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Meno recentiIl Diario del Sistemista

Exchange 2010: Errore Inizialization Failed aprendo la Management Console

di Alessandro Giorgis

Mi è capitato spesso di accedere alla console di Microsoft Exchange 2010 e di non riuscire a visulalizzarla a causa del segnete errore:

www.ildiariodelsistemista.com - Initialization Failed

Questo succede quando il sistema invia troppe richieste entro un certo lasso di tempo mandando in crisi IIS.

Per risolvere il problema in maniera definitiva sarebbe necessario tenere aggioranto Exchange e possibilemente passare alle verisoni successive dato che il 2010 è parecchio datato. Come risuluzione rapida pouò aiutarci il prompt dei comandi:

Da START – Esegui digitiamo cmd e apriamo il prompt con il tasto dedstro scegliendo la voce Esegui come amministratore.

Una volta aperta la shell digitiamo semplicemnte IIRESET seguito dal tasto Invio.

www.ildiariodelsistemista.com - IISRESET

Al termine del riavvio chiudiamo il promt dei comandi e apriamo nuovamente la Management Console di Exchange che sarà nuovamente utilizzabile.

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Windows Server 2012 R2 non riconosce la rete di dominio

di Alessandro Giorgis

Dopo alcuni aggiornamenti di sistema su Windows Server 2012 R2 che svolgono il ruolo di Domain Controller ho riscontrato un’anomalia nell’identificazione di rete: Non compariva il nome di dominio ma il generico Network X.

Il problema è dovuto probabilmente al ritardo nell’avvio di un servizio di rete, il Network Location Awareness (comunemente definito NLA). Sebbene non comporti grossi problemi è bene che la rete venga identificata in maniera corretta.

Da START digitiamo services.msc e apriamo lo SNAP-IN, dopodiché cerchiamo nell’elenco il servizio Network Location Awareness ( o Riconoscimento presenza in rete se abbiamo il server in Italiano). Individuata la riga corretta clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo la voce Restart.

Comparirà un messaggio dal sistema che informerà che verrà riavviato anche il Network List Services, confermiamo cliccando Yes. A riavvio avvenuto controlliamo la rete e verifichiamo se è ritornato il posizionamento corretto.

Se volgiamo evitare che il problema si ripresenti al prossimo riavvio del DC possiamo modificare il servizio affinché parta in avvio ritardato. Torniamo nei servizi da START – services.msc, cerchiamo il servizio Network Location Awareness e apriamolo con il doppio click. Dal tab Startup type scegliamo la voce Automatic (Delayed Start) e confermiamo con OK.

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Riattivare Windows 10 dopo cambio hardware

di Alessandro Giorgis
Facendo assistenza tecnica capita molto spesso di dover sostituire componenti hardware di un pc. Queste procedure rivitalizzano il pc ma interferiscono con il codice di attivazione di Windows, sopratutto quando si cambia la scheda madre, con il risultato di avere il sistema non attivo.

www.ildiariodelsistemista.com - Windows non attivo

Se si dispone di una licenza digitale di Windows 10 è possibile tentare un refresh della licenza cliccando su Risoluzione dei problemi.

Nella maggior parte dei casi la procedure si rileva risolutiva, in altri potrebbe comparire un messaggio di errore in merito all’attivazione della licenza digitale.

Microsoft sostiene si tratti di un problema legato alla versione 1607 di Windows 10 AU, risolto nelle release successive, quindi la soluzione più veloce sarebbe quella di aggiornare il sistema operativo. Se non avete la possibilità di farlo, oppure il problema persiste, Microsoft ha messo a disposizione alcuni serial number di default che permettono il reset della licenza digitale. Qui l’articolo completo.

NB: Questi seriali NON attivano Windows, quindi se avete una versione non conforme non verrà attivata.

Per inserirli andiamo in START – Impostazioni – Aggiornamento e sicurezza – Attivazione e clicchiamo su Cambia codice Product Key.

A seconda della vostra versione di Windows 10 inserite il codice corretto:

  • Home Edition YTMG3-N6DKC-DKB77-7M9GH-8HVX7
  • Home Edition Single Language BT79Q-G7N6G-PGBYW-4YWX6-6F4BT
  • Pro Edition VK7JG-NPHTM-C97JM-9MPGT-3V66T
  • Home N Edition 4CPRK-NM3K3-X6XXQ-RXX86-WXCHW
  • Pro N Edition 2B87N-8KFHP-DKV6R-Y2C8J-PKCKT

Cliccate su Avanti e la vostra licenza digitale verrà resettata rendendo nuovamente genuina l’installazione del sistema operativo.

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Outlook 2007: Alcuni menu sono in spagnolo

di Alessandro Giorgis

Microsoft, in data 12/09/2017 ha rilasciato una patch che ha creato qualche piccolo problema ad Outlook 2007. Nello specifico alcuni menu, schermate e descrizioni sono stati tradotti in lingua spagnola:

www.ildiariodelsistemista.com - Menu in spagnolo

La patch incriminata è la KB4011086 denominata semplicemente Aggiornamento della sicurezza per Microsoft Office Outlook 2007. Microsoft non doverebbe tardare a rilasciare la patch correttiva ma nel frattempo possiamo interagire direttamente andando a rimuovere la KB.

Chiudiamo Outlook e da START – Pannello di controllo – Windows Update selezionano in basso a destra la voce Aggiornamenti Installati. Dall’elenco eseguiamo una ricerca per KB4011086 e, una volta individuata, clicchiamo su Disinstalla.

www.ildiariodelsistemista.com - Rimozione della KB

Una volta rimosso dobbiamo accertarci che non venga riscaricata. Per farlo andiamo su Windows Update e forziamo la ricerca cliccando su Controlla Aggiornamenti: verrà rilevata nuovamente la KB come aggiornamento importante.

www.ildiariodelsistemista.com - Rilevazione della KB

Clicchiamo la voce e con il tasto destro selezioniamo Nascondi Aggiornamento.

www.ildiariodelsistemista.com - Nascondi Aggiornamento

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Avviare Windows 8, 8.1 e 10 in modalità provvisoria

di Alessandro Giorgis
I S.O. Windows dispongono di una modalità diagnostica che permette di avviare il sistema con in set minimo di driver e impostazioni, sufficienti a garantire un avvio stabile. Questa configurazione è definita modalità provvisoria.

Nelle versioni precedenti di Windows era possibile accedere a questa modalità tramite la pressione del tasto F8 prima dell'avvio di Windows stesso.


In Windows 8, 8.1 e 10 il tasto F8 non è attivo di default ma è possibile abilitarlo, inoltre sono stati introdotti altri metodi per accedere alla modalità modalità provvisoria.

Modalità provvisoria quando Windows è funzionante
 

Il metodo principale prevede che il S.O. sia funzionante, o perlomeno che si riesca ad arrivare al login.

Clicchiamo sul tasto Arresta, dopodiché teniamo premuto il tasto SHIFT sulla tastiera e clicchiamo sulla voce Riavvia il sistema (Vale per tutte e tre le versioni di Windows: 8, 8.1 e 10).






Se il comando è andato a buon fine apparirà il menu di avvio avanzato:


Clicchiamo su Risoluzione dei problemi e successivamente su Opzioni avanzate.
Avremo a disposizione diverse scelte che includono:
  • Ripristino del sistema da punto di ripristino
  • Ripristino da immagine
  • Ripristino all'avvio
  • Prompt dei comandi
  • Impostazioni di avvio

La voce che ci interessa è Impostazioni di avvio, quindi clicchiamo sul relativo tab e confermiamo cliccando su Riavvia. Dopo qualche secondo avremo nuovamente la possibilità di accedere alla e varie modalità diagnostiche.


Lo stesso effetto si può ottenere navigando nel menu Impostazioni di Windows, possiamo raggiungerlo da questi percorsi:
  • Windows 8: Barra Laterale - Impostazioni - Modifica impostazioni PC - Generale - Avvio avanzato
  • Windows 8.1: Barra Laterale - Impostazioni - Modifica impostazioni PC - Aggiorna e ripristina - Ripristino - Avvio avanzato
  • Windows 10: Start - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza - Ripristino - Avvio avanzato
E se Windows non parte più? Occorre giocare d'anticipo, utilizzando due procedure:

Modalità provvisoria con il classico F8
Come abbiamo detto in precedenza Windows 8, 8.1 e 10 non dispongono del tasto F8 in maniera nativa, ma possiamo abilitarlo dal Promt dei comandi.

Dalla barra di ricerca del menu start digitiamo Prompt dei comandi, facciamo clic il tasto destro sul risultato della ricerca, selezioniamo la voce Esegui come Amministratore e digitiamo la seguente stringa: bcdedit /set {default} bootmenupolicy legacy 


Riavviamo il pc e utilizziamo il tasto F8 prima dell'avvio del sistemata. Il risultato sarà il seguente:


Nel caso in cui si voglia disabilitare il funzionamento del tasto F8 digitiamo, sempre dal Prompt dei comandi come amministratore, la stringa: bcdedit /set {default} bootmenupolicy standard

Creare un'unità di ripristino
Come sempre, la scelta più sicura e che andrebbe fatta come prima cosa quando si acquista un pc nuovo e la creazione di un'unità di ripristino

Tale unità, che può essere creta su USB oppure un DVD, permette di accedere alle impostazioni di avvio avanzate anche a Windows completamente compromesso.
Dalla barra di ricerca digitiamo Crea un'unità di ripristino e selezioniamo il relativo eseguibile, dopodiché inseriamo una chiavetta USB o un DVD e clicchiamo su Avanti.

Se il sistema mette il check su Copia la partizione di ripristino (Windows 8 e 8.1) o su Esegui il backup dei file di sistema (Windows 10) lasciateli abilitati.
Selezioniamo l'unità designata e clicchiamo su Avanti e infine su Crea.


Ad operazione ultimata sarà possibile rimuovere l'unità di supporto.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Avviare Windows 8, 8.1 e 10 in modalità provvisoria

di Alessandro Giorgis

I S.O. Windows dispongono di una modalità diagnostica che permette di avviare il sistema con in set minimo di driver e impostazioni, sufficienti a garantire un avvio stabile. Questa configurazione è definita modalità provvisoria.

Nelle versioni precedenti di Windows era possibile accedere a questa modalità tramite la pressione del tasto F8 prima dell’avvio di Windows stesso.

In Windows 8, 8.1 e 10 il tasto F8 non è attivo di default ma è possibile abilitarlo, inoltre sono stati introdotti altri metodi per accedere alla modalità modalità provvisoria.

Modalità provvisoria quando Windows è funzionante
 

Il metodo principale prevede che il S.O. sia funzionante, o perlomeno che si riesca ad arrivare al login.

Clicchiamo sul tasto Arresta, dopodiché teniamo premuto il tasto SHIFT sulla tastiera e clicchiamo sulla voce Riavvia il sistema (Vale per tutte e tre le versioni di Windows: 8, 8.1 e 10).

Se il comando è andato a buon fine apparirà il menu di avvio avanzato:

Clicchiamo su Risoluzione dei problemi e successivamente su Opzioni avanzate.
Avremo a disposizione diverse scelte che includono:

  • Ripristino del sistema da punto di ripristino
  • Ripristino da immagine
  • Ripristino all’avvio
  • Prompt dei comandi
  • Impostazioni di avvio

La voce che ci interessa è Impostazioni di avvio, quindi clicchiamo sul relativo tab e confermiamo cliccando su Riavvia. Dopo qualche secondo avremo nuovamente la possibilità di accedere alla e varie modalità diagnostiche.

Lo stesso effetto si può ottenere navigando nel menu Impostazioni di Windows, possiamo raggiungerlo da questi percorsi:

  • Windows 8: Barra Laterale – Impostazioni – Modifica impostazioni PC – Generale – Avvio avanzato
  • Windows 8.1: Barra Laterale – Impostazioni – Modifica impostazioni PC – Aggiorna e ripristina – Ripristino – Avvio avanzato
  • Windows 10: Start – Impostazioni – Aggiornamento e sicurezza – Ripristino – Avvio avanzato

E se Windows non parte più? Occorre giocare d’anticipo, utilizzando due procedure:

Modalità provvisoria con il classico F8

Come abbiamo detto in precedenza Windows 8, 8.1 e 10 non dispongono del tasto F8 in maniera nativa, ma possiamo abilitarlo dal Promt dei comandi.

Dalla barra di ricerca del menu start digitiamo Prompt dei comandi, facciamo clic il tasto destro sul risultato della ricerca, selezioniamo la voce Esegui come Amministratore e digitiamo la seguente stringa: bcdedit /set {default} bootmenupolicy legacy 

Riavviamo il pc e utilizziamo il tasto F8 prima dell’avvio del sistemata. Il risultato sarà il seguente:

Nel caso in cui si voglia disabilitare il funzionamento del tasto F8 digitiamo, sempre dal Prompt dei comandi come amministratore, la stringa: bcdedit /set {default} bootmenupolicy standard

Creare un’unità di ripristino

Come sempre, la scelta più sicura e che andrebbe fatta come prima cosa quando si acquista un pc nuovo e la creazione di un’unità di ripristino

Tale unità, che può essere creta su USB oppure un DVD, permette di accedere alle impostazioni di avvio avanzate anche a Windows completamente compromesso.
Dalla barra di ricerca digitiamo Crea un’unità di ripristino e selezioniamo il relativo eseguibile, dopodiché inseriamo una chiavetta USB o un DVD e clicchiamo su Avanti.

Se il sistema mette il check su Copia la partizione di ripristino (Windows 8 e 8.1) o su Esegui il backup dei file di sistema (Windows 10) lasciateli abilitati.
Selezioniamo l’unità designata e clicchiamo su Avanti e infine su Crea.

Ad operazione ultimata sarà possibile rimuovere l’unità di supporto.

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Internet Explorer: Non riesco ad aprire questa app su Windows Server 2012

di Alessandro Giorgis
Internet Explorer è un browser ancora molto usato, sopratutto se ci troviamo in ambito aziendale e lavoriamo su S.O. Server.
A volte capita di dover resettare Internet Explorer elle impostazioni di fabbrica per i più disparati motivi: malfunzionamenti, crash, ecc..

Proprio a seguito di un ripristino su un Windows Server 2012 R2 ho riscontrato, al successivo avvio dell'applicazione, il seguente errore:




Con il risultato di non poter aprire più il browser. Questo succede perché il sistema non è in grado di gestire correttamente l'apertura dei collegamenti, ovvero non sa se aprirli come l'applicativo desktop oppure come App (Sistema introdotto a partire da Windows 8).

Per risolvere il problema sarà sufficiente recarsi in Pannello di controllo - Opzioni Internet e cliccando sul tab Programmi.
La schermata che verrà restituita sarà come questa:


Dato che Internet Explorer non sa come gestire i link dovremmo modificare l'impostazione a mano: Apriamo il menu a tendina e scegliamo la voce Sempre in Internet Explorer Sul Desktop e mettiamo la spunta su Apri i riquadri di Internet Explorer sul Desktop.


Confermiamo il tutto cliccando su Ok.
Riaprendo il browser potremo constatarne il corretto funzionamento.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Internet Explorer: Non riesco ad aprire questa app su Windows Server 2012

di Alessandro Giorgis

Internet Explorer è un browser ancora molto usato, sopratutto se ci troviamo in ambito aziendale e lavoriamo su S.O. Server.
A volte capita di dover resettare Internet Explorer elle impostazioni di fabbrica per i più disparati motivi: malfunzionamenti, crash, ecc..

Proprio a seguito di un ripristino su un Windows Server 2012 R2 ho riscontrato, al successivo avvio dell’applicazione, il seguente errore:

Con il risultato di non poter aprire più il browser. Questo succede perché il sistema non è in grado di gestire correttamente l’apertura dei collegamenti, ovvero non sa se aprirli come l’applicativo desktop oppure come App (Sistema introdotto a partire da Windows 8).

Per risolvere il problema sarà sufficiente recarsi in Pannello di controllo – Opzioni Internet e cliccando sul tab Programmi.
La schermata che verrà restituita sarà come questa:

Dato che Internet Explorer non sa come gestire i link dovremmo modificare l’impostazione a mano: Apriamo il menu a tendina e scegliamo la voce Sempre in Internet Explorer Sul Desktop e mettiamo la spunta su Apri i riquadri di Internet Explorer sul Desktop.

Confermiamo il tutto cliccando su Ok.
Riaprendo il browser potremo constatarne il corretto funzionamento.

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VMware Player: Network Bridge is not running

di Alessandro Giorgis
VMware Player è un ottimo strumento per gestire dei S.O. virtuali direttamente sul proprio pc. Dato che si integra emulando l'hardware della macchina fisica capita spesso che ci siano problemi nella gestione dei driver.

Uno di questi problemi riguarda l'impossibilità di navigare in rete, provando ad abitare la scheda dal percorso Player - Removable Devices - Network Adapters - Connect viene restituito il seguente errore:


Questo avviene quando il sistema non è più in grado di emulare correttamente la scheda di rete fisica, spesso dipende a causa di aggiornamenti driver. Tale aggiornamento rimuovere il servizio di rete necessario all'emulazione, ovvero il VMware Bridge Protocol.

Per abilitare nuovamente il servizio rechiamoci, sulla macchina fisica, in Pannello di controllo - Centro connessioni di rete e condivisione - Modifica impostazioni scheda, clicchiamo con il tasto destro sulla scheda di rete che ci interessa emulare (Ethernet o Wireless) e scegliamo la voce Proprietà.

Nella nuova finestra clicchiamo sulla voce Installa - Servizio e confermiamo cliccando Aggiungi.

Dall'elenco dei produttori disponibili individuiamo la voce VMware Inc. e abilitiamo il servizio VMware Bridge Protocol. Confermiamo con OK.


Dopo aver completato la configurazione del servizio possiamo tornare ad avviare la nostra virtual machine e tornando in Player - Removable Devices - Network Adapters - Connect la scheda verrà correttamente emulata, restituendo la connettività.



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VMware Player: Network Bridge is not running

di Alessandro Giorgis

VMware Player è un ottimo strumento per gestire dei S.O. virtuali direttamente sul proprio pc. Dato che si integra emulando l’hardware della macchina fisica capita spesso che ci siano problemi nella gestione dei driver.

Uno di questi problemi riguarda l’impossibilità di navigare in rete, provando ad abitare la scheda dal percorso Player – Removable Devices – Network Adapters – Connect viene restituito il seguente errore:

Questo avviene quando il sistema non è più in grado di emulare correttamente la scheda di rete fisica, spesso dipende a causa di aggiornamenti driver. Tale aggiornamento rimuovere il servizio di rete necessario all’emulazione, ovvero il VMware Bridge Protocol.

Per abilitare nuovamente il servizio rechiamoci, sulla macchina fisica, in Pannello di controllo – Centro connessioni di rete e condivisione – Modifica impostazioni scheda, clicchiamo con il tasto destro sulla scheda di rete che ci interessa emulare (Ethernet o Wireless) e scegliamo la voce Proprietà.

Nella nuova finestra clicchiamo sulla voce Installa – Servizio e confermiamo cliccando Aggiungi.

Dall’elenco dei produttori disponibili individuiamo la voce VMware Inc. e abilitiamo il servizio VMware Bridge Protocol. Confermiamo con OK.

Dopo aver completato la configurazione del servizio possiamo tornare ad avviare la nostra virtual machine e tornando in Player – Removable Devices – Network Adapters – Connect la scheda verrà correttamente emulata, restituendo la connettività.

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Outlook 2013: Impossibile aprire gestione profili dal pannello di controllo

di Alessandro Giorgis
Da qualche giorno ho riscontrato una problematica inerente alla gestione profili di Outlook 2013 Passando dal Pannello di controllo - Mail (Microsoft Outlook 2013) non viene eseguito l'accesso alla gestione profili.

In ufficio sono state eseguite le classiche operazioni di correzione dell'installazione e la re-installazione stessa del client Office usando l'apposito tool di Microsoft (reperibile a questo link) ma senza successo.
Il bug è probabilmente dovuto ad un aggiornamento della suite, per correggerlo occorre eseguire un nuovo aggiornamento forzato del pacchetto Office.

Apriamo una qualsiasi applicazione (Outlook, Excel o anche Word) e andiamo in File - Account dopodiché clicchiamo su Opzioni di aggiornamento e su Aggiorna adesso


Attendiamo il completamento dell'aggiornamento e finalmente la gestione profili sarà nuovamente accessibile


Nel caso in cui questa metodologia non funzioni è possibile aggirare il problema affidandoci alla riga di comando di Windows

da START (o Cortana su usiamo Windows 10) digitiamo outlook.exe /profiles per aprire la selezioni dei profili, dal quale possiamo anche crearne uno nuovo.


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Outlook 2013: Impossibile aprire gestione profili dal pannello di controllo

di Alessandro Giorgis

Da qualche giorno ho riscontrato una problematica inerente alla gestione profili di Outlook 2013 Passando dal Pannello di controllo – Mail (Microsoft Outlook 2013) non viene eseguito l’accesso alla gestione profili.

In ufficio sono state eseguite le classiche operazioni di correzione dell’installazione e la re-installazione stessa del client Office usando l’apposito tool di Microsoft (reperibile a questo link) ma senza successo.
Il bug è probabilmente dovuto ad un aggiornamento della suite, per correggerlo occorre eseguire un nuovo aggiornamento forzato del pacchetto Office.
Apriamo una qualsiasi applicazione (Outlook, Excel o anche Word) e andiamo in File – Account dopodiché clicchiamo su Opzioni di aggiornamento e su Aggiorna adesso
Attendiamo il completamento dell’aggiornamento e finalmente la gestione profili sarà nuovamente accessibile
Nel caso in cui questa metodologia non funzioni è possibile aggirare il problema affidandoci alla riga di comando di Windows
da START (o Cortana su usiamo Windows 10) digitiamo outlook.exe /profiles per aprire la selezioni dei profili, dal quale possiamo anche crearne uno nuovo.

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Outlook 2010 parte solo in modalità provvisoria

di Alessandro Giorgis
Microsoft tiene sempre aggiornati i suo pacchetti applicativi ma non è infallibile. Spesso accade che un aggiornamento provochi più danni dei benefici che dovrebbe portare. Questa volta tocca ad un recente update legato al pacchetto sicurezza di Office 2010 che, in alcuni casi, impedisce il corretto funzionamento di Outlook 2010 consentendo solo l'avvio in modalità provvisoria.


Si tratta della KB3114409 e finché Microsoft non rilascerà una patch correttiva possiamo optare per due soluzioni, vediamole insieme.
Rimozione della Patch
Il primo metodo è un classico, se un aggiornamento non funziona correttamente...basta rimuoverlo. Questa soluzione funziona bene anche con questa KB. Da START - Pannello di controllo - Windows Update clicchiamo su Aggiornamenti installati e cerchiamo la KB3114409 dopodiché clicchiamo con il tasto destro e scegliamo la voce Disinstalla.


Dato che si tratta di un aggiornamento importante Windows Update cercherà di reinstallarlo al successivo ciclo di aggiornamenti. Per evitarlo dobbiamo forzare il controllo cliccando su Controlla aggiornamenti. Una volta che verrà rilavata la Kb incriminata clicchiamo con il tasto destro e scegliamo la voce Nascondi aggiornamento.

Correzione tramite chiave di registro
Se non vogliamo rinunciare all'update possiamo intervenire con il registro di sistema
Apriamo il registro digitando  da START - Esegui e rechiamoci nella seguente posizione:

HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook\Security\

Se abbiamo installato Office 2010 nella versione 64 Bit rechiamoci in questa posizione:

HKLM\Software\Wow6432Node\Microsoft\Office\14.0\Outlook\Security\

Clicchiamo con il tasto destro e creiamo un nuovo valore DWORD (32bit), rinominiamolo in DisableSafeMode e modifichiamo il valore in 1.


Grazie a questa aggiunta non sarà necessario rimuovere la Kb e avremo nuovamente Outlook pienamente funzionante.
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Outlook 2010 parte solo in modalità provvisoria

di Alessandro Giorgis

Microsoft tiene sempre aggiornati i suo pacchetti applicativi ma non è infallibile. Spesso accade che un aggiornamento provochi più danni dei benefici che dovrebbe portare. Questa volta tocca ad un recente update legato al pacchetto sicurezza di Office 2010 che, in alcuni casi, impedisce il corretto funzionamento di Outlook 2010 consentendo solo l’avvio in modalità provvisoria.

Si tratta della KB3114409 e finché Microsoft non rilascerà una patch correttiva possiamo optare per due soluzioni, vediamole insieme.
Rimozione della Patch
Il primo metodo è un classico, se un aggiornamento non funziona correttamente…basta rimuoverlo. Questa soluzione funziona bene anche con questa KB. Da START – Pannello di controllo – Windows Update clicchiamo su Aggiornamenti installati e cerchiamo la KB3114409 dopodiché clicchiamo con il tasto destro e scegliamo la voce Disinstalla.

Dato che si tratta di un aggiornamento importante Windows Update cercherà di reinstallarlo al successivo ciclo di aggiornamenti. Per evitarlo dobbiamo forzare il controllo cliccando su Controlla aggiornamenti. Una volta che verrà rilavata la Kb incriminata clicchiamo con il tasto destro e scegliamo la voce Nascondi aggiornamento.

Correzione tramite chiave di registro
Se non vogliamo rinunciare all’update possiamo intervenire con il registro di sistema
Apriamo il registro digitando  da START – Esegui e rechiamoci nella seguente posizione:

HKEY_LOCAL_MACHINESoftwareMicrosoftOffice14.0OutlookSecurity

Se abbiamo installato Office 2010 nella versione 64 Bit rechiamoci in questa posizione:

HKLMSoftwareWow6432NodeMicrosoftOffice14.0OutlookSecurity

Clicchiamo con il tasto destro e creiamo un nuovo valore DWORD (32bit), rinominiamolo in DisableSafeMode e modifichiamo il valore in 1.

Grazie a questa aggiunta non sarà necessario rimuovere la Kb e avremo nuovamente Outlook pienamente funzionante.

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Impossibile avviare il programma perchè LPK.DLL non è presente nel sistema

di Alessandro Giorgis
Troppo spesso gli utenti mi segnalano di non aver saputo attendere il completamento degli update di Windows e di aver spento o riavviato forzatamente il computer. Questa è una delle operazioni più sbagliate che si possano fare. Durante gli update il sistema riscrive e aggiunge innumerevoli informazioni e una prematura interruzione degli stessi può provocare problematiche di funzionamento o, addirittura, l'instabilità del sistema operativo. Tra gli infiniti errori che possono presentarsi c'è anche l'impossibilità di avviare la maggior parte dei programmi a causa del file LPK.DLL.


Questa piccola dll interagisce con molti processi del sistema e il suo danneggiamento, o la sua assenza, provoca l'impossibilità di avviare i programmi più comuni come browser, antivirus, programmi del pacchetto Office e molto altro. Fortunatamente esiste semplice soluzione.
Windows possiede un tool di autoriparazione che può correggere i problemi minori del File System, si chiama System File Checker.
Per avviarlo apriamo un prompt dei comandi in modalità amministrativa: da START - Cerca programmi e file - cmd clicchiamo con il tasto destro e scegliamo l'opzione Esegui come amministratore, dopodiché digitiamo sfc /scannow per far partire la scansione del File System.


Al termine della procedura il tool avrà corretto la maggior parte, se non tutti, i problemi minori di integrità del File System, compreso il file LPK.DLL.
Non ci resta che riavviare il pc e riprendere e constatare il corretto funzionamento delle applicazioni.
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Impossibile avviare il programma perchè LPK.DLL non è presente nel sistema

di Alessandro Giorgis

Troppo spesso gli utenti mi segnalano di non aver saputo attendere il completamento degli update di Windows e di aver spento o riavviato forzatamente il computer.
Questa è una delle operazioni più sbagliate che si possano fare. Durante gli update il sistema riscrive e aggiunge innumerevoli informazioni e una prematura interruzione degli stessi può provocare problematiche di funzionamento o, addirittura, l’instabilità del sistema operativo.

Tra gli infiniti errori che possono presentarsi c’è anche l’impossibilità di avviare la maggior parte dei programmi a causa del file LPK.DLL.

Questa piccola dll interagisce con molti processi del sistema e il suo danneggiamento, o la sua assenza, provoca l’impossibilità di avviare i programmi più comuni come browser, antivirus, programmi del pacchetto Office e molto altro. Fortunatamente esiste semplice soluzione.
Windows possiede un tool di autoriparazione che può correggere i problemi minori del File System, si chiama System File Checker.
Per avviarlo apriamo un prompt dei comandi in modalità amministrativa: da START – Cerca programmi e file – cmd clicchiamo con il tasto destro e scegliamo l’opzione Esegui come amministratore, dopodiché digitiamo sfc /scannow per far partire la scansione del File System.

Al termine della procedura il tool avrà corretto la maggior parte, se non tutti, i problemi minori di integrità del File System, compreso il file LPK.DLL.
Non ci resta che riavviare il pc e riprendere e constatare il corretto funzionamento delle applicazioni.

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Windows 10: Disabilitare Windows Defender in modo permanente

di Alessandro Giorgis
Microsoft, già a partire da Windows 7, ha introdotto un proprio sistema di protezione denominato Windows Defender. Con l'arrivo di Windows 10 questo modulo di protezione è ancora più integrato nel sistema, a tal punto che non è più possibile disabilitarlo in modo permanente. Se ci proviamo, infatti, il S.O. provvederà a riattivarlo in automatico al successivo riavvio.


Per quanto possa piacere Windows Defender è tutt'altro che infallibile come sistema di protezione e spesso gli utenti preferiscono affidarsi a protezioni di terze parti. Come accennato prima purtroppo in Windows 10 si è persa la possibilità di disabilitarlo in modo permanente, e questo potrebbe creare qualche conflitto con un eventuale software.

Per risolvere possiamo utilizzare il registro di sistema.
Apriamo il registro di sistema cliccando su START e digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows Defender

Una volta in posizione clicchiamo con il tasto destro del mouse nel frame di destra e selezioniamo Nuovo - Valore DWORD (32bit). Rinominiamo il nuovo elemento in DisableAntiSpyware e assegniamogli il valore 1.
DisableAntiSpyware



Dato che abbiamo agito sul registro di sistema non sarà necessario riavviare il pc. Possiamo controllare lo stato di Windows Defender cliccando su START e digitando defender. Il risultato sarà un messagggio che ci comunica l'impossibilità di aprire il programma.

 

Anche riavviando il pc il software rimarrà disabilitato, permettendoci di installare tranquillamente il nostro software di protezione preferito.
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Impossibile avviare il programma perché MSVCR100.DLL non è presente nel computer

di Alessandro Giorgis
Spesso Windows riporta errori strani, come quelli che riguardano librerie mancanti o danneggiate.
In certe occasioni, al tentato avvio di un programma, compare il seguente messaggio di errore.

Nella quasi totalità dei casi questo messaggio indica la mancanza nel sistema di Microsoft Visual C++, ovvero un ambiente di sviluppo che contiene determinate librerie, spesso utilizzate per diversi software.

Per risolvere il problema è sufficiente scaricare Microsoft Visual C++ direttamente dal sito di Microsoft, avendo cura di scegliere la versione corretta per il nostro sistema operativo, ovvero 32 bit (x86) o 64 bit (x64).

Ad installazione ultimata avviamo nuovamente il programma e, se tutto è andato per il verso giusto, non comparirà più l'errore.
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Ripristinare Windows 10 o tornare alla versione precedente di Windows

di Alessandro Giorgis
A partire da Windows 8 Microsoft ha introdotto un una funzione che permette di eseguire un ripristino del sistema operativo alle impostazioni di fabbrica direttamente dal S.O. stesso, senza usare il DVD al boot del sistema.
Questa opzione semplifica notevolmente il processo di formattazione del pc, anche per gli utenti meno esperti, inoltre permette di eseguire un'installazione pulita ogni volta che vogliamo.
Se invece non siete soddisfatti di Windows 10, Microsoft permette di tornare alla versione precedente del sistema (Win 7 o Windows 8.1, a seconda della vostra vecchia versione) entro un mese dalla data di upgrade. Vediamo come eseguire entrambe le procedure.

Ripristino alle impostazioni di Fabbrica
NB: Poiché questa procedura ripulisce il sistema è importante non eseguirla se si intende ripristinare la versione precedente di Windows. Per tornare alla versione precedente è essenziale disporre dei file preparati da Windows durante l'upgrade.
Se intendete ripristinare la vecchia versione di Windows passate al punto successivo dell'articolo.

Come accennato prima Windows 10 permette di fare un ripristino del sistema direttamente dal S.O.
Anche se il disco di boot non è richiesto è sempre meglio averne uno a portata di mano. Per crearlo possiamo usare il Media Creation Tool illustrato in questo post
Dobbiamo solo selezionare la voce  Crea un supporto di installazione per un altro PC per creare un file ISO oppure una pendrive USB, avendo cura di selezionare la giusta versione di Windows 10 in nostro possesso (Home o Pro).



Una volta creato il supporto di ripristino e dopo aver fatto il backup dei dati procediamo il ripristino. Andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza, clicchiamo su Ripristino e selezioniamo Per Iniziare. Windows ci chiederà delucidazioni su cosa fare, se mantenere i file oppure se rimuovere tutto.


Scegliamo Rimuovi tutto e proseguiamo. Se abbiamo più partizioni sul disco fisso Windows chiederà se vogliamo rimuovere i file da tutte le unità oppure se ripulire solo quella dove è presente Windows (tipicamente la C:)


Scegliamo di ripulire solo l'unità di sistema e proseguiamo. Windows a questo punto ci metterà di fronte ad una nuova scelta:
  • Rimuovere solo i file personali
  • Rimuovere i file pulire l'unità.
Questa scelta è legata al motivo della formattazione. Scegliendo la seconda opzione, infatti,  Windows provvederà ad eseguire un ciclo di scrittura sull'hard disk in modo da rendere molto più complesso l'eventuale recupero dei dati. Conviene usare questa opzione solo se si intende formattare con il fine di vendere o regalare il pc.
Scegliamo di rimuovere semplicemente i file e proseguiamo cliccando su Reimposta.


A questo punto dobbiamo solo pazientare che Windows completi la procedura di ripristino, avendo cura di rispondere alle domande poste dal sistema operativo.
Oltre alla classica scelta della lingua e accettazioni varie vi verrà chiesta la natura del pc. Se è di vostra proprietà e non un pc aziendale selezionate Appartiene a me e procedete associando un account Microsoft oppure creando un account locale (cliccando su ignora questo passaggio).


Completati i vari passaggi potremmo nuovamente utilizzare Windows 10. Grazie alla scelta di ripulire solo la partizione di sistema le altre le troveremo esattamente come le abbiamo lasciate prima del ripristino.


Anche la licenza rimarrà intatta e non sarà necessario attivare nuovamente Windows.

Tornare alla versione precedente di Windows
Windows 10 permette di riportare il sistema alla precedente versione di se stesso (Win 8.1 o Win 7) a patto che il procedimento venga effettuato entro 1 mese dalla data di upgrade.

Come prima cosa facciamo il solito backup dei dati, anche se non si dovrebbe perdere nulla (ma perché rischiare?) dopodiché andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza - Ripristino per troare la voce Torna a Windows 7 o Torna a Windows 8.1 (a seconda della nostra vecchia versione di partenza). Clicchiamo sul tasto Per iniziare.

Ovviamente Microsoft ci chiederà la motivazione per la quale vogliamo tornare indietro, selezioniamo il motivo che più ci aggrada e proseguiamo.


Windows ci informerà su quello che accadrà dopo il downgrade, ovvero la perdita di eventuali programmi installati o aggiornati in Windows 10 e il ripristino delle impostazioni di sistema. Inoltre dovremmo ricordarci l'eventuale password di accesso del vecchio sistema operativo, altrimenti non potremo accedere a Windows.

Fatte queste premesse proseguiamo e attendiamo che il pc completi le operazioni.



Se tutto è andato per il verso giusto Windows si riavvierà con la nostra vecchia versione. Anche questa volta non sarà necessario eseguire nessuna attivazione, inoltre potremmo nuovamente fare l'upgrade a Windows 10 tramite l'app di prenotazione o tramite il Media Creation Tool
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Aggiornare manualmente a Windows 10

di Alessandro Giorgis
Windows 10 è liberamente scaricabile già dal 29 di luglio. Microsoft ha introdotto un efficiente metodo per permettere l'aggiornamento dei device Windows 7 e Windows 8.1 in modo gratuito.
Nei mesi scorsi,infatti, su quasi tutti i dispositivi è comparsa la notifica dell'imminente uscita del nuovo S.O. con la possibilità di prenotarlo in modo gratuito.


Se avete prenotato la vostra copia non dovete far altro che attendere, il vostro pc vi avviserà automaticamente non appena saranno scaricati i file necessari e potrete eseguire l'ugrade (per certi sistemi potrebbe non essere ancora disponibile).
Per i più impazienti Microsoft ha messo a disposizione il Media Creation Tool, che permette di aggiornare il sistema o creare un supporto per eseguire l'update successivamente. Vediamo come utilizzarlo.
Prima di iniziare è bene precisare che, sebbene Windows mantenga dati e software presenti sul pc, è bene eseguire un backup dei dati, non si sa mai. Potete seguire la seconda parte di questo post, dove viene utilizzato Veem Enpoint Backup.

Chiarito il discorso backup siamo pronti, perciò scarichiamo il Media Creation Tool dal sito ufficiale, avendo cura di scegliere la versione corretta per il proprio sistema operativo, a 32 o a 64bit.

Una vola scelto il file corretto lanciamo l'eseguibile e scegliamo tra le due opzioni disponibili: aggiornare subito il PC oppure creare un supporto di installazione.


ATTENZIONE: Prima di proseguire leggere attentamente.
Prima di scegliere a cuor leggero è bene fare un paio di considerazioni.
Dato che Windows 10 necessita di un Product Key per l'attivazione è importate sapere che questo codice viene generato solo nella fase di aggiornamento del sistema operativo. Infatti Windows 10 rileverà il codice originale del vecchio O.S (Win 7 o 8.1) e provvederà a gestire l'attivazione.
Se siete dei puristi (come me) e decidete di eseguire un'installazione pulita senza passare dall'aggiornamento sappiate che Windows 10 dovrà essere attivato come se fosse stato appena acquistato.
Possiamo quindi riassumere che la condizione necessaria per avere il nuovo S.O. in maniera gratuita è quella di aggiornare il sistema esistente. Più avanti vedremo come eseguire l'installazione pulita del sistema operativo post-upgrade. 

Fatta questa doverosa premessa scegliamo l'opzione Aggiorna il PC ora e, armati di santa pazienza, attendiamo che Media Creation Tool scarichi i GB necessari.


A processo completato il sistema ci informerà di essere pronto per l'upgrade, specificando che aggiornerà l'attuale versione di Windows (se avevate una Pro verrà aggiornata la stessa versione), e che manterrà i file personali e le App.


Se volete, potete anche decidere di modificare il processo scegliendo tra le opzioni:
  • Mantenere file personali e App
  • Mantenere solo i file personali
  • Non mantenere nulla (installazione pulita del sistema con upgrade di Licenza e spostamento dei file personali nella cartella C:\Windows.old



Dopo aver aver effettuato la scelta più consona alle vostre esigenze proseguiamo cliccando su Installa. Mettiamoci comodi e attendiamo fiduciosi.


Completato i processi confermiamo la nostra utenza, scegliamo le impostazioni iniziali e finalmente Windows 10 sarà pronto.


Avendo effettuato l'upgrade Windows risulterà correttamente attivato, possiamo verificarlo cliccando su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza e cliccando sul tab Attivazione.



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