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Ieri — 19 Aprile 2019RSS feeds

Agatha Knife è un’avventura punta e clicca controversa ambientata in un universo psicotico

di Gerardo Orlandin

Agatha Knife è un'avventura controversa sviluppata da Plug in Digital in cui impersonerete Agatha, una bambina macellaia che affronta il dilemma di dover uccidere i suoi amici animali con i quali adora giocare per soddisfare il proprio palato goloso di carne e mandare avanti l'azienda familiare che sta attraversando un periodo difficile.

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Life is Strange e gli altri: crescita e adolescenza nel mondo dei videogiochi

di Michele Pintaudi
Come tutti abbiamo ormai imparato, il medium videoludico è uno strumento capace di trasmettere e raccontare storie di vario genere: da epiche avventure a storie d’amore, fino a racconti di guerra e vicende da film horror tutti, senza alcuna esclusione, possono trovare il prodotto adatto alle proprie esigenze. Il videogioco, insomma, è diventato qualcosa in […]

I migliori videogiochi iOS e Android di marzo 2019

di Martina Fargnoli
I migliori videogiochi iOS e Android di marzo 2019 vi portano alla scoperta della vita di Giuseppe Verdi attraverso A Life in Music sviluppato grazie al supporto del Teatro Regio di Parma, vi faranno scoprire i conflitti interiori a cui la guerra può mettervi davanti con This War of Mine: Stories – Father’s Promise e […]

Dance of Death: Du Lac & Fey Anteprima

di Michele Pintaudi
Londra, 1888. In piena età vittoriana, l’ombra di Jack lo Squartatore si fa sempre più marcata: la scia di vittime e di terrore si allunga sempre di più, così come cresce l’alone di mistero dietro ad uno dei serial killer più celebri della storia del mondo. Con questa premessa ha inizio Dance of Death: Du […]

Darkestville Castle è una spassosa avventura punta e clicca ispirata alla saga di Monkey Island

di Gerardo Orlandin

Darkestville Castle è un'avventura punta e clicca nello stile classico di LucasArts e ispirata in particolare alla serie Monkey Island. L'avventura di BUKA Development propone una trama accattivante condita di umorismo e personaggi bizzarri, dialoghi spassosi ed enigmi divertenti che vi accompagneranno durante le sette ore di gameplay, mentre la grafica è eccentrica quanto basta e dipinta a mano nello stile delle classiche avventure grafiche di fine anni 90.

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The Faceless: la recensione. Magneti, bussole e demoni senza volto!

di Silvio Colombini
Edito da MS Edizioni, dopo una campagna kickstarter di successo, e ideato da un gruppo di designer italiani, The Faceless è un gioco collaborativo che unisce Stranger Things, magnetismo e strategia per ottenere un risultato innovativo e ben riuscito. Un gioco in cui un uso sapiente di calamite, ingegno e casualità crea il giusto mix dove […]

Convolution è un’avventura 3D in soggettiva tutta da esplorare tra enigmi e misteri

di Gerardo Orlandin

Convolution è un'avventura in prima persona sviluppata da Endless Code in cui esplorerete vari ambienti 3D risolvendo enigmi e scoprendo misteri. Inizierete il viaggio in una camera da letto nel cuore di una notte piovosa dalla quale uscirete attraversando un cunicolo che vi proietterà in una strana dimensione, dove le vostre scelte influenzeranno il corso dell'avventura e la instraderanno verso finali multipli.

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NyxQuest: Kindred Spirits è una suggestiva avventura platform in 3D ambientata tra le rovine dell’antica Grecia

di Gerardo Orlandin

NyxQuest: Kindred Spirits è un'avventura ambientata nell'antica Grecia in cui impersonerete Nyx nella sua epica avventura alla ricerca del suo più caro amico Icaro. Il gioco ha un'impostazione da platform in 3D con dei puzzle da risolvere evitando vari tipi di ostacoli in agguato tra le rovine dell'antico mondo greco, che vanno dalle sabbie ardenti alle fosse senza fondo.

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Escape Lala è un’avventura punta e clicca ispirata ai classici degli anni 90

di Gerardo Orlandin

Escape Lala è un'avventura punta e clicca realizzata con grafica in pixel art in cui dovrete uscire da varie stanze risolvendo dei puzzle. Il gioco trae ispirazione dalle avventure classiche LucasArts e Sierra degli anni 90 ed è basato su schermate fisse esplorabili con semplici tocchi e swipe.

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Final Fantasy IX Switch Recensione

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Final Fantasy IX è uno dei capitoli più importanti della famosissima saga JRPG, soprattutto per aver ricoperto nel corso degli anni il ruolo di ultimo “difensore” della vecchia scuola. L’importanza del titolo in questione fu percepita già dai fan dell’epoca (parliamo del lontano 2000, ultimo Final Fantasy prodotto per Playstation 1), che accolsero con entusiasmo […]

Suburra: The Game è il gioco ufficiale della serie TV strutturato come un’avventura punta e clicca

di Gerardo Orlandin

Suburra: The Game è il gioco ufficiale della serie TV ed è strutturato come un'avventura punta e clicca con meccaniche action in cui potrete impersonare i tre principali personaggi della serie, Aureliano, Lele e Spadino, con lo scopo di recuperare una misteriosa valigetta che è stata rubata a un vescovo.

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Recensione: Il Serpente a Due Teste, una campagna itinerante per Pulp Cthulhu

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Alla (ri)scoperta di… Broken Age!

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Warhammer: Vermintide 2 e altre perle nel nuovo Humble Monthly!

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7Days è un’avventura testuale illustrata basata sulle chat con gli spiriti

di Gerardo Orlandin

7Days un'avventura testuale illustrata impostata come una serie di chat in cui gli utenti prendono decisioni importanti che determineranno l'evoluzione della storia. Il gioco è caratterizzato da una grafica in stile fumetto e da una trama che cambia in base alle scelte del giocatore portandolo a differenti finali, inoltre sono presenti vari obbiettivi e sfide nascoste.

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I migliori videogiochi iOS e Android di gennaio 2019

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Grosse sorprese nelle nuove offerte di Humble Bundle!

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Recensione: Papua, il piacere dell’avventura

di Alessandro Pabis

In Papua i giocatori si caleranno nei panni di intrepidi esploratori, alle prese con una spedizione scientifica per la catalogazione di animali e piante dell’omonima isola. Un prodotto adatto sia ai giocatori esperti sia a chi vuole provare a fare un “passo in avanti” nel mondo dei giochi da tavolo provando un titolo strategico, ma denotato da una parte aleatoria legata al tiro di dadi. Un gioco che risulta essere un piacevole connubio di azioni dal ritmo veloce e divertente.

Papua è un gioco che racchiude diverse meccaniche di gioco, amalgamandole con intelligenza e regalando un’esperienza esaltante e divertente alla portata di tutti.

All’inizio del proprio turno ogni giocatore tirerà dei dadi, districandosi fra eventuali catastrofi occorse e scegliendo, fra le sei zone a disposizione, dove concentrare le proprie ricerche. La sorte avversa potrà essere raggirata spendendo denaro, ma una gestione accorta delle finanze potrà regalare punti a fine partita. Anche la distribuzione del cibo sarà determinante, per compensare il dispendio di energia che, una volta giunto a zero, determinerà la fine della partita.

Papua, dove il tempo si è fermato

Era il 1526 circa quando un esploratore portoghese, tale Jorge De Meneses, sbarcò per la prima volta a Papua affibbiandole il nome di Ilhas dos Papuas, che tradotto suona come “isola dei capelli crespi“, per via degli indigeni che, ancora allo stato primitivo, vivevano su di quest’isola incontaminata. In tempi in cui l’espansione coloniale era al proprio culmine, pare incredibile che Papua non fosse oggetto delle attenzioni da parte di alcuna delle super potenze dell’epoca, ma che anzi si sia atteso fino ai primi dell’ottocento affinché ci si accorgesse del suo effettivo valore.

Qui ha inizio il gioco ed è vestendo gli abiti dell’esploratore, dal tipico caschetto coloniale, che i giocatori dovranno addentrarsi in questa maestosa isola, alla ricerca di esemplari unici di fauna e flora da collezionare.

Sì parte all’avventura

Il setup base del gioco risulta semplice e rapido. Ogni giocatore riceverà come dotazione tre monete, tre segnalini cibo e sette dei quindici meeple a disposizione, del colore scelto. Questi componenti andranno tenuti sempre nascosti dietro uno schermo di cartone, dato in dotazione. Si distribuirà anche una carta scienza, da tenere scoperta e visibile a chiunque. Una sorta di abilità speciale utilizzabile una volta sola a partita, ma che potrà fornire un inaspettato aiuto nel momento del bisogno. Dopo aver stabilito il turno di gioco avrà inizio la partita. Il gioco risulta suddiviso in tre fasi che si ripetono ad ogni round.

La prima fase detta “di preparazione” sarà quella in cui verranno scoperte tre carte spedizione, i segnalini logistica e la carta appunti di viaggio. Verrà anche scelta, dall’ultimo giocatore in ordine di turno, la zona alla quale non si potrà accedere durante il round attuale, posizionandovi sopra l’indicatore di zona proibita.

Finita la fase di preparazione si potrà passare a quella dei turni dei giocatori.

Partendo dal giocatore con maggiore energia  questi tirerà cinque dadi. Per ogni risultato catastrofe tirato, rappresentato da un teschio sormontato da una nuvola con fulmine, si dovrà togliere dalla propria riserva un esploratore, oppure pagare una moneta. I risultati dei dadi non catastrofe potranno essere modificati di più o meno uno, al costo di una moneta, oppure ritirati sempre per una moneta a dado.

I valori dei dadi tirati dovranno essere associati alle azioni disponibili, sempre mediante l’utilizzo dei corrispondenti tasselli indicatore di zona, ma a discrezione del giocatore il quale potrà anche decidere di non piazzare alcuni tasselli. Quando si assegnerà un tassello indicatore di zona sarà obbligatorio piazzarvi almeno un meeple. Il numero di meeple che potranno essere piazzati sarà uguale al numero di dadi aventi lo stesso valore. Per esempio, se dopo aver tirato i dadi si ottengono tre risultati con valore uno, il giocatore potrà decidere di assegnare il tassello in questione ad una zona e posizionarci sopra fino a tre meeple.

Una volta risolti i dadi e assegnati i tasselli e i meeple, prima di passare la mano al giocatore successivo, si dovrà pagare la fatica sul tracciato energia. Un punto ogni meeple piazzato, spostando immediatamente il proprio segnalino nel tracciato. Al raggiungimento di determinate zone, si dovrà pagare anche una certa quantità di cibo. Questa conseguenza è una delle piacevoli condizioni del gioco, da un lato si cercherà infatti di fare più azioni possibili, per ottenerne un maggior ritorno, ma dall’altro ci si renderà presto conto che correndo troppo si rischia di dover pagare troppe risorse cibo, trovandosi in difficoltà a dover gestire le azioni successive.

Una volta che tutti i giocatori avranno eseguito il proprio turno di piazzamento, senza necessariamente aver piazzato tutti i tasselli indicatore di zona, si passerà alla fase di risoluzione. Seguendo la numerazione dei tasselli si risolveranno le zone abbinate, una dopo l’altra.

Cose da fare a Papua

Il tabellone, oltre alla zona punti e al circuito dell’energia con token dedicati, è suddiviso in sei aree in cui si svolgeranno le azioni dei giocatori:

  • Capanne
  • Logistica
  • Spedizioni
  • Finanziamento
  • Caccia e pesca
  • Appunti di viaggio

Brevemente vediamoli insieme.

Nell’area capanne si piazzeranno meeple per poterne prelevare un altro dalla riserva e aggiungerlo alla propria scorta. Oltre al meeple si acquisirà anche un dado supplementare al proprio set iniziale.

L’area di ricerca logistica dovrà essere predisposta con i segnalini tondi che, ad ogni round, andranno rivelati e messi a disposizione. I giocatori che avranno la maggioranza potranno scegliere un segnalino e risolverne l’esito bonus, per poi scartarlo.

Nell’area spedizioni verranno rivelate tre carte ad ogni turno, in cui vi saranno raffigurate immagini di fauna e flora. Per ottenere queste carte, che a fine partita varranno parecchi punti per set completati, bisognerà partecipare ad una vera e propria asta. I partecipanti scommetteranno sulle carte, utilizzando meeple e monete dietro i propri schermi di cartone, lasciando poi vedere l’esito della scommessa. Chi si aggiudicherà le carte, perderà le eventuali monete scommesse, mentre chi non avrà vinto l’asta potrà tenerle. I meeple utilizzati per scommettere, invece, comporteranno l’ennesima perdita di energia, indipendentemente che si sia aggiudicata o meno una carta.

L’area finanziamento è il luogo dove si potranno ottenere le preziose monete, guadagnandole in base al numero dei propri meeple presenti e dal valore dato da un dado dei tre appositamente tirati, la cui scelta sarà influenzata da un simbolo presente sulla carta appunti di viaggio.

L’area di caccia e pesca permetterà, sempre mediante i dadi, di ottenere tanto cibo, quanto la differenza del valore più alto e quello più basso dei dadi appena tirati, più il numero di meeple utilizzati in quell’area.

La zona appunti di viaggio la cui carta sarà vinta da un solo giocatore, colui che avrà la maggioranza. Anche questa carta avrà valenza come set con tanto di punteggio di fine partita, ma soprattutto avrà abilità una tantum da risolvere a proprio favore e spesso a discapito dei propri avversari. Una piacevole variazione sulle dinamiche di gioco che aggiunge molta interazione, avvantaggiando leggermente chi si trova dietro nell’ordine di turno, ottimo escamotage degli autori per riequilibrare la partita.

Il gioco procede in un susseguirsi di botta e risposta, fino a che non si avrà raggiunto lo zero del tracciato energia, oppure si sarà impossibilitati dal riuscire a mettere le tre carte spedizione ad inizio round. Si procederà dunque al calcolo dei punti, in base al numero di monete, al cibo avanzato, ai meeple nella propria riserva, all’energia rimasta e ai set di carte.

A chi è consigliato

Il gioco è di media difficoltà, non immediato, ma abbastanza sequenziale nelle azioni e pulito da essere fruibile in autonomia, dopo il primo turno, anche dai giocatori meno esperti. Basterà supportare i neofiti nelle prime fasi, essendo presenti diverse meccaniche che possono mandare in confusione, ma in brevissimo tempo il tutto verrà assimilato.

Per i giovani esploratori il consiglio è il medesimo, monitorando con attenzione tutto quello che riguarda gli aggiornamenti sul tracciato energia, segnalando preventivamente incombenze e ricordando obiettivi sulle carte. Il gioco è mosso in parte anche da una componente casuale dovuta principalmente ai molti lanci di dadi, seppur quest’ultimi mitigati da dei modificatori, che può comunque risultare indigesta ad alcuni giocatori amanti del controllo. Nonostante la presenza di alcune meccaniche che normalmente stonano nella modalità a due giocatori, gli autori hanno sviluppato un’ottima soluzione, adattando un terzo giocatore fantasma in determinate zone di gioco, il quale riesce a riequilibrare le dinamiche di gioco, rendendolo piacevole anche per partire tête-à-tête.

Dentro la scatola

L’edizione italiana del gioco si presenta con elementi di qualità che denotano una cura eccezionale nei particolari, alla quale l’editore Devir Games ci ha spesso abituati. Partendo dalla scatola, il cui artwork campeggia in bella vista suddiviso in due diverse finiture, opaca e lucida, donando un effetto di profondità ed esaltandone la bellezza. Altro elemento di nota è la qualità del cartone utilizzato, spesso e preciso, anch’esso corredato da disegni piacevoli così come per le carte, lucide e di discreta grammatura, che non necessitano di essere imbustate. I dadi sono un altro elemento di pregio che merita di essere elogiato, parte determinante del gioco che viene giustamente esaltato.

Conclusione

Papua è uno di quei giochi che riesce ad amalgamare una diversa quantità di meccaniche, tutte distinte e diverse fra loro, legandole insieme a formare un piacevole connubio di azioni dal ritmo veloce e divertente. Estremamente azzeccate alcune scelte degli autori, come quella di avvantaggiare i giocatori rimasti indietro sul tracciato energia, per poter riequilibrare l’andamento della partita, nelle aree in cui è determinante avere la maggioranza. Buona la scalabilità anche in due giocatori, con l’utilizzo di un terzo giocatore fantasma, che rende le aree appunti di viaggio e logistica più impegnativi, così come meno semplice accaparrarsi le carte nella fase d’asta dell’area spedizioni.

A fronte di questi elementi positivi purtroppo ne segnaliamo anche uno negativo dato da un errore di traduzione da tenere in considerazione;  a pagina 9 nel paragrafo “finanziamento” il valore del dado attribuito alla catastrofe è di zero e non dieci, come erroneamente riportato. Una volta sistemata questa errata il resto del manuale risulta ben fatto ad eccezione forse di una mancanza di chiarezza sull’eventualità che si perdano tutti i propri meeple durante la partita. Senza una versione “ufficiale” da parte del creatore del gioco al momento bisognerebbe escludere dal resto della partita lo sfortunato giocatore che realizza questa situazione  che, per quanto poco probabile, potrebbe avverarsi con un tiro di dadi particolarmente sfortunato, rischiando di rovinare il resto della partita.

Interpellati a riguardo gli autori hanno ammesso di essere già a lavoro, consci del problema, su di una piccola variante da aggiungere a delle FAQ, così da poter redimere questo e altri piccoli dubbi. Questo è un problema che inficia la qualità del gioco? Diciamo che è un’eventualità piuttosto remota e comunque facilmente risolvibile, in attesa dell’ufficialità, con il buon senso dei giocatori. Probabilmente sarebbe stato meglio arrivare ad una soluzione per tempo, magari intensificando la fase di playtesting, ma sono cose che possono capitare e regolarmente capitano anche agli autori più affermati. Il gioco tolta questa piccola incertezza, in cui soltanto l’alea può destare scompiglio, Papua ribadiamo che si tratta di un prodotto molto valido e piacevole e divertente che merita sicuramente di essere giocato.

Alien Blackout è un survival horror che segue la storia di Amanda Ripley tra i film Alien e Aliens

di Gerardo Orlandin

Alien Blackout è un'avventura survival horror in cui dovrete sopravvivere a bordo dell'ormai inservibile stazione spaziale Weyland-Yutani sulla quale è presente un letale Xenomorfo. La scarsa energia elettrica rimasta nella stazione sarà la risorsa chiave per affrontate il cacciatore alieno in sette spaventosi livelli e mettere al sicuro la squadra.

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