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Fix analisi di Windows Defender non funzionante in Windows 10 e 8.1

di Filippo Molinini — 19 Settembre 2019 ore 10:15

Alcuni utenti hanno riscontrato un problema con l’analisi di Windows Defender in Windows 10 e Windows 8 e 8.1. Microsoft ha già rilasciato un aggiornamento correttivo. Fix analisi di Windows Defender A seguito del rilascio da parte di Microsoft di un aggiornamento delle definizioni dell’antivirus Windows Defender alcuni utenti hanno riscontrato un bug che non […]

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Vodafone Happy Black in regalo per tre mesi ad alcuni clienti

di Roberto F. — 19 Settembre 2019 ore 09:37

Il team di Vodafone ha dato il via ad una nuova iniziativa promozionale dedicata a Vodafone Happy Black. Scopriamo insieme tutti i dettagli

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Disponibile l’update del firmware di settembre 2019 per Surface Studio 2

di Alexandre Milli — 19 Settembre 2019 ore 09:00

Microsoft ha rilasciato l’aggiornamento firmware di settembre 2019 con miglioramenti per la penna e la scheda grafica di Surface Studio 2. Per aggiornare è sufficiente fare una ricerca su Windows Update. Novità firmware Surface Studio 2 NVIDIA GeForce GTX 1060 – Display adapters 26.21.14.3140 – improves Pen latency, and improves device stability with updated NVIDIA […]

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Gli aggiornamenti opzionali di Windows 7 torneranno in Windows 10 20H1

di Filippo Molinini — 18 Settembre 2019 ore 19:10

Con la versione 20H1 di Windows 10 faranno (finalmente) ritorno gli aggiornamenti opzionali all’interno di Windows Update. Windows Update migliorato in 20H1 Nelle ultime build di Windows 10 20H1 – il prossimo grande aggiornamento del sistema operativo di Microsoft, in arrivo nella prima metà del 2020 – è stato migliorato Windows Update. In particolare, tornano […]

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Giochi Uniti National 2019: due giorni all’insegna del gioco da tavolo

di Davide Vincenzi — 18 Settembre 2019 ore 17:39
Sabato 14 e domenica 15 settembre si è tenuto a Bologna il Giochi Uniti National 2019, l’evento annuale organizzato dalla casa editrice Giochi Uniti per incontrare sia gli appassionati del proprio catalogo sia far conoscere il mondo dei giochi da tavolo anche a un pubblico più variegato possibile e consentire ai giocatori più competitivi di […]
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Batman Day: dieci città saranno illuminate dal Bat-segnale!

di Francesco Caputo — 18 Settembre 2019 ore 16:45
Il Batman Day è ormai alle porte, e moltissimi appassionati si stanno preparando per questo grande evento. Ma non è tutto: per celebrare gli ottant’anni del pipistrello, DC e Warner Bros. hanno deciso di illuminare dieci città con l’iconico Bat-segnale. Leggi anche: Joker: l’evoluzione del villain di Batman nei fumetti “Il Bat-Segnale è uno degli […]
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Vodafone tenta gli ex clienti con minuti ed SMS illimitati e 50 Giga a 7 euro al mese

di Giuseppe Biondo — 18 Settembre 2019 ore 16:52

Se avete un passato in Vodafone e non avete negato il consenso alle comunicazioni di carattere commerciale potreste ricevere presto una proposta allettante

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Pokémon Spada e Scudo: svelata l’evoluzione di Farfetch’d con un trailer

di Nicola Armondi — 18 Settembre 2019 ore 16:31
Come era stato promesso, quest’oggi è andato online un nuovo trailer di Pokémon Spada e Scudo, il quale ha svelato un nuovo Pokémon, che negli ultimi giorni era stato mostrato in versione “glitchata”. Si tratta di Sirfetch’d, l’evoluzione di Farfetch’d. Quest’ultimo, facente parte della prima generazione della serie, era di tipo normale/volante, ma la sua […]
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MediaWorld spinge sugli X-Days e sconta online tanti smartphone Android

di Paolo Giorgetti — 18 Settembre 2019 ore 16:10

MediaWorld lancia nuovi X-Days, con tante offerte valide solo online su diversi modelli di smartphone, tablet Android e wearable: andiamo a scoprire tutti gli sconti disponibili fino al 26 settembre.

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The World Anvil presenta le sue novità per Lucca Comics & Games

di Mabelle Sasso — 18 Settembre 2019 ore 15:05
The World Anvil apre i preordini del gioco di ruolo Evolution Pulse Rinascita e di Nostalgia: Requiem, un romanzo ambientato nel mondo del loro gdr Nostalgia: La Flotta Nomade. Evolution Pulse Rinascita sarà un gioco di ruolo ad opera di Alberto Tronchi e Daniel Comerci, che vedrà la collaborazione tra The World Anvil e Black […]
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Piste ciclabili: i ciclisti sono obbligati a percorrerle?

di Raffaele Dambra — 18 Settembre 2019 ore 14:25

Piste ciclabili ciclisti

C’è una domanda, a cui non tutti sanno rispondere, che riguarda le piste ciclabili: i ciclisti sono obbligati a percorrerle? Ci spieghiamo meglio: se una strada aperta al traffico è costeggiata da una pista ciclabile, i ciclisti devono necessariamente transitare su quest’ultima o possono liberamente scegliere di procedere sulla strada insieme alle automobili? Vediamo cosa dice a proposito la normativa sulla circolazione.

PISTE CICLABILI: QUANDO IL CICLISTA DEVE PERCORRERLE

In realtà il Codice della Strada è molto preciso perché l’articolo 182 comma 9 dispone chiaramente che “i velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”. Quindi nessun dubbio: se c’è una pista ciclabile (“parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi”, art. 3 del CdS), le biciclette sono obbligate a percorrerle, non intralciando il traffico veicolare e pedonale. Sono esclusi dall’obbligo i ciclisti che partecipano a competizione sportive autorizzate, mentre del fantomatico regolamento citato nell’art. 182 non c’è mai stata traccia.

PISTE CICLOPEDONALI: NON C’È OBBLIGO

Dunque, questione risolta? Neanche per sogno. Va infatti precisato un aspetto molto importante. Il ciclista è obbligato a transitare sulle piste ciclabili, quando esistono, ma solo se sono a uso esclusivo dei velocipedi. Come più volte specificato dal Ministero dei Trasporti con apposite circolari, se la pista prevede un utilizzo promiscuo (per esempio ciclopedonale) l’obbligo di percorrenza delle biciclette non sussiste più. Il comma 9 dell’art. 182 CdS parla infatti di piste ‘riservate’ ai velocipedi, mentre una pista ciclopedonale non lo è, essendo aperta anche alla circolazione dei pedoni. Ovviamente durante l’attraversamento di una pista ciclopedonale il ciclista deve procedere a velocità molto moderata (non oltre i 10 km/h) per evitare pericolose collisioni con le persone.

SANZIONI PER I CICLISTI CHE NON PERCORRONO LE PISTE CICLABILI

Una volta spiegata per benino la questione, scopriamo quali sanzioni sono previste per i ciclisti che trasgrediscono l’obbligo di percorrere le piste ciclabili, quando ci sono. Ebbene, chiunque viola le disposizioni dell’art.182 del Codice della Strada è soggetto al pagamento di una multa da euro 25 a euro 99. Naturalmente il ciclista sanzionato può fare ricorso se esistono valide motivazioni (da dimostrare dinanzi a un giudice). Per esempio in caso di scarsa manutenzione o insufficiente visibilità della pista stessa; oppure per segnaletica errata o assente, per misure non a norma, o per la presenza di pericoli sulla pista come cani randagi o animali selvatici. Per quanto riguarda invece l’ambito assicurativo, un ciclista che non usa la pista ciclabile e rimane coinvolto in un sinistro con una vettura, rischia di vedersi imputare il concorso di colpa. Con conseguente riduzione o azzeramento del risarcimento.

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Volate una settimana a New York con Wind grazie a WinDay

di Thomas De Faveri — 18 Settembre 2019 ore 14:00

Wind regala una settimana negli Stati Uniti per due persone con WinDay: ecco come fare per vincere il viaggio tutto compreso.

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5 rischi quotidiani in strada che la guida autonoma (forse) cancellerà

di Donato D'Ambrosi — 18 Settembre 2019 ore 13:22

Quanto sono sicure le auto a guida autonoma? Oggi non si fa che parlare della sicurezza degli occupanti delle auto a guida autonoma e come la tecnologia driverless possa proteggere i pedoni. Degli effetti sugli altri utenti della strada che le auto a guida autonoma possono avere è un terreno quasi ancora inesplorato. Quanto saranno sicure le strade con le auto a guida autonoma? Ecco i 5 fattori di rischio maggiori che si affrontano ogni giorno e i pericoli che forse con la guida autonoma non dovremo affrontare tornando a casa dal lavoro.

IL RISCHIO DI UN CONDUCENTE POCO SICURO CON LA GUIDA AUTONOMA

In molti Paesi la tolleranza sull’alcol è zero per chi vuole guidare, ma questo limite non ferma chi alza il gomito e decide di mettersi al volante. Segno a favore per la sicurezza di guida se l’auto potrà riportare a casa il proprietario dopo una festa o una cena. Oggi l’alternativa a guidare è chiamare un taxi. Ma sono molti i casi in cui passeggeri di taxi o Uber (soprattutto a Londra) hanno denunciato di essere stati molestati o derubati proprio perché più indifesi o non in grado di difendersi.

IL RISCHIO DI PERDERE L’AUTOBUS O IL TRAM

Viaggiare sui mezzi pubblici quando sono deserti soprattutto di sera può dare modo a malintenzionati di approcciare altri passeggeri in modo molesto. Questo stesso rischio si corre anche mentre si aspetta l’autobus e se tarda ad arrivare la situazione non è certo migliore. Le auto a guida autonoma hanno già dimostrato nei parcheggi automatizzati di potersi muovere fino a raggiungere il proprietario. Manca la possibilità di farlo su strade pubbliche dove l’abitacolo, in qualsiasi fascia oraria o città può rappresentare un luogo sicuro.

IL RISCHIO DI INCIDENTI CON LE AUTO A GUIDA AUTONOMA

Meno conducenti umani dovrebbero abbassare notevolmente i rischi legati all’ordine pubblico e al lavoro della Polizia. Le auto a guida autonoma possono ridurre notevolmente gli incidenti, anche se su questo aspetto i pareri si dividono e c’è ancora tanto da dimostrare.

IL RISCHIO DI SBAGLIARE STRADA CON IL NAVIGATORE

Il rischio di sbagliare strada è ancora molto alto, tant’è che a causa del navigatore impallato si può prendere una multa o fare anche un incidente.  Con le auto a guida autonoma e le mappe ad alta definizione si prevede che i sistemi di bordo potranno interagire con l’ambiente esterno in modo attivo: l’auto a guida autonoma saprà se è nel posto giusto o meno.

IL RISCHIO DI RIMANERE SENZA AUTO, IN PANNE O RUBATA

I furti auto sono ancora una delle maggiori preoccupazioni di compra un’auto nuova. E’ probabile che quando le auto saranno a guida autonoma saranno acquistate da grandi flotte aziendali. Non correremo più quindi il rischio di restare a piedi se l’auto si guasta all’improvviso (al massimo ne arriverà una in sostituzione). E la criticità del furto sarà gestita telematicamente dal proprietario dell’auto: ci si immagina che premendo un tasto l’auto si potrà disabilitare.

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Ducati World Première: Multistrada GT con il radar?

di Giorgio Rivi — 18 Settembre 2019 ore 13:15
Ducati ha annunciato il nuovo allestimento per la sua già conosciuta Multistrada 1260, la versione Grand Tour, che verrà presentata in anteprima il 23 ottobre 2019 al Ducati World Première 2020. La casa motociclistica di Borgo Panigale non monterà il nuovo motore V4 per la sua moto da touring, si dovrà aspettare fino al 2021 per […]
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Fumetti, musica e Cina: Intervista a Alessandra Zanetti, in arte Furibionda

di Francesca Sirtori — 18 Settembre 2019 ore 12:42
Per la quarta volta di seguito, la fucina instancabile di novità e rivelazioni di Alecomics mette in mostra anche quest’anno i cesellatori migliori del panorama fumettistico italiano, tra giovani rivelazioni e nomi famosi che calcano il palcoscenico di questo spettacolo colorato su carta da lungo tempo. La fiera di Alessandria ha avuto diversi personaggi presenti […]
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Droga-test al volante: oltre l’80% dei conducenti mente ai controlli

di Donato D'Ambrosi — 18 Settembre 2019 ore 12:36

Mentire ai controlli su strada dopo aver assunto droghe o medicinali che provocano effetti sull’attenzione al volante non è una buona strategia. Anche perché se si viene sottoposti al droga test si rischia grosso. Farsi scoprire al volante sotto effetto di droghe significa perdere la patente e avviare un iter molto lungo sulla disintossicazione. Negli USA però un esperimento su 7 mila volontari ha dimostrato che chi assume droga o medicinali contenenti oppiacei mente anche nell’anonimato.

DROGA TEST ANONIMO NEGLI USA

Il sondaggio dell’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) è stato realizzato per confrontare le statistiche nazionali con il reale numero di conducenti che ha assunto droga o farmaci nelle ultime 24 ore. La cosa sorprendente è che negli USA anche quando l’assunzione è tollerata c’è una profonda discrepanza tra le risposte degli intervistati e i risultati anonimi dei campioni di sangue e saliva analizzati. “Anche se ci aspettavamo che il consumo di droga fosse sottostimato – spiega Angela Eichelberger, ricercatrice IIHS – è stato sorprendente quanto i risultati fossero incoerenti da un anno all’altro”.

USO DI COCAINA, MARIJUANA E OPPIACEI AL VOLANTE

Per raccogliere risultati, i ricercatori sono assistiti dalla polizia per fermare in sicurezza i conducenti, ai quali viene chiesto di partecipare in forma anonima. I conducenti risultati positivi al droga test non sono stati perseguiti ma gli è stato fornito un mezzo alternativo per tornare a casa. Negli ultimi due sondaggi (2007 e 2014) i ricercatori dell’IIHS hanno raccolto dati di 7 mila automobilisti in 300 località. La ricerca più recente si è concentrata sull’uso di cannabis, oppioidi, cocaina, antidepressivi e benzodiazepine (quindi Valium e Xanax). Meno di 1 intervistato su 5 risultato positivo all’assunzione di cocaina ha riferito di averla consumata nelle ultime 24 ore.

I FARMACI PESANTI PREOCCUPANO MENO CHI GUIDA

L’uso di Marijuana a scopo terapeutico è permesso in Italia e in 31 Stati USA, tuttavia guidare non è consentito se l’assunzione è avvenuta poche ore prima di mettersi al volante. Infatti il numero di conducenti che ha ammesso l’uso di cannabis entro le 24 ore è salito dal 25 al 40%. L’assunzione di farmaci crea meno preoccupazioni ai conducenti anche se gli effetti sulla guida possono essere ugualmente limitanti. Oltre il 40% per gli oppioidi e oltre il 70% per gli antidepressivi ha ammesso l’assunzione, anche se poi le percentuali di positività sono risultate più basse. “Le discrepanze potrebbero indicare che i conducenti si sono sbagliati su quando hanno assunto il farmaco sul tipo di farmaco” ha dichiarato Eichelberger. Analogamente il crescente numero di consumatori di marijuana richiede un impegno maggiore della autorità sulla comprensione dei rischi reali della cannabis al volante.

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Dell Technologies presenta server e soluzioni per i data center

di Antonino Caffo — 18 Settembre 2019 ore 09:46
Dell Technologies ha svelato un portafoglio di rinnovati server Dell PowerEdge, le nuove Ready Solutions for High-Performance Computing (HPC) e integrazioni con i maggiori provider di software e cloud pubblici. Nello specifico, abbiamo cinque server PowerEdge, progettati per rispondere alle esigenze dei workload tradizionali, emergenti e multi-cloud. Pensati per massimizzare le potenzialità dei processori AMD […]
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7 vantaggi delle rotatorie sulla sicurezza stradale

di Donato D'Ambrosi — 17 Settembre 2019 ore 12:53

Le rotatorie (o rotonde) hanno rimpiazzato i semafori in molte città, ma restano sempre al centro di dibatti su quanto sono realmente utili. Sapere come entrare e uscire correttamente dalla rotatoria è fondamentale per evitare incidenti. E sebbene si faccia ancora tanta confusione tra gli automobilisti su chi ha la precedenza in una rotatoria, ci sono numerosi studi che testimoniano i vantaggi delle rotatorie al posto degli incroci complessi. Prima però cerchiamo di fare chiarezza su cos’è una rotatoria e come guidare su una rotatoria.

GUIDARE NELLE ROTATORIE

Le prime rotatorie sono nate negli anni’60 ed erano molto diverse dagli incroci circolari attuali. Oggi una rotatoria è un incrocio circolare che permette di canalizzare in modo ordinato e sicuro il flusso di veicoli. Perché su alcune rotatorie si verificano ancora incidenti stradali? Molto spesso la causa degli incidenti nelle rotatorie, oltre alla precedenza, è da cercare nella velocità. Le rotatorie più obsolete infatti prevedevano un raggio molto più ampio di quelle moderne e quindi una velocità più alta. Oggi, anche se vengono apposti limiti di velocità, la conformazione delle rotatorie storiche non risulta adeguata a limitare il rischio di incidenti. La regola principe nelle rotatorie è: chi si immette dà la precedenza a chi è già sulla rotatoria, ma ci sono altre regole da rispettare sulle rotatorie a più corsie. Ecco i 7 vantaggi sulla sicurezza se le rotatorie vengono usate nel modo corretto.

1.LE ROTATORIE POSSONO RIDURRE IL TRAFFICO

Le rotatorie diminuiscono gli ingorghi fino al 23% in meno e il traffico fermo fino al 37% secondo uno studio effettuato negli USA su incroci in Kansas, Maryland e Nevada. Bisogna però dire anche che le rotatorie non sono adatte a flussi di traffico molto diversi tra le strade che confluiscono sullo stesso incrocio.

2.GLI INCIDENTI NELLE ROTATORIE

Gli incroci con stop convertiti in rotatorie hanno ridotto dell’80% gli incidenti stradali, secondo uno studio diversi studi USA. Spesso però la velocità quando si percorre una rotatoria non viene rispettata o non ci si accorge troppo tardi della rotatoria per i segnali poco visibili.

3.LE ROTATORIE E LA SVOLTA A SINISTRA

Le rotatorie riducono i più gravi incidenti con collisione frontale quando chi svolta a sinistra non concede la precedenza o chi viene di fronte corre troppo. Sono spesso costruite proprio negli incroci con la maggiore frequenza di incidenti frontali gravi.

4.SICUREZZA DEI PEDONI SULLE ROTATORIE

Le rotatorie progettate con criterio, dovrebbero anche essere più sicure per i pedoni che attraversano gli incroci più ampi. Ma questo avviene solo se i marciapiedi e le isole di separazione sono ben affiancati da attraversamenti pedonali e luci. In generale, dover attraversare un solo flusso di traffico per volta è un vantaggio per la sicurezza dei pedoni.

5.LE ROTATORIE HANNO MENO COSTI DI MANUTENZIONE

Una rotatoria può avere un costo di realizzazione variabile a seconda delle dimensioni e della complessità della posa in opera. Ma secondo gli studi effettuati sui costi di manutenzione della segnaletica, le rotatorie sono più longeve ed economiche rispetto a un incrocio con segnali e semafori. Mentre in media un incrocio tradizionale viene manutenuto ogni 10 anni le rotatorie prevedono un intervallo che arriva a 25 anni. Questo chiaramente escludendo gli interventi di ripristino eccezionali, ad esempio in caso di incidenti.

6.MENO SMOG NELLE ROTATORIE

Le rotatorie al posto degli incroci con stop riducono le emissioni. Secondo uno studio USA calano il monossido di carbonio -45%, biossido di azoto -44% biossido di carbonio -34% e idrocarburi fino -40%

7.LE AUTO CONSUMANO MENO CARBURANTE CON LE ROTATORIE   

Senza punti di arresto agli incroci, le auto consumano dal 23 al 34% in meno di carburante. Questo si spiega con la riduzione del traffico e con l’eliminazione degli stop and go tipici degli incroci congestionati.

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Stranger Things. buio sulla città: la recensione. Scopriamo il passato di Jim Hopper

di Massimo Costante — 17 Settembre 2019 ore 12:22
Il fenomeno di Stranger Things ci ha accompagnato tutta l’estate con l’arrivo della terza stagione della serie TV  Netflix, ma pare che l’universo creato dai fratelli Duffer sia destinato ad espandersi, certamente con una quarta stagione, ma anche con una serie di romanzi che stanno appassionando milioni di lettori in tutto il mondo. Stranger Things. […]
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Città più sicure: l’Europa dà il via all’Urban Road Safety Award

di Donato D'Ambrosi — 17 Settembre 2019 ore 11:27

Doppio senso ciclabile

Rendere le città più sicure è una sfida che la Commissione europea lancia a tutti gli Stati membri ogni anno in occasione della Settimana europea della Mobilità. Le città che mostrano di aver attuato le idee più efficaci per migliorare la sicurezza stradale urbana si candidano a vincere il concorso della Commissione europea. Ma ben più importante è la condivisione delle azioni e progetti più efficaci che quest’anno si candideranno al premio Urban Road Safety Award. Perché è così centrale il ruolo della sicurezza in ambito urbano?

LA SICUREZZA URBANA NELLE CITTA’ EUROPEE

L’Europa spinge le amministrazioni locali a rendere i centri urbani sempre più sicuri. E in occasione della Settimana europea della Mobilità (16-22 settembre) ha presentato il premio Urban Road Safety Award che si aggiunge agli altri contest. Le città sono sicuramente più sicure di altri contesti extraurbani, ma è sono anche il luogo dove convivono tanti utenti e veicoli diversi. Il 38% degli incidenti stradali e oltre il 50% delle lesioni stradali gravi si verificano su strade urbane. Ecco perché spingere le persone ad andare a piedi o ad usare la bici non basta per rendere più pulite le città. Ma servono efficaci azioni per migliorare la sicurezza urbana della mobilità in evoluzione.

I PREMI PER LE CITTA’ MIGLIORI IN EUROPA

Il premio Urban Road Safety viene assegnato insieme agli European Mobility Week Awards e il premio SUMP (Sustainable Urban Mobility Planning). Ogni premio ha un criterio di aggiudicazione specifico, ma gli obiettivi sono complementari. Gli European Mobility Week Awards vengono assegnati alle città che promuovono la mobilità urbana sostenibile. Mentre il SUMP Award va alle autorità locali e regionali per la migliore pianificazione della mobilità urbana. Il premio Urban Road Safety Award invece non premia i piani, ma specifiche misure adottate a livello locale per migliorare la sicurezza stradale.

LE CITTA’ PREMIATE PER LA MOBILITA’ NEL 2018

Vengono premiati ad esempio il miglioramento delle infrastrutture, la riduzione della velocità. Ma anche iniziative per migliorare la sicurezza del parco auto istituzionale e azioni che migliorano la consapevolezza della sicurezza nelle persone. Tutte le città che vogliono candidarsi al premio per le città più sicure possono farlo fino al 16 dicembre 2019. La scorsa edizione del concorso indetto dalla Commissione europea ha premiato Lisbona e Lindau (Germania) per gli incentivi ad usare la bici e le nuove infrastrutture.

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