Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Ieri — 10 Dicembre 2018IlSoftware.it

Scheda video, come sceglierla con una breve guida alle sue caratteristiche

Quando si parla di schede video, più di quanto non accada con altri componenti hardware, è importante scegliere con attenzione cosa e quando comprarlo.
È importante verificare quale scheda madre è installata sul proprio PC e iniziare con l'orientarsi sulla GPU che potrebbe fare al caso proprio.
A fine estate 2018 Nvidia ha presentato la nuova gamma delle sue schede grafiche RTX basate sull'architettura Turing: Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti.

La scheda video è il componente più costoso dell'intero PC allorquando si optasse per l'installazione di una scheda grafica dedicata (o 'discreta'). Fortunatamente, però, non va cambiata spesso.
Con l'introduzione delle ultime schede grafiche NVidia RTX della serie 20, i prezzi delle GTX 10xx stanno a poco a poco scendendo offrendo interessanti opportunità di acquisto.

Schede video come la Nvidia GeForce GTX 1050 o AMD Radeon RX 560 sono più che sufficienti per chi non ha grosse pretese e non vuole spendere più di 180 euro su una scheda grafica.

Le GTX 1060 e RX 580 rappresentano il passo successivo e montano GPU oggi in grado di gestire la maggior parte dei videogiochi con livello di dettaglio da medio a massimo (siamo in entrambi i casi sono 300 euro).
A salire, tra 400 e 500 euro, si posizionano le GTX 1070 e GTX 1070 Ti.
Entrambe le schede hanno iniziato ad evidenziare un certo declino in termini di prezzo dopo l'annuncio della nuova RTX 2070.

Il meglio del meglio è ancora la GeForce GTX 1080 Ti che resta un vero e proprio punto di riferimento nella fascia più alta (da 780 euro in su), scalzata - in termini di performance - solo dalle nuove RTX 2080 e RTX 2080 Ti, quest'ultima la scheda video attualmente più potente prodotta e commercializzata da Nvidia.


Durante la presentazione delle sue nuove RTX, Nvidia ha voluto mettere in risalto il balzo in avanti in termini di performance.
Meno recentiIlSoftware.it

Calendario da stampare: tanti formati e gestione delle turnazioni

In tanti nostri articoli abbiamo visto come utilizzare le moderne app Calendario installabili sui propri dispositivi mobili così come su desktop.
Nell'articolo Calendario 2019 in formato Excel con le festività italiane abbiamo offerto diversi spunti presentando anche un calendario foglio elettronico valido per l'anno nuovo così come per il passato e per il futuro.

Per chi volesse però realizzare un pratico calendario da stampare, il programma che ci sentiamo di consigliare è CalendarPrint 2019, un software tutto italiano che consente di creare calendari con foto in qualsiasi formato: a tutta pagina, a metà pagina, con sei mesi per singola pagina, con un intero anno su un unico foglio.
CalendarPrint 2019 permette di creare un calendario da stampare anche in formato tower, nel formato 'da scrivania', planner, pocket, dodecaedro e per le custodie di CD e DVD.

Non abbiamo mai trovato in rete un programma simile a CalendarPrint: i calendari, generati in formato PDF, possono essere stampati in A5, A4, A3, a seconda delle possibilità della propria stampante.

Scegliere gruppo di continuità (UPS) per PC e altri dispositivi

Se ci si trova in una zona dove si registrano frequenti sbalzi di tensione o l'erogazione della corrente viene spesso interrotta, l'esigenza di dotarsi di un gruppo di continuità o UPS (Uninterruptible Power Supply) diventa sempre più pressante.

Ma come scegliere il gruppo di continuità più adatto alle proprie esigenze? Quali sono le caratteristiche sulle quali porre maggiore attenzione?
E, inoltre, come calcolare per quanto tempo dura l'alimentazione di un gruppo di continuità?

Cos'è un gruppo di continuità e come funziona

Prima di correre subito ad acquistare un gruppo di continuità, è importante riassumerne il funzionamento.

Un gruppo di continuità altro non è che un 'contenitore' che ospita, al suo interno, una o più batterie (di solito da 12 V), un alimentatore per la carica delle batterie, un raddrizzatore (che trasforma la corrente alternata, AC, in ingresso in corrente continua, DC) e, infine, un inverter che trasforma la corrente continua in corrente alternata utilizzabile dai dispositivi elettronici collegati a valle dell'UPS.
Nel caso in cui venisse meno l'erogazione della corrente elettrica, l'inverter del gruppo di continuità provvede a convertire la corrente continua erogata dalle sue batterie in corrente alternata.

Quali tipi di gruppi di continuità esistono?

Esistono essenzialmente tre tipi di gruppi di continuità (su Amazon ve n'è una vastissima scelta, a prezzi scontati): online o a doppia conversione, line interactive e offline.

I gruppi di continuità on line sono i più costosi, praticamente inutilizzati in ambito domestico e negli uffici, soprattutto in forza del loro costo che può essere doppio o triplo rispetto agli offline.
Questi gruppi di continuità convertono sempre la corrente alternata in ingresso trasformandola in continua andando costantemente ad alimentare batterie e carichi collegati.

Posta Gmail più sicura con la crittografia dei messaggi

Con Gmail la posta elettronica viene crittografata ogni volta che ciò risulta materialmente possibile. Google ha spesso spiegato che non tutti i provider che mettono a disposizione una casella di posta TLS poi colloquiano in forma cifrata con i server MTA (mail transfer agent) del provider verso cui è diretta un'email. In altre parole, se nel caso degli account email TLS i pacchetti dati sono crittografati tra il dispositivo dell'utente e il provider che fornisce il servizio email, non è scontato che i messaggi viaggino in forma cifrata tra provider mittente e provider destinatario. Del problema Google ha parlato in queste pagine.

Come spiegato nell'articolo Proteggere gli account web e migliorarne la sicurezza, al paragrafo 10) Usare account di posta che supportano l'utilizzo della crittografia (protocollo TLS), Google mostra un lucchetto rosso quando un'email - con ogni probabilità - non verrà crittografata lungo tutto il percorso prima di raggiungere la casella di posta in arrivo del destinatario (qui il significato delle icone del lucchetto mostrate nell'interfaccia web di Gmail).

Chi utilizza Gmail deve inoltre sapere che il contenuto dei suoi messaggi di posta può essere letto in maniera automatizzata da parte di Google, come peraltro indicato nei Termini di servizio.

Carica batteria veloce: cosa cambia con i vari dispositivi

I caricabatterie non sono tutti uguali e il sistema di ricarica di ciascun dispositivo mobile non è identico agli altri. Anzi, spesso le differenze sono davvero marcate.
Vi sarete certamente accorti che usando il caricabatterie originale la batteria dello smartphone si ricarica molto più velocemente rispetto all'utilizzo di un dispositivo prestato, per esempio, da un collega e 'nato' per un altro tipo di device.

Ogni caricabatteria (adattatore AC/DC) dispone di una 'targa' ossia di un'etichetta contenente le informazioni sulle caratteristiche del caricatore in termini di tensione e amperaggio.
Il valore sul quale si deve porre massima attenzione è quello relativo alla tensione (intorno ai 5V): per ricaricare il telefono o qualunque altro dispositivo, si dovrebbe sempre utilizzare un caricabatterie con il medesimo valore di tensione del caricatore originale. Valori diversi possono portare a un danneggiamento della batteria.

Un basso valore in termini di amperaggio rispetto al caricabatterie originale tende ovviamente ad aumentare i tempi di ricarica mentre uno maggiore permette di ridurre le tempistiche (anche se il circuito di ricarica limita l'intensità della corrente in ingresso).

Calendario 2019 in formato Excel con le festività italiane

Per pianificare le proprie attività nel corso dell'anno, organizzare gli impegni, tenere traccia degli appuntamenti e non perdersi mai una scadenza, consigliamo di utilizzare uno strumento digitale per la gestione del calendario.
Si può ad esempio utilizzare il calendario di Outlook in Office 365 oppure il comodo Google Calendar, ottimo anche nella versione web: Google Calendar, la versione web dell'applicazione cambia veste e diventa più usabile.

Entrambe le app calendario, essendo gestite sul cloud, permettono di sincronizzare attività e appuntamenti su tutti i propri dispositivi. È quindi possibile controllare e modificare gli impegni in tempo reale da qualunque terminale: basta ovviamente effettuare il login con lo stesso account utente.
I calendari possono essere ovviamente integrati con i client di posta (Google Calendar, come sincronizzare il calendario con Outlook e Thunderbird) e Windows 10, mediante la sua app Calendario, supporta la gestione di qualunque calendario: Calendario appuntamenti Google sincronizzato con Windows 10.

Nel caso di Google Calendar, suggeriamo anche la lettura dell'articolo Calendario Google, accedervi da più dispositivi e gestirlo da browser.

Sono in molti, tuttavia, a sentire la necessità di avere a disposizione un calendario 2019 in Excel da stampare per tenerlo sempre sulla scrivania o portarlo con sé.

Calendario 2019 Excel da stampare e tenere sempre con sé

Ispirandoci al lavoro di David Seah abbiamo realizzato un calendario 2019 in formato Excel capace di riportare automaticamente ed evidenziare in rosso tutte le festività nazionali italiane (si tratta di quelle riportate nella pagina della Presidenza del Consiglio dei Ministri) oltre alle domeniche.

Il calendario 2019 scaricabile cliccando qui è stato concepito in maniera tale da occupare due fogli A4 (il calendario può quindi essere per esempio stampato fronte/retro): sei mesi sul primo foglio, sei mesi sul secondo.

Per impostazione predefinita il calendario mostra le festività del 2019 ma cambiando semplicemente l'anno nella cella B1 del foglio elettronico, il calendario si aggiornerà da sé.


Si provi ad esempio a digitare 2020 al posto di 2019: il calendario mostrerà anche il 29 febbraio trattandosi di un anno bisestile.

Condividere file online in modo sicuro

Ancor oggi sono in molti a storcere il naso quando si parla di cloud. Il timore, soprattutto tra i professionisti e in azienda, è che informazioni riservate possano eventualmente cadere nelle mani altrui. In molti si astengono dal condividere file su Google Drive, su OneDrive, Dropbox così come sulle altre piattaforme di storage cloud temendo il riutilizzo a fini commerciali delle informazioni caricate online.

Eppure per condividere file pesanti, come abbiamo visto nell'articolo Come inviare file pesanti via email, i servizi di storage cloud sono la soluzione più ovvia e più pratica da utilizzare.

Per spazzare via tutti i timori legati alla condivisione di file contenenti informazioni riservate attraverso i principali servizi di storage cloud, è possibile utilizzare la crittografia. Attivando l'autenticazione a due fattori (Google la chiama 'verifica in due passaggi'; vedere Verifica in due passaggi Google: solo 10% degli utenti la usano) e crittografando i propri dati prima di caricarli sul cloud, si sarà certi che nessun altro possa leggere il contenuto dei propri file.

Per salvare i file sul cloud in modo sicuro, è possibile usare programmi come VeraCrypt o lo stesso 7-Zip (previa attivazione della cifratura dei dati), come spiegato nell'articolo Proteggere i file su Google Drive, OneDrive e Dropbox con la crittografia.
VeraCrypt, in particolare, è un'applicazione opensource che consente di creare volumi cifrati su qualunque unità: installando i client dei vari servizi cloud oppure mappando come unità di rete il proprio account cloud (vedere Mappare Google Drive e OneDrive come unità di rete e Accedere a Google Drive, OneDrive e Dropbox da PC) risulterà possibile leggere e scrivere dinamicamente all'interno del volume cifrato memorizzato sui servizi di storage online.

Whisply, presentato nell'articolo sulla protezione dei file caricati su Google Drive, OneDrive e Dropbox, consente di fidare su un sistema basato integralmente sull'utilizzo del browser web (non va installata alcuna applicazione e nessun componente aggiuntivo).
L'applicazione web si occuperà di condividere online i file in forma cifrata (appoggiandosi agli account dell'utente) e attivare il download mediante link, link più PIN oppure link più password personale.

Come condividere file online in maniera sicura

Aggiungiamo qualche altra alternativa per il trasferimento file sicuro utilizzando i principali servizi di storage cloud.

Se si fossero installati i client dei vari servizi cloud esistono programmi come e-Share (ex nCrypted Cloud) e BoxCryptor che permettono di gestire la codifica e la decodifica dei file cifrati sul cloud.

Disponibile anche in versione portabile per Windows, BoxCryptor consente di creare un'unità virtuale crittografata all'interno delle cartelle di Google Drive, OneDrive, Dropbox e così via in maniera molto simile a quanto permette di fare anche VeraCrypt.
BoxCryptor è disponibile anche nelle versioni per macOS, Android, iOS e addirittura come estensione per il browser Chrome (quest'ultima ancora in 'beta' quindi potenzialmente instabile).


La versione completamente gratuita di BoxCryptor supporta al massimo un servizio cloud e può essere installata su un numero massimo di due dispositivi.

WhatsApp Web, trucchi e consigli per utilizzarlo al meglio

Rispetto a Telegram, WhatsApp soffre di alcune limitazioni architetturali. Il suo limite più importante è che non è possibile usare contemporaneamente uno stesso account WhatsApp su più dispositivi diversi. Se si prova a utilizzare WhatsApp Web da più device, l'istanza che si utilizzava in precedenza mostrerà il messaggio 'WhatsApp è aperta su un altro computer o browser'.


Con un clic sul pulsante verde Usa qui l'istanza in uso sull'altro dispositivo sarà automaticamente disconnessa e si potrà continuare a usare WhatsApp Web sul prodotto che si usa di solito.

Inoltre, mentre la versione web di Telegram è del tutto 'stand alone' quindi indipendente dalle altre installazioni del client di messaggistica (può inviare e ricevere direttamente i messaggi), WhatsApp Web lavora in simbiosi con l'app installata sullo smartphone.
Sebbene di recente siano arrivate le prime conferme circa l'intenzione di WhatsApp di portare l'applicazione anche su tablet sprovvisti di SIM (superando quindi l'utilizzo di WhatsApp Web), per autorizzare un dispositivo (o meglio, un browser) per l'utilizzo di WhatsApp Web è necessario visitare questa pagina, attendere la comparsa di un codice QR, portarsi sullo smartphone, aprire l'app WhatsApp, scegliere la voce WhatsApp Web dal menu principale (tre puntini in alto a destra), premere '+' quindi scannerizzare il codice QR inquadrando il display del dispositivo sul quale si è aperto WhatsApp Web.

Mentre Telegram Web invia e riceve messaggi e file in maniera indipendente, WhatsApp Web necessita che il dispositivo sul quale è installata l'app WhatsApp principale sia collegato alla rete.

Browser predefinito e lettore PDF di default in Windows 10: come cambiarli

Uno dei comportamenti più fastidiosi in assoluto di Windows 10 è la sua abitudine di modificare arbitrariamente i programmi predefiniti e le associazioni tra tipi di file e applicazioni impostate dagli utenti.
Dopo l'installazione di un nuovo feature update di Windows 10 capita quindi spesso di trovarsi con l'app Foto come visualizzatore fotografico, con Edge come lettore PDF predefinito, con le altre applicazioni di sistema impostate come programmi di default per la gestione dei file multimediali.

Ad esempio, anche se sul sistema fossero installati Adobe Acrobat Reader, Foxit oppure si fosse configurato lo stesso browser Chrome come lettore predefinito per i documenti PDF, Windows 10 ha la brutta abitudine di tornare a configurare Microsoft Edge come software di default per l'apertura di tali file.

Digitando App predefinite, è possibile associare un'app diversa da quelle che Windows 10 propone per default e selezionare tra quelli installati il programma che dovrà essere utilizzato per le varie esigenze.

Come passare da Office 32 bit a Office 64 bit

Utilizzare la versione di Office a 64 bit su un sistema x64 è importante: usare sistema operativo e applicazioni a 64 bit anziché a 32 bit porta con sé diversi vantaggi.
Innanzi tutto, un programma in esecuzione può utilizzare più di 4 GB di memoria RAM e accedere a una quantità di memoria molto più ampia.

Se si lavorasse su set di dati molto grandi con calcoli complessi, tante tabelle pivot, connessioni dati a database esterni, Power Pivot, Mappe 3D, Power View e così via; se si utilizzassero molte immagini, video o animazioni pesanti in PowerPoint, file di dimensioni superiori a 2 GB in Project, oggetti e creatività particolarmente pesanti in Word, la versione a 64 bit di Office può offrire prestazioni migliori.

In generale operazioni che pongono particolarmente sotto stress il processore, la differenza tra un sistema a 32 bit e uno a 64 bit diventa evidente. Anche quelle applicazioni che impegnano il processore in maniera meno intensiva possono comunque beneficiare dell'architettura a 64 bit semplicemente perché esse stesse sono in grado di indirizzare ed usare un quantitativo di memoria RAM maggiore.

Nell'articolo Differenza tra processori ARM e x86, al paragrafo 64 bit, abbiamo spiegato come x86-64 - la versione a 64 bit del set di istruzioni x86 - sia stata originariamente messa a punto da AMD per poi essere abbracciata anche da Intel.

Alcuni utenti, possessori di un sistema a 64 bit, non realizzano di aver installato Office a 32 bit.

PC lento, come stabilire i processi che causano problemi

Un computer lento, come abbiamo spesso evidenziato, può esserlo in forza della scarsa dotazione in termini di risorse hardware oppure - molto più spesso - a causa delle applicazioni e dei servizi che si avviano automaticamente o dei tanti programmi installati che contribuiscono ad appesantire le varie aree del sistema operativo.

Se si ha a che fare con un PC lento, la prima operazione da effettuare consiste nel ricorrere al Task Manager (finestra Gestione attività) di Windows, richiamabile semplicemente premendo la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+ESC.
Nelle più recenti versioni di Windows si dovrà cliccare subito sulla voce Più dettagli Per accedere a tutte le funzionalità più avanzate offerte dal Task Manager.

Usare la scheda Processi del Task Manager di Windows e ordinare i processi sulla base dell'occupazione delle risorse hardware

La scheda Processi delle versioni più recenti versioni di Windows indica chiaramente quali programmi in esecuzione stanno occupando più memoria RAM, stanno impegnando di più il processore, stanno leggendo e scrivendo su disco fisso o unità SSD, stanno usando di più il processore grafico (GPU), stando inviando o ricevendo molti dati in rete.


Con un clic sulle intestazioni delle colonne CPU, Memoria, Disco, Rete, GPU, è possibile stabilire a colpo d'occhio quali applicazioni possono essere la causa del PC lento.
Il sistema può diventare inutilizzabile non solo quando la memoria RAM dovesse scarseggiare o quando il processore fosse impegnato al massimo (stabilmente oltre l'85%) ma anche, per esempio, allorquando una o più applicazioni sollecitassero senza sosta l'hard disk o l'unità SSD in operazioni di lettura e scrittura (ne abbiamo parlato nell'articolo Controllare quali programmi stanno scrivendo su disco).

Cliccando sulle intestazioni del Task Manager nella scheda Processi, si potranno ordinare le applicazioni in esecuzione per occupazione delle varie risorse hardware quindi agire di conseguenza.

Con un clic sulla scheda Dettagli quindi usando il trucco di ordinare per occupazione delle risorse hardware (clic sulle intestazioni delle colonne), si possono scoprire i nomi dei singoli processi più affamati di risorse.

L'occupazione delle risorse macchina da parte dei processi in esecuzione è verificabile anche da riga di comando Come verificare i processi in esecuzione in Windows usando il comando tasklist.

Per forzare la chiusura di programmi che non rispondono o che non è più possibile gestire a causa dell'occupazione incisiva sulle risorse macchina, è sufficiente applicare i suggerimenti illustrati nell'articolo Come chiudere programma bloccato in Windows.

Scheda Prestazioni e configurazione hardware del sistema in uso

Indipendentemente dalla versione di Windows in uso, cliccando sulla scheda Prestazioni del Task Manager si potrà controllare quanto le risorse hardware effettivamente disponibili sul sistema sono impegnate durante le attività svolte ogni giorno.
È infatti importante escludere che le caratteristiche hardware del PC in uso non siano sottodimensionate rispetto al sistema operativo installato e alle applicazioni che si adoperano giornalmente.


Da controllare, in particolare, come la CPU e la memoria RAM vengono utilizzate e occupate nelle attività di tutti i giorni.
Nell'articolo Memoria RAM, come sceglierla e quando estenderla abbiamo visto quando è opportuno valutare un eventuale ampliamento della dotazione di memoria RAM in uso sul proprio PC.

Usare il Monitoraggio risorse di Windows

Per approfondire, può essere utile cliccare sul pulsante Apri Monitoraggio risorse o Monitoraggio risorse nella scheda Prestazioni del Task Manager.
Qui Windows visualizza i risultati del controllo in tempo reale sull'utilizzo delle risorse macchina.

Modifica PDF esistenti con l'editor IceCream

Uno degli svantaggi degli editor di PDF gratuiti è che la maggior parte di essi non permette di intervenire direttamente sul contenuto del documento ma consente al massimo di aggiungere nuovi elementi, nascondere quelli già presenti, inserire commenti e annotazioni.

Il nuovo IceCream PDF Editor ambisce a diventare il miglior editor gratuito attualmente disponibile sulla piazza. Gli sviluppatori, presentando questo eccellente editor di file PDF, si concentrano soprattutto sulle possibilità che esso offre al fine dell'aggiunta di nuovi elementi anche se il punto di forza del programma risiede nella possibilità di modificare in profondità la struttura e i contenuti dei file in formato PDF.

Nell'articolo Modificare PDF, i migliori strumenti per farlo abbiamo presentato i migliori strumenti online e offline per intervenire sui file PDF e per trasformarli in documenti Word modificabili.

IceCream PDF Editor entra a pieno titolo nell'olimpo dei migliori software per Windows utili per la modifica di PDF contraddistinti anche da una struttura complessa.

Google Drive backup in Windows: come procedere da riga di comando

Ora che Google ha presentato il suo nuovo servizio One presentando piani di storage cloud ancora più interessanti (con tanto spazio disponibile) ed economici (Google One al debutto in Italia: come condividere lo spazio cloud), il cloud della società di Mountain View sta diventando una soluzione sempre più utile per creare una copia di backup dei propri dati.

Chiunque disponesse di un account Google può effettuare il backup dei propri file, utilizzati a casa, in ufficio o in azienda, anche sfruttando i 15 GB di spazio gratuito che la società d'Oltreoceano mette gratuitamente a disposizione di tutti. I file memorizzati sui server di Google sono protetti dalla crittografia (quindi non possono essere letti e modificati da parte di terzi non autorizzati) anche se, nel caso di file personali e informazioni riservate, il consiglio è quello di crittografare a priori in proprio tutti i file che si inviano sui server cloud di Google.

Come scrive Google in questa pagina, infatti, è vero che 'l'utente mantiene gli eventuali diritti di proprietà intellettuale detenuti su tali contenuti.

GDPR, come certificare la figura del Data Protection Officer (DPO)

Il 25 maggio 2018 il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) ha assunto piena efficacia anche in Italia. Numerosi e sfaccettati gli adempimenti previsti dalle nuove disposizioni che impattano sulla grande azienda così come sul singolo professionista.

In alcune condizioni, l'impresa è chiamata a nominare il Data Protection Officer (DPO), una persona fisica o una figura giuridica responsabile della protezione dei dati.

La nomina del DPO è obbligatoria nei seguenti casi:

1) Quando il trattamento dei dati è effettuato da autorità o organismo pubblico (i.e. pubbliche amministrazioni).
2) Quando le attività principali del titolare o del responsabile consistono in trattamenti che richiedono 'il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala'.
3) Quando le attività principali del titolare o del responsabile consistono nel trattamento di dati sensibili o giudiziari.

Come spesso accade, alcuni punti sono più aperti all'interpretazione, anche in relazione al contesto.

Modifica foto online: 24 applicazioni web in una

Vogliamo presentarvi un servizio online che non è possibile non annoverare tra i migliori siti per modificare foto online. Si chiama BigHugeLabs e integra tantissime funzionalità proprie degli editor di immagini più versatili.
Utilizzando il servizio che vi proponiamo, tra l'altro completamente gratuito, è possibile applicare effetti speciali alle foto, creare mosaici, album tascabili, calendari, badge e molto altro ancora.

Nei giorni scorsi vi abbiamo presentato Squoosh (Comprimere foto e immagini senza perdere qualità con Squoosh), un editor di immagini online realizzato dai tecnici di Google che consente di ridimensionare le foto senza perdere in qualità (particolarmente utile, quindi, per la pubblicazione delle immagini sul web).
BigHugeLabs, raggiungibile cliccando qui, non è certo ai livelli di Squoosh: si presenta piuttosto come uno strumento più adatto a chi ha esigenze creative e non ha intenzione di installare pesanti applicazioni in locale per modificare le immagini e realizzare composizioni accattivanti.

BigHugeLabs non è quindi propriamente una soluzione per il fotoritocco online, bensì uno strumento - semplicissimo da usare - che permette di combinare più immagini e produrre materiale utilizzabile per le finalità più disparate.


Per modificare foto online con BigHugeLabs, basta cliccare sul tipo di intervento che si desidera applicare, effettuare l'upload della foto o delle immagini da elaborare a partire dal proprio PC oppure da Instagram, Facebook, Dropbox o Flickr, scegliere le elaborazioni da effettuare e il gioco è fatto.


Una procedura guidata permetterà di impostare tutte le caratteristiche della creatività che si sta realizzando e di effettuare l'upload delle foto da lavorare.
Nell'immagine l'esempio del simpatico 'effetto francobollo' (è possibile decidere il 'look' del francobollo e impostare la data del timbro).


Per certi versi BigHugeLabs ricorda lontanamente Canva anche se quest'ultimo è un'applicazione web e un software davvero professionale e completo: Creare presentazioni, biglietti, volantini e poster online.

Purtroppo ad oggi BigHugeLabs non permette di rimuovere l'effetto occhi rossi e non consente di ottenere un'immagine nello stesso formato dell'originale (viene sempre ridimensionata).

Test velocità ADSL e fibra: quali gli strumenti più attuali

Prima di stipulare un nuovo abbonamento oppure anche dopo aver già attivato una connessione a banda larga o ultralarga è molto importante verificare la velocità di download e di upload ottenibile sulla propria linea.
Le connessioni FTTH (Fiber-to-the-Home) in cui la fibra ottica viene portata fino al 'modem' router dell'utente finale sono ancora pochissime in Italia: lo ha certificato di recente AGCOM pubblicando i dati aggiornati a fine giugno 2018: Quante sono e quanto sono veloci le connessioni Internet in Italia: lo rivela uno studio AGCOM.

Gli abbonamenti FTTH attivi nel nostro Paese sarebbero soltanto 690.000 mentre sta crescendo in maniera significativa il numero di linee FTTC (Fiber-to-the-Cab) in cui il cavo fibra viene portato dall'operatore di telecomunicazioni fino al più vicino armadio stradale (cabinet).

Indirizzo IP, sito web ed email: come controllarne lo stato di salute

Ogni dispositivo collegato direttamente alla rete Internet utilizza un indirizzo IP pubblico in formato IPv4 o IPv6: esso lo identifica univocamente e ne permette il raggiungimento da qualunque altro device, ovunque esso sia fisicamente collegato, quindi anche a migliaia di chilometri di distanza.
Per trovare l'indirizzo IP che si sta utilizzando e che è stato assegnato al modem router dall'operatore di telecomunicazioni in maniera dinamica (cambia automaticamente a ogni connessione) o statica (resta invariato nel corso del tempo ed è assegnato alla propria utenza) è possibile visitare per esempio questo sito web e verificare l'indirizzo IP riportato in alto, accanto alla voce Your IP address.

Nell'articolo Il mio IP: come trovarlo e a che cosa serve abbiamo approfondito l'argomento e presentato tutte le metodologie per trovare indirizzo IP pubblico e privato chiarendo le differenze tra gli uni e gli altri.
In breve, quelli privati sono sempre assegnati nell'ambito di classi di indirizzi IP definite a livello internazionale e sono utilizzati in ambito locale, quindi all'interno delle LAN (le loro modalità di assegnazione sono decise arbitrariamente dall'amministratore della rete locale) mentre un IP pubblico viene assegnato generalmente dal provider di telecomunicazioni.
Mentre un indirizzo IP privato non è direttamente raggiungibile dalla rete Internet (WAN) ma solo in contesti locali (o, per esempio, previa connessione a un server VPN), gli IP pubblici 'si affacciano' sulla rete Internet.

Indirizzo IP e siti web: uno stretto legame

Ogni volta che si digita il nome mnemonico di un sito web nella barra degli indirizzi del browser, viene inviata una richiesta a un server DNS che si occupa di risalire alla corrispondenza tra tale indirizzo (ad esempio www.ilsoftware.it o google.com) e un indirizzo IP.

La rete Internet basa il suo funzionamento su due importanti protocolli TCP e IP ovvero un protocollo di trasporto e un protocollo di indirizzamento-instradamento.
Quest'ultimo, come accennato in precedenza, è 'il sale' della rete Internet: a ciascun nodo viene infatti assegnato un indirizzo IP che lo identifica in modo univoco in rete; con la funzionalità di instradamento viene poi selezionato il percorso migliore per raggiungere il destinatario, noto il suo indirizzo IP.

Anche quando si visita un qualunque sito web e si caricano tutti gli elementi che compongono le varie pagine, il browser si occupa di mettersi in comunicazione con i server in ascolto sui vari indirizzi IP.

Negli articoli DNS Google, ecco come funzionano e perché sono utili e Server DNS 1.1.1.1: Cloudflare lancia il nuovo servizio che punta sulla privacy abbiamo visto cosa sono i DNS e qual è il loro ruolo mentre nella guida Cambiare DNS in Windows, Linux, macOS e Android abbiamo spiegato come cambiare eventualmente DNS sui vari sistemi operativi.

Sapere quali indirizzi IP sono associati a indirizzi mnemonici è quindi fondamentale non soltanto per chi amministra reti ma anche per coloro che gestiscono siti web e servizi (come per esempio l'invio della posta elettronica).
Sono infatti tante le variabili che possono giocare a favore o a sfavore della raggiungibilità di un sito web, di un qualunque servizio o della corretta consegna di un'email.

Tra gli strumenti online più utili per verificare 'lo stato di salute' di indirizzi IP e siti web c'è MXToolBox SuperTool, un servizio accessibile da browser web senza installare alcuna applicazione che consente di effettuare una serie di test fondamentali.

Come capire se un sito non è raggiungibile e stabilire cosa non va: Ping e Traceroute.

Pagare bollettini online diventa semplice e sicuro con CBILL

Il bollettino è uno strumento di pagamento che ha fatto il suo tempo e che ormai mal si adatta alle esigenze di utenti privati, professionisti e aziende. È impensabile, oggi, perdere tempo mettendosi a fare le file per pagare un bollettino.
Eppure, nonostante tutto, il bollettino resta comunque uno dei metodi di pagamento più diffusi e di utilizzo più comune a tutti i livelli. Le stesse aziende e la pubblica amministrazione continuano ad adoperarlo per riscuotere crediti.

Non tutti sanno che per effettuare il pagamento di un bollettino è possibile utilizzare un pratico strumento online che permette di gestire le transazioni in totale sicurezza.
Attivo ormai da due anni, il servizio CBILL - ideato dal Consorzio CBI e offerto in concorrenza da 440 banche - è una nuova ed efficiente modalità di pagamento, multibanca e multicanale, di utenze domestiche, cartelle esattoriali, ticket sanitari, multe, tasse, tributi pagoPA e molto altro ancora.

CBILL è innovativo perché tutti i cittadini che dispongono di un conto corrente online presso una delle banche attive su CBILL possono pagare le aziende e la Pubblica Amministrazione attraverso Internet banking da PC, smartphone oltre che da sportello fisico e automatico.

Attraverso CBILL si possono pagare i bollettini di quasi 200 aziende private oltre a quelli di circa 12.000 Pubbliche Amministrazioni che, appoggiandosi al sistema pagoPA, emettono avvisi di pagamento per servizi e tributi, multe, tasse, ticket sanitari, mense scolastiche e altri servizi erogati.

In due anni di attività CBILL è stato scelto per effettuare oltre 11 milioni di pagamenti per un controvalore di più di 2,5 miliardi di euro.


Come pagare il bollettino online con CBILL e come funziona il servizio

CBILL ha il vantaggio di dematerializzare e portare online i pagamenti dei bollettini.
CBILL viene presentato come il 'Rinascimento dei pagamenti', una ventata di aria nuova che non lascia indietro nessuno, un'innovazione che non esclude ma che anzi vuol essere al servizio di tutti.

Pagare con CBILL è infatti facile, veloce e sicuro: dal proprio servizio di Internet banking - quindi senza uscire di casa o dall'ufficio - basta scegliere CBILL come strumento di pagamento preferito, selezionare l'azienda o la Pubblica Amministrazione con cui si deve saldare un debito, inserire il codice del pagamento e l'importo da pagare per avere subito la ricevuta.


CBILL evita anche i rischi di doppio pagamento: non appena l'utente imposta una transazione, il sistema indica se quel debito sia già stato saldato o meno, anche attraverso canali completamente differenti.


Tra i vantaggi del servizio vi è anche il calcolo automatico dell'importo dovuto: il cittadino potrà quindi beneficiare di un servizio 'intelligente' che gli consente in tutta autonomia di visualizzare e saldare l'esatto importo che risulta dovuto alla data dell'operazione, con la certezza di aver chiuso definitivamente la propria posizione debitoria.

Pagando online si disporrà inoltre di un archivio continuamente aggiornato che tiene traccia di tutti i pagamenti effettuati, senza bisogno di archiviare ricevute cartacee che potrebbero facilmente andare perse o risultare irreperibili.

'CBILL non reinventa la ruota': non si propone come una piattaforma a sé stante: CBILL si integra invece con i principali servizi di Internet banking di centinaia di istituti bancari italiani.
Ogni banca posiziona liberamente un riferimento al servizio CBILL nell'interfaccia del suo Internet banking: per usare subito il servizio basterà individuare il logo o la parola 'CBILL', selezionare l'azienda o la Pubblica Amministrazione da pagare, inserire il 'codice univoco' e l'importo da pagare.



CBILL è sicuro perché offerto dalle banche attraverso i rispettivi canali online e fisici.

Collegamenti Android: cosa sono e come si usano

Tutti sanno cosa sono i widget Android: si tratta di speciali elementi interattivi che possono arricchire l'interfaccia grafica del sistema operativo e che permettono di attivare funzionalità accessorie. In Android buona parte delle applicazioni permettono di attivare dei widget e visualizzarli nella schermata Home.
Nell'articolo Orologio widget: visualizzare data e ora, meteo, calendario e altre informazioni su Android abbiamo visto che cosa sono i widget Android e quali sono i più utili.

Ovviamente è bene non esagerare con il numero dei widget visualizzati nella schermata Home: essi infatti sono di fatto applicazioni Android che vengono mantenute costantemente in esecuzione. Seppure nella schermata principale di Android, i widget sono 'mini-app' che però richiamano una porzione delle 'applicazioni madre'.
Avere sempre in esecuzione molti widget significa occupare molta memoria in più e rallentare le performance generali del dispositivo mobile: vedere Ottimizzazione sistema Android: quali i passaggi da porre in campo.
È quindi bene tenere sempre sotto controllo il quantitativo di memoria RAM occupata e le app che ne consumano di più.

Creare collegamenti a un'applicazione o un sito Internet è invece un'ottima cosa per richiamare dalla schermata iniziale dello smartphone Android le pagine web che si usano più spesso in mobilità.

Google Documenti: i trucchi per utilizzarlo al meglio

Google Documenti è indubbiamente uno dei migliori strumenti disponibili online per creare e modificare i documenti. Come gli altri componenti della suite online di Google, anche Documenti, o Google Docs in inglese, porta con sé una serie di vantaggi.

Innanzi tutto, Google Documenti provvedere a salvare continuamente il lavoro: ogni volta che si digita un tasto o si apporta una qualunque variazione al documento, l'intervento viene immediatamente salvato. Nel caso in cui il proprio sistema dovesse andare in crash o dovesse venire meno l'erogazione dell'energia elettrica (ad esempio sui sistemi desktop in contesti in cui non viene utilizzato un gruppo di continuità o UPS), basterà accedere a Google Documenti da qualunque dispositivo per trovare il file sul quale si stava lavorando lì dove lo si era lasciato.

Google Documenti è utilizzabile da browser web e può essere adoperato senza installare alcun componente aggiuntivo. Inoltre, nasce per facilitare la modifica in tempo reale dei documenti condividendo i file con altre persone.

Con un clic sul menu File quindi su Cronologia versioni, Vedi la cronologia delle versioni, è possibile accedere a una finestra che contiene l'elenco completo di tutte le revisioni del documento.


Nella colonna a destra sono indicate le versioni del documento insieme con data e ora di modifica oltre al nome dell'utente che è intervenuto sul contenuto del file.

Trucchi e segreti per usare al meglio Google Documenti

1) Usare Google Documenti in modalità offline e trasformarlo in un'applicazione a sé stante
Non tutti sanno che Google Documenti è comunque utilizzabile da browser web in modalità offline, quindi anche in assenza della connessione Internet.
❌