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Meno recentiGoogle Italia Blog

Proteggiamo i vostri dati, ovunque sul web

di Claudio
Lavoriamo costantemente per assicurare che i vostri dati siano protetti, sia che stiate usando i prodotti Google sia che stiate consultando i vostri siti e app preferite. Per esempio, la nostra tecnologia di Navigazione Sicura oggi protegge più di tre miliardi di dispositivi avvertendovi sui potenziali rischi che potreste incontrare su piattaforme come Chrome, ma anche Firefox, Safari o iOS.

Oggi vi presentiamo due nuovi aggiornamenti che vi aiuteranno a mantenere in sicurezza i vostri dati, anche fuori dai siti e app di Google: Password Checkup, un’estensione di Chrome che vi aiuta a proteggere i vostri account da violazioni di dati esterne, e una nuova funzionalità che si chiama Cross Account Protection.

Password Checkup
Vi aiutiamo a mantenere la sicurezza del vostro Google Account prevenendo, rilevando e rispondendo alle eventuali minacce online. Per esempio, sin da ora provvediamo a resettare la password del vostro account Google nel caso possa essere esposto ad una violazione dei dati da terze parti - una misura di sicurezza che riduce di 10 volte il rischio di violazione del vostro account.

Vogliamo fornirvi la medesima protezione dalle violazioni dei dati, andando anche oltre i soli siti e app di Google. In questi casi la nuova estensione per Chrome Password Checkup potrà esservi d’aiuto. Se notiamo che un username o password su un sito che usate fa parte di uno dei 4 miliardi di credenziali che sappiamo sono state compromesse, l’estensione farà partire un preavviso automatico e vi suggerirà di modificare la password.




Abbiamo creato Password Checkup in modo che nessuno, neanche Google, possa avere accesso ai vostri dati. Per fare ciò abbiamo sviluppato delle tecniche di protezione della privacy , con l’aiuto di ricercatori esperti in crittografia sia di Google sia della Stanford University. Per avere ulteriori informazioni tecniche su queste nuove innovazioni vi invitiamo a leggere il nostro blog sulla sicurezza online.

Questa è la nostra prima versione del Password Checkup e la perfezioneremo nei prossimi mesi. Potete usufruire subito dei vantaggi che vi offrono le nuove protezioni, installando l’estensione.

Cross Account Protection
Nel raro caso in cui un hacker riesca a entrare nel vostro account Google, abbiamo sviluppato dei tool utili che vi aiutano a ripristinare la vostra sicurezza. Se invece siete entrati in altre app o siti con l’account Google, i vostri dati possono essere ancora in pericolo.

Cross Account Protection vi aiuta a risolvere questo problema. Quando tutte le altre app e siti lo avranno implementato, saremo in grado di mandare informazioni riguardanti episodi legati alla sicurezza- come per esempio un ‘hijacking’ di un account - in modo che anche loro potranno proteggere i vostri dati.

Abbiamo ideato questi strumenti in modo che condividano informazione estremamente limitate per proteggere la vostra privacy, ad esempio:

  • Condividiamo solamente il fatto che è accaduto un episodio relativo alla sicurezza 
  • Condividiamo solamente informazioni di base sull’episodio stesso, per esempio se il vostro account è stato hackerato, oppure se vi abbiamo obbligato ad effettuare nuovamente il login per via di un'attività sospetta
  • Condividiamo informazioni solo con le app in cui avete effettuato il login tramite l’account Google
Abbiamo sviluppato Cross Account Protection lavorando a stretto contatto con le principali aziende tech e seguendo i requisiti del IETF e Open ID Foundation in modo che sia semplice da implementare per tutte le app. Per gli sviluppatori di app che utilizzano Firebase o Google Cloud Identity for Customers & Partners, Cross Account Protection è incluso di default. Gli sviluppatori possono iniziare già oggi a offrire maggiore sicurezza agli utenti.

Con le nuove tecnologie come Password Checkup e Cross Account Protection, confermiamo il nostro impegno nel migliorare la sicurezza per i nostri utenti sul web, non solamente su Google. Andremo avanti su questa strada per migliorare i nostri strumenti e migliorare la vostra sicurezza online.

Scritto da: Kurt Thomas, Security and Anti-Abuse Research Scientist e Adam Dawes, Senior Product Manager, Developer Tools for Identity
  • 5 Febbraio 2019 ore 15:32

Phishing, malware, scam, password, impostazioni di sicurezza: qual è il rapporto degli italiani con la sicurezza online?

di Claudio
Chi non è andato sul web per cercare informazioni, approfondire conoscenze o connettersi con persone nuove? Tuttavia, come nella vita di tutti i giorni, anche online bisogna prestare attenzione a possibili rischi. In occasione del #SaferInternetDay vi presentiamo i risultati di un sondaggio che abbiamo commissionato a YouGov* sul tema della sicurezza online, insieme all'iniziativa Vivi Internet al meglio ideata per fornire a giovani, famiglie e docenti gli strumenti idonei per utilizzare il web in modo sicuro e consapevole.

Rischi e pericoli online 
Quando si tratta di pericoli online il 54% degli italiani intervistati ha dichiarato di aver ricevuto email di phishing, il 15% ha affermato di aver avuto il pc infettato da virus o da altri malware (con informazioni personali rubate e manipolate), il 13% ha dichiarato di aver subìto accessi non autorizzati ai propri profili social o ai propri account di posta elettronica, l’8% è stata vittima di scam.

Password e impostazioni di sicurezza 
La consapevolezza dell’importanza di impostare misure di protezione adeguate a tutela dei propri dati personali sta crescendo, tra gli utenti tuttavia vi sono ancora ampi margini di miglioramento: se infatti la metà degli intervistati dispone di password differenti per ognuno dei servizi online che utilizza, più del 38% degli intervistati continua ad utilizzare la stessa password per alcuni o addirittura per tutti i servizi online utilizzati.

Quando si tratta di aggiornare le credenziali di accesso, circa un terzo degli intervistati (32%) cambia la propria password ogni 6/12 mesi, il 27% ogni 2/5 mesi, solo il 21% le cambia con frequenza mensile, e il 14% addirittura mai.

Situazione in chiaroscuro anche quando si tratta di impostare un secondo livello di protezione per accedere ai propri servizi online: un intervistato su quattro non ha mai utilizzato la verifica in due passaggi, mentre il 43% l’ha impostata solo su alcuni account. Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la mail di recupero, visto che più della metà degli intervistati non l’ha impostata o l’ha impostata solo per alcuni servizi.

Aggiornamento del Software 
Alla domanda: quante volte aggiornate il vostro browser, se il 32% degli intervistati afferma di farlo una o più volte in un mese, mentre il 19% una volta o meno di una volta ogni sei mesi. Il 19% dichiara invece di non farlo mai.

Le informazioni che le persone sono più interessate a proteggere online 
Se il 51% teme principalmente che le informazioni di natura finanziaria (a partire dai dati bancari) possano cadere nelle mani sbagliate, il 14% nutre apprensione per le proprie informazioni di carattere personale (indirizzo di casa), il 13% invece per le informazioni legate a momenti personali (foto). Seguono email ai colleghi (5%) e siti visitati (5%). Il 12% dichiara infine di non sapere nulla al riguardo.

Vivi Internet, al meglio, un percorso formativo per ragazzi, adulti e docenti 
Anche per far fronte a queste problematiche, insieme a Altroconsumo e Telefono Azzurro abbiamo lanciato Vivi Internet, al meglio, disponibile visitando g.co/vivinternetalmeglio, un progetto che si propone di promuovere i principi base dell’educazione digitale attraverso un percorso formativo che si rivolge ai ragazzi, alle famiglie e agli educatori.

Attraverso consigli strutturati e video pillole formative gratuite, Vivi Internet, al meglio affronta cinque tematiche di assoluta rilevanza: dalla reputazione online, al phishing e truffe, dalla privacy e sicurezza, al bullismo online e alla segnalazione di contenuti inappropriati, con l’obiettivo di aiutare le persone ad utilizzare il web in maniera sicura e consapevole.

Buon Safer Internet Day!


*sondaggio realizzato a dicembre 2018 su oltre 1000 persone di età superiore ai 18 anni.

Scritto da: Claudio Monteverde, Corporate Communications & Public Affairs Manager, Google
  • 5 Febbraio 2019 ore 10:33

Un anno pieno di promesse: da YouTube Music gli artisti da non perdere nel 2019

di Emanuela Locci
Sono passate poche settimane dall’inizio dell’anno e - per la prima volta in Italia - YouTube Music stila la lista delle promesse musicali italiane del 2019. Si chiama “Il Suono del 2019” e include i 10 artisti emergenti che con i loro brani sono destinati a seguire le orme di superstar come Ed Sheeran e Dua Lipa, fra i primi a trovare il successo nel mondo della musica grazie alla piattaforma.

 
Il Suono del 2019” - stilata in base a un insieme di fattori, tra cui le visualizzazioni di YouTube, il coinvolgimento dei fan e analisi di YouTube Music - si compone come segue (in ordine alfabetico):


BEBA

CHA CHA



CHADIA RODRIGUEZ

LE ORE



LUNA


MAHMOOD

MARTE MARASCO

NYVINNE

PRIESTESS

YUMAN

Dimostrazione della diversità e della ricchezza della scena musicale italiana in questo momento storico, “Il Suono del 2019” evidenzia un mix eclettico di cantautori e artisti. Dalle sonorità pop che si mescolano all’urban, dai ritmi della trap alle contaminazioni indie, la lista si compone di artisti e musicisti che stanno definendo nuovi confini musicali e, in alcuni casi, creando nuovi generi. Ben presente in questo quadro è la componente musicale femminile, con sei giovani artiste capaci di spaziare attraverso le sonorità più varie. E ancora, è estrema la varietà delle radici culturali e geografiche dei nuovi artisti, le cui storie uniscono moltissimi luoghi e suoni diversi del mondo.

Per sapere di più su “Il Suono del 2019” basta visitare l’app YouTube Music, dove potrete godervi la nuovissima playlist di ben 50 brani degli artisti italiani che si faranno sentire nel 2019.

Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 14 Gennaio 2019 ore 12:33

Tenete fede ai buoni propositi di inizio anno con Google Fit

di Emanuela Locci
Gennaio è iniziato, alzi la mano chi non ha appena messo nero su bianco i buoni propositi di inizio anno! Quelli che, per la maggior parte di noi, sono destinati a essere inesorabilmente abbandonati dopo la prima settimana di gennaio 😭 … Ma se questo è l’anno in cui volete tener fede agli obiettivi posti, abbiamo quello che fa per voi: vogliamo aiutarvi a mantenervi in forma facendovi anche divertire. Ecco come potrete mettere il vostro benessere al primo posto nel 2019, con un piccolo aiuto da parte di Google.

1. Prendete parte alla sfida. Aprite l'app Google Fit - se ancora non l’avete, potete scaricarla dal Play Store - e unitevi a noi in una sfida ideata per dare inizio a un percorso verso una vita più sana e attiva. La sfida è aperta ancora questa settimana, potete iscrivervi fino al 14 gennaio. Guadagnerete Punti cardio da tutte le attività che registrate o monitorate attivamente con Google Fit. E c’è di più, Google Fit rileva automaticamente per voi le passeggiate, le corse o le gite in bicicletta. Voi dovete solo cercare di ottenere il maggior numero di Punti cardio possibile. Noi facciamo il tifo per voi.

2. Fate vostre le regole di base.Con Google Fit si guadagnano Punti cardio per ogni attività che fa lavorare il cuore. Raccoglierete un punto per ogni minuto di attività moderata - ad esempio aumentare il passo mentre portate a spasso il cane - e raddoppiare i punti per attività più intense come la corsa o il kickboxing. E’ consigliabile raggiungere 150 Punti cardio a settimana per soddisfare le raccomandazioni sull'attività fisica dell'American Heart Association (AHA) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che hanno dimostrato ridurre il rischio di malattie cardiache, migliorare il sonno e aumentare il benessere mentale generale.

3. Mettetevi in movimento.Lo sappiamo: è difficile essere motivati ​​quando fuori fa freddo. Ecco alcuni modi in cui potete guadagnare punti cardio anche nel periodo invernale: Se amate la montagna, lo sci e lo snowboard sono tutte attività intense che possono farvi raddoppiare i Punti cardio; Volete coinvolgere tutta la famiglia? Gara di slittino con i figli e - di nuovo - avrete il doppio dei Punti cardio; Via lo spazzaneve elettrico, optate per una pala. Punti extra se pulite anche il cortile del vicino… I saldi invernali non vi hanno dato soddisfazione? Iscrivetevi a una lezione di spinning e portate un Punto cardio per ogni minuto sulla bici.

4. Coinvolgete un amico. Per ispirarvi nella challenge, 36 influencer di nove paesi nel mondo si sono già uniti alla sfida e ci stanno mostrando come accumulano Punto cardio nel corso di gennaio. A rappresentare l’Italia, Cane Secco, Daniele Doesn’t MatterShanti LivesSpace Valley. Seguite l’hashtag #GetFitWithGoogle su Instagram e YouTube per vedere come loro e gli altri partecipanti partecipanti stanno affrontando la sfida e condividete voi stessi suggerimenti e trucchi su come mantenervi in forma con Google Fit nel corso di #GetFitwithGoogle.

Pronti per la sfida? Registratevi oggi stesso nell'app Google Fit e iniziate l’anno con il piede giusto.

Scritto da: Il team Google in Italia
  • 7 Gennaio 2019 ore 14:23

Un Anno di Ricerche: le tendenze di ricerca degli italiani su Google nel 2018

di Emanuela Locci
Ogni giorno le persone si rivolgono a Google alla ricerca di informazioni: da una ricetta per la cena alle curiosità più disparate, dal testo di una canzone a un’idea regalo per il compleanno di un amico. E mentre si avvicina la fine dell’anno, anche noi vogliamo chiudere con un bilancio: quali sono i personaggi, le parole, i luoghi che hanno fatto tendenza in Italia nel 2018? Quali vicende hanno catturato il nostro interesse? Quale la musica, lo sport, lo spettacolo che ha colpito l’attenzione degli italiani negli ultimi 12 mesi?

Oggi annunciamo i risultati di Un Anno di Ricerche 2018, l’appuntamento annuale con cui Google ripercorre da una prospettiva unica i momenti e le tendenze che hanno caratterizzato le ricerche degli italiani sul motore di ricerca nell'anno che si avvia ormai alla conclusione*.

E’ stato un anno di sport, il 2018: anche se non sul campo, gli italiani hanno vissuto al massimo l’appuntamento con i Mondiali di calcio, che aprono la classifica di Un Anno di Ricerche 2018. Ed è stato un anno di personaggi: dal mondo dell’impresa a quello dello sport, dalla musica allo spettacolo, sono state le persone a catturare la nostra attenzione, rendendoci partecipi di momenti coinvolgenti e - ahimè - di episodi più tristi. Senza dimenticare gli accadimenti politici da una parte e l’appuntamento con la grande kermesse musicale sanremese.

Parole emergenti

  1. Mondiali 
  2. Sergio Marchionne 
  3. Cristiano Ronaldo 
  4. Fabrizio Frizzi 
  5. Grande Fratello 
  6. Governo 
  7. Elezioni 4 marzo 
  8. Sanremo 
  9. Avicii 
  10. Davide Astori 

Personaggi emergenti

  1. Sergio Marchionne 
  2. Cristiano Ronaldo 
  3. Fabrizio Frizzi 
  4. Avicii 
  5. Davide Astori 
  6. Luka Modric 
  7. Francesca Fioretti 
  8. Meghan Markle 
  9. Nadia Toffa 
  10. Marina Ripa di Meana 

Eventi emergenti

  1. Mondiali 
  2. Elezioni 4 marzo 
  3. Sanremo 
  4. Ponte Morandi 
  5. Giro d’Italia 
  6. Olimpiadi invernali 
  7. Champions League 
  8. Eclissi 27 luglio 
  9. Festa della mamma 
  10. Wimbledon 

È solo un assaggio di Un Anno di Ricerche su Google. Su Google.it/2018 potrete curiosare fra le mete di vacanza, le ricette, i “come fare...” e i “cosa significa...” che hanno reso memorabile il 2018 degli italiani su Google. E, perché no, potrete anche andare alla scoperta delle tendenze di ricerca globali.

Scritto da: Il team Google in Italia

* Un Anno di Ricerche su Google evidenzia i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto) 
  • 12 Dicembre 2018 ore 09:00

Sorpresa! È tempo di YouTube Rewind 2018

di Emanuela Locci
Il 2018? Un anno incredibile, nel quale siamo passati da zero a cento, pur trovando spazio per una tisana; abbiamo sofferto e scherzato sui mondiali nel ricordo della nazionale 2006, per poi ballare a suon di capoeira, perché si sa, rimane sempre la nostra cara Italia 😃. E mentre ci prepariamo per il 2019, è tempo di ripercorrere l’anno che si sta per concludere attraverso i video più popolari su YouTube in Italia. È tempo di YouTube Rewind!

Su YouTube è stato un anno di talenti, come quello di Martina Attili e della sua Cherofobia, che da settembre ha fatto parlare di sé al punto di diventare numero #1 fra i video non musicali più popolari dell’anno in Italia. È stato un anno di collaborazione per il sociale, che ha visto i comici sardi riunirsi per la prima volta per raccogliere fondi per la ricerca contro la SLA nel video Per chi non lo SLA. E come dimenticare l’emozionante monologo La Notte di Pierfrancesco Favino al Festival di Sanremo 2018?



Ma è stato anche un anno di musica su YouTube, in cui artisti nuovi e affermati sono riusciti a dare ritmo alle nostre giornate con i generi musicali più svariati e creatività video sempre nuove e iconiche. E indubbiamente a svettare è ritornata la musica italiana: ben nove video musicali su 10 sono italiani, con sul podio Takagi & Ketra con Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston (#1), Baby K e Da zero a cento (#2) e Ghali col video di Cara Italia (#3).



Ecco i momenti che avete guardato, commentato e condiviso nel 2018:

I video (non musicali) più popolari in Italia
  1. Martina Attili e la sua "Cherofobia" | Audizioni 1 
  2. iPantellas - Tisana (Official Video) 
  3. Per chi non lo SLA - Comici Sardi Uniti - official video 
  4. Alessandro Borghese giudica le persone 
  5. Gli Autogol - Inno dei non mondiali - Formentera 2018 (feat. Dj Matrix) 
  6. Young Cagnolino - Bau arf arf arf 
  7. Sanremo 2018 - Pierfrancesco Favino emoziona con il monologo “La notte..." 
  8. Cristiano Ronaldo reagisce al video dove lo trovo su FIFA + Crossbar challenge 
  9. Arriva alla cassa ma non ha soldi per pane e latte, le reazioni della gente [Esperimento sociale] 
  10. Mates - Intervista a cinque! 

I video musicali più popolari in Italia
  1. Takagi & Ketra - Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston 
  2. Baby K - Da zero a cento 
  3. Ghali - Cara Italia (Prod. Charlie Charles) 
  4. Nera — Irama Official video 
  5. Alvaro Soler - La Cintura 
  6. J-AX & Fedez - Italiana 
  7. Fred De Palma - D'Estate non vale (feat. Ana Mena) (Official Video) 
  8. Lo Stato Sociale - Una Vita In Vacanza (Sanremo 2018) 
  9. Carl Brave - Fotografia ft. Francesca Michielin, Fabri Fibra 
  10. Thegiornalisti - Questa nostra stupida canzone d'amore 
Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 6 Dicembre 2018 ore 09:00

Una galleria d’arte in tasca: esplorate tutte le opere di Vermeer in realtà aumentata

di Claudio
Più di 28 anni fa, due ladri d'arte travestiti da agenti di polizia entrarono nell’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e rubarono diverse opere d'arte, tra cui un dipinto di Vermeer: uno dei soli 36 attribuiti all'artista. Con un valore stimato di oltre 200 milioni di dollari, "Concerto a tre” rimane uno dei pezzi mancanti di valore maggiore nell'elenco di opere d'arte rubate dell'FBI. Dal momento che i capolavori di Vermeer sono sparsi in 18 collezioni in sette paesi e che alcuni di questi sono troppo delicati per poter viaggiare, le persone non hanno mai avuto l'opportunità di vedere tutte le opere di questo pittore in un unico posto.

Tuttavia ora grazie alla collaborazione con il museo Mauritshuis nei Paesi Bassi e con altre istituzioni culturali, potete sperimentare tutte le opere conosciute di Vermeer in un unico posto per la prima volta attraverso Pocket Gallery: una nuovissima funzionalità dell'app Google Arts & Culture. Pocket Gallery utilizza la realtà aumentata, è sufficiente estrarre il telefono ed entrare in uno spazio espositivo virtuale per vedere tutte le opere del pittore, a cura di esperti della Mauritshuis. Tutti i suoi 36 dipinti, tra cui il capolavoro mancante e il famoso "Ragazza con l’orecchino di perla", sono a grandezza naturale e perfettamente illuminati. Avvicinandovi, vedrete ogni dipinto con dettagli stupendi e potrete imparare di più su ogni pezzo.


Abbiamo inviato Art Camera, la nostra fotocamera ad altissima risoluzione, realizzata appositamente per le opere d'arte, in diverse gallerie in tutto il mondo, per creare immagini con la più alta risoluzione mai realizzata di nove capolavori di Vermeer. In questo modo, potrete fare zoom ed immergervi in "tour di pittura" di tutte le 36 opere di Vermeer e godervi gli insight guidati di opere d'arte come Fanciulla con flauto.

Oltre ai dipinti di Vermeer, potrete esplorare diverse storie di esperti che mettono in luce l'arte, l'eredità o la vita misteriosa di Vermeer. Per esempio, potrete ascoltare Tracy Chevalier, autrice del bestseller "Ragazza con l’orecchino di perla".

Oggi, riferimenti a Vermeer sono presenti nella cultura pop di tutto il mondo. Justin Richburg, che ha recentemente creato i character design per il video musicale di Childish Gambino "Feels like Summer" - ha concepito un'opera d'arte originale che unisce tempo e culture: "Icons" reinventa Vermeer nel 21° secolo e mostra come i soggetti dei suoi dipinti siano diventati icone essi stessi.



Potete scoprire e apprezzare il lavoro di Vermeer in una varietà di formati diversi: che si tratti di un libro interattivo da colorare su Instagram o di una serie originale con i creator di YouTube. Per vedere i dipinti di Vermeer esposti dove sono attualmente, potete anche guardare le fotografie di Street View nelle gallerie di tutto il mondo per navigare nelle sale della Frick Collection (New York) e del Rijksmuseum (Amsterdam). Visitate g.co/meetvermeer, partecipate alla conversazione con #MeetVermeer o scaricate l'app su iOS o Android per provare Pocket Gallery.

Scritto da: Lucy Schwartz, Program Manager, Google Arts & Culture

Lasciatevi illuminare dalla modalità Foto notturna

di Emanuela Locci
La fotocamera di Pixel è progettata per aiutarvi a immortalare i vostri momenti migliori senza alcuno sforzo. Grazie a funzionalità come HDR+, modalità Ritratto, Scatto migliore e Zoom ad alta definizione, Pixel 3 usa la fotografia computazionale e il machine learning per aiutarvi a fare foto bellissime e creative. Non dovete fare altro che scattare.

Dato che i momenti più belli non sono sempre perfettamente illuminati, abbiamo sviluppato la modalità Foto notturna, una nuova funzionalità della fotocamera Pixel che vi aiuterà a scattare foto nitide e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione, senza flash o treppiede. Nei prossimi giorni la modalità Foto notturna sarà rilasciata sui telefoni Pixel di tutte e tre le generazioni, sia per la fotocamera anteriore che per quella posteriore.

https://lh4.googleusercontent.com/72XKqRFz_VPsavVZB2JcAOgxnQM8lCWQ2hgp2dnwSMzDbxnx0xlOFYW_m1WztGN4bbD3CEh38GybaHsmM3R4U-vg66y73A9tC35x_vPokojrEukMwzXK5v-4y8XGFgu0XhCBZXOi
iPhone XS con Smart HDR (a sinistra), e Pixel 3 con la modalità Foto notturna (a destra).
Perché è difficile scattare foto di notte 
La componente principale di una foto è la luce. Al buio le fotocamere compensano impiegando più tempo per catturare luce e aumentando la propria sensibilità alla luce, spesso aggiungendo sfocature non volute e rumore alle vostre foto.

Il flash aiuta aggiungendo luce alla scena, ma spesso acceca le persone e può infastidire chi si trova vicino a voi. Inoltre, di solito i risultati sono poco lusinghieri e non è possibile usarlo dove si possono scattare fotografie. Il flash illumina solo i soggetti più vicini e non serve nel caso di paesaggi o oggetti lontani.

Il treppiede dà stabilità alla fotocamera e le permette di catturare più luce, ma è ingombrante e scomodo per l'uso quotidiano. Permette di allungare l'esposizione, ma spesso nella foto risultano sfocature dovute agli oggetti in movimento.

Come funziona la modalità Foto notturna
La modalità Foto notturna si adatta costantemente a voi e all'ambiente circostante, sia nel caso che stiate tenendo il Pixel in mano o lo appoggiate su una superficie stabile. Prima che premiate il pulsante di scatto, la modalità Foto notturna misura il naturale tremolio della vostra mano e quanto movimento c'è sulla scena da fotografare. Se Pixel è stabile e la scena è ferma, Foto notturna catturerà la luce per più tempo per minimizzare il rumore. Se, invece, Pixel si muove o nella scena c'è molto movimento, la modalità Foto notturna userà esposizioni più brevi, catturando meno luce per minimizzare le sfocature.

https://lh6.googleusercontent.com/tp3csd5huagDL6KIjbGOACN_UGIC9qNZmFYdljYQy5N2EUc70wNvLcCtHmkCXUv455t3eYeWyxCbtEjy06usM3hl-ba2LJNQszrPuCNPc_tMRaLjaD8_eukRWDVrz4cRz1qbueKi
La modalità Foto notturna può catturare più luce quando Pixel e la scena da ritrarre sono fermi. Foto di Narayan Hegde (Pixel 3, modalità Foto notturna).
Se il soggetto si muove durante lo scatto, la modalità Foto notturna si adatta per evitare che dei piccoli movimenti rovinino la foto. Invece di scattare una foto luminosa e mossa, cattura la stessa quantità di luce nell'arco di diverse foto scure, ma nitide. Unendo tra loro queste foto, Foto notturna evita le sfocature e dà luminosità alla foto, che risulta così nitida e chiara.

https://lh4.googleusercontent.com/ptE7a1DiVIBolyKaCsThYTFWd2EyoXRDYXHt0I9CxCL6V2gih4kGKFHA9JqUH-M1HlQyD9YZxQbjAaQrbg1LQ8NKcOmqx-SiaqeiPN04thvCRm_KNSLnwVQvdOVSRe78TU4u00Fn
La modalità Foto notturna gestisce ottimamente livelli moderati di tremolio della mano e movimento sulla scena da fotografare. Unisce tra loro molte foto scure ma nitide per produrre una foto luminosa.
La modalità Foto notturna è pensata per scattare foto fedeli alla realtà e adattarsi alle varie condizioni di illuminazione che possono verificarsi di notte. Usando il machine learning, Foto notturna bilancia i colori della vostra foto, in modo che siano naturali.

https://lh3.googleusercontent.com/c1BQmAI4j4kkPUvoqQcqzOQ4w0bZppj2Kupr3LmPQrLu0Qg5PReMkuc2wW6Up3jG_rX7rBcf25zXyDTmSYeVQDr6cMwGhrO4DjYOv5eL3zRlJbw7goOAV59yohF8hiuRJqsKuSrt
La modalità Foto notturna usa una rete neurale per bilanciare i colori.
Per maggiori dettagli su come la modalità Foto notturna vi aiuta a scattare foto nitide e dettagliate in condizioni di scarsa luminosità, visitate il blog sull'Intelligenza Artificiale di Google.

Come e quando usare la modalità Foto notturna
Se cercate di scattare una foto in condizioni di scarsa illuminazione, Pixel vi suggerirà di usare la modalità Foto notturna. Potete attivarla toccando il suggerimento o trovandola manualmente. Dopo aver premuto il pulsante di scatto, provate a rimanere fermi finché la modalità Foto notturna finisce di scattare la foto.

https://lh3.googleusercontent.com/Qms83mDn89fzBiQkOjOCPOu9GycfjZmxblzsk4VNiakuqJuvMKkOjKAj60_wycIbGGHp6F_8pYYEZhspww21wd-hsnNF55mUdNtHXEiNldMHB4h-lU3w_IexsZx6nN5GYYngBjhx
Modalità Foto notturna su Pixel 3 XL.
Anche se la modalità Foto notturna è stata progettata per dare il meglio quando c'è poca luce, non funziona se vi trovate completamente al buio. Non vi serve molta luce, ma deve essercene almeno un po'.

Ecco alcuni suggerimenti per scattare ottime foto quando c'è poca luce:

  • Tenete ferma la fotocamera. Se potete, cercate di appoggiarla su una superficie stabile. 
  • Se state fotografando qualcuno, chiedetegli di stare fermo per qualche secondo prima e dopo la pressione del pulsante di scatto. 
  • Se c'è pochissima luce quando scattate, provate a toccare un punto più luminoso per aiutare la fotocamera a mettere a fuoco. 
  • Assicuratevi che la lente della fotocamera sia pulita. Può essere sporca a causa delle ditate, e le foto risulterebbero sfocate. 
  • Evitate di puntare la fotocamera verso le fonti di luce, perché potrebbero generare dei riflessi nella foto. 

La modalità Foto notturna sarà distribuita nei prossimi giorni con un aggiornamento dell'app Fotocamera Google. Condividete le vostre foto usando gli hashtag #teampixel e #fotonotturna e date un'occhiata alle foto scattate con la modalità Foto notturna in questo album condiviso di Google Foto.
 
Scritto da: Alexander Schiffhauer, Product Manager, Computational Photography
  • 14 Novembre 2018 ore 18:00

“Vivi Internet, al meglio”: aiutiamo i più giovani a diventare cittadini digitali responsabili

di Claudio
Da anni lavoriamo per rendere i nostri prodotti utili, semplici e sicuri. E’ così che sono nati strumenti come Navigazione Sicura, Account Google o Le mie Attività, per garantire alle persone di navigare in sicurezza e avere un controllo sempre più granulare sulle informazioni che vengono condivise online.

Tuttavia crediamo che tutto questo possa non essere abbastanza quando si tratta dei più giovani. Essere accanto ai ragazzi quando questi interagiscono online ​e aiutarli a utilizzare il web in modo sicuro, permettendo loro di diventare cittadini digitali responsabili, ​è una delle questioni più rilevanti che ragazzi, genitori e docenti devono affrontare ogni giorno. L’educazione civica digitale è una delle grandi sfide della società contemporanea.

Secondo una ricerca che abbiamo commissionato su un campione di oltre 2000 insegnanti in tutto il mondo, e oltre 200 in Italia, il 98% degli insegnanti italiani intervistati è convinto che i corsi sulla sicurezza online dovrebbero essere inseriti nei curricula scolastici tuttavia l’85% ha dichiarato di non disporre attualmente dei mezzi necessari per affrontare simili problematiche. Secondo l’87% degli intervistati, neppure i genitori farebbero abbastanza per affrontare questi argomenti.
E’ fondamentale che le persone più influenti nella vita dei più giovani abbiano gli strumenti per aiutarli ad imparare ad essere intelligenti, gentili e ad avere un atteggiamento positivo, sia online che offline. E’ qualcosa di scontato forse, ma che necessita la partecipazione di tutti.

Con questo spirito presentiamo oggi Vivi Internet, al meglio: un progetto nuovo per promuovere un utilizzo positivo e responsabile del web tra gli adolescenti. Sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, Vivi Internet, al meglio si concentra su cinque aree tematiche:

  • Condividi usando il buon senso 
  • Impara a distinguere il vero dal falso 
  • Custodisci le tue informazioni personali 
  • Diffondi la gentilezza 
  • Nel dubbio, parlane

Il programma comprende una serie di risorse specifiche per adolescenti, insegnanti e genitori, affinché tutti abbiano a disposizione gli strumenti adeguati per imparare a utilizzare il web in maniera responsabile e positiva.



Per i ragazzi
Abbiamo collaborato con i Creator di YouTube Cane Secco, Daniele Doesn't Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives per avvicinare i più giovani ai temi della condivisione online, del rispetto della privacy e della sicurezza. Come? A partire da una serie di video in cui i 5 Creator di YouTube si calano nella vita di 5 adolescenti per un giorno e ne affrontano le sfide quotidiane legate all’essere online. Visitando Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire temi come la reputazione online, il phishing e le truffe, la privacy e la sicurezza, le molestie e il bullismo online, la segnalazione di contenuti inappropriati, attraverso un breve decalogo e video tutorial introdotti dagli stessi creator.

Per i genitori
Senza una guida, avere una conversazione consapevole in famiglia sulla sicurezza e sul rispetto online può essere davvero difficile. Questi sono argomenti sensibili e i genitori potrebbero non sapere da dove iniziare. In quest’ottica, abbiamo collaborato con Altroconsumo per rendere disponibile una serie di quiz per mettere alla prova le loro conoscenze e fornire loro una serie di consigli strutturati per avviare dialoghi costruttivi in famiglia.

Per gli insegnanti
Abbiamo collaborato con Telefono Azzurro per creare un curriculum che aiuti i docenti ad acquisire competenze in tema di digital safety. Grazie a esempi concreti e role play i docenti avranno la possibilità di introdurre gli argomenti alla base di Vivi Internet al meglio nelle loro lezioni. Per esempio, invitare gli studenti a esercitarsi sul tema “Impara a distinguere il vero dal falso”, collaborare per identificare se i siti web e le e-mail contengono segnali di un tentativo di phishing.

Vivi Internet al meglio prosegue anche nelle scuole, infatti a partire dalle prossime settimane, in collaborazione con Telefono Azzurro avvieremo un roadshow che partirà dalla Lombardia in cui ci proponiamo di formare fino a 30mila insegnanti della scuola secondaria su questi argomenti.

Centro per la sicurezza di Google
Per tutti è inoltre disponibile in italiano il nuovo Centro per la sicurezza di Google, disponibile visitando g.co/centrosicurezza. Nel nuovo centro per la sicurezza abbiamo aggiornato le risorse disponibili offrendo maggiori informazioni in un unico sito dedicato a educare e responsabilizzare le persone su argomenti importanti come la sicurezza dei dati, i controlli sulla privacy e come navigare sicuri online.



Aiutare le persone a gestire la propria privacy e sicurezza è parte integrante di tutto ciò che facciamo e continueremo a fare nei prossimi anni.

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy Google in Italia, Francia, Grecia e Malta

Proteggere quello che amiamo di Internet: il nostro impegno nel combattere la pirateria online

di Claudio
Internet ha permesso alle persone di tutto il mondo di creare e distribuire opere creative come mai prima era successo. Un aspetto fondamentale nel preservare questa economia della creatività è assicurare a chi crea contenuti e agli artisti un modo per condividere e trarre guadagni dai loro contenuti - e al tempo stesso impedire che chi cerca di piratare tali contenuti li possa monetizzare. Oggi presentiamo l’aggiornamento sui nostri sforzi in questa direzione.

L’edizione 2018 del nostro report "How Google Fights Piracy" illustra i programmi, le policy e le tecnologie che mettiamo in campo per combattere la pirateria online e per continuare a creare opportunità per chi crea contenuti, in tutto il mondo.

Innanzitutto, facciamo investimenti importanti in tecnologia, strumenti e risorse che consentano di prevenire la violazione del copyright sulle nostre piattaforme; inoltre, lavoriamo insieme ad altri attori del settore per combattere la pirateria. Questi sforzi stanno portando dei risultati: nel mondo, la pirateria online è diminuita, mentre la spesa per i contenuti legalmente disponibili è in crescita in tutte le categorie.

Ecco alcuni dei risultati tratti dal report di quest’anno:

  • Più di 3 miliardi di dollari: l'importo che YouTube ha pagato ai titolari dei diritti che hanno monetizzato l'utilizzo dei loro contenuti in altri video tramite Content ID, il nostro strumento per la gestione dei diritti
  • Più di 100 milioni di dollari: l'importo che abbiamo investito nella creazione di Content ID, incluso lo staff e le risorse tecnologiche. 
  • Più di 1,8 miliardi di dollari: l’importo che YouTube ha pagato all’industria musicale tra ottobre 2017 e settembre 2018, calcolando i soli introiti pubblicitari 
  • Più di 3 miliardi: il numero di URL che sono stati rimossi dal motore di ricerca per violazione del copyright, a partire dal momento in cui abbiamo messo a disposizione dei detentori dei diritti e dei loro agenti lo strumento che permette di effettuare segnalazioni. 
  • Più di 10 milioni: il numero di annunci pubblicitari che Google non ha approvato nel 2017 perché sospettati di violazione del copyright o perché rimandavano a siti che violavano il copyright.

Continueremo a impegnarci nei prossimi anni nella lotta alla pirateria guidati da questi cinque principi:

Creare alternative legali più numerose e migliori: la pirateria spesso nasce quando c’è difficoltà da parte dei consumatori di accedere a contenuti leciti. Sviluppando prodotti che rendono più facile per le persone accedere a contenuti legittimi, come Google Play Music e YouTube, Google aiuta a far crescere le entrate delle industrie creative e offre ai consumatori possibilità di scelta.

Follow the money: visto che la maggior parte dei siti specializzati nella pirateria online lo fanno con l’obiettivo di fare soldi, un modo per combatterli è bloccare i loro guadagni. Impediamo ai soggetti che violano il copyright di usare le nostre soluzioni pubblicitarie e i sistemi di monetizzazione e applichiamo queste policy rigorosamente.

Essere efficienti, efficaci e scalabili: concentriamo i nostri sforzi sull’implementazione di soluzioni antipirateria che funzionino su larga scala. Per esempio, fin dal 2010 abbiamo cominciato a investire in modo significativo nella semplificazione del processo di rimozione dei risultati di ricerca per violazione del copyright. Come risultato, queste procedure migliorate ci permettono di elaborare le richieste di rimozione dai risultati di ricerca al ritmo di milioni alla settimana.

Restare in guardia contro gli abusi: alcuni soggetti effettuano false segnalazioni per violazione del copyright al fine di far rimuovere contenuti che non vogliono che resti online. Ci impegniamo a identificare e respingere le accuse di violazione fittizie, così come le richieste di rimozione per motivi politici o concorrenziali.

Assicurare trasparenza: Siamo impegnati ad assicurare trasparenza. Nel nostro Transparency Report rendiamo noto il numero di richieste di rimozione di informazioni dei nostri servizi che riceviamo dai proprietari di copyright e dai governi.

Oggi i nostri servizi generano più entrate per i creator e per i detentori dei diritti, consentono a più persone di trovare e accedere ai contenuti che amano e si impegnano più che mai a contrastare la pirateria online. Siamo fieri dei progressi che raccontiamo in questo report: attraverso la continua innovazione e le partnership, lavoriamo per limitare le violazioni del copyright da parte dei malintenzionati, incoraggiando al tempo stesso le community di creativi che rendono Internet ciò che oggi amiamo.

Scritto da: Cedric Manara, Head of Copyright
  • 7 Novembre 2018 ore 10:07

Al Festival Glocal 2018 per parlare dell’evoluzione del giornalismo

di Claudio
Allargare gli orizzonti per capire come affrontare al meglio i cambiamenti di una professione che richiede sempre nuove competenze e una visione di gioco più ampia, questi i temi al centro della nuova edizione di Festival Glocal 2018, che si terrà a Varese dall’8 all’11 novembre e di cui per il primo anno saremo anche main sponsor. Quattro giorni dedicati al giornalismo digitale che guarda il mondo da una prospettiva locale tra eventi, incontri, confronti, spettacoli, esperienze e workshop.

Nel corso della manifestazione, saremo presenti con diversi momenti di approfondimento e formazione, per raccontare il nostro impegno a sostenere l’innovazione nel mondo dell’informazione attraverso la Google News Initiative, mettendo a fattor comune le esperienze di alcuni dei partner con cui abbiamo collaborato, con una particolare attenzione rivolta al giornalismo locale.

Ecco i principali appuntamenti che ci vedranno protagonisti:

Venerdì 9 novembre

  • Dalle 14 alle 16, si terrà un incontro dal titolo “Promuovere l’innovazione e la qualità nel giornalismo digitale”, per approfondire il progetto Google News Initiative, l’iniziativa lanciata da Google per collaborare con l’industria delle news e aiutare il giornalismo a prosperare nell’era digitale. Parteciperanno insieme a me anche Sarah Hartley (DNI Fund) e Lorna Willis (Executive Director, Digital, Data and Insight at Archant).
  • Dalle 16 alle 18 si terrà un incontro dal titolo “Giornalismo digitale locale: quali numeri e quali business?”. Sarà l’occasione per fare un punto sull’ecosistema del giornalismo digitale locale con l’analisi dei numeri, le voci degli osservatori e le prospettive legate ai modelli di sostenibilità economica. Insieme a me sul palco Adriana Lotti (Agcom), Nicola Amelio (Ceo PresscomTech) e Marco Giovannelli (Direttore Varesenews - Presidente ANSO).

La nostra partecipazione al Festival Glocal rappresenta inoltre un’occasione per offrire formazione gratuita ai giornalisti sugli strumenti resi disponibili attraverso il Google News Lab. In programma due appuntamenti riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che saranno tenuti da Barbara Sgarzi (Teaching Fellow del Google News Lab). Ecco cosa abbiamo in programma:

Venerdì 9 novembre

  • Dalle 14 alle 16, presso il Teatrino Santuccio, si terrà il corso “Gli strumenti di Google per i giornalisti”: un’accurata panoramica degli strumenti Google utili alla professione giornalistica, per usarli nel modo migliore e risparmiare tempo.
  • Dalle 16 alle 18, presso il Teatrino Santuccio, si terrà il corso “Verifica e controllo delle informazioni e strumenti georeferenziati”: un incontro pratico e concreto per approfondire la conoscenza e l’uso migliore di alcuni strumenti utili alla professione giornalistica (da Google Alerts a Google Traduttore, passando per Google Street View).

Per ottenere i crediti è necessaria l'iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma SiGef.

Il nostro impegno a supporto del giornalismo di qualità attraverso l’innovazione tecnologica continua anche a Varese.

Vi aspettiamo!

Scritto da: Riccardo Terzi, Strategic Partnerships Manager; News & Publishers Google

Un modo semplice per sfruttare al meglio il potenziale di Google

di Emanuela Locci
Sempre più spesso ci affidiamo a Internet per conservare in sicurezza quello che per noi è importante e per rendere la nostra vita più semplice e ordinata. Negli anni abbiamo fornito modi facili e sicuri per creare, conservare e condividere i file online, per esempio fornendo 15 GB di spazio gratuito con ogni Account Google. Grazie agli smartphone e a nuovi formati di file come i video 4K e le fotografie ad alta risoluzione, le persone conservano molti più file rispetto a prima.

Ecco perché oggi presentiamo Google One, un piano per ottenere spazio di archiviazione maggiore e benefici extra per aiutarvi a sfruttare al meglio il potenziale di Google. Nei prossimi mesi, per tutti i piani consumer a pagamento di Google Drive verrà eseguito l'upgrade a Google One. Questa modifica non riguarda i clienti business di G Suite.



Più spazio, opzioni più smart
Con Google One abbiamo migliorato i nostri piani di archiviazione a pagamento in modo che abbiate tutto lo spazio che vi serve per Google Drive, Gmail, per le foto e i video alla qualità originale in Google Foto. Grazie alla varietà di opzioni, che spaziano dai 100 GB ai 30 TB, potrete scegliere il piano più adatto a voi.
Assistenza degli esperti Google e altri vantaggi 
Le persone che usano molto spazio di archiviazione tendono a usare anche molti altri prodotti Google. Per questo, con Google One, è sufficiente un tocco per ricevere assistenza dagli esperti in merito ai prodotti e ai servizi consumer. Inoltre avrete accesso a vantaggi in altri prodotti Google, come i crediti di Google Play o le offerte per hotel selezionati trovati con la Ricerca Google. E nel tempo aggiungeremo altri vantaggi.

Condividete facilmente con la vostra famiglia
Una delle richieste che abbiamo ricevuto più spesso è quella di fornire piani di archiviazione da condividere con i membri della propria famiglia. Con Google One, potrete aggiungere fino a cinque familiari al vostro piano: con un unico pagamento, tutti avranno il loro spazio di archiviazione privato e i benefici aggiuntivi di Google One.


In arrivo per i piani a pagamento di Google Drive 
Se avete un piano di archiviazione a pagamento di Drive, l'upgrade a Google One sarà effettuato in automatico nei prossimi mesi, a partire dagli Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo. Riceverete un'email di conferma dell'upgrade a Google One, dove potrete gestire il vostro piano e i relativi vantaggi. Non cambierà nulla nell'utilizzo di Drive per memorizzare e condividere i file.

Scritto da: Larissa Fontaine, Director, Google One
  • 31 Ottobre 2018 ore 18:04

Archeologia, arte moderna e contemporanea, street art, architettura, storia: l'arte di Napoli debutta online su Google Arts & Culture

di Claudio
Dall’arte pittorica di Pompei del Museo Archeologico Nazionale, con i suoi incredibili colori antichi di migliaia di anni, ai dettagli dei capolavori di Tiziano, Caravaggio o Vasari della collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, passando per gli incredibili spazi delle Catacombe.

Napoli è una città tanto ricca di tesori artistici quanto di cultura e storia. Fra un lungomare e un viaggio in funicolare, vale la pena arrivare a scoprirne ogni suo scorcio e meraviglia nascosta.




Google Arts & Culture insieme a 7 tra le più rinomate istituzioni della città, inclusi il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Madre - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, le Catacombe di Napoli, l’Archivio Storico del Banco di Napoli - ilCartastorie, INWARD - Osservatorio sulla Creatività Urbana e Fondazione Napoli Novantanove, porta online sulla piattaforma più di 2000 immagini delle loro collezioni e spazi, contribuendo a posizionare Napoli sulla mappa digitale della cultura. Tra queste, più di 200 opere del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono esplorabili nei minimi dettagli, grazie alla ripresa con Art Camera, la fotocamera sviluppata dal Google Cultural Institute per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.




L’offerta artistica di Napoli è come la città: eclettica, estremamente varia, stimolante e, soprattutto, unica. Solo qui potrete passeggiare nello sconfinato Bosco di Capodimonte, o ammirare il fasto farnesiano degli appartamenti, a soli pochi passi. Potrete essere immersi nelle opere site-specific al Madre - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, facendovi guidare attraverso le sperimentazioni dell’arte contemporanea più d’avanguardia, passeggiare fra le sale monumentali del MANN, traboccanti di reperti di civiltà lontane, come i busti degli imperatori, o i ritratti dell’antica Pompei, o esplorare le figure e i colori della Street Art che ravviva la città, raccontate e promosse da INWARD - Osservatorio sulla Creatività Urbana.



Ma le storie che la città può raccontare non sono finite qui. L’Archivio Storico del Banco di Napoli - ilCartastorie le racconta tra i suoi volumi e documenti, come per esempio la storia dietro ai banchi pubblici, o come si arriva dal documento alla divulgazione.
Di storie antiche sono ricche le mura delle Catacombe con i suoi passaggi sotterranei fra le Catacombe di San Gennaro e le Catacombe di San Gaudioso , mentre le voci contemporanee della città sono raccontate dalle collezioni e progetti della Fondazione Napoli Novantanove, che promuove per la prima volta online i 25 manifesti per Napoli, realizzati da artisti internazionali per fornire un contributo all'immagine culturale della città nel suo insieme.

Il viaggio, disponibile online al link g.co/napoliarte, continua anche nella cornice di Palazzo della Borsa, con la mostra interattiva Napoli città d’Arte, dal 30 ottobre al 3 novembre, dalle 9:30 alle 18:30 a ingresso gratuito.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Program Manager Google Arts & Culture
  • 30 Ottobre 2018 ore 11:28

Insieme ad ADCI e ASSOCOM per una nuova edizione di IF! Italians Festival

di Claudio
Ancora pochi giorni e sarà di nuovo tempo di IF! Italians Festival, l’appuntamento interamente dedicato al mondo dei creativi che avrà luogo quest’anno al Base Milano tra l’8 e il 10 novembre. Per il quinto anno saremo accanto ad ADCI e ASSOCOM per una tre giorni di talk, seminari e workshop formativi dedicati ad aziende, professionisti della pubblicità, giovani talenti e professionisti del mondo della comunicazione, che quest’anno avrà come tema “Human Intelligence”.

Anche noi di Google saremo protagonisti con diversi momenti di approfondimento che spaziano da YouTube al machine learning, con un unico comune denominatore: vi parleremo di come la tecnologia in tutte le sue declinazioni possa essere un utile strumento al servizio della creatività.



Per l’occasione venerdì 9 novembre in sala Arena alle 11:30 sarà sul palco Daniel Padgett, Design Lead for Google Search e Google Assistant, con un keynote dal titolo The crafting conversation: design in the age of AI nel quale approfondirà i temi della progettazione della conversazione, dallo stato delle tecnologie degli assistenti virtuali alle considerazioni chiave per la creazione di esperienze fluide tra dispositivi diversi. Alle 15:15 sempre in sala Arena, assisteremo ad una divertente conversazione tra il creator di YouTube Guglielmo Scilla e l’Assistente Google.

Sabato 10 novembre sarà invece il momento di scoprire come i brand possono utilizzare al meglio YouTube: alle 14:30 nel Google Space Giacomo Zanni, YouTube Video Specialist, sarà il protagonista del workshop Come fare storyselling su YouTube. Alle 16:00 sarà poi la volta di Vincenzo Riili, Direttore Marketing di Google in Italia, che terrà un intervento sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo della creatività, l'Intelligenza Artificiale come amplificatore del potere creativo.

Infine anche quest’anno saremo accanto all'Art Directors Club Italiano per un’iniziativa dedicata ai giovani creativi under 28. Si tratta della 7 Day Brief Competition, un contest in cui i partecipanti dovranno creare in una settimana un video talmente coinvolgente da risultare 'unskippable' per gli utenti. La coppia vincitrice sarà premiata sul palco di IF! e riceverà un dispositivo Google Home (ciascuno). La premiazione avverrà durante la cerimonia degli ADCI Awards. Per partecipare, è possibile inviare una mail a info@adci.it. Scoprite ulteriori dettagli qui.

Vi aspettiamo!

Scritto da: Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia
  • 25 Ottobre 2018 ore 12:30

Rendiamo più semplice per gli utenti avere il controllo sui propri dati direttamente dai prodotti Google

di Claudio
Da sempre ci impegniamo per rendere più semplice per le persone comprendere ed avere il controllo sui propri dati così da prendere le decisioni più giuste in tema di privacy. Quest'anno abbiamo lanciato una nuova esperienza dell'Account Google, che mette la privacy e la sicurezza al primo posto. Abbiamo anche aggiornato le nostre Norme sulla privacy con dei video e un linguaggio più chiaro, per descrivere meglio le informazioni che raccogliamo, perché le raccogliamo e come è possibile controllarle.

A partire da oggi rendiamo più semplice per tutti prendere decisioni sui propri dati direttamente all'interno dei prodotti Google che usate tutti i giorni, a partire dal motore di ricerca. Senza mai lasciare il motore di ricerca, ora potrete esaminare ed eliminare le vostre attività recenti, accedere rapidamente ai controlli sulla privacy più importanti nell'Account Google e scoprire di più su come il motore di ricerca usa i vostri dati.



Controllate i vostri dati direttamente dai prodotti Google che usate tutti i giorni
Quando usate i prodotti Google, generate dati sulle vostre attività. Per il motore di ricerca, questi dati includono le parole che cercate, i link con cui interagite e altre informazioni come la vostra posizione quando effettuate la ricerca.

Fino ad oggi, se volevate esaminare o gestire questi dati durante una ricerca su Google, il modo migliore era visitare il vostro Account Google. Ora metteremo questi controlli a vostra disposizione direttamente nel motore di ricerca, dove potrete esaminare o eliminare le vostre attività e tornare rapidamente a cercare.

Vi forniremo anche accesso rapido ai controlli per la privacy nell'Account Google che sono più rilevanti durante le ricerche. Per esempio, dato che a volte vedete degli annunci mentre cercate, vi daremo accesso alle vostre Impostazioni annunci al fine di controllare facilmente le informazioni che usiamo per mostrarveli. Inoltre, potrete accedere alla Gestione attività per decidere quali informazioni Google salverà nel vostro account e userà per rendere il motore di ricerca e gli altri servizi Google più veloci, più intelligenti e più utili.



Se volete sapere di più su quali dati vengono generati mentre usate i servizi Google e su come vengono usati per migliorare la vostra esperienza, potete guardare questo breve video:




Questo miglioramento viene lanciato oggi sul motore di ricerca di Google su desktop e dispositivi mobili, e nell'app Google per iOS e Android nelle prossime settimane. L'anno prossimo verrà esteso anche a Maps, e in seguito a molti altri prodotti Google. Avere accesso ai controlli sulla privacy più importanti e utili direttamente dai prodotti Google che usate tutti i giorni è solo uno dei modi con cui ci impegniamo costantemente a creare soluzioni per la privacy adatte a tutti.

Scritto da: Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office

Quattro motivi (e due colori) per amare il nuovo Chromecast

di Emanuela Locci
Abbiamo lanciato il primo dispositivo Chromecast nel 2013 per consentirvi di trasmettere facilmente i vostri contenuti preferiti direttamente dal telefono alla TV. Dall'introduzione di Chromecast, la famiglia di prodotti Made by Google ha continuato a crescere offrendo la migliore combinazione di hardware, software e Intelligenza Artificiale.
A cinque anni dal lancio del dispositivo, arriva anche in Italia il nuovo Chromecast.


Ecco quattro motivi per cui siamo molto felici di dargli il benvenuto:
  • Un design nuovo, compatto ed elegante. Grazie a un nuovo design e ai due colori disponibili (bianco e grigio antracite), Chromecast si adatta perfettamente all'arredamento di casa e al resto della famiglia Made by Google. 
  • Stesse dimensioni, ma ancora più efficienza. Grazie a un miglioramento del 15% della velocità dell'hardware, il nostro nuovo Chromecast supporta la trasmissione in streaming senza interruzioni a 1080p e 60 frame al secondo, che assicura immagini più realistiche. Quando guarderete una partita, vi sembrerà di essere a bordo campo... 
  • Controlla la TV con la voce. Chromecast e Google Home funzionano perfettamente insieme. Dite cosa volete guardare dai servizi compatibili, come YouTube e Netflix e controllate la TV tramite comandi vocali. Provate a dire "Ok Google, fammi vedere Cobra Kai da YouTube" oppure "Ok Google, fammi vedere Lost in Space da Netflix" (è necessario un abbonamento Netflix). 
  • Trasforma la tua TV in una cornice digitale. Se non state trasmettendo contenuti in streaming, potete personalizzare la TV con i vostri album di Google Foto: basta poco e i momenti che più vi stanno a cuore vi verranno mostrati automaticamente sullo schermo di casa. 
In Italia il nuovo dispositivo Chromecast è disponibile sul Google Store e presso tutti i rivenditori autorizzati a partire da oggi. E costa soltanto 39 euro: un modo economico per modernizzare la TV di casa o il regalo di Natale perfetto per gli appassionati di streaming.

Scritto da: Jess Bonner, Product Manager, Chromecast

Milano per Art Lover: le opere più iconiche della città come non le avete mai viste

di Claudio
Avete mai passeggiato sulle merlate del Castello Sforzesco o sulla passerella di 250 metri sopra la Galleria Vittorio Emanuele? Avete mai camminato tra i Sette Palazzi Celesti, l’opera site-specific di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca? Conoscete davvero i dettagli dei dipinti di maestri come Boccioni, Modigliani, Klee o Kandinskij al Museo del Novecento, o quelli dei volti femminili ritratti nella collezione della Galleria d’Arte Moderna? Sapevate che a Milano l’arte si nasconde anche tra i volumi e le pareti affrescate della Biblioteca Sormani, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana?



Dall’arte all’architettura, dalla storia alle culture del mondo, Milano è talmente ricca di tesori che alcune di queste esperienze non sono ancora state spuntate dalla lista di destinazioni imperdibili sia dei turisti sia dei milanesi.

Google Arts & Culture insieme a 15 tra le più conosciute istituzioni della città (Galleria Civica d’Arte Moderna, Castello Sforzesco, Casa Museo Boschi Di Stefano, Biblioteca Sormani, MUDEC - Museo delle Culture, Museo di Storia Naturale, Museo del Novecento, Hangar Bicocca, Biblioteca Ambrosiana, Associazione Viafarini - Fabbrica del Vapore, Quadrilatero della Bellezza - Gruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, Casa Museo Poldi Pezzoli, Rainlab) e con il patrocinio del Comune di Milano, porta online sulla piattaforma più di 2700 immagini delle loro collezioni e spazi, contribuendo a posizionare Milano sulla mappa digitale della cultura. Tra queste, più di 300 opere sono esplorabili nei minimi dettagli, grazie alla ripresa con Art Camera, una fotocamera sviluppata dal Google Cultural Institute, per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.


Digitalizzazione del dipinto "La signora Virginia" di U. Boccioni con Art Camera

Ammirate i capelli dorati della Dea Pagana di Segantini alla Galleria d’Arte Moderna, i dettagli dei dodici arazzi di Trivulzio, creati dal Bramantino e rappresentanti i mesi, conservati al Castello Sforzesco; gli intrecci dei tessuti della cultura Kana conservati al Museo delle Culture; la flora e la fauna delle pareti della Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani.


Dettaglio della Dea Pagana o Dea dell'Amore di G. Segantini alla Galleria d’Arte Moderna

La vitalità artistica di Milano emerge anche e soprattutto grazie alle istituzioni che promuovono e conservano il contemporaneo. Dall’Hangar Bicocca, che porta online tutte le sue grandi retrospettive, a Lucio Fontana, “Ambienti/Environments”, da Carsten Holler, “Doubt”, a realtà più piccole e contenute come That’s contemporary e Viafarini. La prima, aggregatore di istituzioni, gallerie, spazi non profit e indipendenti, con lo scopo di aumentare l’interesse collettivo nei confronti dello scenario contemporaneo; la seconda, archivio che dal 1971 promuove e conserva la ricerca artistica italiana.

Ma a Milano l’arte si trova anche nei luoghi più inaspettati, tanto sui muri della città, documentate dalle collezioni di Rain Lab, quanto tra i volumi della Biblioteca Sormani, che raccontano le storie di Stendhal a Milano e quelle di mezzo secolo di caricatura milanese, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana, tra i Codici di Leonardo da Vinci e i dipinti fiamminghi. Il viaggio tra le gemme nascoste della città non può considerarsi concluso senza una passeggiata virtuale a Casa Boschi-Di Stefano, tra i capolavori della Casa Museo Poldi Pezzoli, o sfogliando l’archivio fotografico di Cà Granda, che racconta la Milano del passato.

Il viaggio, disponibile online al link g.co/milanoartlover, continua anche nella cornice di Palazzo Giureconsulti, con la mostra interattiva Milano città d’Arte, dal 2 al 7 ottobre, dalle 9 alle 18 con ingresso gratuito.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Programme Manager Google Arts&Culture

YouTube Pop-up Space: i creator italiani si danno appuntamento a Milano

di Emanuela Locci
Ci siamo! La comunità di youtuber italiani torna a Milano per una nuova edizione di YouTube Pop-up Space, il programma ideato da YouTube per fornire alle comunità di creativi supporto professionale e collaborazione. Dal 27 al 29 settembre i creator di tutt’Italia si immergono in tre giornate di workshop, talk, riprese video, pronti a liberare la propria creatività e a confrontarsi con la vibrante comunità di youtuber che compone ormai la scena video italiana. Artisti, talenti ed esperti del mondo della produzione e della creatività locale daranno il meglio a servizio della community.


Quest’anno al Pop-up Space scoprirete che si può avere successo su YouTube anche con un canale di video-lezioni. A raccontarcelo Elia Bombardelli, docente di matematica e fisica, con i suoi esperimenti scientifici e le lezioni in video; Dario Bressanini, chimico e ricercatore, che nel 2012 ha aperto un canale su YouTube in cui si occupa di divulgazione scientifica; e Beatrice Mautino, giornalista e biotecnologa con un passato da neuroscienziata, che con le sue “divagazioni” scientifiche guarda le cose di tutti i giorni con gli occhi della scienza e un linguaggio semplice e immediato. Ma niente paura, non trascureremo le discipline umanistiche, visto che saranno con noi Fiorella Atzori e il suo canale Sgrammaticando, tappa obbligata per tutti noi che - a volte - inciampiamo in imperdonabili quanto divertenti strafalcioni grammaticali, le imperdibili letture della booktuber Ilenia Zodiaco, e lezioni di musica di Massimo Varini. Per chiudere con la semplicità di teoremi, perifrastiche passive e apostrofi a cui ci ha abituato da tempo l’artista Lorenzo Baglioni.

Ma YouTube è anche crescita, maturità, evoluzione, come sentiremo nei racconti di alcuni dei più affermati fra gli youtuber italiani. Sul palco di “Creators on Stage” i TheShow racconteranno l’evoluzione di un canale a due voci, Jaser e Mocho parleranno delle logiche di un canale tematico come Cucina da Uomini. E ancora, Shantilives su come far crescere una community al femminile, Guglielmo Scilla su come sopravvivere al successo, Daniele Doesn’t Matter su come sopravvivere al fallimento. E poi Karim Musa sull’evoluzione di contenuto del proprio canale per poi passare a ai trucchi di magia del mago Jack Nobile.

Sono solo alcuni degli appuntamenti che formano l’agenda dello YouTube Pop-up Space, che rinnova a Milano la propria ragion d'essere: un punto di incontro in cui le menti più creative di YouTube possono imparare, interagire e creare insieme.

E allora non rimane che dire… luce, motore, AAAAZIONE! 📹 #YouTubeSpaceMi

Scritto da: Team YouTube Italy
  • 27 Settembre 2018 ore 10:51

Market Finder aiuta la vostra azienda a diventare globale

di Claudio
​L'italia ha tradizionalmente avuto una forte vocazione all'export. C'è un interesse costante per il saper fare italiano, lo confermano le ricerche di Made in Italy sul motore di ricerca, in crescita a doppia cifra negli ultimi due anni, come pure i dati macroeconomici: le esportazioni rappresentano circa un terzo del PIL italiano*.

Ma c’è di più, con lo sviluppo dell’e-commerce, anche le piccole e medie imprese (PMI) hanno avuto la possibilità di affacciarsi in maniera più diretta ai mercati internazionali. Tuttavia, anche con gli strumenti digitali oggi disponibili, avviare un processo di internazionalizzazione della propria impresa può presentare qualche difficoltà. Le esportazioni online di beni di consumo sono ancora una percentuale bassa, del totale esportazioni beni di consumo**, e se guardiamo alle esportazioni dirette online, queste, valgono solo il 25% delle esportazioni online totali.

Dove investire? Come raggiungere nuovi clienti? In un recente sondaggio commissionato da Google, il 70% delle PMI ha dichiarato di non avere sufficienti informazioni per identificare quali siano i mercati più rilevanti in cui esportare. Il 45%, inoltre, sostiene che la propria scarsa familiarità con il digitale sia un importante ostacolo all’esportazione.

Per rispondere ad alcune di queste sfide, oggi vi presentiamo Market Finder, un nuovo strumento che aiuta le aziende a identificare nuovi clienti, pianificare le mosse giuste e incrementare le vendite online all'estero. Inoltre, offre anche guide, video e suggerimenti gratuiti che rendono più facile fare i primi passi nell'ambito delle esportazioni. In sinergia con Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e grazie ai loro contenuti di supporto all’export (tra cui gli strumenti InfoMercatiEsteri, ExTender, pillole formative su come fare export e informazioni su finanziamenti internazionali e molto altro), Market Finder si propone come una piattaforma completamente gratuita per fornire alle imprese informazioni e dati a supporto della loro strategia di internazionalizzazione, con particolare attenzione al marketing internazionale. Questa collaborazione è orientata a fornire uno strumento in più agli imprenditori italiani che cercano di far crescere la propria impresa a livello internazionale.



Come si articola Market Finder:

Fase 1. Trovare i mercati potenziali migliori per la vostra azienda: inserendo il vostro sito web in Market Finder, riceverete suggerimenti sui mercati più adatti all’esportazione dei vostri prodotti o servizi. Lo strumento mostra il numero mensile di ricerche effettuate su Google per la vostra categoria di prodotto e il reddito disponibile per nucleo familiare. Market Finder analizza l'utilizzo di Internet, i dati demografici e il reddito disponibile dei consumatori, fornendo indicatori chiari e dati utili sul potenziale di crescita di un mercato.

Fase 2. Preparare la vostra azienda per il mercato globale: su Market Finder avete accesso a strumenti, guide e suggerimenti di localizzazione dettagliati che vi mostrano come comunicare efficacemente con un nuovo mercato; che si tratti della lingua, della dogana o dei metodi di pagamenti più usati. Le risorse logistiche indicano le norme delle consegne e dei trasporti internazionali per il mercato che sceglierete. Le guide al pagamento descrivono le molte opzioni di pagamento disponibili in tutto il mondo e indicano quelle migliori per ogni mercato.

Fase 3. Far conoscere la vostra azienda ai clienti: Market Finder fornisce risorse formative sul marketing digitale per assicurarvi che gli utenti che cercano la vostra azienda possano trovarla. Per esempio, mostra come creare campagne Google Ads efficaci e adatte al mercato che sceglierete attraverso una serie di semplici case study, guide e video.

Con il supporto adeguato, gli ostacoli all'internazionalizzazione possono essere superati. Indipendentemente da ciò che si vende, dalle dimensioni o dal luogo in cui ci si trova, è possibile portare la propria attività a nuovi clienti in tutto il mondo. In questo senso, case history di successo non mancano, come raccontato da alcuni protagonisti della giornata. Per Barilla, ad esempio, l’espansione internazionale del prodotto italiano per eccellenza è un percorso iniziato già negli anni ‘50, ma che è ormai diventato una delle spine dorsali della crescita di un brand globale a tutti gli effetti. Un esempio recente è la campagna internazionale portata avanti in collaborazione con Roger Federer. Con il supporto degli strumenti di media di Google la campagna è riuscita a raggiungere 39 paesi, 51 milioni di utenti e 30 milioni views nel mondo.

Non solo i brand globali, tuttavia, si rendono protagonisti di espansioni internazionali importanti: ad esempio l’avventura di Hair Gallery è cominciata con l’apertura di un e-commerce (quasi per gioco) da parte di Jonni e Fabio Cappella, proprietari di un salone per capelli a Civitanova Marche. In pochi anni e con l’aiuto degli strumenti Google, Hair Gallery è diventato il primo ecommerce di prodotti per capelli in Italia, ed i suoi prodotti sono ormai esportati in 5 paesi europei.

Market Finder è stato presentato oggi in occasione del Google Export Day, svoltosi a Milano, dove Nicola Lener (Direttore Centrale per l'Internazionalizzazione, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Giovanni Rodia (Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali, Agenzia ICE) e Fabio Vaccarono (Managing Director Google Italy), hanno discusso di come il digitale possa essere un abilitatore per l’esportazione di prodotti e di servizi delle piccole imprese verso nuovi mercati.

Nicola Lener - Direttore Centrale per l'Internazionalizzazione, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha dichiarato: La selezione dei mercati è senz'altro una delle fasi più importanti per il successo di una strategia di internazionalizzazione. Ecco perché è importante per un'azienda poter contare su strumenti informativi che consentano di poter correttamente inquadrare un mercato, individuarne il potenziale in termini di opportunità e di posizionamento rispetto ai propri obiettivi di business. In quest'ottica, Market Finder è una piattaforma che si annuncia di grande utilità per le aziende ed è per questo che come Farnesina siamo lieti di poter contribuire ad arricchire la sua offerta informativa, mettendo a disposizione degli utenti anche i servizi della diplomazia economica, attraverso link mirati agli strumenti di market intelligence come InfoMercatiEsteri ed ExTender.

Giovanni Rodia - Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali, Agenzia ICE, ha affermato: Il ritardo registrato dalle imprese italiane nel commercio digitale è indice di un digital divide del nostro Paese piuttosto diffuso. L'ICE è fortemente impegnata a colmare questo gap e ogni iniziativa in tal senso, ancor più se realizzata attraverso una sinergia pubblico-privato, merita appoggio e condivisione.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito Market Finder
Scritto da: Marco Giorgini, Product Marketing Manager

* Fonte: Istat, Rapporto PIL e Indebitamento AP, Marzo 2018 https://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf

**Osservatorio Export della School of Management del Politecnico di Milano 2018, “Export Digitale? A ciascuno il suo canale!” - https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/comunicati-stampa/la-export-digitale-sale-a-9-2-mld-di-euro-23-nel-2017-ma-vale-ancora-solo-il-6-4-delle-esportazioni-totali
  • 24 Settembre 2018 ore 16:21

È arrivato Google Pay

di Claudio
Che dobbiate fare i vostri acquisti quotidiani o abbiate in programma una serata fuori, il vostro telefono Android è tutto ciò che vi serve quando uscite di casa, grazie a Google Pay. A partire da oggi, Google Pay è disponibile in Italia per aiutarvi a pagare in modo semplice e sicuro con il telefono.

Come funziona Google Pay?
Usare Google Pay è semplice. È sufficiente aggiungere all'app Google Pay una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa ) emessa da una qualsiasi delle banche e istituti di credito supportati - tra cui Banca Mediolanum, Boon, HYPE , Nexi, N26, Revolut, Widiba e nei prossimi mesi Iccrea Banca e Poste Italiane - per trasformare il vostro smartphone Android in un portafogli. Gli utenti possono attivare il servizio anche direttamente nella app di mobile banking della propria banca.

Nei negozi basterà attivare il telefono, avvicinarlo al terminale di pagamento contactless e il gioco è fatto! Dopo il pagamento, riceverete sul telefono le informazioni sulle transazioni recenti.

Per chi ha uno smartwatch Wear OS sarà possibile visualizzare Google Pay nel launcher se il dispositivo supporta il servizio. Una volta impostata la carta sullo smartwatch, per pagare è sufficiente avvicinare il polso al terminale di pagamento.



Cercate nei negozi il logo di Google Pay o il simbolo che indica i pagamenti contactless/NFC. E’ possibile pagare con Google Pay ovunque siano accettati i pagamenti contactless, tra cui ,a titolo di esempio: Autogrill,​ ​Bennet,​ ​Esselunga,​ ​H&M​, Leroy Merlin​, Lidl,​ ​McDonald's,​ ​Profumerie Douglas e la rete Metropolitana ATM a Milano.


Ovunque sia esposto il logo di Google Pay o il simbolo dei pagamenti contactless è possibile pagare in modalità contactless con il vostro smartphone Android 

Esperienza online con Google Pay
Google Pay vi permetterà anche di pagare rapidamente quando fate acquisti nelle vostre app preferite o sui siti web. Non c'è bisogno di inserire ogni volta i dati di pagamento o l'indirizzo o creare un account: è sufficiente cercare Google Pay in app come Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling e molte altre nei prossimi mesi tra cui IBS, MyTaxi, Musement e TIM .


Sicurezza integrata 
Google Pay non condivide il numero della carta di credito con i rivenditori quando si effettuano pagamenti nei negozi. Le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale dinamico, in questo modo il numero della vostra carta resta sempre al sicuro. Se subite il furto del telefono o lo smarrite, potete usare la funzione Trova il tuo telefono per bloccarlo immediatamente ovunque vi troviate, metterlo al sicuro con una nuova password o eliminare tutte le vostre informazioni personali.



Per iniziare, scaricate Google Pay dal Play Store. Google Pay è disponibile su tutti i dispositivi Android con Lollipop 5.0 o versioni successive. Buono shopping!

Scritto da: Stephen Ratcliffe, Product Manager, Google Pay
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