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Recensione Samsung Galaxy S10 Plus: il più completo di inizio 2019

di HDblog.it

Samsung è il primo produttore di smartphone al mondo, un primato di peso che non è facile mantenere in un mercato così complesso e rapido, che non consente troppi errori e segue spesso mode o trend. La verità è che una simile posizione te la guadagni con un metodo preciso ed un know-how che si accumula negli anni, raggiungendo a piccoli ma decisi passi, gli obiettivi più importanti come un top di gamma del calibro di Galaxy S10 Plus.

Quasi inattaccabile, completo su tutti i reparti e due passi avanti rispetto alla precedente generazione, considerata tra le migliori nel 2018 (escludendo il piccolo Galaxy S9 che non mi ha convinto per l'autonomia) e adesso superata di slancio con una line-up più completa e concreta. Non staremo qui a parlare degli altri due fratelli minori Galaxy S10 e Galaxy S10e perchè meritano una recensione a parte; nonostante vantino una piattaforma hardware quasi identica integrano batterie differenti e dimensioni complessive più contenute che cambiano l'esperienza di tutti i giorni. 

Partiamo quindi dal vertice della piramide e vediamo cosa davvero contraddistingue questo Galaxy S10+ rispetto alla massa, visto che il costo di 1029€ (al listino) non è certo alla portata di tutti e per spiegarlo servono presupposti ben precisi. Dopo due settimane ho trovato anche qualcosa che non mi piace, a partire dalla ricarica rapida che non è poi così rapida, ma la ricerca dei difetti ha avuto "poco successo" e i compromessi sono davvero pochi. 

(aggiornamento del 11 March 2019, ore 11:51)

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Un Anno di Ricerche: le tendenze di ricerca degli italiani su Google nel 2018

di emanuela locci
Ogni giorno le persone si rivolgono a Google alla ricerca di informazioni: da una ricetta per la cena alle curiosità più disparate, dal testo di una canzone a un’idea regalo per il compleanno di un amico. E mentre si avvicina la fine dell’anno, anche noi vogliamo chiudere con un bilancio: quali sono i personaggi, le parole, i luoghi che hanno fatto tendenza in Italia nel 2018? Quali vicende hanno catturato il nostro interesse? Quale la musica, lo sport, lo spettacolo che ha colpito l’attenzione degli italiani negli ultimi 12 mesi?

Oggi annunciamo i risultati di Un Anno di Ricerche 2018, l’appuntamento annuale con cui Google ripercorre da una prospettiva unica i momenti e le tendenze che hanno caratterizzato le ricerche degli italiani sul motore di ricerca nell'anno che si avvia ormai alla conclusione*.

E’ stato un anno di sport, il 2018: anche se non sul campo, gli italiani hanno vissuto al massimo l’appuntamento con i Mondiali di calcio, che aprono la classifica di Un Anno di Ricerche 2018. Ed è stato un anno di personaggi: dal mondo dell’impresa a quello dello sport, dalla musica allo spettacolo, sono state le persone a catturare la nostra attenzione, rendendoci partecipi di momenti coinvolgenti e - ahimè - di episodi più tristi. Senza dimenticare gli accadimenti politici da una parte e l’appuntamento con la grande kermesse musicale sanremese.

Parole emergenti

  1. Mondiali 
  2. Sergio Marchionne 
  3. Cristiano Ronaldo 
  4. Fabrizio Frizzi 
  5. Grande Fratello 
  6. Governo 
  7. Elezioni 4 marzo 
  8. Sanremo 
  9. Avicii 
  10. Davide Astori 

Personaggi emergenti

  1. Sergio Marchionne 
  2. Cristiano Ronaldo 
  3. Fabrizio Frizzi 
  4. Avicii 
  5. Davide Astori 
  6. Luka Modric 
  7. Francesca Fioretti 
  8. Meghan Markle 
  9. Nadia Toffa 
  10. Marina Ripa di Meana 

Eventi emergenti

  1. Mondiali 
  2. Elezioni 4 marzo 
  3. Sanremo 
  4. Ponte Morandi 
  5. Giro d’Italia 
  6. Olimpiadi invernali 
  7. Champions League 
  8. Eclissi 27 luglio 
  9. Festa della mamma 
  10. Wimbledon 

È solo un assaggio di Un Anno di Ricerche su Google. Su Google.it/2018 potrete curiosare fra le mete di vacanza, le ricette, i “come fare...” e i “cosa significa...” che hanno reso memorabile il 2018 degli italiani su Google. E, perché no, potrete anche andare alla scoperta delle tendenze di ricerca globali.

Scritto da: Il team Google in Italia

* Un Anno di Ricerche su Google evidenzia i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto) 
  • 12 Dicembre 2018 ore 09:00

Come funziona Google Home

di Alessio Salome
Dopo averlo visto a casa di un amico o esposto in un negozio di elettronica, vorreste sapere adesso come funziona Google Home. Si tratta di uno speaker davvero interessante che mette a disposizione tantissime funzionalità leggi di più...

Sorpresa! È tempo di YouTube Rewind 2018

di emanuela locci
Il 2018? Un anno incredibile, nel quale siamo passati da zero a cento, pur trovando spazio per una tisana; abbiamo sofferto e scherzato sui mondiali nel ricordo della nazionale 2006, per poi ballare a suon di capoeira, perché si sa, rimane sempre la nostra cara Italia 😃. E mentre ci prepariamo per il 2019, è tempo di ripercorrere l’anno che si sta per concludere attraverso i video più popolari su YouTube in Italia. È tempo di YouTube Rewind!

Su YouTube è stato un anno di talenti, come quello di Martina Attili e della sua Cherofobia, che da settembre ha fatto parlare di sé al punto di diventare numero #1 fra i video non musicali più popolari dell’anno in Italia. È stato un anno di collaborazione per il sociale, che ha visto i comici sardi riunirsi per la prima volta per raccogliere fondi per la ricerca contro la SLA nel video Per chi non lo SLA. E come dimenticare l’emozionante monologo La Notte di Pierfrancesco Favino al Festival di Sanremo 2018?



Ma è stato anche un anno di musica su YouTube, in cui artisti nuovi e affermati sono riusciti a dare ritmo alle nostre giornate con i generi musicali più svariati e creatività video sempre nuove e iconiche. E indubbiamente a svettare è ritornata la musica italiana: ben nove video musicali su 10 sono italiani, con sul podio Takagi & Ketra con Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston (#1), Baby K e Da zero a cento (#2) e Ghali col video di Cara Italia (#3).



Ecco i momenti che avete guardato, commentato e condiviso nel 2018:

I video (non musicali) più popolari in Italia
  1. Martina Attili e la sua "Cherofobia" | Audizioni 1 
  2. iPantellas - Tisana (Official Video) 
  3. Per chi non lo SLA - Comici Sardi Uniti - official video 
  4. Alessandro Borghese giudica le persone 
  5. Gli Autogol - Inno dei non mondiali - Formentera 2018 (feat. Dj Matrix) 
  6. Young Cagnolino - Bau arf arf arf 
  7. Sanremo 2018 - Pierfrancesco Favino emoziona con il monologo “La notte..." 
  8. Cristiano Ronaldo reagisce al video dove lo trovo su FIFA + Crossbar challenge 
  9. Arriva alla cassa ma non ha soldi per pane e latte, le reazioni della gente [Esperimento sociale] 
  10. Mates - Intervista a cinque! 

I video musicali più popolari in Italia
  1. Takagi & Ketra - Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston 
  2. Baby K - Da zero a cento 
  3. Ghali - Cara Italia (Prod. Charlie Charles) 
  4. Nera — Irama Official video 
  5. Alvaro Soler - La Cintura 
  6. J-AX & Fedez - Italiana 
  7. Fred De Palma - D'Estate non vale (feat. Ana Mena) (Official Video) 
  8. Lo Stato Sociale - Una Vita In Vacanza (Sanremo 2018) 
  9. Carl Brave - Fotografia ft. Francesca Michielin, Fabri Fibra 
  10. Thegiornalisti - Questa nostra stupida canzone d'amore 
Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 6 Dicembre 2018 ore 09:00

Recensione Huawei Mate 20 Pro: 3 fotocamere per un nuovo punto di vista

di HDblog.it

Huawei ha messo tutte le carte sul tavolo, è andata "All-in" - come si dice nel poker - e lanciato un Mate 20 Pro che sulla carta sbaraglia la concorrenza. I presupposti per accaparrarsi lo scettro di miglior smartphone dell'anno non mancano di certo: dalla piattaforma hardware da record ad un comparto fotografico ancor più completo, dal lettore d'impronte sotto il display al reverse charging. Le tendenze degli ultimi tempi sono state rispettate da manuale, notch compreso; c'è perfino una batteria da ben 4.200mAh e l'ultimissima distribuzione software del produttore basata su Android 9.0.

Ecco, forse proprio sull’interfaccia avrei qualcosina da ridire, non tanto per le funzionalità e loro implementazioni, quanto per la grafica di icone e homescreen. I temi da affrontare sono comunque numerosi, oltretutto è l’ultimo dei top gamma di questo bollente autunno 2018 e non ci potrebbe esser miglior occasione per tirare un po’ le somme complessive.

Mi chiedo poi quale sia la strada che Huawei percorrerà da questo momento in poi, con un Mate 20 Pro che unisce i due mondi della serie “P” e di quella “Mate”, prendendo da entrambi le cose migliori. Prima c’erano le dimensioni a delineare una demarcazione, adesso stiamo convergendo invece su una direzione comune, e la cosa non per forza ci dispiace.

(aggiornamento del 24 October 2018, ore 13:31)

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Recensione Google Pixel 3 XL, il software fa la differenza

di Saverio Alloggio

Google Pixel 3 XL

 

Pixel 3 XL rappresenta l'idea portata avanti da Google nel segmento degli smartphone top di gamma. Il gigante californiano punta soprattutto sull'ottimizzazione software, integrando un hardware di alto livello ma, in alcuni aspetti, inferiore ai diretti concorrenti.

Google Pixel 3 XL

Pixel 3 XL è l'esempio lampante di come la parte software rappresenti oggi il vero ago della bilancia per la buona riuscita di uno smartphone. Non siamo di fronte al miglior hardware del mercato, ma Google ha realizzato un prodotto in grado di offrire un'esperienza utente di primissimo livello, che non ha nulla da invidiare ai vari iPhone XS Max e Galaxy Note 9.


Samsung Galaxy Note 9: caratteristiche, prezzo e disponibilità | Video e Unboxing

di HDblog.it

Aggiornamento 21.00

Ecco il video unboxing della confezione italiana.

(aggiornamento del 14 August 2018, ore 03:46)

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Android 9 Pie ufficiale: in arrivo a sorpresa su Pixel ed Essential Phone

di Pasquale Marzocchella

Google ha ufficialmente annunciato Android 9 Pie, con rilascio immediato su Google Pixel di prima e seconda generazione e su Essential Phone. Scopriamo insieme tutte le novità.

(...)
Continua a leggere Android 9 Pie ufficiale: in arrivo a sorpresa su Pixel ed Essential Phone su Androidiani.Com


© pasqualemarzocchella for Androidiani.com, 2018. | Permalink |

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Recensione Tado: climatizzazione intelligente per stare al fresco e risparmiare

di Andrea Ferrario

Tado è un termostato intelligente, ma ora è anche un sistema smart per controllare i condizionatori. Abbiamo recensito e mostrato tutte le funzioni del sistema di controllo del riscaldamento in questa recensione  del termostato intelligente Tado.


Termostato e gestione del clima: i migliori dispositivi da comprare

di Manuel Baldassarre
In tutte le guide riguardanti l’argomento Domotica e casa intelligente di cui vi abbiamo parlato, c’è un tema ricorrente che – a nostro parere – svolge un ruolo ancor più importante dell’interconnessione di questi apparecchi leggi di più...

Recensione Huawei P20 Pro

di Andrea Ferrario

Huawei P20 Pro

 

Huawei P20 Pro, seguendo la tendenza ormai dominante nel mercato smartphone, punta tutto sulla combinazione tra design con cornici ridotte e prestazioni del comparto fotografico.

huawei p20 award

Anno dopo anno, modello dopo modello, Huawei è riuscita a consolidare la sua presenza in Italia, non solo in termini di quote, ma anche di notorietà del marchio. Capita spesso di leggere commenti di appassionati che, sempre più, consigliano smartphone dell'azienda cinese. Si tratta di una realtà solida, che possiede già oltre il 20% del mercato italiano, e punta in alto. Samsung è ancora lontana, Apple al contrario è a portata, e non escludiamo che possa esserci un sorpasso già entro quest'anno, visto il trend del 2017.


Grave bug nelle CPU Intel, il fix impatta sulle prestazioni?

di Manolo De Agostini

Aggiornamento 04-01-2018 07:30

Sono emersi tantissimi nuovi dettagli sulla vicenda nella nottata. Ecco le ultime informazioni: Bug dei microprocessori, tutto su Meltdown e Spectre.

Aggiornamento 03-01-2018 22:30

Intel ha emanato un comunicato stampa sul problema. Vi rimandiamo alla notizia: "Bug nei microprocessori Intel? La risposta ufficiale" per tutti i dettagli.

Aggiornamento 03-01-2018 19:30

Sempre The Register ha aggiornato la news affermando quanto segue: "la falla è reale. Un dottorando della Vrije Universiteit Amsterdam ha sviluppato un software proof-of-concept che sfrutta la falla nei chip Intel per leggere la memoria del kernel dalla modalità utente. The Register ha visto il codice exploit che fa trapelare una piccola parte della memoria del kernel ai processi utente". 

Sembra inoltre che macOS sia stato già patchato con la versione 10.13.2 e che nel corso della settimana anche il kernel ARM Linux a 64 bit riceverà le necessarie correzioni.

Intel non si è ancora espressa, ma The Register lo definisce "un difetto di progettazione fondamentale nei processori Intel". Sembra quindi che i chip della casa di Santa Clara (quelli di AMD non sarebbero interessati) abbiano un problema di sicurezza a livello hardware che, per essere risolto, richiederebbe un'importante riprogettazione dei kernel Linux e Windows.


  • 3 Gennaio 2018 ore 07:00

Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere

di Fabrizio

Avrete sicuramente sentito parlare più di una volta di Bitcoin, la criptovaluta più famosa e preziosa del mondo. Basti pensare che al cambio attuale un Bitcoin vale circa 17.000 dollari. Ma cosa sono e per quale scopo sono stati realizzati? Scopritelo insieme a noi in questo articolo di approfondimento.

Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere

Se avete deciso di leggere questo articolo, mettetevi comodi e seguitemi attentamente.

Il Bitcoin è la prima e più diffusa criptovaluta presente attualmente sul mercato. È denaro, quindi è possibile spenderlo per fare acquisti. Ma non è una moneta, ovvero non esiste fisicamente un oggetto di metallo che la rappresenti.

Una criptovaluta è una moneta digitale e decentralizzata, la quale si basa sulla crittografia per convalidare tutte le operazione effettuate su di essa.

Il Bitcoin, quindi, è stata la prima criptovaluta, ideata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Da quell’anno in poi sono nate una serie di altre criptovalute, dette altcoins, come ad esempio il Monero e l’Ethereum.

La sua incredibile impennata, con un conseguente aumento spropositato del valore, fa gola a molti. Al cambio attuale, infatti, un Bitcoin vale circa 17.000 dollari. Un valore che sta convincendo molti utenti ad investire in una macchina da mining creata ad hoc. Senza sapere a volte che il guadagno è enormemente inferiore alle spese, come ad esempio quelle della corrente elettrica.

Come funziona il Bitcoin?

Come abbiamo detto in precedenza, il protocollo del Bitcoin si basa su un complesso sistema di crittografia per gestire tutte le funzionalità e tutte le operazioni effettuate dalla moneta.

Ogni transazione è pubblicata e memorizzata all’interno di un database distribuito. Per farla breve, il sistema alla base di queste criptovalute è molto simile a quello che c’è alla base dei torrent.

Quindi il Bitcoin si basa sulla tecnologia peer-to-peer (P2P).

Il fulcro di questo sistema è il wallet, ovvero il conto pubblico degli utenti.

Come avviene una transazione?

Gli utenti in una fase di transazione sono due. Quando un Utente A trasferisce della criptovaluta ad un Utente B, aggiunge alle proprie monete la chiave pubblica di B, ovvero il suo iban, e autorizza la transazione firmando con la propria chiave privata.

La validazione della transazione avviene attraverso una serie di complesse operazioni matematiche che richiedono molta potenza di calcolo. Quando viene confermata la transazione, l’informazione viene aggiunta al database distribuito, il quale prende il nome di blockchain.

La blockchain, e i suoi relativi nodi, tengono traccia di tutte le transizioni avvenute per un determinato utente. In questo modo ogni singola criptovaluta, ogni singola unità di Bitcoin, è tenuta sotto controllo.

Si tratta di un sistema davvero efficace e molto efficiente, il quale potrebbe trovare applicazione in un futuro sistema.

Da cosa è determinato il valore dei Bitcoin?

A differenza delle comuni valute, il valore del Bitcoin è determinato univocamente dalla legge della domanda e dell’offerta. Ovvero più gli utenti richiedono Bitcoin più il valore si impenna.

Inoltre il valore di questa criptovaluta non è intaccato in alcun modo da fattori esterni, come ad esempio il tasso di inflazione.

Tuttavia, se uno dei maggiori finanziatori del Bitcoin, come ad esempio la Cina, decidesse di chiudere qualsiasi tipo di supporto e di compravendita si verificherebbe un crollo considerevole del valore della criptovaluta.

Anonimato e Bitcoin

Nella rete P2P l’indirizzo di un wallet, ovvero di un conto, non contiene nessuna informazione riguardo al proprietario. Questo sistema ha reso le varie criptovalute il mezzo preferito per effettuare transizioni illegali, come ad esempio l’acquisto di armi. Quindi non si ha nessuna informazione riguardo il proprietario del conto che ha effettuato quella determinata operazione.

In poche e semplici parole, è garantito l’anonimato e nessuno verrà a sapere chi ha effettuato un determinato tipo di transazione.

Miner e mining

Con l’aumento del suo valore si è registrato anche un aumento dei cosiddetti miner. Così vengono chiamati gli utenti che effettuano l’operazione di mining, ovvero la “produzione” di Bitcoin, se così si può chiamare.

Il mining sfrutta le potenzialità della CPU e soprattutto della GPU di un computer. Per questo motivo molte volte vengono create delle configurazioni con una serie di schede video in SLI. Inoltre l’aumento dei miner ha fatto registrare anche un aumento dei prezzi di schede video, soprattutto le AMD Radeon 480 RX.

Come minare BitcoinVolete entrare nel mondo delle criptovalute passando attraverso l'affascinante mondo del mining ma non sapete da dove iniziare? Questa guida potrebbe fare al caso vostro!

I Bitcoin sono legali? Come si possono utilizzare in Italia?

Al momento, nei maggiori Paesi compresa l’Italia, non esiste nessuna legge che vieti l’utilizzo dei Bitcoin. Quindi è possibile effettuare delle transizioni utilizzando la criptovaluta come denaro.

Esistono molti negozi, siti di e-commerce che accettano pagamenti con la criptovaluta. Inoltre esistono alcuni sportelli ATM con i quali è possibile prelevare denaro contante dal proprio wallet.

Conclusioni

Come abbiamo visto, quindi, il sistema che c’è dietro alla più famosa criptovaluta è davvero molto interessante. Inoltre investire nei Bitcoin può rilevarsi davvero utile. Putroppo il mining è diventata ormai una soluzione dispendiosa per i singoli utenti. Vedremo come si evolverà in futuro la questione.

PureVPN recensione: la VPN con port forwarding!La nostra recensione di questo famoso servizio no logs: scoprite con noi se conviene pagare per l'abbonamento a PureVPN, la VPN con port forwarding.

L'articolo Bitcoin: cosa sono e cosa bisogna sapere appare per la prima volta su ChimeraRevo - Il miglior volto della tecnologia.

HYPE, la carta conto smart di nuova generazione

di Tom's Hardware

Le carte prepagate sono una soluzione comoda e assai utile, che snellisce i pagamenti e gli acquisti online e consente di trasferire piccole somme di denaro tra utenti. Tutte queste funzioni però non sempre risultano facili e veloci da utilizzare, rendendo di fatto questo tipo di strumenti, potenzialmente utilissimi, piuttosto limitati nella vita reale.

hype carta mastercard

Se siete alla ricerca di una soluzione alternativa che vi consenta di superare d'un sol balzo tutti questi limiti, abbiamo un consiglio per voi: si chiama HYPE ed è molto più di una semplice ricaricabile.


  • 18 Dicembre 2017 ore 09:00

Un anno di avvenimenti, Un Anno di Ricerche su Google.

di Emanuela Locci
Mentre il 2017 si avvia alla conclusione, è tempo di guardare agli avvenimenti, i fatti, i personaggi che hanno reso quest’anno unico e irripetibile. E’ tempo di Un Anno di Ricerche su Google, con cui ripercorriamo gli ultimi 12 mesi attraverso le domande che gli italiani hanno rivolto al motore di ricerca*.

Il 2017 è stato un anno di grandi “perché”: perché la Catalogna vuole l’indipendenza, perché la Corea del Nord attacca gli Stati Uniti, perché c’è la guerra in Siria. Ma anche di divertenti quesiti ispirati da ricorrenze o da semplici eventi naturali: perché si festeggia ferragosto, perché le cicale cantano o, ancora, perché il sale scioglie il ghiaccio. Tanta curiosità, quindi, e desiderio di conoscere cosa succede intorno a noi.

Molte delle domande degli italiani al motore di ricerca hanno preso spunto da fatti di cronaca o tristi eventi che hanno colpito l’Italia come il resto del mondo. Tra questi la valanga che ha distrutto Rigopiano a gennaio scorso, il terremoto che ha colpito diverse parti dell’Italia e del mondo e i fatti in Corea del Nord.

Ma non mancano le ricerche legate ai momenti piacevoli: i grandi eventi sportivi, come Champions League, il Giro d’Italia e il Tour de France, e la musica sanremese, che anche quest’anno pervade molte delle tendenze di Un Anno di Ricerche 2017. E sempre in tema di musica, chi non ha cercato il significato di “Despacito”, che ci ha fatto ballare tutto l’anno, o di namaste, panta rei e karma, parole chiave del brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, “Occidentali’s Karma”?

Parole emergenti
  1. Nadia Toffa 
  2. Hotel Rigopiano 
  3. Italia - Svezia 
  4. Sanremo 
  5. Terremoto 
  6. Giro d’Italia 
  7. Occidentali’s Karma 
  8. Tour de France 
  9. Corea del Nord 
  10. Champions League 

Personaggi emergenti 
  1. Nadia Toffa 
  2. Gianluigi Donnarumma 
  3. Nicky Hayden 
  4. Paolo Villaggio 
  5. Fabrizio Frizzi 
  6. Chester Bennington 
  7. Ermal Meta 
  8. Chiara Ferragni 
  9. Chris Cornell 
  10. Fiorella Mannoia 

Perché
  1. La Catalogna vuole l’indipendenza 
  2. Fischiano le orecchie 
  3. Le cicale cantano 
  4. Si festeggia l’8 marzo 
  5. Si festeggia ferragosto 
  6. Il sale scioglie il ghiaccio 
  7. La Corea del Nord vuole attaccare gli Stati Uniti 
  8. Fedez piange 
  9. Si chiama Blockhaus 
  10. C’è la guerra in Siria  
È solo un assaggio di Un Anno di Ricerche su Google. Su Google.com/2017 potrete curiosare fra gli eventi, le mete di vacanza, le ricette, i biglietti, i “come fare...”, i “cosa significa...” che hanno reso memorabile il 2017 degli italiani su Google. E, perché no, potrete anche saltellare fra le tendenze di ricerca globali. Buona ricerca!

Scritto da: il Team Google Italy

* Un Anno di Ricerche su Google evidenzia i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto)
  • 13 Dicembre 2017 ore 09:00

Miglior tablet da 10”

di Salvo Vosal

tablet da 10 pollici sono stati il primo formato di tipologia di dispositivi (con il lancio di iPad nel lontano 2012) e sono in effetti ancora l’anello di congiunzione fra il mondo mobile e quello dei PC.

Sicuramente i dispositivi con schermo da 10” sono più ingombranti e adatti ad un utilizzo casalingo o da ufficio, ma proprio grazie ad uno schermo del genere riescono ad essere molto più versatili, divenendo adatti anche per compiti più professionali.

In questo segmento si trovano dispositivi con tutti e tre i sistemi (Windows, Android, e iOS).

  • Proprio Windows in questa fascia inizia a diventare una alternativa molto interessante, visto che uno schermo da 10 pollici ha un’estensione sufficiente per utilizzare le applicazioni x86 che sono la forza di questa piattaforma.
  • Pure iOS è molto interessante in questa fascia visto il gran numero di app di alta qualità presenti nello store.
  • Android invece ancora si conferma perfetto per un utilizzo casual, con la sua possibilità di eseguire senza troppi problemi le app destinate agli smartphone.

L’utilizzo dei tablet di questa categoria ha pochi limiti, da quello professionale, allo streaming e visualizzazione di contenuti multimediali. Sicuramente questo è il formato consigliato per un tablet che utilizzeremo prevalentemente in casa o al lavoro.

Se ci dovete lavorare si consiglia di dare anche una occhiata agli ottimi 2 in 1.

La lista sarà ordinata partendo dal dispositivo più economico per poi continuare in ordine di prezzo.

I migliori tablet da 10 pollici

Lenovo TAB 4

Lenovo è una casa davvero rampante che di recente offre dei buoni dispositivi a prezzi particolarmente accessibili. Il Lenovo TAB 4 è uno di questi, un tablet con convincente processore Qualcomm Snapdragon 425 quad core da 1.4 GHz accoppiato con 2 GB di RAM, e 16 GB di memoria interna espandibile, lo schermo è un IPS con risoluzione HD (1280 x 800), batteria da 7000 mAh (che gli conferisce una buona autonomia), doppia fotocamera da 5 Mp e 2 Mp, e connettività LTE.

La realizzazione è discreta, il design anonimo. Il sistema è aggiornato ad Android 7 Nougat.

Acer Iconia B3 A40

Acer Iconia B3 A10

 

Una soluzione dal buon rapporto qualità prezzo, un tablet semplice e senza fronzoli, praticamente tutto sostanza. Schermo HD IPS, processore Mediateck MT8167 Quad-Core accoppiato con 2 GB di memoria RAM e 32 di memoria interna (espandibile tramite micro SD), grazie ad una buona ottimizzazione è sostanzialmente esente da lag di sorta. Il tablet offre inoltre una buona batteria e il modem 4G, ma è inutile dilungarmi nella descrizione quando questo modello è molto simile al precedente Iconia 10 di cui potete leggere direttamente la nostra approfondita recensione.
Il tablet è disponibile online anche in una versione alternativa leggermente meno costosa con un solo GB di ram e 16 GB di memoria interna che non vi consigliamo.

Huawei Mediapad T3

Un ottimo tablet da 10 pollici, Huawei di recente difficilmente sbaglia un colpo. Fra i tablet meno costosi questo si distingue per qualità costruttiva (visto che è tutto in alluminio). Ha schermo HD IPS, processore Qualcomm Snapdragon 425 Quad core accompagnato da 2GB di memoria RAM e 16 GB di memoria interna (espandibile tramite micro SD). Il sistema è aggiornato ad Android Nougat 7.0, la batteria è da 4800 mAh, inoltre sono presenti due fotocamere una 5 MP con auto focus sul retro e una da 2 MP sopra lo schermo.

CHUWI Hi10 PLUS

 

I tablet cinesi sono particolarmente interessanti ed economici, il  CHUWI Hi10 PLUS offre un buon hardware: con processore Intel Cherry Trail Atom x5-Z8350, 4 GB di RAM e 64 di memoria interna espandibile, doppia fotocamera da 2 Mp, e schermo FHD (1920×1200) da 10.6 pollici . La costruzione è buona migliore di molti simili prodotti di analoga provenienza il tablet offre due sistemi operativi Windows 10 e Android 5.1. Da segnalare la buona batteria da 8400 mAh, la presenza di due fotocamere, e di una porta USB Type C.

Le prestazioni sono buone ovviamente nei limiti di questo tipo di hardware. Con tastiera diventa un buon prodotto  2 in 1.

Asus Zenpad 10.0

tablet

Con la sua capacità di creare buoni prodotti a prezzi concorrenziali, Asus è una scelta da considerare in tutti i segmenti di questa categoria. Zenpad 10 propone un hardware da medio di gamma ad un prezzo molto concorrenziale rispetto agli altri produttori: sotto ai 200€ per la versione senza modulo 3G. Nonostante l’uscita del nuovo modello rimane un’ottima alternativa nel campo dei tablet low cost!

Anche qui troviamo un Mediateck MT8163B accoppiato accoppiato a 2 GB di RAM. Lo schermo non ha una risoluzione elevatissima, si parla infatti di un IPS da 1280*800, ma riesce a rendere bene in tutte le condizioni di uso, mentre la memoria interna è di 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB. 

Curato il design, sempre molto piacevole come tutti gli Zenpad, mentre la fotocamera può andare bene solo per l’utilizzo dei client di chat video come Skype a causa della bassa risoluzione (5/2 Mpx). Nel complesso risulta comunque un buon prodotto, adatto a chi magari vuole trovare un tablet da 10 pollici senza spendere una fortuna, consigliato per chi magari deve acquistare il suo primo dispositivo.

Buona l’autonomia nonostante la batteria da 4680mAh che consente fino ad 8 ore di utilizzo continuativo. Ciliegina sulla torta per gli amanti dello streaming è la presenza a bordo di due altoparlanti DTS HD Premium Sound, che garantiscono ottime prestazioni audio.

Huawei Mediapad M3 lite

 

Huawei è una altra marca che sta convincendo i clienti a colpi di buoni prodotti. Ecco il Mediapad M3 Lite, successore dell’ottimo M2. Un prodotto davvero convincente e prestante grazie al suo processore  Snapdragon 435 in versione octa-core a 1,5 Ghz, ai 3 GB di RAM accoppiati con 32 GB di memoria interna entrambe espandibile, buono il display un IPS con risoluzione FHD 1900x120o,  infine una ottima batteria da 6600 mAh (che garantisce una buona autonomia).

Da lodare la ottima multimedialità ottime le fotocamere e gli speaker. Molto buona la costruzione, la scocca è in metallo spazzolato.

Apple iPad (2017)

Il nuovo tablet di Apple è un modello economico almeno per i loro standard. E’ ottimo per chi vuole avvicinarsi al mondo dei tablet della mela, ma è sempre stato scoraggiato dai prezzi proibitivi. La versione base offre 32 GB di spazio di archiviazione non espandibile, che sono un deciso passo avanti rispetto alle limitanti versioni base dei precedenti tablet con soli 16 GB di memoria.

Inoltre per una volta la soluzione di Apple è assolutamente concorrenziale offrendo un Retina Display (2048 x 1536 pixel), 2 GB di RAM(che sono sufficienti per la piattaforma), un valido processore A9 (dual-core, 1,85 GHz) e finalmente una batteria maggiorata di circa 8000 mAh.

Il tutto confezionato con la solita cura di Apple,  il tablet ha un corpo curato sottile ed elegante interamente in alluminio.

Da segnalare che spesso si trova in offerta su ebay a prezzi molto convincenti ( l’acquisto è sicuro se lo fate con paypal).

Asus ZENPAD 3S 10

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Asus riesce spesso a fare centro con prodotti di alta qualità proposti a prezzi molto interessanti e il nuovo ZenPad 3S 10 non fa eccezione. Ci troviamo di fronte ad un tablet di fascia medio-alta che promette ottime prestazioni: è mosso da un processore esa-core MT8176 da 2,1 GHz , ha ben 4GB di memoria RAM, e 64GB di memoria interna espandibile. Il display è una splendida unità QHD (2048 x 1536 pixel) dalla ottima qualità, ha due fotocamere una principale è da 8 MP, mentre la secondaria da 5 MP, fanno foto in linea con la categoria.

Il punto debole è la batteria da 5900 mAh leggermente sottodimensionata visto il display, però pare che riesca comunque a reggere abbastanza a lungo fra le 9-10 ore e dispone della ricarica rapida Quick Charge 3.0.

Il tablet Asus presenta ottime finiture in metallo, eleganti, resistenti e di qualità, anche per gli amanti del design e dello stile. Inoltre è presente un comodo lettore di impronte digitali, rapido ed efficace nella rilevazione.
Il sistema è Android 6.0.1. con l’interfaccia personalizzata da Asus con la sua Zen UI.

Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

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Molto simile nelle caratteristiche al fratello minore da 8 pollici, questo tablet si differenzia da esso per poche caratteristiche. Leggermente più veloce il processore con frequenza di 1.9 Ghz, mentre la RAM e la memoria interna rimangono invariate, con 3 GB  e 32 GB.

Splendido il display AMOLED da 9,7 pollici, con risoluzione 2048*1536, e fotocamera da 8 Mpx con sensore CMOS. Anche qui avrete la possibilità di utilizzare una SIM per la navigazione web con supporto alla rete 4G.

Più capiente la batteria, da 5870 mAh, che vi concede in questo modo più autonomia. Sicuramente da preferire alla versione da 8 pollici se l’utilizzo prevalente riguarda la riproduzione video e la produttività tramite il pacchetto office preinstallato. 

Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Si trova spesso anche in offerta su ebay a prezzi molto convincenti (inoltre l’acquisto è sicuro se lo fate con Paypal).

Lenovo Yoga Book

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Lenovo Yoga Book si dimostra forse il tablet più interessante presentato a IFA negli ultimi anni. Ormai ne abbiamo visti diversi di dispositivi ibridi 2 in 1 ma mai come questo.

È dotato infatti di una tastiera magnetica molto particolare: la sua superficie touch può essere utilizzata con un’apposita penna come se fosse una tavoletta grafica.

Questo dispositivo, chiamato non a caso Real Pen è stato sviluppato in collaborazione con Wacom e ci permette, tramite cartucce ricaricabili, di scrivere anche su carta. Se infatti poggiamo sulla tavoletta touch un foglio e ci scriviamo o disegniamo, i nostri appunti saranno trasferiti automaticamente in formato digitale.

Per il comparto hardware non troviamo novità particolare anche se si attesta su un buon livello: un processore Atom X5, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Troviamo poi due fotocamere, rispettivamente da 8 e 2 megapixel e una batteria da 8500 mAh. Disponibile in due versioni, una con Android e una con Windows 10, è disponibile in pre-ordine in Italia a partire da 499€. Non dimentichiamoci che la Real Pen è inclusa nella confezione con tre ricariche!

Potete saperne di più consultando la nostra recensione.

Samsung Galaxy Tab S3

 

Uno dei tablet da 10 pollici più costosi almeno nella variante base, il nuovo prodotto di Samsung è un vero top gamma. Abbiamo, sotto la scocca purtroppo non impermeabile, un processore Snapdragon 820 quad core da 2,15 GHz con GPU Adreno 530, 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna UFS (quindi veloce), espandibile utilizzando una microSD. Degno di nota lo splendido display Super Amoled da 2048 x 1536 pixel già compatibile con la tecnologia HDR.

Inoltre il nuovo tablet top gamma di Samsung offre il digitalizzatore Wacom con 4000 livelli di pressione e supporto alla S-Pen (inclusa nella confezione). Ha inoltre sul retro una fotocamera da 13 Mpx con flash LED, capace di catturare video in 4K. Sotto l’aspetto costruttivo Tab S3 è sicuramente uno dei migliori tablet del panorama Android.

È spesso soli 6 millimetri ed è realizzato con un profilo in metallo opaco e con un retro in vetro.  Il sistema è Android 7.0 Nougat con la solita personalizzazione Samsung. Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Apple iPad Pro 9.7

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La punta di diamante della linea iPad. Tutto ciò di meglio che l’azienda di Cupertino ha da offrire lo potete trovare all’interno di iPad Pro 9.7.

A bordo troviamo il potente processore A9X, montato anche a bordo del modello da 12 pollici, con un display retina da 2048*1536 pixel di risoluzione. 2 i GB di Ram, contro i quattro del modello più grande, ma la differenza è veramente minima in termini di prestazioni.

Ottimo l’audio grazie ai due altoparlanti stereo che offrono tonalità davvero avvolgenti. Presente anche touch ID che permette di sbloccare il dispositivo utilizzando l’impronta digitale.

Aggiornato all’ultima versione il software: troviamo infatti installato iOS 9.3 (aggiornabile adesso ad iOS 11) che promette una lunga linea di aggiornamenti e di poter utilizzare tutte le ultime funzionalità disponibili.

Ottimi gli scatti grazie alla fotocamera da 8 Mpx con iSight, che seppur mancante dello stabilizzatore ottico, si avvicina molto alle prestazioni degli ultimi iPhone. Anche qui tre tagli di memoria da 32/64/128 GB e una batteria da 7.306 mAh che permette fino a 10 ore di utilizzo continuativo. Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Conclusioni

La nostra lista dei migliori tablet da 10 pollici è arrivata a conclusione, fateci sapere se vi abbiamo aiutati a trovare il compagno perfetto.

L'articolo Miglior tablet da 10” appare per la prima volta su ChimeraRevo - Il miglior volto della tecnologia.

È tempo di #YouTube Rewind 2017.

di Emanuela Locci
È tempo di consuntivi, è tempo di #YouTubeRewind. E quest’anno vogliamo ripercorrere gli ultimi 12 mesi su YouTube con una vera e propria colonna sonora composta dai video musicali più popolari del 2017, in base al tempo di visualizzazione, alle condivisione e ai commenti che ciascuno di essi ha avuto.

Alcuni volti sono familiari perché ci seguono dalle scorse edizioni delle classifiche (Fabio Rovazzi, Enrique Iglesias, J-AX & Fedez, Baby K), altri sono sono al loro ingresso nella classifica di fine anno di YouTube. Ma, senza alcun dubbio, nel 2017 i video musicali più popolari su YouTube ben sintetizzano l'incredibile varietà di stili musicali condivisi su YouTube ogni giorno, in Italia e nel mondo.

Il 2017 ha visto un record importante nella musica internazionale: il grande successo globale di Luis Fonsi e Daddy Yankee. "Despacito" è in cima alla lista dei video musicali del 2017, non solo come il video musicale più visto dell'anno, ma come il video YouTube più visto di tutti i tempi!


Non meno importante, segue al secondo posto il record tutto italiano di "Occidentali’s Karma" di Francesco Gabbani, il video italiano più veloce di sempre a raggiungere 100 milioni di visualizzazioni dopo la performance sul palco Sanremese a febbraio scorso.


E come non notare l’impronta italiana che caratterizza la classifica? Su dieci video in lista, ben sette sono italiani.

Ma scopriamo insieme la classifica completa dei video musicali più popolari in Italia su YouTube nel 2017:
  1. Luis Fonsi - Despacito ft. Daddy Yankee 
  2. Francesco Gabbani - Occidentali's Karma 
  3. Fabio Rovazzi (feat. Gianni Morandi) - Volare (Official Video) 
  4. Enrique Iglesias - SUBEME LA RADIO (Official Video) ft. Descemer Bueno, Zion & Lennox 
  5. Ed Sheeran - Shape of You [Official Video] 
  6. Baby K - Voglio ballare con te ft. Andrés Dvicio 
  7. Takagi & Ketra - L'esercito del selfie ft. Lorenzo Fragola, Arisa 
  8. J-AX & Fedez - Senza Pagare VS T-Pain 
  9. Thegiornalisti - Riccione
  10. GHALI - Happy Days (Prod. Charlie Charles) 

Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 6 Dicembre 2017 ore 09:22

Dispositivi collegati alla rete locale: ottenerne l'elenco completo con Fing

Dell'app Fing per Android e iOS abbiamo già parlato in passato: si tratta di un'eccellente applicazione che permette di stabilire quali dispositivi sono collegati alla rete locale, via WiFi o Ethernet.

Ogni router permette di stabilire chi è collegato alla rete locale accedendo all'apposita sezione: basta portarsi nel pannello di amministrazione del router (di solito digitando http://192.168.1.1 o http://192.168.0.1 nella barra degli indirizzi del browser).

Fing, però, offre molte funzionalità in più: innanzi tutto l'applicazione è capace di stabilire il nome e la tipologia di ogni dispositivo client collegato alla rete locale.
Il nostro consiglio è quello di creare subito un account Fing e di effettuare il login: in questo modo l'applicazione sarà in grado di accedere all'intero database disponibile sul cloud e, di conseguenza, sarà capace di accertare l'identità di qualunque dispositivo, anche quelli meno noti e diffusi.


Nell'immagine si vede come Fing abbia correttamente riconosciuto un robot aspirapolvere smart Xiaomi.

Toccando sul nome della rete WiFi, è possibile conoscere la classe di indirizzi IP privati cui appartengono router e dispositivi collegati (in questo caso 192.168.1.0/24; vedere anche Subnet mask, cos'è e a che cosa serve), chi funge da server DNS (il suo indirizzo IP), l'indirizzo IP privato assegnato al dispositivo Android o iOS sul quale è in esecuzione Fing, la velocità nominale del collegamento WiFi e, infine, l'indirizzo IP pubblico e il nome host assegnati dal provider al modem router.


Scegliendo un qualunque dispositivo client in elenco si ha la possibilità di effettuare ping e traceroute ma, soprattutto, di verificare quali porte TCP/UDP sono aperte (icona Scopri servizi).


Va detto che le porte in ingresso che risultassero aperte risulteranno certamente raggiungibili da tutti i dispositivi collegati alla rete locale via WiFi o cavo Ethernet ma non che siano automaticamente visibili anche dall'esterno (WAN).
Per verificarlo, suggeriamo di seguire le indicazioni riportate nell'articolo Come rendere la rete sicura sia in azienda che a casa ed effettuare un test da remoto, per esempio, con il famoso tool online GRC ShieldsUp!.

Dalla medesima schermata si può anche accendere da remoto un dispositivo con funzionalità WoL (Wake-on-LAN) attivata (Accendere computer da Internet: come farlo con la funzionalità Wake-on-LAN).

Tutti i dispositivi collegati alla rete locale risulteranno visibili e gestibili anche dall'interfaccia web di Fing, accessibile da questa pagina previo login con le credenziali dell'account creato in precedenza.

Inoltre, scorrendo la schermata fino in fondo, si possono stabilire i servizi UPnP, Bonjour e NetBIOS eventualmente attivati sul dispositivo selezionato.

Fing, inoltre, permette di ricevere una notifica in tempo reale quando lo stato di un dispositivo dovesse cambiare ovvero allorquando si connettesse o si disconnettesse dalla rete locale.

Fing è scaricabile gratuitamente da qui nella versione Android e cliccando qui in quella per iOS.

Un valido software per Windows è invece presentato nell'articolo Scoprire chi è collegato alla rete WiFi e gli indirizzi IP dei client..

Recensione Pixel 2 XL, lo stato dell'arte degli smartphone Android

di Andrea Ferrario

Google Pixel 2 XL

 

Smartphone Android di fascia alta con ottime caratteristiche tecniche e una fotocamera spettacolare.

google pixel 2 xl editor approved

La serie Nexus di Google è sempre stata una scelta sicura per chiunque desiderasse uno smartphone Android solido, magari non dotato di tutte le ultime tecnologie disponibili, ma in grado di offrire un'esperienza utente genuina e soddisfacente. D'altronde chi meglio di Google può sapere come sfruttare al meglio tutte le funzioni di Android?


  • 2 Novembre 2017 ore 09:00
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