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Come proteggere con un firewall i server cloud e gestirli via VPN

Professionisti e imprese che avessero la necessità di gestire più server sul cloud possono creare una rete privata tra le varie macchine esponendo pubblicamente solo i servizi che devono potersi affacciare su uno o più indirizzi IP pubblici.
Adottando alcune attenzioni, si può fare in modo che i server cloud possano essere gestiti via VPN, in maniera completamente sicura, evitando di esporre porte e servizi il cui utilizzo deve restare privato.

Il servizio Aruba Cloud PRO permette di allestire un vero e proprio data center virtuale: si possono scegliere i server cloud da utilizzare (Linux, Windows, FreeBSD) e metterli in comunicazione diretta usando un virtual switch.



Un virtual switch l'equivalente sul cloud di un tradizionale switch Ethernet che permette di collegare più dispositivi attraverso le rispettive schede di rete facendo sì che i dati vengano instradati unicamente nel segmento di rete a cui sono destinati.
Il virtual switch può essere utilizzato sul cloud per creare reti private composte da due o più server: le macchine collegate con lo switch potranno dialogare reciprocamente così come se si trovassero all'interno di una LAN e utilizzeranno i propri indirizzi IP privati, assegnati in maniera dinamica (via DHCP) oppure in modo statico (non cambiano nel tempo).

Aruba Cloud mette a disposizione degli utenti anche due famose piattaforme firewall: pfSense ed Endian.

Eliminare pagina Word: come fare con un semplice trucco

Capita, quando si lavora su documenti Word particolarmente 'corposi', di avere la necessità di rimuovere rapidamente una singola pagina insieme con tutto il suo contenuto.
Anziché essere costretti a selezionare manualmente tutto il contenuto della pagina che si vuole cancellare, si può usare un semplice trucco che permette di eliminare una pagina Word in un istante.

Per prima cosa, il suggerimento consiste nel fare clic sulla scheda Visualizza di Word quindi scegliere Più pagine in modo da visualizzare il contenuto delle varie pagine sotto forma di miniatura, l'una accanto all'altra. Con un clic su Zoom, è possibile impostare, ad esempio, 45% nella casella Percentuale in modo da avere più pagine del documento l'una accanto all'altra.


Il passaggio seguente consiste nel cliccare in un punto qualsiasi della pagina Word da eliminare quindi di selezionare la scheda Home e poi fare clic sul pulsante Sostituisci a destra.


Alla comparsa della finestra Sostituisci, si dovrà selezionare la scheda Vai quindi scegliere Pagina da riquadro Vai a sulla sinistra.
Nel campo Numero della pagina, si deve inserire \page.


Cliccando sul pulsante Vai, il contenuto della pagina Word da eliminare verrà automaticamente selezionato.
Dopo fatto fatto clic su Chiudi, si dovrà semplicemente premere il tasto CANC sulla tastiera per eliminare la pagina Word selezionata..

Differenza tra firma digitale, firma qualificata e firma elettronica

Firmare digitalmente un documento significa garantire riservatezza, confidenzialità, autenticità, integrità e non ripudio del suo contenuto. L'equivalente di un documento firmato con firma digitale è un atto cartaceo stipulato dinanzi a un notaio.

Continua però ad aleggiare una gran confusione sull'argomento firma digitale e, soprattutto, sulla differenza tra firma elettronica semplice (FES), firma elettronica avanzata (FEA) e firma elettronica qualificata (FEQ).
Spesso i termini vengono utilizzati senza distinzioni, ritenendo che gli appellativi siano sostanzialmente sovrapponibili. In realtà, le differenze sono piuttosto marcate e hanno conseguenze dirette - soprattutto sul versante legale - nei rapporti verso terzi.

Differenza tra firma digitale, firma qualificata e firma elettronica

In Italia il D.P.C.M.

Differenza tra rete pubblica e rete privata in Windows 10

Quando si lavora con Windows 10 è bene avere ben chiara la differenza tra rete pubblica e rete privata. Diversamente rispetto, ad esempio, a quanto accadeva in Windows 7, cliccando sull'icona della traybar che indica la connessione di rete in uso, Windows 10 non informa - in maniera esplicita - sulla tipologia di collegamento che si sta utilizzando.

In Windows 7, cliccando sull'icona visualizzata nella traybar veniva esposta un'icona recante una indicazione della tipologia di connessione (rete aziendale, rete domestica o rete pubblica), per ciascuna delle interfacce di rete attive.

Differenza tra rete pubblica e rete privata in Windows 10

Nell'esempio in figura, un'interfaccia di rete è indicata come rete aziendale mentre l'altra come rete pubblica.

In Windows 10 non esiste più questa differenziazione e si parla soltanto di rete privata e rete pubblica.
Anzi, fino a Windows 10 Creators Update era presente soltanto l'indicazione Rendi individuabile questo PC: attivando questa opzione Windows 10 considerava il collegamento di rete come una rete privata; disattivandola, invece, si impostava la connessione come rete pubblica.

Google Traduttore: ottenere il testo scritto come parlato in formato MP3

In passato vi abbiamo presentato diversi 'trucchi' per sfruttare tutte le potenzialità di Google Traduttore. Nell'articolo Google Traduttore preciso anche se utilizzato da un foglio elettronico, ad esempio, abbiamo visto che il traduttore dell'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin può essere richiamato da un foglio di calcolo per rendere in un'altra lingua singoli termini o intere frasi.

Tempo addietro abbiamo visto come trasformare il testo contenuto in un file MP3, in un podcast o in un altro formato audio in testo scritto grazie al riconoscimento vocale e a una simpatica 'gabola': Convertire audio in testo senza installare nulla.

Più di recente abbiamo spiegato come si possano facilmente estrarre tutti i testi contenuti in un video senza essere costretti a visionare l'intero contenuto: Come cercare un testo nei sottotitoli di YouTube.

Con un 'giochetto' molto simile, è possibile ottenere i file MP3 del testo originale e della corrispondente traduzione su Google Traduttore.

Per procedere, è sufficiente portarsi nella home page di Google Traduttore usando Chrome, Chromium o Edge (la nuova versione del browser basata su Chromium) quindi scrivere o incollare un testo nel riquadro di sinistra selezionando la lingua corretta o comunque Rileva lingua.


A questo punto, dopo aver ottenuto la traduzione del testo inserito, si dovrà premere il tasto F12 e cliccare sulla scheda Network.


Cliccando sull'icona raffigurante un piccolo altoparlante (nel riquadro di sinistra o di destra), una voce sintetizzata (text-to-speech) leggerà il testo originale o la sua traduzione.
Non appena la riproduzione audio risulterà terminata, basterà portarsi nella scheda Network e individuare l'elemento che inizia per translate_tts? (tts è appunto l'acronimo di text-to-speech).


Cliccando con il tasto destro del mouse su tale elemento e selezionando il comando Open in new tab dal menu contestuale, verrà mostrato un 'mini-riproduttore multimediale' simile a quello riprodotto in figura.


Con un clic, ancora una volta con il tasto destro, scegliendo Salva audio come… si potrà memorizzare in locale il file in formato MP3..

Unire documenti Word: come fare con pochi semplici clic

In azienda, in ufficio o comunque all'interno di gruppi di lavoro spesso si usa lavorare simultaneamente su più documenti Word per poi combinarli per realizzare una versione finale, risultato dell'unione di tutti i vari file.

Spesso si perde tempo ad aprire ogni file quindi a copiare i contenuti di ciascun documento incollandoli poi nel file definitivo.
In realtà il wordprocessor di Microsoft integra una comoda funzionalità che permette di unire documenti Word con pochi semplici clic.

Per procedere suggeriamo di copiare tutti i file Word in un'unica cartella aggiungendo al loro nome un prefisso 01, 02, 03 e così via in modo tale da definirne l'ordine desiderato nel documento che fungerà da contenitore.
In Esplora file, cliccando sull'intestazione Nome, bisognerà assicurarsi che i file siano ordinati in ordine alfabetico (maggiori informazioni nell'articolo Esplora file: una guida ai segreti dell'interfaccia di Windows).

A questo punto si può avviare Word (la procedura descritta in quest'articolo funziona con Word 2016 e versioni successive), aprire un documento vuoto, fare clic sul menu Inserisci quindi sulla freccia a destra del piccolo pulsante Oggetto.


Dopo aver selezionato la voce Testo da file, si dovrà selezionare la cartella in cui i vari documenti sono memorizzati in modo che vengano elencati, l'uno dopo l'altro, nel campo Nome file.

Fototessera, come crearla con uno smartphone Android

La comodità di ricorrere alla fotocamera integrata nel dispositivo Android per acquisire un'immagine e usarla per stampare una fototessera è innegabile. Ma quali applicazioni Android è possibile usare allo scopo e come inviare le fototessera alla stampante?

App gratuite come Fotografie - Passaporti, Carte d'Identità e Visti oppure App Fototessera hanno il grande vantaggio di dispensare l'utente dal dover utilizzare un software di grafica per estrapolare il viso del soggetto da una sua foto utilizzando il corretto rapporto d'aspetto e rispettando quindi le proporzioni.

Entrambe le app mostrano un bel po’ di messaggi pubblicitari ma sono assolutamente semplici da usare e consentono, in pochi minuti, di ottenere il risultato prefissato.


'Fotografie - Passaporti, Carte d'Identità e Visti', una volta avviata, mostra una schermata simile a quella riprodotta in figura.

Formule Excel: cosa sono e come si usano le matrici dinamiche

Alcune formule Excel consentono di ottenere matrici di dimensioni variabili che vengono generate sulla base dei valori contenuti in un gruppo di celle: non necessariamente, quindi, valori distribuiti su una singola colonna ma anche su più colonne del foglio elettronico.

Gli utenti abbonati al pacchetto Microsoft 365 (ex Office 365; vedere Annunciati i nuovi pacchetti Microsoft 365 Personal e Microsoft 365 Family) possono servirsi anche di funzioni Excel relativamente nuove che permettono appunto di creare e gestire matrici dinamiche.

Potrebbe sembrare qualcosa di ostico, in realtà si tratta di funzioni particolarmente utili per estrarre i dati che interessano da un foglio elettronico pieno zeppo di dati, anche di dimensioni importanti.

La buona notizia è che le formule Excel a matrice dinamica delle quali stiamo parlando sono utilizzabili a costo zero anche in Office Online: basta semplicemente disporre di un account utente Microsoft.

Posta elettronica: Mailbird è un client email per Windows completo e facile da usare

Tra professionisti, utenti aziendali ma anche i privati è forte l'esigenza di utilizzare un client email tradizionale, installabile su PC, anziché orientarsi sulle webmail e i servizi cloud tanto in voga negli ultimi anni.
Installando un client di posta in locale si ha il vantaggio di esercitare un controllo totale sui propri archivi email che restano gestibili e consultabili anche in modalità offline ovvero quando la connessione Internet non fosse disponibile. Inoltre, un client di posta elettronica 'serio' consente la gestione di più account di posta contemporaneamente così da poter inviare e ricevere email usando più indirizzi senza più bisogno di spostarsi ripetutamente da una finestra del browser all'altra.

Tra i client di posta elettronica più convincenti, a impressionare positivamente per il numero di funzionalità integrate pur mantenendo una semplicità d'uso e un'immediatezza davvero invidiabili c'è sicuramente Mailbird.

Le possibilità di personalizzazione di Mailbird sono quelle che incantano sin dal momento della prima installazione del software.
Gli utenti hanno infatti la possibilità di scegliere il layout preferito con la possibilità di usare una struttura 'a colonne' che dà modo di destinare la maggior parte dell'area libera sullo schermo ai contenuti dei messaggi di posta.


In alternativa si può optare per lo schema comune anche ad altri client di posta con le impostazioni del programma raccolte nella colonna di sinistra, la lista dei messaggi inviati e ricevuti nella parte superiore della schermata, il contenuto delle email nell'area inferiore.

In fase di configurazione del client di posta elettronica Mailbird, il programma consente di scegliere il colore del tema visuale ma portandosi nelle impostazioni si ha la possibilità di optare per il tema chiaro, scuro oppure per il tema nero nonché scegliere eventualmente una serie di sfondi.


Configurazione automatica degli account di posta e gestione simultanea di tante caselle email

Una delle funzionalità migliori che gli sviluppatori di Mailbird hanno integrato nel client di posta è la configurazione automatica degli account e la possibilità di gestirne automaticamente un numero illimitato.


Nella maggior parte dei casi, quando si inserisce l'indirizzo email da configurare, Mailbird rileva automaticamente le impostazioni corrette per i server di posta in arrivo (POP3, IMAP) e posta in uscita (SMTP).

pfSense, firewall e VPN tutto in uno: come provarli con Virtualbox

pfSense è una nota (e molto utilizzata) distribuzione FreeBSD che funge da firewall e router. Installando pfSense è possibile configurare un potente, completo, versatile e flessibile firewall che consente di proteggere tutti i dispositivi collegati della LAN collegati a valle. Basta disporre di un dispositivo con due schede di rete (fisiche o virtuali): la prima scheda si affaccerà sulla rete WAN (e potrà ad esempio usare un indirizzo IP pubblico); la seconda verrà usata per collegare tutti i dispositivi della rete privata che devono essere protetti. Il collegamento può avvenire, al dispositivo pfSense, usando un semplice switch di rete.

Alcune aziende producono e commercializzano dispositivi espressamente progettati per funzionare su versioni di pfSense preinstallate ma è possibile usare la Community Edition a costo zero per installare il firewall all'interno di qualsiasi infrastruttura, anche in ambienti professionali e spiccatamente business.
La licenza della Community Edition, infatti, non impedisce gli utilizzi commerciali: piuttosto, vieta che in questa particolare edizione pfSense possa essere venduto (anche come parte integranti di dispositivi hardware).
La Community Edition di pfSense può essere addirittura utilizzata, quindi, sul cloud per proteggere interi data center virtuali.

Come funziona il firewall pfSense: come provarlo con Virtualbox

Per acquisire dimestichezza con pfSense e tutti i suoi componenti, si può scaricare la Community Edition da questa pagina quindi installarla in un sistema che non si utilizza per scopi produttivi oppure, in alternativa, eseguirla da una macchina virtuale Virtualbox, VMware e così via.

Per configurare pfSense in Virtualbox basta avviare la soluzione per la virtualizzazione, cliccare sul pulsante Nuova per creare una nuova macchina virtuale quindi impostare la finestra Crea macchina virtuale come in figura.


Cliccando su Crea, si dovrà quindi scegliere VDI come formato del disco fisso virtuale se si prevedesse di usare pfSense solo in locale con Virtualbox.
A questo proposito va tenuto presente, infatti, che alcune soluzioni cloud accettano solamente immagini in formato VMDK: con Virtualbox si può quindi configurare pfSense per poi trasferire il file d'immagine sul cloud e proteggere tutti i sistemi cloud collegati a valle.

In ogni caso, se si avesse un file VDI e si volesse trasformarlo in VMDK, basterà usare la sintassi seguente da prompt dei comandi:

'%programfiles%\Oracle\VirtualBox\VBoxManage.exe' clonehd 'D:\VM\pfSense.vdi' C:\TEMP\pfSense.vmdk --format vmdk

In questo caso si richiede di convertire l'immagine VDI di Virtualbox contenente l'installazione di pfSense (salvata in D:\VM col nome di pfSense.vdi) in un file VMware creato nella cartella C:\TEMP con il nome di pfSense.vmdk.

Nel riquadro Archiviazione su disco fisso, si consiglia di selezionare l'opzione Allocato dinamicamente.
Con un clic su Impostazioni quindi su Rete, bisognerà configurare le due schede di rete virtuali che pfSense utilizzerà.

pfSense, firewall e VPN tutto in uno: come provarli com Virtualbox

pfSense è una nota (e molto utilizzata) distribuzione FreeBSD che funge da firewall e router. Installando pfSense è possibile configurare un potente, completo, versatile e flessibile firewall che consente di proteggere tutti i dispositivi collegati della LAN collegati a valle. Basta disporre di un dispositivo con due schede di rete (fisiche o virtuali): la prima scheda si affaccerà sulla rete WAN (e potrà ad esempio usare un indirizzo IP pubblico); la seconda verrà usata per collegare tutti i dispositivi della rete privata che devono essere protetti. Il collegamento può avvenire, al dispositivo pfSense, usando un semplice switch di rete.

Alcune aziende producono e commercializzano dispositivi espressamente progettati per funzionare su versioni di pfSense preinstallate ma è possibile usare la Community Edition a costo zero per installare il firewall all'interno di qualsiasi infrastruttura, anche in ambienti professionali e spiccatamente business.
La licenza della Community Edition, infatti, non impedisce gli utilizzi commerciali: piuttosto, vieta che in questa particolare edizione pfSense possa essere venduto (anche come parte integranti di dispositivi hardware).
La Community Edition di pfSense può essere addirittura utilizzata, quindi, sul cloud per proteggere interi data center virtuali.

Come funziona il firewall pfSense: come provarlo con Virtualbox

Per acquisire dimestichezza con pfSense e tutti i suoi componenti, si può scaricare la Community Edition da questa pagina quindi installarla in un sistema che non si utilizza per scopi produttivi oppure, in alternativa, eseguirla da una macchina virtuale Virtualbox, VMware e così via.

Per configurare pfSense in Virtualbox basta avviare la soluzione per la virtualizzazione, cliccare sul pulsante Nuova per creare una nuova macchina virtuale quindi impostare la finestra Crea macchina virtuale come in figura.


Cliccando su Crea, si dovrà quindi scegliere VDI come formato del disco fisso virtuale se si prevedesse di usare pfSense solo in locale con Virtualbox.
A questo proposito va tenuto presente, infatti, che alcune soluzioni cloud accettano solamente immagini in formato VMDK: con Virtualbox si può quindi configurare pfSense per poi trasferire il file d'immagine sul cloud e proteggere tutti i sistemi cloud collegati a valle.

In ogni caso, se si avesse un file VDI e si volesse trasformarlo in VMDK, basterà usare la sintassi seguente da prompt dei comandi:

'%programfiles%\Oracle\VirtualBox\VBoxManage.exe' clonehd 'D:\VM\pfSense.vdi' C:\TEMP\pfSense.vmdk --format vmdk

In questo caso si richiede di convertire l'immagine VDI di Virtualbox contenente l'installazione di pfSense (salvata in D:\VM col nome di pfSense.vdi) in un file VMware creato nella cartella C:\TEMP con il nome di pfSense.vmdk.

Nel riquadro Archiviazione su disco fisso, si consiglia di selezionare l'opzione Allocato dinamicamente.
Con un clic su Impostazioni quindi su Rete, bisognerà configurare le due schede di rete virtuali che pfSense utilizzerà.

Recuperare file cancellati: come fare con il nuovo Microsoft Windows File Recovery

Microsoft ha appena pubblicato sul suo store online la nuova applicazione gratuita Windows File Recovery, programma che consente di recuperare file e cartelle cancellati da hard disk tradizionali, unità SSD e altri dispositivi di memorizzazione quali schede SD e memorie flash.

Il software è scaricabile dal Microsoft Store facendo riferimento a questa pagina (cliccare sul pulsante Ottieni in alto a destra quindi su Installa e poi su Avvia).

Pur essendo prelevabile dal Microsoft Store, Windows File Recovery non dispone di interfaccia grafica e funziona dal prompt dei comandi.
Cliccando il pulsante il pulsante Avvia o selezionando la voce Windows File Recovery dal menu Start di Windows 10, comparirà una schermata simile a quella riprodotta in figura con l'elenco di tutti i comandi utilizzabili.

Il nuovo strumento di Microsoft diventa un'ottima soluzione per recuperare file importanti anche da supporti formattati oppure danneggiati.

Migliori trucchi e segreti per il browser e la rete

Alcune astuzie talvolta poco conosciute si rivelano essenziali per usare al meglio e gestire i piccoli o grandi problemi con il Web e la rete in generale.
In questo nostro articolo ci proponiamo di raccogliere alcuni tra i migliori trucchi e segreti per il browser e la rete assicurandovi un aggiornamento periodico con l'integrazione di nuovi spunti utili.

1) Avere indicazioni sulla sicurezza di un sito web e sui contenuti che esso propone

Digitando https://transparencyreport.google.com/safe-browsing/search?url= nella barra degli indirizzi del browser e, di seguito, indicando l'URL del sito web da controllare, si potranno avere informazioni generiche sulla sua identità e sull'eventuale pericolosità dei contenuti che offre.

Gli utenti di Chrome vengono allertati dal browser nel momento in cui dovessero visitare un sito web malevolo proprio grazie alla funzionalità Safe Browsing di Google.

Ottenere la lista dei file contenuti in una cartella usando solo l'interfaccia di Windows 10

A volte i trucchi più semplici sono anche quelli più efficaci. Nell'articolo Come estrarre testo da immagini e dallo schermo abbiamo visto che per copiare i messaggi di testo che Windows presenta sotto forma di errore, basta premere CTRL+C. Successivamente, basterà incollare il testo altrove premendo CTRL+V.

Un trucco simile può essere utilizzato allorquando si fosse interessati a ottenere la lista dei file e delle cartelle contenuti in una qualunque directory.
Per procedere, basta infatti premere la combinazione di tasti Windows+E per aprire una nuova finestra di Esplora file quindi portarsi nella cartella d'interesse.

A questo punto, premendo la combinazione di tasti CTRL+A si richiederà a Windows di selezionare tutti i file presenti nella cartella in cui ci si trova.


Con un clic sul pulsante Copia percorso nella barra degli strumenti di Esplora file, Windows 10 copierà il percorso completo di ciascun file e cartella all'interno dell'area degli appunti.

Avviando un qualunque editor di testo (come Notepad++) o usando un qualsiasi word processor (come Microsoft Word o LibreOffice Writer) e premendo CTRL+V, verrà automaticamente incollato il contenuto della cartella.


Ciascun percorso verrà posto tra doppie virgolette: nel caso in cui non interessassero, basterà usare la funzione Trova e sostituisci per eliminarle.

Va inoltre tenuto presente che la finestra di Esplora file potrebbe temporaneamente bloccarsi nel caso in cui, alla pressione del pulsante Copia percorso, gli elementi presenti nella cartella selezionata fossero in numero davvero importante.

I percorsi e i nomi dei file incollati nell'editor di testo o nel word processor seguiranno la visualizzazione scelta per gli elementi selezionati nella cartella d'interesse.
Suggeriamo di cliccare sulla scheda Visualizza, sulla voce Dettagli quindi sulle intestazioni delle singole colonne per ordinare file e cartelle per nome, data di ultima modifica, tipo, dimensione o altri parametri prima di fare clic sul pulsante Copia percorso.
Maggiori informazioni nell'articolo Esplora file: una guida ai segreti dell'interfaccia di Windows.

Nell'articolo Esportare il contenuto delle cartelle come foglio elettronico in Windows abbiamo visto come ottenere l'elenco dei file e delle cartelle sotto forma di foglio elettronico..

Windows 10, trucchi e segreti aggiornati al 2020

La prima versione pubblica di Windows 10 è stata rilasciata e pubblicata da Microsoft a fine luglio 2015. A distanza di cinque anni ad oggi sono stati rilasciati ben 9 feature update, pacchetti di aggiornamento che in molti casi hanno via a via esteso le caratteristiche offerte dalle varie edizioni del sistema operativo.
Di seguito proponiamo a riassumere alcuni tra i migliori trucchi e segreti (tips and tricks) per Windows 10: certi sono utilizzabili fin dalla prima versione del sistema operativo, altri - addirittura - sono comuni alle precedenti versioni di Windows, altri ancora sono divenuti applicabili solo previa installazione dei feature update.
In ogni caso, facciamo presente che al momento della stesura di questo articolo, tutti i trucchi e segreti proposti sono utilizzabili su Windows 10 Aggiornamento di maggio 2020 (release 2004).

I trucchi e segreti presentati nel seguito rappresentano solo una parte di tutti quelli di cui abbiamo parlato in passato e di alcuni - 'inediti' - che stiamo pubblicando.
Ecco perché la nostra 'carrellata' va considerata parziale: periodicamente provvederemo ad aggiornare questo articolo aggiungendo i migliori trucchi e segreti per Windows 10.

Desktop di Windows 10 e interfaccia

Timeline e Desktop virtuali: come verificare le applicazioni e i documenti aperti nel corso del tempo.

Memoria compressa in Windows 10, SSD e prefetching: perché non va disabilitato

Uno dei 'falsi miti' più diffusi quando, ancor oggi, si parla di unità SSD consiste nel suggerimento (errato) che alcuni veicolano e che ha a che fare con la disabilitazione del servizio SuperFetch del sistema operativo che in Windows 10 è stato rinominato in SysMain: lo si può trovare sempre in esecuzione premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando services.msc.


Il servizio SysMain contribuisce invece a ridurre il quantitativo di operazioni di scrittura su disco o su unità SSD effettuando una compressione e quando necessario un'unione del contenuto delle pagine della memoria (una 'pagina' è il quantitativo minimo di informazioni che può essere letto o scritto in un certo istante).

Il cambio di nome da SuperFetch a SysMain è stato, innanzi tutto, verosimilmente deciso da Microsoft per evidenziare il fatto che il servizio è stato rivisto in maniera tale da non eseguire un semplice prefetching delle applicazioni quanto, piuttosto, velocizzare il sistema in maniera significativa puntando su una nuova funzionalità: la compressione della memoria.

Quando la memoria RAM libera comincia a scarseggiare, Windows si avvale del ben noto meccanismo incentrato sull'utilizzo del file di paging (o di paginazione).

Esportare il contenuto delle cartelle come foglio elettronico in Windows

In altri nostri articoli abbiamo avuto modo di parlare della potenza e della versatilità di Windows PowerShell: PowerShell per esempi: cosa si può fare.
Per ottenere la lista del contenuto di una cartella ed, eventualmente, anche delle relative sottocartelle, è possibile utilizzare una semplice ma potente cmdlet.

Per esportare il contenuto di una cartella come foglio elettronico in formato CSV apribile, ad esempio, con Microsoft Excel o LibreOffice Calc, in Windows 10 basta premere la combinazione di tasti Windows+E per richiamare una finestra di Esplora file quindi portarsi all'interno della cartella di proprio interesse.

A questo punto, cliccando sul menu File quindi selezionando Apri Windows PowerShell, Apri Windows PowerShell come amministratore si potranno acquisire i privilegi più elevati in maniera tale da essere sicuri di poter accedere al contenuto di qualsiasi sottocartella.

Al prompt di PowerShell (finestra dallo sfondo blu), si potrà quindi digitare quanto segue per esportare sotto forma di file CSV tutto il contenuto della cartella in cui ci si trova:

gci | Select-Object -Property FullName,Attributes,Extension,CreationTime,LastAccessTime,LastWriteTime | Export-CSV $env:userprofile\dir.csv

Aggiungendo il parametro Recurse alla cmdlet Get-ChildItem (nell'esempio viene usata la pratica forma abbreviata gci), è possibile fare in modo che PowerShell estragga i nomi di tutti gli elementi presenti nelle eventuali sottocartelle:

gci -recurse | Select-Object -Property FullName,Attributes,Extension,CreationTime,LastAccessTime,LastWriteTime | Export-CSV $env:userprofile\dir.csv


In entrambi i casi PowerShell estrae le proprietà più importanti di ciascun file (percorso completo, attributi, estensione, data e ora di creazione, ultimo accesso e ultima scritta) quindi salva i dati nel file dir.csv creato nella cartella di sistema %userprofile% (la directory contenente il profilo utente correntemente in uso).

Per aprire rapidamente il foglio elettronico in formato CSV da PowerShell, si può digitare:

start $env:userprofile\dir.csv


Nell'articolo Desktop Windows: come fare pulizia avevamo visto, sempre usando PowerShell, come fare per ottenere la dimensione di ciascun elemento e sottocartella..

Arrivano i nuovi cavi USB-C Highspeed e Superspeed by Techly

I cavi USB-C sono sempre più utilizzati per il collegamento alla rete elettrica e quindi per la ricarica della batteria oltre che per il trasferimento dati su smartphone, tablet e notebook.

Techly, azienda da sempre al passo con ogni evoluzione nel mondo mobile, ha presentato la nuova linea di cavi USB-C, formato scelto da un sempre maggior numero di produttori anche per via della praticità di utilizzo grazie al fatto di risultare reversibile.

I nuovi cavi Techly rappresentano un'ottima soluzione per venire incontro alle esigenze di sincronizzazione e ricarica veloce dei nuovi dispositivi, facilitando lo smart working e rispondendo agli usi professionali di un mercato in continua evoluzione.


La prima gamma di cavi presentati è la linea HighSpeed, in grado connettere una periferica USB-C a un hub o PC con porta USB 2.0 Type-A con ricarica fino a 2 Ampere e velocità di trasferimento dati fino a 480 Mbps.
Dotati di un connettore USB Type-A maschio e di un connettore USB-C maschio, i cavi HighSpeed di Techly sono disponibili in diverse varianti di lunghezza da 0,1 m fino a 2 m nel colore nero (ICOC MUSB20-CMAM01T lungo 0,1 m, ICOC MUSB20-CMAM05T lungo 0,5 m, ICOC MUSB20-CMAM10T lungo 1 m, ICOC MUSB20-CMAM20T lungo 2 m).
Disponibili in colore bianco invece i modelli ICOC MUSB20-CMAM10TW lungo 1 m, e ICOC MUSB20-CMAM20TW lungo 2 m.

In grado di prestazioni ancora migliori sono i cavi della linea SuperSpeed: ideali per ricaricare e sincronizzare, supportano una velocità di trasferimento dati fino a 5 Gbps e permettono di gestire fino a 3 Ampere di corrente.
Questi cavi si presentano con un connettore USB 3.0 Type-A maschio e un connettore USB-C maschio assicurando così la connessione di dispositivi USB 3.1, 3.0 o 2.0 Type-A a una porta USB-C.

Sono disponibili nella variante di colore nero i seguenti modelli: ICOC MUSB31-CMAM05T lungo 0,5 m, ICOC MUSB31-CMAM10T lungo 1 m e ICOC MUSB31-CMAM20T lungo 2 m.


Techly mette a disposizione anche la gamma di cavi SuperSpeed USB 10 Gbps che supportano il trasferimento dati fino a 10 Gbps nelle 2 misure di colore nero: ICOC MUSB312-CMAM05T lungo 0,5 m e ICOC MUSB312-CMAM10T lungo 1 m.

Tutte le gamme di cavi progettate da Techly si contraddistinguono sia per la qualità costruttiva che per i materiali usati, conformi alle normative europee, sono indicati per l'uso quotidiano assicurando così il trasferimento dati sicuro, veloce e senza degradazione di segnale

Per non perdere la bussola e riconoscere a colpo d'occhio i cavi USB, il nostro suggerimento è quello di concentrarsi solo sulle sigle 'Gen 1' (5 Gbps), 'Gen 2' (10 Gbps), 'Gen 2x2' (20 Gbps) e 'Gen 3x2' (40 Gbps) per capire le velocità di trasferimento dati raggiungibili come valore massimo.
USB 3.0 e USB 3.1 Gen.1 sono esattamente la stessa cosa.

Inviare posta elettronica creando un server SMTP sicuro con Postfix e Dovecot

Nel precedente articolo Come creare email illimitate senza appoggiarsi ad alcun provider abbiamo visto come creare un server cloud e utilizzarlo per la ricezione della posta elettronica e il successivo download su client email via POP3 e IMAP usando il protocollo TLS e un certificato digitale Let's Encrypt.

Aggiungiamo oggi un altro tassello e vediamo come usare lo stesso server cloud con Postfix e Dovecot anche come SMTP per l'invio dei messaggi di posta elettronica in modo sicuro e da qualunque client collegato.

Per configurare correttamente il server SMTP, si deve accedere via SSH al server remoto (nel nostro caso abbiamo scelto di adoperare la distribuzione Ubuntu Linux) e digitare quanto segue:

nano /etc/postfix/master.cf

All'interno del file di configurazione, si dovrà inserire quanto segue in modo da abilitare l'utilizzo della crittografia basata su protocollo TLS sulle porte TCP 587 (STARTTLS) e TCP 465 (SSL/TLS): Email: SSL, TLS e STARTTLS.

Recuperare il registro di sistema da un punto di ripristino

Abbiamo sempre detto che nonostante i feature update di Windows 10, una volta installati, applichino la brutta consuetudine di disattivare l'utilità Ripristino configurazione di sistema, essa si rivela utile ed essenziale in molteplici situazioni: Ripristino configurazione di sistema esiste ancora: come funziona.

In Windows 10 l'utilità Ripristino configurazione di sistema può essere velocemente riattivata da una finestra PowerShell aperta con i diritti di amministratore (Windows+X, Windows PowerShell, amministratore) digitando quanto segue:

Enable-ComputerRestore -drive 'C:\'
vssadmin resize shadowstorage /on=c: /for=c: /maxsize=8%

Nell'esempio, Ripristino configurazione di sistema sarà attivato solo sull'unità C: e ai punti di ripristino via a via creati sarà complessivamente riservato l'8% dello spazio (tale quantitativo può ovviamente essere modificato nel valore percentuale secondo le proprie necessità).

Per creare un punto di ripristino dalla finestra PowerShell si può digitare: Checkpoint-Computer 'Nome del punto di ripristino'

Allorquando si volesse recuperare un precedente punto di ripristino, si potrà avviare l'utilità premendo Windows+R quindi digitare rstrui.

Nell'articolo Ripristinare versione precedente di un file o di una cartella con Windows 10 abbiamo visto come programmare la creazione automatica di nuovi punti di ripristino con l'Utilità di pianificazione di Windows e come abilitare la scheda Versioni precedenti per recuperare file e cartelle modificati o cancellati.

Dopo aver attivato Ripristino configurazione di sistema è fondamentale disporre anche la creazione di copie shadow del contenuto dell'unità aprendo il prompt dei comandi con i diritti di amministratore e usando il comando seguente:
wmic shadowcopy call create Volume=C:\

Diversamente, la procedura illustrata nel seguito non risulterà applicabile.
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