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Galaxy S10+: Snapdragon 855 batte Exynos 9820

di Cristiano Ghidotti

Qualcomm Snapdragon 855

Nemmeno il tempo di presentare ufficialmente il nuovo SoC di Qualcomm destinato ai top di gamma della prossima stagione che Snapdragon 855 è già stato sottoposto al primo benchmark. Lo ha fatto un membro del team AnTuTu, mettendo alla prova un prototipo del Samsung Galaxy S10+ equipaggiato con l’unità.

Samsung Galaxy S10+: il benchmark AnTuTu

Il risultato è quello visibile nel grafico di seguito. Nel dettaglio, la versione del Galaxy S10+ con Snapdragon 855 è rappresentata dalla riga azzurra. Quella basata su Exynos 9820, già protagonista la scorsa settimana di un altro test, corrisponde invece a quella arancio. La prima raggiunge un punteggio complessivo pari a 343.051, mentre la seconda si ferma a 325.068. Un gap tutt’altro che trascurabile.

Ciò significa che una variante del prossimo flagship di casa Samsung sarà più veloce e potente rispetto all’altra? Con tutta probabilità no: il gruppo sudcoreano ha sempre trovato il modo di rendere pressoché indistinguibili le perfomance, adottando appositi accorgimenti, così da non penalizzare nessuno dei mercati a cui è destinato il device.

Samsung Galaxy S10+: il benchmark di AnTuTu

Gli altri SoC presi in esame dal grafico di AnTuTu sono lo Snapdragon 845 di Qualcomm che abbiamo trovato quest’anno a bordo dei top di gamma (in giallo) e il Kirin 980 prodotto da Huawei presentato a luglio, che in alcuni test condotti nei mesi scorsi si era rivelato meno potente rispetto all’A12 Bionic di Apple.

Tornando a parlare dello Snapdragon 855, il lavoro svolto da Qualcomm non si è concentrato solo ed esclusivamente sulla forza bruta, ma anche sul supporto ai network mobile di prossima generazione e sulla piena compatibilità con le applicazioni riconducibili all’ambito dell’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il 5G, va precisato che il system-on-a-chip integra il modem X24 in grado di connettersi alle reti LTE, ma i produttori potranno (opzionalmente) scegliere di dotare i loro dispositivi anche dell’unità X50 pronta per la nuova era della connettività.

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Galaxy S10: dual camera posteriore e benchmark Snapdragon 855

di Pasquale Marzocchella

Dopo i precedenti render che mostravano le 4 fotocamere di Galaxy S10+, arrivano delle immagini che mostrano una dual camera sul retro di Galaxy S10. Quali saranno le configurazioni per il comparto fotografico dei nuovi top di gamma Samsung?

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5G, la nostra prova sul campo: grandi potenzialità, ma c’è tanto da lavorare

di Saverio Alloggio

Abbiamo avuto modo di provare una rete 5G concretamente funzionante. In occasione dello Snapdragon Tech Summit di Qualcomm – in corso di svolgimento alle Hawaii – i due operatori telefonici americani AT&T e Verizon hanno allestito una connessione funzionante, grazie anche al supporto dell’azienda di San Diego e di Ericsson. L’esperienza con questo nuovo standard è stata, di fatto, a due volti: da una parte una serie di applicazioni, nella vita reale, oggi inimmaginabili con il 4G; dall’altra parte delle performance in termini di velocità al di sotto delle aspettative.

Innanzitutto, per poter accedere alla rete 5G, occorre un dispositivo (in questo caso uno smartphone) in grado di supportarla. Quello che vedete ritratto nelle immagini è un Moto Z3 di Lenovo che, tra le sue caratteristiche, ha quella di supportare dei moduli (i Moto Mods) che, attraverso un aggancio magnetico, aggiungono funzionalità di vario tipo.

Sfruttando questa possibilità, Lenovo ha creato un modulo che consente al Moto Z3 di potersi connettere alla rete 5G. Ve ne abbiamo già parlato in un precedente articolo, si tratta di un componente che sfrutta il modem Snapdragon X50 di Qualcomm e che sarà regolarmente commercializzato negli Stati Uniti a inizio del 2019. Insomma, un vero e proprio smartphone con 5G opzionale.

Gli speed test a cui abbiamo assistito – effettuati appunto con un Moto Z3 così configurato – hanno evidenziato delle performance del 5G non propriamente incoraggianti, almeno allo stato attuale. Parliamo di 7/8 secondi per poter scaricare un pacchetto dati di circa 250 Megabyte, che diventano 19/20 secondi salendo a 1 Gigabyte. Con simili prestazioni saremmo di fronte a una rete non così lontana dall’attuale LTE-A.

Era certamente lecito attendersi di più da quello che, di fatto, è stato il primo vero test del 5G al di fuori dei centri di ricerca e sviluppo. Anche perché, i due operatori coinvolti operano in un mercato in cui l’arrivo del nuovo standard di rete, a livello commerciale, è previsto già a inizio del 2019. Negli Stati Uniti infatti sono già state individuate delle città pilota che nelle prime settimane del prossimo anno potranno beneficiare del nuovo standard di rete.

Segno evidente di come, al di là dei proclami, ci vorrà ancora del tempo prima che il 5G possa concretamente diffondersi su larga scala, ancora di più in Europa. Bisogna ricordare comunque come i test in questione siano stati effettuati comunque in condizioni particolari. Qualcomm ha infatti sottolineato come la rete sia stata approntata in pochissimi giorni, sfruttando peraltro una piccola porzione di spettro sulla banda dei 39 GHz. Insomma, per intenderci, non saranno certamente queste le prestazioni finali del nuovo standard di rete.

Tutto questo però non ha impedito a Qualcomm e agli operatori di dimostrare le enormi potenzialità del 5G. Le applicazioni che abbiamo avuto modo di osservare in prima persona sono legate soprattutto all’intrattenimento attraverso gli smartphone. Grazie al nuovo standard di rete sarà infatti possibile spostare su server esterni l’elaborazione di determinati servizi, consentendo dunque un enorme risparmio di risorse in relazione ai dispositivi mobili, migliorando nettamente al tempo stesso la fruizione dei contenuti.

L’esempio lampante l’abbiamo avuto con Google Lens. In un banco di prova messo a punto da Qualcomm, la capacità di elaborazione delle immagini in tempo reale attraverso il 5G si è mostrata enormemente più efficiente rispetto al 4G, grazie soprattutto alla bassissima latenza. Questo potrebbe aprire a una serie di “use case” nella vita reale: pensiamo alle visite turistiche virtuali sfruttando i visori VR e AR, oppure alla visione di video Ultra-HD e 8K in mobilità, tutto senza impattare troppo sulle risorse di sistema degli smartphone.

L’azienda statunitense ha inoltre riposto particolare attenzione al gaming sui dispositivi mobili. L’abbinamento tra rete 5G e Wi-Fi a 60 GHz, garantito appunto dal nuovo Snapdragon 855, consentirà di andare concretamente incontro alle esigenze dei videogiocatori, considerando come il gaming si sia ormai spostato sulle sfide online. Stiamo lavorando a un approfondimento in questo senso.

È stato ripetuto più volte, quasi come un mantra: il passaggio dal 4G al 5G sarà una rivoluzione molto più grande rispetto all’evoluzione dal 3G al 4G. Un vero e proprio cambiamento sistemico dello standard di rete, che vedrà ancora gli smartphone grandi protagonisti, con l’attenzione che probabilmente si sposterà ancora di più sui servizi più che sui nuovi dispositivi.

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Qualcomm Snapdragon 855 è ufficiale: tutti i dettagli e le novità

di Pietro Paolucci

Qualcomm ha annunciato il suo nuovo Snapdragon 855. Sono tante le novità che il nuovo SoC della casa americana porta con sé. Si va dai miglioramenti prestazionali su quasi tutti gli aspetti a novità mirate a migliorare l'esperienza quotidiana (leggasi intelligenza artificiale).

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Qualcomm Snapdragon 855, tutti i dettagli tecnici dal Tech Summit 2018

di Saverio Alloggio

La giornata di ieri del Tech Summit 2018 di Qualcomm – in corso alle Hawaii, sull’isola di Maui – è stata interamente dedicata allo Snapdragon 855. Dopo averlo annunciato martedì, l’azienda statunitense ne ha finalmente svelato tutti i dettagli tecnici. In attesa che venga implementato nei prossimi smartphone Android top di gamma, la prima impressione è che le novità possano concretamente intervenire nell’esperienza utente quotidiana, molto più di quanto fatto in passato.

Sono quattro gli ambiti su cui Qualcomm si è concentrata per migliorare il già ottimo progetto inaugurato con il predecessore Snapdragon 845: prestazioni, connettività, intelligenza artificiale, fotografia. Il gigante di San Diego ha di fatto scelto di assecondare le tendenze ormai dominanti nel mercato smartphone, per certi versi intervenendo su alcuni aspetti nei quali, negli ultimi dodici mesi, hanno visto sopravanzare i diretti concorrenti come i Kirin di Huawei e gli A12 di Apple.

Prestazioni

Snapdragon 855 è caratterizzato da una CPU octa-core, per la quale sono stati utilizzati i core Kryo 845 con tecnologia ARM Cortex: quattro sono pensati per l’efficienza energetica e possono toccare 1,80 GHz; tre invece entrano in azione nel caso ci fosse la necessità di particolari prestazioni, raggiungendo i 2,42 Ghz; infine, solo l’ultimo è in grado di assestarsi su 2,84 GHz, definito da Qualcomm come “prime core”.

In generale, si parla di un incremento di performance che può toccare il 45% rispetto alla generazione precedente. Il processo produttivo è a 7 nm, colmando dunque il gap, da questo punto di vista, proprio rispetto ad Apple e Huawei. La vera forza dell’855 sembra però essere la sua capacità di mantenere le prestazioni anche nel corso di sessioni prolungate. In tal senso, nell’area demo, Qualcomm ha messo a punto una postazione di confronto con lo Snapdragon 845. La nuova generazione mostra effettivamente una costanza di performance durante l’esecuzione continua dei benchmark, che potrebbe risultare cruciale in ambito gaming.

Per quanto riguarda la parte grafica, è affidata alla GPU Adreno 640, evoluzione della 630 che abbiamo ampiamente imparato a conoscere nel corso del 2018. In questo caso l’incremento delle performance dovrebbe essere del 20%, ma attendiamo ovviamente le prove sul campo. C’è inoltre il supporto fino a 16 Gigabyte di RAM, secondo lo standard LPDDR4x e con frequenza massima di 2.133 Mhz. Considerando come, già quest’anno, si siano toccati i 10 Gigabyte, non è escluso che nel 2019 ci si possa spingere anche oltre.

Intelligenza artificiale

In questo caso l’approccio è stato differente rispetto ai concorrenti. I Kirin di Huawei integrano una NPU (due nel caso del recente 980), ovvero un’unità di calcolo neurale in grado di gestire gli algoritmi di intelligenza artificiale. Per l’855, invece, Qualcomm ha scelto di utilizzare il DSP Hexagon 690 che, di fatto, utilizza a seconda dei casi la GPU Adreno, la CPU con core Kyro o entrambe.

Ne consegue, almeno sulla carta, un raddoppio delle performance dell’intelligenza artificiale confrontate con i competitors, che addirittura triplicherebbero facendo riferimento alle precedenti generazioni di Snapdragon. Come sempre occorrerà testare sul campo tutto questo, ma Qualcomm ha comunque pensato a tutta una serie di ambiti in cui questo potenziamento dell’AI potrà intervenire.

Non solo quello fotografico, di cui ci occuperemo nella sezione specifica, ma anche il riconoscimento del volto, la fruizione dei contenuti multimediali, l’avvio delle applicazioni. In parole povere, l’intera esperienza utente con lo Snapdragon 855 sarà incentrata sull’intelligenza artificiale. Peraltro, il riferimento alla scansione facciale dimostra come, nella visione di Qualcomm, i sistemi di sblocco degli smartphone possano essere molteplici.

L’855 può infatti contare sul nuovo 3D Sonic Sensor, che consentirà dunque la diffusione su larga scala dei sensori per le impronte digitali integrati direttamente nello schermo. Una soluzione che abbiamo già visto in azione su alcuni smartphone quest’anno – soprattutto nella seconda parte del 2018 – come il Mate 20 Pro o lo Xiaomi Mi 8 Pro. Ovviamente, il supporto diretto da parte di Qualcomm rappresenterà un vero e proprio trampolino di lancio per questa tecnologia.

Connettività

Ormai è noto, questo è il primo processore per smartphone a supportare ufficialmente il nuovo standard di rete 5G. Questo è possibile grazie alla presenza del modem Snapdragon X50, di cui vi abbiamo parlato più volte in articoli dedicati. Al fine però di poter offrire un salto generazionale immediato all’utente (ci vorrà del tempo per l’implementazione commerciale del 5G su larga scala), è stata potenziata anche al gestione del 4G.

Quest’ultima è affidata al modem Snapdragon X24, che abilita l’LTE di categoria 20: si possono raggiungere, potenzialmente, i 20 Gbps in download e i 318 Mbps in upload. Non manca ovviamente il support dual-SIM, senza dimenticare il bluetooth 5.0, l’NFC e i vari standard per la localizzazione satellitare (GPS A-GLONASS, BDS, Galileo, Beidou, QZSS, SBAS.

E poi c’è il supporto al Wi-Fi a 60 GHz. In abbinamento al protocollo Wi-Fi 802.11 ax, sarà fondamentale per la fruizione in mobilità dei video in qualità Ultra-HD e 8K oltre che delle applicazioni di realtà virtuale e aumentata. Come già detto in apertura, l’ambito dell’intrattenimento rappresenta una delle grandi novità dell’855, che avremo modo di analizzare nell’apposita sezione.

Fotografia

La parte fotografica è gestita dall’ISP Spectra 380. Può supportare sensori fino a 20 Megapixel in configurazioni con dual-camera, da 32 Megapixel nel caso di una singola fotocamera. Grandi novità per la registrazione dei filmati: il supporto allo standard HDR sbarca nei video in slow-motion con risoluzione HD a 480 fps; la modalità ritratto (effetto bokeh con sfondo sfocato) potrà essere utilizzata anche nei video in 4K HDR; gli smartphone basati sull’855 potranno anche ricollocare soggetti e oggetti della scena in tempo reale, con veri e propri effetti cinematografici.

Tante le funzionalità legate all’intelligenza artificiale, e in tal senso la collaborazione tra Qualcomm e Google è stata profonda. La nota applicazione Lens potrà sfruttare il lavoro svolto dal gigante di San Diego per un riconoscimento ancora più accurato di ciò che si inquadra con la fotocamera, mentre i dispositivi basati sull’855 potranno beneficiare di modalità avanzate come la Night Mode, simile a quella vista sui Pixel.

Insomma, le premesse attorno a questo Snapdragon 855 sembrano ottime. Attendiamo i primi mesi del 2019, quando sul mercato arriveranno i primi dispositivi. Nel frattempo, potete seguire a questo link tutte le novità che sono state annunciate da Qualcomm (e che lo saranno nei prossimi giorni) durante il Tech Summit 2018 alle Hawaii, a cui stiamo partecipando in prima persona.

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Sony Xperia XZ4, Snapdragon 855 e supporto 5G?

di Lucia Massaro

Qualche giorno fa, un video fatto trapelare da OnLeaks mostrava il design del presunto Xperia XZ4. Oggi, il famoso IceUniverse ha pubblicato sul social network cinese Weibo quella che potrebbe essere la scheda tecnica del prossimo top di gamma di casa Sony.

Nello specifico, lo smartphone potrebbe essere equipaggiato con il neonato Snapdragon 855 che – come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo – è stato annunciato ieri da Qualcomm. Il SoC supporta già nativamente il nuovo standard di rete 5G. D’altronde Sony fa parte di quella lista di diciotto produttori – mostrata dal gigante di San Diego –che sono pronti a integrare il nuovo processore nei propri dispositivi già nel 2019.

Per quanto riguarda gli altri dettagli, Xperia XZ4 dovrebbe arrivare con 4 GB di RAM e 64 o 256 GB di memoria interna. Ancora una volta, si parla di un display da 6,5 pollici con risoluzione Full-HD+ senza notch e rapporto di forma in 21:9. Quando vi abbiamo mostrato il video precedente avevamo notato l’assenza di un sensore biometrico riconoscibile e avevamo ipotizzato che potesse essere incorporato nel pulsante laterale di accensione. IceUniverse conferma tale ipotesi così come la presenza di un sistema di tripla fotocamera posteriore e del jack audio da 3,5 mm.

La piattaforma software dovrebbe essere affidata ad Android Pie e dovrebbe integrare una capiente batteria da 3.900 mAh. Come ogni volta, sottolineiamo che non sono notizie ufficiali e per quanto possano – nella maggior parte dei casi – corrispondere poi alla realtà, è bene prenderle sempre con le pinze. In ogni caso, l’attesa dovrebbe essere breve prima di vedere ufficialmente l’Xperia XZ4 che potrebbe essere svelato durante il prossimo Mobile World Congress di Barcellona.

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Sony Xperia XZ4 fra i primi con Snapdragon 855

di Carla Stea

sony xperia xz4 leak

Sony Xperia XZ4 potrebbe essere fra i primi smartphone ad essere equipaggiato con il processore Qualcomm Snapdragron 855, fresco di presentazione ufficiale.

Sony Xperia XZ4: il migliore degli ultimi tempi?

Il futuro flagship di Sony potrebbe marcare, ancor più dell’attuale XZ3, la volontà di produrre smartphone all’avanguardia in grado di competere con i giganti del settore. Il terminale, che sarà ufficiale il prossimo anno, potrebbe essere equipaggiato con ben tre fotocamere sul posteriore oltre ad un display da 6,55″ – con risoluzione purtroppo forse ferma al FHD+ – e rapporto d’aspetto di ben 21:9. A queste specifiche note, si affiancherebbe una batteria da 3900 mAh ed il jack audio da 3,55 millimetri, ancora parecchio ricercato su smartphone.

Le informazioni hanno una fonte decisamente attendibile, il leaker Ice Universe. Il suo post su Weibo relativo al futuro Sony Xperia XZ4 rivela anche un importante dettaglio riguardo al processore. Infatti, il terminale potrebbe essere fra i primi ad essere equipaggiato con il nuovissimo SoC Qualcomm Snapdragon 855.

Un chip potenzialmente abilitato al 5G, anche se non è così scontato. Infatti, per ottenere la compatibilità del device allo standard 5G, è necessario che il produttore che decide di adottarlo sul terminale integri anche il modem Snapdragon X50, affiancandolo all’X24 presente di default su Snapdragon 855. Dunque, se Xperia XZ4 sarà abilitato al 5G, dipenderà esclusivamente dalle scelte di Sony. A supporto del processore dovrebbero esserci 6GB di memoria RAM e da 64GB a 256GB di storage interno.

Il nuovissimo SoC top di gamma di Qualcomm offre anche la nuova tecnologia 3D Sonic Sensor, dedicata ai fingerprint posizionati al di sotto del display. La soluzione adottata dal colosso americano garantisce grande sensibilità dei sistemi di riconoscimento biometrici, anche in casi particolari come dita sporche o vetri di protezione posizionati sul pannello. Tuttavia, sembra che la novità non riguarderà Sony Xperia XZ4, che potrebbe limitarsi – almeno per questa generazione – al lettore d’impronte digitali posizionato sul laterale. Se così fosse sarebbe un vero peccato, il futuro flagship dell’azienda potrebbe essere quello giusto per riaffermare la presenza di Sony anche nel settore degli smartphone.

 

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Sony Xperia XZ4: monterà il nuovo Snapdragon 855 |Rumor

di Andrea Genovese

Sony Xperia XZ4 potrebbe essere uno dei primi smartphone a equipaggiare il nuovo processore Snapdragon 855, presentato qualche giorno fa. Tramite il leaker Ice Universe, possiamo mostrarvi in anteprima le presunte caratteristiche tecniche.

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Qualcomm Snapdragon 855 ufficiale: fra 5G ed AI

di Carla Stea

Qualcomm Snapdragon 855

Qualcomm Snapdragon 855 è stato presentato ufficialmente, si tratta del primo processore per dispositivi mobile abilitato al supporto della connettività 5G. Un SoC che è un vero e proprio concentrato di tecnologia, costruito con processo produttivo a 7 nanometri.

Snapdragon 855: fra intelligenza artificiale e 5G

Il nuovo SoC di Qualcomm è stato ampiamente anticipato in un leak dell’ultimo minuto qualche ora fa, ora però tutte le informazioni sono ufficiali. La costruzione del processore è basata su processo produttivo a 7 nanometri e combina 8 core Kryo 485, la GPU Adreno 640 ed il DSP Hexagon 690.

Infine un’unità di elaborazione dati dedicata all’intelligenza artificiale, che è tre volte più potente rispetto al passato, si affianca al cuore del processore per offrire un’esperienza d’interazione completamente rinnovata. Nuovo anche il processore d’immagine, definito Computer Vision ISP, che garantirà migliori performance nell’elaborazione di foto e video.

La potente GPU permetterà di ottenere elevate performance durante il gioco, grazie anche alla nuova feature “Snapdragon Elite Gaming“. Un aspetto ormai impossibile da ignorare, considerando l’avanzata dei gaming phone.

Fra le novità, spazio anche alla sicurezza legata ai sensori biometrici. La nuova tecnologica 3D Sonic Sensor è dedicata ai lettori d’impronte digitali posizionati al di sotto del display. Qualcomm garantisce un’accuratezza del riconoscimento di alto livello, in qualsiasi situazione, incluse dita sporche oppure bagnate. Non solo, saranno ben tollerati anche altri ostacoli come ad esempio vetri di protezione montati sullo schermo device.

L’aspetto legato alla connettività 5G è certamente il più interessante, nonché il più complesso. A bordo di Snapdragon 855 – di default – ci sarà il modem LTE Snapdragon X24, che non è abilitato al 5G. Infatti, i produttori che vorranno garantire il nuovo standard di comunicazione all’interno dei loro terminali dovranno integrare il modem Snapdragon X50 a parte, affiancandolo a quello già presente all’interno del processore.

Dunque, Snapdragon 855 è da definirsi compatibile con il 5G, ma difatti non è scontato che ogni smartphone sul quale sarà presente integrerà anche il modem X50. Ci aspettiamo di vedere il SoC presente sulla maggior parte dei terminali presentati il prossimo anno, che dovranno essere in grado di sfruttare sapientemente il potenziale messo a disposizione da un chip di questo tipo.

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Il giorno che tutti aspettavate è arrivato: Qualcomm presenta Snapdragon 855 e 3D Sonic Sensor

di Giovanni Pardo

Qualcomm presenta ufficialmente Snapdragon 855 e 3D Sonic Sensor: triplicano le performance legate all'IA rispetto a Snapdragon 845 e migliorano sicurezza, rapidità di sblocco e affidabilità rispetto ai sensori ottici.

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Snapdragon 855 è ufficiale: Qualcomm punta tutto su 5G e intelligenza artificiale

di Saverio Alloggio

Durante la prima giornata dello Snapdragon Tech Summit 2018 – in corso di svolgimento alle Hawaii – Qualcomm ha alzato il sipario sullo Snapdragon 855. Si tratta della nuova piattaforma per smartphone di fascia alta dell’azienda statunitense, che raccoglie l’eredità dell’845, processore che abbiamo visto a bordo di tanti dispositivi top di gamma nel 2018.

I due punti chiave dell’855 sono senza dubbio il 5G e l’intelligenza artificiale. Qualcomm ha dedicato un’ampia sezione della conferenza d’apertura al nuovo standard di rete, la cui implementazione a livello commerciale – prevista per l’inizio del 2019 – procede a gonfie vele. Con il supporto esteso al nuovo SoC, il gigante di San Diego ha coinvolto una serie di partner di primo livello, che ne spingeranno l’adozione.

Diciotto produttori di smartphone sono infatti già pronti a integrare lo Snapdragon 855 nei propri dispositivi top di gamma per il 2019. Tra questi, figurano Xiaomi, HTC, Sony, LG, Motorola, Google, Samsung (quest’ultima con ogni probabilità limitatamente al mercato U.S.A.), solo per citarne alcuni. In ottica commerciale sarà questo il vero punto di forza dell’erede dell’845, come del resto ci ha già abituati in passato questa gamma di processori.

Qualcomm non ha rilasciato tutti i dettagli tecnici sull’855, cosa che avverrà nella seconda giornata dello Snapdragon Tech Summit (che prenderà il via mercoledì 8 dicembre alle 9:00 ora hawaiana). Oltre al supporto 5G, si è parlato della presenza di un “Engine AI” di quarta generazione, ovvero nuovi algoritmi di intelligenza artificiale che promettono un salto generazionale importante rispetto a quanto visto fino a oggi. Nonostante le indiscrezioni delle scorse settimane parlassero della presenza di una classica NPU dedicata, l’azienda statunitense ha deciso di sorprendere sfruttando una nuova versione del DSP Hexagon. 

In ogni caso, in relazione all’intelligenza artificiale, l’azienda ha parlato di prestazioni triplicate se confrontate con lo Snapdragon 845, e addirittura raddoppiate rispetto ai diretti concorrenti (inevitabile il riferimento al Kirin 980 di Huawei e all’A12 di Apple). Tutti dati che, come sempre in questi casi, bisognerà verificare nell’utilizzo quotidiano dei dispositivi basati sul nuovo processore. Appare evidente comunque come un ruolo fondamentale, in tal senso, sia giocato dal processo produttivo a 7nm, che dovrebbe avere ripercussioni positive anche in termini di autonomia.

L’855 integrerà inoltre il nuovo 3D Sonic Sensor, che consentirà dunque la diffusione su larga scala dei sensori per le impronte digitali integrati direttamente nello schermo. Una soluzione che abbiamo già visto in azione su alcuni smartphone quest’anno – soprattutto nella seconda parte del 2018 – come il Mate 20 Pro o lo Xiaomi Mi 8 Pro. Ovviamente, il supporto diretto da parte di Qualcomm rappresenterà un vero e proprio trampolino di lancio per questa tecnologia.

Grande attenzione anche al mondo del gaming. Quest’ultimo sta entrando sempre più nel mirino degli smartphone, come testimoniato dal lancio di una serie di dispositivi nel corso di 2018, dall’ASUS ROG Phone allo Xiaomi Black Shark, senza dimenticare il Razer Phone. Tutti prodotti basati su SoC Qualcomm, che ha dunque pensato di introdurre la piattaforma di sviluppo Snapdragon Elite Gaming, al fine di poter offrire esperienze di gioco a un livello superiore per i dispositivi mobili premium, mettendo a disposizione degli sviluppatori librerie ad hoc.

Per quanto riguarda la parte fotografica, Snapdragon 855 integrerà un ISP Computer Vision – il primo al mondo, secondo Qualcomm. Ciò dovrebbe aprire le porte alla fotografia computazionale anche in relazione alle funzionalità di acquisizione video, ma attendiamo ulteriori dettagli tecnici nelle prossime ore. In ogni caso, da un punto di vista del funzionamento, non dovrebbe discostarsi molto da quanto visto a bordo dei Pixel 3 di Google in merito all’effetto bokeh, allo zoom digitale e alla modalità notte, di cui vi abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Infine, sul palco dello Snapdragon Tech Summit è salito  Justin Denison, senior vice president of mobile product strategy and marketing di Samsung Electronics America, annunciando come l’azienda sudcoreana, servendosi proprio dello Snapdragon 855, commercializzerà negli Stati Uniti il suo primo smartphone top di gamma con support 5G nella prima parte del 2019. Inevitabile pensare al Galaxy S10, ma ovviamente è ancora troppo presto per avere conferme in questa direzione.

A differenza dello scorso anno, Google ha deciso di portare in Italia sia il Pixel 3 XL che il Pixel 3. Li trovate a questo link sullo store ufficiale.

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Snapdragon 855: tutti i dettagli prima del lancio

di Carla Stea

snapdragon 855

Qualcomm Snapdragon 855 sarà presentato a brevissimo durante il tradizionale Tech Summit dell’azienda, che ha inizio proprio oggi 4 dicembre. Intanto, ormai sembrano essere trapelati tutti i i dettagli a riguardo dell’ultimo processore top di gamma, che sarà presente sulla maggior parte degli smartphone di punta del 2019.

Ormai è praticamente certo che il nome del nuovo SoC del colosso americano sarà Snapdragon 855 e non 8150 (o 8155) come alcune indiscrezioni hanno lasciato credere dopo aver male interpretato un documento che riportava il nome in codice del processore.

Snapdragon 855 non ha più segreti

Sembra che tutti i dettagli del chip siano stati rivelati involontariamente dai colleghi di Techcrunch dopo aver pubblicato per errore un articolo contenente informazioni sul processore, che ancora non è ufficiale. Naturalmente, la news è stata immediatamente rimossa, ma i pochi istanti in cui è rimasta online sembra siano stati sufficienti per ricavarne importanti dettagli.

Snapdragon 855 è definito come il primo processore per dispositivi mobili con a bordo un modem 5G, che sembra confermato essere l’X50. In realtà, i modem sarebbero due, l’X50 sarebbe affiancato all’X24.

Il SoC dovrebbe essere costruito con processo produttivo a 7 nanometri ed avrebbe un’architettura basata su tre cluster. Il primo, dedicato all’efficienza energetica e le operazioni di base, avrebbe un clock a 1,78 Ghz. Il secondo, per le task più impegnative, si fermerebbe a 2,42 Ghz mentre il terzo gruppo di core sarebbe dedicato ai momenti in cui servono performance elevate ed arriverebbe alla massima frequenza di 2,84 Ghz. Inoltre, all’interno del chip sarebbe integrata anche una NPU (Neural Power Unit) che naturalmente sarebbe dedicata all’elaborazione dati necessaria al buon funzionamento del sistema di intelligenza artificiale.

La grafica sarebbe affidata alla GPU Adreno 640, con una feature dedicata al gaming che si chiamerebbe “Snapdragon Elite Gaming“. Non mancherebbe il supporto alla realtà aumentata ed un nuovo processore d’immagine che contribuirà a rendere migliori gli scatti fotografici.

Infine, Snapdragon 855 dovrebbe offrire maggior supporto ai lettori d’impronte digitali posizionati sotto il display. Ormai, il nuovo metodo di sblocco è diventato uno standard e Qualcomm sembra essersi adattata. Con il nuovo sistema sonico 3D, le soluzioni adottate dai vari produttori di device sarebbero supportate meglio e potrebbero offrire prestazioni più elevate e maggior sensibilità al tocco.

Ormai è questione di ore prima che Qualcomm Snapdragon 855 sia presentato ufficialmente, il Tech Summit è appena iniziato e non resta che attendere di ricevere maggiori informazioni sul nuovo chip.

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Snapdragon 8150 non è il nome del nuovo processore

di Carla Stea

qualcomm

Ormai lo si dava quasi per scontato, Snapdragon 8150 sarebbe stato il nome del nuovo processore top di gamma Qualcomm. A pochi giorni dalla data di presentazione ufficiale, c’è il colpo di scena: il SoC potrebbe non chiamarsi così, le indiscrezioni sarebbero state smentite.

Snapdragon 8150 non esiste: colpa del nome in codice

Le prime indiscrezioni a riguardo del nome dell’imminente nuovo processore del colosso americano hanno iniziato a trapelare dopo che in rete è apparso un documento interno sul quale era riportato un nome in codice. La sigla “sm8150” scoperta dai colleghi di XDA Developers ha portato un sito Web di informazione tedesco a trarre conclusioni forse troppo affrettate. Infatti, il SoC ha preso subito il nome di Snapdragon 8150. Se così fosse stato, avrebbe significato un abbandono da parte di Qualcomm della tradizionale sigla 8XX utilizzata per identificare i processori top di gamma.

Dopo Snapdragon 810, 820, 821, 835 ed 845 avremmo conosciuto l’8150. Un decisione che tutto sommato sarebbe anche potuta sembrare sensata, considerando che si tratterà del primo SoC con modem 5G ready dell’azienda. Tuttavia, è abbastanza chiaro che – nella maggior parte dei casi – i nomi in codice utilizzati internamente dalle aziende non corrispondono quasi mai a quelli di mercato. Dunque, è facile immaginare che l’indiscrezione possa essere priva di fondamento.

Quale sarà effettivamente il nome del chip, ancora non è noto. Potrebbe essere Snapdragon 855, ma – come anticipato – è probabile che Qualcomm voglia dare importanza alla connettività 5G inaugurando magari una nuova serie di processori.

Appuntamento al Qualcomm Snapdragon Tech Summit

I prossimi 4, 5 e 6 dicembre il colosso statunitense terrà il suo abituale summit di fine anno. Durante i tre giorni di incontri, l’azienda presenterà anche il suo nuovo – ormai attesissimo – processore top di gamma. Sarà allora che, fra una novità hardware e l’altra, sarà finalmente svelato il mistero del nome del SoC. Di certo, non sarà l’unico motivo per cui varrà la pena seguire i diversi keynote previsti per le giornate del Qualcomm Snapdragon Tech Summit, un’occasione preziosa per scoprire quali sono le nuove soluzioni hardware che troveremo a bordo di smartphone, PC e non solo.

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Il successore dello Snapdragon 845 non si chiamerà 8150: si trattava solo di un nome in codice?

di Giovanni Pardo

Snapdragon 8150 probabilmente è solo un nome in codice interno a Qualcomm. Il nome ufficiale del nuovo chipset dedicato agli smartphone potrebbe quindi seguire la numerazione attuale oppure potrebbe iniziare una nuova numerazione totalmente inedita.

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Snapdragon 855: in arrivo con una nuova formula

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Secondo Geekbench Apple A12 è il chipset più performante tra le new entry

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Secondo Geekbench Apple A12 Bionic è il più performante tra i chipset di nuova generazione, con Kirin 980 e Snapdragon 855 a seguire. Sconosciute le performance di Exynos 9820.

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