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Continental presenta WinterContact TS870: -5% in frenata su neve e ghiaccio

di Redazione

Con le Continental WinterContact TS870, debutta una nuova mescola più performante: migliorano aderenza e frenata su neve e ghiaccio per le gomme invernali 2020

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Emissioni di CO2: in aumento dai veicoli a benzina nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Previsioni traffico Natale 2019

Le emissioni di CO2 sono nel mirino dell’Europa da tempo, benché bisogna fare attenzione a non stigmatizzare un climalterante a vantaggio di altri inquinanti più pericolosi. Secondo il Centro Studi Continental in Italia le emissioni di CO2 da autotrasporto sono scese di quasi 1 tonnellata, con quelli diesel più “leggeri” dei veicoli a benzina.

CRESCONO LE EMISSIONI DI CO2 DA BENZINA

Nel 2019 le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono state pari a 97,8 milioni di tonnellate. Un calo significativo rispetto al 2018 che il Centro Ricerche Continental Autocarro ha quantificato in quasi 99 milioni di tonnellate. L’elaborazione dei dati del Ministero dello Sviluppo Economico nel 2019 le emissioni derivate dall’uso di benzina sono aumentate di 12.768 tonnellate. D’altro canto però le emissioni di CO2 tra il 2018 e il 2019 dei veicoli a gasolio pesano molto di più sulla bilancia ecologica.

BENZINA E GASOLIO, EMISSIONI DI CO2 A CONFRONTO

Non si può però certo ignorare che messi a confronto i veicoli diesel e quelli a benzina contribuiscono in modo sbilanciato alla produzione di CO2. Sebbene le emissioni di CO2 nei veicoli diesel non sono la componente incriminata che ha messo al bando quelli meno recenti e puliti, le missioni di CO2 da gasolio sono il triplo (74,4 milioni di tonnellate di CO2) rispetto ai veicoli a benzina (23,4 milioni di tonnellate di CO2). Ma quanti veicoli hanno prodotto tutte queste emissioni di CO2? Clicca sull’immagine qui sotto per vederla a tutta larghezza.

LE EMISSIONI DI CO2, QUANTI E QUALI VEICOLI CIRCOLAVANO NEL 2018

Secondo i dati ACI, nel 2018 in Italia circolavano quasi 18,3 milioni di autoveicoli a benzina (tra autovetture e veicoli industriali). A fronte di poco più di 44 milioni di autoveicoli (39 milioni sono autovetture), nel 2018 si contavano in circolazione poco più di 22 milioni di autoveicoli a gasolio. Tra tutti i mezzi di trasporto a gasolio 17,3 milioni erano auto diesel, a fronte di poco più di 18 milioni di auto diesel. Evidentemente se negli ultimi anni le centraline antismog sono impazzite, qualcosa non ha funzionato nei sistemi più moderni di blocco delle emissioni di particolato, a parte il peso dei riscaldamenti e degli effetti climatici.

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Incidente con autocarro: le 10 maggiori città con più sinistri

di Donato D'Ambrosi

Il tasso di incidenti degli autocarri in Italia è al 5,7%, vuol dire che quasi 6 veicoli industriali su 100 sono coinvolti in un incidente stradale. Tra gli autocarri sono inclusi anche gli autotreni e gli autosnodati. E’ un report elaborato dal Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati sugli incidenti stradali in Italia nel 2018.

LE 10 CITTA’ CON PIU’ INCIDENTI DI AUTOCARRI

I dati sugli incidenti stradali degli autocarri in Italia sono resi noti dall’Istat e fanno riferimento sia agli incidenti a veicoli isolati sia agli incidenti tra più veicoli. La graduatoria delle dieci maggiori città italiane in base al tasso di incidentalità di autocarri vede al primo posto Bologna, città in cui l’8,1% dei veicoli coinvolti in un incidente stradale nel 2018 erano autocarri. A Bologna seguono Genova, con il 7,2%, e poi ancora Milano (5,9%), Torino (5,5%), Roma (4,8%), Firenze e Bari (3,7%), Palermo e Catania (2,7%) e Napoli (2,5%).

LE CAUSE DI INCIDENTI CON AUTOCARRI IN CITTA’

Gli autocarri sono una categoria di veicoli che si trova a circolare anche in città con evidenti difficoltà legate alle dimensioni, alle interazioni con gli altri utenti della strada e con infrastrutture che sono concepite per il traffico di veicoli molto più piccoli. Criticità che – secondo Continental – la tecnologia può mitigare assistendo gli autisti. Strade sempre più sicure sono infatti l’obiettivo di Vision Zero, la visione strategica del Gruppo Continental per i prossimi anni di zero vittime sulla strada.

LA TECNOLOGIA UTILE AD EVITARE INCIDENTI CON MEZZI PESANTI

Zero vittime, zero feriti e zero incidenti è l’ambizioso traguardo che il gruppo pone al centro della propria strategia di sviluppo di sistemi e prodotti in grado di assistere il conducente. Continental persegue questa mission producendo tutti i componenti indispensabili per rendere i veicoli intelligenti. Dai sistemi di controllo dinamici, sensori TPMS, sensoristica di bordo, sistemi di supporto alla guida, ecc. che, integrandosi tra loro, rendono i veicoli capaci di evitare incidenti.

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Ciardullo Gomme, specialista in assetti per auto sportive e stradali

di redazione

Ci sono tanti gommisti in giro, ma pochi come Ciardullo Gomme conoscono l’importanza e i segreti della messa a punto degli assetti delle auto sportive. Luigi Ciardullo, titolare dell’azienda, grazie alle sue esperienze in gara, è in grado di fornire un servizio prezioso alla clientela: ora è anche Elaborare Check Point!

L’arte dell’assetto

Luigi Ciardullo, titolare della Ciardullo Gomme nuovo Elaborare Check Point, ha iniziato a lavorare come gommista a 17 anni, ma non si è limitato ad imparare in quale maniera si montano e smontano le gomme, si ripara una foratura o si esegue un’equilibratura.

In 20 anni di carriera ha studiato, sperimentato soluzioni e lavorato nel mondo dei rally per affinare le sue capacità nella messa a punto degli assetti sportivi. A 37 anni ha deciso di compiere il grande balzo e creare un locale dove poter dedicare la giusta attenzione alla sua clientela, in costante aumento. “Per ottimizzare un assetto di una vettura occorre almeno mezza giornata di lavoro. Bisogna verificare i parametri iniziali dell’auto, capirne il comportamento, apportare le dovute modifiche e poi provarla di nuovo. Un gommista “normale” non può dedicarsi a tali operazioni con la cura di uno specialista e, perciò, ho deciso di creare una mia struttura in cui poter operare con la dovuta calma, dedicando il tempo necessario a questi interventi”.

L’Officina di Luigi Ciardullo è attrezzata in modo encomiabile, con un banco assetti tridimensionale di ultima generazione, bilance e tutti gli strumenti necessari per poter intervenire con la massima precisione sulla vettura. Luigi è uno di quei tecnici a cui piace lavorare “pulito”, con calma e pazienza, usando le chiavi inglesi come un ago da ricamo. “Seguo alcuni piloti che partecipano al Time Attack Italia, talvolta anche in pista, ma le auto stradali sono quelle più numerose.

Ciardullo Gomme, specialista in assetti per auto sportive e stradali
Ciardullo Gomme, specialista in assetti per auto sportive e stradali

Molti appassionati fanno montare dei kit coilover costosissimi, ma non toccano le geometrie fino a quando non si accorgono che in circuito le cose non vanno come dovrebbero o la macchina non sta in strada. A quel punto, magari con le gomme consumate malamente, arrivano nella mia officina dove scopriamo che gli angoli sono completamente sbagliati o addirittura alcuni componenti non sono stati installati correttamente. Mi è capitato di veder montate le molle al contrario o i camber kit ruotati di 90°!”. L’obiettivo di Luigi è quello di offrire un servizio al top, al fine di garantire la soddisfazione dei propri clienti.

“Tratto marche di eccellenza. Non mi interessa il lavoro di quantità anche perché non sono attrezzato per farlo; mi importa invece la qualità, che è quella che conta di più per un appassionato come me. Mi piace confrontarmi col cliente, consigliarlo e arrivare ad una messa a punto che garantisca il massimo piacere di guida e la totale sicurezza. Ovviamente lavoriamo anche sulle vetture di tutti i giorni, con i classici interventi di cambio gomme, riparazioni, montaggio cerchi in lega, ecc. ma, anche in questo caso, raccomando sempre dei prodotti qualitativamente al top”.

Ciardullo Gomme (contatti, indirizzo)

Via Monte Nero 41/c – 00012 Guidonia Montecelio (RM)
Contatti: Tel. 0774/015356
Email: ciardullogomme@outlook.it
Web: FB Ciardullo Gomme


Persona di riferimento: Luigi Ciardullo
Specializzazione: messa a punto assetti sportivi e stradali, servizio gommista, vendita e montaggio cerchi in lega
Marche Trattate: Toyo, Continental, OZ Racing, MAK, Fondmetal, Evocorse
Superficie: 600 mq (interno+esterno)
Personale: 1
Attrezzatura: bilance per peso auto e banco assetti tridimensionale
Garanzia: dipende dall’intervento richiesto
Carta di Credito: sì
Anni di attività: 3 anni

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Ciardullo Gomme, specialista in assetti per auto sportive e stradali
Ciardullo Gomme, specialista in assetti per auto sportive e stradali

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TEST pneumatici CONTINENTAL

di Andrea Galeazzi
Ancora grazie a CONTINENTAL per la collaborazione che mi ha portato sulle strade della Provenza a provare i suoi pneumatici sportivi su quattro supercar. Ho guidato BMW 240i, JAGUAR iPace, PORSCHE Boxter 718 e FORD MUSTANG 5.0. Auto con caratteristiche […]

Autobus italiani tra i più vecchi d’Europa, hanno oltre 11 anni

di Donato D'Ambrosi

Viaggiare in autobus è sicuro

Gli autobus italiani sono tra i peggiori d’Europa: lo rivela un’indagine del Centro studi Continental. In media i bus in Italia hanno 4 anni in più rispetto al resto degli Stati membri. Tra le regioni italiane con gli autobus più vecchi c’è la Sardegna, dove solo 1 mezzo su 10 ha meno di 6 anni.

L’ETA’ DEGLI AUTOBUS TRA ITALIA ED EUROPA

L’80,4% degli autobus in circolazione in Italia è stato immatricolato fino al 2012 e solo il 19,6% a partire dal 2013, e quindi negli ultimi sei anni. Sono i dati elaborati dal Centro Ricerche Continental Autocarro su quelli ACI. Il parco circolante di autobus continua a crescere (nel 2018 ha superato 100.000 veicoli con un calo di immatricolazioni rispetto all’anno precedente. Questi due elementi causano l’aumento dell’età media del parco circolante di autobus in Italia poiché si continuano a mantenere in circolazione anche gli autobus più vecchi e il tasso di sostituzione è molto basso. In Italia gli autobus in circolazione hanno circa 11,4 anni di media, a fronte dell’età media europea di circa 7,5 anni.

AUTOBUS VECCHI E MENO SICURI

Le conseguenze di questa situazione sono intuitive, in termini di minore sicurezza della circolazione e di maggior impatto ambientale, afferma Continental. Gli autobus più vecchi ancora in circolazione, infatti, hanno dispositivi di sicurezza non aggiornati con le tecnologie più recenti. Allo stesso tempo presentano livelli di emissioni di sostanze inquinanti più alti rispetto ai mezzi di ultima generazione. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile prevede il rinnovo del parco autobus con mezzi a basso impatto per 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033. Il piano prevede la sostituzione degli autobus per trasporto pubblico locale con mezzi elettrici, a metano o a idrogeno. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere la tabella a tutta larghezza.

DOVE SONO I BUS PIU’ VECCHI D’ITALIA

La regione in cui vi è la maggior percentuale di autobus immatricolati fino al 2012 ancora in circolazione è la Sardegna (92,2% sul totale degli autobus in circolazione), seguita da Calabria (90,5%) e Basilicata (90,3%). Anche le posizioni successive della graduatoria sono occupate da regioni del Sud Italia. In generale la percentuale di autobus vecchi ancora in circolazione è maggiore al sud che nelle altre zone d’Italia. Questa tendenza è confermata anche se si prendono in considerazione i dati provinciali: infatti le province in cui la percentuale di autobus immatricolati fino al 2012 ancora in circolazione supera il 90% sono quasi tutte al sud (ad eccezione di Vercelli e Rieti) come testimoniato dalla tabella qui a lato.

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Guida autonoma: a che punto siamo? La verità secondo Continental

di Donato D'Ambrosi

Le auto a guida autonoma, come le previsioni per le auto elettriche, sono ancora retaggio della fantascienza agli occhi dei consumatori. Sarebbero dovute arrivare dal 2020 ma l’Europa ha legalizzato per ora solo il livello SAE 2+ e secondo Continental ci sono 3 principali motivi per la mancata diffusione. Ecco cosa cambia a mettere le auto a guida autonoma su un’autostrada o in città e in quale dei due contesti si diffonderà prima la tecnologia.

I 3 PROBLEMI PRINCIPALI DELLA GUIDA AUTONOMA

La verità sul lancio della guida autonoma la rivela Andree Hohm, responsabile dei progetti di auto a guida autonoma Continental che rivela: “l’auto a guida autonoma esiste, ma nei contesti di prova”. I motivi per cui le auto a guida autonoma di livello 5, cioè quelle in cui il conducente non deve fare nulla, sono molteplici. Ma Hohm ne individua tre, gli ostacoli da superare prima che diventi praticabile per un uso diffuso sono la tecnologia, l’approvazione normativa e l’accettazione da parte del consumatore. E a chi crede che i sensori siano capaci allo stesso modo di funzionare in città come in autostrada, Hohm risponderebbe che “le velocità più lente offrono maggiori opportunità in caso di guasto dei sistemi o di letture errate dai sensori“.

IN CITTA’ O IN AUTOSTRADA, QUESTIONE DI RISCHI

Dal punto di vista tecnologico le autostrade sono state preferite ai contesti urbani nelle fasi iniziali dello sviluppo della guida autonoma. Poi però ci si è resi conto che fermare un’auto da una velocità superiore a 100 km/h sarebbe stato complicato in caso di malfunzionamenti software. La città dal canto suo invece è un ottimo laboratorio per validare la guida autonoma in ambienti molto complessi. In città ci sono molte più variabili che in autostrada, ma “hanno un vantaggio fondamentale: le velocità più lente offrono maggiori opportunità in caso di guasto dei sistemi o di letture errate dai sensori” spiega Hohm.

REGOLE UGUALI PER TUTTI

Sul piano normativo invece sembra che ogni azienda, ente di ricerca e Starup vada per conto proprio. E l’incertezza è una variabile molto pericolosa nello sviluppo di un sistema che sarà normato.  Il problema si rivolverebbe creando precise regole armonizzate. “Molti progetti pilota stanno avanzando, ma in modo molto eterogeneo“, ha affermato Hohm. “E’ uno scenario molto impegnativo, perché se investiamo molti soldi dobbiamo essere sicuri che le soluzioni create si adattino a un’ampia varietà di Paesi“.

COME VEDONO LA GUIDA AUTONOMA GLI UTENTI

Poi c’è la percezione degli utenti riguardo alla guida autonoma, che sta cambiando in molti Paesi, ma sempre con una certa diffidenza generalizzata. Salire su un’auto guidata da un computer non è un’esperienza facile per tutti. “Dobbiamo mostrare chiaramente cosa stiamo introducendo“, ha aggiunto Hohm. “Dobbiamo coinvolgere le persone in progetti pilota, in modo che possano effettivamente provare quanto sia entusiasmante la tecnologia“.

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Emissioni di CO2 in calo: -4,5% a giugno 2019

di Donato D'Ambrosi

L’estate svuota le città, almeno quelle in cui da giugno iniziano a liberarsi i parcheggi e si respira un’aria diversa, con meno auto in giro. Secondo il rapporto del Centro Ricerche Continental a giugno è sceso il livello di emissioni di CO2 da autotrasporto con un circa 479 mila tonnellate di CO2 in meno da gennaio a giugno 2019. Nel mese di giugno 2019 invece le emissioni di CO2 derivanti da veicoli a gasolio calano più di quelli a benzina. Ecco tutti i dati in dettaglio.

IL RAPPORTO CONTINENTAL SULLA CO2

Da gennaio a giugno 2019 le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite di 478.944 tonnellate, che corrispondono all’1% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel solo mese di giugno la diminuzione è stata pari al 4,5%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico sui consumi di carburante.

LE EMISSIONI DI CO2 DA GENNAIO A GIUGNO 2019

Nel primo semestre del 2019 le emissioni di  CO2  derivate dall’uso     di     benzina     per autotrazione   sono   diminuite di   178.752   tonnellate   (che corrispondono     all’1,6%     in meno).  Sempre  nei  primi  sei mesi  del  2019  le  emissioni  di  CO2  derivate  dall’uso  di  gasolio  per  autotrazione  sono  calate  di 300.192 tonnellate, un quantitativo pari allo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. E’ però interessante notare che la diminuzione delle emissioni di CO2 da gasolio nel primo semestre è dovuta al forte calo registrato a giugno, che compensa  il  lieve  aumento  che  scaturiva  dal cumulo dei primi cinque mesi.

CO2 DI BENZINA E DIESEL A GIUGNO 2019

Bisogna ricordare che i moderni motori diesel emettono in media una quantità di CO2 minore rispetto a un equivalente motore a benzina. Tant’è che con la riduzione delle immatricolazioni a gasolio si è paventato sempre più il rischio di un aumento dei livelli di CO2. Ma la riduzione dei consumi, e quindi dell’uso dell’auto in generale ci ha messo una toppa, che in estate, complici le vacanze ha un effetto ancora più evidente. A conti fatti le emissioni di CO2 provenienti da veicoli a benzina nel mese di giugno 2019 ammontano a poco più di 2 milioni di tonnellate. I veicoli a gasolio invece superano i 6 milioni di tonnellate di CO2 nello stesso periodo.

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Continental: arriva il sistema full-hybrid 48V che funziona come un elettrico

di Donato D'Ambrosi

Le auto ibride non sono tutte uguali, lo abbiamo spiegato anche qui. Ancora per poco, perché Continental ha annunciato una tecnologia “ibrida” o meglio “ponte” a metà tra il mild-hybrid 48V e il full-hybrid. La differenza tra i due sistemi fino ad oggi impediva alle auto mild-hybrid di muoversi solamente in modalità elettrica. Mentre le full-hybrid grazie a batterie più importanti e un motore più generoso percorrono alcuni km solo in modalità elettrica. La nuova tecnologia Continental unisce i vantaggi dei sistemi mild-hybrid 48V alle prestazioni dei full-hybrid. Ecco le prime anticipazioni.

IBRIDO 48V E 30 kW

Un veicolo full-hybrid con tecnologia a 48 volt era ritenuto impossibile, dice Continental. Affinché un veicolo ibrido possa guidare usando solo elettricità, la parte elettrica del convertitore normalmente utilizza la tecnologia ad alta tensione, fino a 800 volt. Tuttavia, gli ingegneri Continental sono riusciti a sviluppare un sistema ibrido a 48 volt con caratteristiche simili a quelle di un azionamento elettrico ad alta tensione, una tecnologia ad alta potenza da 48 volt. Il nuovo sistema ad alta potenza da 48 volt taglia le emissioni di circa il 20% rispetto a veicoli simili dotati di motori a combustione. Continental fa sapere che la nuova tecnologia a 48 volt è anche notevolmente più economica rispetto ai sistemi ad alta tensione finora utilizzati. “Il nostro obiettivo di sviluppo era raggiungere un livello di efficienza di guida con la tecnologia a 48 volt precedentemente riservata ai sistemi ad alta tensione”, ha affermato Stephan Rebhan, responsabile Technology & Innovation di Powertrain.

COME E’ FATTO UN MILD HYBRID 48V

Il consumo di carburante nei sistemi mild-hybrid 48V tradizionali si riduce principalmente con il supporto del motore a combustione durante l’accelerazione e il recupero dell’energia in decelerazione o frenata. Ma, la guida 100% elettrica non è possibile con tali sistemi. Nell’ultima fase di sviluppo, il sistema a 48 volt è stato riposizionato nel powertrain. Il motore elettrico non è più posizionato davanti al motore a combustione sull’albero motore, ma dietro di esso – tra il motore a combustione e la trasmissione. Questo particolare permetteva già risparmi di carburante importanti, in determinate situazioni. Leggi qui quanto costa la manutenzione reale delle auto elettriche e ibride.

L’IBRIDO “FULL” A BASSA TENSIONE FA L’ELETTRICO

Con la nuova tecnologia ad alta potenza da 48 volt, il sistema ibrido offre le stesse funzionalità dei precedenti veicoli full-hybrid. Il componente chiave è un nuovo motore elettrico raffreddato ad acqua, con una potenza di picco raddoppiata a 30 kW rispetto a quella utilizzata in precedenza. Gli sviluppatori sono stati in grado di ottenere un aumento del 100% della potenza mantenendo lo stesso diametro del motore. La tecnologia ad alta potenza da 48 volt richiede però più’ spazio di installazione rispetto al sistema precedente con una minima differenza di peso. La guida esclusivamente elettrica è quindi possibile fino a una gamma di velocità da 80 a 90 km/h. Non si conoscono ancora i dettagli tecnici come la percorrenza e altre specifiche che Continental renderà note più avanti.

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Continental presenta il radar salva-ciclisti nelle svolte e i sorpassi

di Donato D'Ambrosi

Continental ha presentato un nuovo radar a corto raggio da 77GHz per la sicurezza di ciclisti e motociclisti. Il nuovo sistema di rilevamento posizionato agli angoli della carrozzeria si rivela particolarmente utile quando l’auto svolta a destra. Nel caso un ciclista o qualsiasi altro mezzo come una moto o uno scooter si trovi a destra dell’auto, il radar è in grado di attivare la frenata AEB per impedire l’investimento. Vediamo meglio come è fatto e come funziona il Right-Turn Assist.

Il 5% DEI CICLISTI INVESTITO NELLE SVOLTE

Secondo una ricerca sugli incidenti condotta da Continental, il sistema Right-Turn Assist per automobili aiuterebbe a prevenire in Germania il 5% degli incidenti in cui i ciclisti vengono uccisi o rimangono feriti gravemente e il 7% in Giappone (l’8,5% di tutti gli incidenti che coinvolgono i ciclisti negli Stati Uniti), oltre che un ulteriore 6% di incidenti nei quali i ciclisti riportano lievi ferite. Al posto della tecnologia a 24 Gigahertz (GHz), il nuovo radar opera a 77 GHz. Questo significa che il sensore analizza l’ambiente circostante con una risoluzione più elevata e con più accuratezza. L’innovazione Continental sta nel fatto che il sensore a 77 GHz rileva le direzioni di movimento e le velocità in modo più accurato. Le singole componenti del sistema, come l’antenna e il chip a radiofrequenza (RF) richiedono meno spazio e rendono il sensore ancora più compatto. Così il sistema si può installare più facilmente all’interno del veicolo anche in posti ristretti.

QUALI SISTEMI SFRUTTANO I RADAR A CORTO RAGGIO

I nuovi sensori radar Continental possono essere posizionati ai quattro angoli della carrozzeria per monitorare a 360 gradi l’area circostante il veicolo. Posizionare i radar agli angoli dell’auto permette in generale di implementare diverse funzioni di controllo per la sicurezza degli occupanti. Ad esempio, il monitoraggio dei punti ciechi a destra e a sinistra del veicolo in direzione orizzontale; il rilevamento dei veicoli circostanti (sistema Lane Change Assist), il controllo degli incroci e delle intersezioni coi sistemi Intersection e Emergency Brake Assist. E poi c’è la nuova funzione Right-Turn Assist di cui abbiamo accennato in apertura.

IL RIGHT-TURN ASSIST SALVA-CICLISTI

Il Right-Turn Assist rende la svolta più sicura e fornisce un supporto al guidatore, specialmente nelle situazioni di traffico intenso. La nuova generazione di sensori radar Continental può individuare un ciclista che si avvicina da dietro sul lato destro e se il guidatore deve svoltare, il Right-Turn Assist interviene se il ciclista sta per superare l’automobile da quel lato. Se, in situazioni come questa, i sensori radar individuano un ciclista, inviano un segnale ai freni e l’automobile si ferma prima della collisione.

OBBLIGATORIO DAL 2020

Continental afferma che la funzione Right-Turn Assist soddisfa già i requisiti di sicurezza Euro NCAP per una maggiore protezione di pedoni e ciclisti che entreranno in vigore a partire dal 2022. L’installazione di sistemi di assistenza nelle curve per i camion sarà obbligatoria in tutta l’Unione Europea per i nuovi veicoli a partire dal 2020. Le cifre mostrano chiaramente quanto sia urgente questa regolamentazione: installando il sistema Right-Turn Assist sugli autocarri, nella sola Germania si può prevenire il 36% degli incidenti che vedono vittime i ciclisti.

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Continental investe 100 milioni di euro nelle gomme da 24 pollici

di Donato D'Ambrosi

Lo stabilimento Continental di Lousado si specializzerà sulla produzione di gomme per macchine imponenti. L’investimento da 100 milioni di euro porterà nuova forza lavoro in Portogallo dove si fabbricano pneumatici per mezzi da lavoro e macchine movimento terra. Ecco un volto meno conosciuto ma non meno importante della produzione di pneumatici Continental per ogni tipo di veicolo.

PRODUZIONE CONTINENTAL IN PORTOGALLO

La nuova capacità produttiva sarà utilizzata per la produzione di pneumatici radiali movimento terra e portuale con diametro superiore ai 24 pollici. L’aumento della capacità produttiva creerà oltre 100 nuovi posti di lavoro. “Grazie all’investimento e alla capacità produttiva addizionale, stiamo continuando a perseguire la strategia di crescita della Divisione Tire. I segmenti portuale e movimento terra sono la chiave della crescita nel mercato specialty. La nuova linea di produzione riflette chiaramente il nostro impegno in questi segmenti e in generale nel business OTR.” Ha dichiarato Christian Kötz, membro dell’Executive Board di Continental e capo della Divisione Tire.

CAMBIANO LE DIMENSIONI CRESCE IL CONTROLLO E LA QUALITA’

Il nuovo sito produttivo è stato creato nelle adiacenze della fabbrica di pneumatici radiali per agricoltura, aperto nel 2017. Equipaggiato con macchinari all’avanguardia per la produzione di pneumatici e dotato di un elevato livello di automazione, è pensato per produrre pneumatici radiali seguendo i più elevati standard ergonomici. Una volta a regime, la linea produrrà tre linee di pneumatici movimento terra e tre linee di pneumatici portuali. Oltre al nuovo sito produttivo, il Centro Ricerca e Sviluppo di Lousado è oggetto di potenziamento e sarà utilizzato per il controllo qualità e lo sviluppo di tutti gli pneumatici movimento terra e portuali.“Questo investimento rafforza la nostra presenza a Lousado e trasforma uno stabilimento al top dell’efficienza in un centro di competenza per i grandi pneumatici radiali per l’uso off-road.” conclude Kötz.

GLI INVESTIMENTI CONTINENTAL NEL MONDO

Oggi l’impianto portoghese impiega oltre 2.000 persone. Oltre all’agro, al portuale e al movimento terra, Lousado produce circa 18 milioni di pneumatici vettura. Negli anni scorsi Continental ha investito circa 150 milioni di euro per aumentarne la produzione, accrescendo la capacità produttiva di pneumatici ad elevate performance e lanciando la linea agro. Questi investimenti sono coerenti con la Visione Strategica a lungo termine della Divisione Tire 2025. Oltre ad essi, Continental ha investito nell’espansione di molti siti produttivi e nell’offerta tecnologica, come ad esempio nello stabilimento di Clinton, Mississippi; in aumento della capacità in altri siti produttivi, come a Sumter, South Carolina e in progetti come l’Automated Braking Analyzer, presso la il Contidrome, il circuito di prova di Continental vicino ad Hannover, in Germania; nel nuovo centro per i test ad Uvalde, in Texas, USA; e nell’High Perfomance Technology Center a Korbach, in Germania.

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Emissioni di CO2 in aumento: +4% ad arile 2019

di Antonio Elia Migliozzi

Continuano a salire le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto su gomma. A lanciare l’allarme è il Centro studi Continental che mette nero su bianco un +4% ad aprile 2019. A questo dato si arriva dopo una crescita combinata di benzina e diesel. La prima aumenta il bilancio CO2 del 2,7% mentre il diesel del 4,5%. Nel dettaglio, se guardiamo a tutti i primi 4 mesi del 2019, le CO2 sono salite complessivamente dello 0,8%. Insomma Continental continua il suo monitoraggio del settore trasporti per cercare di guidare i gestori delle flotte verso soluzioni green. Sicuramente le prossime normative ambientali potrebbero cambiare le cose. La prospettiva è quella dell’Euro 6D Final atteso nel 2020. Diamo uno sguardo.

TRASPORTO NEL MIRINO

L’Osservatorio Continental sui trasporti pubblica il bollettino CO2 relativo al mese di aprile 2019. Nel periodo di riferimento le emissioni di CO2 da autotrasporto sono significativamente crescite. Nel dettaglio le CO2 causate dall’uso di mezzi a benzina per autotrazione sono aumentate del 2,7%, mentre nel primo quadrimestre 2019 l’aumento è stato dello 0,1%. Quanto alle CO2 derivate di veicoli alimentati a gasolio l’incremento registrato ad aprile è stato del 4,5%. Dando uno sguardo ai primi quattro mesi del 2019, da gennaio ad aprile, c’è stata una crescita dell’1% tondo. In totale, prosegue il rapporto Continental, le emissioni derivate dall’utilizzo di benzina e gasolio sono aumentate nel mese di aprile del 4%. Se invece si considerano tutti i primi quattro mesi del 2019 la crescita è stata dello 0,8%. Insomma il trasporto su gomma resta centrale nel sistema produttivo e la crescita delle CO2 non fa altro che confermarlo.

LA PREOCCUPAZIONE

Enrico Moncada di Continental Italia, precisa: “L’aumento delle emissioni di CO2 derivate da benzina e gasolio registrato ad aprile arriva dopo due mesi di cali.” Va detto che a febbraio e marzo 2019 la CO2 era in calo. Prosegue Moncada: “Continental è molto interessata alla questione dell’andamento delle emissioni di CO2 che derivano dal settore dei trasporti perché è in prima linea nello sviluppo di nuove soluzioni per rendere più efficiente la gestione di flotte.” L’efficienza e la sicurezza su strada delle flotte di veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone è importante anche per ridurre il loro impatto sull’ambiente. Se la mobilità su gomma resta una priorità è chiaro che nel tempo anche il legislatore ha cercato di sostenere soluzioni green. In questa dinamica è ancora lontano l’utilizzo di mezzi elettrici o ad idrogeno e diesel e benzina restano al centro.

NORMATIVE NUOVE

Il rapporto Continental ci permette di riflettere sull’importanza degli standard di omologazione. Come sappiamo a partire da settembre 2018 è in vigore la normativa Euro 6d Temp. Entro 12 mesi, non solo le auto di nuova omologazione ma tutte quelle immatricolate, dovranno rispettare lo standard. Il processo di evoluzione dell’Euro 6 si concluderà a gennaio 2020 con l’arrivo del nuovo 6D Final. Il tutto si accompagna al ciclo RDE, a sua volta diviso in due fasi. Questo permette di verificare consumi e emissioni reali. L’RDE affianca il WLTP con l’obiettivo di arrivare a emissioni sempre più contenute. Non resta che leggere i prossimi rapporti Continental per vedere che effetti ci saranno sulle CO2 da autotrazione.

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Bentley Continental GT preparazione 560 CV

di redazione

La Bentley Continental GT preparata da Leone Motorsport è un bestione da 560 CV, è una gran turismo atipica mastodontica e potente con tanto di wrapping mimetico! Un’auto totalmente sopra le righe, a livello estetico e dinamico, su cui il tuner romano ha realizzato un ottimo lavoro donandole 100 CV in più, ma è quanto di più lontano ci possa essere dal concetto di GT ad alte prestazioni

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Bentley Continental GT

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Test comparativo pneumatici invernali

di redazione

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Supertest speciale comparativo, su asciutto e bagnato, con pneumatici invernali di Bridgestone, Continental, Hankook, Goodyear e Michelin nella misura 225/40 R18. Nella stagione invernale, infatti, il pneumatico giusto è una realtà imprescindibile, soprattutto se si ha a che fare con vetture potenti. Per queste ultime sono finalmente disponibili coperture marchiate “V” con eccellenti caratteristiche di performance, che non declassano la guida in inverno quando la neve ancora non è arrivata. (...) copia-di-test-pneumatici L'articolo completo con tutti i dettagli e le prove della prima parte del test con i pneumatici invernali è su Elaborare n.220 in edicola a Ottobre. ACQUISTA QUESTO NUMERO di ELABORARE ottobre 2016 da QUI  ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI cover-elaborare-220
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