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Alice in Wonderland (Q-Posket) di Banpresto – la recensione

di Matteo Garattoni
Banpresto vi farà entrare  nella tana del Bianconiglio per scoprire insieme a noi la nuova figure della linea Q-Posket dedicata ad Alice In Wonderland, opera nota in Italia come Alice nel paese delle Meraviglie. La serie di collezionabili Q-Posket propone figure di dimensione molto ridotta con protagonisti personaggi tratti da diversi universi narrativi: i personaggi Disney sono solo alcuni […]

Capricorn Shura Myth Cloth EX, in arrivo la versione con colorazione manga

di Matteo Garattoni
Continuano senza sosta gli annunci di Tamashii Nations per la linea Myth Cloth EX che per l’occasione ci propone una nuova edizione di un Gold Saint, Capricorn Shura, con la colorazione O.C.E. acronimo di Original Color Edition ovvero la colorazione che ha nel manga originale di Masami Kurumada. Capricorn Shura è uno dei personaggi dell’opera Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco, […]

Disneyland Paris: rivelati i piani di Arendelle: World of Frozen

di Giuseppe Genova
Il piano d’espansione di Disneyland Resort Paris da 2,5 miliardi di euro procede spedito. Una parte di questa somma verrà spesa per Avengers Campus, che aprirà nel 2021 ed è attualmente in costruzione. Il progetto successivo è la realizzazione di Arendelle:World of Frozen sempre all’interno dei Walt Disney Studios. L’apertura dovrebbe avvenire nel 2023. Al momento si […]

Il pianeta delle scimmie: il reboot vedrà la collaborazione dello scenografo di Maze Runner e L’Incredibile Hulk

di Giovanni Arestia
Lo scenografo de L’Incredibile Hulk e la saga di Maze Runner, Daniel Dorrance, collaborerà con il regista Wes Ball per produrre il nuovo capitolo de Il pianeta delle scimmie finanziato da 20th Century Studios. A rivelarlo è, in esclusiva, Discussing Film il quale descrive il film come un reboot voluto dalla Disney successivamente all’acquisizione della […]

Patente digitale: in Polonia i documenti in auto non serviranno più

di Donato D'Ambrosi

La patente digitale come la dematerializzazione dei documenti da tenere in auto è uno dei programmi di cui si parla da tempo anche in Italia. La Polonia però è tra i Paesi che stanno attivamente approvando i controlli su strada della Polizia tramite lo smartphone che conterrà la Patente digitale e altri documenti di identità. Ecco cosa cambierà con la patente digitale e in che modo la Polonia si è preparata alla Patente digitale.

LA PATENTE DIGITALE COME ALTRI DOCUMENTI DI IDENTITA’ E DELL’AUTO

In Polonia la patente digitale attende solo l’approvazione del Governo e poi potrà essere ufficialmente  dematerializzata come avviene già per la carta d’identità e il libretto di circolazione dell’auto. In caso di controlli infatti la Polizia può accedere al database per risalire ai dati dell’auto e del proprietario. Nulla di tecnologicamente più evoluto di quanto sarebbe già nelle disponibilità anche delle forze dell’ordine in Italia. Quello che invece è tecnologicamente legato alla patente digitale in Polonia, è l’applicazione ufficiale del Governo “mObywatel”. Lo smartphone potrà memorizzare la patente di guida e tramite lo stesso si potrà mostrare il documento in caso di richiesta di un pubblico ufficiale.  

I DOCUMENTI AUTO OBBLIGATORI IN ITALIA

Quante volte vi è successo di dimenticare a casa la patente o i documenti da tenere in auto? Ad oggi l’unica innovazione ai documenti dell’auto da esibire riguarda solo l’esposizione del tagliando dell’assicurazione. Una situazione che ha generato non poco caos, ed è per questo che tanti automobilisti continuano ad esibirlo sul parabrezza. In realtà le forze dell’ordine sono già in grado di controllare nel database se l’assicurazione è attiva oppure no. Ma resta valido l’obbligo di mostrare il Certificato di assicurazione, il Libretto dell’auto e la Patente di guida (o equivalente/integrativa licenza a condurre il veicolo).

DIMENTICARE LA PATENTE A CASA: MULTA E OBBLIGO DI VISIONE

Dimenticare a casa la patente o il libretto di circolazione dell’auto, secondo l’art.180 del CdS, può costare una multa da 42 a 173 euro, con l’obbligo di esibire comunque i documenti presso gli uffici di polizia. Se ci si dimentica di portare i documenti auto in caserma per mostrane l’effettiva validità, la multa cresce fino a un importo da  431 a 1.734 euro. Un rischio che se la patente e il libretto dell’auto fossero digitali o non obbligatori in auto semplificherebbe non poco la vita degli automobilisti. Intanto che la legge si adegui alla tecnologia, Google ha annunciato che entro la fine del 2020 il nuovo sistema operativo Android avrà una funzionalità di Identity Credential. Lo smartphone potrà memorizzare la patente digitale, la carta d’identità e i documenti dell’auto, ma prima occorre una legge che ne approvi la dematerializzazione.

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Onward: ecco come funziona la magia nel nuovo film Pixar

di Mabelle Sasso
Onward, il nuovo film Disney e Pixar, sarà presto nei cinema. Si tratterà di un film fantasy moderno popolato da elfi, unicorni, manticore e magia. Ma come funziona la magia in questo nuovo incredibile mondo? In questa news vi parleremo di come il team creativo che ha realizzato questo lungometraggio di animazione ha concepito la […]

Il Mobile World Congress 2020 non si farà

di Enrico Andreoli

La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi con un comunicato rilasciato da John Hoffman – CEO della società organizzatrice GSMA: il Mobile World Congress 2020 è stato annullato.

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Si può guardare la TV in auto?

di Raffaele Dambra

Si può guardare la TV in auto

Come rispondere alla domanda “si può guardare la TV in auto”? Ok, in teoria non ci sarebbe nessuna necessità di vedere la televisione anche durante un tragitto in auto, eppure molti lo fanno. E rispetto al passato è diventato pure più semplice, perché per guardare la TV in macchina non è più necessario dotarsi di mini televisori o lettori dvd portatili, ma sono più che sufficienti dispositivi di uso ormai comune come smartphone, tablet e notebook, insieme a una buona connessione dati.

SI PUÒ GUARDARE LA TV IN AUTO? LA NORMATIVA

La normativa di riferimento sull’utilizzo della TV a bordo di un’auto è l’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada, lo stesso che regolamenta l’uso dei telefonini alla guida. In effetti il CdS, in attesa di futuri quanto necessari aggiornamenti, raggruppa con un’unica terminologia tutti gli apparecchi radio-televisivi e telefonici, disponendo per essi le stesse prescrizioni e le medesime sanzioni. In particolare l’art. 173 comma 2 vieta “al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore […] Consentendogli invece “l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare” purché conservi una “adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta una multa da 165 a 661 euro.

IL CONDUCENTE NON PUÒ GUARDARE LA TV IN MACCHINA

Quindi il conducente non può guardare la TV in macchina (e ci mancherebbe altro!), così come non può distrarsi con l’uso del cellulare o di un altro dispositivo simile. Inoltre, poiché il conducente è tenuto durante la guida a “conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” (articolo 141 comma 2 CdS), non deve neppure deconcentrarsi ‘sbirciando’, anche saltuariamente, una TV o un qualsiasi altro strumento di diffusione video nella disponibilità del passeggero sedutogli a fianco sul sedile anteriore. Ovviamente questi divieti si riferiscono al veicolo in movimento, dato che nulla impedisce al guidatore di vedere la TV o di maneggiare un telefonino in un’auto regolarmente in sosta e a motore spento, senza ovviamente disturbare la quiete pubblica con il volume troppo alto.

I PASSEGGERI POSSONO GUARDARE LA TV IN AUTO?

Contrariamente al conducente, i passeggeri hanno piena libertà di guardare la TV in auto, utilizzando dispositivi mobili o fissi (per esempio alcuni modelli hanno i monitor posizionati sui poggiatesta dei sedili anteriori, per essere visti dai passeggeri seduti su quelli posteriori). Anzi nei lunghi viaggi in auto con i bambini, TV, lettori dvd portatili, tablet e smartphone risultano utilissimi per farli un po’ svagare rendendogli il tragitto meno noioso. L’unica raccomandazione per gli altri occupanti dell’auto consiste nel tenere il volume a livelli accettabili per non distrarre il guidatore. Inoltre, per riprendere quanto scritto nel precedente paragrafo, al passeggero seduto sul sedile anteriore si raccomanda una certa prudenza nell’utilizzo di un dispositivo video, perché potrebbe (anche involontariamente) attirare su di esso l’attenzione del guidatore. Con conseguenze molto pericolose.

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Le novità di Dell con il data center autonomo PowerOne

di Antonino Caffo
Il Dell PowerOne è un concentrato di tutte le soluzioni Dell Technologies esistenti in ambito data center. Possiamo vederlo come un layer software che tiene unite tra loro le piattaforme per soddisfare varie esigenze IT. In concreto, si traduce in un data center autonomo, pronto a rispondere alle richieste del mercato. Ad esempio, se un’azienda […]

Samsung Galaxy Z Flip è il nuovo smartphone pieghevole: caratteristiche e prezzi

di Federico Gambarelli

Iniziato proprio dall’azienda sudcoreana con il suo Galaxy Fold, presentato non senza problemi lo scorso anno, quello degli smartphone pieghevoli sembra essere un trend in grado di attrarre sempre più produttori.

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Myth Cloth, le action figure dei Cavalieri dello Zodiaco

di Matteo Garattoni
Ci sono oggetti che divengono iconici per i fan e gli appassionati di alcuni brand, oggetti che diventano veri e propri feticci e crescono con il crescere della passione dei loro acquirenti. I Myth Cloth sono fra questi oggetti ed a quasi 17 anni dal loro ingresso sul mercato ancora oggi molti appassionati dei Cavalieri […]

Zero incidenti mortali con pedoni ad Helsinki nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Il 2019 segna un traguardo importante per la sicurezza dei pedoni ad Helsinki: nessun pedone è stato ucciso in un incidente stradale. Un risultato mai raggiunto secondo i registri sugli incidenti in Finlandia dal 1960. Risultati che incoraggiano le autorità finlandesi a fare meglio anche sulle statistiche meno positive degli incidenti stradali. Vediamo come sono riusciti a raggiungere questo eccellente risultato.

ZERO PEDONI MORTI AD HELSINKI, MAI IN 60 ANNI

Il numero di incidenti mortali ad Helsinki è diminuito costantemente negli ultimi decenni, grazie alle misure adottate per migliorare la sicurezza sulle strade Finlandesi. Da una media di 20-30 vittime per incidenti stradali l’anno tra il 1980-90 si è passati a circa 7 morti in media l’anno nel 2010. “Il miglioramento della sicurezza del traffico è la somma di diversi fattori”, spiega Jussi Yli-Seppälä, Ingegnere Responsabile del Traffico a Helsinki.  La sicurezza del traffico è aumentata grazie al miglioramento dell’ambiente stradale, all’aumento del controllo del traffico, allo sviluppo di misure e tecnologie per la sicurezza dei veicoli e allo sviluppo di servizi di soccorso. Anche la riduzione dei limiti di velocità è stata un fattore chiave”.

COME E’ CAMBIATA LA SICUREZZA STRADALE AD HELSINKI

Tra il 2018 e il 2019 Helsinki ha abbassato a 30 km/h il limite di velocità nelle aree residenziali, 40 km/h nel centro città e 50 km/h fuori dai centri abitati. Sulla base degli incidenti stradali rilevati dalla Polizia finlandese, per la prima volta dal 1960 non ci sono state vittime ad Helsinki tra i pedoni. Per questo alcuni esperti hanno spinto a ricordare che, se si abbassano i limiti di velocità, il numero di pedoni uccisi di abbassa drasticamente. Se però si guardano le diverse categorie di utenti della strada, i bilanci continuano a sporcarsi di sangue. Nel 2019, tre persone sono morte ad Helsinki a causa di incidenti stradali: un automobilista e due motociclisti. Secondo le statistiche è il miglior bilancio negli incidenti stradali (se si esclude il 2016).

I PEDONI CHE RESTANO FERITI NEGLI INCIDENTI NON REGISTRATI

Nel 2019 oltre 400 persone sono rimaste ferite in incidenti stradali non mortali e di questi, 80 erano pedoni. Va considerato poi che le statistiche della Polizia finlandese potrebbero essere alterate dalle rilevazioni dei soli incidenti stradali che coinvolgono pedoni e veicoli. Il più delle volte se un pedone scivola non viene registrato come un incidente stradale. Anche per questo nei piani delle autorità locali è prevista l’installazione di 70 nuove telecamere per il controllo del traffico e modifiche agli attraversamenti pedonali nei punti della città ritenuti più pericolosi.

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Motorola Razr: smontare il display è quasi impossibile [VIDEO]

di Alessandro Ricatti

Uno degli smartphone più attesi di questo 2020 è sicuramente il Motorola Razr. La particolarità di questo dispositivo la ritroviamo nella presenza di un pannello pieghevole che, grazie all’ottima cerniera, riesce a chiudersi a conchiglia senza danneggiare il display flessibile. A tal proposito, sono stati riscontrati dei problemi relativi allo smontaggio ed alla sostituzione del pannello.

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Clacson al semaforo: chi suona sconta una penitenza in India

di Donato D'Ambrosi

Suonare il clacson al semaforo quando scatta il verde è un simbolo di tutte le città congestionate, strumento che ai limiti (e oltre) delle regole serve agli automobilisti per comunicare tra loro. Più è sregolata la circolazione stradale, più è frequente l’uso del clacson, al punto da creare rischi per la sicurezza stradale ed eccessivo inquinamento acustico. Forse tra le città più trafficate, Mumbai (India) ha trovato la soluzione all’abuso del clacson al semaforo, con una penitenza ideata dalla Polizia.

SUONARE IL CLACSON IN CITTA’ E AL SEMAFORO E’ VIETATO

L’uso del clacson nel centro abitato è vietato, salvo casi di estrema necessità previsti dall’art. 156 CdS. Peccato che, a meno di una contestazione immediata da parte di un agente di polizia sul posto, usare il clacson è di uso e costume in molte città del mondo. Il più delle volte, anche in Italia, il clacson al semaforo viene suonato per spingere l’auto prima della fila a partire appena scatta il verde. Tanto che, per il timore di bloccare la fila e perdere tempo, in molti neppure spengono l’auto (se invece c’è lo Start&Stop, fa tutto da sola). Ci sono molte altre città però dove il clacson è usato come dispositivo salvavita di emergenza per evitare incidenti, che considerando la densità dei veicoli sono all’ordine del giorno.

L’ESPERIMENTO INDIANO CONTRO IL CLACSON AL SEMAFORO

A Mumbai però la Polizia ha sperimentato un trucco per dissuadere i conducenti a suonare il clacson al semaforo, e non con una multa. Nel video virale che si vede qui sotto Pranaya Ashok, portavoce della Polizia indiana spiega che “Questo è quello che volevamo dire: suonare il clacson o fare rumore non sposta il traffico. Il traffico impiega il suo tempo per spostarsi, ok?”

CLACSON AL SEMAFORO, IN INDIA ALLUNGA L’ATTESA

L’esperimento “Honk More Wait More” (più suoni, più aspetti) ha suscitato l’ilarità tra i cittadini di Mumbai ma anche l’interesse delle autorità a diffonderlo in altre località dell’India. Il sistema funziona così: se in prossimità del semaforo i clacson dei veicoli superano la soglia di rumore rilevata da una sonda acustica, il countdown del rosso si azzera e aumenta. E le facce dei conducenti indiani nel video qui sopra, sorpresi dall’attesa infinita, spiega quanto sia radicata nella guida urbana l’abitudine di suonare il clacson. “Il clacson è un’azione brutta e indisciplinata“, ha concluso Ashok. “Irrita le orecchie di una persona normale”. E voi cosa fate quando scatta il verde al semaforo?

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Coronavirus: LG non sarà al Mobile World Congress 2020 [UPDATE: LG Italia conferma]

di Enrico Andreoli

Il Mobile World Congress è ormai alle porte, avrà inizio il prossimo lunedì 24 Febbraio con i primi eventi già a partire dal sabato precedente ancora una volta in quel di Barcellona. Quest’anno però, a causa del Coronavirus, dovremo fare a meno di LG.

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46 pedoni investiti in un mese: quasi la metà per alcol o droga al volante

di Donato D'Ambrosi

Pedoni regole per attraversare la strada

Sono 46 i pedoni investiti in Italia dall’inizio dell’anno secondo i dati del nuovo osservatorio sulla sicurezza dei pedoni annunciato dall’ASAPS. Le persone investite nel 2020 sono vittime quasi in un caso su due di conducenti sotto effetto di alcol o droga o pirati della strada. Ecco tutti i numeri sulla sicurezza di chi attraversa sulle strisce o cammina a piedi in strada nell’iniziativa che punta a sensibilizzare la sicurezza dei pedoni investiti in Italia.

PEDONI INVESTITI E VITTIME DELLA STRADA

L’ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale) ha annunciato il nuovo “Osservatorio Pedoni” che riporta tutti gli incidenti stradali con pedoni e i numeri dei pedoni investiti in Italia. Basato sui rilievi delle Forze di Polizia e delle Polizie locali, l’Osservatorio Pedoni fa il primo bilancio sulle persone investite e uccise in Italia. “Con il nuovo Osservatorio vogliamo rilanciare il tema della tutela dei pedoni sulle strade.  Afferma Giordano Biserni Presidente ASAPS “Serve una maggiore consapevolezza di quello che accade e comunicarlo mensilmente può portare l’opinione pubblica a riflettere e a modificare i propri comportamenti.

QUANTI PEDONI SONO STATI UCCISI IN ITALIA A GENNAIO 2020

I primi numeri del 2020 sui pedoni investiti in Italia nel 2020 non sono ottimistici, sebbene inferiori, almeno per ora, rispetto ai dati del 2018. Come riporta l’ASAPS, almeno una ventina di persone investite a gennaio sarebbero in prognosi riservata e ricoverate in codice rosso. I dati certi invece riguardano 46 pedoni uccisi in strada dal 1 gennaio al 31 gennaio 2020, 26 uomini e 20 donne di cui 32 cittadini italiani e 14 pedoni di nazionalità straniera. La necessità di maggiore sicurezza dei pedoni e per i pedoni non fa distinzione di età: tra le vittime più giovani e quelle più anziane ci passano 68 anni. I pedoni più giovani investiti a gennaio 2020 sono due tedeschi di 21 anni, tra le 7 vittime dell’incidente stradale provocato in provincia di Bolzano da un conducente ubriaco.

PEDONI INVESTITI IN ITALIA, I DETTAGLI SU VEICOLI E REGIONI

I dettagli statistici sui pedoni investiti in Italia a gennaio 2020 vedono sempre più frequente l’alterazione psico-fisica del conducente. 11 pedoni sarebbero stati uccisi da conducenti in stato di “ebbrezza alcolica”, 2 pedoni vittime di conducenti sotto effetto di droghe. In 6 incidenti l’investitore è fuggito e in 1 caso l’investitore era un neo-patentato. Le auto si confermano il tipo di veicolo più coinvolto negli incidenti con pedoni (39 investimenti), seguito da autocarri (2 pedoni investiti) e 1 pedone ucciso da un autobus urbano. La stima non tiene conto dei casi di pirateria in cui non è stato possibile risalire al veicolo guidato dall’investitore. Tra le regioni invece il Lazio è terreno di gioco più svantaggioso per la sicurezza dei pedoni: 10 persone investite e uccise in 1 mese. La provincia autonoma di Bolzano conta 7 morti; 3 pedoni morti in Veneto e in Emilia Romagna; 2 pedoni vittime in Sardegna, Piemonte, Puglia e Molise; 1 vittima in Lombardia, Liguria, Calabria, Umbria, Sicilia, Basilicata, Campania.

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Alpha Dubhe Siegfried (Orion) Myth Cloth EX, la recensione

di Matteo Garattoni
Arriva sul mercato la action figure Alpha Dubhe Siegfried (Orion in Italia), una nuova uscita per la linea Myth Cloth EX di Tamashii Nations. I Myth Cloth EX sono una serie di action figure estremamente posabili tratte dall’anime Saint Seiya (I Cavalieri dello Zodiaco) con armatura removibile in metallo e plastica che è possibile sia assemblare […]

Guardiani della Galassia Vol.3: James Gunn conferma che il film sarà ambientato dopo Avengers: Endgame

di Giovanni Arestia
James Gunn, regista famoso per aver diretto i primi due capitoli di Guardiani della Galassia e ora impegnato con il sequel di Suicide Squad, questa settimana si è divertito un po’ su Instagram e ha affrontato il discorso riguardante il suo successivo progetto ovvero Guardiani della Galassia Vol.3. Il regista ha reso commentabili le sue […]

Cellulare alla guida: il 55% degli italiani lo usa scorrettamente

di Raffaele Dambra

Cellulare alla guida contestazione immediata

Le recenti statistiche impongono nuove e ancor più drastiche misure nei confronti di chi maneggia il cellulare alla guida di un’auto. Misure che in realtà sarebbero pronte già dallo scorso anno, nell’ambito della mini riforma del Codice della Strada (inasprimento delle sanzioni pecuniarie + sospensione della patente già dalla prima infrazione), ma che sono rimaste ben chiuse in un cassetto e probabilmente ci resteranno chissà per quanto, o forse per sempre. Problemi di coperture economiche, dicono. E mentre i nostri politici tentennano, l’uso scorretto dello smartphone risulta essere sempre di più tra le maggiori cause degli incidenti stradali. Anche per l’indisciplina di oltre la metà degli automobilisti italiani…

CELLULARE ALLA GUIDA: ITALIANI INDISCIPLINATI

Ne ha parlato il blog sulla sicurezza stradale Patente Sospesa, che ha realizzato uno studio sul fenomeno del cellulare alla guida, dal titolo ‘Italiani, auto e smartphone’, per sottolineare la necessità di un rapido adeguamento normativo e sollevare l’attenzione sui quei comportamenti al volante di un’auto che costituiscono pericolo mortale per tutti i conducenti. L’indagine ha preso in esame 3.700 automobilisti in Italia alla guida di vetture private, osservandone le abitudini durante la sosta al semaforo. Ebbene, il quadro che ne è emerso non è tra i più confortanti, visto che il 55,2% degli automobilisti coinvolti nella ricerca, quindi più della metà, è stato pizzicato mentre usava lo smartphone in modo non conforme al Codice della Strada, con una percentuale più alta di donne (58,5%).

SMARTPHONE AL VOLANTE: SICILIA E SARDEGNA LE PEGGIORI

Tra le regioni, Sicilia e Sardegna sono risultate le peggiori in assoluto, con ben 3/4 del campione (76,3%) beccato in difetto, seguite da Puglia, Basilicata e Calabria, dove si è registrata la più alta percentuale di donne scorrette, l’82,4%. Male anche la Campania, con una percentuale di trasgressori, il 72% (più o meno equamente divisi tra uomini e donne), nettamente superiore alla media nazionale. Il Lazio invece, con il 56,7%, è risultata la regione più in linea con la media generale, mantenendo lo stesso andamento pure a Roma (anche qui le guidatrici, con il 67,3%, più indisciplinate rispetto ai colleghi maschi, fermi al 51,3%).

CELLULARE IN AUTO: MILANO LA CITTÀ PIÙ CORRETTA

Numeri migliori in Lombardia (esclusa Milano) con ‘solo’ il 52% di conducenti sorpresi a usare lo smartphone contro le regole, ed Emilia Romagna con il 50%. Ma ancora meglio hanno fatto Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, tre regioni in cui finalmente i guidatori che usano lo smartphone in modo corretto sono risultati in maggioranza rispetto agli indisciplinati, sia tra le donne, sia tra gli uomini. Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia si sono presi la seconda piazza tra gli utilizzatori più virtuosi, mentre al primo posto si è classificata… Milano! Gli analisti di Patente Sospesa hanno infatti estrapolato di proposito il dato del capoluogo lombardo perché la città, in termini assoluti, ha fatto segnare addirittura il 60,7% di conducenti ligi alle regole del Codice della Strada circa l’uso del telefonino in auto. Che dire, complimenti agli automobilisti milanesi!

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