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USA: vietato vendere auto con richiamo se il difetto è presente

di Antonio Elia Migliozzi

Negli Usa novità normative in arrivo per bloccare la vendita delle auto soggette a richiami. Il Senato americano è pronto a votare un disegno di legge riguardante le auto usate. Gli Usa si preparano a bloccare la vendita di vetture sottoposte a richiami se prima non sono state effettuate le modifiche necessarie. L’intervento del legislatore si è rivelato necessario perché alcune inchieste giornalistiche hanno messo in luce i pericoli concreti. Nei fatti in america è facile comprare auto usate non portate in officina dopo un richiamo della rispettiva casa madre. Eppure la nuova legge apre uno scontro tra le associazioni dei consumatori, assolutamente favorevoli, e le concessionarie. Molte di queste contestano un aggravio del lavoro a loro carico. Vediamo i dettagli.

SICUREZZA A RISCHIO

Gli Usa sono pronti a modificare le leggi che regolano il mercato delle auto usate. In arrivo una nuova misura che vuole contrastare la vendita di auto usate richiamate dalle relative case madre. Va detto che i richiami spesso riguardano problemi gravi come airbag difettosi o rischi di incendio. Il passaggio dell’auto in officina permette di ripristinare le condizioni di sicurezza dei mezzi evitando danni agli occupanti o alla collettività. Dopo il tentativo di riforma fallito del 2017, due senatori americani provano di nuovo a far passare la legge. In sostanza si richiederà ai concessionari di mettere in regola le auto usate prima di venderle o noleggiarle ai consumatori. Nei fatti manca ad oggi negli Usa, una legge che impedisca la vendita di queste auto usate potenzialmente pericolose. La strada del progetto, però, si conferma ancora una volta in salita.

PLAUSO DEI CONSUMATORI

La possibile riforma del mercato delle auto usate agita gli animi negli Usa. Da un lato ci sono i consumatori e le loro associazioni che sostengono il provvedimento mentre dall’alto le concessionarie. Rosemary Shahan, presidente della Consumer for Auto Reliability and Safety, ha sottolineato che una legge nazionale sarebbe migliore rispetto a quelle dei singoli Stati. Shahan precisa che molti americani si rivolgono a concessionarie ufficiali e sono disposti anche a pagare di più l’auto usata. In questo si aspettano di comprare auto assolutamente sicure e in regola. L’Illinois, ad esempio, ha molte leggi a tutela del consumatore, ma non una che si occupi delle auto usate sottoposte a richiami. Negli Usa molti consumatori hanno fatto causa ai rivenditori di auto dopo aver scoperto di aver comprato auto irregolari. I clienti infatti credono che il rivenditore abbia già fatto tutte le verifiche necessarie ma spesso non è così.

LA NORMATIVA

Lo scorso febbraio una indagine del Chicago Sun-Times ha verificato quanto sia facile trovare in vendita auto usate nonostante i richiami di sicurezza in corso. Da allora le associazioni dei consumatori avevano intensificato la battaglia per chiedere un intervento del legislatore americano. In questa situazione arriva la contrarietà della National Independent Automobile Dealers Association, associazione che riunisce i venditori di auto usate. I concessionari Usa si oppongono a qualsiasi legge che, a dire loro, complicherebbe gli affari. Negli Stati Uniti il sistema di richiamo delle auto è operativo dal 1966. Negli anni l’Amministrazione nazionale della sicurezza stradale ha emesso richiami per oltre 390 milioni di veicoli. Secondo Carfax ci sarebbero oltre 57 milioni di veicoli con richiami attivi che non sono mai tornati in officina.

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Suzuki è il brand più apprezzato tra i concessionari

di Antonio Elia Migliozzi

La soddisfazione dei clienti non è meno importante di quella dei dealer. Ecco allora che il premio Dealerstat rinnova anche quest’anno l’attenzione nei confronti della rete di vendita. Suzuki è il marchio automobilistico più apprezzato dai concessionari italiani e soffia il primato ai tedeschi di Porsche. Completa il podio il terzo posto Mercedes-Benz. La motivazione della rete di vendita rappresenta infatti la chiave per il successo commerciale dei brand e il loro radicamento sui territori. In questa direzione attenzione anche alla propensione dei concessionari verso l’innovazione. Oltre la metà dei dealer si è detto pronto a cambiamenti e Toyota viene indicato come il marchio più impegnato. Vediamo tutti i dettagli.

GIAPPONE IN TESTA

Il mercato dell’auto vive trasformazioni rilevanti. In questa dimensione le concessionarie sono la cinghia di trasmissione del cambiamento dalla casa madre ai clienti. La giapponese Suzuki supera Porsche e vince il Dealerstat 2019. L’indagine di Quintegia sul grado di soddisfazione dei concessionari nel rapporto con le case automobilistiche certifica la fine dei 2 anni di dominio Porsche. La ricerca ha coinvolto 32 marchi automotive ed è stata presentata a Verona fiere nel corso dell’Automotive Dealer Day. Terzo posto per un altro brand tedesco, Mercedes-Benz dimostra la sua solidità e recupera ben 7 posizioni. Scorrendo la top 10 troviamo, nell’ordine, Toyota, Bmw, Volvo, Ford, Mini, Kia e Land Rover. Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, ha commentato: Dal 1980 ad oggi la crescita del marchio Suzuki in Italia ha coinciso con la crescita della sua rete”. Negli ultimi 6 anni i volumi di vendita di Suzuki sono saliti del 200%.

LA RETE DI VENDITA

Nalli precisa anche il ruolo dei dealer: “Crediamo che il rapporto tra i nostri concessionari e Suzuki Italia si rifletta interamente sulla qualità della relazione degli stessi concessionari con il cliente.” Insomma la soddisfazione della rete di vendita per comunicare meglio il prodotto ai consumatori. Il manager di Quintegia Alberto Bet ha detto: “Negli ultimi anni sta crescendo il livello generale di soddisfazione nei confronti delle case automobilistiche. In virtù anche di una maggior fiducia non solo sul prodotto (3,56 in una scala da 1 a 5), ma anche sulla formazione (3,49) e sui servizi finanziari (3,44).” L’Automotive Dealer Day si conferma l’occasione per fare il punto sul settore auto. Nato nel 2003 è arrivato lo scorso anno alla sua 16esima edizione che ha coinvolto il 60% dei concessionari italiani. Il confronto tra case automobilistiche e concessionari è ancor più importante viste le sfide della situazione attuale del mercato.

ONDA DI INNOVAZIONE

Attenzione anche al grado di innovazione delle concessionarie italiane. Si tratta di un’esigenza sentita dagli imprenditori con oltre la metà dei dealer pronti a investire entro i prossimi 3 anni. Anche qui un marchio giapponese davanti a tutti. Toyota, con l’85% delle segnalazioni, è considerato il brand a maggior propensione innovativa. Seguono Volvo, Bmw, Lexus e Audi, con quote oltre il 60%. La rilevazione ha coinvolto il 60% dei concessionari italiani e tra i marchi made in Italy solo Jeep, ultima, è presente nella top 20. Per quanto riguarda i brand premium, la prima è Bmw al 5° posto mentre Volvo è al 6° posto. Tra le aree di minor soddisfazione, le vendite ai clienti business (valutazione a 2,78), i margini di profitto (2,80) e gli standard richiesti dalle case (2,98). La valutazione complessiva evidenzia maggiore ottimismo delle concessionarie che passa da 3,23 dello scorso anno al 3,32 di quest’anno.

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