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Meizu 16s Pro con Snapdragon 855+ balza in vetta su AnTuTu Benchmark

di Vincenzo

Meizu 16s Pro verrà presentato ufficialmente il prossimo 28 agosto, nel frattempo è apparso su AnTuTu Benchmark con un punteggio altissimo.

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Arriva la beta di AnTuTu v8 con nuovi test per CPU, GPU, memoria e UX

di Roberto F.

AnTuTu è senza dubbio uno dei test benchmark più popolari in ambito Android e il suo team di sviluppatori ha rilasciato una beta aperta della versione 8

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AMD, Threadripper Castle Peak a 16 core compare su UserBenchmark e fa ben sperare

di Alessandro Bellia
Il leaker TUM_APISAK ha scovato un interessante risultato su UserBenchmark che parrebbe corrispondere a un processore AMD a 16 core non registrato. A giudicare dalle specifiche, il chip potrebbe appartenere alla futura gamma Threadripper 3000 (nome in codice Castle Peak). In una recente intervista il CEO di AMD Lisa Su ha ribadito l’impegno dell’azienda verso il […]

OnePlus 7 Pro prende la vetta della classifica di AnTuTu di giugno, ma la lotta è serrata

di Paolo Giorgetti

OnePlus 7 Pro si conferma in cima alla classifica Global di AnTuTu di giugno 2019, ma diversi smartphone Android lo tallonano da vicino. Andiamo a scoprire la top 10 di questo mese.

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La nuova classifica AI dei SoC di Master è strana: MediaTek batte Huawei

di Gerardo Orlandin

La piattaforma cinese di benchmark Master Lu ha rilasciato l'elenco dei migliori chipset mobili in termini di prestazioni AI per la prima metà del 2019. Come previsto al top abbiamo lo Snapdragon 855 seguito dall'eccellente chip A12 di Apple, tuttavia a guadagnare la medaglia di bronzo è stato il MediaTek Helio P90, che ha superato il chipset Kirin 980 di Huawei piazzatosi al quarto posto.

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I top smartphone Android della prima metà del 2019? Ecco le classifiche

di Roberto F.

Master Lu, piattaforma cinese di benchmark per smartphone, ha pubblicato l'elenco dei migliori modelli della prima metà del 2019, classifica guidata da Huawei P30

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3DMark, disponibile il benchmark per testare il PCI Express 4.0

di Salvatore Catalano
Il 3DMark guadagna il “PCI Express feature test“, un nuovo benchmark che nasce per misurare il bandwidth a disposizione della vostra GPU. L’obiettivo è permettervi di vedere la differenza tra PCIe 3.0 e 4.0 – teoricamente la nuova interfaccia raddoppia il bandwidth. Una maggiore larghezza di banda dovrebbe consentire ai giochi di trasferire più dati, […]

3DMark, in arrivo il benchmark per la nuova PCIe 4.0

di Vittorio Rienzo
Underwriters Laboratories (UL) ha annunciato oggi l’arrivo di un nuovo benchmark per la suite di test 3DMark. La nuova funzionalità è stata implementata in vista dell’arrivo delle nuove schede madre con chipset AMD X570, che integrano il supporto alla specifica PCIe 4.0. Attraverso 3DMark sarà infatti possibile misurare la larghezza di banda disponibile per la scheda […]

Ecco gli smartphone più potenti di maggio per Master Lu: OnePlus 7 Pro è in testa

di Angelo Falcone

OnePlus 7 Pro si piazza in testa alla classifica Master Lu degli smartphone più performanti di maggio, seguono ZTE Axon 10 Pro e OnePlus 7.

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Redmi K20: nome confermato e spuntano risultati benchmark e prime cover

di Alessandro Signori

K per Killer: la conferma del nome arriva direttamente, sul social cinese Weibo, dal profilo ufficiale Redmi e dal suo general manager Lu Weibing. Nel frattempo, in rete, iniziano a circolare le prime immagini delle cover e qualche benchmark dello smarphone.(...)
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© alessandrosignori for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Recensione benchmark e test Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC

di Aggregator

La scheda Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC è dotata di 2048 Stream Processors operanti alla frequenza di 1100 MHz, quindi +100MHz rispetto alla soluzione stock, mentre le memorie non sono overcloccate di fabbrica e sono operanti a 1500 MHz (6000 MHz effettivi). Le 128 TMU, le 32 ROPs e la bandwidth di 288GB/s rendono questa scheda perfetta per il gioco in Full-HD. A differenza delle altre schede reference, questa scheda richiede due connettori di alimentazione 8-Pin, ciò è dovuto all’overclock di fabbrica che fa raggiungere a questa scheda un TDP di circa 300W quando utilizziamo la scheda al massimo delle sue potenzialità.

Il dissipatore è composto inoltre da un radiatore in lamelle di alluminio accoppiato con 5 heatpipes, 3 da 8mm e 2 da 6mm, sfortunatamente non nichelate. Queste heatpipes vanno a confluire nella camera di vapore che si può intravedere dalle foto tra le lamelle di alluminio sulla parte sinistra del radiatore. La camera di vapore possiede un liquido a basso punto di ebollizione che accelera il trasferimento di calore dalla GPU al radiatore in alluminio. Le restanti componenti del PCB non sono dissipate da semplici dissipatori in alluminio stand-alone, ma sono refrigerati da un’unica placca in alluminio che è unita completamente al radiatore lamellare, ciò assicura temperature di esercizio minori per questi componenti.

Per quanto riguarda la connettività, Sapphire mette a disposizione1 DVI-D Dual Link, 1 DVI-I Dual Link, 1 DisplayPort 1.2 e 1 HDMI 1.4a (con supporto ai contenuti 3D), permettendo di utilizzare configurazioni a 4 monitor. Tramite le connessioni DisplayPort sarà possibile visualizzare contenuti con risoluzioni fino a 4K, oppure contenuti 1080p 3D (fino a 60 Hz per occhio), tipici dei formati Blu-Ray. La massima risoluzione supportata dalla DVI-I è invece di 2560×1600.

La 280X Vapor-X Tri-X dopo il test di 3DMark 2013 ha raggiunto una temperatura di 57°C, una temperatura molto buona se consideriamo che le ventole hanno toccato una velocità massima del 33%. Eseguendo lo stesso test senza overcloccare la scheda abbiamo ottenuto una temperatura massima di 56°C con ventole sul 33%. Per stressare al massimo il dissipatore montato su questo prodotto abbiamo giocato per 3 ore consecutive a Battlefield 4 online ottenendo una temperatura massima senza overclock di 68°C, mentre impostando l’overclock dello screen precedente la temperatura massima raggiunta è stata di 70°C, in entrambi i casi le ventole giravano al massimo al 41%. In Idle la scheda viaggia sui 30°C con una TAMB di 22°C all’interno del case con paratia laterale aperta. In conclusione possiamo affermare che la scheda mentre giochiamo rimane abbastanza fresca e parecchio silenziosa, davvero un ottimo dissipatore da parte di Sapphire.

La Sapphire Radeon R9 280X Vapor-X Tri-X OC è un’ottima scheda per il gaming Full-HD e un po’ meno per l’overclock a causa del voltaggio bloccato. E’ possibile che Sapphire abbia introdotto questa limitazione per distinguerla dalla soluzione Toxic, che permette un overclock più spinto ma dall’altra parte tende a scaldare di più rispetto alla soluzione che oggi stiamo recensendo. E’ comunque possibile che in futuro vengano rilasciati software in grado di controllare anche questo parametro. La qualità costruttiva è eccellente, difatti il dissipatore è uno tra i migliori mai provati, in grado di raffreddare adeguatamente sia GPU, RAM e VRM. Le tre ventole da 90mm sono molto prestanti e silenziose e assicurano temperature di esercizio davvero basse anche dopo molte ore di attività. Il prezzo è davvero ottimo per le prestazioni che questo prodotto offre, inoltre viene accompagnato da un bundle davvero ricco che comprende addirittura un cavo HDMI.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Display Support
supports up to 3 display monitor(s) without DisplayPort
4 x Maximum Display Monitor(s) support
To support 3rd monitor without DisplayPort cable connected, 2 of the 3 monitors should be the same model with DVI ports connected. The driver version should be v13.12 or above.

Output
1 x HDMI (with 3D)
1 x DisplayPort 1.2
1 x Dual-Link DVI-D
1 x Dual-Link DVI-I

GPU
870/Boost:1020 MHz Core Clock
28 nm Chip
2048 x Stream Processors

Video Memory
3072 MB Size
384 -bit GDDR5
6000 MHz Effective

Dimension
262(L)X112(W)X34(H) mm Size.
2 x slot

Fonte

Recensione benchmark e test AMD FX-8350 Piledriver otto core

di Aggregator

AMD introduce l’architettura Piledriver anche per le proprie proposte della famiglia FX, destinate a sistemi desktop socket AM3+. Frequenze di clock più elevate e migliorie nell’IPC permettono di ottenere un incremento prestazionale rispetto alle proposte FX di prima generazione, tutto con prezzi che rimangono contenuti.

CPU-Z fornisce la tradizionale panoramica delle caratteristiche tecniche del processore FX-8350: frequenza di clock di 4 GHz, spinta sino a 4,2 GHz via tecnologia Turbo Core, con cache L2 da 8 Mbytes totali divisa in 4 blocchi da 2 Mbytes ciascuno. La cache L3 è unificata tra i core in quantitativo di 8 Mbytes, mentre il supporto ai set di istruzioni extra x86 è quello standard già visto nella prima generazione di CPU della famiglia FX, AES incluso.

Segnaliamo come tutte le CPU della famiglia FX basate su architettura Piledriver, al pari del resto di quanto proposto con le versioni di precedente generazione, siano dotate di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l’alto: questo facilita l’overclock in quanto permette di incrementare la frequenza di funzionamento semplicemente agendo su questo parametro, senza dover variare la frequenza di bus del sistema e quindi spingendo fuori specifica gli altri componenti.

I test di compressione con Winrar e 7-Zip sfruttano al meglio la presenza di più core di processore: da questo ne derivano i validi risultati della CPU AMD FX-8350 sia nel confronto con le proposte concorrenti Intel sia prendendo quale riferimento la CPU FX-8150 basata su architettura Bulldozer, della quale andrà a prendere il posto.

Entrando nel dettaglio dei risultati divisi per tipologia di applicazioni notiamo come la CPU FX-8350 possa beneficiare di un buon margine di vantaggio nei test di calcolo, in quelli multimediali e nella compressione dei dati restando distanziata nel gaming. Questo andamento del resto è pienamente giustificato dalle peculiarità architetturali delle CPU FX: un elevato numero di core, con frequenza di clock alta in senso assoluto, si abbina ad una microarchitettura a livello di singolo core che non permette di pareggiare l’IPC delle proposte Intel. Dove le soluzioni FX riescono ad avvantaggiarsi in modo netto è con quelle applicazioni che ne sfruttano al meglio la disponibilità di ben 8 core.

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Se il proprio scenario d’uso di riferimento è fatto di applicazioni che utilizzano un elevato numero di core in parallelo le soluzioni FX, modello FX-8350 in primis, possono rappresentare una interessante alternativa alle proposte Intel della famiglia Core soprattutto quando abbinate ad una scheda madre socket AM3+ di costo contenuto.

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Recensione benchmark e test Gigabyte Z97X-UD5H

di Aggregator

Le specifiche tecniche del modello Z97X-UD5H sono molto interessanti tanto per l’utente appassionato come per chi cerca una soluzione solida e stabile lasciando le impostazioni di default. Troviamo 3 slot PCI Express 16x meccanici, con i primi 2 collegati al controller integrato nel processore e il terzo, dotato di solo segnale 4x elettrico, che è abbinato al controller integrato nel chipset. Completano la dotazione due slot PCI Express 1x e due PCI tradizionali. A dispetto dell’elevato numero di componenti accessorie presenti onboard il layout della scheda è ordinato e non presenta particolari limitazioni nell’installazione dei componenti. I due slot PCI Express 16x principali sono distanziati da due slot, così da permettere l’installazione anche di schede video sistemi di raffreddamento particolarmente ingombranti, e adeguata è la distanza dei 4 slot memoria sia dal socket del processore sia dal primo slot PCI Express 16x.

Gigabyte Z97X-UD5H

Sulla circuiteria di alimentazione è montato un sistema di dissipazione termica completamente passivo, semplice nel design ma tale da ben svolgere il proprio lavoro; altro dissipatore passivo è quello montato sul chipset, posizionato dietro i primi slot. Gigabyte ha utilizzato condensatori di tipo Durable Black, mentre il PCB è impreziosito dalla presenza di uno strato di rame tra i layer che è pari al doppio della norma così da assicurare un segnale più stabile anche in presenza di carico fuori standard. Particolarmente interessante la presenza di un connettore SATA Express oltre a uno slot M.2: questo lascia ampio spazio di configurazione per lo storage locale, sfruttando entrambe le nuove tipologie di connessione a più ampia bandwidth per gli SSD. Il tutto è affiancato dai 6 canali SATA del controller Intel integrato nel chipset, accanto ai quali troviamo 2 canali SATA 6 Gbps collegati ad un controller Marvell.

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Gigabyte ha scelto di integrare in questa scheda alcune funzionalità specifiche per il pubblico degli appassionati di overclock. Ecco quindi il pulsante di accensione, di reset del sistema e di ripristino delle impostazioni di default del bios assieme a punti di rilevazione delle principali tensioni di alimentazione con un multimetro. Sul PCB scorgiamo i due chip del bios oltre ad un piccolo display che fornisce indicazioni numeriche sul funzionamento dei vari componenti della scheda, utile per operazioni di debug in caso di malfunzionamento.

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Recensione benchmark e test memorie RAM 32 GB

di Aggregator

Otto gigabyte per modulo sono diventati quasi comuni per molte piattaforme di fascia alta, anche se le migliori frequenze e latenze si hanno con i moduli con una minore densità. Abbiamo testato cinque kit da 32 GB per vedere quali prestazioni è possibile ottenere:

Memorie Frequenza Timing Tensione Garanzia
2 x Adata XPG DDR3
AX3U2800W8G12-DGV
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
Corsair Vengeance Pro
CMY32GX3M4A2800C12R
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
G.Skill Ripjaws X
F3-2400C11Q-32GXM
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Kingston HyperX Beast
KHX24C11T3K4/32X
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Patriot Viper 3
PV332G240C1QK
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
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Oggi una capacità di 8 GB è alla portata di tutti, diffusa quasi come un bene comune. La capacità in sé non è una novità, ma dei problemi tecnici l’hanno tenuta lontano dalle configurazioni più veloci fino a non molto tempo fa. La maggiore densità spesso si porta appresso una maggiore latenza. Intel ha migliorato, anche se di poco, la situazione adottando un controller di memoria migliore nelle CPU Haswell. Impostazioni di frequenza DDR3-1600 CAS 7 (8,75 ns), DDR3-1866 CAS 8 (8,57 ns) e DDR3-2133 CAS 9 (8,44 ns) sono diventate una sorta di “test” per i kit dual-channel da 16 GB.

Il kit di memoria migliore di questa recensione deve essere necessariamente uno che lavora ad alte frequenze e/o supporta timing ridotti. In altre parole, le Vengeance Pro DDR3-2800 di Corsair sono l’unico kit di memoria da 32 GB in grado di prendersi il nostro riconoscimento.

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Recensione e test Quad GPU Radeon R9 295X2 CrossFire

di Aggregator

Quali sono le prestazioni di due Radeon R9 295X2 in CrossFire? Quasi venticinque miliardi di transistor (24,8 miliardi). 11264 unità shader. 16 GB di memoria GDR5. 23 teraflops di potenza. Mille watt di richiesta energetica. Non importa quale specifica usiate per descrivere due Radeon R9 295X2 in CrossFire… fa semplicemente impressione. Due R9 295X2, coadiuvate da un Core i7-4960X overcloccato a 4.2 GHz, 32 GB di memoria in configurazione quad-channel e un alimentatore da 1350 W. Assemblato in modo impeccabile, questo computer ci ha permesso di vedere come si comportano quattro GPU Hawaii che lavorano insieme.

Radeon-R9Fan-WaterCooler-Birdseye-570w

La prestazioni non sono quelle attese, soprattutto se si parla di due schede da 1500 euro. E il calore…beh, il sistema di raffreddamento a liquido ad anello chiuso di AMD è abbastanza elegante, e nella recensione a singola scheda ci siamo complimentati con l’azienda. Nonostante la soluzione termica efficace, due schede assorbono quasi 1000 watt.

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Forse un giorno approntare configurazioni simili avrà più senso, ma fino ad allora continueremo a guardare con maggiore interesse le soluzioni a singola GPU, che combinate possono gestire risoluzione 4K e tre monitor QHD con frame rate fluidi. D’altronde stiamo parlando di un’esperienza con i fiocchi per qualunque videogiocatore.

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AMD FX-9590 il primo processore 8 core a 5 GHz

di Aggregator

AMD ha presentato oggi il processore FX-9590, il più potente della famiglia AMD FX e il primo al mondo caratterizzato da una frequenza di 5 GHz. Questa CPU dispone di 8 core ed inizialmente sarà disponibile all’interno di PC realizzati dai system integrator.

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Confronto Processori Pentium Celeron Core i3 i5 Core 2 Duo Quad

di Aggregator

Celeron G1610, Pentium G2020 e Core i3-3225 si scontrano con gloriose soluzioni del passato come il Core 2 Quad Q9550 e il Core 2 Duo E8400. Ha senso, se avete una vecchia piattaforma, investire un budget modesto per cambiare la CPU? La parola ai test.

In conclusione siamo rimasti impressionati dalla potenza dell’architettura Core 2, specialmente le CPU a 45 nm che abbiamo provato. Siamo anche delusi dal fatto che Intel non venda più processori a basso costo dedicati agli appassionati, come tanti Celeron e Pentium del passato.

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Infine, abbiamo riscontrato che un Core 2 Quad overcloccato (Yorkfield) supera facilmente il Core i3 in diverse applicazioni di codifica video e produttività. Quando la frequenza è abbastanza alta, riesce a tenere il passo del Core i3 anche nei giochi ottimizzati per sfruttare i thread. Il vero vincitore di oggi è il Core i5-3570K. È praticamente senza rivali. Inoltre ha un moltiplicatore sbloccato, il che ci consente di raggiungere livelli prestazionali ancora maggiori.

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Recensione benchmark e test AMD FX-8150 Bulldozer otto core

di Aggregator

Processore AMD FX-8150 con architettura Bulldozer: 8 core design Zambezi, Frequenza base 3.6 GHz (18 * 200 MHz), Frequenza Turbo Core 3.9 GHz, Turbo Core massimo 4.2 GHz, Cache L2 totale 8 MB, Cache L3 condivisa 8 MB, Socket AM3+, TDP 125 W, Processo produttivo 32 nanometri.

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PCMark 7 non isola necessariamente le capacità specifiche di ogni determinata piattaforma perché è composta da componenti Windows 7. La suite fa uso di quanti più core ha a disposizione, anche se qualcuno afferma il contrario. Detto questo l’FX-8150 è in grado solamente di superare di poco il Phenom II X4 980 – un processore quad-core a 3.7 GHz. Core i5-2500K e i7-2600K sono notevolmente più veloci nel punteggio generale di PCMark 7.

L’FX si piazza malissimo nella parte Entertainment, nella quale sono preponderanti grafica, riproduzione video e transcodifica e archiviazione. Finire dietro ai precedenti portabandiera quad-core e hexa-core non è un grande risultato. Fortunatamente il resto dei risultati mostra che Zambezi è almeno al livello dei vecchi chip.

Nel miglior scenario possibile, quando caricate tutti gli otto core integer dell’FX, questo processore ricade generalmente tra il Core i5 2500K e il Core i7 2600K – un posto in cui dovrebbe apparire sempre, dato il prezzo. A volte l’FX riesce a comportarsi meglio del Core i7 2600K, ma altre è battuto in modo imbarazzante dai predecessori con carichi di lavoro threaded.

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Recensione benchmark e test SSD Crucial M4 128 GB

di Aggregator

Il passaggio da un hard disk tradizionale meccanico a un disco allo stato solido è significativo sotto tutti i punti di vista, avvio del sistema in pochi secondi, apertura istantanea delle applicazioni e velocità non solo sulla carta ma tangibile proprio nell’uso pratico. Anche la durata dei dischi è migliorata tantissimo dai primi esemplari: TRIM, garbage collection e altre ottimizzazioni automatiche del sistema operativo rendono gli SSD maturi per il mercato consumer. Quello che ancora non è allineato ai classici dischi meccanici è sicuramente il prezzo per GB. Allo stato attuale il miglior SSD rapporto prezzo/prestazioni/capacità è sicuramente il Crucial M4 nel taglio da 128 GB che può contenere benissimo il sistema operativo e tutti i programmi di uso comune. Ovviamente l’ideale è sempre affiancare al proprio SSD i soliti hard disk con una capacità adeguata allo storage di cui abbiamo bisogno.


Crucial M4 128 GB
PN: CT128M4SSD2
NAND: Micron® MLC 25 nm
Controller: Marvell 9174
Transfer Rate: 6Gb/sec (compatible 3Gb/sec)
Average Access Time:

Nel grafico sopra è possibile vedere la velocità di avvio del sistema operativo, mentre nel grafico sotto un classico esempio di apertura di un’immagine molto pesante con Photoshop:

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