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Vivi internet al meglio, insieme ad Altroconsumo e Telefono Azzurro per gestire hater e messaggi di odio online

di Claudio
Il presente articolo è stato pubblicato su Formiche.net 

Sono una millennial, e non sono cresciuta con uno smartphone. Quando, a dieci anni, ho ricevuto in regalo il mio primo computer non avrei mai immaginato la metà delle cose che oggi il digitale ci consente di fare, neppure avrei immaginato che dispositivi come smartphone o PC avrebbero cambiato in maniera così sostanziale il modo in cui ci relazioniamo e sviluppiamo la nostra socialità.

Oggi non sorprende che i più giovani stiano crescendo con la tecnologia a portata di mano. E questa tecnologia può essere utilizzata per fare bene: Internet è uno spazio creativo in cui i ragazzi possono avere voce, sviluppare competenze, mostrare al mondo il proprio talento e anche cercare supporto e consigli quando necessario. Tuttavia, tutti abbiamo la responsabilità di garantire che Internet e la tecnologia in generale possano essere utilizzati in sicurezza.
I recenti trend di ricerca mostrano come le ricerche per i termini “bullismo” e “cyberbullismo” registrino ad esempio un interesse costante sul motore di ricerca, a testimonianza del fatto che giovani e adulti cercano su internet informazioni o soluzioni su un problema che li riguarda o che trovano necessario approfondire.

Per quanto riguarda Google, la nostra responsabilità consiste nel fornire prodotti sicuri, strumenti di controllo e di segnalazione nei nostri prodotti, nonché nell'educare le persone all’importanza della sicurezza e di comportarsi responsabilmente online. Crediamo però che insieme si possa fare di più: che le persone più importanti nella vita dei ragazzi, come gli educatori e i genitori, possano accompagnare la loro crescita anche su internet, condividendo delle regole di comportamento e avendo discussioni sulla responsabilità e la sicurezza online.
Elementi che trovano una conferma ulteriore anche in un sondaggio di SWG per Parole Ostili secondo cui per l'87% degli intervistati, la cittadinanza digitale per un uso consapevole e maturo della rete dovrebbe diventare materia scolastica.

Per questo abbiamo unito le nostre forze con Daniele, Lea, Shanti, Muriel, Matteo, Grace e associazioni come Telefono Azzurro e Altroconsumo per creare un programma in grado di offrire strumenti e consigli per i ragazzi, i loro genitori e gli insegnanti, perché’ tutti abbiano la possibilità’ di apprendere i principi base dell’educazione digitale e diventare bravi cittadini del web.

Oggi facciamo un passo in avanti e insieme a Grace, Ivo Tarantino e Salvatore Ciro Conte siamo alla 49ma edizione di Giffoni Film Festival per presentare nuovi video, consigli strutturati e contenuti educativi per aiutare i giovani a gestire l’odio in rete.



Le parole online, come pure nella vita di tutti i giorni, possono avere forti conseguenze. Si traducono in messaggi, in commenti, spesso vengono utilizzate per emarginare, ferire, etichettare e discriminare.

Se non lo avete ancora fatto, vi invito a visitare g.co/vivinternetalmeglio e scoprire questo viaggio fatto di condivisione (usando il buon senso), di suggerimenti per riconoscere il vero dal falso, per custodire le proprie informazioni personali e diffondere la gentilezza.

Scritto da: Martina Colasante, Public policy analyst di Google
  • 19 Luglio 2019 ore 16:00

Google Traduttore: un nuovo look e nuove lingue supportate in traduzione istantanea

di Claudio
Google Translate vi aiuta a esplorare paesi sconosciuti, a comunicare in lingue diverse e a creare relazioni che sarebbero state altrimenti impossibili. Una delle funzionalità che preferisco nell'app Google Traduttore per dispositivi mobili è la traduzione istantanea con la fotocamera, che consente di vedere il mondo nella propria lingua semplicemente inquadrando il testo straniero con la fotocamera. Di recente abbiamo introdotto una funzionalità simile di traduzione in tempo reale in Google Lens. Si tratta di un modo intuitivo per capire l'ambiente che ci circonda ed è particolarmente utile quando si viaggia all'estero, anche se non si è connessi al Wi-Fi o non si utilizza una rete dati.
Abbiamo apportato una serie di aggiornamenti a questa particolare funzionalità, in modo che sia ancora più utile quando ne avete bisogno.



Traduzione da 88 a più di 100 lingue
La traduzione istantanea attraverso la fotocamera ora è disponibile in ulteriori 60 lingue aggiuntive, come l'arabo, l'hindi, il malese, il thailandese e il vietnamita. Qui trovate l'elenco completo delle 88 lingue supportate.

Ma la vera novità è che, se in precedenza potevate tradurre solo tra l'inglese e le altre lingue, ora potete tradurre in qualunque delle oltre 100 lingue supportate su Google Traduttore. Questo significa che ora potete tradurre dall'arabo al francese, dal giapponese al cinese e così via. .

Rilevamento automatico della lingua
Nei viaggi all'estero, specialmente in zone in cui si parlano lingue diverse, può essere complicato per le persone capire quale sia la lingua che si ha bisogno di tradurre. Ci abbiamo pensato noi e nella nuova versione dell'app, potete selezionare "Rileva lingua" e il Traduttore Google capirà di quale lingua si tratta automaticamente e la tradurrà. Immaginate di viaggiare in Sud America, dove si parlano sia il portoghese sia lo spagnolo, e vi trovate di fronte ad un cartello. L'app di Google Traduttore ora può determinare in quale lingua è scritto il cartello e quindi tradurla nella lingua che preferite.

Traduzioni migliori con la tecnologia Neural Machine Translation
Per la prima volta la tecnologia Neural Machine Translation (NMT) è integrata nelle traduzioni istantanee con la fotocamera. Questa tecnologia consente traduzioni più accurate e naturali, riducendo la percentuale di errore del 55-85% in alcune lingue. Inoltre è possibile scaricare sul dispositivo la maggior parte delle lingue, in questo modo potete usare la funzionalità anche senza connessione a Internet. In ogni caso, quando siete connessi alla rete, le traduzioni che potete ottenere sono ancora migliori.

Una nuova esperienza
E infine, ma non meno importante, la funzionalità si è rifatta il look ed è più intuitiva da utilizzare. In passato, si sarebbe potuto notare che il testo tradotto non si visualizzava nitidamente sul telefono, rendendo difficile la lettura. Abbiamo ridotto lo sfarfallio, rendendo il testo più stabile e più facile da capire. Il nuovo look ora ha tutte e tre le funzionalità di traduzione della fotocamera posizionate comodamente nella parte inferiore della app: "Instant" traduce il testo in lingua straniera quando puntate la fotocamera verso di esso. "Scan" consente di scattare una foto e utilizzare il dito per evidenziare il testo che si desidera tradurre. E "Import" vi permette di tradurre testo da foto sul vostro dispositivo.

Provate la nuova funzionalità di traduzione istantanea e scaricate la app di Google Traduttore.

Scritto da: Xinxing Gu, Product Manager, Google Translate
  • 11 Luglio 2019 ore 09:46

Table Stakes Europe, un programma per supportare la crescita del giornalismo locale

di Claudio
Fiducia, democrazia e impegno civile spesso affondano le radici nelle comunità e nei quartieri. Le notizie locali giocano un ruolo cruciale in questo processo e il giornalismo locale di alta qualità ed economicamente sostenibile è indispensabile per lo sviluppo delle comunità locali.
Eppure, a differenza dei grandi nomi dell'informazione globale, le testate locali e regionali non hanno un pubblico oltre le aree geografiche in cui operano e di fatto non sono in grado di ampliarlo. In una situazione come questa è difficile restare al passo con la natura mutevole del giornalismo digitale. 

WAN-IFRA e la Google News Initiative hanno unito le forze per lanciare Table Stakes Europe, un programma per aiutare le testate giornalistiche locali e regionali a trovare nuovi modi per attirare un pubblico più ampio, prosperare in un mondo digitale e giocare il loro ruolo cruciale nella società. Avviato nel 2015 negli Stati Uniti, il nostro obiettivo con Table Stakes è mostrare come i cambiamenti locali possano avere un impatto globale.

Table Stakes Europe adotterà il collaudato approccio di Table Stakes e sfrutterà le metodologie di training che hanno aiutato decine di organizzazioni giornalistiche locali negli Stati Uniti a migliorare le proprie capacità digitali e a ottenere più lettori e risultati. Il programma è pensato per aiutare le redazioni locali e regionali europee di piccole e medie dimensioni a trasformare il proprio modo di fare business, incrementare le entrate derivanti dai consumatori e a sviluppare competenze digitali.

Il programma inizierà nel mese di ottobre 2019 e avrà una durata di 10-12 mesi. Ci aspettiamo la partecipazione di almeno 10 piccole e medie testate giornalistiche locali e regionali in diversi paesi e con background variegati.
Le organizzazioni interessate possono inviare la propria candidatura al programma entro il 1° settembre. 

 WAN-IFRA e la Google News Initiative sono entusiaste di offrire questa opportunità alle organizzazioni giornalistiche locali in Europa e non vedono l'ora di condividere insegnamenti e best practice con il mondo dell'informazione durante e al termine del programma.

Nota: come membri della Google News Initiative, lavoriamo con partner editoriali in tutto il mondo per aiutare il mondo dell'informazione a crescere nell'era digitale. Il post di seguito è scritto da uno dei nostri partner: Vincent Peyregne, CEO di WAN-IFRA.

Scritto da: Vincent Peyregne, CEO di WAN-IFRA
  • 10 Luglio 2019 ore 10:48

Prendete posto sui mezzi pubblici e arrivate puntuali con i nuovi aggiornamenti di transito su Google Maps

di emanuela locci
Nei giorni in cui tutto funziona a dovere, prendere i mezzi pubblici è uno dei modi migliori per spostarsi in città. Non solo è un sistema efficiente ed economico, ma non dovendo tenere le mani sul volante, è possibile rilassarsi e magari leggere un libro. Purtroppo, ritardi inaspettati o mezzi sovraffollati possono rapidamente trasformare un'esperienza potenzialmente godibile in un momento stressante. Da oggi su Google Maps sono disponibili due nuove funzionalità per aiutarvi a pianificare meglio il vostro viaggio sui mezzi pubblici senza rinunciare alla comodità. 

Rimanete informati in tempo reale sui ritardi degli autobus
Quando avete un incontro importante, un appuntamento con un amico o magari dal medico, spesso la prima cosa che fate è controllare gli orari dei mezzi pubblici per assicurarvi di arrivare in tempo. Sfortunatamente, questi orari non sempre riflettono le condizioni reali del traffico, che potrebbero riflettersi sul vostro viaggio e, di conseguenza, provocare dell'inutile stress se si finisce per arrivare più tardi del previsto.

Per risolvere questo problema, Google Maps lancia la funzionalità che vi informa dei ritardi degli autobus a causa del traffico nei paesi in cui ancora non disponiamo di informazioni in tempo reale dalle aziende di trasporti locali. Ora potrete sapere se il vostro autobus arriverà in ritardo e di quanto, così da essere consapevoli dei tempi di spostamento in base alle condizioni del traffico lungo il vostro tragitto. Potete anche vedere sulla mappa dove si trovano i rallentamenti, così da sapere cosa vi aspetta ancora prima di salire sull'autobus. Al momento, le informazioni in tempo reale sui ritardi degli autobus sono disponibili nelle città di Napoli, Palermo, Trieste e Venezia.

Ritardi degli autobus in tempo reale

Previsioni di affollamento
Non c'è niente di peggio che essere ammassati su un treno rovente pieno di gente accaldata. Ora sono disponibili le previsioni sull'affollamento dei mezzi pubblici che, basandosi sulle tendenze delle corse passate, consentono di sapere quanto potrà essere affollato l'autobus, il treno o la metropolitana che avete intenzione di prendere. Potrete così decidere se volete o meno infilarvi nella calca o aspettare per qualche minuto un altro mezzo dove potrebbe esserci più possibilità di sedersi. In Italia, le previsioni di affollamento sono disponibili per ora nelle città di Roma, Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze e Verona.

Previsioni sull'affollamento dei mezzi pubblici

Queste funzionalità saranno disponibili a partire da oggi su Google Maps in circa 200 città del mondo, sia su Android che su iOS. Se volete saperne di più sulle tendenze dell'affollamento nelle principali città del mondo, visitate questa pagina: scoprirete anche le linee più affollate di Milano.



Scritto da: 
Anthony Bertuca, Product Manager, Google Maps 
Taylah Hasaballah, Product Manager, Google Maps
  • 28 Giugno 2019 ore 11:01

Tutto l'aiuto che vi serve con Google Nest Hub

di emanuela locci
Quando la giornata si trasforma in una serie ininterrotta di impegni, non sarebbe bello poter contare su un aiuto? Almeno nelle piccole cose, così da avere più tempo per quelle più importanti. Da oggi è possibile grazie a Nest Hub, l'ultimo arrivato nella famiglia Google Nest in Italia, pensato per aiutarvi quando avete bisogno, con un semplice sguardo. Con l'Assistente Google integrato, potete usare i comandi vocali per avere il meglio di Google direttamente sul display di Nest Hub: la Ricerca, YouTube, Foto, Calendar, Maps e molto altro.


Progettato per adattarsi a ogni stanza
La prima cosa che si nota di Nest Hub è il suo splendido design. Abbiamo realizzato questo display in modo che si adatti perfettamente ad ogni stile di casa e, oltre ad essere funzionale, diventi anche parte integrante dell'arredamento. Lo schermo da 7'' poggia su un piedistallo rivestito in tessuto che lo fa sembrare quasi sospeso, è perfetto per ogni superficie e ha la dimensione giusta per permettervi di guardare le vostre foto anche se vi trovate dall'altro lato della stanza. E con i suoi angoli arrotondati Nest Hub non è mai fuori posto. In Italia è disponibile in due colori: grigio chiaro e grigio antracite. 

Nella parte superiore del dispositivo è collocato l'equalizzatore ambientale, un sensore luminoso che permette di regolare automaticamente lo schermo in base alla luce presente nella stanza. In questo modo anche le foto mostrate su Nest Hub si integrano all'ambiente circostante e non sarete disturbati da uno schermo troppo luminoso. Quando è ora di andare a dormire, Nest Hub oscura lo schermo per permettervi di riposare meglio.

Una casa connessa, in tutta semplicità
Potete controllare centinaia di dispositivi intelligenti per la casa, dalle lampadine alle prese smart e molto altro. Con Nest Hub tutta la famiglia può gestire i dispositivi da un'unico pannello di controllo, senza dover passare continuamente da un'app all'altra. È sufficiente scorrere la dashboard verso il basso per avere una panoramica sulla casa: abbassate le luci Philips Hue, regolate la temperatura sul termostato Nest, spegnete la TV con Chromecast integrato, controllate le videocamere smart e scoprite chi c'è alla porta con il campanello con videocamera Nest Hello.

Ogni momento prende nuova vita con Google Foto
Nest Hub è una cornice fotografica molto speciale: è facile da configurare, aggiorna automaticamente le foto mostrate sul display e mette in evidenza i vostri scatti migliori. Con Google Foto potete rivivere i ricordi con la famiglia e gli amici anche quando non state utilizzando Nest Hub. Google Foto aggiungerà automaticamente nuove foto evitando i duplicati e gli scatti sfocati. Potete anche condividere un album con la mamma in modo che, quando avrà configurato il suo Nest Hub, potrà vedere le foto del suo nipotino. E potete dire addio alle infinite ricerche sul vostro telefono per trovare le foto che volete vedere. Con Nest Hub è più facile. Basta dire "Ok Google, mostrami le mie foto delle Hawaii" e sarà subito come essere di nuovo in vacanza.


Alzate il volume della musica e staccate la spina
Non c’è serata in famiglia o con gli amici che non includa un buon sottofondo musicale: YouTube Music si rivela decisamente utile in queste occasioni. Con Nest Hub potrete avere 3 mesi di YouTube Premium in regalo che, insieme a YouTube Music, vi offre tutto YouTube senza annunci pubblicitari. Potrete ascoltare musica anche da Spotify e altri famosi servizi musicali (potrebbe essere necessario un abbonamento). Lo speaker full-range di Nest Hub vi garantirà un suono limpido e cristallino.

Un aiuto in cucina grazie ai comandi vocali
La famiglia passa molto tempo in cucina: Nest Hub fa la sua parte mentre preparate piatti da veri chef. Potete usare i comandi vocali per scegliere tra innumerevoli di ricette, impostare timer e ottenere conversioni delle unità di misura, il tutto senza smettere di cucinare. Tutta la famiglia potrà cimentarsi con le ricette di Giallo Zafferano, Cucchiaio d’Argento, Buonissimo e molto altro, anche seguendo le istruzioni step-by-step. E se non siete del tutto sicuri di come si taglia una cipolla, sarà sufficiente dire "Ok Google, mostrami come si taglia una cipolla su YouTube" per fermare la ricetta e guardare un video su YouTube con tutte le informazioni necessarie. A proposito, date un'occhiata alla ricetta del tiramisù al pistacchio, è davvero ottimo!



Iniziate la giornata con una marcia in più
Di sicuro la mattina è un momento frenetico. Da quando ci si alza a quando si esce di corsa, ogni minuto è fondamentale. Nest Hub può fornire a voi e alla famiglia informazioni utili sulla giornata davanti a voi. Sarà sufficiente dire "Ok Google, buongiorno" per farvi mostrare una panoramica personalizzata con gli impegni da Google Calendar, il tragitto giornaliero in Google Maps, i promemoria, le previsioni meteo e la rassegna stampa da Google News. E con Voice Match, fino a sei membri della famiglia possono ottenere i propri aggiornamenti personalizzati. Anche ottenere un aiuto con dei video su YouTube è semplicissimo: “Fammi vedere come si fa il nodo alla cravatta su YouTube”.



Quando siete pronti per andare a dormire, basterà dire "Ok Google, buonanotte" per impostare l'allarme, spegnere le luci e i televisori compatibili, chiudere a chiave la porta di casa (se è presente una serratura supportata) e addormentarvi sulle note di una musica rilassante.

Di sicuro anche a voi piacerà farvi aiutare e passare più tempo insieme grazie a Nest Hub. Con un prezzo consigliato di Euro 129, potrete prenotarlo subito sul Google Store e acquistarlo a partire dal 12 giugno su Google Store e presso Unieuro, Mediaworld, Euronics, Expert e Trony.

Una volta configurato Nest Hub, cominciate chiedendo "Ok Google, cosa sai fare?".

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 6 Giugno 2019 ore 12:10

Vivi Internet, al meglio incontra Parole O_stili

di Claudio
Manca pochissimo al terzo incontro annuale di Parole O_stili che si terrà a Trieste il prossimo 31 maggio e 1 giugno e quest’anno ci saremo anche noi con il progetto Vivi Internet, al meglio.

La due giorni sarà dedicata al tema Virtuale è Reale, primo principio del manifesto della comunicazione non ostile, con l’obiettivo di coinvolgere studenti e insegnanti per riflettere sui linguaggi ostili online e sulle azioni che la collettività può compiere per aiutare lo sviluppo delle coscienze digitali dei singoli.

Due gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti:
  • Il 31 maggio all’Istituto tecnico G.Deledda M.Fabiani di Trieste il team di Telefono Azzurro e la creator di YouTube Shanti offriranno un momento formativo, dedicato alle classi del biennio, sui temi della privacy e della sicurezza online
  • Il 1 giugno nella cornice della Stazione marittima di Trieste al Molo dei bersaglieri, 3 sarà la volta dei docenti, che avranno la possibilità di approfondire questi argomenti con un panel di formazione gratuito della durata di un’ora.
Per iscrizioni cliccate qui.

Per tutti la possibilità di consultare i materiali e le pillole formative  visitando g.co/vivinternetalmeglio, i docenti hanno inoltre la possibilità di approfondire i temi trattati con un corso gratuito online disponibile su vivinternet.azzurro.it



Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communication & Public Affairs Manager, Google
  • 28 Maggio 2019 ore 15:09

Developer Student Clubs: iscriviti oggi stesso per diventare un Lead. Scadenza estesa al 15 giugno!

di emanuela locci
Questa primavera, Developer Student Clubs (DSC) ha iniziato la ricerca dei migliori student leader di tutto il mondo, inclusa l'Europa!

 

Developer Student Clubs è un programma della community di Google Developers. Attraverso una serie di incontri individuali, gli studenti universitari apprendono insieme come impiegare la tecnologia per la risoluzione di problemi reali di attività e startup locali.

DSC è stato lanciato meno di due anni fa per aiutare gli studenti a colmare - mediante workshop peer-to-peer e format per lo sviluppo di progetti - le lacune tra apprendimento teorico e applicazione pratica. Questo format ha avuto una notevole risonanza tra gli studenti di India, Indonesia e Africa sub-sahariana, e ora siamo entusiasti di vedere Developer Student Clubs crescere anche in Europa.

  • Oltre 90.000 studenti formati sulle tecnologie Google, 
  • Oltre 500 soluzioni create per più di 200 startup locali
  • Oltre 170 club hanno partecipato alla nostra prima Solution Challenge!

 

Vi starete chiedendo quali sono i vantaggi di essere un Lead di Developer Student Clubs. Eccone alcuni:

  • Avvia, fai crescere e guida una community di sviluppatori nel tuo campus, 
  • Aiuta gli studenti a crescere come sviluppatori, 
  • Crea prototipi ed elabora soluzioni per problemi locali, 
  • Partecipa a una competizione globale tra sviluppatori, 
  • Accedi alla tecnologia e alle piattaforme Google senza alcun costo, 
  • Ricevi inviti a eventi e conferenze Google esclusivi, 
  • Affermati come collaboratore di Google Developers.
Iscriviti al link g.co/dev/dsc per diventare Lead di Developer Student Clubs.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata estesa al 15 giugno.

Scritto da: Alfredo Morresi, Google Developer Relations
  • 28 Maggio 2019 ore 11:00

Un hub globale per lo sviluppo di soluzioni di privacy, nel cuore dell’Europa

di Andrea Cristallini
La scorsa settimana ad I/O, la nostra conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, ho raccontato come stiamo lavorando per rendere Google più utile per tutti. Tenere le persone al sicuro quando sono online e mantenere le loro informazioni private e sicure è una parte importante di questo lavoro. Crediamo che la privacy e la sicurezza debbano essere disponibili in modo uguale per tutti nel mondo e facciamo in modo che questo sia possibile con prodotti che consentono a ciascuno di operare scelte chiare e significative in merito ai propri dati.

In linea con questo impegno, questa settimana inauguriamo ufficialmente il Google Safety Engineering Center (GSEC) a Monaco di Baviera, in Germania. Incrementeremo le nostre attività e raddoppieremo il numero di ingegneri esperti di privacy fino a oltre 200 entro la fine del 2019, rendendo così la Germania un hub globale per le attività di Google volte alla tutela della privacy in tutti i prodotti. Il team lavorerà al fianco di specialisti di privacy negli uffici di Google in Europa e nel mondo, e i prodotti progettati lì verranno utilizzati in tutto il mondo.

Non è un caso se stiamo inaugurando il nostro hub per la privacy nel cuore dell'Europa e in un paese che per tanti versi riflette il modo in cui gli europei intendono la sicurezza e la privacy online. Molti dei nostri prodotti per la privacy sono stati progettati a Monaco, incluso Google Account, una destinazione unica in cui l’utente può controllare la propria privacy quando utilizza i prodotti Google. Oggi, più di 20 milioni di persone utilizzano il Google Account ogni giorno per rivedere le proprie impostazioni, utilizzando strumenti come il Controllo Privacy, che fornisce una rapida e semplice panoramica delle proprie impostazioni sulla privacy.

I nostri ingegneri esperti di privacy che lavorano a Monaco hanno anche reso più semplice per voi prendere decisioni sui vostri dati, facendo in modo che i controlli per la privacy siano facili da trovare, senza nemmeno uscire dalle app. Questa funzionalità è già presente nella Ricerca e la stiamo implementando anche su Maps, sull’Assistente Google e su YouTube.

Integrare la privacy e la sicurezza nel cuore dei nostri prodotti non significa solo mantenere gli utenti sicuri durante l'utilizzo dei prodotti Google, ma significa anche permettere loro di essere sicuri quando navigano sul Web. Monaco è anche sede del team di ingegneri che hanno sviluppato le nostre funzionalità di privacy e sicurezza nel browser Chrome, tra cui la gestione avanzata delle password e gli strumenti e i miglioramenti ai nostri controlli sui cookie.

L’annuncio di oggi rappresenta una tappa importante nei nostri investimenti in Europa. Dal 2007 ad oggi a Monaco di Baviera abbiamo assunto oltre 750 persone provenienti da oltre 60 paesi. Continueremo a investire in tutti i settori, incluso il team del Google Safety Engineering Center. La crescita di quest'anno ci porterà per la prima volta a oltre 1.000 dipendenti, rendendo l'ufficio un vero hub globale non solo per lo sviluppo di soluzioni di privacy, ma anche per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti.

Stiamo anche lavorando per permettere a più organizzazioni di svolgere questo importante lavoro con la nuova Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, un fondo europeo di 10 milioni di euro per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online.

Questi annunci segnano un significativo passo avanti nel rendere la privacy e la sicurezza una realtà per tutti, e siamo entusiasti che i nostri team di Monaco stiano aprendo la strada in questa direzione.
Scritto da: Sundar Pichai, CEO
  • 14 Maggio 2019 ore 10:31

Il nostro sostegno al lavoro delle organizzazioni europee attive sui temi della sicurezza online

di Andrea Cristallini
Aiutare le persone a restare al sicuro quando sono online per noi significa fare tutto il possibile per rendere i nostri prodotti più sicuri e combattere l'abuso delle nostre piattaforme. Significa anche pensare di uscire dal nostro angolo di Internet e sostenere il lavoro di altri in Europa.

Ecco perché stiamo lanciando un fondo europeo da 10 milioni di euro, la Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online. Stanno lavorando su questioni che non sono necessariamente circoscritte all'uso del computer, ma in cui la tecnologia può comunque avere un ruolo.

Grazie alla partnership che abbiamo da tempo con l'Institute for Strategic Dialogue (ISD), abbiamo già avviato questo lavoro. Per noi è cruciale sostenere e collaborare con gli esperti di sicurezza che lavorano per promuovere un'esperienza online più sicura. Queste organizzazioni potrebbero aver bisogno di finanziamenti per sviluppare nuovi modi di utilizzare la tecnologia per risolvere problemi non nuovi, oppure potrebbero aver bisogno di più risorse per gestire aree in cui la tecnologia ha aggiunto una nuova dimensione a un tema preesistente, come ad esempio in campo educativo. In entrambi i casi, offriremo accesso ai finanziamenti ed esamineremo le opportunità di volontariato per i Googler, allo scopo di supportare le organizzazioni di esperti in tutta Europa.

Imparare dagli esperti è fondamentale per il nostro continuo impegno nel rendere i nostri prodotti più sicuri e aiutare le persone a fruire, in sicurezza e con fiducia, di tutto ciò che il Web ha da offrire. La nostra partnership con l'ISD e l'iniziativa Google.org Innovation Fund nel Regno Unito hanno portato alla creazione di nuovi programmi e tecnologie pensate per tenere le persone al sicuro online e offline, costruendo al tempo stesso un clima di empatia e tolleranza. Prendiamo ad esempio KO Racism by Limehouse Boxing Academy, che organizza workshop di boxe con una particolarità: ogni sessione include una discussione aperta sui temi del razzismo e del pregiudizio accompagnata da video significativi. Oppure Virtual Inclusion by The Open University, che utilizza la realtà virtuale per far vivere allo spettatore una giornata nella vita di un giovane socialmente discriminato, al fine di favorire la fiducia e l'empatia. Questo fondo e la partnership hanno prodotto un impatto concreto nel Regno Unito e ora vogliamo ampliarne la portata a livello europeo. Le partnership che abbiamo già stretto con organizzazioni che si occupano di sicurezza in Europa ci hanno dato la possibilità di formare ben più di 1 milione di giovani nel 2018 attraverso i programmi sulla sicurezza Be internet Awesome (in italia Vivi Internet, al meglio) e Be Internet Citizens.

Abbiamo intenzione quindi di offrire grant fino a 1 milione di euro a candidati selezionati in tutta l'Europa e prenderemo in considerazione progetti sia online sia offline. A partire dal mese di maggio, organizzeremo eventi e workshop nei vari paesi europei per coinvolgere le organizzazioni e supportarle nelle procedure di ammissione. Le iscrizioni sono aperte: le domande per ottenere un grant verranno esaminate da una commissione composta da figure di spicco ed esperti di sicurezza europei, tra cui Helle Thorning Schmidt, CEO uscente di Save the Children, Renske van der Veer, direttrice dell'International Centre for Counter Terrorism olandese, e Thomas Krüger, presidente della Federal Agency for Civic Education della Germania. Siamo consapevoli di avere la responsabilità di guidare una rete libera, aperta e più sicura e siamo onorati di offrire il nostro contributo per crescere insieme.

Scritto da: Kristie Canegallo, VP of Trust & Safety, Team
  • 14 Maggio 2019 ore 10:27

Pixel 3a: il telefono di Google che ti aiuta (a un prezzo più accessibile)

di emanuela locci
Al giorno d'oggi ci si aspetta molto da uno smartphone: una fotocamera premium con cui scattare foto splendide da condividere ovunque siamo; uno strumento che ci colleghi col mondo e che ci aiuti nelle attività di tutti i giorni; un batteria capace di durare a lungo e, allo stesso tempo, un dispositivo sicuro e aggiornato con il software più recente. Il tutto senza spendere una fortuna. I nuovi Pixel 3a e Pixel 3a XL sono tutte questo e molto altro, alla metà del prezzo dei telefoni di fascia alta.



Pixel 3a è progettato per essere maneggevole ed è dotato di un display OLED per darvi immagini nitide e colori brillanti. In Italia è disponibile in due colori - nero e bianco - e in due dimensioni, al prezzo di Euro 399 per il modello da 5,6" e Euro 479 per quello da 6".

Caratteristiche di fascia alta: fotocamera, Assistente Google, durata della batteria, sicurezza Google.
Pixel 3a di Google offre ciò che ci si aspetta da un dispositivo di fascia alta. A partire dalla pluri-premiata fotocamera, Pixel 3a consente di scattare foto incredibili usando la tecnologia HDR+ di Google con funzionalità come la modalità Ritratto, lo zoom ad alta definizione e la modalità Foto notturna, con cui ottenere immagini nitide anche con poca luce. Grazie all'app Google Foto integrata, potete salvare foto e video in alta definizione in uno spazio di archiviazione online illimitato e gratuito. Il caricatore da 18 watt consente di avere 7 ore di durata della batteria con una ricarica di 15 minuti e fino a 30 ore con una ricarica completa*.

Stringendo Pixel 3a ai lati si attiva l'Assistente Google tramite il quale potete inviare SMS, ottenere indicazioni stradali e impostare promemoria, usando semplicemente i comandi vocali.

Ci assicureremo che Pixel 3a abbia le protezioni necessarie contro le nuove minacce, grazie a tre anni di aggiornamenti di sicurezza e del sistema operativo. In un recente rapporto del settore Pixel ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli smartphone per la sicurezza integrata. Inoltre, il chip Titan M integrato consente di proteggere i vostri dati più sensibili.

Nuove funzionalità a un prezzo più accessibile.
Con Pixel è più facile usare le app Google come YouTube, Google Foto e Gmail. E potete provare le nuove funzionalità in anteprima. Su Pixel 3a e l'intera gamma Pixel è disponibile la funzione di realtà aumentata in Google Maps, così quando siete in giro per la città, potete vedere le indicazioni a piedi sovrapposte al mondo reale e non solo un puntino blu su una mappa. In questo modo potrete sapere con precisione dove vi trovate e in quale direzione dirigervi (nelle aree coperte da Street View con una buona connessione dati e un'ottima illuminazione).


Grazie alla funzione di time-lapse disponibile su Google Pixel 3a, potete immortalare un intero tramonto in pochi secondi di video, ideale per i post sui social o per i messaggi agli amici.


Se acquistate Pixel per la prima volta, potete trasferire velocemente foto, musica e contenuti multimediali con l'adattatore per il trasferimento rapido incluso. Nel caso vi serva aiuto, l'assistenza 24/7 di Google è a portata di mano nei link del menu Impostazioni. Potete anche condividere lo schermo per avere un aiuto guidato.

Pixel 3a è in vendita in Italia sul Google Store a partire da domani, 8 maggio 2019.

Scritto da: Mario Queiroz, General Manager and Vice President, Pixel


*Durata approssimativa della batteria calcolata in base a un mix di chiamate, dati, utilizzo in standby, hotspot mobile e uso di altre funzionalità, con lo stato "display sempre attivo" disattivato. Un display attivo o l'utilizzo dei dati riducono la durata della batteria. Le velocità di ricarica sono basate sull'utilizzo del caricabatterie in dotazione. Le statistiche relative ai tempi di ricarica sono approssimative. I risultati effettivi potrebbero variare. 
  • 7 Maggio 2019 ore 20:37

Soluzioni per la privacy adatte a tutti

di Claudio
Che si tratti di restituire risultati di una ricerca nella lingua corretta o di indicare la strada più veloce per tornare a casa, i dati rendono i prodotti Google più utili per tutti.
Tutti dovrebbero, quindi, essere in grado di conoscere e gestire i propri dati e di prendere le decisioni più appropriate riguardo la propria privacy. Per questo abbiamo sempre integrato nei nostri prodotti funzionalità e strumenti di controllo semplici da usare. Durante I/O abbiamo annunciato ulteriori strumenti per la privacy e la sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme:

Rendiamo più semplice avere il controllo dei propri dati
Accedere al proprio Account Google con un clic da tutti i principali prodotti
Gli strumenti di controllo della privacy dovrebbero essere facili da trovare e utilizzare. Qualche anno fa, abbiamo introdotto Account Google per fornirvi una visione completa delle informazioni che avete condiviso e salvato su Google, e una pagina dove potete accedere alle vostre impostazioni di privacy e di sicurezza. Semplici controlli on/off che vi permettono di decidere quale attività volete salvare nel vostro account per rendere i prodotti di Google più funzionali e utili. Inoltre, potete scegliere quali attività o categorie di informazioni cancellare.

Al crescere del numero di prodotti abbiamo reso più facile l’accesso a questi strumenti di controllo. Da oggi vedrete la vostra immagine profilo dell’Account Google apparire nell’angolo in alto a destra di prodotti come Gmail, Drive, i Contatti e Pay. Per accedere più velocemente alla pagina di controllo della privacy vi basterà cliccare sulla vostra immagine e seguire il link all’Account Google. Il posizionamento dell’immagine del profilo, inoltre, vi indica in maniera chiara se siete collegati al vostro Account Google. Introdurremo questa modalità di accesso in un clic a più prodotti nel corso di questo mese, tra i quali la Ricerca, Maps, YouTube, Chrome, l’Assistente Google e Google News.



Gestire facilmente i propri dati sulla Ricerca, le Mappe e l’Assistente Google
L’anno scorso abbiamo semplificato la modalità di gestione dei propri dati direttamente all’interno del motore di ricerca. Infatti senza lasciare la pagina di ricerca, potete controllare e cancellare le vostre attività recenti, accedere rapidamente ai controlli di privacy nel vostro Account Google e sapere di più su come funziona il motore di ricerca in relazione ai dati personali. Ora semplificheremo la gestione dei vostri dati anche su Maps, sull’Assistente Google e, presto, su YouTube. Ad esempio, potrete controllare e cancellare i dati di geolocalizzazione direttamente in Google Maps, e poi tornare subito alle vostre indicazioni stradali.

La cancellazione automatica è ora disponibile per le Attività Web e App, presto lo sarà anche per la cronologia delle posizioni 
La scorsa settimana, abbiamo annunciato una nuova funzionalità che vi permette di selezionare un limite di tempo entro il quale desiderate che i vostri dati sulla Cronologia delle posizioni e sull’attività nel web e app vengano salvati: 3 o 18 mesi. Tutti i dati precedenti saranno automaticamente e continuamente eliminati dal vostro account, qualora lo desideriate. Questo nuovo strumento di controllo è disponibile oggi per Attività web e app e il prossimo mese verrà reso disponibile per la Cronologia delle posizioni.

La navigazione in incognito arriva nelle app Google
Sin da quando l’abbiamo lanciata una decina di anni fa, la modalità di navigazione in incognito su Chrome vi ha offerto la possibilità di navigare su Internet senza che le vostre attività venissero salvate sul vostro browser né sul vostro dispositivo. Ora che i cellulari sono diventati lo strumento principale con il quale accediamo a Internet, abbiamo pensato fosse importante creare una modalità incognito anche per le app più usate. Questa funzionalità, ora disponibile su YouTube, presto sarà disponibile su Maps e per la Ricerca. Cliccate sull’immagine del vostro profilo per attivarla o disattivarla. Quando passate alla navigazione in incognito su Maps, le vostre attività, ad esempio i luoghi che cercate o le indicazioni che ricevete per raggiungerli, non saranno salvati sul vostro Account Google.



Strumenti di controllo privacy più sicuri nelle nostre piattaforme
Oggi abbiamo annunciato nuove funzionalità anche per quanto riguarda la privacy all’interno delle nostre piattaforme e nei prodotti: in Android Q la privacy sarà in primo piano nella sezione Impostazioni e ci sarà maggior trasparenza e controllo sulla geolocalizzazione. Chrome ha anche annunciato piani per limitare in modo più deciso le pratiche di digital fingerprinting sul Web e migliorare i controlli sui cookie. Infine, abbiamo annunciato piani per offrire agli utenti una maggiore visibilità sui dati utilizzati per personalizzare gli annunci e sulle società coinvolte nel processo di pubblicazione degli annunci pubblicitari che Google mostra sulle sue properties e su quelle dei partner editoriali.

Fare di più per i nostri utenti con meno dati
Il federated learning di Google rende i prodotti più utili, mantenendo i dati sui vostri dispositivi. 
I progressi nel machine learning rendendo sempre più sicure i nostri strumenti di protezione della privacy. Un esempio è il federated learning, un nuovo approccio al machine learning. Questo nuovo approccio, consente agli sviluppatori di formare modelli di IA e rendere i prodotti più intelligenti, per voi e per tutti, senza che i vostri dati lascino il vostro dispositivo. Nuove tecniche di IA come questa ci permettono di fare di più con meno dati.

Gboard, la tastiera di Google, ora utilizza il federated learning per migliorare la previsione delle parole e degli emoji su decine di milioni di dispositivi. In passato, Gboard imparava a suggerire nuove parole, come "zoodles" o "Targaryen", solo se erano state digitate più volte da voi. Ora, con il federated learning, Gboard può anche imparare nuove parole dopo che migliaia di persone iniziano a usarle, senza che Google veda mai cosa state scrivendo.

Abbiamo investito in protezioni di privacy differenziale, che ci consentono di formare modelli di machine learning senza memorizzare informazioni che potrebbero rivelare dettagli specifici su un utente. Abbiamo pubblicato le prime ricerche su questo già nel 2014 e da allora abbiamo usato il machine learning in Chrome, in Gmail con Smart Compose e in Google Maps per mostrarvi quanto sia affollato un ristorante. E ora, con il rilascio del progetto open-source TensorFlow Privacy, tutti gli sviluppatori ML possono facilmente utilizzare la tecnologia di privacy differenziale.

Più sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme 
I vostri dati non sono privati se non sono sicuri. Abbiamo sempre investito in sistemi per mantenere al sicuro i nostri utenti, dalla nostra protezione Navigazione Sicura che protegge quasi 4 miliardi di device ogni giorno, a bloccare più di 100 milioni di tentativi di spam e phishing in Gmail ogni giorno. Le Security key forniscono la forma più potente di protezione con verifica in due passaggi contro il phishing e ora saranno integrate in tutti i telefoni con Android 7.0 e versioni successive, rendendole disponibili per oltre un miliardo di dispositivi compatibili.

A partire da quest’estate, tutti coloro che hanno un Account Nest avranno l’opportunità di migrare il proprio Account Nest su un Account Google, che include i vantaggi aggiuntivi degli strumenti e delle protezioni automatiche di sicurezza, come la verifica in due passaggi, le notifiche che vi avvisano proattivamente sulle attività insolite dell'account e l’accesso al Controllo Sicurezza.

Crediamo davvero che privacy e sicurezza siano per tutti. Continueremo a fare in modo che i nostri prodotti siano sicuri, investendo in tecnologie che ci permettano di fare di più per nostri utenti con meno dati e consentire a tutti di poter fare scelte chiare e significative relativamente ai propri dati.

Scritto da: Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office
  • 7 Maggio 2019 ore 20:31

Nuovi strumenti per eliminare automaticamente la cronologia delle posizioni e i dati relativi alle attività web e app

di Claudio
Che stiate cercando le ultime notizie o il percorso più veloce per raggiungere una destinazione, cerchiamo di rendere i nostri prodotti utili per tutti. Quando attivate impostazioni come la Cronologia delle posizioni o le Attività web e app, i dati possono rendere i prodotti Google più utili per voi, e ad esempio, consigliarvi un ristorante che vi potrebbe piacere o aiutarvi a riprendere una ricerca da dove avevate interrotto la precedente. Lavoriamo per mantenere i vostri dati privati ​​e al sicuro, e abbiamo ascoltato i vostri feedback sul fatto che dobbiamo offrire modi più semplici per gestirli o eliminarli.

Potete già utilizzare il vostro Account Google per accedere a semplici controlli di attivazione / disattivazione della Cronologia delle posizioni e delle Attività web e app e, se lo desiderate, per eliminare manualmente in tutto o in parte quei dati. Oltre a queste opzioni, oggi annunciamo dei nuovi strumenti per l’eliminazione automatica dei dati che semplificano ulteriormente la gestione dei vostri dati.

Ecco come funzioneranno:



Fissate un limite di tempo per cui desiderate mantenere i dati relativi alle vostre attività (3 o 18 mesi) e tutti i dati più vecchi verranno automaticamente eliminati dal vostro account in modo continuativo. Questi nuovi strumenti di controllo verranno implementati in primo luogo per Cronologia delle posizioni e Attività web e app a partire dalle prossime settimane.

Dovreste sempre essere in grado di gestire i vostri dati nel modo migliore per voi, ci impegniamo a offrire i migliori strumenti di controllo perchè questo sia possibile.

Scritto da: David Monsees, Product Manager, Search e Marlo McGriff, Product Manager, Maps 
  • 2 Maggio 2019 ore 11:11

YouTube Music gratis dagli altoparlanti Google Home

di emanuela locci
Ascoltare musica dal vostro altoparlante Google Home nuovo di zecca sembra troppo bello per essere vero? Adesso non più! Da oggi potete vivere l’esperienza YouTube Music gratuita, con annunci pubblicitari, su Google Home o altri altoparlanti con la tecnologia dell'Assistente Google integrata.



Vi serve il ritmo giusto per prepararvi alla serata fuori? Sarà sufficiente dire "Hey Google, fammi sentire musica latino-americana". Volete vivacizzare la cena con gli amici o scegliere la playlist giusta per motivarvi mentre fate un po' di esercizio a casa? Ci pensiamo noi. Potete chiedere a Google Home di scegliere la musica giusta per qualsiasi momento o stato d'animo e YouTube Music vi farà sentire la stazione perfetta, personalizzata in base ai vostri gusti.

Se volete più controllo quando ascoltate musica dagli altoparlanti smart o nell'app per dispositivi mobili di YouTube Music, potete passare a YouTube Music Premium a € 9,99 al mese. YouTube Music Premium sui vostri altoparlanti smart vi permette di accedere a specifici album, brani, artisti e playlist. Vi mette anche a disposizione comandi utili come la possibilità illimitata di saltare un brano o di ripeterlo.

Passando alla versione Premium potrete anche riprodurre la musica in background dall'app YouTube Music mentre utilizzate altre app e scaricare i brani per ascoltarli offline quando siete fuori casa. Soprattutto, potrete ascoltare musica senza annunci da qualsiasi dispositivo. Se non conoscete YouTube Music Premium, provatelo gratuitamente per 30 giorni.

Impostare YouTube Music come servizio musicale predefinito a casa vostra è semplice. Ecco come iniziare:

  • Se avete già Google Home, aprite le impostazioni dell'account nell'app Google Home, toccate Servizi e selezionate Musica. A questo punto potete selezionare YouTube Music come servizio musicale predefinito. 
  • Se state configurando un nuovo altoparlante Google Home, scegliete YouTube Music come servizio musicale predefinito durante il processo di configurazione.  
Oltre che in Italia, ora gli amanti della musica possono ascoltare gratuitamente YouTube Music - con la pubblicità - dagli altoparlanti smart in Canada, Messico, Australia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Giappone, Austria, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. E presto sarà disponibile anche in altri paesi.

Per saperne di più, visitate il nostro Centro assistenza e, se volete usare YouTube Music dove e quando volete, scaricate l'app YouTube Music dal Play Store o dall'App Store.

Scritto da: James Goddard, Software Engineer, YouTube Music 
James Goddard ha recentemente ascoltato “Lost" di Dermot Kennedy
  • 18 Aprile 2019 ore 18:35

Nella Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti esplorate i siti storici in 3D

di Claudio
Lo scorso anno in occasione della Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti, abbiamo lanciato Open Heritage su Google Arts & Culture per mostrare la tecnologia utilizzata per la conservazione del patrimonio culturale di tutto il mondo. Quest'anno, espandiamo ulteriormente il progetto. Il nostro obiettivo non è solo quello di proteggere digitalmente i siti del patrimonio mondiale che sono a rischio, ma di rendere anche disponibili le loro storie e i dati raccolti per le future generazioni di ricercatori, educatori e studenti.

Oltre a portare nuovi luoghi iconici e le loro storie su Google Arts & Culture, quest'anno anche Historic Environment Scotland e la University of South Florida - organizzazioni con un impegno comune ad aprire i loro set di dati 3D al mondo - hanno aderito al progetto Open Heritage. Insieme, stiamo lanciando Open Heritage 3D, un portale dedicato per condividere i dati del patrimonio culturale 3D e i suoi risultati con chiunque.


In CyArk, portiamo avanti questa missione attraverso la documentazione 3D. Nel 2018, siamo andati a Città del Messico per sostenere gli sforzi di restauro dopo il devastante terremoto che si è abbattuto sulla città nel 2017. I nostri sforzi hanno incluso anche la documentazione 3D dell'enorme cattedrale della città. È uno dei tanti siti del patrimonio culturale di tutto il mondo che affrontano sfide senza precedenti, da disastri naturali e cambiamenti climatici, fino a conflitti umani e invasioni urbane.



Oggi aggiungiamo i dati raccolti durante il progetto di Città del Messico a Google Arts & Culture, insieme ad altri 29 siti a rischio in tutto il mondo, tra cui il Tempio di Apollo in Grecia, il Thomas Jefferson Memorial negli Stati Uniti e la Tomba di Tu Duc in Vietnam.


Dallo scorso anno, quando abbiamo iniziato questo progetto, i dati sono stati scaricati migliaia di volte, e utilizzati in modi diversi ad esempio per creare templi stampati in 3D o per essere inseriti in esperienze di realtà virtuale che consentono di esplorare una città antica. Cinque dei nuovi siti disponibili oggi sono a Damasco, in Siria, una città colpita dalla guerra civile. Non solo, dal 2016 al 2017, abbiamo intrapreso un ampio programma di formazione per giovani professionisti del Syrian Directorate General of Antiquities and Museums in Libano, fornendo loro gli strumenti e le competenze per documentare il loro patrimonio. L'insegnamento della nostra metodologia di documentazione 3D è una parte fondamentale della nostra missione e sta diventando sempre più importante via via che le organizzazioni di tutto il mondo adottano l'uso delle tecnologie di registrazione 3D.


Potete esplorare queste e altre storie visitando g.co/openheritage, scaricando l'app per Android o iOS o visitando Google Arts & Culture.

Scritto da: John Ristevski, Chairman and CEO of CyArk
  • 18 Aprile 2019 ore 10:32

Come si scoprono i dettagli invisibili di un capolavoro?

di Claudio
Zoomate sulle pennellate del Caravaggio nel Martirio di Sant’Orsola, ultimo dipinto probabilmente mai eseguito dal Maestro, per scoprire i dettagli della freccia scoccata a bruciapelo dagli Unni, o sull’espressione stupita del giovane ritratto sulla destra, che si rivela essere un autoritratto dell’artista.

Muovetevi nella scena della Flagellazione di Cristo alla scoperta delle espressioni e dei dettagli della a scena. Immergetevi nella ricchezza di particolari raccontati nel dipinto Sette opere della Misericordia, dal flusso di gesti e di espressioni dei personaggi ritratti alle ali piumate degli angeli dipinte con dettagli naturalistici.

In occasione della mostra Caravaggio Napoli, visitabile sino al 19 luglio, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha collaborato con Google Arts & Culture per la ripresa ad altissima risoluzione, con la tecnologia Art Camera, di tre dipinti Napoletani dell’artista.



A partire da oggi Le Sette Opere della Misericordia, dalla collezione di Pio Monte della Misericordia, la Flagellazione di Cristo, dalla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Martirio di Sant’Orsola, dalla Collezione Intesa SanPaolo Napoli, Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, sono accessibili su Google Arts & Culture dagli utenti di tutto il mondo che possono così osservarli nei minimi particolari.

Le immagini delle opere napoletane dell’artista, inclusa Le Sette Opere della Misericordia, troppo fragile per essere movimentata, sono inoltre esplorabili dai visitatori della mostra attraverso schermi interattivi nel percorso di mostra.



Le opere sono state digitalizzate in altissima risoluzione con Art Camera, la fotocamera robotica creata appositamente da Google per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.

Un sistema robotico sposta la fotocamera automaticamente di dettaglio in dettaglio, scattando centinaia di primi piani in alta risoluzione. Per assicurarsi che la messa a fuoco sia giusta sulle pennellate, è equipaggiata con un laser ed un sonar che, molto similmente a quello di un pipistrello, usano suoni ad alta frequenza per misurare la distanza dall’opera d’arte. Una volta che il dettaglio è stato catturato, il software scatta migliaia di primi piani che, come in un puzzle, incolla poi insieme a formare un’unica immagine. Osservatela in azione per la ripresa delle Sette Opere della Misericordia a Pio Monte della Misericordia.


Scoprite di più visitando la mostra mostra Caravaggio Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte sino al 19 luglio, e visitate la mostra digitale che raccoglie 3 delle opere napoletane dell’artista su Google Arts&Culture.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Google Arts&Culture
  • 12 Aprile 2019 ore 09:43

Il cloud, spiegato bene. Come funziona e perché è importante

di Andrea Cristallini
Se avete mai caricato delle foto online, o se avete mai guardato un video in streaming, probabilmente sapete che a renderlo possibile è il cloud. Ma nella maggior parte dei casi non sappiamo molto altro di questa tecnologia. Approfittiamo dell’apertura di Next ’19, la conferenza annuale di Google Cloud che si tiene questa settimana a San Francisco, per rispondere una volta per tutte alla domanda: che cos’è il cloud?

Prima del cloud, un’azienda doveva possedere una quantità di computer (anche noti come “server”) per creare un sito o un’applicazione, e per offrire ai suoi dipendenti i programmi di cui avevano bisogno per lavorare. Questi server si trovavano in una stanza dedicata, la sala server, oppure in un data center vicino, connesso da un network interno e attraverso internet. La squadra di informatici dell’azienda doveva monitorare tutti questi computer, i cavi di connessione e il resto dei componenti, per fare in modo che tutto funzionasse regolarmente ed entro i costi previsti. Per questo, di anno in anno, diventava necessario acquistare nuovi computer e prendersi cura della loro manutenzione e degli aggiornamenti, come l’installazione di un nuovo software o l’aggiunta di una nuova linea di connessione.

Arriviamo al presente: la potenza di calcolo e la velocità di navigazione sono aumentate, e questo ha reso più semplice ed efficace la connessione tra i computer. Non è più necessario per un’azienda possedere i propri server. La rete globale di Google - costituita da data center e cavi sottomarini - rende disponibile quell’infrastruttura, così che le aziende possono dedicarsi con maggiore tranquillità ai propri prodotti e servizi. In sostanza, questo è il cloud di Google: l’accesso a un’infrastruttura globale e a tutti i migliori strumenti che abbiamo creato nel tempo per servire al meglio miliardi di utenti.

Questo nuovo approccio di lavorare nel cloud ha cambiato il modo in cui le aziende usano i computer e la tecnologia.

Per quale motivo il cloud è così importante?

Il cloud ha rivoluzionato il mondo tecnologico, e i suoi utilizzi sono in crescita sia per le aziende che per gli utenti. Le aziende vogliono la tecnologia più veloce e aggiornata disponibile sul mercato, e questo non è possibile se continuano semplicemente ad acquistare nuovi computer di anno in anno.

I fornitori di cloud pubblico permettono di usare le tecnologie di ultima generazione senza che per le aziende si renda necessario acquistarle e mantenerle in autonomia. Google Cloud, per esempio, fa funzionare una complessa rete di server che permette di spostare velocemente grandi quantità di dati in ogni parte del mondo. Il cloud permette anche una maggiore sicurezza delle informazioni, un’altra sfida questa per le aziende, grazie alle capacità di proteggere e criptare i dati. Inoltre, il funzionamento su larga scala del cloud permette alle applicazioni di funzionare più velocemente.

Le aziende in cloud sono anche più efficienti in termini di spazio e consumo energetico. Google acquista sufficiente energia eolica e solare da coprire l’intero utilizzo energetico, e offre così ai suoi clienti quei benefici di sostenibilità che non potrebbero ottenere da soli.



Che impatto ha il cloud nella vita di tutti i giorni?

Quando le aziende cominciano a usare il cloud, anche i loro clienti cominciano a usarlo di conseguenza. È quello che avviene tipicamente sui nostri telefoni, tablet e computer. Per esempio, Gmail è diventato popolare molto in fretta perché offriva molto più spazio di archiviazione e chi lo usava poteva conservare tutte le proprie mail - anche quelle con allegati molto ingombranti. Gmail funziona perché invece di usare dei server locali, le email vengono conservate in una rete di server di enormi proporzioni. Quando controllate la vostra casella di posta, un server in uno di questi data center nel mondo individua le email in arrivo e le invia al vostro dispositivo. Inoltre, grazie al cloud, Gmail utilizza le funzionalità più avanzate a disposizione per offrire servizi molto utili, alcuni dei quali passano addirittura inosservati, come il blocco automatico dei tentativi di phishing e di spam nella vostra casella di posta.

Di cosa si parla a una conferenza sul cloud?

Le circa 30.000 persone che si trovano a San Francisco per Google Cloud Next ’19 potranno partecipare a centinaia di sessioni, presentazioni e seminari per approfondire la propria conoscenza sul cloud. Alcuni dei partecipanti cominceranno dalle basi per capire come funziona questa tecnologia, mentre altri esploreranno concetti avanzati come l’intelligenza artificiale e il machine learning. Ci saranno incontri per raccontare l’utilizzo di prodotti specifici di Google Cloud. Altre sessioni saranno dedicate alla collaborazione tra Google Cloud e prodotti di terze parti, oppure per spiegare come un’azienda può spostare i propri dati nel cloud.

Questo è solo l’inizio per capire cos’è il cloud. Se volete scoprire di più, questa settimana potrete seguire Next in livestream.

Scritto da: Greg Wilson, Director, Cloud Developer Relations—Engineering and Advocacy https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/demystifying_cloud.max-1300x1300.pngGreg WilsonDirectorCloud Developer Relations—Engineering and Advocacy
  • 9 Aprile 2019 ore 15:43

Vivi Internet, al meglio: al via la formazione in Sicilia

di Claudio
Prosegue il nostro viaggio tra le regioni italiane per promuovere un utilizzo responsabile del web tra i più giovani.

Oggi siamo a Palermo, ospiti dell’Istituto Magistrale Regina Margherita, dove grazie alla collaborazione della preside Pia Blandano dell’Istituto Regina Margherita e insieme ai nostri partner Telefono Azzurro e Altroconsumo abbiamo presentato il progetto Vivi Internet, al meglio, alla presenza di Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Maurizio Gentile, Coordinatore Osservatorio della Dispersione Scolastica, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Giuseppe Cammarata, Referente Cyberbullismo e vicario del Dirigente - IPSSAR Paolo Borsellino, Giancarlo Cancelleri, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e Valentina Zafarana Deputata dell'Assemblea Regionale Siciliana.



Al centro dell’iniziativa un percorso formativo per studenti, genitori e insegnanti che mette al centro cinque tematiche di assoluta rilevanza: reputazione online, phishing e truffe, privacy e sicurezza, molestie e bullismo online, segnalazione di contenuti inappropriati.

Sulla piattaforma Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire con pillole formative, le cinque aree tematiche del progetto: condividi usando il buon senso, impara a distinguere il vero dal falso, custodisci le tue informazioni personali, diffondi la gentilezza, nel dubbio, parlane.

Allo stesso tempo per i genitori con la collaborazione e l’esperienza di Altroconsumo, sono disponibili contenuti strutturati. Per gli insegnanti, abbiamo lavorato con Telefono Azzurro per creare nella sezione per gli insegnanti del sito Vivi Internet, al meglio o sul sito vivinternet.azzurro.it, un curriculum che li aiuti ad acquisire competenze fondamentali in tema di educazione civica digitale.

Partito a novembre in Lombardia, con il lancio di oggi l’iniziativa prende il via anche in Sicilia.
Un team di esperti, formato da Telefono Azzurro, viaggerà nelle diverse regioni per offrire formazione gratuita.
Le scuole interessate possono inviare un’email a vivinternet@azzurro.it

Scritto da: Martina Colasante, Public Policy Analyst, Google
  • 21 Marzo 2019 ore 16:14

Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative: finanziati 662 progetti in 3 anni

di Claudio
Nel 2015 Google ha lanciato il Fondo DNI, un'iniziativa aperta a tutti gli editori europei di qualsiasi dimensione, per supportare il giornalismo di qualità attraverso tecnologia e innovazione. Dopo 3 anni e sei round di finanziamenti, è arrivato il momento di fare il punto sull’impatto che il Fondo ha avuto sul giornalismo europeo. Iniziamo dall’ultimo round: abbiamo stanziato più di 25 milioni di euro per sostenere 103 progetti in 23 paesi. Nel complesso, abbiamo finanziato 662 progetti in oltre 30 paesi. In Italia sono cinque i progetti ad essere stati selezionati, presentati rispettivamente da Poligrafici Editoriale S.p.A.​(Gruppo Monrif​), Linkiesta.it​, ​1988 (S.E.S.A.A.B.​), GEDI News Network S.p.A. (GNN)​, Ced Digital & Servizi srl​, per un totale di oltre 1,5 milioni di euro​​.



Nuovi progetti supportati dal Fondo DNI 
Come anche negli scorsi round, siamo rimasti positivamente colpiti dalla varietà e dalla qualità dei progetti che sono stati inviati. 162 delle candidature ricevute sono frutto di collaborazioni tra editori, startup e realtà accademiche. Inoltre è incoraggiante vedere che circa il 52% delle 351 candidature sono state presentate da organizzazioni che non hanno mai attinto ai finanziamenti del Fondo DNI prima d’ora.



Ancora una volta abbiamo chiesto ai candidati che presentavano progetti di grandi (fino a €1M) e di medie (fino a €300.000) dimensioni di focalizzarsi su una delle questioni più impellenti per il mondo dell’informazione: la diversificazione dei ricavi. Siamo entusiasti di vedere la grande varietà di approcci innovativi ideati sia da grandi nomi sia da volti nuovi del settore. I progetti dedicati all'Intelligenza Artificiale e il Machine Learning sono stati ancora una volta quelli su cui i partecipanti si sono focalizzati di più da un punto di vista tecnologico e le candidature del sesto round hanno dimostrato un forte interesse nell’esplorare modi nuovi per incrementare gli abbonamenti, creare nuovi modelli di pagamento e trovare nuove modalità per ridurre al minimo il tasso di abbandono dei lettori.

Per quanto riguarda la categoria dei prototipi (con finanziamenti fino a € 50.000), i candidati hanno presentato molte nuove idee stimolanti, con persone, organizzazioni e aziende che si sono occupate di tutto, dal fact checking alla realtà aumentata.

Ecco alcuni esempi dei progetti innovativi finanziati in questo round:

Single Sign- On- SSO Geste- Francia 
La più grande collaborazione tra editori mai vista in Francia ha dato vita ad un consorzio e riceverà €750,00 per creare una piattaforma Single Sign- On per oltre 22 grandi gruppi del settore dei media.

ThinkIn Organised Listening Platform- Tortoise- Regno Unito
Questa start-up sta sviluppando un nuovo tool di partecipazione per gli utenti del suo “slow journalism”, che offrirà l’equivalente digitale dell’offrire agli abbonati accesso fisico alla redazione. Ha ricevuto un finanziamento pari a €553,000.

Readers club- DuMont.next-Germania
Divisione digitale della casa editrice tedesca ‘Dumont Mediengruppe’ che riceverà €475,000 per il lancio di un programma locale di premi basato sulla gamification . Andrà ad incrementare l’engagement e l’e-commerce sul sito ‘Hamburger Morgenpost’, offrendo agli gli utenti un premio in valuta virtuale che può essere utilizzato per l’acquisto dei prodotti in vendita sullo loro altre piattaforme.

SAC (Subscription Accelerator Content) - Diario de Navarra- Spagna
SAV è un progetto collaborativo tra questo editore regionale spagnolo e Hiberius Media Lab per la creazione di un tool basato sull’IA e il Machine Learning. Questo strumento fornirà approfondimenti basati sui dati in tempo reale e relativi agli articoli pubblicati che sono riusciti a far abbonare i lettori (occasionali), identificandoli come engaged reader. Riceverà un finanziamento di € 206.150.

PressHub Market - Freedom House- Romania
Questa piattaforma di notizie rumena riceverà 49.700 euro per sviluppare nuove opportunità di incremento dei ricavi per le pubblicazioni indipendenti più piccole che fanno parte della piattaforma. Verrà costruito un marketplace per le pubblicità che consentirà loro di trarre profitti.

Arriva la Google News Innovation Challenge in Europa per sostenere l’editoria locale 
Stimolare l'innovazione richiede tempo e il nostro è un impegno a lungo termine. Ecco perché un anno fa abbiamo lanciato la Google News Initiative, stanziando 300 milioni di dollari per aiutare il giornalismo a crescere nell’era digitale. In quest’ottica, dopo aver lanciato un progetto pilota attualmente in corso in Asia, la GNI Innovation Challenge arriverà anche in Europa. Per questo primo round, andremo specificatamente alla ricerca di idee nuove per sostenere l’editoria "locale". Ci rendiamo conto infatti che creare un business model sostenibile per i media locali sia una sfida in Europa, così come in altre parti del mondo. Le domande potranno essere presentate in primavera. Nel frattempo, invitiamo tutti i candidati a controllare il nostro sito web https://newsinitiative.withgoogle.com/ per avere maggiori informazioni, conoscere le date e i criteri di ammissione che saranno annunciati a breve. Non vediamo l'ora di ricevere le domande di partecipazione alla GNI Challenge e di continuare a imparare dal mondo dell’informazione e dagli editori che parteciperanno.


Scritto da: Ludovic Blecher, Head of GNI Innovation
  • 21 Marzo 2019 ore 11:41

Le poesie di Guido Catalano sull’Assistente Google

di emanuela locci
È puntuale quando gli chiedi che ore sono, giocoso se lo sfidi a colpi di barzellette, servizievole se si tratta di fare la lista della spesa, per non parlare del suo buon gusto in cucina, specie in materia di pizza. Parliamo dell’Assistente Google e della sua curiosa e sfaccettata personalità. Avete mai provato a chiedergli di recitare una poesia? Sareste sorpresi di sentire declamare “L’Infinito” di Leopardi o “Gelsomino notturno” di Pascoli, e perché no, darvi un assaggio di Carducci e Foscolo.

A partire da oggi, oltre a una selezione di grandi classici potrete trovare una selezione di poesie inedite dello scrittore e performer Guido Catalano, che le reciterà direttamente sull’Assistente Google. Accessibile da mobile, tablet e su smart speaker Google Home e Google Home Mini, vi basterà chiedergli “Ok Google, dimmi una poesia di Guido Catalano” e potrete emozionarvi con “La quiete prima della tempesta”...



O sognare che qualcuno vi dedichi “Tu sei una”....



Ma questo e' solo un assaggio: prendetevi il giusto tempo per scoprire le poesie composte da Guido Catalano per l’Assistente Google e magari provate a chiedere a quest'ultimo se è un poeta: sarà un punto d’orgoglio per l’Assistente Google rispondervi di essere stato la musa ispiratrice di alcune poesie di Guido Catalano.
A voi capire quali 😇 . Buona poesia!

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 20 Marzo 2019 ore 09:00

Tutto inizia da un'idea: esplorate le invenzioni e le scoperte dell’umanità

di Claudio
Dai primi utensili in pietra fino alla carta, al motore a vapore, alle onde radio, a Internet, alle emoji o al viaggio nello spazio, le nuove invenzioni hanno permesso di dare vita a quello che prima era solo fantasia e hanno dato forma alla nostra società. Pensate al telescopio, per esempio. Oggi il Telescopio Spaziale Hubble viaggia in orbita a circa 550 chilometri dalla Terra scattando immagini nitide di 10.000 galassie, alcune vecchie di 13 miliardi di anni. L’idea del telescopio è venuta per la prima volta nel 1608 all’ottico olandese Hans Lippershey, ed è stata poi sviluppata da Galileo Galilei che ha perfezionato lo strumento e l’ha puntato verso il cielo.

Oggi celebriamo gli oggetti che usiamo ogni giorno, sognati e realizzati da inventori, scienziati, sognatori visionari. Grazie ad oltre 110 istituzioni, e ai loro curatori e archivisti, da 23 paesi del mondo, potete esplorare millenni di progresso umano con Tutto inizia da un’idea, che con 350 mostre interattive è il progetto online più ampio mai realizzato dedicato alle invenzioni e alle scoperte, ed è ora disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture.



Questo progetto include anche il lancio della nuova app di augmented reality sul “Big Bang” sviluppata dal CERN in collaborazione con Google Arts & Culture, con un fantastico viaggio a 360° per assistere alla nascita e all’evoluzione dell’universo. Fatevi guidare da Tilda Swinson alla scoperta della formazione delle primissime stelle, e guardate il pianeta Terra prendere forma nel palmo della vostra mano. Utilizzando il machine learning di Google, potrete anche esplorare i vasti archivi della NASA con 127.000 storiche immagini grazie al nuovo strumento NASA & Visual Universe. Scoprite la storia delle invenzioni, delle missioni spaziali o cercate un termine preciso per scoprire tutto quel che c’è da sapere sull’agenzia spaziale. O ancora fate un tour dello ‘Space Shuttle Discovery’- che si trova allo Smithsonian National Air e Space Museum - attraverso un’esperienza a 360 gradi con gli astronauti che una volta consideravano la navicella casa loro, come guide.

Immergetevi nelle immagini di Street View su Google Arts & Culture per scoprire i luoghi dove sono avvenute le più grandi scoperte, dai laboratori sotterranei del CERN alla Stazione Spaziale Internazionale nello spazio. Fate zoom tra 200.000 manufatti in alta definizione, come la prima mappa delle Americhe e Saturno con le sue 62 lune. Scoprite tutto su grandi invenzioni, dagli emoji al gabinetto, o ascoltate cinque grandi scienziati parlare delle scienze alla base dei poteri dei supereroi. Incontrate gli Einstein e le Curie, oltre a moltissimi protagonisti meno conosciuti come Chewang Norphel, l’uomo che sta combattendo da solo contro il cambiamento climatico con i ghiacciai artificiali, o l’intraprendente paleontologa che ha scoperto lo pterodattilo.

Sono 10 i partner italiani che entrano a far parte di Tutto inizia da un’idea. Dai grandi musei scientifici, come il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci e il Museo Galileo, passando per il Sistema Museale dell'Università degli Studi di Palermo - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi e il Museo Leonardiano di Vinci, fino a istituzioni diversificate quali Fondazione Olivetti, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Bracco.

Dalle storie di pionieri italiani come Camillo Olivetti, fondatore dell'impresa che il figlio Adriano ha consegnato al mito e alla storia, o Guglielmo Marconi, “padre” della radio e della trasmissione wifi, o personaggi come Galileo Galilei e Virginio Schiaparelli che hanno permesso con le loro invenzioni e studi, di reimmaginare lo spazio come mai prima di loro. Non mancano le grandi imprese, sia quelle storiche, raccontate sia nelle collezioni legate alla storia della marineria e della navigazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sia quelle contemporanee, come quella di un’invenzione per proteggere l'ambiente in caso di sversamenti petroliferi in mare progettata da Saipem, arrivando fino al trasporto del Sottomarino Enrico Toti, ancora vivo nella memoria dei cittadini milanesi.

Le esposizioni sono anche ricche di racconti di incidenti fortunati, insuccessi clamorosi e addirittura persone che hanno perso la vita per i propri progetti. Ad esempio, i raggi X sono stati scoperti casualmente da Röntgen, Isaac Peral ha progettato un ingegnoso sottomarino elettrico che non è mai stato utilizzato e gli sforzi di Marie Curie per scoprire il polonio l’hanno portata alla morte per avvelenamento da radiazioni.

Nonostante queste battute d’arresto, le imprese dell’umanità sono un viaggio senza fine,con poche cose esaltanti tanto quanto l’esclamare “eureka” quando tutto è perfettamente al suo posto. Ricevete tutti i consigli necessari per diventare inventori e scoprite perché è importante accettare gli insuccessi grazie alle storie di pionieri come Ada Lovelace, Mae Jemison e Chien-Shiung Wu.

Ci auguriamo che questo tributo alle scoperte umane ispiri le nuove generazioni ad essere curiosi, a cercare quello che ancora è sconosciuto e a provare cose nuove. Esplorate “Tutto inizia da un’idea” su Google Arts & Culture o nella nostra app per iOS o Android, e partecipate alla conversazione con l’hashtag #tuttoiniziadaunidea.

Scritto da: Liudmila Kobyakova, Program Manager Google Arts & Culture
  • 6 Marzo 2019 ore 11:00
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