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HTC Exodus 1s, ecco lo smartphone che esegue nodi completi di Bitcoin

di Lucia Massaro
HTC Exodus 1s è il nuovo smartphone dell’azienda taiwanese in grado di eseguire un intero nodo di Bitcoin. A differenza del predecessore – che tra le altre cose era dotato di una piattaforma hardware di fascia alta – è capace di contenere l’intero libro mastro bitcoin utilizzando una scheda SD da 400 GB acquistata separatamente. […]

HPE e Continental per una piattaforma blockchain

di Antonino Caffo

Il mondo automotive è pronto ad una rivoluzione. HPE – Hewlett Packard Enterprise e Continental hanno infatti annunciato l’avvio di una collaborazione per creare una piattaforma di blockchain che renda più sicura la guida e il comfort del pilota. Il tutto, grazie ad una soluzione entro cui i vari attori della filiera automobilistica potranno inserire i loro dati e leggere quelli degli altri, in totale trasparenza, per migliorare i loro prodotti.

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Rakuten, l’Amazon giapponese apre ai bitcoin

di Antonino Caffo

Il gigante giapponese dell’e-commerce Rakuten, spesso paragonato ad Amazon, offrirà presto un’integrazione con bitcoin e simili. Secondo alcune voci su un incontro del 12 febbraio, la società ha annunciato internamente un importante aggiornamento per la sua piattaforma mobile, Rakuten Pay, che in uscita entro marzo dovrebbe includere i pagamenti via criptovaluta.

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Blockchain e criptovalute, è boom di investimenti

di Antonino Caffo

Le società europee attive nel campo della blockchain hanno registrato un anno record in termini di investimenti. Secondo il rapporto “FinTech VC Investment Landscape” 2018 di Innovate Finance, l’industria continentale, anche nel merito delle criptovalute, ha visto una serie di passi importanti significativi, con quattro principali accordi che insieme hanno superato i 300 milioni di dollari.

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Shell lancia una piattaforma di trading blockchain

di Antonino Caffo

Il processo di negoziazione secolare e cartaceo dell’industria petrolifera e del gas viene rivisto nel 2019, per gentile concessione della blockchain e di un consorzio industriale tra cui Shell, BP, ABN Amro, ING e Société Générale. Sono questi i nomi dei produttori leader mondiali di energia, di istituti finanziari e banche che si sono uniti per lanciare una nuova piattaforma di trading basata su blockchain al fine di rendere più veloci e trasparenti le negoziazioni di petrolio fisico.

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L’Arabia Saudita vira verso la criptovaluta

di Antonino Caffo

Una criptovaluta sviluppata internamente da un governo può sembrare una prima assoluta ma non lo è. Nel 2018 abbiamo assistito al lancio di “Petro”, moneta digitale del Venezuela, e presto toccherà all’Arabia Saudita. Il paese, insieme agli Emirati Arabi Uniti, ha infatti intenzione di presentare una criptovaluta locale, sviluppata congiuntamente per consentire transazioni tra le due nazioni, in ottica transfrontaliera.

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BitGrail deve rimborsare le criptovalute perse

di Antonino Caffo

Si conclude nel peggiore dei modi l’avventura di Francesco Firano, fondatore della piattaforma di scambio di criptomonete BitGrail. Il Tribunale di Firenze, che aveva già emesso una sentenza di fallimento per il portale, ha deciso che l’ex CEO deve rimborsare 170 milioni di dollari di criptovaluta persi all’inizio dell’anno scorso, a seguito di un attacco esterno a BitGrail, mai veramente appurato e investigato sino in fondo.

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Il mondo si prepara ai laboratori di blockchain

di Antonino Caffo

La città di New York ha un nuovo centro blockchain. Aperto dalla New York City Economic Development Corporation (NYCEDC) come parte di una partnership con FuturePerfect Labs e GBBC Labs, la nuova struttura promette di incentivare lo sviluppo di progetti a supporto delle attività cittadine che potranno essere svolte tramite la catena digitale di valore.

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Criptovalute: le ragioni del crollo

di Claudio Davide Ferrara

Quali sono le cause del recente crollo di prezzo delle principali criptovalute sul mercato? Come stanno reagendo le aziende?

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Blockchain e bitcoin sono una bolla?

di Claudio Davide Ferrara

Le implementazioni della tecnologia di Blockchain stanno portando un vento di rinnovamento in moltissimi settori, sono infatti migliaia le aziende che stanno investendo su questa innovazione per migliorare i propri servizi e le proprie applicazioni, in modo da renderle più sicure e robuste. Tuttavia tali cambiamenti sono un po’ passati inosservati dalla stampa generalista e spesso vengono associati al più famoso Bitcoin, la criptovaluta che trae le sue fondamenta proprio sul Blockchain.

In questi ultimi mesi in Rete si è inoltre diffusa l’opinione che le criptovalute e la Blockchain siano delle bolle pronte ad esplodere, soprattutto in considerazione del …

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Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere

di Fabrizio

Avrete sicuramente sentito parlare più di una volta di Bitcoin, la criptovaluta più famosa e preziosa del mondo. Basti pensare che al cambio attuale un Bitcoin vale circa 17.000 dollari. Ma cosa sono e per quale scopo sono stati realizzati? Scopritelo insieme a noi in questo articolo di approfondimento.

Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere

Se avete deciso di leggere questo articolo, mettetevi comodi e seguitemi attentamente.

Il Bitcoin è la prima e più diffusa criptovaluta presente attualmente sul mercato. È denaro, quindi è possibile spenderlo per fare acquisti. Ma non è una moneta, ovvero non esiste fisicamente un oggetto di metallo che la rappresenti.

Una criptovaluta è una moneta digitale e decentralizzata, la quale si basa sulla crittografia per convalidare tutte le operazione effettuate su di essa.

Il Bitcoin, quindi, è stata la prima criptovaluta, ideata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Da quell’anno in poi sono nate una serie di altre criptovalute, dette altcoins, come ad esempio il Monero e l’Ethereum.

La sua incredibile impennata, con un conseguente aumento spropositato del valore, fa gola a molti. Al cambio attuale, infatti, un Bitcoin vale circa 17.000 dollari. Un valore che sta convincendo molti utenti ad investire in una macchina da mining creata ad hoc. Senza sapere a volte che il guadagno è enormemente inferiore alle spese, come ad esempio quelle della corrente elettrica.

Come funziona il Bitcoin?

Come abbiamo detto in precedenza, il protocollo del Bitcoin si basa su un complesso sistema di crittografia per gestire tutte le funzionalità e tutte le operazioni effettuate dalla moneta.

Ogni transazione è pubblicata e memorizzata all’interno di un database distribuito. Per farla breve, il sistema alla base di queste criptovalute è molto simile a quello che c’è alla base dei torrent.

Quindi il Bitcoin si basa sulla tecnologia peer-to-peer (P2P).

Il fulcro di questo sistema è il wallet, ovvero il conto pubblico degli utenti.

Come avviene una transazione?

Gli utenti in una fase di transazione sono due. Quando un Utente A trasferisce della criptovaluta ad un Utente B, aggiunge alle proprie monete la chiave pubblica di B, ovvero il suo iban, e autorizza la transazione firmando con la propria chiave privata.

La validazione della transazione avviene attraverso una serie di complesse operazioni matematiche che richiedono molta potenza di calcolo. Quando viene confermata la transazione, l’informazione viene aggiunta al database distribuito, il quale prende il nome di blockchain.

La blockchain, e i suoi relativi nodi, tengono traccia di tutte le transizioni avvenute per un determinato utente. In questo modo ogni singola criptovaluta, ogni singola unità di Bitcoin, è tenuta sotto controllo.

Si tratta di un sistema davvero efficace e molto efficiente, il quale potrebbe trovare applicazione in un futuro sistema.

Da cosa è determinato il valore dei Bitcoin?

A differenza delle comuni valute, il valore del Bitcoin è determinato univocamente dalla legge della domanda e dell’offerta. Ovvero più gli utenti richiedono Bitcoin più il valore si impenna.

Inoltre il valore di questa criptovaluta non è intaccato in alcun modo da fattori esterni, come ad esempio il tasso di inflazione.

Tuttavia, se uno dei maggiori finanziatori del Bitcoin, come ad esempio la Cina, decidesse di chiudere qualsiasi tipo di supporto e di compravendita si verificherebbe un crollo considerevole del valore della criptovaluta.

Anonimato e Bitcoin

Nella rete P2P l’indirizzo di un wallet, ovvero di un conto, non contiene nessuna informazione riguardo al proprietario. Questo sistema ha reso le varie criptovalute il mezzo preferito per effettuare transizioni illegali, come ad esempio l’acquisto di armi. Quindi non si ha nessuna informazione riguardo il proprietario del conto che ha effettuato quella determinata operazione.

In poche e semplici parole, è garantito l’anonimato e nessuno verrà a sapere chi ha effettuato un determinato tipo di transazione.

Miner e mining

Con l’aumento del suo valore si è registrato anche un aumento dei cosiddetti miner. Così vengono chiamati gli utenti che effettuano l’operazione di mining, ovvero la “produzione” di Bitcoin, se così si può chiamare.

Il mining sfrutta le potenzialità della CPU e soprattutto della GPU di un computer. Per questo motivo molte volte vengono create delle configurazioni con una serie di schede video in SLI. Inoltre l’aumento dei miner ha fatto registrare anche un aumento dei prezzi di schede video, soprattutto le AMD Radeon 480 RX.

Come minare BitcoinVolete entrare nel mondo delle criptovalute passando attraverso l'affascinante mondo del mining ma non sapete da dove iniziare? Questa guida potrebbe fare al caso vostro!

I Bitcoin sono legali? Come si possono utilizzare in Italia?

Al momento, nei maggiori Paesi compresa l’Italia, non esiste nessuna legge che vieti l’utilizzo dei Bitcoin. Quindi è possibile effettuare delle transizioni utilizzando la criptovaluta come denaro.

Esistono molti negozi, siti di e-commerce che accettano pagamenti con la criptovaluta. Inoltre esistono alcuni sportelli ATM con i quali è possibile prelevare denaro contante dal proprio wallet.

Conclusioni

Come abbiamo visto, quindi, il sistema che c’è dietro alla più famosa criptovaluta è davvero molto interessante. Inoltre investire nei Bitcoin può rilevarsi davvero utile. Putroppo il mining è diventata ormai una soluzione dispendiosa per i singoli utenti. Vedremo come si evolverà in futuro la questione.

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L'articolo Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere appare per la prima volta su ChimeraRevo - Il miglior volto della tecnologia.

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