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Oggi — 29 Gennaio 2020Motori

Alpine A110 SportX: omaggio ai rally

di alVolante
Questo prototipo, allargato e più alto da terra, si ispira alla A110 che correva (e vinceva) nei rally degli Anni 70.
  • 29 Gennaio 2020 ore 17:24

Bollo auto: sanzione ridotta per i ritardatari

di alVolante
Chi si metterà in regola dopo un anno non sarà più soggetto alla sanzione del 30%.
  • 29 Gennaio 2020 ore 08:56

Pignoramento auto: come funziona e come opporsi

di Raffaele Dambra

tempi di notifica verbali

Con la definizione ‘pignoramento auto’ si intende un atto giuridico, garantito della legge italiana, a tutela dei creditori. Come qualsiasi altro bene mobile registrato, infatti, anche l’automobile può essere oggetto di rivalsa da parte del creditore verso il debitore, se quest’ultimo ha contratto dei debiti che non vuole o non riesce a onorare. In questa mini guida proveremo a spiegare in maniera chiara come funziona il pignoramento auto e come opporsi se sussistono le condizioni.

PIGNORAMENTO AUTO: COME FUNZIONA LA PROCEDURA MOBILIARE

Per procedere al pignoramento dell’auto, o di qualsiasi altro veicolo, si può procedere in due modi. La prima forma è più tradizionale e si basa sulle medesime regole del pignoramento dei beni mobili come arredo e suppellettili vari (art. 518 c.p.c.). La seconda, introdotta di recente con il Dl 83/2015, prevede invece che il creditore e l’ufficiale giudiziario possano assolvere in via telematica tutti gli adempimenti (art. 521-bis c.p.c.). Il pignoramento ‘mobiliare’ funziona così. Il creditore, dopo aver notificato al debitore l’atto di precetto, consegna tutti i documenti attestanti il proprio diritto (titolo esecutivo e copia del precetto) all’ufficiale giudiziario. Chiedendogli di accedere all’abitazione e in altri luoghi appartenenti al debitore per individuare i beni di più facile vendita, tali da coprire il credito. Se tra i beni l’ufficiale giudiziario rileva la presenza di un’automobile può sottoporla a pignoramento. Lasciandola provvisoriamente alla custodia del debitore stesso, che però non può più utilizzarla. In seguito il veicolo viene prelevato dall’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) e messo all’asta. Come è facile intuire, questa forma di pignoramento auto è subordinata alla possibilità, da parte dell’ufficiale giudiziario, di individuare personalmente la presenza di un’auto nei pressi della casa del debitore. Che quindi teoricamente ha i mezzi per celarla e toglierla dalla disponibilità dell’u.g.

PIGNORAMENTO AUTO: COME FUNZIONA LA PROCEDURA TELEMATICA

Proprio per ovviare a questa facile ‘scappatoia’ hanno introdotto la procedura telematica del pignoramento dell’auto e di altri beni. Significa che il creditore può rilevare ‘a distanza’ redditi e patrimoni del debitore, senza la necessità di inviare in loco l’ufficiale giudiziario, consultando (dietro autorizzazione del Presidente del Tribunale) il database dell’anagrafe tributaria. In questo modo il creditore può predisporre un atto di pignoramento in cui indicare esattamente i beni e i diritti che si intendono sottoporre a esecuzione (tra cui, appunto, l’automobile). L’atto contiene l’intimazione al debitore a consegnare entro 10 giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi (nel caso di un veicolo: libretto di circolazione e certificato di proprietà), all’Istituto Vendite Giudiziarie del luogo. Anche con questa procedura l’auto viene lasciata nella custodia del debitore, senza che possa utilizzarla, fino all’effettiva consegna.

PIGNORAMENTO AUTO: ASSEGNAZIONE DIRETTA DEL BENE

Oltre che attendere l’esito dell’asta giudiziaria, un creditore può recuperare il suo credito entrando direttamente in possesso dell’auto del debitore. Attraverso una procedura definita di ‘assegnazione diretta del bene’. Il creditore, quindi, non fa mettere all’asta l’auto del debitore tramite l’IVG. Ma ne richiede la proprietà al giudice depositando un’istanza di assegnazione entro il termine di 45 giorni dalla nota di iscrizione al ruolo. L’accettazione della richiesta non è però automatica in quanto il Tribunale valuta ogni singolo caso, confrontando il valore dell’auto con il valore del credito vantato. Dopo questa verifica, il Tribunale decide se assegnare la proprietà del mezzo al creditore, o se metterlo all’asta come da prassi. In caso di assegnazione della proprietà al creditore, se il valore del veicolo è superiore al credito vantato, il creditore deve versate la differenza al debitore.

CIRCOLARE SU UN’AUTO PIGNORATA: COSA SUCCEDE

Cosa succede se il debitore si mette alla guida di un’auto pignorata durante il periodo di custodia (quando per legge non può utilizzarla). O, peggio ancora, trascorsi i 10 giorni dalla ricezione dell’atto entro cui avrebbe dovuto consegnare la vettura all’IVG? In quest’ultima ipotesi gli agenti accertatori che lo dovessero ‘pizzicare’ su strada sono tenuti a ritirargli la carta di circolazione e tutti gli altri titoli e documenti relativi alla proprietà e all’uso del bene, e poi consegnare l’auto pignorata all’IVG più vicino. Se invece polizia e carabinieri fermano il debitore mentre sta circolando su strada con il veicolo pignorato, ci sono due possibilità. Nel caso di pignoramento mobiliare non possono fare granché, perché la legge non gli conferisce particolari poteri; nell’eventualità invece di un pignoramento telematico, possono farsi consegnare la carta di circolazione annotando quanto avvenuto in un verbale.

PIGNORARE UN’AUTO COINTESTATA: È POSSIBILE?

Si, pignorare un’auto cointestata è assolutamente possibile e funziona in questa maniera. Il pignoramento, che in un primo momento si estende su tutto il bene, porta ovviamente alla vendita del bene stesso (l’auto in questo caso) con assegnazione del 50% del ricavato al cointestatario. In soldoni, se un’auto cointestata viene pignorata e aggiudicata all’asta, l’importo pagato dall’offerente viene diviso per metà tra il contitolare non debitore e il creditore procedente.

PIGNORAMENTO AUTO: COME OPPORSI

C’è la possibilità di opporsi al pignoramento dell’auto? Nell’ipotesi di pignoramento telematico è praticamente impossibile (del resto questa procedura è stata realizzata apposta). Mentre nel caso di pignoramento mobiliare, che dipende dal fatto che l’ufficiale giudiziario trovi l’automobile presso il domicilio o un altro luogo appartenente al debitore, teoricamente quest’ultimo potrebbe evitare la sottrazione del veicolo semplicemente ‘nascondendolo’ altrove. Un’altra strada consiste nell’opporsi all’esecuzione forzata cercando un accordo con il creditore prima che il pignoramento diventi effettivo (90 giorni dalla notifica dell’atto). E se il pignoramento dell’auto diventa effettivo, si può tentare come extrema ratio di versare la somma dovuta direttamente all’ufficiale giudiziario. Inclusi gli interessi di mora, l’Iva e le spese giudiziarie.

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Lamborghini: annunciato un modellino LEGO Technic

di Giacomo Innocenti

Automobili Lamborghini intraprende un sodalizio con Lego Technic: una supercar di Sant'Agata Bolognese sarà a mattoncini a partire dall'estate 2020.

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Lotus Evora GT410 2020: caratteristiche, allestimenti e prezzi

di Redazione

Il marchio di Hethel propone una nuova variante, di impostazione più improntata alla versatilità di impiego, per la supercoupé Evora GT410 Sport.

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Come acquistare benzine online scontate: con Magigas arriva la superofferta!

di redazione

Come acquistare benzine scontate on line? Magigas riserva una grande sorpresa per piloti e appassionati! Entro il 29 febbraio, chi acquisterà direttamente online le benzine Magigas a listino, avrà un supersconto di 0,50 Euro/litro (IVA compresa). Si tratta di un’offerta assolutamente imperdibile per i tanti piloti e team di auto e moto che proveranno al banco e scenderanno in pista per i vari test; un’occasione assolutamente da non perdere per essere “in forma” e competitivi prima di tutti gli altri!

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Per acquistare le benzine a prezzo vantaggioso basta cliccare sul sito www.extremecompetition.it, scegliere la benzina migliore per il proprio motore, risparmiare e poi dare sfogo a tutta la passione in auto o moto.

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La radio a volume alto in auto è reato: ecco cosa si rischia

di Redazione

Circolare con lo stereo “a palla”, oltre che pericoloso per sé e per gli altri ravvisa disturbo della quiete pubblica. Se n’è occupata anche la Cassazione.

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Orari Autobus Inghilterra: tariffe, posizione e ritardi online dal 2020

di Donato D'Ambrosi

Il progetto Bus Open Data Service nel Regno Unito permetterà a viaggiatori e turisti di trovare gli orari autobus, tariffe, posizione e i ritardi online. Un piano che entro il 2022 vuole restituire trasparenza e qualità al servizio di trasporto pubblico, ma arginare anche l’espansione dei servizi di mobilità alternativi (Uber e Lyft).

ORARI AUTOBUS INGHILTERRA, I RITARDI SCORAGGIANO I PASSEGGERI

Il Dipartimento per i Trasporti inglese vuole combattere i ritardi, pubblicandoli e mettere a disposizione degli utenti un servizio connesso e tracciabile. Qualcosa che a grandi linee sembra prendere spunto a mani basse dai più diffusi servizi di ride sharing: prenoti una corsa, sai quanto costa e puoi seguire il driver lungo il percorso. Ufficialmente, l’annuncio di rendere digitali i viaggi in autobus, spera di contrastare la fuga dei pendolari verso altri mezzi “a causa di scarse informazioni disponibili” e questo per il DfT non fa che peggiorare il traffico stradale.

IL PROGETTO BUS OPEN DATA SERVICE E GLI ORARI AUTOBUS ONLINE

Questo progetto pionieristico porterà trasparenza ai passeggeri, aumentando l’uso degli autobus e aiutando il settore a prosperare. Ha dichiarato il ministro Baroness Vere – solo un esempio di come il governo sta sfruttando la tecnologia per rendere i viaggi attraverso il Regno Unito più verdi, più facili, più sicuri e più affidabili.” Il progetto Bus Open Data Service in Inghilterra prevede che gli operatori di autobus forniscano i dati sugli orari entro la fine del 2020 e i dati su tariffe, biglietti e posizione entro il 2021.  Fornire dati sulla posizione degli autobus online in tempo reale – secondo il Dipartimento per i Trasporti – aumenta la fiducia dei passeggeri, mentre una maggiore trasparenza tra i diversi operatori contribuirà a mantenere basse le tariffe dopo anni di aumenti.

AUTOBUS ONLINE: IN INGHILTERRA SI PAGHERÀ CON LO SMARTPHONE

L’era digitale degli orari autobus online, comporterà un lavoro di IT per il lancio di svariate applicazioni mobile. Entro il 2021 tutti gli autobus dovranno accettare il pagamento contactless e i viaggiatori potranno acquistare il biglietto online e gestire il loro viaggio totalmente tramite uno smartphone. In alcune aree come nel West Midland dove sono state destinate risorse alla condivisione dei dati sugli autobus, pare siano già aumentate le corse a 7,8 milioni/anno.

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Piedi sul cruscotto: come restare invalidi a vita…

di Donato D'Ambrosi

Viaggiare in auto con i piedi sul cruscotto è come lanciarsi con un paracadute sapendo fin dal principio che è bucato, o quello che volete. Si potrebbero fare tanti esempi sul rischio di tenere i piedi sul cruscotto, fuori dal finestrino o contro lo schienale del sedile anteriore. E se i video dei crash test che mostrano le lesioni sui passeggeri in auto seduti male non sono abbastanza convincenti, allora forse la foto in copertina (speriamo) possa farvi cambiare idea. L’episodio agghiacciante ma evitabile è accaduto nel Regno Unito e proprio a causa delle conseguenze di tenere i piedi sul cruscotto, la Polizia ha diffuso le immagini dopo l’incidente.

PIEDI SUL CRUSCOTTO, I RISCHI NOTI NEI CRASH TEST

L’incidente di una donna che teneva i piedi sul cruscotto in UK non poteva che avere un epilogo così brutale. Abbastanza da spingere la stessa donna e la Polizia a diffondere le immagini della radiografia per sensibilizzare le persone sul pericolo di viaggiare in posizioni errate. Un rischio di cui vi abbiamo già parlato con i video dei crash test che vi riproponiamo qui sotto. Per fortuna la donna, tale A.T. queste le iniziali, non ha perso la vita assieme alla possibilità di tornare al suo lavoro abituale. L’ironia della sorte vuole infatti che proprio la donna, prima dell’incidente fosse una soccorritrice EMT (Emergency Medical Technician).

UN INCIDENTE DA BANALE A TERRIFICANTE PER I PIEDI SUL CRUSCOTTO

Il lavoro da paramedico però pare abbia dovuto abbandonarlo per le lesioni permanenti che ha riportato “solo” per il fatto che viaggiasse con i piedi sul cruscotto prima dell’incidente. Per capire quanto sia pericoloso tenere i piedi contro l’airbag la Polizia ha spiegato che la donna ha riportato la frattura di un femore, una frattura multipla a una caviglia e un femore totalmente uscito dalla sede dell’anca. “è accaduto solo a causa della mia ignoranza. Non sono Superman, e quindi non sono riuscita a mettere giù in tempo il mio piede.

I PIEDI SUL CRUSCOTTO E LE ALTRE POSIZIONI PERICOLOSE IN AUTO

I piedi sul cruscotto non sono l’unico errore che si commette viaggiando in auto pensando di stare comodi. Tutti i casi di OOP (Out Of Position) vanificano il corretto funzionamento dei dispositivi di ritenuta che dovrebbero salvarvi la vita ma possono contribuire anche a togliervela. Tutte le volte in cui si tengono i piedi sul sedile, contro lo schienale, viaggiano con lo schienale reclinato o senza cintura, accettate il rischio, nella migliore delle ipotesi, di rimanere invalidi a vita. Ecco perché quando salite in auto, tenete una posizione con la schiena eretta, i piedi sul pavimento, la cintura indossata davanti e dietro e i bambini ben allacciati nei seggiolini auto.

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Dispositivi anti abbandono: bonus 30 euro, come fare richiesta

di Raffaele Dambra

Seggiolini anti abbandono caratteristiche obbligo

In vista del 6 marzo 2020, data in cui scatteranno le sanzioni, per chi trasporta in auto bambini al di sotto dei 4 anni, in caso di mancato utilizzo dei dispositivi anti abbandono, il MIT ha finalmente comunicato come fare richiesta del bonus di 30 euro. Ovvero l’importo messo a disposizione dei soggetti interessati come contributo o rimborso per l’acquisto di un dispositivo. Per coprire la spesa il Governo ha stanziato 15,1 milioni di euro per il 2019 e 5 milioni di euro per il 2020, ma i fondi assegnati per l’anno passato sono rimasti pressoché inutilizzati (solo il 10% dei genitori ha già acquistato il seggiolino salva-bebè) e saranno presumibilmente ‘scalati’ al 2020. Non è detto però che basteranno per tutti i bambini di età fino a 4 anni residenti in Italia, che sono circa 1.860.000.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: COME CHIEDERE IL BONUS DI 30 EURO

Attraverso una nota del 28/1/2020, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che per ottenere il bonus per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono sarà necessario registrarsi – a partire del 20 febbraio 2020 – sulla piattaforma informatica Sogei o sul portale dello stesso MIT. Il contributo sarà erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro, valido per comprare un seggiolino antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai 4 anni. Quindi le famiglie che hanno più di un figlio in quella fascia di età potranno accedere a più contributi. Il bonus sarà erogato anche a chi ha già acquistato il dispositivo: in questo caso per ottenerlo bisognerà farne richiesta registrandosi sulla piattaforma Sogei entro 60 giorni dal 20 febbraio 2020, allegando copia del giustificativo di spesa.

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: NORMATIVA

Con le specifiche per la richiesta del bonus di 30 euro e avvicinandosi la data in cui i trasgressori potranno essere sanzionati, la fase di transizione verso l’obbligo di montare i dispositivi anti abbandono è da ritenersi ormai agli sgoccioli. Da questo momento in poi, quindi, genitori e famiglie con bambini piccoli hanno solo da mettersi in regola. Ricordiamo che la normativa prevede l’installazione obbligatoria a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto di bambini sotto i 4 anni. L’allarme si attiva quando il conducente si allontana dal veicolo e può essere integrato nel seggiolino del bambino o indipendente dal sistema di ritenuta. Per chi viola l’obbligo sono previste multe da 83 a 333 euro e meno 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nel biennio scatta pure la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

DISPOSITIVI ANTIABBANDONO: IL VIDEO TEST DI SICURAUTO.IT

Per aiutare i genitori nella scelta del miglior prodotto, noi di SicurAUTO.it abbiamo messo a confronto 4 dispositivi anti abbandono: Remmy, Baby Bell, Tippy Smart Pad e Chicco BebèCare Easy-Tech. Ponendo in risalto le differenze tra i dispositivi in commercio, i relativi pro e contro e soprattutto valutando quali sono le caratteristiche realmente utili che ogni dispositivo deve avere. Scoprite tutto nel nostro video test qui sotto, mentre cliccando sul tasto rosso Scarica PDF è possibile prendere visione del decreto attuativo n. 122/2019 del MIT che definisce nel dettaglio le caratteristiche funzionali dei dispositivi.

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Bollo auto, sconto del 15% in Lombardia: come ottenerlo

di Giacomo Innocenti

Il bollo auto con addebito bancario permette uno sconto annuale del 15%, anziché del 10%, fra coloro che risiedono nella Regione Lombardia.

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Kia e-Soul: il SUV elettrico compatto

di Giuseppe Cutrone

Punta tutto su autonomia, comfort e praticità la nuova Kia e-Soul, il SUV compatto a propulsione elettrica che promette di percorrere fino a 452 chilometri a zero emissioni.

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Spoticar: l’usato sicuro secondo la PSA

di alVolante
Il gruppo PSA lancia Spoticar, il servizio di vendita dell'usato certificato delle concessionarie Citroën, Opel, Peugeot e DS.
  • 29 Gennaio 2020 ore 12:13

Convince su strada (ripresa a parte), anche col mild hybrid

di alVolante
La Mazda 2 si aggiorna (poco) fuori, e riceve un sistema ibrido “leggero” basato sul 1.5 a benzina da 90 CV (o 75 CV), in verità poco grintoso ai bassi giri. Appagante la guida, e “da grande” la dotazione; ma lo spazio è così così.
  • 29 Gennaio 2020 ore 11:38

La Kia Sorento 2020 si scopre

di alVolante
Prime foto della nuova Kia Sorento, suv di grandi dimensioni che giunge alla quarta generazione con forme più squadrate e più tecnologia.
  • 29 Gennaio 2020 ore 10:54

La Bentley Continental GT per le gare sul ghiaccio

di alVolante
La Bentley prenderà parte alla GP Ice Race, che si disputa in Austria, con una Continental GT appositamente preparata.
  • 29 Gennaio 2020 ore 09:14

Vignetta Svizzera 2020: costo, multa e validità

di Donato D'Ambrosi

Dal 1° febbraio scatta l’obbligo della Vignetta Svizzera 2020, la vignetta rossa autostradale da attaccare al parabrezza dell’auto rimuovendo la vignetta scaduta. Ecco quanto costa la vignetta Svizzera 2020, le multe e alcuni consigli utili su come rimuovere la Vignetta scaduta dal parabrezza in modo facile.

NUOVA VIGNETTA SVIZZERA DAL 1 FEBBRAIO 2020

La Vignetta Svizzera è un appuntamento che gli automobilisti “frontalieri” non possono dimenticare. Chi viene sorpreso a guidare in autostrada senza vignetta in Svizzera rischia una multa che è 5 volte il costo della vignetta. Lo ricorda il TCS (Touring Club Svizzero) che ci aiuta a fare chiarezza su alcuni aspetti della vignetta autostradale: quanto vale la vignetta, dove va applicata la vignetta Svizzera e su quali autostrade è obbligatoria la vignetta? E visto che in strada si vedono circolare molte auto con il parabrezza tappezzato di vignette scadute vi daremo anche qualche consiglio su come rimuovere l’adesivo dal vetro.

VIGNETTA SVIZZERA 2020: COSTO, MULTA E VALIDITÀ

Intanto vediamo di capire quali auto e veicoli hanno l’obbligo della vignetta in Svizzera, dove si può comprare la vignetta e qual è la multa senza Vignetta in autostrada. Dal 1 febbraio 2020 scatta l’obbligo della Vignetta Svizzera 2020, che si riconosce per il colore rosso e ha validità fino al 31 gennaio 2021. Dovranno esporla tutte le auto e i veicoli con e senza rimorchio fino a una massa di 3,5 tonnellate che circolano autostrade e strade nazionali del 2° ordine (clicca la mappa sotto). La Vignetta autostradale Svizzera si può acquistare negli uffici postali, presso le stazioni di servizio e i punti TCS a un costo di 40 franchi (circa 37 euro). Chi viene sorpreso dalla Polizia svizzera senza vignetta valida sul parabrezza, la multa è di 200 franchi oltre al costo della vignetta (220 euro). La legge impone di applicare la vignetta in un punto ben visibile del parabrezza e in modo permanente.

APPLICARE LA VIGNETTA AUTOSTRADALE E TOGLIERE LA VIGNETTA SCADUTA

Se vi state chiedendo: posso usare la vignetta autostradale Svizzera su due auto? La risposta è negativa. Non ci sono vincoli sull’applicazione della Vignetta autostradale, l’importante è che sia ben visibile ai controlli della Polizia. Per questo vi consigliamo di attaccare la vignetta nell’angolo in alto a sinistra del parabrezza, lato conducente. E’ obbligatorio rimuovere la vignetta scaduta dal parabrezza? La legge  non impone di dover togliere le vecchie vignette, ma la Polizia potrebbe fare una multa se le vignette limitano la visuale del guidatore. Idem se la Polizia si accorge che la vignetta è stata attaccata in modo non permanente al parabrezza. Per rimuovere la vecchia vignetta autostradale, vi consigliamo di aiutarvi con un raschietto di plastica iniziando dal bordo, dopo aver scaldato l’adesivo vecchio con un asciugacapelli. Poi potrete pulire i residui di colla con acetone per unghie facendo attenzione a non gocciolare su tessuti e parti in plastica dell’abitacolo.

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Mercato: prezzi auto nuove in aumento, giù quelli dell’usato

di Redazione

Ecco perché i prezzi di vendita del nuovo sono cresciuti per il terzo anno consecutivo; il diesel incide sul calo dei prezzi del “second-hand”.

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Nuova Seat Leon 2020

di Giuseppe Cutrone

La Seat Leon arriva alla quarta generazione e si presenta sul mercato con una linea moderna, ricca di accessori high-tech e disponibile anche in una variante ibrida plug-in a ridotte emissioni.

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Il virus cinese e le ripercussioni sul mondo dell’auto

di alVolante
Le case automobilistiche prendono provvedimenti per arginare il fenomeno “corona virus” in Cina.
  • 29 Gennaio 2020 ore 10:06
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