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ASRock, nei nuovi DeskMini c’è la scheda madre AM4 più piccola al mondo

di Marco Pedrani
ASRock ha presentato al CES di Las Vegas una nuova serie di computer DeskMini, la A300. Più che il computer in sé però a noi interessa quello che c’è all’interno: la scheda madre è infatti, almeno secondo l’azienda, la più piccola finora prodotta con socket AM4. Si chiama A300-STX AM4, e sarà appunto integrata in […]

AMD, Ryzen Mobile di seconda generazione e assalto ai Chromebook

di Manolo De Agostini

Il 2019 in ambito mobile di AMD si apre con l’annuncio di una nuova gamma di prodotti che va a coprire gran parte del mercato. I nuovi processori Ryzen Mobile di seconda generazione si posizionano nella fascia alta mainstream (Ryzen 3 U), il mercato dei notebook premium Windows (Ryzen 5 e 7 U) e il vasto segmento gaming (Ryzen 5 e 7 H). Le fasce di mercato inferiori sono invece presidiate dai marchi Athlon, A6 e A4.

Ryzen Mobile per i notebook ultrasottili

Partiamo dai Ryzen Mobile di seconda generazione della serie U, anche noti come Ryzen Mobile 3000 U-Series. Quali novità portano rispetto alla prima generazione vista nel 2018? L’uso del processo produttivo a 12 nanometri, già adottato per la seconda generazione di CPU Ryzen e Threadripper in ambito desktop l’anno passato.

La gamma si compone di quattro modelli chiamati Ryzen 7 3700U, Ryzen 5 3500U, Ryzen 3 3300U e Ryzen 3 3200U. Il primo offre una configurazione con 4 core e 8 thread che opera tra 2,3 e 4 GHz malgrado il TDP di soli 15 watt. A bordo troviamo oltre a 6 MB di cache complessivi anche una GPU Vega con 10 CU a 1400 MHz. Il Ryzen 5 si differenzia per la frequenza minore della parte CPU (2,1 / 3,7 GHz) e una GPU Vega con 8 CU a 1200 MHz.

I modelli Ryzen 3 sono rispettivamente un quad-core puro e un dual-core con SMT (4 thread). Il modello 3300U opera a 2,1 / 3,5 GHz, ha 6 MB di cache e una GPU con 6 CU a 1200 MHz. Il 3200U invece funziona a 2,6 / 3,5 GHz, ha 5 MB di cache e una GPU con 3 CU a 1200 MHz. Tutti supportano i contenuti in streaming 4K e fino a 4 schermi, salvo il 3200U che si ferma a 3.

Secondo AMD e Microsoft, la maggior parte dei possessori di notebook lavora su piattaforme del 2015 (Intel Broadwell), e le nuove soluzioni Ryzen Mobile di seconda generazione possono garantire fino al 60% di prestazioni in più rispetto alle piattaforme analoghe dell’epoca, velocizzando la produttività con Office 2016 e altri carichi come Photoshop e 7Zip.

Confrontando un notebook Ryzen 7 2nd Gen a un Core i7 del 2015, AMD ha registrato prestazioni nell’editing multimediale 16 volte maggiori, una navigazione web il 10% più veloce e una reattività con PCMark 10 del 48% migliore. Merito non solo dei core Zen più avanzati, ma anche dell’accelerazione garantita dalla GPU Radeon Vega Graphics. Ancora meglio i risultati nel confronto tra un Ryzen 5 2nd Gen e un Core i5 del 2015, con progressi rispettivamente di 15 volte, del 22% e del 50%.

Insomma, il messaggio è chiaro: se avete un notebook con qualche anno sulle spalle, acquistando una soluzione moderna della stessa fascia vedrete un netto miglioramento prestazionale, pur con un’autonomia fino a 12 ore, il supporto alle funzionalità più recenti come Voice Wake e Modern Standby, la visione di contenuti in streaming in 4K HDR, il gaming e la visione di film per 10 ore usando l’energia della batteria.

Se però il confronto con il 2015 non v’interessa, AMD ritiene di aver creato una piattaforma mobile con le carte in regola per interessare anche chi possiede notebook più recenti. Si parla del 14% di prestazioni in più nella navigazione web con un Ryzen 5 3500U rispetto a un Core i5-8250U, capacità di editing il 27% migliori e produttività pressoché simile.

Parlando di giochi, AMD ritiene di avere un buon vantaggio su Intel, quantomeno in Rocket League, Dota 2 e Fortnite a 1280×1720 e dettagli bassi, con il Ryzen 7 3700U capace di sopravanzare di 10/15 fps un Core i7-8565U. L’azienda puntualizza che la piattaforma non nasce con il gaming in primo piano, ma ciononostante si dimostra superiore all’analoga proposta di Intel, permettendo ai consumatori di fare del gaming occasionale, anche se con tutti i compromessi del caso.

Ryzen Mobile anche per il gaming

Parlando invece di CPU per notebook gaming, meglio note come Ryzen Mobile 3000 H-Series, AMD ha pronte due CPU. Ryzen 7 3750H è una CPU con 4 core e 8 thread, 6 MB di cache complessivi, un TDP di 35 watt, frequenze di 2,3 / 4 GHz, GPU Vega con 10 CU a 1400 MHz. Ryzen 5 3550H è simile, ma opera a 2,1 / 3,7 GHz e ha una GPU Vega con 8 CU a 1200 MHz.

Tra i primi produttori ad adottare queste CPU troviamo Asus, che con l’FX5055DY TUF Gaming offre una soluzione da 15,6″ con CPU Ryzen 7 3750H o Ryzen 5 3550H, GPU dedicata Radeon RX 560X 4 GB e fino a 32 GB di memoria DDR4.

Secondo la casa di Sunnyvale, nel 2019 vedremo complessivamente – tra notebook e desktop – un aumento del 33% dei computer sul mercato equipaggiati con i suoi microprocessori. Questo grazie non solo all’espansione della gamma notebook verso l’alto, con le CPU per notebook gaming, ma anche verso il basso, con l’Athlon 300U, un dual-core con SMT a 2,4 / 3,3 GHz, con GPU Vega con 3 CU a 1000 MHz e 5 MB di cache complessivi. Si tratta però di una soluzione prodotta a 14 nanometri, al contrario delle altre proposte. Anche questo modello supporta un numero massimo di schermi pari a 3 come il Ryzen 3 3200U.

Driver a cadenza regolare anche per le piattaforme mobile

Sul fronte software AMD ha una bellissima notizia: a partire dal primo trimestre tutti gli aggiornamenti dei driver Radeon Software supporteranno anche tutti i portatili Ryzen Mobile. È un qualcosa per cui l’azienda aveva fatto mea culpa nei mesi scorsi e a cui promette di porre rimedio. Questo significa che la risoluzione di bug sarà costante e il supporto a nuovi giochi e software pure anche in ambito mobile. Evviva!

AMD punta ai Chromebook con A-Series

Secondo AMD non c’è momento migliore per aprirsi al mondo dei Chromebook. L’azienda afferma che è un segmento in forte crescita e che anno dopo anno propone soluzioni con caratteristiche sempre migliori. AMD pensa di poter contribuire a elevare ulteriormente il valore dei Chromebook e per questo propone le soluzioni A6 e A4.

A detta di AMD il nuovo A6-9220C offre prestazioni nettamente migliori in ogni ambito rispetto a un Celeron N3350 e un Pentium N4200, due CPU Intel che tipicamente troviamo a bordo dei Chromebook già sul mercato. Lo stesso si può dire per l’altra soluzione chiamata A4-9120C.

Parlando di specifiche tecniche, A6-9220C e A4-9120C sono entrambi dual-core con TDP di 6 watt e una GPU Radeon R4 – GCN 1.2 con 3 Compute Unit (128 stream processor). A6-9220C vede i core x86 lavorare a 1,8 / 2,7 GHz, mentre l’A4 si ferma a 1,6 / 2,4 GHz. La GPU funziona rispettivamente a 720 e 600 MHz. A bordo c’è un totale di 1 MB di cache e i processori sono prodotti a 28 nanometri. Secondo AMD possono decodificare contenuti VP9 e H.26x.

Potete trovare tutte le slide della presentazione nella seguente galleria:

L'articolo AMD, Ryzen Mobile di seconda generazione e assalto ai Chromebook proviene da Tom's Hardware.

AMD Athlon 220GE e Athlon 240GE pronti a sbarcare sul mercato

di Manolo De Agostini

AMD ha annunciato la disponibilità di due nuove CPU Athlon basate su architettura Zen e GPU integrata Radeon Vega. Dopo l’Athlon 200GE, di cui potete leggere la recensione, l’azienda statunitense introduce i modelli Athlon 220GE e Athlon 240GE, perfettamente compatibili con le piattaforme AM4 sul mercato.

Cosa cambia rispetto all’Athlon 200GE? La frequenza e il prezzo. Rimangono i due core x86 Zen con SMT, per un totale di quattro thread, così come la GPU Vega con 3 Compute Unit (192 stream processor) e il TDP di 35 watt. Il 200GE funziona a 3,2 GHz, il 220GE a 3,4 GHz e il 240GE a 3,5 GHz. Di conseguenza si passa dai 55 dollari di listino dell’Athlon 200GE a 65 dollari per il 220GE e 75 dollari per il 240GE.

AMD posiziona la famiglia Athlon contro le soluzioni Pentium di Intel e grazie alla GPU integrata può offrire prestazioni più soddisfacenti se giocate in 720p a titoli non troppo esigenti. Per quanto riguarda l’uso come CPU, in base a quanto visto con il 200GE l’Athlon è leggermente meno prestante delle soluzioni Intel, quindi l’aumento della frequenza è certamente benefico.

Inutile dire che ancora non sappiamo quando le CPU saranno sul mercato italiano, ma verosimilmente sbarcheranno nel corso di gennaio. Potete trovare nel frattempo l’Athlon 200GE su Amazon a 60 euro.

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Recensione AMD Athlon 200GE

di Manolo De Agostini

AMD ha recentemente tolto la polvere al marchio Athlon presentando l’Athlon 200GE, un processore con due core Zen, quattro thread e una GPU integrata Radeon Vega 3. Si tratta di una soluzione di fascia bassa che con un prezzo di circa 60 euro, rappresenta il tentativo di AMD di trovare spazio in una fascia tradizionalmente nelle mani di Intel e dei suoi Celeron e Pentium.

Dato il prezzo ridotto e la fascia di mercato in cui va a insidiarsi, l’Athlon 200GE non ha il moltiplicatore sbloccato come le CPU Ryzen, impedendo quindi un overclock agevole. Recentemente però, come vi abbiamo riportato, alcuni produttori di schede madre hanno pubblicato dei BIOS che sbloccano il rapporto fisso del 200GE. Di conseguenza, nelle mani giuste, questo chip potrebbe diventare ancora più interessante di quanto non lo sia appena uscito dalla fabbrica.

Ufficialmente AMD ritiene il 200GE un processore bloccato e ci ha indirizzato ai produttori di schede madre per chiarimenti. Insomma, per il momento l’overclock ha ancora luce verde. Cosa ancora migliore, la soluzione di raffreddamento da 35W in bundle garantisce del margine per aumentare un po’ le frequenze.

AMD Athlon 200GE

L’Athlon 200GE è compatibile con le schede madre Socket AM4. È dotato di due core con SMT attivo, il che gli consente di lavorare su quattro thread contemporaneamente. La GPU integrata Radeon Vega è composta da tre Compute Unit (CU), per un totale di 192 stream processor. Di fabbrica i core della CPU operano a 3,2 GHz, senza boost. La GPU integrata ha invece una frequenza di 1 GHz.

  Athlon 200GE Pentium
Gold G5600
Pentium
Gold G5400
Ryzen 3 1300X
Ryzen 3 2200G
Ryzen 5 2400G
TDP
35W 54W 54W 65W 65W 65W
Architettura
Zen Coffee Lake Coffee Lake Zen Zen Zen
Processo produttivo
14nm 14nm++ 14nm++ 14nm 14nm 14nm
Core / Thread
2 / 4 2 / 4 2 / 4 4 /4 4 / 4 4 / 8
Frequenza Base / Boost
3.2 / – 3.9 / – 3.7 / – 3.5 / 3.7 3.5 / 3.7 3.6 / 3.9
Velocità Memoria  DDR4-2667 DDR4-2400 DDR4-2400 DDR4-2667 DDR4-2933 DDR4-2933
Controller memoria
Dual-Channel Dual-Channel Dual-Channel Dual-Channel Dual-Channel Dual-Channel
Cache (L3)
4MB 4MB 4MB 8MB 4MB 4MB
GPU integrata Radeon Vega 3 (3 CU) UHD Graphics 630 UHD Graphics 610 No Radeon Vega 8 (8 CU) Radeon Vega 11 (11 CU)
Moltiplicatore sbloccato
No No No
Prezzo di listino
$55 $86 $64 $124 $99 $160

Recentemente gli aggiornamenti firmware della scheda madre da parte di MSI e Gigabyte hanno permesso di overcloccare questa CPU. Per ora si tratta degli unici aggiornamenti disponibili basati sul codice AGESA 1.0.0.6 di AMD. AGESA, o AMD Generic Encapsulated System Architecture, è un protocollo di boostrap che inizializza i core della CPU, la memoria e Infinity Fabric. Attualmente dobbiamo ipotizzare che il moltiplicatore sbloccato è un risultato del nuovo codice AGESA, anche se non ne abbiamo la conferma. Per ulteriori prove dovremo aspettare gli aggiornamenti da parte di altri produttori.

Ricordate comunque che la garanzia di AMD non copre danni legati all’overclock su nessuno dei suoi processori. Siamo certi che una tale limitazione sia applicata con ancora maggiore severità su una CPU come l’Athlon 200GE, dato che ufficialmente è un processore con moltiplicatore bloccato.

L’Athlon 200GE è un complemento naturale per le schede madre entry-level AM4 con chipset A320 che si trovano a circa 50/60 euro e offrono la flessibilità di passare eventualmente alle più veloci CPU Ryzen successivamente. Avrete anche il supporto a USB 3.1 Gen 2 e NVMe – anche se le caratteristiche variano da scheda a scheda.

Questo nuovo processore Athlon affonda le proprie radici nei modelli Ryzen 3 2200G e Ryzen 5 2400G, anche se con un insieme di caratteristiche minore che consente ad AMD di usare i die Raven Ridge che hanno mostrato difetti durante la produzione. L’Athlon 200GE ha 4 MB di cache L3 e accelera il set di istruzioni AVX, cosa che non possono fare le CPU Pentium e Celeron di Intel.

L’intenzione di AMD, almeno in origine, era di presentare altri due modelli della gamma Athlon: Athlon 220GE e 240GE, per colmare il gap tra il 200GE e il Ryzen 3 2200G. Sarebbero dovuti arrivare entro fine anno, ma per ora tutto tace.

L’avrete capito, il nuovo Athlon è pensato per operazioni come la navigazione web, l’uso di Word e del gaming modesto. L’idea di fondo è che chi compra questo processore non abbia bisogno di una scheda video dedicata. Le sue tre Compute Unit Vega, con 64 stream processor ciascuna, formano una GPU davvero entry-level. Il Ryzen 3 2200G ha 8 CU, giusto per fare un confronto. Ciononostante, AMD afferma che l’Athlon 200GE è comunque in grado di assicurare un buon frame rate a 720p negli eSports. L’esperienza che offre è coadiuvata dal supporto FreeSync, sempre che abbiate un monitor compatibile.

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AMD Athlon 200GE overcloccato a 3,9 GHz grazie all’ultimo BIOS MSI

di Marco Pedrani

Lo youtuber TechEpiphany ha recentemente rilasciato un video in cui mostra come overcloccare un processore Athlon 200GE, entry level con architettura Zen e grafica Vega integrata.

L’Athlon 200GE è un processore dual core dal costo di circa 60 euro con un TDP di 35 W e frequenza di 3,2 GHz. È l’unica CPU Zen a non supportare la tecnologia AMD Precision Boost e ad avere un moltiplicatore bloccato, quindi non offre la possibilità di fare overclock.

O almeno, così è stato finora. Nel video infatti TechEpiphany mostra proprio come sia possibile overcloccare un Athlon 200GE, portandolo fino a 3,8 GHz. Ha usato una scheda madre MSI B350M Gaming Pro con BIOS AGESA 1.0.0.6; questa versione del firmware è quella che integra le modifiche che sbloccano il moltiplicatore.

AMD, una volta appresa la notizia, ha affermato che non ha intenzionalmente sbloccato il moltiplicatore della CPU e non supporta ufficialmente l’overclock dell’Athlon 200GE. Dato che si parla di un’impostazione del BIOS, la casa di Sunnyvale sostiene che bisognerebbe chiedere ad MSI perché è stata introdotta questa funzionalità.

Abbiamo cercato anche noi di ricreare la situazione, usando una scheda madre MSI X470 Gaming M7 AC. Impostando una vCore di 1,4 V e una tensione del SoC di 1,15 V siamo riusciti a portare il processore fino a 3,9 GHz.

L’Athlon 200GE è il primo processore AMD Zen sotto i 100 euro e si propone come diretto concorrente delle soluzioni Intel Pentium. Abbiamo deciso di confrontare le prestazioni (in overclock e non) proprio con alcune di queste soluzioni e anche con Core i3-7100, per capire fino a che punto l’overclock possa migliorare le performance.

Nel test single-thread di LAME notiamo che l’overclock migliora notevolmente le prestazioni della CPU di AMD. In quello di Cinebech invece, pur essendoci un incremento di prestazioni, Intel la fa ancora da padrona.

Un discorso simile vale per Cinebench multi-core. L’overclock migliora le prestazioni e fa sì che l’Athlon 200GE non sia più il fanalino di coda, tuttavia il Pentium G5600 e il Core i3-7100 fanno registrare punteggi migliori.

Non ci aspettavamo miglioramenti troppo significativi nei testi multi-thread, come in quello di compressione e decompressione di 7-Zip, semplicemente perché l’Athlon 200GE anche se overcloccato rimane comunque un processore con due core / quattro thread. Ci fa piacere comunque vedere che nel test di decompressione l’overclock permetta di superare tutti i concorrenti.

Anche nei test di PCMark 10 abbiamo notato miglioramenti, specie durante i carichi multi-thread come videoconferenze e editing di foto e video. Anche negli altri benchmark ci sono dei miglioramenti, tuttavia la CPU di AMD non riesce ancora a raggiungere le prestazioni delle soluzioni Intel.

L'articolo AMD Athlon 200GE overcloccato a 3,9 GHz grazie all’ultimo BIOS MSI proviene da Tom's Hardware.

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