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Consiglio acquisto cabrio e spider: budget 25.000 euro

di Redazione

Con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it torniamo a occuparci di vetture scoperte e, dopo aver passato in rassegna le cabriolet da 30.000 euro, stavolta abbassiamo leggermente il tiro presentandovi i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget di 25.000 euro o poco più. Queste automobili sono nate per regalare il piacere della guida all’aria aperta e solitamente si distinguono tra modelli derivati da una berlina (cabriolet) e modelli creati come progetti a sé stanti (spider). Ma per praticità, vista pure l’esiguità delle proposte, le abbiamo inserite nella stessa raccolta. 25.000 euro (ma in qualche caso sforeremo fino a 27.999) è il budget minimo per accedere a questa tipologia di auto, ma se avete aspettative maggiori non preoccupatevi perché presto ci occuperemo di versioni molto più sofisticate. Guida aggiornata il 23 maggio 2019.

IL MERCATO DI CABRIO E SPIDER IN ITALIA

In Italia, nei primi quattro mesi di quest’anno, solo lo 0,4% di chi ha acquistato una vettura nuova ha scelto una cabrio o una spider. Un dato significativo sull’incidenza delle ‘scoperte’ sul mercato di casa nostra, ma comunque non sorprendente visto che parliamo di automobili dedicate a una clientela di nicchia. Poco economiche e poco adatte alla quotidianità, le cabriolet sono infatti per un utilizzo più sfizioso, stagionale, da vacanza o da weekend, meglio se in coppia. Fatta questa premessa, passiamo ai consigli per l’acquisto di cabrio e spider da 25.000 euro circa.

CITROEN E-MEHARI

La Citroen E-Mehari è una bizzarra cabrio elettrica dall’aspetto vintage, simile a un piccolo fuoristrada. Lunga 380 cm, dispone di un bagagliaio da 200 litri. Rientra tra le vetture beneficiarie dell’Ecobonus 2019 – 2021. Nella nostra forbice di prezzo rientra la versione Soft Top da 27.300 euro, dotata di un propulsore elettrico da 68 CV/50 kW e batteria con capacità di 30 kWh, ricaricabile in 13 ore a una normale presa domestica. Per la E-Mehari Citroen ha dichiarato una velocità massima di 110 km/h e un’autonomia massima di 195 km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP della Citroen E-Mehari ha ottenuto solo 3 stelle su 5.

DS3 CABRIO

DS3 Cabrio è la versione scoperta della berlina 3 volumi del marchio premium della Citroen, e con un prezzo di listino di 26.400 euro (relativo alle versioni PureTech 110 Auto EAT6 Sport Chic e PureTech 110 Auto Performance Line) è senz’altro tra le cabriolet più interessanti sul mercato in termini di rapporto qualità-prezzo. Lunga 395 cm, dispone di un bagagliaio da 245 litri. Entrambi gli allestimenti in linea con il nostro budget montano un propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 126 g/km. Solo 3 stelle per il crash test Euro NCAP della DS3 nel 2017.

FIAT 500C

Fra tutte le versioni del ‘cinquino’ lanciate dopo il ritorno in pompa magna nel 2007, la Fiat 500C, dove la C sta per Cabriolet, è probabilmente la più stilosa. Stilosa ma anche pratica, con il tettuccio che si apre elettricamente in movimento mantenendo inalterata la capienza del vano bagagli (182 litri, mentre l’auto è lunga 357 cm). Nella nostra forbice di spesa rientrano numerose versioni della 500C, tutte con alimentazione a benzina e cambio manuale. La più economica è la 1.2 69cv Collezione da 20.100 euro, la più costosa la 0.9 TwinAir Turbo 85cv Collezione da 21.400 euro. Quest’ultima è spinta da un propulsore 0.9 l da 85 CV/63 kW, consuma 5,1 l/100 km ed emette 116 g/km di CO2. Risultato mediocre per la Fiat 500 nel crash test Euro NCAP del 2017: appena 3 stelle su 5.

MINI CABRIO

La Mini Cabrio è forse la più iconica tra le più iconiche cabriolet sul mercato, pari solo al Maggiolino della Volkswagen. Lunga 382 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 215 litri, leggermente più capiente della media di categoria. Le versioni a disposizione del nostro portafoglio di riferimento sono quattro: One, One Boost, Cooper e One Hype, in vendita da 24.500 a 27.500 euro. La più potente è la Cooper con motore a trazione anteriore 1.5 benzina da 136 CV/100 kW, che consuma 5,6 l/100 km e sputa nell’aria 127 g/km di CO2. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Mini Cabrio ha ottenuto un punteggio di 4/5.

SMART EQ FORTWO CABRIO

Uscita nel 2018, la Smart EQ Fortwo Cabrio è una citycar elettrica a trazione posteriore perfetta per l’uso cittadino, anche perché fra tanti pregi quali la maneggevolezza e la facilità di parcheggio (del resto è lunga appena 269 cm, con bagagliaio da 260 litri), non si può dire che l’autonomia sia proprio il suo forte. Fino al 2021 si potrà acquistare con gli incentivi dell’Ecobonus. Il prezzo di listino della Smart Fortwo elettrica in linea col nostro budget, la EQ 60kW Youngster, è di 27.548 euro. Il motore ha una potenza di 82 CV/60 kW, la batteria agli ioni di litio una capacità di 17,6 kWh, mentre velocità massima e autonomia sono rispettivamente di 130 km/h e di 160 km. Per l’80% della ricarica sono necessarie 6 ore da una presa domestica. Nel 2014 il crash test ha dato come risultato 4/5.

SMART FORTWO CABRIO

Insieme alla versione elettrica è disponibile pure una Smart Fortwo Cabrio ad alimentazione tradizionale, ma non meno spumeggiante. Il pezzo forte è il tettuccio in tela progettato per aprirsi in 12 secondi anche a velocità massima e disponibile in tre differenti tonalità. Le misure sono le stesse dell’EQ, mentre a livello di motorizzazioni abbiamo a disposizione un propulsore 1.0 benzina con cambio automatico da 71 CV/52 kW, 5,2 l/100 km di consumi e 119 g/km di emissioni; e un propulsore 1.0 benzina da 90 CV/66 kW, sempre con cambio automatico, che consuma 5,3 l/100 km ed emette 122 g/km. Prezzo di listino da 21.154 a 22.696 euro a seconda dell’allestimento. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Smart Fortwo ha ottenuto 4/5.

VOLKSWAGEN MAGGIOLINO

Nonostante l’aggiornamento estetico e meccanico ricevuto nel 2016, il leggendario Volkswagen Maggiolino è purtroppo uscito di produzione nel 2018 ma nelle concessionarie sono ancora in vendita gli ultimi pezzi prima del definitivo esaurimento scorte. L’ultimo Maggiolino è lungo 429 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 225 litri. Gettando sul tavolo delle trattative i nostri 25.000 euro e aggiungendone altri 1.000, possiamo portarci a casa soltanto la versione 1.2 TSI Design BMT Cabrio da 26.000 euro. Questo modello monta un propulsore benzina a trazione anteriore 1.2 da 105 CV/77 kW, che consuma 5,4 l/100 km ed emette 125 g/km. Il crash test di Volkswagen Maggiolino del 2011 a cura di Euro NCAP ha ottenuto 5/5.

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Consiglio acquisto utilitaria con frenata automatica d’emergenza: budget 15.000 euro

di Redazione

Nuova guida di SicurAUTO.it, stavolta dedicata alle auto equipaggiate, di serie od optional, con l’AEB (Autonomus Emergency Brake). In questa particolare occasione vi offriamo i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con frenata automatica d’emergenza che preveda un budget di 15.000 euro circa. Scelta dettata non dal caso, perché la diffusione, specie dal basso, di questo dispositivo di sicurezza, può contribuire in maniera sensibile alla riduzione delle frequentissime collisioni in ambito cittadino. Tra l’altro è utile prendere confidenza già da adesso con la frenata automatico d’emergenza, visto che dal 2022 sarà obbligatoria su tutte le nuove automobili. Guida aggiornata il 21 maggio 2019.

COME FUNZIONA LA FRENATA AUTOMATICA D’EMERGENZA

Per grandi linee la frenata automatica d’emergenza o AEB coadiuva il guidatore nell’evitare collisioni, dovute magari a distrazioni durante la guida, con ostacoli quali automobili, ciclisti e pedoni. I sensori, posti solitamente sul parabrezza, ‘leggono’ un tratto di strada di fronte alla vettura e interpretano i potenziali pericoli. Il funzionamento varia da sistema a sistema, ma solitamente si attiva un allarme per avvisare il conducente. Se dopo un breve lasso di tempo l’auto non viene arrestata, il dispositivo di sicurezza provvede a rallentare e fermare, se necessario, in maniera autonoma l’automobile.

AEB CITTADINI E SISTEMI EXTRAURBANI

Attualmente è possibile fare un distinguo tra i sistemi AEB che sono in commercio. Una prima categoria è quella definita City, il cui funzionamento è adeguato a garantire la sicurezza nel traffico urbano; questi dispositivi sono infatti efficaci a bassa velocità e controllano una distanza tra gli 8 e i 10 metri. Altra categoria degli impianti di frenata automatica d’emergenza sono invece i cosiddetti Inter-Urban. Questi si caratterizzano per un più profondo raggio d’azione e sono operativi anche a velocità sostenute. Tali caratteristiche li rendono idonei all’uso extraurbano e lungo i tragitti autostradali. Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai nostri consigli per l’acquisto di un’utilitaria con frenata automatica d’emergenza che preveda un budget di 15.000 euro circa, non prima di avervi segnalato i 10 costruttori che hanno prodotto più auto con AEB nel 2018.

CITROEN C3

La Citroen C3 model year 2016 ha dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da agile cittadina (ora misura 399 cm, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget si può comprare la versione PureTech 82 S&S Shine che costa 16.350 euro, a cui vanno aggiunti 300 euro per dotarla di frenata automatica di emergenza. Questa C3 monta un propulsore 1.2 benzina da 83 CV/61 kW, consuma 4,8 l/100 km ed emette 110 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT PANDA

A 39 anni dal debutto e giunta ormai alla terza generazione, l’utilitaria Fiat Panda non vuole proprio saperne di farsi da parte. E del resto perché dovrebbe, dato che in Italia continua a guidare le classifiche di vendita con ampio margine sulla concorrenza? La Panda misura 365 cm di lunghezza, ha 5 porte, 4 posti e un bagagliaio da 200 litri. È disponibile ad alimentazione benzina, gpl e metano, con motori 0.9 e 1.2 da 69 CV/51 kW. Gli allestimenti Easy e Lounge, in vendita da 12.550 a 17.150 euro, sono equipaggiabili anche con frenata automatica di emergenza (per aggiungerla ci vogliono altri 260 euro). Nel 2018 il crash test di Fiat Panda eseguito da Euro NCAP ha dato come risultato 0/5.

FORD FIESTA

La settima generazione di Ford Fiesta è stata lanciata 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si attesta sui 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292 litri. Nella nostra forbice di spesa rientra la versione 1.1 70CV Plus da 15.250 euro, più 900 per dotarla di frenata automatica di emergenza. Equipaggiata con un motore benzina da 1.100 cm3 e 70 CV/51 kW, consuma 5,2 l/100 km ed emette 117 g/km di CO2. Fiesta è disponibile anche nella versione a 3 porte. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

HONDA JAZZ

La compatta Honda Jazz è lunga 402 cm, dispone di 5 posti e con l’ultimo restyling è migliorata soprattutto esteticamente, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. Il modello a nostra disposizione monta un 4 cilindri da 1.3 litri e 102 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,8 l/100 km e 117 g/km di emissioni di CO2. La Honda Jazz offre di serie fin dal più basico allestimento Trend il dispositivo di frenata automatica d’emergenza City Brake Assist (CTBA), attivo fino a 30 chilometri orari. Il prezzo di listino parte da 16.150 euro. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

KIA PICANTO

Come la Panda anche Kia Picanto è giunta alla terza generazione, e allo stesso modo dell’utilitaria italiana ha fatto un passo in avanti dal punto di vista dello spazio di bordo (i 359 cm di lunghezza permettono ai passeggeri posteriori di allungare un po’ le gambe), della versatilità e della capacità di carico (255 litri). La frenata automatica di emergenza è disponibile facoltativamente (con un esborso di 600 euro) su tutti gli allestimenti di Picanto: City, Active, Cool, GT Line e X Line. I prezzi di listino variano da 11.150 a 15.350 euro, mentre per quanto riguarda i motori troviamo un 1.0 benzina da 66 CV/49 kW o da 100 CV/74 kW, e un 1.0 gpl da 65 CV/48 kW. Solo 3 stelle su 5 nel crash test di Kia Picanto del 2017 by Euro NCAP.

NISSAN MICRA

L’utilitaria giapponese Nissan Micra viene prodotta da oltre trentacinque anni ed è arrivata alla quinta generazione, certamente non l’ultima. È lunga 399 cm con 5 porte, 5 posti e un volume di carico del bagagliaio di 300 litri. La frenata automatica di emergenza si trova di serie su tutti gli allestimenti della Micra. Per le nostre tasche sono disponibili versioni benzina o gpl tutte con cambio manuale e prezzi che oscillano tra 12.950 e 16.450 euro. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

PEUGEOT 208

La compatta Peugeot 208 ha conservato la sua personalità anche dopo l’ultimo restyling, che ha riguardato soprattutto la meccanica. Leggermente accorciata, oggi misura 397 cm con una capacità di carico del bagagliaio di 311 litri. Limitatamente al nostro budget, la frenata automatica di emergenza è proposta come optional a 250 euro sulla 208 Active PureTech 68cv, sulla 208 Active PureTech 82cv S/S e sulla 208 Signature PureTech 82cv S/S, che costano da 14.930 a 16.980 euro. Le ultime due sono spinte da un motore 1.2 benzina da 83 CV/61 kW, con 4,8 l/100 km di consumi dichiarati e 109 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Peugeot 208 by Euro NCAP è stato valutato 5/5 nel 2012.

SEAT IBIZA

La nuova Seat Ibiza rispetto alla serie precedente si presenta con passo allungato (405 cm) e carreggiate allargate, elementi che hanno consentito di guadagnare spazio nell’abitacolo, specie a livello del sedile posteriore. Gli interni ora sono più curati. Il bagagliaio parte da una capacità di 355 litri, non male. La frenata automatica di emergenza è di serie su tutti gli allestimenti di Seat Ibiza e nel nostro range di spesa rientrano numerose versioni dell’utilitaria spagnola, tra cui una con alimentazione a metano. Si tratta della 1.0 TGI 90cv Reference da 16.530 euro, con motore 1.000 cm3 da 90 CV/66 kW e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 4,1 kg/100 km e 92 g/km. Seat Ibiza ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

SEAT MII

Nonostante le numerose e agguerrite rivali nel segmento delle utilitarie, la Seat Mii ha conquistato una piccola nicchia di fedelissimi grazie all’avanzata tecnologia di bordo e ai consumi ridotti. Le misure sono molto contenute (è lunga 355 cm, bagagliaio da 251 litri) e il numero massimo di passeggeri non supera le 4 unità. Capitolo motori: la Seat Mii è spinta da un propulsore 1.0 benzina da 60 CV/44 kW, o in alternativa da un 1.0 a metano da 68 CV/50 kW. Prezzo di listino da 11.280 a 15.980 euro, e con 650 euro in più si può avere pure la frenata automatica di emergenza. Euro NCAP ha testato la Seat Mii nel 2011 assegnandole nel crash test il punteggio massimo di 5/5.

SKODA CITIGO

Nell’affollatissimo panorama delle utilitarie dal 2017 fa la sua discreta figura la nuova versione di Skoda Citigo, nella configurazione a 3 o a 5 porte. In entrambi i casi la lunghezza non cambia ed è di 359 cm, così come il bagagliaio che parte sempre da 25 litri. Disponibile in numerosissime versioni con prezzi da 10.290 a 15.350 euro, propone motori 1.0 benzina da 75 CV/55 kW con cambio manuale o automatico, oppure 1.0 metano da 68 CV/50 kW con cambio solo manuale. La frenata automatica di emergenza è offerta su tutti gli allestimenti con un surplus di spesa di 310 euro. 5/5 il punteggio di Skoda Citigo nel crash test Euro NCAP del 2011.

SUZUKI SWIFT

Nei nostri consigli per l’acquisto di utilitaria con frenata automatica di emergenza dal costo di 15.000 euro circa, c’è pure la Suzuki Swift, che di recente è stata rivista sia nel look che nelle motorizzazioni. Lo spazio interno adesso è ben sfruttato e sul sedile posteriore si sta bene anche in tre. Nonostante la lunghezza della vettura, con 384 cm, non sia proprio da top di gamma. Anche la capacità del bagagliaio è aumentata a 265 litri. Sulla Swift l’AEB è d’optional (a 500 euro) sugli allestimenti Easy e Cool, e di serie su quelli Top ed S, che però sono fuori dal nostro budget. Noi possiamo infatti accedere solo alle tre versioni benzina, tutte con cambio manuale, 1.2 DualJet Easy 2WD da 13.990 euro, 1.2 DualJet Cool 2WD da 14.990 euro e 1.0 BoosterJet Cool 2WD da 16.190 euro. Soltanto 3/5 il punteggio di Suzuki Swift nel crash test di Euro NCAP del 2017.

TOYOTA AYGO

Toyota Aygo ha fatto un bel salto di qualità rispetto alla prima generazione, migliorando negli interni, nelle dotazioni, nei materiali e nella sicurezza. Utilitaria mignon, misura 346 cm di lunghezza con un bagagliaio da 168 litri. Disponibile in ben otto allestimenti, tutti dotati di frenata automatica d’emergenza di serie. Le varie versioni a nostra disposizione, in vendita da 12.450 a 16.900 euro, montano propulsori 1.0 benzina da 72 CV/53 kW con cambio manuale o automatico. Modesto risultato (3/5) di Toyota Aygo nel crash test Euro NCAP del 2017.

TOYOTA YARIS

Con l’ultimo aggiornamento l’abitabilità di Toyota Yaris è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo sufficientemente le gambe. La lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm, anche nella configurazione a 3 porte. Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, ma comunque in linea con quello della concorrenza. Cosa più importante, però, la Yaris è amica della sicurezza stradale, visto che offre la frenata automatica d’emergenza di serie su tutti gli allestimenti. Il nostro portafoglio ci permette di accedere alle versioni a benzina 1.0 Cool MY18+ (15.200 euro) e 1.0 Active MY18 (16.500 euro), entrambe dotate di motore 1.0 da 72 CV/53 kW, con consumo di 4,8 litri ogni 100 km e 107 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

VOLKSWAGEN POLO

L’utilitaria tedesca Volkswagen Polo è stata rinnovata nel 2017 e offre oggi migliori finiture, maggior sicurezza e uno spazio a bordo a prova di viaggio in cinque. Merito forse della lunghezza portata a 405 cm, e anche il bagagliaio da 351 litri fa il suo dovere. Con il nostro budget fino a 15.000 euro o poco oltre sono disponibili versioni a benzina e a metano della nuova Polo. Tutte con frenata automatica d’emergenza di serie. Molto interessante l’ecologica 1.0 TGI Trendline BMT da 16.950 euro (motore da 90 CV/66 kW con soli 88 g/km di emissioni di CO2). VW Polo ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

VOLKSWAGEN UP!

3 o 5 porte non fa differenza, la piccola utilitaria Volkswagen Up! misura sempre 360 cm di lunghezza e nonostante questo regala una buona abitabilità a bordo, anche ai passeggeri sui sedili posteriori (ecco, magari evitate di farci accomodare degli spilungoni). Il bagagliaio da 251 litri si difende, in relazione al segmento. Di serie la frenata automatica di emergenza, disponibile su tutti gli allestimenti. Le motorizzazioni che possiamo permetterci con il nostro portafoglio prevedono tre benzina 1.0 con cambio manuale o automatico e la 1.0 68cv eco up! move up! BMT con alimentazione a metano. Prezzo di quest’ultima: 15.950 euro. Il crash test Euro NCAP del 2011 di Volkswagen Up! Ha totalizzato 5/5.

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Consiglio acquisto berlina: budget fino a 20.000 euro

di Redazione

Proseguiamo la nostra analisi del segmento C, quello con l’offerta più vasta di tutto il mercato europeo. E così, dopo il panorama sui modelli da 18.000 euro, ecco la nuova guida di SicurAUTO.it con i consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 20.000 euro. Per ogni vettura troverete una piccola ma, speriamo, esauriente scheda tecnica con informazioni su carrozzeria, motori, emissioni, consumi e prezzi, oltre all’immancabile crash test. Il tutto per aiutarvi a scegliere l’auto che meglio si adatta alle vostre esigenze e alla vostra capacità di spesa, senza mai mettere in secondo piano la sicurezza. Guida aggiornata il 16 maggio 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Quanti acquirenti hanno optato per un determinato modello senza pensarci troppo, salvo rendersi conto dopo qualche mese di aver sbagliato clamorosamente automobile? A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante sapere l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero, gite offroad? Pensateci bene prima di decidere su quale vettura valga la pena indirizzarsi. E valutate con attenzione anche altri aspetti, come per esempio il numero di km che pensate di percorrere in un anno. Perché da questo dipende la scelta di un’auto benzina, diesel, gpl o con alimentazione a bassi o bassissimi consumi. Detto questo, passiamo finalmente alla nostra consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 20.000 euro, presentate in ordine alfabetico.

CITROEN C3

La nuova versione di Citroen C3 è arrivata nel 2016 con dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da cittadina quattro metri (399 cm per la precisione, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget si possono comprare versioni benzina e diesel della C3, dalla BlueHDi 100 S&S Shine che costa 18.550 euro alla PureTech 110 S&S RAC3 Edition in vendita a 19.650 euro. Quest’ultima monta un propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW, consuma 4,7 l/100 km ed emette 107 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT 500

Tornata in auge nel 2007 dopo i fasti degli anni ‘50 e ‘60, la nuova Fiat 500 ha avuto l’indubbio merito di riportare in alto il marchio Fiat dopo qualche anno di crisi. Lunga 357 cm, ha 4 posti e 3 porte con un volume minimo del bagagliaio di 185 litri. Rinnovata nuovamente nel 2015, ha beneficiato di un gran numero di modifiche, volte soprattutto a migliorare il comfort a bordo. In riferimento al nostro budget 18-20.000 euro, la Fiat 500 dispone di cinque versioni, due a benzina e tre con alimentazione bifuel benzina/gpl. In particolare la 1.2 69cv EasyPower 120 monta un propulsore 4 cilindri 1.2 gpl da 69 CV/51 kW, consuma 5,6 l/100 km ed emette 116 g/km di CO2. E costa 19.250 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, la Fiat 500 ha ottenuto un modesto 3/5 nel crash test.

FIAT PANDA CROSS

Berlina 2 volumi ‘quasi’ crossover, la Fiat Panda Cross è la versione 4×4 del mitico ‘pandino’, una vettura agile e versatile per chi cerca emozioni offroad. Lunga 370 cm, è un po’ più alta del modello cittadino. Il bagagliaio parte invece da 225 litri. Per le possibilità del nostro portafoglio è disponibile la Panda Cross 0.9 TwinAir Turbo 85cv E6d-T. Cross 4×4, in vendita a 19.000 euro. Motore 0.9 benzina da 85 CV/63 kW, consumi stimati in 5,1 l/100 km ed emissioni che non superano 116 g/km di CO2. Il crash test 2015 di Fiat Panda Cross a cura di Euro NCAP ha ottenuto solo 3/5.

FORD FIESTA

La settima generazione della berlina Ford Fiesta è stata lanciata nel 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si attesta sui 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292/1093 litri. Nella nostra forbice di spesa rientrano la 1.1 85CV ST-Line da 19.150 euro, la 1.0 EcoBoost 125CV S&S ST-Line da 19.750 euro e la 1.0 EcoBoost 100CV S&S ST-Line Auto da 20.000 euro secchi. Avrete sicuramente intuito dal nome che quest’ultima è un’interessantissima versione con cambio automatico equipaggiata con un motore benzina da 1.000 cm3 e 100 CV/74 kW, che consuma 5,7 l/100 km ed emette 128 g/km di CO2. Fiesta è disponibile anche nella versione a 3 porte. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

HONDA JAZZ

Il restyling 2018 della berlina 2 volumi Honda Jazz ha interessato soprattutto la parte estetica, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. 5 porte e 5 posti, è lunga 402 cm ed è dotata di un bagagliaio da 354 litri a salire. Con il nostro budget possiamo acquistare numerose versioni della Jazz, tutte benzina. Fari puntati sulla 1.5 Dynamic Navi ADAS, spinta da un propulsore da 130 CV/96 kW, con consumi che non superano 6,6 l/100 km ed emissioni fissate in 134 g/km. Prezzo di listino 19.800 euro. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

HYUNDAI I20

L’ultimo modello della compatta Hyundai i20 è lungo 403 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 326 litri. Ha abbandonato le motorizzazioni a gasolio, ma ora mette a disposizione dei clienti il cambio a doppia frizione. Nel nostro range di spesa rientrano parecchie versioni della i20, benzina o gpl. Chi preferisce l’alimentazione bifuel può scegliere la 1.2 MPI Econext 75cv GPL 75cv Connect Line da 18.350 euro. A spingerla c’è un 4 cilindri da 73 CV/54 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto di 7,1 l/100 km e 129 g/km di emissioni di CO2. Nel 2015 il crash test di Hyundai i20 by Euro NCAP ha dato come esito 5/5.

LANCIA YPSILON

La gloriosa Lancia Ypsilon è rimasta forse l’ultimo motivo di vanto del marchio torinese fondato da Vincenzo Lancia nel 1906, che in passato ha prodotto così tante vetture di successo. L’ultimo restyling del 2015 ha aggiornato carrozzeria, abitacolo e interni, introducendo nuovi materiali. La Ypsilon è lunga 383 cm, ospita comodamente 4 persone e dispone di un bagagliaio dal volume minimo di 245 litri. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di berline fino a 20.000 euro rientrano tre versioni a metano della Ypsilon e una gpl, la 1.2 69cv GPL Ecochic Platinum, in vendita da 18.100 euro. Monta un propulsore 4 cilindri con 69 CV/51 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,2 l/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP del 2015 di Lancia Ypsilon è andato piuttosto male con solo 2/5 di valutazione.

MINI 3 E 5 PORTE

3 o 5 porte fa poco differenza, la Mini è sempre la Mini e resta indiscutibilmente una delle vetture più affascinanti del suo segmento. Tra le due versioni la differenza di lunghezza è di ben 16 cm, ovviamente a vantaggio della 5 porte (398 vs 382 cm), e anche le misure del bagagliaio pendono dalla parte della Mini 5p, che può disporre di 278 litri contro i 211 della sorellina. Con i soldi a nostra disposizione possiamo permetterci soltanto la Mini One 55kW a 3 porte (18.150 euro) o a 5 porte (19.000 euro). Entrambe viaggiano grazie a un motore 1.5 benzina da 75 CV/55 kW, che consuma 5,4 l/100 km ed emette 123 g/km. Il crash test Mini del 2010 ha ottenuto 5/5.

NISSAN MICRA

La berlina 2 volumi Nissan Micra viene prodotta da oltre trentacinque anni ed è arrivata alla quinta generazione, per la gioia dei tantissimi aficionados della vettura nipponica. È lunga 399 cm, ha 5 posti e bagagliaio da 300 litri di capacità minima. Disponibile con alimentazione benzina, diesel e gpl, presenta pure due versioni con cambio automatico. La IG‐T 100 Acenta Xtronic da 18.030 euro e la IG‐T 100 N-Connecta Xtronic da 19.030 euro. Per entrambe il propulsore è un 1.000 cm3 da 100 CV/74 kW, con 4,9 l/100 km di consumi dichiarati e 111 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

OPEL CORSA 5 PORTE

Sottoposta a restyling pochi anni fa, l’Opel Corsa 5 Porte è stata rimodernata nella parte estetica esteriore, ma sono state introdotte anche una serie di modifiche per quanto riguarda la meccanica. Adesso è lunga 402 cm e il bagagliaio ha una capacità di 285 litri, con in più la possibilità di regolare l’altezza del piano. Per il nostro budget è disponibile la versione 1.4 120 Anniversary 90cv AT6 con cambio automatico e motore 1.4 benzina da 90 CV/66 kW di potenza, che emette 139 g/km di emissioni CO2. Prezzo di listino: 18.250 euro. Nel 2014 il crash test di Opel Corsa fatto da Euro NCAP ha dato come risultato 4/5.

PEUGEOT 208

La compatta Peugeot 208 ha conservato la sua personalità anche dopo l’ultimo restyling, visto che l’aggiornamento si è concentrato soprattutto sulla meccanica e le modifiche estetiche si sono limitate al frontale dell’auto. Leggermente accorciata, oggi misura 397 cm con una capacità di carico del bagagliaio di 311 litri. Volendo spendere tra 18.000 e 20.000 euro sono a disposizione due versioni diesel e una benzina della 208. Quelle a gasolio sono la Active BlueHDi 100cv S/S da 18.030 euro e la Signature BlueHDi 100cv S/S da 19.330 euro. E poi c’è la Allure PureTech Turbo 110cv S/S da 19.480 euro, con motore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW, 4,6 l/100 km di consumi dichiarati e 104 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Peugeot 208 by Euro NCAP è stato valutato 5/5 nel 2012.

RENAULT CLIO

Berlina 2 volumi che ha fatto epoca (la prima serie è del 1990), la Renault Clio con i suoi 406 cm di lunghezza offre un’abitabilità valida per quattro passeggeri (anche se è omologata per cinque), mentre il bagagliaio che parte da 300 litri è abbastanza buono per la categoria. Per quanto riguarda le motorizzazioni ce ne sono per tutti i gusti, benzina, diesel (anche con cambio automatico) e gpl. Chi preferisce l’alimentazione bifuel può scegliere tra la versione 0.9 TCE 90cv LPG Moschino Zen (18.200 euro) e la versione 0.9 TCE 90cv LPG Moschino Intens (19.300 euro). Montano tutte un 3 cilindri 900 cm3 da 90 CV/66 kW che consuma 6,9 litri ogni 100 km ed emette 109 g/km di CO2. Il crash test di Renault Clio del 2012 ha ottenuto 5/5.

SEAT IBIZA

La nuova Seat Ibiza rispetto alla serie precedente si presenta con passo allungato (405 cm) e carreggiate allargate. Elementi che hanno consentito di guadagnare spazio nell’abitacolo, specie a livello del sedile posteriore. Gli interni ora sono più curati. Il bagagliaio parte da una capacità di 355 litri, non male. Nel nostro range di spesa rientrano numerose versioni della berlina spagnola tra cui ben tre con alimentazione a metano. Per esempio la 1.0 TGI 90cv FR da 19.630 euro, con motore 1.000 cm3 da 90 CV/66 kW e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 4,1 kg/100 km e 92 g/km. Seat Ibiza ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

SUZUKI SWIFT

Oggi siamo di fronte alla quinta serie della berlina 2 volumi giapponese Suzuki Swift, che è stata profondamente rivisitata nel look e nelle motorizzazioni. Lo spazio interno adesso è ben sfruttato e sul sedile posteriore si sta bene anche in tre. Nonostante la lunghezza della vettura, con 384 cm, non sia proprio da top di gamma. Anche la capacità del bagagliaio è aumentata a 265 litri. Dovendo spendere tra 18.000 e 20.000 euro, non possiamo non suggerirvi le due splendide versioni con motore ibrido (ce n’è pure una solo benzina con cambio automatico). La 1.0 Hybrid S 2WD da 18.890 euro e la 1.2 Hybrid Top Allgrip 4WD da 18.890 euro. La seconda monta un propulsore 1.2 a doppia alimentazione da 90 CV/66 kW di potenza, 4,4 l/100 km di consumi e 101 g/km di emissioni di CO2. Soltanto 3/5 il punteggio di Suzuki Swift nel crash test di Euro NCAP del 2017.

TOYOTA YARIS

Perché scegliere la berlina 2 volumi Toyota Yaris? Beh, perché con l’ultimo restyling l’abitabilità è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo comodamente le gambe (la lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm). Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, però in linea con quello della concorrenza. Ma soprattutto la Yaris è amica dell’ambiente, e del portafoglio. Questo perché alle tradizionali versioni a benzina 1.0 Lounge MY18+ (18.050 euro) e 1.5 Lounge MY18+ (19.050 euro), ha abbinato il modello ibrido 1.5 Hybrid Cool MY18 in vendita ad appena 19.950 euro. Motore 1.5 da 100 CV/74 kW, un consumo di appena 3,7 litri ogni 100 km e 84 g/km di emissioni dichiarate, poco sopra i limiti dell’Ecobonus 2019 – 2021. Nel 2017 il crash test di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

VOLKSWAGEN POLO

Classicissima berlina 2 volumi tedesca, la Volkswagen Polo è stata sottoposta ad aggiornamento nel 2017 e da allora offre migliori finiture, maggior sicurezza e uno spazio a bordo a prova di viaggio in cinque. Merito forse della lunghezza portata a 405 cm, e anche il bagagliaio da 351 litri fa il suo dovere. Disponibili versioni a benzina, diesel e a metano della nuova Polo. La 1.0 TSI Comfortline DSG BMT da 18.950 euro (motore benzina da 95 CV/70 kW, 4,7 l/100 km di consumi e 106 g/km di emissioni di CO2), è dotata pure di cambio automatico. VW Polo ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

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Consiglio acquisto crossover: budget fino a 21.000 euro

di Redazione

Se recentemente abbiamo presentato le auto a 7 posti e i suv da 29.000 euro, la nuova guida di SicurAUTO.it è dedicata ai consigli per l’acquisto di crossover con un budget di 21.000 euro circa. Spingendoci al massimo fino a 23.000 euro, non un centesimo di più. Le proposte, a seconda del costruttore, sono molto diverse tra loro, con carrozzerie che, caso per caso, rappresentano un punto di incontro tra il mondo dei suv e quello delle berline. E, perché no, tra l’universo delle station wagon e quello delle monovolume. Con questa nuova guida vogliamo aiutarvi a scegliere l’auto che meglio si adatta alle vostre esigenze e al vostro budget, ovviamente senza mai dimenticare la sicurezza. Non a caso per ogni modello abbiamo inserito il crash test di Euro NCAP con punteggi, foto e video della prova. Guida aggiornata il 14 maggio 2019.

I CROSSOVER PIÙ VENDUTI IN ITALIA

I crossover in Italia hanno un loro perché se pensiamo che nei primi quattro mesi del 2019 si sono presi una fetta di mercato molto ampia, con il 31,8% delle nuove immatricolazioni. In pratica quasi un italiano su tre che ha acquistato una vettura nuova, ha scelto un crossover. L’anno scorso la percentuale nel medesimo periodo era solo del 27,1%, quindi si tratta di un segmento non solo molto diffuso ma anche in grande ascesa. Soltanto le berline vendono di più. Le crossover più vendute in Italia da gennaio ad aprile del 2019 sono state la Fiat 500X, la Volkswagen T-Roc, la Jeep Renegade, la Renault Captur e la Nissan Qashqai. Di queste solo alcune rientrano nella nostra guida per motivi di budget. Ma ora bando alle ciance e passiamo ai nostri consigli per l’acquisto di crossover fino a 21.000, con lieve sforamento a 23.000 euro.

FIAT 500X

Il crossover Fiat 500X dal modello simbolo della casa torinese ha preso soltanto il nome, visto che è stato costruito sullo stesso telaio della Jeep Renegade. Con 426 cm di lunghezza risulta comodo per quattro persone a bordo, e anche il bagagliaio da 350 litri si adatte bene alle esigenze di quattro passeggeri. Nel nostro range di spesa fino a 21.000 euro o poco più sono disponibili numerose versioni Cross e Urban sia benzina che diesel, in vendita da 19.750 euro (1.6 E-TORQ 110cv 4×2 Urban) a 23.000 euro secchi (1.3 Mjet 95cv 4×2 120). Nel 2015 il crash test Euro NCAP di Fiat 500X ha ottenuto 4/5.

FIAT PANDA CITY CROSS

Chi dice che il mitico ‘pandino’ sia buono soltanto per il traffico della città? Fiat Panda City Cross è un roccioso crossover 4×4 che si adatta a ogni tipo di terreno ed è degno di fuoristrada ben più rinomati. Lungo 370 cm, è un po’ più alto della versione classica e dispone di un bagagliaio da 225 litri. A soli 15.000 euro possiamo portarci a casa il modello a benzina 1.2 69cv S&S E6 City Cross: 69 CV/51 kW di potenza, consumi a 5,6 l/100 km ed emissioni stimate in 129 g/km. Solo 3 stelle per il crash test di Fiat Panda Cross del 2015 a cura di Euro NCAP.

FORD FIESTA ACTIVE

Prendete una Fiesta qualunque, allungatela di appena due centimetri (ora sono 406), allargate le carreggiate di un altro centimetro e piazzatela su quattro cerchioni da 17 pollici. Sistemate qua e là qualche dettaglio ‘aggressivo’ ed eccovi servito il novello crossover Ford Fiesta Active, ben performante sia su strade urbane che extraurbane. Col nostro budget possiamo permetterci diverse versioni, dalla 1.0 Ecoboost 85cv Active da 18.400 euro alla 1.0 Ecoboost 100cv Powershift Active da 22.400 euro. Ci sono anche due modelli diesel. In particolare l’1.5 TDCi 120cv Active da 21.000 euro ha 120 CV/88 kW di potenza, consuma 4,4 l/100 km ed emette 112 g/km. Il crash test di Ford Fiesta del 2017 by Euro NCAP ha dato come risultato 5/5.

FORD KA+ ACTIVE

Ford Ka+ Active è la versione crossover del modello più compatto di casa Ford, con potenzialità da fuoristrada leggero e uno stile più rampante. È lungo 395 cm, ha 5 posti, 5 porte e un bagagliaio che parte da 270 litri. Decisamente economico rispetto ad altri modelli analoghi, Ka+ Active si può portare a casa con soli 13.250 euro se si sceglie la versione benzina 1.2 85cv S&S Active; o con 14.750 euro optando per il diesel 1.5 EcoBlue 95cv S&S Active. La seconda consuma molto meno (4,1 l/100 km) ed emette pure meno CO2 (108 g/km). Euro NCAP ha effettuato nel 2017 il crash test di Ford Ka assegnando il modesto punteggio di 3/5.

JEEP RENEGADE

La Jeep Renegade è un crossover compatto che si adatta bene a tutte le superfici, anche a quelle più accidentate. È a suo modo un modello passato alla storia perché si tratta della prima Jeep prodotta fuori dai confini statunitensi. E sapete dove la producono? Proprio in Italia, negli stabilimenti di Melfi! 423 cm di lunghezza, 5 porte e 5 posti, dispone di un bagagliaio da 351 litri. Con il budget a nostra disposizione si può acquistare solo la versione 1.0 T3 120cv Longitude con motore benzina 1.0 da 120 CV/88 kW, 5,9 l/100 km di consumo combinato e 132 g/km di emissioni di CO2 dichiarate. Costa 23.000 euroIl crash test Euro NCAP di Jeep Renegade datato 2015 ha ottenuto 5/5.

KIA SOUL

La seconda generazione di Kia Soul spicca nella gamma dei crossover compatti per il suo design molto originale, visibile soprattutto nel posteriore verticale. La lunghezza dice 414 cm, l’abitacolo è comodo mentre il bagagliaio paga forse uno spazio non ben distribuito, anche se 354 litri di capacità minima non sono pochissimi. Con i nostri 21.000 in saccoccia o poco più possiamo acquistare quattro versioni di Kia Soul, due benzina e due diesel, dalla 1.6 16V GDI Life Soul da 18.000 euro alla 1.6 16V CRDI You Soul da 22.800 euro. Quest’ultima monta un propulsore 1.6 diesel da 136 CV/100 kW e dichiara 4,8 l/100 km di consumi e 128 g/km di emissioni. Il crash test Euro NCAP di Kia Soul ha ottenuto 4/5 nel 2014.

KIA STONIC

Kia Stonic è un crossover venduto in Italia dal 2017 e che rispetto a molti concorrenti è meno alto e più slanciato, oseremmo dire quasi sportivo. 414 cm, 5 porte e 5 posti, offre un capiente bagagliaio da 332 litri espandibili fino a 1100. Disponibile con motore benzina, diesel e anche Gpl, da 16.750 a 23.000 euro. Le versioni Gpl sono ben tre: la 1.4 GPL Urban da 18.750 euro, la 1.4 GPL Style da 20.250 euro e la 1.4 GPL Energy da 22.750 euro. Il motore però è sempre lo stesso: un 4 cilindri da 1400 cm3 di cilindrata e 96 CV/71 kW di potenza, che consuma 7,9 l/100 Km ed emette 121 g/km di CO2. Il crash test Euro NCAP di Kia Stonic effettuato nel 2017 è andato così così: solo 3/5.

NISSAN JUKE

La Nissan Juke è uno dei crossover compatti più venduti e di fatto tra i modelli che hanno inaugurato il segmento. Sottoposto a un ultimo restyling nel 2014, ha beneficiato di numerose migliorie sia tecniche che estetiche. Juke è lunga 413 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 354 litri. Avendo a disposizione un budget di spesa sui 21.000 euro si possono scegliere innumerevoli versioni benzina, diesel e gpl della Nissan Juke, con prezzi che oscillano da 18.400 a 22.880 euro. Molto interessanti soprattutto i tre modelli bifuel: 1.6 GPL Visia da 19.700 euro, 1.6 GPL Acenta da 21.250 euro e 1.6 GPL Business da 22.215 euro, tutti dotati di un motore 4 cilindri da 108 CV/79 kW, con consumi dichiarati di 8,4 l/100 km e 135 g/km di emissioni. Testata nel 2011 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle su 5.

NISSAN QASHQAI

Dopo aver ‘inventato’ nel 2006 il segmento dei crossover, la Nissan Qashqai è ancora oggi tra le bestseller di gamma a livello mondiale. Aggiornata recentemente, offre adesso più spazio nell’abitacolo grazie alle accresciute dimensioni (439 cm, bagagliaio da 430 litri). L’offerta di motori utile per il nostro limite di spesa prevede soltanto la versione 1.3 DIG-T 140 Visia, in vendita a 22.235 euro. Propulsore 1.3 benzina da 140 CV/103 kW, 5,3 l/100 km di consumi e 121 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Nissan Qashqai ha raggiunto il punteggio di 5/5 nel 2014.

OPEL CROSSLAND X

Il crossover tedesco Opel Crossland X è stato realizzato sulla base della Peugeot 2008 (ne parleremo a breve) ma rispetto alla cugina d’Oltralpe è più lungo di sei centimetri (421 vs 415). Ha uno stile un po’ tutto suo, che può piacere come non può piacere, ma che gli consente di differenziarsi nel folto panorama del segmento. Il bagagliaio parte da 410 litri. Disponibile in tantissime versioni benzina da 17.650 a 22.650 euro, e una sola diesel. Si tratta della 1.6 Diesel 99cv Advance S&S MT5, spinta da un motore da 102 CV/75 kW, con consumi di 4,0 l/100 km e 105 g/km di emissioni di CO2, ottimi entrambi. Il crash test Euro NCAP del 2017 di Opel Crossland X ha ottenuto 5/5.

PEUGEOT 2008

Al Salone di Ginevra del 2016 è stato presentato un restyling del crossover Peugeot 2008, che non ha portato però sostanziali cambiamenti a un modello già molto apprezzato da una clientela trasversale. Lungo 415 cm, dispone di un buon bagagliaio da 410 litri a salire. Relativamente al nostro budget di riferimento sono vendita versioni benzina e diesel da 18.330 a 22.670 euro. Con 20.930 euro si può comprare per esempio la 2008 BlueHDi 100 Active S/S, con propulsore 1.5 diesel da 102 CV/75 kW e consumi ed emissioni bassissime: 3,5 l/100 km e 93 g/km. Nel 2013 il crash test Euro NCAP di Peugeot 2008 ha ottenuto 5/5.

RENAULT CAPTUR

Il crossover compatto Renault Captur riprende gran parte della meccanica della Clio berlina, di cui però è più lunga di 6 cm, per un totale di 412. Stile forte e avventuroso, ruote grandi e altezza da vero suv, 157 cm, si caratterizza per la verniciatura bicolore, anche se non è l’unica ad averla. Il bagagliaio parte da 455 litri, niente male. Sono tantissime le varianti che abbiamo a disposizione con il nostro budget, dalla ‘timida’ 0.9 TCe 90cv LIFE da 16.650 euro alla ben più audace 1.3 TCe 130cv FAP SPORT EDITION2 da 22.400 euro. Quest’ultima monta un propulsore 1.3 benzina da 130 CV/96 kW, consuma 5,6 l/100 km ed emette 128 g/km. Per la Renault Captur un ottimo 5/5 nel crash test Euro NCAP del 2013.

RENAULT KADJAR

Crossover tra i più imponenti (448 cm di lunghezza, bagagliaio da 472 litri), Renault Kadjar coniuga le linee riuscite e muscolose della ‘sorellina’ Captur con la base tecnica della Nissan Qashqai. Il risultato è una vettura comoda e innovativa, e che non costa neppure tanto. Con 21.350 euro possiamo infatti permetterci l’interessante versione 1.3 TCE 140cv FAP LIFE, con propulsore 1.3 benzina da 140 CV/103 kW e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 5,9 l/100 km e 135 g/km. Il crash test Euro NCAP di Renault Kadjar nel 2015 ha avuto come esito 5/5.

SUZUKI S-CROSS

Il recente restyling del crossover giapponese Suzuki S-Cross ha regalato un nuovo frontale ma ha mantenuto, per fortuna, l’ottima abitabilità con quattro posti comodi che possono diventare cinque senza particolari sforzi. Il tutto in 430 cm di lunghezza, mentre il vano bagagli offre poco più di 400 litri, molto ben sfruttabili. A livello motoristico sono disponibili per noi quattro versioni tutti con alimentazione a benzina. Si parte dalla 1.0 Boosterjet 2WD Easy da 18.990 euro alla 1.0 Boosterjet 2WD Cool Auto da 22.990 euro. Già dalla sigla si capisce che l’ultima dispone del cambio automatico, mentre il motore 1.0 è spinto da 112 CV/82 kW, consuma 5,7 l/100 km ed emette 131 g/km di CO2. Il crash test di Suzuki S-Cross by Euro NCAP risale al 2013 è ha dato come punteggio 5 stelle su 5.

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Consiglio acquisto cabrio e spider: budget fino a 30.000 euro

di Redazione

Le guide di SicurAUTO.it proseguono i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget di circa 30.000 euro. Più dettagliatamente, segnaleremo i modelli disponibili in un range di spesa da 28.000 a 32.000 euro, mentre per quelli più economici e più costosi vi rimandiamo alle prossime guide. Dopo aver passato in rassegna il mercato dei suv, delle auto ibride e delle auto elettriche, ci occupiamo dunque delle cabriolet e delle spider, che si differenziano perché le prime solitamente derivano da una berlina, mentre le seconde sono nate come progetti a sé stanti. Ma per praticità e vista l’esiguità di modelli, noi le abbiamo inserite insieme, cercando di aiutarvi a scegliere l’auto che si adatta meglio alle vostre esigenze e al vostro portafoglio, senza mai dimenticare la sicurezza. Guida aggiornata il 9 maggio 2019.

LE CABRIO E SPIDER SUL MERCATO ITALIANO

Sul mercato italiano le auto cabrio e spider occupano una quota molto piccola, se si pensa che nei primi quattro mesi del 2019 solo lo 0,4% di chi ha acquistato una vettura nuova ha comprato una cabriolet. Il dato comunque non è sorprendente, visto che parliamo di modelli molto particolari, non sempre economici e adatti a una clientela di nicchia. Diciamo la verità, nessuno acquista una ‘scoperta’ per accompagnare i figli a scuola o per recarsi al centro commerciale. Le cabrio sono invece per un utilizzo più sfizioso, stagionale, da fine settimana o da vacanza, oppure da seratina di un certo tipo, rigorosamente in coppia. Ecco, non vorremmo sminuirle a semplici ‘auto da acchiappo’, ma diciamo che ci siamo capiti…

Fatta questa premessa, passiamo finalmente ai consigli per l’acquisto di cabrio e spider da 30.000 euro circa. Inutile sottolineare che le auto elettriche Citroen E-Mehari e Smart EQ ForTwo godono dei benefici dell’Ecobonus 2019 – 2021.

ABARTH 595C

Abarth 595C è la versione scoperta della serie speciale di modelli rielaborati sulla base della 500. Lunga 366 cm, ha un bagagliaio da 185 litri ed è omologata per 4 posti. Con il nostro budget si possono comprare la 1.4 T-Jet 595C Turismo 165v (motore benzina 1.4 da 165 CV/121 kW, consumi 6,8 l/100 km, emissioni 154 g/km e prezzo 28.000 euro), oppure la più potente 1.4 T-Jet 595C Competizione 180cv (motore benzina 1.4 da 180 CV/132 kW, consumi 6,8 l/100, emissioni 155 g/km e costo 29.850 euro). Mai sottoposta a crast test Euro NCAP.

ABARTH 695C

La cabrio sportiva Abarth 695C fa parte anch’essa di una serie speciale nata con lo scopo di rievocare la storica elaborazione estrema della 500 Abarth, denominata appunto 695. Le misure sono le stesse della 595C (366 cm di lunghezza, 4 posti, 2 porte, 185 litri di bagagliaio), mentre la versione che vi proponiamo è la 695C Rivale, in vendita da 30.750 euro. Motore benzina a trazione anteriore 1.4 da 180 CV/132 kW, consuma 6,8 l/100 km ed emette 155 g/km. Non è stata ancora sottoposta a crash test Euro NCAP.

CITROEN E-MEHARI

La Citroen E-Mehari è una curiosa cabrio elettrica arrivata da poco sul mercato italiano ma che ha già riscosso un discreto interesse, soprattutto per l’aspetto stiloso e vintage. Nella nostra forbice di prezzo rientra la versione Hard Top da 28.200 euro, dotata di un propulsore elettrico da 68 CV/50 kW e batteria con capacità di 30 kWh, ricaricabile in 13 ore a una normale presa domestica. Per la E-Mehari Citroen ha dichiarato una velocità massima di 110 km/h e un’autonomia massima di 195 km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP della Citroen E-Mehari ha ottenuto solo 3 stelle su 5.

FIAT 124 SPIDER

La Fiat 124 Spider è frutto della collaborazione con la nipponica Mazda MX-5, che ha offerto la propria piattaforma a trazione posteriore e motore anteriore. Nonostante questa parentela, l’italiana vanta una sua personalissima identità e con un design inconfondibile ed evocativo della tradizione tricolore. La prova su strada della Fiat 124 Spider ha dato ottime sensazioni. È lunga 405 cm, ha 2 posti e 2 porte con un volume minimo del bagagliaio di 140 litri. Con un budget di 30.000 euro circa sono disponibili tre versioni: 1.4 Multi Air 140cv da 28.040 euro, 1.4 Multi Air 140cv S-Design da 30.300 euro e 1.4 Multi Air 140cv Lusso da 30.340 euro. Sono tutte equipaggiate con un motore benzina a trazione posteriore 1.4 da 140 CV/103 kW, che consuma 6,4 l/100 km ed emette 148 g/km. Mai sottoposta a crash test Euro NCAP.

MAZDA MX-5

La spider giapponese Mazda MX-5 e una delle più vendute di sempre della sua categoria e si dimostra inossidabile essendo ormai giunta alla quarta generazione. Anche se il model year 2015 ha portato design e comfort moderni, la MX-5 interpreta ancora il concetto di spider sportiva, esaltando il piacere di guida all’aria aperta. Come misure è lunga 391 cm, ha 2 posti e 2 porte con un volume del bagagliaio di 130 litri. Disponibile nelle versioni 1.5L Skyactiv-G 132cv ST Exceed da 28.550 euro, 2.0L Skyactive-G 184cv ST Exceed da 30.250 euro e 2.0L Skyactiv-G 184cv ST Sport da 32.000 euro tondi tondi. Tutte a benzina e a trazione posteriore, sulla prima c’è un motore 1.5 da 132 CV/97 kW, mentre le altre sono spinte da un portentoso 2.0 da 184 CV/135 kW. Testata nel 2015 da Euro NCAP, Mazda MX-5 ha ottenuto 4 stelle di punteggio.

MINI CABRIO

Nel 2018 è sbarcata sul mercato il nuovo modello della Mini Cabrio, forse la più iconica tra le più iconiche cabriolet a livello internazionale, pari solo al Maggiolino (ne parleremo a breve). Lunga 382 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 215 litri, leggermente più capiente della media di categoria. Le versioni a disposizione del nostro portafoglio di riferimento sono davvero tante, dalla Cooper Boost da 28.800 euro alla Cooper S da 32.000 euro. Ma siccome in medio stat virtus accendiamo i riflettori sulla Cooper Hype da 30.200 euro: motore benzina a trazione anteriore 1.5 da 136 CV/100 kW, consuma 5,6 l/100 km e sputa nell’aria 127 g/km di CO2. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Mini Cabrio ha ottenuto un punteggio di 4/5.

SMART EQ FORTWO CABRIO

Uscita nel 2018, la Smart EQ Fortwo Cabrio è una citycar elettrica a trazione posteriore perfetta per l’uso cittadino, anche perché fra tanti pregi quali la maneggevolezza e la facilità di parcheggio, non si può dire che l’autonomia sia proprio il suo forte. Il prezzo di listino della Smart Fortwo elettrica varia a seconda dei 4 allestimenti in linea col nostro budget, partendo dai 28.448 euro della EQ 60kW Passion ai 31.548 euro della EQ 60kW Brabus Style. Il motore ha una potenza di 82 CV/60 kW, la batteria agli ioni di litio una capacità di 17,6 kWh, mentre velocità massima e autonomia sono rispettivamente di 130 km/h e di 160 km. Per l’80% della ricarica sono necessarie 6 ore da una presa domestica. Tutti gli allestimenti della Smart EQ Fortwo sono disponibili pure in versione coupé. Nel 2014 il crash test ha dato come risultato 4/5.

VOLKSWAGEN MAGGIOLINO CABRIO

Sottoposto nella primavera del 2016 a un aggiornamento estetico e meccanico sia in versione coupé che cabriolet, il leggendario Volkswagen Maggiolino è purtroppo uscito di produzione nel 2018 ma se vi affrettate potete ancora acquistare gli ultimi pezzi in vendita prima del definitivo esaurimento scorte. È lungo 429 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 225 litri. Gettando sul tavolo delle trattative i nostri 30.000 euro possiamo portarci a casa (parliamo ovviamente di cabrio) la versione 2.0 TDI Design BMT da 29.700 euro, la 1.4 TSI Sport BMT da 30.700 euro e la 2.0 TDI DSG Design BMT da 31.650 euro. Quest’ultima monta un propulsore diesel a trazione anteriore 2.0 da 110 CV/81kW, che consuma 4,4 l/100 km ed emette 115 g/km. Il crash test di Volkswagen Maggiolino del 2011 a cura di Euro NCAP ha ottenuto 5/5.

L'articolo Consiglio acquisto cabrio e spider: budget fino a 30.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

Consiglio acquisto SUV: budget fino a 29.000 euro

di Redazione

Nuova guida di SicurAUTO.it con i consigli per l’acquisto di suv da 29.000 euro circa. Recentemente ci siamo già occupati di macchine di grandi dimensioni presentando le auto a 7 posti con budget 35.000 euro, mentre a breve prenderemo in esame i migliori crossover. Stavolta parliamo invece dei suv, che si distinguono da questi ultimi per la maggior grandezza, per la disponibilità della trazione integrale e per una marcata vocazione fuoristradistica (o comunque per un aspetto meno automobilistico e più off-road). Come detto, questa guida illustrerà i suv acquistabili con un budget di 29.000 euro più euro meno, inserendo i modelli che rientrano nella forbice 28.000 – 32.000 euro. Andiamo a scoprirli insieme. Guida aggiornata il 7 maggio 2019.

AUTO SUV BENZINA O DIESEL?

Fino al 1997 la scelta tra benzina e diesel era molto semplice: il diesel era per chi faceva tantissimi chilometri, la benzina per gli altri. Questo accadeva per due motivi: il superbollo e le prestazioni piuttosto scarse (del diesel). Ma con l’invenzione del common rail e l’abolizione della sovrattassa le cose sono drasticamente cambiate. Il piacere di guida è aumentato esponenzialmente in pochi anni e il delta di prezzo diminuito. Così le auto a gasolio hanno superato le benzina nelle vendite, anche se il diesel costa di più, ha una manutenzione più onerosa e costi assicurativi spesso più alti. Oggi comunque lo scenario è ulteriormente mutato con l’arrivo di gpl e ibride. Per non parlare dell’introduzione dell’Ecotassa che fino al 2021 penalizzerà le auto, suv compresi, con emissioni di CO2 da 161 g/km in su.

AUDI Q2

Un po’ suv e un po’ crossover, l’Audi Q2 con 419 cm di lunghezza e 405 litri di bagagliaio ospita comodamente quattro persone con tanto di valige. È disponibile in versione a trazione anteriore e integrale ed è spinta da motorizzazioni turbobenzina da un litro (con 116 CV), dalla 1.4 TFSI Cod (150 CV), mentre per quanto riguarda le turbodiesel, si può scegliere tra le 1.6 TDI (116 CV) e le 2.0 TDI quattro (da 150 e 190 CV). Nel nostro budget di riferimento rientrano ben 13 versioni della Audi Q2, dalla 1.0 30 TFSI Business da 28.600 euro (116 CV/85 kW, 5,0 l/100 km, 115 g/km) alla 1.6 30 TDI Business S Tronic da 32.000 euro (116 CV/85 kW, 4,5 l/100 Km, 118 g/km). Il crash test Euro NCAP di Audi Q2 è stato valutato 5/5.

CITROEN C5 AIRCROSS

Il suv francese Citroen C5 Aircross offre grande spazio a bordo, sfruttando alla perfezione i suoi 450 cm di lunghezza e un bagagliaio che parte addirittura da 720 litri. Chi vuole spendere attorno ai 29.000 euro può scegliere tra sei diverse versioni, la più performante delle quali è la BlueHDi 130 S&S Feel EAT8 in vendita a 31.700 euro. Motore diesel da 1.500 cm3 e 130 CV/96 kW, ha un consumo combinato di 4,1 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Dati più che soddisfacenti. Nel 2019 il crash test di Citroen C5 Aircross con allestimento standard ha dato come risultato 4/5.

FORD ECOSPORT

Ford Ecosport è un suv compatto che il restyling della seconda versione ha reso appetibile e popolare anche sui mercati europei, Italia compresa. Lungo 409 cm, è equipaggiato con un bagagliaio da 334 litri a salire. Sganciando circa 30.000 euro si può portare a casa la versione 1.5 Ecoblue 125cv S&S AWD ST-Line (28.700 euro), oppure la 1.5 Ecoblue 125cv S&S AWD ST-Line Black Edition (29.400 euro), Dispongono entrambe di un propulsore 4×4 diesel da 125 CV/92 kW, consumano 4,8 l/100 km ed emettono 125 g/km di CO2. Nel 2013 Euro NCAP ha effettuato il crash test di Ford Ecosport assegnando il punteggio di 4/5.

FORD KUGA

La nuova generazione di Ford Kuga, datata 2016, è decisamente migliorata in molti aspetti e propone oggi un abitacolo confortevole e ben rifinito. Con 452 cm di lunghezza lo spazio all’interno è più che sufficiente, sui sedili posteriori si sta bene anche in tre e per i bagagli si può contare su un’ampia capacità di 407 litri. Sono in vendita sei versioni di Ford Kuga con prezzo di listino intorno a 30.000 bigliettoni. Riflettori puntati sulla 1.5 Ecoboost 120CV S&S 2WD Stealth da 30.725 euro: motore benzina da 120 CV/88 kW, 7,0 l/100 km di consumo combinato e 160 g/km di emissioni di CO2, proprio al limite dell’Ecotassa. Il crash test Euro NCAP di Ford Kuga del 2012 ha ottenuto 5/5.

HONDA CR-V

L’iconico suv della casa giapponese prosegue il percorso di rinnovamento delle proprie linee e degli interni. Tanta la tecnologia a bordo, così come i sistemi di assistenza alla guida, che rendono Honda CR-V uno dei suv più apprezzati dal mercato. Disponibile sia con il cambio manuale che automatico e con motorizzazioni diesel e benzina. Come misure è lunga 461 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume del bagagliaio di 589 litri. Proposta nella versione 1.5T Comfort da 29.200 euro e nella versione 1.5T Elegance Connect da 31.500 euro. Su entrambe è montato un motore 1.5 benzina da 173 CV/127 kW che consuma 7,4 l/100 km ed emette 143 g/km di CO2. Testata nel 2019 da Euro NCAP, Honda CR-V ha ottenuto 5 stelle.

HONDA HR-V

Nel 2018 è giunta sul mercato la nuova Honda HR-V e si è subito segnalata tra i suv più moderni e innovativi tra quelli in circolazione. L’abitacolo è piuttosto comodo data la lunghezza di 433 cm, mentre la capacità del bagagliaio parte da 470 litri. Potendo spendere 30.000 euro circa si può scegliere tra quattro differenti versioni della HR-V, tre benzina e una diesel. Quest’ultima, la 1.6 Executive Navi ADAS da 29.750 euro, ha 120 CV/88 kW di potenza, consuma 5,2 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Honda HR-V a cura di Euro NCAP ha dato 5/5 di punteggio. Well done!

HYUNDAI TUCSON

Il suv Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando alcune versioni con propulsore ibrido, oltre alle più consuete benzina e diesel. Il modello ibrido che rientra nel nostro budget è il 1.6 CRDi 48V 2wd 115cv Xprime in vendita a 31.150 euro, che può schizzare fino a 175 km/h senza sparare nell’aria più di 110 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

JEEP COMPASS

La seconda generazione di Jeep Compass ha la stessa meccanica della Renegade mentre nelle forme sembra la sorella piccola del Grand Cherokee. Insomma, ha preso il meglio dei modelli Jeep più apprezzati, e la cosa non ci dispiace affatto (e non dispiace neanche agli automobilisti, visto il buon successo di Compass sul mercato). Lunga 439 cm e rialzata da terra più di altre concorrenti del medesimo segmento, dispone di un bagagliaio di 438 litri. Nel nostro range di spesa 28.000-32.000 euro rientrano ben sette versioni di Jeep Compass, sia diesel che benzina. La più costosa è il 1.4 MAir 140cv Limited da 31.500 euro, con motore benzina da 140 CV/103 kW, 6,8 l/100 km di consumi dichiarati e 155 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test di Jeep Compass ha conquistato 5 stelle su 5.

JEEP RENEGADE

La Jeep Renegade è un crossover compatto che si adatta bene a tutte le superfici, anche a quelle più accidentate. È a suo modo un modello passato alla storia perché si tratta della prima Jeep prodotta fuori dai confini statunitensi. E sapete dove la producono? Proprio in Italia, negli stabilimenti di Melfi! 423 cm di lunghezza, 5 porte e 5 posti, dispone di un bagagliaio da 351 litri. Tante le versioni disponibili con un budget di 29.000 euro circa, benzina e diesel, con cambio manuale e automatico. Tra queste ci piace la 1.6 MJet 120cv S, con motore diesel da 120 CV/88 kW, 4,8 l/100 km di consumo combinato e 126 g/km di emissioni di CO2 dichiarate. Costa 31.900 euroIl crash test Euro NCAP di Jeep Renegade datato 2015 ha ottenuto 5/5.

KIA SPORTAGE

Uscita con una nuova versione nel 2018, il suv Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Nel nostro range di spesa rientrano versioni a benzina, diesel e, udite udite, ibride, con prezzi di listino che oscillano tra 28.000 e 32.000 euro. In questa sede vi presentiamo il modello a doppia alimentazione 1.6 CRDI Mild Hybrid 136cv Business Class DCT 2WD con cambio automatico (30.500 euro), propulsore da 136 CV/100 kW, consumi a 4,3 l/100 km ed emissioni fissate a 114 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

MAZDA CX-5

La Mazda CX-5 è stata sottoposta a restyling nel 2017. Esteticamente ha ricevuto sottili aggiornamenti ma è migliorata notevolmente, offrendo maggiore comfort e una migliore insonorizzazione. Il design è stato sviluppato tenendo conto dei gusti occidentali ed è frutto della filosofia KODO. Pratica e versatile, la giapponese offre un abitacolo altamente configurabile grazie ai sedili posteriori Karakuri, divisibili e in grado di uniformarsi al pianale. È lunga 454 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 503 litri. Nella versione 2.0L 165cv 2WD 6MT Executive è spinta da un 4 cilindri a benzina con 165 CV/121 kW, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,4 l/100 km con 145 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 31.450 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, Mazda CX-5 ha ottenuto 5/5 nel crash test.

MITSUBISHI ASX

Nel 2017 Mitsubishi ASX è stata rinnovata con un modello nuovo che ha apportato un significativo rinnovamento estetico, avvicinando il suv giapponese alle migliori sport utility medio-piccole sul mercato. ASX è lunga 436 cm, può ospitare anche 7 persone ed è equipaggiata con un bagagliaio da 406/1.206 litri. Nel nostro budget rientra solo la versione bifuel benzina/Gpl 1.6 GPL Instyle 2WD, con motore 4 cilindri da 117 CV/86 kW, un consumo dichiarato di 9,6 l/100 km e 128 g/km di emissioni di CO2. Prezzo 28.600 euro. L’ultimo crash test di Mitsubishi ASX risale al 2011 e all’epoca Euro NCAP ha promosso la vettura con 5 stelle.

MITSUBISHI OUTLANDER

Mitsubishi Outlander è un suv 4×4 costruito nel rispetto dei principi dell’ecosostenibilità (ci sono versioni gpl e ibride) e della sicurezza. Le misure all’interno sono generose (l’auto è lunga 469 cm) e chi si siede in seconda fila può persino distendere le gambe, cosa non sempre scontata nei suv. Il bagagliaio parte piano, appena 124 litri nell’allestimento a 7 posti, ma arriva… lontano (oltre i 1.600 litri abbattendo tutto l’abbattibile). Con il nostro budget si può optare per la versione benzina 2.0 2WD Intense da 29.9000 euro oppure per la gpl 2.0 BI-FUEL GPL 2WD Intense da 31.900 euro. In entrambi i casi il motore eroga 150 CV/110 kW e consuma 7,3 l/100 km con 167 g/km di emissioni di CO2 (scatta l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Mitsubishi Outlander ha ottenuto 5/5.

NISSAN X-TRAIL

L’ultima generazione di Nissan X-Trail, uscita nel 2017, ha dato un taglio netto alla vocazione off-road per avvicinarsi al comfort e alla qualità della vita a bordo delle sport utiliy. Gli occupanti possono contare adesso su cinque comodi posti in 469 cm di lunghezza dell’auto. Posti che in caso di necessità diventano sette sfruttando i due sedili a scomparsa posteriori. Il bagagliaio varia in un amen da un minimo di 131 litri a più di 1.700. Il nostro budget consente di accaparrarsi una delle cinque versioni disponibili nella forbice 28.000-32.000 euro. Per esempio non ci sembra affatto male la 1.3 DIG-T 160 2WD N-Connecta DCT (31.910 euro) a benzina con cambio automatico, che offre 160 CV/118 kW di potenza e 6,3 l/100 km di consumo misto, con emissioni di CO2 stimate in 145 g/km. Il crash test di Nissan X-Trail è stato giudicato molto positivamente da Euro NCAP: 5 stelle nel 2014.

OPEL GRANDLAND X

Opel Grandland X è uno dei tanti suv/crossover della casa automobilistica tedesca e si pone appena dopo la Mokka X, mentre tecnicamente ha molte cose in comune con la ‘cuginetta’ Peugeot 3008, di cui parleremo tra poco. A livello di misure è lunga 447 cm e dispone di un bagagliaio da 514 litri. Sapete quante versioni di Grandland X potete comprare con il nostro budget di riferimento? Ve lo diciamo noi, ben 13! Impossibile ovviamente descriverle tutte, trovate comunque sia motori diesel che benzina, con cambio manuale o automatico. Una su tutte, la 1.6 Diesel 120cv Innovation S&S AT6 con cambio automatico. Spinta da 120 CV/88 kW, consuma 4,3 l/100 Km ed emette 112 g/km di CO2. E costa 31.800 euro tondi tondi. Il crash test Euro NCAP di Opel Grandland X ha dato nel 2017 il risultato di 5/5.

PEUGEOT 3008

La nuova serie di Peugeot 3008 ha trasformato il suv francese in una vettura solida, convincente e originale. Lunga 444 cm, offre un abitacolo spazioso per quattro persone (stringendosi ci si può accomodare anche in cinque) e un bagagliaio da 520 litri che dice abbondantemente la sua. Disponibile con alimentazione benzina o diesel e con cambio manuale e automatico. Tra le (tante) versioni in vendita a 30.000 euro circa, occhio alla PureTech Turbo 130 S&S Crossway con 1.200 di cilindrata e 130 CV/96 kW di potenza, consumi 5,3 l/100 km ed emissioni 120 g/km. Prezzo di listino 31.280 euro. Nel 2016 il crash test di Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio massimo di 5/5.

SEAT TARRACO

Tra i suv del marchio spagnolo Seat Tarraco è indubbiamente il top della gamma. Del resto i suoi 473 cm di lunghezza parlano chiaro e anche a bordo ha spazio da vendere, dando la possibilità di viaggiare in cinque stando comodi comodi e con un bel po’ di valigie al seguito (595 litri di bagagliaio). E tra gli optional c’è pure l’allestimento a sette posti. Le Tarraco a disposizione col nostro budget sono la 1.5 TSI Style da 29.975 euro e la 1.5 TSI Business da 31.675 euro, entrambe a benzina e con cambio manuale. Propulsore da 150 CV/110 kW, consumi a 6,3 l/100 km e 147 g/km di emissioni dichiarate. Euro NCAP ha effettuato nel 2019 il crash test di Seat Tarraco assegnando il punteggio di 5/5.

SKODA KAROQ

Suv dalla linea slanciata, Skoda Karoq è l’erede della Yeti e condivide il pianale con le parenti strette Ateca e Tiguan. È lunga 438 cm e dispone di molto spazio a bordo sia davanti che dietro, specialmente in larghezza. Il bagagliaio parte da 521 litri. La Karoq è disponibile in numerosissime versioni benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio a noi non dispiace la 1.5 TSI ACT Sportline DSG da 31.600 euro, spinta da un motore benzina da 150 CV/110 kW e che consuma 5,6 l/100 km e 128 g/km di emissioni dichiarate di CO2. Il crash test di Skoda Karoq by Euro NCAP, svoltosi nel 2017, ha ottenuto 5 stelle.

SSANGYONG TIVOLI

La SsangYong Tivoli è un suv dallo stile gradevole e dagli spazi interessanti. Per cui, nonostante le dimensioni non propriamente pazzesche (420 cm di lunghezza, bagagliaio da 423 litri), può rappresentare una buona alternativa ai suv compatti più celebri. La lunga lista di accessori a pacchetti permette poi un alto livello di personalizzazione. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di suv da 29.000 euro circa rientrano due versioni diesel e con cambio automatico della Tivoli, la 1.6 XDi Juice A/T (29.500 euro) e la 1.6 XDi Juice 4WD A/T (31.400 euro). Motore 4 cilindri da 115 CV/85 kW, un consumo dichiarato di 7,1 l/100 km e 176 g/km di emissioni di CO2, oltre i limiti dell’Ecotassa. 4/5 il punteggio di SsangYong Tivoli nel crash test Euro NCAP del 2016.

SUBARU FORESTER

Subaru Forester è un suv compatto dalla linea grintosa e originale, e con ampio spazio a bordo (459 cm di lunghezza) e per i bagagli (capacità a partire da 505 litri). Con il nostro budget si possono acquistare la versione 2.0i 6MT Style benzina con cambio manuale e la versione 2.0i Lineartronic Free benzina con cambio automatico. La prima costa 29.990 euro, la seconda 31.900 euro. Entrambe montano un 4×4 da 150 CV/110 kW, con consumi ed emissioni dichiarate rispettivamente di 8,8 l/100 km e 168 g/km (ahi, l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Subaru Forester ha ottenuto 5/5 di punteggio.

SUZUKI VITARA

Decisamente rinnovata rispetto alla precedente versione, la nuova Suzuki Vitara è un suv che si destreggia mirabilmente sia sull’asfalto che off-road. Buono insomma per tutti i gusti. A livello di dimensioni siamo tra le più corte della categoria, con ‘soli’ 417 cm di lunghezza, mentre il bagagliaio è nella media con una capacità minima di 375 litri. L’unica versione a disposizione con il nostro budget è la 1.6 DDiS S/S 4WD AllGrip Yoru con cambio manuale, costa 29.400 euro. Motore diesel da 120 CV/88 kW, consumi invero molto bassi (4,2 l/100 km dichiarati) e 111 g/km di emissioni di CO2. 5/5 il punteggio di Suzuki Vitara nell’ultimo crash test Euro NCAP datato 2015.

TOYOTA CH-R HYBRID

Toyota CH-R Hybrid è un suv dal design innovativo e molto avanzato tecnologicamente. Le misure sono le seguenti: 436 cm di lunghezza e 377 litri di bagagliaio, ovviamente espandibili. La versione ibrida, 1.8H 122cv E-CVT Active con cambio automatico, costa 29.000 euro e può contare sul sistema della Prius di seconda generazione. Il motore è spinto da 122 CV/90 kW, con consumi bassissimi (3,8 l/100 Km) ed emissioni altrettanto basse (87 g/km, purtroppo di poco sopra al limite dell’Ecobonus 2019). Il crash test di Toyota CH-R del 2017 ha ottenuto il punteggio di 5/5.

VOLKSWAGEN TIGUAN

La nuova Volkswagen Tiguan si è allungata un pochino raggiungendo i 448 cm, ma resta sempre la solita super compatta che sfrutta al massimo lo spazio disponibile. Comunque gli 8 cm in più hanno avuto il pregio di ingrandire il vano bagagli (ora si parte da 625 litri), mentre l’abitabilità e il margine posteriore per le gambe sono rimasti praticamente gli stessi, dunque buoni. Con il nostro margine di spesa si possono acquistare quattro versione della Tiguan, benzina o diesel tutte con cambio manuale. Ci permettiamo di segnalare la 1.6 TDI SCR Business BMT (31.850 euro), con motore alimentato a gasolio da 115 CV/85 kW e che consuma 4,9 l/100 km, mentre le emissioni stimate si fermano a 129 g/km. Il crash test Euro NCAP di Volkswagen Tiguan ha dato nel 2016 il punteggio di 5/5.

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Consiglio acquisto auto GPL: budget fino a 20.000 euro

di Redazione

Ultimamente ci siamo occupati spesso di vetture a doppia alimentazione benzina/Gpl, presentandovi prima i modelli acquistabili con circa 12.000 euro e poi quelli in vendita a 15.000 euro o poco più. Stavolta invece, per assecondare le aspettative dei nostri lettori più esigenti, alziamo ulteriormente il budget con i consigli per l’acquisto di auto Gpl sui 20.000 euro (la forbice precisa è tra 18.001 e 23.000 euro). Nella nostra nuova guida trovate soprattutto suv e crossover, ma non mancano berline, compatte e pure qualche citycar. Intanto le vetture con impianto Gpl continuano a volare nelle classifiche delle auto più più vendute in Italia, con 47.531 nuove immatricolazioni da gennaio ad aprile 2019, in aumento del +5,73% rispetto all’anno precedente. Guida aggiornata il 2 maggio 2019.

I VANTAGGI DI AVERE UN’AUTO GPL

Perché scegliere un’auto Gpl invece dei tradizionali mezzi a benzina o diesel? Innanzitutto il costo del gas è decisamente inferiore, e nonostante i consumi un po’ più elevati il saldo a favore del Gpl resta comunque attivo. Poi il Gpl inquina meno e quindi può avere accesso a molte ZTL, dove invece le vetture benzina e diesel non sono ammesse. Detto inoltre che le prestazioni hanno ormai raggiunto livelli d’eccellenza, tra i vantaggi delle auto Gpl non si può non menzionare l’esenzione del bollo auto, totale o parziale (ogni Regione ha la sua regola, per esempio in Lombardia c’è l’esenzione triennale mentre in Piemonte è per 5 anni). Infine le automobili Gpl godono spesso di incentivi e promozioni per l’acquisto, anche se purtroppo non rientrano tra i veicoli beneficiari dell’Ecobonus 2019 – 2021. Detto questo, passiamo finalmente ai nostri consigli per l’acquisto di un’auto GPL da 20.000 euro.

DR6 GPL

Il suv molisano DR6 è in vendita dal 2017, deriva dalla cinese Chery Twiggo 5 e ha già conquistato una piccola fetta di appassionati, attratti dalle forme moderne ed elaborate della vettura e dal prezzo tutto sommato contenuto per la categoria. Appena 21.000 euro, sia per la versione 1.5 Turbo GPL Cross che per la 1.5 Turbo GPL Sport. DR6 è lunga 450 cm e dispone di un bagagliaio da 370 litri, espandibili fino a 1.000. Il motore è un buon 4 cilindri 1.5 turbo da 150 CV/110 kW, mentre i dati dichiarati su consumi ed emissioni segnano rispettivamente 10,0 l/100 km e 165 g/km, soggetto quindi ad Ecotassa. Non è stata ancora testata dall’Euro NCAP.

FIAT 500 GPL

Riesumata nel 2007 dopo decenni di oblio, la Fiat 500 è la vettura che ha rilanciato il marchio torinese a livello mondiale dopo qualche anno di crisi. Lunga 357 cm, ha 4 posti e 3 porte con un volume minimo del bagagliaio di 185 litri. Rinnovata nuovamente nel 2015, ha beneficiato di un gran numero di modifiche, volte soprattutto a migliorare il comfort a bordo. In riferimento al nostro budget 18-23.000 euro, la Fiat 500 dispone di tre versioni con alimentazione bifuel benzina/Gpl: la 1.2 69cv EasyPower Mirror da 18.350 euro, la 1.2 69cv EasyPower Collezione da 18.600 euro e la 1.2 69cv EasyPower 120 da 19.250 euro. Montano tutte un propulsore 4 cilindri 1.2 da 69 CV/51 kW, consumano 5,6 l/100 km ed emettono 115 g/km di CO2. Testata nel 2017 da Euro NCAP, la Fiat 500 ha ottenuto solo 3/5 nel crash test.

FORD FIESTA GPL

La settima generazione della compatta Ford Fiesta è stata lanciata 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si è attestata 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292/1093 litri. Chi predilige le vetture bifuel benzina/Gpl e vuole spendere sui 20.000 euro può scegliere tra la 1.1 75CV GPL Plus da 18.200 euro e la 1.1 75CV GPL Titanium da 20.150 euro. Entrambe sono equipaggiate con un 3 cilindri 1.000 cm3 e 75 CV/55 kW, che consuma 6,6 l/100 km ed emette 106 g/km di CO2. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

HYUNDAI I20 GPL

L’ultimo modello della compatta Hyundai i20 è lungo 403 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 326 litri. Viene proposto, oltre che nella variante 5 porte, in allestimento coupé e crossover, quest’ultima denominato Active. Nel nostro range di spesa rientra una versione Gpl della i20: la 1.2 MPI Econext 75cv GPL 75cv Connect Line da 18.350 euro. A spingerla c’è un 4 cilindri da 73 CV/54 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto di 7,1 l/100 km e 129 g/km di emissioni di CO2. Nel 2015 il crash test di Hyundai i20 by Euro NCAP ha dato come esito 5/5.

KIA CEED GPL

La versione berlina della sudcoreana Kia Ceed è giunta alla terza generazione. Lunga 431 cm, ha 5 posti (ma si viaggia meglio in 4) e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 395 litri. L’unica versione Gpl che rientra nella nostra forbice di spesa è la 1.4 GPL Pure, spinta da un 4 cilindri da 100 CV/73 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 8,9 l/100 km e 137 g/km di emissioni di CO2. Prezzo di listino 21.750 euro. Nel 2012 Kia Ceed è stata testata da Euro NCAP ottenendo 5 stelle.

KIA CEED SPORTSWAGON GPL

Nel 2018 è atterrata sul mercato italiano anche la nuova Kia Ceed Sportswagon, rivelatasi subito uno dei modelli più richiesti del brand asiatico. Le misure sono ovviamente imponenti: 460 cm di lunghezza e bagagliaio che parte da 625 litri ma si spinge fino a 1.694. Insomma, a capienza massima potete metterci dentro qualsiasi cosa. La versione a doppia alimentazione 1.4 GPL Pure dispone di un motore a 4 cilindri da 96 CV/70 kW di potenza, con consumi dichiarati di 9,1 l/100 km ed emissioni a 137 g/km di CO2. Il crash test di Kia Ceed Sportswagon è lo stesso della berlina.

KIA STONIC GPL

Kia Stonic è una crossover giunta in Italia nel 2017 che rispetto a molte concorrenti è meno alta e più slanciata, oseremmo dire quasi sportiva. 414 cm, 5 porte e 5 posti, offre un capiente bagagliaio da 332 litri espandibili fino a 1100. Le versioni Gpl sono ben tre, con prezzi che oscillano anche sensibilmente. Abbiamo la 1.4 GPL Urban da 18.750 euro, la 1.4 GPL Style da 20.250 euro e la 1.4 GPL Energy da 22.750 euro. Il motore però è sempre lo stesso: un 4 cilindri da 1400 cm3 di cilindrata e 96 CV/71 kW di potenza, che consuma 7,9 l/100 Km ed emette 121 g/km di CO2. Il crash test Euro NCAP di Kia Stonic effettuato nel 2017 è andato così così: solo 3/5.

KIA VENGA GPL

Sottoposta a restyling nel 2015, la monovolume compatta Kia Venga ha finalmente conquistato quel pizzico di grinta e originalità che le erano sempre mancate. Lunga 407 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 440 litri. Nella versione 1.4 CVVT Eco GPL Cool è spinta da un 4 cilindri da 90 CV/66 kW di potenza, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 8,5 l/100 km con 137 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 18.950 euro. Testata nel 2010 da Euro NCAP, Kia Venga ha ottenuto 5 stelle nel crash test.

LANCIA YPSILON

La citycar Lancia Ypsilon continua a tenere alto il glorioso marchio torinese fondato da Vincenzo Lancia nel 1906, ultimamente un po’ sbiadito. L’ultimo restyling del 2015 ha aggiornato carrozzeria, abitacolo e interni, introducendo nuovi materiali. La Ypsilon è lunga 383 cm, ospita comodamente 4 persone e dispone di un bagagliaio dal volume minimo di 245 litri. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto Gpl da 20.000 euro circa rientra la versione 1.2 69cv GPL Ecochic Platinum, in vendita da 18.100 euro. Monta un propulsore 4 cilindri con 69 CV/51 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,2 l/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Purtroppo il crash test Euro NCAP del 2015 ha bocciato la Lancia Ypsilon, assegnandole appena 2/5.

MITSUBISHI ASX

Due anni fa Mitsubishi ASX è stata rinnovata col model year 2017 che ha apportato un significativo rinnovamento estetico, avvicinando il suv giapponese alle migliori sport utility medio-piccole sul mercato. ASX è lunga 436 cm, può ospitare anche 7 persone ed è equipaggiata con un bagagliaio da 406/1.206 litri. L’unica versione Gpl che rientra per poco nel nostro budget è la 1.6 GPL Inform 2WD, con motore 4 cilindri da 117 CV/86 kW, un consumo dichiarato di 8,8 l/100 km e 128 g/km di emissioni di CO2. Prezzo 22.600 euro. L’ultimo crash test di Mitsubishi ASX risale al 2011 e all’’epoca Euro NCAP ha promosso la vettura con 5 stelle.

NISSAN JUKE

La Nissan Juke è una delle crossover compatte più vendute e di fatto il modello che ha inaugurato il segmento. Sottoposta a un ultimo restyling nel 2014, ha beneficiato di numerose migliorie sia tecniche che estetiche. Juke è lunga 413 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 354 litri. Avendo a disposizione un budget di spesa sui 20.000 euro si possono scegliere tre versioni Gpl della Nissan Juke. La 1.6 GPL Visia da 19.700 euro, la 1.6 GPL Acenta da 21.250 euro e la 1.6 GPL Business da 22.215 euro, tutte dotate di un motore 4 cilindri da 108 CV/79 kW, con consumi dichiarati di 8,4 l/100 km e 135 g/km di emissioni. Testata nel 2011 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle su 5.

NISSAN MICRA

La berlina 2 volumi Nissan Micra esiste addirittura dal 1982 ed è arrivata oggi alla quinta generazione, per la gioia dei tantissimi appassionati della vettura nipponica. È lunga 399 cm, ha 5 posti e bagagliaio da 300 litri di capacità minima. Insieme alle consuete motorizzazioni propone anche l’interessante versione con alimentazione benzina/Gpl, denominata IG‐T 90 GPL Max. Prezzo di listino a partire da 18.800 euro. Il propulsore è un 900 cm3 da 87 CV/64 kW, con 7,8 l/100 km di consumi dichiarati e 125 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

RENAULT CLIO

Come la Micra la Renault Clio è un’altra automobile storica del segmento compatte. Con i suoi 406 cm di lunghezza Clio offre un’abitabilità valida per quattro passeggeri (anche se è omologata per cinque), mentre il bagagliaio che parte da 300 litri è ai vertici della categoria. Chi preferisce i motori Gpl e dispone di un buon portafoglio può scegliere tra la versione 0.9 TCE 90cv LPG Moschino Zen (18.200 euro), e la versione 0.9 TCE 90cv LPG Moschino Intens (19.300 euro). Montano entrambe un 3 cilindri 900 cm3 da 90 CV/66 kW che consuma 6,9 litri ogni 100 km ed emette 109 g/km di CO2. Il crash test di Renault Clio del 2012 ha ottenuto 5/5.

SSANGYONG TIVOLI

La SsangYong Tivoli è uno dei modelli della rinascita del brand sudcoreano, rilevato e rilanciato dal colosso indiano Mahindra & Mahindra. Con uno stile gradevole e spazi interessanti, nonostante le dimensioni (420 cm di lunghezza, bagagliaio da 423 litri), può essere un’alternativa convincente ai soliti suv compatti. La lunga lista di accessori a pacchetti permette poi un alto livello di personalizzazione. La versione Gpl che ci interessa per la nostra guida all’acquisto è la 1.6 GPL Free. Motore 4 cilindri da 128 CV/94 kW, un consumo dichiarato di 9,0 l/100 km ed emissioni di CO2 entro i 153 g/km. 4/5 il punteggio di SsangYong Tivoli nel crash test Euro NCAP del 2016.

L'articolo Consiglio acquisto auto GPL: budget fino a 20.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

Consiglio acquisto auto GPL: budget fino a 15.000 euro

di Redazione

Dopo le guide dedicate alle auto ibride ed elettriche, stavolta tocca ai consigli per l’acquisto di auto Gpl fino a 15.000 euro o poco più (diciamo che ci spingeremo da un minimo di 14.000 fino a un massimo di 18.000 euro, non un centesimo oltre). In realtà recentemente ci siamo già occupati delle vetture a doppia alimentazione benzina/Gpl, scelte in Italia da un vasto numero di automobilisti, selezionando i modelli più economici sul mercato, quelli disponibili con budget fino a 12.000 euro. E adesso torniamo sull’argomento alzando leggermente il target, per aiutarvi a scegliere l’auto a gas più adatta alle vostre esigenze senza mai mettere in secondo piano la sicurezza. Questa guida, così come tutte le altre, sarà costantemente aggiornata; tornate quindi spesso su questa pagina per scoprire le ultime novità sulle auto Gpl più vendute in Italia. Guida aggiornata il 30 aprile 2019.

LA SCELTA DELL’AUTO GPL GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Bilanciare le diverse esigenze, trovare la motorizzazione più adatta e magari rendersi conto solo dopo qualche mese di aver sbagliato vettura. A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante, anzi fondamentale, valutare l’uso che si intende fare dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero? Per la stragrande maggioranza delle persone si tratta di un acquisto importante e impegnativo sotto il profilo economico, quindi bisogna avere le idee chiare già in partenza. Per esempio, è vero che un bifuel in assoluto consuma meno. Ma in genere la maggiore spesa iniziale si ammortizza solo se in un anno si macinano dai 15.000 ai 20.000 km. Quindi se ne percorrete di meno, l’auto Gpl non conviene così tanto.

L’IMPORTANZA DEL TIPO DI IMPIANTO GPL

I moderni impianti a Gpl consentono l’avviamento a freddo a benzina per poi passare in automatico, dopo un breve riscaldamento, al funzionamento a gas. In tal modo si evitano i difficoltosi avviamenti a freddo prima che l’acqua del circuito di raffreddamento motore, deviata nel riduttore, inizi a scaldarsi. Inoltre i moderni impianti Gpl prevedono strategie di funzionamento a benzina (compresa la fase di partenza a freddo) che dovrebbero minimizzare i rischi di usura precoce guide valvole e valvole. La grande differenza degli impianti Gpl sta nell’origine. Ovvero se sono stati montati direttamente sulla linea di produzione dalla casa madre, con relativo aggiornamento di alcuni componenti vitali dei motori, oppure se vengono installati in seguito, da specialisti come Landi o BRC. Sicuramente nel primo caso l’integrazione risulta migliore e spesso anche l’affidabilità.

IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Quando avete scelto il modello preferito, ma anche se avete un rosa di due o tre auto candidate o perfino se brancolate ancora nel buio, una visita al concessionario può aiutarvi a schiarire le idee. Vedere un modello di persona, accomodarsi al posto guida e magari ascoltare il rumore del motore sono azioni che spesso si rivelano risolutive per capire l’auto da prendere. Anche la prova su strada è importantissima. Sentire il volante tra le mani e avere una prima impressione sul comportamento dell’auto può dirci molto e può farci scoprire caratteristiche che magari non ci piacciono o non ci aspettavamo. Bisogna sempre chiedere di provare un’auto prima di comprarla, se possibile nella motorizzazione desiderata; tutti i concessionari hanno a disposizione auto targate per il test drive ed è un vostro diritto provarle per saggiarne le caratteristiche.

Bene, terminati i suggerimenti preliminari, ecco i nostri consigli per l’acquisto di auto Gpl con un budget fino a 15.000 euro o poco più, in rigoroso ordine alfabetico.

ALFA ROMEO MITO GPL

L’ultima versione dell’Alfa Romeo Mito è uscita nel 2016 conquistando subito una posizione di rilievo nell’affollatissimo segmento delle berline 2 volumi. Tra le versioni offerte al pubblico c’è anche la 1.4 GPL Turbo 120cv Urban con alimentazione bifuel, in vendita a 17.900 euro, appena nei limiti del nostro budget. È lunga 406 cm, ospita 4 persone comode e dispone di un bagagliaio da 270 a 1020 litri. La Mito monta un 4 cilindri da 1.4 cm3 e 120 CV/88 kW di potenza, consuma 8,1 l/100 km ed emette 131 g/km di CO2. Il crash test di Alfa Romeo Mito effettuato da Euro NCAP nel 2008 ha dato come esito 5/5 sulla protezione adulti.

DACIA DOKKER GPL

La Dacia Dokker è una monovolume compatta disponibile in ben sette versioni con alimentazione a gas. Il top di gamma è la Techroad 1.6 LPG da 14.600 euro. Tutte le versioni in commercio sono a trazione anteriore con cambio manuale, 1.6 di cilindrata, 100 CV/74 kW di potenza e 153 g/km di emissioni di CO2. Il consumo dichiarato è di 9,4 l/100 km. I punti di forza della Dacia Dokker sono il grande bagagliaio, che va dagli 800 ai 3.000 litri, e la modesta differenza di prezzo con i modelli a benzina: appena 500 euro. Non è stata ancora testata dall’Euro NCAP.

DACIA DUSTER GPL

Attualmente sono in vendita tre versioni Gpl della nuova Dacia Duster che rientrano nel nostro budget di riferimento. La 1.6 4×2 115cv GPL Comfort da 15.250 euro, la 1.6 4×2 115cv GPL Prestige da 16.250 euro e la 1.6 4×2 115cv GPL Techroad da 17.050 euro, prezzi tutto sommato concorrenziali per un suv. La Duster vanta una potenza di 115 CV/84 kW, un consumo combinato di 8,7 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 misurate in 141 g/km. Il bagagliaio ha una capacità di carico di 478 litri che raggiungono i 1.623 se si ribaltano i sedili posteriori. Leggete con attenzione la nostra prova su strada del nuovo Dacia Duster Gpl per tutti gli altri dettagli su questa vettura. Attenzione: la nuova Dacia Duster è stata valutata solo 3 stelle nel crash test Euro NCAP.

DACIA LODGY GPL

Monovolume compatto della casa rumena di proprietà del gruppo Renault, Dacia Lodgy offre interessanti prestazioni unite a una significativa riduzione dei consumi rispetto alla media di categoria. Le versioni Gpl con limite di spesa 15.000 euro sono quattro. Si parte dalla 1.6 Stepway 5p o 7p GPL, con prezzo di listino 14.750 euro, per finire alla 1.6 Techroad 5p o 7p GPL, acquistabile con 15.000 euro. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla nostra prova su strada della Dacia Lodgy. Riguardo la sicurezza, il crash test Euro NCAP ha dato solo 3 stelle, ma l’ultima prova risale al 2012.

DR3 GPL

La DR3 è il nuovo crossover della casa automobilistica molisana DR Automobiles. realizzata sulla base della cinese Chery Tiggo 3x. Buono lo spazio nell’abitacolo (420 cm di lunghezza per 5 comodi posti), discreto quello a disposizione dei bagagli (da 420 a 1.000 litri). Disponibile in tre versioni tra cui la 1.5 GPL, con propulsore 4 cilindri ad alimentazione bifuel da 98 CV/72 kW. La DR3 dichiara 9,7 l/100 km di consumo combinato e 157 g/km di emissioni di CO2. Mai sottoposta a crash test Euro NCAP.

DR4 GPL

Se la DR3 vi risulta troppo piccola, provate allora il suv DR4, che rispetto alla ‘sorellina’ regala 14 cm in più di lunghezza (434 vs 420 cm) e un capacissimo bagagliaio da 600 litri. Ovviamente il prezzo sale un po’, assestandosi a 18.000 euro tondi tondi per entrambe le versioni Gpl, la 1.6 GPL Cross e la 1.6 GPL Sport. Il motore è un buon 4 cilindri 1.6 da 106 CV/78 kW, mentre i dati dichiarati su consumi ed emissioni segnano rispettivamente 9,2 l/100 km e 150 g/km. Non è stata ancora testata dall’Euro NCAP.

DR EVO5 GPL

E niente, DR Automobiles continua a ‘viziare’ i suoi clienti più esigenti, soprattutto in termini di spazio, con i 442 cm di lunghezza dell’altro suv DR Evo5, equipaggiato pure con un bagagliaio che parte piano (430 litri) ma cresce a dismisura fino a raggiungere la capacità massima di 1.680 litri. Abbastanza per infilarci dentro mezza casa. La Evo5 è proposta anche in versione 1.6 Gpl con motore da 118 CV/87 kW, 9,9 l/100 km di consumi e 160 g/km di emissioni. Per un pelo, quindi, scampata alla scure dell’Ecotassa 2019 – 2021. Che per un modello Gpl è un paradosso. No crash test Euro NCAP:

FIAT 500 GPL

Lanciata con la nuova versione nel 2007, la Fiat 500 è la vettura che ha riportato in alto il marchio torinese dopo qualche anno di crisi (specialmente di idee). Lunga 357 cm, ha 4 posti e 3 porte con un volume minimo del bagagliaio di 185 litri. Rinnovata nuovamente nel 2015, ha beneficiato di un gran numero di modifiche, volte soprattutto a migliorare il comfort a bordo. In riferimento al nostro budget 14-18.000 euro, la Fiat 500 dispone di due versioni con alimentazione bifuel benzina/Gpl: la 1.2 69cv EasyPower Pop da 16.250 euro e la 1.2 69cv EasyPower Lounge da 17.750 euro. Entrambe montano un propulsore 4 cilindri 1.2 da 69 CV/51 kW, consumano 5,6 l/100 km ed emettono 115 g/km di CO2. Testata nel 2017 da Euro NCAP, la Fiat 500 ha ottenuto solo 3/5 nel crash test.

FIAT PANDA GPL

Bisogna spendere 14.550 o 15.550 euro per assicurarsi le due versioni Gpl della Fiat Panda. Sono la 1.2 69 CV EasyPower E6d-Temp Easy e la 1.2 69 CV EasyPower E6d-Temp Lounge. Entrambe sono equipaggiate con un propulsore 1.2 da 69 CV/51 kW, hanno un consumo combinato di 7,2 litri per 100 km ed emissioni pari a 116 g/km. Da gennaio a marzo di quest’anno oltre 6.000 persone hanno acquistato la versione a gas della Panda, rendendola l’auto Gpl più venduta in Italia. Però il recente crash test della Fiat Panda è stato disastroso: 0 stelle di valutazione.

HYUNDAI I10 GPL

Le uniche versioni alimentate a gas della citycar sudcoreana Hyundai i10 che rientrano nel nostro budget, sono la 1.0 MPI Econext GPL Tech, venduta a 15.300 euro, e la 1.0 MPI Econext GPL ConnectLine, dal costo appena superiore: 15.800 euro. Hanno cinque posti (ma meglio accomodarsi in quattro), cinque porte e 252 litri di bagagliaio. Sono ambedue spinte da un motore con 67 CV/49 kW, dichiarano consumi nel ciclo misto di 6,3 l/100 km e 116 g/km di emissioni di CO2. Testata nel 2014 da Euro NCAP, la Hyundai i10 ha ottenuto nel crash test 4 stelle su 5.

HYUNDAI I20 GPL

Il nuovo modello della compatta Hyundai i20 è lungo 403 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 326 litri. Viene proposto, oltre che nella variante 5 porte, in versione coupé e crossover, quest’ultima denominata Active. Nel nostro range di spesa rientrano due versioni Gpl della i20: la 1.2 MPI Econext 75cv GPL Advanced da 16.750 euro e la 1.2 MPI Econext 75cv GPL 75cv Tech da 17.650 euro. A spingerle c’è un 4 cilindri da 73 CV/54 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto di 7,1 l/100 km e 129 g/km di emissioni di CO2. Nel 2015 il crash test di Hyundai i20 by Euro NCAP ha dato come esito 5/5.

KIA PICANTO GPL

Un’altra citycar che arriva dalla Corea del Sud: stavolta parliamo della nuova Kia Picanto, giunta alla terza generazione. Nella categoria risulta fra le meglio equipaggiate, grazie ai tanti accessori di serie. E chi preferisce l’alimentazione bifuel gas/benzina può optare per la versione 1.0 GPL Cool da 14.750 euro. Motore 1.0 da 65 CV/48 kW, 6,9 litri di consumo misto per 100 km e solo 100 g/km di emissioni. Nel 2017 il crash test della nuova Kia Picanto ha lasciato un po’ a desiderare fermandosi a sole 3 stelle.

KIA VENGA GPL

La monovolume compatta Kia Venga è stata sottoposta a restyling nel 2015 e il remake le ha conferito quel pizzico di grinta e originalità che forse non aveva mai avuto. Lunga 407 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 440 litri. Nella versione 1.4 CVVT Eco GPL Active è spinta da un 4 cilindri da 90 CV/66 kW di potenza, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 8,5 l/100 km con 137 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 17.750 euro. Testata nel 2010 da Euro NCAP, Kia Venga ha ottenuto 5 stelle nel crash test.

LANCIA YPSILON GPL

L’iconica utilitaria Lancia Ypsilon è forse l’unica vettura del glorioso marchio torinese che continua ad avere grande successo sul mercato delle auto. L’ultimo restyling del 2015 ha riguardato sia la carrozzeria che l’abitacolo e gli interni, con nuovi materiali.. La Ypsilon è lunga 383 cm, ospita comodamente 4 persone e dispone di un bagagliaio dal volume minimo di 245 litri. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto Gpl da 15.000 euro circa rientrano la versione 1.2 69cv GPL Ecochic Elefantino (15.800 euro) e la 1.2 69cv GPL Ecochic Gold (17.100 euro). Per entrambe il motore è un 4 cilindri con 69 CV/51 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,2 l/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Euro NCAP nel 2015 ha effettuato il crash test di Lancia Ypsilon che ha dato risultati molto modesti: 2/5.

MITSUBISHI SPACE STAR GPL

È lunga appena 379 cm, ma la Mitsubishi Space Star tutto può definirsi tranne che un’auto scomoda. E pure il bagagliaio, capiente 235 litri, ha il suo perché (in proporzione alle dimensioni della vettura). Qui però si parla di auto GPL economiche per cui andiamo subito al sodo. La Mitsubishi Space Star propone due interessanti versioni con alimentazione a gas: la 1.0 Funky bi-fuel GPL da 14.990 euro e la 1.0 Intense NAVI ClearTec bi-fuel GPL da 16.800 euro. Vantano tutte propulsori da 71 CV/52 kW, consumano appena 5,8 l/100 km ed emettono soltanto 94 g/km di CO2. Il crash test di Mitsubishi Space Star del 2013 ha ottenuto un punteggio di 4/5.

NISSAN MICRA GPL

Il 2016 ha visto arrivare la nuovissima versione dell’ormai mitica berlina 2 volumi Nissan Micra, una delle vetture bestseller di tutti i tempi. Insieme alle consuete motorizzazioni ci sono adesso due interessanti versioni con alimentazione benzina/Gpl. La prima è la IG‐T 90 GPL Start che costa 16.450 euro, la seconda la IG‐T 90 GPL Plus, venduta invece a 17.550 euro. Il propulsore è un 900 cm3 da 87 CV/64 kW, con 7,8 l/100 km di consumi dichiarati e 125 g/km di emissioni di CO2. E le misure? Rimediamo subito: 399 cm di lunghezza, 5 posti e bagagliaio da 300 litri di capacità minima. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

OPEL ADAM GPL

Opel Adam è una citycar dalle linee piuttosto originali, somigliante un po’ a una Mini. È lunga 369 cm e accoglie a bordo 4 persone. Ma è meglio che sul sedile posteriore si accomodino due bambini o quanto meno due adulti non particolarmente alti… La capacità minima del bagagliaio è di appena 170 litri, allargabile ribaltando gli schienali dietro. Insomma, avrete capito che la Adam è un’auto fatta su misura per una coppia, preferibilmente giovane. Tra le tante versioni ce ne sono due con alimentazione benzina/Gpl. 1.4 JAM GPL Tech 87cv MT5 in vendita a 15.900 euro e 1.4 GLAM GPL Tech 87cv MT5 acquistabile con 16.900 euro. Per entrambe c’è a disposizione un propulsore 1.4 da 87 CV/64 kW, con consumi dichiarati di 7,4 l/100 km ed emissioni di CO2 che non dovrebbero superare 109 g/km. L’ultimo crash test di Opel Adam risale al 2013 e ha avuto come esito 4 stelle su 5.

OPEL CORSA 3 e 5 PORTE GPL

Ci sono versioni Gpl sia per l’utilitaria Opel Corsa 3 porte che per la compatta Opel Corsa 5 porte. Sottoposte a restyling pochi anni fa, hanno subito un rimodernamento della parte estetica esteriore ma anche una serie di modifiche per quanto riguarda la meccanica. Continuano comunque a condividere la stessa lunghezza (402 cm), ma la 5 porte ha un bagagliaio leggerissimamente più ampio. Sia la Corsa 3 porte che la Corsa 5 porte hanno tre modelli bifuel (1.4 GPL Advance 90cv, 1.4 GPL Black Edition 90cv e 1.4 GPL Innovation 90cv). La 3 porte Gpl costa da 15.700 a 16.800 euro, la 5 porte Gpl da 16.450 a 17.550 euro. Il motore è sempre un 4 cilindri da 90 CV/66 kW di potenza, con 7,8 l/100 km di consumi dichiarati e 114 g/km di emissioni CO2. Nel 2014 il crash test di Opel Corsa fatto da Euro NCAP ha dato come risultato 4/5.

RENAULT CLIO GPL

Altra berlina 2 volumi che ha fatto decisamente epoca. La Renault Clio con i suoi 406 cm di lunghezza offre un’abitabilità valida per quattro passeggeri (anche se è omologata per cinque), mentre il bagagliaio che parte da 300 litri è ai vertici della categoria. Chi preferisce i motori Gpl può sbizzarrirsi tra la versione 0.9 TCE 90cv GPL Life (15.400 euro), la versione 0.9 TCE 90cv LPG Moschino Life (15.950 euro) e la versione 0.9 TCE 90cv GPL Business (17.550 euro). Montano tutte un 3 cilindri 900 cm3 da 90 CV/66 kW che consuma 6,9 litri ogni 100 km ed emette 109 g/km di CO2. Il crash test di Renault Clio del 2012 ha ottenuto 5/5.

RENAULT TWINGO GPL

La Renault Twingo è un’utilitaria che riscuote un certo successo tra chi deve muoversi prevalentemente nel traffico cittadino. I punti di forza sono infatti le ridotte dimensioni, l’agilità di manovra e i consumi molto ridotti. Che diventano ridottissimi nelle versioni con alimentazione a gas. La 0.9 TCE 66KW GPL Duel2, in vendita a 14.750 euro, e la 0.9 TCE 66KW GPL La Parisienne, il cui prezzo sale a 16.900 euro. La Renault Twingo Gpl è spinta da un motore da 90 CV/66 kW, ha un consumo misto di 7,4 l/km e dichiara 120 g/km di emissioni. Sottoposta a crash test nel 2014, la Twingo ha ottenuto 4 stelle su 5.

L'articolo Consiglio acquisto auto GPL: budget fino a 15.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 25.000 euro

di Redazione

La nuova guida di SicurAUTO.it è dedicata ai consigli per l’acquisto di auto 7 posti con budget fino a 25.000 euro, massimo 29.000. Dopo avere analizzato di recente i segmenti più innovativi del mercato, rappresentati da ibride ed elettriche, ci occupiamo stavolta di automobili appartenenti a una categoria particolare di vetture, che interessano una platea piuttosto ampia di utenti. Parliamo delle vetture con sette posti, ideali per famiglie numerose ma che trovano impiego felice anche come mezzi per uso professionale. Guida aggiornata il 26 aprile 2019.

SCEGLIERE IN BASE ALLE ESIGENZE E AL BUDGET

Se si è portati a scegliere una vettura con omologazione sette posti, difficilmente sarà una scelta dettata da mode e trend di mercato. Si tratta infatti di una peculiare tipologia di automobile, per la quale si opta prevalentemente proprio per la disponibilità superiore di posti a sedere. Nella scelta è determinante il proprio budget per l’acquisto e le previsioni di spesa annua per gestione e manutenzione del veicolo (se avete esigenze diverse consultate la nostra guida all’acquisto di auto 7 posti da 35.000 euro). Per quanto riguarda le caratteristiche è opportuno valutare tipo di alimentazione, cilindrata e prestazioni, in base al tipo di utilizzo prevalente e alla percorrenza annua stimata. Per esempio se l’uso che si fa della vettura è prettamente cittadino, non è da sottovalutare l’opportunità di optare per una vettura bi-fuel, che assicura risparmio per via del carburante a prezzo ridotto.

PROVARE SU STRADA I MODELLI PAPABILI

Quando il cerchio si stringe attorno a due o tre modelli di nostro interesse, un’approfondita prova su strada può fugare gli ultimi dubbi e portare alla scelta definiva. È importante avere la possibilità di testare la cilindrata della vettura, e magari l’allestimento desiderato. Questo permetterà di vivere realmente le sensazioni che può regalarci la nostra futura automobile. Bisogna inoltre tenere conto che alcune auto 7 posti derivano da station wagon o monovolume con impostazione standard 5 posti. Ciò significa che se il passo della vettura è esteso rispetto al modello originale, con buona approssimazione i posti aggiuntivi possono ospitare anche due adulti. Ma se il passo è invariato potrebbe trattarsi di posti di ‘fortuna’ in cui possono stare comodi solo dei bambini.

BMW SERIE 2 GRAN TOURER

La monovolume compatta BMW Serie 2 Gran Tourer è lunga 456 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 560 litri. Nella versione base 216i è equipaggiata con un 3 cilindri turbo benzina da 1.5 litri e 109 cavalli, il consumo dichiarato è di 6,1 l/100 km con 139 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.900 euro. Uscita nel 2018, la Gran Tourer rappresenta una piacevole novità per BMW, che con questo modello ha iniziato a esplorare un segmento di mercato nel quale non era mai stata presente. Deriva dalla Serie 2 Active Tourer, rispetto alla quale è più lunga di 21 cm e vanta un passo accresciuto di 11 cm, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico. Euro NCAP ha testato nel 2014 la versione ‘corta’ Active Tourer conferendole 5/5 (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

CITROEN GRAND C4 SPACETOURER

La monovolume francese Citroen Grand C4 Spacetourer è lunga 460 centimetri e offre un bagagliaio con una capacità minima di 130 litri. Nella versione più economica PureTech 130 S&S Live da 27.300 euro adotta un motore benzina da 1.2 litri e 131 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,2 l/100 km con 118 g/km di emissioni di CO2. La nuova sette posti parigina continua la tradizione intrapresa molti anni fa con il marchio Picasso, offrendo un abitacolo spazioso per famiglie numerose e caratterizzato da vetrature ampie per godere dell’illuminazione naturale. Inoltre la ricca la dotazione di optional rende la vettura quanto mai personale e tecnologica. Nel 2013 è stata testata da Euro NCAP nella versione 5 posti, ottenendo il massimo punteggio.

DACIA LODGY

È la proposta più economica della nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti a budget ridotto. Lunga 449 cm, Dacia Lodgy ha un bagagliaio dalla capacità minima di 207 litri. Disponibile in ben venti allestimenti diversi, con prezzi che variano da 11.650 a 16.900 euro, la versione base 1.6 Essential 7p adotta un 4 cilindri 1.6 benzina da 100 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,7 l/100 km con 152 g/km di emissioni di CO2. Dacia Lodgy è una interessante proposta per chi vuole acquistare una vettura sette posti low cost ma versatile. Con un budget leggermente superiore si può scegliere l’allestimento Stepway che potremmo definire Suv Inspired per via delle numerose protezioni sottoscocca e dei pratici mancorrenti sul tetto. Nel 2012 è stata testata da Euro NCAP ottenendo 3/5 (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

FORD C-MAX

La 7 posti dell’Ovale Blu è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio con una capacità minima di 475 litri. La versione 1.5 EcoBlue 95 CV S&S Business adotta un 4 cilindri diesel da 1.5 litri e 95 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,4 l/100 km con 128 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.150 euro. La Ford C-Max è una sette posti piuttosto compatta e dal design molto filante, quasi sportivo. Sottoposta a restyling nel 2014, ha beneficiato di numerosi aggiornamenti estetici e dell’introduzione nella gamma dei nuovi motori quattro cilindri della famiglia EcoBlue. Testata da Euro NCAP nel 2010, ha ottenuto le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

FORD GRAND TOURNEO CONNECT

La Ford Grand Tourneo Connect è lunga 4,82 metri, ha 5 porte e fino a 7 posti, con un volume minimo del bagagliaio di 322 litri. Il motore equipaggiato nella entry level 1.5 TDCi 120 CV 7 posti Plus è un 1.500 diesel 4 cilindri da 120 cavalli, con un consumo medio dichiarato nel misto di 4,7 l/100 km e 122 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.050 euro. Frontale grintoso con passaruota muscolosi, in dimensioni tuttavia compatte vista la lunghezza e il tanto spazio disponibile a bordo. L’abitacolo è luminoso e ricco di porta oggetti, con il divanetto posteriore completamente modulabile. È stata testata nel 2018 da Euro NCAP totalizzando 4 stelle.

KIA CARENS

La sudcoreana Kia Carens è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 103 litri. Nella versione base 1.6 GDI Cool è equipaggiata con un 4 cilindri benzina da 1.6 litri e 135 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,5 l/100 km con 150 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 22.000 euro. La Carens è una monovolume compatta dotata opzionalmente di una terza fila di sedili per raggiungere i 7 posti. Recentemente aggiornata nel design offre un’ottima dotazione di serie e come da tradizione della casa gode di una garanzia molto estesa. È stata testata da Euro NCAP nel 2013 ottenendo 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

MAHINDRA XUV500

Unico suv proposto nella nostra guida sulle auto 7 posti low cost, l’indiana Mahindra XUV500 è lunga 458 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 400 litri. Disponibile in sei diversi allestimenti in vendita da 19.854 a 25.985 euro e tutti dotati di un propulsore 4 cilindri turbo diesel da 2.2 litri e 140 cavalli, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km e 197 g/km di CO2 (penalizzata quindi dall’Ecotassa). La proposta di Mahindra punta su una dotazione estremamente completa già negli allestimenti base, mentre per il full optional mancano soltanto gli interni in pelle e qualche altra amenità. Le finiture sono di buon livello. Non è stata ancora testata da Euro NCAP, ma qui c’è la nostra prova su strada della Mahindra XUV500.

NISSAN EVALIA

Arrivata sul mercato italiano già da qualche anno, la Nissan Evalia si presenta come un’auto innovativa nel segmento delle monovolume compatte a 7 posti. L’allestimento che rientra nel nostro budget (se volete spendere di più c’è pure una versione 100% elettrica) è il 1.5 dCi 110cv Evalia Euro 6, con un propulsore diesel 1.5 di cilindrata e 110 cavalli, 4,9 l/100 km di consumo combinato e 160 g/km di CO2 (al limite dell’Ecotassa, che come sappiamo parte da 161 g/km). Prezzo di listino: 25.244 euro. Nel 2013 il crash test Nissan Evalia ha dato il modesto punteggio di 3/5.

OPEL ZAFIRA

L’auto 7 posti della casa tedesca è lunga 466 cm e dispone di un bagagliaio con una capacità minima di 152 litri. La versione più economica di Opel Zafira, denominata 1.6 Turbo 136cv 120 Anniversary S&S MT6, è equipaggiata con un 4 cilindri turbo benzina da 1.6 litri e 136 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km con 172 g/km di CO2 (scatta l’Ecotassa). Il prezzo di listino parte da 28.200 euro. La Zafira ha beneficiato nel 2016 di consistente restyling: la monovolume è stata ridisegnata e adesso mostra il più recente family feeling di casa Opel, con il montaggio di un sistema di infotainment che offre connettività 4G e hotspot wifi per sette distinti device. Testata da Euro NCAP nel 2011, le sono state assegnate 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

RENAULT GRAND KANGOO

Renault Grand Kangoo è lunga 469 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 400 litri. La versione a 7 posti è la 1.5 dCi 110 CV S&S, proposta con un 4 cilindri turbo diesel da 1.5 litri e 110 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4.5 l/100 km con 119 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 23.660 euro. La Grand Kangoo offre un abitacolo altamente configurabile e la praticità di un mezzo che non disdegna impieghi professionali. Comode le portiere posteriori scorrevoli che facilitano l’accesso ai divani posteriori. L’offerta di optional è sufficientemente ricca per personalizzare e arricchire al meglio l’allestimento. La Kangoo è stata testata da Euro NCAP nel 2008 ricevendo 4 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

RENAULT GRAND SCENIC

La Renault Grand Scenic è la versione allungata e a 7 posti della monovolume francese giunta ormai alla quarta generazione. Disponibile in moltissimi allestimenti e versioni anche a prezzi molto competitivi per la categoria. In questa sede vi presentiamo infatti Grand Scenic 1.3 TCE 85KW FAP Sport Edition, in vendita ad appena 23.850 euro. Monta un propulsore benzina da 115 CV e viaggia a 193 km/h di velocità massima. Con emissioni di CO2 a 141 g/km e 6,1 l/100 km di consumi dichiarati. Il crash test di Renault Grand Scenic (scheda e video) è vecchio del 2009 ma è valso 5/5.

TATA ARIA

Tata Aria è un’altra valida alternativa a budget ridotto per chi cerca una monovolume con 7 comodi posti. Tra le vetture del brand indiano più conosciute nel mondo, la Aria piace a parecchi automobilisti per l’interessante rapporto qualità-prezzo e per le buone prestazioni dichiarate. Attualmente sono disponibili tre versioni, con prezzo oscillanti tra 21.580 e 27.780 euro. La più economica è la 2.2 Prestige 4×2, equipaggiata con un motore diesel da 150 CV e con un consumo combinato di 7,8 l/100 km. Peccato per le forti emissioni di CO2, 205 g/km, che rientrano nel range sottoposto a Ecotassa. Mai sottoposta a crash test Euro NCAP.

VOLKSWAGEN CADDY MAXI

La multispazio tedesca VW Caddy è lunga 488 cm e dispone di un bagagliaio con una capacita minima di 530 litri. Molto versatile, nell’allestimento a 7 posti denominato Maxi consente di reclinare gli schienali e di ripiegare o togliere i sedili indipendentemente l’uno dall’altro. Nel nostro budget rientra la versione Caddy 1.4 TGI Plus Maxi, equipaggiata con un 4 cilindri benzina o metano da 1.4 litri e 110 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,3 l/100 km con 116 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.400 euro. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 e ha ottenuto 4 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

VOLKSWAGEN TOURAN

La monovolume tedesca Volkswagen Touran è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 137 litri. La versione base 1.6 TDI SCR Trendline BMT adotta un 4 cilindri a gasolio da 1.6 litri e 115 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,6 l/100 km con 120 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.950 euro. La Touran è stata totalmente rinnovata nel 2015. Più leggera della precedente versione, può contare su una gamma assortita di motorizzazioni e su un notevole spazio interno dove trovano posto fino a 7 passeggeri. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 ricevendo il punteggio di 5/5 (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

L'articolo Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 25.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

Consiglio acquisto auto GPL: budget di 12.000 euro

di Redazione

Se siete alla ricerca del giusto consiglio per l’acquisto di un’auto GPL che sia affidabile ma non troppo costosa, restate con noi. In questa nuova guida di SicurAUTO.it vi segnaleremo infatti i modelli a doppia alimentazione benzina/GPL (bifuel) acquistabili in Italia con un budget di circa 12.000 euro o poco più. I prezzi di listino sono aggiornati all’8 aprile 2019. Purtroppo le auto GPL sono state un po’ ‘maltrattate’ dal Governo, che con l’Ecobonus 2019 – 2021 ha stanziato buoni incentivi per l’acquisto di nuove automobili, ma soltanto per quelle con emissioni di CO2 fino a 70 g/km. Limite che di fatto ha escluso tutte le vetture alimentate a gas, restringendo il campo alle sole auto elettriche e ibride plug-in. Ciò però non toglie che si possano fare ottimi affari, e rispettare l’ambiente, anche comprando un’auto con motore GPL. Guida aggiornata al 9 aprile 2019.

PERCHÉ SCEGLIERE IL GPL

In effetti si contano almeno tre buoni motivi per scegliere il GPL. Innanzitutto il costo del gas decisamente inferiore rispetto ai carburanti più tradizionali, benzina in primis. E nonostante i consumi un po’ più elevati, il saldo a favore del GPL resta attivo. Poi il GPL inquina meno di benzina e diesel, con tutti i vantaggi del caso, non solo ecologici ma anche pratici: molte ZTL, per esempio, non prevedono restrizioni per questo tipo di vetture. Infine le prestazioni, che hanno ormai raggiunto livelli decisamente performanti e quasi allineate alle auto a benzina.

VANTAGGI ECONOMICI DEL GPL

Tra i vantaggi economici del GPL non bisogna poi dimenticare l’esenzione del bollo auto, totale o parziale. In realtà sulla questione non c’è una direttiva unica: essendo la tassa di possesso automobilistica un tributo regionale, ogni Regione si regola come meglio crede. Ad esempio in Lombardia e nella provincia di Bolzano c’è l’esenzione triennale dal pagamento del bollo per chi compra un’auto GPL, nuova o usata, mentre in Piemonte è quinquennale. Nelle altre regioni italiane i benefici si aggirano intorno al 75% della spesa totale, ma per un quadro più dettagliato è meglio informarsi sul portale della Regione d’appartenenza.

COSE DA SAPERE PRIMA DI ACQUISTARE UN’AUTO GPL

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, bilanciando le diverse esigenze. A parte il budget, fattore assolutamente non secondario, è importante, anzi fondamentale, avere ben chiaro l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi lunghi, tempo libero? Date le caratteristiche delle vetture GPL, tutti gli esperti consigliano per esempio di orientarsi verso le auto con alimentazione a gas solo se si percorrono almeno 15 o 20.000 km in un anno, la soglia necessaria per ammortizzare la spesa iniziale e beneficiare dei minori consumi. E anche se si fanno viaggi non eccessivamente lunghi, visto che un pieno di Gpl garantisce in media 300-350 km di autonomia (escludendo il serbatoio a benzina) e si può fare rifornimento solo di giorno (tranne in autostrada ma non in tutti i distributori) e non esistono self-service. Inoltre è giusto ricordarsi che i veicoli GPL possono essere soggetti a restrizioni nei parcheggi sotterranei.

IL GPL IN ITALIA

Sono tutti elementi da considerare prima di procedere all’acquisto, quindi valutate bene. In ogni caso il mercato delle auto a GPL continua a prosperare: l’Italia è leader in Europa per volumi di vendita di auto con questa alimentazione e anche i primi dati del 2019 sono favorevoli con 35.425 vetture vendute da gennaio a marzo, in aumento rispetto al 2018. Meglio anche delle ibride, nonostante l’Ecobonus. Fatte queste premesse, passiamo finalmente ai nostri consigli per l’acquisto di un’auto GPL. Come detto, abbiamo messo sul tavolo un budget di circa 12.000 euro, spingendoci in qualche caso fino a 15.000, ma non di più. Sono 13 modelli in tutto, in rigoroso ordine alfabetico. A voi la scelta.

DACIA DOKKER 5 PORTE GPL

La Dacia Dokker 5 porte è una monovolume compatta disponibile in ben sette versioni con alimentazione a gas, dall’entry level Essential 1.6 EU6 S&S GPL, in vendita a 11.900 euro, alla più ricca Techroad 1.6 LPG da 14.600 euro. Tutte le versioni in commercio sono a trazione anteriore con cambio manuale, 100 CV di potenza e 132 g/km di emissioni di CO2. I punti di forza della Dacia Dokker sono il grande bagagliaio, che va dagli 800 ai 3.000 litri, e la modesta differenza di prezzo con i modelli a benzina: appena 500 euro. Non è stata ancora testata dall’Euro NCAP.

DACIA LODGY GPL

La Dacia Lodgy è un altro monovolume compatto della casa rumena di proprietà del gruppo Renault, dalle interessanti prestazioni unite a una significativa riduzione dei consumi rispetto alla media di categoria. Anche nel caso della Lodgy le versioni disponibili con motore GPL sono sette. Si parte dalla 1.6 ESSENTIAL 5p o 7p GPL, con prezzo di listino 12.350 euro, alla 1.6 TECHROAD 5p o 7p GPL, acquistabile con 15.000 euro. Per ulteriori informazioni leggete la nostra prova su strada della Dacia Lodgy. Riguardo la sicurezza, il crash test Euro NCAP ha dato solo 3 stelle, ma l’ultima prova risale al 2012.

DACIA NUOVO DUSTER GPL

La versione 1.6 4×2 115cv GPL Essential è l’unica del nuovo Dacia Duster con alimentazione a gas a non allontanarsi dal nostro limite di spesa. In vendita a 13.550 euro, prezzo assai concorrenziale per un Suv, vanta una potenza di 115 CV, un consumo combinato di 8,7 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 misurate in 141 g/km. Il bagagliaio ha una capacità di carico di 478 litri che raggiungono i 1.623 se si ribaltano i sedili posteriori. Leggete con attenzione la nostra prova su strada del nuovo Dacia Duster Gpl per tutti gli altri dettagli su questa vettura. Attenzione: il nuovo Dacia Duster è stato valutato solo 3 stelle nel crash test Euro NCAP.

DACIA NUOVA LOGAN MCV GPL

Ci vogliono dagli 11.850 euro, per la versione 0.9 TCe GPL 90cv Essential, ai 13.150 euro (tanto costa la 0.9 TCe GPL 90cv Comfort) per portarsi a casa una nuova Dacia Logan MCV con alimentazione a gas. Si tratta di una station wagon a 5 porte prodotta dal 2016 e caratterizzata, un po’ come tutti i modelli Dacia, dal buon rapporto qualità-prezzo. Come si evince dalle rispettive sigle, la potenza del motore non supera i 90 CV e i consumi combinati sono di 7,2 litri ogni 100 km, mentre le emissioni restano sotto i 117 g/km. Nella nuova Dacia Logan MCV ci viaggiano comode sette persone, in alternativa il bagagliaio offre spazio fino a 1.518 litri (573 litri in configurazione normale). L’ultimo crash test della Dacia Logan MCV è andato così così: 3 stelle, ma eravamo nel 2014.

DACIA NUOVA SANDERO GPL

La nuova Dacia Sandero è una berlina 2 volumi, rinnovata nel 2017, dall’aspetto gradevole e dal prezzo low cost, rapportato alla concorrenza. Attualmente il listino con alimentazione GPL prevede la versione 0.9 TCE GPL Streetway Comfort S&S EU6, costo 11.000 euro, e la versione 0.9 TCE GPL Techroad da 13.150 euro. Entrambe sono spinte da un 90 CV e il consumo dichiarato nel ciclo misto è di circa 7 l/100 km (117 g/km di emissioni). A differenza delle consorelle l’ultimo (2013) crash test della Dacia Sandero è andato meglio ottenendo 4 stelle.

DACIA NUOVA SANDERO STEPWAY GPL

Rispetto al modello standard, più classico, la nuova Dacia Sandero Stepway ha un look decisamente più aggressivo: carrozzerie rialzata, protezioni da crossover e barre sul tetto. Le versioni a gas sono due: 0.9 TCE GPL Stepway Access, venduta a 11.550 euro, e 0.9 TCE GPL Stepway Comfort, prezzo di listino 12.900 euro. Vantano entrambe motori da 90 CV, consumano 7 litri ogni 100 km con 114 g/km di emissioni. Per saperne di più vi proponiamo la nostra prova su strada della nuova Dacia Sandero Stepway GPL e il crash test del 2013.

DR ZERO GPL

La Dr Zero è un’utilitaria compatta del segmento A che viene proposta anche in tre versioni con impianto bifuel benzina/GPL: 1.0 GPL da 9.500 euro, 1.0 GPL Chrome da 10.000 euro e 1.0 GPL WR da 10.500 euro, sempre 1.000 euro in più rispetto agli analoghi modelli a benzina. Adatta per un uso cittadino (il bagagliaio da soli 180 litri non consiglia viaggi troppo lunghi), ha un motore da 67 CV. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 8,5 l/100 km con 137 g/km di emissioni di CO2. Non è mai stata sottoposta a crash test Euro NCAP.

FIAT PANDA GPL

Bisogna spendere un pochettino di più rispetto al budget che ci siamo prefissati, precisamente 14.550 euro, per assicurarsi la Fiat Panda GPL, ma ne vale la pena. E la pensano come noi le oltre 6.000 persone che hanno acquistato la versione a gas (denominata 1.2 69 CV EasyPower E6d-Temp Easy) nei primi tre mesi del 2019, rendendola l’auto GPL più venduta in Italia. La storica utilitaria di casa Fiat monta un propulsore 1.2 da 69 CV, ha un consumo combinato di 7,2 litri per 100 km ed emissioni pari a 116 g/km. Il recente crash test della Fiat Panda è andato piuttosto bene: 4 stelle di valutazione.

HYUNDAI i10 GPL

La citycar Hyundai i10 1.0 MPI Econext GPL Advanced, unica versione alimentata a gas dell’utilitaria sudcoreana a rientrare nel nostro budget, è venduta a 12.600 euro. Cinque posti (ma meglio accomodarsi in quattro), cinque porte e 252 litri di bagagliaio, è spinta da un motore con 69 CV, dichiara consumi nel ciclo misto di 6,3 l/100 km e 117 g/km di emissioni di CO2. Testata nel 2014 da Euro NCAP, la Hyundai i10 ha ottenuto 4 stelle: qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video.

KIA NUOVA PICANTO GPL

Altro giro, altra citycar made in South Korea: stavolta tocca alla nuova Kia Picanto, giunta alla terza generazione. Nella categoria risulta fra le meglio equipaggiate, grazie ai tanti accessori di serie. E chi preferisce l’alimentazione a gas può sbizzarrirsi scegliendo fra tre versioni GPL: 1.0 GPL City (12.650 euro), 1.0 GPL Active (13.250 euro) e 1.0 GPL Cool (14.750 euro). Motore da 65 CV, 6,9 litri di consumo misto per 100 km e solo 100 g/km di emissioni. Nel 2017 il crash test della nuova Kia Picanto ha lasciato un po’ a desiderare fermandosi a sole 3 stelle.

MAHINDRA NUOVA KUV100 GPL

Nel 2018 il mercato italiano ha accolto dall’India la nuova Mahindra KUV100, un piccolo Suv dal prezzo contenuto. Ci sono pure due versioni GPL: 1.2 K6+ M-BiFuel GPL e 1.2 K8 M-BiFuel GPL, che sprigionano entrambi 82 CV. Il consumo combinato dichiarato è di 8,2 l/100 km, per le emissioni si parla di 129 g/km. E i prezzi? 13.060 e 14.280 euro a seconda dell’allestimento (il secondo ha l’hands-free di serie). Non ancora sottoposta a crash test Euro NCAP.

MITSUBISHI SPACE STAR GPL

Con meno di quattro metri di lunghezza è una delle utilitarie più piccole sul mercato. Eppure la Mitsubishi Space Star tutto può definirsi tranne che un’auto scomoda. E pure il bagagliaio, capiente 235 litri, ha il suo perché (in proporzione alle dimensioni della vettura). Qui però si parla di auto GPL economiche per cui andiamo subito al sodo. La Mitsubishi Space Star propone tre interessanti versioni con alimentazione a gas: la 1.0 Invite bi-fuel GPL da 14.140 euro, la 1.0 71cv Bi-Fuel GPL Invite Audio da 14.500 euro e la 1.0 Funky bi-fuel GPL da 14.990 euro. Vantano tutte propulsori da 71 CV, consumano appena 5,8 l/100 km ed emettono soltanto 94 g/km di CO2, sfiorando quasi i limiti per rientrare nell’Ecobonus 2019. Il crash test di Mitsubishi Space Star del 2013 ha ottenuto un punteggio di 4/5.

RENAULT TWINGO GPL

Caratterizzata dalla trazione posteriore, la Renault Twingo è un’altra utilitaria che riscuote un certo successo per chi è costretto a muoversi prevalentemente nel traffico cittadino. I punti di forza sono infatti le ridotte dimensioni, l’agilità di manovra e i consumi molto ridotti. Che diventano ridottissimi nelle versioni con alimentazione a gas: la 0.9 TCE 66KW GPL Duel, in vendita a 13.250 euro, e la 0.9 TCE 66KW GPL DUEL2, il cui prezzo sale fino a 14.750 euro. La Renault Twingo GPL è spinta da un motore da 90 CV, ha un consumo misto di 7,4 l/km e dichiara 120 g/km di emissioni. Sottoposta a crash test nel 2014, ha ottenuto 4 stelle su 5.

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10 consigli per combattere l’allergia in auto

di Redazione

Con l’ingresso della primavera possiamo finalmente goderci le giornate più lunghe e assolate, sempre che il polline non sia in agguato. A differenza di quanto si pensa, la primavera a volte c’entra poco con le riniti allergiche. Ecco quindi una guida con i consigli per polline e allergia valida tutto l’anno. Come combattere i fastidi dell’allergia in auto? Mantenere l’attenzione durante la guida diventa una vera sfida, ecco perché abbiamo creato questa guida con 10 consigli da seguire per combattere polline e allergia. Iniziamo con l’esaminare la causa. L’aria si riempie di pollini e altri allergeni che provocano tanti fastidi a un numero sempre crescente di persone. E’ in questo periodo che l’auto può diventare una trappola per chi soffre di allergia se trascurata tutto l’anno. Ma con i dovuti accorgimenti, è possibile rendere l’abitacolo un luogo più salubre e piacevole anche in primavera.

1 MANTERE PULITO L’ABITACOLO

Ogni automobilista è consapevole della rapidità con la quale l’abitacolo della propria vettura riesce a riempirsi di polvere e sporcizia. Viaggiando con i finestrini aperti tutto il pulviscolo, lo smog e i pollini dispersi nell’aria entrano e si depositano su tutte le superfici dell’abitacolo, impregnando di solito i rivestimenti tessili. Una frequente pulizia, magari effettuata con un aspiratore dotato magari di filtro HEPA contribuirà a rendere più sani gli interni della vettura. Intanto, se non li conosci scopri i 10 errori da non fare al lavaggio fai da te.

2 FILTRO ANTIPOLLINE SEMPRE EFFICIENTE

Il filtro antipolline è sicuramente l’arma più efficace per combattere le allergie quando ci si trova all’interno dell’auto. Le auto di produzione più recente ne sono quasi tutte dotate ma averlo non basta; bisogna cambiarlo periodicamente anche se non si usa il climatizzatore. Il motivo lo spiega il video qui sotto, ma basta già pensare che nel tempo si satura di pollini, polveri, piccoli pezzi di foglie e insetti. Il costo dell’intervento è davvero ridotto e il cambio avviene solitamente in pochi minuti.

3 PULIZIA DI CONDOTTI E BOCCHETTE DI AERAZIONE

Se non abbiamo avuto particolare cura della nostra auto durante l’anno, dimenticandoci per più stagioni dell’esistenza del filtro antipolline, è un intervento necessario. Probabilmente i condotti dell’areazione sono particolarmente sporchi e impolverati. Non è raro che all’interno dei condotti si creino delle muffe, responsabili di cattivi odori e aria malsana diffusa nell’abitacolo quando si attiva la climatizzazione. È quindi opportuno dedicare attenzione alla pulizia e alla disinfezione di questi componenti anche con una spazzola morbida e sottile. La soluzione migliore si ottiene smontando le bocchette con l’aiuto di un esperto o in alternativa spruzzare uno spray sanificante.

4 FUMO E ANIMALI

Trasportare spesso animali a bordo contribuisce in maniera determinante a sporcare l’abitacolo. I nostri amici a quattro zampe inevitabilmente perdono pelo che si attacca alla tappezzeria e svolazza per l’abitacolo. Il consiglio in questo caso è pulire con maggior frequenza l’abitacolo e spazzolare almeno 1 volta a settimana delle bestiole. Riguardo al fumo, ricordando che fumare fa male in generale, in auto crea cattivi odori, impregna i tessili e rende pessima l’aria a bordo. Ricordiamo inoltre che è vietato e sanzionato fumare in auto se a bordo sono presenti minori o donne in gravidanza.

5 SANIFICAZIONE DELL’ABITACOLO

Una volta che il nostro abitacolo è stato ripulito accuratamente, dai tappetini ai poggiatesta, è il momento di procedere a una sanificazione con un prodotto specifico. In commercio si trovano degli spray a svuotamento totale: li si attiva e il contenuto fuoriesce completamente da solo. Saturano l’abitacolo abbattendo la carica batterica, sanificando le superfici e rimuovendo al tempo stesso eventuali cattivi odori. Si lascia agire per una decina di minuti la nuvola sprigionata dalla bomboletta (ovviamente rimanendo all’esterno dell’auto) e poi è sufficiente fare aerare l’abitacolo. Ovviamente su un’auto trascurata per anni, non ci si deve aspettare miracoli. A proposito sapevi che gli effetti delle allergie sono causa di un gran numero di incidenti stradali?

6 USARE IL CLIMATIZZATORE E IL RICIRCOLO

Durante il periodo della pollinazione quando si viaggia in auto è fortemente consigliato di tenere i finestrini chiusi. Se abbiamo pulito a fondo gli interni e cambiato il filtro antipolline potremo usare il climatizzatore per avere la temperatura ideale. Agendo in questo modo si manterrà l’aria interna il più possibile pulita, limitando i disagi delle allergie. Leggi anche qui come usare al meglio il climatizzatore.

7 ORARI STRATEGICI PER USARE L’AUTO

La concentrazione dei pollini nell’aria è maggiore durante le ore centrali della giornata. Quindi compatibilmente ai propri impegni, è preferibile spostarsi in auto di prima mattina o in tarda serata. Ovviamente non sempre è possibile evitare di muoversi negli orari clou e quindi bisogna ricorrere ai consigli riguardo pulizia ed efficienza del filtro. In casi estremi, ricorrere a una mascherina bocca-naso e agli occhiali da sole non è sbagliato.

8 EVITARE I PARCHI E I PRATI

Nonostante tutti gli accorgimenti per rendere l’abitacolo quanto di più simile a una cellula protettiva è opportuno limitare ulteriormente il rischio di imbattersi nei pollini. E’ consigliabile evitare di passare da zone verdi, nelle quali sia stata da poco tagliata l’erba, evitando così parchi e viali alberati.

9 GITE FUORI PORTA, MEGLIO AL MARE

Con l’inizio della bella stagione si è più propensi a trascorrere del tempo all’aria aperta e magari organizzare una gita fuori porta. Se si è affetti da allergie ai pollini è meglio preferire per le zone di mare piuttosto che per quelle di campagna. L’aria respirata in riva al mare è senza dubbio meno carica di pollini e sicuramente più piacevole da respirare.

10 EVITARE AUTODIAGNOSI

Sempre più italiani si scoprono allergici. Non è raro che anche persone che non hanno mai avuto problemi con pollini e polveri comincino a patire fastidi durante questo periodo. Il consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista allergologo e fare le cosiddette prove allergiche, così da identificare quali sono le sostanze che causano l’allergia e prendere così provvedimenti mirati.

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Ciclisti e sicurezza su strada: ecco tutti i consigli salvavita

di Antonio Elia Migliozzi

Con la primavera torna la voglia di salire in bici. Ecco allora l’importanza di ricordare alcune regole di sicurezza. Il Touring Club Svizzero (TCS) traccia un quadro della situazione e sottolinea come le cattive abitudini in bici costino caro. Ogni anno, in Svizzera, si verificano oltre 3000 incidenti in bici con morti e feriti. Eppure basterebbero poche attenzioni a cambiare le cose. Allarmante, ad esempio, il fatto che solo il 50% dei ciclisti usa il casco. La sicurezza in bicicletta dipende da molti fattori; tipo di mezzo, indumenti protettivi e visibilità fanno davvero la differenza. Anche le auto possono fare qualcosa. La sicurezza dei ciclisti è un aspetto sempre più importante nello sviluppo delle nuove vetture. Sistemi come il controllo adattivo della velocità (ACC) e l’assistente alla frenata d’emergenza (AEB) riconoscono le bici ed evitano incidenti.

 

CATTIVE ABITUDINI

Arriva il sole e si torna bici ma non tutti i ciclisti circolano in modo sicuro. Ecco allora che il Touring Club Svizzero (TCS) propone consigli utili per viaggiare in sicurezza. Non tutti i ciclisti prestano attenzione alla propria incolumità. Ogni anno, in Svizzera, si verificano oltre 3000 incidenti in bici con tanto di morti e feriti. Un presupposto importante è che la bici soddisfi i requisiti tecnici e sia mantenuta in ottime condizioni. Nonostante non siano soggette a un collaudo obbligatorio periodico, è bene controllare da soli lo stato generale. Pezzi come cerchi, pneumatici, freni e l’illuminazione vanno esaminati periodicamente. Quanto alle luci la legge è chiara. Obbligo di montare un impianto d’illuminazione anteriore di colore bianco e posteriore di color rosso, catarifrangenti sui cerchi e su entrambi i lati dei pedali. Le statistiche sono eloquenti. All’imbrunire e di notte il rischio di incidenti per i ciclisti è tre volte superiore che di giorno. Addirittura di notte con pioggia, neve o in controluce, il rischio si moltiplica per dieci. Ecco allora che l’illuminazione è fondamentale tra le regole di sicurezza in bicicletta (Leggi novità normative in arrivo per le bici).

BUONE PRATICHE

Quanto alla visibilità abbiamo detto che le luci anteriori e posteriori sono obbligatorie. Si possono adottare anche luci supplementari, ma non devono abbagliare gli altri utenti della strada. Sono ammesse anche le frecce. Come sottolinea il TCS, le frecce da un lato vengono effettivamente rilevate prima dagli altri utenti della strada, dall’altro fanno valutare peggio la velocità e la distanza dal ciclista. Il TCS raccomanda di indossare sempre il casco sia sulle bici convenzionali che sulle e-bike. Nella scelta i caschi più costosi non sono necessariamente migliori di quelli a buon mercato. Importante che si adattino bene alla testa e siano comodi. Le cinghie davanti e dietro le orecchie e sotto il mento devono essere sempre ben tese. I caschi vecchi o danneggiati da cadute andrebbero sostituiti, anche quando i danni non sono ben visibili (Leggi la lista delle Regioni con più piste ciclabili). I caschi con illuminazione integrata sono permessi e assicurano una visibilità maggiore ma non possono sostituire l’illuminazione della bici. E’ anche in commercio l’Hövding 2.0 un vero e proprio Airbag da bici. Simile a un collare in caso di caduta protegge anche il collo e la nuca, oltre alla testa. L’Hövding non è però adatto per ciclomotori e biciclette elettriche da oltre 25km/h.

VISIBILITA’

Elemento importante è anche l’abbigliamento, i ciclisti vestiti di scuro sono riconoscibili a una distanza di 25 metri. Al contrario quelli con vestiti chiari o colori fluorescenti a 40 m. Chi indossa elementi riflettenti è visibile da 140 metri di distanza. La protezione dei ciclisti è un aspetto importante anche nello sviluppo delle nuove vetture. Sistemi come il controllo adattivo della velocità (ACC) e l’assistente alla frenata d’emergenza (AEB) riconoscono anche le bici. I radar frontali dei veicoli scansionano la strada davanti all’auto e evitano incidenti.

RACCOMANDAZIONI CONCLUSIVE

Siccome la tecnologia a volte non basta ecco alcune raccomandazioni conclusive del TCS. I ciclisti devono sempre usare le piste ciclabili e le corsie ciclabili se disponibili. Al tramonto, di notte e in galleria, la bici deve accendere un luce bianca anteriore e una rossa posteriore. Illuminazioni supplementari sono consentite se non abbagliano gli altri utenti della strada. Necessario indossare sempre il casco anche sulle e-bike. Importante ricordare che gli indumenti riflettenti sono visibili già a 140 metri di distanza.

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Consiglio acquisto crossover: budget fino a 15.000 euro

di Redazione

Proseguono le guide all’acquisto di SicurAUTO.it . Dopo aver analizzato il mercato delle piccole e quello delle berline compatte del segmento C e dei SUV è il momento di parlare dei Crossover, che si distinguono da questi ultimi per le dimensioni anche minori, per la disponibilità della trazione anteriore in luogo di quella integrale e per una maggiore vocazione urbana da tuttofare. Noi di SicurAUTO.it, con questa nuova guida, vogliamo aiutarvi a scegliere l’auto che si adatta di più alle vostre esigenze e al vostro budget, ovviamente senza mai dimenticare la sicurezza. Le guide sono strutturate per fascia di prezzo e si basano su un budget prestabilito, prendendo come riferimento il prezzo di listino dichiarato dalla casa automobilistica. Per ogni segmento abbiamo preso in considerazione i modelli più venduti del mercato. Tutte le guide che realizzeremo saranno costantemente aggiornate, tornate quindi spesso per scoprire le novità. Ecco i Crossover che si possono acquistare con un budget di circa 15.000 euro.

Guida aggiornata il 22 marzo 2019.

LE VOSTRE ESIGENZE PRIMA DI TUTTO

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, bilanciando tra le diverse esigenze, trovando la giusta motorizzazione, magari rendersi conto solo dopo qualche mese di aver sbagliato. A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la vostra scelta prima di tutto sulle vostre esigenze. A parte il budget, è importante, anzi fondamentale, conoscere le proprie esigenze e avere ben chiaro l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero? Per la stragrande maggioranza delle persone si tratta di un acquisto importante e impegnativo sotto il profilo economico, quindi bisogna sapere quanti km l’anno si percorrono e in che tipo di strade, perché anche se un diesel in assoluto consuma meno, il delta di prezzo con la versione benzina potrebbe comunque rendere sconveniente il suo acquisto. Alle vetture con alimentazione alternativa (GPL – Metano) dedicheremo una guida a parte.

BENZINA O DIESEL

Sulla scelta tra benzina e diesel vale la pena soffermarsi ancora un momento, ripassando anche un po’ di storia. Fino al 1997 la scelta tra uno o l’altro era molto semplice: il diesel era per chi faceva tantissimi chilometri, la benzina per tutti gli altri. Questo accadeva per due motivi, il superbollo e le prestazioni piuttosto scarse (del diesel). Ma con l’invenzione del common rail e l’abolizione della sovrattassa le cose sono drasticamente cambiate. Il piacere di guida è aumentato esponenzialmente in pochi anni e il delta di prezzo è diminuito. Quindi, calcolatrice alla mano, bisogna fare bene i conti considerando la percorrenza media annuale, il consumo di carburante, i costi della manutenzione programmata e quelli della polizza, per stabilire a partire da qualche chilometraggio il diesel convenga rispetto al benzina.

IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Quando avete scelto il modello preferito, ma anche se avete un rosa di due o tre auto candidante o se perfino brancolate nel buio, una visita al concessionario può aiutarvi a schiarire le idee. Vedere un modello di persona, accomodarsi al posto guida e magari sentire il rumore del motore, sembrano azioni banali, ma spesso si rivelano risolutive per capire l’auto. La foto migliore o il video più accurato non equivarranno mai a trovarsi la vettura di fronte, per quanto noi cerchiamo di descrivervi tutto nelle nostre prove su strada di lunga durataTuttavia la vostra prova su strada è importantissima. Sentire il volante tra le proprie mani e avere una prima impressione sul comportamento dell’auto può dirci molto e può farci scoprire caratteristiche che magari non ci piacciono o non ci aspettavamo. Bisogna sempre chiedere di provare un’auto prima di comprarla, se possibile nella motorizzazione desiderata; tutti i concessionari hanno a disposizione auto targate per il test drive ed è un vostro diritto provarle per saggiarne le caratteristiche.  Passati in rassegna i consigli preliminari, ecco in breve i Crossover con un budget intorno ai 15.000 euro disponibili sul mercato, in ordine alfabetico.

CITROÊN C3 AIRCROSS

La Citroen C3 Aircross è un SUV compatto in vendita dal 2017 che ripropone le linee anticonvenzionali, ma più moderate lanciate dalla C4 Cactus. Ha un prezzo di listino che parte da 18.250 euro e con i suoi 415 cm di lunghezza si pone praticamente al vertice dei B-SUV adatti anche alla città. Bisogna sicuramente non farsi mancare nulla per superare il tetto dei 25 mila euro al quale non si arriva neppure con la versione top di gamma Shine. Per chi si accontenta di qualcosa in meno ci sono anche gli allestimenti Live e Feel. La gamma di motori è piuttosto ampia e mette di fronte alla scelta tra i benzina PureTech 82, PureTech 110 S&S Feel EAT6, PureTech 130 S&S e diesel BlueHDi 100 e BlueHDi 120. Guarda qui il crashtest Euro NCAP della C3 Aircross.

FIAT PANDA CITY CROSS

Deriva strettamente dalla Fiat Panda normale, con sospensioni rialzate e design incattivito, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Il progetto risente dell’età, nonostante gli aggiornamenti hitech del sistema d’infotainment, infatti Fiat ha già svelato forme eproporzioni della prossima Panda con il prototipo Fiat 120. A un prezzo di listino che parte da 14.890 euro la Fiat Panda City Cross si può scegliere solo con trazione anteriore (a differenza della 4×4) e solo con motore 1.2 benzina da 69 cavalli. Per sapere quanto è sicura guarda qui il video e la scheda del crash test.

FORD KA+ ACTIVE

Come non notare le differenze con la Ford KA+ e in effetti vale lo stesso discorso della Fiat Panda, solo che il progetto della KA+ è molto più recente e conta su dotazioni di serie più ricche. Il prezzo di listino e su per giù lo stesso – parte da 13.250 euro –  ma ha di serie, tra le varie,  il Cruise Control e i cerchi in lega già dall’allestimento base Active. I  motori disponibili sono 2 : il benzina 1.2 85cv S&S Active e il diesel 1.5 EcoBlue 95cv S&S Active. La FOrd Ka+ da cui deriva non ha ottenuto un risultato brillante nel crashtest Euro NCAP.

KIA STONIC

È lunga 4,14 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 332 dm3. Testata nel 2017 da Euro NCAP ha ottenuto 3 stelle (85%, 84%, 62%, 25%). 4 motorizzazioni disponibili, 3 benzina e un diesel. Entry level è il 4 cilindri da 84 cavalli 5,2 l/100 km e 118 g/km CO2, seguito da un altro 4 cilindri ma da 100 cv 5,5 l/100 km e 125 g/km CO2, e da un 3 cilindri da 120 cv, 5 l/100 km e 115 g/km CO2. L’unica motorizzazione diesel disponibile è un 4 cilindri da 110 cv 4,2 l/100 km e 198 g/km CO2. Il prezzo di listino parte da 16.750 euro. Con la Stonic si completa l’offerta SUV di KIA. La Stonic, il cui nome è una crasi tra i termini speed e tonic, si presenta con un design all’avanguardia, dove si coglie il family feeling della Casa coreana. L’abitacolo è confortevole, e si presenta ben curato nei minimi dettagli, sia per i materiali sia per l’intrattenimento a bordo. Scopri qui quanto è sicura nel crashtest Euro NCAP.

NISSAN JUKE

Fortemente ispirata all’iconico concept Gripz visto a Francoforte 2015. È lunga 4,13 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 354 dm3. Testata nel 2011 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.6 è spinta da un 4 cilindri con 108 CV, con un prezzo di listino che parte da 14.900 euro. Lo stesso motore benzina è disponibile anche nella variante bifuel GPL o in alternativa al motore 1.5 DCi a gasolio.

PEUGEOT 2008

Con il restyling presentato al Salone di Ginevra 2016 la Peugeot 2008 ha acquisito una connotazione più da Suv e il suo bagaglio tecnologico è stato arricchito con l’introduzione del Peugeot i-Cockpit. È lunga 4,16 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 350 dm3. Testata nel 2013 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.2 PureTech 82 Access è spinta da un 3 cilindri con 82 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 L/100 km con 114 g/km di emissioni di CO2 e un prezzo di listino parte da 18.330 euro. In alternativa ci sono anche le versioni BlueHDi 100, BlueHDi 120, PureTech Turbo 110 e PureTech Turbo 130.

RENAULT CAPTUR

È lunga 4,12 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 350 dm3. Testata nel 2013 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 900 TCe è spinta da un 3 cilindri turbobenzina con 90 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,1 L/100 km con 113 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 18.950 euro. La Renault Captur deriva strettamente dall’ultima generazione di Clio, con la quale condivide anche la quasi totalità della meccanica, ed è imparentata con la Nissan Juke.

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Miglior ebook reader da comprare del mese di Marzo 2019

di Salvo Vosal
Miglior ebook reader

Gli ebook reader (lettori di libri in formato virtuale) sono dispositivi elettronici molto apprezzati. Sono dotati di display che imitano la carta stampata permettendo una lettura prolungata senza affaticare la vista e offrono la possibilità di tenere la propria biblioteca nel palmo della mano. Tutti i lettori di ebook sul mercato hanno display e-ink: si tratta di […]

Miglior ebook reader da comprare del mese di Marzo 2019

Consiglio acquisto SUV: budget fino a 25.000 euro

di Redazione

Proseguono le guide all’acquisto di SicurAUTO.it . Dopo aver analizzato il mercato delle piccole e quello delle berline compatte del segmento C, ci siamo occupati dei crossover, cioè di quel tipo di auto che attualmente sta scalando più rapidamente di ogni altro le classifiche di vendita. Ora è il momento di parlare dei SUV, che si distinguono da questi ultimi per le dimensioni maggiori, per la disponibilità della trazione integrale e per una maggiore vocazione fuoristradistica o comunque per un aspetto meno automobilistico e più off-road. Noi di SicurAUTO.it, con questa nuova guida, vogliamo aiutarvi a scegliere l’auto che si adatta di più alle vostre esigenze e al vostro budget, ovviamente senza mai dimenticare la sicurezza. Le guide sono strutturate per fascia di prezzo e si basano su un budget prestabilito, prendendo come riferimento il prezzo di listino dichiarato dalla casa automobilistica. Per ogni segmento abbiamo preso in considerazione i modelli più venduti del mercato. Tutte le guide che realizzeremo saranno costantemente aggiornate, tornate quindi spesso per scoprire le novità. Ecco i SUV che si possono acquistare con un budget di circa 25.000 euro.
Guida aggiornata il 18 marzo 2019.

LE VOSTRE ESIGENZE PRIMA DI TUTTO

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, bilanciando tra le diverse esigenze, trovando la giusta motorizzazione, magari rendersi conto solo dopo qualche mese di aver sbagliato. A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la vostra scelta prima di tutto sulle vostre esigenze. A parte il budget, è importante, anzi fondamentale, conoscere le proprie esigenze e avere ben chiaro l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero? Per la stragrande maggioranza delle persone si tratta di un acquisto importante e impegnativo sotto il profilo economico, quindi bisogna sapere quanti km l’anno si percorrono e in che tipo di strade, perché anche se un diesel in assoluto consuma meno, il delta di prezzo con la versione benzina potrebbe comunque rendere sconveniente il suo acquisto. Alle vetture con alimentazione alternativa (GPL – Metano) dedicheremo una guida a parte.

BENZINA O DIESEL

Sulla scelta tra benzina e diesel vale la pena soffermarsi ancora un momento, ripassando anche un po’ di storia. Fino al 1997 la scelta tra uno o l’altro era molto semplice: il diesel era per chi faceva tantissimi chilometri, la benzina per tutti gli altri. Questo accadeva per due motivi, il superbollo e le prestazioni piuttosto scarse (del diesel). Ma con l’invenzione del common rail e l’abolizione della sovrattassa le cose sono drasticamente cambiate. Il piacere di guida è aumentato esponenzialmente in pochi anni e il delta di prezzo è diminuito. Quindi, calcolatrice alla mano, bisogna fare bene i conti considerando la percorrenza media annuale, il consumo di carburante, i costi della manutenzione programmata e quelli della polizza, per stabilire a partire da qualche chilometraggio il diesel convenga rispetto al benzina.

IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Quando avete scelto il modello preferito, ma anche se avete un rosa di due o tre auto candidante o se perfino brancolate nel buio, una visita al concessionario può aiutarvi a schiarire le idee. Vedere un modello di persona, accomodarsi al posto guida e magari sentire il rumore del motore, sembrano azioni banali, ma spesso si rivelano risolutive per capire l’auto. La foto migliore o il video più accurato non equivarranno mai a trovarsi la vettura di fronte, per quanto noi cerchiamo di descrivervi tutto nelle nostre prove su strada di lunga durataTuttavia la vostra prova su strada è importantissima. Sentire il volante tra le proprie mani e avere una prima impressione sul comportamento dell’auto può dirci molto e può farci scoprire caratteristiche che magari non ci piacciono o non ci aspettavamo. Bisogna sempre chiedere di provare un’auto prima di comprarla, se possibile nella motorizzazione desiderata; tutti i concessionari hanno a disposizione auto targate per il test drive ed è un vostro diritto provarle per saggiarne le caratteristiche.  Passati in rassegna i consigli preliminari, ecco in breve i SUV con un budget intorno ai 25.000 euro disponibili sul mercato, in ordine alfabetico.

CITROEN C3 Aircross

La Citroen C3 Aircross è un SUV compatto in vendita dal 2017 che ripropone le linee anticonvenzionali, ma più moderate lanciate dalla C4 Cactus. Ha un prezzo di listino che parte da 18.250 euro e con i suoi 415 cm di lunghezza si pone praticamente al vertice dei B-SUV adatti anche alla città. Bisogna sicuramente non farsi mancare nulla per superare il tetto dei 25 mila euro al quale non si arriva neppure con la versione top di gamma Shine. Per chi si accontenta di qualcosa in meno ci sono anche gli allestimenti Live e Feel. La gamma di motori è piuttosto ampia e mette di fronte alla scelta tra i benzina PureTech 82, PureTech 110 S&S Feel EAT6, PureTech 130 S&S e diesel BlueHDi 100 e BlueHDi 120. Guarda qui il crashtest Euro NCAP della C3 Aircross.

DR EVO5

Il SUV low cost italo-cinese è proposto con carrozzeria 5 porte e una variegata gamma di versioni benzina e a gas. La DR 5EVO ha un prezzo di listino che parte da 14.900 euro; una cifra che permette di portare a casa un’auto da 4,4 metri con aspirazioni da fuoristrada. La gamma conta su un unico motore 1.6 benzina, declinato anche nelle versioni bifuel benzina-GPL e benzina-metano. Se oltre al risparmio puntate anche alla sicurezza, ecco come è andato il crashtest della DR 5EVO.

DR3

La DR3 è l’ultima novità del brand molisano basato su una piattaforma condivisa con il costruttore cionese Chery e lanciata nel 2018. Buona dotazione di serie (inclusa la retrocamera e il cruise control come per altri modelli) a partire da 15.000 euro per un crossover da 420 cm. La gamma si basa sui recenti 1.5 in versione aspirata a benzina (106 cavalli) e bifuel Gpl o Metano (98 cavalli) con prezzi fino a 17.500 euro.

DR4

La DR4 appare più tecnologica e contemporanea della DR5 e in effetti introduce molte dotazioni di livello superiore a un prezzo di partenza da 17.000 euro. L’allestimento base ha di serie i sedili in pelle riscaldati, la retrocamera e il cruise control, tutto in un’auto da 434 cm. La gamma della DR4 si articola su due allestimenti con motore 1.6 benzina e un allestimento bifuel benzina-GPL da 116 cavalli (8 in più della versione monofuel). Della DR4 non sono note le prestazioni di protezione poichè non è ancora stata testata da Euro NCAP.

DR6
La DR6 esalta ulteriormente i contenuti hitech rispetto alle auto più democratiche della gamma italo-cinese. Di serie infatti, oltre a una buona dotazione, ci sono anche Android Auto e l’accesso Keyless entry senza chiavi. Certo, si porta a casa un’auto dalle apparenze di un SUV (ha cambio manuale e trazione solo davanti) di 4,5 metri a patto di essere disposti a investire 20 mila euro. Anche i motori sono nuovi rispetto ai vecchi 1.6; la gamma conta 2 allestimenti con motore 1.5 turbo benzina da 152 cavalli, che nella variante Cross bifuel GPL si ferma a 140 cavalli.

DACIA DUSTER

La Dacia Duster è stata rinnovata totalmente sottopelle, anche se il frontale non mostra chiare modifiche come i fari posteriori. La nuova Duster in realtà offre più spazio per i passeggeri e ha un’inclinazione del parabrezza diversa pure restando sui 4,3 metri. Il prezzo di listino parte da 11.900 euro, ma c’è l’imbarazzoi della scelta tra gli allestimenti (4): si parte dalla versione Access e si arriva alla Prestige. Mentre i motori sono il 1.6 (anche GPL) e 1.3 TCe benzina e il 1.5 diesel DCi e BlueDCi. Ecco i risultati del crashtest della nuova Dacia Duster.

FORD KUGA

È lunga 4,52 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 456 dm3. Testata nel 2012 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 7 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.5 EcoBoost è spinta da un 4 cilindri turbobenzina con 120 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,2 L/100 km con 143 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 25.850 euro.

HONDA HR-V

La nuova Honda HR-V è in listino dal 2018 con un prezzo che guarda in alto e parte da 22.500 euro. La dotazione di serie però è adeguata: ci sono tra le altre chicche, sedili riscaldati, cruise contro e frenata di emergenza automatica. Forse è un investimento importante per un’auto da 433 cm, ma che si ripaga con i contenuti e sicurezza. Un solo motore 1.5 benzina (130 cavalli) declinato in diversi allestimenti a seconda della dotazione autonoma di serie. Ecco i risultati del crash test Euro NCAP.

HYUNDAI TUCSON

È lunga 4,48 metri, ha 5 porte e 5 posti, con un volume minimo del bagagliaio di 513 dm3. Testata nel 2015 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (86%. 85%, 71%, 71%). Nella versione base è equipaggiata con un propulsore 1.6 turbo benzina 4 cilindri da 132 cavalli e un consumo dichiarato nel misto di 6,3 l/100 km e 147 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 22.750 euro. La Hyundai Tucson si fa ambasciatrice di un nuovo stile e cura nei dettagli per la Casa coreana. Non solo gli esterni, ma soprattutto gli interni hanno ricevuto particolare cura, risultando più spaziosi e tecnologici. Il sistema di infotainment è rappresentato da uno schermo da 8″ posizionato al centro della plancia.

JEEP RENEGADE

È lunga 4,23 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 351 dm3.Testata nel 2014 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle e il punteggio 87%, 85%, 65%,74% (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC + Hill Start Assistant e Hill Descent Control. La versione d’accesso è equipaggiata con il 1.0T3 FireFly benzina da 120 cavalli (ha sostituito il 1.6 benzina e-Torq da 110 cavalli). Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,9 L/100 km con 134 g/km di emissioni di CO2. Con l’allestimento Sport è offerta a partire da 22.400 euro.

KIA SPORTAGE

È lunga 4,48 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 480 dm3. Testata nel 2015 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base Sportage 1.6 GDi è spinta da un 4 cilindri da 132 CV. Il prezzo di listino parte da 24.500 euro.

MAZDA CX-3

È lunga 4,27 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 350 dm3. Testata nel 2015 da Euro NCAP ha ottenuto 4 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 2.0 SkyActivG è spinta da un 4 cilindri benzina da 121 CV. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,6 L/100 km con 119 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 19.500 euro.

MITSUBISHI ASX

È lunga 4,36 metri, ha 5 posti ed è disponibile con 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 419 dm3. È stata testata nel 2011 dall’Euro NCAP e ha ottenuto 5 stelle (86%, 78%, 60%, 71%). Un solo motore disponibile 1.6 benzina o bifuel a GPL da 117 cv. Il listino parte da 20.650 euro. Prodotta nel 2011, la versione attuale si riferisce all’ultimo restyling, arrivato nel 2016, con un nuovo frontale e una nuova griglia anteriore.

NISSAN QASHQAI

È lunga 4,38 metri, ha 5 posti e 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 430 dm3. Testata nel 2014 dall’Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (88%, 83%, 69%, 79%). Sono disponibili 4 motorizzazioni, 2 benzina e 2 diesel. I benzina partono da un 1.200 cc turbo 4 cilindri da 116 cavalli, con consumi dichiarati di 5,6 l/100 km e 129 g/km di CO2, e si completano con un 1.600 cc turbo 4 cilindri da 163 cv, 5,8 l/100 km e 134 g/km di CO2. Per i diesel abbiamo un 1.500 cc turbo da 110 cavalli, 3,8 l/100 km i consumi dichiarati nel misto con 99 g/km di emissioni di CO2, insieme a lui un 1.600 cc turbo 4 cilindri da 131 cv, 4,4 l/100 km e 115 g/km di CO2. Il listino parte da 21.250 euro. Questa è la terza generazione del celebre SUV di Nissan, che si presenta con un design tutto nuovo, e nuovi materiali per quanto riguarda gli interni. L’introduzione più interessante è comunque il ProPilot di Nissan, con sistemi di guida semi-autonoma.

PEUGEOT 3008 

È lunga 4,45 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 520 dm3. Testata nel 2016 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 7 airbag di serie e l’ESP. Nella versione base PureTech Turbo 130 S&S Access è spinta da un 3 cilindri 1.2 da 131 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,1 L/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 23.450 euro e attualmente non sono in corso promozioni sul modello.

SEAT ATECA 

È lunga 4,36 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 510 dm3. Testata nel 2015 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 7 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.0 TSI  EcoMotive Style è spinta da un 3 cilindri da 1.0 litro e 115 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,4 L/100 km con 122 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.670 euro mentre la versione più accessoriata FR costa a 35.470 euro.

SKODA KODIAQ

È lunga 4,70 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 835 dm3. EURO NCAP non ha ancora testato questo modello, il quale comunque ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.5 TSI è spinta da un motore turbo da 1.5 litri  e 150 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,5 L/100 km con 147 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.470 euro.

SSANGYONG XLV

La SsangYong Xlv è un grosso SUV meno nudo e crudo, impreziosito con rifiniture migliori. Con un’auto da 444cm si porta a casa un veicolo capace di caricare 720 litri nel bagagliaio. La dotazione è ricca (cruise control e frenata automatica) come il prezzo che parte da 21.800 euro. Diverse versioni e motori tutti 1.6 a benzina, bifuel GPL e diesel. Peccato non abbia però brillato nei crash test Euro NCAP.

SUZUKI NUOVA VITARA

In vendita dal 2018 in Italia, la nuova Suzuki Vitara ha prezzi che partono da 20.980 euro, ma a meno di ricercatezze si trova già tutto di serie fin dalla versione d’ingresso. Tre allestimenti e due motori creano un ventaglio di scelte che include il 1.0 Boosterjet a 2 e 4 ruote motrici e il 1.4 Boosterjet a trazione anteriore che non si può avere con trasmissione automatica. Nella versione precedente del 2015 ha fatto l’en plein nei crashtest Euro NCAP.

TOYOTA C-HR 

È lunga 4,36 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 377 dm3. Testata da EURO NCAP nel 2017 ha ottenuto le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video); ha 7 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base CVT Active è spinta da un 4 cilindri turbo da 1.2 litri  e 1166 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,9 L/100 km con 134 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 25.150 euro.

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Auto elettrica e pioggia: si può guidare con la strada allagata?

di Donato D'Ambrosi

Fin da quando è stata scoperta, l’elettricità non è mai andata d’accordo con l’acqua, ma come si fa con l’auto elettrica quando piove? Si può guidare tranquillamente e passare sulle pozzanghere come un’auto normale? O bisognerà mettere in letargo l’auto a batterie aspettando che arrivi l’estate? Ai più sembrerà banale, invece sono molti i Costruttori che dedicano chiare istruzioni alla guida dell’auto elettrica in caso di pioggia. Ce ne sono altri invece che, a seconda di come sono posizionate le batterie, fanno solo un breve accenno al problema. Vediamo i casi in generale cosa consigliano i Costruttori per guidare un’auto elettrica in caso di forti piogge.

I CONSIGLI DI RENAULT SU STRADA ALLAGATA

I più impavidi guidatori di auto elettriche dovranno fare qualche valutazione in più in base all’auto che guidano quando si troveranno di fronte una strada moderatamente allagata. Se fino ad oggi può sembrare scontato lanciarsi in un rigagnolo di acqua piovana che arriva anche alle porte, le batterie delle auto elettriche e i suoi componenti – per quanto protetti – non possono immergersi. Lo ricorda Renault, ad esempio, senza dare particolari altri dettagli sul manuale “Non guidate su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi.”. Ma altri costruttori come Hyundai, Volkswagen e Citroen sono molto più dettagliati.

I CONSIGLI CON LA PIOGGIA DI CITROEN

Anche se vi sembrerà assurdo scendere dall’auto nel bel mezzo di un temporale, nel caso fosse necessario attraversare una strada allagata con l’auto elettrica, toccherà bagnarsi le scarpe. Prima di “guadare”, si chiama così l’attraversamento di un corso d’acqua non troppo profondo, occorre farsi un’idea abbastanza precisa di quanta acqua c’è in strada. Partendo dal presupposto che è meglio non farlo secondo Citroen che spiega “Si consiglia vivamente di non guidare su strade allagate, ciò potrebbe infatti danneggiare gravemente il motore elettrico, il cambio e i sistemi elettrici”. Se proprio non si può evitare “verificare che la profondità dell’acqua non superi i 15 cm” (se non avete un metro, 4 dita di un uomo misurano mediamente circa 10 cm). Inoltre, sempre il costruttore francese avverte “Non superare in nessun caso i 10 km/h”.

COSA CONSIGLIA VOLKSWAGEN

Non è molto diverso il contenuto delle avvertenze di Volkswagen sulla guida di un’auto elettrica in caso di strada allagata: si può fare ma con non poche (e non sempre semplici) attenzioni. Innanzitutto il livello dell’acqua non deve superare il bordo inferiore della carrozzeria, quindi un’occhiata per valutare quanto è profondo lo stagno bisogna darla fuori dal finestrino. Poi è fondamentale “Procedere a passo d’uomo. Non fermarsi mai nell’acqua, non procedere in retromarcia e non disattivare la disponibilità al funzionamento”. Come farla tutta d’un fiato praticamente. E se l’auto davanti dovesse rallentare o fermarsi, bisogna sperare che l’acqua sia abbastanza bassa da non fare danni. Ma non è finita qui poiché le avvertenze, uguali per tutti, valgono anche per i freni: una volta superata un pozzanghera bisogna frenare ripetutamente in modo lieve per asciugare l’acqua dalle pastiglie. Un’operazione poco naturale se si pensa che con il recupero dell’energia, il pedale del freno verrà utilizzato molto meno delle auto tradizionali.

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Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 10.000 euro

di Gabriele Amodeo

Con questa prima guida con i consigli all’acquisto delle utilitarie iniziamo un nuovo servizio che SicurAUTO.it vuole offrire a voi lettori,aiutandovi a scegliere l’auto che meglio si adatta alle vostre esigenze e il vostro budget, ovviamente senza mai dimenticare la sicurezza. Le guide saranno strutturate per fascia di prezzo e si baseranno su un tetto massimo da non superare, prendendo come riferimento il prezzo di listino dichiarato dalla casa automobilistica. Per ogni segmento abbiamo preso in considerazione i dieci modelli più venduti del mercato. Tutte le guide che realizzeremo saranno costantemente aggiornate, tornate quindi spesso per scoprire le novità. Questa prima guida la dedichiamo ai consigli per l’acquisto di una utilitaria con un budget intorno ai 10.000 euro e una lunghezza entro i 4 metriGuida aggiornata il 13/3/2019.

LE VOSTRE ESIGENZE PRIMA DI TUTTO

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, bilanciando tra le diverse esigenze, trovando la giusta motorizzazione, magari rendersi conto solo dopo qualche mese di aver sbagliato. A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la vostra scelta prima di tutto sulle vostre esigenze. A parte il budget, è importante, anzi fondamentale, conoscere le proprie esigenze e avere ben chiaro l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero? Per la stragrande maggioranza delle persone si tratta di un acquisto importante e impegnativo sotto il profilo economico, quindi bisogna sapere quanti km l’anno si percorrono e in che tipo di strade, perché anche se un diesel in assoluto consuma meno, il delta di prezzo con la versione benzina potrebbe comunque rendere sconveniente il suo acquisto. Alle vetture con alimentazione alternativa (GPL – Metano) dedicheremo una guida a parte.

BENZINA O DIESEL

Sulla scelta tra benzina e diesel vale la pena soffermarsi ancora un momento, ripassando anche un po’ di storia. Fino al 1997 la scelta tra uno o l’altro era molto semplice: il diesel era per chi faceva tantissimi chilometri, la benzina per tutti gli altri. Questo accadeva per due motivi, il superbollo e le prestazioni piuttosto scarse (del diesel). Ma con l’invenzione del common rail e l’abolizione della sovrattassa le cose sono drasticamente cambiate. Il piacere di guida è aumentato esponenzialmente in pochi anni e il delta di prezzo è diminuito. Quindi, calcolatrice alla mano, bisogna fare bene i conti considerando la percorrenza media annuale, il consumo di carburante, i costi della manutenzione programmata e quelli della polizza, per stabilire a partire da qualche chilometraggio il diesel convenga rispetto al benzina.

IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Quando avete scelto il modello preferito, ma anche se avete un rosa di due o tre auto candidante o se perfino brancolate nel buio, una visita al concessionario può aiutarvi a schiarire le idee. Vedere un modello di persona, accomodarsi al posto guida e magari sentire il rumore del motore, sembrano azioni banali, ma spesso si rivelano risolutive per capire l’auto. La foto migliore o il video più accurato non equivarranno mai a trovarsi la vettura di fronte, per quanto noi cerchiamo di descrivervi tutto nelle nostre prove su strada di lunga durataTuttavia la vostra prova su strada è importantissima. Sentire il volante tra le proprie mani e avere una prima impressione sul comportamento dell’auto può dirci molto e può farci scoprire caratteristiche che magari non ci piacciono o non ci aspettavamo. Bisogna sempre chiedere di provare un’auto prima di comprarla, se possibile nella motorizzazione desiderata; tutti i concessionari hanno a disposizione auto targate per il test drive ed è un vostro diritto provarle per saggiarne le caratteristiche. Se tergiversano, cambiate concessionario. Vuol dire che il venditore non ha nemmeno la minima idea di come si vende un’auto, se già si dimostra poco disponibile prima dell’acquisto figuriamoci quando tornerete per reclamare qualche problema. Passati in rassegna i consigli preliminari, ecco il nostro giudizio su ogni utilitaria con un budget intorno ai 10.000 euro disponibile sul mercato, in rigoroso ordine alfabetico.

CITROEN C1

È lunga 3,44 metri, ha 4 posti ed è disponibile con 3 o 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 139 dm3. Testata nel 2012 da Euro NCAP ha ottenuto 3 stelle (68%,73%,53%,71%) (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; ha 6 airbag di serie e l’ESC. Disponibile con un solo motore da un litro di cilindrata, 3 cilindri con 72 CV, ha un consumo dichiarato nel ciclo misto di 4,1 L/100 km con 93 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 10.650 euro. Nata del 2005 da una joint venture tra il Gruppo PSA e Toyota, da allora non ha subito aggiornamenti strutturali. Venduta come 107 da Peugeot e come Aygo dalla casa giapponese, è un’auto prettamente cittadina, con alcune soluzioni tecniche molto economiche. Al Salone di Ginevra 2014 è stata presentata la versione totalmente rinnovata e attualmente in vendita della citycar parigina.

DR ZERO

È lunga 3,56 metri, ha 4 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 180 dm3. Non è stata sottoposta ai crash test da parte di Euro NCAP, è dotata di serie del controllo della stabilità e del controllo di trazione. Nella versione base è spinta da un 998cc. 3 cilindri con 69 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,1 L/100 km con 142 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 8.500 euro. Al momento non risultano promozioni in corso, ma non sarà difficile spuntare uno sconto dal concessionario. Assemblata in Italia la dr Zero è diretta discendente della cinese Chery QQ e si propone come alternativa low cost a molte citycar più blasonate. Dalla sua la dotazione di serie piuttosto completa, ma materiali e finiture non sono di particolare pregio. A listino è proposta l’interessante versione bi-fuel benzina/gpl, proposta a listino da 8.500 euro.

FIAT Panda

È lunga 3,65 metri, ha 4 o 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliao di 225 dm3. Testata nel 2009 da Euro NCAP ha ottenuto 4 stelle (82%,63%,49%,43%) (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; con l’ultimo restyling ha beneficiato di un arricchimento della dotazione di serie, adesso l’ESC è presente su tutti gli allestimenti. Nella versione base 1.2 Pop è spinta da un 4 cilindri con 69 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,4 L/100 km con 125 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 11,390 euro (escluse le promozioni che portano il prezzo ben sotto  10 mila euro). La Fiat Panda è da anni, in tutte e tre le generazioni, l’auto più venduta in Italia. Ha l’offerta di versioni più ampia del segmento, con modelli a trazione integrale, benzina, diesel, GPL e anche metano.

FORD KA+

È lunga 3,93 metri, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 270 dm3. Euro NCAP ha testato nel 2008 il precedente modello 3 porte il quale ha ottenuto 4 stelle (28,29,11), (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video)  ma con il vecchio protocollo, quindi i risultati non sono confrontabili con gli attuali; ha 6 airbag di serie e l’ESC. Nella versione base 1.2 è spinta da un 4 cilindri con 70 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,1 L/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 11.500 euro, limabile con le promozioni. La Ford Ka+ ha di fatto soppiantato la precedente generazione nata in collaborazione con FCA; la nuova versione è probabilmente meno ricercata ma offre l’abitabilità e la versatilità richiesti ad un’utilitaria contemporanea, la scelta di dotarla delle portiere posteriori premia ulteriormente la praticità d’uso della nuova generazione.

KIA PICANTO

È lunga 3,60 metri, ha 5 posti ed è disponibile a 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 255 dm3. Testata nel 2017 dall’Euro NCAP ha ottenuto 3 stelle (79%, 64%, 54%, 25%) e 4 con il Safety Pack (87%, 64%, 54%, 47%) che aggiunge Airbag per le ginocchia, AEB urbano, AEB extraurbano e limitazione della velocità. Disponibile un solo motore 1.000 cc, 3 cilindri con potenza da 66 cv  con consumi dichiarati nel misto di 4,9 l/100 km con 113 g/km di CO2. Insieme al benzina è disponibile l’alimentazione GPLIl prezzo di listino parte da 11.150 euro. Linea più grintosa e ricca dotazione tecnologica sono il biglietto da visita della nuova generazione della city car coreana, caratterizzata da un nuovo design più accattivante. Rivisti anche gli interni, sia per quanto concerne il design che la scelta dei materiali. Nuovo l’infotainment che supporta i protocolli di connessione Apple Car Play e Android Auto.

HYUNDAI i10

È lunga 3,67 metri, ha 5 posti di serie e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 252 dm3. Nei crash test Euro NCAP si è comportata discretamente con 4 Stelle per protezione adulti e bambini (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video). Nella versione base 1.0 MPI è spinta da un 3 cilindri con 67 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,7 L/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 10.850 euro. La Hyundai i10 è stata apena sottoposta a restyling e batte la Fiat Panda di 2 cm in quanto a lunghezza, diventando la seconda auto più grande del segmento. Le finiture interne e gli allestimenti rappresentano un grande salto di qualità rispetto al modello precedente grazie anche all’introduzione di nuovi contenuti multimediali. È già disponibile anche in versione GPL, mentre non è previsto il diesel.

PEUGEOT 108

È lunga 3,48 metri, ha 4 posti ed è disponibile con 3 o 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 180 dm3. Nel 2014 Euro NCAP ha testato la gemella Toyota Aygo assegnandole 4 stelle (80%,80%,62%,56%) (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; ha 6 airbag di serie e l’ESP. La versione base è equipaggiata con un motore da un litro di cilindrata, 3 cilindri con 72 CV, ha un consumo dichiarato nel ciclo misto di 4,1 L/100 km con 93 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 12.430 euro.

SEAT Mii

Ha accolto l’eredità della Arosa e rappresenta il gradino d’accesso alla gamma SEAT. Sviluppata sulla medesima piattaforma della Volkswagen UP è lunga appena 3.56 metri, ingombro che le permette di districarsi nel traffico cittadino e la rende facile da parcheggiare (qui la scheda completa dei crash test con i risultati e i video). Nonostante gli ingombri contenuti la MII offre 4 posti “veri” grazie alle dimensioni del passo e alla peculiare posizione degli assali. La compatta spagnola è offerta con due distinte motorizzazioni 3 cilindri, entrambe da 1.0 litro, un benzina da 60 cavalli e un Ecofuel benzina-metano da 68 cavalli (la SEAT Mii è una delle prime citycar a metano). I consumi sono adeguati alla categoria, per la versione benzina sono dichiarati 4.4 litri x 100 km nel ciclo urbano, che scendono a 3.6 nella versione bifuel. Di serie su tutte le versioni è presente il controllo elettronico di stabilita con Hill Assistant per le partenze in salita. Fortemente personalizzabile è proposta negli allestimenti Style, Chic e il quasi lussuoso Cosmopolitan che si pone come top di gamma. Il prezzo di listino parte da 12.480 euro. Il modello attualmente in vendita è stato sottoposto ad un restyling che ha riguardato principalmente i contenuti tecnologici  a bordo.

SKODA Citigo

È lunga 3,60 metri, ha 4 posti ed è disponibile a 3 o 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 251 dm3. Testata nel 2011 dall’Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (89%, 80%, 46%, 86%). Disponibile con due motorizzazioni, una benzina e una a bi-fuel a metano. Per il benzina il motore 1.000 cc 3 cilindri sono disponibili due potenze, da 60 e 75 cavalli con consumi dichiarati che sono di 4,4 l/100 km per entrambe le declinazioni di potenza, con rispettivamente 101 g/km e 103 g/km di emissioni di CO2. Per la versione bi-fuel, benzina e metano, sono 68 i cavalli disponibili con consumi di 4,5 l/100 km nel misto e 106 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 10.800 euro. Frutto del progetto New Small Family che ha portato alla nascita la Seat Mii e la Volkswagen up!, con le quali condivide gran parte dei componenti. Dopo l’ingresso nel mercato del 2011, la nuova Citigo si caratterizza per una linea aggiornata soprattutto sul frontale, dove fa il suo esordio una nuova mascherina e nuovi gruppi ottici. Novità anche dentro l’abitacolo, con il nuovo sistema di infotainment Swing, con il proprio smartphone che prende tutte le funzioni di un normale infotainment.

SUZUKI CELERIO

È lunga 3,60 metri, ha 5 posti (4 per la versione base) ed è disponibile con 3 o 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 254 dm3. Nel 2014 Euro NCAP ha testato l’auto assegnandole 3 stelle (61%,74%,68%,38%) (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; ha 4 airbag di serie,l’ESP e il controllo della trazione. La versione base è equipaggiata con un motore da un litro di cilindrata, 3 cilindri con 68 CV, ha un consumo dichiarato nel ciclo misto di 4,3 L/100 km con 99 g/km di emissioni di CO2Il prezzo di listino parte da 10.490 EURO. La Celerio si propone come alternativa alle “solite” citycar e dalla sua offre un design gradevole e interessanti contenuti di serie, come la frenata assistita, interni curati e un bagagliaio ai vertici della categoria. E’ disponibile anche con il cambio robotizzato.

TOYOTA AYGO

È lunga 3,43 metri, ha 4 posti ed è disponibile con 3 o 5 porte, con un volume minimo del bagagliaio di 139 dm3. Testata nel 2014 da Euro NCAP ha ottenuto 4 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; ha 6 airbag di serie, l’ESC. Disponibile con un solo motore da un litro di cilindrata, 3 cilindri con 72 CV, ha un consumo dichiarato nel ciclo misto di 4,1 L/100 km con 93 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 13.800 €. Nata del 2005 da una joint venture tra il Gruppo PSA e Toyota, da allora non ha subito aggiornamenti strutturali. Venduta come 108 da Peugeot e come C1 da Citroen, è un’auto prettamente cittadina, con alcune soluzioni tecniche molto economiche. Dal 2014 è in vendita la versione rinnovata dell’utilitaria franco-nipponica.

VOLKSWAGEN UP!

È lunga 3,54 metri, ha 4 posti e 3 o 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 251 dm3. Testata nel 2011 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle (89%,80%,46%,86%) (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video) ; ha 6 airbag di serie, l’ESC e può essere equipaggiata con la frenata automatica d’emergenza. Nella versione base 1.0 take up! è spinta da un 3 cilindri con 60 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,4 L/100 km con 101 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 12.500 euro. La Volkswagen Up! è stata recentemente posta a un restyling che ha riguardato sia l’immagine che i contenuti della vettura. Sulla citycar adesso è disponibile un moderno sistema di infotainment.

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Guida alle Powerline: come funzionano e quali scegliere

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Si sente parlare delle powerline ma pochi sanno cosa sono e come funzionano. In questa guida cercheremo di approfondire gli aspetti tecnici e poi dopo aver visto le varie opzioni che il mercato offre di segnalarvi i migliori modelli. Breve indice del nostro articolo Cosa sono e come funzionano le poweline? Le differenze fra i modelli […]

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Miglior drone per caratteristiche e fascia di prezzo, dall’economico al professionale di Novembre 2018

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I droni sono uno dei dispositivi elettronici, che ha riscosso maggior successo in questi ultimi anni. Ne esistono di svariati tipi e costi, ognuno dei quali è regolamentato da norme ben precise stabilite dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), affinché possa essere utilizzato tranquillamente. In questa guida ti darò tutte le informazioni di cui hai bisogno, non solo nella scelta […]

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Migliore lampadina a LED: scegliere al meglio

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Le lampadine a risparmio energetico a LED hanno ormai conquistato il mercato. Le ragioni di questo successo come vedremo più avanti sono molte e la scelta di puntare su illuminazioni a LED oramai è quasi un obbligo. In questo articolo vi indicheremo tutti i vantaggi e come scegliere la migliore lampadina LED che si adatta alle proprie […]

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