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Ieri — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Philips porterà Android TV Pie sui televisori 2018 e su alcuni modelli 2017

di HDblog.it

Philips ha annunciato numerose novità riguardanti la gamma TV 2019. Sono stati presentati i nuovi modelli OLED, varie serie LCD e anche tutti i miglioramenti apportati al processore video P5 di terza generazione. Tutti gli Android TV del 2019 arriveranno con la versione Pie già installata. Si tratta di una caratteristica tutt'altro che scontata poiché l'aggiornamento ad Android Oreo sui prodotti della precedente generazione è molto recente.

Philips ha infatti avviato il rilascio verso la fine del 2018. Parliamo dunque di un lasso di tempo piuttosto breve per il passaggio alla nuova generazione con Pie (i televisori 2019 arriveranno in primavera). I possessori dei TV 2018 possono comunque stare tranquilli. L'intera linea di prodotti riceverà l'aggiornamento con Android Pie nel corso del 2019. Anche alcuni Android TV 2017 subiranno la stessa sorte. Per questi ultimi Philips non ha al momento fornito l'elenco con i modelli che potranno disporre del nuovo firmware. Non mancheremo di darne notizia non appena disporremo di maggiori dettagli.


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Philips: ecco i nuovi Android TV Pie LCD con Dolby Vision e HDR10+

di HDblog.it

Philips ha presentato la nuova gamma di LCD con Android TV. Le serie annunciate sono 7, tutte dotate di pannelli con risoluzione Ultra HD. La piattaforma Smart TV è costituita da Android TV Pie per 4 delle 7 linee. Le restanti sono invece dotate di Saphi, la soluzione proprietaria Philips basata su Linux. Tutti gli Android TV integrano Google Assistant e sono certificati "Works with Alexa". L'assistente di Amazon si può quindi utilizzare abbinando un prodotto compatibile, come ad esempio uno speaker della gamma Echo. L'eccezione a questa regola è costituita dalla serie Saphi PUS6814, provvista del supporto nativo ad Alexa.

Ottime notizie anche per quanto riguarda la compatibilità con i vari formati HDR. Quasi tutti i modelli presentati sono compatibili con HDR10, HDR10+, HLG e Dolby Vision. Tutti i formati con metadati dinamici (HDR10+ e Dolby Vision) sono quindi presenti. Philips dichiara che oltre il 90% della gamma 2019 è compatibile con Dolby Vision e Dolby Atmos. Ovviamente non manca Ambilight, la tecnologia proprietaria che sfrutta i LED posti sui lati dei TV per incrementare il coinvolgimento visivo.

Particolare enfasi è stata conferita alla serie PUS7304, meglio nota come "The One". Si tratta di una linea di fascia media sviluppata per offrire una dotazione completa ad un prezzo competitivo. Il nome è stato scelto per restare più facilmente impresso nella mente del consumatore medio, facilmente confuso dalle complicate sigle solitamente associate ai televisori.


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Philips TV OLED 854 e 804: Android TV Pie con Dolby Vision e HDR10+

di HDblog.it

Philips ha presentato la nuova gamma TV 2019 (la prima parte: generalmente altri modelli vengono annunciati a IFA). Le novità per quanto riguarda gli OLED sono due: OLED 854 e OLED 804. A differenziare i prodotti sono elementi estetici: OLED 854 è provvisto di una cornice cromata e di un supporto da tavolo orientabile a forma di "T", mentre OLED 804 è invece più simile al precedente OLED 803: il supporto è costituito da due piedini molto sottili.

Il processore video è il P5 di terza generazione, più prestante e ora in grado di gestire anche il Dolby Vision. I TV OLED Philips sono compatibili con tutti i principali formai HDR, sia con metadati statici che con quelli dinamici. Al Dolby Vision si aggiungono HDR10, HDR10+ e HLG. I pannelli utilizzati sono gli ormai canonici 55" e 65" con risoluzione Ultra HD e picchi di luminosità fino a 1.000 cd/m2 - nits (probabilmente su schermate al 2-5%). Ovviamente non può mancare la tecnologia Ambilight, una soluzione sviluppata per aumentare il coinvolgimento visivo tramite LED che riproducono i colori presenti nelle immagini su schermo. La versione integrata nei nuovi OLED è quella con LED collocati su tre lati (superiore, destro e sinistro).

La piattaforma Smart TV è costituita da Android TV in versione Pie, quindi più aggiornata rispetto ai modelli attualmente presenti sul mercato (manca invece la piattaforma di Google sui nuovi OLED Serie 7000). Vengono inoltre dichiarati il supporto a Google Assistant e la certificazione "Works with Alexa". L'assistente vocale di Amazon richiederà l'abbinamento con un dispositivo compatibile, come ad esempio un Amazon Echo. Per Google Assistant è invece sufficiente il microfono integrato nel telecomando.


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Meno recentiRSS feeds

Matera Immersiva, TIM punta su 5G, 3D e realtà virtuale per valorizzare il patrimonio culturale

di Alessandro Crea

TIM è a fianco della Fondazione Matera Basilicata 2019 per l’avvio di “Matera 2019 – Capitale Europea della cultura“. L’azienda mette a disposizione dell’importante evento le più avanzate tecnologie sviluppate nel campo dell’ICT come 3D, realtà virtuale e 5G e, grazie al ruolo di Main Partner, è l’abilitatore tecnologico di innovative forme di conoscenza e di diffusione della cultura, in linea con lo spirito e il ruolo di “Matera 2019”.

“Oggi TIM è a Matera per testimoniare che l’innovazione è anche cultura. Siamo particolarmente orgogliosi di legare il nostro brand alla città di Matera sostenendola in questo storico momento, con l’obiettivo di contribuire a valorizzare l’inestimabile patrimonio artistico e culturale che, grazie alla tecnologia, esce dai confini territoriali diventando una ricchezza a disposizione di tutti, fruibile da chiunque e in qualsiasi luogo. Un nuovo modo di fare cultura che al tempo stesso coinvolge anche emotivamente, restituendo informazione e conoscenza”, ha dichiarato il Presidente di TIM, Fulvio Conti, in occasione della cerimonia di inaugurazione a Cava del Sole.

Photo credit - depositphotos.com

In questo contesto si inserisce il progetto “Matera Immersiva” che TIM sta realizzando, in stretta collaborazione con l’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, sfruttando anche le potenzialità della nuova rete 5G, già in fase di implementazione. Grazie alla realizzazione di una piattaforma dinamica su cloud e allo sviluppo di una soluzione integrata, viene digitalizzato il patrimonio culturale rendendolo, così, fruibile e accessibile a tutti.

TIM, grazie alla collaborazione con partner presenti sul territorio che operano nei settori dell’innovazione tecnologica e della ricerca, ha già dato vita a soluzioni di Turismo Digitale & Virtual Reality. “Matera Content Pool” offrirà un catalogo di immagini HD, video in HD, 4K e 8K, ricostruzioni 3D per VR e video 360, di elevata qualità che in maniera trasversale rappresentano il patrimonio culturale della città di Matera. Si tratta di un modello innovativo di divulgazione di contenuti digitali per la promozione della città di Matera e dell’intera Basilicata.

La digitalizzazione e l’indicizzazione del patrimonio culturale, base imprescindibile per una narrazione integrata e innovativa, nonché per percorsi di virtualizzazione, sarà costruita attraverso diverse chiavi di lettura: patrimonio storico-archeologico; patrimonio geologico-ambientale; patrimonio artistico; patrimonio demo-etno-antropologico; senza pretesa di esaustività di contenuto, ma con la volontà di costruire percorsi specifici e per target, pur sempre integrati in una visione culturale ampia e immersivo-emozionale.

Gli investimenti già effettuati da TIM per le nuove tecnologie di rete fissa e mobile, pari a oltre 3 milioni di euro, e l’impegno profuso nel corso degli anni, hanno infatti consentito di realizzare nella Città dei Sassi infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti e dare così impulso alla trasformazione digitale del Paese. Infatti, riguardo la rete fissa, il programma di cablaggio realizzato da TIM, grazie alla posa della fibra ottica, ha consentito di completare il collegamento della quasi totalità del territorio comunale, con una copertura complessiva pari a circa 23.000 unità immobiliari.

Anche per quanto riguarda la telefonia mobile Matera si conferma all’avanguardia e, grazie alla sperimentazione condotta da TIM, è fra le prime “città 5G” d’Europa nelle quali si stanno sviluppando servizi innovativi in settori come la sanità, l’industria 4.0, il turismo, la cultura, l’automotive e la sicurezza pubblica.

Si sta per spegnere il sogno AR di Meta

di Antonino Caffo

Meta, una startup che ha recentemente lanciato la sua seconda generazione di occhialini per la realtà aumentata, i Meta 2, sta andando in bancarotta a causa della violazione di un brevetto detenuto dalla Genedics. Divenendo “insolvente”, la società ora rischia una chiusura totale, nonostante in passato il suo nome fosse stato accostato a quello dei grandi player della tecnologia come Lenovo, Tencent, Dolby e Comcast.

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Samsung: presentato brevetto per un display 3D

di HDblog.it

Samsung (che recentemente ha spiegato perché lo schermo pieghevole sarà al centro del futuro settore) ha registrato un brevetto per un display 3D. La notizia arriva direttamente dall'ufficio brevetti statunitense, noto anche come USPTO (United States Patent and Trademark Office), che l'ha reso pubblico nei giorni scorsi sotto il nome di "Three dimensional display device and user interfacing method therefor".

Non è chiaro se si tratti di un televisore o di un monitor 3D in grado di connettersi a smartphone e tablet ma, a quanto pare, il display brevettato da Samsung dovrebbe essere in grado di mostrare diversi tipi di contenuti, come foto e video 3D, senza dimenticare i giochi.

Ma non è tutto: grazie alla presenza di una fotocamera, il dispositivo sarebbe anche in grado di creare contenuti 3D a partire dall'osservazione di oggetti. La camera riconoscerebbe diversi tipi di oggetti e regolerebbe di conseguenza l'interfaccia utente, mostrando le informazioni rilevanti relative all'oggetto riconosciuto.


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La sicurezza dei QR code

di Vito Gentile
L'uso dei QR Code è molto semplice, ma dietro tale semplicità si celano alcune potenziali vulnerabilità di sicurezza: ecco quali sono, e come difendersi. Leggi La sicurezza dei QR code

Oppo RX17 Pro: disponibile la versione Beta dell’app per le misurazioni in realtà aumentata

di Lucia Massaro
Oppo ha annunciato oggi la disponibilità per RX17 Pro della versione Beta dell’applicazione “AR Measure” che – sfruttando il sensore TOF 3D – permette agli utenti di misurare lunghezze, distanze, aree ed angoli. L’applicazione – scaricabile tramite questo link – è ancora in fase di sviluppo per cui potrebbe presentare ancora un margine di errore. […]

Onkyo: ecco i prodotti che verranno aggiornati con AirPlay 2

di HDblog.it

AirPlay 2 di Apple arriverà su alcuni prodotti Onkyo nel corso del 2019. Il supporto verrà abilitato tramite aggiornamenti firmware che saranno rilasciati in primavera. AirPlay 2 permetterà di inviare lo streaming di musica o podcast da iPhone, iPad o Mac (compatibili) ai dispositivi Onkyo.

Gli aggiornamenti annunciati sono i seguenti:

Amplificatori Home Cinema


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TCL: Android TV con Dolby Vision a partire da 599 Euro

di HDblog.it

TCL porterà i TV con Dolby Vision su una fascia più economica. Il colosso cinese ha dichiarato al CES che il formato proprietario Dolby con metadati dinamici non sarà appannaggio esclusivo della fascia alta o di prodotti premium come la serie X10. La base di partenza per un 55" della gamma 2019 dovrebbe attestarsi tra i 599 e i 699 Euro. La dotazione comprenderà Android TV e il supporto a Dolby Atmos con surround virtuale.

Per la retroilluminazione si parla di Direct LED senza local dimming (in gergo si definisce "global dimming" e indica la capacità di pilotare la retroilluminazione come un unico blocco, quindi semplicemente accesa/spenta). Il picco di luminosità si dovrebbe attestare intorno alle 400 cd/m2 - nits. L'utilizzo dei metadati dinamici potrebbe facilitare l'adattamento dei contenuti alle reali capacità dei pannelli. La disponibilità è indicativamente prevista tra la fine del secondo trimestre 2019 e l'inizio del terzo trimestre.


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VLC raggiunge i 3 miliardi di download e si prepara a supportare AirPlay e visori VR

di Alessandro Crea
VLC Media Player è uno dei più popolari lettori multimediali del mercato, grazie soprattutto al suo vastissimo supporto a tutti i tipi di formati audio e video esistenti. Una conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, è arrivata proprio dal CES di Las Vegas, dove era esposto un contatore che mostrava in tempo reale i […]

Android TV, il 2019 sarà l'anno della svolta: più leggero e più app

di HDblog.it

Google crede ancora in Android TV, e il 2019 potrebbe essere un anno importante per la piattaforma software dedicata ai televisori e ai box TV. A rivelarlo è Shalini Govil-Pai, Senior Director of Product Management di Android TV, intervistato al CES 2019 di Las Vegas da Cord Cutters News.

Innanzitutto l’intenzione dell’azienda di Mountain View è quella di definire ufficialmente i requisiti hardware minimi dei dispositivi che supportano il sistema operativo. Tradotto, ciò significa che Google è consapevole del fatto che Android TV offra prestazioni non all’altezza sulle TV di fascia bassa: uno snellimento della piattaforma potrebbe dunque consentire anche ai dispositivi più datati o a quelli non top di gamma di offrire un’esperienza d’uso finalmente all’altezza.

Nel contempo, Google vuole assicurarsi che i produttori di TV Android anche di fascia bassa adottino standard che consentano all’utente finale di godere di un’esperienza appagante senza lag o malfunzionamenti.


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Xiaomi Mi Box 4 SE è un set-top-box da 24 euro

di HDblog.it

Xiaomi ha annunciato Mi Box 4 SE, set-top-box decisamente economico e dotato di hardware di fascia molto bassa,  inferiore a Mi Box S, che però trova nel prezzo il suo principale punto di forza. Basteranno infatti appena 189 yuan (circa 24 euro) per acquistare la nuova scatoletta di casa Xiaomi.

Al suo interno troviamo un SoC composto da una CPU quad core basata sugli ormai vetusti core Cortex-A7 e una GPU Mali-400, 1GB di memoria RAM e 4GB di spazio di archiviazione. La dotazione hardware include anche un modulo WiFi 802.11 b/g/n, quindi con il solo supporto alla banda a 2.4GHz. Presenti una porta USB-A 2.0, HDMI, jack audio da 3,5mm e una porta AV. Il sistema operativo dovrebbe essere basato su Android.

Come è facile immaginare, questo prodotto è pensato per la riproduzione di contenuti che non vadano oltre il FullHD 1080p e il suo compito principale è quello di supportare il mirroring di video e immagini da smartphone e tablet. La dotazione software include anche un sistema di riconoscimento vocale PatchWall che permette di utilizzare i comandi vocali per eseguire azioni come il cambio canale, il controllo del meteo, l'avvio di video on-demand e così via.


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Sharp sceglie Android TV per gli Smart TV 2019

di HDblog.it

Sharp è presente insieme ad altrii colossi dell'elettronica al CES 2019. Le novità in mostra spaziano dalle attrezzature per produrre contenuti in 8K (monitor, camcorder, distribuzione del segnale eccetera) all'internet delle cose. Il marchio giapponese ha voluto fornire un'anticipazione della nuova gamma TV. Sharp ha siglato un accordo con Google valido per l'Europa.

L'intesa permetterà di integrare Android TV sugli Smart TV in arrivo nel 2019. La piattaforma di Google è stata scelta per tutte le tipologie di prodotti, dalla fascia più bassa a quella più elevata. La collaborazione è solo l'ultima di una lista che ha coinvolto di recente altri nomi illustri. Citiamo ad esempio Harman Kardon per i sistemi audio dei televisori e Pininfarina, che contribuirà a realizzare una serie di dispositivi caratterizzati da un design particolarmente curato.,

Maggiori dettagli sui TV Sharp 2019 verranno comunicati prossimamente.


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Apple AirPlay 2 su Smart TV: l'elenco ufficiale di tutti i modelli

di HDblog.it

Apple ha pubblicato una lista completa di tutti gli smart TV che supportano, o supporteranno, il suo protocollo di condivisione AirPlay 2. O meglio: la lista c'era già, e includeva tutti gli apparecchi di casa in grado di interagire, tramite HomeKit o tramite AirPlay 2, con i dispositivi della Mela; la sezione smart TV è inedita. Il link all'originale è qui sotto, alla voce FONTE; da notare che la versione in italiano della stessa pagina non è ancora stata aggiornata, a quanto pare.

Samsung, LG, Vizio e Sony hanno annunciato negli scorsi giorni, in occasione del CES 2019, l'arrivo di AirPlay 2 su alcuni dei propri TV. Finora le indicazioni sono state piuttosto generiche, ora abbiamo un elenco completo e preciso dei modelli - con la speranza che altri se ne aggiungano in futuro. Nel frattempo, ecco la formazione iniziale; ricordiamo che gli aggiornamenti firmware arriveranno nei prossimi mesi:

LG

  • OLED (2019)
  • Serie NanoCell SM9X (2019)
  • Serie NanoCell SM8X (2019)
  • Serie UHD UM7X (2019)

Samsung

  • Serie QLED (2019 e 2018)
  • Serie 8 (2019 e 2018)
  • Serie 7 (2019 e 2018)
  • Serie 6 (2019 e 2018)
  • Serie 5 (2019 e 2018)
  • Serie 4 (2019 e 2018)

Sony

  • Serie ZG9 (2019)
  • Serie AG9 (2019)
  • Serie XG95 (2019)
  • Serie XG85 (modelli del 2019 da 85, 75, 65 e 55 pollici)

Vizio

  • Serie P Quantum (2019 e 2018)
  • Serie P (2019, 2018 e 2017)
  • Serie M (2019, 2018 e 2017)
  • Serie E (2019, 2018 e 2017)
  • Serie D (2019, 2018 e 2017)

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Sony XG95, XG90 e XG85: nuovi Android TV con Dolby Vision

di HDblog.it

Sony ha portato al CES 2019 molte novità per quanto riguarda la nuova gamma TV. Oltre agli 8K ZG9 e agli OLED AG9 e AG8 sono stati annunciati anche gli LCD Ultra HD XG95, XG90 e XG85. XG95 è disponibile nei tagli da 55", 65", 75" e 85". Tutti i modelli utilizzano una retroilluminazione Full LED con local dimming e X-Tended Dynamic Range Pro. Il processore video è l'X1 Ultimate, lo stesso che troviamo su ZG9 e AG9. Le specifiche sono quindi le medesime: Super Resolutionobject-based”, rimasterizzazione HDRobject-based”, Super Bit Mapping 4K HDR ed elaborazione del segnale tramite doppio database.

Sui modelli da 75" e 85" viene proposta la tecnologia X-Wide Angle, un filtro che riduce l'alterazione dei colori quando si guarda lo schermo da posizioni angolate. Per la gestione delle immagini in rapido movimento è stata invece integrata la tecnologia X-Motion Clarity.

La compatibilità con HDR è naturalmente presente e comprende i formati HDR10, HLG e Dolby Vision. La piattaforma Smart TV è costituita da Android TV in versione Oreo con Google Assistant ed il supporto ad AirPlay 2 e HomeKit. Il microfono posizionato sui televisori permette di interagire liberamente tramite la propria voce, mentre un secondo microfono è collocato anche all'interno del telecomando.


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CES 2019, HTC annuncia VIVE Pro Eye e Vive Cosmos

di Filippo Vendrame

HTC ha annunciato al CES 2019 di Las Vegas alcune interessanti novità in materia di realtà virtuale. Nello specifico, la società ha annunciato nuovi prodotti hardware e software che ridefiniscono il modo in cui viene vissuta la realtà virtuale. Le novità principali riguardano i nuovi visori VIVE Pro Eye e Vive Cosmos oltre al servizio in abbonamento Viveport Infinity.

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Sony ZG9: Android TV 8K con HDMI 2.1 e chip X1 Ultimate | Video

di HDblog.it

Sony ha annunciato i TV 8K (7680 x 4320 pixel) serie ZG9 al CES 2019. I nuovi prodotti sono parte della Serie Master e si pongono quindi nella fascia più elevata. Questa famiglia di dispositivi, lanciata lo scorso anno, è stata sviluppata per offrire prestazioni in linea con quelle dei monitor professionali utilizzati negli studi di produzione. I televisori Serie Master mettono a disposizione strumenti aggiuntivi per la calibrazione dei pannelli. Sono inoltre provvisti della modalità calibrata per Netflix e sono certificati IMAX Enhanced (così come i prodotti Denon e Marantz di cui abbiamo parlato a novembre).

I pannelli utilizzati sono LCD da 85" e 98" con retroilluminazione Full LED. Sony parla di Backlight Master Drive con una maggiore densità di moduli LED controllati in modo indipendente. In altra parole si tratta di un local dimming più evoluto rispetto agli LCD Ultra HD. La tecnologia X-tended Dynamic Range PRO 8K viene invece impiegata per potenziare i picchi di luminosità ove richiesto. Il rapporto di contrasto dichiarato è 20 volte superiore a quello di un comune TV con retroilluminazione a LED.

Il processore che equipaggia la serie ZG9 è l'X1 Ultimate, qui ottimizzato per gestire gli oltre 33 milioni di pixel che compongono i pannelli. La capacità di calcolo del processore viene sfruttata dalla tecnologia 8K X-Reality PRO, sviluppata per gestire l'upscaling a risoluzione 8K. Questo sistema si appoggia ad un archivio creato proprio per l'8K e promettere una maggiore precisione e un dettaglio più elevato.


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HTC Vive Cosmos e Vive Pro Eye: l’evoluzione della realtà virtuale passa dal tracciamento degli occhi

di Saverio Alloggio

Nel corso del CES 2019 – in corso in questi giorni a Las Vegas – HTC ha presentato due nuovi visori che sfruttano la realtà virtuale. Si tratta del Vive Cosmos e del Vive Pro Eye, evoluzioni dei due già presenti nel catalogo dell’azienda taiwanese. Non sono stati forniti tutti i dettagli tecnici, ma le novità annunciate fanno intravedere enormi potenzialità.

Vive Pro Eye è il primo visore per la realtà virtuale a introdurre il tracciamento degli occhi. Questo consente di sfruttare la tecnologia denominata “rendering foveated”, che gestisce le immagini a seconda della direzione dello sguardo da parte dell’utente: di fatto la messa a fuoco cambia rispetto a dove si guarda, per cui viene utilizzata minore potenza grafica in tutte le altre zone, con un grande vantaggio in termini di prestazioni e impatto energetico, oltre che di veridicità dell’esperienza visiva.

Insomma, potremmo essere difronte alla “next big thing” in ambito VR. Sulla carta le applicazioni di una simile tecnologia sono infinte, senza contare come possa rappresentare un punto cardine verso la totale indipendenza dei visori da hardware esterni. Nel corso delle prossime settimane HTC rilascerà maggiori informazioni, ma i primi hands-on effettuati al CES 2019 del Vive Pro Eye ne parlano in maniera entusiastica.

Our event starts with Dan O’Brien, GM Americas, who is excited to announce the new VIVE PRO EYE, an evolution in the enterprise VR space. #HTCVIVE #HTCVIVEPROEYE pic.twitter.com/mpblk8EZdK

— HTC VIVE (@htcvive) January 7, 2019

Per quanto riguarda HTC Vive Cosmos invece, la novità è rappresentata dalla presenza di due videocamere frontali e di controller di nuova generazione per la rilevazione del movimento. Secondo l’azienda taiwanese il visore sarà in grado di eseguire in automatico il tracking di corpo e testa, per cui non sarà più necessario disporre vari sensori in giro per la stanza, come avvenuto con il modello precedente.

Necessita comunque il collegamento al PC, ma può essere sfruttato anche in abbinata agli smartphone. Non si tratta dunque di un dispositivo standalone, necessita di un hardware esterno per il funzionamento, e magari questo potrebbe rappresentare il più grande limite in ottica commerciale, visto che l’arrivo sul mercato è previsto entro la fine del 2019. Per vedere invece sul mercato il Vive Pro Eye occorrerà attendere aprile, a prezzi non ancora comunicati.

VIVE COSMOS will offer absolute comfort, easy set up, & will require no external tracking; COSMOS allows you to enjoy VR at home or on-the-go. #HTCVIVECOSMOS #HTCVIVE #VIVEPORT pic.twitter.com/fQEZArr8LJ

— HTC VIVE (@htcvive) January 7, 2019

Proprio nella giornata di ieri, vi abbiamo parlato del calo del fatturato del 62% subito da HTC nel corso del 2018 rispetto all’anno precedente. Tra i vari settori per il rilancio dell’azienda abbiamo citato proprio la realtà virtuale, visti i buoni risultati dei visori Vive di precedente generazione. Con gli annunci odierni, è evidente come sia questo il settore su cui l’ex gigante taiwanese intende puntare.

HTC U11 è disponibile su Amazon con quasi 300 euro di sconto rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.

L'articolo HTC Vive Cosmos e Vive Pro Eye: l’evoluzione della realtà virtuale passa dal tracciamento degli occhi proviene da Tom's Hardware.

HTC Vive Pro Eye è il primo visore VR con tracciamento degli occhi

di Lorenzo Spada
HTC Vive Pro Eye CES 2019

Al CES 2019 HTC ha presentato la nuova generazione di visori VR chiamata HTC Vive Pro Eye. Non si tratta di una vera e propria nuova generazione ma introduce, per la prima volta in ambito consumer, il tracciamento degli occhi attraverso una serie di sensori interni. L’eye-tracking integrato in HTC Vive Pro Eye consente il “rendering foveated”, una […]

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