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Google Traduttore: arriva la traduzione simultanea in italiano

di Lucia Massaro
Google Traduttore ora traduce in tempo reale ciò che viene detto a voce. Il rilascio della nuova funzione di trascrizione è già avvenuto e per il momento supporta nove lingue. Oltre all’italiano, troviamo inglese, francese, tedesco, hindi, portoghese, russo, spagnolo e tailandese. Per il momento, è disponibile solo per i dispositivi Android. Per far sì […]

Test AEB furgoni: la frenata automatica non è pronta all’obbligo 2022

di Donato D'Ambrosi

La frenata automatica sui VAN ha molte più lacune delle auto: dal test AEB furgoni emerge che non è pronta all’obbligo 2022 nelle situazioni più frequenti

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Google Assistant ora legge ad alta voce i testi delle pagine web in 42 lingue

di Lucia Massaro
Google Assistant ora è in grado di leggere ad alta voce il contenuto di una pagina web. La funzione, mostrata in anteprima al CES di Las Vegas 2020, è stata rilasciata ufficialmente dal colosso di Mountain View e gradualmente raggiungerà tutti gli utenti Android. Parliamo di una funzione che trasforma il famoso assistente virtuale in […]

L’AEB non “vede” sempre i pedoni: 5 situazioni più pericolose in strada

di Donato D'Ambrosi

Sempre più auto sono dotate di serie o come optional della frenata autonoma AEB: un sistema che negli ultimi anni è stato migliorato per riconoscere anche i pedoni. Cosa succede se un pedone sbuca all’improvviso davanti a un’auto moderna? Uno studio USA ha messo a confronto 4 auto diverse nelle situazioni più pericolose in strada per i pedoni. Ecco cosa succede realmente.

COME FUNZIONA L’AEB IN CONDIZIONI REALI

Lo studio sull’efficacia dell’AEB nei confronti dei pedoni è stato condotto dalla Fondazione per la sicurezza dei Trasporti AAA con diversi Automobil Club. Secondo i dati citati dall’AAA il 75% degli incidenti con pedoni avviene dopo il tramonto. Bisogna poi considerare che non sempre auto e pedoni si trovano nelle posizioni ideali con cui vengono fatte le dimostrazioni e i test AEB dai Costruttori. Da questi spunti sono state riprodotte le 5 situazioni più pericolose in strada per testare l’AEB con i pedoni in condizioni reali.

IL TEST DELL’AEB CON RICONOSCIMENTO PEDONI

L’AAA ha confrontato 4 berline di medie dimensioni con AEB e rilevamento dei pedoni tutte del 2019: Chevrolet Malibu, Honda Accord, Tesla Model 3 e Toyota Camry. Per testare l’efficacia dei sistemi di frenata autonoma AEB sono stati utilizzati due manichini dinamici a simulare un adulto e un bambino. I sistemi AEB con rilevamento pedone sono stati ripetuti in queste condizioni:

– attraversamento di un pedone adulto con auto a velocità di 32 km/h e 48 km/h di giorno e 40 km/h di notte;
– attraversamento di un bambino nascosto dietro due auto parcheggiate, con auto alla velocità di 32 km/h e 48 km/h di giorno;
– svolta dell’auto a destra mentre incrocia un adulto che attraversa;
– due adulti fermi sul marciapiede con le spalle al traffico mentre l’auto transita alla velocità di 32 km/h e 48 km/h.

LE 5 SITUAZIONI PIU’ PERICOLOSE CON L’AEB

L’esito del test AEB nelle situazioni più pericolose si è rivelato positivo nel 40% dei casi, il punteggio maggiore con adulto che attraversa di giorno. A patto però che l’auto transita a una velocità di 32 km/h (20 mph). Man mano che cresce la velocità, si riduce la luminosità o si complica lo scenario stradale, i sistemi AEB testati diventano meno affidabili. Le 5 situazioni più critiche per i pedoni, investiti dalle auto con AEB sono:

– bambino che, nascosto da un’auto parcheggiata si lancia in strada: l’AEB non fa in tempo a riconoscerlo;
– quando l’auto svolta a destra colpisce sempre il pedone che attraversa;
– due adulti che si avvicinano al ciglio della strada non provocano nessuna reazione dell’AEB nell’80% dei casi;
a 48 km /h nessuno dei sistemi AEB testati ha visto il pedone;
di notte nessuno dei sistemi AEB testati ha riconosciuto o evitato il pedone adulto.

CONDIZIONI LIMITE DELL’AEB E AVVERTENZE DEL COSTRUTTORE

Quindi sappiate che anche se la vostra auto è equipaggiata di AEB con riconoscimento pedoni, ci sono situazioni reali in cui l’affidabilità del sistema diminuisce. Il più delle volte queste situazioni sono descritte nei manuali di istruzioni, quindi visto che di mezzo c’è la vita di altre persone, è bene leggerli ma soprattutto non distrarsi alla guida.

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L’AEB difettoso può frenare senza motivo: i falsi positivi sulle Nissan X-Trail

di Donato D'Ambrosi

La frenata automatica AEB permette di evitare un incidente o limitare le conseguenze di una collisione. Negli USA dal 2020 tutte le auto nuove avranno l’AEB di serie. E proprio questa novità sta generando preoccupazioni dopo i casi di attivazioni spontanee senza motivo sulle Nissan X-Trail. Un’indagine dell’NHTSA conferma che l’AEB può avere dei falsi positivi e nel caso Nissan-Infiniti avrebbe già causato incidenti per frenate improvvise senza ostacoli. Quando un sistema di frenata automatica fallisce? Vediamo nel dettaglio i motivi per cui l’AEB può frenare senza motivo l’auto.

L’AEB DIFETTOSO FRENA SENZA MOTIVO

L’indagine sull’AEB difettoso aperta dalla NHTSA (l’agenzia per la sicurezza dei trasporti USA) parte da una segnalazione dell’ente Center for Auto Safety. L’NHTSA sostiene di aver ricevuto 128 denunce e alcune testimonianze di incidenti provocati da falsi positivi della frenata automatica. I dubbi sul funzionamento dell’AEB sono nati dopo un richiamo di oltre 75 mila Nissan X-Trail (negli USA e Canada si chiama Vogue) per un aggiornamento al software dell’AEB.

I FALSI POSITIVI DELL’AEB NISSAN

Il problema dei falsi positivi dell’AEB (l’auto frena anche se davanti non c’è nessun ostacolo) è stata la principale preoccupazione dei Costruttori che non hanno voluto adottarlo fin da subito. E a quanto pare esiste una casistica presumibilmente legata a una falla nella taratura degli ADAS in fabbrica. Nissan avrebbe affermato che le segnalazioni legate a malfunzionamento dell’AEB sono 750 con 12 incidenti. I problemi riscontrati nelle Nissan X-Trail americane richiamate si verificano quando l’auto passa davanti a un passaggio a livello o un cartello metallico sospeso.

RICALIBRARE GLI ADAS PER EVITARE FALSI POSITIVI

I falsi positivi per i quali Nissan ha dovuto richiamare le X-Trail si possono spiegare facilmente con un difetto del software o comunque con un’errata taratura del sistema AEB. E’ per questo motivo che gli interventi di manutenzione dovrebbero essere sempre svolti da personale tecnico addestrato ed equipaggiato. In tutti i casi in cui una riparazione può alterare la posizione della telecamera sul parabrezza o le riprese (es, se si cambiano gli ammortizzatori potrebbe variare l’altezza da terra) è fondamentale fare la taratura degli ADAS. E’ un’operazione che serve proprio ad evitare che lo spostamento impercettibile della telecamera in officina mandi in tilt gli ADAS generando appunto falsi positivi e situazioni di pericolo.

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Toyota più sicure con pedoni: l’auto impedirà le partenze involontarie

di Antonio Elia Migliozzi

Toyota decide di mettere letteralmente un freno agli incidenti che coinvolgono i pedoni. Il colosso giapponese ha annunciato l’arrivo di una nuova funzione che eviterà i sinistri causati dalla confusione tra il pedale dell’acceleratore e quello del freno. In questo modo se un pedone, o un ostacolo inanimato, si trova davanti al veicolo mentre il conducente schiaccia il pedale sbagliato, l’auto non si sposterà di un millimetro. L’innovazione dovrebbe raggiungere tutta la gamma globale di Toyota ed i primi modelli che ne saranno provvisti arriveranno entro la fine dell’anno. Si partirà dalle Toyota Prius ed Aqua, molto popolari tra i conducenti anziani. L’azienda afferma che il nuovo acceleratore intelligente, oltre ad evitare incidenti con pedoni e ostacoli sventerà minacce anche ai danni dei ciclisti. Vediamo come funziona e quali sono i vantaggi di questa soluzione.

NUOVA FUNZIONALITÀ

Toyota ha in programma l’introduzione di una nuova funzionalità volta a prevenire incidenti causati da scambi involontari tra il pedale dell’acceleratore e quello del freno. La tecnologia impedirà una risposta del motore in caso di errore umano o nel caso in cui ci sia una persona davanti al veicolo. In questo modo si eviterà un’accelerazione improvvisa dalla natura imprevista e pericolosa. Secondo le fonti che riportano la notizia il dispositivo potrebbe essere introdotto prima della fine dell’anno anche su veicoli che sono già stati venduti ai clienti. Va detto infatti che sono ad oggi disponibili sul mercato dispositivi di sicurezza retrofit. Anche questi sono in grado di impedire un’accelerazione involontaria dell’auto se questa è causata dalla pressione del pedale sbagliato. Nei fatti, però, molti funzionano solo quando i sensori rilevano un ostacolo come un muro o un’altra automobile che procede nella direzione in cui il veicolo sta viaggiando.

SICUREZZA AL CENTRO

La nuova funzione di Toyota rallenterà gradualmente il veicolo quando l’acceleratore viene premuto improvvisamente anche se non ci sono ostacoli fisici davanti all’auto. L’assistente arriverà per prima sui modelli ibridi Prius e Aqua, che sono molto popolari tra i conducenti anziani, per poi raggiungere tutta la gamma. Se tecnicamente non è difficile immaginare un meccanismo che riduce la velocità in tutti questi casi, molti costruttori hanno preferito lasciar stare. Alcuni temono che non si abbia una risposta pronta nel caso in cui sia necessaria una rapida accelerazione, come nei cambi di corsia. Come detto Toyota offrirà il sistema anche in retrofit per le vetture già in possesso dei suoi clienti e per questo pensa ad un prezzo competitivo. Il marchio giapponese vuole così evitare i numerosi incidenti dovuti a questo tipo di distrazioni e frequenti tra gli anziani.

IL RISCHIO INCIDENTI

Secondo Toyota la sua tecnologia sarà funzionale anche per prevenire incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti. La decisione del brand potrebbe spingere altri produttori a fare una scelta simile. Del resto il mese scorso, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti giapponese, ha chiesto a Toyota e ad altre sette case automobilistiche, di intervenire sulla questione. L’improvvisa accelerazione causata dalla pressione involontaria dell’acceleratore avrebbe causato 17 incidenti su un totale di 149. Protagonisti dei sinistri conducenti di età pari o superiore ai 75 anni. Va detto che per le Autorità giapponesi si tratta di numeri preoccupanti perché riguardano il solo periodo da gennaio a giugno di quest’anno. Insomma a conti fatti l’11% degli impatti avvenuti negli ultimi sei mesi è attribuibile ad errori tra il pedale dell’acceleratore e quello del freno.

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