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Ieri — 20 Giugno 2019RSS feeds

Come scegliere l’auto giusta: i parametri da considerare

di Redazione

Come scegliere l'auto giusta

Non è per niente facile scegliere l’auto giusta. Solo gli esperti e gli appassionati di motori partono già con le idee molto chiare e sanno dove indirizzarsi. Ma la stragrande maggioranza degli acquirenti di automobili è probabilmente priva degli strumenti per valutare fino in fondo le caratteristiche dei numerosissimi modelli in vendita. E spesso si limitano a scegliere solo in base al prezzo. E alle dimensioni. Che sono importanti, certo, ma non sono gli unici parametri da considerare quando si acquista una vettura nuova. A parte il budget è infatti importante, anzi fondamentale, sapere in anticipo l’uso che si farà dell’auto, quanti km presumibilmente si percorreranno e su quali strade. E a seconda delle risposte si può per esempio optare per un tipo di alimentazione piuttosto che un altro. Vediamo perciò quali sono i maggiori criteri di cui tener conto al momento di comprare un’automobile.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: BENZINA, DIESEL O…

Ok, l’abbiamo appena scritto. Il prezzo e le… dimensioni sono importanti, ma il tipo di alimentazione forse lo è ancor di più. Perché fra auto a benzina, diesel, gpl, ibride, a metano ed elettriche passa tutta la differenza del mondo in termini di costi e di consumi. Se si percorrono tanti km le diesel sono sempre un must, ma che futuro hanno? La ‘guerra al diesel’ potrebbe portare un giorno non troppo lontano alla scomparsa delle vetture a gasolio, rendendole di fatto invendibili e comunque soggette a sempre più stringenti limitazioni di circolazione. Da questo punto di vista le auto gpl rappresentano forse il miglior compromesso, anche se il futuro guarda decisamente dalla parte delle vetture ibride e soprattutto elettriche. Che però sono ancora penalizzate dal prezzo di acquisto più alto della media e da una rete di distributori non ancora omogenea.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: VALORE FUTURO E COSTI DI MANUTENZIONE

Molti sottovalutano questi aspetti ma nella scelta dell’auto giusta si dovrebbero sempre considerare il grado di rivendibilità dell’auto e i costi della manutenzione. Soprattutto se si ha l’abitudine di cambiare spesso vettura, per esempio ogni 5/6 anni. In questo caso a che serve un modello che perde completamente valore nel giro di pochi anni? Sarebbe un cattivo investimento. Così come sarebbe sbagliatissimo investire su un’auto dal prezzo molto basso ma dai costi di manutenzione altissimi. Per la serie: ‘quello che risparmio all’inizio lo pago poi dopo con gli interessi’. Non ne vale assolutamente la pena. E a questo proposito leggete attentamente cosa abbiamo scoperto con la nostra approfondita indagine sulla manutenzione delle auto elettriche e ibride, ne vedrete delle belle!

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: LA SICUREZZA

Altro parametro che non andrebbe mai messo in second’ordine: la sicurezza. Un’auto può essere bellissima a vedersi, ma se non rispetta gli standard minimi di sicurezza va senz’altro scartata. Quasi tutti i modelli sono sottoposti a rigorosissimi crash test da parte di Euro NCAP, che assegna punteggi da 0 (il minimo) a 5 (il massimo) a seconda del grado di affidabilità di ogni vettura. Un veicolo che riceve 5/5 si fa certamente preferire agli altri, poi è ovvio che il conducente debba metterci del suo.  Ah, per la cronaca (e non sappiamo se ridere o piangere) l’auto più venduta in Italia ha ottenuto 0 (zero!) all’ultimo crash test

COME SCEGLIERE L’AUTO IDEALE: IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Una volta scelta l’auto ideale, o se la scelta non è ancora definitiva e c’è una rosa di due o tre candidate (o se perfino si brancola ancora nel buio), una visita al concessionario può aiutare a schiarirsi le idee. Testare un modello di persona, accomodarsi al posto guida e, perché no, sentire il rumore del motore, sono azioni che spesso si rivelano risolutive per la preferenza finale. Sentire il volante tra le mani e avere una prima impressione della tenuta su strada possono dire tanto e rivelare caratteristiche nascoste che magari non convincono. Bisogna perciò chiedere sempre al concessionario di provare un’auto prima di comprarla, possibilmente nella motorizzazione desiderata. Tutti i concessionari hanno a disposizione auto omologate per il test drive ed è un diritto provarle per saggiarne le peculiarità. In caso di rifiuto, meglio cambiare concessionario. Vuol dire che il venditore non ha nemmeno la minima idea di come si venda un’auto. E se già si dimostra poco disponibile prima dell’acquisto, figuriamoci quando l’acquirente tornerà per reclamare qualche problema.

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Cani dimenticati in auto: cosa fare e chi avvisare per salvarli

di Redazione

Cani dimenticati in auto

Con l’arrivo della stagione più calda si ripresenta il problema dei cani dimenticati in auto, anche per poco tempo, che potrebbero subire conseguenze letali a causa delle temperature torride all’interno degli abitacoli. Non è un problema di poco conto perché basta sfogliare un attimo i giornali per leggere di numerosissimi casi di cani lasciati in auto e salvati in extremis solo grazie alla tempestiva segnalazione dei passanti. Ma non sempre queste situazioni finiscono bene. Riepiloghiamo quindi cosa fare e chi avvisare se si scoprono cani o altri animali dimenticati in una vettura sotto il sole cocente, ricordando che esiste l’obbligo di soccorrere gli animali.

COSA DICE LA LEGGE SUI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Facciamo innanzitutto una premessa. Chi lascia un cane in un’automobile per troppo tempo, mettendone a rischio l’incolumità, non commette soltanto un’azione deplorevole ma infrange pure la legge. Secondo l’art. 727 del Codice Penale, infatti, “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

COSA SUCCEDE AI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Molte persone non si rendono però conto del pericolo e credono che basti lasciare aperto uno spiffero di finestrino per assicurare il ricambio d’aria a un cane dimenticato a lungo in una vettura bollente. Ma non è così. D’estate una vettura parcheggiata al sole ci mette assai poco a diventare incandescente, sui 50° e anche di più. E un cane, che per natura sopporta il caldo assai meno dell’uomo (ovviamente alcune razze sono più sensibili di altre), quando raggiunge i 41° di temperatura corporea è già a serio rischio di colpo di calore. A 44° subentrano invece gravi danni alla circolazione che causano insufficienza renale, mancanza di ossigeno nel cervello ed emorragia interna. A quel punto la morte dell’animale è la conseguenza più probabile. E anche se si riuscisse a salvarlo in tempo, rimarrebbero altissime probabilità di danni cerebrali permanenti.

COSA FARE SE SI SCOPRE UN CANE DIMENTICATO IN UN’AUTO

Insomma, abbiamo cercato di spiegare per benino gli effetti nefasti di lasciare o dimenticare cani in auto. Vediamo adesso come comportarsi se si scopre un animale abbandonato all’interno di un veicolo al caldo. La prima cosa da fare è valutare la situazione, facendosi delle domande specifiche. Il cane sembra effettivamente in pericolo? Il caldo è davvero così asfissiante? L’auto è completamente al sole? I finestrini sono del tutto chiusi? Il cane dispone almeno di una vaschetta d’acqua? C’è un modo di rintracciare il proprietario (cercandolo magari nei negozi vicini) o di capire da quanto tempo l’auto sia ferma lì? (a questo proposito ripassiamo i 5 errori da NON fare quando si viaggia con animali in auto).

CANI DIMENTICATI IN AUTO: CHI AVVISARE

Solo dopo aver fatto queste valutazioni, se il padrone del cane non si è fatto ancora vivo e si ritiene che la situazione comporti dei rischi oggettivi per la bestiola, si deve agire allertando i Carabinieri (112) oppure la Polizia locale. Sconsigliamo di fare i ‘Rambo’ della situazione spaccando i finestrini dell’auto, non è quasi mai una buona idea. Molto meglio cercare di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e, se possibile, gettare acqua sulla vettura. Un’ulteriore possibilità consiste nel chiamare gli operatori dell’ENPA o di altre associazioni per la protezione degli animali, e nei casi più stremi un veterinario. E soprattutto coinvolgere altre persone nell’operazione di ‘salvataggio’ per avere dei testimoni di quanto accaduto. Potrebbero tornare utili.

COSA FARE SE IL CANE HA AVUTO UN COLPO DI CALORE

Qualora fosse necessario intervenire di persona, per riportare gradualmente a livelli normali la temperatura corporea di un cane che ha subito un grave colpo di calore, bisogna bagnargli la schiena e i lati del corpo con dei panni (va bene un comune asciugamano) pregni di acqua fredda ma non gelida, oppure di liquidi che evaporano facilmente come aceto o alcol. Questo perché l’evaporazione dell’acqua o dei liquidi sottrae calore al corpo. Meglio non usare il ghiaccio, dato che un raffreddamento troppo rapido potrebbe avere effetti nocivi e causare persino uno choc cardiocircolatorio. Ribadiamolo: proteggere i cani dal caldo torrido è un dovere di tutti.

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L’Irlanda premiata dall’ETSC per l’impegno nella sicurezza stradale

di Donato D'Ambrosi

L’Irlanda si aggiudica il premio Road Safety Performance Index, riconosciuto dall’ETSC (European Transport Safety Council) per l’impegno nel miglioramento della sicurezza stradale e la riduzione delle vittime stradali. Il premio è stato consegnato al Ministro irlandese per i trasporti, il turismo e lo sport per il risultato raggiunto dall’Irlanda dal 2010 ad oggi. Molti Paesi spesso esempio di efficienza come la Svezia e l’Olanda invece non hanno fatto meglio in fatto di sicurezza stradale.

30% DI VITTIME IN MENO IN IRLANDA

L’Irlanda è stato il secondo stato membro dell’Unione europea più sicuro nel 2018, per numero di morti stradali ogni milione di abitanti. L’ETSC ricorda che ha scalato 5 posizioni nella classifica dei paesi dell’UE dal 2010, fino al 7 °posto. Per avere qualche riferimento numerico bisogna sapere che dal 2010 l’Irlanda ha ridotto il numero di vittime stradali di oltre il 30%. L’ETSC fa notare come nello stesso periodo, i decessi sono aumentati in altri paesi relativamente sicuri, tra cui Svezia e Paesi Bassi.

LA TASK FORCE IRLANDESE PER LA SICUREZZA STRADALE

Il risultato dell’Irlanda è stata ottenuto anche grazie all’istituzione di una specifica agenzia governativa per la sicurezza stradale (Road Safety Authority – RSA). Questa agenzia ha implementato un piano strategico a lungo termine per migliorare la sicurezza stradale orientato principalmente a contrastare l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. “Negli ultimi anni l’Irlanda ha compiuto grandi progressi nella sicurezza stradale, riconoscendo allo stesso tempo le aree in cui deve ancora fare di più, come il miglioramento della sicurezza del ciclismo. Ha spiegato Antonio Avenosodirettore esecutivo ETSC.

QUANTO MANCA ALL’OBIETTIVO 2020

L’ETSC riconosce come dimezzare le vittime stradali entro il 2020, come voleva il precedente impegno è fuori portata. Per raggiungerlo significherebbe ridurre nel 21% i morti sia nel 2019 che nel 2020In molti Stati membri, la sicurezza stradale è stata sproporzionata negli ultimi anni, con tagli ai servizi di polizia stradale e il mancato investimento in infrastrutture più sicure. “Se tutti i paesi europei potessero raggiungere lo stesso livello di sicurezza dell’Irlanda, potremmo ridurre del 40% le morti per incidenti stradali. Così com’è, molti paesi sono fermi e addirittura tornano indietro. Possiamo imparare molto dall’approccio dell’Irlanda – è un modello per l’Unione europea ” afferma Avenoso.

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Meno recentiRSS feeds

Netflix lancia la serie animata di Fast & Furious

di Salvatore Goldini

Il prossimo 26 luglio si potranno vedere gli episodi dell’inedita serie TV animata Fast & Furious: Spy Races.

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Estate 2019: il 57% degli italiani farà le vacanze in auto

di Donato D'Ambrosi

Gli italiani sono tra gli automobilisti più oppressi dal traffico eppure non rinunciano all’auto per passarci le vacanze. È quanto emerge da un sondaggio sull’estate 2019 tra gli italiani che partiranno per le vacanze: il 57,3% degli italiani userà l’auto per andare in vacanza. Ecco le mete più gettonate in programma o desiderate gli italiani per l’estate 2019.

PARTENZA INTELLIGENTE MA SENZA STRESS

Gli italiani non vogliono slegarsi dalle tradizioni, anche se il campione intervistato da un noto portale di compravendita auto non sembra così rappresentativo. Tra i 500 automobilisti che hanno parlato delle vacanze 2019, il 57% viaggerà in auto e per il 59% la partenza intelligente resta una valida strategia. Partire presto quindi ma non prima dell’alba e poi solo il 53,3% la utilizzerà per più giorni consecutivi. Tra quelli che hanno già programmato online la vacanza, il 17,8% lo ha fatto per noleggiare un’auto. Gli italiani che hanno già deciso dove andare, propende in oltre il 60% dei casi per il mare e dalle location preferite si capisce perché.

IN VIAGGIO NON DIVIDONO IL VOLANTE

Solo il 27% degli intervistati vorrebbe il cambio alla guida, contro il 62,4% che preferisce restare al volante per tutto il viaggio. Un’abitudine che non aiuta sicuramente ad affrontare il viaggio in relax e al massimo della sicurezza se non si fanno frequenti soste e la meta è lontana. A tal proposito il sondaggio rivela che il 21,8% del campione programma una sosta ogni due ore (bravi!), il 25,9% ogni tre e solo il 22% valuta di non fermarsi mai. Attenzione poiché uno studio rivela che guidare stanchi equivale a mettersi al volante ubriachi.

QUANTO SPENDEREBBERO E DOVE

Il 34% degli intervistati percorrerà meno di 500 Km e i costi per benzina, gas o diesel saranno compresi tra i 50 e i 150 euro per almeno il 39,1%. Il 31,3% passerà le vacanze in Hotel o in un B&B e il 26% spenderà tra i 500 e i 1000 euro per tutte le vacanze estive 2019. Il 65,8% è a favore della vacanza on the road; tra le mete più desiderate la Route66 negli USA (un intramontabile desiderio per il 27,4%), la Costiera Amalfitana in Campania (13,6%) e le Colline Senesi (12,6%). Ecco le 10 cose da non dimenticare per una vacanza senza imprevisti.

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Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 16.000 euro

di Redazione

Con questa guida chiudiamo il capitolo dedicato alle auto utilitarie, che abbiamo già affrontato occupandoci di modelli in vendita a 10.000 euro e vetture acquistabili spendendo fino a 13.000 euro. Stavolta ci concentriamo invece sulla fascia premium del segmento B, con i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con budget fino a 16.000 euro. Come avrete sicuramente già visto, le guide di SicurAUTO.it contengono una breve scheda per ogni automobile presentata, con le caratteristiche più importanti, il prezzo, le emissioni, i consumi e, quando disponibile, il crash test. Perché per noi la sicurezza viene sempre prima di tutto, anche dell’estetica. Tutte le guide che realizziamo saranno aggiornate periodicamente, perciò tornate spesso a trovarci per scoprire le ultime novità. Guida aggiornata il 18 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Quanti acquirenti hanno optato per un determinato modello senza pensarci troppo, salvo rendersi conto dopo qualche mese di aver sbagliato clamorosamente automobile? A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante sapere l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero, gite offroad? Pensateci bene prima di decidere su quale vettura valga la pena indirizzarsi (e investire). E valutate con attenzione anche altri aspetti, come per esempio il numero di km che pensate di percorrere in un anno. Perché da questo dipende la scelta di un’auto benzina, diesel, gpl o con alimentazione a bassi o bassissimi consumi. Detto questo, possiamo passare alla nostra guida con i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con budget fino a 16.000 euro circa.

CITROEN C3

La Citroen C3 model year 2016 ha dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da agile cittadina (ora misura 399 cm, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget si possono comprare numerosissime versioni della C3, benzina o diesel, con cambio manuale o automatico. Sforando leggermente (prezzo di listino 17.850 euro) possiamo per esempio accedere alla PureTech 110 S&S Feel EAT6 con propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW e cambio automatico, che consuma 5,1 l/100 km ed emette 120 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT PANDA

A quasi quarant’anni dal debutto e giunta ormai alla terza generazione, l’utilitaria Fiat Panda non vuole proprio saperne di farsi da parte. E del resto perché dovrebbe, dato che in Italia continua a guidare le classifiche di vendita con ampio margine sulla concorrenza? La Panda misura 365 cm di lunghezza, ha 5 porte, 4 posti e un bagagliaio da 200 litri. Spendendo intorno ai 16.000 euro si possono acquistare due versioni gpl e due a metano della Panda. Su tutte la 1.2 69 CV EasyPower E6d-Temp Lounge, con alimentazione bifuel gpl/benzina, che costa 15.500 euro. Nel 2018 il crash test di Fiat Panda eseguito da Euro NCAP ha dato come risultato 0/5.

FORD KA+ ACTIVE

Utilitaria con aspirazioni da piccolo crossover, Ford Ka+ Active offre parecchio spazio all’interno sia in altezza che in larghezza, mentre su strada si muove con la giusta agilità. Misura 395 cm di lunghezza e la capacità del bagagliaio parte da 270 litri. Mettendo sul piatto 14.750 euro ci portiamo a casa la versione diesel con cambio manuale 1.5 EcoBlue 95cv S&S Active, spinta da un propulsore da 95 CV/70 kW che consuma 4,1 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Appena tre stelle per la Ford Ka+ nel crash test Euro NCAP effettuato nel 2017.

HONDA JAZZ

La giapponese Honda Jazz è lunga 402 cm, dispone di 5 posti e con l’ultimo restyling è migliorata soprattutto esteticamente, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. I modelli a nostra disposizione sono tutti a benzina, uno dei quali con cambio automatico. Si tratta della versione 1.3 Trend CVT con motore da 102 CV/75 kW, consumo dichiarato nel ciclo misto di 5,8 l/100 km e 106 g/km di emissioni di CO2. La Honda Jazz offre di serie il dispositivo di frenata automatica d’emergenza. Il prezzo di listino parte da 17.500 euro. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

LANCIA YPSILON

L’iconica utilitaria Lancia Ypsilon è l’unica vettura del glorioso marchio torinese a ricevere ancora soddisfazioni dal mercato delle auto. L’ultimo restyling del 2015 ha riguardato sia la carrozzeria che l’abitacolo e gli interni, con nuovi materiali.. La Ypsilon è lunga 383 cm, ospita comodamente 4 persone e dispone di un bagagliaio dal volume minimo di 245 litri. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di utilitarie fino a 16.000 euro o poco più rientrano versioni a benzina, gpl e metano. Le bifuel gas/benzina sono la 1.2 69cv GPL Ecochic Black and Noir (16.300 euro) e la 1.2 69cv GPL Ecochic Gold (17.100 euro). Per entrambe il motore è un 4 cilindri con 69 CV/51 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,2 l/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Euro NCAP nel 2015 ha effettuato il crash test di Lancia Ypsilon che ha dato risultati molto modesti: 2/5.

MAZDA2

Decisamente rinnovata rispetto alla precedente generazione, ora Mazda2 si è allungata fino a 406 cm trasformandosi in un’utilitaria compatta dalle linee fluide e sinuose e dalla guida agile e dinamica. La capacità del bagagliaio parte da 280 litri. Nella nostra fascia di riferimento rientrano le versioni 1.5 Skyactiv-G 75cv Essence da 14.400 euro, 1.5 Skyactiv-G 75cv Evolve da 15.300 euro e 1.5 Skyactiv-G 90cv Evolve da 15.850 euro. Quest’ultima è spinta da un motore 1.5 benzina da 90 CV/66 kW, che consuma 5,7 l/100 km ed emette 111 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Mazda2 ha ottenuto da Euro NCAP il punteggio di 4/5.

MITSUBISHI SPACE STAR

È lunga appena 379 cm, ma la Mitsubishi Space Star tutto può definirsi tranne che un’auto scomoda. E pure il bagagliaio, capiente 235 litri, ha il suo perché (in proporzione alle dimensioni della vettura). Se possiamo spendere fino a 16.000 euro sforando il giusto, Space Star è disponibile in tre versioni a benzina e ben quattro con alimentazione a gas: tra queste la 1.0 Funky bi-fuel GPL da 14.990 euro e la 1.0 Intense NAVI ClearTec bi-fuel GPL da 16.800 euro. Vantano tutte propulsori da 71 CV/52 kW, consumano appena 5,8 l/100 km ed emettono soltanto 94 g/km di CO2. Il crash test di Mitsubishi Space Star del 2013 ha ottenuto un punteggio di 4/5.

OPEL CORSA

L’utilitaria tedesca Opel Corsa è disponibile sia nell’allestimento a 3 che a 5 porte. Sottoposta a restyling pochi anni fa, ha subito un rimodernamento della parte estetica esteriore ma anche una serie di modifiche per quanto riguarda la meccanica. Entrambi i modelli continuano comunque a condividere la stessa lunghezza (402 cm), ma la 5 porte ha un bagagliaio leggerissimamente più ampio. La Corsa 3 porte e la Corsa 5 porte sono in vendita con alimentazione a benzina oppure gpl, con prezzi che oscillano da 14.400 a 17.550 euro a seconda della versione. Il motore è quasi sempre un 4 cilindri da 90 CV/66 kW di potenza, con 7,8 l/100 km di consumi dichiarati e 114 g/km di emissioni CO2. Nel 2014 il crash test di Opel Corsa fatto da Euro NCAP ha dato come risultato 4/5.

SMART FORFOUR

Il nuovo modello della Smart Forfour è un’utilitaria gradevole e originale, ovviamente un po’ meno agile della ‘due posti’ ma decisamente più comoda (senza esagerare). È lunga 349 cm, ha 4 posti, 5 porte e una capacità di carico di 185 litri. La frenata automatica di emergenza è di serie sia sull’allestimento Passion che sul Supertech. Per quanto riguarda le motorizzazioni sono tutte a trazione posteriore e alimentate a benzina, una delle quali con cambio automatico. I prezzi variano dai 16.271 euro della versione 70 1.0 52kW Superpassion ai 17.721 euro della 70 1.0 52kW Superpassion Twinamic. Motore 1.0 da 71 CV/52 kW, 4,9 l/100 km di consumi nel ciclo misto e 112 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Smart Forfour del 2014 ha ottenuto 4 stelle su 5.

TOYOTA YARIS

Con l’ultimo aggiornamento l’abitabilità di Toyota Yaris è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo sufficientemente le gambe. La lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm, anche nella configurazione a 3 porte. Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, ma comunque in linea con quello della concorrenza. Il nostro portafoglio ci permette di accedere alle versioni a benzina 1.0 Cool MY18 (15.200 euro) e 1.0 Active MY18 (16.500 euro), entrambe dotate di motore 1.0 da 72 CV/53 kW, con consumo di 4,8 litri ogni 100 km e 107 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

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Citroen, 100 anni all’insegna del massimo comfort

di Redazione

La Casa del Double Chevron attinge ogni giorno alla sua lunga tradizione per offrire ai suoi clienti un’esperienza di guida ai massimi livelli.

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Patente: ‘imparare’ a guidare da bambini riduce il rischio di incidenti

di Redazione

Patente imparare a guidare da bambini

Per guidare è necessario avere per lo meno 18 anni, l’età minima per prendere la patente. Ma per ‘imparare a guidare’ è meglio iniziare ben prima di raggiungere la maggiore età, apprendendo le nozioni base della guida già da bambini. Esageriamo? Non la pensa così Citroen, che per i suoi 100 anni ha ideato il programma di apprendimento Young Driver rivolto ai giovanissimi a partire dai 10 anni di età. Con esiti davvero sorprendenti…

IN FRANCIA CHI GUIDA DALL’ETÀ DI 15 ANNI FA IL 60% DI INCIDENTI IN MENO

Facciamo una premessa. In Francia, con la ‘guida accompagnata’ (la conduite accompagnée), i ragazzi da 15 a 18 anni sono legalmente autorizzati a condurre un’automobile, ovviamente sotto il controllo di un adulto patentato da almeno un decennio. E secondo una recente indagine, i ragazzi che hanno iniziato con le guide accompagnate sono poi diventati degli ottimi conducenti, avendo in media il 60% di incidenti in meno rispetto agli altri.

‘IMPARARE’ A GUIDARE DA BAMBINI IN TUTTA SICUREZZA

Citroen però si è spinta ancora oltre, organizzando corsi di guida base per bambini da 10 anni in su, iniziativa già sperimentata con successo nel Regno Unito con oltre 700.000 lezioni impartite. Ovviamente tutto si svolge nella massima sicurezza: nessuno mai si sognerebbe di mettere a rischio, anche minimo, l’incolumità dei bambini.

I BAMBINI IMPARANO LE PRIME NOZIONI PRATICHE DI GUIDA

I corsi funzionano in questa maniera. In un luogo appositamente designato viene allestita la scuola guida per la giornata. I bambini vengono fatti sedere al volante di una Citroen C3 con doppi comandi, insieme a un istruttore ufficiale, su un circuito sicuro e appositamente predisposto, con tanto di cartelli stradali e semafori. Naturalmente non si tratta di una vera e propria lezione di guida. I bambini fanno conoscenza delle norme relative alla sicurezza stradale, acquisendo le prime nozioni pratiche: per esempio regolare il sedile, inserire le marce, parcheggiare e così via. Come detto, l’età minima per partecipare è 10 anni e un’altezza non inferiore a 1,42 m.

ANCHE IN ITALIA C’È LA GUIDA ACCOMPAGNATA DAI 17 ANNI MA LA SFRUTTANO IN POCHI

Ricordiamo che anche in Italia esiste la ‘guida accompagnata’ ma parte dai 17 anni e non dai 15 come in Francia e, soprattutto, è assai meno diffusa. Anche se non esistono dati ufficiali sembra infatti che pochissimi giovani abbiano finora usufruito dell’opportunità, preferendo le normali lezioni dell’autoscuola dopo i 18 anni. Colpa probabilmente dei costi molto alti e dei requisiti troppo restrittivi. Ed è un peccato che stia andando così perché, come dimostrano i cugini francesi, ‘imparare’ le nozioni di guida ben prima dell’effettivo conseguimento della patente è un passo fondamentale per diventare dei bravi conducenti. I numeri (in Francia -60% di incidenti provocati da chi ha iniziato con la guida assistita) non mentono.

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-1% di morti sulle strade USA, pedoni e ciclisti principali vittime del 2017

di Donato D'Ambrosi

Pedoni distratti dallo smartphone

Le vittime da incidenti stradali sono in diminuzione anche negli USA, un traguardo di cui però non si può andare fieri è l’aumento di morti tra pedoni e ciclisti. Lo rivela il rapporto dell’NHTSA che punta il dito contro la distrazione, nonostante non sia facile fare una statistica. Rispetto agli incidenti stradali tradizionali, spesso il colpevole non ammette di essersi distratto. Ecco tutti i numeri sulla sicurezza stradale USA e gli incidenti nel 2017.

LE VITTIME NEGLI USA SCENDONO A 36.750

Il numero di morti totali nel 2017 registrati dall’NHTSA (National Highway Safety Administration) è sceso dell’1% a 36.750 vittime. Meno dell’anno precedente ma con una crescita relativa a pedoni (+4%), ciclisti (+10%) e motociclisti. Il tasso complessivo di mortalità da traffico è sceso a 1,14 morti per 100 milioni di miglia percorse con decessi a 36.750, il tasso più basso dal 2014. L’NHTSA chiarisce meglio che i decessi per pedoni rappresentavano nel 2017 il 16% di tutte le vittime da incidenti stradali, in aumento già rispetto al 12% del 2009. Tradotto in numeri si parla di 599 persone rimaste uccise all’esterno di veicoli nel 2017.

6 MILA VITTIME TRA GLI UTENTI PIU’ ESPOSTI

Il tasso di mortalità e il numero di morti negli USA sono diminuiti drasticamente dal 2007 da 41.259 persone con una media di 1,36 morti per 100 milioni di miglia. Il problema più grande negli USA come in Europa sono gli incidenti cittadini in ambito urbano. A New York i pedoni che hanno perso la vita in strada sono il 46% del totale delle vittime nel 2017 (207 decessi). A San Francisco invece il numero scende ma la percentuale è eclatante: il 60% dei morti (15 in totale) erano pedoni. Complessivamente, le vittime nelle aree urbane sono aumentate del +17% dal 2008 e sono diminuite del -18% nelle aree rurali, in modo del tutto analogo a quello che accade in Europa.

LE CAUSE DEDUCIBILI

Il record storico negativo negli USA risale al 1996, quando le vittime da incidenti stradali all’interno dei veicoli erano l’80%. Da allora sono scese al 67% nel 2017 ma con una quota importante di pedoni e ciclisti e motociclisti (37%). L’NHTSA ha indagato a lungo sul numero (si considera una vittima legata all’incidente se la morte sopraggiunge entro 30 giorni dall’evento) e sulle cause, giungendo alla conclusione che spesso le statistiche non sono affidabili. L’agenzia governativa ha indagato sul ruolo dei conducenti distratti e sulla responsabilità per le vittime stradali negli Stati Uniti, ma ha riscontrato delle difficoltà nell’ottenere un quadro accurato.  Tra tutti gli incidenti provocati dalla distrazione molte persone tendevano a non ammettere all’autorità che erano distratte prima dell’incidente. E bisogna ricordare che negli USA i cellulari vengono sequestrati e analizzati dopo gli incidenti per aiutare gli investigatori a chiarire le dinamiche degli incidenti più gravi.

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Dragon Ball Z: quando (non) è l’eroe a sconfiggere il cattivo

di Roberto Tavecchia
Son Goku è uno dei personaggi più forti e popolari nell’iconografia globale, eppure contro ogni aspettativa, nella serie che lo ha reso maggiormente celebre di quelle in cui è protagonista, Dragon Ball Z, non è mai stato determinante nella sconfitta dei più grandi villain della saga. Leggi anche: Dragon Ball Super: Broly – Una voce […]

Lamborghini, una Huracan RWD per l’aeroporto di Bologna

di Francesco Donnici

Il Costruttore emiliano rinnova la sua collaborazione con lo scalo Guglielmo Marconi consegnando una Huracan a trazione posteriore.

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Bollo auto: condono per chi non l’ha pagato dal 2000 al 2010

di Redazione

Bollo auto condono

C’è un’importante novità sul bollo auto. Il condono delle cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro previsto dal Decreto Fiscale 2018 riguarda pure il mancato pagamento della tassa automobilistica dal 2000 al 2010. Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di Cassazione, in particolare la n. 11410 del 30 aprile 2019.

BOLLO AUTO: PACE FISCALE IN AIUTO DEGLI AUTOMOBILISTI INADEMPIENTI

Si tratta di un’altra conseguenza della cosiddetta ‘Pace Fiscale’. Voluta dal Governo in carica, prevede il saldo e lo stralcio delle pendenze fiscali, oltre alla rottamazione delle cartelle ter per tutti i cittadini che hanno un debito con il Fisco (si può presentare domanda entro il prossimo 31 luglio). Fino alla sentenza della Cassazione, però, non si pensava che la tassa sul possesso dei veicoli rientrasse tra le agevolazioni previste. E invece chi non ha pagato il bollo auto nel decennio di riferimento (2000-2010), non è più tenuto a corrispondere alcuna somma all’erario.

PERCHÉ IL BOLLO AUTO RIENTRA NELLA SANATORIA

Questo è potuto avvenire per una questione di importo. Prima del 2010, infatti, il bollo auto costava in media meno di 1.000 euro l’anno. E quindi le notifiche di mancato pagamento rientrano a pieno titolo all’interno dei limiti previsti (1.000 euro, appunto) per lo stralcio e il successivo annullamento. Così come stabilito dal Decreto Fiscale.

BOLLO AUTO, CONDONO 2000-2010: CANCELLATI ANCHE CONTENZIOSI E RICORSI

La Corte di Cassazione ha comunque precisato che lo stralcio non riguarda direttamente il bollo auto, ma la cartella esattoriale emessa a seguito del mancato versamento della somma dovuta. Essendo intervenuta la cessazione della materia del contendere, la sanatoria riguarda anche coloro che hanno in corso un contenzioso col Fisco relativo al bollo. O che hanno avviato ricorso contro la richiesta di pagamento.

L’ELENCO DELLE QUOTE ANNULLATE SARÀ TRASMESSO IN VIA TELEMATICA

Nella sentenza emessa dalla Suprema Corte si legge inoltre che “l’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili”. E che “ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore, e dell’eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l’agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche vigenti”. Con tanti saluti a chi ha sempre pagato regolarmente l’imposta, nell’attesa che le Regioni si pronuncino sulla possibilità di cancellare in autonomia la tassa automobilistica.

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In Italia la prima auto si possiede a 22 anni e per il 66% è usata

di Donato D'Ambrosi

Il rapporto tra gli italiani e la loro prima auto di proprietà inizia a 22 anni, nonostante la crescente disponibilità del car sharing non lo renda una priorità. Infatti nella maggior parte dei casi possedere un’auto per i più giovani è un traguardo che si concretizza con il regalo dei genitori. Il sesso è ancora fortemente legato alla tradizione che vuole i maschi in vantaggio di qualche anno rispetto alle femmine. Ecco tutti i dati curiosi di un’indagine di Facile.it.

L’AUTO COME REGALO MA PRIMA AI MASCHI

I genitori sono gli iniziatori dei giovani al possesso di un’auto personale che per la maggior parte dei casi (65,8%) dei casi le nostre prime auto sono comprate usate. A farlo, secondo l’indagine, sono quasi sempre i genitori che la regalano al proprio figlio o figlia nel 41,7% dei casi. Questo dato scende nel Nord Est (36,9%) e sale sia al Sud (42,6%) sia al Nord Ovest (45,6%). Le donne ricevono l’auto in regalo in percentuale maggiore rispetto agli uomini (43,7% contro 39,7%).

AL SUD SI ASPETTA DI PIU’ PER L’AUTO

L’età alla quale si possiede la prima auto è in media poco meno di 22 anni ma cambia per sesso e area geografica di residenza. Gli uomini ottengono prima delle donne un’auto propria. Nel caso del campione femminile l’età media rilevata è di poco inferiore ai 23 anni, in quello maschile scende al di sotto dei 21. Se non sono i genitori a regalare l’auto, i primi ad acquistarla sono i residenti nel Nord Ovest e nel Centro Italia. In media, l’età è 21 anni e 6 mesi. Ultimi i patentati che vivono al Sud o nelle Isole che la comprano a 22 anni e 2 mesi.

ALL’ASSICURAZIONE CI PENSA PAPA’ LA META’ DELLE VOLTE

Una volta comprata l’auto, chi la mantiene? Secondo l’indagine nel 75,7% dei casi sono i proprietari giovani a pagare benzina, bollo, riparazioni e tutte le altre spese. Al Sud e nelle Isole, i giovani hanno più difficoltà a raggiungere una propria indipendenza economica, nel 50,1% dei casi infatti i genitori continuano a sostenere i costi di mantenimento dell’auto. Ma non sempre pagano tutto: l’assicurazione infatti è la voce più influente di cui si fanno carico i genitori 4 volte su 10; al Sud la percentuale sale al 45,7%. Mentre la spesa per il carburante è quella più indipendente: sale fino al 71,4% dei casi la quota dei giovani proprietari che paga da sé il conto alla pompa di benzina.

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Acquisto auto nuova: il 51% degli europei lo farebbe online

di Antonio Elia Migliozzi

Cresce in rete la passione per i motori. Secondo una ricerca svolta da MotorK e presentata in occasione di IAB Internet Motors gli europei si informano sempre più online. I dati raccolti da Google confermano che il 92% di chi vuole comprare un’auto inizia la scelta tramite smartphone e pc. Addirittura il 51% del campione è pronto a completare l’acquisto direttamente in rete. Ecco allora che foto e video delle vetture orientano le decisioni dei consumatori, per il 93% le immagini sono sufficienti nella scelta. Per questo motivo le aziende auto sono pronte ad investire sempre di più sulla pubblicità in particolare tramite portali e social network. Tra questi spicca il primato di Facebook e Instagram che si confermano tra i catalizzatori principali. Vediamo i dettagli.

ECOMMERCE IN ARRIVO

L’acquisto dell’auto online è sempre più vicino. Il 51% degli europei è pronto ad acquistare l’auto in rete e gli bastano foto e video per decidere che scelta fare. Uno studio svolto da MotorK e svelato in occasione di IAB Internet Motors, mette nero su bianco i vantaggi del digitale. La 21esima edizione di Internet Motors ribadisce l’invito agli operatori del settore auto a guardare con fiducia alle nuove tecnologie. La ricerca ha coinvolto 5.000 utenti tra Italia, Francia, Spagna, Uk e Germania. Il mercato automotive vive una fase di profondi cambiamenti. Foto e video sono indispensabili nel processo di scelta dell’auto giusta anche perché Google conferma che il 92% dei consumatori inizia la ricerca dell’auto online. La ricerca MotorK ci dice che il 93% dei consumatori ritiene che le immagini siano elementi più importanti nella scelta della vettura. Il 71% del campione preferisce invece affidarsi ai video.

LE SCELTE DEGLI UTENTI

Garantire la fruizione digitale dei veicoli è compito delle case auto. L’online advertising resta una delle principali strategie per avvicinare i clienti al prodotto. I dati Nielsen dicono che la pubblicità in rete del settore auto vale il 35,3% del totale degli investimenti, di poco sopra alla media del mercato. Video e social advertising rappresentano insieme il 40% della pubblicità relativa alle auto. Con le ricerche in crescita il search advertising è importante perché permette di raggiungere i potenziali clienti all’inizio del processo di scelta. I social media si confermano determinanti. Facebook conferma che la comunità degli appassionati di auto è una delle più grandi e attive su Instagram. Basti pensare che a gennaio 2019 i post su Instagram con l’hashtag #car sono stati 54,7 milioni. Case auto e operatori del settore devono scommettere su Feed, Stories e IG TV, con foto e video mirati alla scelta e all’acquisto.

LA NUOVA VENDITA

Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, ha precisato: “Le abitudini dei consumatori sono evolute velocemente, imponendo un percorso di acquisto basato su elementi visivi”. L’auto quindi non è diversa da settori come il turismo, la ristorazione e la moda tutti orientati all’ecommerce. Prosegue Marlia: “E’ necessario individuare il giusto mix di strumenti e contenuti indispensabili agli utenti per fare la propria scelta, anche quando si tratta di beni come un’auto”. Secondo i dati Nielsen, gli investimenti in pubblicità online cresceranno ancora quest’anno. I consumatori in Europa e in Italia, si informano sempre più in rete fidandosi di portali e video recensioni. Questa fiducia in internet si trasforma nel desiderio di molti di finalizzare l’acquisto in rete. Le aziende del comparto auto scelgono quindi di comunicare i propri prodotti attraverso la rete. Ovvio che in questa dinamica anche le concessionarie sono chiamate a fare la loro parte.

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Avengers: Endgame, ora si può affittare la baita di Tony Stark su Airbnb!

di Roberto Tavecchia
Ogni anno, arrivati a questo periodo la domanda è sempre la stessa: mare o montagna? I più diplomatici un po’ per paura di schierarsi e scontentare qualcuno ed un po’ perché sono indecisi cronici si schierano sempre nel mezzo, e rispondono “Lago”. Bene, quest’anno evitate di tirar loro occhiatacce perché, l’appassionato di cultura pop che […]

Koenigsegg Jesko Red Cherry Edition: esemplare unico per la hypercar da 1.580 CV

di Francesco Giorgi

Già esclusiva nella versione esposta al Salone di Ginevra, la nuova ultracoupé svedese viene ora elaborata nell’estetica. È un esemplare unico, dal prezzo "pericolosamente" vicino a 2,4 milioni di euro.

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Previsioni traffico estate 2019: giugno, luglio e agosto

di Redazione

Previsioni traffico estate 2019

Siamo a giugno inoltrato e per chi non l’ha già fatto è arrivato il momento di programmare le agognate vacanze. E a questo proposito le previsioni del traffico per l’estate 2019, relative a giugno, luglio e agosto, possono risultare fondamentali per la scelta dei giorni e degli orari in cui mettersi in viaggio. Come tutti sanno, infatti, l’esodo estivo è caratterizzato da giornate di traffico autostradale molto inteso, segnate con il classico bollino nero (o rosso), e altre meno caotiche. Organizzare perciò una ‘partenza intelligente’ è il miglior modo per evitare lunghe code e raggiungere la propria meta nel minor tempo possibile guidando in sicurezza.

ESODO ESTIVO 2019: IL TRAFFICO PREVISTO A GIUGNO

Nel momento in cui scriviamo siamo già a metà mese ma il calendario offre ancora ben tre weekend da sfruttare al massimo, sperando nel bel tempo. Le previsioni del traffico di giugno 2019 sono più o meno simili per tutti i fine settimana rimanenti (14-15-16, 21-22-23 e 28-29-30). Traffico intenso durante i venerdì, al mattino per gli spostamenti dei pendolari e dal pomeriggio per quanti sono diretti alle località di villeggiatura; sabato e domenica mattina, circolazione in aumento in uscita dai principali centri urbani verso le località turistiche e le città d’arte, con possibili picchi intorno l’area urbana di Roma, Bologna e Firenze. I rientri verso i principali centri urbani, al termine del weekend fuori città e dalle gite domenicali, sono attesi dal tardo pomeriggio di ogni domenica. Con particolare coinvolgimento del tratto romagnolo della A14, delle autostrade liguri, in avvicinamento a Milano e Firenze e in direzione di Roma.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: LUGLIO E AGOSTO (ANTICIPAZIONI)

Luglio e (soprattutto) agosto sono i mesi più frenetici a livello di spostamenti su strade e autostrade italiane. Quelli che più degli altri necessitano di una ‘partenza intelligente’. A luglio le previsioni del traffico per l’estate 2019 non contemplano giornate col bollino nero. Si sconsiglia comunque la partenza verso le località turistiche (bollino rosso) durante le ore mattutine di sabato 6, 13, 20 e 27. E durante le ore pomeridiane di venerdì 26 e sabato 27 luglio, il weekend in cui è previsto il primo vero esodo estivo 2019. Tutt’altra storia ad agosto: qui di bollini neri ce ne sono eccome, in particolare per i tragitti verso le mete vacanziere nella fascia oraria del mattino di sabato 3 e sabato 10. ‘Solo’ bollino rosso’, invece, per il pomeriggio del 2, del 3, del 9 e del 10. Per quanto riguarda invece i rientri, si annunciano criticità nelle ore mattutine e pomeridiane dei giorni 17, 18, 24, 25, 31 agosto e 1 settembre e pure nel pomeriggio di venerdì 23.

TRAFFICO ESTIVO 2019: DIVIETI DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

La scelta del giorno giusto per partire evitando il traffico estivo 2019 dipende anche dall’eventuale circolazione di camion e tir. Senza mezzi pesanti le arterie sono più libere e la circolazione scorre meglio. Specialmente se si seguono i nostri consigli sulle 10 cose da NON fare quando si guida in autostrada. Ecco quali sono i giorni in cui vige il divieto di transito sulle autostrade per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva oltre 7,5 tonnellate, anche se scarichi:

Giugno 2019 – tutte le domeniche: dalle 7 alle 22;
Luglio 2019 – sabato 6, 13 e 20: dalle 8 alle 16; sabato 27: dalle 8 alle 22; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; venerdì 26: dalle 16 alle 22.
Agosto 2019 – venerdì 2 e 9: dalle 16 alle 22; sabato 3 e 10: dalle 8 alle 22; sabato 17, 24 e 31: dalle 8 alle 16; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; giovedì 15: dalle 7 alle 22.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: INFORMAZIONI IN TEMPO REALE

Per controllare in tempo reale le condizioni del traffico durante l’estate 2019 (e in tutti gli altri periodi dell’anno) sono disponibili numerosissime app (per esempio VAI di Anas). E altri servizi gratuiti come Google Maps, che da poco tempo segnala anche gli autovelox fissi. Inoltre si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21 (con addebito di un solo scatto alla risposta, senza limiti di tempo), sempre attivo 24 ore su 24. Oppure il CCISS al numero 1518 (gratuito e 24/7).

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Consiglio acquisto berlina: budget fino a 24.000 euro

di Redazione

È la terza volta che ci occupiamo di berline nelle nostre guide all’acquisto. Dopo aver analizzato quelle con fascia di prezzo fino a 18.000 euro e le vetture in vendita a 20.000 euro, stavolta tocca ai consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 24.000 euro. Insomma, i modelli premium per chi cerca qualcosa in più dalla propria automobile. I veicoli del segmento C sono quelli con l’offerta più vasta su tutto il mercato europeo, e anche in termini di vendita vanno per la maggiore. Non è un caso che nei primi cinque mesi del 2019 quasi la metà (il 47,9%) delle nuove immatricolazioni abbia riguardato un’auto berlina. Per ogni vettura troverete una breve scheda tecnica con informazioni su carrozzeria, motori, emissioni, consumi e prezzi, oltre al fondamentale crash test. Guida aggiornata il 13 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Quanti acquirenti hanno optato per un determinato modello senza pensarci troppo, salvo rendersi conto dopo qualche mese di aver sbagliato clamorosamente automobile? A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante sapere l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero, gite offroad? Pensateci bene prima di decidere su quale vettura valga la pena indirizzarsi (e investire). E valutate con attenzione anche altri aspetti, come per esempio il numero di km che pensate di percorrere in un anno. Perché da questo dipende la scelta di un’auto benzina, diesel, gpl o con alimentazione a bassi o bassissimi consumi. Detto questo, possiamo passare alla nostra guida con i consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 24.000 euro.

ALFA ROMEO MITO

L’ultima versione della berlina 2 volumi Alfa Romeo MiTo è uscita nel 2016 conquistando i favori di un gran numero di appassionati. Questo soprattutto grazie alle considerevoli prestazioni e ai consumi contenuti, in relazione al segmento di appartenenza. Misure standard (406 cm di lunghezza, bagagliaio da 270 litri) e prezzo accessibile: con soli 21.900 euro possiamo infatti portarci a casa il modello 1.4T 170cv Multiair Veloce TCT con cambio automatico e cerchi in lega di serie. Il motore è un 1.4 benzina da 170 CV/125 kW che consuma 5,4 l/100 km ed emette 124 g/km di CO2. L’ultimo crash test Euro NCAP di Alfa Romeo MiTo risale al 2008, clicca qui per vedere il punteggio.

AUDI A1 SPORTBACK

La nuova Audi A1 Sportback, realizzata sullo stesso pianale di Seat Ibiza e Volkswagen Polo, è cresciuta rispetto al modello precedente di ben sei centimetri in lunghezza (ora ne misura 402) e tre in larghezza, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico. Ora il bagagliaio parte da 335 litri. Chi opta per questa berlina e può spendere fino a 24.000 euro ha a disposizione quattro versioni a benzina con cambio manuale. I prezzi variano dai 21.750 euro della 25 TFSI ai 23.400 euro della 30 TFSI Advanced. Spinta, quest’ultima, da un motore 1.0 da 116 CV/85 kW, con 4,9 l/100 km di consumo combinato e 111 g/km di emissioni di CO2. Nel 2010 Audi A1 è stata sottoposta a crash test da Euro NCAP e ha ottenuto 5 stelle.

CITROEN C3

La nuova versione di Citroen C3 è arrivata tre anni fa con dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da cittadina quattro metri (399 cm per la precisione, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget 20.000/24.000 euro si possono comprare due versioni a benzina della C3, la PureTech 110 S&S Origins EAT6 che costa 20.150 euro e la PureTech 110 S&S Uptown EAT6 in vendita a 20.300 euro. Entrambe montano un propulsore 1.2 da 110 CV/81 kW con cambio automatico, che consuma 5,1 l/100 km ed emette 120 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT TIPO

La nuova Fiat Tipo è una berlina senza particolari grilli per la testa ma solida e concreta, dalla buona abitabilità (453 cm di lunghezza + bagagliaio da 520 litri) e dalle dotazioni essenziali. È disponibile anche in versione 2 volumi, leggermente più corta. Potendo spendere fino a 24.000 euro possiamo accedere a quattro versioni tutte diesel della Tipo, dalla 1.3 Mjt 95cv 5M Lounge da 20.300 euro alla 1.6 Mjt 120cv 6M Lounge da 21.550 euro. Quest’ultima è spinta da un motore 1.6 da 120 CV/88 kW con cambio manuale, consumi stimati in 4,5 l/100 km e 112 g/km di emissioni di CO2. Solo 3/5 il punteggio di Fiat Tipo nel crash test Euro NCAP del 2016.

FORD FIESTA

La settima generazione della berlina Ford Fiesta è stata lanciata nel 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si attesta sui 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292/1093 litri. Nella nostra forbice di spesa rientrano numerosissime versioni di Fiesta, benzina, diesel o Gpl, con cambio manuale o automatico. Il modello bifuel è denominato 1.1 75CV GPL Titanium, con motore 1.084 cm3 da 75 CV/55 kW, che emette appena 106 g/km di CO2. Prezzo: 20.150 euro. Fiesta è disponibile anche nella versione a 3 porte. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

FORD FOCUS

La nuova Ford Focus berlina è un’auto dalla forma regolare e dalla notevole spaziosità interna, mentre alla guida appare agile e sicura. È lunga 437 cm, la capacità del bagagliaio parte da 375 litri. Con il nostro budget sono disponibili due versioni a benzina con cambio manuale. La 1.0 EcoBoost 100cv Business da 22.600 euro e la più potente 1.0 EcoBoost 125cv Business da 23.600 euro. Quest’ultima è equipaggiata con un motore 1.0 da 125 CV/92 kW, che consuma 4,8 l/100 km ed emette 107 g/km di CO2. Testata nel 2018 da Euro NCAP, Ford Focus ha ottenuto 5 stelle.

HONDA JAZZ

Il restyling 2018 della berlina 2 volumi Honda Jazz ha interessato soprattutto la parte estetica, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. 5 porte e 5 posti, è lunga 402 cm ed è dotata di un bagagliaio da 354 litri a salire. Potendo spendere fino a 24.000 euro sono disponibili per noi quattro versioni della Jazz, tutte a benzina e tutte con cambio automatico, con prezzi di listino da 20.500 a 21.150 euro. Il fiore all’occhiello è la 1.5 Dynamic Navi ADAS CVT, spinta da un propulsore da 130 CV/96 kW, con consumi che non superano 6,6 l/100 km ed emissioni fissate in 125 g/km. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

HYUNDAI I30

L’attuale Hyundai i30 ha ricevuto un restyling di recente ed è l’auto che ha definitivamente colmato il gap tra il marchio coreano e la concorrenza europea. Offre cinque anni di garanzia di serie, seppur con alcune limitazioni e in Italia è disponibile anche con carrozzeria station wagon. È lunga 434 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 395 litri. Con 23.950 euro, appena nei limiti del nostro budget, si può comprare la versione 1.0 T-GDI Business a benzina con cambio manuale, spinta da un motore 1.0 da 120 CV/88 kW che consuma 5,6 l/100 km ed emette 119 g/km di CO2. Testata nel 2017 da Euro NCAP la Hyundai i30 ha ottenuto 5 stelle.

KIA CEED

La versione berlina 2 volumi della sudcoreana Kia Ceed è giunta alla terza generazione ed è parente stretta dell’appena citata Hyundai i30, con cui condivide l’intera meccanica e anche i motori. Lunga 431 cm, ha 5 posti (ma si viaggia meglio in 4) e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 395 litri. Spendendo da 21.250 a 23.750 euro sono disponibili versioni a benzina, diesel e Gpl della Ceed, tutte con cambio manuale. Tra queste non è affatto male la 1.4 GPL Pure, spinta da un 4 cilindri da 96 CV/70 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 9,1 l/100 km e 137 g/km di emissioni di CO2. Nel 2012 Kia Ceed è stata testata da Euro NCAP ottenendo 5 stelle.

MINI 3 E 5 PORTE

3 o 5 porte fa poco differenza, la Mini è sempre la Mini e resta indiscutibilmente una delle vetture più affascinanti del suo segmento. Tra i due modelli la differenza di lunghezza è di ben 16 cm, ovviamente a vantaggio della 5 porte (398 vs 382 cm), e anche le misure del bagagliaio pendono dalla parte della Mini 5p, che può disporre di 278 litri contro i 211 della sorellina. Con i soldi a nostra disposizione possiamo permetterci tantissime versioni dell’uno o dell’altro modello, con prezzi che oscillano da 20.450 a 24.000 euro tondi tondi . I motori sono benzina o diesel, tutti con cambio manuale. Il crash test Mini del 2010 ha ottenuto 5/5.

NISSAN MICRA

La berlina 2 volumi Nissan Micra viene prodotta da oltre trentacinque anni ed è arrivata alla quinta generazione, per la gioia dei tantissimi aficionados della vettura nipponica. È lunga 399 cm, ha 5 posti e bagagliaio da 300 litri di capacità minima. Disponibile con alimentazione benzina e diesel, presenta pure una versione con cambio automatico. Si tratta della IG‐T 100 Tekna Xtronic, in vendita da 20.030 euro. Il propulsore è un 1.000 cm3 da 100 CV/74 kW, con 5,1 l/100 km di consumi dichiarati e 115 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

OPEL ASTRA

L’ultimo modello di Opel Astra ha un look decisamente più sportivo e un’abitabilità perfetta per 4 persone, mentre in 5 si sta un po’ più strettini. È stata accorciata rispetto al passato e oggi misura 437 cm di lunghezza, mentre il bagagliaio parte da 370 litri. Col nostro budget possiamo scegliere tra cinque versioni della Astra, con prezzi da 21.400 a 24.000 euro. La più cara è la 1.4 Turbo Dynamic 150cv S&S MT6 a benzina con cambio manuale, spinta da un motore 1.4 da 150 CV/110 kW. Consuma 5,4 litri ogni 100 km ed emette 125 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Opel Astra effettuato da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle.

PEUGEOT 308

Nel 2017 la berlina 2 volumi Peugeot 308 ha ricevuto una bella quanto opportuna ripassata, migliorando sotto l’aspetto della guida, del comfort e dell’abitabilità. Come misure ora è lunga 425 cm e ha un bagagliaio da 420 litri. Chi vuole acquistare una 308 potendo spendere fino a 24.000 euro ha solo l’imbarazzo della scelta tra ben sei versioni benzina o diesel, tutte con cambio manuale. Ci permettiamo di segnalare la performante Style BlueHDi 100 S&S, con motore 1.5 diesel da 102 CV/75 kW che consuma soltanto 3,8 l/100 km, emette 100 g/km di CO2 e costa 23.850 euro. Nel 2013 Peugeot 308 ha ottenuto 5/5 nel crash test Euro NCAP.

RENAULT CLIO

Berlina 2 volumi che ha fatto epoca (la prima serie è del 1990), la Renault Clio con i suoi 406 cm di lunghezza offre un’abitabilità valida per quattro passeggeri (anche se è omologata per cinque), mentre il bagagliaio che parte da 300 litri è abbastanza buono per la categoria. Per quanto riguarda le motorizzazioni, il nostro budget di riferimento 20.000/24.000 euro prevede solo propulsori con alimentazione diesel. La versione più accattivante è la 1.5 DCI 90cv Moschino Intens EDC spinta da 90 CV/66 kW che consuma 3,9 litri ogni 100 km ed emette 105 g/km di CO2. Prezzo di listino: da 22.350 euro. Il crash test Euro NCAP di Renault Clio del 2019 ha ottenuto 5/5.

RENAULT MÉGANE

La Renault Mégane in versione berlina (esistono anche le carrozzerie Sporter e Grand Coupè) si ripresenta con un design decisamente rinnovato rispetto alla generazione precedente, più sportivo e filante. Oggi è lunga 435 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 434 litri. A disposizione per noi due versioni benzina e due diesel, tutte con cambio manuale e in vendita da 20.750 a 23.550 euro. Riflettori soprattutto sulla 1.3 TCE 85KW FAP Business, spinta da un motore 1.3 benzina da 115 CV/85 kW che consuma 5,4 l/100 km ed emette 124 g/km. Testata nel 2015 da Euro NCAP la Renault Mégane ha ottenuto 5 stelle su 5.

SEAT IBIZA

La nuova Seat Ibiza rispetto alla serie precedente si presenta con passo allungato (405 cm) e carreggiate allargate. Elementi che hanno consentito di guadagnare spazio nell’abitacolo, specie a livello del sedile posteriore. Gli interni ora sono più curati. Il bagagliaio parte da una capacità di 355 litri, non male. Nel nostro range di spesa rientrano numerose versioni della berlina 2 volumi spagnola, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio scucendo 22.180 euro si può comprare la 1.6 TDI SCR 95cv FR DSG: motore 1.6 diesel da 95 CV/70 kW con cambio automatico, e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 4,0 kg/100 km e 105 g/km. Seat Ibiza ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

SKODA OCTAVIA

Berlina 3 volumi dalle dimensioni importanti, Skoda Octavia misura in lunghezza 467 cm e ha una capacità di carica del bagagliaio che parte da 590 litri. Insomma, l’auto ideale per viaggi lunghi con famiglia numerosa al seguito e relativi bagagli. In vendita da 20.950 a 23.890 euro, dispone di versioni benzina o diesel con cambio manuale. Tra tutte ci permettiamo di segnalare la 1.6 TDI Active diesel spinta da 115 CV/85 kW, con 4,1 l/100 km di consumi dichiarati e 107 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Skoda Octavia è stato effettuato nel 2013 e ha ottenuto 5/5.

TOYOTA YARIS HYBRID

Perché scegliere la berlina 2 volumi Toyota Yaris? Beh, perché con l’ultimo restyling l’abitabilità è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo comodamente le gambe (la lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm). Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, però in linea con quello della concorrenza. Ma soprattutto la Yaris è amica dell’ambiente, e del portafoglio. Questo perché alle versioni tradizionali ha abbinato numerosi modelli ad alimentazione ibrida in vendita da 21.250 a 23.300 euro. Il motore è sempre l’1.5 da 100 CV/74 kW con cambio automatico, un consumo di appena 3,7 litri ogni 100 km e 84 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

VOLKSWAGEN GOLF

Con sette generazioni sul groppone la Volkswagen Golf è forse il punto di riferimento assoluto del segmento delle berline 2 volumi. L’ultimo modello sul mercato offre buona abitabilità (lunga 425 cm con un bagagliaio da 380 litri), stile, design e tecnologia. Insomma, il marchio Golf è sempre una garanzia. Con il nostro budget possiamo scegliere tra la versione 1.0 TSI 85kW Trendline BMT da 22.050 euro e la 1.0 TSI 85kW Business BMT da 23.600 euro. Entrambe a benzina e con cambio manuale, montano un propulsore da 115 CV/85 kW che consuma 4,8 l/100 km ed emette 111 g/km. Il crash test 2012 di Volkswagen Golf ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle.

VOLKSWAGEN POLO

Chiudiamo la guida all’acquisto di una berlina con budget fino a 24.000 euro con una classica berlina 2 volumi tedesca, la Volkswagen Polo. Sottoposta ad aggiornamento nel 2017, da allora offre migliori finiture, maggior sicurezza e uno spazio a bordo a prova di viaggio in cinque. Merito forse della lunghezza portata a 405 cm, e anche il bagagliaio da 351 litri fa il suo dovere. Disponibili versioni a benzina, diesel e a metano della nuova Polo, anche con cambio automatico. Da notare la 1.6 TDI SCR 95cv Highline DSG BMT da 23.150 euro: motore diesel da 95 CV/70 kW, 4,0 l/100 km di consumi e 105 g/km di emissioni di CO2. Volkswagen Polo ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

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Peugeot 508 SW diventa partner di Alitalia

di Tommaso Giacomelli

Peugeot e Alitalia siglano un accordo che permetterà ai clienti di MilleMiglia con biglietto A/R Milan Linate - Roma Fiumicino, di noleggiare a titolo gratuito per una giornata la 508 SW.

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Cani ammessi sulle auto a noleggio: la campagna contro l’abbandono estivo

di Antonio Elia Migliozzi

Per molti italiani si avvicinano le vacanze estive ed è tempo di partire. Ecco allora che per i nostri amici animali le vacanze rischiano di trasformarsi in un incubo. Non sono pochi gli automobilisti che si muovono con auto a noleggio e questa scelta coincide con l’impossibilità di portare a bordo il proprio cane. Quest’anno arriva la campagna “Bau the Way” di Locauto contro l’abbandono estivo degli animali. Sarà possibile trasportare a bordo dell’auto a noleggio il proprio cane senza essere costretti a lasciarlo a casa. Oltre alla pulizia finale del veicolo ci sarà un kit vacanze a misura di cani che include specifiche protezioni e un telo per tenere la vettura pulita. Vediamo tutti i dettagli della campagna e come rendere le vacanze piacevoli anche per gli animali.

CANI IN AUTO

In occasione delle vacanze estive Locauto lancia la campagna per il trasporto in sicurezza dei cani. L’estate si trasforma spesso nella stagione più triste dell’anno per i nostri amici animali. In particolare il fenomeno dell’abbandono continua ad essere una triste realtà. Stime alla mano ogni anno circa 60.000 amici a quattro zampe risultano lasciati soli nei tre mesi estivi. Locauto si conferma sensibile al tema e decide di lanciare la campagna “Bau The Way“. Raffaella Tavazza, Vice Presidente di Locauto ha precisato che l’iniziativa: “Vogliamo sensibilizzare tutti i nostri clienti, anche quelli che pensano di lasciare a casa il proprio cane durante il periodo estivo”. La campagna vuole dimostrare che: “Si può comunque viaggiare in compagnia del proprio cane: basta volerlo”. Il claim del progetto richiama il termine inglese “‘by the way” e vuole evitare ai cani la permanenza in qualche pensione per animali o comunque lontani dal padrone.

SENZA PENSIERI

Come detto i clienti Locauto potranno trasportare il proprio cane a bordo dell’auto noleggiata senza alcun tipo di preoccupazione. La campagna include nel pacchetto di noleggio dell’auto la pulizia della vettura al termine del contratto insieme ad un kit d’eccezione. All’interno del box i driver troveranno tutti gli strumenti necessari a viaggiare serenamente con il proprio cane. Per una piena sicurezza e nel totale rispetto della normativa vigente, il kit comprende un telo per i sedili posteriori e una cintura di sicurezza. Va detto che al termine del noleggio la sacca e il suo contenuto rimarrà in regalo al cliente. Ecco allora che l’auto a noleggio non sarà più un problema per vacanze. Anche la mobilità si avvicina alle esigenze dei clienti che possono già contare su una serie di servizi dedicati agli animali. Dagli hotel ai ristoranti passando per treni ed aerei l’estate diventa sempre più “pet friendly“.

VACANZE INSIEME

Quando si viaggia con cani e gatti è importante ricordare alcune regole d’oro. Importante evitare di imprigionarli in gabbie o soluzioni contenitive senza prima averli fatti abituare all’ambiente. Mai dimenticare di effettuare delle pause di relax e portare sempre giocattoli e ciotole del caso. Necessaria la documentazione relativa all’animale e tenere a portata i numeri del proprio veterinario. Bisogna ricordare che se l’animale ha problemi di ansia o digestione sarà il caso di evitare pasti abbondanti prima del viaggio in auto. Croccantini e pause frequenti possono alleviare lo stress per i nostri amici a quattro zampe. Fondamentale evitare di esagerare con l’aria fredda che potrebbe causare dei successivi colpi di calore all’animale una volta sceso dall’auto.

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