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Migliori app e giochi iPhone/iPad per bambini

di Alessio Salome
Esistono moltissime applicazioni per iOS che permettono di stimolare l’intelligenza, la curiosità e la creatività dei più piccoli. In questa guida abbiamo deciso di elencarvi le migliori app e giochi iPhone/iPad per bambini da scaricare leggi di più...

I migliori giochi da tavolo per bambini da 6 a 8 anni

di Mauro Longo
Dopo aver trattato i migliori giochi da tavolo per bambini dai 2 ai 4 anni e quelli per la fascia d’età immediatamente successiva, facciamo un ulteriore passo avanti e parliamo di quelli per i bambini dai 6 agli 8 anni. Nella mia esperienza di genitore e facilitatore, questa fascia d’età è già quasi sempre pronta […]

Allarme seggiolini obbligatorio dal 7 novembre: cosa rischia chi viene multato

di Donato D'Ambrosi

L’allarme seggiolini bimbi è obbligatorio da oggi 7 novembre 2019 con la circolare del Ministero dell’Interno 300/A/9434/19/109/12/3/4/1 del 6 novembre (allegato in “Scarica PDF” sotto). Ora a farne le spese potrebbero essere gli automobilisti poco informati che rischiano grosso, anche in caso di incidente. Ma anche i produttori di seggiolini e di allarmi antiabbandono, che con il decreto attuativo di ottobre 2019 avrebbero avuto tempo per adeguarsi. Ecco cosa rischia chi viene sorpreso in auto senza allarme seggiolino obbligatorio, la multa e le conseguenze possibili in caso di incidente.

Aggiornamento del 11 novembre 2019: l’obbligo dell’allarme slitta al 1 marzo 2020, ma il rischio multe fino a fine anno resta.

L’INTRECCIO DI NORME SULL’ALLARME SEGGIOLINO OBBLIGATORIO

La circolare del Ministero dell’Interno del 6 novembre 2019 accelera l’operatività dell’obbligo allarme seggiolino. Dal 7 novembre 2019 comporterà una multa e taglio punti patente a chi non ce l’ha. Un provvedimento che si aggomitola a un iter tortuoso che ha portato al via i controlli sull’allarme antiabbandono in anticipo. L’obbligo dell’allarme seggiolino infatti fu proclamato dalla legge 117/2018, lasciando però che un decreto attuativo stabilisse quali caratteristiche e specifiche dovesse avere il dispositivo. Decreto attuativo che avrebbe reso operativo l’obbligo entro l’1 luglio 2019 o comunque 120 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta, come prevedeva la 117/2018. Questo per permettere ai produttori di adeguarsi alle specifiche e agli automobilisti di informarsi sul nuovo obbligo. Il decreto attuativo è arrivato ben oltre il 1 luglio 2018 e da qui è scaturita l’interpretabilità dei provvedimenti successivi.

LA CIRCOLARE CHE FA PARTIRE I CONTROLLI SULL’ALLARME SEGGIOLINO

La circolare del Ministero (clicca su “Scarica PDF” in basso) non tiene però conto dei 120 giorni previsti dalla 117/2018 e dice in sostanza che dal 7 novembre 2019 diventa operativo l’obbligo e le relative sanzioni. “[..] dalla stessa data sono applicabili le sanzioni di cui all’art.172 del CdS, introdotte dalla legge 1 ottobre 2018, n.117”. E specifica anche che l’allarme seggiolino bimbi “deve essere utilizzato su veicoli di categoria M1, N1, N2, N3 immatricolati in Italia o all’estero, condotti da residenti in Italia per il trasporto di bimbi fino a 4 anni”. Un obbligo che era atteso dagli automobilisti ma con una previsione al 2020. Invece ora, visto che gli allarmi antiabbandono non devono essere omologati, spetta all’automobilista accertarsi che il sistema usato è conforme alle caratteristiche tecnico-costruttive nell’allegato A del decreto ministeriale (vedi allegato in Scarica PDF sotto). Per evitare contestazioni durante i controlli quindi è bene chiedere al venditore il Certificato di conformità del Produttore.

OBBLIGO ALLARME SEGGIOLINO: MULTE E RISCHI PER GLI AUTOMOBILISTI

Con l’obbligo dell’allarme bimbi in auto dal 7 novembre , gli automobilisti sorpresi  senza un dispositivo conforme  rischiano 81 euro di multa e 5 punti patente in meno. Inoltre se la stessa infrazione viene commessa più volte in 2 anni scatta anche la sospensione patente per 15 giorni. Ma questo è solo l’aspetto meno preoccupante, se non si monta un allarme bimbi obbligatorio. In caso d’incidente con lesioni – come riporta Maurizio Caprino su Il Sole 24 Ore – l’assicurazione potrebbe rivalersi sul conducente se dai rilievi della Polizia emerge che il seggiolino non aveva l’allarme obbligatorio. Un cavillo cui si aggrapperebbero le Compagnie pur non avendo niente a che vedere con l’efficacia di un seggiolino omologato, ben montato e allacciato ma sprovvisto di allarme bimbi obbligatorio.

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Come vestire i bambini in inverno e allacciarli al seggiolino correttamente

di Donato D'Ambrosi

Allacciare correttamente i bambini nel seggiolino auto è più difficile in inverno. Il dilemma di molti genitori su come vestire i bambini in inverno per non farli ammalare è un argomento caldo anche per la sicurezza in auto. E’ corretto allacciare i bambini nel seggiolino con il giubbotto addosso? Quali sono gli indumenti più pratici da mettere a un bambino in inverno senza compromettere la sicurezza in caso d’incidente? Ecco i consigli per i genitori che in inverno sono più esposti al rischio di allacciare il bambino al seggiolino auto nel modo sbagliato.

COME VESTIRE UN BAMBINO IN INVERNO

Quando si allaccia il bambino nel seggiolino auto, il piumino imbottito non aiuta a capire quanto strette sono le cinture e per il timore di tirarle troppo si lascia un lasco eccessivo. C’è poi il rischio che i materiali sintetici favoriscono lo scivolamento del bambino in caso di incidente, che aumenta se il giubbottino è sbottonato. Come andrebbero vestiti allora i bambini inverno? Il consiglio unanime degli esperti è togliere il piumino al bambino prima di metterlo nel seggiolino. Inoltre, vestire il bambino con più strati sottili aiuta a tenerlo caldo senza l’effetto spugna delle cinture che affondano nel giubbotto.

GLI ERRORI PIU’ FREQUENTI CON IL SEGGIOLINO

I piumini e i giubbotti imbottiti sono gli indumenti più caldi per un bambino e pratici perché sono più leggeri. Quando i bambini salgono in auto però vengono allacciati al seggiolino con il giubbotto indossato. E’ l’errore più frequente in inverno con i bambini in auto se poi non si stringono correttamente le cinture del seggiolino. Per evitare di commettere errori con i bambini nel seggiolino, è consigliabile togliere il giubbotto. Poi assicurarsi che le cinture siano abbastanza strette in modo che ci sia solo lo spazio di un dito. Nel video qui sotto guarda tutti gli errori da evitare nel montaggio del seggiolino.

IN INVERNO COL CALDO E IL FREDDO IN AUTO: COSA FARE

Vestire i bambini in inverno e combattere gli sbalzi di temperatura è la missione di tutte le mamme. Quando si sale in auto si corre lo stesso rischio dei riscaldamenti a palla nelle abitazioni. Se l’abitacolo è riscaldato e il clima acceso, torna ancora più utile togliere il giubbotto al bambino prima di allacciarlo nel seggiolino. Se invece in auto l’abitacolo è freddo può essere utile coprire le gambe del bambino con il suo stesso giubbotto. Va da se che anche un piccolo plaid o una copertina da viaggio torna utile. L’importante è ricordare che vestire un bambino in inverno non deve comportare una scelta tra coprirli troppo o farli stare comodi, ma una via di mezzo che non trascuri la sicurezza in auto.

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I migliori accessori per seggiolini auto: i più sicuri e quelli da evitare

di Donato D'Ambrosi

Il mercato dei seggiolini auto è talmente vasto che scegliere il seggiolino bimbi giusto non è sempre facile. Alcuni seggiolini auto sono super accessoriati, altri hanno il minimo indispensabile per essere più convenienti. Ecco perché in molti casi si pensa di acquistare gli accessori per seggiolino e migliorare il confort e la sicurezza dei bambini in viaggio. Ma i gadget pensati per i bambini che dormono in viaggio sono davvero utili? Ecco i migliori accessori per bambini nel seggiolino e quelli da evitare testati da Autobild.

I MIGLIORI ACCESSORI UTILI PER BAMBINI IN AUTO

I bambini allacciati nei seggiolini sono sicuramente più protetti in caso di incidente. Ma ci sono delle situazioni limite più o meno diffuse che potrebbero limitare la sicurezza dei bambini in auto. Quando si addormentano, ad esempio, e la testa si sposta in avanti. Oppure quando le cinturine non sono progettate per impedire al bambino di liberarsi da solo o scivolare in basso. Quando la testa del bambino è sporta in avanti, si trova fuori dalla zona di protezione del seggiolino in caso di impatto laterale. Se invece il bambino gioca con la fibbia e riesce ad allentarla o a sganciarla non serve troppa immaginazione per capire le conseguenze in caso di incidente. Per tamponare a queste due situazioni piuttosto frequenti, ci sono in commercio alcuni accessori per seggiolini che Autobild ha messo alla prova in una valutazione. Ecco quali sono gli accessori migliori per la sicurezza dei bambini.

SICUREZZA DEI BAMBINI IN AUTO A RISCHIO CON MODIFICHE

Il contatto visivo dei genitori con i bambini è fondamentale, ecco perché molti pensano di dover acquistare gadget di ogni tipo da abbinare al seggiolino auto. In molti casi si tratta di cuscini addominali, per il collo e per la testa. Tra i migliori accessori valutati da Autobild quelli sconsigliati sono i sistemi che richiedono modifiche al seggiolino, ad esempio rimuovendo parzialmente componenti che fanno parte della struttura. In tutti questi casi è meglio informarsi prima dell’acquisto ed evitarli. Restano invece mediamente validi i cuscini addominali (la taglia deve essere adeguata al bambino), ricordando che non evitano la disattivazione dell’airbag anteriore nel montaggio del seggiolino nel senso di marcia. Preferire un seggiolino con le cinture a 5 punti e stringerle adeguatamente come mostra il video qui sotto è la soluzione migliore.

CUSCINO TESTA PER SEGGIOLINI

Autobild ha messo alla prova anche i cuscini per collo e testa che aiutano il bambino a tenere la testa eretta mentre dorme. Tra quelli mediamente utili, i cuscini da collo sono i più innocui poiché non richiedono modifiche al seggiolino bimbi. Il compromesso migliore tra gli accessori per seggiolini più efficaci si ha con i cuscini da testa con fascia sganciabile. Si integrano senza modifiche al seggiolino e in caso di impatto laterale o frontale il bambino viene protetto dalle paratie e dalle cinturine di serie del seggiolino. La fascia frontale infatti e progettata per sganciarsi con una funzione molto simile al primo seggiolino con airbag di cui abbiamo parlato in questa recensione.

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Il Tesoro di Atlantide, la recensione: un libro gioco per piccoli esploratori degli abissi

di Davide Vincenzi
Il Tesoro di Atlantide di Roméo Hannion e con i disegni di Jade Mosch è un libro gioco illustrato per bambini della collana “La mia prima avventura”, edita da dV Giochi e dedicata ai bambini di età prescolare dai 4 anni in su, che comprende anche il libro Alla Ricerca del Drago, di cui potete leggere la […]

Dispositivi anti abbandono, solo 30 euro di bonus: è polemica

di Raffaele Dambra

Dispositivi anti abbandono 30 euro bonus

Al termine di un lunghissimo iter non privo di intoppi, la legge sull’obbligo dei dispositivi anti abbandono è diventata finalmente realtà e sarà pienamente operativa a breve, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Coloro che trasportano in auto bambini di età inferiore a 4 anni dovranno dunque dotarsi di un congegno che segnala la presenza a bordo di un bebè, anche a motore spento, così da scongiurare nuovi drammatici casi di bimbi ‘dimenticati’ in auto (l’ultimo a Catania meno di un mese fa) e morti a causa del caldo soffocante sprigionatosi nella vettura. Ovviamente questo dispositivo ha un costo, che graverà inevitabilmente sulle tasche delle famiglie che hanno uno o più bambini piccoli. Per questo la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, nell’annunciare il varo della norma, aveva assicurato che nel Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 si sarebbe trovato il modo di inserire un bonus per alleggerire la spesa necessaria all’acquisto dei sistemi anti abbandono. Cosa che in effetti è stata fatta. Ma l’importo del bonus, invero piuttosto esiguo, ha deluso le aspettative di molti.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: COME RICHIEDERE IL BONUS DI 30 EURO

In attesa di comprendere le modalità di erogazione del bonus, che saranno disciplinate da un nuovo provvedimento atteso nelle prossime settimane, vediamo quali sono le caratteristiche principali del contributo di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono. Il governo ha stanziato 16,1 milioni di euro per il biennio 2019-2020 (15,1 milioni per il 2019 e 1 milione per il 2020) e il bonus si potrà richiedere per ciascun allarme acquistato. Quindi, in teoria, le famiglie che hanno più di un figlio sotto i 4 anni potranno accedere a più contributi. Il provvedimento con le modalità attuative dovrà chiarire sia come sarà elargito il bonus (sconto sul prezzo di listino o detrazione fiscale?); e soprattutto a chi sarà elargito. Facendo un rapido calcolo sembra infatti che i fondi stanziati non saranno sufficienti a coprire tutte le richieste. Per cui è probabile che saranno stilati criteri di precedenza in base per esempio al reddito oppure al numero di bambini presenti nella medesima famiglia. Lo scopriremo presto.

“30 EURO DI BONUS PER I DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO? È UN’ELEMOSINA”

Il bonus di appena 30 euro per i dispositivi anti abbandono obbligatori rappresenta una vera e propria elemosina di cui potranno beneficiare solo pochi fortunati”, ha dichiarato intanto il Codacons criticando aspramente la misura del governo. “Con soli 16,1 milioni di euro stanziati potranno accedere al contributo circa 540 mila persone. Quando in Italia, secondo i dati Istat, risiedono circa 1.860.000 bambini di età fino a 4 anni. Significa che il bonus andrà a meno di un bambino su tre. Mentre tutte le altre famiglie saranno escluse e dovranno pagare di tasca propria e integralmente il seggiolino anti abbandono obbligatorio”. Forti perplessità anche da parte di Altroconsumo (“Come verranno gestite le richieste? Si rischia di premiare solo i più veloci perché la copertura non è sufficiente per tutti i bimbi”). E dall’Asaps, associazione sostenitori e amici della Polstrada: “Pur essendo d’accordo con il provvedimento, riteniamo che l’importo del bonus sia piuttosto limitato rispetto ai costi del dispositivo anti abbandono (da 50 a 100 euro circa, a seconda del modello). E si poteva prevedere anche una riduzione dell’Iva”.

QUANDO SARANNO OBBLIGATORI I DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO

L’obbligo reale di dotarsi dei dispositivi anti abbandono (ovvero il giorno in cui inizieranno a fioccare le multe da 81 a 326 euro per gli inadempienti, più la decurtazione di 5 punti sulla patente e la sospensione della stessa in caso di recidiva entro due anni) partirà presumibilmente nei primi mesi del 2020. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo della legge 117/2018, che dovrebbe avvenire a brevissimo, la norma sarà effettiva dopo i canonici 15 giorni di ‘vacatio legis’. Ma quasi certamente ne saranno necessari altri 60 o forse 90 per permettere a produttori e consumatori di adeguarsi. In tal caso sarà emanata una speciale circolare della Polizia, già preannunciata dalla ministra De Micheli. Quindi, facendo due conti, l’obbligo dovrebbe scattare a febbraio 2020 o giù di lì. Contestualmente saranno stabiliti i criteri per chiedere e ottenere il bonus di 30 euro.

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Allarme seggiolini bimbi: il 70% degli italiani favorevole all’obbligo

di Donato D'Ambrosi

L’allarme seggiolini bimbi obbligatorio divide i genitori, tra chi è pro e contro la nuova norma che entrerà in vigore dal 2020. Ci sono genitori convinti che dimenticare un bambino in auto sia un evento impossibile e chi trova giusto fare qualsiasi cosa per migliorare la sicurezza dei bambini in auto. E infatti un sondaggio di ConTe.it ha rilevato che quando ci sono bambini a bordo il comportamento del guidatore sarebbe più prudente. Ecco cosa pensano gli italiani dell’allarme seggiolini bimbi obbligatorio e quanto si lasciano alle distrazioni del cellulare al volante con i bambini in auto.

GLI ITALIANI E L’OBBLIGO ALLARME SEGGIOLINI

Chi è d’accordo ad acquistare e usare obbligatoriamente un allarme seggiolino per non rischiare di dimenticare bambini in auto? Secondo il rapporto dell’indagine il 69% degli italiani è favorevole all’allarme antiabbandono, un dato importante rispetto al 78% di quelli che affermano di conoscere la nuova legge. La maggior parte del campione di 1000 residenti nelle Province di Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino d’accordo con l’obbligo dell’allarme sono donne. Il 75% secondo l’indagine si concentra al Centro-Sud, paradossalmente però le zone in cui secondo le statistiche l’uso del seggiolino è meno diffuso.

COSA FANNO I GENITORI CON I BAMBINI IN AUTO

Quando c’è un bambino in auto non si fanno distinzioni: da nord a sud in media tutti affermano di essere più prudenti. Il 42% degli intervistati fa più attenzione al codice della strada, il 38% dichiara di ridurre la velocità ma solo il 24% allaccia sempre le cinture. Quando si passa alle distrazioni al volante si tocca un tasto caldo, anzi rovente. Solo il 10% degli intervistati confessa di evitare le distrazioni del cellulare al volante quando ci sono bambini in auto. Stime che se analizzate in modo oggettivo trasudano anche una confusione generalizzata. Rispettare il codice della strada ed essere prudenti non equivale forse anche ad allacciare sempre e comunque le cinture di sicurezza e usare i seggiolini (art. 172 CdS)? E vogliamo parlare del vizio di buttare l’occhio al display o chattare con lo smartphone in preda all’“astinenza da social” (art. 173 CdS)?

SI ALL’ALLARME SEGGIOLINI, MA LA SICUREZZA NON E’ PRIORITARIA

I bambini in auto dettano legge nella scelta dell’auto nuova: secondo l’indagine gli intervistati scelgono un modello in base alle esigenze della famiglia. Il 75% degli intervistati ammette che la scelta dell’auto è influenzata dalla presenza di figli. Il 47% dei genitori (soprattutto maschi) sceglie con un bagagliaio più spazioso; il 46% con interni più ampi e almeno 5 sedute (in prevalenza le donne). Il dato più preoccupante è che solo il 24% sceglie auto con più dispositivi avanzati di sicurezza o gli ADAS, come la frenata d’emergenza, il controllo di velocità o i rilevatori di stanchezza del conducente. Tra le città che si sono dichiarate più attente al fattore sicurezza di un’auto ci sono Bologna (34%), seguita da Roma (32%) e Torino (27%).

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Giochi in scatola ed educazione: l’importanza della narrazione

di Andrea Ligabue
Chiunque sia genitore o abbia avuto a che fare nella sua professione con i bambini non può non essersi reso conto dell’importanza che le favole ed in generale la narrazione hanno nel costruire l’immaginario del bambino. Le storie sono senza dubbio uno dei più potenti strumenti di apprendimento e non è un caso che molte […]

Allarme seggiolini: il decreto attuativo che fa partire l’obbligo

di Donato D'Ambrosi

Seggiolini antiabbandono legge

L’obbligo dell’allarme seggiolini in auto sarà operativo: arriva infatti il decreto attuativo che avvia la norma alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’obbligo dell’allarme antiabbandono bambini modifica l’articolo 172 del Codice della Strada sull’uso di cinture di sicurezza e seggiolini per bambini. Con la firma del decreto attuativo che renderà obbligatorio l’allarme bambini in auto, il Ministero dei Trasporti anticipa anche lo studio di incentivi fiscali all’acquisto dei dispositivi antiabbandono.

IL DECRETO ATTUATIVO SULL’ALLARME ANTIABBANDONO

Presto, ma non prestissimo, scatterà l’obbligo di allarme seggiolini in auto: significa che se in auto viaggia un bambino fino a 4 anni, il seggiolino dovrà avere un sistema antiabbandono. Dell’allarme seggiolini se ne parlava già da tempo, ma mancava il decreto attuativo a delineare i contorni operativi della norma. Ora si conoscono meglio le date, ma come riporta Maurizio Caprino su Il Sole 24 Ore, non bisogna affannarsi a comprare un allarme seggiolino a caso.

DATE E TEMPI PER ACQUISTARE L’ALLARME SEGGIOLINI AUTO

Il decreto infatti entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma l’obbligo di montare un allarme antiabbandono per bambini scatterà con tempi più ragionevoli. Sostanzialmente tutti gli operatori e i produttori dovranno avere il tempo di adeguarsi alle disposizioni di legge. Dalla pubblicazione in Gazzetta si presume che sarà obbligatorio montare un allarme antiabbandono in auto dal 2020. Dopo 120 giorni dall’entrata in vigore del Decreto ministeriale i seggiolini che trasportano bambini fino a 4 anni dovranno avere anche un allarme collegato.

CARATTERISTICHE DELL’ALLARME SEGGIOLINI AUTO

La nota del Ministero dei Trasporti anticipa anche che sull’acquisto dell’allarme seggiolini in auto saranno definiti incentivi tramite sgravi fiscali. Attenzione però, poiché chi ha già acquistato un nuovo seggiolino da poco non dovrà comprarne un altro. Una delle caratteristiche che deve avere l’allarme seggiolini in auto è la sua adattabilità in retrofit a tutti i seggiolini per i quali vale l’obbligo. Se invece siete ancora nella fase dell’acquisto seggiolino auto, ecco alcuni video interessanti che spiegano perché è importante investire sulla sicurezza dei bambini in auto.

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4 errori da non fare con bambini fino a 12 anni e cinture di sicurezza

di Donato D'Ambrosi

Viaggiare con bambini in auto comporta dotarsi dell’ovetto o del seggiolino più adatto alla sua altezza. Negli ultimi 10 anni l’utilizzo del seggiolino per i bambini più piccoli è aumentato, ma quando si fanno più grandi la sicurezza è lasciata al caso. Pochi conoscono le conseguenze degli errori più comuni con bambini fino a 12 anni. Ecco cosa succede quando si passa troppo presto dal seggiolino per bambini alla cintura di sicurezza.

SE IL BAMBINO NON ENTRA NEL SEGGIOLINO PASSA ALLA CINTURA

L’errore più frequente che si può commettere quando viaggia in auto un bambino troppo grande per il seggiolino tradizionale è farlo viaggiare come un adulto. Visto che il mercato dei seggiolini ha da sempre classificato i seggiolini in base all’età e al peso, basta vedere crescere un bambino per allacciarlo con la sola cintura. Con la nuova direttiva R-129 le cose sono cambiate. In realtà l’art.172 del CdS è piuttosto chiaro parlando di obbligo per “i bambini di statura inferiore a 1,50 m. sistemi di ritenuta omologati ed adeguati al loro peso”. Quindi se il vostro bambino ha compiuto giù 12 anni ma non è ancora alto 150 cm la sola cintura di sicurezza non basta.

LA CINTURA E’ TROPPO STRETTA

Se un bambino non ha ancora compiuto 12 anni è probabile che non abbia neppure una statura di almeno 150 cm di altezza. Questo significa che quando indossa solo la cintura di sicurezza, viaggia scomodo e non protetto. Come si vede dalla foto sotto infatti la fascia toracica si avvicina molto al collo, mentre quella addominale supera in altezza le anche. In caso di incidente la cintura toracica potrebbe provocare lesioni al collo oltre al fatto che non offre adeguata ritenuta. Quella addominale invece potrebbe provocare lesioni agli organi o favorire lo scivolamento del bambino sotto la cintura. La posizione corretta della cintura deve essere a metà della spalla e intercettare lo sterno del bambino.

LA CINTURA E’ TROPPO LARGA

Non è detto però che un bambino debba viaggiare in un seggiolino fino a 12 anni compiuti, anche se è stato acquistato per quella fascia di età. Tra gli errori c’è anche l’iper-protezione di un bambino in auto o la cattiva regolazione dell’altezza della seduta e della cintura di sicurezza. Se il bambino ha un’altezza atipica per la sua età, ha superato i 150 cm di altezza e viaggia ugualmente troppo in alto rispetto alla cintura, questa si sposta verso l’esterno della spalla. In caso di incidente o se il bambino si addormenta il nastro scivola facilmente in basso.

SE IL BAMBINO VIAGGIA FINO A 12 ANNI SENZA SCHIENALE

Usare un seggiolino per gruppo 1/2/3 può sembrare la scelta più versatile per la sicurezza del bambino che cresce. Tuttavia esistono ancora in commercio molte sedute e booster con lo schienale removibile, mentre i nuovi prodotti omologati devono avere anche lo schienale integrato. Puntare alla praticità della sola seduta è un grosso errore con bambini non ancora abbastanza grandi poiché va a discapito della sicurezza. In caso di incidente, soprattutto laterale, il bambino non ha un supporto per testa e può riportare lesioni importanti anche se è cinturato. Questo non significa che dietro le cinture di sicurezza sono facoltative, ma funzionano meglio se i bambini sono posizionati alla giusta altezza.

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Seggiolini antiabbandono: la legge è bloccata per i dubbi dell’UE

di Raffaele Dambra

Seggiolini antiabbandono legge bloccata

Le tragiche notizie di cronaca provenienti da Catania, dove un bambino di 2 anni è morto dopo che il padre lo ha dimenticato in auto per cinque ore, ha riportato tristemente l’attenzione sulla legge che dovrebbe introdurre l’obbligo dei seggiolini antiabbandono. Legge che esiste praticamente da un anno, ma che non è mai entrata in vigore (nelle intenzioni avrebbe dovuto farlo lo scorso 1° luglio) perché manca ancora il decreto d’attuazione, persosi nei meandri dei tanti passaggi burocratici e adesso, da quanto apprendiamo, persino a rischio di bocciatura definitiva da parte dell’UE.

SEGGIOLINI ANTIABBANDONO: LA LEGGE “FANTASMA”

A settembre 2018 il Parlamento italiano aveva approvato una legge che, modificando in parte l’art. 172 del Codice della Strada, obbligava il conducente dei veicoli delle categorie M1 (che comprende le autovetture), N1, N2 e N3, in caso di trasporto di un bambino di età inferiore a 4 anni già assicurato su un seggiolino auto, a utilizzare un apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino stesso. Il successivo passaggio burocratico prevedeva entro 60 giorni la stesura di un decreto attuativo che definisse le caratteristiche tecniche dei sistemi antiabbandono. Ma a causa delle solite lungaggini la bozza del decreto è stata avviata alla consultazione pubblica solo il 21 gennaio 2019, e inviata per eventuali aggiustamenti all’ufficio TRIS, cioè il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea. Dove, come riporta Repubblica.it, ha subito uno stop forse definitivo a causa del parere negativo della commissione.

LEGGE SUI SEGGIOLINI ANTIABBANDONO OBBLIGATORI: I DUBBI DELL’UE

E per quale motivo l’ufficio TRIS ha espresso forti perplessità sulla bozza del decreto che dovrebbe introdurre l’obbligo dei seggiolini antiabbandono, invitando l’Italia a riscriverlo daccapo? Sempre secondo Repubblica ci sarebbe un problema di incompatibilità con le norme UE, visto che ogni legge nazionale volta a migliorare la sicurezza dev’essere conciliabile con la legislazione europea e con le regole del mercato interno. In particolare, il TRIS: 1) ha rilevato che alcuni sensori d’allarme (quelli da sistemare sotto il bambino) potrebbero compromettere la stabilità dei bimbi sul seggiolino auto; 2) ha chiesto di rispettare le norme di compatibilità elettromagnetica, visto che questi dispositivi ricevono ed emettono onde radio per funzionare; 3) e ha ricordato pure che va garantita la libera circolazione dei prodotti in tutti i Paesi membri, non solo in Italia.

L’OBBLIGO DEI SISTEMI ANTIABBANDONO È DAVVERO NECESSARIO?

Ma non solo. L’ufficio della Commissione Europea, come ha ribadito di recente anche Altroconsumo, pur valutando più che legittimo lo scopo di una legge che mira a proteggere la salute e la vita dei bambini piccoli, non ha ricevuto dalle autorità italiane prove della proporzionalità della misura adottata, inclusa la valutazione d’impatto. In altri termini, la misura non sembra proporzionata al rischio, dato che negli ultimi 20 anni si sono contati in Italia solo 9 casi di bambini morti perché dimenticati in auto. È quindi opportuno, si chiedono dall’UE, gravare le famiglie che hanno uno o più bambini con meno di 4 anni di una spesa obbligatoria per un’eventualità tutto sommato rara?

SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO: CONSIDERAZIONI FINALI

Certo, porsi una tale domanda a neanche 24 ore dalla tragedia di Catania potrebbe risultare poco ragionevole, oltre che inopportuno. Se l’obbligo dei seggiolini antiabbandono fosse entrato vigore dal 1° luglio, come nelle intenzioni originali, probabilmente quel povero bambino sarebbe ancora vivo. Ma è altrettanto vero che uno Stato non può e non deve legiferare sull’onda dell’emotività. Altrimenti rischia di commettere errori molto gravi. Vedremo come proseguirà questa vicenda, in ogni caso i genitori che vogliono sentirsi al sicuro senza attendere l’obbligo della legge (se mai ci sarà), possono procurarsi facoltativamente i sistemi anti abbandono già in commercio. E leggere i 10 errori da evitare per non dimenticare un bimbo in auto.

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Alla Ricerca del Drago: la recensione di un librogame pensato per i bambini

di Mabelle Sasso
Alla Ricerca del Drago di Roméo Hannion e con i disegni di Arnaud Boutle è un libro gioco illustrato per bambini della collana “La mia prima avventura”, edita da dV Giochi e dedicata ai bambini dai 4 anni in su. Attraverso un ingegnoso utilizzo della cartotecnica, con questo libro gioco sarà possibile diventare il protagonista […]

Libri scientifici per bambini | I migliori da leggere nel 2019

di Tom's Hardware
Aggiornata a settembre 2019 Nel cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna abbiamo pensato di aggiungere alla nostra lista di libri scientifici per bambini Terra chiama Luna, volume illustrato che racconta alle nuove generazioni quest’impresa storica. Criteri di scelta dei libri scientifici per bambini La rubrica del sabato di libri di scienza per bambini è un esperimento editoriale che […]

I migliori 5 giochi da tavolo per bambini dai 2 ai 4 anni

di Mauro Longo
Quali sono i migliori giochi da tavolo per i bambini da due a quattro anni? Come si riconoscono quelli adatti a questa fascia di età? Scopriamolo insieme ed analizziamo la nostra selezione dei migliori 5 giochi da tavolo per bambini di questo segmento! Giochi e giocattoli sono il pane quotidiano dei bambini, specialmente quelli tra […]

10 errori da non fare in estate con i bambini a bordo

di Redazione

I recenti fatti di cronaca riportano, tristemente, l’attenzione sulla sicurezza dei bimbi in auto, evidenziando quanto una leggerezza da parte del genitore, o di chi dovrebbe accudirli, può trasformarsi in una tragedia. Recentemente abbiamo letto di bambini deceduti in banali incidenti stradali per non essere stati assicurati ai seggiolini e nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia dell’ennesimo piccolo dimenticato per ore in auto da una mamma forse troppo stanca o stressata. In auto neonati e bambini sono i soggetti più deboli e indifesi, per questo è necessario essere consapevoli delle loro necessità e, ancor di più, essere coscienti e conoscere tutte le regole per farli viaggiare in sicurezza, tanto negli spostamenti urbani quanto nei lunghi viaggi, magari in vista delle vacanze estive. Vediamo quali sono i 10 errori da non fare in estate con i bambini a bordo.

1 FARE A MENO DEL SEGGIOLINO

Una recente indagine ha messo in evidenza quanto, in Italia, venga poco usato il seggiolino auto, si stima che appena il 41,2% dei genitori utilizzi sempre il dispositivo di sicurezza per i propri figli. La percentuale di chi incoscientemente fa a meno del seggiolino per bambini è pericolosamente alta e spesso questo comportamento è frutto di errate convinzioni e ignoranza. Il seggiolino va utilizzato sempre e anche d’estate, i piccoli vanno sicuramente salvaguardati dal caldo ma devono sempre viaggiare sicuri. .

2 COLLOCARE A CASO IL SEGGIOLINO PER BAMBINI

Il seggiolino per bambini non deve essere piazzato a casaccio, dove capita. In base alla tipologia del seggiolino e all’età e corporatura del bambino. Se il piccolo è un neonato il seggiolino deve essere posto in senso contrario a quello di marcia, in caso di urto frontale il bambino non subirà la pressione delle cinture e il suo capo non sarà proiettato pericolosamente in avanti (Impara a non commettere errori nell’installazione del seggiolino, qui la guida completa). Se si sceglie di fissare il seggiolino, sempre in posizione contraria al senso di marcia, sul sedile del passeggero anteriore è importante ricordarsi di disattivare l’airbag frontale. I bambini più grandi devono sedere, secondo la nuova normativa, su seggiolini dotati di schienale e adatti alla loro corporatura (Leggi qui quanta confusione regna sui seggiolini auto).

3 DIMENTICARE I BIMBI IN AUTO

Dimenticare un bimbo in auto, o peggio ancora lasciarlo anche per poco tempo da solo nell’abitacolo, è sempre pericoloso ma con le alte temperature della stagione estiva significa mettere seriamente a repentaglio la vita del piccolo. Sotto il sole cocente la temperatura dell’abitacolo può superare i 60 gradi, trasformando la vettura in un forno letale. Per evitare di dimenticare involontariamente un bimbo in auto è possibile prendere degli accorgimenti, come posizionare sul sedile del passeggero anteriore la borsa con il necessario del piccolo o i suoi giocattoli, o utilizzare uno degli appositi dispositivi che rilevano la presenza del piccolo nel seggiolino, dando l’allarme, al momento di lasciare l’auto (Qui trovi tutti i test sui sistemi salvabimbo).

4 LUNGHI TRASFERIMENTI SENZA PAUSE

Quando ci si sposta in auto, magari per raggiungere una remota località di vacanze, la tentazione di fare tappa unica per guadagnare tempo è alta. Sappiamo che per garantire la sicurezza i guidatori devono riposare, sgranchirsi e rifocillarsi almeno ogni due ore; se tra i passeggeri ci sono anche dei bambini i tempi tra una pausa e l’altra sono molto più brevi. I più piccoli hanno necessità di scaricare le energie represse accumulate durante gli spostamenti e sgranchirsi per bene, il rischio è di avere un passeggero nervoso e facilmente irritabile.

5 NIENTE ACQUA DURANTE IL VIAGGIO

L’idratazione è importante per tutti i passeggeri, le alte temperature estive tendono a disidratare l’organismo e il giusto apporto di liquidi può evitare colpi di calore, magari se ci si ritrova per molto tempo incolonnati a un casello a un ingorgo. Magari i bimbi, perché distratti dal gioco o dal panorama, tendono a non chiedere l’acqua ai genitori, bisogna quindi ricordarsi di farli bere. Il consiglio è quello di preparare alcune bottiglie di acqua fresca prima del viaggio e di stivarle in una borsa frigo per mantenere a una temperatura ristoratrice, mai acqua gelata.

6 TROPPO CALDO O TROPPO FREDDO

Durante un viaggio, magari nelle ore più calde della giornata è necessario utilizzare il climatizzatore per mantenere l’abitacolo ad una temperatura piacevole e confortevole per tutti gli occupanti della vettura. Patire il caldo in auto e sudare mette a disagio chiunque e rischia di compromettere la concentrazione di chi guida. Riguardo ai bambini, specie se molto piccoli, possono soffrire molto il caldo, mettersi a strillare e rendere il viaggio un vero calvario. Sicuramente tornano utili le apposite tendine da apporre sul finestrino per filtrare luce e calore, soprattutto se il piccolo fa un sonnellino.

7 NON MANGIARE IN AUTO PERCHÉ SI SPORCA

Quando un bimbo consuma uno spuntino in auto inevitabilmente sporca l’abitacolo; la tentazione di proibire ai piccoli di mangiare in auto è tanta ma è importante non attendere le pause in autogrill per rifocillare i piccoli. Se affamati i bambini tendono a innervosirsi e lamentarsi, somministrando loro degli spunti sani e leggeri allenteranno la tensione e si terranno occupati.

8 ZITTO, PAPA’ STA GUIDANDO

Durante un viaggio in auto i bambini devono essere intrattenuti ed è impensabile che rimangano immobili e in silenzio durante tutto il tragitto. I genitori devono evitare che i piccoli passeggeri si annoino e possono organizzare dei giochi, magari sfruttando il paesaggio che scorre dai finestrini. Un altro modo per intrattenere i bimbi è fare ascoltare loro le canzoncine preferite e magari cantarle. Un bimbo annoiato in auto è sicuramente più stressante di un bimbo che chiacchiera e canta (Sapevi dell’App gioco per abituare genitori e bambini all’uso del seggiolino? leggi qui).

9 BAGAGLI ALLA RINFUSA

La disposizione dei bagagli in auto è molto importante per la sicurezza stradale e l’incolumità dei passeggeri. Spesso se si parte delle vacanze la roba da avere con sé è davvero tanta e la tentazione di riempire ogni centimetro dell’abitacolo è frequente. Stivare i bagagli senza un criterio può essere pericoloso, in caso di incidente potrebbero essere sbalzati nell’abitacolo e una valigia pesante contro un bambino potrebbe essere letale (Scopri qui quali sono i 10 controllo di fare prima di partire in auto per le vacanze). Lo stesso vale per i passeggeri che non indossano la cintura di sicurezza: in caso di incidente piomberebbero addosso al bambino ferendolo anche se è allacciato regolarmente al seggiolino.

10 PARTENZE INTELLIGENTI, PER DAVVERO

Quando si pianifica un viaggio in auto con bimbi al seguito è opportuno scegliere gli orari giusti per mettersi in cammino, ovviamente in funzione della distanza da percorrere. Solitamente è meglio partire alle prime luci dell’alba, con temperature piacevoli e poco traffico per uscire dalle grandi città. Se il viaggio è particolarmente lungo, e magari ci si può alternare alla guida, è ipotizzabile una partenza serale, facendo dormire i piccoli durante il trasferimento, non patiranno il caldo e arriveranno a destinazione riposati e pimpanti.

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Giochi per distrarre i bambini durante i viaggi in auto

di Redazione

Giochi bambini viaggi in auto

I viaggi in auto con i bambini sono sempre un po’ problematici perché, oltre ad avere esigenze di un certo tipo (dalla pappa ai bisognini fisiologici), i bimbi mal sopportano i tragitti molto lunghi, mettendo a dura prova la pazienza di mamma e papà. Le tante ore in automobile risultano infatti particolarmente pesanti per i passeggeri più piccoli, che di solito, dopo l’entusiasmo iniziale, tendono a diventare facilmente capricciosi e intrattabili. Per questo è utile pensare e organizzare dei giochi per distrarre i bambini durante i viaggi in auto. Scopriamone alcuni.

COME PREPARARE UN VIAGGIO IN AUTO CON I BAMBINI?

Finché gli spostamenti in auto riguardano il percorso da casa a scuola non c’è quasi il tempo di annoiarsi. Ma in occasione dei lunghi viaggi in auto con i bambini, cosa devono fare mamma e papà per non far sembrare il tragitto interminabile (e sentirsi ripetere ogni 5 minuti la fatidica domanda “Ma quando arriviamo?”)? Innanzitutto prima di partire vanno prese tutte le precauzioni affinché i bimbi non soffrano il mal d’auto, circostanza che può renderli ulteriormente irritabili. E poi la macchina va attrezzata al meglio con gli accessori auto più utili per i bambini, dalle tendine parasole ai vassoi da viaggio. Praticamente tutto il necessaire per metterli a proprio agio. Fatto ciò siamo già a buon punto, ma per ridurre al minimo i disagi durante il cammino serve ben altro. Bisogna farli distrarre e giocare, cercando di non esagerare con i dispositivi elettronici.

COSA FANNO I GENITORI PER DISTRARRE I BAMBINI IN AUTO?

Per rispondere a questa domanda ci è venuto un soccorso un recente sondaggio sulle abitudini degli automobilisti con i figli. Per fortuna solo il 5% ha risposto di affidarsi quasi esclusivamente a film e cartoon da dare in pasto su smartphone e tablet (che non vogliamo demonizzare, basta solo non abusarne). Il 17%, fedele al motto ‘canta che ti passa’, sceglie invece di allietare i bambini durante i viaggi in auto con canzoncine divertenti, mentre l’11% inventa giochi di ogni tipo per far trascorrere il tempo più rapidamente. Il 23% non fa nulla di particolare (evidentemente i bimbi di queste persone provvedono da soli) e per finire il 6% si dedica ai racconti di aneddoti e vecchie storie. Insomma, va bene quasi tutto, basta evitare questi 10 tipici errori che si fanno in estate con i bambini a bordo.

QUALI GIOCHI PER I VIAGGI IN AUTO CON I BAMBINI?

Sempre nel medesimo sondaggio, il 37% dei genitori intervistati ha ammesso di inventarsi filastrocche, mentre il 20% preferisce affidarsi all’improvvisazione creando giochi sui colori delle altre macchine oppure sulle targhe. Tra gli adulti c’è anche un 7% talmente patito di motori da aver insegnato ai propri bambini tutti i modelli delle auto, tanto da farlo risultare un allegro diversivo. Infine il 32% del campione ha risposto di cimentarsi in ogni tipo di passatempo pur di evitare qualsiasi mugugno da parte dei suoi piccoli. In ogni caso è bene ricordare che i giochi per i viaggi in auto con i bambini, qualunque essi siano, non devono mai mettere in secondo piano la sicurezza, priorità imprescindibile a bordo dell’auto. Tenendo soprattutto a mente che i bambini in auto possono essere fonte di distrazione per chi guida, se non sono gestiti correttamente.

CONSIGLI UTILI PER DISTRARRE I BAMBINI DURANTE I VIAGGI IN AUTO

Quando si viaggia con bambini molto piccoli, diciamo al di sotto dei 2 anni, è preferibile, se non per tutto il percorso almeno per una buona parte, che la mamma (o il papà, ovviamente a turno) si sieda sul sedile posteriore accanto al seggiolino auto del piccolo per interagire più facilmente con lui ed eventualmente rassicurarlo con la sua vicinanza. Con i bambini più grandi la situazione è diversa e c’è meno bisogno di questo tipo di attenzioni. Occhio però alla fascia di età che comprende i bambini da 3 a 5 anni. È forse una delle più delicate quando si parla di viaggi in auto, perché a quell’età i bimbi cominciano a mostrare i primi veri segni di insofferenza per i tragitti in macchina troppo lunghi. Ma per fortuna sono anche più ricettivi, per cui si possono coinvolgere più facilmente in giochi e passatempi molto divertenti.

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Accessori auto per i viaggi con bambini: quali sono i più utili

di Redazione

Accessori auto viaggi con bambini

L’estate è già entrata nel vivo e tante famiglie si stanno organizzando per le ferie, facendo la lista degli oggetti da portare in vacanza. E tra questi, per chi ha figli piccoli, non devono assolutamente mancare gli accessori auto più utili per ‘addolcire’ i viaggi in macchina con i bambini. I bimbi possono infatti soffrire i lunghi tragitti. Un po’ per il caldo, un po’ per la noia, un po’ per il mal d’auto (molti bebè ne soffrono, ma ci sono ben 7 rimedi per contrastarlo). Meglio quindi attrezzarsi al meglio per garantire ai bambini un viaggio il più sereno possibile.

ACCESSORI AUTO PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI

La sicurezza prima di tutto, anche nella scelta degli accessori auto per i viaggi con i bambini. Inutile ricordare che i bambini devono obbligatoriamente viaggiare sui seggiolini auto, di forme e dimensioni diverse a seconda dell’altezza (il limite massimo è 150 cm, che si raggiunge a circa 12 anni). Chi infrange questa norma è soggetto a severe sanzioni. Un altro accessorio che rende più sicuro il viaggio è lo specchietto retrovisore per bambini, appositamente studiato per controllare costantemente i piccoli che sono seduti sugli ovetti montati contro marcia sul sedile posteriore. Questi specchietti, da applicare sui poggiatesta posteriori o sul lunotto, riflettono l’immagine nello specchietto retrovisore del conducente, consentendogli di monitorare il pupo senza distrarsi dalla guida. Poi ci sarebbero anche i sistemi anti-abbandono per bambini, che diventeranno obbligatori a breve, ma confidiamo nel fatto che sia molto improbabile ‘dimenticarsi’ di un figlio in macchina durante un viaggio.

ACCESSORI AUTO PER IL SONNO DEI BAMBINI

I seggiolini sono già abbastanza comodi. Ma per agevolare il sonno dei bambini durante il tragitto, evitando per esempio che la testa dondoli a destra e a sinistra, è utile aggiungere un cuscino poggiatesta da viaggio a supporto di testa e collo. Meglio ancora se traspirante. Inoltre, se in macchina fa caldo e non si vuole abusare del climatizzatore per timore che il bambino si raffreddi (specie se suda quando dorme, cosa molto probabile), si può proteggere l’abitacolo con le tendine parasole. Ce ne sono di vario tipo, dai vecchi (e più economici) modelli con le ventose a quelli più pratici (e costosi) che si infilano allo sportello.

ACCESSORI AUTO PER L’IGIENE PERSONALE DEI BAMBINI

Tra gli accessori auto per i bambini sono utilissimi, anzi necessari, quelli per curare l’igiene personale. Se i bimbi sono molto piccoli e non ancora autosufficienti nell’espletare i propri bisognini, è tassativo tenere in macchina un fasciatoio portatile che contenga tutto l’occorrente per il cambio dei pannolini. Specialmente se il viaggio dura molte ore. I più grandicelli possono ovviamente aspettare la sosta in un autogrill, ma nei casi d’urgenza esistono dei pratici e comodi vasini da viaggio usa e getta, completamente biodegradabili. Opzione sicuramente più igienica della pipì a bordo strada.

ACCESSORI AUTO PER L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

A un certo punto del viaggio in auto i bambini hanno fame e qui bisogna organizzarsi bene. L’accessorio più utile è il vassoio da viaggio impermeabile e flessibile da appoggiare sopra al seggiolino, buono sia per metterci piattini, posate e bicchiere che come piano da appoggio per giocare e disegnare. Molto pratici anche lo scalda-biberon e il box per tenere i cibi al fresco, muniti entrambi di adattatore per l’auto (i più avanzati hanno la presa usb), e altri tipi di portavivande e bevande. Per non sparpagliare i vari oggetti nell’abitacolo è opportuno dotarsi di un organizer da auto da applicare al sedile posteriore, nei cui scomparti di varie misure si possono riporre biberon, bicchieri, bottigliette d’acqua e quant’altro.

ACCESSORI AUTO PER I GIOCHI E LO SVAGO DEI BAMBINI

In auto i bambini se non dormono hanno bisogno di distrarsi in qualche modo, altrimenti sono guai per mamma e papà. Indispensabile perciò munirsi di tutto il necessaire per farli giocare e svagare, dalle valigette da disegno portatili ai giochi di carte e alle lavagnette magiche, fino ai gadget più tecnologici come tablet o mini consolle (e relativo caricabatteria usb). L’importante è che siano giochi sicuri, che non mettano in nessun modo in pericolo l’incolumità dei bambini. Tra gli accessori auto abbinabili ai giochi segnaliamo i tavolini da auto che si appendono al poggiatesta del sedile anteriore e, una volta aperti, fungono da superficie piana su cui adagiare carte, quaderni e album da disegno. Molto interessanti anche i pratici supporti per tablet da montare anch’essi sul poggiatesta dei sedili anteriori, così da trasformare i dispositivi elettronici in piccoli schermi televisivi.

Speriamo di essere stati abbastanza esaurienti nel presentarvi gli accessori auto per i viaggi con bambini. E se non lo fossimo stati vi segnaliamo anche i 10 errori da non fare in estate con i bambini a bordo.

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Bambini in auto: 7 rimedi contro il mal di macchina

di Redazione

Bambini in auto rimedi mal di macchina

Quando si fanno lunghi viaggi con bambini in auto, specialmente se molto piccoli, bisogna fare i conti con alcuni inconvenienti. Tra questi c’è senz’altro il mal di macchina, che colpisce un bimbo su tre (ma ne soffrono anche molti adulti). Un malessere fastidioso che spesso condiziona le famiglie nella scelta della meta da raggiungere, ma che si può tenere a bada seguendo 7 facili rimedi.

I CONSIGLI DEI MEDICI DEL BAMBINO GESÙ CONTRO IL MAL D’AUTO

Le 7 regole d’oro contro il mal d’auto dei bambini sono state redatte dai medici dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che hanno realizzato una guida sulla sicurezza stradale dei più piccoli insieme alla Fondazione ANIA. La guida è stata pubblicata integralmente sull’ultimo numero del magazine digitale dell’istituto ospedaliero, che si intitola ‘A scuola di salute’.

CAUSE E SINTOMI DEL MAL D’AUTO DEI BAMBINI

Prima di passare ai rimedi per il mal di macchina dei bambini, i medici si sono soffermati sulla cause. Perché si soffre di mal d’auto? Il disturbo è causato dall’ipersensibilità del centro dell’equilibrio, situato all’interno dell’orecchio. La ripetuta sollecitazione di questo centro comporta un malessere dovuto a movimenti rotatori ed esposizioni a eccessivi stimoli visivi. Malessere che in gergo chiamiamo, appunto, mal d’auto, e che a seconda del mezzo di trasporto può essere anche mal di treno, mal d’aereo, mal di mare, ecc. I sintomi del mal d’auto sono pallore, sbadigli, sudorazione fredda e nausea fino al vomito. Proprio il vomito, però, aiuta il bambino a stare meglio: quindi non è il caso di allarmarsi se il piccolo vuole rimettere, anzi è utile.

MAL D’AUTO DEI BAMBINI: I RIMEDI DA SEGUIRE

Spiegate le cause, passiamo come promesso ai rimedi del mal d’auto dei bambini. Sono 7 regole semplici ma efficaci e soprattutto naturali. 1) Affrontare il viaggio in auto quando il bambino ha ancora sonno; 2) Mantenere una guida tranquilla senza accelerazioni o decelerazioni, soprattutto in curva; 3) Evitare odori forti di benzina o aria viziata; 4) Far fare frequenti spuntini salati sia prima sia durante il viaggio, insieme a piccoli sorsi di acqua o di tè; 5) Distrarre e intrattenere con musica o giochi per far guardare avanti; 6) Usare l’aria condizionata o aprire i finestrini per mantenere fresco l’ambiente; 7) Fare soste ogni 2/3 ore per far sgranchire le gambe.

PER I CASI PIÙ DIFFICILI C’È IL DIMENIDRINATO

Seguendo questi consigli il viaggio con i bambini in auto dovrebbe filare liscio. Tuttavia i medici del Bambino Gesù hanno previsto, per i casi più difficili, anche l’utilizzo di farmaci a base di dimenidrinato, una molecola utilizzata in caso di nausea e sensazioni di vertigini, efficace perciò pure per il mal d’auto. Il dimenidrinato si può assumere in capsule molli, e allora va preso circa mezzora prima della partenza. Oppure sotto forma di gomma da masticare, e in questo caso si deve prendere non appena compaiono i sintomi del mal di macchina. Attenzione: il dimenidrinato non è somministrabile ai bambini con meno di 2 anni.

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IIHS: passeggeri posteriori meno protetti sulle nuove auto

di Antonio Elia Migliozzi

L’istituto americano per la sicurezza stradale IIHS lancia l’allarme. In caso di incidente i passeggeri sui sedili posteriori rischiano lesioni più gravi di chi viaggia davanti. Dai test risulta una preoccupante incidenza delle lesioni alla testa e al torace. L’IIHS rileva che le cinture di sicurezza della seconda fila di sedili sono generalmente prive di tenditori e limitatori di forza. Viene comunque ribadita l’importanza di indossare sempre le cinture di sicurezza anche se si viaggia sui sedili posteriori. Per migliorare la sicurezza su strada l’IIHS è al lavoro per definire un nuovo sistema di valutazione nei crash test.

RISCHI DIETRO L’ANGOLO

Secondo l’IIHS in caso di incidenti frontali a morire o a essere gravemente feriti sono gli occupanti dei sedili posteriori. Chi viaggia davanti è protetto da molti sistemi di sicurezza. Airbag e pretensionatori per le cinture di sicurezza trattengono gli occupanti nella posizione corretta. Per i passeggeri posteriori, invece, le dotazioni di sicurezza sono inferiori. Da qui la considerazione che servono sistemi di ritenuta più avanzati. Già nel 2014 l’IIHS ha esaminato le ferite causate da un incidente agli occupanti dei sedili posteriori. Molti anziani e bambini di età superiore ai 9 anni avevano ferite anche quando utilizzavano le cinture di sicurezza. Per questo motivo l’IIHS afferma che la cintura di sicurezza può non bastare.

SICUREZZA NON UNIFORME

In caso di impatto frontale, le cinture di sicurezza sul sedile anteriore si stringono attorno ai passeggeri. Allo stesso tempo, gli airbag si aprono e, a seconda del tipo di urto, si attivano anche quelli laterali. Le cinture strette e gli airbag attivi mantengono gli occupanti dei sedili anteriori lontani dal volante e da altre parti pericolose. Per ridurre il rischio di lesioni al torace le cinture anteriori hanno dei limitatori di forza che evitano forti pressioni sul corpo. Le cose sono diverse sul sedile posteriore. Qui ci sono solo airbag laterali ma non frontali e le cinture di sicurezza sono generalmente prive di tenditori e limitatori di forza.

OCCHI APERTI

Ecco allora che nonostante siano di importanza vitale, senza limitatori di forza, le cinture possono infliggere lesioni al torace. Per questo studio, i ricercatori dell’IIHS hanno utilizzato ben due database americani sugli incidenti. Su 117 incidenti l’infortunio più diffuso, riscontrato in 22 degli occupanti feriti e in 17 dei 37 decessi, erano le lesioni al petto. Queste informazioni, tra cui fotografie documenti di polizia e medici, hanno permesso ai ricercatori di capire meglio il problema. Spesso i danni al torace sono dovuti alle pressioni delle cinture di sicurezza. Dal canto suo l’IIHS non offre una soluzione ma cita degli esempi. L’istituto crede che un crash test sulla protezione dei sedili posteriori spingerà i costruttori a capire quali sono le tecnologie migliori. Ecco allora che cinture di sicurezza con elementi gonfiabili o airbag specifici potrebbero fare la differenza.

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