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Tutto l'aiuto che vi serve con Google Nest Hub

di emanuela locci
Quando la giornata si trasforma in una serie ininterrotta di impegni, non sarebbe bello poter contare su un aiuto? Almeno nelle piccole cose, così da avere più tempo per quelle più importanti. Da oggi è possibile grazie a Nest Hub, l'ultimo arrivato nella famiglia Google Nest in Italia, pensato per aiutarvi quando avete bisogno, con un semplice sguardo. Con l'Assistente Google integrato, potete usare i comandi vocali per avere il meglio di Google direttamente sul display di Nest Hub: la Ricerca, YouTube, Foto, Calendar, Maps e molto altro.


Progettato per adattarsi a ogni stanza
La prima cosa che si nota di Nest Hub è il suo splendido design. Abbiamo realizzato questo display in modo che si adatti perfettamente ad ogni stile di casa e, oltre ad essere funzionale, diventi anche parte integrante dell'arredamento. Lo schermo da 7'' poggia su un piedistallo rivestito in tessuto che lo fa sembrare quasi sospeso, è perfetto per ogni superficie e ha la dimensione giusta per permettervi di guardare le vostre foto anche se vi trovate dall'altro lato della stanza. E con i suoi angoli arrotondati Nest Hub non è mai fuori posto. In Italia è disponibile in due colori: grigio chiaro e grigio antracite. 

Nella parte superiore del dispositivo è collocato l'equalizzatore ambientale, un sensore luminoso che permette di regolare automaticamente lo schermo in base alla luce presente nella stanza. In questo modo anche le foto mostrate su Nest Hub si integrano all'ambiente circostante e non sarete disturbati da uno schermo troppo luminoso. Quando è ora di andare a dormire, Nest Hub oscura lo schermo per permettervi di riposare meglio.

Una casa connessa, in tutta semplicità
Potete controllare centinaia di dispositivi intelligenti per la casa, dalle lampadine alle prese smart e molto altro. Con Nest Hub tutta la famiglia può gestire i dispositivi da un'unico pannello di controllo, senza dover passare continuamente da un'app all'altra. È sufficiente scorrere la dashboard verso il basso per avere una panoramica sulla casa: abbassate le luci Philips Hue, regolate la temperatura sul termostato Nest, spegnete la TV con Chromecast integrato, controllate le videocamere smart e scoprite chi c'è alla porta con il campanello con videocamera Nest Hello.

Ogni momento prende nuova vita con Google Foto
Nest Hub è una cornice fotografica molto speciale: è facile da configurare, aggiorna automaticamente le foto mostrate sul display e mette in evidenza i vostri scatti migliori. Con Google Foto potete rivivere i ricordi con la famiglia e gli amici anche quando non state utilizzando Nest Hub. Google Foto aggiungerà automaticamente nuove foto evitando i duplicati e gli scatti sfocati. Potete anche condividere un album con la mamma in modo che, quando avrà configurato il suo Nest Hub, potrà vedere le foto del suo nipotino. E potete dire addio alle infinite ricerche sul vostro telefono per trovare le foto che volete vedere. Con Nest Hub è più facile. Basta dire "Ok Google, mostrami le mie foto delle Hawaii" e sarà subito come essere di nuovo in vacanza.


Alzate il volume della musica e staccate la spina
Non c’è serata in famiglia o con gli amici che non includa un buon sottofondo musicale: YouTube Music si rivela decisamente utile in queste occasioni. Con Nest Hub potrete avere 3 mesi di YouTube Premium in regalo che, insieme a YouTube Music, vi offre tutto YouTube senza annunci pubblicitari. Potrete ascoltare musica anche da Spotify e altri famosi servizi musicali (potrebbe essere necessario un abbonamento). Lo speaker full-range di Nest Hub vi garantirà un suono limpido e cristallino.

Un aiuto in cucina grazie ai comandi vocali
La famiglia passa molto tempo in cucina: Nest Hub fa la sua parte mentre preparate piatti da veri chef. Potete usare i comandi vocali per scegliere tra innumerevoli di ricette, impostare timer e ottenere conversioni delle unità di misura, il tutto senza smettere di cucinare. Tutta la famiglia potrà cimentarsi con le ricette di Giallo Zafferano, Cucchiaio d’Argento, Buonissimo e molto altro, anche seguendo le istruzioni step-by-step. E se non siete del tutto sicuri di come si taglia una cipolla, sarà sufficiente dire "Ok Google, mostrami come si taglia una cipolla su YouTube" per fermare la ricetta e guardare un video su YouTube con tutte le informazioni necessarie. A proposito, date un'occhiata alla ricetta del tiramisù al pistacchio, è davvero ottimo!



Iniziate la giornata con una marcia in più
Di sicuro la mattina è un momento frenetico. Da quando ci si alza a quando si esce di corsa, ogni minuto è fondamentale. Nest Hub può fornire a voi e alla famiglia informazioni utili sulla giornata davanti a voi. Sarà sufficiente dire "Ok Google, buongiorno" per farvi mostrare una panoramica personalizzata con gli impegni da Google Calendar, il tragitto giornaliero in Google Maps, i promemoria, le previsioni meteo e la rassegna stampa da Google News. E con Voice Match, fino a sei membri della famiglia possono ottenere i propri aggiornamenti personalizzati. Anche ottenere un aiuto con dei video su YouTube è semplicissimo: “Fammi vedere come si fa il nodo alla cravatta su YouTube”.



Quando siete pronti per andare a dormire, basterà dire "Ok Google, buonanotte" per impostare l'allarme, spegnere le luci e i televisori compatibili, chiudere a chiave la porta di casa (se è presente una serratura supportata) e addormentarvi sulle note di una musica rilassante.

Di sicuro anche a voi piacerà farvi aiutare e passare più tempo insieme grazie a Nest Hub. Con un prezzo consigliato di Euro 129, potrete prenotarlo subito sul Google Store e acquistarlo a partire dal 12 giugno su Google Store e presso Unieuro, Mediaworld, Euronics, Expert e Trony.

Una volta configurato Nest Hub, cominciate chiedendo "Ok Google, cosa sai fare?".

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 6 Giugno 2019 ore 12:10

Vivi Internet, al meglio incontra Parole O_stili

di Claudio
Manca pochissimo al terzo incontro annuale di Parole O_stili che si terrà a Trieste il prossimo 31 maggio e 1 giugno e quest’anno ci saremo anche noi con il progetto Vivi Internet, al meglio.

La due giorni sarà dedicata al tema Virtuale è Reale, primo principio del manifesto della comunicazione non ostile, con l’obiettivo di coinvolgere studenti e insegnanti per riflettere sui linguaggi ostili online e sulle azioni che la collettività può compiere per aiutare lo sviluppo delle coscienze digitali dei singoli.

Due gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti:
  • Il 31 maggio all’Istituto tecnico G.Deledda M.Fabiani di Trieste il team di Telefono Azzurro e la creator di YouTube Shanti offriranno un momento formativo, dedicato alle classi del biennio, sui temi della privacy e della sicurezza online
  • Il 1 giugno nella cornice della Stazione marittima di Trieste al Molo dei bersaglieri, 3 sarà la volta dei docenti, che avranno la possibilità di approfondire questi argomenti con un panel di formazione gratuito della durata di un’ora.
Per iscrizioni cliccate qui.

Per tutti la possibilità di consultare i materiali e le pillole formative  visitando g.co/vivinternetalmeglio, i docenti hanno inoltre la possibilità di approfondire i temi trattati con un corso gratuito online disponibile su vivinternet.azzurro.it



Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communication & Public Affairs Manager, Google
  • 28 Maggio 2019 ore 15:09

Developer Student Clubs: iscriviti oggi stesso per diventare un Lead. Scadenza estesa al 15 giugno!

di emanuela locci
Questa primavera, Developer Student Clubs (DSC) ha iniziato la ricerca dei migliori student leader di tutto il mondo, inclusa l'Europa!

 

Developer Student Clubs è un programma della community di Google Developers. Attraverso una serie di incontri individuali, gli studenti universitari apprendono insieme come impiegare la tecnologia per la risoluzione di problemi reali di attività e startup locali.

DSC è stato lanciato meno di due anni fa per aiutare gli studenti a colmare - mediante workshop peer-to-peer e format per lo sviluppo di progetti - le lacune tra apprendimento teorico e applicazione pratica. Questo format ha avuto una notevole risonanza tra gli studenti di India, Indonesia e Africa sub-sahariana, e ora siamo entusiasti di vedere Developer Student Clubs crescere anche in Europa.

  • Oltre 90.000 studenti formati sulle tecnologie Google, 
  • Oltre 500 soluzioni create per più di 200 startup locali
  • Oltre 170 club hanno partecipato alla nostra prima Solution Challenge!

 

Vi starete chiedendo quali sono i vantaggi di essere un Lead di Developer Student Clubs. Eccone alcuni:

  • Avvia, fai crescere e guida una community di sviluppatori nel tuo campus, 
  • Aiuta gli studenti a crescere come sviluppatori, 
  • Crea prototipi ed elabora soluzioni per problemi locali, 
  • Partecipa a una competizione globale tra sviluppatori, 
  • Accedi alla tecnologia e alle piattaforme Google senza alcun costo, 
  • Ricevi inviti a eventi e conferenze Google esclusivi, 
  • Affermati come collaboratore di Google Developers.
Iscriviti al link g.co/dev/dsc per diventare Lead di Developer Student Clubs.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata estesa al 15 giugno.

Scritto da: Alfredo Morresi, Google Developer Relations
  • 28 Maggio 2019 ore 11:00

Un hub globale per lo sviluppo di soluzioni di privacy, nel cuore dell’Europa

di Andrea Cristallini
La scorsa settimana ad I/O, la nostra conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, ho raccontato come stiamo lavorando per rendere Google più utile per tutti. Tenere le persone al sicuro quando sono online e mantenere le loro informazioni private e sicure è una parte importante di questo lavoro. Crediamo che la privacy e la sicurezza debbano essere disponibili in modo uguale per tutti nel mondo e facciamo in modo che questo sia possibile con prodotti che consentono a ciascuno di operare scelte chiare e significative in merito ai propri dati.

In linea con questo impegno, questa settimana inauguriamo ufficialmente il Google Safety Engineering Center (GSEC) a Monaco di Baviera, in Germania. Incrementeremo le nostre attività e raddoppieremo il numero di ingegneri esperti di privacy fino a oltre 200 entro la fine del 2019, rendendo così la Germania un hub globale per le attività di Google volte alla tutela della privacy in tutti i prodotti. Il team lavorerà al fianco di specialisti di privacy negli uffici di Google in Europa e nel mondo, e i prodotti progettati lì verranno utilizzati in tutto il mondo.

Non è un caso se stiamo inaugurando il nostro hub per la privacy nel cuore dell'Europa e in un paese che per tanti versi riflette il modo in cui gli europei intendono la sicurezza e la privacy online. Molti dei nostri prodotti per la privacy sono stati progettati a Monaco, incluso Google Account, una destinazione unica in cui l’utente può controllare la propria privacy quando utilizza i prodotti Google. Oggi, più di 20 milioni di persone utilizzano il Google Account ogni giorno per rivedere le proprie impostazioni, utilizzando strumenti come il Controllo Privacy, che fornisce una rapida e semplice panoramica delle proprie impostazioni sulla privacy.

I nostri ingegneri esperti di privacy che lavorano a Monaco hanno anche reso più semplice per voi prendere decisioni sui vostri dati, facendo in modo che i controlli per la privacy siano facili da trovare, senza nemmeno uscire dalle app. Questa funzionalità è già presente nella Ricerca e la stiamo implementando anche su Maps, sull’Assistente Google e su YouTube.

Integrare la privacy e la sicurezza nel cuore dei nostri prodotti non significa solo mantenere gli utenti sicuri durante l'utilizzo dei prodotti Google, ma significa anche permettere loro di essere sicuri quando navigano sul Web. Monaco è anche sede del team di ingegneri che hanno sviluppato le nostre funzionalità di privacy e sicurezza nel browser Chrome, tra cui la gestione avanzata delle password e gli strumenti e i miglioramenti ai nostri controlli sui cookie.

L’annuncio di oggi rappresenta una tappa importante nei nostri investimenti in Europa. Dal 2007 ad oggi a Monaco di Baviera abbiamo assunto oltre 750 persone provenienti da oltre 60 paesi. Continueremo a investire in tutti i settori, incluso il team del Google Safety Engineering Center. La crescita di quest'anno ci porterà per la prima volta a oltre 1.000 dipendenti, rendendo l'ufficio un vero hub globale non solo per lo sviluppo di soluzioni di privacy, ma anche per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti.

Stiamo anche lavorando per permettere a più organizzazioni di svolgere questo importante lavoro con la nuova Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, un fondo europeo di 10 milioni di euro per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online.

Questi annunci segnano un significativo passo avanti nel rendere la privacy e la sicurezza una realtà per tutti, e siamo entusiasti che i nostri team di Monaco stiano aprendo la strada in questa direzione.
Scritto da: Sundar Pichai, CEO
  • 14 Maggio 2019 ore 10:31

Il nostro sostegno al lavoro delle organizzazioni europee attive sui temi della sicurezza online

di Andrea Cristallini
Aiutare le persone a restare al sicuro quando sono online per noi significa fare tutto il possibile per rendere i nostri prodotti più sicuri e combattere l'abuso delle nostre piattaforme. Significa anche pensare di uscire dal nostro angolo di Internet e sostenere il lavoro di altri in Europa.

Ecco perché stiamo lanciando un fondo europeo da 10 milioni di euro, la Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre organizzazioni di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. Molte di queste organizzazioni sono impegnate nel contrastare l'odio e l'estremismo nelle loro comunità o nell'aiutare i giovani a stare sicuri online. Stanno lavorando su questioni che non sono necessariamente circoscritte all'uso del computer, ma in cui la tecnologia può comunque avere un ruolo.

Grazie alla partnership che abbiamo da tempo con l'Institute for Strategic Dialogue (ISD), abbiamo già avviato questo lavoro. Per noi è cruciale sostenere e collaborare con gli esperti di sicurezza che lavorano per promuovere un'esperienza online più sicura. Queste organizzazioni potrebbero aver bisogno di finanziamenti per sviluppare nuovi modi di utilizzare la tecnologia per risolvere problemi non nuovi, oppure potrebbero aver bisogno di più risorse per gestire aree in cui la tecnologia ha aggiunto una nuova dimensione a un tema preesistente, come ad esempio in campo educativo. In entrambi i casi, offriremo accesso ai finanziamenti ed esamineremo le opportunità di volontariato per i Googler, allo scopo di supportare le organizzazioni di esperti in tutta Europa.

Imparare dagli esperti è fondamentale per il nostro continuo impegno nel rendere i nostri prodotti più sicuri e aiutare le persone a fruire, in sicurezza e con fiducia, di tutto ciò che il Web ha da offrire. La nostra partnership con l'ISD e l'iniziativa Google.org Innovation Fund nel Regno Unito hanno portato alla creazione di nuovi programmi e tecnologie pensate per tenere le persone al sicuro online e offline, costruendo al tempo stesso un clima di empatia e tolleranza. Prendiamo ad esempio KO Racism by Limehouse Boxing Academy, che organizza workshop di boxe con una particolarità: ogni sessione include una discussione aperta sui temi del razzismo e del pregiudizio accompagnata da video significativi. Oppure Virtual Inclusion by The Open University, che utilizza la realtà virtuale per far vivere allo spettatore una giornata nella vita di un giovane socialmente discriminato, al fine di favorire la fiducia e l'empatia. Questo fondo e la partnership hanno prodotto un impatto concreto nel Regno Unito e ora vogliamo ampliarne la portata a livello europeo. Le partnership che abbiamo già stretto con organizzazioni che si occupano di sicurezza in Europa ci hanno dato la possibilità di formare ben più di 1 milione di giovani nel 2018 attraverso i programmi sulla sicurezza Be internet Awesome (in italia Vivi Internet, al meglio) e Be Internet Citizens.

Abbiamo intenzione quindi di offrire grant fino a 1 milione di euro a candidati selezionati in tutta l'Europa e prenderemo in considerazione progetti sia online sia offline. A partire dal mese di maggio, organizzeremo eventi e workshop nei vari paesi europei per coinvolgere le organizzazioni e supportarle nelle procedure di ammissione. Le iscrizioni sono aperte: le domande per ottenere un grant verranno esaminate da una commissione composta da figure di spicco ed esperti di sicurezza europei, tra cui Helle Thorning Schmidt, CEO uscente di Save the Children, Renske van der Veer, direttrice dell'International Centre for Counter Terrorism olandese, e Thomas Krüger, presidente della Federal Agency for Civic Education della Germania. Siamo consapevoli di avere la responsabilità di guidare una rete libera, aperta e più sicura e siamo onorati di offrire il nostro contributo per crescere insieme.

Scritto da: Kristie Canegallo, VP of Trust & Safety, Team
  • 14 Maggio 2019 ore 10:27

Pixel 3a: il telefono di Google che ti aiuta (a un prezzo più accessibile)

di emanuela locci
Al giorno d'oggi ci si aspetta molto da uno smartphone: una fotocamera premium con cui scattare foto splendide da condividere ovunque siamo; uno strumento che ci colleghi col mondo e che ci aiuti nelle attività di tutti i giorni; un batteria capace di durare a lungo e, allo stesso tempo, un dispositivo sicuro e aggiornato con il software più recente. Il tutto senza spendere una fortuna. I nuovi Pixel 3a e Pixel 3a XL sono tutte questo e molto altro, alla metà del prezzo dei telefoni di fascia alta.



Pixel 3a è progettato per essere maneggevole ed è dotato di un display OLED per darvi immagini nitide e colori brillanti. In Italia è disponibile in due colori - nero e bianco - e in due dimensioni, al prezzo di Euro 399 per il modello da 5,6" e Euro 479 per quello da 6".

Caratteristiche di fascia alta: fotocamera, Assistente Google, durata della batteria, sicurezza Google.
Pixel 3a di Google offre ciò che ci si aspetta da un dispositivo di fascia alta. A partire dalla pluri-premiata fotocamera, Pixel 3a consente di scattare foto incredibili usando la tecnologia HDR+ di Google con funzionalità come la modalità Ritratto, lo zoom ad alta definizione e la modalità Foto notturna, con cui ottenere immagini nitide anche con poca luce. Grazie all'app Google Foto integrata, potete salvare foto e video in alta definizione in uno spazio di archiviazione online illimitato e gratuito. Il caricatore da 18 watt consente di avere 7 ore di durata della batteria con una ricarica di 15 minuti e fino a 30 ore con una ricarica completa*.

Stringendo Pixel 3a ai lati si attiva l'Assistente Google tramite il quale potete inviare SMS, ottenere indicazioni stradali e impostare promemoria, usando semplicemente i comandi vocali.

Ci assicureremo che Pixel 3a abbia le protezioni necessarie contro le nuove minacce, grazie a tre anni di aggiornamenti di sicurezza e del sistema operativo. In un recente rapporto del settore Pixel ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli smartphone per la sicurezza integrata. Inoltre, il chip Titan M integrato consente di proteggere i vostri dati più sensibili.

Nuove funzionalità a un prezzo più accessibile.
Con Pixel è più facile usare le app Google come YouTube, Google Foto e Gmail. E potete provare le nuove funzionalità in anteprima. Su Pixel 3a e l'intera gamma Pixel è disponibile la funzione di realtà aumentata in Google Maps, così quando siete in giro per la città, potete vedere le indicazioni a piedi sovrapposte al mondo reale e non solo un puntino blu su una mappa. In questo modo potrete sapere con precisione dove vi trovate e in quale direzione dirigervi (nelle aree coperte da Street View con una buona connessione dati e un'ottima illuminazione).


Grazie alla funzione di time-lapse disponibile su Google Pixel 3a, potete immortalare un intero tramonto in pochi secondi di video, ideale per i post sui social o per i messaggi agli amici.


Se acquistate Pixel per la prima volta, potete trasferire velocemente foto, musica e contenuti multimediali con l'adattatore per il trasferimento rapido incluso. Nel caso vi serva aiuto, l'assistenza 24/7 di Google è a portata di mano nei link del menu Impostazioni. Potete anche condividere lo schermo per avere un aiuto guidato.

Pixel 3a è in vendita in Italia sul Google Store a partire da domani, 8 maggio 2019.

Scritto da: Mario Queiroz, General Manager and Vice President, Pixel


*Durata approssimativa della batteria calcolata in base a un mix di chiamate, dati, utilizzo in standby, hotspot mobile e uso di altre funzionalità, con lo stato "display sempre attivo" disattivato. Un display attivo o l'utilizzo dei dati riducono la durata della batteria. Le velocità di ricarica sono basate sull'utilizzo del caricabatterie in dotazione. Le statistiche relative ai tempi di ricarica sono approssimative. I risultati effettivi potrebbero variare. 
  • 7 Maggio 2019 ore 20:37

Soluzioni per la privacy adatte a tutti

di Claudio
Che si tratti di restituire risultati di una ricerca nella lingua corretta o di indicare la strada più veloce per tornare a casa, i dati rendono i prodotti Google più utili per tutti.
Tutti dovrebbero, quindi, essere in grado di conoscere e gestire i propri dati e di prendere le decisioni più appropriate riguardo la propria privacy. Per questo abbiamo sempre integrato nei nostri prodotti funzionalità e strumenti di controllo semplici da usare. Durante I/O abbiamo annunciato ulteriori strumenti per la privacy e la sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme:

Rendiamo più semplice avere il controllo dei propri dati
Accedere al proprio Account Google con un clic da tutti i principali prodotti
Gli strumenti di controllo della privacy dovrebbero essere facili da trovare e utilizzare. Qualche anno fa, abbiamo introdotto Account Google per fornirvi una visione completa delle informazioni che avete condiviso e salvato su Google, e una pagina dove potete accedere alle vostre impostazioni di privacy e di sicurezza. Semplici controlli on/off che vi permettono di decidere quale attività volete salvare nel vostro account per rendere i prodotti di Google più funzionali e utili. Inoltre, potete scegliere quali attività o categorie di informazioni cancellare.

Al crescere del numero di prodotti abbiamo reso più facile l’accesso a questi strumenti di controllo. Da oggi vedrete la vostra immagine profilo dell’Account Google apparire nell’angolo in alto a destra di prodotti come Gmail, Drive, i Contatti e Pay. Per accedere più velocemente alla pagina di controllo della privacy vi basterà cliccare sulla vostra immagine e seguire il link all’Account Google. Il posizionamento dell’immagine del profilo, inoltre, vi indica in maniera chiara se siete collegati al vostro Account Google. Introdurremo questa modalità di accesso in un clic a più prodotti nel corso di questo mese, tra i quali la Ricerca, Maps, YouTube, Chrome, l’Assistente Google e Google News.



Gestire facilmente i propri dati sulla Ricerca, le Mappe e l’Assistente Google
L’anno scorso abbiamo semplificato la modalità di gestione dei propri dati direttamente all’interno del motore di ricerca. Infatti senza lasciare la pagina di ricerca, potete controllare e cancellare le vostre attività recenti, accedere rapidamente ai controlli di privacy nel vostro Account Google e sapere di più su come funziona il motore di ricerca in relazione ai dati personali. Ora semplificheremo la gestione dei vostri dati anche su Maps, sull’Assistente Google e, presto, su YouTube. Ad esempio, potrete controllare e cancellare i dati di geolocalizzazione direttamente in Google Maps, e poi tornare subito alle vostre indicazioni stradali.

La cancellazione automatica è ora disponibile per le Attività Web e App, presto lo sarà anche per la cronologia delle posizioni 
La scorsa settimana, abbiamo annunciato una nuova funzionalità che vi permette di selezionare un limite di tempo entro il quale desiderate che i vostri dati sulla Cronologia delle posizioni e sull’attività nel web e app vengano salvati: 3 o 18 mesi. Tutti i dati precedenti saranno automaticamente e continuamente eliminati dal vostro account, qualora lo desideriate. Questo nuovo strumento di controllo è disponibile oggi per Attività web e app e il prossimo mese verrà reso disponibile per la Cronologia delle posizioni.

La navigazione in incognito arriva nelle app Google
Sin da quando l’abbiamo lanciata una decina di anni fa, la modalità di navigazione in incognito su Chrome vi ha offerto la possibilità di navigare su Internet senza che le vostre attività venissero salvate sul vostro browser né sul vostro dispositivo. Ora che i cellulari sono diventati lo strumento principale con il quale accediamo a Internet, abbiamo pensato fosse importante creare una modalità incognito anche per le app più usate. Questa funzionalità, ora disponibile su YouTube, presto sarà disponibile su Maps e per la Ricerca. Cliccate sull’immagine del vostro profilo per attivarla o disattivarla. Quando passate alla navigazione in incognito su Maps, le vostre attività, ad esempio i luoghi che cercate o le indicazioni che ricevete per raggiungerli, non saranno salvati sul vostro Account Google.



Strumenti di controllo privacy più sicuri nelle nostre piattaforme
Oggi abbiamo annunciato nuove funzionalità anche per quanto riguarda la privacy all’interno delle nostre piattaforme e nei prodotti: in Android Q la privacy sarà in primo piano nella sezione Impostazioni e ci sarà maggior trasparenza e controllo sulla geolocalizzazione. Chrome ha anche annunciato piani per limitare in modo più deciso le pratiche di digital fingerprinting sul Web e migliorare i controlli sui cookie. Infine, abbiamo annunciato piani per offrire agli utenti una maggiore visibilità sui dati utilizzati per personalizzare gli annunci e sulle società coinvolte nel processo di pubblicazione degli annunci pubblicitari che Google mostra sulle sue properties e su quelle dei partner editoriali.

Fare di più per i nostri utenti con meno dati
Il federated learning di Google rende i prodotti più utili, mantenendo i dati sui vostri dispositivi. 
I progressi nel machine learning rendendo sempre più sicure i nostri strumenti di protezione della privacy. Un esempio è il federated learning, un nuovo approccio al machine learning. Questo nuovo approccio, consente agli sviluppatori di formare modelli di IA e rendere i prodotti più intelligenti, per voi e per tutti, senza che i vostri dati lascino il vostro dispositivo. Nuove tecniche di IA come questa ci permettono di fare di più con meno dati.

Gboard, la tastiera di Google, ora utilizza il federated learning per migliorare la previsione delle parole e degli emoji su decine di milioni di dispositivi. In passato, Gboard imparava a suggerire nuove parole, come "zoodles" o "Targaryen", solo se erano state digitate più volte da voi. Ora, con il federated learning, Gboard può anche imparare nuove parole dopo che migliaia di persone iniziano a usarle, senza che Google veda mai cosa state scrivendo.

Abbiamo investito in protezioni di privacy differenziale, che ci consentono di formare modelli di machine learning senza memorizzare informazioni che potrebbero rivelare dettagli specifici su un utente. Abbiamo pubblicato le prime ricerche su questo già nel 2014 e da allora abbiamo usato il machine learning in Chrome, in Gmail con Smart Compose e in Google Maps per mostrarvi quanto sia affollato un ristorante. E ora, con il rilascio del progetto open-source TensorFlow Privacy, tutti gli sviluppatori ML possono facilmente utilizzare la tecnologia di privacy differenziale.

Più sicurezza nei nostri prodotti e nelle nostre piattaforme 
I vostri dati non sono privati se non sono sicuri. Abbiamo sempre investito in sistemi per mantenere al sicuro i nostri utenti, dalla nostra protezione Navigazione Sicura che protegge quasi 4 miliardi di device ogni giorno, a bloccare più di 100 milioni di tentativi di spam e phishing in Gmail ogni giorno. Le Security key forniscono la forma più potente di protezione con verifica in due passaggi contro il phishing e ora saranno integrate in tutti i telefoni con Android 7.0 e versioni successive, rendendole disponibili per oltre un miliardo di dispositivi compatibili.

A partire da quest’estate, tutti coloro che hanno un Account Nest avranno l’opportunità di migrare il proprio Account Nest su un Account Google, che include i vantaggi aggiuntivi degli strumenti e delle protezioni automatiche di sicurezza, come la verifica in due passaggi, le notifiche che vi avvisano proattivamente sulle attività insolite dell'account e l’accesso al Controllo Sicurezza.

Crediamo davvero che privacy e sicurezza siano per tutti. Continueremo a fare in modo che i nostri prodotti siano sicuri, investendo in tecnologie che ci permettano di fare di più per nostri utenti con meno dati e consentire a tutti di poter fare scelte chiare e significative relativamente ai propri dati.

Scritto da: Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office
  • 7 Maggio 2019 ore 20:31

Nuovi strumenti per eliminare automaticamente la cronologia delle posizioni e i dati relativi alle attività web e app

di Claudio
Che stiate cercando le ultime notizie o il percorso più veloce per raggiungere una destinazione, cerchiamo di rendere i nostri prodotti utili per tutti. Quando attivate impostazioni come la Cronologia delle posizioni o le Attività web e app, i dati possono rendere i prodotti Google più utili per voi, e ad esempio, consigliarvi un ristorante che vi potrebbe piacere o aiutarvi a riprendere una ricerca da dove avevate interrotto la precedente. Lavoriamo per mantenere i vostri dati privati ​​e al sicuro, e abbiamo ascoltato i vostri feedback sul fatto che dobbiamo offrire modi più semplici per gestirli o eliminarli.

Potete già utilizzare il vostro Account Google per accedere a semplici controlli di attivazione / disattivazione della Cronologia delle posizioni e delle Attività web e app e, se lo desiderate, per eliminare manualmente in tutto o in parte quei dati. Oltre a queste opzioni, oggi annunciamo dei nuovi strumenti per l’eliminazione automatica dei dati che semplificano ulteriormente la gestione dei vostri dati.

Ecco come funzioneranno:



Fissate un limite di tempo per cui desiderate mantenere i dati relativi alle vostre attività (3 o 18 mesi) e tutti i dati più vecchi verranno automaticamente eliminati dal vostro account in modo continuativo. Questi nuovi strumenti di controllo verranno implementati in primo luogo per Cronologia delle posizioni e Attività web e app a partire dalle prossime settimane.

Dovreste sempre essere in grado di gestire i vostri dati nel modo migliore per voi, ci impegniamo a offrire i migliori strumenti di controllo perchè questo sia possibile.

Scritto da: David Monsees, Product Manager, Search e Marlo McGriff, Product Manager, Maps 
  • 2 Maggio 2019 ore 11:11

YouTube Music gratis dagli altoparlanti Google Home

di emanuela locci
Ascoltare musica dal vostro altoparlante Google Home nuovo di zecca sembra troppo bello per essere vero? Adesso non più! Da oggi potete vivere l’esperienza YouTube Music gratuita, con annunci pubblicitari, su Google Home o altri altoparlanti con la tecnologia dell'Assistente Google integrata.



Vi serve il ritmo giusto per prepararvi alla serata fuori? Sarà sufficiente dire "Hey Google, fammi sentire musica latino-americana". Volete vivacizzare la cena con gli amici o scegliere la playlist giusta per motivarvi mentre fate un po' di esercizio a casa? Ci pensiamo noi. Potete chiedere a Google Home di scegliere la musica giusta per qualsiasi momento o stato d'animo e YouTube Music vi farà sentire la stazione perfetta, personalizzata in base ai vostri gusti.

Se volete più controllo quando ascoltate musica dagli altoparlanti smart o nell'app per dispositivi mobili di YouTube Music, potete passare a YouTube Music Premium a € 9,99 al mese. YouTube Music Premium sui vostri altoparlanti smart vi permette di accedere a specifici album, brani, artisti e playlist. Vi mette anche a disposizione comandi utili come la possibilità illimitata di saltare un brano o di ripeterlo.

Passando alla versione Premium potrete anche riprodurre la musica in background dall'app YouTube Music mentre utilizzate altre app e scaricare i brani per ascoltarli offline quando siete fuori casa. Soprattutto, potrete ascoltare musica senza annunci da qualsiasi dispositivo. Se non conoscete YouTube Music Premium, provatelo gratuitamente per 30 giorni.

Impostare YouTube Music come servizio musicale predefinito a casa vostra è semplice. Ecco come iniziare:

  • Se avete già Google Home, aprite le impostazioni dell'account nell'app Google Home, toccate Servizi e selezionate Musica. A questo punto potete selezionare YouTube Music come servizio musicale predefinito. 
  • Se state configurando un nuovo altoparlante Google Home, scegliete YouTube Music come servizio musicale predefinito durante il processo di configurazione.  
Oltre che in Italia, ora gli amanti della musica possono ascoltare gratuitamente YouTube Music - con la pubblicità - dagli altoparlanti smart in Canada, Messico, Australia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Giappone, Austria, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. E presto sarà disponibile anche in altri paesi.

Per saperne di più, visitate il nostro Centro assistenza e, se volete usare YouTube Music dove e quando volete, scaricate l'app YouTube Music dal Play Store o dall'App Store.

Scritto da: James Goddard, Software Engineer, YouTube Music 
James Goddard ha recentemente ascoltato “Lost" di Dermot Kennedy
  • 18 Aprile 2019 ore 18:35

Nella Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti esplorate i siti storici in 3D

di Claudio
Lo scorso anno in occasione della Giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti, abbiamo lanciato Open Heritage su Google Arts & Culture per mostrare la tecnologia utilizzata per la conservazione del patrimonio culturale di tutto il mondo. Quest'anno, espandiamo ulteriormente il progetto. Il nostro obiettivo non è solo quello di proteggere digitalmente i siti del patrimonio mondiale che sono a rischio, ma di rendere anche disponibili le loro storie e i dati raccolti per le future generazioni di ricercatori, educatori e studenti.

Oltre a portare nuovi luoghi iconici e le loro storie su Google Arts & Culture, quest'anno anche Historic Environment Scotland e la University of South Florida - organizzazioni con un impegno comune ad aprire i loro set di dati 3D al mondo - hanno aderito al progetto Open Heritage. Insieme, stiamo lanciando Open Heritage 3D, un portale dedicato per condividere i dati del patrimonio culturale 3D e i suoi risultati con chiunque.


In CyArk, portiamo avanti questa missione attraverso la documentazione 3D. Nel 2018, siamo andati a Città del Messico per sostenere gli sforzi di restauro dopo il devastante terremoto che si è abbattuto sulla città nel 2017. I nostri sforzi hanno incluso anche la documentazione 3D dell'enorme cattedrale della città. È uno dei tanti siti del patrimonio culturale di tutto il mondo che affrontano sfide senza precedenti, da disastri naturali e cambiamenti climatici, fino a conflitti umani e invasioni urbane.



Oggi aggiungiamo i dati raccolti durante il progetto di Città del Messico a Google Arts & Culture, insieme ad altri 29 siti a rischio in tutto il mondo, tra cui il Tempio di Apollo in Grecia, il Thomas Jefferson Memorial negli Stati Uniti e la Tomba di Tu Duc in Vietnam.


Dallo scorso anno, quando abbiamo iniziato questo progetto, i dati sono stati scaricati migliaia di volte, e utilizzati in modi diversi ad esempio per creare templi stampati in 3D o per essere inseriti in esperienze di realtà virtuale che consentono di esplorare una città antica. Cinque dei nuovi siti disponibili oggi sono a Damasco, in Siria, una città colpita dalla guerra civile. Non solo, dal 2016 al 2017, abbiamo intrapreso un ampio programma di formazione per giovani professionisti del Syrian Directorate General of Antiquities and Museums in Libano, fornendo loro gli strumenti e le competenze per documentare il loro patrimonio. L'insegnamento della nostra metodologia di documentazione 3D è una parte fondamentale della nostra missione e sta diventando sempre più importante via via che le organizzazioni di tutto il mondo adottano l'uso delle tecnologie di registrazione 3D.


Potete esplorare queste e altre storie visitando g.co/openheritage, scaricando l'app per Android o iOS o visitando Google Arts & Culture.

Scritto da: John Ristevski, Chairman and CEO of CyArk
  • 18 Aprile 2019 ore 10:32

Come si scoprono i dettagli invisibili di un capolavoro?

di Claudio
Zoomate sulle pennellate del Caravaggio nel Martirio di Sant’Orsola, ultimo dipinto probabilmente mai eseguito dal Maestro, per scoprire i dettagli della freccia scoccata a bruciapelo dagli Unni, o sull’espressione stupita del giovane ritratto sulla destra, che si rivela essere un autoritratto dell’artista.

Muovetevi nella scena della Flagellazione di Cristo alla scoperta delle espressioni e dei dettagli della a scena. Immergetevi nella ricchezza di particolari raccontati nel dipinto Sette opere della Misericordia, dal flusso di gesti e di espressioni dei personaggi ritratti alle ali piumate degli angeli dipinte con dettagli naturalistici.

In occasione della mostra Caravaggio Napoli, visitabile sino al 19 luglio, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha collaborato con Google Arts & Culture per la ripresa ad altissima risoluzione, con la tecnologia Art Camera, di tre dipinti Napoletani dell’artista.



A partire da oggi Le Sette Opere della Misericordia, dalla collezione di Pio Monte della Misericordia, la Flagellazione di Cristo, dalla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Martirio di Sant’Orsola, dalla Collezione Intesa SanPaolo Napoli, Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, sono accessibili su Google Arts & Culture dagli utenti di tutto il mondo che possono così osservarli nei minimi particolari.

Le immagini delle opere napoletane dell’artista, inclusa Le Sette Opere della Misericordia, troppo fragile per essere movimentata, sono inoltre esplorabili dai visitatori della mostra attraverso schermi interattivi nel percorso di mostra.



Le opere sono state digitalizzate in altissima risoluzione con Art Camera, la fotocamera robotica creata appositamente da Google per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.

Un sistema robotico sposta la fotocamera automaticamente di dettaglio in dettaglio, scattando centinaia di primi piani in alta risoluzione. Per assicurarsi che la messa a fuoco sia giusta sulle pennellate, è equipaggiata con un laser ed un sonar che, molto similmente a quello di un pipistrello, usano suoni ad alta frequenza per misurare la distanza dall’opera d’arte. Una volta che il dettaglio è stato catturato, il software scatta migliaia di primi piani che, come in un puzzle, incolla poi insieme a formare un’unica immagine. Osservatela in azione per la ripresa delle Sette Opere della Misericordia a Pio Monte della Misericordia.


Scoprite di più visitando la mostra mostra Caravaggio Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte sino al 19 luglio, e visitate la mostra digitale che raccoglie 3 delle opere napoletane dell’artista su Google Arts&Culture.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Google Arts&Culture
  • 12 Aprile 2019 ore 09:43

Il cloud, spiegato bene. Come funziona e perché è importante

di Andrea Cristallini
Se avete mai caricato delle foto online, o se avete mai guardato un video in streaming, probabilmente sapete che a renderlo possibile è il cloud. Ma nella maggior parte dei casi non sappiamo molto altro di questa tecnologia. Approfittiamo dell’apertura di Next ’19, la conferenza annuale di Google Cloud che si tiene questa settimana a San Francisco, per rispondere una volta per tutte alla domanda: che cos’è il cloud?

Prima del cloud, un’azienda doveva possedere una quantità di computer (anche noti come “server”) per creare un sito o un’applicazione, e per offrire ai suoi dipendenti i programmi di cui avevano bisogno per lavorare. Questi server si trovavano in una stanza dedicata, la sala server, oppure in un data center vicino, connesso da un network interno e attraverso internet. La squadra di informatici dell’azienda doveva monitorare tutti questi computer, i cavi di connessione e il resto dei componenti, per fare in modo che tutto funzionasse regolarmente ed entro i costi previsti. Per questo, di anno in anno, diventava necessario acquistare nuovi computer e prendersi cura della loro manutenzione e degli aggiornamenti, come l’installazione di un nuovo software o l’aggiunta di una nuova linea di connessione.

Arriviamo al presente: la potenza di calcolo e la velocità di navigazione sono aumentate, e questo ha reso più semplice ed efficace la connessione tra i computer. Non è più necessario per un’azienda possedere i propri server. La rete globale di Google - costituita da data center e cavi sottomarini - rende disponibile quell’infrastruttura, così che le aziende possono dedicarsi con maggiore tranquillità ai propri prodotti e servizi. In sostanza, questo è il cloud di Google: l’accesso a un’infrastruttura globale e a tutti i migliori strumenti che abbiamo creato nel tempo per servire al meglio miliardi di utenti.

Questo nuovo approccio di lavorare nel cloud ha cambiato il modo in cui le aziende usano i computer e la tecnologia.

Per quale motivo il cloud è così importante?

Il cloud ha rivoluzionato il mondo tecnologico, e i suoi utilizzi sono in crescita sia per le aziende che per gli utenti. Le aziende vogliono la tecnologia più veloce e aggiornata disponibile sul mercato, e questo non è possibile se continuano semplicemente ad acquistare nuovi computer di anno in anno.

I fornitori di cloud pubblico permettono di usare le tecnologie di ultima generazione senza che per le aziende si renda necessario acquistarle e mantenerle in autonomia. Google Cloud, per esempio, fa funzionare una complessa rete di server che permette di spostare velocemente grandi quantità di dati in ogni parte del mondo. Il cloud permette anche una maggiore sicurezza delle informazioni, un’altra sfida questa per le aziende, grazie alle capacità di proteggere e criptare i dati. Inoltre, il funzionamento su larga scala del cloud permette alle applicazioni di funzionare più velocemente.

Le aziende in cloud sono anche più efficienti in termini di spazio e consumo energetico. Google acquista sufficiente energia eolica e solare da coprire l’intero utilizzo energetico, e offre così ai suoi clienti quei benefici di sostenibilità che non potrebbero ottenere da soli.



Che impatto ha il cloud nella vita di tutti i giorni?

Quando le aziende cominciano a usare il cloud, anche i loro clienti cominciano a usarlo di conseguenza. È quello che avviene tipicamente sui nostri telefoni, tablet e computer. Per esempio, Gmail è diventato popolare molto in fretta perché offriva molto più spazio di archiviazione e chi lo usava poteva conservare tutte le proprie mail - anche quelle con allegati molto ingombranti. Gmail funziona perché invece di usare dei server locali, le email vengono conservate in una rete di server di enormi proporzioni. Quando controllate la vostra casella di posta, un server in uno di questi data center nel mondo individua le email in arrivo e le invia al vostro dispositivo. Inoltre, grazie al cloud, Gmail utilizza le funzionalità più avanzate a disposizione per offrire servizi molto utili, alcuni dei quali passano addirittura inosservati, come il blocco automatico dei tentativi di phishing e di spam nella vostra casella di posta.

Di cosa si parla a una conferenza sul cloud?

Le circa 30.000 persone che si trovano a San Francisco per Google Cloud Next ’19 potranno partecipare a centinaia di sessioni, presentazioni e seminari per approfondire la propria conoscenza sul cloud. Alcuni dei partecipanti cominceranno dalle basi per capire come funziona questa tecnologia, mentre altri esploreranno concetti avanzati come l’intelligenza artificiale e il machine learning. Ci saranno incontri per raccontare l’utilizzo di prodotti specifici di Google Cloud. Altre sessioni saranno dedicate alla collaborazione tra Google Cloud e prodotti di terze parti, oppure per spiegare come un’azienda può spostare i propri dati nel cloud.

Questo è solo l’inizio per capire cos’è il cloud. Se volete scoprire di più, questa settimana potrete seguire Next in livestream.

Scritto da: Greg Wilson, Director, Cloud Developer Relations—Engineering and Advocacy https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/demystifying_cloud.max-1300x1300.pngGreg WilsonDirectorCloud Developer Relations—Engineering and Advocacy
  • 9 Aprile 2019 ore 15:43

Vivi Internet, al meglio: al via la formazione in Sicilia

di Claudio
Prosegue il nostro viaggio tra le regioni italiane per promuovere un utilizzo responsabile del web tra i più giovani.

Oggi siamo a Palermo, ospiti dell’Istituto Magistrale Regina Margherita, dove grazie alla collaborazione della preside Pia Blandano dell’Istituto Regina Margherita e insieme ai nostri partner Telefono Azzurro e Altroconsumo abbiamo presentato il progetto Vivi Internet, al meglio, alla presenza di Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Maurizio Gentile, Coordinatore Osservatorio della Dispersione Scolastica, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Giuseppe Cammarata, Referente Cyberbullismo e vicario del Dirigente - IPSSAR Paolo Borsellino, Giancarlo Cancelleri, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e Valentina Zafarana Deputata dell'Assemblea Regionale Siciliana.



Al centro dell’iniziativa un percorso formativo per studenti, genitori e insegnanti che mette al centro cinque tematiche di assoluta rilevanza: reputazione online, phishing e truffe, privacy e sicurezza, molestie e bullismo online, segnalazione di contenuti inappropriati.

Sulla piattaforma Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire con pillole formative, le cinque aree tematiche del progetto: condividi usando il buon senso, impara a distinguere il vero dal falso, custodisci le tue informazioni personali, diffondi la gentilezza, nel dubbio, parlane.

Allo stesso tempo per i genitori con la collaborazione e l’esperienza di Altroconsumo, sono disponibili contenuti strutturati. Per gli insegnanti, abbiamo lavorato con Telefono Azzurro per creare nella sezione per gli insegnanti del sito Vivi Internet, al meglio o sul sito vivinternet.azzurro.it, un curriculum che li aiuti ad acquisire competenze fondamentali in tema di educazione civica digitale.

Partito a novembre in Lombardia, con il lancio di oggi l’iniziativa prende il via anche in Sicilia.
Un team di esperti, formato da Telefono Azzurro, viaggerà nelle diverse regioni per offrire formazione gratuita.
Le scuole interessate possono inviare un’email a vivinternet@azzurro.it

Scritto da: Martina Colasante, Public Policy Analyst, Google
  • 21 Marzo 2019 ore 16:14

Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative: finanziati 662 progetti in 3 anni

di Claudio
Nel 2015 Google ha lanciato il Fondo DNI, un'iniziativa aperta a tutti gli editori europei di qualsiasi dimensione, per supportare il giornalismo di qualità attraverso tecnologia e innovazione. Dopo 3 anni e sei round di finanziamenti, è arrivato il momento di fare il punto sull’impatto che il Fondo ha avuto sul giornalismo europeo. Iniziamo dall’ultimo round: abbiamo stanziato più di 25 milioni di euro per sostenere 103 progetti in 23 paesi. Nel complesso, abbiamo finanziato 662 progetti in oltre 30 paesi. In Italia sono cinque i progetti ad essere stati selezionati, presentati rispettivamente da Poligrafici Editoriale S.p.A.​(Gruppo Monrif​), Linkiesta.it​, ​1988 (S.E.S.A.A.B.​), GEDI News Network S.p.A. (GNN)​, Ced Digital & Servizi srl​, per un totale di oltre 1,5 milioni di euro​​.



Nuovi progetti supportati dal Fondo DNI 
Come anche negli scorsi round, siamo rimasti positivamente colpiti dalla varietà e dalla qualità dei progetti che sono stati inviati. 162 delle candidature ricevute sono frutto di collaborazioni tra editori, startup e realtà accademiche. Inoltre è incoraggiante vedere che circa il 52% delle 351 candidature sono state presentate da organizzazioni che non hanno mai attinto ai finanziamenti del Fondo DNI prima d’ora.



Ancora una volta abbiamo chiesto ai candidati che presentavano progetti di grandi (fino a €1M) e di medie (fino a €300.000) dimensioni di focalizzarsi su una delle questioni più impellenti per il mondo dell’informazione: la diversificazione dei ricavi. Siamo entusiasti di vedere la grande varietà di approcci innovativi ideati sia da grandi nomi sia da volti nuovi del settore. I progetti dedicati all'Intelligenza Artificiale e il Machine Learning sono stati ancora una volta quelli su cui i partecipanti si sono focalizzati di più da un punto di vista tecnologico e le candidature del sesto round hanno dimostrato un forte interesse nell’esplorare modi nuovi per incrementare gli abbonamenti, creare nuovi modelli di pagamento e trovare nuove modalità per ridurre al minimo il tasso di abbandono dei lettori.

Per quanto riguarda la categoria dei prototipi (con finanziamenti fino a € 50.000), i candidati hanno presentato molte nuove idee stimolanti, con persone, organizzazioni e aziende che si sono occupate di tutto, dal fact checking alla realtà aumentata.

Ecco alcuni esempi dei progetti innovativi finanziati in questo round:

Single Sign- On- SSO Geste- Francia 
La più grande collaborazione tra editori mai vista in Francia ha dato vita ad un consorzio e riceverà €750,00 per creare una piattaforma Single Sign- On per oltre 22 grandi gruppi del settore dei media.

ThinkIn Organised Listening Platform- Tortoise- Regno Unito
Questa start-up sta sviluppando un nuovo tool di partecipazione per gli utenti del suo “slow journalism”, che offrirà l’equivalente digitale dell’offrire agli abbonati accesso fisico alla redazione. Ha ricevuto un finanziamento pari a €553,000.

Readers club- DuMont.next-Germania
Divisione digitale della casa editrice tedesca ‘Dumont Mediengruppe’ che riceverà €475,000 per il lancio di un programma locale di premi basato sulla gamification . Andrà ad incrementare l’engagement e l’e-commerce sul sito ‘Hamburger Morgenpost’, offrendo agli gli utenti un premio in valuta virtuale che può essere utilizzato per l’acquisto dei prodotti in vendita sullo loro altre piattaforme.

SAC (Subscription Accelerator Content) - Diario de Navarra- Spagna
SAV è un progetto collaborativo tra questo editore regionale spagnolo e Hiberius Media Lab per la creazione di un tool basato sull’IA e il Machine Learning. Questo strumento fornirà approfondimenti basati sui dati in tempo reale e relativi agli articoli pubblicati che sono riusciti a far abbonare i lettori (occasionali), identificandoli come engaged reader. Riceverà un finanziamento di € 206.150.

PressHub Market - Freedom House- Romania
Questa piattaforma di notizie rumena riceverà 49.700 euro per sviluppare nuove opportunità di incremento dei ricavi per le pubblicazioni indipendenti più piccole che fanno parte della piattaforma. Verrà costruito un marketplace per le pubblicità che consentirà loro di trarre profitti.

Arriva la Google News Innovation Challenge in Europa per sostenere l’editoria locale 
Stimolare l'innovazione richiede tempo e il nostro è un impegno a lungo termine. Ecco perché un anno fa abbiamo lanciato la Google News Initiative, stanziando 300 milioni di dollari per aiutare il giornalismo a crescere nell’era digitale. In quest’ottica, dopo aver lanciato un progetto pilota attualmente in corso in Asia, la GNI Innovation Challenge arriverà anche in Europa. Per questo primo round, andremo specificatamente alla ricerca di idee nuove per sostenere l’editoria "locale". Ci rendiamo conto infatti che creare un business model sostenibile per i media locali sia una sfida in Europa, così come in altre parti del mondo. Le domande potranno essere presentate in primavera. Nel frattempo, invitiamo tutti i candidati a controllare il nostro sito web https://newsinitiative.withgoogle.com/ per avere maggiori informazioni, conoscere le date e i criteri di ammissione che saranno annunciati a breve. Non vediamo l'ora di ricevere le domande di partecipazione alla GNI Challenge e di continuare a imparare dal mondo dell’informazione e dagli editori che parteciperanno.


Scritto da: Ludovic Blecher, Head of GNI Innovation
  • 21 Marzo 2019 ore 11:41

Le poesie di Guido Catalano sull’Assistente Google

di emanuela locci
È puntuale quando gli chiedi che ore sono, giocoso se lo sfidi a colpi di barzellette, servizievole se si tratta di fare la lista della spesa, per non parlare del suo buon gusto in cucina, specie in materia di pizza. Parliamo dell’Assistente Google e della sua curiosa e sfaccettata personalità. Avete mai provato a chiedergli di recitare una poesia? Sareste sorpresi di sentire declamare “L’Infinito” di Leopardi o “Gelsomino notturno” di Pascoli, e perché no, darvi un assaggio di Carducci e Foscolo.

A partire da oggi, oltre a una selezione di grandi classici potrete trovare una selezione di poesie inedite dello scrittore e performer Guido Catalano, che le reciterà direttamente sull’Assistente Google. Accessibile da mobile, tablet e su smart speaker Google Home e Google Home Mini, vi basterà chiedergli “Ok Google, dimmi una poesia di Guido Catalano” e potrete emozionarvi con “La quiete prima della tempesta”...



O sognare che qualcuno vi dedichi “Tu sei una”....



Ma questo e' solo un assaggio: prendetevi il giusto tempo per scoprire le poesie composte da Guido Catalano per l’Assistente Google e magari provate a chiedere a quest'ultimo se è un poeta: sarà un punto d’orgoglio per l’Assistente Google rispondervi di essere stato la musa ispiratrice di alcune poesie di Guido Catalano.
A voi capire quali 😇 . Buona poesia!

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 20 Marzo 2019 ore 09:00

Tutto inizia da un'idea: esplorate le invenzioni e le scoperte dell’umanità

di Claudio
Dai primi utensili in pietra fino alla carta, al motore a vapore, alle onde radio, a Internet, alle emoji o al viaggio nello spazio, le nuove invenzioni hanno permesso di dare vita a quello che prima era solo fantasia e hanno dato forma alla nostra società. Pensate al telescopio, per esempio. Oggi il Telescopio Spaziale Hubble viaggia in orbita a circa 550 chilometri dalla Terra scattando immagini nitide di 10.000 galassie, alcune vecchie di 13 miliardi di anni. L’idea del telescopio è venuta per la prima volta nel 1608 all’ottico olandese Hans Lippershey, ed è stata poi sviluppata da Galileo Galilei che ha perfezionato lo strumento e l’ha puntato verso il cielo.

Oggi celebriamo gli oggetti che usiamo ogni giorno, sognati e realizzati da inventori, scienziati, sognatori visionari. Grazie ad oltre 110 istituzioni, e ai loro curatori e archivisti, da 23 paesi del mondo, potete esplorare millenni di progresso umano con Tutto inizia da un’idea, che con 350 mostre interattive è il progetto online più ampio mai realizzato dedicato alle invenzioni e alle scoperte, ed è ora disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture.



Questo progetto include anche il lancio della nuova app di augmented reality sul “Big Bang” sviluppata dal CERN in collaborazione con Google Arts & Culture, con un fantastico viaggio a 360° per assistere alla nascita e all’evoluzione dell’universo. Fatevi guidare da Tilda Swinson alla scoperta della formazione delle primissime stelle, e guardate il pianeta Terra prendere forma nel palmo della vostra mano. Utilizzando il machine learning di Google, potrete anche esplorare i vasti archivi della NASA con 127.000 storiche immagini grazie al nuovo strumento NASA & Visual Universe. Scoprite la storia delle invenzioni, delle missioni spaziali o cercate un termine preciso per scoprire tutto quel che c’è da sapere sull’agenzia spaziale. O ancora fate un tour dello ‘Space Shuttle Discovery’- che si trova allo Smithsonian National Air e Space Museum - attraverso un’esperienza a 360 gradi con gli astronauti che una volta consideravano la navicella casa loro, come guide.

Immergetevi nelle immagini di Street View su Google Arts & Culture per scoprire i luoghi dove sono avvenute le più grandi scoperte, dai laboratori sotterranei del CERN alla Stazione Spaziale Internazionale nello spazio. Fate zoom tra 200.000 manufatti in alta definizione, come la prima mappa delle Americhe e Saturno con le sue 62 lune. Scoprite tutto su grandi invenzioni, dagli emoji al gabinetto, o ascoltate cinque grandi scienziati parlare delle scienze alla base dei poteri dei supereroi. Incontrate gli Einstein e le Curie, oltre a moltissimi protagonisti meno conosciuti come Chewang Norphel, l’uomo che sta combattendo da solo contro il cambiamento climatico con i ghiacciai artificiali, o l’intraprendente paleontologa che ha scoperto lo pterodattilo.

Sono 10 i partner italiani che entrano a far parte di Tutto inizia da un’idea. Dai grandi musei scientifici, come il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci e il Museo Galileo, passando per il Sistema Museale dell'Università degli Studi di Palermo - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi e il Museo Leonardiano di Vinci, fino a istituzioni diversificate quali Fondazione Olivetti, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Bracco.

Dalle storie di pionieri italiani come Camillo Olivetti, fondatore dell'impresa che il figlio Adriano ha consegnato al mito e alla storia, o Guglielmo Marconi, “padre” della radio e della trasmissione wifi, o personaggi come Galileo Galilei e Virginio Schiaparelli che hanno permesso con le loro invenzioni e studi, di reimmaginare lo spazio come mai prima di loro. Non mancano le grandi imprese, sia quelle storiche, raccontate sia nelle collezioni legate alla storia della marineria e della navigazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sia quelle contemporanee, come quella di un’invenzione per proteggere l'ambiente in caso di sversamenti petroliferi in mare progettata da Saipem, arrivando fino al trasporto del Sottomarino Enrico Toti, ancora vivo nella memoria dei cittadini milanesi.

Le esposizioni sono anche ricche di racconti di incidenti fortunati, insuccessi clamorosi e addirittura persone che hanno perso la vita per i propri progetti. Ad esempio, i raggi X sono stati scoperti casualmente da Röntgen, Isaac Peral ha progettato un ingegnoso sottomarino elettrico che non è mai stato utilizzato e gli sforzi di Marie Curie per scoprire il polonio l’hanno portata alla morte per avvelenamento da radiazioni.

Nonostante queste battute d’arresto, le imprese dell’umanità sono un viaggio senza fine,con poche cose esaltanti tanto quanto l’esclamare “eureka” quando tutto è perfettamente al suo posto. Ricevete tutti i consigli necessari per diventare inventori e scoprite perché è importante accettare gli insuccessi grazie alle storie di pionieri come Ada Lovelace, Mae Jemison e Chien-Shiung Wu.

Ci auguriamo che questo tributo alle scoperte umane ispiri le nuove generazioni ad essere curiosi, a cercare quello che ancora è sconosciuto e a provare cose nuove. Esplorate “Tutto inizia da un’idea” su Google Arts & Culture o nella nostra app per iOS o Android, e partecipate alla conversazione con l’hashtag #tuttoiniziadaunidea.

Scritto da: Liudmila Kobyakova, Program Manager Google Arts & Culture
  • 6 Marzo 2019 ore 11:00

Proteggiamo i vostri dati, ovunque sul web

di Claudio
Lavoriamo costantemente per assicurare che i vostri dati siano protetti, sia che stiate usando i prodotti Google sia che stiate consultando i vostri siti e app preferite. Per esempio, la nostra tecnologia di Navigazione Sicura oggi protegge più di tre miliardi di dispositivi avvertendovi sui potenziali rischi che potreste incontrare su piattaforme come Chrome, ma anche Firefox, Safari o iOS.

Oggi vi presentiamo due nuovi aggiornamenti che vi aiuteranno a mantenere in sicurezza i vostri dati, anche fuori dai siti e app di Google: Password Checkup, un’estensione di Chrome che vi aiuta a proteggere i vostri account da violazioni di dati esterne, e una nuova funzionalità che si chiama Cross Account Protection.

Password Checkup
Vi aiutiamo a mantenere la sicurezza del vostro Google Account prevenendo, rilevando e rispondendo alle eventuali minacce online. Per esempio, sin da ora provvediamo a resettare la password del vostro account Google nel caso possa essere esposto ad una violazione dei dati da terze parti - una misura di sicurezza che riduce di 10 volte il rischio di violazione del vostro account.

Vogliamo fornirvi la medesima protezione dalle violazioni dei dati, andando anche oltre i soli siti e app di Google. In questi casi la nuova estensione per Chrome Password Checkup potrà esservi d’aiuto. Se notiamo che un username o password su un sito che usate fa parte di uno dei 4 miliardi di credenziali che sappiamo sono state compromesse, l’estensione farà partire un preavviso automatico e vi suggerirà di modificare la password.




Abbiamo creato Password Checkup in modo che nessuno, neanche Google, possa avere accesso ai vostri dati. Per fare ciò abbiamo sviluppato delle tecniche di protezione della privacy , con l’aiuto di ricercatori esperti in crittografia sia di Google sia della Stanford University. Per avere ulteriori informazioni tecniche su queste nuove innovazioni vi invitiamo a leggere il nostro blog sulla sicurezza online.

Questa è la nostra prima versione del Password Checkup e la perfezioneremo nei prossimi mesi. Potete usufruire subito dei vantaggi che vi offrono le nuove protezioni, installando l’estensione.

Cross Account Protection
Nel raro caso in cui un hacker riesca a entrare nel vostro account Google, abbiamo sviluppato dei tool utili che vi aiutano a ripristinare la vostra sicurezza. Se invece siete entrati in altre app o siti con l’account Google, i vostri dati possono essere ancora in pericolo.

Cross Account Protection vi aiuta a risolvere questo problema. Quando tutte le altre app e siti lo avranno implementato, saremo in grado di mandare informazioni riguardanti episodi legati alla sicurezza- come per esempio un ‘hijacking’ di un account - in modo che anche loro potranno proteggere i vostri dati.

Abbiamo ideato questi strumenti in modo che condividano informazione estremamente limitate per proteggere la vostra privacy, ad esempio:

  • Condividiamo solamente il fatto che è accaduto un episodio relativo alla sicurezza 
  • Condividiamo solamente informazioni di base sull’episodio stesso, per esempio se il vostro account è stato hackerato, oppure se vi abbiamo obbligato ad effettuare nuovamente il login per via di un'attività sospetta
  • Condividiamo informazioni solo con le app in cui avete effettuato il login tramite l’account Google
Abbiamo sviluppato Cross Account Protection lavorando a stretto contatto con le principali aziende tech e seguendo i requisiti del IETF e Open ID Foundation in modo che sia semplice da implementare per tutte le app. Per gli sviluppatori di app che utilizzano Firebase o Google Cloud Identity for Customers & Partners, Cross Account Protection è incluso di default. Gli sviluppatori possono iniziare già oggi a offrire maggiore sicurezza agli utenti.

Con le nuove tecnologie come Password Checkup e Cross Account Protection, confermiamo il nostro impegno nel migliorare la sicurezza per i nostri utenti sul web, non solamente su Google. Andremo avanti su questa strada per migliorare i nostri strumenti e migliorare la vostra sicurezza online.

Scritto da: Kurt Thomas, Security and Anti-Abuse Research Scientist e Adam Dawes, Senior Product Manager, Developer Tools for Identity
  • 5 Febbraio 2019 ore 15:32

Phishing, malware, scam, password, impostazioni di sicurezza: qual è il rapporto degli italiani con la sicurezza online?

di Claudio
Chi non è andato sul web per cercare informazioni, approfondire conoscenze o connettersi con persone nuove? Tuttavia, come nella vita di tutti i giorni, anche online bisogna prestare attenzione a possibili rischi. In occasione del #SaferInternetDay vi presentiamo i risultati di un sondaggio che abbiamo commissionato a YouGov* sul tema della sicurezza online, insieme all'iniziativa Vivi Internet al meglio ideata per fornire a giovani, famiglie e docenti gli strumenti idonei per utilizzare il web in modo sicuro e consapevole.

Rischi e pericoli online 
Quando si tratta di pericoli online il 54% degli italiani intervistati ha dichiarato di aver ricevuto email di phishing, il 15% ha affermato di aver avuto il pc infettato da virus o da altri malware (con informazioni personali rubate e manipolate), il 13% ha dichiarato di aver subìto accessi non autorizzati ai propri profili social o ai propri account di posta elettronica, l’8% è stata vittima di scam.

Password e impostazioni di sicurezza 
La consapevolezza dell’importanza di impostare misure di protezione adeguate a tutela dei propri dati personali sta crescendo, tra gli utenti tuttavia vi sono ancora ampi margini di miglioramento: se infatti la metà degli intervistati dispone di password differenti per ognuno dei servizi online che utilizza, più del 38% degli intervistati continua ad utilizzare la stessa password per alcuni o addirittura per tutti i servizi online utilizzati.

Quando si tratta di aggiornare le credenziali di accesso, circa un terzo degli intervistati (32%) cambia la propria password ogni 6/12 mesi, il 27% ogni 2/5 mesi, solo il 21% le cambia con frequenza mensile, e il 14% addirittura mai.

Situazione in chiaroscuro anche quando si tratta di impostare un secondo livello di protezione per accedere ai propri servizi online: un intervistato su quattro non ha mai utilizzato la verifica in due passaggi, mentre il 43% l’ha impostata solo su alcuni account. Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la mail di recupero, visto che più della metà degli intervistati non l’ha impostata o l’ha impostata solo per alcuni servizi.

Aggiornamento del Software 
Alla domanda: quante volte aggiornate il vostro browser, se il 32% degli intervistati afferma di farlo una o più volte in un mese, mentre il 19% una volta o meno di una volta ogni sei mesi. Il 19% dichiara invece di non farlo mai.

Le informazioni che le persone sono più interessate a proteggere online 
Se il 51% teme principalmente che le informazioni di natura finanziaria (a partire dai dati bancari) possano cadere nelle mani sbagliate, il 14% nutre apprensione per le proprie informazioni di carattere personale (indirizzo di casa), il 13% invece per le informazioni legate a momenti personali (foto). Seguono email ai colleghi (5%) e siti visitati (5%). Il 12% dichiara infine di non sapere nulla al riguardo.

Vivi Internet, al meglio, un percorso formativo per ragazzi, adulti e docenti 
Anche per far fronte a queste problematiche, insieme a Altroconsumo e Telefono Azzurro abbiamo lanciato Vivi Internet, al meglio, disponibile visitando g.co/vivinternetalmeglio, un progetto che si propone di promuovere i principi base dell’educazione digitale attraverso un percorso formativo che si rivolge ai ragazzi, alle famiglie e agli educatori.

Attraverso consigli strutturati e video pillole formative gratuite, Vivi Internet, al meglio affronta cinque tematiche di assoluta rilevanza: dalla reputazione online, al phishing e truffe, dalla privacy e sicurezza, al bullismo online e alla segnalazione di contenuti inappropriati, con l’obiettivo di aiutare le persone ad utilizzare il web in maniera sicura e consapevole.

Buon Safer Internet Day!


*sondaggio realizzato a dicembre 2018 su oltre 1000 persone di età superiore ai 18 anni.

Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communications & Public Affairs Manager, Google
  • 5 Febbraio 2019 ore 10:33

Un anno pieno di promesse: da YouTube Music gli artisti da non perdere nel 2019

di emanuela locci
Sono passate poche settimane dall’inizio dell’anno e - per la prima volta in Italia - YouTube Music stila la lista delle promesse musicali italiane del 2019. Si chiama “Il Suono del 2019” e include i 10 artisti emergenti che con i loro brani sono destinati a seguire le orme di superstar come Ed Sheeran e Dua Lipa, fra i primi a trovare il successo nel mondo della musica grazie alla piattaforma.

 
Il Suono del 2019” - stilata in base a un insieme di fattori, tra cui le visualizzazioni di YouTube, il coinvolgimento dei fan e analisi di YouTube Music - si compone come segue (in ordine alfabetico):


BEBA

CHA CHA



CHADIA RODRIGUEZ

LE ORE



LUNA


MAHMOOD

MARTE MARASCO

NYVINNE

PRIESTESS

YUMAN

Dimostrazione della diversità e della ricchezza della scena musicale italiana in questo momento storico, “Il Suono del 2019” evidenzia un mix eclettico di cantautori e artisti. Dalle sonorità pop che si mescolano all’urban, dai ritmi della trap alle contaminazioni indie, la lista si compone di artisti e musicisti che stanno definendo nuovi confini musicali e, in alcuni casi, creando nuovi generi. Ben presente in questo quadro è la componente musicale femminile, con sei giovani artiste capaci di spaziare attraverso le sonorità più varie. E ancora, è estrema la varietà delle radici culturali e geografiche dei nuovi artisti, le cui storie uniscono moltissimi luoghi e suoni diversi del mondo.

Per sapere di più su “Il Suono del 2019” basta visitare l’app YouTube Music, dove potrete godervi la nuovissima playlist di ben 50 brani degli artisti italiani che si faranno sentire nel 2019.

Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 14 Gennaio 2019 ore 12:33

Tenete fede ai buoni propositi di inizio anno con Google Fit

di emanuela locci
Gennaio è iniziato, alzi la mano chi non ha appena messo nero su bianco i buoni propositi di inizio anno! Quelli che, per la maggior parte di noi, sono destinati a essere inesorabilmente abbandonati dopo la prima settimana di gennaio 😭 … Ma se questo è l’anno in cui volete tener fede agli obiettivi posti, abbiamo quello che fa per voi: vogliamo aiutarvi a mantenervi in forma facendovi anche divertire. Ecco come potrete mettere il vostro benessere al primo posto nel 2019, con un piccolo aiuto da parte di Google.

1. Prendete parte alla sfida. Aprite l'app Google Fit - se ancora non l’avete, potete scaricarla dal Play Store - e unitevi a noi in una sfida ideata per dare inizio a un percorso verso una vita più sana e attiva. La sfida è aperta ancora questa settimana, potete iscrivervi fino al 14 gennaio. Guadagnerete Punti cardio da tutte le attività che registrate o monitorate attivamente con Google Fit. E c’è di più, Google Fit rileva automaticamente per voi le passeggiate, le corse o le gite in bicicletta. Voi dovete solo cercare di ottenere il maggior numero di Punti cardio possibile. Noi facciamo il tifo per voi.

2. Fate vostre le regole di base.Con Google Fit si guadagnano Punti cardio per ogni attività che fa lavorare il cuore. Raccoglierete un punto per ogni minuto di attività moderata - ad esempio aumentare il passo mentre portate a spasso il cane - e raddoppiare i punti per attività più intense come la corsa o il kickboxing. E’ consigliabile raggiungere 150 Punti cardio a settimana per soddisfare le raccomandazioni sull'attività fisica dell'American Heart Association (AHA) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che hanno dimostrato ridurre il rischio di malattie cardiache, migliorare il sonno e aumentare il benessere mentale generale.

3. Mettetevi in movimento.Lo sappiamo: è difficile essere motivati ​​quando fuori fa freddo. Ecco alcuni modi in cui potete guadagnare punti cardio anche nel periodo invernale: Se amate la montagna, lo sci e lo snowboard sono tutte attività intense che possono farvi raddoppiare i Punti cardio; Volete coinvolgere tutta la famiglia? Gara di slittino con i figli e - di nuovo - avrete il doppio dei Punti cardio; Via lo spazzaneve elettrico, optate per una pala. Punti extra se pulite anche il cortile del vicino… I saldi invernali non vi hanno dato soddisfazione? Iscrivetevi a una lezione di spinning e portate un Punto cardio per ogni minuto sulla bici.

4. Coinvolgete un amico. Per ispirarvi nella challenge, 36 influencer di nove paesi nel mondo si sono già uniti alla sfida e ci stanno mostrando come accumulano Punto cardio nel corso di gennaio. A rappresentare l’Italia, Cane Secco, Daniele Doesn’t MatterShanti LivesSpace Valley. Seguite l’hashtag #GetFitWithGoogle su Instagram e YouTube per vedere come loro e gli altri partecipanti partecipanti stanno affrontando la sfida e condividete voi stessi suggerimenti e trucchi su come mantenervi in forma con Google Fit nel corso di #GetFitwithGoogle.

Pronti per la sfida? Registratevi oggi stesso nell'app Google Fit e iniziate l’anno con il piede giusto.

Scritto da: Il team Google in Italia
  • 7 Gennaio 2019 ore 14:23
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