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Samsung, i nuovi SSD 980 Pro avranno una capacità massima di 1TB

di Antonello Buzzi
Samsung ha mostrato per la prima volta il suo SSD M.2 980 Pro all’ultima edizione del CES. Si tratta del primo drive a stato solido di Samsung pensato per il mercato consumer dotato della nuova interfaccia PCI Express 4.0 e questo determina delle grosse aspettative. Da allora, tuttavia, probabilmente anche a causa dei continui ritardi […]

Silicon Power si unisce alla festa degli SSD PCIe 4.0: ecco US70

di Jacopo Ferrante
Il mercato delle unità a stato solido PCIe 4.0 sarà una miniera d’oro nei prossimi anni e tutti i più importanti produttori vogliono approfittarne. Silicon Power è uno di questi e si è fatto avanti con il suo nuovo SSD M.2 US70. Gli SSD PCIe 3.0 raggiungono una velocità massima di circa 3500MB/s ma US70 […]

L’SSD di PS5 vi sembra veloce? Il Samsung 980 Pro vi farà ricredere

di Jacopo Ferrante
Secondo il famoso leaker Ice Universe, Samsung commercializzerà l’SSD 980 Pro entro due mesi. Alcuni produttori già producono SSD PCIe 4.0 NVMe e Samsung è una dei pochi big a non partecipare alla festa. Il suddetto SSD è stato presentato al CES ed è plausibile che il colosso coreano intendesse immetterlo sul mercato in concomitanza del […]

Gigabyte B550 Aorus, la massima espressione del PCIe 4.0 nel settore mainstream

di Vittorio Rienzo
In sintonia con gli altri produttori, anche Gigabyte ha presentato la nuova offerta di schede madre con chipset B550 di AMD. Si tratta di una serie dedicata più che altro ai videogiocatori, ma che ben si adatta a qualsiasi utilizzo da parte di uno dei produttori di motherboard senza dubbio più apprezzato. La nuova gamma […]

Le APU AMD Renoir non avranno il PCIe 4.0?

di Ettore Faruffini
Sono state pubblicate recentemente le specifiche tecniche di una nuova scheda madre di BIOSTAR con il nuovo chipset AMD B550. È già stato annunciato che questo chipset non supporterà i processori della serie “Picasso”, ovvero quei processori accoppiati con delle GPU Radeon Vega come ad esempio il Ryzen 5 3400G. Nelle specifiche della scheda madre […]

KIOXIA partecipa all’Open Compute Project Virtual Summit con la gamma enterprise

di Massimiliano Riccardo Ferrari
KIOXIA, ex Toshiba, continua a dimostrare il suo impegno nello sviluppare soluzioni all’avanguardia basate su memoria flash. Dopo il lancio della rinnovata gamma consumer, dei primi SSD U.3 PCIe 4.0 e del software SEF, di cui vi avevamo parlato tempo fa, KIOXIA ora è pronta a dimostare tutto il suo potenziale nel campo enterprise. L’azienda […]

USB 4.0 introdurrà la DisplayPort Alt Mode 2.0 e supporterà schermi 16K

di Jacopo Ferrante
Lo standard USB-C presenta molte varianti e a volte si può far confusione con le nomenclature (Gen 3.2, Gen 3.1), ma la nuova tecnologia USB4 risolverà tali problemi e supporterà la tecnologia Thunderbolt 3 (opzionale) e la DisplayPort 2.0 Alt Mode. “USB-C è il connettore più utilizzato su notebook e soluzioni mobile e grazie alla tecnologia […]

Oppo annuncia 3 nuove tecnologie di ricarica veloce

di Niccolò Proietti Savina

Nella giornata di oggi OPPO ha avuto modo di annunciare tre nuove tecnologie di ricarica veloce che vedremo implementate nei prossimi device dell’azienda.

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© niccoloproietti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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USB 4.0 è ufficiale: Velocità di trasferimento e di ricarica da capogiro!

di Niccolò Proietti Savina

Lo standard USB 4.0 è ora ufficiale e porta con sè una serie di miglioramenti rispetto a USB 3.2 Andiamo a riassumerli brevemente.

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© niccoloproietti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Ufficiale: Seat Code è la divisione che lavorerà alla connettività delle auto

di Antonio Elia Migliozzi

Seat ha annunciato la creazione di una apposita struttura per guidare la trasformazione digitale. Al centro del nuovo Seat Code un team di esperti chiamati sviluppare e mettere in pratica concetti molto importanti come connettività e digitalizzazione. Accanto a questo hub ci sarà una squadra composta da esperti internazionali attivi nel settore IT guidati da Sebastian Grams. Uomo di fiducia del gruppo Volkswagen ha lavorato per anni in Audi dove ha ricoperto varie posizioni di responsabilità nello sviluppo tecnico. Come ha specificato il Presidente di Seat Luca de Meo, il controllo del software deve diventare una “competenza funzionale” per il brand, e per questo è di importanza vitale. Vediamo i progetti Seat nel campo dell’Information Technology applicata al settore dell’auto.

NUOVA STRUTTURA IT

In occasione Mobile World Congress 2019 Seat ha annunciato la creazione di un centro di sviluppo software. La nuova divisione si chiamerà Code (Center of Digital Excellence) e guiderà la trasformazione digitale del brand. Seat Code sarà un hub tecnologico al servizio di tutto il gruppo Volkswagen. Attenzione quindi alla trasformazione digitale dell’azienda ma anche ad accrescere l’efficienza dei processi attraverso la digitalizzazione. In questo senso Seat, già dai prossimi anni, mira a studiare e implementare nuovi modelli di business incentrati su mobilità 2.0, connettività e digitalizzazione. La società ha inoltre annunciato la creazione della sua nuova struttura IT, e la nomina di Sebastian Grams nuovo Cio di Seat. Accanto a lui ci sarà Carlos Buenosvinos in funzione di Cto. Per migliorare il coordinamento il team del Metropolis: Lab sarà integrato nel nuovo centro per continuare a sviluppare soluzioni innovative nel settore mobilità.

IL TEAM

Sebastian Grams ha sottolineato: Seat: Code conferma l’impegno dell’azienda a diventare un punto di riferimento per la digitalizzazione dei veicoli e per lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità”. La scelta di Sebastian Grams non è casuale. A 39 anni vanta due lauree in ingegneria industriale e un dottorato di ricerca presso l’Università di Karlsruhe. Grams ha alle spalle una carriera nel gruppo Volkswagen e in Audi ha ricoperto varie posizioni di responsabilità in settori legati alla tecnologia dell’informazione e allo sviluppo tecnico. Da gennaio 2019 fa anche parte del team di gestione del Metropolis: Lab di casa Seat. New entry è invece Carlos Buenosvinos, 36 anni, laureato in ingegneria informatica avanzata presso il Politecnico della Catalogna (UPC) che si unià al team Seat portando la sua esperienza nel settore tecnologico. Fino allo scorso aprile è stato vicepresidente di XING, il Linkedin tedesco, incarico che ha ricoperto per tre anni.

NUOVI SPECIALISTI

Carlos Buenosvinos guiderà la nuova divisione Code e gestirà un team composto da oltre 100 specialisti dello sviluppo software. Va detto che il processo di selezione per identificare questi nuovi profili digitali è ancora attivo. L’obiettivo è quello di mettere insieme una squadra in grado di fare dell’unità Code un centro di riferimento mondiale per lo sviluppo di software applicati al settore della mobilità. Luca de Meo, Presidente di Seat ha commentato l’operazione: “Se vogliamo trasformarci da produttore di automobili in una società di mobilità e impegnarci nell’industria 4.0, dobbiamo fare del software una competenza fondamentale”. Come precisato dallo stesso de Meo il nuovo centro di ricerca sarà situato a Barcellona confermando l’impegno di Seat nel voler rendere la città una degli hotspot globali della digitalizzazione. Seat rimarca il suo legame con la città catalana ma come detto la divisione Code sarà al servizio del gruppo Volkswagen nella sua interezza.

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Sap presenta Leonardo IoT

di Antonino Caffo

Al Mobile World Congress di Barcellona, Sap ha presentato Leonardo Internet of Things (IoT), la prima piattaforma della compagnia pensata per abilitare la trasformazione digitale ne campo dell’Internet delle Cose ma anche dell’Industry 4.0.

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Le storie e i volti delle start-up di Android Factory 4.0

di Claudio
Due anni fa, insieme a LVenture Group, abbiamo dato il via a Android Factory 4.0, un programma per stimolare la creazione di nuove startup che, attraverso le potenzialità del sistema operativo Android, contribuissero alla diffusione di un Made in Italy innovativo.

Da quando è stata creata, ormai circa dieci anni fa, la piattaforma open source di Android ha permesso a persone in tutto il mondo di avere un accesso migliore a più informazioni e opportunità rispetto al passato. Chiunque può scaricare, installare, modificare e distribuire gratuitamente il codice sorgente e creare la propria app o utilizzare il sistema operativo per rendere più smart i propri prodotti. A distanza di 18 mesi dalla fase di pre-accelerazione di Android Factory ecco come alcune delle start-up coinvolte nel programma hanno sviluppato i loro progetti grazie ad Android:

La storia di Revotree, startup attiva nel campo della Smart Agriculture e fondata da un gruppo di giovani laureati del Politecnico di Milano che, grazie all’AI, permette la gestione automatizzata dell’irrigazione, inizia con una domanda posta da Cosimo Calciano – CEO e Co-founder – a suo padre, durante una passeggiata nel frutteto di famiglia in un’afosa giornata di marzo: “Papà, ma come fai a decidere quando irrigare?”. Dall’esperienza diretta dell’azienda di famiglia nasce Revotree, un sistema decisionale elettronico dotato di un’intelligenza artificiale che oggi sostiene gli imprenditori agricoli con l’obiettivo di migliorare i processi di irrigazione, grazie a un dispositivo economico e facile da installare. I benefici derivanti da Android sono legati alla trasversalità dell’utenza piattaforma: "da indagini di mercato, risultava che l’80% dei nostri potenziali clienti utilizzavano smartphone Android, racconta Cosimo Calciano, Ceo di Revotree. La libertà di programmazione e design fornitaci dal sistema operativo, inoltre, ha permesso di sviluppare una app intuitiva e insight-driven, con una interfaccia utente moderna".


In Time Link, è la startup tutta italiana che permette di acquistare semplicemente, con un’app, i prodotti delle vending machine: una scheda elettronica da installare nei distributori si interfaccia con l’app per smartphone, grazie a cui effettuare il pagamento, e un sistema di telemetria a disposizione degli operatori del vending, per il monitoraggio da remoto, permette di controllare le performance di vendita e delle macchine e tenere sotto controllo i problemi di gestione. “Grazie ad Android Things oggi possiamo effettuare aggiornamenti in remoto sia al sistema operativo e sia alla app, senza contare gli aggiornamenti per la sicurezza, curati direttamente da Google - racconta Alfredo Di Maria, CEO e Co-founder di In Time Link. In questo modo ci possiamo concentrare sullo sviluppo del prodotto. Altro vantaggio è che tutti i programmatori Android possono potenzialmente già lavorare su Things, facilitando la loro collaborazione in progetti che coinvolgono hardware.”


Powahome è la startup che, nel campo della domotica, consente il controllo da remoto di luci, prese e avvolgibili elettrici delle abitazioni, attraverso un dispositivo che, una volta inserito nelle cassette elettriche, trasforma in “smart” interruttori, pulsanti e avvolgibili elettrici di casa, permettendone il controllo da remoto da ogni parte del mondo, grazie ad un’app scaricabile sullo smartphone e personalizzabile. “Android Factory è stato un trampolino di lancio fondamentale – racconta Pasquale Longo, CEO di Powahome – perché ci ha insegnato una metodologia di lavoro e ci ha offerto stimoli costanti a migliorare. La possibilità di entrare in contatto con altri startupper, di condividere le prime esperienze e le prime problematiche è stata sicuramente un valore aggiunto. Il programma inoltre ci ha permesso di approfondire le potenzialità di Android e ci ha convinto ad utilizzarla come piattaforma per sviluppare la nostra app, per la facilità di utilizzo e per le opportunità che la sua grande diffusione ci offriva.”

Opportunità, sicurezza e possibilità di raggiungere un pubblico su scala globale.
Scoprite di più sulla piattaforma open source Android e sulle storie degli sviluppatori Android di ogni parte del mondo. #Androidworks


Scritto da: Google Italy, Blog Team
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