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Ieri — 6 Luglio 2020Google Italia Blog

Aiutiamo gli editori europei ad avere successo online

di Andrea Cristallini
Durante la pandemia, abbiamo visto aumentare la richiesta di contenuti locali per permettere alle persone di rimanere aggiornate. Ma COVID-19 ha anche aumentato le sfide economiche che molte redazioni locali devono affrontare. In questo momento è più importante che mai supportare le notizie locali, e per questo con la Google News Initiative (GNI) annunciamo il Digital Growth Programme, un nuovo programma gratuito di formazione per le redazioni di piccole e medie dimensioni. Inizialmente il programma sarà disponibile in Europa, per poi estendersi ad altre parti del mondo nei prossimi mesi.

Il GNI Digital Growth Programme è stato creato per aiutare a consolidare e far crescere il business online degli editori che hanno iniziato a sviluppare le loro piattaforme digitali. Incontriamo regolarmente editori di tutte le dimensioni per capire come possiamo supportarli nello sviluppo dei loro prodotti e delle loro attività, e per migliorare l’esperienza dei loro lettori online. Sulla base dei suggerimenti ricevuti durante questi incontri, abbiamo progettato dei seminari sui fondamenti di strategia aziendale, sul coinvolgimento del pubblico e sulle strategie di monetizzazione.

In Europa, abbiamo collaborato con FT Strategies e Table Stakes Europe di WAN-IFRA per fornire laboratori di approfondimento, compresi momenti di formazione intensiva e attività di mentoring nell’arco di diverse settimane e mesi. Come parte di questi laboratori, i nostri partner offriranno formazione da parte di esperti del settore su un’ampia gamma di argomenti, tra cui la gestione del cambiamento aziendale, i modelli di abbonamento e le attività per far crescere il proprio pubblico. La formazione sarà gratuita, mentre i posti sono limitati e disponibili su richiesta.

Il GNI Digital Growth Program viene inaugurato oggi in sei paesi: Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, Polonia e Francia. Sarà nella lingua locale, e molti altri paesi seguiranno nei prossimi mesi. Gli editori possono iscriversi a un seminario o richiedere un laboratorio nella pagina del GNI Digital Growth Programme.

Insieme agli editori che parteciperanno, vogliamo misurare come questo programma può aiutare a migliorare le loro attività nel tempo. L’abbiamo realizzato sulla base dell’esperienza maturata negli anni grazie al supporto fornito al mondo dell’informazione con la Google News Initiative, per esempio con il recente fondo di emergenza per oltre 5.300 redazioni locali, e con i cinque mesi di sospensione delle commissioni su Ad Manager per aiutare gli editori durante la pandemia. Attraverso questo nuovo programma, che si aggiunge alle altre attività, ai nostri prodotti e alle partnership, ci impegniamo a supportare le redazioni di tutte le dimensioni in tutto il mondo.

Scritto da: Matt Brittin, President, Google EMEA
  • 6 Luglio 2020 ore 10:17
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Dentro un data center Google, attraverso sei livelli di sicurezza

di Google Press Italia



Per anni mi sono domandata che cosa ci fosse all'interno di un tipico data center Google, e non sono la sola. Lavorando in Google passo le mie giornate fianco a fianco con gli sviluppatori. I nostri data center sono fondamentali per il loro lavoro, ma la maggior parte degli sviluppatori non ha mai messo piede all'interno di un data center.

Fino a poco tempo fa, nemmeno io. Ho deciso di andare a cercare personalmente le risposte a domande comuni, come per esempio Perché la possibilità di accedere a un data center è così limitata? Quanto è sicuro un data center Google? In che modo riusciamo a rispettare tutte le norme di sicurezza
Ecco le risposte che ho trovato.

Il “privilegio minimo” è la regola principale

Due sono le regole principali nei data center Google. Il protocollo “least privilege”, letteralmente del “privilegio minimo”, è l’idea che ciascuno debba avere solo il minimo diritto di accesso alle diverse aree, quello utile per poter svolgere il proprio lavoro. Per esempio, se si ha un accesso consentito fino al Livello 2, non ci sarà modo di accedere anche al Livello 3. I permessi di accesso di ogni persona vengono controllati e abilitati attraverso specifici lettori di badge posizionati a ogni ingresso all’interno di un data center. Le misure di autorizzazione sono regolate in tutte le aree del data center secondo questo protocollo.

Esiste un'altra regola che impedisce per esempio a un veicolo o a una persona di accedere a un'area riservata senza validare il badge sul rilevatore. Infatti, se il sistema rileva che una porta è rimasta aperta troppo a lungo, ciò viene immediatamente segnalato al personale di sicurezza. Ogni singolo cancello o porta devono essere chiusi prima che un altro veicolo o un’altra persona possano entrare passando il proprio badge.

Doppio controllo di sicurezza

Avete probabilmente già avuto modo di vedere in azione l’autenticazione a due fattori, provando per esempio ad accedere al vostro account e ricevendo una password temporanea sul vostro telefono. Adottiamo un approccio simile anche nei nostri data center, per verificare l’identità e l’accesso di ogni persona. In alcuni livelli del data center è necessario prima validare il badge, e poi passare attraverso una porta che consente di accedere a un’area antistante a quella di ingresso vera e propria; qui viene nuovamente effettuata una verifica del badge, alla quale si aggiunge una scansione oculare prima di confermare l’accesso al livello successivo del data center. Questo processo previene l’ingresso di più persone contemporaneamente, permettendo che solo una persona alla volta possa effettuare questo doppio processo di verifica.

Le spedizioni vengono ricevute attraverso una piattaforma di carico sicura

Le piattaforme di carico del data center rappresentano una sezione speciale del Livello 3, preposta a spedire e ricevere merci e materiali, per esempio hardware. Le consegne che arrivano tramite i camion devono ricevere l’approvazione per entrare al Livello 3 prima di poter accedere alla piattaforma. Per un ulteriore livello di sicurezza, la piattaforma di carico si trova in un’area isolata dal resto del data center, dove il personale di sicurezza è sempre presente quando viene ricevuta o inviata una spedizione.

Ogni disco rigido è monitorato meticolosamente

Il tracciamento di ogni disco rigido è cruciale per la sicurezza dei dati degli utenti in quanto contiene informazioni sensibili criptate. Google monitora meticolosamente la posizione e lo status di ogni disco rigido che si trova nei data center – dall’acquisizione alla distruzione – utilizzando codici a barre ed etichette. Le etichette vengono scansionate attraverso un processo dedicato per monitorare il ciclo di vita del disco rigido nel data center, dal momento stesso in cui vengono applicate a quello in cui vengono rimosse. Questo processo assicura che nessun dispositivo venga perso o cada in mani sbagliate.

Ci assicuriamo anche che i dischi rigidi funzionino correttamente eseguendo frequenti test di performance. Se un componente non supera un test delle prestazioni, è considerato non più utilizzabile. Per evitare che qualsiasi informazione sensibile rimanga su quel disco, lo rimuoviamo dall'inventario così che venga cancellato e distrutto nel Livello 6, quello di Cancellazione del disco (Disk Erase). Lì, il formattatore di cancellazione del disco utilizza un processo in più fasi che cancella i dati del disco e sostituisce ogni bit di dati con degli zeri. Se il drive non può essere cancellato per qualsiasi motivo, viene conservato in sicurezza fino a quando non può essere fisicamente distrutto.

La sicurezza a livelli si estende alla tecnologia stessa
Il nostro approccio alla sicurezza a più livelli non è solo una salvaguardia fisica per l'accesso ai nostri data center. È anche il modo in cui proteggiamo hardware e software che vivono nei nostri data center. Al livello più profondo, la maggior parte delle nostre schede server e delle apparecchiature di rete sono progettate su misura da Google. Ad esempio, progettiamo chip, come il chip di sicurezza hardware Titan, per identificare e autenticare in modo sicuro l'hardware di Google.

Nel livello di archiviazione, i dati vengono crittografati mentre viaggiano in entrata e in uscita dal data center e quando vengono memorizzati nel data center. Ciò significa che i dati che viaggiano su internet muovendosi tra le strutture di Google, o che sono memorizzati sui nostri server, sono protetti. I clienti di Google Cloud possono anche fornire le proprie chiavi di cifratura e gestirle in un sistema di gestione delle chiavi di terze parti sviluppato al di fuori dell'infrastruttura di Google. Questo dettagliato approccio di difesa aiuta ad espandere la nostra capacità di mitigare le potenziali vulnerabilità in ogni punto.

Per saperne di più sui nostri data center globali, visitate la nostra pagina Dati e sicurezza. Condivideremo inoltre maggiori informazioni sulle nostre migliori pratiche di sicurezza durante il prossimo evento Google Cloud Next '20: OnAir.

Scritto da: Stephanie Wong, Developer Advocate di Google Cloud
  • 1 Luglio 2020 ore 11:31

Viaggiate indietro nel tempo con i dinosauri in realtà aumentata nella Ricerca Google

di emanuela locci
I dinosauri potrebbero aver governato la Terra milioni di anni fa, ma con la realtà aumentata (o AR), potete trasformare la vostra casa in "Jurassic World". Grazie alla collaborazione con Universal Brand Development, Amblin Entertainment e Ludia siamo riusciti a portare sulla Ricerca Google 10 dinosauri del film "Jurassic World". Preparatevi ad accogliere l'enorme T. Rex in salotto o guardare il maestoso Brachiosaurus mentre domina il quartiere da un albero.


Digitate la parola "dinosauri" sulla barra di ricerca Google da un dispositivo mobile: toccando "Visualizza in 3D" potete farlo ruotare, ingrandire i dettagli e vederlo da vicino. Potete farlo muovere nello spazio intorno a voi grazie alla realtà aumentata e regolarne le dimensioni per capire quanto è grande in relazione alle cose che vi circondano. Sui dispositivi Android, alzate il volume per ascoltare i passi tonanti e i ruggiti di ogni dinosauro.

I dinosauri di "Jurassic World" visualizzabili in realtà aumentata su Google includono: Tyrannosaurus Rex, Velociraptor, Triceratops, Spinosaurus, Stegosaurus, Brachiosaurus, Ankylosaurus, Dilophosaurus, Pteranodon e Parasaurolophus.

Dietro le quinte dei dinosauri in AR di "Jurassic World"
Utilizzando la tecnologia del gioco "Jurassic World Alive" di Ludia, questi dinosauri in realtà aumentata sono tra i modelli più realistici mai visti. In questo video potete vedere come viene realizzato un Brachiosaurus in realtà aumentata, dalla modellazione in 3D, al texturing per arrivare all’animazione.

"Per creare i dinosauri 3D i nostri concept artist hanno condotto svariate ricerche preliminari alla per sapere di più su ciascuna di queste creature", afferma Camilo Sanin, Lead on Character Creations di Ludia. "Non abbiamo solo attinto da varie forme di letteratura: i nostri artisti hanno anche lavorato con paleontologi e con il team di "Jurassic World "per rendere le risorse il più accurate e realistiche possibile. Anche i più piccoli dettagli, come le irregolarità del colore e dei motivi della pelle, sono importanti."

A differenza di altri animali in realtà aumentata di Google - ad esempio il cane o il pinguino - i dinosauri ci mettono di fronte a una nuova sfida tecnica: le loro dimensioni enormi. La nuova funzione di ridimensionamento automatico di Android ora può calcolare automaticamente la distanza tra il telefono e una superficie nello spazio intorno e ridimensionare il dinosauro in modo che si adatti allo schermo del telefono. Basta toccare il pulsante "Visualizza dimensione reale" e la tecnologia di rilevamento dell'AR riposiziona automaticamente il dinosauro nell’ambiente circostante.


Come potete accedere e condividere? E' semplice:

  • Su Android: cercate "dinosauro" o uno dei 10 dinosauri sull'app Google o su qualsiasi browser Android e tocca "Visualizza in 3D". Potete vedere i contenuti 3D sui dispositivi c Android 7 e successivi, e i contenuti AR sui dispositivi abilitati ARCore. Esplorare i dinosauri è facile dal menu a carosello. 
  • Su iOS: cercate "dinosauro" o uno dei 10 dinosauri nell'app Google o sulla barra di ricerca Google su Chrome o Safari. I contenuti 3D e AR sono disponibili sui dispositivi iOS 11 e sucessivi. 
Potete anche creare video in AR - o ricreare le vostre scene preferite dei film "Jurassic World" - con l'opzione di registrazione. E non dimenticate di taggare #Google3D e #JurassicWorld nelle vostre foto e video sui social.

Buon viaggio (indietro nel tempo)!
Scritto da: Archana Kannan, Group Product Manager, AR Experiences
  • 30 Giugno 2020 ore 20:08

5 suggerimenti per aiutare le piccole attività con Google Maps

di Google Press Italia


Mentre le città e le piccole attività locali si attivano per prepararsi alla ripartenza, anche le persone sono alla ricerca di modi diversi per supportare le proprie realtà commerciali preferite. Nelle scorse settimane abbiamo annunciato nuove funzionalità di Google My Business, disponibili per aiutare coloro che hanno un’attività a portare avanti il proprio lavoro e a raggiungere i clienti in nuovi modi; allo stesso modo, le persone di tutto il mondo stanno esprimendo il desiderio di dare il proprio supporto alle piccole attività locali che stanno loro a cuore.

Qui trovate cinque semplici modi con i quali potete dimostrare supporto immediato ai piccoli commercianti e ai ristoranti della vostra comunità:


1. Fate sapere che un’attività è stata riaperta e condividete altre informazioni utili
Le piccole realtà potrebbero non avere il tempo o le risorse necessarie per mantenere le proprie informazioni online aggiornate. Se sapete che un’attività ha riaperto al pubblico, e viene indicata ancora come chiusa su Ricerca Google o su Maps, potete segnalarlo. Cliccate sul banner “temporaneamente chiuso” e selezionate “suggerisci modifica” per farci sapere che l’attività è di nuovo aperta.



2. Condividete recensioni, valutazioni e foto

Condividete la vostra esperienza. Scrivere di un ristorante che ha una sezione per il servizio d’asporto ben strutturata o aggiungere foto del menu o dei piatti che avete ordinato può aiutare le attività che amate ad attirare più clienti.



3. Provate un corso online
Vi manca il vostro studio di yoga o avete proprio bisogno di una consulenza con il vostro parrucchiere? A seguito delle restrizioni messe in atto per affrontare l’emergenza Covid-19, molte attività si stanno affidando sempre di più ai servizi online e ora potete trovare attività locali che offrono lezioni, appuntamenti e preventivi online direttamente su Ricerca Google e su Maps. Fate una ricerca utilizzando termini come “corsi online di yoga” o “salone di bellezza” o “lezioni di piano” per vedere se alcune attività vicino a voi offrono questi servizi e prenotate direttamente su Google.




4. Con una gift card o una donazione

Se lo desiderate potete acquistare una gift card o fare una donazione per aiutare le attività locali a ripartire!




5. Prenotate il vostro prossimo appuntamento

Prenotazioni mancate o servizi saltati sono comprensibili in questi giorni, ma possono rappresentare uno stress aggiuntivo per le attività locali. Perché non prenotare online il vostro prossimo appuntamento? Molte attività e ristoranti accettano prenotazioni direttamente da Ricerca Google o Maps.


  • 29 Giugno 2020 ore 15:10

Con Google, le vostre informazioni private restano private

di Andrea Cristallini
La privacy è un elemento fondante di tutto quello che facciamo, che si tratti di rendere sicure le videochiamate su Meet o di proteggere le persone dalle minacce alla sicurezza online, così come l’essere stati i primi, tra le grandi organizzazioni, ad aver deciso di non mettere in commercio strumenti di riconoscimento facciale per usi non specifici e ad avere definito dei chiari Principi sull’intelligenza artificiale che ne proibiscono l’uso o la vendita per attività di sorveglianza.

Quando progettiamo i nostri prodotti, ci concentriamo su tre principi fondamentali: proteggere le vostre informazioni, trattarle in modo responsabile, e dare a voi il controllo. Oggi annunciamo una serie di aggiornamenti sulla privacy che vanno in questa direzione, incluse alcune modifiche al modo in cui conserviamo i dati sui nostri principali prodotti, con l’obiettivo di conservare meno dati come impostazione predefinita.

Trattiamo le vostre informazioni in modo responsabile

Crediamo che le vostre informazioni dovrebbero essere conservate in un prodotto solo per il tempo necessario a renderlo utile per voi – che si tratti di trovare facilmente le vostre mete preferite su Maps o di ricevere raccomandazioni personalizzate su cosa guardare su YouTube.

Per questo, l’anno scorso abbiamo introdotto i controlli per l’eliminazione automatica, che vi permettono di fare in modo che Google cancelli automaticamente la cronologia delle posizioni, i dati di ricerca, e le attività vocali e su YouTube dopo 3 oppure 18 mesi. Continuiamo a impegnarci per ottenere risultati migliori con meno dati, e per questo oggi cambiamo il modo in cui conserviamo i dati: l’eliminazione automatica diventa l’opzione predefinita nelle nostre impostazioni sulle attività.

Ecco come funziona. Da oggi, la prima volta che attiverete la Cronologia delle posizioni – che di default è disattivata – avrete come opzione predefinita per l’eliminazione dei dati un’impostazione automatica a 18 mesi. Questo significa che i dati sulle vostre attività verranno automaticamente cancellati dopo 18 mesi, invece di essere conservati fino a che non decidete di eliminarli. Lo stesso vale per le Attività web e app sui nuovi account. Potrete sempre disattivare queste impostazioni e cambiare le opzioni relative all’eliminazione automatica.

Se invece avevate già attivato la Cronologia delle posizioni e le Attività web e app, non cambieremo le vostre impostazioni. Ma vi ricorderemo, attraverso notifiche direttamente nel prodotto e via e-mail, le opzioni per l’eliminazione automatica, in modo che possiate decidere quali sono le impostazioni che funzionano meglio per voi.

Nell’introdurre queste impostazioni predefinite in altri prodotti, continueremo a rispettare il principio secondo cui le informazioni vanno conservate solo per il tempo necessario a rendere un prodotto utile per voi. Per esempio, prossimamente su YouTube l’eliminazione automatica sarà impostata di default a 36 mesi quando create un nuovo account oppure se attivate per la prima volta la Cronologia. Questo migliora gli attuali standard del settore e allo stesso tempo permette a YouTube di continuare a proporre raccomandazioni utili basate sui video che avete già visto o ascoltato – avvisandovi per esempio quando esce una nuova stagione della vostra serie preferita, o quando un musicista ha pubblicato un nuovo album. Chi utilizza già YouTube può sempre scegliere l’eliminazione automatica a 3 o 18 mesi. Le impostazioni predefinite sui tempi di conservazione non saranno applicate ad altri prodotti come Gmail, Drive e Foto, che sono progettati per conservare in sicurezza i vostri contenuti personali per tutto il tempo di cui avete bisogno.

Come sempre, vogliamo ricordarvi che non vendiamo le vostre informazioni a nessuno, e nemmeno usiamo per scopi pubblicitari le informazioni che si trovano nelle app in cui conservate principalmente dei contenuti personali, come Gmail, Drive, Calendar e Foto. Punto.

A voi il controllo

La privacy è una questione personale e questo è il motivo per cui vogliamo lasciare il più possibile a voi il controllo, che si tratti di aiutarvi a gestire le vostre impostazioni con strumenti adeguati nell’Account Google, oppure rendendo questi strumenti più visibili all’interno dei nostri prodotti. Oggi annunciamo alcuni aggiornamenti per molti dei nostri strumenti sulla privacy.

  • Controllo dell’Account Google direttamente sul motore di Ricerca: Stiamo semplificando l’accesso ai principali strumenti di controllo dell’Account Google, direttamente dal motore di Ricerca. A breve, quando andrete sul motore di Ricerca come utenti registrati, cercando cose come “Checkup sulla privacy di Google” oppure “Il mio Account Google è sicuro?” comparirà un riquadro – visibile solo a voi – che vi mostrerà quali sono le vostre impostazioni di privacy e sicurezza, in modo che possiate verificarle ed eventualmente modificarle.



  • Accesso più facile alla modalità di navigazione in incognito: Stiamo anche semplificando l’accesso alla navigazione in incognito sulle nostre app più utilizzate, che sarà attivabile attraverso la pressione prolungata della propria immagine profilo sul motore di Ricerca, su Maps e su YouTube. Questa opzione è disponibile da oggi sull'app Google per iOS, e a breve su Android e altre app. Stiamo anche lavorando per fare in modo che possiate rimanere nella modalità di navigazione in incognito anche quando quando passate da un’app Google all’altra, per esempio in Maps o YouTube. Avremo presto maggiori dettagli su questo.


  • Più controlli sulla privacy: Ogni anno, oltre 200 milioni di persone visitano il nostro Controllo privacy. Stiamo aggiungendo alcune raccomandazioni proattive, inclusa una serie di consigli per guidarvi attraverso le impostazioni sulla privacy.



Proteggiamo le vostre informazioni

Per proteggere le vostre informazioni usiamo gli strumenti di sicurezza più avanzati al mondo. Offriamo protezioni automatiche su tutti i nostri prodotti, tra cui la Navigazione sicura – che ogni giorno protegge oltre 4 miliardi di dispositivi da malware e tentativi di phishing – e Google Play Protect, che controlla le vostre app prima, durante e dopo un download per aiutarvi a tenere sicuri i vostri dispositivi.

Cinque anni fa abbiamo lanciato il Controllo sicurezza, uno strumento facile che permette di tenere sicuro il vostro Account Google. Ora con un solo clic vi daremo un’immagine chiara della sicurezza del vostro account, e offriremo raccomandazioni personalizzate per la sicurezza dei vostri dati. Nelle prossime settimane, il Controllo password, lo strumento che controlla se le password salvate sul vostro Account Google sono state compromesse, diventerà una parte integrante del Controllo sicurezza.

Oltre 100 milioni di persone hanno usato il Controllo password, il che ha portato a una riduzione del 30 percento nel numero di credenziali rubate: è stato un modo davvero efficace di proteggere le persone non solo su Google, ma nel web in generale. Come gli altri elementi del Controllo privacy, forniremo le informazioni necessarie a mettere in sicurezza gli account a rischio, in modo automatico. Ora che questo strumento è integrato nell’Account Google e su Chrome, nei prossimi mesi disattiveremo l’estensione di Chrome per il Controllo password.


Investiamo in tecnologia che protegge la privacy

Gestire i vostri dati in modo responsabile significa tenerli privati. È per questo motivo che continuiamo a investire in tecnologie che proteggano la privacy con migliaia di ingegneri specializzati che sono impegnati a rendere sempre più solidi gli strumenti di protezione sui nostri prodotti Google. Per esempio, la privacy differenziale è alla base dei nostri rapporti sugli spostamenti delle comunità durante COVID-19, realizzati per aiutare le autorità sanitarie a contrastare la diffusione del coronavirus attraverso informazioni sulla localizzazione che rispettino la privacy. La privacy differenziale è usata anche in Google Maps, così che le persone possano vedere quanto è affollato un ristorante, in tempo reale, senza sapere chi è effettivamente dentro il ristorante. Quest’anno, primi in assoluto nel settore, abbiamo usato sia la privacy differenziale sia il federated learning, una tecnica inventata da noi, per preparare i modelli di intelligenza artificiale che sono alla base della Gboard. Si tratta di una combinazione di successo dei nostri metodi più avanzati per proteggere la privacy.

Così come abbiamo reso Chromium open source per aiutare a migliorare il web, stiamo rendendo open source la nostra libreria di privacy differenziale per permettere a tutte le realtà del nostro settore di aumentare la privacy nei loro prodotti. Questa libreria è già stata usata dagli sviluppatori di tutto il mondo. Ora la vogliamo espandere a nuovi linguaggi di programmazione inclusi Java e Go e renderemo disponibili nuovi strumenti per aiutare gli sviluppatori a usare il machine learning per migliorare la protezione della privacy.

Il nostro lavoro continua

Mentre miglioriamo la privacy e la sicurezza nei nostri prodotti, continuiamo a farci portavoce dell’importanza di una regolamentazione equilibrata sull'uso dei dati in tutto il mondo, tra cui un’adeguata normativa sulla privacy negli Stati Uniti. Per aiutare l’avanzamento di questo lavoro, abbiamo pubblicato una proposta di quadro normativo basato su alcune leggi e modelli realizzati nel resto del mondo, come per esempio il GDPR europeo, e sulla nostra esperienza nella progettazione di strumenti per la privacy.

Mentre la politica e le amministrazioni sono al lavoro su questi temi, noi continueremo a impegnarci per rendere i prodotti più utili con meno dati e ci attiveremo per alzare gli standard sulla privacy per tutti.

Scritto da: Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet
  • 24 Giugno 2020 ore 18:02

Le campagne intelligenti aiutano le piccole imprese a raggiungere più clienti

di Google Press Italia



Le piccole imprese sono alla ricerca di strumenti per gestire il proprio business online e raggiungere l'audience più adatta. Le campagne intelligenti, progettate specificatamente per le piccole imprese, sono una soluzione automatizzata che aiuta a promuovere la propria attività su Google.

Abbiamo recentemente reso disponibili le campagne intelligenti di Google Ads in tutti i 150 paesi in cui Google Ads è disponibile. Le imprese di qualunque dimensione possono ora attivare le proprie inserzioni in soli 15 minuti.

Inoltre, stiamo semplificando l'utilizzo delle campagne intelligenti: sono in arrivo nuove funzionalità che aiutano a registrarsi da ogni dispositivo, farsi notare su Google Maps, vedere i propri risultati sulla Ricerca Google e gestire i propri annunci.

Registrarsi direttamente dall'App mobile

Ora è possibile registrarsi, creare una campagna intelligente e pubblicare le proprie inserzioni direttamente dall'app Google Ads su Android e iOS. Abbiamo reso questo processo più veloce e più semplice per permettere di iniziare a pubblicare le inserzioni sin da subito. La registrazione attraverso l'app sarà al momento disponibile in Italia, Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Giappone e seguiranno altri paesi.


Vi aiutiamo a farvi notare su Google Maps, gratuitamente

Ogni mese sono più di un miliardo le persone che utilizzano Google Maps per osservare che cosa c’è intorno a loro, cercare le imprese e ottenere indicazioni. I promoted pin (segnaposto sponsorizzati) su Google Maps aiuteranno la vostra attività a farsi notare grazie a un segnaposto visibile e di forma quadrata.

Dal momento che è di nuovo possibile visitare le diverse attività di persona, vorremmo aiutarvi a indirizzare un numero maggiore clienti verso di voi. Per questo motivo, fino a settembre 2020, non verrà addebitato nessun importo per i click, le chiamate o le vendite derivati dai promoted pin.



Controllare le inserzioni e le performance direttamente su Google.com

Se state utilizzando le campagne intelligenti e volete controllare in modo rapido lo stato delle vostre inserzioni, questa funzionalità è adatta a voi. Abbiamo reso le funzionalità di resoconto più accessibili: attraverso una rapida ricerca è possibile verificare in tempo reale lo stato delle campagne intelligenti, il loro andamento e come i potenziali clienti visualizzano le vostre inserzioni. Basterà accedere dall'account Google che utilizzate per Google Ads ed effettuare la ricerca "I miei annunci" o "Google Ads" su Google.com

Questa funzionalità sarà resa disponibile per tutti gli inserzionisti delle campagne intelligenti nelle prossime settimane.


Più controllo su quando vengono mostrati gli annunci

Abbiamo notato che le piccole imprese vorrebbero più controllo sulle parole chiave che le aiutano a raggiungere potenziali clienti su Ricerca Google. Con i temi delle parole chiave (precedentemente "prodotti e servizi") potete comunicarci che cosa offre la vostra impresa e noi mostreremo le vostre inserzioni ai potenziali clienti che ricercano frasi correlate. Questo significa che le vostre inserzioni potranno raggiungere più persone e voi potrete risparmiare tempo nel processo. Avrete anche la possibilità di modificare o eliminare i temi delle parole chiave, per averne sempre il controllo.

I temi delle parole chiave saranno disponibili per tutti gli utilizzatori delle campagne intelligenti nelle prossime settimane.



Per iniziare a sperimentare queste nuove funzionalità potete effettuare l'accesso con il vostro account Google Ads o iniziare a utilizzare le campagne intelligenti.

Scritto da: Kim Spalding, Director of Product Management, Google Ads
  • 17 Giugno 2020 ore 15:32

Google Meet: videoconferenze da Gmail anche su smartphone

di Google Press Italia




Gli incontri video sono diventati parte integrante della nostra vita. Dal mese scorso Google Meet, il nostro prodotto premium per le videoconferenze, è diventato gratuito e disponibile per tutti e accessibile direttamente da Gmail da web. Ora Google Meet diventerà disponibile anche su Gmail per Android e iOS, per partecipare alle videoconferenze direttamente dalla casella di posta elettronica del proprio smartphone.

Nelle prossime settimane infatti verrà aggiunta una nuova tab Meet sull'app Gmail su smartphone, grazie alla quale sarà possibile vedere le riunioni pianificate su Google Calendar e prendervi parte facilmente con un solo click.


Cliccando su "Nuova riunione" nella tab di Meet sarà possibile avviare immediatamente una videoconferenza, oppure ottenere il link alla riunione da condividere o da inserire nel proprio calendario. Cliccando su "Partecipa con un codice" ci si potrà collegare alle riunioni a cui si è stati invitati, semplicemente inserendo il codice riunione.

Per eliminare la tab di Meet dall'app Gmail, sarà sufficiente accedere alle impostazioni dal menu nell'angolo in alto a sinistra della casella di posta, cliccare sul proprio account, scorrere verso il basso e deselezionare Meet.



Per saperne di più sull’utilizzo di Meet da Gmail è possibile consultare questa pratica guida. Maggiori informazioni su Google Meet sono disponibili in questo articolo.

Scritto da: Il Team Google Italia
  • 16 Giugno 2020 ore 18:11

Google vi porta a Interland, un mondo fantastico dove i bambini imparano le basi della sicurezza online divertendosi.

di emanuela locci
Interland si inserisce all’interno del programma “Vivi Internet, al Meglio”, ideato da Google per aiutare ragazzi, famiglie e insegnanti a vivere il mondo online in modo più consapevole. 

Il Web è un luogo straordinario, che ci permette di accedere a informazioni, sviluppare conoscenze e rimanere in contatto con le persone in tutto il mondo. Ma essere bravi cittadini digitali richiede consapevolezza, responsabilità e impegno, tutte cose che non sempre sono immediate per un bambino. Lo sanno bene genitori e docenti, che ogni giorno aiutano i più piccoli a prendere decisioni, essere responsabili e gentili nel mondo online.

Con le famiglie che hanno dovuto affrontare la nuove realtà saltando fra lezioni e intrattenimento online e le vacanze estive alle porte, anche i bambini trascorrono più tempo su Internet. Quale momento più adatto per insegnare loro i fondamenti su come vivere la Rete in modo più sicuro? Per aiutarvi in questo percorso oggi presentiamo Interland, il gioco online interattivo pensato da Google per insegnare ai bambini dai 6 ai 13 anni i fondamenti della sicurezza online in modo divertente e coinvolgente. È gratuito e online, accessibile a tutti all’indirizzo g.co/interland, ma soprattutto è in un formato che i bambini amano già. Lo abbiamo creato con l'aiuto di esperti di sviluppo di sicurezza digitale ed è adatto a tutte le età, con un'attenzione particolare per i bambini dai 6 ai 13 anni.
L'ingresso nel mondo di Interland.
Interland è un mondo immaginario composto da 4 territori in cui i bambini devono fronteggiare hacker, phisher, chiacchieroni e bulli, esercitando le abilità necessarie per essere bravi cittadini digitali.

Attraversando il Fiume della realtà, che scorre a Interland tra realtà e finzioni, i bambini imparano a non cadere nelle trappole del web.


Il Regno cortese insegna loro come l'atmosfera di ogni luogo sia sempre contagiosa, nel bene o nel male, e che diffondere la gentilezza nell’interazione con gli altri internauti può bloccare gli atteggiamenti negativi sul web e riportare la pace.

Nella Torre del tesoro imparate a mantenere al sicuro i vostri tesori più preziosi - le informazioni personali.



Mentre sul Monte responsabile, la città montuosa di Interland in cui incontrare e chiacchierare con gli altri abitanti, si deve fare molta attenzione a cosa condividere e con chi, perchè le informazioni viaggiano veloci e tra quelli che conoscete c'è un chiacchierone che le condivide senza controllo.


In occasione del lancio di Interland, insieme a Fondazione Mondo Digitale, nuovo partner di “Vivi Internet, al Meglio”, dedicheremo tutto un weekend - Sabato 20 e domenica 21 giugno - alla scoperta degli Interland Lab, laboratori online gratuiti di 40 minuti ciascuno, in cui bambini nella fascia di età tra i 6 e i 13 anni potranno esplorare il mondo di Internet mettendosi alla prova con Interland. Potete iscrivervi a questa pagina.

Interland si inserisce all’interno del programma “Vivi Internet, al Meglio”, lanciato da Google nel 2018 per aiutare ragazzi e famiglie a vivere il mondo online in modo più consapevole. ll progetto, promosso dal Safer Internet Centre - Generazioni Connesse nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed educazione all’uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, vede anche la collaborazione di Altroconsumo per quanto riguarda le attività dedicate ai genitori.

Oltre a integrare il programma con uno spazio specificamente pensato per i più piccoli, abbiamo ampliato il sito Vivi Internet, al Meglio con una sezione interamente dedicata ai docenti, al g.co/peridocenti, sviluppata in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale. Questi contenuti offrono ai docenti gli strumenti e i metodi necessari per insegnare i concetti di base di sicurezza e cittadinanza digitale in classe. Per scoprire tutte le novità, visitate la pagina di "Vivi Internet, al Meglio" all’indirizzo g.co/vivinternetalmeglio.

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 16 Giugno 2020 ore 09:48

Muovetevi in sicurezza con le nuove funzionalità di Google Maps

di emanuela locci
Spostarsi da un luogo all’altro può essere più complicato in questo periodo. A causa del COVID-19, è diventato sempre più importante sapere quanto può essere affollata una stazione ferroviaria in un dato momento. Sono informazioni che, prima e durante il viaggio, sono fondamentali per i lavoratori essenziali, che devono poter andare a lavoro in sicurezza, e diventerà importante anche per tutti quando i paesi di tutto il mondo torneranno a muoversi liberamente. L’ultimo aggiornamento di Google Maps su Android e iOS, introduce funzionalità che vi aiuteranno a trovare facilmente informazioni importanti nel caso dobbiate spostarvi, sia in auto che con i mezzi pubblici.

Come evitare affollamenti nei trasporti pubblici
L'anno scorso abbiamo introdotto le previsioni di affollamento per il trasporto pubblico in Google Maps. Alimentate da decine di milioni di contributi di chi ha già fatto quel percorso, queste previsioni aiutano le persone a vedere quanto tende ad essere affollata una particolare linea di autobus o treno. Ora diventa più semplice per le persone contribuire con informazioni di affollamento sul sistema di trasporto pubblico. Scegliete la destinazione, selezionate la modalità di trasporto pubblico, quindi scorrete verso il basso per trovare previsioni di affollamento - ove disponibili - e contribuite facilmente con le vostre esperienze.

Inoltre, a febbraio scorso abbiamo anticipato che avremmo reso disponibili su Google Maps informazioni come temperatura, accessibilità e sicurezza a bordo, nonché la disponibilità di vetture per sole donne nelle regioni in cui il sistema di trasporto pubblico lo prevede. Queste informazioni vengono ora estese in tutto il mondo, e vi aiuteranno a trovare i riscontri di viaggiatori prima di voi, quando disponibili, e contribuire voi stessi accanto alle indicazioni del trasporto pubblico.

Per aiutare gli utenti in sedia a rotelle a sapere in anticipo se un percorso è accessibile, abbiamo aggiunto informazioni più dettagliate circa la presenza di porte accessibili ai disabili, posti a sedere riservati, pulsanti di arresto e altro ancora. Le persone possono man mano dare il proprio contributo in base alle proprie esperienze.
Cercate le informazioni sull'affollamento delle linee di trasporto pubblico e contribuite voi stessi.
Per rispettare un adeguato distanziamento sociale, chi si mette in viaggio fa molta attenzione a quanto sarà affollata o confortevole la propria corsa e stazione di transito. A partire da oggi, potrete facilmente individuare i momenti in cui una stazione di transito è storicamente più o meno affollata così da pianificare il viaggio di conseguenza, oppure guardare i dati che mostrano in tempo reale quanto è affollata in questo momento rispetto al solito. Basta cercare una stazione su Google Maps o toccare la stazione sulla mappa per vedere il tabellone delle partenza e i dati di affollamento, ove disponibili. Queste funzionalità, che saranno rese disponibili nelle corso delle prossime settimane, si basano su dati aggregati e anonimizzati di utenti che hanno dato il proprio consenso alla Cronologia delle posizioni di Google, un'impostazione a livello di account Google disattivata per impostazione predefinita. Per proteggere la privacy, queste informazioni emergono solo quando disponiamo di dati sufficienti per soddisfare i parametri di privacy.

Consultate i tempi di attesa presso una stazione del servizio pubblico e quanto è affollata in questo momento.
Il COVID-19 ha sicuramente influenzato il modo in cui ci muoviamo, in tutto il mondo. Mentre le città e i paesi di tutto il mondo si adattano, noi ci impegniamo a mettervi a disposizione le informazioni più pertinenti. Quando siete pronto, potete mettervi in viaggio, in sicurezza.

Scritto da: Ramesh Nagarajan, Product Management Director, Google Maps

Heartbeat of the Earth: cinque artisti interpretano i dati climatici

di emanuela locci
L’arte è sempre stata un mezzo per raccontare temi complessi e per parlare delle sfide che ci troviamo ad affrontare. Per molti di noi l’espressione "dati climatici" evoca grafici e tabelle complicate, ma gli artisti provano a spiegarlo attraverso un nuovo punto di vista. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC) e il Google Arts e Culture Lab presentano Heartbeat of the Earth, una serie di opere d’arte sperimentali ispirate ai dati climatici. 

Cinque artisti - l'italiana Cristina Tarquini, Fabian Oefner, Laurie Frick, Pekka Niittyvirta, Timo Aho - hanno utilizzato i risultati di un rapporto delle Nazioni Unite e i dati di alcune istituzioni scientifiche, tra cui la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, per creare quattro opere d'arte interattive dedicate al nostro clima.


Acidificazione dell’oceano
La Digital visual artist Cristina Tarquini vi fa tuffare in oceani sempre più acidi utilizzando i dati del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Una testimonianza degli effetti causati dall’aumento di CO2 sui nostri oceani: erosione e sbiancamento dei coralli, scomparsa di specie di pesci, scioglimento delle conchiglie, aumento incontrollato delle meduse e invasione di rifiuti nei nostri mari.

Acidificazione dell’Ooceano ci fa immergere in un oceano sempre più acido e assistere al declino della vita oceanica.
Ciò che mangiamo 
Vi siete mai chiesti qual è l’impatto ambientale del cibo che mangiamo? Il 25% del cambiamento climatico è causato dalla produzione di cibo - un danno molto maggiore rispetto a quella causato dai trasporti - così la data artist Laurie Frick ha creato “What We Eat” (Ciò che mangiamo). Il suo lavoro analizza l’impatto dei singoli alimenti sull’ambiente, utilizzando rappresentazioni grafiche dei dati, codificati per colore e dimensionati in base alla produzione di CO2.
What We Eat (Ciò che Mangiamo) ci fa scoprire l'impatto  del cibo che mangiamo sulle emissioni di anidride carbonica.
Paradosso costiero
Guardate quale sarà la previsione dell'innalzamento del livello del mare, insieme al numero di persone che saranno costrette a emigrare, in oltre 200 luoghi diversi tra il 2000 e il 2300. Timo Aho & Pekka Niittyvirta presentano l’esperimento “Coastline Paradox” (Paradosso Costiero): attraverso una mappa e Google Street View potrete confrontare l’attuale livello del mare e come sarà nei prossimi 300 anni secondo le previsioni scientifiche.

Coastline Paradox (Paradosso costiero) ci fa zoomare sulla mappa del mondo e avere una previsione  dell'innalzamento del livello del mare.
Linee del Tempo
Il fotografo sperimentale Fabian Oefner raffigura l’impressionante ritiro dei ghiacciai del Trift e del Rodano in Svizzera negli ultimi 140 anni. In “Timelines” (Linee del Tempo) Fabian traccia i loro movimenti, anno per anno, utilizzando precise coordinate digitali, fornite da un dataset di GLAMOS, in Svizzera, un drone equipaggiato con potenti luci LED e immagini a lunga esposizione del percorso di volo del drone.

Timelines (Linee del Tempo) ci fa  visualizzare due ghiacciai svizzeri in scioglimento e il loro impressionante ritiro negli ultimi 140 anni.
Ci auguriamo che il format visivo di Heartbeat of the Earth possa, nella sua immediatezza, aiutarci a conoscere meglio la complessa problematiche legate al cambiamento climatico.

Scritto da: Freya Murray, Google Arts and Culture, & Alexander Saier, Chief Communications Officer, UNFCCC

Oltre a questi esperimenti, Google Arts & Culture celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente con 'Into the Deep', una campagna che esplora i misteri dell'oceano Antartico, in collaborazione con il Ministero Federale dell'istruzione e della ricerca tedesco, e una raccolta di video che celebrano la natura nell'arte, ispirata alla "Pastorale" di Beethoven, realizzata in collaborazione con BTHVN2020.
  • 5 Giugno 2020 ore 09:17

Lavorare, studiare, giocare: fate di più con i nuovi Chromebook

di emanuela locci
A partire da oggi, tutti in Italia potranno usufruire di una gamma di Chromebook più ampia e migliorata, disponibile presso più rivenditori.

Che si tratti di studio, lavoro o intrattenimento, quando usiamo un computer vogliamo concentrarci sull’attività che stiamo svolgendo, non sugli aggiornamenti software, sulle patch di sicurezza o sulla gestione di un documento. È con questa visione che decidemmo di sviluppare un'esperienza informatica completamente nuova: più veloce, più intelligente e più sicura. Un computer diverso da qualsiasi altro, che ti permette di fare ciò che vuoi, quando vuoi, senza interruzioni, online e offline. 

Dal 2011, Chrome OS ha fatto grandi passi avanti, assumendo un’ampia varietà di formati; abbiamo apportato aggiornamenti significativi affinché la piattaforma funzionasse al meglio sui nuovi dispositivi, e abbiamo declinato l'interfaccia utente dei computer da desktop a notebook, a convertibili, detachable e ora persino tablet.

Da oggi, tutti in Italia potranno usufruire di una gamma più ampia e migliorata di Chromebook. Con i nostri partner Acer, Asus, HP e Lenovo abbiamo ampliato l’offerta di dispositivi e rivenditori. Potrete acquistare vari modelli di Chromebook direttamente su Amazon.it ed Euronics a partire da oggi e prossimamente su Unieuro e Mediaworld, oppure attraverso il nuovo sito web di Chromebooks.

Da quando abbiamo lanciato i Chromebook per la prima volta nel 2010, i computer sono diventati più veloci, più semplici e più sicuri, eliminando allo stesso tempo le seccature di tutti i giorni come attendere l'avvio del computer, doverlo caricare costantemente e ricordarsi di installare gli aggiornamenti software.

E in molti li adorano. Nel quarto trimestre del 2019 i Chromebook rappresentavano il 24% dei notebook venduti al dettaglio negli Stati Uniti e oltre 40 milioni di studenti e insegnanti utilizzano Chromebook in tutto il mondo per condividere idee, creare progetti, fare gite virtuali sul campo e imparare gli uni dagli altri.

Ecco alcuni modi con cui potete fare di più con i Chromebook:

  • É più facile accedere alle vostre app preferite su Android: con Google Play Store e la più recente tecnologia di app web progressive, le persone che utilizzano Chrome OS possono caricare ed eseguire applicazioni potenti direttamente nel browser. 
  • Fate affidamento su una batteria di lunga durata: con Chromebook potrete lavorare, studiare, divertirvi e creare senza essere costantemente in carica. 
  • Accompagnate la famiglia verso sane abitudini digitali: l'app Family Link può aiutare i genitori a stabilire le regole di base per la vita digitale mentre i bambini esplorano con i Chromebook, impostando limiti di tempo, gestendo le app che i bambini scaricano e altro ancora
  • Sfruttate le funzioni di accessibilità senza interruzioni: le impostazioni di accessibilità si sincronizzano su qualsiasi dispositivo Chrome OS, così quando gli studenti passano da un dispositivo condiviso all'altro o accedono da casa con il loro account G Suite for Education, le impostazioni si aggiornano automaticamente. 
  • Fatevi aiutare dal vostro Assistente Google: è integrato nella maggior parte dei Chromebook in Italia. Provate a chiedere "Ok Google, cosa c'è nel mio calendario oggi?". 

Che siate impegnati a imparare, progettare, fare calcoli avanzati o semplicemente navigare sul Web, potete trovare il vostro Chromebook preferito qui.

Scritto da: Marc de Verdelhan, Head of Business and Operations, Francia e Sud Europa, Chrome OS
  • 26 Maggio 2020 ore 09:50

Tradurre un discorso in tempo reale grazie a Google Traduttore

di Google Press Italia

Qualche mese fa sono stato invitato a una cena di famiglia in casa di una mia amica, dove sua nonna ha raccontato un aneddoto legato alla sua infanzia. Era entusiasta all’idea di condividerlo con tutti, ma c'era un problema: la nonna della mia amica parla solo lo spagnolo, una lingua che io non conosco. In quel momento ho solo potuto ascoltare la musicalità delle parole, sorridere insieme agli altri e aspettare la fine della serata per farmi tradurre tutto. Se fosse accaduto oggi, avrei potuto fare un’altra cosa: sarebbe bastato aprire l’app Google Traduttore sul mio telefono per trascrivere il discorso, proprio mentre veniva pronunciato. Parola dopo parola, la traduzione sarebbe apparsa sul mio schermo, così da poter seguire in tempo reale tutto il racconto. Mi avrebbe regalato un momento di comprensione e condivisione, altrimenti perduto. Oggi tutto questo è infatti realtà: è ora possibile utilizzare l'app Google Traduttore per Android per trascrivere un discorso in lingua straniera e leggerlo in traduzione in tempo reale.

Google Traduttore supporta ora la trascrizione in queste nove lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, hindi, portoghese, russo, spagnolo e thailandese. 



Per provare la funzione di trascrizione, basta accedere all’app Google Traduttore su Android e assicurarsi di disporre degli ultimi aggiornamenti disponibili dal Play Store. Toccando l'icona "Trascrivi" dalla schermata principale è possibile selezionare la lingua di origine e di destinazione. È possibile mettere in pausa o riavviare la trascrizione toccando l'icona del microfono, così come vedere la trascrizione originale, cambiare la dimensione del testo o scegliere un tema scuro tramite le impostazioni.




A sinistra: la schermata principale per selezionare la trascrizione. A destra: come modificare le impostazioni per una lettura più confortevole


Continueremo a rendere disponibili le traduzioni vocali in diverse situazioni. In questo momento, la funzione di trascrizione funziona meglio in un ambiente tranquillo, dove a parlare è una persona alla volta. In situazioni diverse, l'app farà comunque del suo meglio per restituire un'idea di ciò che viene detto. La modalità Conversazione all’interno dell’app continuerà ad aiutarti a sostenere una conversazione bilingue con qualcuno.

Provate anche voi, accoglieremo con piacere feedback per continuare a migliorare e poter essere di aiuto alle persone.

Scritto da: Sami Iqram, Product Manager Google Translate
  • 20 Maggio 2020 ore 14:08

Controlli più intuitivi per la privacy e la sicurezza in Chrome

di emanuela locci
Tenervi al sicuro online è nel DNA di Chrome. Oltre a fornire solide protezioni predefinite, ci proponiamo di darvi controlli accessibili, intuitivi e utili in modo che possiate fare le scelte che ritenete più giuste per voi. Per questo, oggi presentiamo nuovi strumenti e una riprogettazione delle impostazioni di privacy e sicurezza di Chrome su desktop per aiutarvi a controllare la vostra sicurezza sul Web.

Controlli facili da capire
Grazie a questa riprogettazione, i controlli sono ancora più facili da trovare e capire, con etichette ed elementi visivi semplificati:

  • Gestire i cookie è diventato più semplice. Quando visitate un sito web, potrete scegliere se consentire l'utilizzo dei cookie e in quale modo: sono disponibili opzioni per bloccare i cookie di terze parti sia nella navigazione normale sia nella modalità in incognito, o anche di bloccare tutti i cookie su alcuni o tutti i siti web. 
  • In Impostazioni sito, abbiamo riorganizzato i controlli in due sezioni distinte per facilitare l'individuazione delle autorizzazioni più sensibili per i siti web: l'accesso alla posizione, la fotocamera o il microfono e le notifiche. In una nuova sezione sono anche evidenziate le attività più recenti relative alle autorizzazioni. 
  • In cima alle impostazioni di Chrome è visibile la sezione "Tu e Google" (chiamata in precedenza "Persone"), dove potete trovare i controlli per la sincronizzazione. Grazie a questi controlli potete decidere quali dati volete condividere con Google affinché siano memorizzati nel vostro Account Google e disponibili in tutti i vostri dispositivi. 
  • Poiché molte persone eliminano regolarmente la cronologia di navigazione, abbiamo spostato il controllo "Cancella dati di navigazione" nella parte superiore della sezione Privacy e sicurezza.   
Controlli più chiari e accessibili vi aiutano a gestire i cookie.

Controllo di sicurezza in Chrome 
Con il nuovo controllo di sicurezza nelle impostazioni potete avere una rapida conferma se la vostra esperienza su Chrome è sicura.

  • Il nuovo strumento vi dirà se le password che avete memorizzato in Chrome sono state compromesse e, se così fosse, come risolvere il problema. 
  • Vi segnalerà se Navigazione sicura, la tecnologia di Google che vi avvisa prima di visitare un sito pericoloso o di scaricare un'app o un'estensione dannosa, è disattivata. 
  • Lo strumento di controllo della sicurezza dispone anche di un nuovo modo per verificare se la versione di Chrome è aggiornata con le protezioni di sicurezza più recenti. 
  • Se sono installate estensioni dannose, vi dirà dove trovarle e come rimuoverle. 
Controllate se le vostre password sono state compromesse e, se così fosse, risolvete il problema con l'aiuto di Chrome.
Controlli per i cookie di terze parti nella modalità di navigazione in incognito
Nella modalità di navigazione in incognito, utile quando si vuole un'esperienza di navigazione più privata, Chrome non salva la cronologia di navigazione, le informazioni inserite in campi e moduli o i cookie dei browser. Pur continuando il nostro impegno a lungo termine per rendere il Web più privato e sicuro con l'iniziativa Privacy Sandbox, vogliamo nel frattempo rafforzare le protezioni per la navigazione in incognito. Oltre a eliminare i cookie ogni volta che si chiude la finestra del browser in incognito, inizieremo anche a bloccare per impostazione predefinita i cookie di terze parti in ogni sessione di navigazione in incognito e inseriremo un controllo ben visibile nella pagina Nuova scheda. Sarà possibile consentire i cookie di terze parti per siti specifici facendo clic sull'icona a forma di "occhio" sulla barra degli indirizzi. Questa funzionalità verrà applicata gradualmente, iniziando dai sistemi operativi desktop e Android.
Nella modalità in incognito, i cookie di terze parti vengono bloccati in ogni sessione.
Una nuova casa per le estensioni
A partire da oggi, vedrete una nuova icona a forma di puzzle per le estensioni sulla barra degli strumenti. È un modo pratico per tenere in ordine la barra degli strumenti e vi offre un maggiore controllo sui dati a cui accedono le estensioni sui siti che visitate. Anche con questa aggiunta, potrete sempre mettere sulla barra degli strumenti le vostre estensioni preferite
Aprendo il menu vengono visualizzate le estensioni e i dati a cui hanno accesso.
Sicurezza rafforzata con la protezione avanzata di Navigazione sicura e DNS sicuro
Abbiamo realizzato due principali upgrade della sicurezza che potete scegliere di attivare. Il primo è la protezione avanzata di Navigazione sicura, che offre protezioni più proattive e personalizzate contro phishing, malware e altre minacce presenti sul Web. Attivando la protezione avanzata di Navigazione sicura, Chrome controlla in modo preventivo se le pagine e i download sono pericolosi inviando informazioni a Google Navigazione sicura. Se avete eseguito l'accesso a Chrome, Chrome e altre app Google che usate (come Gmail o Drive, ad esempio) vi proteggeranno ulteriormente in base a una visione olistica delle minacce che incontrate sul Web e degli attacchi verso il vostro Account Google. Nel corso del prossimo anno aggiungeremo ancora più protezioni a questa modalità, inclusi avvisi specifici per i siti di phishing e il download di file e avvisi condivisi tra prodotti. 
Protezione avanzata di Navigazione sicura offre il massimo livello di sicurezza.
Lanceremo inoltre DNS sicuro, una funzionalità progettata per migliorare la sicurezza e la privacy mentre navigate sul Web. Quando si accede a un sito web, il browser deve innanzitutto determinare quale server lo ospita tramite un'operazione chiamata "Ricerca DNS" (Domain Name System, sistema dei nomi di dominio). La funzionalità DNS sicuro di Chrome utilizza il protocollo DNS-over-HTTPS per criptare questo passaggio, allo scopo di impedire agli utenti malintenzionati di osservare quali siti visitate o di indirizzarvi su siti di phishing. Se supportato dal vostro provider di servizi Internet, Chrome utilizzerà automaticamente il protocollo DNS-over-HTTPS per impostazione predefinita. Potete anche configurare un provider DNS sicuro diverso nella sezione Sicurezza avanzata oppure disattivare del tutto la funzionalità.
DNS sicuro può essere configurato per utilizzare il servizio del vostro ISP se disponibile (impostazione predefinita), di un altro provider in un elenco o di un provider personalizzato.
Questi nuovi aggiornamenti e funzionalità, incluse le impostazioni di privacy e sicurezza riprogettate, saranno disponibili in Chrome su desktop nelle prossime settimane. Continueremo a lavorare sulle funzionalità che proteggono la privacy e la sicurezza mentre navigate sul Web con Chrome e a offrirvi opzioni utili e chiare per la gestione dei vostri dati.

Scritto da: AbdelKarim Mardini, Senior Product Manager
  • 19 Maggio 2020 ore 18:03

Con Google Meet ora le videoconferenze sono gratuite per tutti

di Google Press Italia



Quando sono entrato in Google l'anno scorso per guidare G Suite, non potevo immaginare come il mondo stesse per cambiare. Ma in pochissimi mesi, lavorare insieme ha assunto un significato completamente nuovo e le videoconferenze sono diventate molto più di una semplice riunione di lavoro. Dalle consulenze con il medico, alle lezioni per studiare e imparare da casa, dalle sessioni di allenamento, fino ad arrivare ai brindisi di compleanno con famiglia e amici: gli incontri video sono diventati in questo periodo più importanti che mai per rimanere in contatto.

Ecco perché abbiamo riprogettato Google Meet, nato per ospitare riunioni di lavoro sicure, e lo abbiamo reso gratuito e disponibile per tutti. Da quando, a marzo, abbiamo reso disponibili le funzionalità avanzate di Meet a tutti gli utenti G Suite e G Suite for Education, l’utilizzo giornaliero di Meet è cresciuto di 30 volte, ospitando quotidianamente 3 miliardi di minuti di riunioni. Il mese scorso abbiamo registrato circa 3 milioni di nuovi utenti al giorno. Ecco perché stiamo espandendo l'offerta a un numero ancora più grande di persone in tutto il mondo.

Ora che la disponibilità annunciata due settimane fa è completamente attiva, chiunque abbia un indirizzo e-mail può iscriversi e iniziare ad utilizzare gratuitamente meet.google.com. E per rendere le videoconferenze ancora più accessibili e utili, nei prossimi giorni sarà possibile utilizzare Meet direttamente da Gmail.

                       

Cliccando su "Avvia riunione" si apre una nuova finestra dedicata alla videoconferenza, unica e sicura, a cui è possibile accedere e che si può condividere per invitare altre persone. Anche partecipare a una riunione è molto semplice, basta cliccare su “Partecipa a una riunione” e inserire il codice dedicato all’incontro

È inoltre possibile pianificare riunioni video e invitare altri partecipanti direttamente da Google Calendar.





Dal momento che le videoconferenze non sono mai state così importanti, abbiamo individuato quali fossero le funzionalità di Meet più richieste e le stiamo rendendo disponibili a tutti. Chiunque può utilizzare la semplice programmazione e la condivisione dello schermo di Meet, così come le didascalie in tempo reale e la visualizzazione che più si adatta alle proprie esigenze, tra cui la visualizzazione a griglia espansa; il tutto progettato sull'infrastruttura globale, sicura e affidabile di Google. Parlando per esperienza personale, le nuove funzionalità di Meet stanno già rendendo migliori le riunioni del nostro team (e della mia famiglia). La visualizzazione a griglia espansa ci fa sentire più vicini - e ci piacciono molto anche le visite a sorpresa dei bambini e degli animali domestici!

Continuiamo anche a cercare modi per rendere Google Meet sempre più accessibile e utile. Ad esempio, sappiamo che le videoconferenze possono essere impegnative da seguire per i non udenti: è per questo che abbiamo voluto che i sottotitoli in tempo reale (in inglese), alimentati dall'intelligenza artificiale (IA), fossero disponibili a tutti. Una delle e-mail più significative che ho ricevuto è stata proprio quella di un genitore che mi ha raccontato di come suo figlio si sia sentito più coinvolto proprio grazie ai sottotitoli immediati. Grazie all’IA di Google è stato possibile implementare funzioni utili come la modalità a bassa luminosità (low-light mode), che permette di regolare automaticamente il video per renderlo più visibile agli altri.

Meet è disponibile gratuitamente per tutti su meet.google.com e tramite app per iOS o Android. Chi dispone di un account Google (per esempio, chi ha un indirizzo e-mail @gmail.com) può accedere direttamente da meet.google.com per iniziare. In caso contrario, è possibile creare molto rapidamente un account Google utilizzando il proprio indirizzo e-mail (questo passaggio è necessario per ragioni di sicurezza, e andrà fatto solo la prima volta). Meet si troverà inoltre direttamente in Gmail.

Speriamo che Meet possa aiutare le persone rimanere in contatto grazie agli incontri video, che si tratti di riunioni di lavoro, lauree, matrimoni, e ogni altra occasione importante.

Scritto da: Javier Soltero, Vice President & GM, G Suite
  • 13 Maggio 2020 ore 11:45

Con YouTube Music è semplice trasferire le raccolte di Google Play Music

di emanuela locci
Negli ultimi anni abbiamo ottimizzato YouTube Music perché potesse offrire un'esperienza di ascolto completa e abbiamo aggiunto tutte quelle funzionalità capaci di far sentire a casa gli utenti di Google Play Music. A partire da oggi, iniziamo ufficialmente a invitare gli affezionati di Google Play Music a trasferire agevolmente le proprie raccolte musicali, preferenze e playlist direttamente su YouTube Music, che diventerà un nuovo punto di riferimento per ascoltare e scoprire la musica.

Per il momento, coloro che utilizzano Google Play Music continueranno ad avere accesso a entrambi i servizi. Vogliamo concedere a tutti il tempo di trasferire i propri contenuti e di acquisire familiarità con YouTube Music, pertanto avviseremo gli utenti con largo anticipo prima che sia più possibile accedere a Google Play Music, entro la fine dell'anno.

Un passaggio all'insegna della semplicità 
In tanti hanno dedicato molto tempo a creare le proprie raccolte di musica e podcast su Google Play Music, per questo abbiamo cercato di rendere il più agevole possibile il loro trasferimento nella nuova destinazione. Tutti gli utenti di Google Play Music riceveranno a breve un'email con istruzioni dettagliate su come iniziare a trasferire la cronologia, i contenuti e i podcast di Google Play Music su YouTube Music.

Gli appassionati di musica potranno cominciare a trasferire la propria raccolta musicale su YouTube Music seguendo questi semplici passaggi:

  • Scaricate l'app YouTube Music (iOS/Android). 
  • Fate clic sul pulsante "Trasferisci" su YouTube Music per avviare subito il trasferimento di upload, acquisti, brani e album aggiunti, playlist personalizzate e a cui siete iscritti, i Mi piace e i Non mi piace, stazioni selezionate e tutte le preferenze. 
  • I vostri consigli aggiornati verranno subito visualizzati sulla schermata Home di YouTube Music: vi invieremo un avviso via email e delle notifiche non appena il trasferimento della raccolta musicale sarà completo e la vostra musica disponibile nella scheda "Raccolta". 
 
Gli appassionati di podcast, invece, possono visitare questa pagina per trasferire in un unico passaggio su Google Podcasts le proprie iscrizioni e l'avanzamento nelle puntate. Google Podcasts è il nostro player dedicato per i podcast, disponibile gratuitamente su Android e iOS e accessibile da Assistente Google, Ricerca Google, Google Home e altro.

YouTube Music, la destinazione per la musica
Per chi non ha mai utilizzato YouTube Music, questo servizio di streaming rappresenta una guida personale nel mondo della musica, organizzata in modo semplice in un'app e un player web. Ecco qualche dettaglio in più su ciò che YouTube Music è in grado di offrire:

  • Catalogo: YouTube Music offre più di 50 milioni di tracce ufficiali, album e audio di alta qualità, oltre a brani inediti, b-side, esibizioni dal vivo e remix impossibili da trovare altrove. 
  • Ascoltate dove volete: provate le diverse esperienze offerte da YouTube Music, con l'app musicale e le versioni per desktop e altoparlanti smart. 
  • Consigli: una volta effettuato il trasferimento, scoprite nuova musica sulla schermata Home di YouTube Music grazie ai consigli e ai mix personalizzati (Il mio mix, Il mio mix Discovery e Mix di nuove uscite) basati sui vostri gusti, su dove vi trovate, sul momento della giornata e le preferenze su Play Music. 
  • Playlist ufficiali: ascoltare le migliaia di playlist ufficiali di YouTube Music. 
Abbiamo ascoltato i feedback di chi utilizza Google Play Music e di recente abbiamo introdotto ulteriori nuove funzionalità in YouTube Music per la gioia dei fan. Ecco alcune delle funzionalità di YouTube Music che siamo più felici di condividere (e a cui seguiranno a mano a mano tante altre):
  • Creazione di playlist: abbiamo esteso la lunghezza delle playlist da 1.000 a 5.000 brani per fare spazio a un numero ancora maggiore dei brani che amate di più. 
  • Caricamenti: una volta completato il trasferimento, potete ascoltare la musica di Google Play Music che avevi caricato e acquistato oppure aggiungere fino a 100.000 tracce alla vostra raccolta su YouTube Music (oltre 50.000 in più rispetto a Google Play Music). 
  • Ascolto offline: gli abbonati hanno la possibilità di scaricare qualsiasi brano, playlist o video musicale oppure di utilizzare a tale scopo i download programmati (solo su dispositivi Android per il momento) in modo da avere sempre qualcosa da ascoltare, anche in assenza di connessione. 
  • Testi: i testi dei brani vi permettono di seguire i brani senza difficoltà. 
  • Scheda Esplora: una scheda tutta nuova da visitare per scoprire nuova musica e il vasto catalogo di playlist di YouTube Music attraverso le sezioni Nuove uscite e Mood e generi. 
Prezzo 
YouTube Music è disponibile oggi allo stesso prezzo di Google Play Music. I fan possono scegliere tra la versione con pubblicità di YouTube Music, disponibile gratuitamente, o un abbonamento a pagamento a YouTube Music Premium, che offre la possibilità di ascolto in background, download e un'esperienza priva di annunci al costo mensile di €9.99. 
In alternativa, potete anche provare YouTube Premium per estendere l'ascolto in background senza annunci e la riproduzione offline ovunque su YouTube a €11.99. 

Gli abbonati a Google Play Music Unlimited riceveranno automaticamente allo stesso prezzo* un abbonamento al livello equivalente di YouTube Music Premium o YouTube Premium, in base al livello di vantaggi offerti dall'abbonamento attuale. 

Siamo impazienti di vedervi esplorare le funzionalità di YouTube Music e scoprire gradualmente nuova musica che vi farà battere il cuore. E sei avete domande o avete bisogno di aiuto, date un'occhiata alle nostre risorse di assistenza qui

*Alcuni utenti potrebbero riscontrare una differenza di prezzo in seguito al trasferimento. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.
  • 13 Maggio 2020 ore 09:16

Il contributo da 100 milioni di dollari di Google.org per rispondere a COVID-19

di Andrea Cristallini
All’inizio della pandemia di COVID-19, Google.org ha messo a disposizione 50 milioni di dollari in sovvenzioni per le aree nelle quali le nostre risorse e persone possono avere il maggiore impatto: sanità e scienza, supporto economico per la ripresa, didattica a distanza. Oggi mettiamo a disposizione altri 50 milioni, portando il nostro contributo a 100 milioni di dollari. Inoltre, i colleghi del programma Google.org Fellowship dedicheranno un totale di 50.000 ore a progetti di volontariato specifici su COVID-19. Nei paragrafi che seguono descriveremo come è stato impiegato il nostro fondo iniziale e come stiamo pensando di usare i prossimi 50 milioni.


Sanità e scienza
Con oltre 3 milioni di contagi di COVID-19 e 250.000 morti nel mondo, una delle nostre massime priorità è stata supportare chi lavora in prima linea per combattere il virus, insieme al monitoraggio dell’epidemia e alla raccolta dati. Continueremo a fornire sovvenzioni, Google.org Fellows e volontari a quei progetti che usano l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione di COVID-19 e il suo impatto.

Sanità
Abbiamo distribuito 10,5 milioni di dollari a organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso programmi di donazione dei dipendenti Google e campagne di public-matching, per fornire assistenza alle persone colpite e a chi lavora in prima linea in tutto il mondo.

Intelligenza artificiale e dati per comprendere l’impatto del virus
I dati sulla diffusione di COVID-19 sono essenziali per capirne l’impatto sulla salute pubblica e sull’economia. Con il programma Google.org Fellowships e le sovvenzioni al consorzio HealthMap del Children's Hospital di Boston e a Medici Senza Frontiere in Francia, supportiamo l’applicazione dell’intelligenza artificiale per sviluppare nuovi strumenti e modelli per monitorare la diffusione di COVID-19 e fornire informazioni in tempo reale ai sistemi sanitari e alle istituzioni.


Supporto per la ripresa economica
Secondo i dati dell’OECD, con la chiusura di molte aziende in ogni parte del mondo milioni di persone hanno perso il lavoro, in particolare nelle imprese di piccole e medie dimensioni. Per questo abbiamo deciso di supportare le PMI, le comunità locali e le persone colpite più duramente. Porteremo avanti il nostro impegno in tre modi diversi:


PMI in comunità sottorappresentate e guidate da donne
Dopo aver devoluto oltre 15 milioni di dollari verso nonprofit che supportano donne con un’attività in una comunità sottorappresentata, oggi offriamo una sovvenzione da 5 milioni di dollari a Common Future per fornire assistenza economica e tecnica a 2.000 imprenditrici di piccole attività negli Stati Uniti. Una sovvenzione da 5 milioni di dollari andrà anche a Youth Business International per attivare un Programma di risposta rapida e ripresa che fornirà servizi di supporto critico tra cui assistenza telefonica a oltre 200.000 PMI scarsamente servite in 32 paesi tra Europa, Medio Oriente, Africa e Asia.

Supporto alle comunità locali
Stiamo contribuendo con oltre 10 milioni di dollari in sovvenzioni alle nonprofit dei paesi nel mondo in cui abbiamo un ufficio, per fornire assistenza immediata alle comunità. Le organizzazioni locali sanno meglio di chiunque altro come rispondere a problemi come disponibilità di cibo, assistenza alle persone più vulnerabili o senza una casa, aiuto per le vittime di violenza domestica, accesso a un supporto psicologico. Finora abbiamo devoluto oltre un milione di dollari negli Stati Uniti in sovvenzioni a organizzazioni come Silicon Valley Strong Fund, Kirkland Small Businesses Relief Fund e Cambridge Mayoral Disaster Relief Fund. In Europa, stiamo fornendo oltre 3 milioni di dollari in sovvenzioni a organizzazioni locali come Feeding Britain e FareShare nel Regno Unito e A Lust for Life in Irlanda.

Assistenza economica diretta
Circa il 70 percento dei lavoratori autonomi negli Stati Uniti ha visto una diminuzione dei propri guadagni in seguito all’epidemia di COVID-19. Una ricerca mostra come i contributi economici diretti siano uno dei modi più efficaci per aiutare le persone in un momento di crisi. Un mese fa abbiamo avviato un progetto per supportare una campagna di GiveDirectly sull’assistenza con denaro contante nella Bay Area. Da allora, abbiamo esteso il supporto di GiveDirectly in altre 12 aree negli Stati Uniti, con un contributo in donazioni che ha superato gli 8 milioni di dollari – inclusi i fondi di Google.org e le donazioni dei dipendenti Google e pubbliche. Abbiamo anche donato 1 milione a Family Independence Initiative e fornito sovvenzioni per supportare le nonprofit che in India offrono assistenza in contanti per supportare le famiglie vulnerabili, attraverso GiveIndia.


Didattica a distanza
Quando la chiusura delle scuole a causa di COVID-19 ha raggiunto il suo picco, oltre 1,5 miliardi di studenti nel mondo non hanno potuto partecipare fisicamente alle lezioni. Il nostro fondo da 10 milioni di dollari per la didattica a distanza ha aiutato scuole, insegnanti e genitori per fare in modo che l’insegnamento potesse andare avanti nonostante le difficoltà. Come parte di quel fondo, abbiamo offerto una sovvenzione iniziale da 1 milione di dollari alla Khan Academy, che raggiungerà oltre 18 milioni di studenti ogni mese.

Abbiamo anche offerto una sovvenzione da 2,7 milioni di dollari a INCO, affinché le nonprofit in Europa e in Asia possano digitalizzare i materiali di studio. Questa settimana abbiamo annunciato la componente finale del nostro fondo per la didattica a distanza: una sovvenzione da 2 milioni di dollari a DonorsChoose per il loro progetto Keep Kids Learning, che aiuta gli insegnanti nelle scuole pubbliche delle zone più povere degli Stati Uniti ad acquistare il materiale per la didattica a distanza, oltre a fornire cibo, libri e materiale scolastico agli studenti.


Semplificare il processo di donazione per i dipendenti Google
Sono migliaia i dipendenti Google che vogliono fare donazioni in denaro e in tecnologia, oppure mettere a disposizione le proprie capacità. All’inizio di COVID-19, abbiamo attivato una piattaforma interna per permettere ai Googler di fare donazioni o volontariato per organizzazioni impegnate sul coronavirus.

Mettiamo a disposizione volontari specializzati per i nostri partner strategici, inclusi 31 Google.org Fellows che stanno dedicando dai tre ai sei mesi di supporto totalmente pro bono a quattro progetti di Fellowship su COVID-19. Abbiamo anche aumentato il contributo annuale che Google fa equivalere alle donazioni di ogni Googler da 7.500 a 10.000 dollari – in modo che ora ciascun Googler possa donare con il contributo di Google fino a 20.000 dollari alle organizzazioni della propria comunità.

Questi sono solo alcuni degli impegni presi da Google per aiutare durante la crisi, per preservare la sicurezza delle persone e per assicurare l’accesso alle informazioni essenziali. Continueremo a dare aggiornamenti sul nostro impegno a livello globale, e continueremo a mettere a disposizione le risorse necessarie per supportare chi è stato maggiormente colpito da questa crisi, nella speranza che loro e le comunità a cui appartengono possano vedere una ripresa e trovare sollievo.
Scritto da: Jacqueline Fuller, VP Google.org
  • 11 Maggio 2020 ore 12:10

La Scala: il teatro vi raggiunge a casa, grazie a Google Arts & Culture

di emanuela locci
Nel 18° secolo, gli spettatori del Teatro alla Scala di Milano non dovevano preoccuparsi di cercare il posto migliore: gli aristocratici avevano il proprio palco, gli altri dovevano solo stare nel parterre, dove non c'erano sedute. Oggi non dovete preoccuparvi di cercare il posto migliore: La Scala di Milano, uno dei teatri più famosi del mondo, alza il sipario (digitale) su Google Arts & Culture. Prendete posto in prima fila, da casa vostra.


Il Teatro alla Scala mette online i suoi tesori più preziosi su Google Arts & Culture per il pubblico di tutto il mondo, dopo aver chiuso i battenti a causa delle restrizioni Covid-19. Nonostante le luci siano spente sul palcoscenico del teatro, la creatività e l'impegno vivono nei suoi artisti: per celebrare il passato e il presente, 92 artisti - 6 solisti, 26 coristi e 60 strumentisti - provenienti da cinque paesi si sono “ritrovati” per creare la prima performance operistica della Scala eseguita in quarantena. Mettetevi comodi e godetevi un concertato dal "Simon Boccanegra" di Giuseppe Verdi, una storia di unità e resilienza che ben si adatta a questo momento storico.

Il video tributo di 92 artisti del Teatro alla Scala introduce gli spettatori a un concertato dal “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi. 

Nella collezione online del Teatro alla Scala potete passeggiare per il teatro grazie a Street View. Scoprite cosa si prova a salire sul palcoscenico come una stella dell'opera, assistere a un balletto dal Palco Reale o curiosare nel laboratorio industriale, dove gli artigiani creano palcoscenici incredibili, oggetti di scena e quasi 1.000 costumi ogni anno, tra cui creazioni di stilisti del calibro di Gianni Versace e Yves Saint Laurent.

I costumi di  Salome disegnati da Gianni Versace, uno dei più grandi stilisti che hanno creato per il Teatro alla Scala
Con Art Camera puoi persino ingrandire i dettagli più piccoli e raffinati dei costumi indossati dall'icona dell'opera Maria Callas: dal broccato d'avorio e cabochon dorati al velluto nero e alle pietre a specchio rubino.




E adesso spostatevi dietro le quinte per scoprire le oltre 259.000 immagini digitalizzate dall'archivio del teatro. Potete sfogliare le pagine di una rara edizione manoscritta dello spartito di Turandot, il primo libretto del Nabucco di Giuseppe Verdi o conoscere i vari artisti il ​​cui lavoro ha abbellito il palcoscenico della Scala, tra i quali David Hockney e Giorgio De Chirico


Autografo di Giuseppe Verdi in una versione per solo coro dell'Immenso Jehova da Nabucco


Ovunque voi siate, ora potete entrare e guardare dietro le quinte di uno dei più grandi teatri del mondo. E mentre aspettiamo di viaggiare di nuovo, il Teatro alla Scala viene da voi, online su Google Arts & Culture.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Program Manager, Google Arts&Culture
  • 7 Maggio 2020 ore 12:52

Il nuovo Nest Wifi da oggi disponibile anche in Italia

di Google Press Italia


Essere connessi è parte integrante della nostra vita di tutti i giorni e oggi più che mai tutti gli ambienti di casa si sono adattati a aule o uffici domestici: infatti, milioni di lavoratori, insegnanti e studenti di tutto il mondo sono collegati a Internet dalla propria cucina, dal soggiorno, dalla camera da letto. Ci si trova così di fronte a un aumento del numero di dispositivi, utenti e servizi collegati alle reti Wi-Fi domestiche, con possibili difficoltà legate alla riduzione della velocità o alla disconnessione.

Se con alcuni semplici suggerimenti è possibile migliorare la resa del proprio Wi-Fi, è anche vero che i router Wi-Fi tradizionali potrebbero non essere all'altezza della sfida che stiamo affrontando. Proprio per questo siamo felici di presentare il nuovo Nest Wifi, da oggi disponibile anche in Italia: un router potente e un punto di accesso Wi-Fi con l'Assistente Google integrato per offrirvi tutto l'aiuto di cui avete bisogno.

Copertura in tutta la casa


Nest Wifi è formato da due dispositivi: il router Nest Wifi, che si collega direttamente al modem con cui costituisce la base di una rete domestica potente, e il punto di accesso Nest Wifi, che estende la copertura dove ce n'è più bisogno.

Nest Wifi è più potente di Google Wifi: offre fino al doppio della velocità e una connessione migliore fino al 25% in più. La confezione da due unità può garantire la copertura per una casa di 210 mq. Il sistema è scalabile, sarà quindi possibile aggiungere nuovi punti di accesso in qualsiasi momento per aumentare la copertura. Se siete già in possesso di una rete Google Wifi, potete aggiungere facilmente un punto di accesso Nest Wifi per ottenere una copertura maggiore.




Configurazione e controllo più semplici grazie all’app Google Home

Configurare Nest Wifi è semplicissimo. Dopo averlo collegato vi basterà scaricare l'app Google Home e lasciarvi guidare durante la rapida procedura di configurazione. Una volta terminata potete gestire dall'app sia la rete, sia gli altri dispositivi connessi supportati.

Con l'app è facile condividere la password del vostro Wi-Fi con gli ospiti, assegnare una priorità ai dispositivi (ad esempio quando partecipate a una videochiamata), verificare la velocità della rete, configurare una rete ospite o cambiare la password. In più, se nella vostra casa c’è uno smart display Nest come Nest Hub, potete condividere la rete ospite e la password direttamente dal display attraverso un codice QR: per accedere a Internet basterà scansionarlo con il telefono, è proprio semplice come sembra!

WiFi Famiglia direttamente sull’app Google Home

Per tutti i genitori in ascolto, arriva un aiuto per gestire il tempo che i figli trascorrono connessi. Con WiFi Famiglia sull’app Google Home è possibile controllare i tempi di utilizzo dei dispositivi intelligenti in casa. Vi basterà un tocco per mettere in pausa Internet per un gruppo di dispositivi o per dispositivi specifici. È possibile anche impostare una pianificazione in anticipo per scandire la routine quotidiana: serve un aiuto per ricordarsi quando è ora di andare a dormire e per finire i compiti senza distrazioni? Con WiFi Famiglia sarà semplice e veloce. Senza dimenticare la sicurezza: grazie alla tecnologia SafeSearch di Google e all'utilizzo dei gruppi è possibile bloccare i contenuti per adulti sui dispositivi selezionati.
                           


                          
Serve una mano? Basta la voce, con l'Assistente Google

Il punto di accesso Nest Wifi presenta un’ulteriore novità, uno speaker con l'Assistente Google integrato: quando vi servirà una mano, vi basterà usare la voce, proprio come fareste con Nest Mini. Abbiamo anche integrato lo stesso speaker di Nest Mini, per poterlo associare a un gruppo di altri altoparlanti e far suonare la vostra musica preferita in tutta la casa.

Potete anche utilizzare l’Assistente Google per saperne di più sulla vostra rete Wi-Fi: sarà sufficiente dire: “Ok Google, qual è la velocità Internet?”

Un oggetto di design

Diciamolo, il punto forte dei router di solito non è di certo il loro aspetto: per questo vengono spesso nascosti in un mobile o un armadietto, e così facendo per migliorare l’arredamento della casa si rischia di ridurre il segnale della metà. Con Nest Wifi potrete uscire allo scoperto: ha un design elegante con bordi arrotondati e produce una luce delicata. È progettato proprio per essere esposto, lì dove potrà funzionare al meglio.

Inoltre, Nest Wifi è prodotto con materiali sostenibili: l’alloggiamento del router è composto per il 45% da plastica riciclata post-consumo, mentre l'alloggiamento del punto di accesso è realizzato per il 40% in plastica riciclata post-consumo.


                           

Supporto per la smart home

Il sistema Nest Wifi è stato progettato per poter essere utilizzato come base di partenza per i dispositivi intelligenti che entreranno a far parte della vostra casa, anche in futuro. È dotato di connettività domestica locale, che permette ad alcuni dispositivi di collegarsi direttamente al sistema senza bisogno di un hub, in modo che possiate per esempio configurare facilmente le lampadine e le prese supportate dall'app Home.

Nest Wifi è disponibile nel pack composto da un router e un punto di accesso al prezzo di 259€. È inoltre possibile acquistare singolarmente il router Nest Wifi, al prezzo di 159€, così come il punto di accesso Nest Wifi, al prezzo di 139€. Nest Wifi è disponibile da oggi sul Google Store e presso gli store online Unieuro e Mediaworld.

Scritto da: il Team Google in Italia
  • 5 Maggio 2020 ore 10:10

Fermare le pubblicità ingannevoli per proteggere gli utenti

di Andrea Cristallini
Quando cercano un’informazione, le persone si fidano di Google ed è parte del nostro impegno garantire che si possano fidare anche degli annunci pubblicitari che vedono sulle nostre piattaforme. Questo impegno è ancora più importante in un periodo di incertezza come quello che stiamo affrontando a seguito dell’emergenza COVID-19.

La nostra risposta a Covid-19
Sin dall’inizio della diffusione di COVID-19, abbiamo monitorato attentamente il comportamento degli inserzionisti per proteggere gli utenti da annunci fraudolenti o ingannevoli che miravano ad approfittare della situazione critica. Spesso, questi tentativi provengono da soggetti esperti che tentato di aggirare il nostro sistema di controllo attraverso tattiche avanzate. Per esempio, con l’evolversi dell’emergenza COVID-19 abbiamo notato un picco significativo negli annunci volti a promuovere prodotti molto richiesti come le mascherine. Annunci di questo tipo spingevano gli utenti ad acquistare prodotti a un prezzo superiore rispetto a quello di mercato, rappresentavano in modo ingannevole la qualità dei prodotti per incentivarne l’acquisto o venivano promossi da venditori che non evadevano gli ordini.

Abbiamo un team dedicato a COVID-19 che ha lavorato senza sosta per realizzare nuove tecnologie di rilevamento e per migliorare il nostro sistema di intervento per fermare soggetti malintenzionati. I nostri sforzi in questo senso stanno funzionando. Negli ultimi mesi, abbiamo bloccato e rimosso decine di milioni di annunci legati al coronavirus per violazione delle nostre policy, tra cui l’imporre prezzi eccessivi per speculare sulla crisi e sulla mancanza di forniture mediche, dichiarazioni fuorvianti sulle cure, e promozione di sussidi alla disoccupazione illeciti.

Allo stesso tempo, il coronavirus è diventato uno dei principali argomenti nelle conversazioni quotidiane e stiamo lavorando per permettere agli inserzionisti di ogni settore di condividere aggiornamenti rilevanti. Durante le scorse settimane, per esempio, abbiamo aiutato le associazioni nonprofit, i governi, gli ospedali e i fornitori di attrezzature mediche a pubblicare annunci di servizio pubblico. Continuiamo ad adeguare il nostro impegno per garantire la protezione necessaria per gli utenti e contemporanemente per dare priorità alle informazioni importanti degli inserzionisti più affidabili.

Preservare l’integrità dell’ecosistema
Preservare l’integrità degli annunci sulle nostre piattaforme durante l’emergenza COVID-19 non è che la continuazione del lavoro che facciamo ogni giorno per ridurre al minimo i contenuti che violano le nostre policy e per fermare i soggetti malintenzionati. Migliaia di persone nei nostri team lavorano per proteggere gli utenti e per mantenere un ecosistema sicuro per inserzionisti e publisher, e ogni anno condividiamo un resoconto del lavoro che abbiamo svolto.

Nel 2019 abbiamo eliminato 2,7 miliardi di annunci che violavano le nostre policy, più di 5.000 al minuto. Abbiamo inoltre sospeso circa 1 milione di account di inserzionisti per violazione delle policy. Lato publisher, abbiamo chiuso oltre 1,2 milioni di account e rimosso annunci da oltre 21 milioni di pagine web che sono parte della nostra rete di publisher. La chiusura degli account, e non la sola rimozione di un singolo annuncio o di una pagina, è uno strumento particolarmente efficace che utilizziamo nel caso in cui inserzionisti o publisher abbiano compiuto gravi violazioni delle nostre policy o abbiano avuto comportamenti recidivi.

Migliori interventi contro il phishing e gli annunci "trick-to-click"Se individuiamo categorie specifiche di annunci che sono più a rischio di abusi, interveniamo con urgenza per evitare che soggetti malintenzionati approfittino degli utenti. Una delle aree sulle quali abbiamo acquisito maggiore familiarità è il phishing, una pratica fraudolenta molto diffusa che cerca di raccogliere informazioni personali degli utenti attraverso una comunicazione ingannevole. Per esempio, nel 2019 abbiamo visto un numero crescente di malintenzionati prendere di mira persone impegnate nel rinnovo del proprio passaporto. Questi annunci avevano le sembianze di annunci reali di siti per il rinnovo del passaporto, ma il loro obiettivo era indurre gli utenti a fornire informazioni sensibili come il proprio numero di previdenza sociale o della carta di credito. Un'altra area comune di abuso è rappresentata dagli annunci "trick-to-click" – progettati per indurre le persone a interagire attraverso link in evidenza (per esempio, "clicca qui") spesso disegnati per apparire come avvisi di sistema del computer o del telefono cellulare.

Poiché abbiamo individuato categorie ricorrenti come il phishing e il “trick-to-click,” siamo in grado di contrastarle con maggiore efficacia. Nel 2019, abbiamo formato un team interno per identificare i caratteri ricorrenti e i segnali di queste tipologie di inserzionisti, così da poter individuare e rimuovere i loro annunci più rapidamente. Come risultato, abbiamo visto una diminuzione di quasi il 50 percento di annunci ingannevoli per queste categorie rispetto all’anno precedente. In totale, nel 2019 abbiamo bloccato oltre 35 milioni di annunci di phishing e 19 milioni di annunci “trick-to-click”.

Adattare la tecnologia e le nostre policy in tempo realeAlcuni settori sono particolarmente esposti ad attività malevole. Per esempio, mano a mano che un numero crescente di consumatori si rivolge a servizi finanziari legati al settore immobiliare, abbiamo identificato un aumento degli annunci di prestiti personali con informazioni fuorvianti sui termini del prestito. Per contrastare questo fenomeno abbiamo esteso la nostra policy che consente la pubblicazione di annunci relativi ai prestiti solo qualora vengano indicate chiaramente sul sito e sulla app dell’inserzionista tutte le commissioni, i rischi e i benefici, in modo che gli utenti possano prendere decisioni consapevoli. Questa policy aggiornata ci ha permesso di rimuovere 9,6 milioni di annunci ingannevoli nel 2019, il doppio rispetto al 2018.

Alla fine dello scorso anno, abbiamo anche introdotto in una serie di paesi un programma di certificazione per gli inserzionisti che offrono servizi di negoziazione per rimediare a problemi di debiti o crediti. Sappiamo che gli utenti che cercano questo tipo di aiuto sono spesso tra i più vulnerabili e vogliamo che la loro esperienza sia sicura. Questo nuovo programma garantisce che solo gli inserzionisti registrati presso le autorità locali di regolamentazione possano servirsi di annunci di questo tipo. Stiamo valutando le modalità per estendere questo programma ad altri paesi nel rispetto delle regole finanziarie locali.

Guardando avanti
Mantenere alta la fiducia nell’ecosistema della pubblicità digitale è per Google una priorità massima. E con le preoccupazioni per la salute in ogni parte del mondo ora, essere preparati a identificare e contrastare le attività ingannevoli che vogliono approfittare dei nostri utenti è per noi più importante che mai. Sappiamo che le tattiche di abuso continueranno a evolvere e che sorgeranno nuovi problemi imprevedibili. Continueremo a fare in modo che i nostri utenti, i nostri inserzionisti e i nostri publisher siano protetti da soggetti malintenzionati sulle nostre piattaforme pubblicitarie.

Scritto da: Scott Spencer, Vice President Ads Safety and Security, Google
  • 30 Aprile 2020 ore 12:32

Videoconferenze premium con Google Meet – gratuito per tutti

di Andrea Cristallini

La tecnologia che ci tiene connessi mentre siamo distanti è la stessa che ci aiuta a rimanere produttivi e al sicuro. Negli ultimi mesi ci siamo accorti dell’importanza degli incontri video per rimanere in contatto – che si tratti di lavorare con i colleghi, parlare con la famiglia e gli amici, consultarsi con un medico, oppure studiare e imparare restando a casa.

Oggi annunciamo che Google Meet, il nostro prodotto premium per le videoconferenze, sarà gratuito per tutti, e disponibile gradualmente nelle prossime settimane. Abbiamo investito anni di lavoro per rendere Meet una soluzione sicura e affidabile per le scuole, per i governi e per le aziende in tutto il mondo, e negli ultimi mesi abbiamo accelerato la disponibilità delle funzionalità più richieste in modo da rendere Meet ancora più utile. A cominciare da maggio, chiunque possieda un indirizzo e-mail può iscriversi a Meet e utilizzare molte delle funzionalità che sono già a usate dai nostri clienti G Suite – scuole, istituzioni, organizzazioni e business –, come per esempio la pianificazione delle riunioni e la condivisione dello schermo, i sottotitoli in tempo reale (in inglese) e la scelta del layout che più si adatta alle proprie necessità, inclusa la visualizzazione a griglia espansa.

È importante che chiunque utilizzi Meet possa avere un’esperienza sicura e senza imprevisti fin da subito. Per questo motivo, dalla prossima settimana estenderemo gradualmente la sua disponibilità a un numero sempre maggiore di persone. Ciò significa che qualcuno potrebbe dover aspettare qualche giorno prima di poter organizzare riunioni su meet.google.com sin da subito, ma è possibile iscriversi qui per ricevere una notifica quando il servizio sarà disponibile.
La visualizzazione a griglia espansa di Meet permette di vedere fino a 16 partecipanti

Videoconferenze sicure
Meet è stato progettato, sviluppato e distribuito per essere sicuro su larga scala. Da gennaio, abbiamo visto l'utilizzo giornaliero di Meet crescere di 30 volte durante i picchi di utenza. Questo mese, Meet ospita quotidianamente riunioni per un totale di 3 miliardi di minuti e registra circa 3 milioni di nuovi utenti al giorno. E la scorsa settimana gli utenti giornalieri di Meet hanno superato i 100 milioni. Una crescita di questo genere richiede una grande responsabilità. Privacy e sicurezza sono della massima importanza, che si tratti di informazioni sanitarie condivise da medico a paziente, oppure di un incontro confidenziale di lavoro, o ancora di un una riunione familiare o tra amici, o di una laurea o altri eventi.

Il nostro approccio alla sicurezza è semplice: rendere qualsiasi soluzione sicura di default. Abbiamo progettato Meet affinché funzioni proprio su una struttura sicura e solida, fornendo tutte le protezioni necessarie per i nostri utenti e i loro dati e per fare in modo che le informazioni rimangano private. Queste sono alcune delle nostre misure di sicurezza:
  • Forniamo un consistente set di controlli host, ad esempio la possibilità di ammettere o negare l'accesso a una riunione e disattivare o rimuovere i partecipanti se necessario.
  • Non permettiamo a utenti anonimi (cioè che non abbiano un account Google) di partecipare alle riunioni create dagli account dei singoli utenti.
  • I codici per partecipare alle riunioni sono complessi di default e quindi resilienti a qualsiasi tentativo di accesso forzato.
  • Le riunioni video su Meet vengono crittografate in tempo reale e tutte le registrazioni archiviate su Google Drive restano criptate.
  • Non si richiede plugin per installare Meet sul web. Funziona interamente su Chrome e altri browser, per questo motivo è meno vulnerabile alle minacce sulla sicurezza.
  • Per i dispositivi mobili l’app Google Meet è disponibile sull'App Store di Apple e sul Play Store di Google.
  • Gli utenti Meet possono registrare il proprio account all’interno del Programma di Protezione Avanzata di Google, il nostro sistema di protezione più efficace a disposizione contro il phishing e il furto di identità
  • Tutti i servizi di Google Cloud sono sottoposti a rigorosi controlli di sicurezza e privacy. Le nostre certificazioni di conformità a livello globale consentono di soddisfare requisiti normativi come GDPR e HIPAA, così come COPPA e FERPA per quanto concerne l’ambito dell'istruzione.
  • I dati degli utenti su Meet non vengono usati per scopi pubblicitari e Google non vende dati degli utenti a terze parti.
Operiamo su una rete privata altamente sicura e resiliente che gira intorno alla Terra e connette i nostri data center tra loro – garantendo la sicurezza dei dati. La fiducia si costruisce sulla trasparenza, e per questo pubblichiamo la posizione di tutti i nostri data center. Maggiori informazioni su come Meet mantiene le videoconferenze sicure su questo blopost.
Usa il tuo account Google per avviare una riunione sicura con Google Meet
Google Meet gratuito per tutti
È possibile usare Meet per pianificare, partecipare o avviare video riunioni sicure con chiunque – che si tratti di una lezione di yoga, di un gruppo di lettura, di un aperitivo con gli amici o di una riunione di quartiere. Fino a oggi Meet era disponibile solo come parte di G Suite, la nostra soluzione per favorire la collaborazione e la produttività nelle aziende, nelle organizzazioni e nelle scuole. Da oggi Meet sarà disponibile gratuitamente sul web su meet.google.com e su mobile tramite l’app per iOS o Android. Chi usa Google Calendar potrà anche partecipare direttamente da lì.

Chi dispone di un account Google (per esempio, chi ha un indirizzo mail @gmail.com), può cominciare da meet.google.com. In caso contrario, è possibile creare gratuitamente e in modo veloce un account Google usando la propria mail personale o di lavoro (questo passaggio è necessario per questioni di sicurezza, e andrà fatto solo la prima volta).

Le riunioni possono durare fino a 60 minuti per tutti gli account gratuiti, ma non metteremo questo limite fino a dopo il 30 settembre. La creazione di uno spazio virtuale per le riunioni che sia davvero sicuro è fondamentale, e per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti è necessario prestare attenzione quando si condividono i link alle riunioni su forum pubblici. Per ulteriori suggerimenti su come utilizzare Meet in modo sicuro ed efficace è possibile visitare il nostro Help Center.

Google Meet per team di lavoro
Diversi team all’interno delle organizzazioni possono utilizzare Meet per organizzare riunioni video one to one, di gruppo e altro ancora. Per le organizzazioni che non sono clienti G Suite oggi annunciamo una nuova versione chiamata G Suite Essentials. Si tratta di una soluzione ideale per i team che necessitano di accedere alle funzionalità più avanzate di Meet, come i numeri di telefono interni, le riunioni con più partecipanti, la registrazione delle videoconferenze e i controlli di moderazione. G Suite Essentials include anche Google Drive - per un accesso facile e sicuro a tutti i file condivisi - e le applicazioni Documenti, Fogli e Presentazioni - per la creazione di contenuti e la collaborazione in tempo reale.

Fino al 30 settembre forniremo gratuitamente G Suite Essentials e tutte le funzionalità avanzate. Chi fosse interessato a G Suite Essentials può compilare questo modulo per contattare il nostro team di vendita.


Google Meet per aziende e organizzazioni
Che si tratti di un ospedale che offre un servizio di telemedicina, oppure di una banca che segue le richieste di un prestito, di un negozio che voglia seguire un cliente a distanza oppure di un produttore che deve interagire in sicurezza con i suoi tecnici in magazzino, le aziende di ogni settore utilizzano Meet per rimanere in contatto. Chi fa parte di una delle 6 milioni di aziende e organizzazioni che utilizzano G Suite per garantire la produttività da remoto, ha già accesso a Meet. Gli amministratori devono semplicemente abilitare Meet seguendo le istruzioni descritte nel nostro Help Center. Stiamo facendo del nostro meglio per essere di supporto in questo periodo, per questo motivo abbiamo deciso di fornire tre opzioni ai nostri clienti business, sia futuri che attuali, per poter accedere a Meet fino al 30 settembre:
  • Accesso gratuito alle funzioni avanzate di Meet, come per esempio la possibilità di trasmettere in live stream fino a 100.000 spettatori, per tutti i clienti G Suite
  • Licenze Meet aggiuntive gratuite per gli attuali clienti G Suite senza alcuna modifica al contratto attuale
  • G Suite Essentials gratuita per i nuovi clienti business.
  • Google Meet permette di visualizzare in tempo reale i sottotitoli, grazie alla tecnologia di riconoscimento vocale di Google

Google Meet per le scuole e gli istituti educativi

Oggi molte scuole e università utilizzano Meet per organizzare classi virtuali, riunioni genitori-insegnanti, tutoring e persino momenti di aggregazione e ludici. Meet è incluso in G Suite for Education, utilizzato già da oltre 120 milioni di studenti e insegnanti in tutto il mondo. Se una scuola utilizza già G Suite for Education, il suo amministratore può abilitare Meet senza costi aggiuntivi. Se la scuola non utilizza la nostra soluzione, è possibile iscriversi qui. Per accedere alle risorse per l'apprendimento a distanza, abbiamo creato Insegna da casa.

Rendendo Meet e G Suite più disponibili a tutti, ci auguriamo che sia più semplice essere connessi e produttivi in modo sicuro, ora come in futuro.

Scritto da: Javier Soltero, Vice President & GM, G Suite
  • 29 Aprile 2020 ore 13:06
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