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Meno recentiGoogle Italia Blog

YouTube Music gratis dagli altoparlanti Google Home

di emanuela locci
Ascoltare musica dal vostro altoparlante Google Home nuovo di zecca sembra troppo bello per essere vero? Adesso non più! Da oggi potete vivere l’esperienza YouTube Music gratuita, con annunci pubblicitari, su Google Home o altri altoparlanti con la tecnologia dell'Assistente Google integrata.



Vi serve il ritmo giusto per prepararvi alla serata fuori? Sarà sufficiente dire "Hey Google, fammi sentire musica latino-americana". Volete vivacizzare la cena con gli amici o scegliere la playlist giusta per motivarvi mentre fate un po' di esercizio a casa? Ci pensiamo noi. Potete chiedere a Google Home di scegliere la musica giusta per qualsiasi momento o stato d'animo e YouTube Music vi farà sentire la stazione perfetta, personalizzata in base ai vostri gusti.

Se volete più controllo quando ascoltate musica dagli altoparlanti smart o nell'app per dispositivi mobili di YouTube Music, potete passare a YouTube Music Premium a € 9,99 al mese. YouTube Music Premium sui vostri altoparlanti smart vi permette di accedere a specifici album, brani, artisti e playlist. Vi mette anche a disposizione comandi utili come la possibilità illimitata di saltare un brano o di ripeterlo.

Passando alla versione Premium potrete anche riprodurre la musica in background dall'app YouTube Music mentre utilizzate altre app e scaricare i brani per ascoltarli offline quando siete fuori casa. Soprattutto, potrete ascoltare musica senza annunci da qualsiasi dispositivo. Se non conoscete YouTube Music Premium, provatelo gratuitamente per 30 giorni.

Impostare YouTube Music come servizio musicale predefinito a casa vostra è semplice. Ecco come iniziare:

  • Se avete già Google Home, aprite le impostazioni dell'account nell'app Google Home, toccate Servizi e selezionate Musica. A questo punto potete selezionare YouTube Music come servizio musicale predefinito. 
  • Se state configurando un nuovo altoparlante Google Home, scegliete YouTube Music come servizio musicale predefinito durante il processo di configurazione.  
Oltre che in Italia, ora gli amanti della musica possono ascoltare gratuitamente YouTube Music - con la pubblicità - dagli altoparlanti smart in Canada, Messico, Australia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Giappone, Austria, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. E presto sarà disponibile anche in altri paesi.

Per saperne di più, visitate il nostro Centro assistenza e, se volete usare YouTube Music dove e quando volete, scaricate l'app YouTube Music dal Play Store o dall'App Store.

Scritto da: James Goddard, Software Engineer, YouTube Music 
James Goddard ha recentemente ascoltato “Lost" di Dermot Kennedy
  • 18 Aprile 2019 ore 18:35

Nella Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti esplorate i siti storici in 3D

di Claudio
Lo scorso anno in occasione della Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti, abbiamo lanciato Open Heritage su Google Arts & Culture per mostrare la tecnologia utilizzata per la conservazione del patrimonio culturale di tutto il mondo. Quest'anno, espandiamo ulteriormente il progetto. Il nostro obiettivo non è solo quello di proteggere digitalmente i siti del patrimonio mondiale che sono a rischio, ma di rendere anche disponibili le loro storie e i dati raccolti per le future generazioni di ricercatori, educatori e studenti.

Oltre a portare nuovi luoghi iconici e le loro storie su Google Arts & Culture, quest'anno anche Historic Environment Scotland e la University of South Florida - organizzazioni con un impegno comune ad aprire i loro set di dati 3D al mondo - hanno aderito al progetto Open Heritage. Insieme, stiamo lanciando Open Heritage 3D, un portale dedicato per condividere i dati del patrimonio culturale 3D e i suoi risultati con chiunque.


In CyArk, portiamo avanti questa missione attraverso la documentazione 3D. Nel 2018, siamo andati a Città del Messico per sostenere gli sforzi di restauro dopo il devastante terremoto che si è abbattuto sulla città nel 2017. I nostri sforzi hanno incluso anche la documentazione 3D dell'enorme cattedrale della città. È uno dei tanti siti del patrimonio culturale di tutto il mondo che affrontano sfide senza precedenti, da disastri naturali e cambiamenti climatici, fino a conflitti umani e invasioni urbane.



Oggi aggiungiamo i dati raccolti durante il progetto di Città del Messico a Google Arts & Culture, insieme ad altri 29 siti a rischio in tutto il mondo, tra cui il Tempio di Apollo in Grecia, il Thomas Jefferson Memorial negli Stati Uniti e la Tomba di Tu Duc in Vietnam.


Dallo scorso anno, quando abbiamo iniziato questo progetto, i dati sono stati scaricati migliaia di volte, e utilizzati in modi diversi ad esempio per creare templi stampati in 3D o per essere inseriti in esperienze di realtà virtuale che consentono di esplorare una città antica. Cinque dei nuovi siti disponibili oggi sono a Damasco, in Siria, una città colpita dalla guerra civile. Non solo, dal 2016 al 2017, abbiamo intrapreso un ampio programma di formazione per giovani professionisti del Syrian Directorate General of Antiquities and Museums in Libano, fornendo loro gli strumenti e le competenze per documentare il loro patrimonio. L'insegnamento della nostra metodologia di documentazione 3D è una parte fondamentale della nostra missione e sta diventando sempre più importante via via che le organizzazioni di tutto il mondo adottano l'uso delle tecnologie di registrazione 3D.


Potete esplorare queste e altre storie visitando g.co/openheritage, scaricando l'app per Android o iOS o visitando Google Arts & Culture.

Scritto da: John Ristevski, Chairman and CEO of CyArk
  • 18 Aprile 2019 ore 10:32

Come si scoprono i dettagli invisibili di un capolavoro?

di Claudio
Zoomate sulle pennellate del Caravaggio nel Martirio di Sant’Orsola, ultimo dipinto probabilmente mai eseguito dal Maestro, per scoprire i dettagli della freccia scoccata a bruciapelo dagli Unni, o sull’espressione stupita del giovane ritratto sulla destra, che si rivela essere un autoritratto dell’artista.

Muovetevi nella scena della Flagellazione di Cristo alla scoperta delle espressioni e dei dettagli della a scena. Immergetevi nella ricchezza di particolari raccontati nel dipinto Sette opere della Misericordia, dal flusso di gesti e di espressioni dei personaggi ritratti alle ali piumate degli angeli dipinte con dettagli naturalistici.

In occasione della mostra Caravaggio Napoli, visitabile sino al 19 luglio, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha collaborato con Google Arts & Culture per la ripresa ad altissima risoluzione, con la tecnologia Art Camera, di tre dipinti Napoletani dell’artista.



A partire da oggi Le Sette Opere della Misericordia, dalla collezione di Pio Monte della Misericordia, la Flagellazione di Cristo, dalla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Martirio di Sant’Orsola, dalla Collezione Intesa SanPaolo Napoli, Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, sono accessibili su Google Arts & Culture dagli utenti di tutto il mondo che possono così osservarli nei minimi particolari.

Le immagini delle opere napoletane dell’artista, inclusa Le Sette Opere della Misericordia, troppo fragile per essere movimentata, sono inoltre esplorabili dai visitatori della mostra attraverso schermi interattivi nel percorso di mostra.



Le opere sono state digitalizzate in altissima risoluzione con Art Camera, la fotocamera robotica creata appositamente da Google per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.

Un sistema robotico sposta la fotocamera automaticamente di dettaglio in dettaglio, scattando centinaia di primi piani in alta risoluzione. Per assicurarsi che la messa a fuoco sia giusta sulle pennellate, è equipaggiata con un laser ed un sonar che, molto similmente a quello di un pipistrello, usano suoni ad alta frequenza per misurare la distanza dall’opera d’arte. Una volta che il dettaglio è stato catturato, il software scatta migliaia di primi piani che, come in un puzzle, incolla poi insieme a formare un’unica immagine. Osservatela in azione per la ripresa delle Sette Opere della Misericordia a Pio Monte della Misericordia.


Scoprite di più visitando la mostra mostra Caravaggio Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte sino al 19 luglio, e visitate la mostra digitale che raccoglie 3 delle opere napoletane dell’artista su Google Arts&Culture.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Google Arts&Culture
  • 12 Aprile 2019 ore 09:43

Il cloud, spiegato bene. Come funziona e perché è importante

di Andrea Cristallini
Se avete mai caricato delle foto online, o se avete mai guardato un video in streaming, probabilmente sapete che a renderlo possibile è il cloud. Ma nella maggior parte dei casi non sappiamo molto altro di questa tecnologia. Approfittiamo dell’apertura di Next ’19, la conferenza annuale di Google Cloud che si tiene questa settimana a San Francisco, per rispondere una volta per tutte alla domanda: che cos’è il cloud?

Prima del cloud, un’azienda doveva possedere una quantità di computer (anche noti come “server”) per creare un sito o un’applicazione, e per offrire ai suoi dipendenti i programmi di cui avevano bisogno per lavorare. Questi server si trovavano in una stanza dedicata, la sala server, oppure in un data center vicino, connesso da un network interno e attraverso internet. La squadra di informatici dell’azienda doveva monitorare tutti questi computer, i cavi di connessione e il resto dei componenti, per fare in modo che tutto funzionasse regolarmente ed entro i costi previsti. Per questo, di anno in anno, diventava necessario acquistare nuovi computer e prendersi cura della loro manutenzione e degli aggiornamenti, come l’installazione di un nuovo software o l’aggiunta di una nuova linea di connessione.

Arriviamo al presente: la potenza di calcolo e la velocità di navigazione sono aumentate, e questo ha reso più semplice ed efficace la connessione tra i computer. Non è più necessario per un’azienda possedere i propri server. La rete globale di Google - costituita da data center e cavi sottomarini - rende disponibile quell’infrastruttura, così che le aziende possono dedicarsi con maggiore tranquillità ai propri prodotti e servizi. In sostanza, questo è il cloud di Google: l’accesso a un’infrastruttura globale e a tutti i migliori strumenti che abbiamo creato nel tempo per servire al meglio miliardi di utenti.

Questo nuovo approccio di lavorare nel cloud ha cambiato il modo in cui le aziende usano i computer e la tecnologia.

Per quale motivo il cloud è così importante?

Il cloud ha rivoluzionato il mondo tecnologico, e i suoi utilizzi sono in crescita sia per le aziende che per gli utenti. Le aziende vogliono la tecnologia più veloce e aggiornata disponibile sul mercato, e questo non è possibile se continuano semplicemente ad acquistare nuovi computer di anno in anno.

I fornitori di cloud pubblico permettono di usare le tecnologie di ultima generazione senza che per le aziende si renda necessario acquistarle e mantenerle in autonomia. Google Cloud, per esempio, fa funzionare una complessa rete di server che permette di spostare velocemente grandi quantità di dati in ogni parte del mondo. Il cloud permette anche una maggiore sicurezza delle informazioni, un’altra sfida questa per le aziende, grazie alle capacità di proteggere e criptare i dati. Inoltre, il funzionamento su larga scala del cloud permette alle applicazioni di funzionare più velocemente.

Le aziende in cloud sono anche più efficienti in termini di spazio e consumo energetico. Google acquista sufficiente energia eolica e solare da coprire l’intero utilizzo energetico, e offre così ai suoi clienti quei benefici di sostenibilità che non potrebbero ottenere da soli.



Che impatto ha il cloud nella vita di tutti i giorni?

Quando le aziende cominciano a usare il cloud, anche i loro clienti cominciano a usarlo di conseguenza. È quello che avviene tipicamente sui nostri telefoni, tablet e computer. Per esempio, Gmail è diventato popolare molto in fretta perché offriva molto più spazio di archiviazione e chi lo usava poteva conservare tutte le proprie mail - anche quelle con allegati molto ingombranti. Gmail funziona perché invece di usare dei server locali, le email vengono conservate in una rete di server di enormi proporzioni. Quando controllate la vostra casella di posta, un server in uno di questi data center nel mondo individua le email in arrivo e le invia al vostro dispositivo. Inoltre, grazie al cloud, Gmail utilizza le funzionalità più avanzate a disposizione per offrire servizi molto utili, alcuni dei quali passano addirittura inosservati, come il blocco automatico dei tentativi di phishing e di spam nella vostra casella di posta.

Di cosa si parla a una conferenza sul cloud?

Le circa 30.000 persone che si trovano a San Francisco per Google Cloud Next ’19 potranno partecipare a centinaia di sessioni, presentazioni e seminari per approfondire la propria conoscenza sul cloud. Alcuni dei partecipanti cominceranno dalle basi per capire come funziona questa tecnologia, mentre altri esploreranno concetti avanzati come l’intelligenza artificiale e il machine learning. Ci saranno incontri per raccontare l’utilizzo di prodotti specifici di Google Cloud. Altre sessioni saranno dedicate alla collaborazione tra Google Cloud e prodotti di terze parti, oppure per spiegare come un’azienda può spostare i propri dati nel cloud.

Questo è solo l’inizio per capire cos’è il cloud. Se volete scoprire di più, questa settimana potrete seguire Next in livestream.

Scritto da: Greg Wilson, Director, Cloud Developer Relations—Engineering and Advocacy https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/demystifying_cloud.max-1300x1300.pngGreg WilsonDirectorCloud Developer Relations—Engineering and Advocacy
  • 9 Aprile 2019 ore 15:43

Vivi Internet, al meglio: al via la formazione in Sicilia

di Claudio
Prosegue il nostro viaggio tra le regioni italiane per promuovere un utilizzo responsabile del web tra i più giovani.

Oggi siamo a Palermo, ospiti dell’Istituto Magistrale Regina Margherita, dove grazie alla collaborazione della preside Pia Blandano dell’Istituto Regina Margherita e insieme ai nostri partner Telefono Azzurro e Altroconsumo abbiamo presentato il progetto Vivi Internet, al meglio, alla presenza di Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Maurizio Gentile, Coordinatore Osservatorio della Dispersione Scolastica, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Giuseppe Cammarata, Referente Cyberbullismo e vicario del Dirigente - IPSSAR Paolo Borsellino, Giancarlo Cancelleri, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e Valentina Zafarana Deputata dell'Assemblea Regionale Siciliana.



Al centro dell’iniziativa un percorso formativo per studenti, genitori e insegnanti che mette al centro cinque tematiche di assoluta rilevanza: reputazione online, phishing e truffe, privacy e sicurezza, molestie e bullismo online, segnalazione di contenuti inappropriati.

Sulla piattaforma Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire con pillole formative, le cinque aree tematiche del progetto: condividi usando il buon senso, impara a distinguere il vero dal falso, custodisci le tue informazioni personali, diffondi la gentilezza, nel dubbio, parlane.

Allo stesso tempo per i genitori con la collaborazione e l’esperienza di Altroconsumo, sono disponibili contenuti strutturati. Per gli insegnanti, abbiamo lavorato con Telefono Azzurro per creare nella sezione per gli insegnanti del sito Vivi Internet, al meglio o sul sito vivinternet.azzurro.it, un curriculum che li aiuti ad acquisire competenze fondamentali in tema di educazione civica digitale.

Partito a novembre in Lombardia, con il lancio di oggi l’iniziativa prende il via anche in Sicilia.
Un team di esperti, formato da Telefono Azzurro, viaggerà nelle diverse regioni per offrire formazione gratuita.
Le scuole interessate possono inviare un’email a vivinternet@azzurro.it

Scritto da: Martina Colasante, Public Policy Analyst, Google
  • 21 Marzo 2019 ore 16:14

Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative: finanziati 662 progetti in 3 anni

di Claudio
Nel 2015 Google ha lanciato il Fondo DNI, un'iniziativa aperta a tutti gli editori europei di qualsiasi dimensione, per supportare il giornalismo di qualità attraverso tecnologia e innovazione. Dopo 3 anni e sei round di finanziamenti, è arrivato il momento di fare il punto sull’impatto che il Fondo ha avuto sul giornalismo europeo. Iniziamo dall’ultimo round: abbiamo stanziato più di 25 milioni di euro per sostenere 103 progetti in 23 paesi. Nel complesso, abbiamo finanziato 662 progetti in oltre 30 paesi. In Italia sono cinque i progetti ad essere stati selezionati, presentati rispettivamente da Poligrafici Editoriale S.p.A.​(Gruppo Monrif​), Linkiesta.it​, ​1988 (S.E.S.A.A.B.​), GEDI News Network S.p.A. (GNN)​, Ced Digital & Servizi srl​, per un totale di oltre 1,5 milioni di euro​​.



Nuovi progetti supportati dal Fondo DNI 
Come anche negli scorsi round, siamo rimasti positivamente colpiti dalla varietà e dalla qualità dei progetti che sono stati inviati. 162 delle candidature ricevute sono frutto di collaborazioni tra editori, startup e realtà accademiche. Inoltre è incoraggiante vedere che circa il 52% delle 351 candidature sono state presentate da organizzazioni che non hanno mai attinto ai finanziamenti del Fondo DNI prima d’ora.



Ancora una volta abbiamo chiesto ai candidati che presentavano progetti di grandi (fino a €1M) e di medie (fino a €300.000) dimensioni di focalizzarsi su una delle questioni più impellenti per il mondo dell’informazione: la diversificazione dei ricavi. Siamo entusiasti di vedere la grande varietà di approcci innovativi ideati sia da grandi nomi sia da volti nuovi del settore. I progetti dedicati all'Intelligenza Artificiale e il Machine Learning sono stati ancora una volta quelli su cui i partecipanti si sono focalizzati di più da un punto di vista tecnologico e le candidature del sesto round hanno dimostrato un forte interesse nell’esplorare modi nuovi per incrementare gli abbonamenti, creare nuovi modelli di pagamento e trovare nuove modalità per ridurre al minimo il tasso di abbandono dei lettori.

Per quanto riguarda la categoria dei prototipi (con finanziamenti fino a € 50.000), i candidati hanno presentato molte nuove idee stimolanti, con persone, organizzazioni e aziende che si sono occupate di tutto, dal fact checking alla realtà aumentata.

Ecco alcuni esempi dei progetti innovativi finanziati in questo round:

Single Sign- On- SSO Geste- Francia 
La più grande collaborazione tra editori mai vista in Francia ha dato vita ad un consorzio e riceverà €750,00 per creare una piattaforma Single Sign- On per oltre 22 grandi gruppi del settore dei media.

ThinkIn Organised Listening Platform- Tortoise- Regno Unito
Questa start-up sta sviluppando un nuovo tool di partecipazione per gli utenti del suo “slow journalism”, che offrirà l’equivalente digitale dell’offrire agli abbonati accesso fisico alla redazione. Ha ricevuto un finanziamento pari a €553,000.

Readers club- DuMont.next-Germania
Divisione digitale della casa editrice tedesca ‘Dumont Mediengruppe’ che riceverà €475,000 per il lancio di un programma locale di premi basato sulla gamification . Andrà ad incrementare l’engagement e l’e-commerce sul sito ‘Hamburger Morgenpost’, offrendo agli gli utenti un premio in valuta virtuale che può essere utilizzato per l’acquisto dei prodotti in vendita sullo loro altre piattaforme.

SAC (Subscription Accelerator Content) - Diario de Navarra- Spagna
SAV è un progetto collaborativo tra questo editore regionale spagnolo e Hiberius Media Lab per la creazione di un tool basato sull’IA e il Machine Learning. Questo strumento fornirà approfondimenti basati sui dati in tempo reale e relativi agli articoli pubblicati che sono riusciti a far abbonare i lettori (occasionali), identificandoli come engaged reader. Riceverà un finanziamento di € 206.150.

PressHub Market - Freedom House- Romania
Questa piattaforma di notizie rumena riceverà 49.700 euro per sviluppare nuove opportunità di incremento dei ricavi per le pubblicazioni indipendenti più piccole che fanno parte della piattaforma. Verrà costruito un marketplace per le pubblicità che consentirà loro di trarre profitti.

Arriva la Google News Innovation Challenge in Europa per sostenere l’editoria locale 
Stimolare l'innovazione richiede tempo e il nostro è un impegno a lungo termine. Ecco perché un anno fa abbiamo lanciato la Google News Initiative, stanziando 300 milioni di dollari per aiutare il giornalismo a crescere nell’era digitale. In quest’ottica, dopo aver lanciato un progetto pilota attualmente in corso in Asia, la GNI Innovation Challenge arriverà anche in Europa. Per questo primo round, andremo specificatamente alla ricerca di idee nuove per sostenere l’editoria "locale". Ci rendiamo conto infatti che creare un business model sostenibile per i media locali sia una sfida in Europa, così come in altre parti del mondo. Le domande potranno essere presentate in primavera. Nel frattempo, invitiamo tutti i candidati a controllare il nostro sito web https://newsinitiative.withgoogle.com/ per avere maggiori informazioni, conoscere le date e i criteri di ammissione che saranno annunciati a breve. Non vediamo l'ora di ricevere le domande di partecipazione alla GNI Challenge e di continuare a imparare dal mondo dell’informazione e dagli editori che parteciperanno.


Scritto da: Ludovic Blecher, Head of GNI Innovation
  • 21 Marzo 2019 ore 11:41

Le poesie di Guido Catalano sull’Assistente Google

di emanuela locci
È puntuale quando gli chiedi che ore sono, giocoso se lo sfidi a colpi di barzellette, servizievole se si tratta di fare la lista della spesa, per non parlare del suo buon gusto in cucina, specie in materia di pizza. Parliamo dell’Assistente Google e della sua curiosa e sfaccettata personalità. Avete mai provato a chiedergli di recitare una poesia? Sareste sorpresi di sentire declamare “L’Infinito” di Leopardi o “Gelsomino notturno” di Pascoli, e perché no, darvi un assaggio di Carducci e Foscolo.

A partire da oggi, oltre a una selezione di grandi classici potrete trovare una selezione di poesie inedite dello scrittore e performer Guido Catalano, che le reciterà direttamente sull’Assistente Google. Accessibile da mobile, tablet e su smart speaker Google Home e Google Home Mini, vi basterà chiedergli “Ok Google, dimmi una poesia di Guido Catalano” e potrete emozionarvi con “La quiete prima della tempesta”...



O sognare che qualcuno vi dedichi “Tu sei una”....



Ma questo e' solo un assaggio: prendetevi il giusto tempo per scoprire le poesie composte da Guido Catalano per l’Assistente Google e magari provate a chiedere a quest'ultimo se è un poeta: sarà un punto d’orgoglio per l’Assistente Google rispondervi di essere stato la musa ispiratrice di alcune poesie di Guido Catalano.
A voi capire quali 😇 . Buona poesia!

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 20 Marzo 2019 ore 09:00

Tutto inizia da un'idea: esplorate le invenzioni e le scoperte dell’umanità

di Claudio
Dai primi utensili in pietra fino alla carta, al motore a vapore, alle onde radio, a Internet, alle emoji o al viaggio nello spazio, le nuove invenzioni hanno permesso di dare vita a quello che prima era solo fantasia e hanno dato forma alla nostra società. Pensate al telescopio, per esempio. Oggi il Telescopio Spaziale Hubble viaggia in orbita a circa 550 chilometri dalla Terra scattando immagini nitide di 10.000 galassie, alcune vecchie di 13 miliardi di anni. L’idea del telescopio è venuta per la prima volta nel 1608 all’ottico olandese Hans Lippershey, ed è stata poi sviluppata da Galileo Galilei che ha perfezionato lo strumento e l’ha puntato verso il cielo.

Oggi celebriamo gli oggetti che usiamo ogni giorno, sognati e realizzati da inventori, scienziati, sognatori visionari. Grazie ad oltre 110 istituzioni, e ai loro curatori e archivisti, da 23 paesi del mondo, potete esplorare millenni di progresso umano con Tutto inizia da un’idea, che con 350 mostre interattive è il progetto online più ampio mai realizzato dedicato alle invenzioni e alle scoperte, ed è ora disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture.



Questo progetto include anche il lancio della nuova app di augmented reality sul “Big Bang” sviluppata dal CERN in collaborazione con Google Arts & Culture, con un fantastico viaggio a 360° per assistere alla nascita e all’evoluzione dell’universo. Fatevi guidare da Tilda Swinson alla scoperta della formazione delle primissime stelle, e guardate il pianeta Terra prendere forma nel palmo della vostra mano. Utilizzando il machine learning di Google, potrete anche esplorare i vasti archivi della NASA con 127.000 storiche immagini grazie al nuovo strumento NASA & Visual Universe. Scoprite la storia delle invenzioni, delle missioni spaziali o cercate un termine preciso per scoprire tutto quel che c’è da sapere sull’agenzia spaziale. O ancora fate un tour dello ‘Space Shuttle Discovery’- che si trova allo Smithsonian National Air e Space Museum - attraverso un’esperienza a 360 gradi con gli astronauti che una volta consideravano la navicella casa loro, come guide.

Immergetevi nelle immagini di Street View su Google Arts & Culture per scoprire i luoghi dove sono avvenute le più grandi scoperte, dai laboratori sotterranei del CERN alla Stazione Spaziale Internazionale nello spazio. Fate zoom tra 200.000 manufatti in alta definizione, come la prima mappa delle Americhe e Saturno con le sue 62 lune. Scoprite tutto su grandi invenzioni, dagli emoji al gabinetto, o ascoltate cinque grandi scienziati parlare delle scienze alla base dei poteri dei supereroi. Incontrate gli Einstein e le Curie, oltre a moltissimi protagonisti meno conosciuti come Chewang Norphel, l’uomo che sta combattendo da solo contro il cambiamento climatico con i ghiacciai artificiali, o l’intraprendente paleontologa che ha scoperto lo pterodattilo.

Sono 10 i partner italiani che entrano a far parte di Tutto inizia da un’idea. Dai grandi musei scientifici, come il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci e il Museo Galileo, passando per il Sistema Museale dell'Università degli Studi di Palermo - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi e il Museo Leonardiano di Vinci, fino a istituzioni diversificate quali Fondazione Olivetti, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Bracco.

Dalle storie di pionieri italiani come Camillo Olivetti, fondatore dell'impresa che il figlio Adriano ha consegnato al mito e alla storia, o Guglielmo Marconi, “padre” della radio e della trasmissione wifi, o personaggi come Galileo Galilei e Virginio Schiaparelli che hanno permesso con le loro invenzioni e studi, di reimmaginare lo spazio come mai prima di loro. Non mancano le grandi imprese, sia quelle storiche, raccontate sia nelle collezioni legate alla storia della marineria e della navigazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sia quelle contemporanee, come quella di un’invenzione per proteggere l'ambiente in caso di sversamenti petroliferi in mare progettata da Saipem, arrivando fino al trasporto del Sottomarino Enrico Toti, ancora vivo nella memoria dei cittadini milanesi.

Le esposizioni sono anche ricche di racconti di incidenti fortunati, insuccessi clamorosi e addirittura persone che hanno perso la vita per i propri progetti. Ad esempio, i raggi X sono stati scoperti casualmente da Röntgen, Isaac Peral ha progettato un ingegnoso sottomarino elettrico che non è mai stato utilizzato e gli sforzi di Marie Curie per scoprire il polonio l’hanno portata alla morte per avvelenamento da radiazioni.

Nonostante queste battute d’arresto, le imprese dell’umanità sono un viaggio senza fine,con poche cose esaltanti tanto quanto l’esclamare “eureka” quando tutto è perfettamente al suo posto. Ricevete tutti i consigli necessari per diventare inventori e scoprite perché è importante accettare gli insuccessi grazie alle storie di pionieri come Ada Lovelace, Mae Jemison e Chien-Shiung Wu.

Ci auguriamo che questo tributo alle scoperte umane ispiri le nuove generazioni ad essere curiosi, a cercare quello che ancora è sconosciuto e a provare cose nuove. Esplorate “Tutto inizia da un’idea” su Google Arts & Culture o nella nostra app per iOS o Android, e partecipate alla conversazione con l’hashtag #tuttoiniziadaunidea.

Scritto da: Liudmila Kobyakova, Program Manager Google Arts & Culture
  • 6 Marzo 2019 ore 11:00

Proteggiamo i vostri dati, ovunque sul web

di Claudio
Lavoriamo costantemente per assicurare che i vostri dati siano protetti, sia che stiate usando i prodotti Google sia che stiate consultando i vostri siti e app preferite. Per esempio, la nostra tecnologia di Navigazione Sicura oggi protegge più di tre miliardi di dispositivi avvertendovi sui potenziali rischi che potreste incontrare su piattaforme come Chrome, ma anche Firefox, Safari o iOS.

Oggi vi presentiamo due nuovi aggiornamenti che vi aiuteranno a mantenere in sicurezza i vostri dati, anche fuori dai siti e app di Google: Password Checkup, un’estensione di Chrome che vi aiuta a proteggere i vostri account da violazioni di dati esterne, e una nuova funzionalità che si chiama Cross Account Protection.

Password Checkup
Vi aiutiamo a mantenere la sicurezza del vostro Google Account prevenendo, rilevando e rispondendo alle eventuali minacce online. Per esempio, sin da ora provvediamo a resettare la password del vostro account Google nel caso possa essere esposto ad una violazione dei dati da terze parti - una misura di sicurezza che riduce di 10 volte il rischio di violazione del vostro account.

Vogliamo fornirvi la medesima protezione dalle violazioni dei dati, andando anche oltre i soli siti e app di Google. In questi casi la nuova estensione per Chrome Password Checkup potrà esservi d’aiuto. Se notiamo che un username o password su un sito che usate fa parte di uno dei 4 miliardi di credenziali che sappiamo sono state compromesse, l’estensione farà partire un preavviso automatico e vi suggerirà di modificare la password.




Abbiamo creato Password Checkup in modo che nessuno, neanche Google, possa avere accesso ai vostri dati. Per fare ciò abbiamo sviluppato delle tecniche di protezione della privacy , con l’aiuto di ricercatori esperti in crittografia sia di Google sia della Stanford University. Per avere ulteriori informazioni tecniche su queste nuove innovazioni vi invitiamo a leggere il nostro blog sulla sicurezza online.

Questa è la nostra prima versione del Password Checkup e la perfezioneremo nei prossimi mesi. Potete usufruire subito dei vantaggi che vi offrono le nuove protezioni, installando l’estensione.

Cross Account Protection
Nel raro caso in cui un hacker riesca a entrare nel vostro account Google, abbiamo sviluppato dei tool utili che vi aiutano a ripristinare la vostra sicurezza. Se invece siete entrati in altre app o siti con l’account Google, i vostri dati possono essere ancora in pericolo.

Cross Account Protection vi aiuta a risolvere questo problema. Quando tutte le altre app e siti lo avranno implementato, saremo in grado di mandare informazioni riguardanti episodi legati alla sicurezza- come per esempio un ‘hijacking’ di un account - in modo che anche loro potranno proteggere i vostri dati.

Abbiamo ideato questi strumenti in modo che condividano informazione estremamente limitate per proteggere la vostra privacy, ad esempio:

  • Condividiamo solamente il fatto che è accaduto un episodio relativo alla sicurezza 
  • Condividiamo solamente informazioni di base sull’episodio stesso, per esempio se il vostro account è stato hackerato, oppure se vi abbiamo obbligato ad effettuare nuovamente il login per via di un'attività sospetta
  • Condividiamo informazioni solo con le app in cui avete effettuato il login tramite l’account Google
Abbiamo sviluppato Cross Account Protection lavorando a stretto contatto con le principali aziende tech e seguendo i requisiti del IETF e Open ID Foundation in modo che sia semplice da implementare per tutte le app. Per gli sviluppatori di app che utilizzano Firebase o Google Cloud Identity for Customers & Partners, Cross Account Protection è incluso di default. Gli sviluppatori possono iniziare già oggi a offrire maggiore sicurezza agli utenti.

Con le nuove tecnologie come Password Checkup e Cross Account Protection, confermiamo il nostro impegno nel migliorare la sicurezza per i nostri utenti sul web, non solamente su Google. Andremo avanti su questa strada per migliorare i nostri strumenti e migliorare la vostra sicurezza online.

Scritto da: Kurt Thomas, Security and Anti-Abuse Research Scientist e Adam Dawes, Senior Product Manager, Developer Tools for Identity
  • 5 Febbraio 2019 ore 15:32

Phishing, malware, scam, password, impostazioni di sicurezza: qual è il rapporto degli italiani con la sicurezza online?

di Claudio
Chi non è andato sul web per cercare informazioni, approfondire conoscenze o connettersi con persone nuove? Tuttavia, come nella vita di tutti i giorni, anche online bisogna prestare attenzione a possibili rischi. In occasione del #SaferInternetDay vi presentiamo i risultati di un sondaggio che abbiamo commissionato a YouGov* sul tema della sicurezza online, insieme all'iniziativa Vivi Internet al meglio ideata per fornire a giovani, famiglie e docenti gli strumenti idonei per utilizzare il web in modo sicuro e consapevole.

Rischi e pericoli online 
Quando si tratta di pericoli online il 54% degli italiani intervistati ha dichiarato di aver ricevuto email di phishing, il 15% ha affermato di aver avuto il pc infettato da virus o da altri malware (con informazioni personali rubate e manipolate), il 13% ha dichiarato di aver subìto accessi non autorizzati ai propri profili social o ai propri account di posta elettronica, l’8% è stata vittima di scam.

Password e impostazioni di sicurezza 
La consapevolezza dell’importanza di impostare misure di protezione adeguate a tutela dei propri dati personali sta crescendo, tra gli utenti tuttavia vi sono ancora ampi margini di miglioramento: se infatti la metà degli intervistati dispone di password differenti per ognuno dei servizi online che utilizza, più del 38% degli intervistati continua ad utilizzare la stessa password per alcuni o addirittura per tutti i servizi online utilizzati.

Quando si tratta di aggiornare le credenziali di accesso, circa un terzo degli intervistati (32%) cambia la propria password ogni 6/12 mesi, il 27% ogni 2/5 mesi, solo il 21% le cambia con frequenza mensile, e il 14% addirittura mai.

Situazione in chiaroscuro anche quando si tratta di impostare un secondo livello di protezione per accedere ai propri servizi online: un intervistato su quattro non ha mai utilizzato la verifica in due passaggi, mentre il 43% l’ha impostata solo su alcuni account. Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la mail di recupero, visto che più della metà degli intervistati non l’ha impostata o l’ha impostata solo per alcuni servizi.

Aggiornamento del Software 
Alla domanda: quante volte aggiornate il vostro browser, se il 32% degli intervistati afferma di farlo una o più volte in un mese, mentre il 19% una volta o meno di una volta ogni sei mesi. Il 19% dichiara invece di non farlo mai.

Le informazioni che le persone sono più interessate a proteggere online 
Se il 51% teme principalmente che le informazioni di natura finanziaria (a partire dai dati bancari) possano cadere nelle mani sbagliate, il 14% nutre apprensione per le proprie informazioni di carattere personale (indirizzo di casa), il 13% invece per le informazioni legate a momenti personali (foto). Seguono email ai colleghi (5%) e siti visitati (5%). Il 12% dichiara infine di non sapere nulla al riguardo.

Vivi Internet, al meglio, un percorso formativo per ragazzi, adulti e docenti 
Anche per far fronte a queste problematiche, insieme a Altroconsumo e Telefono Azzurro abbiamo lanciato Vivi Internet, al meglio, disponibile visitando g.co/vivinternetalmeglio, un progetto che si propone di promuovere i principi base dell’educazione digitale attraverso un percorso formativo che si rivolge ai ragazzi, alle famiglie e agli educatori.

Attraverso consigli strutturati e video pillole formative gratuite, Vivi Internet, al meglio affronta cinque tematiche di assoluta rilevanza: dalla reputazione online, al phishing e truffe, dalla privacy e sicurezza, al bullismo online e alla segnalazione di contenuti inappropriati, con l’obiettivo di aiutare le persone ad utilizzare il web in maniera sicura e consapevole.

Buon Safer Internet Day!


*sondaggio realizzato a dicembre 2018 su oltre 1000 persone di età superiore ai 18 anni.

Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communications & Public Affairs Manager, Google
  • 5 Febbraio 2019 ore 10:33

Un anno pieno di promesse: da YouTube Music gli artisti da non perdere nel 2019

di emanuela locci
Sono passate poche settimane dall’inizio dell’anno e - per la prima volta in Italia - YouTube Music stila la lista delle promesse musicali italiane del 2019. Si chiama “Il Suono del 2019” e include i 10 artisti emergenti che con i loro brani sono destinati a seguire le orme di superstar come Ed Sheeran e Dua Lipa, fra i primi a trovare il successo nel mondo della musica grazie alla piattaforma.

 
Il Suono del 2019” - stilata in base a un insieme di fattori, tra cui le visualizzazioni di YouTube, il coinvolgimento dei fan e analisi di YouTube Music - si compone come segue (in ordine alfabetico):


BEBA

CHA CHA



CHADIA RODRIGUEZ

LE ORE



LUNA


MAHMOOD

MARTE MARASCO

NYVINNE

PRIESTESS

YUMAN

Dimostrazione della diversità e della ricchezza della scena musicale italiana in questo momento storico, “Il Suono del 2019” evidenzia un mix eclettico di cantautori e artisti. Dalle sonorità pop che si mescolano all’urban, dai ritmi della trap alle contaminazioni indie, la lista si compone di artisti e musicisti che stanno definendo nuovi confini musicali e, in alcuni casi, creando nuovi generi. Ben presente in questo quadro è la componente musicale femminile, con sei giovani artiste capaci di spaziare attraverso le sonorità più varie. E ancora, è estrema la varietà delle radici culturali e geografiche dei nuovi artisti, le cui storie uniscono moltissimi luoghi e suoni diversi del mondo.

Per sapere di più su “Il Suono del 2019” basta visitare l’app YouTube Music, dove potrete godervi la nuovissima playlist di ben 50 brani degli artisti italiani che si faranno sentire nel 2019.

Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 14 Gennaio 2019 ore 12:33

Tenete fede ai buoni propositi di inizio anno con Google Fit

di emanuela locci
Gennaio è iniziato, alzi la mano chi non ha appena messo nero su bianco i buoni propositi di inizio anno! Quelli che, per la maggior parte di noi, sono destinati a essere inesorabilmente abbandonati dopo la prima settimana di gennaio 😭 … Ma se questo è l’anno in cui volete tener fede agli obiettivi posti, abbiamo quello che fa per voi: vogliamo aiutarvi a mantenervi in forma facendovi anche divertire. Ecco come potrete mettere il vostro benessere al primo posto nel 2019, con un piccolo aiuto da parte di Google.

1. Prendete parte alla sfida. Aprite l'app Google Fit - se ancora non l’avete, potete scaricarla dal Play Store - e unitevi a noi in una sfida ideata per dare inizio a un percorso verso una vita più sana e attiva. La sfida è aperta ancora questa settimana, potete iscrivervi fino al 14 gennaio. Guadagnerete Punti cardio da tutte le attività che registrate o monitorate attivamente con Google Fit. E c’è di più, Google Fit rileva automaticamente per voi le passeggiate, le corse o le gite in bicicletta. Voi dovete solo cercare di ottenere il maggior numero di Punti cardio possibile. Noi facciamo il tifo per voi.

2. Fate vostre le regole di base.Con Google Fit si guadagnano Punti cardio per ogni attività che fa lavorare il cuore. Raccoglierete un punto per ogni minuto di attività moderata - ad esempio aumentare il passo mentre portate a spasso il cane - e raddoppiare i punti per attività più intense come la corsa o il kickboxing. E’ consigliabile raggiungere 150 Punti cardio a settimana per soddisfare le raccomandazioni sull'attività fisica dell'American Heart Association (AHA) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che hanno dimostrato ridurre il rischio di malattie cardiache, migliorare il sonno e aumentare il benessere mentale generale.

3. Mettetevi in movimento.Lo sappiamo: è difficile essere motivati ​​quando fuori fa freddo. Ecco alcuni modi in cui potete guadagnare punti cardio anche nel periodo invernale: Se amate la montagna, lo sci e lo snowboard sono tutte attività intense che possono farvi raddoppiare i Punti cardio; Volete coinvolgere tutta la famiglia? Gara di slittino con i figli e - di nuovo - avrete il doppio dei Punti cardio; Via lo spazzaneve elettrico, optate per una pala. Punti extra se pulite anche il cortile del vicino… I saldi invernali non vi hanno dato soddisfazione? Iscrivetevi a una lezione di spinning e portate un Punto cardio per ogni minuto sulla bici.

4. Coinvolgete un amico. Per ispirarvi nella challenge, 36 influencer di nove paesi nel mondo si sono già uniti alla sfida e ci stanno mostrando come accumulano Punto cardio nel corso di gennaio. A rappresentare l’Italia, Cane Secco, Daniele Doesn’t MatterShanti LivesSpace Valley. Seguite l’hashtag #GetFitWithGoogle su Instagram e YouTube per vedere come loro e gli altri partecipanti partecipanti stanno affrontando la sfida e condividete voi stessi suggerimenti e trucchi su come mantenervi in forma con Google Fit nel corso di #GetFitwithGoogle.

Pronti per la sfida? Registratevi oggi stesso nell'app Google Fit e iniziate l’anno con il piede giusto.

Scritto da: Il team Google in Italia
  • 7 Gennaio 2019 ore 14:23

Un Anno di Ricerche: le tendenze di ricerca degli italiani su Google nel 2018

di emanuela locci
Ogni giorno le persone si rivolgono a Google alla ricerca di informazioni: da una ricetta per la cena alle curiosità più disparate, dal testo di una canzone a un’idea regalo per il compleanno di un amico. E mentre si avvicina la fine dell’anno, anche noi vogliamo chiudere con un bilancio: quali sono i personaggi, le parole, i luoghi che hanno fatto tendenza in Italia nel 2018? Quali vicende hanno catturato il nostro interesse? Quale la musica, lo sport, lo spettacolo che ha colpito l’attenzione degli italiani negli ultimi 12 mesi?

Oggi annunciamo i risultati di Un Anno di Ricerche 2018, l’appuntamento annuale con cui Google ripercorre da una prospettiva unica i momenti e le tendenze che hanno caratterizzato le ricerche degli italiani sul motore di ricerca nell'anno che si avvia ormai alla conclusione*.

E’ stato un anno di sport, il 2018: anche se non sul campo, gli italiani hanno vissuto al massimo l’appuntamento con i Mondiali di calcio, che aprono la classifica di Un Anno di Ricerche 2018. Ed è stato un anno di personaggi: dal mondo dell’impresa a quello dello sport, dalla musica allo spettacolo, sono state le persone a catturare la nostra attenzione, rendendoci partecipi di momenti coinvolgenti e - ahimè - di episodi più tristi. Senza dimenticare gli accadimenti politici da una parte e l’appuntamento con la grande kermesse musicale sanremese.

Parole emergenti

  1. Mondiali 
  2. Sergio Marchionne 
  3. Cristiano Ronaldo 
  4. Fabrizio Frizzi 
  5. Grande Fratello 
  6. Governo 
  7. Elezioni 4 marzo 
  8. Sanremo 
  9. Avicii 
  10. Davide Astori 

Personaggi emergenti

  1. Sergio Marchionne 
  2. Cristiano Ronaldo 
  3. Fabrizio Frizzi 
  4. Avicii 
  5. Davide Astori 
  6. Luka Modric 
  7. Francesca Fioretti 
  8. Meghan Markle 
  9. Nadia Toffa 
  10. Marina Ripa di Meana 

Eventi emergenti

  1. Mondiali 
  2. Elezioni 4 marzo 
  3. Sanremo 
  4. Ponte Morandi 
  5. Giro d’Italia 
  6. Olimpiadi invernali 
  7. Champions League 
  8. Eclissi 27 luglio 
  9. Festa della mamma 
  10. Wimbledon 

È solo un assaggio di Un Anno di Ricerche su Google. Su Google.it/2018 potrete curiosare fra le mete di vacanza, le ricette, i “come fare...” e i “cosa significa...” che hanno reso memorabile il 2018 degli italiani su Google. E, perché no, potrete anche andare alla scoperta delle tendenze di ricerca globali.

Scritto da: Il team Google in Italia

* Un Anno di Ricerche su Google evidenzia i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto) 
  • 12 Dicembre 2018 ore 09:00

Sorpresa! È tempo di YouTube Rewind 2018

di emanuela locci
Il 2018? Un anno incredibile, nel quale siamo passati da zero a cento, pur trovando spazio per una tisana; abbiamo sofferto e scherzato sui mondiali nel ricordo della nazionale 2006, per poi ballare a suon di capoeira, perché si sa, rimane sempre la nostra cara Italia 😃. E mentre ci prepariamo per il 2019, è tempo di ripercorrere l’anno che si sta per concludere attraverso i video più popolari su YouTube in Italia. È tempo di YouTube Rewind!

Su YouTube è stato un anno di talenti, come quello di Martina Attili e della sua Cherofobia, che da settembre ha fatto parlare di sé al punto di diventare numero #1 fra i video non musicali più popolari dell’anno in Italia. È stato un anno di collaborazione per il sociale, che ha visto i comici sardi riunirsi per la prima volta per raccogliere fondi per la ricerca contro la SLA nel video Per chi non lo SLA. E come dimenticare l’emozionante monologo La Notte di Pierfrancesco Favino al Festival di Sanremo 2018?



Ma è stato anche un anno di musica su YouTube, in cui artisti nuovi e affermati sono riusciti a dare ritmo alle nostre giornate con i generi musicali più svariati e creatività video sempre nuove e iconiche. E indubbiamente a svettare è ritornata la musica italiana: ben nove video musicali su 10 sono italiani, con sul podio Takagi & Ketra con Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston (#1), Baby K e Da zero a cento (#2) e Ghali col video di Cara Italia (#3).



Ecco i momenti che avete guardato, commentato e condiviso nel 2018:

I video (non musicali) più popolari in Italia
  1. Martina Attili e la sua "Cherofobia" | Audizioni 1 
  2. iPantellas - Tisana (Official Video) 
  3. Per chi non lo SLA - Comici Sardi Uniti - official video 
  4. Alessandro Borghese giudica le persone 
  5. Gli Autogol - Inno dei non mondiali - Formentera 2018 (feat. Dj Matrix) 
  6. Young Cagnolino - Bau arf arf arf 
  7. Sanremo 2018 - Pierfrancesco Favino emoziona con il monologo “La notte..." 
  8. Cristiano Ronaldo reagisce al video dove lo trovo su FIFA + Crossbar challenge 
  9. Arriva alla cassa ma non ha soldi per pane e latte, le reazioni della gente [Esperimento sociale] 
  10. Mates - Intervista a cinque! 

I video musicali più popolari in Italia
  1. Takagi & Ketra - Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston 
  2. Baby K - Da zero a cento 
  3. Ghali - Cara Italia (Prod. Charlie Charles) 
  4. Nera — Irama Official video 
  5. Alvaro Soler - La Cintura 
  6. J-AX & Fedez - Italiana 
  7. Fred De Palma - D'Estate non vale (feat. Ana Mena) (Official Video) 
  8. Lo Stato Sociale - Una Vita In Vacanza (Sanremo 2018) 
  9. Carl Brave - Fotografia ft. Francesca Michielin, Fabri Fibra 
  10. Thegiornalisti - Questa nostra stupida canzone d'amore 
Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 6 Dicembre 2018 ore 09:00

Una galleria d’arte in tasca: esplorate tutte le opere di Vermeer in realtà aumentata

di Claudio
Più di 28 anni fa, due ladri d'arte travestiti da agenti di polizia entrarono nell’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e rubarono diverse opere d'arte, tra cui un dipinto di Vermeer: uno dei soli 36 attribuiti all'artista. Con un valore stimato di oltre 200 milioni di dollari, "Concerto a tre” rimane uno dei pezzi mancanti di valore maggiore nell'elenco di opere d'arte rubate dell'FBI. Dal momento che i capolavori di Vermeer sono sparsi in 18 collezioni in sette paesi e che alcuni di questi sono troppo delicati per poter viaggiare, le persone non hanno mai avuto l'opportunità di vedere tutte le opere di questo pittore in un unico posto.

Tuttavia ora grazie alla collaborazione con il museo Mauritshuis nei Paesi Bassi e con altre istituzioni culturali, potete sperimentare tutte le opere conosciute di Vermeer in un unico posto per la prima volta attraverso Pocket Gallery: una nuovissima funzionalità dell'app Google Arts & Culture. Pocket Gallery utilizza la realtà aumentata, è sufficiente estrarre il telefono ed entrare in uno spazio espositivo virtuale per vedere tutte le opere del pittore, a cura di esperti della Mauritshuis. Tutti i suoi 36 dipinti, tra cui il capolavoro mancante e il famoso "Ragazza con l’orecchino di perla", sono a grandezza naturale e perfettamente illuminati. Avvicinandovi, vedrete ogni dipinto con dettagli stupendi e potrete imparare di più su ogni pezzo.


Abbiamo inviato Art Camera, la nostra fotocamera ad altissima risoluzione, realizzata appositamente per le opere d'arte, in diverse gallerie in tutto il mondo, per creare immagini con la più alta risoluzione mai realizzata di nove capolavori di Vermeer. In questo modo, potrete fare zoom ed immergervi in "tour di pittura" di tutte le 36 opere di Vermeer e godervi gli insight guidati di opere d'arte come Fanciulla con flauto.

Oltre ai dipinti di Vermeer, potrete esplorare diverse storie di esperti che mettono in luce l'arte, l'eredità o la vita misteriosa di Vermeer. Per esempio, potrete ascoltare Tracy Chevalier, autrice del bestseller "Ragazza con l’orecchino di perla".

Oggi, riferimenti a Vermeer sono presenti nella cultura pop di tutto il mondo. Justin Richburg, che ha recentemente creato i character design per il video musicale di Childish Gambino "Feels like Summer" - ha concepito un'opera d'arte originale che unisce tempo e culture: "Icons" reinventa Vermeer nel 21° secolo e mostra come i soggetti dei suoi dipinti siano diventati icone essi stessi.



Potete scoprire e apprezzare il lavoro di Vermeer in una varietà di formati diversi: che si tratti di un libro interattivo da colorare su Instagram o di una serie originale con i creator di YouTube. Per vedere i dipinti di Vermeer esposti dove sono attualmente, potete anche guardare le fotografie di Street View nelle gallerie di tutto il mondo per navigare nelle sale della Frick Collection (New York) e del Rijksmuseum (Amsterdam). Visitate g.co/meetvermeer, partecipate alla conversazione con #MeetVermeer o scaricate l'app su iOS o Android per provare Pocket Gallery.

Scritto da: Lucy Schwartz, Program Manager, Google Arts & Culture

Lasciatevi illuminare dalla modalità Foto notturna

di emanuela locci
La fotocamera di Pixel è progettata per aiutarvi a immortalare i vostri momenti migliori senza alcuno sforzo. Grazie a funzionalità come HDR+, modalità Ritratto, Scatto migliore e Zoom ad alta definizione, Pixel 3 usa la fotografia computazionale e il machine learning per aiutarvi a fare foto bellissime e creative. Non dovete fare altro che scattare.

Dato che i momenti più belli non sono sempre perfettamente illuminati, abbiamo sviluppato la modalità Foto notturna, una nuova funzionalità della fotocamera Pixel che vi aiuterà a scattare foto nitide e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione, senza flash o treppiede. Nei prossimi giorni la modalità Foto notturna sarà rilasciata sui telefoni Pixel di tutte e tre le generazioni, sia per la fotocamera anteriore che per quella posteriore.

https://lh4.googleusercontent.com/72XKqRFz_VPsavVZB2JcAOgxnQM8lCWQ2hgp2dnwSMzDbxnx0xlOFYW_m1WztGN4bbD3CEh38GybaHsmM3R4U-vg66y73A9tC35x_vPokojrEukMwzXK5v-4y8XGFgu0XhCBZXOi
iPhone XS con Smart HDR (a sinistra), e Pixel 3 con la modalità Foto notturna (a destra).
Perché è difficile scattare foto di notte 
La componente principale di una foto è la luce. Al buio le fotocamere compensano impiegando più tempo per catturare luce e aumentando la propria sensibilità alla luce, spesso aggiungendo sfocature non volute e rumore alle vostre foto.

Il flash aiuta aggiungendo luce alla scena, ma spesso acceca le persone e può infastidire chi si trova vicino a voi. Inoltre, di solito i risultati sono poco lusinghieri e non è possibile usarlo dove si possono scattare fotografie. Il flash illumina solo i soggetti più vicini e non serve nel caso di paesaggi o oggetti lontani.

Il treppiede dà stabilità alla fotocamera e le permette di catturare più luce, ma è ingombrante e scomodo per l'uso quotidiano. Permette di allungare l'esposizione, ma spesso nella foto risultano sfocature dovute agli oggetti in movimento.

Come funziona la modalità Foto notturna
La modalità Foto notturna si adatta costantemente a voi e all'ambiente circostante, sia nel caso che stiate tenendo il Pixel in mano o lo appoggiate su una superficie stabile. Prima che premiate il pulsante di scatto, la modalità Foto notturna misura il naturale tremolio della vostra mano e quanto movimento c'è sulla scena da fotografare. Se Pixel è stabile e la scena è ferma, Foto notturna catturerà la luce per più tempo per minimizzare il rumore. Se, invece, Pixel si muove o nella scena c'è molto movimento, la modalità Foto notturna userà esposizioni più brevi, catturando meno luce per minimizzare le sfocature.

https://lh6.googleusercontent.com/tp3csd5huagDL6KIjbGOACN_UGIC9qNZmFYdljYQy5N2EUc70wNvLcCtHmkCXUv455t3eYeWyxCbtEjy06usM3hl-ba2LJNQszrPuCNPc_tMRaLjaD8_eukRWDVrz4cRz1qbueKi
La modalità Foto notturna può catturare più luce quando Pixel e la scena da ritrarre sono fermi. Foto di Narayan Hegde (Pixel 3, modalità Foto notturna).
Se il soggetto si muove durante lo scatto, la modalità Foto notturna si adatta per evitare che dei piccoli movimenti rovinino la foto. Invece di scattare una foto luminosa e mossa, cattura la stessa quantità di luce nell'arco di diverse foto scure, ma nitide. Unendo tra loro queste foto, Foto notturna evita le sfocature e dà luminosità alla foto, che risulta così nitida e chiara.

https://lh4.googleusercontent.com/ptE7a1DiVIBolyKaCsThYTFWd2EyoXRDYXHt0I9CxCL6V2gih4kGKFHA9JqUH-M1HlQyD9YZxQbjAaQrbg1LQ8NKcOmqx-SiaqeiPN04thvCRm_KNSLnwVQvdOVSRe78TU4u00Fn
La modalità Foto notturna gestisce ottimamente livelli moderati di tremolio della mano e movimento sulla scena da fotografare. Unisce tra loro molte foto scure ma nitide per produrre una foto luminosa.
La modalità Foto notturna è pensata per scattare foto fedeli alla realtà e adattarsi alle varie condizioni di illuminazione che possono verificarsi di notte. Usando il machine learning, Foto notturna bilancia i colori della vostra foto, in modo che siano naturali.

https://lh3.googleusercontent.com/c1BQmAI4j4kkPUvoqQcqzOQ4w0bZppj2Kupr3LmPQrLu0Qg5PReMkuc2wW6Up3jG_rX7rBcf25zXyDTmSYeVQDr6cMwGhrO4DjYOv5eL3zRlJbw7goOAV59yohF8hiuRJqsKuSrt
La modalità Foto notturna usa una rete neurale per bilanciare i colori.
Per maggiori dettagli su come la modalità Foto notturna vi aiuta a scattare foto nitide e dettagliate in condizioni di scarsa luminosità, visitate il blog sull'Intelligenza Artificiale di Google.

Come e quando usare la modalità Foto notturna
Se cercate di scattare una foto in condizioni di scarsa illuminazione, Pixel vi suggerirà di usare la modalità Foto notturna. Potete attivarla toccando il suggerimento o trovandola manualmente. Dopo aver premuto il pulsante di scatto, provate a rimanere fermi finché la modalità Foto notturna finisce di scattare la foto.

https://lh3.googleusercontent.com/Qms83mDn89fzBiQkOjOCPOu9GycfjZmxblzsk4VNiakuqJuvMKkOjKAj60_wycIbGGHp6F_8pYYEZhspww21wd-hsnNF55mUdNtHXEiNldMHB4h-lU3w_IexsZx6nN5GYYngBjhx
Modalità Foto notturna su Pixel 3 XL.
Anche se la modalità Foto notturna è stata progettata per dare il meglio quando c'è poca luce, non funziona se vi trovate completamente al buio. Non vi serve molta luce, ma deve essercene almeno un po'.

Ecco alcuni suggerimenti per scattare ottime foto quando c'è poca luce:

  • Tenete ferma la fotocamera. Se potete, cercate di appoggiarla su una superficie stabile. 
  • Se state fotografando qualcuno, chiedetegli di stare fermo per qualche secondo prima e dopo la pressione del pulsante di scatto. 
  • Se c'è pochissima luce quando scattate, provate a toccare un punto più luminoso per aiutare la fotocamera a mettere a fuoco. 
  • Assicuratevi che la lente della fotocamera sia pulita. Può essere sporca a causa delle ditate, e le foto risulterebbero sfocate. 
  • Evitate di puntare la fotocamera verso le fonti di luce, perché potrebbero generare dei riflessi nella foto. 

La modalità Foto notturna sarà distribuita nei prossimi giorni con un aggiornamento dell'app Fotocamera Google. Condividete le vostre foto usando gli hashtag #teampixel e #fotonotturna e date un'occhiata alle foto scattate con la modalità Foto notturna in questo album condiviso di Google Foto.
 
Scritto da: Alexander Schiffhauer, Product Manager, Computational Photography
  • 14 Novembre 2018 ore 18:00

“Vivi Internet, al meglio”: aiutiamo i più giovani a diventare cittadini digitali responsabili

di Claudio
Da anni lavoriamo per rendere i nostri prodotti utili, semplici e sicuri. E’ così che sono nati strumenti come Navigazione Sicura, Account Google o Le mie Attività, per garantire alle persone di navigare in sicurezza e avere un controllo sempre più granulare sulle informazioni che vengono condivise online.

Tuttavia crediamo che tutto questo possa non essere abbastanza quando si tratta dei più giovani. Essere accanto ai ragazzi quando questi interagiscono online ​e aiutarli a utilizzare il web in modo sicuro, permettendo loro di diventare cittadini digitali responsabili, ​è una delle questioni più rilevanti che ragazzi, genitori e docenti devono affrontare ogni giorno. L’educazione civica digitale è una delle grandi sfide della società contemporanea.

Secondo una ricerca che abbiamo commissionato su un campione di oltre 2000 insegnanti in tutto il mondo, e oltre 200 in Italia, il 98% degli insegnanti italiani intervistati è convinto che i corsi sulla sicurezza online dovrebbero essere inseriti nei curricula scolastici tuttavia l’85% ha dichiarato di non disporre attualmente dei mezzi necessari per affrontare simili problematiche. Secondo l’87% degli intervistati, neppure i genitori farebbero abbastanza per affrontare questi argomenti.
E’ fondamentale che le persone più influenti nella vita dei più giovani abbiano gli strumenti per aiutarli ad imparare ad essere intelligenti, gentili e ad avere un atteggiamento positivo, sia online che offline. E’ qualcosa di scontato forse, ma che necessita la partecipazione di tutti.

Con questo spirito presentiamo oggi Vivi Internet, al meglio: un progetto nuovo per promuovere un utilizzo positivo e responsabile del web tra gli adolescenti. Sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, Vivi Internet, al meglio si concentra su cinque aree tematiche:

  • Condividi usando il buon senso 
  • Impara a distinguere il vero dal falso 
  • Custodisci le tue informazioni personali 
  • Diffondi la gentilezza 
  • Nel dubbio, parlane

Il programma comprende una serie di risorse specifiche per adolescenti, insegnanti e genitori, affinché tutti abbiano a disposizione gli strumenti adeguati per imparare a utilizzare il web in maniera responsabile e positiva.



Per i ragazzi
Abbiamo collaborato con i Creator di YouTube Cane Secco, Daniele Doesn't Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives per avvicinare i più giovani ai temi della condivisione online, del rispetto della privacy e della sicurezza. Come? A partire da una serie di video in cui i 5 Creator di YouTube si calano nella vita di 5 adolescenti per un giorno e ne affrontano le sfide quotidiane legate all’essere online. Visitando Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire temi come la reputazione online, il phishing e le truffe, la privacy e la sicurezza, le molestie e il bullismo online, la segnalazione di contenuti inappropriati, attraverso un breve decalogo e video tutorial introdotti dagli stessi creator.

Per i genitori
Senza una guida, avere una conversazione consapevole in famiglia sulla sicurezza e sul rispetto online può essere davvero difficile. Questi sono argomenti sensibili e i genitori potrebbero non sapere da dove iniziare. In quest’ottica, abbiamo collaborato con Altroconsumo per rendere disponibile una serie di quiz per mettere alla prova le loro conoscenze e fornire loro una serie di consigli strutturati per avviare dialoghi costruttivi in famiglia.

Per gli insegnanti
Abbiamo collaborato con Telefono Azzurro per creare un curriculum che aiuti i docenti ad acquisire competenze in tema di digital safety. Grazie a esempi concreti e role play i docenti avranno la possibilità di introdurre gli argomenti alla base di Vivi Internet al meglio nelle loro lezioni. Per esempio, invitare gli studenti a esercitarsi sul tema “Impara a distinguere il vero dal falso”, collaborare per identificare se i siti web e le e-mail contengono segnali di un tentativo di phishing.

Vivi Internet al meglio prosegue anche nelle scuole, infatti a partire dalle prossime settimane, in collaborazione con Telefono Azzurro avvieremo un roadshow che partirà dalla Lombardia in cui ci proponiamo di formare fino a 30mila insegnanti della scuola secondaria su questi argomenti.

Centro per la sicurezza di Google
Per tutti è inoltre disponibile in italiano il nuovo Centro per la sicurezza di Google, disponibile visitando g.co/centrosicurezza. Nel nuovo centro per la sicurezza abbiamo aggiornato le risorse disponibili offrendo maggiori informazioni in un unico sito dedicato a educare e responsabilizzare le persone su argomenti importanti come la sicurezza dei dati, i controlli sulla privacy e come navigare sicuri online.



Aiutare le persone a gestire la propria privacy e sicurezza è parte integrante di tutto ciò che facciamo e continueremo a fare nei prossimi anni.

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy Google in Italia, Francia, Grecia e Malta

Proteggere quello che amiamo di Internet: il nostro impegno nel combattere la pirateria online

di Claudio
Internet ha permesso alle persone di tutto il mondo di creare e distribuire opere creative come mai prima era successo. Un aspetto fondamentale nel preservare questa economia della creatività è assicurare a chi crea contenuti e agli artisti un modo per condividere e trarre guadagni dai loro contenuti - e al tempo stesso impedire che chi cerca di piratare tali contenuti li possa monetizzare. Oggi presentiamo l’aggiornamento sui nostri sforzi in questa direzione.

L’edizione 2018 del nostro report "How Google Fights Piracy" illustra i programmi, le policy e le tecnologie che mettiamo in campo per combattere la pirateria online e per continuare a creare opportunità per chi crea contenuti, in tutto il mondo.

Innanzitutto, facciamo investimenti importanti in tecnologia, strumenti e risorse che consentano di prevenire la violazione del copyright sulle nostre piattaforme; inoltre, lavoriamo insieme ad altri attori del settore per combattere la pirateria. Questi sforzi stanno portando dei risultati: nel mondo, la pirateria online è diminuita, mentre la spesa per i contenuti legalmente disponibili è in crescita in tutte le categorie.

Ecco alcuni dei risultati tratti dal report di quest’anno:

  • Più di 3 miliardi di dollari: l'importo che YouTube ha pagato ai titolari dei diritti che hanno monetizzato l'utilizzo dei loro contenuti in altri video tramite Content ID, il nostro strumento per la gestione dei diritti
  • Più di 100 milioni di dollari: l'importo che abbiamo investito nella creazione di Content ID, incluso lo staff e le risorse tecnologiche. 
  • Più di 1,8 miliardi di dollari: l’importo che YouTube ha pagato all’industria musicale tra ottobre 2017 e settembre 2018, calcolando i soli introiti pubblicitari 
  • Più di 3 miliardi: il numero di URL che sono stati rimossi dal motore di ricerca per violazione del copyright, a partire dal momento in cui abbiamo messo a disposizione dei detentori dei diritti e dei loro agenti lo strumento che permette di effettuare segnalazioni. 
  • Più di 10 milioni: il numero di annunci pubblicitari che Google non ha approvato nel 2017 perché sospettati di violazione del copyright o perché rimandavano a siti che violavano il copyright.

Continueremo a impegnarci nei prossimi anni nella lotta alla pirateria guidati da questi cinque principi:

Creare alternative legali più numerose e migliori: la pirateria spesso nasce quando c’è difficoltà da parte dei consumatori di accedere a contenuti leciti. Sviluppando prodotti che rendono più facile per le persone accedere a contenuti legittimi, come Google Play Music e YouTube, Google aiuta a far crescere le entrate delle industrie creative e offre ai consumatori possibilità di scelta.

Follow the money: visto che la maggior parte dei siti specializzati nella pirateria online lo fanno con l’obiettivo di fare soldi, un modo per combatterli è bloccare i loro guadagni. Impediamo ai soggetti che violano il copyright di usare le nostre soluzioni pubblicitarie e i sistemi di monetizzazione e applichiamo queste policy rigorosamente.

Essere efficienti, efficaci e scalabili: concentriamo i nostri sforzi sull’implementazione di soluzioni antipirateria che funzionino su larga scala. Per esempio, fin dal 2010 abbiamo cominciato a investire in modo significativo nella semplificazione del processo di rimozione dei risultati di ricerca per violazione del copyright. Come risultato, queste procedure migliorate ci permettono di elaborare le richieste di rimozione dai risultati di ricerca al ritmo di milioni alla settimana.

Restare in guardia contro gli abusi: alcuni soggetti effettuano false segnalazioni per violazione del copyright al fine di far rimuovere contenuti che non vogliono che resti online. Ci impegniamo a identificare e respingere le accuse di violazione fittizie, così come le richieste di rimozione per motivi politici o concorrenziali.

Assicurare trasparenza: Siamo impegnati ad assicurare trasparenza. Nel nostro Transparency Report rendiamo noto il numero di richieste di rimozione di informazioni dei nostri servizi che riceviamo dai proprietari di copyright e dai governi.

Oggi i nostri servizi generano più entrate per i creator e per i detentori dei diritti, consentono a più persone di trovare e accedere ai contenuti che amano e si impegnano più che mai a contrastare la pirateria online. Siamo fieri dei progressi che raccontiamo in questo report: attraverso la continua innovazione e le partnership, lavoriamo per limitare le violazioni del copyright da parte dei malintenzionati, incoraggiando al tempo stesso le community di creativi che rendono Internet ciò che oggi amiamo.

Scritto da: Cedric Manara, Head of Copyright
  • 7 Novembre 2018 ore 10:07

Al Festival Glocal 2018 per parlare dell’evoluzione del giornalismo

di Claudio
Allargare gli orizzonti per capire come affrontare al meglio i cambiamenti di una professione che richiede sempre nuove competenze e una visione di gioco più ampia, questi i temi al centro della nuova edizione di Festival Glocal 2018, che si terrà a Varese dall’8 all’11 novembre e di cui per il primo anno saremo anche main sponsor. Quattro giorni dedicati al giornalismo digitale che guarda il mondo da una prospettiva locale tra eventi, incontri, confronti, spettacoli, esperienze e workshop.

Nel corso della manifestazione, saremo presenti con diversi momenti di approfondimento e formazione, per raccontare il nostro impegno a sostenere l’innovazione nel mondo dell’informazione attraverso la Google News Initiative, mettendo a fattor comune le esperienze di alcuni dei partner con cui abbiamo collaborato, con una particolare attenzione rivolta al giornalismo locale.

Ecco i principali appuntamenti che ci vedranno protagonisti:

Venerdì 9 novembre

  • Dalle 14 alle 16, si terrà un incontro dal titolo “Promuovere l’innovazione e la qualità nel giornalismo digitale”, per approfondire il progetto Google News Initiative, l’iniziativa lanciata da Google per collaborare con l’industria delle news e aiutare il giornalismo a prosperare nell’era digitale. Parteciperanno insieme a me anche Sarah Hartley (DNI Fund) e Lorna Willis (Executive Director, Digital, Data and Insight at Archant).
  • Dalle 16 alle 18 si terrà un incontro dal titolo “Giornalismo digitale locale: quali numeri e quali business?”. Sarà l’occasione per fare un punto sull’ecosistema del giornalismo digitale locale con l’analisi dei numeri, le voci degli osservatori e le prospettive legate ai modelli di sostenibilità economica. Insieme a me sul palco Adriana Lotti (Agcom), Nicola Amelio (Ceo PresscomTech) e Marco Giovannelli (Direttore Varesenews - Presidente ANSO).

La nostra partecipazione al Festival Glocal rappresenta inoltre un’occasione per offrire formazione gratuita ai giornalisti sugli strumenti resi disponibili attraverso il Google News Lab. In programma due appuntamenti riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che saranno tenuti da Barbara Sgarzi (Teaching Fellow del Google News Lab). Ecco cosa abbiamo in programma:

Venerdì 9 novembre

  • Dalle 14 alle 16, presso il Teatrino Santuccio, si terrà il corso “Gli strumenti di Google per i giornalisti”: un’accurata panoramica degli strumenti Google utili alla professione giornalistica, per usarli nel modo migliore e risparmiare tempo.
  • Dalle 16 alle 18, presso il Teatrino Santuccio, si terrà il corso “Verifica e controllo delle informazioni e strumenti georeferenziati”: un incontro pratico e concreto per approfondire la conoscenza e l’uso migliore di alcuni strumenti utili alla professione giornalistica (da Google Alerts a Google Traduttore, passando per Google Street View).

Per ottenere i crediti è necessaria l'iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma SiGef.

Il nostro impegno a supporto del giornalismo di qualità attraverso l’innovazione tecnologica continua anche a Varese.

Vi aspettiamo!

Scritto da: Riccardo Terzi, Strategic Partnerships Manager; News & Publishers Google

Un modo semplice per sfruttare al meglio il potenziale di Google

di emanuela locci
Sempre più spesso ci affidiamo a Internet per conservare in sicurezza quello che per noi è importante e per rendere la nostra vita più semplice e ordinata. Negli anni abbiamo fornito modi facili e sicuri per creare, conservare e condividere i file online, per esempio fornendo 15 GB di spazio gratuito con ogni Account Google. Grazie agli smartphone e a nuovi formati di file come i video 4K e le fotografie ad alta risoluzione, le persone conservano molti più file rispetto a prima.

Ecco perché oggi presentiamo Google One, un piano per ottenere spazio di archiviazione maggiore e benefici extra per aiutarvi a sfruttare al meglio il potenziale di Google. Nei prossimi mesi, per tutti i piani consumer a pagamento di Google Drive verrà eseguito l'upgrade a Google One. Questa modifica non riguarda i clienti business di G Suite.



Più spazio, opzioni più smart
Con Google One abbiamo migliorato i nostri piani di archiviazione a pagamento in modo che abbiate tutto lo spazio che vi serve per Google Drive, Gmail, per le foto e i video alla qualità originale in Google Foto. Grazie alla varietà di opzioni, che spaziano dai 100 GB ai 30 TB, potrete scegliere il piano più adatto a voi.
Assistenza degli esperti Google e altri vantaggi 
Le persone che usano molto spazio di archiviazione tendono a usare anche molti altri prodotti Google. Per questo, con Google One, è sufficiente un tocco per ricevere assistenza dagli esperti in merito ai prodotti e ai servizi consumer. Inoltre avrete accesso a vantaggi in altri prodotti Google, come i crediti di Google Play o le offerte per hotel selezionati trovati con la Ricerca Google. E nel tempo aggiungeremo altri vantaggi.

Condividete facilmente con la vostra famiglia
Una delle richieste che abbiamo ricevuto più spesso è quella di fornire piani di archiviazione da condividere con i membri della propria famiglia. Con Google One, potrete aggiungere fino a cinque familiari al vostro piano: con un unico pagamento, tutti avranno il loro spazio di archiviazione privato e i benefici aggiuntivi di Google One.


In arrivo per i piani a pagamento di Google Drive 
Se avete un piano di archiviazione a pagamento di Drive, l'upgrade a Google One sarà effettuato in automatico nei prossimi mesi, a partire dagli Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo. Riceverete un'email di conferma dell'upgrade a Google One, dove potrete gestire il vostro piano e i relativi vantaggi. Non cambierà nulla nell'utilizzo di Drive per memorizzare e condividere i file.

Scritto da: Larissa Fontaine, Director, Google One
  • 31 Ottobre 2018 ore 18:04
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