Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

LOL Surprise: svolta green nel 2020 con la plastica biodegradabile

di Mabelle Sasso
Un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza ambientale è stato intrapreso da MGA Entertainment, che introdurrà la plastica biodegradabile e imballi di carta per le sue LOL Surprise nel corso del 2020. Per chi tra voi lettori non avesse delle figlie (o nipoti) di età compresa tra i 3 e i 10 anni il nome […]

Google Assistant: arriva la modalità Ambient

di Alessandro Matthia Celli

Secondo Google, la modalità Ambient per Google Assistant, rivelata per la prima volta a settembre, dovrebbe arrivare a breve su tutti gli Android 8 e versioni successive.(...)
Continua a leggere Google Assistant: arriva la modalità Ambient su Androidiani.Com


© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , ,

Google, Ambient Mode in arrivo su alcuni smartphone Nokia e Xiaomi

di Lucia Massaro
Ambient Mode è la funzione annunciata da Google a IFA 2019 che trasforma lo smartphone o il tablet in uno smart screen, in stile Nest Hub. Al momento del lancio, la funzione è stata resa disponibile solamente per una strettissima cerchia di dispositivi (i tablet Lenovo Smart Tab M8 HD, Yoga Smart Tab e gli […]

Come velocizzare ambiente desktop KDE Plasma 5

di Alessio Salome
L’interfaccia grafica di KDE mette a disposizione moltissimi effetti grafici che gli permettono di distinguersi dalle altre soluzioni disponibili nel panorama Linux. Tuttavia, se avete un computer non molto recente, allora questa guida potrebbe fare leggi di più...

Come velocizzare ambiente desktop Cinnamon

di Alessio Salome
Cinnamon si propone nel panorama Linux come un ambiente grafico alternativo ai più famosi e diffusi GNOME e KDE. Anche se gli sviluppatori sostengono che si tratta di un’interfaccia semplice, leggera e senza troppi effetti, leggi di più...

Come installare ambiente desktop Deepin su Linux

di Alessio Salome
Vorreste utilizzare l’ambiente desktop della popolare distribuzione Deepin Linux sul vostro computer ma non conoscete i passaggi per procedere con l’installazione. All’interno di questo tutorial odierno, vi spiegheremo nel dettaglio come installare ambiente desktop Deepin leggi di più...

Come installare ambiente desktop Enlightenment su Linux

di Alessio Salome
Volete dare una bella svecchiata al vostro PC Linux andando ad installare un nuovo ambiente grafico ma purtroppo non sapete quale scegliere. All’interno di questo tutorial di oggi, andremo a scoprire insieme come installare ambiente leggi di più...

Google ridurrà i tocchi involontari sull’Ambient Display dei Pixel

di Alessandro Signori

Dopo aver ricevuto diversi suggerimenti, da parte degli utenti, in merito ai frequenti tocchi involontari sull’ambient display dei Pixel, un ingegnere di Google ha risposto che l’azienda sta lavorando per intervenire in un futuro aggiornamento. (...)
Continua a leggere Google ridurrà i tocchi involontari sull’Ambient Display dei Pixel su Androidiani.Com


© alessandrosignori for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , ,

Plastic Free Day: il video di protesta dei bambini

di Redazione

Avevamo già parlato dell’iniziativa Plastic Free promossa dagli alunni di una scuola secondaria che hanno portato all’attenzione del sindaco di Firenze la necessità di dire basta alla plastica in eccesso. E visto che anche le auto sono composte per la maggior parte da materiali plastici il tema è rilevante. Come si auspicava il lodevole progetto, che punta a sensibilizzare sulle conseguenze di un abuso incontrollato della plastica, ha attirato l’attenzione da più parti. Ecco di seguito il comunicato che riassume tutta l’iniziativa con il video della protesta Plastic Free degli studenti dell’Istituto Centro Storico Pestalozzi di Firenze.

DAL 2019 NIENTE PLASTICA SULLE SPIAGGE TOSCANE

A due giorni dal Plastic Free Day (4 giugno) indetto dall’Associazione MareVivo e a pochi giorni dall’ordinanza Plastic free emanata dal Sindaco di Scandicci (Firenze), l’Istituto Centro Storico Pestalozzi di Firenze, diretto dalla Dirigente Scolastica Carla Busconi, pubblica il video “Stop Plastic”, prodotto finale del Progetto “Scuole e Città Plastic Free” svolto in collaborazione con Greenpeace e WWF, prodotto e diretto dall’ideatrice e coordinatrice del progetto Prof.ssa ed Ecotossicologa Maria Vittoria Cangialosi. Ed è solo di pochi giorni fa la notizia dell’intesa, che verrà siglata a breve tra Regione Toscana, Anci Toscana ed esercenti, per bandire da 900 stabilimenti balneari piatti, bicchieri, cannucce e posate monouso già da questa estate. Il video è stato pubblicato in coincidenza anche con la settimana Plastic Free, indetta da Zero Waste Spain e accolta anche in Italia, che invita a boicottare la plastica dal 3 al 9 giugno.

IL VIDEO DI PROTESTA

Il video ha lo scopo di sensibilizzare altre Scuole, cittadini, politici e le Multinazionali e riassume le attività salienti svolte dagli alunni durante il progetto di educazione ambientale: la tavola rotonda con l’Assessora all’Ambiente Alessia Bettini, la vicaria Mina De Luca e la referente del Plesso Monica Moretti durante la quale gli alunni hanno esposto e discusso le proposte scritte in collaborazione con Greenpeace e WWF “Scuola e Città Plastic Free. La manifestazione del 29 marzo e i concomitanti incontri con il vicesindaco Cristina Giachi e la suddetta Assessora presso Palazzo Vecchio e l’appello dal palcoscenico del Festival Nazionale dell’Economia Civile (indetto da Federcasse, NeXt e SEC). Inoltre nel video viene rappresentata la storia (fiction) di un manager di una multinazionale che produce acqua minerale e bibite: il manager dopo aver capito che il futuro del figlio (che si unisce alla manifestazione dei compagni) dipende anche dalle sue azioni, preferirà le bottiglie di vetro (con vuoto a rendere) rispetto a quelle di plastica. L’etichetta della bottiglia riporta proprio la scritta “STOP PLASTIC” come brand.

UNA STORIA DAL PESO REALE

La prime scene sono emblematiche: vogliono rappresentare l’acquisto di bottiglie di plastica per l’imbottigliamento di acqua minerale e varie bibite da parte di un manager, simbolo di tutte le multinazionali del settore come si evince dalle differenti bottiglie e contenuti che si trovano in fila sul tavolo del meeting. Tra le scene del video la scenografica apertura delle enormi lettere STOP PLASTIC da parte degli alunni e dei volontari di Greenpeace di Firenze, diretti da Giuseppe Ungherese, Responsabile della Campagna inquinamento di Greenpeace Nazionale e coordinatore della missione The Blue Dream Project che si sta svolgendo in questi giorni nel mar Tirreno. Scopo della missione è il monitoraggio della quantità di plastica presente nel mare e lo stato di salute delle acque e dei cetacei delle aree marine protette toscane (ben 5 capodogli spiaggiati negli ultimi 5 mesi sulle spiagge italiane).

LE SCENE NELL’OASI DEL WWF

Altre scene del video sono state girate presso l’Oasi del WWF di Focognano, diretta dal Dott. Carlo Scoccianti, che ha collaborato al progetto e sensibilizzato gli alunni riguardo l’impatto della plastica e del cambiamento climatico sulle specie avicole stanziali e migratorie, sottolineando l’ingente lavoro di bonifica dalla plastica effettuato quando è stata istituita l’Oasi.  Al video hanno contribuito in forma amichevole: l’attore salentino Walter Nestola, che interpreta il manager della multinazionale e l’attore fiorentino Lorenzo Andreaggi nel ruolo del Responsabile Marketing. I videomaker Vincenzo Stellone (siciliano) e Caterina Ciabatti (toscana) e il Digital Art Director RAI Giorgio Capaci di Ferentino, che ha super visionato il video e fornito preziosissimi suggerimenti per il montaggio. “E’ lodevole il modo in cui gli attori, i videomaker e il Digital Art Director abbiano dato immediatamente la loro disponibilità e abbiano collaborato con grandi entusiasmo, impegno e professionalità” dichiara Cangialosi.

ATTORI E REGISTI VERI IMMERSI NEL SOCIALE

Ho accettato subito, quando la Prof.ssa Maria Vittoria Cangialosi mi ha chiesto di parteci-pare a questo spot di sensibilizzazione” – dichiara l’attore e regista Walter Nestola – “in primis perché nutro stima nei suoi confronti inoltre perché credo che la comunicazione sociale, attraverso tecniche creative audiovisive, può in pochi minuti mandare un messaggio molto importante; quello di diminuire in questo caso l’utilizzo di plastica monouso, o meglio azzerarlo. Un video di questo spessore sicuramente stimola la gente a capire, successivamente ad informarsi e soprattutto ad agire in maniera consapevole.” “E’ stata una bellissima esperienza”- sostiene l’attore e regista Lorenzo Andreaggi”. “Spero vivamente che la realizzazione del filmato possa servire a sensibilizzare sia il grande pubblico che le multinazionali.”

IL RESOCONTO DELLA BIOLOGA RESPONSABILE

Il successo del progetto è stato possibile grazie al gran lavoro di squadra che ha visto protagonisti motivati gli alunni e profondamente coinvolti tutti i partecipanti del progetto,  accomunati dal desiderio di dare il proprio contributo per la salvaguardia dell’ambiente e del futuro delle nuove generazioni”- continua Cangialosi – “E’ stato emozionante osservare la serietà, la motivazione e le capacità di sensibilizzazione e mediazione degli alunni durante gli incontri con la Dirigente Scolastica, la Vicaria, la Fiduciaria, L’assessora all’Ambiente Alessia Bettini, il Vice Sindaco Giachi, i cittadini e durante l’appello che hanno lanciato ai manager e alle multinazionali in diretta streaming dal palcoscenico del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Esperienze che li hanno portati a credere nel potere delle proprie azioni, ad adottare consapevolmente comportamenti responsabili, (come l’utilizzo di borracce, contenitori riutilizzabili per merende sfuse e la pratica della raccolta differenziata) e a coinvolgere le proprie famiglie nella preferenza di prodotti e negozi plastic free.

SOLO il 9% DI PLASTICA VIENE RICICLATA

Il video evidenzia come il problema dei rifiuti di plastica debba essere necessariamente affrontato soprattutto sul fronte della riduzione dei rifiuti a monte” – sostiene Cangialosi – “considerato che a livello mondiale solo il 9% della plastica viene riciclata e che in gran parte dei territori dei paesi in via di sviluppo non esiste l’opportunità di riciclare, sono le multinazionali le prime responsabili e quelle che dovrebbero utilizzare alternative agli imballaggi di plastica. Proprio per tale motivo nel video il manager decide di sostituire le bottiglie di plastica con bottiglie di vetro e con vuoto a rendere. Seguono i politici che devono emanare ordinanze, direttive e leggi che mettano al bando la plastica monouso, così come ha fatto il Parlamento Europeo lo scorso 27 marzo, due giorni prima della manifestazione organizzata dall’Istituto. Infine il consumatore non deve sottovalutare il proprio potere nella scelta dei prodotti, preferendo quelli più sostenibili, e in secondo luogo differenziando i rifiuti prodotti.

LE NORME E I DIVIETI IN ARRIVO

La nuova direttiva impone agli Stati membri di vietare entro il 2021 l’uso di posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti di plastica monouso, cannucce di plastica, bastoncini cotonati fatti di plastica, bastoncini di plastica per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso. Inoltre, entro il 2029 gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica che, entro il 2025, dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030. “Ma la soluzione più sostenibile è rappresentata dalla sostituzione delle bottiglie di plastica con quelle di vetro e dalla reintroduzione del vuoto a rendere. Tali soluzioni ridurrebbero in maniera consistente la produzione di plastica monouso, il suo smaltimento, il suo impatto sugli ecosistemi e sulla salute umana, con conseguenti risparmio di ingenti quantitativi di petrolio ed emissioni di gas serra dovuti tra l’altro anche alla foto-degradazione della plastica negli ambienti marini, come dimostrato da un recente studio (agosto 2018) pubblicato su PLOS One da un team di ricercatori dell’International Pacific Center delle Hawaii.

IL COMMENTO DELLA DIREZIONE SCOLASTICA

La scuola, i docenti, le famiglie, sono nuclei che avvolgono i ragazzi e contribuiscono in modo sinergico alla loro educazione di cittadino e di individuo. L’educazione alla tutela dell’ambiente inizia dalla nascita e viene declinato negli anni della crescita, a scuola col gruppo dei pari, in famiglia e in tutti i contesti frequentati. La tutela dell’ambiente passa attraverso la consapevolezza del valore del bene comune, che si costruisce individualmente, ciascuno per la sua piccola parte; e insieme, nel chiedere scelte politiche ed economiche in grado di realizzarlo.” – sostiene la Vicaria dell’ I. C. Centro Storico Pestalozzi Mina De Luca – “I ragazzi della scuola secondaria Carducci e Pestalozzi e i bambini della scuola primaria Vittorio Veneto, hanno aderito al progetto della prof.ssa Cangialosi con entusiasmo e graduale consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente, entusiasmo, che ha contagiato in poco tempo i bambini della Scuola Cairoli e Serristori

L'articolo Plastic Free Day: il video di protesta dei bambini proviene da SicurAUTO.it.

La sicurezza di un’auto importa più dell’ecologia: il sondaggio in Europa

di Antonio Elia Migliozzi

Sicurezza, tecnologia e rispetto dell’ambiente sono al primo posto quando si cerca l’auto nuova. Un sondaggio mette a fuoco gli interessi degli automobilisti europei. In cima alle richieste troviamo la sicurezza. Questa, per fortuna, è diventata la priorità assoluta per i consumatori che sono disposti anche a sborsare soldi per le dotazioni di maggior rilievo. Interessante anche la fiducia nei confronti della guida autonoma. Dai numeri del sondaggio il 28% degli intervistati esprime chiaramente un atteggiamento positivo verso l’auto senza conducente mentre l’Italia è in prima linea. Il 46% degli italiani è a favore dell’auto driveless. Addirittura tra gli europei che non hanno un’auto emerge che il 40% è favorevole a questa tecnologia. Analizziamo questo e altri numeri interessanti.

L’AUTO DEL FUTURO

Un sondaggio commissionato da Fareucia Clarion Electronics a Yougov mette a fuoco temi di grande importanza nel settore automotive. La ricerca è stata condotta su un campione di residenti in Francia, Regno Unito, Germania e Italia. In tutti i quattro gli Stati Ue la sicurezza dell’auto è di assoluta importanza. In Italia, Germania e Francia il 36% degli intervistati la mette al primo posto, mentre nel Regno Unito il 47% ne sostiene l’importanza. Grande entusiasmo per i sistemi di sicurezza capaci di prevedere le situazioni di pericolo. L’intelligenza artificiale e tutti i dispositivi correlati sono una priorità in Francia per il 56%, in Germania 50%, in Italia 48% mentre nel Regno Unito al 45%. Gli automobilisti europei apprezzano anche l’auto connessa che scambia dati con gli altri veicoli e l’ambiente circostante.

TECNOLOGIA E INCERTEZZE

I francesi e gli italiani sono i più predisposti ad accettare l’arrivo delle auto connesse. A più di 8 italiani su 10 piace l’idea di un’auto connessa (83%) e tale opinione è condivisa dalla grande maggioranza dei francesi (71%). Diversa la situazione dell’auto a guida autonoma. Il 28% degli europei intervistati esprime fiducia mentre l’Italia è in prima linea con il 46% a favore. Interessante il fatto che il 40% di chi non possiede un’auto è aperto verso questa innovazione. In generale per gli automobilisti europei l’auto del futuro deve soprattutto garantire una maggiore sicurezza. In questo si nota una scarsa conoscenza dei sistemi di assistenza alla guida già disponibili sul mercato. “Piuttosto che parlare di una rivoluzione delle auto, siamo impegnati a lavorare sulla loro evoluzione. La tecnologia messa a disposizione ha valore solo se conosciuta, compresa, accettata e utilizzata” spiega Sébastien Brame di Faurecia Clarion Electronics.

SOSTENIBILITA’ AL CENTRO

Il sondaggio conferma anche la crescente importanza dei temi ambientali tra gli automobilisti europei. Ne parla il 30% degli italiani, il 24% di francesi e tedeschi e il 23% degli inglesi. Eppure quando si parla di impatto ambientale delle auto appena il 14% dei driver intervistati ne parla. L’auto deve essere innanzitutto e soprattutto economica. L’economicità è ancor più importante per le giovani generazioni. Va detto che gli italiani, in ogni fascia d’età, antepongono la sicurezza (36%), all’ecologia (30%). “Dal sondaggio emerge che l’ecosostenibilità è importante per chi non possiede un’auto (34% rispetto al 22% dei proprietari di auto)” sintetizza Sébastien Brame. Quanto al carsharing solo il 7% degli intervistati italiani lo indica tra le tre più importanti caratteristiche dell’auto del futuro. In generale gli entusiasti non superano l’8-9% anche nelle grandi città del nostro paese.

IL COMFORT

Altro aspetto analizzato il comfort. Il 12% degli italiani ha dichiarato che la propria auto dovrebbe essere comoda come casa, mentre per il 18% gli interni dovrebbero adattarsi alle esigenze del conducente. Il comfort pertanto si posiziona quindi dietro la sicurezza e l’ecosostenibilità. Allo stesso tempo, in Italia il 54% degli automobilisti accoglierebbe con entusiasmo l’idea di stare in auto sentendosi come a casa propria. Una grande percentuale degli intervistati, il 32%, ha dichiarato di non avere alcuna opinione sull’argomento. “Gli interni del futuro richiederanno tempo per prendere forma. Ma sarà necessario più di un approccio focalizzato solo sui sedili, ad esempio: anche il comfort sarà intelligente, il posto di guida diventerà l’elemento pensante che gestisce e ottimizza l’esperienza dell’utente dell’auto fin nei più piccoli dettagli” chiude Sébastien Brame.

L'articolo La sicurezza di un’auto importa più dell’ecologia: il sondaggio in Europa proviene da SicurAUTO.it.

Good Ship IKEA, la barchetta che ripulisce i fiumi

di Matteo Tontini

Si chiama Good Ship IKEA ed è, sostanzialmente, una barca telecomandata che elimina i rifiuti dall’acqua: si tratta dell’ultimo sforzo dell’azienda svedese per contribuire al benessere ambientale e alla battaglia contro l’inquinamento.

Leggi il resto dell’articolo

Acer e Digital Bros per salvare l’ambiente

di Antonino Caffo

Qualche mese fa Acer e Digital Bros Game Academy hanno stretto una partnership per realizzare progetti a supporto della salvaguardia dell’ambiente. Oggi questa collaborazione entra nel vivo con Acer Humanity Project.

Leggi il resto dell’articolo

Elenco siti affidabili per previsioni meteo

di Aggregator

Prima di tutto bisogna dire che i seguenti siti non sono attendibili al 100% ma, tutto sommato, sono abbastanza affidabili. A prescindere comunque dal sito visitato, potrai filtrare i risultati della ricerca in base a diversi fattori (come, ad esempio, località, giorno della settimana, fascia oraria, eccetera). Detto questo, ecco i migliori 5 siti per le previsioni del tempo in Italia.

[adv1]

3BMETEO
3BMeteo è un classico, ma forse poco conosciuto, sito di previsioni meteo molto affidabile. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, BlackBerry, iOS e Windows Phone.

ILMETEO
ilMeteo è un ottimo sito di previsioni meteo con una grafica semplice ma, al tempo stesso, molto chiara (anche se a mio avviso è presente troppa pubblicità). Disponibile anche l’app ufficiale per cellulari, smartphone e/o tablet Android, iPhone/iPad, Windows Phone, BlackBerry, Bada e Symbian.

METEOAM
MeteoAM è il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, molto dettagliato, ricco di informazioni e l’unico senza alcuna forma di pubblicità. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

METEO.IT
Meteo.it è un altro ottimo sito di previsioni meteo che, tra l’altro, offre anche utili informazioni e preziosi consigli. Oltre alla versione per mobile, anche in questo caso è possibile trovare pure l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, iOS e Windows Phone.

SAT24
Sat24 è il sito per le previsioni meteo che ti consiglio di visitare maggiormente in quanto permette di visualizzare le immagini da satellite in tempo quasi reale. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

P.S. Per sapere le previsioni del tempo in men che non si dica, puoi anche fare una semplice ricerca su Google scrivendo semplicemente meteo come chiave di ricerca (in questo modo le previsioni meteo verranno visualizzate direttamente nei risultati della ricerca).

Fonte

Aumento prezzi Hard Disk a causa delle alluvioni in Thailandia

di Aggregator

Le alluvioni in Thailandia impatteranno quasi sicuramente sulla produzione di hard disk. Si prevede che il problema si protrarrà per diversi trimestri, con impatti su disponibilità e aumento prezzi. Le alluvioni che stanno devastando la Thailandia potrebbero avere un impatto sulla produzione di hard disk. Gli impianti di Western Digital nel paese sono stati infatti toccati dalla calamità naturale, con conseguenti impatti sul normale ciclo di lavoro. Gli impianti tailandesi producono circa il 60% delle unità di WD.

La concorrente Seagate invece sembra per ora indenne da problemi diretti, ma subirà comunque dei contraccolpi a causa della temporanea chiusura degli impianti dei partner. L’impatto dovrebbe essere rilevante, ha dichiarato l’azienda aggiungendo che gli strascichi di quanto accaduto dovrebbero estendersi per diversi trimestri. Per quello in corso le previsioni di vendita sono state ridotte da 55 a 40/50 milioni di unità. Sono due gli impianti della società statunitense nel paese, Seagate Teparuk, che si occupa di produrre le testine, e Seagate Korat che si occupa di assemblaggio. Non è da escludere, come purtroppo succede in caso di problemi di questo genere, che si verifichino degli aumenti dei prezzi. Questa situazione potrebbe portare le due aziende a ritardare l’uscita di nuovi modelli, o comunque a non averli disponibili in grandi quantità in tutto il pianeta.

[adv1]

Inoltre potrebbe verificarsi una sorta di competizione tra i maggiori produttori di PC, pronti ad assicurarsi il maggior numero di scorte lasciando i pesci piccoli all’asciutto. Ci sono anche altre aziende del settore tecnologico che operano in Tailandia, come Nikon, che ha dovuto chiudere un impianto a causa del maltempo.

Fonte

Mappa qualità mare e spiagge di tutta Europa

di Aggregator

Prima di scegliere la spiaggia dove passare la vostra vacanza informatevi prima sulla qualità dei mari presenti , anche se decidere di rilassarvi al bordo del lago potrete verificare le caratteristiche dell’acqua grazie ad un utile sito web: Europe’s Bathing water vi concederà non solo la possibilità di informarvi sullo stato delle acque italiane ma di tutta l’Europa.

[adv1]

Una volta approdati sull’indirizzo vedrete una cartina caratterizzata da molteplici pallini che segnalano la qualità delle zone: le aree al top della balneazione sono simboleggiate dai pallini verdi, quelle invece pericolose hanno il simbolo rosso con una stella nera al centro.

Fonte

❌