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Come gestire l’impianto frenante dell’auto e le sue temperature

di redazione — 15 Novembre 2019 ore 14:02

Conoscere e gestire l’impianto frenante dell’auto e le sue temperature permette di avere sempre il massimo delle prestazioni, sia su strada che in pista. E’ quindi utile sapere che il “range termico di funzionamento” riguarda gli impianti frenanti di tutte le auto, che siano stradali, sportive o da competizione.

Esso indica chiaramente l’intervallo di temperature in cui l’abbinamento pastiglia x + disco y offre la resa ottimale; quindi sotto la temperatura minima o sopra quella massima, il rendimento ha un calo, che può essere più o meno repentino a seconda dei casi.

E’ opportuno conoscere questi fattori per sapere non solo quali pastiglie freno scegliere per la vettura, ma anche quando e come migliorare la circolazione d’aria per ottenere un abbassamento delle temperature di esercizio dei freni qualora siano troppo alte.

La scelta delle pastiglie freno

Ogni costruttore di pastiglie freno, spesso in base al colore della piastra di metallo su cui è riportato il materiale frenante, indica il tipo di utilizzo per cui è raccomandata una determinata tipologia. Ad esempio, il giallo può rappresentare la mescola sportiva per uso stradale/track day, mentre il rosso quella per le competizioni.

Non esiste una regola secondo la quale un determinato colore rappresenti uno standard generalizzato, come tale impiegato universalmente: sia chiaro!

Soluzioni per il calore

La prima raccomandazione per un impianto frenante al top è quella di non entrare mai in pista senza aver montato tubi aeronautici su tutte e 4 le ruote e impiegato un fluido idraulico idoneo a questo tipo di utilizzo e, soprattutto, con le pastiglie oltre la metà dell’usura. I tubi in gomma cedono di schianto al salire delle temperature e vi potreste trovare senza il pedale del freno di punto in bianco.

Lo stesso dicasi per un fluido inadatto o vecchio. Una pastiglia usurata, infatti, ha meno materiale d’attrito che la isola dal disco rovente e dunque trasmette più facilmente il calore all’olio, con conseguenze estremamente pericolose.

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Pastiglie freno Pagid by Motorquality

di redazione — 20 Dicembre 2017 ore 18:05

Per impianti frenanti più performanti Motorquality propone le pastiglie freno Pagid, che da sempre è all’avanguardia nello sviluppo di pastiglie estremamente prestazionali.
La Casa di Essen attraverso la ricerca, il know-how e il ritorno derivante dalle competizioni offre una gamma completa di mescole adatte a tutte le esigenze: Rs42, Rsl, Rst, Rsc…
Sul sito on line Motorquality www.mqauto.it è possibile scegliere una serie di compound in grado di soddisfare sia le necessità degli appassionati sia quelle dei piloti.
Coefficiente d’attrito elevato, ottima resistenza all’usura e la quasi totale assenza di fading, consentono di sfruttare appieno le prestazioni in frenata del veicolo.
Info: Tel. 02/249511

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Pastiglie freno rally

di redazione — 22 Aprile 2017 ore 09:04

Pastiglia-Pagid-RS5

Appositamente progettata e sviluppata per i Rally, le pastiglie freno RST 5 by Pagid Racing racchiude una serie di caratteristiche tecniche che la rendono eccezionale per questo utilizzo: pur offrendo il meglio di sé alle alte temperature, dispone comunque di un alto coefficiente d’attrito a freddo che rende la frenata stabile e modulabile in tutte le condizioni di utilizzo. La mescola RST5 fornisce prestazioni di eccellenza immediatamente percepibili dal pilota: l’elevato “bite” iniziale, combinato con l’assenza di “fading”, rende il pedale del freno molto consistente, permettendo così il controllo assoluto della frenata. Le pastiglie in mescola RST 5 sono disponibili in diverse sagome, soprattutto per le categorie WRC e R5. Le pastiglie freno RST 5 come tutti gli altri prodotti Pagid sono distribuiti in Italia dall'azienda Motorquality.
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Tecnica pinze freno

di redazione — 27 Aprile 2016 ore 08:00

Tecnica pinze freno

Le pinze freno hanno subìto una profonda evoluzione tecnica in questi ultimi anni per i materiali impiegati, il loro funzionamento e l'ancoraggio. Alcune possono essere paragonate ad autentiche sculture, pur essendo “soltanto” dei semplici concentrati di tecnologia. Le pinze freno, in questi ultimi anni, sono state oggetto di una profonda evoluzione tecnologica. Le auto sono sempre più pesanti, per vezzo o necessità, le prestazioni sempre più elevate e, di conseguenza, il lavoro svolto dagli impianti frenanti è sempre più duro. Immaginate lo sforzo necessario per fermare una supercar da 18 quintali lanciata a 300 km/h in discesa! (...) Evoluzione delle pinze freno: da flottante a fissa - La classica pinza freno automobilistica è di tipo flottante, dotata di un sistema di scorrimento laterale che le permette di muoversi assialmente rispetto al disco. La parte fissa è quella su cui è posizionato il pistoncino, mentre quella mobile generalmente ha solo l’incasso di supporto della pastiglia. (...) Tecnica pinze freno Le pinze fisse: non sono tutte uguali - Le pinze freno fisse, che oggi rappresentano la soluzione migliore in termini di efficienza complessiva dell’impianto frenante, possono essere di vario tipo. Principalmente sono a due blocchi oppure monoblocco. Partiamo dal presupposto che la rigidezza della pinza permette di garantire la trasmissione di una maggiore forza frenante al disco. È evidente che una monoblocco sia più rigida di una costituita da due elementi accoppiati tramite apposite viti. Come al solito, però, la qualità si paga… e una pinza monoblocco costa molto più di una a due pezzi. (...) Tecnica pinze freno Per un rigido ancoraggio - Le pinze freno si distinguono anche per il tipo di ancoraggio, che può essere di tipo assiale (parallelo all’asse del disco freno) o radiale (perpendicolare all’asse del disco). Quest'ultimo rappresenta la migliore soluzione come rapporto tra leggerezza e rigidezza del sistema, oltre a garantire la migliore resistenza al momento torcente che si genera quando le pastiglie “mordono” il disco. Una pinza rigida consente di trasmettere, come già evidenziato, la maggiore forza frenante possibile attraverso le pastiglie freno. (...) Dulcis in fundo: i pistoncini - Siamo arrivati al fulcro di tutto il ragionamento, ovvero quello che riguarda i pistoncini, con il gettonato teorema: più sono, meglio è! Diciamo che in parte è vero, ma bisogna tenere conto anche del resto del sistema. In sostanza, maggiore è il diametro del pistoncino, più elevata è la forza frenante trasmessa alle pastiglie. Al contempo, però, servirà una più elevata quantità d’olio per muoverlo, aumentando la corsa del pedale. La tendenza attuale, sulle auto ad alte prestazioni, è di abbinare ai dischi flottanti pinze a 4 o 6 pistoncini contrapposti, per poter lavorare con una pista più stretta, più leggera e in grado di smaltire più facilmente il calore. (...) Tecnica pinze freno L'articolo completo con tutti i dettagli, le immagini e gli approfondimenti sulla tecnica delle pinze freno è su Elaborare 215. ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI Cover Elaborare 215
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