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✇ TuttoAndroid

Google assume un ingegnere Apple di alto livello per il lancio del sistema operativo Google Fuchsia

di Gerardo Orlandin — 24 Gennaio 2019 ore 12:09

La notizia più recente sul nuovo sistema operativo Google Fuchsia, che potrebbe sostituire Android, arriva da Bill Stevenson, un ingegnere Apple di alto livello il quale afferma, tramite un post su LinkedIn, che si unirà a Google per contribuire a introdurre il nuovo sistema operativo sul mercato.

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Il Material Theme raggiunge anche gli elementi aggiuntivi dell’App Google

di Gerardo Orlandin — 24 Gennaio 2019 ore 11:24

L'app Google ha già ricevuto il tema Material, ma questa settimana il nuovo design ha raggiunto anche gli elementi aggiuntivi, come le impostazioni e la scheda "Altro" che sono state ridisegnate con menu e opzioni riorganizzate per renderne più intuitivo l'accesso.

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Chrome Extension Manifest V3: addio ad uBlock?

di Claudio Davide Ferrara — 24 Gennaio 2019 ore 10:33

Le nuove policy previste nel Chrome Extension Manifest potrebbero impedire il funzionamento di diversi AdBlocker,

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✇ Androidiani

Google ruba un senior engineer ad Apple per lanciare Fuchsia

di Francesco Ciannamea — 24 Gennaio 2019 ore 11:28

Google, dal 2016, sta lavorando ad un nuovo sistema operativo che potrebbe sostituire Android chiamato Fuchsia. Bill Stevenson, ingegnere Apple di alto livello, ha annunciato che si unirà a Google per contribuire al lancio del nuovo sistema operativo sul mercato.

(...)
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© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Ecco un’anteprima del sistema HMI di Google in arrivo sull’auto elettrica Polestar 2

di Roberto F. — 24 Gennaio 2019 ore 10:48

Polestar ha twittato interessanti anticipazioni sul nuovo sistema HMI di Google, il cui esordio dovrebbe avvenire nel corso del 2018 con Polestar 2

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✇ HTML.it

Chrome Extension Manifest V3: addio ad uBlock?

di Claudio Davide Ferrara — 24 Gennaio 2019 ore 10:33
Le nuove policy previste nel Chrome Extension Manifest potrebbero impedire il funzionamento di diversi AdBlocker, Leggi Chrome Extension Manifest V3: addio ad uBlock?
✇ Webnews

Google News a rischio in Europa

di Matteo Tontini — 24 Gennaio 2019 ore 09:16

La scorsa settimana, Google ha rivelato come apparirebbe la pagina delle ricerche qualora l’Unione Europea approvasse l’Articolo 11 della sua Direttiva sul Copyright: una serie di snippet totalmente vuoti. Ma la società ha inoltre ribadito che potrebbe essere necessario ritirare Google News dall’Europa se non venissero apportate modifiche.

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✇ Chimera Revo

Come disattivare l’aggiornamento automatico di una sola app su Android

di Alessio Salome — 24 Gennaio 2019 ore 10:00
Il motivo per cui siete capitati nella nostra nuova guida odierna lo conosciamo già. Volete scoprire come disattivare l’aggiornamento automatico di una sola app su Android vero? Nelle prossime righe vi spiegheremo la procedura da leggi di più...
✇ TuttoAndroid

Ecco tutte le feature del nuovo smartwatch Louis Vuitton Tambour Horizon

di Roberto F. — 24 Gennaio 2019 ore 10:04

Ecco tutte le feature di Louis Vuitton Tambour Horizon, smartwatch dedicato a chi è alla ricerca di un dispositivo che sia anche fashion

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✇ TuttoTech.net

Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

di Lorenzo Spada — 24 Gennaio 2019 ore 08:58
Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

Google Chrome ha supportato alcuni visori di realtà virtuale come Oculus Rift e Daydream View da diverso tempo, tramite il programma WebVR. Ma i visori sviluppati con la Windows Mixed Reality in mente sono stati notevolmente incompatibili. Questo cambierà presto, in quanto una nuova flag in arrivo su Google Chrome consentirà di testare in anteprima […]

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✇ Android HDBlog

Google assume veterano Apple per portare sul mercato Fuchsia OS

di HDblog.it — 23 Gennaio 2019 ore 19:10

Google ha assunto Bill Stevenson, dipendente di alto livello veterano (14 anni abbondanti) Apple, con il compito di "portare sul mercato" Fuchsia OS, il sistema operativo open-source che è ormai in sviluppo da diversi anni. Stevenson ha lavorato come senior program manager e senior manager negli ultimi undici anni a svariati software e servizi cloud di macOS, tra cui AirPlay, iCloud, AirDrop e PowerNap; e ha pianificato lo sviluppo software delle ultime release di macOS, da Lion a Mojave.

Stevenson inizierà il proprio lavoro presso Google a febbraio. Di Fuchsia OS si è parlato molto tra gli appassionati e gli esperti del settore, ma per ora Google è rimasta molto sul vago: nonostante la presenza di un codice sorgente completamente open e consultabile da chiunque, non ci sono annunci ufficiali che ne parlino nel dettaglio. Si sa che ambisce a essere un sistema operativo universale, in grado di adattarsi a qualsiasi classe di dispositivo - dall'IoT ai PC, dagli smartphone ai server. Ed è sviluppato unicamente con tecnologie create da Google - al contrario di Android, per esempio, il cui kernel è basato su Linux.

Le ultime indiscrezioni indicano che il primo dispositivo Fuchsia potrebbe essere uno speaker smart, e che potrebbe arrivare sul mercato entro il 2021. I tempi di attesa sono quindi ancora piuttosto lunghi, come d'altra parte era già stato anticipato da Google stessa.


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✇ Webnews

Google Chrome vuole fermare gli ad-blocker

di Marco Locatelli — 23 Gennaio 2019 ore 19:03

Nei prossimi aggiornamenti di Google Chrome potrebbe esserci anche un update che andrà a bloccare gli ad-blocker come uBlock Origin o uMatric, le estensioni per il browser di bigG che bloccano i contenuti pubblicitari sui siti web.

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✇ Android HDBlog

Play Store: oltre 25 app in promozione gratuita o in sconto

di HDblog.it — 23 Gennaio 2019 ore 17:10

Le offerte su app, giochi ed icon pack proseguono senza sosta anche oggi sul Play Store di Android. Dopo le promozioni di due giorni fa, dunque, torniamo a riproporvi una lista delle più interessanti app in sconto o rese totalmente gratuite per un periodo di tempo limitato che può variare da diversi giorni a poche ore.

Buon download a tutti.

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✇ Webnews

Google aiuta Wikipedia: donerà 3,1 mln di dollari

di Marco Locatelli — 23 Gennaio 2019 ore 17:36

Google sta per donare a Wikipedia altri 3,1 milioni di dollari, portando il suo contributo all’enciclopedia libera per definizione ad oltre 7,5 milioni di ollari.

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✇ THG Italia

Google regina del lobbying negli Stati Uniti: nel 2018 ha speso 21,2 milioni di dollari

di Dario D'Elia — 23 Gennaio 2019 ore 17:34

L’attività di lobbying negli Stati Uniti non solo è regolamentata ma trasparente, quindi non dovrebbe stupire che Google abbia raggiunto nel 2018 la cifra record di investimento di 21,2 milioni di dollari. Sì, questo è l’esborso conteggiato per l’anno scorso in relazione all’attività di pressione nei confronti di Washington. Secondo l’ultimo report di Center for Responsive Politics, citato da Reuters, nel 2017 non era andata oltre i 18,04 milioni di dollari, a dimostrazione che più aumentano i nodi politici e più si è costretti a perorare la propria causa con tutti i modi possibili. E sul tavolo in questo ultimo anno si sono fatti sentire soprattutto i temi legati alla privacy e quelli antitrust.

Gli analisti finanziari infatti hanno sottolineato che i temi regolatori hanno particolarmente preoccupato i colossi del Web, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa e in Asia.

Microsoft nel 2018 ha speso 9,58 milioni di dollari, circa un milione in più rispetto al 2017 ma al di sotto dei 10,5 milioni del 2013 – quando in Europa scattò la sanzione antitrust da 561 milioni di dollari. Apple invece nel 2018 si è limitata a 6,62 milioni e per trovare il suo record bisogna andare al 2017 con 7,15 milioni.

Infine Facebook nel 2018 ha speso 12,62 milioni di dollari, poco più di un milione in più rispetto al 2017. Il suo punto politico nevralgico è stato soprattutto quello legato alle implicazioni elettorali che hanno condizionato gli ultimi anni e ovviamente la privacy.

Ad ogni modo è senza dubbio Google l’azienda hi-tech maggiormente al centro della politica soprattutto considerando il suo confronto riguardante la tecnologia di ricerca, la riforma della giustizia e la riforma fiscale. Solo gli operatori via cavo, i fornitori della difesa e le aziende sanitarie spendono altrettanto.

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Google introduce novità in Google My Business per meglio connettere attività e potenziali clienti

di Gerardo Orlandin — 23 Gennaio 2019 ore 15:18

Recentemente Google ha apportato alcuni aggiornamenti a Google My Business che ora permette di condividere le posizioni all'interno delle aree di servizio e le informazioni sull'attività tramite Google Maps e la Ricerca Google, in modo che il professionista possa essere trovato facilmente dalle persone alla ricerca di attività come la sua.

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Google Pixel 3 XL: regolazione ISO e tempi di esposizione con una mod Magisk

di HDblog.it — 23 Gennaio 2019 ore 14:30

Pixel 3 e 3 XL hanno nel comparto fotografico uno dei punti di forza: è presente, sì, un solo sensore da 12,2 MP con apertura f1.8, capace però di regalare scatti di ottima qualità con una buona conservazione dei dettagli e un Auto Focus molto veloce.

Grandi capacità fotografiche confermate anche dalla nostra recensione completa, che la community di XDA ha pensato di migliorare ancora attraverso un modulo Magisk sviluppato appositamente per Pixel 3 XL. La mod realizzata da defcomg e Airbase64, due membri esperti del forum, permette di aumentare il tempo di esposizione fino ad un massimo di 60 secondi e di gestire il valore degli ISO fino a 14.000.

Il file compresso in formato .zip può essere installato come modulo tramite Magisk avendo cura di avere i permessi di root sbloccati. Lo sviluppatore conferma il funzionamento su qualsiasi applicazione fotografica, a partire dalla Google Camera stock. Per chi volesse procedere all'installazione, ricordiamo che si tratta di un'operazione delicata che richiede un minimo di esperienza con il modding.

(aggiornamento del 24 January 2019, ore 10:56)

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✇ Android HDBlog

Google: nuovo ufficio a Berlino. Ampie aree produttive e futura sede di YouTube Space

di HDblog.it — 23 Gennaio 2019 ore 13:55

Google ha aperto una nuova sede a Berlino, un intero palazzo di 8.500 metri quadrati suddivisi in quattro piani, nei quali verranno impiegati un massimo di 300 dipendenti che andranno a sommarsi ai 1.400 che lavorano nelle altre quattro sedi tedesche.

Gli uffici ospitano varie realtà del panorama Google come lo sviluppo di intelligenze artificiali, i servizi Cloud, Google Play, oltre ad alcune startup e team specializzati in marketing, vendite e policy. Entro la fine dell'anno verrà spostato in questa nuova sede lo YouTube Space, area dedicata a tutti i creator in cui si potranno imparare le più recenti tecnologie per la produzione di contenuti, con l'opportunità di confrontarsi con la community e dar sfogo alla propria creatività.

Come testimoniato anche dalle immagini, all'interno della struttura sono presenti aree relax, un ristorante attrezzato, un centro fitness con zona massaggi, un auditorium e sale per conferenze alle quali sono stati dati i nomi di alcune delle più leggendarie canzoni berlinesi come "99 Luftballons" di Nena e "Heroes" del cantante David Bowie.


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Google rimarca la possibilità del ritiro di Google News dall’Unione Europea

di Giovanni Pardo — 23 Gennaio 2019 ore 14:01
Google news meteo

L'articolo 11 facente parte della direttiva sul copyright dell'Unione Europea potrebbe costringere Google a rimuovere l'accesso a Google News all'interno dell'Unione.

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Google Chrome: ad-blocker inutilizzabili a causa di modifiche al funzionamento delle estensioni?

di Alessandro Crea — 23 Gennaio 2019 ore 12:55

Se siete abituali utilizzatori di Chrome e di alcuni dei più popolari ad-blocker come uBlock Origin o uMatrix ci sono potenziali brutte notizie per voi, perché presto queste estensioni potrebbero perdere gran parte della propria efficacia. Stando infatti ad un documento Google ancora in fase di bozza ma già accessibile pubblicamente, gli sviluppatori sarebbero intenzionati ad apportare alcune modifiche alle API della piattaforma delle estensioni, che sostanzialmente non consentirebbero più agli ad-blocker di essere efficaci.

Gli sviluppatori Google vorrebbero infatti sostituire le API webRequest, attualmente utilizzate da molti ad-blocker, con altre librerie chiamate declarativeNetRequest, o quantomeno limitare fortemente le funzioni delle prime, affiancandole alle nuove.

Perché? Perché webRequest consente ai plugin non solo di bloccare le pubblicità sulle pagine web visitate ma anche di modificare o reindirizzare le richieste di rete, dando così all’utente maggior controllo sui contenuti che preferisce ricevere. Le API declarativeNetRequest viceversa trasferirebbero a Chrome queste capacità, secondo gli sviluppatori al fine di velocizzare il caricamento delle pagine e “garantire un maggior livello di privacy agli utenti, impedendo ai plugin di leggere le richieste di rete effettuate sulla base del comportamento e degli interessi degli utenti stessi”.

Insomma un modo elegante per dire che Google sta cercando di avere più controllo sulle inserzioni pubblicitarie, togliendolo agli utenti e impedendo che molte di esse siano bloccate come avviene attualmente. “Le estensioni agiscono per conto degli utenti, dando loro maggiori possibilità di controllo. Limitare le funzioni delle API webRequest API diminuirà questa capacità di controllo, a tutto vantaggio dei siti Web che ovviamente sarebbero felici di avere l’ultima parola su cosa debba essere visualizzato” ha spiegato a The Register Raymond Hill, sviluppatore proprio di uBlock Origin e uMatrix.‎

Hill tra l’altro non è l’unico sviluppatore ad aver espresso forti perplessità sulle modifiche proposte e molti utenti ne stanno discutendo sulle pagine GitHub dei plugin. Se Google porterà avanti questo approccio dunque milioni di utenti potrebbero scegliere di abbandonare il suo browser, passando a Firefox o a Safari. Una perdita grave, ma che forse non preoccupa molto il colosso di Mountain View, forte della propria posizione di dominio assoluto nel mercato dei browser, che difficilmente sarebbe intaccata anche da una migrazione di massa.

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