Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Tesla: nel mondo circolano 2,9 GWh di auto elettriche vendute a marzo 2019

di Antonio Elia Migliozzi

Tesla mette in tasca un nuovo record a dispetto dei detrattori. Il marchio Usa fondato da Elon Musk è in vetta alla classifica dei costruttori che hanno venduto auto elettriche per GWh complessivi. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo se consideriamo che Tesla stacca di misura anche l’agguerrita concorrenza cinese. Con i suoi 2,889 MWh totali Tesla supera i costruttori automotive europei del calibro di Renault e BMW ma anche i 486 produttori attivi nella sola Cina. Se guardiamo la classifica di Mining.com la distanza che separa la prima dalla seconda è abbissale. La cinese BYD a si ferma infatti a 1.387 MWh. La performance di Tesla arriva nonostante i MWh combinati delle batterie di Model X e S distribuiti a marzo sia diminuiti di oltre il 40%. Vediamo i numeri.

NUOVO RECORD

Marzo di vendite record per Tesla. Il marchio americano di auto elettriche avrebbe distribuito veicoli per complessivi 2.9 GWh. Come mostra un’interessante infografica realizzata da Mining.com e basata sui dati del mese di marzo 2019 come elaborati da Adamas Intelligence. Nello specifico Tesla ha distribuito veicoli per circa 2,889 MWh (2,9 GWh) di batterie. Questo conferma che Tesla è sia il più grande produttore al mondo di auto elettriche al mondo ma anche il più grande utilizzatore di batterie EV. A conti fatti rappresenta quasi il 30% della flotta complessiva di EV. A conferma dell’enormità dei numeri Tesla si deve pensare che ammontano al 43% dell’importo totale di Mwh dei primi 10 migliori produttori mondiali di BEV / PHEV / HEV. La ragione di questo primato di Tesla non è solo nel numero degli esemplari venduti ma anche nell’elevata capacità media delle loro batterie.

CRESCITA DEL MERCATO

Dalla classifica si nota il grande distacco tra Tesla e il resto dei marchi. Secondo per la cinese BYD che si ferma a 1.387 MWh, seguita da BJEV, azienda controllata da BAIC, a 706 MWh. BYD vende anche molte vetture ibride plug-in e il numero delle PHEV conferma che la capacità media delle loro batterie è decisamente inferiore rispetto a quella delle Tesla. Molto staccata Nissan al quarto posto che ha venduto auto elettriche per 416 MWh, Renault a 238 MWh e BMW penultima a 210 MWh. Come anticipato i 2.889 MWh di Tesla la avvicinano al totale dei principali costruttori di auto mondiali tra cui Ford, Mercedes-Benz e Volkswagen. Sono infatti tutti e tre siano fuori dalla classifica dei primi 10. Dato interessante è la crescita della potenza delle batterie a marzo 2019. L’aumento è stato di 9,76 GWh con una impennata del 94% su base annua.

IL TREND

Insomma un’altra conferma del fatto che Elon Musk è più forte dei suoi detrattori. In particolare la classifica dei MWh permette di approfondire il fatto che Tesla è più forte di tutti i concorrenti. Stracciata anche il plotone dei 486 produttori di EV operativi in Cina. Va detto che Tesla ha sempre avuto batterie più grandi della concorrenza per ridurre l’ansia da autonomia dei suoi clienti. In generale le dimensioni delle batterie delle auto elettriche sono cresciute con una capacità media salita del 55% rispetto al 2018. Anche la Cina sta incoraggiando questa trend eliminando gli incentivi per veicoli elettrici con un’autonomia inferiore a 250 km. I numeri raccolti da Adamas Intelligence ci fanno capire che le auto elettrice vendute in circa 80 paesi al mondo, rappresentando oltre il 90% del mercato EV globale.

L'articolo Tesla: nel mondo circolano 2,9 GWh di auto elettriche vendute a marzo 2019 proviene da SicurAUTO.it.

Trump rinnova le accuse a Huawei ma apre ad un possibile accordo con la Cina

di Alessandro Signori

Il presidente degli USA, durante una conferenza a Washington, ha rinnovato le accuse di pericolosità verso l’azienda cinese ma non esclude la possibilità di rimuovere il ban attraverso un accordo commerciale con lo stato cinese. (...)
Continua a leggere Trump rinnova le accuse a Huawei ma apre ad un possibile accordo con la Cina su Androidiani.Com


© alessandrosignori for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , , , ,

Google, sospesa la collaborazione con Huawei: accesso al Play Store a rischio?

di Saverio Alloggio
L’ordine esecutivo firmato dal Presidente Donald Trump qualche giorno fa sortisce i primi effetti. Google ha infatti deciso di sospendere qualsiasi collaborazione con Huawei in relazione al trasferimento di prodotti hardware e software, escludendo però quelli coperti da licenza open source. Non dovrebbero dunque esserci problemi per l’azienda cinese nel continuare ad adottare Android sui […]

Comandi vocali per auto connesse: la Cina investe sulla biometria

di Antonio Elia Migliozzi

I sensori biometrici saranno determinanti nel futuro delle auto connesse. I brand dell’auto stanno investendo importanti risorse nel campo del riconoscimento dei parametri identificativi dei driver. In questa direzione si muovono anche molte aziende tech come Nuance. Quest’ultima è da tempo al lavoro sull’intelligenza artificiale che sta preparando per il sistema di infotainment Banma Mars V3.0. Gli strumenti hardware e software saranno in grado di effettuare un’analisi dettagliata della voce del driver permettendo una gestione totale dell’auto. Basterà quindi la voce per offrire un’esperienza del tutto nuova a bordo delle auto connesse. Dietro al progetto sui dati biometrici c’è un investimento importante del costruttore cinese Baic e del colosso tech Alibaba. Vediamo i dettagli di questa tecnologia.

RICONOSCIMENTO BIOMETRICO

Nuance Communications ha comunicato di essere al lavoro per migliorare il suo sistema per il riconoscimento vocale biometrico. Le attività si concentrano sulla capacità di questa tecnologia di entrare in stretto contatto con il driver del veicolo. Basato sull’intelligenza artificiale il nuovo strumento sarà parte della sua piattaforma digitale Banma MARS V3.0 per auto connesse. Il nuovo Banma MARS V3.0 sfrutta i sistemi di Nuance per gestire al meglio anche le richieste simultanee a bordo delle auto connesse. In particolare si potrà gestire, con il controllo vocale, la navigazione, la climatizzazione, l’illuminazione ambiente e la musica. Nuance ha annunciato anche una serie di nuovi servizi in rete basati su cloud anche per le aree con scarsa connessione ad internet. Le sue soluzioni biometriche per il settore automotive stanno facendo la fortuna economica di Nuance.

ECOSISTEMA COMPLETO

Grazie alla rete le auto connesse possono ricevere continui aggiornamenti software. In questo modo i costruttori potranno gestire da remoto il parco auto circolante. In questa ottica si inserisce l’accordo commerciale tra Banma e Nuance. “Banma MARS V3.0 rappresenta l’ultimo passo nei nostri sforzi per rendere l’auto connessa lo standard in tutta la Cina, ha commentato Hao Fei, Ad di Banma Technologies. “Insieme a Nuance, siamo in grado di progettare un’interfaccia utente vocale che non ha eguali, e MARS V3.0 di Banma è solo l’inizio.” Insomma i cinesi puntano sulle auto connesse e lo fanno con risorse economiche importanti. Banma, infatti, è una joint venture tra SAIC, una delle principali case automobilistiche cinesi e Alibaba Group. Insomma Alibaba, alias Google cinese, è pronto a salire in auto per raggiungere anche in mobilità gli utenti offrendo servizi dedicati.

LA PROSPETTIVA

Numeri alla mano il mercato dell’identificazione dei dati biometrici in auto varrebbe circa 10 miliardi di dollari. Stefan Ortmanns di Nuance Automotive, ha detto: “Banma MARS V3.0 segna non solo una profonda cooperazione per un’interfaccia a comando vocale, ma un mutuo impegno per il futuro dell’assistenza vocale.” Nuance Automotive ha da poco annunciato una partnership simile con la Korean Motor Technology Corporation e Korean Telecom. Sulle auto connesse il controllo vocale è di assoluta importanza per semplificare la gestione del veicolo e ridurre i tasti fisici. Ad oggi a bordo di 250 milioni di auto di svariati produttori tra cui Daimler, Toyota e BMW, troviamo sistemi basati sul controllo vocale. Grazie ad internet l’auto connessa può accedere ad un cloud in rete che fornisce al sistema tutti gli elementi per gestire al meglio i comandi del driver.

L'articolo Comandi vocali per auto connesse: la Cina investe sulla biometria proviene da SicurAUTO.it.

In Cina le dipendenze dalle droghe si curano con l’innesto di microchip cerebrali

di Alessandro Crea
Si chiama DBS (Deep Brain Stimulation) ed è un microchip che agisce come una sorta di pacemaker, ma a livello cerebrale, dove invece di regolare i battiti del cuore regola le emozioni umane. Attualmente è in sperimentazione in Cina per la cura di alcune gravi dipendenze, come quelle dalle droghe, ma in futuro secondo gli […]

Baidu al Salone di Shanghai: tutte le auto autonome del Google cinese

di Antonio Elia Migliozzi

Il Salone dell’auto di Shanghai è l’occasione per stringere i rapporti con la Cina. Ford annuncia gli sviluppi della partnership con il colosso tecnologico Baidu. Allo studio l’applicazione della piattaforma Apollo per l’auto connessa basata sull’intelligenza artificiale. Ford ha firmato nel giugno del 2018 un accordo strategico con Baidu per migliorare la tecnologia a bordo delle sue auto. Ford e Baidu sono al lavoro per mettere in campo soluzioni digitali. Il nuovo sistema di infotainment SYNC + è il primo risultato dell’alleanza. Basato su DuerOS per Apollo è in grado di fornire servizi smart di navigazione e intrattenimento. Sono davvero tanti i brand, cinesi e non, che lavorano con Baidu. Vediamo i dettagli.

CINA AL CENTRO

Baidu, colosso cinese del settore tech, è sempre più impegnato nel campo automotive. In occasione del Salone dell’auto di Shanghai l’azienda è sotto i riflettori per le sue ultime soluzioni dedicate ai veicoli interconnessi e smart. DuerOS per Apollo è l’ultima versione del sistema operativo basato sulla piattaforma AI di Baidu. La nuova interfaccia sarà già scelta da diverse case automobilistiche internazionali, sale a bordo del nuovo SUV Ford Escape. Si tratta dell’equivalente internazionale della Kuga europea presentata all’inizio del mese ad Amsterdam. “L’intelligenza artificiale sta trasformando l’industria automobilistica. Lavorando con i nostri partner, Baidu sta costruendo un nuovo framework per le soluzioni di veicoli connessi. DuerOS per Apollo porterà alle persone un’esperienza di guida nuova e migliorata”, ha affermato Zhenyu Li, vicepresidente e direttore generale dell’unità Intelligent Driving di Baidu.

IL SISTEMA APOLLO

Il sistema operativo DuerOS per Apollo è alla base dell’infotainment SYNC + di Ford. A partire dal giugno del 2018 la cinese Baidu e Ford hanno scelto di collaborare allo sviluppo di soluzioni per le auto connesse. Il nuovo SYNC + è previsto solo a bordo dei modelli Ford destinati alla clientela cinese ma non si esclude il debutto in altri mercati asiatici. La nuova interfaccia propone servizi connessi per navigazione e intrattenimento. Baidu è anche a lavoro sul programma Apollo Enterprise. Si tratta di una suite che parte dagli ADAS e promette di arrivare alla guida autonoma. In occasione di del Salone dell’auto di Shanghai 2019 l’azienda ha ribadito gli impegni di sviluppo con WM Motor. L’obiettivo è quello di mettere su strada, entro il 2021, una flotta di veicoli autonomi di livello 3. Baidu prevede anche di lanciare un servizio di taxi driveless basato sulla sua tecnologia V2X.

POTENZA BAIDU

Sono davvero tanti i marchi dell’auto interessati alle tecnologie automotive di Baidu. Il nuovo Haval H6 di Great Wall, uno dei SUV più venduti in Cina, è equipaggiato con DuerOS per Apollo. Il sistema svolge funzioni di base tra cui assistente vocale, navigazione, intrattenimento multimediale, ma sfrutta la rete anche per i pagamenti online. Su Haval H6, Baidu offre oltre 50 servizi connessi compresi quelli di e-commerce. L’intelligenza artificiale di Baidu è anche a bordo della Chery Exeed e permette ai passeggeri di effettuare pagamenti in auto e accedendo tramite il riconoscimento facciale. Anche le coreane Hyundai e Kia hanno presentato a Shanghai diversi nuovi modelli con la tecnologia Apollo. Nello specifico parliamo della Hyundai Santa Fe e delle Kia KX3 e KX5.

L'articolo Baidu al Salone di Shanghai: tutte le auto autonome del Google cinese proviene da SicurAUTO.it.

Amazon dice addio alla Cina, il marketplace si arrende ad Alibaba

di Alessandro Crea
Amazon ha fatto sapere che, a partire dal prossimo 18 luglio, chiuderà il marketplace cinese di Amazon.cn, che non mostrava segni di crescita. I venditori nazionali di terze parti sembrano infatti preferire i colossi nazionali, come Alibaba. L’azienda di Bezos continuerà comunque a consentire l’acquisto di prodotti internazionali e la vendita dei prodotti locali sui […]

Guida autonoma in Cina: Aptiv apre un centro di ricerca sul Livello 4

di Antonio Elia Migliozzi

La società tech Aptiv ha annunciato la sua espansione in Cina. Aptiv ha fatto sapere che inizierà a svolgere operazioni in Asia per testare la sua tecnologia per la guida autonoma. La scelta della Cina non è casuale. Secondo gli analisti nel paese, entro il 2040, verranno percorsi due terzi delle miglia a guida autonoma del mondo. Aptiv lavora da tempo insieme al servizio di ridesharing Lyft e ha già effettuato 40.000 corse driveless a pagamento nell’area di Las Vegas. Dal 2017 la città di Pechino ha aperto le strade pubbliche ai test per la guida autonoma. Ad oggi sono 56 i veicoli coinvolti che appartengono ad 8 aziende diverse. Nel 2018 questa flotta ha portato a termine test su complessivi 150.000km e quest’anno promette di fare molto di più. Vediamo perché la scelta di Aptiv non poteva che cadere sulla Cina.

SVILUPPI TECH

Aptiv è un’azienda tech attiva negli Stati Uniti e impegnata da anni nello sviluppo di software per la guida autonoma. L’azienda sta aprendo un centro di ricerca per la mobilità autonoma a Shanghai per concentrarsi sullo sviluppo e l’impiego della sua tecnologia sulle strade pubbliche. La Cina sarà il quinto hub di attività per Aptiv. Ad oggi sono in corso operazioni di sulle auto autonome a Boston, Las Vegas, Pittsburgh e Singapore. In questo quadro la Cina è forse il suo obiettivo più ambizioso. Aptiv non ha mai svolto operazioni in Cina, ma ha contatti con il paese sin dalla sua nascita nel 1993. Nel corso di un’intervista a TechCrunch il presidente di Aptiv, Karl Iagnemma, ha chiarito: “Secondo un recente studio di McKinsey entro il 2040 il paese ospiterà i due terzi delle miglia autonome percorse nel mondo e sarà un’opportunità di mobilità per trilioni di dollari“. 

CINA AL CENTRO

Nel 2017 Pechino è stata la prima città in Cina a consentire test a guida autonoma sulle strade pubbliche. Lo scorso anno ben 56 veicoli di otto società diverse hanno effettuato test per oltre 150.000 chilometri nella capitale. Le autorità di Pechino hanno anche aperto un centro di ricerca governativo per catalizzare gli investimenti e stimolare la ricerca. Il report sulle attività svolte non spiega, però, nel dettaglio a che punto siano le ricerche. Ad esempio non si capisce la frequenza con cui gli esseri umani sono dovuti intervenire. E’ comunque probabile che Aptiv si accordi con una società già attiva in Cina. L’individuazione di un partner valido è stata la chiave dei test autonomi di Aptiv a Singapore. Qui Aptiv ha lavorato con nuTonomy, startup automobilistica per poi acquistarla insieme al suo progetto di robotaxi.

MODELLO GLOBALE

Aptiv è anche interessata ad approfondire lo studio della mappatura. Sappiamo bene che radar e telecamere non possono da soli guidare le vetture autonome. L’azienda dovrà certamente pensare a nuovi tipi di partnership per la Cina. A differenza degli Stati Uniti, infatti, in Cina ci sono delle restrizioni e ben precise relative alla raccolta dei dati. Temi come la proprietà intellettuale e la creazione di dati cartografici ad alta risoluzione sono strettamente controllati dalle autorità statali. Aptiv potrebbe allora essere “costretta” a stringere accordi con realtà cinesi per rispettare queste regole. Tra i nomi che circolano c’è quello di Baidu. Al momento il colosso cinese Baidu, ha sviluppato la sua piattaforma di guida autonoma Apollo. I test coinvolgono 45 veicoli totali che hanno coperto circa 140.000 km. Aptiv ha confermato che effettuerà test driveless sulle strade pubbliche cinesi entro la seconda metà del 2019.

L'articolo Guida autonoma in Cina: Aptiv apre un centro di ricerca sul Livello 4 proviene da SicurAUTO.it.

Bayer, siamo stati attaccati da hacker cinesi

di Alessandro Crea
Il gruppo di hacker cinesi Wicked Panda avrebbe attaccato il colosso farmaceutico Bayer, ad affermarlo è stata la stessa società tedesca. La casa farmaceutica avrebbe scoperto del software sospetto sui propri server agli inizi dello scorso anno e ne avrebbe poi monitorato l’attività fino alla fine del mese scorso, quando ha deciso di rimuoverlo dai […]

Cucina Smart: i migliori prodotti da comprare

di Manuel Baldassarre
Nel progettare una Smart Home, la prima “stanza” dalla quale partire non può che essere la cucina! Con gli enormi passi avanti fatti dalla Domotica infatti, potrete ottenere la cucina smart dei vostri sogni circondandola leggi di più...

Volkswagen ID Roomzz: nuovi dettagli sul SUV elettrico in arrivo

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen è pronta a lanciare la sua prima auto elettrica di seconda generazione. La nuova ID Roomzz esordirà da fine mese al Salone dell’Auto di Shanghai. Il segnale per la concorrenza è di quelli forti e chiari. VW è intenzionata a mettere tutte le sue energie in campo nella sfida elettrificata. Il nuovo SUV a zero emissioni sarà commercializzato a partire dal 2021 e monterà tecnologie di primo piano. Si tratta, intanto, del primo modello costruito sulla base della piattaforma EV MEB. L’integrazione delle batterie nel pianale offrirà abitabilità e migliore guidabilità mantenendo il baricentro basso. Il nuovo Roomzz proporrà anche la guida autonoma di livello 4. Vediamo tutto sui piani elettrici di casa Volkswagen.

SUV ELETTRICO

Volkswagen presenterà in anteprima mondiale la nuova ID Roomzz al Salone di Shanghai. Non è una scelta casuale perché si tratta di uno degli eventi automobilistici più importanti dell’Asia. Il nuovo membro della gamma ID anticipa la versione di serie che sarà in vendita in Cina nel 2021. La ID Roomzz ospiterà a bordo numerose innovazioni. Il SUV a zero emissioni proporrà soluzioni innovative a partite dalla versatilità dello spazio interno. Grazie alle batterie integrate nel pianale modulare ci sarà più spazio in un abitacolo che si preannuncia futuristico. A bordo non mancherà la tecnologia. Su ID Roomzz ci saranno tutti gli ADAS della gamma IQ.Drive. All’esordio anche la modalità Pilot, con la quale la vettura può muoversi grazie alla guida autonoma di livello 4 senza l’intervento del guidatore.

FUTURO ELETTRICO

Klaus Bischoff, Responsabile del Design Volkswagen, ha specificato: “La ID Roomzz anticipa i contenuti di un grande SUV elettrico del futuro. Lo stile purista ne esalta la netta funzionalità, mentre l’esperienza di utilizzo è intuitiva e naturale”. Come anticipato il 2019 sarà l’anno delle nuove elettriche Volkswagen. Il brand punta sulla nuova strategia industriale, che ridurrà del 30% le emissioni di CO2 entro il 2025. L’idea è portare le vendite delle auto elettriche al 40% del totale delle vendite entro il 2030. Per riuscire in questo obiettivo il gruppo industriale sosterrà investimenti per complessivi 30 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. L’investimento è legato ai costi di sviluppo delle nuove tecnologie necessarie alla guida elettrica e connessa. Per riuscire a recuperare , almeno in parte, gli esborsi per la conversione elettrica Volkswagen ha un’idea. Il costruttore tedesco ha fatto sapere che venderà la piattaforma MEB ad altri brand dell’auto.

LA GAMMA ID

Il nuovo SUV a zero emissioni Roomzz affiancherà la compatta ID, il crossover ID Crozz, il van ID Buzz, la berlina ID Vizzion e la simpatica ID Buggy. Numeri alla mano la Roomzz sarà il sesto membro della nuova famiglia elettrica Volkswagen. VW sta infatti sviluppando una gamma completa di veicoli a zero emissioni ripensando il suo modello organizzativo con l’aiuto di Amazon. Il debutto della nuova generazione elettrica è atteso a breve con il lancio della versione commerciale della compatta ID. A seguire sono programmate per i prossimi anni le presentazioni di tutti i sei modelli elettrici. E’ noto che VW punta alla riduzione dei costi di acquisto delle EV. Il marchio intende prezzare la gamma elettrica ID a partire da meno di 20.000 euro.

L'articolo Volkswagen ID Roomzz: nuovi dettagli sul SUV elettrico in arrivo proviene da SicurAUTO.it.

La Silicon Valley cinese è un inferno in cui i lavoratori durano meno di tre anni

di Alessandro Crea
L’economia cinese vola, soprattutto nell’hi-tech come dimostrano anche i recenti successi di Huawei, ma il rovescio della medaglia è che nella Silicon Valley cinese i ritmi sono così frenetici da bruciare i lavoratori in meno di 3 anni, 2,6 per la precisione, contro i 3,6 della Silicon Valley statunitense. Lo afferma il South China Morning […]

Xiaomi Mi 9

di Flavio Piccioni

A circa un anno dal suo sbarco ufficiale in Italia e forte di un buon livello di vendite già raggiunto nel nostro paese, la cinese Xiaomi ha lanciato Xiaomi Mi 9, il suo nuovo smartphone di punta, mostrato durante il Mobile World Congress di Barcellona. Caratterizzato da specifiche al top e da un prezzo pari quasi alla metà di quello di flagship concorrenti, il Mi 9 è davvero uno smartphone da non perdere? Vediamolo nella nostra recensione.

Leggi il resto dell’articolo

Nokia e il presunto invio dei dati in Cina, interviene HMD Global

di Saverio Alloggio
HMD Global è intervenuta sulla questione che vede coinvolta Nokia e il presunto invio dei dati degli utenti in Cina. L’azienda, in una nota ufficiale pubblicata sul proprio portale, ha spiegato di aver incluso erroneamente il client di attivazione degli smartphone in versione cinese all’interno dei software dei dispositivi commercializzati in Europa. Da qui il […]

Nokia 7 Plus, dati inviati in Cina per errore

di Luca Colantuoni

Alcuni Nokia 7 Plus inviano dati ad un server cinese. Questa stranezza, scoperta da un utente norvegese, ha subito destato le preoccupazioni del Garante della privacy finlandese. HMD Global ha pubblicato un comunicato per chiarire che si è trattato di un errore software, risolto con un aggiornamento distribuito a febbraio 2019.

Leggi il resto dell’articolo

Nokia 7 Plus invia dati a server cinesi

di Luca Colantuoni

Il Nokia 7 Plus, annunciato al Mobile World Congress 2018 e disponibile in Italia da aprile 2018, è uno dei migliori smartphone distribuiti da HMD Global. Un utente ha scoperto che il dispositivo invia dati in forma non cifrata ad un server cinese. Il Garante della privacy finlandese ha avviato un’indagine in seguito alla pubblicazione della notizia da parte dell’emittente norvegese NRK.

Leggi il resto dell’articolo

5G, primo intervento chirurgico su un uomo a 3000 km di distanza

di Dario D'Elia
Il chirurgo cinese Ling Zhipei è il primo al mondo ad aver effettuato un intervento su un uomo a 3000 km di distanza grazie alla tecnologia 5G. Sabato scorso le agenzie di Stato hanno confermato che lo specialista ha impiantato un neuro-stimolatore nel cervello di un paziente affetto da Parkinson. Il Dottor Ling Zhipei ha impiegato […]

La Cina lancia il suo 300mo razzo nello Spazio, è uno dei paesi più avanzati nell’esplorazione spaziale

di Elena Re Garbagnati
La scorsa settimana la Cina ha lanciato il suo 300mo razzo nello Spazio. Fanno notizia i suoi rover che sono sbarcati sulla Luna, ma non sono le uniche missioni intraprese dalla China National Space Administration, l’agenzia spaziale cinese. L’ultimo lancio in ordine di tempo riguardava il razzo di Long March 3B, che ha posizionato in […]

Infiniti dà addio all’Europa: le auto che produrrà fino al 2020

di Redazione

Infiniti, il marchio premium di Nissan, ha deciso di ritirarsi dal mercato europeo entro il 2020. Scelta difficile per una Casa che nel 2008 è entrata in Europa con l’intenzione di farsi strada tra i marchi più blasonati come: Bmw, Audi e Mercedes. Il piano di riorganizzazione, annunciato in questi giorni dalla Casa giapponese, però, non lascia dubbi sul futuro del brand: Infiniti investirà la maggior parte delle proprie risorse in Cina e negli Stati Uniti, due mercati in cui le vendite non hanno subito rallentamenti. Secondo la Jato Dynamics, società che fornisce analisi e ricerche di mercato nel settore automotive, le vendite di Infiniti sui mercati del Vecchio Continente sono invece dimezzate dal 2017 e il 2018, passando da 12.408 a 6.246 unità.

UNA GAMMA ARTICOLATA

Eppure l’attuale offerta, che resterà a listino fino al momento dell’addio, è varia. Va dalle stradali Q30, Q50, Q60 e Q70, rispettivamente una compatta, una media, una coupé e un’ammiraglia, ai SUV QX30 e QX70, il primo con una lunghezza di 4,43 metri, il secondo di 4,87. A queste si aggiungerà presto anche la nuova “media” a baricentro rialzato: la QX50, attesa nel corso dell’anno. Ma in un mercato sempre più affollato, la Casa ha fatto difficoltà a trovare il giusto spazio, schiacciata anche da nuovi player di prestigio che hanno altrettanto ampliato i modelli in vendita. Viene da pensare ad esempio a Porsche o Jaguar, che hanno spinto forte tra i SUV.

NUOVI MODELLI PER USA E CINA

Il piano di riorganizzazione di Infiniti inizierà a metà di quest’anno, quando nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, verrà interrotta la produzione delle due compatte: Infiniti Q30 e QX30. A questo, nel 2020, si aggiungerà lo stop nell’importazione in Europa della berlina media Q50, della coupé Q60, della berlina grande Q70 e del SUV QX70. Infiniti userà questi due anni, 2019 e 2020, per distaccarsi completamente dal mercato europeo e per riorganizzare le forze per una strategia mirata sul mercato americano, con nuovi SUV attesi per il 2021, e sul mercato cinese, con cinque nuovi modelli nei prossimi cinque anni. Infiniti cambierà anche strategia a livello di alimentazioni, stoppando la vendita entro il 2021 del diesel e spostando l’attenzione sull’elettrificazione, come dimostra il prototipo QX Inspiration.

IL FUTURO SARÀ ELETTRICO

Al Salone di Detroit di inizio 2019, Infiniti ha presentato la concept QX Inspiration, SUV elettrico e futuristico che anticipa il pensiero e lo stile dei prossimi modelli della Casa giapponese. Progettato su una nuova piattaforma completamente dedicata ai nuovi modelli elettrificati, la QX Inspiration è spinta da due motori elettrici posizionati uno per asse. Cambia anche il design, che grazie all’assenza del motore termico permette di diminuire gli sbalzi e accorciare il cofano. Anche negli interni troviamo un’impronta futuristica, con gli schermi del sistema multimediale che si posizionano lungo tutta la plancia centrale e con il volante, a metà tra la cloche di un aereo e il volante di una F1. A questo si aggiungono materiali di pregio e diversi colori di illuminazione interna ispirati alla primavera giapponese. La QX Inspiration potrebbe sbarcare sul mercato USA tra il 2021 e il 2022.

L'articolo Infiniti dà addio all’Europa: le auto che produrrà fino al 2020 proviene da SicurAUTO.it.

L’UE vota per la sicurezza informatica

di Antonino Caffo

Il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva una legge sulla sicurezza informatica con 586 voti favorevoli, 44 contrari e 36 astensioni. Si tratta del primo schema di certificazione a livello continentale che vuole garantire che i prodotti, i processi e i servizi venduti nell’UE soddisfino gli standard di sicurezza informatica.

Leggi il resto dell’articolo

❌