Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

ZF investe nella rilevazione degli occupanti per la guida autonoma

di Donato D'Ambrosi

La guida autonoma o semi autonoma richiederà un impegno largamente profuso da Costruttori di auto e componentistica per la sicurezza degli occupanti. Quando i passeggeri, conducente compreso, potranno assumere posizioni meno standard, come dovranno comportarsi i sistemi di ritenuta? ZF, da tempo in corsa per diventare uno dei principali fornitori per la produzione auto, ha annunciato di investire nel rilevamento degli occupanti. Il knowhow di Simi Reality Motion Systems, specialista nei sistemi 3D per la registrazione dei movimenti umani, servirà a sviluppare la sicurezza integrata nelle auto a guida autonoma.

NUOVA ACQUISIZIONE PER ZF

L’annuncio di ZF segna la rotta per lo sviluppo delle auto a guida autonoma e rappresenta un tassello fondamentale per la protezione degli occupanti. Tra i principali produttori di airbag, volanti e cinture di sicurezza, dopo l’acquisizione di TRW, ZF ha fatto sapere che acquisirà il 90% delle quote di SRMS. La società ha solo 35 dipendenti ma un’esperienza ultradecennale nei sistemi 3D basati su immagini per la registrazione e l’analisi dei movimenti umani.

L’AUTO SAPRA’ COME SEI SEDUTO

L’investimento di ZF in Simi aumenterà le competenze che l’azienda già possiede nei sistemi per la sicurezza degli occupanti. I sistemi di sensori per la rilevazione ambientale e degli interni saranno uno dei futuri core per le aziende di componentistica. E ZF continuerà ad investire nella tecnologia automotive legata alla sicurezza di bordo. “Per la sicurezza futura dell’occupante di un veicolo, un ruolo chiave sarà giocato dai sistemi ad alta efficienza per la rilevazione dell’occupante,” spiega Norbert Kagerer, head of Integrated Safety at ZF. “Questa è proprio l’area in cui vorremmo diventare più forti grazie all’investimento in Simi Reality Motion Systems, nell’ottica di offrire da un’unica fonte sistemi per la sicurezza integrata.

LE IMMAGINI 3D PER LA TECNOLOGIA AUTOMOTIVE

Le nostre attuali competenze nascono dall’esperienza acquisita negli sport ad elevate prestazioni e la medicina. Spiega Andreas Ruß, fondatore di Simi Reality Motion Systems GmbH – L’investimento da parte di ZF ci consentirà di portare più efficacemente questa conoscenza nell’industria automotive”. Ciò che è pericoloso oggi nell’adottare una posizione di seduta e di guida pericolosa, in futuro sarà permesso da sistemi di sicurezza integrata evoluti. Oggi guidare con una mano sul volante o viaggiare sdraiati (Out of position in gergo) non aiuta i sistemi di ritenuta a lavorare al meglio. Un giorno l’auto dovrà essere molto più permissiva di quanto non lo sia già ma senza perdere performance in sicurezza, l’aspetto più importante per gli automobilisti europei.

L'articolo ZF investe nella rilevazione degli occupanti per la guida autonoma proviene da SicurAUTO.it.

Airbag difettosi ZF-TRW: l’indagine USA riguarda oltre 12 milioni di auto

di Antonio Elia Migliozzi

Negli Usa scoppia un nuovo caso sicurezza nel campo degli airbag. I media riferiscono di indagini in corso su un presunto malfunzionamento che coinvolgerebbe 12,3 milioni di veicoli. L’Ente statale per la sicurezza NHTSA è al lavoro per verificare le unità di controllo degli airbag prodotti da ZF-TRW. Secondo gli inquirenti una interferenza elettrica potrebbe essere all’origine del guasto che impedisce ai dispositivi di gonfiarsi. Al problema sarebbero attribuibili 8 decessi. Coinvolti diversi costruttori auto; Toyota, Honda, Kia, Hyundai, Mitsubishi e Fiat Chrysler. I modelli interessati sarebbero quelli prodotti dal 2010 al 2019. Vediamo tutti gli sviluppi sull’indagine più importante dallo scandalo degli airbag Takata.

I NUMERI DEL CASO

Le autorità degli Stati Uniti hanno avviato una nuova indagine su presunti airbag difettosi. Il caso riguarda 12,3 milioni di veicoli, i cui airbag potrebbero non gonfiarsi in caso di incidente. Il problema sarebbe responsabile di 8 morti avvenute negli scorsi anni. Da una prima verifica sono sono 6 le aziende automotive coinvolte. I veicoli prodotti da Toyota, Honda, Kia, Hyundai, Mitsubishi e Fiat Chrysler tra il 2010 e il 2019 potrebbero presentare difetti. Nel mirino finiscono le unità di controllo degli airbag di bordo prodotte da ZF-TRW. Secondo i documenti dell’NHTSA delle interferenze elettriche all’interno dell’abitacolo potrebbero danneggiare il funzionamento del circuito di controllo. Dal canto suo ZF, colosso tedesco dei ricambi per auto, ha espresso piena collaborazione alle autorità americane. La multinazionale ha acquisito il controllo della TRW Automotive nel 2015.

IL BILANCIO

I media americani hanno subito richiamato lo scandalo degli airbag Takata che ha causato 24 morti e oltre 200 feriti nel mondo. In quel caso, però, gli airbag esplodevano scagliando pericolose schegge addosso ai passeggeri. Negli ultimi anni la sicurezza degli airbag ha destano parecchie preoccupazioni. la Negli Stati Uniti ci sono circa 70 milioni di airbag difettosi da richiamare che diventano ben 100 milioni in tutto il mondo. Tornando al caso ZF-TRW lo scorso 19 aprile, l’HTSA ha notificato all’azienda la sua valutazione preliminare sul caso. Finora, solo Hyundai e Kia e Fiat Chrysler hanno emesso richiami. Quattro morti potrebbero essere state causate dal problema su veicoli Hyundai e Kia mentre tre a bordo di vetture Fca. L’indagine dell’NHTSA è partita nel marzo 2017 proprio dagli incidenti che hanno coinvolto auto prodotte dalle coreane Hyundai e Kia.

LE INDAGINI

L’NHTSA sta verificando la sensibilità delle unità di controllo degli airbag ai segnali elettrici per capire cosa impedirebbe il gonfiaggio degli airbag. L’agenzia ha fatto sapere di procedere a tutto campo nell’individuazione dei fattori di rischio. L’anno scorso, Hyundai e Kia hanno richiamato quasi 1,1 milioni di veicoli a causa di questo problema e, circa un anno dopo, l’NHTSA ha aperto le sue indagini. I veicoli Kia interessati includono la compatta Forte, prodotta dal 2010 al 2013, e la berlina media Optima prodotta dal 2011 al 2013. Sempre negli Usa sono sotto osservazione anche la Optima Hybrid e la Sedona prodotte dal 2011 al 2012. Quanto a Hyundai i rischi riguardano la Sonata Hybrid negli esemplari tra il 2011 e il 2012 .

GLI SVILUPPI

Nel 2016, Fiat Chrysler ha richiamato circa 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per problemi agli airbag. Tra i modelli a rischio la Chrysler Sebring del 2010, la Chrysler 200 dal 2011 al 2014, la Dodge Caliber dal 2010 al 2012, la Dodge Avenger dal 2010 al 2014. Interessati da rischi agli airbag anche i SUV Jeep Patriot e Compass prodotti dal 2010 al 2014. Le successive indagini svolte dall’NHTSA hanno accertato rischi anche per le Toyota Corolla a partire dal 2011. Va detto che ad oggi dalle indagini non risulta nessun caso di interferenza elettrica a bordo di veicoli Honda o Mitsubishi dotati di airbag ZF-TRW.

L'articolo Airbag difettosi ZF-TRW: l’indagine USA riguarda oltre 12 milioni di auto proviene da SicurAUTO.it.

Honda richiama 1 milione di auto: 13 milioni gli airbag difettosi nel 2018

di Antonio Elia Migliozzi

Continuano gli strascichi del caso airbag Takata. Il costruttore giapponese Honda ha annunciato che procederà al richiamo immediato di ben 1,1 milioni di vetture per la sostituzione degli airbag difettosi. Honda ed Acura si trovano ancora alle prese con i richiami legati ad airbag malfunzionanti che potrebbero esplodere al momento dell’attivazione. Il richiamo segue l’evoluzione delle indagini svolte che ha evidenziato irregolarità nel sito di produzione gestito dalla ormai fallita Takata in Messico. Solo nel 2018 le principali case automobilistiche hanno dovuto procedere alla sostituzione di ben 7,2 milioni di dispositivi di gonfiaggio degli airbag. Vediamo tutti i dettagli sul caso.

AIRBAG AL CENTRO

Honda ha fatto sapere che procederà alla sostituzione di circa 1,1 milioni di airbag difettosi. Coinvolti nel maxi richiamo i veicoli a marchio Honda e Acura immatricolati negli Stati Uniti. Il problema sarebbe stato rintracciato nei dispositivi realizzati da Takata e localizzati sul lato del guidatore. Il costruttore automobilistico giapponese ha fatto sapere che sarebbe stato accertato il difetto nei rilievi legati ad un incidente nel quale si è registrata la rottura dell’airbag in fase di impatto. I veicoli coinvolti nel richiamo erano già stati precedentemente richiamati per la sostituzione degli stessi airbag Takata (PSDI-5D) (Leggi tutto sulla nuova Honda CR-V ibrida). Le sostituzioni gratuite sarebbero già state avviate negli Stati Uniti con pezzi di ricambio provenienti da altri fornitori del brand.

I PRECENDENTI

Honda è venuta a conoscenza del problema a seguito di un incidente che ha coinvolto un suo monovolume Odyssey. In questo caso l’airbag frontale è esploso in fase di apertura e ha ferito al braccio il guidatore. Successivamente un’indagine svolta sul caso ha mostrato che i problemi erano da ricondurre ad un lotto di produzione dello stabilimento Takata in Messico. Il fornitore avrebbe introdotto una quantità eccessiva di umidità all’interno del sistema di gonfiaggio durante la fase di assemblaggio. Il numero totale di meccanismi di gonfiaggio richiamati è ora di circa 21 milioni, di cui circa 12,9 milioni si trovano a bordo di veicoli Honda e Acura. Come detto sono stati oggetto di richiamo auto che avevano già ricevuto la sostituzione gratuita degli airbag frontali difettosi sempre prodotti da Takata.

FORNITORI NEL MIRINO

Negli Stati Uniti i brand automotive hanno già sostituito oltre 7,2 milioni di sistemi di gonfiaggio per air bag a marchio Takata nel solo 2018. Insomma il tema sicurezza spinge i brand a muoversi per tempo per evitare indagini a proprio carico da parte delle competenti autorità di sicurezza. Parallelamente l’Agenzia governativa per la sicurezza dei trasporti USA (NHTSA) ha stimato che circa 8 milioni di auto prodotte negli USA, tra cui Hyundai, General Motors e FCA potrebbero avere problemi agli airbag. Pare che il produttore ARC, proprio come Takata, utilizzi il nitrato di ammonio e questo potrebbe causare l’esplosione degli airbag (Leggi airbag difettosi Arc come Takata?).

L'articolo Honda richiama 1 milione di auto: 13 milioni gli airbag difettosi nel 2018 proviene da SicurAUTO.it.

Mega multa ad Autoliv e TRW: 368 milioni per i prezzi di airbag e cinture

di Donato D'Ambrosi

L’Antitrust europeo ha raggiunto un verdetto sull’indagine avviata qualche mese fa che riguardava i prezzi degli airbag e delle cinture di sicurezza venduti alle Case costruttrici di auto. Il provvedimento del Garante ha individuato il coinvolgimento diretto di Autoliv, TRW e Takata, che hanno accettato di pagare una multa e chiudere la faccenda. L’episodio mette però apre uno squarcio sulla legittimità del mercato di sistemi che dovrebbero garantire la sicurezza di milioni di persone.

LA MULTA A TRW E AUTOLIV Come riporta il New York Times, i tre Costruttori di airbag e cinture di sicurezza hanno patteggiato un’ammenda equivalente a 368 milioni di euro, dopo aver ammesso la loro colpevolezza. Ma solo Autoliv e TRW saranno destinatari del provvedimento, essendo Takata fallita proprio a causa dello scandalo globale degli airbag difettosi. L’azienda giapponese è ormai nelle mani di KSS (Key Safety Systems), colosso statunitense nella produzione di sistemi di ritenuta e di sicurezza per auto.

BMW E VOLKSWAGEN TRA I PIU’ COLPITI L’Antitrust europeo avrebbe accertato l’intesa delle tre aziende nel fissare i prezzi di airbag e cinture di sicurezza, contravvenendo alle regole sulla concorrenza. Tra i Costruttori maggiormente penalizzati dal cartello sui ricambi ci sarebbero le Case Volkswagen e BMW, essendo committenti di volanti, airbag e cinture di sicurezza.

13 MILIONI DI PERSONE PENALIZZATE DAI CARTELLI “(I cartelli, ndr)Danneggiano i consumatori europei e incidono negativamente sulla competitività del settore automobilistico europeo, che impiega circa 13 milioni di persone” dichiara Margrethe Vestager, commissario per la concorrenza. L’invito della Commissione che controlla la concorrenza nell’UE a qualsiasi persona o azienda interessata dalle azioni dei due cartelli è di costituirsi e chiedere un risarcimento in tribunale.

L'articolo Mega multa ad Autoliv e TRW: 368 milioni per i prezzi di airbag e cinture proviene da SicurAUTO.it.

❌