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Battery Gate: Apple richiamata in causa

di Nikolas Pitzolu
Il caso battery gate fonda le sue radici nel 2014 con Apple chiamata in causa a rispondere di obsolescenza programmata per i suoi terminali iPhone 6, 6 Plus, 6s e 6s Plus con iOS 10.2.1. Dopo tutto l’iter di verifica e controllo, nel 2018 si chiuse l’istruttoria con la società di Cupertino condannata a pagare […]

Google sta negoziando con Samsung per sostituire Bixby con Assistant

di Alessandro Matthia Celli

Google e Samsung stanno discutendo di un accordo che darebbe maggiore importanza ai servizi del colosso tecnologico statunitense sui telefoni Samsung a spese di quelli del produttore coreano, secondo un rapporto di Bloomberg. L’accordo implicherebbe la promozione dell’Assistente Google e del Play Store sulle alternative di Samsung.

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Slack contro Microsoft: l’accusa è di concorrenza sleale

di Lucia Massaro
È scontro tra Slack e Microsoft. La compagnia guidata da Stewart Butterfield ha denunciato il colosso di Redmond di concorrenza sleale e di abuso di posizione dominante, chiamando in causa l’Antitrust UE che dovrà esprimersi a riguardo. Per l’accusa, l’introduzione di Teams (software per gestire le conversazioni di lavoro) nel pacchetto Office danneggerebbe la concorrenza. […]

Google-Fitbit: l’UE verso l’ok se non vengono utilizzati i dati per pubblicità

di Lucia Massaro
Google potrebbe evitare un’indagine Antitrust da parte dei regolatori europei se si impegna formalmente a non utilizzare i dati in possesso di Fitbit per scopi pubblicitari. È quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters che – in un nuovo rapporto – riferisce che l’UE sarebbe pronta a dare la propria approvazione circa l’acquisizione di Fitbit da […]

UE contro i giganti tecnologici: misure su contenuti, concorrenza e tasse

di Lucia Massaro
L’Unione Europea è pronta a intensificare le misure legislative nei confronti dei colossi tecnologici come Apple, Google, Amazon e Facebook per cercare di contenere il loro presunto comportamento anticoncorrenziale, imponendo il pagamento di più tasse e costringendoli a farsi carico di maggiori responsabilità per contenuti illegali pubblicati sulle loro piattaforme. È questo il piano di […]

Antitrust UK: l’accordo Apple-Google per i motori di ricerca è anticoncorrenziale

di Lucia Massaro
Apple e Google finiscono nuovamente sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust. Questa volta a muoversi sono i regolatori britannici che considerano l’accordo tra Google e Apple per l’impostazione dei motori di ricerca su Safari come una possibile barriera per i concorrenti quali Bing di Microsoft, Yahoo di Verizon e DuckDuckGo. In pratica, il colosso di […]

Google sarà a breve citata in giudizio per violazioni dell’antitrust

di Alessandro Matthia Celli

Google è stato il bersaglio di azioni legali anticoncorrenziali in tutto il mondo, a causa della sua posizione dominante nella pubblicità online, ricerche sul Web ed altri settori.

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Google-Fitbit, il 20 luglio il verdetto UE sull’acquisizione

di Lucia Massaro
20 luglio. È questo il giorno in cui l’Antitrust europea darà il proprio verdetto circa l’acquisizione di Fitbit da parte di Google per 2,1 miliardi di dollari, avvenuta lo scorso novembre. Entro quella data, arriverà l’approvazione con o senza condizioni da parte dell’Unione Europea. In caso contrario, potrà essere avviata una nuova indagine della durata […]

Apple Pay e App Store sotto la lente dell’Antitrust UE

di Lucia Massaro
La Commissione Europea ha avviato due indagini formali nei confronti di Apple per valutare se i comportamenti adottati su Apple Pay e App Store possano rappresentare una violazione delle regole sulla concorrenza dell’UE. La Commissione dunque esaminerà la condotta del gigante californiano per determinare se sono state messe in atto presunte pratiche anti-concorrenziali e monopolistiche. Quanto ad App […]

Mancati Rimborsi e Sconti Pedaggio: Antitrust contro Autostrade

di Donato D'Ambrosi

Aumento pedaggi autostradali 2020

Sconto pedaggi e rimborsi mancati agli utenti penalizzati dal traffico in autostrada: l’Antitrust avvia un’indagine su Autostrade

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Fusione FCA-PSA: la Commissione europea contraria all’accordo?

di Donato D'Ambrosi

Un nuovo scoglio sulla rotta per la fusione FCA-PSA: l’Antitrust europeo solleva dubbi sulla posizione predominante del gruppo. Ecco cosa potrebbe accadere

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Google Search sotto la lente dell’Antitrust USA: si segue il modello UE

di Lucia Massaro
Il Dipartimento di Giustizia statunitense starebbe al lavoro per limitare il potere di Google nell’ambito della ricerca online. A riferirlo è stato Gabriel Weinberg, CEO di DuckDuckGo (browser rivale incentrato sulla privacy), il quale ha dichiarato a Bloomberg che i regolatori USA starebbero ponendo domande e indagando per trovare il modo migliore per chiedere a […]

Iliad ha citato in giudizio TIM per presunte pratiche anticoncorrenziali

di Lucia Massaro
Iliad ha citato in giudizio TIM presso il Tribunale di Milano per presunte pratiche anticoncorrenziali. È quanto emerge dalla relazione finanziaria di TIM del primo trimestre 2020 approvata dal consiglio di Amministrazione e consultabile sul sito istituzionale raggiungibile a questo link. Per l’operatore francese, TIM avrebbe adottato dei comportamenti anticoncorrenziali – anche tramite il marchio […]

10 errori da non fare con il noleggio auto

di Redazione

Quando ci si ritrova a dover viaggiare per motivi di lavoro o vacanza il noleggio auto si rivela tra le soluzioni migliori per una mobilità indipendente. I costi per l’affitto di una vettura sono molto più abbordabili rispetto al passato e il noleggio non è più una formula proibitiva. Rimane però una pratica da affrontare con consapevolezza e con adeguati accorgimenti; nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, ci si può ritrovare a dover rimborsare somme ingenti o avere altri problemi (Leggi i consigli per il noleggio auto all’estero). Vediamo quindi quali sono gli errori da evitare quando si noleggia un’auto.

1.NOLEGGIO AUTO, I RISCHI SOTTOVALUTATI

Le grandi compagnie internazionali di noleggio sono note più o meno a tutti e verosimilmente offrono servizi di livello, mezzi efficienti e condizioni più o meno trasparenti. I piccoli noleggiatori, ad esempio quelli delle mete vacanziere, offrono spesso prezzi allettanti e metodi spicci. Il consiglio è sempre quello di richiedere le condizioni di noleggio e cosa è coperto dalle polizze assicurative, se non sono presenti né le une o le altre è meglio rivolgersi altrove.

2.LA PRENOTAZIONE ONLINE CON IL NOLEGGIO AUTO

Con il consolidato avvento di internet le prenotazioni di biglietti aerei, le prenotazioni di hotel e quelle delle auto a noleggio vengono sempre più spesso effettuate online. La tentazione di cliccare e acquistare d’istinto un’offerta allettante è forte. Non sempre però è la scelta giusta, viste le potenzialità del mezzo digitale è opportuno confrontare più proposte e valutarne i vantaggi e i punti deboli.

3.SCEGLIERE IL NOLEGGIO AUTO IN BASE AL COSTO

Le vetture di taglia piccola, citycar e utilitarie vengono proposte ovviamente a prezzi più bassi rispetto ai modelli dei segmenti superiori. Nella scelta del modello da noleggiare il budget è sicuramente determinante, ma bisogna valutare la vettura in base alle proprie esigenze, alla quantità di bagagli al seguito e al tipo di percorsi che si dovranno affrontare. Se ci si sposterà a lungo su strade statali o autostrade a pieno carico un’utilitaria potrebbe non essere l’auto ideale.

4.NOLEGGIARE UN’AUTO CON CARTA DI CREDITO

Per noleggiare un’automobile, sia online che al desk della compagnia, è indispensabile disporre di una carta di credito. Chi pensa di raggiungere una meta lontana e pensare di poter prendere a noleggio un’auto pagandola per contanti purtroppo rimarrà probabilmente appiedato. La carta di credito è necessaria affinché la compagnia possa bloccare, non prelevare, la cifra per il deposito cauzionale; l’importo verrà sbloccato una volta riconsegnata l’auto senza danni (Leggi Antitrust sanziona i noleggiatori per danni inesistenti).

5.ETA’ MINIMA PER IL NOLEGGIO AUTO

L’età minima per potere noleggiare un’automobile varia da compagnia a compagnia; alcune di esse non accettano clienti di età inferiore a 21 anni, altre pongono il limite a 19 e comunque con almeno 12 mesi di anzianità di patente. Chi ha meno di 25 anni potrebbe vedersi addebitare un supplemento sulla tariffa, quindi anche in questo caso è opportuno leggere le condizioni per il noleggio.

6.I KM DELL’AUTO DA NOLEGGIARE

Molte compagnie di noleggio propongono formule di noleggio a chilometraggio illimitato, ma alcune offerte, specie quelle a prezzi più contenuti, prevedono un limite di percorrenza durante il noleggio, il quale, una volta superato, fa scattare una tariffazione per l’eccedenza. Bisogna quindi essere certi di quale chilometraggio si dispone per evitare sorprese e salassi al portafoglio.

7.LA BENZINA RESIDUA NELL’AUTO A NOLEGGIO

Anche riguardo al carburante ogni compagnia pratica la propria politica; alcune di esse consegnano l’auto con pochi litri, sufficienti a raggiungere un distributore, ma non rimborsano nulla se alla riconsegna il serbatoio contiene più carburante rispetto a quando è stata consegnata l’automobile. Altre noleggiano la vettura con il pieno, in questo caso l’auto deve essere riconsegnata con il pieno e l’eventuale ammanco sarà addebitato alla fine del noleggio, in questi casi il prezzo al litro sarà notevolmente superiore rispetto alla pompa, quindi è meglio provvedere da sé.

8.NOLEGGIARE L’AUTO CON ACCESSORI EXTRA

Il carico di bagagli quando si viaggia con un’auto a nolo può essere ridotto approfittando degli accessori extra offerti dalle compagnie di noleggio. Ad esempio se si viaggia con bambini al seguito si possono richiedere i seggiolini ed evitare di portarli da casa, così come si può richiedere un navigatore gps o un portapacchi. Nel caso di vacanze sulla neve si possono richiedere i portasci opzionali, mentre per quanto riguarda le catene da neve o le gomme termiche (per le vetture noleggiate dove vige la relativa ordinanza) queste devono essere incluse nel primo prezzo, dando la possibilità a chi noleggia di potervi rinunciare.

9.L’ASSICURAZIONE AGGIUNTIVA NEL NOLEGGIO AUTO

Quando ci si mette alla guida di un’auto a noleggio ne siamo responsabili; le autovetture sono ovviamente assicurate per la responsabilità civile ma in molti casi è presente una franchigia a carico del conducente. Inoltre non è sempre inclusa l’assicurazione contro il furto e se inclusa potrebbe anch’essa prevedere una franchigia. Tra le opzioni delle compagnie sono proposte formule tutto incluso, le quali comprendono l’abbattimento delle franchigie o la polizza kasko. È inoltre buona norma, all’atto del ritiro della vettura, di verificare che tutto sia in ordine, che non siano presenti danni alla carrozzeria o agli interni. Qualora si riscontrasse qualcosa bisogna farlo presente al noleggiatore, meglio ancora farsi rilasciare una qualche dichiarazione scritta, per non rischiare di vederselo addebitato ingiustamente una volta riconsegnata l’auto.

10.LA RICONSEGNA DELL’AUTO A NOLEGGIO

La riconsegna dell’auto deve avvenire entro l’ultimo giorno del noleggio e solitamente è prevista una tolleranza di 30 minuti superata la quale scatterà l’addebito. È sempre consigliato restituire l’auto negli orari di apertura dell’ufficio, anche se molte compagnie contemplano la riconsegna nelle ore notturne è possibile che venga conteggiata la fine del noleggio alla riapertura degli uffici, con conseguente addebito della differenza. Per la riconsegna in luoghi diversi da quelli del ritiro può essere addebitato un supplemento. Consigliamo sempre di essere presenti alla riconsegna e soprattutto alla verifica finale da parte degli addetti della Compagnia per potere contestare subito l’eventuale addebito di danni pre-esistenti (Leggi Antitrust e noleggiatori d’auto, nuove norme sugli addebiti). Infine è buona norma conservare tutte le ricevute del noleggio qualora dovessero, in seguito, sorgere dei contenziosi.

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Telepass con Iban estero: da marzo 2020 attivo online per tutti i Paesi UE

di Donato D'Ambrosi

Telepass cosa fare se la sbarra non si alza

Pagare il pedaggio autostradale e usare il Telepass con Iban estero è stata una deludente sorpresa per gli automobilisti che hanno provato a richiedere un Telepass con un conto corrente estero. Dopo l’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato però sono arrivate alcune novità già dal dicembre 2019. Ecco come e cosa cambierà per i clienti Telepass che hanno un conto in una banca dell’Unione europea.

DOMICILIAZIONE TELEPASS CON IBAN ESTERO, LE ANOMALIE RILEVATE

La società Telepass spa ha risolto una carenza obiettata dall’Antitrust nell’istruttoria avvia a settembre 2019. In pratica gli automobilisti titolari di un conto in una banca non italiana si vedevano impossibilitati ad attivare un Telepass. L’addebito automatico del pedaggio autostradale con Telepass non era possibile se il richiedente aveva un Iban estero collegato a un conto corrente presso un istituto di credito estero. Le indagini dell’Antitrust sono scattate dopo le segnalazioni ricevute a novembre 2018, sulle quali l’Autorità Garante ha ipotizzato la violazione dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 260/2012 e dell’articolo 5 del Regolamento (UE) n. 2018/302.

ADDEBITO PEDAGGIO CON TELEPASS SU CONTO ESTERO

Punto chiave dell’attività investigativa dell’Antitrust è il fatto che un operatore “non può, nell’ambito di mezzi di pagamento dallo stesso accettati, applicare condizioni diverse a un’operazione di pagamento per motivi connessi (…) all’ubicazione del conto di pagamento, al luogo di stabilimento del prestatore dei servizi di pagamento o al luogo di emissione dello strumento di pagamento all’interno dell’Unione”. Questo si considera valido secondo l’Antitrust “se l’operazione di pagamento è effettuata tramite una transazione elettronica mediante bonifico, addebito diretto o uno strumento di pagamento basato su carta avente lo stesso marchio di pagamento e appartenente alla stessa categoria (…)”.

RICHIESTA TELEPASS CON IBAN ESTERO ANCHE ONLINE

Le indagini dell’Antitrust hanno permesso di definire una serie di impegni da parte di Telepass spa che già dl 16 dicembre 2019 ha risolto le lacune sull’attivazione del Telepass con Iban estero presso i Punto Blu, dando prova di 26 contratti erogati. A partire dal 16 marzo 2020, saranno accolte le richieste di domiciliazione su IBAN estero già in occasione della sottoscrizione del contratto anche online. “Per il periodo che va dal 16 dicembre 2019 al 16 marzo 2020 è stata sviluppata una funzionalità dedicata ai canali digitali.  I clienti interessati possono sottoscrivere subito la domiciliazione del pagamento del pedaggio Telepass con Iban estero, recandosi in un Punto Blu” come riporta l’Antitrust assumendo gli impegni di  Telepass spa.

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Auto Nuova Gratis: le 4 imprese multate da cui tenersi alla larga

di Redazione

L’Auto Nuova Gratis o a costo zero è solo un miraggio, a confermarlo è l’Autorità Garante che ha multato Vantage Group, Pubblicamente, Golden Car ed Entity Holding Italia. Le multe per un totale di 1,6 milioni di euro alle 4 società distinte sono state comminate dopo una lunga serie di indagini. Al centro delle accuse di pratica commerciale scorretta ci sono le auto promesse agli associati a costo zero, ma quasi mai consegnate. Il Garante ha accertato che la solidità delle organizzazioni derivava in gran parte dalle quote che “i clienti” versavano per ottenere un’auto gratis o a costo zero e guadagnare compensi promessi dalle aziende.

AUTO NUOVA GRATIS E SENZA COSTI: COSA C’E’ DIETRO

L’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato ha accertato in 4 procedimenti istruttori diversi che le società raccoglievano fondi per alimentare un’organizzazione senza assolvere agli impegni contrattuali. In sostanza fumo negli occhi a chi ha aderito a “My Car No Cost”, “Spot & Go”, “Golden Car” e “AutoNuovaGratis” pensando di aver fatto l’affare del secolo. L’Antitrust ha contestato la pratica commerciale scorretta (artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo) ai professionisti per aver diffuso informazioni ingannevoli sui siti web. Lo scopo delle 4 società era promuovere le offerte commerciali “a costo zero” e “auto gratis” in cambio dell’attività di carvertising, cioè guadagnare con una pubblicità sull’auto. Uno dei rischi più frequenti come noleggiare un’auto in aeroporto senza controllarla.

LE PROMESSE NON MANTENUTE SULLE AUTO A COSTO ZERO

Dai 300 ai 400 euro di compenso al mese avrebbero ricevuto i clienti sottoscrivendo un contratto con le rispettive società. Ma oltre alla paga mensile, la società avrebbe coperto anche la rata del finanziamento dell’auto o il canone del noleggio. Intanto solo poche auto, dopo la sottoscrizione del contratto sarebbero state consegnate ai rispettivi proprietari. Ma in secondo luogo, questo impegno contrattuale cela non poche criticità. Intanto perché la corresponsione del compenso è legata all’effettivo affitto dello spazio pubblicitario sull’auto. Poi perché se il cliente non riesce a coprire le rate dell’auto potrebbe anche perdere quanto versato per entrare nell’organizzazione.

L’AUTO GRATIS SE LA PAGAVANO GLI AFFILIATI TRA LORO

“L’effettiva redditività dell’attività pubblicitaria si basava in modo pressoché esclusivo sulla disponibilità delle fee d’ingresso corrisposte dagli aderenti.” Scrive l’Antitrust “Non era quindi in grado di onorare, se non per un limitato lasso di tempo, la promessa agli aderenti dei prospettati rimborsi rateali.” Tra le società delle offerte di auto gratis, Vantage Group è stata sanzionata dell’importo più alto (1,2 milioni di euro) per pratica commerciale aggressiva ( artt. 24 e 25 del Codice del Consumo). L’Antitrust ha accertato che chi aderiva all’offerta “My Car No Cost” si ritrovava ostacolato nell’esercizio dei propri diritti contrattuali, di fronte all’inadempienza contrattuale della società. A causa della gravità delle evidenze emerse, l’Antitrust ha multato Pubblicamente s.r.l. per 200.000 euro, Golden Car s.r.l.s. e Entity Holding Italia rispettivamente per 100.000 euro.

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Auto a noleggio con sorpresa: le 5 aziende che hanno “fregato” i clienti

di Redazione

Permuta auto usata

Noleggiare un’auto senza rischio di vedersi addebitare costi per danni non provocati è più difficile di quanto si possa immaginare con le società che ne fanno una precisa strategia commerciale. Il noleggio auto in aeroporto è il luogo più frequente dove si può incappare nell’errore del check-in e check-out “a occhi chiusi”. Negli ultimi anni infatti l’Autorità Garante ha multato varie società di noleggio per pratica commerciale aggressiva verso i clienti. Ci sono poi gli autonoleggi gratis a lungo termine che promettono un’auto gratis a patto di andare in giro con una pubblicità sulla carrozzeria. Sono i trucchi più frequenti con le auto a noleggio con sorpresa delle società multate dall’Antitrust.

LE SOCIETA’ DI AUTO NOLEGGIO PIU’ MULTATE DALL’ANTITRUST

Il noleggio auto in aeroporto richiede ancora più attenzione poiché la fretta non gioca mai a favore del cliente. E i clienti che prendono un’auto a noleggio senza acquistare una polizza aggiuntiva contro i danni sono quasi sempre i più penalizzati dalla vendita aggressiva di questi pacchetti. E’ ciò che viene fuori dalle indagini dell’Antitrust in seguito a segnalazioni di clienti che trovano dopo settimane addebiti sul conto per danni all’auto presa a noleggio. Le multa da 3,4 milioni di euro e 680 mila euro alla società di autonoleggio Goldcar sono l’esempio più recente di una pratica commerciale consolidata. Lo stesso hanno denunciato molti consumatori delle auto prese a noleggio con B-Rent, nel 2019 multata dall’Antitrust per 250 mila euro. In questo caso, senza o con polizza aggiuntiva, gli addebiti erano quasi sempre inferiori alla franchigia. Meno recente ma rilevante è l’addebito di danni non contestati ai clienti da Sicily by Car: multa da 500 mila euro del Garante.

 

I CONSIGLI PER NON FARSI FREGARE CON L’AUTO A NOLEGGIO

Come non farsi fregare dalle tecniche più diffuse per spillare soldi ai clienti con l’auto a noleggio? Prendere un’auto a noleggio da un operatore trasparente può magari costare qualche decina di euro in più, ma la convenienza va valutata a conti fatti. Evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto di cui parliamo qui può aiutare ad evitare i rischi delle società di autonoleggio più furbe. Se il costo del noleggio vi sembra molto conveniente, provate a fare una ricerca sul web prima di prenotare. Il più delle volte il personale al desk proverà a convincervi a comprare l’assicurazione danni aggiuntiva. E come dimostrano la sanzione dell’Antitrust i clienti che non cedono si ritrovano costi per danni non provocati. Non è obbligatoria la polizza danni, ma prendetevi il tempo per controllare bene l’auto al check-in e check-out e fate annotare ogni irregolarità.

NOLEGGIO AUTO GRATIS: MULTA OSCAR RENT E DEXCAR  

Il noleggio auto furbo riguarda anche i contratti a noleggio a lungo termine: il sistema messo su da varie società prevede l’auto gratis con pubblicità. Nella maggior parte dei casi si tratta di sistemi piramidali, in altri invece, solo il rischio che la società non rispetti le condizioni del contratto. Oscar Rent ad esempio è stata sospesa per aver incassato i soldi dei contratti consegnando circa il 10% delle auto a noleggio con pubblicità. Più clienti porti e prima ottieni l’auto gratis, ma prima devi pagare, si tratta dello schema Ponzi o a “Piramide” di Dexcar sanzionato per 455 mila euro dall’Antitrust.

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Auto a noleggio Goldcar: 3,4 milioni di multa per i graffi fantasma

di Donato D'Ambrosi

Il noleggio auto Goldcar multato nuovamente dall’Autorità Garante per pratica commerciale scorretta reiterata. Come già successo in passato, l’Antitrust ha verificato che ai clienti senza polizza aggiuntiva è stato addebitato il costo per graffi e danni alle auto non provocati. A nulla sono valsi i nuovi impegni di Goldcar nella verifica delle auto alla consegna e al ritiro: è scattata la multa da 3,4 milioni di euro, tra le più “pesanti”. Ecco a cosa fare attenzione quando noleggiate un’auto senza polizza che copre i danni al veicolo.

LA POLIZZA DELLE AUTO A NOLEGGIO GOLDCAR

Le contestazioni sollevate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si basano su segnalazioni di clienti del noleggio auto Goldcar a Milano-Linate, Lamezia e Catania. E’ infatti presso gli aeroporti che la maggior parte dei clienti Goldcar si sarebbe imbattuta in un trattamento che per l’Antitrust segue una chiara strategia aziendale. Ai clienti che alla prenotazione dell’auto non acquistano la polizza aggiuntiva sul noleggio, vengono addebitate cifre variabili per danni che ritengono di non aver provocato. Una pratica che era giù finita sotto la lente dell’Antitrust, che si era limitata a una multa di 680 mila euro. Ma la pratica commerciale definita “aggressiva”, comune a vari operatori di auto a noleggio, è solo la punta dell’iceberg.

PICCOLI GRAFFI DIVENTANO PESANTI ADDEBITI DA GOLDCAR

Il mancato acquisto della polizza aggiuntiva è – tra le segnalazioni ricevute dall’Antitrust – sempre accompagnato da una modalità di check-in e check out atipica. I clienti hanno lamentato che spesso e volentieri la consegna dell’auto avveniva in assenza di personale (senza quindi poter contestare eventuali danni preesistenti). Nei casi in cui invece veniva fatto notare, gli addetti al check-out avrebbero classificato i danni come marginali, rassicurando il cliente. Ma al check-in, lo stesso piccolo graffio sarebbe diventato un danno da addebitare al cliente ignaro (non presente). E’ con questa reiterata pratica che secondo l’Antitrust Goldcar ha perseguito l’obiettivo di raggiungere precisi target aziendali. Il mancato controllo in contraddittorio (del personale in presenza del cliente) sia alla consegna che al ritiro delle auto a noleggio frega molti clienti frettolosi o impreparati. Goldcar ha comunicato all’Antitrust di aver implementato alcune misure già prima dell’avvio del presente procedimento e ne ha altre in programma.

IL CONTROLLO DELLE AUTO A NOLEGGIO PRIMA E DOPO

Riguardo al controllo delle auto a noleggio, in particolare, saranno implementate nuove procedure. Goldcar ha annunciato che una figura terza, prima di ciascun noleggio, preparerà il veicolo e provvederà ad una rilevazione dei danni. Una volta verificata l’auto dal soggetto terzo, la busta (contenente le chiavi) verrà riconsegnata al personale Goldcar che, prima di poter rendere disponibile l’auto, dovrà aggiornane lo stato sul sistema operativo aziendale. Al momento del check-out il cliente verrà informato dello stato dell’auto e riceverà il c.d. “check-out document”. Ma dovrà comunque controllare che non ci siano danni preesistenti e non già noti a Goldcar e in caso chiedere il “check-out document” aggiornato. Al chek-in il tutto avverrà al contrario, con un nuovo controllo dell’auto da parte del personale. Buoni propositi che nel complesso delle irregolarità emerse non hanno evitato la multa dell’Antitrust.

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Telepass rifiuta Iban estero: Antitrust indaga su violazione norme UE

di Donato D'Ambrosi

Telepass ricaricabile dove acquistarlo come funziona

Attivare il Telepass su un conto corrente estero è un desiderio non realizzabile per molti automobilisti che si sono rivolti all’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ricevuto molte segnalazioni e avviato un’indagine con l’ipotesi di Iban Discrimination. Sembrerebbero però pochi i casi di utenti Telepass con difficoltà ad attivare il servizio dall’estero. Ecco la replica Telepass che spiega come normalmente avviene l’attivazione con Iban estero.

ATTIVAZIONE RID BANCARIO SU CONTI ESTERI

L’Autorità Garante ha avviato un procedimento nei riguardi di Telepass Spa per possibile violazione della disciplina di derivazione comunitaria dopo le segnalazioni di molti utenti che non riuscivano ad attivare il Telepass con un conto estero. La disciplina comunitaria – spiega l’Antitrust – vieta di impedire o applicare condizioni diverse ai consumatori che intendono pagare attraverso domiciliazione su conti correnti esteri. Dalle informazioni raccolte (segnalazioni, rilevazioni sul sito e informazioni fornite dallo stesso professionista), sembra che non sia possibile attivare il servizio Telepass se il consumatore intende pagare attraverso un conto corrente estero.

L’INDAGINE ANTITRUST SU TELEPASS SPA

L’Antitrust indaga sulla violazione delle norme di cui al D. lgs n. 135 del 18 agosto 2015 di attuazione del Regolamento UE 260/2012. Tale regolamento è volto a favorire un mercato integrato dei pagamenti elettronici in euro. L’avvio del procedimento è stato notificato nell’ambito delle ispezioni effettuate il 23 settembre 2019 dall’Autorità Garante con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. La risposta Telepass non si è fatta attendere e nega categoricamente l’accusa di Iban Discrimination. “In merito all’istruttoria avviata dall’Antitrust  – spiega la società – precisiamo di non aver mai adottato alcuna pratica di “Iban Discrimination”. Come comprova il fatto che diverse migliaia di nostri clienti risiedono e hanno conti correnti in Paesi europei al di fuori dell’Italia, e che Telepass rappresenta il principale sistema di tele-pedaggio attivo in 13 Paesi europei. Come tutte le piattaforme di pagamento, richiediamo l’identificazione dei nuovi clienti online, operazione che viene delegata agli istituti bancari presso i quali risiede il conto dove vengono addebitati i pedaggi.”

L’ATTIVAZIONE TELEPASS SU IBAN ESTERO SOLO SE SICURA

L’istruttoria dell’Antitrust riguarderebbe un numero limitato di clienti con conti su banche estere, circa una decina. “Non è stato possibile ottenere adeguate garanzie di riconoscimento“. “Tali pratiche di identificazione del titolare del contratto Telepass sono infatti necessarie per tutelare i consumatori, in Italia come all’estero, evitando che chiunque possa aprire contratti indicando in modo illecito Iban di terze persone.

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Antivirus Android, due terzi sono inutili

di Luca Colantuoni

Android è il sistema operativo mobile più diffuso al mondo, quindi è diventato uno dei bersagli preferiti dai malintenzionati. Gli utenti possono scegliere tra numerosi antivirus (gratuiti e non), ma sul Google Play Store sono disponibili molte app inutili. AV-Comparatives ha analizzato 250 soluzioni di sicurezza, scoprendo che circa due terzi di esse non servono a nulla.

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