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10 errori da non fare con il noleggio auto

di Redazione — 20 Febbraio 2020 ore 16:00

Quando ci si ritrova a dover viaggiare per motivi di lavoro o vacanza il noleggio auto si rivela tra le soluzioni migliori per una mobilità indipendente. I costi per l’affitto di una vettura sono molto più abbordabili rispetto al passato e il noleggio non è più una formula proibitiva. Rimane però una pratica da affrontare con consapevolezza e con adeguati accorgimenti; nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, ci si può ritrovare a dover rimborsare somme ingenti o avere altri problemi (Leggi i consigli per il noleggio auto all’estero). Vediamo quindi quali sono gli errori da evitare quando si noleggia un’auto.

1.NOLEGGIO AUTO, I RISCHI SOTTOVALUTATI

Le grandi compagnie internazionali di noleggio sono note più o meno a tutti e verosimilmente offrono servizi di livello, mezzi efficienti e condizioni più o meno trasparenti. I piccoli noleggiatori, ad esempio quelli delle mete vacanziere, offrono spesso prezzi allettanti e metodi spicci. Il consiglio è sempre quello di richiedere le condizioni di noleggio e cosa è coperto dalle polizze assicurative, se non sono presenti né le une o le altre è meglio rivolgersi altrove.

2.LA PRENOTAZIONE ONLINE CON IL NOLEGGIO AUTO

Con il consolidato avvento di internet le prenotazioni di biglietti aerei, le prenotazioni di hotel e quelle delle auto a noleggio vengono sempre più spesso effettuate online. La tentazione di cliccare e acquistare d’istinto un’offerta allettante è forte. Non sempre però è la scelta giusta, viste le potenzialità del mezzo digitale è opportuno confrontare più proposte e valutarne i vantaggi e i punti deboli.

3.SCEGLIERE IL NOLEGGIO AUTO IN BASE AL COSTO

Le vetture di taglia piccola, citycar e utilitarie vengono proposte ovviamente a prezzi più bassi rispetto ai modelli dei segmenti superiori. Nella scelta del modello da noleggiare il budget è sicuramente determinante, ma bisogna valutare la vettura in base alle proprie esigenze, alla quantità di bagagli al seguito e al tipo di percorsi che si dovranno affrontare. Se ci si sposterà a lungo su strade statali o autostrade a pieno carico un’utilitaria potrebbe non essere l’auto ideale.

4.NOLEGGIARE UN’AUTO CON CARTA DI CREDITO

Per noleggiare un’automobile, sia online che al desk della compagnia, è indispensabile disporre di una carta di credito. Chi pensa di raggiungere una meta lontana e pensare di poter prendere a noleggio un’auto pagandola per contanti purtroppo rimarrà probabilmente appiedato. La carta di credito è necessaria affinché la compagnia possa bloccare, non prelevare, la cifra per il deposito cauzionale; l’importo verrà sbloccato una volta riconsegnata l’auto senza danni (Leggi Antitrust sanziona i noleggiatori per danni inesistenti).

5.ETA’ MINIMA PER IL NOLEGGIO AUTO

L’età minima per potere noleggiare un’automobile varia da compagnia a compagnia; alcune di esse non accettano clienti di età inferiore a 21 anni, altre pongono il limite a 19 e comunque con almeno 12 mesi di anzianità di patente. Chi ha meno di 25 anni potrebbe vedersi addebitare un supplemento sulla tariffa, quindi anche in questo caso è opportuno leggere le condizioni per il noleggio.

6.I KM DELL’AUTO DA NOLEGGIARE

Molte compagnie di noleggio propongono formule di noleggio a chilometraggio illimitato, ma alcune offerte, specie quelle a prezzi più contenuti, prevedono un limite di percorrenza durante il noleggio, il quale, una volta superato, fa scattare una tariffazione per l’eccedenza. Bisogna quindi essere certi di quale chilometraggio si dispone per evitare sorprese e salassi al portafoglio.

7.LA BENZINA RESIDUA NELL’AUTO A NOLEGGIO

Anche riguardo al carburante ogni compagnia pratica la propria politica; alcune di esse consegnano l’auto con pochi litri, sufficienti a raggiungere un distributore, ma non rimborsano nulla se alla riconsegna il serbatoio contiene più carburante rispetto a quando è stata consegnata l’automobile. Altre noleggiano la vettura con il pieno, in questo caso l’auto deve essere riconsegnata con il pieno e l’eventuale ammanco sarà addebitato alla fine del noleggio, in questi casi il prezzo al litro sarà notevolmente superiore rispetto alla pompa, quindi è meglio provvedere da sé.

8.NOLEGGIARE L’AUTO CON ACCESSORI EXTRA

Il carico di bagagli quando si viaggia con un’auto a nolo può essere ridotto approfittando degli accessori extra offerti dalle compagnie di noleggio. Ad esempio se si viaggia con bambini al seguito si possono richiedere i seggiolini ed evitare di portarli da casa, così come si può richiedere un navigatore gps o un portapacchi. Nel caso di vacanze sulla neve si possono richiedere i portasci opzionali, mentre per quanto riguarda le catene da neve o le gomme termiche (per le vetture noleggiate dove vige la relativa ordinanza) queste devono essere incluse nel primo prezzo, dando la possibilità a chi noleggia di potervi rinunciare.

9.L’ASSICURAZIONE AGGIUNTIVA NEL NOLEGGIO AUTO

Quando ci si mette alla guida di un’auto a noleggio ne siamo responsabili; le autovetture sono ovviamente assicurate per la responsabilità civile ma in molti casi è presente una franchigia a carico del conducente. Inoltre non è sempre inclusa l’assicurazione contro il furto e se inclusa potrebbe anch’essa prevedere una franchigia. Tra le opzioni delle compagnie sono proposte formule tutto incluso, le quali comprendono l’abbattimento delle franchigie o la polizza kasko. È inoltre buona norma, all’atto del ritiro della vettura, di verificare che tutto sia in ordine, che non siano presenti danni alla carrozzeria o agli interni. Qualora si riscontrasse qualcosa bisogna farlo presente al noleggiatore, meglio ancora farsi rilasciare una qualche dichiarazione scritta, per non rischiare di vederselo addebitato ingiustamente una volta riconsegnata l’auto.

10.LA RICONSEGNA DELL’AUTO A NOLEGGIO

La riconsegna dell’auto deve avvenire entro l’ultimo giorno del noleggio e solitamente è prevista una tolleranza di 30 minuti superata la quale scatterà l’addebito. È sempre consigliato restituire l’auto negli orari di apertura dell’ufficio, anche se molte compagnie contemplano la riconsegna nelle ore notturne è possibile che venga conteggiata la fine del noleggio alla riapertura degli uffici, con conseguente addebito della differenza. Per la riconsegna in luoghi diversi da quelli del ritiro può essere addebitato un supplemento. Consigliamo sempre di essere presenti alla riconsegna e soprattutto alla verifica finale da parte degli addetti della Compagnia per potere contestare subito l’eventuale addebito di danni pre-esistenti (Leggi Antitrust e noleggiatori d’auto, nuove norme sugli addebiti). Infine è buona norma conservare tutte le ricevute del noleggio qualora dovessero, in seguito, sorgere dei contenziosi.

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Leasing auto e noleggio a lungo termine: un flop per le Case auto

di Donato D'Ambrosi — 12 Febbraio 2020 ore 12:01

Il Leasing auto non fa per i Costruttori di veicoli, a dirlo è un’analisi statunitense sull’andamento del noleggio a lungo termine offerto dai canali ufficiali delle Case auto. Un resoconto che rivela perché il leasing auto ufficiale è sempre meno accattivante, mentre è un business fiorente per gli operatori specializzati nel noleggio auto a lungo termine.

IL COSTO TRA UN’AUTO IN ABBONAMENTO E IL LEASING AUTO

Scegliere se comprare un’auto nuova o prendere un’auto con il noleggio a lungo termine, è una valutazione  che si fa tirando le somme tra costi, valore e benefici. Ma l’equazione sembra non funzionare negli USA secondo un’analisi di JD Power riportata da Ward’sAuto. Ford e Cadillac avrebbero già ridimensionato i servizi di leasing. Mentre prendere un’auto a noleggio direttamente dalle Case auto appare svantaggioso agli occhi dei clienti. Secondo i dati del report il canone dell’abbonamento Volvo Care parte da 700 dollari al mese (450 euro in Italia ma con la XC40). Prendere la stessa auto in leasing costerebbe 399 dollari o anche meno. Lo stesso vale per gli abbonamenti BMW Access e Daimler Collection: circa 1000 dollari a fronte di un canone di leasing medio di 420-320 dollari.

COMPRARE UN’AUTO DI PROPRIETA’ O NOLEGGIARLA

A quanto pare la strategia di proporre il leasing auto ufficiale credendo che l’auto non sia più un retaggio culturale legato all’indipendenza e al benessere è stato un errore di valutazione. Secondo JD Power i nuovi patentati dell’ultimo decennio, la generazione Y, è ancora fortemente legata a costumi e modelli della generazione precedente. Lo stesso vale per la scelta e l’uso dell’auto nuova piuttosto che delle forme di mobilità alternative. L’auto nuova di proprietà, per il suo autentico significato quindi è poco compatibile al modello USA.

NOLEGGIARE UN’AUTO A LUNGO TERMINE O CAMBIARLA SPESSO, GLI EFFETTI ALLA GUIDA

C’è poi un’altra importante criticità legata al rapporto tra il consumatore e l’auto. Qualcosa che percepiamo ogni volta quando si sale su un’auto per la prima volta: capire dove sono pulsanti e manopole durante la guida. “La memoria muscolare associata alla ricerca di una qualsiasi delle dozzine di controlli per impostare la temperatura, riprodurre musica e regolare le impostazioni del sedile e degli specchietti va ben oltre il nostro comfort: migliora la sicurezza dei consumatori e la sicurezza sulla strada.” E su queste valutazioni molto spesso i consumatori sono più inclini ad acquistare o noleggiare un’auto dello stesso modello o della stessa marca.

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Bollo auto noleggio a lungo termine: lo pagheranno i clienti?

di Raffaele Dambra — 30 Gennaio 2020 ore 22:46

Assicurazione auto a noleggio come funziona

Uno dei vantaggi del noleggio a lungo termine consiste(va) nel non doversi occupare di persona delle formalità burocratiche relative al veicolo, dato che la gestione di assicurazione, bollo, immatricolazione e quant’altro è (era?) tutta a carico della società di noleggio e i relativi costi compresi nel contratto. Le cose però sono cambiate (in peggio) dallo scorso 1° gennaio, quando è entrata in vigore una norma del Decreto Fiscale che rischia di spostare dai noleggiatori ai clienti l’onere di pagare il bollo di un’auto a noleggio a lungo termine. Questo perché dal 2020 l’incasso della tassa automobilistica deve andare alla Regione di residenza dell’utilizzatore e non più a quella in cui si trova la sede del noleggiatore.

BOLLO AUTO NOLEGGIO A LUNGO TERMINE: DALLE SOCIETÀ AI CLIENTI?

Una modifica che in realtà era nata con buone intenzioni: eliminare i discutibili effetti della concorrenza fiscale tra le Regioni. Infatti, visto che la riscossione del bollo auto NLT finiva nelle casse della Regione in cui si trovava la sede del noleggiatore, quasi tutte si erano ‘casualmente’ concentrate nelle Province autonome di Trento e Bolzano, che dal 2011 concedono regimi fiscali molto favorevoli alle società di noleggio, fagocitando di conseguenza gli incassi e sottraendo risorse importanti alle altre amministrazioni. Adesso però, di fronte alla prospettiva di pagare il bollo nelle Regioni di residenza dei clienti, con inevitabili e forse irrisolvibili problemi di gestione, gli operatori del noleggio a lungo termine potrebbero fare un passo indietro, lasciando l’incombenza del bollo sulle spalle dei clienti. Per la serie: ‘ognuno se lo paghi per conto suo nella sua Regione’.

‘NORMA BOLLO AUTO NLT, COINVOLTI 150 MILA UTENTI CHE UTILIZZANO 1 MILIONE DI VEICOLI’

L’eventualità ha messo in allarme tutto il settore, rappresentato dall’ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici), che ha spiegato i possibili se non probabili effetti nefasti della norma. Effetti che, secondo l’associazione, rischiano di ricadere pesantemente non solo sulle società di noleggio a lungo termine e sui clienti, ma anche sull’Erario sotto forma di minori introiti. “Ne andranno di mezzo i 150 mila utenti che utilizzano oltre 1 milione di veicoli a noleggio, oltre al rischio concreto di una forte crescita dell’evasione della tassa automobilistica e di un boom di contenziosi connessi al mancato o non corretto pagamento del bollo”, si legge nella lettera aperta dell’ANIASA ai ministri dell’Economia e dei Trasporti. “Chiediamo al Governo di intervenire urgentemente, posticipando l’entrata in vigore della norma fino a quando non saranno operative procedure che consentano a tutti di adempiere all’obbligo”.

ANIASA: ‘BOLLO AUTO NLT, PROVVEDIMENTO NATO MALE E GESTITO PEGGIO’

Pare infatti che a poche ore dalla scadenza del primo pagamento del bollo auto, fissata il 31 gennaio 2020, risulti impossibile anche per i proprietari dei veicoli effettuare in via informatica i pagamenti per le quasi 700 mila vetture le cui targhe risultano all’Archivio Nazionale dei Veicoli. Bisogna quindi procedere con i vecchi metodi, recandosi cioè di persona presso gli uffici preposti muniti di carta di circolazione e copia del contratto per ogni singola targa. “Un provvedimento nato male e gestito peggio, in totale antitesi con la tanto declamata semplificazione amministrativa, che complica la vita del contribuente

I PUNTI CONTROVERSI DELLA RIFORMA

Questi, per l’ANIASA, i punti maggiormente critici della norma:
– farà nascere un forte contenzioso tributario a livello locale e nazionale, dovuto al mancato o al non corretto pagamento del bollo;
– porrà inattesi problemi di gestione e di bilancio per 3.200 P.A., che utilizzano i servizi delle flotte a noleggio lungo termine, in relazione agli importi complessivi e ai maggiori costi amministrativi;
– annullerà il positivo ruolo di correttezza fiscale del settore del noleggio per puntualità e completezza nei pagamenti, con prevedibile incremento dei ritardi, dell’evasione e dei costi per il recupero delle somme non pagate;
– genererà minor gettito di IVA in considerazione del fatto che, con la precedente normativa, il pagamento del bollo era conteggiato nella formulazione del canone di noleggio;
– graverà le imprese di noleggio di nuovi oneri operativi, stravolgendone l’offerta;
– complicherà le attività inerenti il pagamento del superbollo.

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10 errori da non fare con il noleggio a lungo termine

di Donato D'Ambrosi — 27 Gennaio 2020 ore 08:00

Comprare un’auto nuova è una scelta che sempre più persone valutano con attenzione, soprattutto da quando il noleggio auto a lungo termine permette di guidare auto non necessariamente di lusso – come qualche tempo fa – senza spendere un solo euro di investimento. Le offerte di auto anche piccole per la città si moltiplicano a dismisura con canoni di noleggio del tutto simili alla rata del mutuo per acquistarla. Ma prima di fiondarsi in una scelta di pancia, quando l’auto è bella e ha “tutto incluso”, vediamo quali sono le domande da farsi e gli errori da evitare con un’auto a lungo termine.

1.NOLEGGIO A LUNGO TERMINE TUTTO INCLUSO

Sono molte le propagande che incalzano l’attenzione del consumatore interessato a prendere un’auto a noleggio a lungo termina che mostrano un prezzo d’attacco spaventosamente basso affiancato alle parole magiche “tutto incluso”. Ma bisogna sempre fare una valutazione dettagliata dei costi di gestione reali a carico del cliente se richiesti oltre le soglie chilometriche o inclusi, confrontandoli poi alle spese che ogni anno si farebbero se l’auto fosse di proprietà (quindi costi assicurativi, manutenzione, fermi auto, ecc.).

2.L’AUTO GIUSTA DA NOLEGGIARE A LUNGO TERMINE

Farsi prendere la mano nella scelta è un attimo, si può passare tranquillamente da una Fiat Panda a una Peugeot 5008 senza accorgersene, tanto qualunque auto costerà sempre meno che comprarla, ovvio, infatti molte Case auto si stanno reinventando offrendo il noleggio a lungo termine anche ai privati, leggi qui. Ma qual è il motivo principale perché si è orientati verso il noleggio a lungo termine? Se è quello di tenere poi l’auto dopo la scadenza del contratto riscattandola, allora potrebbe essere una mossa intelligente scegliere fin dall’inizio un’auto che rispecchi le esigenze di utilizzo ma anche il gusto.

3.QUANTI CHILOMETRI CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Fare un conteggio forfait dei chilometri che si pensa di percorrere in un anno con l’auto non è sempre la scelta migliore, perché in molti casi lo scaglione successivo di percorrenza annua risulta più conveniente della percorrenza extra contratto che potreste pagare. Meglio tenersi larghi e godersi i vantaggi del noleggio auto a lungo termine con serenità o assicurarsi in anticipo quanto costa rimodulare il contratto strada facendo.

4.LA DURATA DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Andare in vacanza con il solo biglietto di andata è il sogno di tutti, ma prima o poi bisogna pur fare ritorno e in tal senso una valutazione dei costi del noleggio auto diventa importante per capire quanto si pensa di tenere l’auto, per poi cambiarla, restituirla semplicemente o rinnovare il comodato.

5.FURTO O INCIDENTE CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Per il furto di solito le garanzie sono abbastanza chiare, ma è sempre bene ordinare le idee prima di firmare il contratto di noleggio a lungo termine. Le franchigie in caso di piccoli tamponamenti sono una delle valutazioni che spesso passano in secondo piano e che potrebbero alzare il costo del canone. Un’auto piccola che sarà usata prevalentemente in città è sicuramente più esposta ai piccoli urti da parcheggio rispetto a una berlina utilizzata per macinare chilometri sull’autostrada, dove magari il rischio può provenire dalla scheggiatura del parabrezza con un sasso. Insomma, queste sono alcune delle domande da fare al broker prima di firmare il contratto sulle possibili franchigie in caso di danni.

6.COSA COPRE L’ASSICURAZIONE DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Non è raro lasciare che la moglie o un collega si metta al posto di guida della persona che ha sottoscritto il contratto di noleggio a lungo termine, ma cosa succede in caso di sinistro? Assicurarsi che la compagnia di noleggio non applichi delle franchigie risarcitorie è del tutto precauzionale.

7.GUIDARE ALL’ESTERO CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Molte delle auto che si possono noleggiare a lungo termine sono full optional e includono sistemi d’infotainment molto evoluti con servizi di assistenza e connettività attivi nel Paese dove l’auto viene venduta. Occhio quindi ad assicurarvi che eventuali servizi extra siano inclusi anche all’estero in caso decidiate di passare il confine.

8.CAMBIO PNEUMATICI E NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Di norma la sostituzione degli pneumatici come per la manutenzione ordinaria è un servizio incluso nel noleggio a lungo termine, ma quello che quasi mai si tiene in considerazione è l’intervallo di sostituzione e nei casi in cui è molto dilatato comporta una guida più attenta se sono eccessivamente consumati prima della soglia di sostituzione. Sarebbe buona cosa informarsi anche della tipologia di pneumatici che saranno poi sostituiti (leggi qui le parentele tra le Marche Premium e quelle budget di pneumatici).

9.IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE INCLUDE AUTO DI CORTESIA?

Guidare un’auto nuova senza comprarla ha un effetto positivo sulle finanze e anche sul soddisfacimento personale, ma cosa succede se l’auto ha un guasto? Non sempre, se il canone di noleggio è vantaggioso, c’è la garanzia di ottenere un’auto di cortesia della stessa categoria e classe, meglio quindi essere certi che in caso di problemi non passerete da una berlina premium a una media da viaggi fuori porta.

10.RESTITUZIONE DELL’AUTO CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

La presenza di danni prima di ritirare l’auto è la precauzione più legittima che si possa prendere e, in caso, farli annotare sul contratto. Lo stesso vale alla consegna, un controllo attorno all’auto insieme all’addetto al ritiro che sottoscriva anche l’assenza di danneggiamenti eviterà sicuramente sorprese inaspettate sulla carta di credito.

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Auto a noleggio con sorpresa: le 5 aziende che hanno “fregato” i clienti

di Redazione — 20 Novembre 2019 ore 11:14

Permuta auto usata

Noleggiare un’auto senza rischio di vedersi addebitare costi per danni non provocati è più difficile di quanto si possa immaginare con le società che ne fanno una precisa strategia commerciale. Il noleggio auto in aeroporto è il luogo più frequente dove si può incappare nell’errore del check-in e check-out “a occhi chiusi”. Negli ultimi anni infatti l’Autorità Garante ha multato varie società di noleggio per pratica commerciale aggressiva verso i clienti. Ci sono poi gli autonoleggi gratis a lungo termine che promettono un’auto gratis a patto di andare in giro con una pubblicità sulla carrozzeria. Sono i trucchi più frequenti con le auto a noleggio con sorpresa delle società multate dall’Antitrust.

LE SOCIETA’ DI AUTO NOLEGGIO PIU’ MULTATE DALL’ANTITRUST

Il noleggio auto in aeroporto richiede ancora più attenzione poiché la fretta non gioca mai a favore del cliente. E i clienti che prendono un’auto a noleggio senza acquistare una polizza aggiuntiva contro i danni sono quasi sempre i più penalizzati dalla vendita aggressiva di questi pacchetti. E’ ciò che viene fuori dalle indagini dell’Antitrust in seguito a segnalazioni di clienti che trovano dopo settimane addebiti sul conto per danni all’auto presa a noleggio. Le multa da 3,4 milioni di euro e 680 mila euro alla società di autonoleggio Goldcar sono l’esempio più recente di una pratica commerciale consolidata. Lo stesso hanno denunciato molti consumatori delle auto prese a noleggio con B-Rent, nel 2019 multata dall’Antitrust per 250 mila euro. In questo caso, senza o con polizza aggiuntiva, gli addebiti erano quasi sempre inferiori alla franchigia. Meno recente ma rilevante è l’addebito di danni non contestati ai clienti da Sicily by Car: multa da 500 mila euro del Garante.

 

I CONSIGLI PER NON FARSI FREGARE CON L’AUTO A NOLEGGIO

Come non farsi fregare dalle tecniche più diffuse per spillare soldi ai clienti con l’auto a noleggio? Prendere un’auto a noleggio da un operatore trasparente può magari costare qualche decina di euro in più, ma la convenienza va valutata a conti fatti. Evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto di cui parliamo qui può aiutare ad evitare i rischi delle società di autonoleggio più furbe. Se il costo del noleggio vi sembra molto conveniente, provate a fare una ricerca sul web prima di prenotare. Il più delle volte il personale al desk proverà a convincervi a comprare l’assicurazione danni aggiuntiva. E come dimostrano la sanzione dell’Antitrust i clienti che non cedono si ritrovano costi per danni non provocati. Non è obbligatoria la polizza danni, ma prendetevi il tempo per controllare bene l’auto al check-in e check-out e fate annotare ogni irregolarità.

NOLEGGIO AUTO GRATIS: MULTA OSCAR RENT E DEXCAR  

Il noleggio auto furbo riguarda anche i contratti a noleggio a lungo termine: il sistema messo su da varie società prevede l’auto gratis con pubblicità. Nella maggior parte dei casi si tratta di sistemi piramidali, in altri invece, solo il rischio che la società non rispetti le condizioni del contratto. Oscar Rent ad esempio è stata sospesa per aver incassato i soldi dei contratti consegnando circa il 10% delle auto a noleggio con pubblicità. Più clienti porti e prima ottieni l’auto gratis, ma prima devi pagare, si tratta dello schema Ponzi o a “Piramide” di Dexcar sanzionato per 455 mila euro dall’Antitrust.

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Auto a noleggio Goldcar: 3,4 milioni di multa per i graffi fantasma

di Donato D'Ambrosi — 19 Novembre 2019 ore 13:19

Il noleggio auto Goldcar multato nuovamente dall’Autorità Garante per pratica commerciale scorretta reiterata. Come già successo in passato, l’Antitrust ha verificato che ai clienti senza polizza aggiuntiva è stato addebitato il costo per graffi e danni alle auto non provocati. A nulla sono valsi i nuovi impegni di Goldcar nella verifica delle auto alla consegna e al ritiro: è scattata la multa da 3,4 milioni di euro, tra le più “pesanti”. Ecco a cosa fare attenzione quando noleggiate un’auto senza polizza che copre i danni al veicolo.

LA POLIZZA DELLE AUTO A NOLEGGIO GOLDCAR

Le contestazioni sollevate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si basano su segnalazioni di clienti del noleggio auto Goldcar a Milano-Linate, Lamezia e Catania. E’ infatti presso gli aeroporti che la maggior parte dei clienti Goldcar si sarebbe imbattuta in un trattamento che per l’Antitrust segue una chiara strategia aziendale. Ai clienti che alla prenotazione dell’auto non acquistano la polizza aggiuntiva sul noleggio, vengono addebitate cifre variabili per danni che ritengono di non aver provocato. Una pratica che era giù finita sotto la lente dell’Antitrust, che si era limitata a una multa di 680 mila euro. Ma la pratica commerciale definita “aggressiva”, comune a vari operatori di auto a noleggio, è solo la punta dell’iceberg.

PICCOLI GRAFFI DIVENTANO PESANTI ADDEBITI DA GOLDCAR

Il mancato acquisto della polizza aggiuntiva è – tra le segnalazioni ricevute dall’Antitrust – sempre accompagnato da una modalità di check-in e check out atipica. I clienti hanno lamentato che spesso e volentieri la consegna dell’auto avveniva in assenza di personale (senza quindi poter contestare eventuali danni preesistenti). Nei casi in cui invece veniva fatto notare, gli addetti al check-out avrebbero classificato i danni come marginali, rassicurando il cliente. Ma al check-in, lo stesso piccolo graffio sarebbe diventato un danno da addebitare al cliente ignaro (non presente). E’ con questa reiterata pratica che secondo l’Antitrust Goldcar ha perseguito l’obiettivo di raggiungere precisi target aziendali. Il mancato controllo in contraddittorio (del personale in presenza del cliente) sia alla consegna che al ritiro delle auto a noleggio frega molti clienti frettolosi o impreparati. Goldcar ha comunicato all’Antitrust di aver implementato alcune misure già prima dell’avvio del presente procedimento e ne ha altre in programma.

IL CONTROLLO DELLE AUTO A NOLEGGIO PRIMA E DOPO

Riguardo al controllo delle auto a noleggio, in particolare, saranno implementate nuove procedure. Goldcar ha annunciato che una figura terza, prima di ciascun noleggio, preparerà il veicolo e provvederà ad una rilevazione dei danni. Una volta verificata l’auto dal soggetto terzo, la busta (contenente le chiavi) verrà riconsegnata al personale Goldcar che, prima di poter rendere disponibile l’auto, dovrà aggiornane lo stato sul sistema operativo aziendale. Al momento del check-out il cliente verrà informato dello stato dell’auto e riceverà il c.d. “check-out document”. Ma dovrà comunque controllare che non ci siano danni preesistenti e non già noti a Goldcar e in caso chiedere il “check-out document” aggiornato. Al chek-in il tutto avverrà al contrario, con un nuovo controllo dell’auto da parte del personale. Buoni propositi che nel complesso delle irregolarità emerse non hanno evitato la multa dell’Antitrust.

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Black Friday 2019: le offerte FCA durano fino al 2 dicembre

di Donato D'Ambrosi — 18 Novembre 2019 ore 15:23

E’ partito il conto alla rovescia del Black Friday 2019, tanto che FCA Bank ha annunciato in anteprima le offerte sul noleggio auto. Lo sconto per l’evento più atteso dell’anno vale il 25% su tutte le offerte di noleggio auto Leasys su Amazon. Ecco come e quando scatta il Black Friday 2019 di FCA Bank e il noleggio Leasys.

GLI SCONTI DEL BLACK FRIDAY A NOLEGGIO

Per il Black Friday 2019 FCA Bank ha programmato degli sconti che arrivano finao al 25% sulle offerte Leasysy su Amazon. La promozione FCA dura dal 29 novembre al 2 dicembre 2019, con eventi anche live presso alcuni store Amazon Xmas a Milano. Solo nei giorni della promozione Black Friday 2019, Leasys (operatore controllato da FCA Bank) applicherà uno sconto sull’iscrizione al primo abbonamento che permette di noleggiare l’auto. Il costo scende da 199 euro a 149 euro per Leasys CarCloud 500 e da 249 euro a 179 euro per Leasys CarCloud Renegade e Compass.

COME USARE I VOUCHER DEL BLACK FRIDAY FCA

L’abbonamento non ha vincoli temporali e il cliente può entrare  e uscire in ogni momento. Per usufruire del servizio è sufficiente pagare l’iscrizione una tantum su Amazon per il CarCloud 500 e per CarCloud Renegade e Compass. Dopodichè inserire il codice di iscrizione su www.carcloud.leasys.com e scegliere tra i 2 pacchetti attualmente disponibili (interscambiabili tra di loro) che comprendono 7 modelli diversi:

– Leasys CarCloud 500: a 249 euro al mese, che comprende i modelli 500, 500X, 500L, 500L Wagon, 500L Cross

– Leasys CarCloud Renegade e Compass: a 349 euro al mese, che comprende i modelli Jeep Renegade e Jeep Compass.

GLI SCONTI FCA DAL BLACK FRIDAY AL CYBER MONDAY 2019

Gli sconti sono riservati anche al noleggio settimanale e weekend, nei giorni che intercorrono tra il Black Friday e il Cyber Monday (2 dicembre 2019). Il costo per una settimana di utilizzo di una Renegade o di una Compass è di 109 euro anziché 149 euro. Per la formula weekend dal sabato alla domenica, 36 euro anziché 49 euro. Tutte le offerte short term includono: IVA 22%, Km illimitati, Copertura danni, Copertura furto, Tasse Aeroportuali. Nessun limite al numero di voucher utilizzabili a nome della stessa persona.

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NCC, restrizioni ingiuste secondo l’AGCOM: “Sono come i taxi”

di Raffaele Dambra — 23 Ottobre 2019 ore 15:21

NCC restrizioni

Un recente parere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni potrebbe rivoluzionare il settore del Noleggio Con Conducente, portando all’eliminazione delle restrizioni che oggi limitano il servizio NCC (e di Uber, che ne fa parte), a tutto vantaggio ovviamente dei tassisti. In particolare l’AGCOM contesta le misure introdotte con la legge 12/2019 che di fatto riducono sensibilmente l’operatività delle imprese di noleggio con conducente, sottoponendole a obblighi fin troppo vincolanti.

NCC: LE RESTRIZIONI IMPOSTE DALLA LEGGE

Quali sono queste restrizioni per gli NCC? Ce ne sono diverse e tra le più importanti ricordiamo l’obbligo di iniziare e terminare ciascuna corsa presso l’autorimessa d’appartenenza, senza la possibilità quindi di prendere clienti ‘al volo’ (con grave danno in termini di velocità ed efficienza); e anche l’obbligo per i conducenti di compilare per ogni corsa un foglio di servizio in formato elettronico con vari dati tra cui il giorno, il luogo, il chilometraggio e l’orario di partenza e arrivo, nonché il nome del fruitore della prestazione. Con il rischio, in caso di violazione delle norme, di sospensione e poi di cancellazione dal ruolo. Per il Garante, però, tutti i limiti imposti al noleggio con conducente determinano ‘ingiustificate distorsioni concorrenziali’, con conseguente danno ai consumatori per l’incremento dei costi del servizio.

AGCOM: “GLI NCC VANNO EQUIPARATI AI TAXI”

È quindi necessaria, si legge nell’analisi dell’AGCOM, una riforma del settore NCC che tenga conto di diversi fattori. Primo fra tutti l’esigenza di procedere quanto più possibile a un’equiparazione tra i servizi di taxi e le altre forme di mobilità non in linea. E poi l’ingresso nel settore di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico, che hanno radicalmente modificato il paradigma di funzionamento del settore stesso. Infine la necessità di introdurre misure compensative per i taxi, per mitigare gli effetti dell’apertura e dell’allargamento del settore.

COSA FARE PER TOGLIERE I LIMITI DEL NOLEGGIO CON CONDUCENTE

In concreto, quindi, l’AGCOM suggerisce l’immediata modifica o cancellazione delle norme che contribuiscono a restringere la concorrenza in danno degli NCC. Consigliando nello specifico di eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di noleggio con conducente. Sarebbe inoltre utile, spiega ancora l’autorità garante, abrogare tutte le norme di legge che determinano restrizioni territoriali all’operatività degli NCC, ed eliminare anche la moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni sino alla realizzazione del registro nazionale. Insomma, abbiamo il fondato sospetto che la fortissima lobby dei taxi non prenderà affatto bene queste osservazioni dell’AGCOM (che si possono consultare integralmente cliccando sul tasto rosso in basso Scarica PDF), tenendo pure conto che a breve dovrebbe arrivare la sentenza del Tar del Lazio sull’ennesimo ricorso di Uber.

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Monopattini elettrici Torino: assicurazione obbligatoria per chi noleggia

di Donato D'Ambrosi — 14 Ottobre 2019 ore 10:46

I monopattini elettrici a Torino saranno presto una realtà, seppure in prova. Lo ha stabilito il Comune di Torino che ha approvato in Giunta le linee guida sulla circolazione e aperto al noleggio dei monopattini elettrici. Sulla scorta di quello che è successo in giro per l’Europa, anche Torino annuncia le linee guida sulla circolazione dei monopattini elettrici con una serie di regole. Dopo Milano anche a Torino si potrà noleggiare un monopattino elettrico e girare la città facendo attenzione alla segnaletica e a dove si parcheggia il monopattino.

MONOPATTINI ELETTRICI A TORINO, AL VIA I TEST

Il noleggio dei monopattini elettrici a Torino non sarà una falsa partenza, o almeno stando a quanto ha deliberato il Comune partendo da linee guida sulla sperimentazione della micromobilità elettrica. Si tratta in realtà di un test che inizia da novembre sulla circolazione dei monopattini elettrici a Torino. Tra i paletti sul noleggio dei monopattini elettrici a Torino, ci sono il prelievo fuori dai parcheggi dedicati, la sosta selvaggia con monopattini e l’assicurazione obbligatoria sui monopattini. Si rimanda però a un tavolo tecnico con gli operatori interessati a fornire il servizio di noleggio per definire le modalità e la gestione. La chiamata per gli operatori interessati sarà valida fino al 27 luglio 2021, termine della sperimentazione sulla circolazione dei monopattini e segway.

NOLEGGIO MONOPATTINI ELETTRICI

Si partirà con 500 monopattini a noleggio per ogni operatore, che potrebbero anche aumentare o diminuire dalle dichiarazioni dell’assessore alla Viabilità, Maria Lapietra. Anche se si parla principalmente di monopattini elettrici, la flotta di mezzi includerà anche bici a pedalata assistita e scooter elettrici. Il Comune ha tempo fino a fine novembre per installare la segnaletica stradale che avvisa della sperimentazione sulla micromobilità voluta dal Ministero. Da novembre poi partirà il noleggio dei monopattini elettrici a Torino. Le regole per guidare un monopattino elettrico in città saranno le stesse anche per chi ne possiede uno. Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta dei monopattini sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio di cicli e motocicli. Nelle altre vie della città di Torino chi guida un monopattino dovrà comunque rispettare le norme del codice della strada.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA SUI MONOPATTINI A NOLEGGIO

Il Comune di Torino punta tramite la sperimentazione dei monopattini elettrici ad incentivare i cittadini a forme di mobilità alternative all’auto. Mentre per i gestori detta condizioni sull’esistenza di un servizio di assistenza h24, sulla rimozione di monopattini di divieto di sosta e sul potenziamento del progetto MaaS (Mobility as a Service). “Ogni operatore dovrà destinare 5 euro per ogni mezzo alla piattaforma MaaS spiega l’assessore. Inoltre dovrà essere attivata l’assicurazione obbligatoria sul noleggio dei monopattini. I futuri gestori dello sharing devono sottoscrivere una polizza con massimali di almeno 5 milioni di euro per responsabilità civile verso terzi. L’assicurazione obbligatoria sui monopattini a noleggio deve coprire anche danni alle strutture e agli utilizzatori del servizio. Un’ulteriore polizza deve poi coprire, sempre con lo stesso massimale, anche la responsabilità civile personale del conducente del monopattino elettrico a noleggio.

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Uber: il Consiglio di Stato conferma i limiti, ora si va al Tar

di Raffaele Dambra — 7 Ottobre 2019 ore 12:37

Uber

Nuova pronunciamento negativo per Uber: il Consiglio di Stato non ha sospeso l’efficacia della Circolare Interpretativa del decreto di riforma del settore NCC, come invece aveva chiesto l’azienda americana. Restano così in vigore le norme restrittive decise lo scorso mese di gennaio con il DDL Semplificazioni, che impongono severi paletti a chi svolge il servizio di Noleggio Con Conducente (categoria di cui fanno parte gli autisti Uber). Come iniziare e terminare il servizio sempre presso la propria rimessa, o compilare il foglio di servizio anche dopo le prenotazioni online. La partita comunque non è affatto chiusa, dato che il Consiglio di Stato ha soltanto negato la sospensione del decreto rinviando la decisione nel merito al Tar del Lazio, che si esprimerà nelle prossime settimane.

UBER: STOP DAL CONSIGLIO DI STATO, LA SODDISFAZIONE DEI TASSISTI

Ovviamente le rappresentanze sindacali dei tassisti, grandi avversari di Uber, hanno commentato con favore la pronuncia del Consiglio di Stato di non accogliere la richiesta di sospensiva delle norme che regolano il settore NCC, auspicando nel contempo la necessità di una riforma che disciplini in modo chiaro e netto l’operato delle piattaforme tecnologiche, introducendo per esempio nuove misure contro l’evasione fiscale. “Speriamo si possa far pagare regolarmente le tasse ai grandi operatori digitali”, è il commento unanime dei sindacati dei taxi. “Che stanno disarticolando il settore del trasporto pubblico non in linea e più in generale il mondo del lavoro, tutti puntualmente con sede legale in Paesi con un sistema fiscale più vantaggioso”.

UBER, L’AZIENDA GUARDA AVANTI: “FIDUCIOSI NELL’INTERVENTO SUL MERITO DA PARTE DEL TAR”

Contrariamente alle attese, l’azienda Uber ha reagito positivamente alla decisione del Consiglio di Stato di negare la sospensione del decreto di riforma del settore NCC, sottolineando che “l’ordinanza, sollecitando un intervento sul merito da parte del Tar del Lazio, ha dato un ulteriore segnale che l’Italia necessita di una riforma organica della mobilità”. Intanto il Codacons si è schierato apertamente dalla parte di Uber, commentando che qualsiasi limite al settore NCC rappresenta un danno per gli utenti: “La decisione del Consiglio di Stato contrasta nettamente con il nuovo mercato aperto alle tecnologie moderne e con le esigenze dei consumatori, che chiedono più scelta e tariffe più basse”.

LA LUNGA ODISSEA DI UBER IN ITALIA

Approdata in Italia nel 2013 dopo il successo negli USA e in tanti altri posti, l’app del trasporto condiviso Uber prometteva di rivoluzionare il mondo della mobilità urbana, ma ha dovuto fare i conti con enormi difficoltà burocratiche e soprattutto con l’ostilità dei tassisti e della politica, limitando di fatto il proprio sviluppo nel nostro Paese (ma problemi ne ha incontrati un po’ ovunque). La prima mazzata per Uber è giunta nel 2015 con la sentenza del Tribunale di Milano che ha bloccato il servizio UberPop, accogliendo la denuncia dei tassisti per ‘concorrenza sleale’. Sentenza i cui effetti sono tutt’ora validi, visto che oggi in Italia è attivo soltanto il (costoso) servizio UberBlack, che consente il noleggio tramite app di una berlina nera con conducente professionista. Com’è noto UberBlack deve rispettare le rigide norme che regolano il settore NCC, acuite maggiormente dopo le recenti disposizioni.

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Noleggio limousine: perché sono poco sicure

di Donato D'Ambrosi — 3 Ottobre 2019 ore 13:04

Noleggiare una limousine è un’abitudine che dagli USA si è sempre più radicata anche in Italia e non soltanto in occasione del ballo di fine anno. Nella maggior parte dei casi le limousine a noleggio sono veicoli modificati da costruttori specializzati partendo da auto standard. In questa trasformazione le limousine rischiano di perdere gran parte della sicurezza in caso di incidente. Lo rivela il National Transport Safety Board che spiega perché le limousine a noleggio possono essere poco sicure.

LIMOUSINE A NOLEGGIO COSTRUITE PER SORPRENDERE

Le limousine costruite per scorrazzare turisti e festaioli in strada puntano tutto sull’esclusività. Mobile bar, divani, luci, televisori e tutto ciò che può rendere più accattivante l’abitacolo agli occhi di chi vuole noleggiare una limousine. I recenti incidenti avvenuti negli USA hanno però messo le autorità in allarme sugli standard di sicurezza spesso disattesi dai Costruttori di limousine. Dal rapporto della NTSB è emerso infatti che le modifiche che riguardano soprattutto le sedute non sono sempre sicure. E’ un argomento di cui avevamo già scritto riguardo alla sicurezza dei camper in caso di incidente.

LA SICUREZZA SULLE LIMOUSINE

L’ultimo incidente avvenuto nella contea di Schoharie (New York) ha dimostrato che non è tanto la robustezza del pianale a risentirne ma i sistemi omologati per proteggere i passeggeri. Nell’ultimo incidente su cui ha indagato la NTSB hanno perso la vita i 17 passeggeri incluso l’autista, oltre a 2 pedoni, eppure la zona posteriore è rimasta pressoché intatta. Come si vede dal rapporto degli inquirenti invece sono i divani laterali ad essere stati divelti dal pavimento della limousine durante l’impatto. Mentre i sedili posteriori originali sono rimasti intatti, ecco perché vengono testati nei crash test. Quanto questo abbia influito sulla morte dei passeggeri è ancora da chiarire. Mentre è chiaro che sulle limousine la difficoltà per i passeggeri a trovare le cinture di sicurezza è sempre maggiore.

LE CINTURE DI SICUREZZA SULLE LIMOUSINE

La NTSB ha esortato la National Limousine Association a sensibilizzare gli associati sull’importanza di adottare sistemi di ritenuta per i passeggeri facili da usare. Basta vedere infatti le foto degli annunci di molte limousine a noleggio per accorgersi che una volta ottenuta l’omologazione spariscono fibbie e nastri di sicurezza dai mega divani. Ecco perché è stato coinvolto anche il Dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York per garantire che tutte le limousine abbiano cinture di sicurezza funzionali e facili da ispezionare. Ogni posto a sedere fino al massimo dei passeggeri trasportabili deve avere una cintura di sicurezza ed è obbligatorio indossarla anche se si noleggia una limousine per fare festa.

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Car sharing Popgo: come funziona l’auto a noleggio condivisa tra privati

di Donato D'Ambrosi — 19 Settembre 2019 ore 12:56

Di servizi car sharing ce ne sono un sacco, ma Popgo combina il noleggio auto a lungo termine con il car sharing tra privati. Se fino ad oggi ti sei chiesto come fare soldi noleggiando la propria auto, Popgo potrebbe fare al caso tuo. Ecco come funziona il servizio di sharing privato che fa guadagnare soldi (risparmiati) sul canone di noleggio a lungo termine.

CONDIVIDERE LA PROPRIA AUTO QUANDO NON SERVE

Il modello di business di Hurry! lancia a Roma il primo car sharing che fa guadagnare soldi quando l’auto noleggiata non serve. Vi starete chiedendo se è legale guadagnare soldi condividendo la propria auto. In realtà aderendo al car sharing Popgo è un po’ diverso dal banale incasso di denaro in cambio della disponibilità a far usare la propria auto ad altre persone. Popgo è un servizio “Ready to Share” che permette di condividere l’auto con la community Popmove e risparmiare fino all’85% sulla rata mensile. Vediamo come funziona Popgo.

COME GUADAGNARE CON IL CAR SHARING TRA PRIVATI POPGO

Per condividere la propria auto noleggiata con Hurry bisogna scaricare l’app Popmove, iscriversi e stabilire se e per quanto tempo condividere l’auto quando non serve. E’ sempre il locatario dell’auto a stabilire per quanto tempo vuole mettere a disposizione l’auto noleggiata o quella sostitutiva: ad esempio per qualche ora o in caso di viaggi per più settimane. I Pop driver iscritti alla community Popmover potranno utilizzare l’auto messa a disposizione da 1 ora fino a 29 giorni e cercarla tramite app. Chiaramente in base a questo si risparmia sul canone del noleggio mensile dell’auto.

CONDIVIDERE L’AUTO A NOLEGGIO: CONDIZIONI E COSTI

Il vantaggio della condivisione tra privati si basa su un modello di economia circolare in cui ci guadagnano tutti. O meglio il locatario del contratto di noleggio a lungo termine guadagna attraverso la riduzione del canone mensile. Il Pop moover può scegliere tra diverse tariffe: al minuto, oraria, giornaliera, settimanale o mensile. Fino a 7 ore di noleggio o 80 km il carburante è incluso nella tariffa. Per fare un esempio, prenotare un’utilitaria messa a disposizione sulla community Popmove, può costare 0,18 euro/min, 7 euro/ora, 40 euro/g con km illimitati, 80 euro/weekend, 170 euro/settimana o 450 euro al mese. Dell’importo pagato dai Popmover, il 70% va al locatario che mette a disposizione l’auto noleggiata. Inoltre il canone comprende manutenzione ordinaria e straordinaria, bollo, assicurazione, franchigie zero in caso di danni o furto, anche se avvenuti durante la condivisione della tua auto e vettura sostitutiva.

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Car sharing a lungo termine: a Milano l’auto si noleggia per 7 giorni

di Raffaele Dambra — 21 Agosto 2019 ore 14:17

Car sharing a lungo termine a Milano

Fino ad ora la condivisione di auto a noleggio era prevista soltanto per brevi o brevissimi periodi, da poche ore a massimo un giorno. Adesso però parte il car sharing a lungo termine e a Milano (e non solo) si potranno noleggiare auto condivise fino a 7 giorni consecutivi. Occhio però ai costi.

COME FUNZIONA IL CAR SHARING A LUNGO TERMINE

La proposta è di Share Now, la nuova società tedesca nata dalla partnership tra Car2Go e DriveNow, ed è già disponibile a Milano, Amburgo, Vienna e, da settembre, anche a Seattle, negli USA. Il funzionamento è semplice: per usufruire della vettura per più di un giorno (fino a un massimo di 7) è sufficiente scegliere tramite app la tariffa Flex che prevede un costo fisso, stabilito in base al numero dei giorni di noleggio e del modello scelto, e uno a consumo, a seconda dei km percorsi.

CAR SHARING 7 GIORNI A MILANO: LE AUTO DISPONIBILI

Questo nuovo progetto colma una lacuna nelle esigenze di mobilità dei nostri utenti”, ha dichiarato Olivier Reppert, il CEO di Share Now. “Adesso potranno ancor più facilmente fare a meno della loro auto privata, optando per una vettura in condivisione anche in caso di una vacanza di qualche giorno o di una settimana”. Per i fruitori del car sharing a lungo termine a Milano sono a disposizione ben 1.500 vetture: la flotta di Car2Go è composta da Smart ForTwo, Smart ForFour e Smart ForFour Cabrio, mentre DriveNow offre BMW Serie 1, Serie 2 (Active Tourer e Cabrio), Mini 3 e 5 porte, Mini Cabrio e Mini Clubman. Peccato che al momento la tariffa Flex, quella per più giorni, non comprenda l’auto elettrica BMW i3, usufruibile solo per il car sharing giornaliero.

CAR SHARING A LUNGO TERMINE A MILANO: LE TARIFFE

Ma vediamo quali sono i costi del car sharing a lungo termine in quel di Milano. Come spiegavamo poc’anzi, i prezzi variano a seconda della durata del noleggio, del modello di auto selezionato e dei km percorsi. Per esempio noleggiare una Smart ForTwo costa da 49,99 per un giorno a 159,99 euro per 7 giorni, a cui vanno aggiunti 0,15 euro al km. Simulando per esempio di prendere in condivisione una ForTwo per un’intera settimana e di percorrere 300 km (0,15 x 300 = 45), il costo totale del noleggio è di 204,99 euro. Per noleggiare una BMW qualsiasi si spendono invece da 89,99 euro per un giorno a 219,99 per 7 giorni, più 0,19 euro al km. Una settimana in cui si percorrono 300 km viene quindi a costare in tutto 276,99 euro. Tanto o poco? Ognuno, in base alle proprie necessità e alla propria esperienza, può valutare se si tratta di tariffe concorrenziali o poco economiche. In ogni caso il tariffario completo si trova qui.

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Monopattini elettrici a Milano: regna il caos e il Comune stoppa il noleggio

di Raffaele Dambra — 19 Agosto 2019 ore 18:06

Monopattini elettrici a Milano

L’entusiasmo per l’avvio della sperimentazione dei monopattini elettrici a Milano (e di segway, hoverboard, skateboard e monoruote) sta già scemando di fronte all’utilizzo fin troppo disinvolto dei mezzi di micromobilità elettrica da parte di molti fruitori del servizio. Il regolamento, che segue le linee guida del MIT, prevede infatti la libera circolazione solo nelle aree pedonali con velocità massima di 6 km/h, e su piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30, con limite fissato a 20 km/h. E invece in queste prime settimane si sono visti tanti monopattini sfrecciare sui marciapiedi in barba all’incolumità dei pedoni; oppure, ancor più pericolosamente, circolare su strade molto trafficate facendo lo slalom tra le autovetture o andando contromano. Mettendo così a serio rischio se stessi e gli altri.

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: IL COMUNE DICE STOP (PER ORA)

Una situazione insostenibile che ha portato il Comune di Milano a intervenire prontamente prima che si verificassero incidenti gravi. Innanzitutto multando alcuni trasgressori (ma una sanzione di appena 26 euro non è un buon deterrente); poi definendo nuove e più precise regole per circolare su questi mezzi in città; e infine sospendendo la licenza alle società che noleggiano i monopattini elettrici a Milano. Almeno fino a quando non sarà approvata una delibera che disciplini meglio il servizio (si spera entro la fine di agosto).

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: LE REGOLE PER CIRCOLARE

In particolare il Comune di Milano ha ricordato che attualmente è consentita soltanto la circolazione nelle aree pedonali e con velocità entro 6 chilometri orari; mentre per quanto riguarda la sperimentazione su piste ciclabili, ciclopedonali e Zone 30 bisogna attendere il posizionamento degli appositi cartelli stradali, che avverrà prossimamente. In relazione invece al noleggio di monopattini e dispositivi simili in condivisione, è necessaria invece un’ulteriore regolamentazione. E per questo, come già anticipato, l’amministrazione milanese sta lavorando a una delibera per istituire e disciplinare sia il servizio di sharing dei mezzi di micromobilità elettrica e sia le caratteristiche degli operatori.

MONOPATTINI ELETTRICI A MILANO: LA NUOVA DISCIPLINA DELLO SHARING

Il 14 agosto 2019 è stata perciò inviata alle società di sharing, già presenti con i loro veicoli in strada, una lettera di diffida a proseguire l’attività. Fino a nuovo ordine. “La nostra priorità è garantire la sicurezza in strada dei cittadini”, hanno dichiarato la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore alla mobilità Marco Granelli. “La micromobilità elettrica è una risorsa interessante per le città, ma i monopattini e gli altri dispositivi non sono un giocattolo e si devono regolamentare”. Tra le nuove norme che saranno introdotte ci sarà l’obbligo di utilizzare il giubbotto catarifrangente la sera e il divieto di utilizzo per i minorenni, a eccezione dei ragazzi tra i 16 i 18 anni con il patentino. Tutti i mezzi dovranno essere dotati di luci e limitatori di velocità. E si dovranno anche parcheggiare con attenzione, non intralciando il passaggio dei pedoni e in particolar modo di coloro che hanno difficoltà di deambulazione o che spingono carrozzine e passeggini.

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Noleggio B-Rent: multa da 250 mila euro per i danni addebitati ai clienti

di Donato D'Ambrosi — 30 Luglio 2019 ore 11:35

Non è la prima volta che l’Antitrust interviene su politiche commerciali discutibili ad opera di società di autonoleggio. Stavolta come spesso accade l’oggetto del provvedimento nei confronti di B-Rent è la proposta di garanzia accessorie e l’applicazione delle penali per i danni alle auto. L’Autorità Garante ha infatti scoperto che per quanto non aggressiva, la pratica di proporre franchigie ai clienti ha portato anche ad addebiti ingiustificati e superiori ai danni periziati.

LE GARANZIE ACCESSORIE SONO ACCORDI TRA AZIENDA E CLIENTE

Il provvedimento n.27837 dell’Antitrust verso B-Rent riguarda in sostanza una pratica frequente nell’attività di noleggio auto. Quando i clienti si accingevano a concludere il contratto di noleggio veniva proposta una serie di servizi accessori con franchigia per eventuali danni arrecati alle auto. Queste “polizze” in realtà non consisterebbero in coperture assicurative poiché l’Antitrust ha evidenziato che i veicoli hanno la sola RC auto. In caso di danni, come da contratto, al cliente sarebbe stato addebitato un importo proporzionale ai danni arrecati con la franchigia. Il vantaggio per i clienti? Acquistando una delle garanzie accessorie si sarebbe ridotto l’importo del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Pratiche apparentemente di routine per chi noleggia spesso auto da cliente. Ma l’Autorità Garante ha messo in luce più di qualche criticità sulla base delle quali ha irrogato la multa da 250 mila euro.

IL DEPOSITO CAUZIONALE E LA FRANCHIGIA B-RENT

Oltre a definire autonomamente una riduzione del deposito cauzionale (850 euro) a i clienti che acquistavano le “polizze aggiuntive”, molti di questi si sono ritrovati anche addebiti per danni non causati. Inoltre alcuni hanno riscontrato l’addebito per importi a titolo di rimborso di spese amministrative e per oneri ferroviari. Gli importi delle franchigie, proporzionali al valore delle auto, sono autonomamente definiti dalla società e quasi sempre di 750 euro. “Al momento del noleggio dell’autovettura il professionista chiede al cliente la carta di credito a garanzia dell’auto che gli è stata data in custodia. Da un lato, viene chiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione ad un eventuale addebito successivo (c.d. delayed charge) dei danni nei limiti delle franchigie e, dall’altro, il professionista procede a bloccare una somma a titolo di deposito cauzionale.” Spiega l’Antitrust.

LE GARANZIE ACCESSORIE PER ABBASSARE IL RISCHIO

I servizi accessori prospettati ai clienti per la riduzione delle responsabilità alle sole franchigie hanno un costo giornaliero e si distinguono in:
-La “COMFORT COVER” a 19 euro per un giorno (24 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 490 euro e la franchigia danni a 0.

-La FREE TO DRIVE” a 30 euro per un giorno (36 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per l’acquisto per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 90 euro e la franchigia a 0.

L’anomalia, secondo l’Antitrust, è che “dalla documentazione acquisita agli atti non emerge che il professionista abbia prospettato ed utilizzato la riduzione del deposito cauzionale”.

I BONUS AI DIPENDENTI PIU’ PRODUTTIVI

Inoltre alcuni clienti hanno trovato addebiti ingiustificati a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate. In altri casi l’addebito riguarda l’intera franchigia anche per danni di valore inferiore, in altri per danni preesistenti e senza documentazione giustificativa. Questo meccanismo di “recupero crediti” era alimentato anche da incentivi aziendali, come sostiene l’Autorità Garante. “Per tutti gli operatori che effettuano attività di rientro sarà riconosciuta una commissione di € 8 per danno recuperato” sarebbero le indicazioni della società. La società precisa ai dipendenti che “in alcun modo non deve diventare motivo di gravi contestazioni per danni inesistenti“, evitando “episodi di frizione al banco dovuto ad atteggiamenti arroganti”. La lista dei clienti rimborsati totalmente o parzialmente e altre rilevanze emerse dalle indagini hanno confermato la contestazione di condotta scorretta con una multa irrogata di 250 mila euro. Attenzione quindi alle condizioni contrattuali, non abbiate fretta per evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto.

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Furti auto a noleggio in crescita: +36% con una media di 4 al giorno

di Antonio Elia Migliozzi — 28 Giugno 2019 ore 18:41

Crescono i furti ai danni dei veicoli a noleggio. Nel 2018 sono stati rubati quasi 1.600 mezzi a noleggio con una media preoccupanti di oltre 4 al giorno. Primato negativo per Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia dove si concentra il 90% dei reati. Danni importanti agli operatori del settore per oltre 10 milioni di euro, e rischi concreti per la futura operatività. Si tratta di cifre preoccupanti con l’Italia maglia nera in Europa e un vistoso +36% dei furti rispetto al 2018. Questo scenario si aggiunge allo scetticismo che circola nel settore del noleggio con le previsioni negative riguardo al futuro del turismo in Italia. Con le presenze straniere in calo il noleggio a breve termine si prepara ad affrontare un periodo complesso. Vediamo tutti i numeri sui furti delle vetture a noleggio diffusi dall’ANIASA.

NOLEGGIO E FURTI

Nel solo 2018 i furti di veicoli noleggiati a breve termine hanno raggiunto quota 1.600. Un trend preoccupante ed in crescita con oltre 4 veicoli al giorno. Notevole il danno d’immagine ed economico per gli operatori del settore già alle prese con uno scenario complesso. Il bottino dei furti supera i 10 milioni di euro. Maglia nera per 5 regioni a maggiore rischio; Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Si tratta di regioni strategiche per l’offerta turistica italiana ma i grandi operatori nazionali e non del noleggio a breve termine stanno ripensando la loro presenza. I furti mettono seriamente a rischio l’operatività del comparto nonostante le società di autonoleggio, negli ultimi anni, siano corse ai ripari. Le aziende hanno scelto di proteggere la propria flotta con dispositivi telematici GPS per continuare a garantire la mobilità ad aziende e turisti.

TREND IN CRESCITA

Negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli rubati sono passati dal 18% al 49%. Insomma un bilancio negativo quello tracciato dall’analisi elaborata da ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Dopo quattro anni di costante diminuzione nel 2018 i furti hanno ripreso a colpire le società di autonoleggio. Il furto del veicolo ha due conseguenze. Intanto la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo dovuto all’impossibilità di noleggiare il mezzo. A questo si aggiungono le pratiche amministrative e burocratiche del caso. Succede spesso che i turisti in vacanza vengano anche sottratti i bagagli lasciati nell’auto con tutti i disagi del caso. Nel 2018 gli operatori di noleggio hanno registrato 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%).

ITALIA MAGLIA NERA

I furti del 2018 si portano dietro un danno economico da 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi. Per le aziende si tratta di una vera piaga ma la buona notizia arriva dalla decisa crescita del tasso di recupero dei veicoli rubati. Come detto c’è stato un aumento e si è passati dal 46% del 2017 al 49% del 2018 contro la media nazionale del 43%. Numeri positivi se pensiamo che solo 6 anni fa il tasso di recupero era fermo al 18%. Oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”. Giuseppe Benincasa, Segretario Generale di ANIASA, ha commentato i dai affermando che sono: “In controtendenza rispetto al trend generale dei furti a livello nazionale, da anni in costante calo”.

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15 errori da non fare con il noleggio auto

di Redazione — 24 Giugno 2019 ore 10:00

Con l’approssimarsi delle vacanze estive molti italiani stanno pianificando come trascorrere le proprie ferie e stanno prenotando alloggi, case vacanza, spostamenti con traghetti o aerei e auto a noleggio. Ma quali sono gli errori più frequenti da non fare con il noleggio auto? Molto spesso non si conoscono o la fretta espone a rischi di cui si viene a conoscenza solo mesi dopo, con richieste di rimborso dalla società di noleggio. Oggi il noleggio auto è decisamente più a portata di tutti, ormai sdoganato da costoso servizio per uomini d’affari (leggi dove noleggiare un’auto di lusso a Roma) è divenuta una pratica molto diffusa per chi viaggia anche per piacere. Soprattutto se si viaggia in posti esotici o in isole, dove spesso si noleggia l’auto da piccole imprese locali, bisogna tenere gli occhi aperti e conoscere alcune basilari regole per affittare una vettura e non rischiare di vedersi prosciugare il conto per risarcimenti o penali. Traendo ispirazione dalla guida al noleggio pubblicata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con ANIASA scopriamo quali sono gli errori da non commettere con il noleggio auto.

1 SAPPIAMO REALMENTE CHI CI STA NOLEGGIANDO L’AUTO?

Presi dall’eccitazione dell’imminente partenza per le vacanze o solleticati da un prezzo stracciato per il noleggio può verificarsi la temibile evenienza dell’acquisto compulsivo, ma sappiamo chi c’è dietro quell’offerta irresistibile? Verifichiamo sempre se stiamo noleggiando da una compagnia di rent a car o se si tratta di un broker o di un’altra realtà. Sicuramente una grande compagnia può, generalmente, offrire un supporto di livello e maggiori garanzie (Se vuoi approffondire con tante altre informazioni sul noleggio in Italia leggi qui la guida SicurAUTO.it).

 

2 NOLEGGIO TUTTO INCLUSO O A PARTIRE DA…

Nella fase di definizione della pratica di noleggio, sia che essa si svolga online o al desk del noleggiatore, è fondamentale sapere oltre alla vettura quali servizi e optional sono eventualmente inclusi. Se abbiamo necessità di un navigatore o di un seggiolino per bambini potremmo dover pagare un supplemento, facendo lievitare non poco il costo del noleggio.

3 ASSICURAZIONE, MA NO COSA VUOI CHE SUCCEDA

Spesso quando si acquista un servizio, magari per fare economia, si sceglie di risparmiare sulle garanzie accessorie e sulle assicurazioni. Nel caso del noleggio la mancanza di una copertura adeguata potrebbe rivelarsi estremamente onerosa in caso di danni da risarcire. È inoltre consigliato di verificare la presenza di eventuali franchigie sull’assicurazione e farsele quantificare (Scopri tutto sulle assicurazioni per le auto a noleggio, leggi qui).

4 PAGAMENTI E IMPORTI A SORPRESA

Un altro fondamentale aspetto del noleggio è il pagamento del servizio e la cauzione che, salvo rari casi, sarà trattenuta dal noleggiatore. Al fine di non avere sorprese amare è importante informarsi sulle modalità di pagamento e sull’importo e le modalità di restituzione della cauzione. Solitamente viene riservato un plafond sulla carta di credito a titolo di deposito cauzionale, questo sarà rimborsato per intero se l’auto viene restituita integra.

5 SORVOLARE SU DETTAGLI DELLA PRENOTAZIONE

Se la prenotazione dell’auto a noleggio avviene online nella maggior parte dei casi si riceve una mail che documenta tutti i dettagli del servizio acquistato. Bisogna leggere con attenzione tutte le specifiche del noleggio ed è buona norma stamparne una copia, o salvarla sullo smartphone, da avere al seguito durante tutta la durata del noleggio.

6 RITIRO FRETTOLOSO DELL’AUTO A NOLEGGIO

Il momento del ritiro dell’auto segna per certi versi l’inizio della vacanza e quindi è la tentazione di sbrigare frettolosamente questa pratica può essere tanta. Si tratta in realtà di un momento delicato e fondamentale del noleggio, è importante controllare sia l’esterno che l’interno dell’auto in cerca di danni preesistenti e, qualora se ne riscontrino, bisogna segnalarli subito al noleggiatore. Fare delle foto se qualcosa non ci convince del tutto può tornare senz’altro utile.

7 POCA ATTENZIONE ALLA DOTAZIONE DI BORDO

Quando noleggiamo un’auto questa comprende una determinata dotazione di bordo, di solito specificata nel contratto o nella famosa mail con i dettagli del servizio. Al momento del ritiro della vettura bisogna controllare che questa dotazione sia presente e che sia efficiente. Quindi va controllata ad esempio la presenza dei documenti, del triangolo, della ruota di scorta e degli attrezzi, dell’eventuale kit di riparazione e montaggio. È buona norma controllare anche lo stato delle gomme, queste devono essere in ottime condizioni e non presentare bozzi o rigonfiamenti sulla spalla.

8 PATENTE E CARTA DI CREDITO, È TUTTO IN REGOLA?

Per noleggiare un auto i documenti indispensabili sono la patente di guida e la carta di credito, quest’ultima non deve essere di tipo ricaricabile. Bisogna controllare la scadenza della patente, il documento deve necessariamente essere valido; allo stesso modo va verificata l’eventuale data di scadenza della carta di credito questa, inoltre, deve avere plafond sufficiente a coprire la cauzione (Se noleggi un’auto all’estero leggi qui cosa sapere per non commettere errori).

9 PECCARE DI PRESUNZIONE

Se l’automobile che abbiamo appena noleggiato è un modello con il quale non avete familiarità, se ad esempio dispone di un cambio automatico di ultima generazione ma non lo abbiamo mai utilizzato, è sempre bene chiedere spiegazioni agli addetti che consegnano le vetture. Il personale è infatti tenuto a fornire tutte le spiegazioni del caso.

10 GUASTI O INCIDENTI, SAPPIAMO CHI CHIAMARE?

Sempre al momento del ritiro è opportuno farsi specificare dagli incaricati del noleggio chi contattare qualora dovesse verificarsi un guasto, un incidente stradale o un altro problema. Annotare e mettere bene in vista questi numeri e magari farli segnare sulla rubrica dello smartphone a qualcuno dei passeggeri.

11 RICONSEGNA DA NON PRENDERE ALLA LEGGERA

Nei contratti di noleggio auto sono ben specificati il luogo, il giorno e l’ora per effettuare la consegna del veicolo. Bisogna attenersi a queste indicazioni e ricordarsi di controllare che non vi siano danni sull’auto. Avvenuta la consegna è importante farsi rilasciare una ricevuta che lo attesti.

12 IL CARBURANTE NON È GRATIS

Quando viene ritirata un’automobile a noleggio questa viene fornita con una precisa quantità di carburante, la medesima quantità deve essere presente al momento della consegna a fine noleggio. La penale per chi non si attiene a questa regola è solitamente esosa ed è bene farsi annotare nella ricevuta lo stato del serbatoio al momento della consegna (Scopri come noleggiare a basso costo e non prendere fregature).

13 CONSEGNA NELLE ORE NOTTURNE, OCCHI APERTI

Se dovesse verificarsi l’evenienza di una consegna del veicolo in tarda serata o di notte e magari si lascia l’auto al parcheggio, depositando le chiavi in un’apposita cassetta, è opportuno fare delle foto accurate dell’auto; le immagini serviranno a contestare eventuali reclami e richieste di risarcimento danni non dovuti.

14 DIMENTICARE LA CAUZIONE

Quando si riceve la fattura del noleggio bisogna accertarsi che la somma stanziata per il deposito cauzionale venga svincolata. Ci si può rivolgere alla società emittente della propria carta di credito qualora lo sblocco non avvenga automaticamente.

15 ATTENTI FINO ALLA FINE

Alla fine del noleggio potrebbero giungere addebiti imprevisti da parte del noleggiatore, prima di pagare è bene accertarsi di cosa si tratta e chiedere dati e giustificativi delle somme richieste. Qualora quanto fornito non dovesse acclarare e legittimare le richieste ci si può difendere contestando gli addebiti, ovviamente per iscritto.

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Cani ammessi sulle auto a noleggio: la campagna contro l’abbandono estivo

di Antonio Elia Migliozzi — 10 Giugno 2019 ore 17:54

Per molti italiani si avvicinano le vacanze estive ed è tempo di partire. Ecco allora che per i nostri amici animali le vacanze rischiano di trasformarsi in un incubo. Non sono pochi gli automobilisti che si muovono con auto a noleggio e questa scelta coincide con l’impossibilità di portare a bordo il proprio cane. Quest’anno arriva la campagna “Bau the Way” di Locauto contro l’abbandono estivo degli animali. Sarà possibile trasportare a bordo dell’auto a noleggio il proprio cane senza essere costretti a lasciarlo a casa. Oltre alla pulizia finale del veicolo ci sarà un kit vacanze a misura di cani che include specifiche protezioni e un telo per tenere la vettura pulita. Vediamo tutti i dettagli della campagna e come rendere le vacanze piacevoli anche per gli animali.

CANI IN AUTO

In occasione delle vacanze estive Locauto lancia la campagna per il trasporto in sicurezza dei cani. L’estate si trasforma spesso nella stagione più triste dell’anno per i nostri amici animali. In particolare il fenomeno dell’abbandono continua ad essere una triste realtà. Stime alla mano ogni anno circa 60.000 amici a quattro zampe risultano lasciati soli nei tre mesi estivi. Locauto si conferma sensibile al tema e decide di lanciare la campagna “Bau The Way“. Raffaella Tavazza, Vice Presidente di Locauto ha precisato che l’iniziativa: “Vogliamo sensibilizzare tutti i nostri clienti, anche quelli che pensano di lasciare a casa il proprio cane durante il periodo estivo”. La campagna vuole dimostrare che: “Si può comunque viaggiare in compagnia del proprio cane: basta volerlo”. Il claim del progetto richiama il termine inglese “‘by the way” e vuole evitare ai cani la permanenza in qualche pensione per animali o comunque lontani dal padrone.

SENZA PENSIERI

Come detto i clienti Locauto potranno trasportare il proprio cane a bordo dell’auto noleggiata senza alcun tipo di preoccupazione. La campagna include nel pacchetto di noleggio dell’auto la pulizia della vettura al termine del contratto insieme ad un kit d’eccezione. All’interno del box i driver troveranno tutti gli strumenti necessari a viaggiare serenamente con il proprio cane. Per una piena sicurezza e nel totale rispetto della normativa vigente, il kit comprende un telo per i sedili posteriori e una cintura di sicurezza. Va detto che al termine del noleggio la sacca e il suo contenuto rimarrà in regalo al cliente. Ecco allora che l’auto a noleggio non sarà più un problema per vacanze. Anche la mobilità si avvicina alle esigenze dei clienti che possono già contare su una serie di servizi dedicati agli animali. Dagli hotel ai ristoranti passando per treni ed aerei l’estate diventa sempre più “pet friendly“.

VACANZE INSIEME

Quando si viaggia con cani e gatti è importante ricordare alcune regole d’oro. Importante evitare di imprigionarli in gabbie o soluzioni contenitive senza prima averli fatti abituare all’ambiente. Mai dimenticare di effettuare delle pause di relax e portare sempre giocattoli e ciotole del caso. Necessaria la documentazione relativa all’animale e tenere a portata i numeri del proprio veterinario. Bisogna ricordare che se l’animale ha problemi di ansia o digestione sarà il caso di evitare pasti abbondanti prima del viaggio in auto. Croccantini e pause frequenti possono alleviare lo stress per i nostri amici a quattro zampe. Fondamentale evitare di esagerare con l’aria fredda che potrebbe causare dei successivi colpi di calore all’animale una volta sceso dall’auto.

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Renault: noleggio auto elettrica agevolato a chi acquista un casa “green”

di Redazione — 28 Maggio 2019 ore 11:04

Renault, in attesa di valutare la proposta ricevuta ieri da FCA, ha dato vita ad un’interessante iniziativa. Entra a far parte di un programma per la promozione di stili di vita più ecosostenibili. Con il gruppo immobiliare Kaufman & Broad, infatti, ha avviato al progetto Feel Wood. Prevede, per chiunque acquisti una casa a basso impatto ambientale nella cittadina francese di Villepreux, vicino a Versailles, sarà possibile noleggiare una Zoe a tasso agevolato.

RATA BASSA E BATTERIE INCLUSE

Nello specifico, chi acquista un’abitazione a basso impatto ambientale parte del programma Feel Wood può avere una Renault Zoe in allestimento Life a 90 euro al mese. Il finanziamento, della durata di 37 mesi. Comprende anche le batterie, con garanzia a vita. L’iniziativa garantisce così un risparmio netto di 60 euro al mese rispetto ai normali canoni di locazione della vettura francese.

COLONNINE COMPRESE

Grazie alla detrazione per il bonus ecologico e al contributo messo a disposizione dalla stessa Kaufman & Broad, inoltre, il contributo iniziale per accedere al noleggio della Renault Zoe sarà di soli 1.000 euro anziché 6.000. E non è tutto. Perché proprio per favorire la diffusione e il corretto utilizzo delle auto elettriche, tutti i garage delle abitazioni del programma Feel Wood saranno dotati di wallbox per la ricarica.

L’ELETTRICO “FACILE”

Grazie a tutte queste iniziative Renault spera di accelerare la diffusione delle auto a zero emissioni e, più in generale, di stili di vita a minor impatto ambientale. Lo ha spiegato lo stesso Gilles Normand, direttore della Divisione Veicoli Elettrici della Casa francese. “Il Gruppo Renault si prefigge l’obiettivo ambizioso di rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti. Siamo felici di contribuirvi ancora una volta. Oggi grazie alla partnership che abbiamo stretto con Kaufman & Broad. Questa prima applicazione concreta dimostra l’importanza di andar oltre al semplice veicolo per costruire soluzioni accessibili e facili da vivere intorno al veicolo elettrico”.

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Tra carsharing e noleggio, il 60% degli italiani vuole l’auto di proprietà

di Antonio Elia Migliozzi — 16 Maggio 2019 ore 20:38

Capire le nuove abitudini degli italiani in materia di auto non è semplice. In occasione dell’appuntamento annuale con l’Automotive Dealer Day di Verona è stato presentato uno studio dettagliato. Sicuramente cresce l’interesse per l’auto in condivisione e per le formule alternative di mobilità. Guardando al carsharing circa la metà del campione (49%) prevede di utilizzare queste formule in futuro. Se l’acquisto rimane la scelta preferita gli italiani sono pronti a considerare anche altre opzioni a partire dal noleggio. In questo caso cresce il disorientamento con il campione che si dichiara scarsamente informato circa le modalità operative. Quando si parla di auto premium il 60% degli italiani valuta le opzioni di abbonamento “all inclusive”. Vediamo tutti i dettagli.

MOBILITA’ INTEGRATA

In Italia l’auto rimane di proprietà ma piace sempre di più la mobilità integrata. E’ quello che risulta dall’annuale studio di Quintegia sulle abitudini degli italiani al volante, realizzato in occasione di Automotive Dealer Day. Il 39% degli intervistati si aspetta un aumento dell’utilizzo di servizi condivisi come noleggio, car sharing e mezzi pubblici. Circa la metà del campione (49%) prevede infatti di utilizzare formule di car sharing in futuro. Questo soprattutto grazie alla crescente diffusione di questo tipo di offerta nelle grandi città. Eppure l’apertura alla mobilità condivisa non sembra mettere in discussione l’auto di proprietà. Questa rimane assolutamente indispensabile per il 46% degli italiani e in particolare per le donne. Proprio loro in più della metà dei casi (51%) si vedono anche nel futuro al volante della propria macchina. Stando all’indagine, solo il 13% degli italiani ha un brand preferito e non ne prenderebbe in considerazione altri.

FORMULE DI ACQUISTO

Tra gli automobilisti italiani il 40% scelgono l’auto sulla base delle caratteristiche del veicolo, a prescindere dal brand. Il 34% sceglie tra un gruppo ristretto di auto mentre il 13% rimane convinto dell’importanza assoluta di un certo marchio. Dovendo decidere tra le diverse modalità di acquisto, prevale il ricorso ai finanziamenti (60%), con il 55% degli italiani che guarda alle formule più tradizionali. Va detto che il 45% prende in considerazione anche modalità più flessibili che permettono di decidere se tenere o cambiare l’auto alla scadenza del contratto. Quanto ai marchi generalisti l’acquisto tradizionale in un’unica soluzione rimane la scelta preferita (41%). Male il leasing che chiude la classifica con il 5% delle preferenze, il noleggio a lungo termine interessa 27% degli automobilisti italiani.

CAPITOLO NOLEGGIO

L’indagine di Quintegia sulle abitudini degli italiani dice che sono circa un terzo (34%) quelli che si dichiarano abbastanza informati sul noleggio a lungo termine. Solo un 10% di consumatori afferma di essere “molto informato” sul noleggio. La fetta più numerosa, al 38%, è quella dei “poco informati” che ne hanno sentito parlare in generale ma non conoscono i dettagli. Va detto che il 18% degli italiani confessa di non saperne nulla. In particolare il livello di informazione aumenta nelle fasce di età più avanzate. Nel dettaglio tra i consumatori premium e per le auto che superano i 30mila euro, il noleggio è prioritario. Proprio in questa fascia il 60% degli italiani valuta i modelli di abbonamento “all inclusive”. In questi casi si ha a disposizione, con un canone fisso, un’auto nuova senza i costi di proprietà. Inclusi tutti i servizi come bollo, assicurazione e manutenzione.

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