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L’autostrada che ricarica i veicoli è pronta: ecco come funziona

di Donato D'Ambrosi

In Svezia è operativa l’autostrada che ricarica veicoli: ecco come funziona e perché (forse) le colonnine di ricarica andranno in pensione

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L’Olanda riduce il limite a 100 km/h in autostrada, ma solo di giorno

di Donato D'Ambrosi

In Olanda scattano i limiti di velocità “a tempo”, l’Autorità stradale riduce il limite a 100 km/h in autostrada: ecco come funziona e come sarebbe in Italia

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10 errori da non fare al casello in autostrada

di Redazione

Telepass assicurazione RC auto

Chi quotidianamente guida lungo le nostre autostrade ha ormai familiarizzato con i caselli autostradali e probabilmente sfrutta il sistema di riscossione automatica Telepass, senza di fatto sostare al casello. Ma chi invece guida saltuariamente in autostrada o vive in una zona dove l’autostrada non prevede il pagamento del pedaggio, quando si trova di fronte ad una barriera autostradale potrebbe commettere degli errori, i quali spesso hanno come conseguenza una multa salata o possono creare disagi alla circolazione. Vediamo quindi come ci si comporta e quali sono gli errori da non commettere al casello in autostrada.

1.SCEGLIERE LA CORSIA GIUSTA AL CASELLO IN AUTOSTRADA

Quando ci si approssima ad una stazione autostradale bisogna identificare e scegliere la corsia giusta del casello. In sostanza bisogna scendere in funzione del tipo di pagamento che adotteremo per saldare il pedaggio. La segnaletica posta al di sopra di ogni corsia specifica in maniera piuttosto chiara la destinazione del varco. I cartelli che è possibile incontrare nelle stazioni di ingresso sono sostanzialmente due, quelli che indicano il ritiro del biglietto, per chi pagherà in contanti o con le carte di pagamento (Bancomat, Carta di Credito o Viacard), e quelli che identificano il varco alle automobili dotate di telepass. Imboccare la corsia Telepass senza possederlo è un errore grave che deve essere gestito come vedremo nei punti successivi.

2.IL CARTELLO GIUSTO AI CASELLI PER USCIRE DALL’AUTOSTRADA

Alle stazioni d’uscita del casello autostradale le varie corsie sono bene evidenziate da cartelli che specificano il tipo di pagamento accettato; se dotati di dispositivo Telepass si dovrà scegliere la corsia dedicata, chiaramente indicata con un cartello a fondo giallo, e imboccarla; il dispositivo di bordo comunicherà con i dispositivi di terra e farà aprire la sbarra al passaggio dell’auto. Se invece abbiamo ritirato il biglietto d’ingresso alla stazione d’entrata bisognerà scegliere le corsie che indicano il pagamento in contanti, simboli delle monete e delle banconote, o quelle che indicano il pagamento con carte se intendiamo usare bancomat, carta di credito o se siamo in possesso di una Viacard, con quest’ultima il pedaggio viene addebitato sul conto corrente o sulla carta di credito.

3.ARRIVARE AL CASELLO IN AUTOSTRADA SENZA BIGLIETTO

Quando si passa dalla stazione in entrata, chi non possiede il Telepass, è obbligato a ritirare il biglietto che certifica l’esatto punto d’ingresso in autostrada, in modo da permettere il calcolo del costo della tratta percorsa. Il biglietto deve essere gelosamente custodito e tenuto a portata di mano per effettuare rapidamente il pagamento. Se il biglietto venisse smarrito è bene sapere che la legge prevede il pagamento del pedaggio dalla più lontana stazione d’ingresso. Se ad esempio il pagamento deve essere effettuato al casello di Salerno, provenendo da Nord, la stazione più lontana è Aosta.

4.COSA FARE AL CASELLO SE NON TROVO IL BIGLIETTO SMARRITO

Al casello, qualora sia presente l’operatore, si può effettuare un’autodichiarazione chiedendo di pagare l’importo calcolato sulla base della stazione d’ingresso che dichiariamo, il casellante redigerà un rapporto di mancato pagamento residuo. Se alla stazione non è presente l’operatore si può richiedere uno scontrino di mancato pagamento. Successivamente l’automobilista si vedrà recapitare la richiesta di pagamento per la differenza non pagata dalla più lontana stazione d’ingresso di quel tratto autostradale. L’automobilista può opporsi rispondendo per iscritto con una dichiarazione, fatta sotto la propria responsabilità penale, del reale tratto di autostrada percorso. La Società Autostrade può riscontrare la veridicità della dichiarazione grazie alle telecamere poste ai caselli in entrata e in uscita, in caso di dichiarazione mendace bisognerà fare i conti con la Giustizia (Leggi il Tir che fa inversione in autostrada catturato dalle telecamere).

5.AL CASELLO AUTOSTRADALE SENZA SOLDI, NIENTE PANICO!

Può capitare a tutti e per tanti motivi di non avere soldi o di carte di credito al casello, se questo dovesse verificarsi una volta giunti al casello per il pagamento non è il caso di farsi prendere dal panico. Sia al casello con pagamento self che a quello presidiato dall’operatore è possibile richiedere uno scontrino di mancato pagamento, totale o parziale. Lo scontrino indica i dati della vettura, il tratto autostradale percorso e l’importo da pagare. Il pedaggio deve essere pagato entro 15 giorni dalla data di emissione, superati i quali si dovranno corrispondere gli oneri di accertamento. Il pagamento può essere effettuato presso i Punti Blu di Autostrade, presso gli uffici postali e anche online sul sito di Autostrade.

6.SE AL CASELLO AUTOSTRADALE IN ENTRATA NON ESCE IL BIGLIETTO

Può verificarsi, per guasti o altro, che alla stazione autostradale d’ingresso, se questa non è presidiata, non vengano rilasciati i biglietti d’ingresso, ad esempio per un guasto ai dispositivi. In questi casi è opportuno provare a usare l’interfono presente a ogni casello e avvisare l’operatore del disservizio; solitamente gli operatori comunicano l’anomalia ai caselli ed è sufficiente comunicare all’operatore in uscita che si è entrati da quel casello “difettoso”. Può comunque accadere che l’operatore al casello di uscita non venga informato e che non accetti le nostre spiegazioni; si può provare a rivolgersi ad un adiacente Punto Blu, se presente e in orario di apertura, oppure proseguire con la medesima procedura per il biglietto smarrito.

7.ENTRARE AL CASELLO DALLA CORSIA TELEPASS SENZA AVERLO

È un caso piuttosto frequente, specie per chi non è abituato ai trasferimenti autostradali, quello di passare in entrata dalla corsia riservata ai Telepass, solitamente la sbarra è sempre aperta, senza quindi ritirare il biglietto d’ingresso. Se ci si rende conto dell’errore quando ormai non è possibile tornare indietro; il consiglio è quello di proseguire fino a destinazione e in uscita incolonnarsi al casello che prevede il pagamento in contatti. Una volta li, se presente l’operatore, fare presente l’errore e seguire lo stesso iter per il biglietto smarrito, se manca l’operatore richiedere uno scontrino di mancato pagamento e provvedere secondo l’iter.

8.USCIRE DALLA CORSIA TELEPASS DEL CASELLO AUTOSTRADALE, MA SENZA TELEPASS

Uscire dalla corsia riservata al Telepass senza avere a bordo un regolare dispositivo telepass è al quanto difficile, tranne se lo si voglia fare volontariamente per non pagare il pedaggio. I furbetti che compiono questa grave infrazione, mettendo a rischio la sicurezza stradale e l’incolumità propria e degli altri automobilisti, solitamente tallonano un’auto che si approssima all’uscita telepass e provano a passare prima che la sbarra richiuda il varco. L’infrazione è pesantemente sanzionata e qualora venga dimostrata la volontarietà del gesto si configura un reato penale.

9.RETROMARCIA O INVERSIONE AL CASELLO IN AUTOSTRADA

Una situazione tipica, l’automobilista sbaglia uscita autostradale e si trova di fronte al casello; spesso prima delle corsie d’uscita sono presenti dei varchi tramite i quali può essere effettuata l’inversione di marcia. L’utilizzo di questi varchi è vietato agli automobilisti, come recita l’art. 176 ai commi 12 e 14 possono essere utilizzati dai mezzi di soccorso, ai mezzi adibiti ai servizi di polizia e ai veicoli adibiti ai servizi dell’autostrada. Le sanzioni per chi trasgredisce sono pesanti e si tratta sempre di manovre che possono mettere a repentaglio la sicurezza stradale.

10.PAGARE CON LA CARTA AL CASELLO

Chi guida in autostrada ogni giorno per lavoro sicuramente sfrutterà i vantaggi di entrare e uscire dall’autostrada per la corsia Telepass. Per tutti gli altri invece esistono le corsie di pagamento del pedaggio in contanti (con operatore o automatiche) e le corsie Carte. Forse non tutti sanno che il pedaggio si può pagare con qualsiasi carta prepagata, di debito o carta di credito Maestro, Visa, Mastercard, Express, Diners, Aura, Postamat diversa dalla Carta dei Servizi di Autostrade. Rispetto al pagamento automatico in contanti, cambia solo l’utilizzo della carta elettronica al casello al posto di banconote e monete e senza alcun costo aggiuntivo. Una possibilità che non tutti conoscono e magari pur avendo in tasca una carta elettronica, si mettono in fila ai pagamenti tradizionali anche nei giorni di esodo.

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10 errori da non fare quando si guida in autostrada

di Redazione

Autostrada limiti di velocità

La guida in autostrada, soprattutto per i neopatentati e per chi è prevalentemente abituato alla guida cittadina, può rappresentare un problema. La velocità più sostenuta rispetto ai 50 km/h, la presenza di più corsie, il traffico dei mezzi pesanti, le barriere dei caselli e il dover viaggiare magari a pieno carico, con bagagli e passeggeri, possono indurre un guidatore poco accorto a commettere errori, molti dei quali potrebbero avere esiti disastrosi. Il decalogo degli errori da non fare quando si guida in autostrada può aiutare i neofiti, ma può servire da ripasso a tanti guidatori “maturi” i quali, confidando nella propria esperienza, tendono a prendere alla leggera situazioni potenzialmente critiche.

1.LA CORSIA D’EMERGENZA DURANTE LA GUIDA IN AUTOSTRADA

Una cattivissima e pericolosa abitudine di molti automobilisti è uno scorretto uso della corsia d’emergenza, soprattutto quando in autostrada si formano code e ingorghi. Un caso tipico è quando ci si immette in autostrada e ci si ritrova davanti una fila di auto ferme o che viaggiano a rilento. Capita spesso di vedere le auto in entrata prendere la corsia d’emergenza per evitare la fila invece di attendere pazientemente il momento per guadagnare in sicurezza la corsia. Ricordiamo che occupare ingiustamente la corsia d’emergenza può ostacolare mezzi di soccorso e veicoli delle Forze dell’Ordine, la sanzione per chi contravviene va da 419 a 1.682 euro oltre la sospensione della patente da due a sei mesi. Tuttavia l’articolo 176 CdS prevede un caso in cui questa possa essere usata liberamente: “In caso di ingorgo è consentito transitare sulla corsia per la sosta di emergenza al solo fine di uscire dall’autostrada a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a 500 metri dallo svincolo”.

2.GUIDA IN AUTOSTRADA E PICNIC DI EMERGENZA

Lungo la rete autostradale sono dislocate numerose aree e piazzole per la sosta d’emergenza; come dice il nome stesso sono spazi da utilizzarsi in esclusivo caso di necessità e da tenere impegnate per il minor tempo possibile. Per soste diverse da quelle causate da emergenze bisogna utilizzare le aree di parcheggio nelle quali si può sostare per una sosta ristoratrice o per rifocillarsi. L’uso delle aree per la sosta d’emergenza per futili motivi, oltre che pericoloso, è sanzionato.

3.INVERSIONI O RETROMARCIA IN AUTOSTRADA

Una clamorosa infrazione è stata commessa la scorsa estate lungo l’autostrada A15 da un TIR il cui conducente ha deciso di invertire il senso di marcia usando uno dei varchi posti tra i due nastri d’asfalto (Guarda qui il video della folle infrazione in autostrada). Questo è l’esempio lampante di una manovra da non eseguire mai! I varchi possono essere utilizzati dalle Forze dell’Ordine e dai mezzi del gestore dell’autostrada (se autorizzati) in caso di necessità. Lo stesso vale per la retromarcia, se ad esempio si è superata l’uscita o l’area di servizio bisogna proseguire senza tentare in nessun modo di tornare indietro. La sanzione è la stessa prevista per l’uso scorretto della corsia d’emergenza.

4.GUIDARE IN AUTOSTRADA TROPPO VELOCI O TROPPO LENTI

Sulle autostrade italiane il limite di velocità, salvo diversa indicazione della segnaletica, è di 130 chilometri orari. Nonostante la stragrande maggioranza delle auto oggi circolanti può raggiungere velocità ben superiori, bisogna attenersi a questa restrizione. Una volta chiarito il limite massimo non è ovviamente “obbligatorio” viaggiare sempre a questa velocità, bisognerebbe tenere un’andatura consona al traffico e adattarsi di conseguenza alle varie situazioni (Sai cos’è lo Scout Speed che controlla la velocità delle auto in tempo reale? Scoprilo qui). Andare troppo lenti in autostrada e rischioso quasi quanto correre. Un veicolo che procede a velocità “urbana” si tramuta in un ostacolo in movimento, costringendo gli altri automobilisti al sorpasso o a rallentare creando code (ci sono sanzioni anche per questi casi). Va inoltre ricordato che in caso di nebbia e condizioni meteo avverse i limiti di velocità vengono ridimensionati (110 km/h in caso di pioggia e 50 Km/h in caso di nebbia con visibilità inferiore a 100 metri) e di conseguenza anche le tarature di di tutor e autovelox.

5.LA DISTANZA DI SICUREZZA IN AUTOSTRADA

Uno degli errori più frequenti in autostrada è il mancato rispetto della distanza di sicurezza da un veicolo che ne precede un altro. La distanza di sicurezza tra due veicoli deve assicurare uno spazio d’arresto sufficiente a non tamponare il veicolo che lo precede in caso di frenata. Nella realtà dei fatti vediamo spesso automobili “incollate” magari con l’auto dietro che lampeggia e suona il clacson per avere strada! Scopri qui come calcolarla in modo semplice.

6.COSA SERVE O PUO’ SERVIRE DI PIU’ IN AUTOSTRADA

Chi guida prevalentemente in città spesso sorvola su alcuni controlli di routine che andrebbero invece fatti periodicamente. Parliamo della pressione delle gomme (scopri in questo video come una lieve variazione influenza di molto gli spazi frenata), dei livelli dell’olio motore e degli altri fluidi presenti nel vano motore. Ribadiamo che i controlli vanno fatti sempre e comunque, ma dovendo viaggiare in autostrada è sempre consigliato che la macchina sia in perfetto ordine, vuoi per la difficoltà di doversi fermare nella corsia d’emergenza, vuoi perché si viaggia a velocità sostenute e aumenta il rischio di creare problemi anche agli altri automobilisti (Scopri quali errori non commettere se si ferma l’auto in autostrada). Riguardo al carico bagagli bisogna fare attenzione alla distribuzione dei pesi e ricordarsi che quando si usa il portapacchi o il box bagagli sul tetto bisogna attenersi a precise regole  (trovi qui una guida completa al carico dei bagagli e come evitare gli errori pià diffusi). Ultima accortezza, non per importanza ovviamente, è quella di indossare sempre le cinture di sicurezza e di sincerarsi che anche i passeggeri posteriori ne facciano un corretto uso, sfatando i mito che i sedili anteriori facciano loro scudo (Guarda cosa accade nei crash test ai manichini dei posti posteriori senza le cinture). Ovviamente i seggiolini per i bambini non devono mancare mai! Nel nostro #SicurEDU vi spieghiamo, con alcuni semplici video, quali seggiolini auto scegliere e come installarli.

7. GUIDARE IN AUTOSTRADA CON VISIBILITA’ RIDOTTA

Quando si viaggia in autostrada è molto importante, ai fini della sicurezza stradale, avere la miglior visibilità possibile. Il consiglio è quello quindi di avere sufficiente acqua per il lavavetri, spazzole dei tergicristalli efficienti (scopri come sono fatti i tergicristalli e tante curiosità nel #SicurEDU) e magari un panno e un prodotto detergente per pulire manualmente le zone non coperte dalle spazzole durante le soste. Un parabrezza sporco tende a riflettere in maniera fastidiosa la luce del sole. Nei lunghi viaggi, soprattutto d’estate, basta guidare per qualche ora per avere i vetri tempestati da insetti spiaccicati e rimuoverli non è sempre semplice. Spazio merita anche la questione luci, durante la guida in autostrada è fondamentale la “comunicazione” tra veicoli. Gli spostamenti di corsia vanno avvisati con l’uso delle frecce, così come è buona consuetudine segnalare con e quattro frecce un arresto imminente o improvviso. Ricordando che in autostrada si viaggia sempre con gli anabbaglianti accesi suggeriamo sempre di accertarsi che tutta la nostra dotazione di luci e segnalatori sia efficiente (Scopri qui come rigenerare i fari ingialliti), inoltre avere a bordo un kit di lampadine di ricambio completo può tornare estremamente utile (Impara tutto sulle lampade auto con la guida #SicurEDU).

8.RIMANERE A SECCO IN AUTOSTRADA

In tempi di crisi si tende a riempire il serbatoio di quel poco che serve per gli spostamenti quotidiani. In autostrada è sempre meglio avere carburante in abbondanza per scongiurare il rischio di rimanere a secco ed esporsi ai conseguenti pericoli. Bisogna tener conto che a pieno carico e se si utilizza il climatizzatore i consumi potrebbero impennarsi, lo stesso vale se ci si ritrova incolonnati. Quindi investiamo sul pieno e rabbocchiamo per tempo il serbatoio durante le soste se il viaggio è molto lungo (Come ti comporti al rifornimento fai date? Scopri gli errori più comuni).

9. GUIDARE IN AUTOSTRADA NELLA CORSIA SBAGLIATA

Se ci si ritrova a guidare lungo un tratto a 3 o 4 corsie per la prima volta è frequente provare un senso di disorientamento. La regola principale è quanto mai semplice, bisogna utilizzare la corsia più libera a destra, lasciando quelle a sinistra libere per i sorpassi. Viaggiare costantemente in corsia di sorpasso quando quelle a destra sono libere è vietato dal Codice della Strada e quindi passibile di sanzione.

10.USCIRE DALL’AUTOSTRADA NEL MODO SBAGLIATO  

Quando si viaggia su un’autostrada con più di due corsie bisogna essere accorti quando giunge il momento di imboccare l’uscita. Se si sta viaggiando in una delle corsie centrali o più esterne non è possibile ovviamente tagliare in diagonale le corsie per guadagnare l’uscita. Il campo dello specchietto retrovisore non copre l’intero spazio circostante, proprio per questo sono stati introdotti i sistemi di Blind Spot Detection.  È opportuno preparare per tempo l’uscita, orientandosi con la segnaletica per raggiungere la corsia di destra gradualmente per lasciare l’autostrada in sicurezza.

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Vignetta Svizzera 2020: costo, multa e validità

di Donato D'Ambrosi

Dal 1° febbraio scatta l’obbligo della Vignetta Svizzera 2020, la vignetta rossa autostradale da attaccare al parabrezza dell’auto rimuovendo la vignetta scaduta. Ecco quanto costa la vignetta Svizzera 2020, le multe e alcuni consigli utili su come rimuovere la Vignetta scaduta dal parabrezza in modo facile.

NUOVA VIGNETTA SVIZZERA DAL 1 FEBBRAIO 2020

La Vignetta Svizzera è un appuntamento che gli automobilisti “frontalieri” non possono dimenticare. Chi viene sorpreso a guidare in autostrada senza vignetta in Svizzera rischia una multa che è 5 volte il costo della vignetta. Lo ricorda il TCS (Touring Club Svizzero) che ci aiuta a fare chiarezza su alcuni aspetti della vignetta autostradale: quanto vale la vignetta, dove va applicata la vignetta Svizzera e su quali autostrade è obbligatoria la vignetta? E visto che in strada si vedono circolare molte auto con il parabrezza tappezzato di vignette scadute vi daremo anche qualche consiglio su come rimuovere l’adesivo dal vetro.

VIGNETTA SVIZZERA 2020: COSTO, MULTA E VALIDITÀ

Intanto vediamo di capire quali auto e veicoli hanno l’obbligo della vignetta in Svizzera, dove si può comprare la vignetta e qual è la multa senza Vignetta in autostrada. Dal 1 febbraio 2020 scatta l’obbligo della Vignetta Svizzera 2020, che si riconosce per il colore rosso e ha validità fino al 31 gennaio 2021. Dovranno esporla tutte le auto e i veicoli con e senza rimorchio fino a una massa di 3,5 tonnellate che circolano autostrade e strade nazionali del 2° ordine (clicca la mappa sotto). La Vignetta autostradale Svizzera si può acquistare negli uffici postali, presso le stazioni di servizio e i punti TCS a un costo di 40 franchi (circa 37 euro). Chi viene sorpreso dalla Polizia svizzera senza vignetta valida sul parabrezza, la multa è di 200 franchi oltre al costo della vignetta (220 euro). La legge impone di applicare la vignetta in un punto ben visibile del parabrezza e in modo permanente.

APPLICARE LA VIGNETTA AUTOSTRADALE E TOGLIERE LA VIGNETTA SCADUTA

Se vi state chiedendo: posso usare la vignetta autostradale Svizzera su due auto? La risposta è negativa. Non ci sono vincoli sull’applicazione della Vignetta autostradale, l’importante è che sia ben visibile ai controlli della Polizia. Per questo vi consigliamo di attaccare la vignetta nell’angolo in alto a sinistra del parabrezza, lato conducente. E’ obbligatorio rimuovere la vignetta scaduta dal parabrezza? La legge  non impone di dover togliere le vecchie vignette, ma la Polizia potrebbe fare una multa se le vignette limitano la visuale del guidatore. Idem se la Polizia si accorge che la vignetta è stata attaccata in modo non permanente al parabrezza. Per rimuovere la vecchia vignetta autostradale, vi consigliamo di aiutarvi con un raschietto di plastica iniziando dal bordo, dopo aver scaldato l’adesivo vecchio con un asciugacapelli. Poi potrete pulire i residui di colla con acetone per unghie facendo attenzione a non gocciolare su tessuti e parti in plastica dell’abitacolo.

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Limite a 100 km/h in autostrada: parte in Olanda dal 2020

di Donato D'Ambrosi

Autostrada limiti di velocità

Il limite di velocità sulle autostrade in Olanda scende a 100 km/h dal 2020. La misura è stata annunciata dal primo ministro olandese come parte di un pacchetto di misure contro l’eccessivo inquinamento. Si stringe così il cappio attorno all’uso delle automobili in un Paese che basa la mobilità sull’uso della bici. Il limite unico di velocità a 100 km/h in Olanda sarebbe la soluzione più efficace per tagliare le emissioni di NOx, in un Paese dove ci sono più punti di ricarica del Giappone.

LA PROPOSTA DEL LIMITE A 100 KM/H ANCHE IN ITALIA

Se guidare l’auto in Olanda è una delle cose che prevedete di fare nel prossimo futuro, è meglio tenere a mente che dal 2020 le autostrade non faranno distinzioni di limiti di velocità. Lo ha dichiarato Mark Rutte primo ministro olandese annunciando il provvedimento a livello nazionale per ridurre gli ossidi di azoto. In realtà l’abbassamento del limite a 100 km/h sull’A22 è un provvedimento proposto anche in Italia, dal Comune di Bolzano. Secondo l’Amministrazione altoatesina, il limite di 100 km/h aveva prodotto effetti positivi nell’abbassamento dei limiti di NOx durante una sperimentazione.

I LIMITI DI VELOCITA’ SULLE AUTOSTRADE OLANDESI

Il limite di velocità a 100 km/h in Olanda è uno dei cardini su cui si basa il target di riduzione delle emissioni di ossidi di azoto, ma anche quello più rischioso per gli automobilisti di passaggio. I limiti di velocità sulle autostrade olandesi oggi variano da 130 km/h (quello più diffuso), a 120 km/h o 100 km/h. La variabilità dei limiti di velocità olandesi, dipende su alcune tratte dall’orario, dal numero di corsie e dal traffico. Una serie di regole riconoscibili dalla segnaletica e che sarebbe meglio conoscere prima di considerando che in Olanda c’è la rete autostradale con la più alta densità al mondo.

PERCHÉ IL LIMITE A 100 KM/H IN OLANDA DAL 2020

Secondo quanto riportato da Autonews, l’esecutivo di Rutte è in balia di una serie di progetti al palo a causa del mancato raggiungimento del target europeo sulla riduzione delle emissioni. Emissioni che sarebbero comunque legate oltre che alle automobili, anche a trasporti, mezzi agricoli e abitazioni. Va ricordato anche che Amsterdam è una delle poche città al mondo dove al posto dei parcheggi auto ci saranno solo parcheggi per bici.

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Tutor attivi in autostrada: la Cassazione cancella lo stop

di Raffaele Dambra

Tutor attivi in autostrada

Notizia molto importante per gli automobilisti impegnati nell’esodo e nel contro-esodo delle vacanze estive 2019. Ci sono di nuovo i tutor attivi in autostrada dopo la pronuncia della Cassazione che ha ribaltato una sentenza della Corte d’Appello del 10 aprile di un anno fa, i cui effetti avevano imposto il momentaneo spegnimento dei dispositivi per la violazione di un brevetto depositato dall’azienda Craft di Greve in Chianti. I tutor autostradali si stanno gradualmente riaccendendo, perciò consigliamo di osservare fedelmente i limiti di velocità (cosa che peraltro andrebbe fatta sempre) fin da subito per non incorrere in brutte sorprese.

TUTOR IN AUTOSTRADA: LA CAUSA LEGALE

Come forse molti ricorderanno, la vicenda dei tutor in autostrada si trascinava fin dal 2006 a causa di una disputa legale tra Autostrade per l’Italia e la Craft per una questione di brevetti. In pratica la piccola azienda toscana lamentava che il colosso Autostrade, in combutta con la Polizia Stradale, si fosse attribuita la paternità del dispositivo capace di ‘leggere’ le targhe dei veicoli, copiando di fatto una propria invenzione. Dopo alcune sentenze a favore di ASPI, il 10 aprile 2018 la Corte d’Appello di Roma aveva clamorosamente dato ragione alla Craft, riconoscendo la violazione e ordinando la rimozione e la distruzione dei tutor esistenti.

TUTOR ATTIVI IN AUTOSTRADE: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Ma pochi giorni fa, con un ennesimo colpo di scena, la Corte di Cassazione ha dato invece ragione ad Autostrade per l’Italia, ritenendo, così come riporta l’Ansa, “che il sistema di controllo della velocità media (ossia il tutor, ndr) non violi le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft”. E che perciò non sussistano più i motivi per imporne la rimozione. “Abbiamo già riattivato le squadre per la reinstallazione dei tutor”, ha comunicato infatti la società Autostrade, “Così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polstrada, al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete autostradale tramite il sistema SICVe-PM“.

TUTOR AUTOSTRADALI DI NUOVO IN FUNZIONE

Come già anticipato, ASPI sta lavorando a pieno ritmo per ripristinare quanto prima i tutor autostradali, in maniera da renderli tutti pienamente efficienti nei weekend del contro-esodo previsti il 24 e 25 agosto e il 31 agosto e 1 settembre 2019. “L’impiego dei tutor è fondamentale per la sicurezza stradale in autostrada”, si legge in una nota stampa della società che ha vinto il ricorso, “Dal 2004 grazie a questo sistema sulle autostrade è diminuita del 25% la velocità di picco e del 15% quella media, col risultato che il numero delle vittime è calato del 70%”.

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