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Qualcomm Snapdragon 675 si fa valere su AnTuTu Benchmark

di Vincenzo

Il Qualcomm Snapdragon 675 è apparso sulla piattaforma AnTuTu Benchmark ed è riuscito a superare il punteggio dello Snapdragon 710.

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3DMark Port Royal, il benchmark per il ray tracing è disponibile

di Manolo De Agostini

UL Benchmarks ha annunciato la disponibilità di 3DMark Port Royal, il primo test dedicato al ray tracing. Al momento le uniche schede video compatibili sono per forza di cose le GeForce RTX, come l’ultima RTX 2060, le uniche a supportare le API Microsoft DirectX Raytracing (DXR).

Il nuovo benchmark permette di testare tanto le singole schede video quanto i sistemi multi-GPU, con scenari che offrono riflessi, ombre e altri effetti che sono difficili da ottenere con le tradizionali tecniche di rendering. Per quanto riguarda le prestazioni, lo sviluppatore afferma che “3DMark Port Royal è un esempio pratico e realistico di quello che ci si può aspettare dal ray tracing nei giochi futuri – gli effetti di ray tracing funzionano in tempo reale con frame rate ragionevoli a 2560×1440 pixel”.

3DMark Port Royal è stato sviluppato insieme ad AMD, Intel, Nvidia e altre realtà del settore tecnologico, nonché con Microsoft – per farlo girare è necessario usare Windows 10 October Update. Il benchmark è disponibile sul sito di UL e Steam nelle versioni 3DMark Advanced Edition e 3DMark Professional Edition.

Chi già possiede l’Advanced Edition deve però pagare 2,99 dollari per sbloccare il test, mentre i nuovi acquirenti dell’edizione lo avranno all’interno dell’esborso di 29,99 dollari. Chi possiede una licenza annuale valida della Professional Edition riceve invece Port Royal come update gratuito, mentre chi ha la vecchia licenza perpetua dovrà acquistare quella annuale per sbloccare il test.

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MediaTek Helio P90 supera lo Snapdragon 670 su AnTuTu

di Lucia Massaro

Helio P90 è stato presentato qualche giorno fa da MediaTek. Il processore è apparso oggi sulla nota piattaforma di benchmark AnTuTu totalizzando un punteggio promettente pari a 162.861. Il SoC è stato testato su un dispositivo sconosciuto dotato di 6 GB di RAM e con Android 9 Pie a bordo.

Con questo risultato, Helio P90 ha messo dietro di sé lo Snapdragon 670 di Qualcomm mentre lo Snapdragon 710 riesce a fare ancora un po’ meglio. Ricordiamo che il nuovo chip taiwanese utilizza un processo produttivo a 12nm con due core ARM Cortex-A75 a 2.2 GHz e sei core ARM Cortex-A55 con clock fino a 2.0 GHz. Lato GPU, è stata scelta PowerVR GM 9446 che dovrebbe migliorare le performance di oltre il 50% rispetto alla generazione precedente.

Le potenzialità riguardano anche l’intelligenza artificiale grazie al processore multicore APU che promette un miglioramento delle prestazioni dell’AI. Tale incremento ricade positivamente anche sui risultati del comparto fotografico. Sulla carta, Helio P90 promette molto e le speranze trovano una prima conferma in questo test in cui ha mostrato a pieno tutta la sua potenza.

Sebbene non possa essere definito un prodotto premium alla pari – per esempio – dello Snapdragon 855 di Qualcomm, Helio P90 di MediaTek potrebbe rivelarsi una valida alternativa per i produttori di dispositivi Android. I primi smartphone a integrarlo potrebbero arrivare nella seconda metà del 2019 con qualche annuncio che potrebbe essere fatto a febbraio durante il Mobile World Congress di Barcellona.

Il top di gamma Sony Xperia XZ2  è disponibile su Amazon con uno sconto di 100 euro rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.

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3DMark Port Royal, solo 51 FPS con una RTX 2080 Ti pesantemente overcloccata?

di Marco Pedrani

Di recente UL Benchmarks, azienda sviluppatrice della suite 3DMark, ha presentato Port Royal, benchmark dedicato al ray tracing che sarà disponibile dal prossimo 8 gennaio.

Lo scorso fine settimana, in occasione delle fasi finali del Galax GOC 2018, gli sviluppatori hanno deciso di fornire un’anteprima del software ad alcuni dei maggiori overclocker mondiali, per vedere chi fosse in grado di raggiungere il punteggio più alto.

Armati di azoto liquido, gli overclocker si sono dati battaglia e ad aggiudicarsi la sfida è stato lo svedese Tobias “Rauf” Bergström, totalizzando 11069 punti e un massimo di 51 FPS. Rauf ha usato un Core i9-9900K e una RTX 2080 Ti pesantemente overcloccata.

Il risultato, inferiore ai 60 FPS, può sembrare a prima vista deludente, soprattutto considerando i quasi 2000 euro di componenti e l’overclock. C’è da sottolineare però che Port Royal è un test che mette a dura prova le GPU, sviluppato con AMD, Intel, Nvidia e Microsoft per spingere al limite le schede e dare un assaggio di come saranno i videogiochi di prossima generazione.

Il punteggio dimostra quanto il benchmark sia impegnativo anche sull’hardware più potente e come UL l’abbia progettato non solo per l’attuale generazione di schede video con supporto al ray tracing ma anche per quelle future.

È importante ricordare inoltre che le attuali RTX rappresentano la prima generazione di schede video con supporto al ray tracing, quindi ci sono ampi margini di miglioramento. UL Benchmarks ha voluto poi nuovamente ricordare che, al momento, le schede compatibili con Port Royal sono poche (solamente RTX 2070, 2080 e 2080 Ti) ma che nel 2019 arriveranno più prodotti con supporto al ray tracing.

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Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro smartphone più veloci

di Luca Colantuoni

Huawei ha conquistato la vetta della top 10 relativa agli smartphone più veloci secondo AnTuTu. I primi tre posti sono infatti occupati dai Mate 20 Pro, Mate 20 e Mate 20 X (non disponibile in Italia), annunciati dal produttore cinese a metà ottobre durante un evento organizzato a Londra.

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3DMark Port Royal, il benchmark per il ray tracing disponibile dall’8 gennaio

di Marco Pedrani

Un paio di settimane fa vi avevamo parlato di Port Royal, benchmark della suite 3DMark che permetterà di testare e confrontare le prestazioni delle schede video con supporto al ray tracing in tempo reale.

UL Benchmarks ha fornito nelle scorse ore nuovi dettagli in merito, parlando anche di prezzo e disponibilità. Nel dettaglio, Port Royal sarà presente nelle suite 3DMark Advanced Edition e 3DMark Professional Edition dal prossimo 8 gennaio. Non sarà quindi possibile eseguire questo particolare benchmark in 3DMark Basic Edition o nella versione demo presente su Steam.

L’azienda ha anche mostrato una demo del benchmark, che potete vedere qui sotto.

Il ray tracing è una tecnologia che porta il realismo all’interno dei videogiochi ad un nuovo livello, mettendo in risalto riflessi, ombre e altri effetti di luce. Oltre che un benchmark, Port Royal è anche un ottimo esempio di quello che ci si può aspettare nei titoli di prossima generazione: effetti di ray tracing renderizzati in tempo reale, ad un frame rate ragionevole e a 1440p.

Se siete è già in possesso di una delle versioni adatte della suite 3DMark, Port Royal potrà essere acquistato sul sito di UL Benchmarks al costo di 2,99 dollari. Dall’8 gennaio in poi inoltre sarà inoltre incluso nella suite 3DMark Advanced Edition, venduta al prezzo di 29,99 dollari su Steam o sul sito degli sviluppatori.

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3DMark Port Royal, arriva a gennaio il benchmark per il ray tracing

di Marco Pedrani

3DMark è uno dei benchmark di riferimento quando si vogliono valutare le prestazioni di una scheda video spingendola al limite.

Dopo l’introduzione avvenuta qualche mese fa di un benchmark DirectX 12 per le GPU integrate, l’unica cosa che davvero mancava alla suite di UL Benchmarks era un test per valutare le prestazioni delle schede con la tecnologia ray tracing.

L’azienda ovviamente si sta già muovendo per sopperire a questa mancanza e ha fatto sapere che a dicembre, durante le fasi finali del GALAX GOC (contest per overclocker), il benchmark dedicato al ray tracing sarà mostrato al pubblico per la prima volta.

Denominato Port Royal, l’ultima aggiunta a 3DMark servirà per valutare e confrontare le prestazioni delle varie schede che supportano la tecnologia Microsoft DirectX Raytracing. Il benchmark spinge al massimo le GPU e valuta il ray tracing creando riflessi, ombre e altri effetti che sarebbero difficili da creare utilizzando le tecniche di rendering tradizionali.

Secondo UL Benchmarks inoltre 3DMark Port Royal rappresenta un esempio pratico e realistico di cosa l’utenza si può aspettare dai giochi di prossima generazione: effetti ray tracing renderizzati in tempo reale, ad un frame rate ragionevole e a 1440p.

Port Royal è stato sviluppato con l’aiuto di AMD, intel, Nvidia e altre delle maggiori aziende del settore. Anche Microsoft ha avuto un ruolo fondamentale ed ha affiancato il team di sviluppo di 3DMark per riuscire ad implementare al meglio le API DirectX Raytracing.

Il benchmark sarà disponibile a gennaio 2019 per tutte le schede video che supportano il DirectX Raytracing. Al momento quindi si parla solamente delle tre Nvidia GeForce RTX sul mercato, ma secondo UL Benchmarks nel 2019 ci saranno più schede in grado di supportare questa tecnologia.

 

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Samsung Galaxy S10, il processore Exynos 9820 vola su AnTuTu

di Lucia Massaro

I primi benchmark del nuovo processore Samsung promettono bene. L’Exynos 9820 è apparso sulla nota piattaforma AnTuTu totalizzando un punteggio pari a 325.076. Il SoC è stato testato a bordo di un dispositivo il cui nome in codice è “beyond2” e che potrebbe corrispondere al futuro Galaxy S10+.

Il processore –  annunciato due settimane fa – è dotato di un nuovo modem LTE-Advanced Pro per una trasmissione dati più veloce, di un’unità di elaborazione neurale (NPU) in grado di migliorare le attività collegate all’intelligenza artificiale e di una CPU di quarta generazione capace di offrire fino a 20% in più in termini di prestazioni.

Le specifiche dello smartphone utilizzato per il test riferiscono di uno schermo da 6,4 pollici con risoluzione 2280 X 1080. Come al solito, però, mancano tutte le altre caratteristiche tecniche. Il SoC in questione, invece, è accoppiato a 6GB di RAM e 128GB di memoria interna. Presente la GPU Mali-G76 MP12 che promette un miglioramento del 40% rispetto al predecessore Exynos 9810.

Exynos 9820 Benchmark

Samsung non ha rivelato la frequenza del processore, ma nel test ha raggiunto i 2.7GHz. Il punteggio ottenuto di 325.076 è superiore ai 309.628 punti totalizzati dal Kirin 980 di Huawei Mate 20 Pro ma inferiore allo Snapdragon 8150 di Qualcomm che ha raggiunto 362.292 punti.

È un dato interessante se consideriamo che Samsung potrebbe equipaggiare i modelli destinati al mercato cinese e statunitense con il processore dell’azienda di San Diego. In ogni caso, i risultati ottenuti lasciano davvero ben sperare sulle performance del prossimo top di gamma dell’azienda sudcoreana.  

Il Galaxy S9, nella colorazione Blue, è in offerta su Amazon con uno sconto di 400 euro rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.

 

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Google Glass 2, Snapdragon 710 e Android Oreo?

di Lucia Massaro

Google Glass Enterprise Edition 2 – gli occhiali smart pensati per il mondo aziendale – hanno lasciato la loro traccia sulla nota piattaforma di benchmark Geekbench. Come sempre, oltre ai dati relativi alle performance, viene mostrata la scheda tecnica del prodotto testato. In questo caso, ad attirare l’attenzione è il tipo di processore.

Mentre la prima edizione era dotata di una CPU Intel Atom, sembra che Google stavolta abbia preferito altro. Infatti, le specifiche di Geekbench suggeriscono che il dispositivo possa essere basato sullo Snapdragon 710 di Qualcomm accoppiato a 3GB di RAM. Il processore non sarebbe, però, quello classico che vediamo a bordo degli smartphone. Infatti, sembra essere stato utilizzato solamente come base e personalizzato per le esigenze del prodotto dell’azienda di Mountain View.

Nello specifico, il processore, caratterizzato da un processo produttivo a 10nm, si presenta in una versione quad-core a differenza di quello standard che prevede la presenza di otto core. Inoltre, anche la frequenza sembrerebbe ridotta (1,21 GHz contro 1,71 GHz della versione originale). Per quanto riguarda il punteggio ottenuto, i Google Glass Enterprise Edition 2 con il sistema operativo basato su Android 8.1 Oreo hanno totalizzato 1.164 punti in single core e 2.424 in multi-core.

La nuova edizione potrebbe essere commercializzata molto presto dato che due settimane fa ha ottenuto la certificazione FCC. Tuttavia, i dettagli della certificazione sembrano confermare che il nuovo modello sarà in gran parte identico ai Google Glass Enterprise di prima generazione.

Google Pixel 2 XL con 4GB di RAM e 128GB di memoria interna è acquistabile su Amazon a 680 euro. Lo trovate a questo link.

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Snapdragon 8150 al primo posto nei benchmark sull’Intelligenza Artificiale

di Lucia Massaro

Lo Snapdragon 8150, il nuovo processore di Qualcomm pensato per i dispositivi di fascia alta, ha conquistato il primo posto nella classifica di AI benchmark. Si tratta di una nuova piattaforma pensata per valutare la potenza dei processori in relazione alle funzionalità di intelligenza artificiale. Un campo, quest’ultimo, che sembra ricoprire un ruolo sempre più centrale nello sviluppo di nuovi SoC.

Il processore utilizzato per il test non è quello definitivo ma è una piattaforma di sviluppo quindi un prototipo. Il punteggio ottenuto è di 22.082 punti, quasi il doppio delle prestazione dell’attuale Snapdragon 845 (12.274 punti) testato con un OnePlus 6 e soprattutto del Kirin 980 di Mate 20 Pro (12.026 punti).  A tal proposito, infatti, il miglioramento del processore di Huawei – secondo i dati del benchmark – sarebbe del 15% rispetto al predecessore e non del  doppio, come più volte sottolineato dall’azienda.

A sorprendere molto di più è la seconda posizione occupata dal Mediatek P80 che ha totalizzato 19.453 punti. Sarebbe un gran passo in avanti rispetto agli attuali Helio P60 e P70. Tuttavia, è doveroso sottolineare che la piattaforma di benchmark è ancora troppo prematura per essere considerata attendibile. Infatti, per esempio, il Pixel 3XL di Google –  ugualmente equipaggiato con lo Snapdragon 845 – occupa la sesta posizione con 6.895 punti.

In ogni caso, si tratta di uno strumento utile e interessante per capire le potenzialità legate agli algoritmi di intelligenza artificiale e cominciare a stilare le prime classifiche. In attesa di test ufficiali, i risultati ottenuti dallo Snapdragon 8150 fanno ben sperare su quelle che potrebbero essere le prestazioni del SoC che vedremo a bordo dei top di gamma – probabilmente – già nel primo trimestre del 2019.

OnePlus 6 equipaggiato con lo Snapdragon 845 è disponibile a 469 euro su Amazon. Lo trovate a questo link. 

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Qualcomm Snapdragon 8150 devasta la concorrenza su AnTuTu

di Andrea Panico
Aspettavamo tutto uno Snapdragon 855 come erede al trono di processore più potente in casa Qualcomm. AnTuTu invece riporta di uno Snapdragon 8150, che secondo i risultati dei benchmark non dovrebbe temere alcun paragone. Il leggi di più...

Qualcomm Snapdragon 8150 svetta su AnTuTu e mette tutti in fila

di Paolo Giorgetti

Qualcomm Snapdragon 8150 passa su AnTuTu a bordo di uno smartphone di test e surclassa tutti gli altri smartphone attualmente in commercio, superando i 360.000 punti.

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Apple pensa a una versione di MacBook Air con Intel Core i7

di Andrea Panico
Sono passati pochi giorni dalla presentazione dei nuovi MacBook Air di Apple e l’edizione 2018 porta una ventata di aria fresca per questa linea di prodotti. Ad oggi tutte le configurazioni possibili dispongono di un unico leggi di più...

Huawei Mate 20, è lui adesso lo smartphone Android più potente secondo AnTuTu

di Saverio Alloggio

AnTuTu ha reso nota la classifica di ottobre dedicata agli smartphone con le migliori prestazioni. Dopo mesi di dominio da parte dello Snapdragon 845, adesso è il Mate 20 di Huawei – con il suo Kirin 980 – a guadagnare la più alta posizione in classifica e la palma di smartphone Android più potente. Almeno secondo i benchmark.

Come si evince dall’immagine, quello di Huawei è un vero e proprio dominio con ben tre dispositivi della serie Mate 20 a guidare la classifica. In prima posizione, come già accennato, troviamo Mate 20 che ha messo a segno un punteggio di 311.840. La seconda posizione è occupata da Mate 20 Pro che ha raggiunto i 307,693 punti mentre, sul gradino più basso del podio troviamo Mate 20X con i suoi 303.112 punti.

La classifica stilata da AnTuTu presenta anche delle new-entry, subito dopo i top di gamma Huawei troviamo il nuovissimo Xiaomi Black Shark Helo che riesce a raggiungere i 301,757 punti sulla nota piattaforma di benchmark, seguito dal modello della generazione precedente Xiaomi Black Shark, fermo ad un punteggio di 293.544.

La top 10 prosegue con Meizu 16th, smartphone annunciato in agosto che, passando dalla piattaforma di benchmark registra 293.554 di punteggio. La settima posizione è occupata da Oneplus 6 (292.371) con ASUS ROG (291,701) Smartisan R1 (291,102) e Nubia Z18 (290,332) a completare la lista di AnTuTu. Importante specificare come i punteggi non siano gli score di benchmark più alti ma una media dei risultati ottenuti. In ogni caso, alla luce del passaggio dei nuovi device come Xiaomi Mi MIX 3 , OnePlus 6T e Honor Magic 2, è plausibile che la classifica del prossimo mese venga nuovamente rivoluzionata.

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iPad Pro 2018 veloci come i nuovi MacBook Pro, parola di GeekBench

di Saverio Alloggio

Gli iPad Pro 2018 sono davvero così potenti come afferma Apple? Secondo GeekBench decisamente si, a giudicare dai risultati ottenuti nel benchmark della nota piattaforma. I nuovi tablet dell’azienda di Cupertino, grazie al processore A12X Bionic, hanno messo a segno il punteggio di 5.030 in single-core e ben 17.995 in multi-core. Siamo dunque a livello di un MacBook Pro di ultima generazione, e non stiamo parlando del modello base.

Un MacBook Pro 2018 con processore Intel Core i7 a 2.6 GHz raggiunge, di fatto, un punteggio in single-core praticamente identico, mentre risulta leggermente più performante – siamo nell’ordine di un 15% – in multi-core. Risultati sorprendenti dunque, anche perché il salto in avanti rispetto alla precedente generazione di iPad Pro è stato davvero notevole: si parla di una velocità superiore del 30% in single-core, addirittura raddoppiata in multi-core.

Discorso analogo per quanto riguarda la GPU. Stando GeekBench, gli iPad Pro 2017 mettevano a segno 30.000 punti nel benchmark, mentre i nuovi modelli superano agevolmente i 41.000 punti. Non a caso, durante la presentazione ufficiale, Apple si è soffermata a lungo sulle capacità grafiche della generazione 2018, sia con i videogiochi che con le applicazioni di produttività come Photoshop. Insomma, l’azienda di Cupertino spinge sul concetto di considerare questi prodotti come vere alternative ai computer.

Tra l’altro, il quantitativo di RAM cambia a seconda della quantità di memoria d’archiviazione. Infatti, il modello da 1 Terabyte – sia da 11 che 12,9 pollici – ha disposizione 6 Gigabyte di RAM, mentre quelli da 64, 256 e 512 Gigabyte saranno equipaggiati con 4 Gigabyte di RAM. Ovviamente, resta valida la presenza di iOS sugli iPad anziché MacOS come sui MacBook, e questo è evidentemente ciò che mantiene l’oggettiva differenza tra le due categorie.

È importante sottolineare comunque come i benchmark rappresentino un valore puramente indicativo, per cui attendiamo di provare sul campo i nuovi iPad Pro prima di esprimere un qualsiasi giudizio in merito. In ogni caso, considerando ormai la potenza raggiunta da Apple con i processori A12, non è escluso che, già dal prossimo anno, possa verificarsi quella tanto agognata unione tra esperienza desktop e mobile.

I nuovi iPad Pro possono essere già prenotati attraverso l’Apple Store online, li trovate a questo link. L’arrivo sul mercato è previsto per il 7 novembre.

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iPad Pro, il nuovo tablet di Apple appare su GeekBench e sembra essere davvero potente

di Carmine Vitale
Il nuovo iPad Pro, presentato solo qualche giorno fa da Apple a Brooklyn, appare sul database di GeekBench, la famosa applicazione di benchmark per processori multipiattaforma, con un sistema di punteggio che separa le prestazioni single-core leggi di più...

OnePlus 6T, primi benchmark su AnTuTu e GeekBench

di Carmine Vitale
A soli 5 giorni dal suo lancio, che si terrà a New York il 29 ottobre, OnePlus 6T fa la sua prima apparizione in un test benchmark. Lo smartphone dell’azienda cinese irrompe in AnTuTu con leggi di più...

OnePlus 6T conferma qualche specifica su AnTuTu e sfiora i 300 mila

di Paolo Giorgetti

OnePlus 6T compare su AnTuTu, conferma alcune delle specifiche tecniche e sfiora i 300.000 punti nel benchmark, superando il modello attualmente in commercio OnePlus 6.

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3DMark elimina Oppo Find X dalla classifica benchmark

di Francesco Ciannamea

UL, che possiede 3DMark, ha rimosso due dispositivi Oppo dalla sua classifica: Find X e F7. Il delisting del Find X è particolarmente degno di nota in quanto precedentemente classificato al quarto posto nell’elenco degli smartphone Android.

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Recensione benchmark e test Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC

di Aggregator

La scheda Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC è dotata di 2048 Stream Processors operanti alla frequenza di 1100 MHz, quindi +100MHz rispetto alla soluzione stock, mentre le memorie non sono overcloccate di fabbrica e sono operanti a 1500 MHz (6000 MHz effettivi). Le 128 TMU, le 32 ROPs e la bandwidth di 288GB/s rendono questa scheda perfetta per il gioco in Full-HD. A differenza delle altre schede reference, questa scheda richiede due connettori di alimentazione 8-Pin, ciò è dovuto all’overclock di fabbrica che fa raggiungere a questa scheda un TDP di circa 300W quando utilizziamo la scheda al massimo delle sue potenzialità.

Il dissipatore è composto inoltre da un radiatore in lamelle di alluminio accoppiato con 5 heatpipes, 3 da 8mm e 2 da 6mm, sfortunatamente non nichelate. Queste heatpipes vanno a confluire nella camera di vapore che si può intravedere dalle foto tra le lamelle di alluminio sulla parte sinistra del radiatore. La camera di vapore possiede un liquido a basso punto di ebollizione che accelera il trasferimento di calore dalla GPU al radiatore in alluminio. Le restanti componenti del PCB non sono dissipate da semplici dissipatori in alluminio stand-alone, ma sono refrigerati da un’unica placca in alluminio che è unita completamente al radiatore lamellare, ciò assicura temperature di esercizio minori per questi componenti.

Per quanto riguarda la connettività, Sapphire mette a disposizione1 DVI-D Dual Link, 1 DVI-I Dual Link, 1 DisplayPort 1.2 e 1 HDMI 1.4a (con supporto ai contenuti 3D), permettendo di utilizzare configurazioni a 4 monitor. Tramite le connessioni DisplayPort sarà possibile visualizzare contenuti con risoluzioni fino a 4K, oppure contenuti 1080p 3D (fino a 60 Hz per occhio), tipici dei formati Blu-Ray. La massima risoluzione supportata dalla DVI-I è invece di 2560×1600.

La 280X Vapor-X Tri-X dopo il test di 3DMark 2013 ha raggiunto una temperatura di 57°C, una temperatura molto buona se consideriamo che le ventole hanno toccato una velocità massima del 33%. Eseguendo lo stesso test senza overcloccare la scheda abbiamo ottenuto una temperatura massima di 56°C con ventole sul 33%. Per stressare al massimo il dissipatore montato su questo prodotto abbiamo giocato per 3 ore consecutive a Battlefield 4 online ottenendo una temperatura massima senza overclock di 68°C, mentre impostando l’overclock dello screen precedente la temperatura massima raggiunta è stata di 70°C, in entrambi i casi le ventole giravano al massimo al 41%. In Idle la scheda viaggia sui 30°C con una TAMB di 22°C all’interno del case con paratia laterale aperta. In conclusione possiamo affermare che la scheda mentre giochiamo rimane abbastanza fresca e parecchio silenziosa, davvero un ottimo dissipatore da parte di Sapphire.

La Sapphire Radeon R9 280X Vapor-X Tri-X OC è un’ottima scheda per il gaming Full-HD e un po’ meno per l’overclock a causa del voltaggio bloccato. E’ possibile che Sapphire abbia introdotto questa limitazione per distinguerla dalla soluzione Toxic, che permette un overclock più spinto ma dall’altra parte tende a scaldare di più rispetto alla soluzione che oggi stiamo recensendo. E’ comunque possibile che in futuro vengano rilasciati software in grado di controllare anche questo parametro. La qualità costruttiva è eccellente, difatti il dissipatore è uno tra i migliori mai provati, in grado di raffreddare adeguatamente sia GPU, RAM e VRM. Le tre ventole da 90mm sono molto prestanti e silenziose e assicurano temperature di esercizio davvero basse anche dopo molte ore di attività. Il prezzo è davvero ottimo per le prestazioni che questo prodotto offre, inoltre viene accompagnato da un bundle davvero ricco che comprende addirittura un cavo HDMI.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Display Support
supports up to 3 display monitor(s) without DisplayPort
4 x Maximum Display Monitor(s) support
To support 3rd monitor without DisplayPort cable connected, 2 of the 3 monitors should be the same model with DVI ports connected. The driver version should be v13.12 or above.

Output
1 x HDMI (with 3D)
1 x DisplayPort 1.2
1 x Dual-Link DVI-D
1 x Dual-Link DVI-I

GPU
870/Boost:1020 MHz Core Clock
28 nm Chip
2048 x Stream Processors

Video Memory
3072 MB Size
384 -bit GDDR5
6000 MHz Effective

Dimension
262(L)X112(W)X34(H) mm Size.
2 x slot

Fonte

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