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Meno recentiGoogle Italia Blog

Vi presentiamo il nuovo Nest Mini

di emanuela locci
Sono passati solo due anni, ma già milioni di persone fanno affidamento all'Assistente Google, anche a casa, grazie a Google Home Mini. Oggi vi presentiamo il nuovo Nest Mini, lo smart speaker compatto di seconda generazione, completamente riprogettato per migliorare ulteriormente tutto ciò che già amavate dell’originale. Lo scorso maggio abbiamo unito i team di Google Home e Nest sotto l’unico brand Google Nest e Nest Mini è un nuovo passo nella direzione di una casa in grado di aiutarvi.
Un nuovo speaker dal suono potente
Sappiamo che le persone amano ascoltare musica sugli speaker e i display smart di Google. Dal lancio di Google Home sui nostri dispositivi sono stati ascoltati miliardi di ore di musica. Per questo con Nest Mini abbiamo aggiornato hardware e software per portare la qualità del suono a un livello superiore. Nest Mini fornisce bassi due volte più potenti rispetto a Google Home Mini . I nostri ingegneri audio hanno sviluppato un software per la sintonizzazione audio che permette di ottenere il massimo dall'hardware con un suono pieno, nitido e naturale a ogni volume.

Se state ascoltando musica o altri tipi di contenuti multimediali su Nest Mini, avvicinando la mano al dispositivo si accendono le luci LED, che indicano dove potete toccare per regolare il volume. Abbiamo anche migliorato la capacità di Mini di recepire i vostri comandi in ambienti rumorosi. Infatti, Nest Mini regolerà dinamicamente il volume dell'Assistente Google, della musica e di altri contenuti multimediali in base al rumore di fondo presente in ogni specifico momento. Così, quando la lavastoviglie è in funzione e chiedete com’è il tempo, sentirete la risposta dell'assistente ad un volume più alto.
Audio in tutta la casa 
È possibile collegare Nest Mini agli altri speaker Nest per costruire un impianto audio per tutta la casa. Se avete più di un dispositivo smart Google - speaker o display -, potrete creare tutti i gruppi che desiderate nell'applicazione Google Home e godervi la musica e i vostri contenuti multimediali preferiti in tutta la casa. La potenza dell'intero impianto audio domestico va oltre la musica e può essere un modo utile anche per rimanere in contatto con i membri della famiglia. Potete, infatti, chiamare gratuitamente i vostri contatti Duo con un semplice "Ok Google, chiama [contatto] su Duo": vi bastano un account Duo e uno smart speaker o smart display Google Nest.

Progettato in modo sostenibile per la vostra casa
Nest Mini conserva il design iconico del primo Mini, con i bordi arrotondati, che si abbina perfettamente agli ambienti della casa. Il dispositivo può anche essere appeso a una parete aiutandovi a risparmiare spazio prezioso su mensole e scaffali.

Ma la grande novità del design di Nest Mini risiede nella sua dimensione di sostenibilità: abbiamo realizzato il 100% del rivestimento in tessuto di Nest Mini con bottiglie di plastica riciclate. Una singola bottiglia di plastica da mezzo litro è sufficiente a ricoprire più di due dispositivi Nest Mini. Anche l'involucro esterno è realizzato con il 35% di plastica riciclata. Tutti i prodotti Nest lanciati sul mercato nel 2019 sono costruiti utilizzando diverse quantità di plastica riciclata.

Google Nest Mini arriva in Italia nei colori grigio chiaro e grigio antracite. È disponibile in preordine già da oggi su Google Store, dove potrete acquistarlo dal 22 ottobre al prezzo di Euro 59. Google Nest Mini sarà, inoltre, in vendita presso i punti vendita Unieuro e Mediaworld sempre a partire dal 22 ottobre prossimo.

Una volta configurato Google Nest Mini, cominciate dicendo: "Ok Google, cosa sai fare?", continuate con "Ok Google, riproduci musica disco" e preparatevi a fare festa!
  • 15 Ottobre 2019 ore 17:00

Bisogno di aiuto? Arriva Pixel 4, anche in Italia

di emanuela locci
Con una fotocamera in grado di catturare dettagli che altre non riescono a cogliere, un display adattivo da 90 Hz incredibilmente vivido e fluido, un nuovo tipo di sensore di movimento e - in arrivo in Italia nel 2020 - un'esperienza rinnovata con l’Assistente Google, Pixel 4 racchiude tantissime nuove tecnologie in un design rinnovato e accattivante. E, cosa più importante, include l'ultima versione di Android e tutte le caratteristiche distintive del software di Google, che continua a migliorare ad ogni aggiornamento.

Foto incredibili con Pixel 4 
Pixel 4 presenta l’aggiornamento più rilevante di sempre della fotocamera di Pixel, che include miglioramenti all’HDR+, nuove funzionalità per la modalità Foto notturna e il nostro primo sistema a doppia fotocamera. Con il secondo obiettivo e con lo zoom ad alta definizione, offre una qualità d'immagine eccezionale, anche a distanza.

La modalità Foto notturna vi aiuta già a scattare bellissime foto in situazioni di oscurità. Quest’anno, però, puntiamo alle stelle. Potrete usare la modalità Foto notturna per scattare foto del cielo stellato e persino della Via Lattea, se la notte è limpida. Anche Pixel 3 e 3a otterranno una versione light di questa funzionalità con l'ultimo aggiornamento dell'app della fotocamera.

Con Pixel è stato possibile scattare foto High Dynamic Range (HDR) con l’introduzione dell’HDR+ sempre attivo nel modello precedente. Pixel 4 offre ora la flessibilità necessaria per regolare con precisione la luminosità e la quantità di HDR su richiesta, aiutandoti a bilanciare scatti difficili come i ritratti di famiglia al tramonto. Oggi introduciamo anche HDR+ in tempo reale nell’inquadratura per mostrarvi esattamente come sarà la vostra foto, anche quando usate i nuovi comandi in condizioni di illuminazione difficili.

Un telefono che percepisce cosa fare per voi
Pixel 4 dispone di Motion Sense, che utilizza un sensore radar in miniatura per aiutare il telefono a capire cosa sta succedendo intorno ad esso. Ad esempio, può sbloccare il dispositivo quando vi avvicinate al telefono e può spegnere lo schermo quando non siete nelle vicinanze. Motion Sense attiva anche i Gesti rapidi, che vi aiutano a gestire il telefono senza necessariamente toccarlo. Potete controllare la musica con un semplice gesto di scorrimento, indipendentemente dal fatto che stiate cucinando o correndo sul tapis roulant, mentre il display è spento o anche quando siete su un'altra applicazione. Basta muovere la mano sul telefono per posticipare la sveglia o silenziare la suoneria.

Sono solo alcune delle prime cose che Pixel riesce a fare grazie alla funzionalità Motion Sense. Stiamo lavorando anche ad altre funzioni, che saranno distribuite con i futuri aggiornamenti del software.

Un nuovo Assistente Google, in arrivo in Italia nel 2020
Grazie a una più profonda integrazione in Pixel 4, l'Assistente Google vi permetterà presto di svolgere più attività ancora più velocemente. Il potente hardware di Pixel 4 e i grandi passi avanti nell'elaborazione della voce fanno sì che sul vostro telefono possano accadere più cose in maniera istantanea senza dover inviare la richiesta al cloud. 

Con una semplice domanda sarete in grado di aprire rapidamente le applicazioni, fare ricerche sul telefono, condividere quanto c'è sullo schermo e molto altro ancora. L'Assistente prenderà in considerazione anche il contesto delle vostre query per rispondervi in maniera più pertinente. Potrete, così, chiedere all'Assistente Google "mostra le mie foto di New York" e proseguire con "quelle di Central Park", per poi condividerle dicendo semplicemente "mandale alla mamma".

Nuove applicazioni integrate
La nuova applicazione Registratore di Pixel porta la potenza della ricerca e dell'Intelligenza Artificiale alla registrazione audio. Per ora disponibile solo in lingua inglese, rende possibile registrare riunioni, lezioni e tutto ciò che si desidera salvare e riascoltare in seguito, per poi rendere possibile la trascrizione. Tutte le funzionalità di Registratore si trovano sul dispositivo, in modo che l'audio non lasci mai il telefono. Partiamo con la lingua inglese per la trascrizione e la ricerca, ma presto renderemo disponibili anche altre lingue.

Progettato per offrirti prestazioni e sicurezza
Con 6 GB di RAM e Pixel Neural Core, Pixel 4 è veloce e potente. Pixel Neural Core è l’elemento chiave per l'elaborazione su dispositivo, le funzionalità always-on e il machine learning, il che significa che sul dispositivo vengono svolte più attività in termini di prestazioni e privacy. Pixel 4 include anche il chip di sicurezza personalizzato Titan M di Google per proteggere i vostri dati più sensibili e garantire l'integrità del sistema operativo. Insieme all'ultima versione di Android 10, tre anni di aggiornamenti software e di sicurezza e l'accesso ai servizi di sicurezza avanzati di Google, Pixel 4 è stato progettato per mantenere i vostri dati al sicuro.

Prezzi e disponibilità
Pixel 4 e Pixel 4 XL saranno disponibili anche in Italia a partire dal 24 ottobre, nei colori bianco, nero e - in edizione limitata per Pixel 4 - nella nuova colorazione arancione. Potrete prenotarli a partire da oggi e acquistarli dal 21 ottobre su Google Store a partire da Euro 759 per Pixel 4 e da Euro 899 per Pixel 4 XL.

  • 15 Ottobre 2019 ore 17:05

Il grande cinema e le serie di Infinity direttamente sulla TV grazie agli smart speaker di Google.

di emanuela locci
Ammettiamolo: a fine serata, con la stanchezza della giornata alle spalle, alzi la mano chi non desidera altro che accomodarsi sul divano e aspettare che qualcuno faccia per voi quelle piccole cose che possono rendere speciale la serata: regolare l'intensità delle luci, prendere il telecomando rimasto per caso appoggiato sul tavolo, riscaldare un po’ di più la stanza da letto prima di abbandonarsi fra le braccia di Morfeo…

Adesso, oltre ai comandi vocali che già potete eseguire con l'aiuto del vostro Assistente Google, potete chiedere agli smart speaker Google Home, Google Home Mini e Nest Hub di trasmettere i film e le serie di Infinity sulla vostra TV con Chromecast integrato. Basta un "Ok Google, riproduci … su Infinity" e la serata può avere inizio! Andate pazzi per i supereroi della DC COMICS? Provate a dire "Ok Google, riproduci Justice League su Infinity". Appassionati di creature magiche? “Ok Google, riproduci Animali fantastici e dove trovarli su Infinity”.

Ma non finisce qui: perché quando inizia il vostro film preferito, potete gestirlo con tanti semplici comandi. Potete alzare o abbassare il volume, interrompere o mettere in pausa la visione. Non sarà un problema, quindi, andare in cucina a prendere i pop corn: non perderete nemmeno un minuto di ciò che state guardando chiedendo al vostro smart speaker: "Ok Google, metti in pausa…".

Se poi volete andare avanti o indietro rispetto al punto del film o della serie che state guardando, un “Ok Google, vai avanti / indietro di [5 minuti]” farà al caso vostro. E perché non saltare a quella scena romantica che non vi stancherà mai? “Ok Google, vai a [xx] minuti…”. Il gioco è fatto!

Per gli appassionati di contenuti in lingua originale, il comando giusto è “Ok Google, cambia la lingua in [inglese]" oppure - se volete solo i sottotitoli “Ok Google, attiva i sottotitoli in [inglese]”. Mentre se il binge watching è il vostro sport preferito, non fatevi mancare un “Ok Google, episodio successivo”.

Siamo lieti di poter facilitare l'accesso ai contenuti di Infinity con la sola voce e i dispositivi intelligenti di Google. Buon divertimento!

Scritto da: il Team Google Italy
  • 1 Ottobre 2019 ore 13:44

Come trovare un rapporto equilibrato con la tecnologia con Vivi Internet, al meglio

di Claudio
Cosa significa benessere digitale? E quanto siamo consapevoli delle nostre abitudini di utilizzo della tecnologia del quotidiano?

Secondo uno studio condotto in diversi paesi europei*, inclusa l’Italia, emerge che, sebbene il tema del benessere digitale stia acquisendo un’importanza crescente, mantiene connotazioni fortemente soggettive, che variano da persona a persona.

Se guardiamo all’Italia, un adulto su cinque ha espresso preoccupazione per un uso eccessivo della tecnologia (sotto la media europea che si attesta invece al 29%) e ritiene di dover migliorare il proprio utilizzo della tecnologia. Quasi la metà si dice pronto a cambiare o migliorare i propri comportamenti.

Questi numeri aumentano sensibilmente quando il genitore si interroga sul rapporto con la tecnologia dei propri figli: il 43% dei genitori italiani intervistati si dice preoccupato per un utilizzo inappropriato o eccessivo della tecnologia da parte dei propri figli e più della metà (il 61%) desidera aiuto per migliorare il comportamento dei propri figli per poter raggiungere una condizione di benessere digitale. Lo stesso vale per gli insegnanti: il 69% dei docenti intervistati in Italia si dice preoccupato dall’eccessivo utilizzo della tecnologia da parte dei più giovani, specialmente al di fuori del contesto scolastico.

In questi anni, Google ha lavorato sui propri prodotti e ha introdotto funzionalità che permettono di stabilire un rapporto più equilibrato con la tecnologia, un esempio di ciò sono le funzionalità di “benessere digitale” che abbiamo annunciato lo scorso anno ad I/O e reso disponibili nel corso dei mesi successivi, le trovate su wellbeing.google. Si tratta di funzioni che aiutano a definire degli obiettivi di benessere, come ad esempio impostare dei promemoria o dei limiti di tempo di utilizzo di alcune app, sulla base delle nostre abitudini, e a comprendere meglio l’uso che facciamo dei dispositivi e delle app. Crediamo però che si possa fare di più. Per questo in occasione di FestivalFuturo di Altroconsumo presentiamo un nuovo aggiornamento del programma Vivi Internet, al meglio.

Sabato 28 settembre alle 17:30 al Superstudio Più alla presenza di Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni esterne, Altroconsumo e Ernesto Caffo, Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di SOS il Telefono Azzurro Onlus presenteremo nuove risorse per aiutare i più giovani a utilizzare la tecnologia in modo sano e consapevole disponibili gratuitamente visitando g.co/vivinternetalmeglio.

Non è tutto. Saremo presenti al festival anche con seminari gratuiti sui temi della cittadinanza digitale e del benessere digitale. Domenica 29 settembre alle 18:40 è inoltre previsto il keynote speech di Lucian Teo, Education and Outreach Manager, Trust and Safety di Google dal titolo Digital wellbeing dalla A alla Z: come usare la tecnologia e vivere meglio. Per maggiori informazioni e dettagli è possibile visitare il sito del Festival.
Per tutti è possibile visitare g.co/vivinternetalmeglio per scoprire le nuove risorse per giovani, insegnanti e docenti.

E per chi non riuscirà a partecipare ecco 12 consigli per migliorare il proprio benessere digitale ideati da Lucian Teo, Education and Outreach Manager, Trust and Safety, Google:

  1. Prenditi del tempo per familiarizzare con il concetto di benessere digitale, visitando g.co/vivinternetalmeglio, o scopri di più sugli strumenti che Google e YouTube hanno messo a disposizione per trovare un equilibrio con la tecnologia che sia giusto per te su wellbeing.google.
  2. Per migliorare la tua capacità di concentrarti su un'attività o una conversazione, prova a spostare il dispositivo fuori dal tuo campo visivo o in punto che non sia a portata di mano.
  3. Pianifica in anticipo del tempo libero dalla tecnologia definendo tempi e luoghi nella tua giornata in cui staccarti dai dispositivi digitali.
  4. Aiuta le persone della famiglia a dedicare più tempo di qualità identificando un posto della casa in cui tenere tutti i dispositivi mentre si sta insieme. Ti suggeriamo ad esempio di caricare tutti i dispositivi in ​​un unico posto o di stabilire una regola in famiglia per cui nessuno porti il proprio dispositivo in camera da letto.
  5. Riduci la tentazione di controllare il telefono di notte mettendolo in carica lontano dal letto. In questo potrebbe esserti d’aiuto utilizzare una normale sveglia, senza utilizzare quella sul telefono.
  6. Pensa a delle buone abitudini nell'uso dei dispositivi tecnologici che vorresti far adottare alle persone che ami. Se è salutare per te, è salutare per tutti.
  7. Valuta se sia il caso di parlare con la tua famiglia per sapere cosa pensano del modo in cui usi la tecnologia e se questo abbia un impatto su di loro. Ad esempio, se sei un genitore, chiedi ai tuoi figli come si sentono riguardo a quando usi lo smartphone e a come lo usi: potrebbero mettere in luce un comportamento di cui non ti rendevi conto.
  8. Fai sapere agli altri le tue abitudini in modo che sappiano cosa aspettarsi da te. Ad esempio, potresti aggiungere una riga in fondo alle tue email che dica qualcosa del genere: "Controllo le email due volte al giorno, se avete bisogno di una risposta veloce, mandatemi un messaggio o telefonatemi".
  9. Evita il multitasking con la tecnologia: definisci dei periodi di tempo durante i quali ti dedichi a una sola attività. 
  10. Prenditi del tempo per impostare le notifiche del tuo telefono in modo da ricevere una notifica solo quando necessario. Potrebbe non essere necessario ricevere una notifica ogni volta che arriva una email nella tua casella di posta. Le notifiche sono utili ma non lasciare che prendano il sopravvento su ciò che conta veramente.
  11. Incoraggia esperienze ​e momenti di condivisione in famiglia. Invece di ​ situazioni in cui ciascuno utilizza il proprio dispositivo, ​suggerisci di ​guardare video o giocare insieme. Le esperienze condivise rafforzano le relazioni.
  12. Trova delle alternative per le attività che attualmente svolgi utilizzando un dispositivo digitale per prenderti una pausa dalla tecnologia nella tua routine giornaliera.

*Sondaggio commissionato all'agenzia Truth con sede nel Regno Unito che includeva: 1) interviste con esperti di tecnologia e benessere, 2) interviste approfondite con oltre 100 persone in 6 paesi, tra cui l’ Italia e 3) sondaggi di oltre 17.000 adulti, adolescenti , bambini e insegnanti in 6 paesi europei, tra cui la Spagna. 

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy, Sud Europa
  • 27 Settembre 2019 ore 11:31

L'intelligenza artificiale al servizio delle imprese italiane

di Andrea Cristallini
Nata nel 1939 a Brescia per produrre sacchi da vecchi tessuti, Saccheria F.lli Franceschetti conta oggi 50 dipendenti ed è il terzo distributore di imballaggi flessibili in Europa. Rimasta fedele alla tradizione familiare, l'azienda è riuscita a mantenere il suo vantaggio competitivo grazie all'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate come l'intelligenza artificiale, che permette di ottimizzare la gestione dei magazzini e di monitorare i processi aziendali in tempo reale.

La competenza tecnologica di aziende come Saccheria Franceschetti è un'ispirazione per Google, e pensiamo che in Italia ci siano migliaia di piccole e medie imprese che potrebbero beneficiare delle stesse competenze. Per questo abbiamo collaborato con la School of Management del Politecnico di Milano per sviluppare il Machine Learning Checkup, uno strumento gratuito che permetterà alle imprese italiane di valutare, settore per settore, la propria maturità per l’adozione dell'intelligenza artificiale e di capire come sfruttare al meglio le soluzioni offerte da questa tecnologia.

Saccheria F.lli Franceschetti
Per Saccheria Franceschetti, l'adozione dell'intelligenza artificiale è stata vincente. I ricavi dell'azienda sono passati da 16 milioni di euro nel 2015 a quasi 20 milioni di euro nel 2019 e la sua marginalità è raddoppiata. Ma non solo: grazie all'ottimizzazione dei processi, il numero di reclami da parte dei clienti si è ridotto enormemente.

L'intelligenza artificiale ha fatto la differenza anche per Agrintesa, una cooperativa di Faenza che serve 4.000 piccole e medie aziende agricole. Il riconoscimento delle immagini basato sull'intelligenza artificiale aiuta Agrintesa a selezionare parte della propria produzione da oltre 440.000 tonnellate l’anno, classificando rapidamente i frutti per dimensione, qualità e forma. Nei due anni dall'introduzione di questa soluzione, Agrintesa ha accelerato i processi e migliorato la qualità dei propri prodotti a vantaggio della propria clientela, e si attende un aumento della marginalità del 10% in due anni.

Agrintesa utilizza il riconoscimento visivo per selezionare la propria produzione di frutta.
Le aziende che utilizzano il nuovo Machine Learning Checkup riceveranno un rapporto personalizzato che illustra i potenziali benefici e le migliori applicazioni di intelligenza artificiale per la propria attività. Questo strumento aiuta inoltre le aziende a compiere dei passi concreti verso la sua implementazione: insieme al rapporto, verranno indicati i servizi disponibili di consulenza dedicata e gratuita presso le Camere di commercio locali, insieme agli incentivi a sostegno dell'innovazione per le imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Machine Learning Checkup si focalizza sui settori con il maggior potenziale di adozione per l'intelligenza artificiale in Italia: agricoltura, allevamento, tessile, arredamento, metal-siderurgico e meccanico. Tra le soluzioni più versatili, riconoscimento dei suoni e delle immagini – come sta facendo Agrintesa per la selezione della frutta – e analisi predittiva, che può essere d'aiuto per esempio per ottimizzare i tempi di semina e raccolta, oppure nella pianificazione logistica. Sono soluzioni già utilizzate oggi e che in alcuni casi possono portare a incrementi di produttività fino all’80%, come evidenzia la ricerca svolta in quest'ambito dalla School of Management del Politecnico.

Prugne selezionate da Agrintesa
Ci sono molte aree di attività in cui l'intelligenza artificiale può portare importanti benefici – dal packaging al taglio di precisione, dalla previsione delle spese al controllo della qualità – e siamo orgogliosi di poter collaborare con le aziende italiane per capire quali sono le soluzioni più adatte a loro. Da anni siamo impegnati nello sviluppo di strumenti per garantire che tutti possano trarre vantaggio dalle opportunità del digitale: con il Machine Learning Checkup facciamo un ulteriore passo in questa direzione.

Scritto da: Fabio Vaccarono, Managing Director, Italy
  • 26 Settembre 2019 ore 11:02

Un accordo senza precedenti per le energie rinnovabili

di Andrea Cristallini
La sostenibilità è da sempre uno dei valori fondanti di Google. Negli anni abbiamo lavorato duramente per ridurre l’impronta di carbonio delle nostre attività, per costruire prodotti pensando alle persone e al pianeta, e per guidare un cambiamento su larga scala attraverso la nostra filiera.

Un punto fermo nei nostri sforzi per la sostenibilità è l’impegno verso l’energia pulita. Siamo un’azienda carbon neutral dal 2007. Nel 2017 siamo diventati la prima azienda delle nostre dimensioni a far corrispondere il consumo complessivo annuale di elettricità con altrettanta energia rinnovabile - e ci siamo riusciti anche nel 2018. E come conseguenza, siamo diventati il maggiore acquirente aziendale di energia rinnovabile al mondo.

Oggi compiamo un altro grande passo, attraverso il più grande acquisto aziendale nella storia di energia rinnovabile. Questo acquisto è costituito da una serie di accordi per 1.600 megawatt (MW), con l’inclusione di 18 nuovi accordi energetici. Nel complesso, questi accordi accresceranno il nostro portfolio mondiale di energia solare ed eolica di oltre il 40 percento, così da arrivare a 5.500 MW - equivalenti alla capacità di un milione di tetti fotovoltaici. Una volta che tutti questi progetti saranno attivati, il nostro portfolio di energia carbon-free produrrà più elettricità di una zona come Washington D.C.
Con i recenti acquisti, il nostro portfolio di energia rinnovabile aumenterà di oltre il 40 percento.
Questi accordi daranno anche inizio alla costruzione di nuove infrastrutture energetiche per oltre 2 miliardi di dollari, con l’inclusione di centinaia di turbine eoliche e milioni di pannelli solari distribuiti su tre continenti. La nostra attività sulle energie rinnovabili ammonta oggi a 52 progetti, per un valore complessivo di oltre 7 miliardi di dollari in nuove costruzioni e migliaia di relativi posti di lavoro.

Per assicurare il massimo impatto, tutti questi ultimi accordi soddisfano il rigoroso criterio di “addizionalità” che abbiamo stabilito già da molto tempo per i nostri accordi sull’energia. Questo significa che non acquistiamo forniture da infrastrutture di energia solare o eolica esistenti, ma ci impegniamo in accordi di lungo periodo che permettono lo sviluppo di nuovi progetti. Considerato il nostro obiettivo di usare energia carbon-free 24x7 - 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - per tutte le nostre operazioni, è fondamentale portare energia rinnovabile sulla rete elettrica in cui consumiamo energia, in modo incrementale.

Progetti eolici e solari che alimentano Google in Svezia, Nord Carolina, Olanda, Oklahoma e Cile.
Questi 18 nuovi accordi coinvolgono diversi posti nel mondo, compresi gli Stati Uniti, il Cile e l’Europa. Negli Stati Uniti, acquisteremo energia da impianti fotovoltaici per 720 MW complessivi, in Nord Carolina (155 MW), Sud Carolina (75 MW), e Texas (490 MW) - per oltre il doppio dell’attuale capacità del nostro portfolio di energia solare mondiale. In Sud America, stiamo aggiungendo 125 MW di capacità di energia rinnovabile alla rete che rifornisce i nostri data center in Cile. Infine, quasi la metà (793 MW) della nuova capacità di energia rinnovabile acquistata sarà localizzata in Europa, in particolare in Finlandia (255 MW), Svezia (286 MW), Belgio (92 MW) e Danimarca (160 MW).

Questi acquisti di energia rinnovabile sono significativi non solo per la loro dimensione. Fino a oggi, la maggior parte dei nostri acquisti di energia rinnovabile negli Stati Uniti sono stati legati all’eolico, ma il costo decrescente dell’energia solare (diminuito di oltre l’80 percento negli ultimi dieci anni) ha reso questo tipo di risorsa sempre più conveniente. Nel frattempo, il nostro accordo in Cile segna il nostro primo acquisto con un accordo di tecnologia ibrida che combina solare ed eolico. Poiché il vento soffia in orari diversi rispetto al passaggio del sole, l’utilizzo combinato delle due fonti ci permetterà di alimentare il nostro data center in Cile con elettricità carbon-free per maggiori periodi di tempo durante la giornata.




Gli accordi annunciati oggi aggiungeranno ulteriori parchi solari ed eolici su larga scala, che rappresentano oltre 2 miliardi di dollari in nuove infrastrutture energetiche, alle reti elettriche di tutto il mondo. 

Oltre alle nostre attività, stiamo lavorando per promuovere l’utilizzo di energia pulita e renderla più accessibile. Oggi annunciamo due nuovi finanziamenti di Google.org, per offrire un ulteriore supporto alle organizzazioni che ampliano l’accesso all’energia pulita per tutte le aziende - da un negozio di fiori a un grande centro per l’abbigliamento a una startup. Un finanziamento da 500.000 dollari andrà a Renewable Energy Buyers Alliance (REBA) negli Stati Uniti, mentre in Europa, RE-Source riceverà 200.000 dollari. Questi finanziamenti aiuteranno a sviluppare nuovi modelli di acquisto, a portare formazione e risorse ai consumatori, e a rimuovere le barriere che impediscono una più ampia adozione dell’energia pulita.

Come potete vedere nel nostro recente Report sull’Ambiente 2019, questi sono solo alcuni dei modi in cui lavoriamo per contrastare il cambiamento climatico su scala globale. Stiamo anche investendo in intelligenza artificiale e altre tecnologie come Google Earth Engine per allargare i nostri sforzi all’esterno dell’organizzazione. Il nostro obiettivo è assicurarci che la tecnologia possa portare benefici a tutte le persone - così come al nostro pianeta. Con l’annuncio di oggi, siamo un passo più vicini a questo obiettivo.

Scritto da: Sundar Pichai, CEO, Google
  • 20 Settembre 2019 ore 10:23

Maggiore visibilità all'original reporting sul motore di Ricerca

di Claudio
Il motore di Ricerca di Google è stato progettato per consentire a chiunque di accedere alle informazioni sul web – e con decine di migliaia di pagine web, centinaia di ore di video, migliaia di tweet e di notizie che vengono pubblicati in ogni minuto della giornata, il nostro lavoro è quello di passare al vaglio questi contenuti per trovare risultati più utili possibile. Specialmente quando si tratta di notizie, cerchiamo sempre di mostrare una varietà di articoli e fonti per offrire agli utenti più contesto e approfondimento possibile.

Un aspetto importante nella copertura di una notizia che vogliamo rendere disponibile agli utenti è il cosiddetto original reporting, un compito che richiede tempo, impegno e risorse da parte di chi pubblica la notizia originale. Alcune storie possono avere un’importanza notevole in termini di potenziale impatto sul mondo, ma allo stesso tempo essere molto difficili da costruire, richiedendo un grande sforzo investigativo da parte dei giornalisti per scoprire i fatti e trovare le fonti. Queste sono solo alcune delle ragioni per cui puntiamo a sostenere l’impegno dell’industry in materia ed a garantire agli utenti accesso alle notizie più autorevoli.

Abbiamo recentemente introdotto alcuni aggiornamenti nel ranking e pubblicato alcune modifiche alle nostre linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca al fine di riconoscere e identificare meglio le notizie originali, garantendo loro maggiore visibilità e tempo di visualizzazione nella Ricerca. Questo significa che i lettori interessati alle ultime notizie possono risalire alla storia originale, quella che ha dato inizio a tutto, mentre chi l’ha pubblicata può beneficiare del fatto che la propria notizia possa ottenere maggiore visibilità.

Modifiche al ranking per supportare l’original reporting

In un mondo come quello di oggi in cui le notizie si susseguono rapidamente, non sempre una storia originale resta a lungo al centro dei riflettori. Molti articoli, inchieste, interviste esclusive o altre notizie possono avere una rilevanza tale da riuscire a generare un grande interesse da parte di altre testate, dando seguito a successive inchieste di approfondimento. In altri casi, molte storie diverse coprono gli sviluppi di una singola notizia, e vengono pubblicate tutte più o meno contemporaneamente. Questo può rendere difficile per gli utenti scoprire quale sia la storia originale, quella che ha innescato il meccanismo.

Mentre solitamente tra i risultati di ricerca mostravamo per prima la versione più recente e completa di una notizia, ora abbiamo apportato alcuni cambiamenti ai nostri prodotti a livello globale al fine di evidenziare l’articolo che identifichiamo come il più significativo original reporting. A tali articoli viene garantita una posizione di maggiore visibilità, e più a lungo. Tale visibilità consente agli utenti di visualizzare la notizia originale insieme agli altri articoli più recenti sull’argomento.

Non esiste una definizione assoluta di original reporting, né uno standard assoluto per stabilire quanto originale sia un certo articolo. Può avere significati diversi per redazioni o editori diversi e in diversi momenti, quindi i nostri sforzi dovranno costantemente evolversi per comprendere il ciclo di vita di una notizia.

Modifiche alle nostre linee guida per i valutatori

Impieghiamo una serie di algoritmi per passare al vaglio tutti i contenuti che troviamo sul web e organizzarli nel modo più utile possibile. Questi algoritmi sono composti da centinaia di segnali diversi che vengono costantemente aggiornati e migliorati. Per calibrare e verificare la validità dei nostri algoritmi al fine di aiutare i nostri sistemi a comprendere l’autorevolezza delle singole pagine, ci affidiamo ad oltre 10,000 valutatori in tutto il mondo che analizzano il nostro lavoro. Il loro feedback non cambia il ranking dei risultati specifici che stanno revisionando; contribuisce però a valutare e a migliorare gli algoritmi in un modo universale, applicabile a tutti i risultati. I principi che guidano il loro operato sono indicati nelle nostre linee guida per i valutatori della qualità della ricerca, un documento pubblico che consente ai rater di comprendere e valutare al meglio le caratteristiche uniche dei contenuti che appaiono tra i risultati di ricerca.

In poche parole, queste linee guida descrivono chiaramente ciò che valorizziamo maggiormente quando assegniamo un ranking ai contenuti. Abbiamo recentemente introdotto una modifica che ci permette di raccogliere un nuovo feedback al fine di consentire ai nostri sistemi automatici di ranking di scoprire i contenuti originali più agevolmente.

Per illustrare più chiaramente questo aggiornamento, le istruzioni per i rater contenute nella sezione 5.1 delle linee guida prevedono l’utilizzo del rating più alto, ovvero “qualità molto alta”, per le notizie originali “che forniscono informazioni che non sarebbero note se l’articolo non le avesse rivelate. Le inchieste investigative originali e approfondite richiedono competenza e un notevole dispendio di tempo e impegno.”

Non solo chiediamo ai nostri valutatori di riconoscere le singole notizie originali a livello di pagina, ma anche di prendere in considerazione la reputazione generale dell’editore in termini di original reporting. Nell’aggiornamento previsto alla sezione 2.6.1. si legge: “Molti altri tipi di siti web godono di una certa reputazione. Ad esempio, potresti scoprire che un certo giornale (al quale è associato un sito web) ha vinto alcuni premi giornalistici. Premi prestigiosi, quali il Pulitzer, o una storia di giornalismo d’eccellenza rappresentano prove tangibili di una reputazione positiva”.

Ci auguriamo che gli aggiornamenti attuati per migliorare l’original reporting consentano alle persone di avere una maggiore comprensione dei cambiamenti che avvengono nelle loro comunità e degli argomenti che ruotano intorno ad esse. Offrire a tutti un migliore accesso alle fonti originali in campi diversi – dal cinema allo sport, dalla musica agli scoop sulle celebrity fino al giornalismo più serio e autorevole dietro le inchieste su #MeToo, Panama Papers e la crisi degli oppioidi – significa aiutare le persone a essere sempre informate sulle notizie che reputano più importanti.

Scritto da: Richard Gingras, VP News, Google
  • 13 Settembre 2019 ore 14:21

Le quattro "R" della responsabilità. Parte 1: Rimuovere i contenuti dannosi

di emanuela locci
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo raddoppiato gli sforzi messi in atto per far fronte alle nostre responsabilità, senza compromettere gli aspetti positivi di una piattaforma aperta. Il nostro lavoro è stato organizzato intorno a quattro principi:

 

Nei prossimi mesi, forniremo maggiori dettagli sulle attività compiute a supporto di ciascuno di questi principi. Questa prima parte è dedicata al principio del Rimuovere. Abbiamo rimosso i contenuti dannosi da YouTube sin dagli esordi della piattaforma, ma negli ultimi anni le energie e il tempo dedicati a questo compito sono andati via via crescendo. Di seguito viene fornita un'istantanea dei miglioramenti più importanti messi a punto dal 2016 a questa parte. Grazie a questo continuo lavoro, negli ultimi 18 mesi abbiamo ridotto dell'80% le visualizzazioni dei video rimossi in un secondo momento per violazioni delle nostre norme e ci impegniamo costantemente per ridurne ulteriormente il numero (gennaio 2018 - giugno 2019).

 

Sviluppo di norme per una piattaforma globale 
Prima di metterci al lavoro per rimuovere i contenuti che violano le nostre norme, dobbiamo assicurarci di trovare il giusto equilibrio tra ciò che è ammesso e ciò che è soggetto a rimozione. Il nostro obiettivo, infatti, è preservare la libertà di espressione, tutelando e promuovendo al contempo una community vivace. A tal fine, disponiamo di un team appositamente incaricato di sviluppare le norme, che provvede a esaminare sistematicamente tutte le norme in vigore per garantirne l'attualità e mantenere al sicuro la community senza però minare l'apertura che contraddistingue YouTube.

Dopo aver esaminato specifiche norme, non di rado ci accorgiamo che non sono necessarie modifiche fondamentali, ma l'esame consente comunque di mettere in luce singole aree poco chiare o fonte di confusione per la community. Di conseguenza, molti aggiornamenti si limitano a puntualizzare le linee guida esistenti. Ad esempio, all'inizio di quest'anno abbiamo fornito più dettagli sui casi in cui riteniamo una "sfida" troppo pericolosa per YouTube. Dal 2018 a oggi l'applicazione delle norme è stata soggetta a decine di aggiornamenti, alcuni riguardanti chiarimenti minimi altri più sostanziali. 

Per questioni di elevata complessità, può capitare che dedichiamo svariati mesi allo sviluppo di nuove norme. In questo arco di tempo consultiamo esperti esterni e creator di YouTube per comprendere quali sono le lacune delle norme in vigore e teniamo conto delle differenze regionali per far sì che le modifiche proposte possano essere applicate in modo equo in tutto il mondo.

Una di queste svolte fondamentali è stata segnata ad esempio dall'aggiornamento delle norme sull’incitamento all’odio. Lo sviluppo delle norme ha richiesto mesi di lavoro meticoloso con i nostri team per sviluppare i training e gli strumenti richiesti per la loro applicazione. Le norme sono state introdotte all'inizio di giugno e, a mano a mano che i nostri team esamineranno a rimuoveranno più contenuti in linea con i nuovi principi, anche il rilevamento effettuato dai sistemi automatici migliorerà di pari passo. Benché possano essere necessari mesi per consolidare l'applicazione di nuove norme, l'impatto profondo esercitato dall'aggiornamento delle norme sull'incitamento all'odio è già evidente nei dati diffusi nel rapporto sull’applicazione delle Norme della community di YouTube di questo trimestre.

  

I picchi nel numero di rimozioni sono dovuti in parte alla rimozione di commenti, video e canali preesistenti e precedentemente ammessi. Ad aprile 2019 abbiamo annunciato che sono in corso di aggiornamento anche le nostre norme sulle molestie, incluse quelle tra creator. Vi metteremo al corrente dei progressi compiuti nei mesi che verranno.

Utilizzo dei sistemi automatici per segnalare i contenuti illeciti
Una volta definite nuove norme, facciamo affidamento su una combinazione di persone e tecnologia per segnalare i contenuti all'attenzione dei nostri team di revisione. Talvolta ci serviamo di hash (o "fingerprint digitali") per intercettare copie di contenuti vietati noti ancora prima che siano visibili al pubblico. Per alcuni contenuti, come ad esempio le immagini pedopornografiche e i video di reclutamento dei terroristi, contribuiamo a database di hash condivisi del settore, così da accrescere il volume di contenuti rilevabili dai nostri sistemi automatici al momento del caricamento.

Nel 2017 abbiamo ampliato l'utilizzo della tecnologia di machine learning per rilevare i contenuti potenzialmente in violazione e farli sottoporre a revisione da parte di persone fisiche. Il machine learning si presta in maniera particolare per rilevare i modelli, consentendoci di individuare contenuti simili (ma non identici) ad altri contenuti che abbiamo già rimosso, il tutto addirittura prima che qualcuno li guardi. Questi sistemi sono particolarmente efficaci nel segnalare i contenuti che si presentano spesso in forma molto simile, ad esempio lo spam o i contenuti per adulti. I sistemi automatici sono utili anche per segnalare i contenuti che incitano all'odio o violano in altro modo le nostre norme. Queste categorie, tuttavia, dipendono fortemente dal contesto e rendono evidente l'importanza della revisione da parte di persone fisiche per prendere decisioni che tengano conto di tutte le sfumature del caso. A ogni modo, oltre l'87% dei 9 milioni di video rimossi nel secondo trimestre del 2019 è stato segnalato in prima battuta dai nostri sistemi automatici.

Stiamo effettuando investimenti significativi in questi sistemi di rilevamento automatico, che i nostri team continuano ad aggiornare e migliorare di mese in mese. Per fare un esempio, un aggiornamento apportato nel secondo trimestre del 2019 ai nostri sistemi di rilevamento dello spam ha fatto crescere di oltre il 50% il numero di canali chiusi per violazione delle norme in materia.

Rimozione dei contenuti prima che siano visualizzati da un ampio pubblico
Ci impegniamo al massimo per far sì che i contenuti illeciti non siano visualizzati da un ampio pubblico oppure non vengano visualizzati affatto prima di essere rimossi. Come già detto, i miglioramenti apportati ai nostri sistemi di segnalazione automatica ci hanno permesso di rilevare ed esaminare i contenuti ancora prima di ricevere le segnalazioni della community, tanto che più dell'80% dei video segnalati automaticamente è stato rimosso senza ottenere una singola visualizzazione nel secondo trimestre del 2019.

Siamo consapevoli, inoltre, che il modo migliore per rimuovere in tutta rapidità i contenuti è anticipare i problemi prima che si manifestino. A gennaio 2018 abbiamo introdotto il nostro Intelligence Desk, un team che si occupa di monitorare in via preventiva le notizie, i social media e le segnalazioni degli utenti per individuare le tendenze riguardanti i contenuti inappropriati e preparare così i nostri team a reagire adeguatamente prima che possano porre problemi importanti.

Siamo determinati a continuare a ridurre l'esposizione ai video che violano le nostre norme. È questa la ragione per cui Google conta in tutto più di 10.000 persone incaricate di rilevare, esaminare e rimuovere i contenuti che non rispettano le nostre linee guida. Grazie alla rapidità con cui siamo in grado di rimuovere tali contenuti, i video non conformi alle nostre norme generano una frazione di percentuale delle visualizzazioni su YouTube.

La scorsa settimana abbiamo aggiornato il nostro rapporto sull’applicazione delle Norme della community di YouTube, un rapporto trimestrale che fornisce analisi approfondite sul volume di contenuti rimossi da YouTube, le ragioni all'origine della rimozione e le modalità con cui è avvenuto il primo rilevamento. Dal rapporto emerge con chiarezza come la tecnologia impiegata negli ultimi anni ci abbia aiutato a rimuovere da YouTube i contenuti dannosi con una rapidità senza precedenti. Allo stesso tempo, il rapporto mette in evidenza il ruolo tuttora fondamentale rivestito dalle competenze umane negli sforzi tesi all'applicazione delle norme, che ci vedono al lavoro per sviluppare norme ponderate, esaminare meticolosamente i contenuti e sfruttare in maniera responsabile la nostra tecnologia di machine learning.

  • 3 Settembre 2019 ore 16:19

Che la sfida abbia inizio! OK Google, chiedi a Fantacalcio

di emanuela locci
Con la nuova stagione calcistica arriva la Action di Fantacalcio® sull’Assistente Google, pronto ad aiutarti su smartphone e su tutti gli smart speaker di Google. 


Italia Paese di santi, poeti, navigatori e… Fantallenatori! Finisce l’estate e il Fantacalcio® coinvolge e fa divertire milioni di persone, settimana dopo settimana, richiedendo passione, fortuna, ma anche una buona dose di abilità e competenza. Tanto che il primo termine che ha registrato un picco di ricerca negli ultimi 12 mesi associato a fantacalcio è “consigli”! Un chiaro segno che chi mette anima e corpo nel Fantacalcio® talvolta ha bisogno di una mano.... ⚽

Nessun problema. Adesso potrete chiamare in aiuto la nuova Action di Fantacalcio® sull’Assistente Google, con cui ognuno di voi avrà vita decisamente più semplice. A partire dall’asta per proseguire con gli appuntamenti settimanali, potrete avere risposte in pochi secondi e con il semplice utilizzo della voce. Vi basterà farvi aiutare dall’Assistente Google. Cominciare è semplice, basta un “Ok Google, parla con Fantacalcio”.

https://content.fantacalcio.it/web/img/600x/50e2f3ee-7eea-48dd-ae3f-c8ced4315fb6.jpg 

Se avete bisogno di aiuto durante l’asta, potete chiedere all’Assistente Google le statistiche di un giocatore - sia della stagione passata che di quella attuale -, la sua quotazione, fino a consigli per valutare una coppia di estremi difensori in base alla Griglia portieri. E se vi state avvicinando ora a questa passione, non temete: potete tempestare l’Assistente Google di domande sulle curiosità e regole di gioco. Scoprirete, così, come registrarvi a una Lega Fantacalcio e come funziona il modificatore di difesa. Facile no? Ma non finisce qui. Cosa non daremmo per un’idea creativa sul nome della nostra amata squadra? Basta chiedere... ✅



Potete, poi, chiedere le probabili formazioni delle squadre di Serie A e la probabilità che giochino o subentrino i vostri giocatori, rimanere aggiornati sulle ultime news chiedendo del vostro calciatore o della vostra squadra preferiti, o divertirvi con frasi, curiosità e aforismi sul Fantacalcio. E se avete paura di non fare in tempo a consegnare la formazione, chiedete pure tra quanto scade il termine. Se poi vorrete sapere se quest’anno vincerete, beh, vi basterà chiedere all’Assistente cosa ne pensa…vediamo se è in grado di aiutarvi 😇! Insomma, con l’Assistente Google potrete essere sempre sul pezzo in questo gioco emozionante.


Come “attivare” l’Assistente Google
L’Assistente Google è presente su tutti gli smart speaker di Google e su smartphone Android: Google Home, Google Home Mini e Nest Hub. Potete anche accedere all’Assistente Google tramite smartphone. Su Android (sistema operativo 5.0 o successivo), vi basterà tenere premuto il tasto Home del vostro smartphone o pronunciare il comando “Ok Google” seguito dalla vostra domanda. Su iOS, potrete scaricare l’app gratuitamente a questo link. Potete trovare maggiori informazioni sull’Assistente Google a questa pagina.

Cosa aspettate? Chiedete subito all’Assistente Google: “Ok Google, parla con Fantacalcio” per scoprire tutte le novità! Avrete un assistente allenatore sempre al vostro fianco per darvi i migliori  consigli.
In bocca al lupo e che vinca il migliore!

Scritto da: Il team Google Italy
  • 2 Settembre 2019 ore 11:33

Vivi internet al meglio, insieme ad Altroconsumo e Telefono Azzurro per gestire hater e messaggi di odio online

di Claudio
Il presente articolo è stato pubblicato su Formiche.net 

Sono una millennial, e non sono cresciuta con uno smartphone. Quando, a dieci anni, ho ricevuto in regalo il mio primo computer non avrei mai immaginato la metà delle cose che oggi il digitale ci consente di fare, neppure avrei immaginato che dispositivi come smartphone o PC avrebbero cambiato in maniera così sostanziale il modo in cui ci relazioniamo e sviluppiamo la nostra socialità.

Oggi non sorprende che i più giovani stiano crescendo con la tecnologia a portata di mano. E questa tecnologia può essere utilizzata per fare bene: Internet è uno spazio creativo in cui i ragazzi possono avere voce, sviluppare competenze, mostrare al mondo il proprio talento e anche cercare supporto e consigli quando necessario. Tuttavia, tutti abbiamo la responsabilità di garantire che Internet e la tecnologia in generale possano essere utilizzati in sicurezza.
I recenti trend di ricerca mostrano come le ricerche per i termini “bullismo” e “cyberbullismo” registrino ad esempio un interesse costante sul motore di ricerca, a testimonianza del fatto che giovani e adulti cercano su internet informazioni o soluzioni su un problema che li riguarda o che trovano necessario approfondire.

Per quanto riguarda Google, la nostra responsabilità consiste nel fornire prodotti sicuri, strumenti di controllo e di segnalazione nei nostri prodotti, nonché nell'educare le persone all’importanza della sicurezza e di comportarsi responsabilmente online. Crediamo però che insieme si possa fare di più: che le persone più importanti nella vita dei ragazzi, come gli educatori e i genitori, possano accompagnare la loro crescita anche su internet, condividendo delle regole di comportamento e avendo discussioni sulla responsabilità e la sicurezza online.
Elementi che trovano una conferma ulteriore anche in un sondaggio di SWG per Parole Ostili secondo cui per l'87% degli intervistati, la cittadinanza digitale per un uso consapevole e maturo della rete dovrebbe diventare materia scolastica.

Per questo abbiamo unito le nostre forze con Daniele, Lea, Shanti, Muriel, Matteo, Grace e associazioni come Telefono Azzurro e Altroconsumo per creare un programma in grado di offrire strumenti e consigli per i ragazzi, i loro genitori e gli insegnanti, perché’ tutti abbiano la possibilità’ di apprendere i principi base dell’educazione digitale e diventare bravi cittadini del web.

Oggi facciamo un passo in avanti e insieme a Grace, Ivo Tarantino e Salvatore Ciro Conte siamo alla 49ma edizione di Giffoni Film Festival per presentare nuovi video, consigli strutturati e contenuti educativi per aiutare i giovani a gestire l’odio in rete.



Le parole online, come pure nella vita di tutti i giorni, possono avere forti conseguenze. Si traducono in messaggi, in commenti, spesso vengono utilizzate per emarginare, ferire, etichettare e discriminare.

Se non lo avete ancora fatto, vi invito a visitare g.co/vivinternetalmeglio e scoprire questo viaggio fatto di condivisione (usando il buon senso), di suggerimenti per riconoscere il vero dal falso, per custodire le proprie informazioni personali e diffondere la gentilezza.

Scritto da: Martina Colasante, Public policy analyst di Google
  • 19 Luglio 2019 ore 16:00

Google Traduttore: un nuovo look e nuove lingue supportate in traduzione istantanea

di Claudio
Google Translate vi aiuta a esplorare paesi sconosciuti, a comunicare in lingue diverse e a creare relazioni che sarebbero state altrimenti impossibili. Una delle funzionalità che preferisco nell'app Google Traduttore per dispositivi mobili è la traduzione istantanea con la fotocamera, che consente di vedere il mondo nella propria lingua semplicemente inquadrando il testo straniero con la fotocamera. Di recente abbiamo introdotto una funzionalità simile di traduzione in tempo reale in Google Lens. Si tratta di un modo intuitivo per capire l'ambiente che ci circonda ed è particolarmente utile quando si viaggia all'estero, anche se non si è connessi al Wi-Fi o non si utilizza una rete dati.
Abbiamo apportato una serie di aggiornamenti a questa particolare funzionalità, in modo che sia ancora più utile quando ne avete bisogno.



Traduzione da 88 a più di 100 lingue
La traduzione istantanea attraverso la fotocamera ora è disponibile in ulteriori 60 lingue aggiuntive, come l'arabo, l'hindi, il malese, il thailandese e il vietnamita. Qui trovate l'elenco completo delle 88 lingue supportate.

Ma la vera novità è che, se in precedenza potevate tradurre solo tra l'inglese e le altre lingue, ora potete tradurre in qualunque delle oltre 100 lingue supportate su Google Traduttore. Questo significa che ora potete tradurre dall'arabo al francese, dal giapponese al cinese e così via. .

Rilevamento automatico della lingua
Nei viaggi all'estero, specialmente in zone in cui si parlano lingue diverse, può essere complicato per le persone capire quale sia la lingua che si ha bisogno di tradurre. Ci abbiamo pensato noi e nella nuova versione dell'app, potete selezionare "Rileva lingua" e il Traduttore Google capirà di quale lingua si tratta automaticamente e la tradurrà. Immaginate di viaggiare in Sud America, dove si parlano sia il portoghese sia lo spagnolo, e vi trovate di fronte ad un cartello. L'app di Google Traduttore ora può determinare in quale lingua è scritto il cartello e quindi tradurla nella lingua che preferite.

Traduzioni migliori con la tecnologia Neural Machine Translation
Per la prima volta la tecnologia Neural Machine Translation (NMT) è integrata nelle traduzioni istantanee con la fotocamera. Questa tecnologia consente traduzioni più accurate e naturali, riducendo la percentuale di errore del 55-85% in alcune lingue. Inoltre è possibile scaricare sul dispositivo la maggior parte delle lingue, in questo modo potete usare la funzionalità anche senza connessione a Internet. In ogni caso, quando siete connessi alla rete, le traduzioni che potete ottenere sono ancora migliori.

Una nuova esperienza
E infine, ma non meno importante, la funzionalità si è rifatta il look ed è più intuitiva da utilizzare. In passato, si sarebbe potuto notare che il testo tradotto non si visualizzava nitidamente sul telefono, rendendo difficile la lettura. Abbiamo ridotto lo sfarfallio, rendendo il testo più stabile e più facile da capire. Il nuovo look ora ha tutte e tre le funzionalità di traduzione della fotocamera posizionate comodamente nella parte inferiore della app: "Instant" traduce il testo in lingua straniera quando puntate la fotocamera verso di esso. "Scan" consente di scattare una foto e utilizzare il dito per evidenziare il testo che si desidera tradurre. E "Import" vi permette di tradurre testo da foto sul vostro dispositivo.

Provate la nuova funzionalità di traduzione istantanea e scaricate la app di Google Traduttore.

Scritto da: Xinxing Gu, Product Manager, Google Translate
  • 11 Luglio 2019 ore 09:46

Table Stakes Europe, un programma per supportare la crescita del giornalismo locale

di Claudio
Fiducia, democrazia e impegno civile spesso affondano le radici nelle comunità e nei quartieri. Le notizie locali giocano un ruolo cruciale in questo processo e il giornalismo locale di alta qualità ed economicamente sostenibile è indispensabile per lo sviluppo delle comunità locali.
Eppure, a differenza dei grandi nomi dell'informazione globale, le testate locali e regionali non hanno un pubblico oltre le aree geografiche in cui operano e di fatto non sono in grado di ampliarlo. In una situazione come questa è difficile restare al passo con la natura mutevole del giornalismo digitale. 

WAN-IFRA e la Google News Initiative hanno unito le forze per lanciare Table Stakes Europe, un programma per aiutare le testate giornalistiche locali e regionali a trovare nuovi modi per attirare un pubblico più ampio, prosperare in un mondo digitale e giocare il loro ruolo cruciale nella società. Avviato nel 2015 negli Stati Uniti, il nostro obiettivo con Table Stakes è mostrare come i cambiamenti locali possano avere un impatto globale.

Table Stakes Europe adotterà il collaudato approccio di Table Stakes e sfrutterà le metodologie di training che hanno aiutato decine di organizzazioni giornalistiche locali negli Stati Uniti a migliorare le proprie capacità digitali e a ottenere più lettori e risultati. Il programma è pensato per aiutare le redazioni locali e regionali europee di piccole e medie dimensioni a trasformare il proprio modo di fare business, incrementare le entrate derivanti dai consumatori e a sviluppare competenze digitali.

Il programma inizierà nel mese di ottobre 2019 e avrà una durata di 10-12 mesi. Ci aspettiamo la partecipazione di almeno 10 piccole e medie testate giornalistiche locali e regionali in diversi paesi e con background variegati.
Le organizzazioni interessate possono inviare la propria candidatura al programma entro il 1° settembre. 

 WAN-IFRA e la Google News Initiative sono entusiaste di offrire questa opportunità alle organizzazioni giornalistiche locali in Europa e non vedono l'ora di condividere insegnamenti e best practice con il mondo dell'informazione durante e al termine del programma.

Nota: come membri della Google News Initiative, lavoriamo con partner editoriali in tutto il mondo per aiutare il mondo dell'informazione a crescere nell'era digitale. Il post di seguito è scritto da uno dei nostri partner: Vincent Peyregne, CEO di WAN-IFRA.

Scritto da: Vincent Peyregne, CEO di WAN-IFRA
  • 10 Luglio 2019 ore 10:48

Prendete posto sui mezzi pubblici e arrivate puntuali con i nuovi aggiornamenti di transito su Google Maps

di emanuela locci
Nei giorni in cui tutto funziona a dovere, prendere i mezzi pubblici è uno dei modi migliori per spostarsi in città. Non solo è un sistema efficiente ed economico, ma non dovendo tenere le mani sul volante, è possibile rilassarsi e magari leggere un libro. Purtroppo, ritardi inaspettati o mezzi sovraffollati possono rapidamente trasformare un'esperienza potenzialmente godibile in un momento stressante. Da oggi su Google Maps sono disponibili due nuove funzionalità per aiutarvi a pianificare meglio il vostro viaggio sui mezzi pubblici senza rinunciare alla comodità. 

Rimanete informati in tempo reale sui ritardi degli autobus
Quando avete un incontro importante, un appuntamento con un amico o magari dal medico, spesso la prima cosa che fate è controllare gli orari dei mezzi pubblici per assicurarvi di arrivare in tempo. Sfortunatamente, questi orari non sempre riflettono le condizioni reali del traffico, che potrebbero riflettersi sul vostro viaggio e, di conseguenza, provocare dell'inutile stress se si finisce per arrivare più tardi del previsto.

Per risolvere questo problema, Google Maps lancia la funzionalità che vi informa dei ritardi degli autobus a causa del traffico nei paesi in cui ancora non disponiamo di informazioni in tempo reale dalle aziende di trasporti locali. Ora potrete sapere se il vostro autobus arriverà in ritardo e di quanto, così da essere consapevoli dei tempi di spostamento in base alle condizioni del traffico lungo il vostro tragitto. Potete anche vedere sulla mappa dove si trovano i rallentamenti, così da sapere cosa vi aspetta ancora prima di salire sull'autobus. Al momento, le informazioni in tempo reale sui ritardi degli autobus sono disponibili nelle città di Napoli, Palermo, Trieste e Venezia.

Ritardi degli autobus in tempo reale

Previsioni di affollamento
Non c'è niente di peggio che essere ammassati su un treno rovente pieno di gente accaldata. Ora sono disponibili le previsioni sull'affollamento dei mezzi pubblici che, basandosi sulle tendenze delle corse passate, consentono di sapere quanto potrà essere affollato l'autobus, il treno o la metropolitana che avete intenzione di prendere. Potrete così decidere se volete o meno infilarvi nella calca o aspettare per qualche minuto un altro mezzo dove potrebbe esserci più possibilità di sedersi. In Italia, le previsioni di affollamento sono disponibili per ora nelle città di Roma, Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze e Verona.

Previsioni sull'affollamento dei mezzi pubblici

Queste funzionalità saranno disponibili a partire da oggi su Google Maps in circa 200 città del mondo, sia su Android che su iOS. Se volete saperne di più sulle tendenze dell'affollamento nelle principali città del mondo, visitate questa pagina: scoprirete anche le linee più affollate di Milano.



Scritto da: 
Anthony Bertuca, Product Manager, Google Maps 
Taylah Hasaballah, Product Manager, Google Maps
  • 28 Giugno 2019 ore 11:01

Tutto l'aiuto che vi serve con Google Nest Hub

di emanuela locci
Quando la giornata si trasforma in una serie ininterrotta di impegni, non sarebbe bello poter contare su un aiuto? Almeno nelle piccole cose, così da avere più tempo per quelle più importanti. Da oggi è possibile grazie a Nest Hub, l'ultimo arrivato nella famiglia Google Nest in Italia, pensato per aiutarvi quando avete bisogno, con un semplice sguardo. Con l'Assistente Google integrato, potete usare i comandi vocali per avere il meglio di Google direttamente sul display di Nest Hub: la Ricerca, YouTube, Foto, Calendar, Maps e molto altro.


Progettato per adattarsi a ogni stanza
La prima cosa che si nota di Nest Hub è il suo splendido design. Abbiamo realizzato questo display in modo che si adatti perfettamente ad ogni stile di casa e, oltre ad essere funzionale, diventi anche parte integrante dell'arredamento. Lo schermo da 7'' poggia su un piedistallo rivestito in tessuto che lo fa sembrare quasi sospeso, è perfetto per ogni superficie e ha la dimensione giusta per permettervi di guardare le vostre foto anche se vi trovate dall'altro lato della stanza. E con i suoi angoli arrotondati Nest Hub non è mai fuori posto. In Italia è disponibile in due colori: grigio chiaro e grigio antracite. 

Nella parte superiore del dispositivo è collocato l'equalizzatore ambientale, un sensore luminoso che permette di regolare automaticamente lo schermo in base alla luce presente nella stanza. In questo modo anche le foto mostrate su Nest Hub si integrano all'ambiente circostante e non sarete disturbati da uno schermo troppo luminoso. Quando è ora di andare a dormire, Nest Hub oscura lo schermo per permettervi di riposare meglio.

Una casa connessa, in tutta semplicità
Potete controllare centinaia di dispositivi intelligenti per la casa, dalle lampadine alle prese smart e molto altro. Con Nest Hub tutta la famiglia può gestire i dispositivi da un'unico pannello di controllo, senza dover passare continuamente da un'app all'altra. È sufficiente scorrere la dashboard verso il basso per avere una panoramica sulla casa: abbassate le luci Philips Hue, regolate la temperatura sul termostato Nest, spegnete la TV con Chromecast integrato, controllate le videocamere smart e scoprite chi c'è alla porta con il campanello con videocamera Nest Hello.

Ogni momento prende nuova vita con Google Foto
Nest Hub è una cornice fotografica molto speciale: è facile da configurare, aggiorna automaticamente le foto mostrate sul display e mette in evidenza i vostri scatti migliori. Con Google Foto potete rivivere i ricordi con la famiglia e gli amici anche quando non state utilizzando Nest Hub. Google Foto aggiungerà automaticamente nuove foto evitando i duplicati e gli scatti sfocati. Potete anche condividere un album con la mamma in modo che, quando avrà configurato il suo Nest Hub, potrà vedere le foto del suo nipotino. E potete dire addio alle infinite ricerche sul vostro telefono per trovare le foto che volete vedere. Con Nest Hub è più facile. Basta dire "Ok Google, mostrami le mie foto delle Hawaii" e sarà subito come essere di nuovo in vacanza.


Alzate il volume della musica e staccate la spina
Non c’è serata in famiglia o con gli amici che non includa un buon sottofondo musicale: YouTube Music si rivela decisamente utile in queste occasioni. Con Nest Hub potrete avere 3 mesi di YouTube Premium in regalo che, insieme a YouTube Music, vi offre tutto YouTube senza annunci pubblicitari. Potrete ascoltare musica anche da Spotify e altri famosi servizi musicali (potrebbe essere necessario un abbonamento). Lo speaker full-range di Nest Hub vi garantirà un suono limpido e cristallino.

Un aiuto in cucina grazie ai comandi vocali
La famiglia passa molto tempo in cucina: Nest Hub fa la sua parte mentre preparate piatti da veri chef. Potete usare i comandi vocali per scegliere tra innumerevoli di ricette, impostare timer e ottenere conversioni delle unità di misura, il tutto senza smettere di cucinare. Tutta la famiglia potrà cimentarsi con le ricette di Giallo Zafferano, Cucchiaio d’Argento, Buonissimo e molto altro, anche seguendo le istruzioni step-by-step. E se non siete del tutto sicuri di come si taglia una cipolla, sarà sufficiente dire "Ok Google, mostrami come si taglia una cipolla su YouTube" per fermare la ricetta e guardare un video su YouTube con tutte le informazioni necessarie. A proposito, date un'occhiata alla ricetta del tiramisù al pistacchio, è davvero ottimo!



Iniziate la giornata con una marcia in più
Di sicuro la mattina è un momento frenetico. Da quando ci si alza a quando si esce di corsa, ogni minuto è fondamentale. Nest Hub può fornire a voi e alla famiglia informazioni utili sulla giornata davanti a voi. Sarà sufficiente dire "Ok Google, buongiorno" per farvi mostrare una panoramica personalizzata con gli impegni da Google Calendar, il tragitto giornaliero in Google Maps, i promemoria, le previsioni meteo e la rassegna stampa da Google News. E con Voice Match, fino a sei membri della famiglia possono ottenere i propri aggiornamenti personalizzati. Anche ottenere un aiuto con dei video su YouTube è semplicissimo: “Fammi vedere come si fa il nodo alla cravatta su YouTube”.



Quando siete pronti per andare a dormire, basterà dire "Ok Google, buonanotte" per impostare l'allarme, spegnere le luci e i televisori compatibili, chiudere a chiave la porta di casa (se è presente una serratura supportata) e addormentarvi sulle note di una musica rilassante.

Di sicuro anche a voi piacerà farvi aiutare e passare più tempo insieme grazie a Nest Hub. Con un prezzo consigliato di Euro 129, potrete prenotarlo subito sul Google Store e acquistarlo a partire dal 12 giugno su Google Store e presso Unieuro, Mediaworld, Euronics, Expert e Trony.

Una volta configurato Nest Hub, cominciate chiedendo "Ok Google, cosa sai fare?".

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 6 Giugno 2019 ore 12:10

Vivi Internet, al meglio incontra Parole O_stili

di Claudio
Manca pochissimo al terzo incontro annuale di Parole O_stili che si terrà a Trieste il prossimo 31 maggio e 1 giugno e quest’anno ci saremo anche noi con il progetto Vivi Internet, al meglio.

La due giorni sarà dedicata al tema Virtuale è Reale, primo principio del manifesto della comunicazione non ostile, con l’obiettivo di coinvolgere studenti e insegnanti per riflettere sui linguaggi ostili online e sulle azioni che la collettività può compiere per aiutare lo sviluppo delle coscienze digitali dei singoli.

Due gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti:
  • Il 31 maggio all’Istituto tecnico G.Deledda M.Fabiani di Trieste il team di Telefono Azzurro e la creator di YouTube Shanti offriranno un momento formativo, dedicato alle classi del biennio, sui temi della privacy e della sicurezza online
  • Il 1 giugno nella cornice della Stazione marittima di Trieste al Molo dei bersaglieri, 3 sarà la volta dei docenti, che avranno la possibilità di approfondire questi argomenti con un panel di formazione gratuito della durata di un’ora.
Per iscrizioni cliccate qui.

Per tutti la possibilità di consultare i materiali e le pillole formative  visitando g.co/vivinternetalmeglio, i docenti hanno inoltre la possibilità di approfondire i temi trattati con un corso gratuito online disponibile su vivinternet.azzurro.it



Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communication & Public Affairs Manager, Google
  • 28 Maggio 2019 ore 15:09

Developer Student Clubs: iscriviti oggi stesso per diventare un Lead. Scadenza estesa al 15 giugno!

di emanuela locci
Questa primavera, Developer Student Clubs (DSC) ha iniziato la ricerca dei migliori student leader di tutto il mondo, inclusa l'Europa!

 

Developer Student Clubs è un programma della community di Google Developers. Attraverso una serie di incontri individuali, gli studenti universitari apprendono insieme come impiegare la tecnologia per la risoluzione di problemi reali di attività e startup locali.

DSC è stato lanciato meno di due anni fa per aiutare gli studenti a colmare - mediante workshop peer-to-peer e format per lo sviluppo di progetti - le lacune tra apprendimento teorico e applicazione pratica. Questo format ha avuto una notevole risonanza tra gli studenti di India, Indonesia e Africa sub-sahariana, e ora siamo entusiasti di vedere Developer Student Clubs crescere anche in Europa.

  • Oltre 90.000 studenti formati sulle tecnologie Google, 
  • Oltre 500 soluzioni create per più di 200 startup locali
  • Oltre 170 club hanno partecipato alla nostra prima Solution Challenge!

 

Vi starete chiedendo quali sono i vantaggi di essere un Lead di Developer Student Clubs. Eccone alcuni:

  • Avvia, fai crescere e guida una community di sviluppatori nel tuo campus, 
  • Aiuta gli studenti a crescere come sviluppatori, 
  • Crea prototipi ed elabora soluzioni per problemi locali, 
  • Partecipa a una competizione globale tra sviluppatori, 
  • Accedi alla tecnologia e alle piattaforme Google senza alcun costo, 
  • Ricevi inviti a eventi e conferenze Google esclusivi, 
  • Affermati come collaboratore di Google Developers.
Iscriviti al link g.co/dev/dsc per diventare Lead di Developer Student Clubs.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata estesa al 15 giugno.

Scritto da: Alfredo Morresi, Google Developer Relations
  • 28 Maggio 2019 ore 11:00

Un hub globale per lo sviluppo di soluzioni di privacy, nel cuore dell’Europa

di Andrea Cristallini
La scorsa settimana ad I/O, la nostra conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, ho raccontato come stiamo lavorando per rendere Google più utile per tutti. Tenere le persone al sicuro quando sono online e mantenere le loro informazioni private e sicure è una parte importante di questo lavoro. Crediamo che la privacy e la sicurezza debbano essere disponibili in modo uguale per tutti nel mondo e facciamo in modo che questo sia possibile con prodotti che consentono a ciascuno di operare scelte chiare e significative in merito ai propri dati.

In linea con questo impegno, questa settimana inauguriamo ufficialmente il Google Safety Engineering Center (GSEC) a Monaco di Baviera, in Germania. Incrementeremo le nostre attività e raddoppieremo il numero di ingegneri esperti di privacy fino a oltre 200 entro la fine del 2019, rendendo così la Germania un hub globale per le attività di Google volte alla tutela della privacy in tutti i prodotti. Il team lavorerà al fianco di specialisti di privacy negli uffici di Google in Europa e nel mondo, e i prodotti progettati lì verranno utilizzati in tutto il mondo.

Non è un caso se stiamo inaugurando il nostro hub per la privacy nel cuore dell'Europa e in un paese che per tanti versi riflette il modo in cui gli europei intendono la sicurezza e la privacy online. Molti dei nostri prodotti per la privacy sono stati progettati a Monaco, incluso Google Account, una destinazione unica in cui l’utente può controllare la propria privacy quando utilizza i prodotti Google. Oggi, più di 20 milioni di persone utilizzano il Google Account ogni giorno per rivedere le proprie impostazioni, utilizzando strumenti come il Controllo Privacy, che fornisce una rapida e semplice panoramica delle proprie impostazioni sulla privacy.

I nostri ingegneri esperti di privacy che lavorano a Monaco hanno anche reso più semplice per voi prendere decisioni sui vostri dati, facendo in modo che i controlli per la privacy siano facili da trovare, senza nemmeno uscire dalle app. Questa funzionalità è già presente nella Ricerca e la stiamo implementando anche su Maps, sull’Assistente Google e su YouTube.

Integrare la privacy e la sicurezza nel cuore dei nostri prodotti non significa solo mantenere gli utenti sicuri durante l'utilizzo dei prodotti Google, ma significa anche permettere loro di essere sicuri quando navigano sul Web. Monaco è anche sede del team di ingegneri che hanno sviluppato le nostre funzionalità di privacy e sicurezza nel browser Chrome, tra cui la gestione avanzata delle password e gli strumenti e i miglioramenti ai nostri controlli sui cookie.

L’annuncio di oggi rappresenta una tappa importante nei nostri investimenti in Europa. Dal 2007 ad oggi a Monaco di Baviera abbiamo assunto oltre 750 persone provenienti da oltre 60 paesi. Continueremo a investire in tutti i settori, incluso il team del Google Safety Engineering Center. La crescita di quest'anno ci porterà per la prima volta a oltre 1.000 dipendenti, rendendo l'ufficio un vero hub globale non solo per lo sviluppo di soluzioni di privacy, ma anche per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti.

Stiamo anche lavorando per permettere a più organizzazioni di svolgere questo importante lavoro con la nuova Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, un fondo europeo di 10 milioni di euro per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online.

Questi annunci segnano un significativo passo avanti nel rendere la privacy e la sicurezza una realtà per tutti, e siamo entusiasti che i nostri team di Monaco stiano aprendo la strada in questa direzione.
Scritto da: Sundar Pichai, CEO
  • 14 Maggio 2019 ore 10:31

Il nostro sostegno al lavoro delle organizzazioni europee attive sui temi della sicurezza online

di Andrea Cristallini
Aiutare le persone a restare al sicuro quando sono online per noi significa fare tutto il possibile per rendere i nostri prodotti più sicuri e combattere l'abuso delle nostre piattaforme. Significa anche pensare di uscire dal nostro angolo di Internet e sostenere il lavoro di altri in Europa.

Ecco perché stiamo lanciando un fondo europeo da 10 milioni di euro, la Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online. Stanno lavorando su questioni che non sono necessariamente circoscritte all'uso del computer, ma in cui la tecnologia può comunque avere un ruolo.

Grazie alla partnership che abbiamo da tempo con l'Institute for Strategic Dialogue (ISD), abbiamo già avviato questo lavoro. Per noi è cruciale sostenere e collaborare con gli esperti di sicurezza che lavorano per promuovere un'esperienza online più sicura. Queste organizzazioni potrebbero aver bisogno di finanziamenti per sviluppare nuovi modi di utilizzare la tecnologia per risolvere problemi non nuovi, oppure potrebbero aver bisogno di più risorse per gestire aree in cui la tecnologia ha aggiunto una nuova dimensione a un tema preesistente, come ad esempio in campo educativo. In entrambi i casi, offriremo accesso ai finanziamenti ed esamineremo le opportunità di volontariato per i Googler, allo scopo di supportare le organizzazioni di esperti in tutta Europa.

Imparare dagli esperti è fondamentale per il nostro continuo impegno nel rendere i nostri prodotti più sicuri e aiutare le persone a fruire, in sicurezza e con fiducia, di tutto ciò che il Web ha da offrire. La nostra partnership con l'ISD e l'iniziativa Google.org Innovation Fund nel Regno Unito hanno portato alla creazione di nuovi programmi e tecnologie pensate per tenere le persone al sicuro online e offline, costruendo al tempo stesso un clima di empatia e tolleranza. Prendiamo ad esempio KO Racism by Limehouse Boxing Academy, che organizza workshop di boxe con una particolarità: ogni sessione include una discussione aperta sui temi del razzismo e del pregiudizio accompagnata da video significativi. Oppure Virtual Inclusion by The Open University, che utilizza la realtà virtuale per far vivere allo spettatore una giornata nella vita di un giovane socialmente discriminato, al fine di favorire la fiducia e l'empatia. Questo fondo e la partnership hanno prodotto un impatto concreto nel Regno Unito e ora vogliamo ampliarne la portata a livello europeo. Le partnership che abbiamo già stretto con organizzazioni che si occupano di sicurezza in Europa ci hanno dato la possibilità di formare ben più di 1 milione di giovani nel 2018 attraverso i programmi sulla sicurezza Be internet Awesome (in italia Vivi Internet, al meglio) e Be Internet Citizens.

Abbiamo intenzione quindi di offrire grant fino a 1 milione di euro a candidati selezionati in tutta l'Europa e prenderemo in considerazione progetti sia online sia offline. A partire dal mese di maggio, organizzeremo eventi e workshop nei vari paesi europei per coinvolgere le organizzazioni e supportarle nelle procedure di ammissione. Le iscrizioni sono aperte: le domande per ottenere un grant verranno esaminate da una commissione composta da figure di spicco ed esperti di sicurezza europei, tra cui Helle Thorning Schmidt, CEO uscente di Save the Children, Renske van der Veer, direttrice dell'International Centre for Counter Terrorism olandese, e Thomas Krüger, presidente della Federal Agency for Civic Education della Germania. Siamo consapevoli di avere la responsabilità di guidare una rete libera, aperta e più sicura e siamo onorati di offrire il nostro contributo per crescere insieme.

Scritto da: Kristie Canegallo, VP of Trust & Safety, Team
  • 14 Maggio 2019 ore 10:27

Pixel 3a: il telefono di Google che ti aiuta (a un prezzo più accessibile)

di emanuela locci
Al giorno d'oggi ci si aspetta molto da uno smartphone: una fotocamera premium con cui scattare foto splendide da condividere ovunque siamo; uno strumento che ci colleghi col mondo e che ci aiuti nelle attività di tutti i giorni; un batteria capace di durare a lungo e, allo stesso tempo, un dispositivo sicuro e aggiornato con il software più recente. Il tutto senza spendere una fortuna. I nuovi Pixel 3a e Pixel 3a XL sono tutte questo e molto altro, alla metà del prezzo dei telefoni di fascia alta.



Pixel 3a è progettato per essere maneggevole ed è dotato di un display OLED per darvi immagini nitide e colori brillanti. In Italia è disponibile in due colori - nero e bianco - e in due dimensioni, al prezzo di Euro 399 per il modello da 5,6" e Euro 479 per quello da 6".

Caratteristiche di fascia alta: fotocamera, Assistente Google, durata della batteria, sicurezza Google.
Pixel 3a di Google offre ciò che ci si aspetta da un dispositivo di fascia alta. A partire dalla pluri-premiata fotocamera, Pixel 3a consente di scattare foto incredibili usando la tecnologia HDR+ di Google con funzionalità come la modalità Ritratto, lo zoom ad alta definizione e la modalità Foto notturna, con cui ottenere immagini nitide anche con poca luce. Grazie all'app Google Foto integrata, potete salvare foto e video in alta definizione in uno spazio di archiviazione online illimitato e gratuito. Il caricatore da 18 watt consente di avere 7 ore di durata della batteria con una ricarica di 15 minuti e fino a 30 ore con una ricarica completa*.

Stringendo Pixel 3a ai lati si attiva l'Assistente Google tramite il quale potete inviare SMS, ottenere indicazioni stradali e impostare promemoria, usando semplicemente i comandi vocali.

Ci assicureremo che Pixel 3a abbia le protezioni necessarie contro le nuove minacce, grazie a tre anni di aggiornamenti di sicurezza e del sistema operativo. In un recente rapporto del settore Pixel ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli smartphone per la sicurezza integrata. Inoltre, il chip Titan M integrato consente di proteggere i vostri dati più sensibili.

Nuove funzionalità a un prezzo più accessibile.
Con Pixel è più facile usare le app Google come YouTube, Google Foto e Gmail. E potete provare le nuove funzionalità in anteprima. Su Pixel 3a e l'intera gamma Pixel è disponibile la funzione di realtà aumentata in Google Maps, così quando siete in giro per la città, potete vedere le indicazioni a piedi sovrapposte al mondo reale e non solo un puntino blu su una mappa. In questo modo potrete sapere con precisione dove vi trovate e in quale direzione dirigervi (nelle aree coperte da Street View con una buona connessione dati e un'ottima illuminazione).


Grazie alla funzione di time-lapse disponibile su Google Pixel 3a, potete immortalare un intero tramonto in pochi secondi di video, ideale per i post sui social o per i messaggi agli amici.


Se acquistate Pixel per la prima volta, potete trasferire velocemente foto, musica e contenuti multimediali con l'adattatore per il trasferimento rapido incluso. Nel caso vi serva aiuto, l'assistenza 24/7 di Google è a portata di mano nei link del menu Impostazioni. Potete anche condividere lo schermo per avere un aiuto guidato.

Pixel 3a è in vendita in Italia sul Google Store a partire da domani, 8 maggio 2019.

Scritto da: Mario Queiroz, General Manager and Vice President, Pixel


*Durata approssimativa della batteria calcolata in base a un mix di chiamate, dati, utilizzo in standby, hotspot mobile e uso di altre funzionalità, con lo stato "display sempre attivo" disattivato. Un display attivo o l'utilizzo dei dati riducono la durata della batteria. Le velocità di ricarica sono basate sull'utilizzo del caricabatterie in dotazione. Le statistiche relative ai tempi di ricarica sono approssimative. I risultati effettivi potrebbero variare. 
  • 7 Maggio 2019 ore 20:37

Soluzioni per la privacy adatte a tutti

di Claudio
Che si tratti di restituire risultati di una ricerca nella lingua corretta o di indicare la strada più veloce per tornare a casa, i dati rendono i prodotti Google più utili per tutti.
Tutti dovrebbero, quindi, essere in grado di conoscere e gestire i propri dati e di prendere le decisioni più appropriate riguardo la propria privacy. Per questo abbiamo sempre integrato nei nostri prodotti funzionalità e strumenti di controllo semplici da usare. Durante I/O abbiamo annunciato ulteriori strumenti per la privacy e la sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme:

Rendiamo più semplice avere il controllo dei propri dati
Accedere al proprio Account Google con un clic da tutti i principali prodotti
Gli strumenti di controllo della privacy dovrebbero essere facili da trovare e utilizzare. Qualche anno fa, abbiamo introdotto Account Google per fornirvi una visione completa delle informazioni che avete condiviso e salvato su Google, e una pagina dove potete accedere alle vostre impostazioni di privacy e di sicurezza. Semplici controlli on/off che vi permettono di decidere quale attività volete salvare nel vostro account per rendere i prodotti di Google più funzionali e utili. Inoltre, potete scegliere quali attività o categorie di informazioni cancellare.

Al crescere del numero di prodotti abbiamo reso più facile l’accesso a questi strumenti di controllo. Da oggi vedrete la vostra immagine profilo dell’Account Google apparire nell’angolo in alto a destra di prodotti come Gmail, Drive, i Contatti e Pay. Per accedere più velocemente alla pagina di controllo della privacy vi basterà cliccare sulla vostra immagine e seguire il link all’Account Google. Il posizionamento dell’immagine del profilo, inoltre, vi indica in maniera chiara se siete collegati al vostro Account Google. Introdurremo questa modalità di accesso in un clic a più prodotti nel corso di questo mese, tra i quali la Ricerca, Maps, YouTube, Chrome, l’Assistente Google e Google News.



Gestire facilmente i propri dati sulla Ricerca, le Mappe e l’Assistente Google
L’anno scorso abbiamo semplificato la modalità di gestione dei propri dati direttamente all’interno del motore di ricerca. Infatti senza lasciare la pagina di ricerca, potete controllare e cancellare le vostre attività recenti, accedere rapidamente ai controlli di privacy nel vostro Account Google e sapere di più su come funziona il motore di ricerca in relazione ai dati personali. Ora semplificheremo la gestione dei vostri dati anche su Maps, sull’Assistente Google e, presto, su YouTube. Ad esempio, potrete controllare e cancellare i dati di geolocalizzazione direttamente in Google Maps, e poi tornare subito alle vostre indicazioni stradali.

La cancellazione automatica è ora disponibile per le Attività Web e App, presto lo sarà anche per la cronologia delle posizioni 
La scorsa settimana, abbiamo annunciato una nuova funzionalità che vi permette di selezionare un limite di tempo entro il quale desiderate che i vostri dati sulla Cronologia delle posizioni e sull’attività nel web e app vengano salvati: 3 o 18 mesi. Tutti i dati precedenti saranno automaticamente e continuamente eliminati dal vostro account, qualora lo desideriate. Questo nuovo strumento di controllo è disponibile oggi per Attività web e app e il prossimo mese verrà reso disponibile per la Cronologia delle posizioni.

La navigazione in incognito arriva nelle app Google
Sin da quando l’abbiamo lanciata una decina di anni fa, la modalità di navigazione in incognito su Chrome vi ha offerto la possibilità di navigare su Internet senza che le vostre attività venissero salvate sul vostro browser né sul vostro dispositivo. Ora che i cellulari sono diventati lo strumento principale con il quale accediamo a Internet, abbiamo pensato fosse importante creare una modalità incognito anche per le app più usate. Questa funzionalità, ora disponibile su YouTube, presto sarà disponibile su Maps e per la Ricerca. Cliccate sull’immagine del vostro profilo per attivarla o disattivarla. Quando passate alla navigazione in incognito su Maps, le vostre attività, ad esempio i luoghi che cercate o le indicazioni che ricevete per raggiungerli, non saranno salvati sul vostro Account Google.



Strumenti di controllo privacy più sicuri nelle nostre piattaforme
Oggi abbiamo annunciato nuove funzionalità anche per quanto riguarda la privacy all’interno delle nostre piattaforme e nei prodotti: in Android Q la privacy sarà in primo piano nella sezione Impostazioni e ci sarà maggior trasparenza e controllo sulla geolocalizzazione. Chrome ha anche annunciato piani per limitare in modo più deciso le pratiche di digital fingerprinting sul Web e migliorare i controlli sui cookie. Infine, abbiamo annunciato piani per offrire agli utenti una maggiore visibilità sui dati utilizzati per personalizzare gli annunci e sulle società coinvolte nel processo di pubblicazione degli annunci pubblicitari che Google mostra sulle sue properties e su quelle dei partner editoriali.

Fare di più per i nostri utenti con meno dati
Il federated learning di Google rende i prodotti più utili, mantenendo i dati sui vostri dispositivi. 
I progressi nel machine learning rendendo sempre più sicure i nostri strumenti di protezione della privacy. Un esempio è il federated learning, un nuovo approccio al machine learning. Questo nuovo approccio, consente agli sviluppatori di formare modelli di IA e rendere i prodotti più intelligenti, per voi e per tutti, senza che i vostri dati lascino il vostro dispositivo. Nuove tecniche di IA come questa ci permettono di fare di più con meno dati.

Gboard, la tastiera di Google, ora utilizza il federated learning per migliorare la previsione delle parole e degli emoji su decine di milioni di dispositivi. In passato, Gboard imparava a suggerire nuove parole, come "zoodles" o "Targaryen", solo se erano state digitate più volte da voi. Ora, con il federated learning, Gboard può anche imparare nuove parole dopo che migliaia di persone iniziano a usarle, senza che Google veda mai cosa state scrivendo.

Abbiamo investito in protezioni di privacy differenziale, che ci consentono di formare modelli di machine learning senza memorizzare informazioni che potrebbero rivelare dettagli specifici su un utente. Abbiamo pubblicato le prime ricerche su questo già nel 2014 e da allora abbiamo usato il machine learning in Chrome, in Gmail con Smart Compose e in Google Maps per mostrarvi quanto sia affollato un ristorante. E ora, con il rilascio del progetto open-source TensorFlow Privacy, tutti gli sviluppatori ML possono facilmente utilizzare la tecnologia di privacy differenziale.

Più sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme 
I vostri dati non sono privati se non sono sicuri. Abbiamo sempre investito in sistemi per mantenere al sicuro i nostri utenti, dalla nostra protezione Navigazione Sicura che protegge quasi 4 miliardi di device ogni giorno, a bloccare più di 100 milioni di tentativi di spam e phishing in Gmail ogni giorno. Le Security key forniscono la forma più potente di protezione con verifica in due passaggi contro il phishing e ora saranno integrate in tutti i telefoni con Android 7.0 e versioni successive, rendendole disponibili per oltre un miliardo di dispositivi compatibili.

A partire da quest’estate, tutti coloro che hanno un Account Nest avranno l’opportunità di migrare il proprio Account Nest su un Account Google, che include i vantaggi aggiuntivi degli strumenti e delle protezioni automatiche di sicurezza, come la verifica in due passaggi, le notifiche che vi avvisano proattivamente sulle attività insolite dell'account e l’accesso al Controllo Sicurezza.

Crediamo davvero che privacy e sicurezza siano per tutti. Continueremo a fare in modo che i nostri prodotti siano sicuri, investendo in tecnologie che ci permettano di fare di più per nostri utenti con meno dati e consentire a tutti di poter fare scelte chiare e significative relativamente ai propri dati.

Scritto da: Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office
  • 7 Maggio 2019 ore 20:31
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