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BMW, visori a realtà aumentata per velocizzare il lavoro dei meccanici

di Alessandro Crea
A partire dalla fine di questo mese, nei centri assistenza BMW di tutte le concessionarie statunitensi arriveranno in dotazione ai meccanici i visori a realtà aumentata Realware HMT-1. L’ha annunciato ufficialmente la casa di Monaco di Baviera, come parte dello sforzo per rendere più efficienti i propri centri assistenza, riducendo i tempi di permanenza delle […]

Bmw e Jaguar Land Rover insieme per l’elettrico di domani

di Redazione

BMW e Jaguar Land Rover hanno annunciato che collaboreranno per sviluppare e produrre i motori elettrici del futuro. L’accordo porterà i nuovi propulsori di origine BMW sulla prossima generazione di veicoli 100% elettrici di Jaguar Land Rover. La Casa inglese sembra quindi aver cambiato strategia dopo che, in passato, ha mostrato alcuni prototipi a zero emissioni.

UNA CONDIVISIONE DI TECNOLOGIE

La Joint Venture tra il marchio tedesco e quello britannico (controllato dal gruppo indiano Tata) ha come obiettivo quello di unire le forze per sviluppare unità di propulsione elettrica di nuova generazione. Questa collaborazione prevede uno scambio di conoscenze tecnologiche e industriali. Non cambia nulla a livello societario per le due entità. La decisione è stata presa per concentrare gli investimenti (e quindi dividere la spesa) e accelerare il processo di sviluppo. Il punto di partenza sarà il propulsore elettrico Gen 5 di BMW. Le due Case si propongono di migliorarlo insieme. Uno dei fini è quello di creare un motore che non necessiti di terre rare (proprio come il Gen 5) per il suo funzionamento. In questo modo si ridurrà la dipendenza dei produttori da questi elementi poco disponibili. La stessa strategia è stata avviata da Mercedes.

DEBUTTO NEL 2020 SU iX3

La sede operativa per la riuscita del progetto sarà Monaco, dove un gruppo di esperti BMW e Jaguar Land Rover lavorerà per sviluppare ulteriormente il Gen 5. L’obiettivo è quello di applicare il frutto di questa ricerca già sul nuovo modello di iX3, che uscirà nel 2020. Il team di sviluppo si occuperà anche della messa a punto dei nuovi gruppi elettrici, che saranno prodotti da ciascuna casa nelle proprie strutture produttive. BMW ha ribadito che queste tecnologie innovative sono necessarie e urgenti da una parte per soddisfare le richieste dei clienti, dall’altra per centrare gli obiettivi fissati dalle diverse normative antinquinamento.

LA COLLABORAZIONE CHIAVE DEL SUCCESSO

“L’industria automobilistica sta subendo una forte trasformazione” ha detto Klaus Froehlich, membro del consiglio di amministrazione di BMW con responsabilità per il dipartimento di Ricerca e Sviluppo. “Consideriamo la collaborazione una chiave di successo, anche nel campo dell’elettrificazione” ha aggiunto. “Con Jaguar Land Rover, abbiamo trovato un partner i cui requisiti per la futura generazione di unità elettriche corrispondono in modo significativo alla nostra visione. Insieme potremo soddisfare in modo più efficace le esigenze dei clienti abbreviando i tempi di sviluppo e portando più rapidamente veicoli e tecnologie all’avanguardia sul mercato”. Fra le intenzioni di BMW, comunque, non c’è al momento quella di abbandonare i combustibili fossili tradizionali. Piuttosto, di lanciare la strategia di mobilità elettrica in parallelo con lo sviluppo di tecnologie e motori a combustione migliori.

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Mytaxi diventa FREE NOW: l’app dei taxy più discussa d’Europa cambia nome

di Donato D'Ambrosi

Cambia nome e anche una parte dell’App mytaxi che tra qualche giorno sarà riconosciuta solo come FREE NOW. Un nuovo marchio per l’applicazione che prenota taxi in tutta Europa della joint ventures tra BMW e Daimler. La novità arriva dopo un periodo di forti scontri tra il servizio di prenotazione mytaxi e i tassisti italiani, tanto Daimler e BMW hanno chiesto l’intervento dell’Antitrust.

LA MOBILITA’ SMART IN TUTTE LE SUE FORME

Questo è un momento molto importante per la nostra azienda, che presenta allo stesso tempo un’enorme opportunità e nuove sfide“, ha dichiarato Eckart Diepenhorst, CEO di mytaxi. “FREE NOW è legato all’idea di libertà di movimento e ciò si traduce nel permettere ai nostri utenti di liberare la mente dallo stress della vita quotidiana”. Chi conosce bene le ultime vicissitudini dello scontro tra mytaxi e i tassisti potrebbe interpretare il significato di FREE NOW anche diversamente. Diepenhorst chiarisce che “per i tassisti significa: <<rilassati: siamo qui per assicurarci di avere abbastanza domanda e business. E lavoreremo sodo per aumentarlo>>”.

PER ORA TAXI E MONOPATTINI ELETTRICI IN 100 PAESI

FREE NOW sarà un host di servizi di mobilità ad ampio raggio, slegandosi dall’unicità del servizio taxi e includerà anche i monopattini elettrici in sharing, in base alla disponibilità e alle leggi dei vari Paesi. In questo modo – spiega l’azienda – i passeggeri avranno possibilità di scegliere tra più opzioni di spostamento attraverso un’unica app. FREE NOW è anche il simbolo dell’ufficialità della fusione dei servizi di mobilità di BMW e Daimler che proviene da una strategia avviata da diverso tempo

FREE NOW IN ITALIA

Il rebranding completo da mytaxi a FREE NOW avverrà entro l’estate e includerà un nuovo look dell’ app e della flotta di auto. Sia i passeggeri che i tassisti (quelli che riescono a superare gli sgambetti delle cooperative) non dovranno installare una nuova app e saranno in grado di utilizzare i servizi offerti da FREE NOW con l’app e l’account già esistenti. In Italia FREE NOW si concentrerà sul servizio taxi e, una volta regolamentato il settore, anche sul servizio di monopattini elettrici in condivisione.

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BMW X7: la prova su strada

di Francesco Irace

La Sport Active Vehicle bavarese rappresenta un perfetto connubio tra l'esclusività delle vetture ultra-premium e lo spirito avventuriero delle XDrive

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BMW presenta la nuova Serie 1: la prima a trazione anteriore

di Redazione

Annunciata più volte ma rimasta sotto il velo dei “camouflage” per lungo tempo, la nuova BMW Serie 1 è finalmente pronta. L’anteprima mondiale, che si attendeva per il Salone di Ginevra, è invece fissata per il 25 giugno a Monaco di Baviera. In Italia si dovrà attendere fino ad ottobre per poterla ammirare in concessionaria. Forme e proporzioni sono totalmente riviste in funzione della vera grande rivoluzione, peraltro annunciata da tempo. Parliamo del passaggio dal motore longitudinale con trazione posteriore al motore trasversale e trazione anteriore. Si tratta del secondo modello dopo X1 a “convertirsi” a questa architettura inaugurata dalle Serie 2 Active Tourer sfruttando la piattaforma condivisa con i modelli Mini.

NOVITÀ NELLE FORME

Coerente ma totalmente rivoluzionata, la linea vede sparire il cofano lungo della precedente per un anteriore molto spiovente. La nuova BMW Serie 1 è invariata nella lunghezza, 4,32 metri, ma più alta e con passo accorciato di 2 cm. Malgrado questo, le nuove proporzioni e l’abitacolo più avanzato regalano spazi maggiori. Aumentano infatti quelli per le ginocchia e per le spalle mentre il bagagliaio passa da 360 a 380 litri. Il frontale presenta un doppio rene più grande mentre la coda è meno tronca e più avvolgente, senza spigoli e dallo sbalzo ridotto.

CRESCONO I COMFORT

Anche gli interni sfoggiano un design di nuova impronta e sono ancora caratterizzati dalla presenza del sistema iDrive con manopola centrale ma dotati di sistema multimediale di 7.0. Per la prima volta poi, sulla Serie 1, fanno il loro esordio il tetto panoramico e il portellone ad azionamento elettrico. I gruppi ottici sia anteriori sia posteriori, a seconda della versione, sono con fari alogeni e luci diurne a Led oppure “full Led”.

MOTORI E CAMBI

La gamma della nuova BMW Serie 1 al lancio comprenderà motori a tre e quattro cilindri per ora senza ibridi. A benzina saranno disponibili il 1.5 da 140 CV e 220 Nm per la 118i e il 2.0 da 306 CV per la 135i xDrive. Tre i Diesel: 116d 1.5 con 116 CV, 118d da 2.0 da 150 CV e 120d Xdrive da 190 CV. I cambi sono manuali a 6 marce sulle versioni, 118i, 116d e 118d, con l’opzione di un automatico doppia frizione a 7 rapporti per i primi due. Per la 118d si può invece avere lo Steptronic a 8 rapporti di serie con la 120d xDrive e sulla M135i xDrive. I modelli a trazione anteriore dispongono di un un sofisticato controllo di trazione che interviene sui freni e sulla gestione del motore.

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VW, BMW, Daimler accusati di violazione regole delle emissioni Diesel

di Emanuela Acri
Poche ore fa si è scatenata una vera e propria tempesta sulle Case Automobilistiche BMV, Volkswagen e Daimler. Nel mese di marzo, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha citato in giudizio la società Volkswagen e l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn, accusandoli di ingannare gli investitori in relazione allo scandalo delle emissioni. La denuncia […]

Auto connesse: BMW e Deutsche Telekom sostengono il 5G contro l’ITS-G5

di Antonio Elia Migliozzi

L’auto connessa è sempre più vicina ma i brand litigano. Mentre l’Unione europea sta per decidere lo standard di comunicazione per le auto connesse scoppia la guerra tra le case auto. E’ noto che i lobbisti dei gruppi industriali si sono divisi in due gruppi. Da un lato Volkswagen e Renault che sostengono lo standard ITS-G5 basato sul Wifi e dall’altro BMW, Daimler, Ford e Psa con il 5G-V2X. Notizia di oggi è la presa di posizione di BMW e Deutsche Telekom che hanno deciso di sollecitare il governo tedesco. Secondo le due aziende la Commissione europea appoggiando l’ITS-5G danneggia gli interessi europei. In questo caso, proseguono BMW e Telekom, l’Europa sarebbe indietro rispetto alla Cina e ci vorrebbero anni per arrivare alle auto connesse.

POSIZIONI DIVERGENTI

Il Ceo di BMW e quello di Deutsche Telekom hanno sollecitato il governo tedesco a prendere provvedimenti in campo europeo. Le aziende chiedono che Berlino agisca per bloccare la proposta della Commissione europea favorevole allo standard basato su Wi-Fi per le auto connesse. In una lettera dai toni diretti, l’amministratore delegato di BMW Harald Krueger e Tim Hoettges di Telekom hanno chiesto di escludere la tecnologia ITS-G5 dalla corsa per l’auto connessa. Secondo i manager questo standard lascerebbe l’Europa in ritardo rispetto a rivali come la Cina e gli Usa a causa delle differenze tecnologiche tra i due standard. Stando a quanto riporta Reuters la missiva specifica che le connessioni tra veicoli (V2V) e tra veicoli ed infrastrutture stradali (V2I) sono una priorità. In questa dinamica, proseguono BMW e Deutsche Telekom, l’ITS-G5 ha problemi di latenza e sicurezza irrisolti. Spingere sul 5G-V2X avrebbe vantaggi in termini di ricezione e velocità nello scambio dei dati.

LA COMMISSIONE EUROPEA

Come noto la Commissione europea, tra molte difficoltà, sta cercando di fissare i parametri di riferimento per le automobili connesse a Internet. Si tratta di un tema molto delicato. Parliamo infatti di un mercato che per i costruttori di automobili, gli operatori delle telecomunicazioni e i fornitori vale miliardi di euro l’anno. Secondo alcuni la decisione della Commissione a favore dello standard ITS-G5, basato su Wi-Fi, avvantaggerebbe Volkswagen e Renault. Dal canto loro, infatti, BMW, Daimler, Ford e PSA Group appoggiano lo standard avversario 5G-V2X. I sostenitori del V2X, affermano che questa tecnologia rappresenta il futuro perché utilizza il 5G di prossima generazione. Mentre i sostenitori dell’ITS-5G sottolineano che ci vorranno anni per introdurre a pieno il 5G in UE ed è meglio sfruttare l’infrastruttura esistente.

LOTTA DI POTERE

Va detto che l’appoggio della Commissione europea all’ITS-G5 deve trovare il sostengo del Parlamento europeo. Quest’ultimo voterà il 17 aprile in sessione plenaria. In questo caso sarà necessaria una maggioranza semplice per bloccare il testo approvato dalla Commissione. La lettera di BMW e Deutsche Telekom mira ad aprire un’altra strada. Mobilitare il governo tedesco significa cercare di fare pressione sul Consiglio europeo. I sostenitori del 5G-V2X vogliono allineare i prossimi standard Ue a quelli già decisi da Cina e Usa. In questo modo si definirebbe una modalità “globale” per il trasferimento di dati ed informazioni capace di far dialogare tra loro auto ed infrastrutture. In caso di voto sfavorevole del Parlamento europeo, le speranze di BMW, Daimler, Ford e Psa sono nel Consiglio. Il Consiglio europeo ha infatti voce in capitolo e potrebbe, a maggioranza, bloccare l’ITS-G5.

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BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

di redazione

La BMW 328 Ci elaborata con 245 CV dal preparatore AlbaMotorSport appartiene al campione di drift Marco Stellino, colui che ha portato la disciplina del drifting in Sicilia e che, grazie alla sua scuola, sta formando nuovi e validi piloti in terra sicula. Guidata di traverso sul circuito di Racalmuto, la è ora in attesa dello swap di motore con il 2JZ della Toyota Supra.

BMW 328 Ci elaborata

Questa BMW 328 Ci elaborata per essere un’auto da drifting pronta per le gare ha subìto un lavoro minuzioso su ogni componente e senza lasciare nulla al caso. Spesso infatti nel mondo del drifting si utilizzano le BMW per il loro ottimo bilanciamento, la buona dose di cavalli e il differenziale autobloccante originale. Sono numerose le Serie 3 impiegate nei Campionati, ma anche dai privati: si va dalle prime E30 degli anni ‘80 alle E92 V8. Quella di Marco Stellino è una E46 328 Ci di inizio 2000 che nasceva come normale auto stradale.

BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

BMW 328 Ci modificata

La carrozzeria della BMW 328 Ci modificata presenta nuovi componenti in vetroresina come cofano motore, cofano posteriore e paraurti. I parafanghi, maggiorati di 10 cm, sono in carbonio della BMW Motorsport e realizzati per la M3 E46 GTR. Al posteriore, invece, sono stati allargati a mano di 4 cm per lato. Poi si è provveduto a sostituire i fari anteriori con elementi leggeri che inglobano luci a led. La scocca ha abbandonato l’iniziale grigio metallizzato di serie a favore di un bel bianco, alternato dagli adesivi degli sponsor e della livrea.

BMW 328 Ci tuning

L’abitacolo di questa BMW 328 Ci ha subìto con l’intervento tuning una trasformazione radicale. È stato completamente svuotato e alleggerito in ogni angolo per abbassare il peso e consentire l’installazione dello scenografico rollbar progettato, secondo le normative CSAI, dallo stesso proprietario e poi realizzato dai tecnici di AlbaMotorsport. È presente anche un rack posteriore che aggancia il retrotreno direttamente al rollbar. Questo permetterà di realizzare in futuro l’intera parte posteriore della carrozzeria in vetroresina, risparmiando così ulteriore peso.

BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

Scheda tuning BMW 328 Ci by AlbaMotorSport

MOTORE
Scarico completo artigianale in acciaio con “X Pipe” e terminale HKS da 80 mm
Aspirazione diretta BMC
Centralina riprogrammata
Farfalla di aspirazione da 80 mm
Pompa benzina alta pressione AEM 380 lph + iniettori RC
Radiatore acqua in alluminio RCS con elettroventola e fan controller
Radiatore olio 19 vie in alluminio Mishimoto
Sostituzione radiatori: idroguida e differenziale

TRASMISSIONE
Differenziale autobloccante M3

TELAIO E SOSPENSIONI
Alleggerimento totale della scocca, rinforzo telaio con parti saldate sui punti più importanti dello chassis
Assetto pluriregolabile Yellow Speed, con regolazione altezza e idraulica, camber plate all’anteriore e braccetti camber regolabili al posteriore
Barre antirollio, duomi e rinforzo telaio Ultra Racing (Kit completo)
Kit sterzo MG Solution 83° Full Lock kit
Cerchi anteriori OZ 9jx17”

ESTERNI
Utilizzo di parti in vetroresina super leggere come cofano motore, cofano posteriore e paraurti
Parafanghi allargati di 10 cm in carbonio BMW Motorsport
Parafanghi posteriori allargati a mano di 4 cm per lato
Fari anteriori sostituiti con elementi leggeri e luci a led
Carrozzeria riverniciata di bianco
Adesivi degli sponsor e wrapping livrea

INTERNI
Coppia sedili Sparco Drifting
Coppia cinture Sparco 5 punti
Dashboard digitale Defi con controllo g/m e velocità
Strumentazione Greddy (pressione olio, pressione benzina, temperatura olio, temperatura acqua)
Strumentazione AEM (AFR Stechiometrico, EGT)
Volante Sparco con mozzo sgancio rapido

FRENI
Impianto frenante anteriore di provenienza BMW 530d E60
Modifica per impianto frenante separato tra ant. e post.
Freno a mano idraulico con impianto dedicato
Tubi freno in treccia metallica
Abolizione sistema ABS

Costo totale intervento tuning oltre 15.000 Euro

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Elaborare Aprile n° 248 2019

di redazione

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Bmw, VW e Daimler sotto inchiesta: rischiano multa da 1 miliardo di euro

di Antonio Elia Migliozzi

Il mondo dell’auto cambia. Eppure sembra che alcuni brutti vizi dei costruttori siano duri a morire. L’Antitrust europeo ha aperto una indagine a carico di BMW, Mercedes-Benz e Volkswagen con ad oggetto un’accusa pesante. I tre costruttori tedeschi si sarebbero accordati per rallentare lo sviluppo di soluzioni pulite di mobilità. L’autorità Ue ritiene che le case automobilistiche avrebbero partecipato a un cartello per limitare o ritardare nuove tecnologie per le auto diesel e a benzina. Prima che l’Ue prenda una decisione definitiva sul caso le aziende potranno contestare le accuse. Al momento non si parla ancora dell’entità della possibile multa ma in casa BMW iniziano a circolare numeri. Il brand di Monaco di Baviera si prepara ad una stangata da oltre 1 miliardo di euro. Vediamo i dettagli.

INDAGINI APERTE

BMW ha dichiarato che si sta preparando ad una condanna da parte dell’Antitrust Ue. La somma stimata è di quelle che fanno girare la testa, oltre 1 miliardo di euro. La sanzione potrebbe arrivare dalle indagini sul presunto cartello formato da case automobilistiche tedesche per ritardare l’introduzione di automobili più pulite. Dai primi calcoli una misura di questo tipo inciderà sui risultati finanziari del primo trimestre e dell’intero anno fino al 4,5% dei profitti. Per evitare il peggio BMW ha dichiarato che si opporrà alle accuse “con tutti i mezzi legali”, ma è probabile che la Commissione europea non sarà clemente. Lo scorso settembre l’Ue ha aperto un’indagine contro BMW, Volkswagen AG e Daimler AG accusate di limitare o ritardare lo sviluppo di motori diesel e benzina puliti. Le altre aziende coinvolte non hanno, per ora, considerato la possibilità di una condanna economica.

IL CARTELLO

Dal canto suo Daimler ha detto che non si aspetta una multa per aver collaborato a pieno nelle indagini. Dello stesso avviso anche Volkswagen che ha attivamente aiutato le autorità di regolamentazione e spera di schivare multe. Insomma l’occhio della Commissione europea rimane ben vigile nei confronti del settore automotive. Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, è stata chiara: “Ai consumatori europei potrebbe essere stata negata l’opportunità di acquistare auto con la migliore tecnologia disponibile”. Del resto le regole dell’Ue consentono ai brand di fare squadra solo per migliorare la qualità dei prodotti e non per alterare il mercato. L’accusa di aver formato un cartello era stata lanciata nella rivista tedesca Spiegel. VW, Daimler e BMW si sarebbero incontrate, a partire dagli anni ’90, per coordinare le attività relative alla tecnologia dei veicoli. Lo scopo era limitare i costi e creare una strategia rispetto ai controlli sulle emissioni inquinanti.

ORIZZONTE FOSCO

L’industria automobilistica tedesca è ancora alle prese con le ricadute del dieselgate del 2015 mentre cerca di spingere su auto elettriche e a guida autonoma. I bilanci dei colossi dell’auto se la vedono sempre peggio. VW ha accantonato circa 29 miliardi di euro per le cause legali legate alle emissioni diesel. I danni da risarcire ammontano a oltre 10 miliardi di dollari e ci sono da fronteggiare anche gli investitori scontenti. Dal canto suo Daimler dovrà richiamare circa 774.000 veicoli in Europa per problemi riguardanti le emissioni e rimane oggetto di indagini in Germania e negli Stati Uniti. Non meglio BMW. Il brand ha accettato di pagare una multa da 8,5 milioni di euro dopo che un’indagine ha accertato la presenza di un software errato relativo alle emissioni.

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La UE accusa BMW, Daimler e Volkswagen di cullusione sulle tecnologie per abbassare le emissioni

di Lorenzo Spada
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La Commissione Europea, dopo aver intimato a Valve e a 5 editori di videogiochi di smettere di attuare la pratica del geo-blocking all’interno degli Stati membri, ha rincarato la dose accusando formalmente BMW, Volkswagen e Daimler di colludere per impedire il lancio di tecnologie che limitano le emissioni inquinanti. Queste società, le cui marche automobilistiche […]

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UE: Daimler, BMW e Volkswagen, un cartello per non limitare le emissioni nocive

di Alessandro Crea
Stamattina i dirigenti di tre importantissimi gruppi automobilistici tedeschi, Daimler (Mercedes e Smart tra gli altri), BMW (Rolls-Royce) e VW (Volkswagen, Audi, Porsche) hanno trovato sulle proprie scrivanie una lettera ufficiale di obiezioni della commissione europea. Secondo quest’ultima infatti tra il 2006 e il 2014 le tre si sarebbero accordate per impedire o comunque rallentare […]

Microsoft e BMW, alleanza nel segno dell’IoT

di Filippo Vendrame

Microsoft e il Gruppo BMW si sono stretti la mano all’appuntamento Hannover Messe, annunciando una nuova iniziativa comune che punta all’obiettivo di portare le ultime innovazioni nei settori automobilistico e manifatturiero. La nuova iniziativa si chiama Open Manufacturing Platform (OMP) ed è stata pensata in particolare con un focus sull’IoT industriale. Le due aziende sperano che la mossa possa abbattere le barriere tra sistemi complessi e proprietari utilizzati nella produzione.

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BMW iX3, i4 e iNext: i test finali delle elettriche al polo nord

di Redazione

In casa BMW ci si prepara a lanciare la nuova serie di auto a emissioni zero. Le foto pubblicate nei giorni scorsi dal gruppo tedesco confermano che i progetti sono quasi ultimati e pronti per il loro lancio sul mercato, che dovrebbe avvenire scaglionato tra il 2020 e il 2021, a seconda del modello (tre quelli che saranno commercializzati iX3, i4 e iNext). Del resto, stando all’ultimo piano industriale, entro il 2025 dovrebbero essere 25 i nuovi modelli elettrici che BMW lancerà sul mercato.

I TEST AL CIRCOLO POLARE

Le immagini rilasciate mostrano gli ultimi test effettuati sui nuovi modelli, condotti ad alte latitudini in condizioni estremamente rigide. Queste prove serviranno per ultimare la messa a punto delle auto, provare i sistemi montati sulle vetture in condizioni di scarsa aderenza del fondo stradale e collaudare l’efficacia dell’impianto elettrico e di quello frenante (con recupero di energia) a basse temperature. Superato questo banco di prova, che segue i test già effettuati in condizioni normali, dovrebbe essere tutto pronto per il debutto del primo trio di auto 100% elettriche di BMW.

LA iX3 SARÀ LA PRIMA SUL MERCATO

La prima a essere prodotta sarà la BMW iX3, attesa già nel 2020. La variante elettrica della Suv tedesca sarà fabbricata in Cina, nella fabbrica della Brilliance, con cui BMW ha firmato una partnership. Questa vettura è quella di cui disponiamo di maggiori informazioni: durante il Salone di Pechino 2018, è stato infatti svelato in anteprima un prototipo. Per ora si sa che dovrebbe raggiungere un’autonomia di 400 km nel ciclo Wltp, potrà collegarsi a colonnine rapide da 150 kWh (facendo il pieno in 30 min) e monterà una batteria da 70 kWh e un motore da 270 CV. Per quanto riguarda le linee, si presenta quasi identica alla variante con motore a combustione.

LANCIO NEL 2021 PER i4 E iNEXT

Più novità si riscontrano negli altri due modelli a emissioni zero annunciati da BMW. La i4, che verrà lanciata nel 2021 e prodotta nello stabilimento di Monaco di Baviera, è una berlina con uno stile completamente nuovo, che unisce prestazioni sportive a design da coupé. La piattaforma tecnica invece resta quella di quinta generazione che debutterà con la iX3. L’ultima a vedere la luce sarà invece la iNext, attesa anch’essa per il 2021, che si promette di essere il top della tecnologia targata BMW: tra i vari servizi e le funzioni di assistenza e recupero energia, spicca la guida autonoma di Livello 4, che in determinate circostanze permetterà all’auto di coordinare tutte le operazioni di guida. Inoltre, a differenza della iX3, entrambe le autovetture dovrebbero arrivare a un’autonomia di 600 km nel ciclo Wltp.

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BMW iX3, BMW i4 e BMW iNEXT: nuovi dettagli

di Filippo Vendrame

BMW è vicina ad un punto di svolta nel settore delle auto elettriche. Sono passati già 7 anni da quando lanciò la BMW i3 e da allora la mobilità elettrica è profondamente mutata. Il costruttore tedesco sta adesso lavorando per portare sul mercato nei prossimi anni 3 nuovi veicoli elettrici moto interessanti. Trattasi dei modelli BMW iX3, BMW i4 e BMW iNEXT. A rimarcare il lavoro che sta svolgendo, BMW ha condiviso una serie di scatti dei prototipi di queste autovetture attualmente impegnati in alcuni test di guida invernale ad Arjeplog, in Svezia, ai margini del Circolo Polare Artico.

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BMW Serie 1 Digital Edition, la versione hitech è acquistabile solo online

di Redazione

Dalle ore 20.00 del 27 marzo sarà disponibile, solo online, la nuova BMW Serie 1 Digital Edition. La Casa di Monaco riconosce in questo modo l’importanza degli acquisti sul web, anche nel campo delle autovetture: queste, al giorno d’oggi, vengono scelte e comprate in rete da un cliente su tre. Il tipo di vendita è del tutto inedito per BMW, che con questa iniziativa fa un ulteriore passo in avanti nell’era della rivoluzione digitale.

CENTO ESEMPLARI IN CENTO ORE

La principale novità della serie è proprio il processo d’acquisto: la vettura non è presente in nessuna concessionaria, ma è visionabile solo sulla piattaforma creata per l’occasione (che è già visitabile online), cosa mai vista in casa BMW. Il 27 marzo si apriranno quindi le vendite dei soli 100 esemplari acquistabili, grazie a un metodo del tutto nuovo. Con tre semplici passaggi si possono scegliere motorizzazione, trasmissione e colore: in base alle preferenze, il prezzo finale oscilla da 23.500 a 29.300 euro. Poi si passa al versamento di un acconto di 500 euro, che garantisce la prenotazione, e, a seguire, si deve scegliere un Dealer di riferimento presso cui finalizzare l’acquisto. Il cliente potrà infine definire con il consulente alle vendite la forma di pagamento preferita, che include la possibilità di un noleggio a lungo termine o di un finanziamento.

DUE BENZINA E DUE DIESEL

Come detto in precedenza, le scelte che si pongono al cliente sono tre. La prima riguarda il motore: quattro le motorizzazioni disponibili, 116d, 118d, 116i e 118i, le più vendute dalla casa automobilistica. La seconda è la trasmissione, che può essere manuale o automatica per ogni tipo di motore. Infine si deve scegliere uno dei tre colori disponibili: Alpin Weiss, Mineral Grey e Saphischwarz.

SICURA E CONNESSA

La Casa tedesca offre di serie i suoi equipaggiamenti più amati. Oltre ai dispositivi di ausilio alla guida di cui dispone il modello – avviso di pericolo di tamponamento, rilevamento pedoni con funzione di frenata city, mantenimento della corsia, monitoraggio dello stato di stanchezza del conducente, active cruise control, Speed Limit e Parking Assistant – la nuova BMW Serie 1 Digital Edition è dotata, anche nella sua versione più economica, di tutti i contenuti più richiesti negli anni dai consumatori. La vettura avrà fari a Led, navigatore satellitare, Apple CarPlay, cerchi in lega da 16”, sensori di parcheggio e di un sistema di ricarica wireless per i dispositivi che lo consentono. A queste ed altre funzioni ancora si aggiungono poi alcuni optional a richiesta per personalizzare la propria auto.

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BMW: la svolta saranno i comandi vocali

di Redazione

Nel corso della Milano Digital Week, una cinque giorni dedicata al mondo delle tecnologie e del digitale, BMW ha fatto il punto sul suo attuale sviluppo di moderni sistemi pensati per la mobilità del futuro. Da quelli in auto come i comandi a controllo vocale, a quelli legati al mondo dell’elettrificazione, con una partnership con Daimler e il sistema di ricarica Charge Now, che garantisce la presenza di 2.800 punti di ricarica sul solo territorio Italiano.

PARLARE CON L’AUTO

Nel corso dell’evento “Voice everywhere: il futuro è nei comandi vocali?”, BMW ha analizzato il modo in cui domani ci si interfaccerà con il veicolo durante la guida. Secondo il costruttore bavarese, in futuro l’interazione con l’auto passerà sempre più attraverso i comandi vocali, che già oggi permettono di interfacciarsi con la macchina per mezzo di un linguaggio colloquiale. Niente più formule preimpostate da ripetere a pappagallo, quindi. Lo sviluppo di questa tecnologia, inoltre, permetterà di dialogare con il veicolo in maniera continuativa e dinamica, senza dover ricorrere a frasi di attivazione come oggi accade.

BASTANO I GESTI?

In contrapposizione con la tecnologia dei comandi vocali c’è quella dei comandi gestuali. Già da ora è possibile controllare diverse funzioni del sistema di infotainment semplicemente muovendo una mano davanti allo schermo posizionato al centro della plancia di molti veicoli. Con il movimento circolare di un dito, ad esempio, si può alzare o abbassare il volume, mentre muovendo la mano verso destra o sinistra è possibile passare da una schermata all’altra. Tuttavia, rispetto ai comandi vocali, questa tecnologia potrebbe distrarre maggiormente il conducente. Nel caso in cui il comando impartito non venga recepito dal sistema, infatti, il guidatore sarebbe portato a distogliere lo sguardo dalla strada per azionare il comando manualmente dallo schermo. Senza considerare che per impartire un comando con la mano si è costretti a tenere, anche se pochi istanti, il volante con una sola mano. Azione questa potenzialmente molto pericolosa.

FUTURO ELETTRICO

Secondo BMW, il futuro della mobilità è elettrico. Per questo motivo la Casa dell’Elica ha in atto una partnership con Daimler per l’implementazione delle infrastrutture di ricarica a livello mondiale. Ad oggi, grazie al sistema Charge Now sono disponibili 150.000 punti di ricarica distribuiti in 29 paesi del mondo, con ben l’80% di questi dislocati in Europa. In Italia, invece, le stazioni nelle quali è possibile ricaricare il proprio veicolo elettrico sono 2.800. Di questi, 104 sono a ricarica rapida.

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Fossil: lo smartwatch in collaborazione con BMW arriverà nel 2020

di Lucia Massaro
Durante il Baselworld Watch Show attualmente in corso a Basilea in Svizzera, Fossil ha mostrato i primi modelli di orologi realizzati in collaborazione con la casa automobilistica BMW. La partnership tra le due aziende – annunciata nel 2018 – porterà anche alla realizzazione di una serie di smartwatch che saranno touchscreen e non ibridi.   […]

Auto elettriche Bmw–Daimler: un accordo taglierebbe 7 miliardi di costi

di Antonio Elia Migliozzi

Colpo di scena nelle relazioni tra Mercedes-Benz e BMW. I due colossi dell’auto, dopo aver annunciato nei giorni scorsi l’alleanza sul fronte della mobilità green, tornano a sedersi intorno ad un tavolo per decidere del loro futuro. Le aziende scelgono di approfondire la collaborazione in un settore di grande importanze per l’automotive quale la mobilità elettrica. BMW e Daimler hanno infatti deciso di mettere a sistema i punti di ricarica destinati alle auto elettriche e di realizzarne di nuovi insieme. Sono anche al lavoro per cooperazione su piattaforme EV e prodotti trasversali. Se un tale accordo verrà raggiunto ciascuna casa automobilistica potrebbe risparmiare almeno 7 miliardi di euro nel settore sviluppo nel corso dei prossimi 7 anni. Vediamo i dettagli.

ACCORDO ELETTRICO

Tradizionalmente rivali BMW e Daimler stanno intensificando le relazioni per collaborare allo sviluppo di piattaforme per veicoli elettrici. Si tratta di informazioni riferite dalla stampa tedesca, Sueddeutsche Zeitung e Auto Bild, hanno infatti cavalcato subito la notizia. I colloqui attuali si stanno concentrando su auto compatte e di medie dimensioni e le piattaforme, che sarebbero state progettate principalmente per l’elettrificazione, potrebbero anche essere adattate per ospitare opzioni di powertrain tradizionali. BMW e Daimler sono già legate da accordi per lo sviluppo di sistemi avanzati di assistenza alla guida e servizi di mobilità, nonché di un programma congiunto di innovazione. Certo è che una cooperazione sulle piattaforme EV aprirebbe orizzonti ampi e nuovi. Si stima che ciascuna casa automobilistica potrebbe risparmiare almeno 7 miliardi di euro di costi di sviluppo nel corso nei prossimi 7 anni.

ALLEANZA A TUTTO TONDO

Sia BMW che Mercedes-Benz hanno già investito molto nelle auto elettriche. La divisione BMW i ha creduto nel campo già dal 2013 con la piccola i3. La divisione Smart di Mercedes ha venduto auto elettriche dal 2009 e Daimler sta per lanciare il nuovo SUV EQC (Leggi auto elettrica e pioggia quali sono i rischi). Insomma si tratterebbe di un nuovo tassello che si inserisce in una contingenza di mercato che vede anche i top player tedeschi costretti a fare squadra. Il calo di profitti dovuto alle ricerche sulla mobilità elettrica e alle incertezze dei consumatori sul diesel, impongono un rapido cambio di rotta. La nuova cooperazione tra i due gruppi industriali vuole mettere a sistema il primo un attore globale della mobilità. BMW e Daimler vogliono investire circa un miliardo di euro insieme per ampliare ulteriormente la gamma di servizi condivisi avvicinando una clientela sempre più internazionale.

ULTERIORI ORIZZONTI

BMW e Daimler hanno annunciato nelle settimane scorse la riorganizzazione dei loro nuovi servizi di mobilità con la fusione dei car-sharing DriveNow e car2go. In futuro, Share Now, Free Now, Charge Now, Reach Now e Park Now copriranno numerose altre funzioni per essere sempre più vicini alle esigenze dei driver. Sul fronte delle auto elettriche, Charge Now fornisce l’accesso alla rete di ricarica pubblica più grande e in più rapida crescita in Europa. Attraverso il collegamento intelligente delle joint venture, BMW e Daimler vogliono plasmare la mobilità urbana di oggi e di domani sfruttando le opportunità offerte dalla digitalizzazione, dai servizi condivisi e dalle crescenti esigenze di mobilità dei clienti finali. Sono inoltre ipotizzabili collaborazioni con altri fornitori e l’acquisizione di start-up o player affermati (Leggi tutti i dettagli sul car sharing condiviso BMW – Daimler).

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BMW M5 F90 elaborata 705 CV con preparazione Franco Alosa

di redazione

La preparazione della BMW M5 F90 elaborata dal tuner fiorentino Franco Alosa ha visto, dopo un lungo lavoro di sviluppo e al momento primo in assoluto, la riprogrammazione della centralina elettronica originale della BMW M5 F90. Notoriamente la BMW M5 F90 viene equipaggiata con moduli aggiuntivi, che garantiscono un sensibile incremento di potenza senza eliminare però il limitatore di velocità.

BMW M5 F90 modificata

Lavorando sull’elettronica di serie della BMW M5 F90, invece, Franco Alosa ha ottenuto 705 CV e 860 Nm di coppia, con un aumento di ben 105 CV rispetto al propulsore in configurazione originale; poi ha spostato lo speed limiter a 340 km/h. Ovviamente sono stati aggiornati anche gli Sport Displays con i nuovi valori di potenza e coppia. Completa l’elaborazione il terminale di scarico della Eisemann.

Info: Franco Alosa Tel. 055/300348

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