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Animosity: la rivoluzione bestiale degli animali senzienti

di Rossana Barbagallo
Cosa accadrebbe se gli animali di tutto il mondo acquisissero, un giorno, una piena coscienza razionale, arrivando addirittura a parlare, utilizzare utensili (e armi) e organizzarsi in vere e proprie società? Probabilmente sono molti quelli che si sono posti questa domanda almeno una volta nella vita e la risposta – spiacevole, per quanto vicina a […]

Incidente con cane senza guinzaglio: chi paga i danni?

di Raffaele Dambra

Incidente con cane senza guinzaglio

Quando accade un incidente con un cane senza guinzaglio, chi paga i danni? Il conducente del mezzo entrato in collisione o il padrone dell'animale?

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Animali esotici o da allevamento: possono viaggiare in auto?

di Raffaele Dambra

Gli animali esotici o da allevamento possono viaggiare in auto alla stessa maniera di cani e gatti, o per il loro trasporto esiste uno specifico regolamento?

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Si può andare in bici con il cane al guinzaglio?

di Raffaele Dambra

Si può andare in bici con il cane al guinzaglio

Domanda che si fanno molti ciclisti, e non solo: si può andare in bici con il cane al guinzaglio? Per rispondere vanno tenuti in considerazione gli aspetti legali e quelli connessi alla salute dell'animale.

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Trasporto animali domestici in auto e moto: le norme che lo regolano

di Raffaele Dambra

Trasporto animali domestici in auto e moto

Come viene regolato il trasporto degli animali domestici in auto e in moto? Ecco le norme del Codice della Strada sull'argomento con le relative sanzioni

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Amazon: numerose offerte per i nostri amici animali

di Raffaele Giasi
Vi segnaliamo che su Amazon hanno preso il via alcune promozioni relative ai nostri amici a quattro zampe, con sconti che investono anche prodotti di ottime marche come Cesar e Sheba e Seresto, e che non si limitano al solo cibo, ma anche a prodotti per la cura e l’igiene dei nostri animali domestici. Si tratta di […]

Cani in auto: il 50% dei guidatori più attento al volante

di Donato D'Ambrosi

Viaggiare con i cani in auto riduce lo stress e le cattive abitudini al volante: l’indagine e le regole per il trasporto di animali in auto

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Nerdage ep.6 la settimana di Cultura Pop su Twitch

di Daniele Rea
Anche questa settimana Nerdage Ep.6 ha portato nelle vostre case una selezione delle notizie della redazione di Cultura Pop: cinema, comics, serie tv, giochi da tavolo, anime e tanto altro. Daniele “Kinder” Rea e Giordano Muraglia sono pronti ad ascoltare le vostre opinioni e a divertirsi insieme a voi nel mondo Nerd e Pop! Non […]

Incidente con animali selvatici: gli ADAS possono davvero evitarlo?

di Donato D'Ambrosi

Un’auto moderna può evitare un incidente con animali selvatici? L’ADAC ha messo alla prova i sistemi ADAS con radar e visione notturna

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Come scacciare un ragno dalla macchina

di Raffaele Dambra

Come scacciare un ragno dalla macchina

Spieghiamo come scacciare un ragno dalla macchina a beneficio dei tanti che provano repulsione o addirittura fobia verso questo animaletto

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Animali Fantastici, e dove trovarli: viaggio nel passato del mondo di Harry Potter

di Francesca Sirtori
Dopo la visione dei due film su “Animali Fantastici” vi sono rimasti dubbi e curiosità sui personaggi e gli eventi narrati? Cerchiamo di fare chiarezza insieme su cosa viene trattato in queste due pellicole! Era quasi un secolo fa, quando Newt Scamander giungeva a New York e disseminava il panico tra il popolo Babbano con […]

The Flash si farà con o senza Ezra Miller

di Domenico Bottalico
Nella tarda serata di ieri è spuntato un interessante rumor su The Flash, la pellicola dei Worlds of DC dedicata al Velocista Scarlatto con Ezra Miller che sappiamo bene essere stato protagonista di uno spiacevole alterco con una fan ripreso in un video diventato in poche ore virale – cliccate QUI per i dettagli. Non è la […]

Auto per cani: i migliori modelli 2020 per trasportare animali

di Donato D'Ambrosi

Le auto per cani devono avere le caratteristiche giuste per farli viaggiare in sicurezza: ecco i modelli 2020 e i consigli sulla scelta dell’auto migliore per trasportare cani

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Animali in strada: in Campania un numero verde per le segnalazioni

di Raffaele Dambra

Animali in strada

La presenza di animali in strada, randagi ma anche selvatici, è molto pericolosa per gli automobilisti nonché oggetto di possibili controversie con i gestori di strade e autostrade nell’ipotesi di un sinistro. Questo soprattutto alla luce di alcune recenti sentenze che hanno di fatto limitato, e non di poco, le responsabilità di enti e società in caso di impatto di un veicolo con animali liberi di circolare sulla carreggiata. Meglio quindi prevenire tali situazioni e, non a caso, la Regione Campania si è da poco attivata per istituire un numero verde che serve a segnalare la presenza in strada di animali senza padrone, attivando così il pronto intervento veterinario.

CAMPANIA: NUMERO VERDE PER SEGNALARE ANIMALI IN STRADA

Il numero verde telefonico 800.178.400, in funzione già dal 12 febbraio 2020, istituito dalla Asl Napoli 1 Centro in attuazione della legge regionale della Campania a tutela dei animali, consente dunque la tempestiva segnalazione di animali vaganti o feriti su strade urbane ed extraurbane sia da parte delle Forze dell’ordine che direttamente dai cittadini. In particolare le segnalazioni devono immediatamente attivarsi in presenza di cani e altri animali randagi o feriti, animali selvatici, animali maltrattati, oppure se si assiste a un incidente che ha coinvolto animali o ad episodi di abbandono.

ANIMALI IN STRADA: IN CAMPANIA NUMERO VERDE ATTIVO 24 ORE SU 24

Come riporta l’edizione campana di Repubblica, il numero verde regionale è istituito presso la sede operativa del CRIUV (Centro di riferimento regionale per L’Igiene Urbana Veterinaria) ed è attivo h24. Le segnalazioni giunte al numero verde vengono registrate su supporto informatico in ordine cronologico e immediatamente trasmesse dall’Asl Napoli 1 Centro al primo veterinario reperibile del Servizio Veterinario Pubblico della Asl competente per il territorio. Che a sua volta attiva le procedure interne aziendali garantendo l’intervento in tempi adeguati in base alla tipologia di soccorso.

SEGNALAZIONE ANIMALI RANDAGI E SELVATICI SULLE STRADE: PRONTE ALTRE INIZIATIVE

Il consigliere regionale Carmine De Pascale, commentando l’avvio del servizio, ha dichiarato che “con l’inizio dell’attività del numero verde regionale per il pronto intervento veterinario, la Campania dimostra coi fatti di avere a cuore, di amare e tutelare gli animali”, spiegando inoltre che questa normativa “all’avanguardia in Italia” ha il merito anche di definire le competenze precise di Regione, Comuni, Asl e proprietari degli animali. “I passi successivi”, ha poi concluso De Pascale, “sono la promozione delle adozioni, la microchippatura, che porterà a una vera e propria anagrafe canina, e l’istituzione del Registro Tumori Animali i cui dati saranno comparati con quello umano per verificare possibili analogie a livello territoriale”.

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Animali selvatici in autostrada: gestore non responsabile dei danni

di Raffaele Dambra

Animali selvatici in autostrada

Una recente sentenza del giudice di pace di Roma, la 32557 depositata il 2 dicembre 2019, ha capovolto la convinzione, corroborata da numerose sentenze precedenti, secondo cui i gestori autostradali fossero sempre responsabili dei danni causati dagli animali selvatici sulle arterie di loro competenza. E invece il GdP ha stabilito che se la rete di recinzione dell’autostrada è integra, e nel caso in questione pare che lo fosse, il gestore non ha responsabilità per gli eventuali danni arrecati dagli animali che invadono la carreggiata ed entrano in collisione con i veicoli in transito.

ANIMALI SELVATICI IN AUTOSTRADA: SE LA RECINZIONE È INTEGRA IL GESTORE NON HA COLPE

Come riporta il sito del Sole 24 Ore, la sentenza di Roma ha sorprendentemente accolto la tesi difensiva di Autostrade per l’Italia. Che, appellandosi all’articolo 2051 del Codice Civile (“Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”), ha fatto leva proprio sul concetto di ‘caso fortuito’, dimostrando l’insussistenza del nesso di causalità fra evento e danno. In altri termini il giudice ha riconosciuto che ASPI ha posto tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza quel tratto di autostrada, installando un’adeguata recinzione. Di conseguenza non gli si può attribuire alcuna colpa se gli animali hanno trovato il modo di raggiungere lo stesso la carreggiata. A completare l’opera, orientando definitivamente la pronuncia del giudice di pace, è stata accertata pure la corresponsabilità del conducente per non aver ridotto la velocità alla vista di un capriolo sulla strada.

AUTOSTRADE: DANNI CAUSATI DA ANIMALI SELVATICI, SENTENZE CONTRASTANTI

Ma come mai abbiamo parlato di sentenza ‘sorprendente’? Perché, come anticipavamo all’inizio, in precedenza non sempre i tribunali si erano espressi alla medesima maniera su episodi simili, condannando spesso e volentieri i concessionari autostradali. Sempre il Sole 24 Ore ha ricordato per esempio la sentenza 1139/2017 del giudice di pace di Tivoli, secondo cui l’animale poteva essere entrato in autostrada in un punto lontano dal luogo dell’incidente e in cui nessuno aveva dimostrato che la recinzione fosse stata ispezionata. E la 37542/2016 del giudice di pace di Roma, che aveva dato anch’essa torto al gestore. Tuttavia lo stesso ufficio, con la sentenza 3018/2016, in un’occasione si era già pronunciato a favore di Autostrade, escludendo che su beni estesi come le arterie autostradali si possa attribuire al concessionario la responsabilità per le cose in custodia.

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Incidente con cane randagio: si può avere un risarcimento?

di Raffaele Dambra

Incidente con cane randagio

È un’eventualità più comune di quanto si pensi visto l’alto numero di animali randagi che imperversa sulle strade italiane. In caso di incidente con un cane randagio che ha causato danni a persone e/cose, si può ottenere un qualsivoglia risarcimento? E da chi? Belle domande, tornate tra l’altro d’attualità dopo una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha fissato alcuni paletti per la richiesta di indennizzo complicando non poco la vita agli automobilisti.

INCIDENTE CON CANE RANDAGIO E LE ASSICURAZIONI

Da un punto di vista assicurativo ci sono poche possibilità di ottenere un risarcimento per un incidente provocato da un cane randagio. Il motivo è presto detto: la collisione con un cane randagio è un evento troppo imprevedibile; inoltre la diffusione del fenomeno del randagismo non incoraggia a confezionare polizze ad hoc, che risulterebbero poco convenienti per le compagnie assicurative. Anche le coperture esistenti risultano inefficaci. La garanzia kasko in effetti protegge pure dagli urti contro ostacoli mobili e fissi (e fino a prova contraria un cane è un ostacolo mobile), ma di solito gli impatti con gli animali sono esclusi. Ci sono poi alcune compagnie che propongono una garanzia accessoria che tutela in caso di collisione con animali selvatici (a volte è una semplice estensione della polizza eventi naturali), ma generalmente la definizione ‘animali selvatici’ non comprende i cani randagi.

INCIDENTE CON CANE RANDAGIO: RESPONSABILITÀ DI ASL E COMUNI

Quindi non c’è nessuna possibilità di ottenere un risarcimento per un sinistro con un cane randagio? Le cose non stanno proprio così. La legge quadro n. 281/1991 fa infatti piena luce su questo punto disponendo che “la responsabilità per i danni causati dai cani randagi spetta esclusivamente all’ente cui è attribuito dalle singole normative regionali il compito di prevenire i pericoli connessi al randagismo, e quindi il compito della cattura e della custodia dei cani vaganti o randagi”. La legge quadro, quindi, non indica direttamente l’ente competente in materia di randagismo. Ma in tutte le regioni è prassi comune affidarsi alle ASL, a cui spetta perciò l’onere di assumersi la responsabilità di catturare e custodire i cani randagi. A seconda del regolamento di ogni regione, la responsabilità può però estendersi in via solidale anche ai singoli comuni. Che, ricordiamolo, detengono il potere di controllo e di vigilanza sul territorio e hanno altresì l’obbligo di munirsi di canili e ristrutturare quelli già esistenti.

INCIDENTE CON CANI RANDAGI: COSA FARE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO

Individuato l’ente responsabile, che, come abbiamo visto, può essere l’ASL, il Comune dove si è verificato il sinistro o entrambi (dipende dalla normativa regionale), il proprietario dell’auto scontratasi con il cane randagio per ottenere il risarcimento deve presentare relativa richiesta all’ente o agli enti proposti allegando tutta la documentaristica necessaria. Che deve necessariamente comprendere la denuncia del fatto alle forze dell’ordine con la precisa descrizione dell’incidente; le foto della macchina incidentata e, se possibile, anche dell’animale coinvolto; eventuali certificati medici se ci sono stati dei danni fisici al conducente e/o ai trasportati; generalità dei testimoni (se ci sono); fatture dei costi sostenuti per la riparazione dell’auto e per le cure mediche; importo dell’indennizzo richiesto. Fino a non molto tempo fa l’ente chiamato in causa poteva appigliarsi a pochi pretesti per non pagare. Cercando di dimostrare per esempio l’assoluta accidentalità dell’evento, non ascrivibile alla responsabilità di nessuno ma dovuta a circostanze totalmente imprevedibili. Ma, come anticipavamo all’inizio, una recente pronuncia della Cassazione ha parzialmente cambiato le carte in tavola.

INCIDENTE CON ANIMALE RANDAGIO: PER IL RISARCIMENTO BISOGNA DIMOSTRARE UN COMPORTAMENTO COLPOSO

Con l’ordinanza 11591 del 2018, la Suprema Corte ha infatti precisato che per essere risarciti dei danni subiti a causa di un incidente con un cane randagio, non basta più individuare l’ente competente in materia di randagismo. Ma bisogna dimostrare una sua specifica colpa od omissione. La responsabilità dell’ente deve quindi dipendere da un suo comportamento colpevole e non da una responsabilità oggettiva. Ovviamente, giusto per complicare ulteriormente le cose, è l’automobilista danneggiato a doversi far carico di attestare il comportamento colposo della ASL o del Comune, o di ambedue. Provando per esempio che c’erano state specifiche segnalazioni della presenza abituale di uno o più cani randagi nel luogo dove poi si era verificata la collisione, e che nonostante ciò nessuno degli enti preposti si era adeguatamente attivato per risolvere la situazione.

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Incidenti con animali selvatici in Lombardia: come chiedere il rimborso

di Raffaele Dambra

Incidenti con animali selvatici in Lombardia

Non sono affatto infrequenti gli incidenti con animali selvatici in Lombardia, data la natura del territorio. Per questo già dal 1° gennaio 2017 e con scadenza 31 dicembre 2019 (in attesa di possibili proroghe), la Giunta Regionale prevede una copertura di tipo kasko per i cittadini che abbiano subito un danno a seguito di collisione con fauna selvatica su strade statali, regionali, provinciali e comunali lombarde (sono invece escluse le strade in concessione come le autostrade, le tangenziali protette e, più in generale, tutte le strade che prevedono un pedaggio).

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: DETTAGLI DELLA MISURA

Per fauna selvatica si intendono mammiferi e uccelli selvatici stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio lombardo, con esclusione dei cani randagi. Sono compresi nella definizione cervi, camosci, mufloni, daini, cinghiali, stambecchi, caprioli, orsi, volpi, tassi, lepri, nutrie, fagiani e altre specie simili. Con la richiesta di rimborso gli automobilisti danneggiati, o i loro legittimi eredi nel malaugurato caso in cui il sinistro abbia provocato il decesso di una o più persone, si impegnano a rinunciare a ogni azione civile e a ulteriori richieste di risarcimento danni nei confronti della Pubblica Amministrazione.

SINISTRI CON FAUNA SELVATICA IN LOMBARDIA: COME CHIEDERE IL RIMBORSO

La domanda per ottenere il rimborso in seguito a un incidente stradale dovuto all’impatto con animali selvatici in Lombardia, va presentata entro 30 giorni dalla data del sinistro mediante un apposito modulo scaricabile dal portale regionale. Tra i vari documenti da allegare alla domanda devono esserci l’attestazione di aver o non aver beneficiato di altri rimborsi assicurativi o privati; la dichiarazione di rinuncia all’azione civile e di risarcimento danni verso la P.A.; foto a colori con targa visibile che documentino il danno subito; eventuali testimonianze scritte; fattura o preventivo della riparazione del danno; copia della patente di guida del conducente, del libretto di circolazione e della polizza assicurativa del veicolo. La richiesta può essere trasmessa in Regione con raccomandata A/R , con posta elettronica certificata, oppure di persona presso gli sportelli dedicati.

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: COME SI OTTIENE IL RISARCIMENTO

Una volta ricevuto il modulo di denuncia e la documentazione prevista, la Regione Lombardia avvia la pratica trasmettendola alla compagnia convenzionata, tramite il broker assicurativo. Entro 120 giorni la compagnia è tenuta a dare riscontro al danneggiato in merito alla risarcibilità del danno e all’eventuale importo da risarcire. Se lo ritiene opportuno può incaricare un perito per visionare il veicolo. Il rimborso è pari al 75% del danno accertato al veicolo, oppure all’intero valore della vettura al momento dell’incidente in caso di danno totale o antieconomico. Ed è corrisposto fino al limite massimo di euro 5.500 euro per sinistro. L’indennizzo non comprende eventuali e ulteriori spese che non riguardano la riparazione dell’auto, quali per esempio traino, spese legali, fermo tecnico, beni e oggetti personali, casco protettivo, ecc. I cittadini danneggiati che non sono soddisfatti dell’entità del rimborso, possono ricorrere nelle modalità previste.

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Le 10 auto più comode e sicure per trasportare animali del 2019

di Redazione

Per il sesto anno di seguito, ecco la classifica delle 10 migliori auto per gli amanti dei cani stilata da Autotrader, valida per il 2019. Si tratta di giudizi soggettivi, dati dai redattori della testata, ma è pur sempre una guida che fa un po’ da bussola per chi ama gli animali. Esiste un’auto più adatta a trasportare gli animali? Quali sono i modelli più adatti alle esigenze di un cane in auto? Ecco le 10 auto più comode che hanno vinto il titolo “Cars for Dog Lovers of 2019”.

QUALI CRITERI

Quali caratteristiche deve avere un’auto per poter trasportare il nostro migliore amico? Per stilare la hit parade delle 10 auto più comode e sicure nel trasporto di animali nel 2019, gli elementi presi in considerazione sono il confort e la praticità delle vetture, sempre e solo per favorire il viaggio dei cani. È bene che la macchina per i quadrupedi abbia un portellone di facile accesso (con la bocca di carico agevole) e un’altezza di carico modesta: l’obiettivo è che il cane non debba compiere un balzo faticoso per entrare in auto da dietro. A proposito, se ti stai chiedendo quali sono i gadget più utili per gli animali in auto, ecco il test di 19 prodotti a confronto.

LA CLASSIFICA 2019 DELLE 10 AUTO PER CANI

Sarebbe opportuna, per il cane, un’apertura ampia e dalla forma regolare , nonché un portellone che protegga (se necessario) dalla pioggia e dal Sole durante il carico/scarico di Fido. Si deve anche pensare che spesso si tratta di operazioni effettuate sotto stress, in condizioni climatiche disagevoli. Ovviamente, le quattro ruote motrici sono oro per il viaggio confortevole sui sentieri impervi.

– BMW X2
– Buick Regal TourX
– Chrysler Pacifica
– Honda Fit
– Jeep Wrangler
– Mitsubishi Outlander PHEV
– Subaru Crosstrek
– Tesla Model 3
– Toyota RAV4
– Volvo V60 Cross Country

DENTRO, COM’È FATTA

Utile lo spazio interno, meglio se con climatizzazione separata rispetto a quella di guidatore e passeggeri (umani). Ok anche gli anelli di ancoraggio, ma possono davvero fare comodo accessori come le barriere divisorie e il tettuccio panoramico. Ideale un vano ripostiglio che consenta di avere sempre sgombra l’area a loro dedicata. È opportuno comunque rammentare che, pur possedendo un’altra auto qualsiasi al di fuori delle 10 premiate, è possibile organizzare per il nostro amico un viaggio… non da cani: basti leggere la guida al trasporto degli animali.

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Obbligo soccorso animali: la guida su cosa fare e chi chiamare

di Redazione

Obbligo soccorso animali

Da quando esiste l'obbligo di soccorrere gli animali feriti sono rimaste irrisolte diverse incongruenze. Ecco la nostra mini-guida con le risposte della LAV e l'ANMVI

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