Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Carrozze trainate da animali: proposto il divieto di circolazione in città

di Raffaele Dambra

Carrozze trainate da animali divieto

Stop in città alle carrozze trainate da cavalli, quelle che a Roma chiamano “botticelle” e a Firenze “fiaccherai”. Tra gli ultimissimi emendamenti inseriti nel pacchetto di modifiche al Codice della Strada, ha trovato posto anche quello presentato dalle deputate Patrizia Prestipino del PD e Federica Zanella di Forza Italia, poi leggermente modificato dal M5S, che, appunto, vieta il servizio di piazza con animali. L’iter per l’approvazione definitiva è ancora lungo, e quindi almeno per quest’estate vedremo ancora, a Roma dintorni Colosseo e non solo, le botticelle che scarrozzano i turisti sotto il sole cocente mettendo a dura prova la resistenza dei cavalli. Ma dovrebbe essere l’ultima.

CARROZZE TRAINATE DA ANIMALI: IL DIVIETO NON RIGUARDA PARCHI E RISERVE NATURALI

Il divieto di utilizzo delle carrozze trainate da animali sarà limitato alle città ma consentito “nei parchi e nelle riserve naturali, oltre che in occasione di manifestazioni pubbliche di carattere religioso culturale, storico e di tradizione popolare, dietro rilascio di una licenza speciale da parte dei Comuni interessati per fini ludici, culturali e turistici. Anche le slitte potranno continuare a prestare servizio di piazza, nelle località e nei periodi di tempo in cui ne è consentito l’uso”. La versione votata e approvata in commissione trasporti alla Camera con l’avallo dei deputati del Movimento 5 stelle è quindi una soluzione intermedia tra quella dell’opposizione, che chiedeva una totale soppressione di botticelle e carrozze, e quella della Lega, nettamente contraria per timore di danneggiare il settore turistico.

BOTTICELLE PERICOLO PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE

“La tutela del benessere animale è una delle nostre priorità”, ha affermato il consigliere M5S Giuliano Pacetti. “Non sarà più concesso ai vetturini di portare i cavalli allo stremo, soprattutto quando a causa delle temperature elevate l’asfalto diventa rovente. Senza dimenticare che costringere i cavalli a marciare sotto il sole per ore mette a rischio anche la sicurezza delle persone e la circolazione stradale”.

In commissione trasporti – dove si discute la riforma del codice della strada – è stato approvato l’emendamento mio e di…

Geplaatst door Patrizia Prestipino op Dinsdag 9 juli 2019

STOP ALLE CARROZZE TRAINATE DA CAVALLI: I TIMORI DEI VETTURINI

Soddisfazione anche da parte delle due promotrici (“È una vittoria nella pluridecennale battaglia contro il crudele sfruttamento dei cavalli in nome di tradizioni anacronistiche ed irrispettose dei diritti degli animali”, ha detto l’On. Zanella, mentre l’On, Prestipino ha ricordato che “il percorso parlamentare è ancora lungo, ma un punto fermo è stato messo a favore del benessere dei cavalli”). E pure dalle tante associazioni animaliste. Unici scontenti i conducenti delle carrozze che lamentano la soppressione di quella che per loro era un’effettiva occupazione e adesso guardano al futuro con comprensibile timore.

The post Carrozze trainate da animali: proposto il divieto di circolazione in città appeared first on SicurAUTO.it.

Mezzi pubblici: cani, gatti e altri animali viaggiano gratis?

di Redazione

mezzi pubblici cani gatti

È fresca la notizia del Comune di Milano che con l’avvio dal 15 luglio 2019 delle nuove tariffe ATM consentirà agli animali d’affezione di viaggiare gratis su metro, bus e tram. Registrata la bella notizia, vediamo come funziona più a largo raggio il trasporto di cani, gatti e altri animali sui mezzi pubblici in Italia. E quali sono i requisiti da rispettare e le restrizioni da conoscere.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SUI MEZZI PUBBLICI URBANI

Per mezzi pubblici urbani intendiamo principalmente autobus di linea e, dove presenti, tram e linee della metropolitana. Diciamo subito che non c’è una normativa nazionale ma ogni città regolamenta come meglio crede. Detto per esempio della scelta ‘rivoluzionaria’ di Milano, a Roma gli animali domestici (in particolare cani di piccola e media taglia) sono ammessi sui mezzi pubblici dietro pagamento del biglietto singolo ordinario. Solo i cani guida viaggiano gratuitamente. Ovviamente sono previste alcune restrizioni (nella metro i cani possono viaggiare solo nel primo e nell’ultimo vagone del treno e massimo due cani per ciascun vagone). Gli altri piccoli animali come gatti e volatili viaggiano sui mezzi solo se alloggiati in trasportini o gabbie non superiori a 25x45x80 cm. Sui mezzi pubblici di Napoli è consentito invece il trasporto gratis di un cane per ogni passeggero, ma solo se viene tenuto in braccio. Normativa che di fatto esclude i cani di taglia medio-grande o grande.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SUI TRENI

Sui treni di Trenitalia i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri animali domestici viaggiano gratuitamente in prima e seconda classe, su tutte le categorie di treno, purché custoditi in un trasportino che non superi le misure di 70x30x50 cm (massimo un trasportino per passeggero) e muniti di certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario. Anche i cani più grandi sono ammessi sui treni, ma dietro pagamento di un biglietto al 50% della tariffa standard e con guinzaglio e museruola. Restrizioni: i cani di taglia grande sono esclusi dai livelli di servizio Executive, Premium, dalla Working Area, dall’area del silenzio e dai salottini dei Frecciarossa; dai treni regionali nell’orario 7-9 del mattino dal lunedì al venerdì, tranne i festivi; dai compartimenti delle carrozze letto, a meno che non vengano acquistati per intero. Nel mese di agosto, per scongiurare il triste fenomeno dell’abbandono dei cani in occasione delle vacanze, il biglietto del treno per i cani grossi costa soltanto 5 euro. Inutile precisare che i cani guida per le persone non vedenti viaggiano su tutti i treni senza dover pagare nulla.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SU AEREI ALITALIA

Si può viaggiare con cani, gatti e altri animali sugli aerei della compagnia di bandiera Alitalia? Certo che si può, basta rispettare lo specifico regolamento. Tenendo comunque presente che servizio di trasporto animali non è disponibile su tutti gli aeromobili e le dimensioni massime imbarcabili variano a seconda dell’aero utilizzato. Quindi è sempre meglio informarsi in anticipo. In ogni caso per volare con un animale domestico è necessario acquistare un supplemento al biglietto che varia a seconda del peso, del trasporto in cabina o in stiva e degli aeroporti di partenza e destinazione. Tranne alcune eccezioni il trasporto sugli aerei di cani, gatti & co. costa 40 euro sui voli nazionali, 75 euro sui voli per l’Europa e il nord Africa, 150 euro sui voli per il Canada e 200 euro sui voli per USA, Messico e resto del mondo. Sono inoltre richiesti documenti sanitari diversi a seconda che il volo sia nazionale, per un paese europeo o un paese extra-europeo. Per esempio per una tratta italiana sono sufficienti tessera sanitaria e microchip. Mentre per viaggiare in UE, i cani, i gatti e anche i furetti devono essere muniti di passaporto rilasciato da un veterinario che riporti le vaccinazioni (obbligatorio l’antirabbico) e lo stato di salute dell’animale, oltre a tatuaggio leggibile o sistema elettronico di identificazione. Inoltre gli animali di età inferiore ai 3 mesi non possono viaggiare in aereo. Il trasporto di cani guida o d’assistenza riconosciuti per passeggeri disabili è gratuito.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SU NAVI E TRAGHETTI

In Italia cani, gatti e altri animali da compagnia possono viaggiare su navi e traghetti, ma con particolari attenzioni. Per essere ammessi a bordo, è richiesto, oltre il pagamento di un biglietto ridotto (ogni compagnia marittima ha la sua tariffa), il rispetto delle normative igienico-sanitarie in vigore. In particolare, i cani devono essere muniti di libretto d’iscrizione all’anagrafe canina. E in generale tutti gli animali domestici devono avere la certificazione veterinaria di buono stato di salute. Solitamente gli animali di piccola taglia viaggiano in una gabbietta e possono sostare in cabina con i propri padroni, mentre quelli più grandi vengono sistemati in un’area riservata, dove è comunque possibile visitarli e accudirli (la cura e il mantenimento sono a carico dei proprietari). Importante: durante la traversata cani e gatti non vanno mai  lasciati nell’auto, perché nei garage dei traghetti si raggiungono spesso temperature elevatissime! Da ricordare, infine, che nelle operazioni di imbarco e sbarco è sempre necessario l’uso del guinzaglio e della museruola.

The post Mezzi pubblici: cani, gatti e altri animali viaggiano gratis? appeared first on SicurAUTO.it.

Cani dimenticati in auto: cosa fare e chi avvisare per salvarli

di Redazione

Cani dimenticati in auto

Con l’arrivo della stagione più calda si ripresenta il problema dei cani dimenticati in auto, anche per poco tempo, che potrebbero subire conseguenze letali a causa delle temperature torride all’interno degli abitacoli. Non è un problema di poco conto perché basta sfogliare un attimo i giornali per leggere di numerosissimi casi di cani lasciati in auto e salvati in extremis solo grazie alla tempestiva segnalazione dei passanti. Ma non sempre queste situazioni finiscono bene. Riepiloghiamo quindi cosa fare e chi avvisare se si scoprono cani o altri animali dimenticati in una vettura sotto il sole cocente, ricordando che esiste l’obbligo di soccorrere gli animali.

COSA DICE LA LEGGE SUI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Facciamo innanzitutto una premessa. Chi lascia un cane in un’automobile per troppo tempo, mettendone a rischio l’incolumità, non commette soltanto un’azione deplorevole ma infrange pure la legge. Secondo l’art. 727 del Codice Penale, infatti, “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

COSA SUCCEDE AI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Molte persone non si rendono però conto del pericolo e credono che basti lasciare aperto uno spiffero di finestrino per assicurare il ricambio d’aria a un cane dimenticato a lungo in una vettura bollente. Ma non è così. D’estate una vettura parcheggiata al sole ci mette assai poco a diventare incandescente, sui 50° e anche di più. E un cane, che per natura sopporta il caldo assai meno dell’uomo (ovviamente alcune razze sono più sensibili di altre), quando raggiunge i 41° di temperatura corporea è già a serio rischio di colpo di calore. A 44° subentrano invece gravi danni alla circolazione che causano insufficienza renale, mancanza di ossigeno nel cervello ed emorragia interna. A quel punto la morte dell’animale è la conseguenza più probabile. E anche se si riuscisse a salvarlo in tempo, rimarrebbero altissime probabilità di danni cerebrali permanenti.

COSA FARE SE SI SCOPRE UN CANE DIMENTICATO IN UN’AUTO

Insomma, abbiamo cercato di spiegare per benino gli effetti nefasti di lasciare o dimenticare cani in auto. Vediamo adesso come comportarsi se si scopre un animale abbandonato all’interno di un veicolo al caldo. La prima cosa da fare è valutare la situazione, facendosi delle domande specifiche. Il cane sembra effettivamente in pericolo? Il caldo è davvero così asfissiante? L’auto è completamente al sole? I finestrini sono del tutto chiusi? Il cane dispone almeno di una vaschetta d’acqua? C’è un modo di rintracciare il proprietario (cercandolo magari nei negozi vicini) o di capire da quanto tempo l’auto sia ferma lì? (a questo proposito ripassiamo i 5 errori da NON fare quando si viaggia con animali in auto).

CANI DIMENTICATI IN AUTO: CHI AVVISARE

Solo dopo aver fatto queste valutazioni, se il padrone del cane non si è fatto ancora vivo e si ritiene che la situazione comporti dei rischi oggettivi per la bestiola, si deve agire allertando i Carabinieri (112) oppure la Polizia locale. Sconsigliamo di fare i ‘Rambo’ della situazione spaccando i finestrini dell’auto, non è quasi mai una buona idea. Molto meglio cercare di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e, se possibile, gettare acqua sulla vettura. Un’ulteriore possibilità consiste nel chiamare gli operatori dell’ENPA o di altre associazioni per la protezione degli animali, e nei casi più stremi un veterinario. E soprattutto coinvolgere altre persone nell’operazione di ‘salvataggio’ per avere dei testimoni di quanto accaduto. Potrebbero tornare utili.

COSA FARE SE IL CANE HA AVUTO UN COLPO DI CALORE

Qualora fosse necessario intervenire di persona, per riportare gradualmente a livelli normali la temperatura corporea di un cane che ha subito un grave colpo di calore, bisogna bagnargli la schiena e i lati del corpo con dei panni (va bene un comune asciugamano) pregni di acqua fredda ma non gelida, oppure di liquidi che evaporano facilmente come aceto o alcol. Questo perché l’evaporazione dell’acqua o dei liquidi sottrae calore al corpo. Meglio non usare il ghiaccio, dato che un raffreddamento troppo rapido potrebbe avere effetti nocivi e causare persino uno choc cardiocircolatorio. Ribadiamolo: proteggere i cani dal caldo torrido è un dovere di tutti.

The post Cani dimenticati in auto: cosa fare e chi avvisare per salvarli appeared first on SicurAUTO.it.

❌