Feed RSS Reader

🔒
✇ Motori.it

Lamborghini Miura: a Villa d’Este l’esemplare che appartenne a Little Tony

di Francesco Giorgi — 25 Maggio 2019 ore 20:00

Totalmente restaurata e certificata Lamborghini Polo Storico, la P400S del 1971 fu una delle tre che appartennero al celebre cantante, grande appassionato di vetture sportive.

L'articolo Lamborghini Miura: a Villa d’Este l’esemplare che appartenne a Little Tony proviene da Motori.it.

✇ Motori.it

International Engine of the Year Awards: perché il 2.0 TFSI ha vinto nella sua categoria

di Francesco Giorgi — 24 Maggio 2019 ore 10:30

Versatilità, “trasversalità” di impiego, molteplici tipologie di alimentazione, ed un continuo processo di affinamento che si protrae dal 2004. E il 2.0 TFSI è stato premiato per la quindicesima volta.

L'articolo International Engine of the Year Awards: perché il 2.0 TFSI ha vinto nella sua categoria proviene da Motori.it.

✇ Motori.it

Peugeot 504 Coupé e Cabriolet: 50 anni di stile, eleganza e sportività

di Francesco Giorgi — 24 Maggio 2019 ore 09:30

Si sentivano a proprio agio nelle “soirée” a teatro ma non disdegnavano di… sporcarsi le ruote nei duri rally africani: storia ed epopea di due modelli-simbolo per Peugeot. Che ora rivivono con e-Legend Concept.

L'articolo Peugeot 504 Coupé e Cabriolet: 50 anni di stile, eleganza e sportività proviene da Motori.it.

✇ SicurAUTO

Opel Corsa 2020: la nuova generazione debutta in elettrico

di Redazione — 24 Maggio 2019 ore 10:00

Opel ha presentato la sesta generazione della Corsa. L’auto si basa sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA: condivide pianale e motori con la Peugeot 208. Il costruttore tedesco, cavalcando la tendenza attuale di privilegiare l’elettrico, ha mostrato per prima la versione a zero emissioni della vettura, mentre le più tradizionali benzina e Diesel arriveranno nelle prossime settimane. L’elettrica sarà anche la prima Opel Corsa ad arrivare sul mercato.

ELETTRICA DA 330 KM

La Corsa con motore elettrico, denominata Corsa-e, è dotata di una batteria da 50 kWh in grado di essere ricaricata fino all’80% in mezzora attraverso le colonnine più veloci. La vettura ha tre modalità di guida (Normal, Eco, Sport). Sono selezionabili dall’utente, che può scegliere se privilegiare economia e autonomia oppure le prestazioni. L’auto promette di percorrere fino a 330 km con una sola ricarica, stando al ciclo WLTP. Interessante il dato di accelerazione: quando si sceglie la modalità di guida più sportiva, lo scatto da 0 a 50 km/h avviene in 2,8 secondi, mentre per arrivare a 100 km/h da fermo occorrono 8,1 secondi. Merito di un motore elettrico con una potenza di 100 kW-136 CV e una coppia di 260 Nm. Da segnalare che il livello di carica della batteria può essere monitorato da remoto tramite l’app myOpel. Il costruttore prevede una garanzia di otto anni per la batteria.

UNA CORSA PIÙ SPAZIOSA

La sesta generazione della Corsa varia nelle dimensioni. Più lunga di 4 cm, arriva a 4,06 metri. L’auto, però, è anche più bassa di 4,8 cm. La diminuzione dell’altezza non è a discapito dell’abitabilità. Grazie anche alla posizione più bassa dei sedili. La nuova Opel Corsa ha una linea leggermente più bassa e filante della precedente, e sottolinea in modo credibile un’indole sportiveggiante. Rispetto alla precedente Corsa la nuova presenta un volume superiore anche a livello di bagagliaio. L’adozione della piattaforma CMP, infine, ha consentito una sensibile diminuzione della massa. Circa 100 kg, di cui 40 kg ottenuti soltanto attraverso la nuova scocca.

ELETTRONICA E FARI ALL’AVANGUARDIA

Opel ha curato molto l’elettronica a bordo della Opel Corsa. All’interno spicca il cruscotto digitale e lo schermo touch a centro plancia, da 7 oppure 10 pollici. Il sistema multimediale è basato sul servizio Opel Connect, in grado di fornire aggiornamenti sul traffico, di collegarsi col soccorso stradale e di effettuare chiamate d’emergenza. Le dotazioni di sicurezza e di assistenza alla guida sono numerose. L’auto ha cruise control adattivo, assistenza al parcheggio, sorveglianza dell’angolo cieco e Flank guard a protezione della fiancata. Del tutto inediti per una vettura della categoria i fari a Led denominati Intellilux LED matrix. Questo tipo di faro presenta otto diodi per gruppo ottico con un sistema per l’adattamento automatico del fascio luminoso. Opel ha migliorato anche il sistema per il riconoscimento della segnaletica stradale, adesso capace di leggere i cartelli luminosi a Led.

L'articolo Opel Corsa 2020: la nuova generazione debutta in elettrico proviene da SicurAUTO.it.

✇ SicurAUTO

Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio

di Antonio Elia Migliozzi — 23 Maggio 2019 ore 21:11

Ford presenta il suo nuovo robot. Sviluppato in collaborazione con Agility Robotics il dispositivo rappresenta uno strumento unico del suo genere. Il robot bipede Digit progettato e realizzato da Agility Robotics propone un aspetto “umano” per replicarne i movimenti. Il robot si occuperà delle fasi finali della consegna dei plichi essendo capace anche di superare scalini e eventuali ostacoli. Ford comunica che Digit è dotato di una sofisticata strumentazione hardware e software. Grazie ai suoi sensori è in grado di lavorare in piena sintonia con l’ambiente. In caso di difficoltà il robot trasmette tutti i dati raccolti al veicolo a guida autonoma con cui effettua le consegne. In questo modo Digit usa sensori e potenza di calcolo dell’auto per trovare una soluzione veloce. Tutti i dettagli.

ROBOT SPEDIZIONIERE

Come sappiamo lo shopping online è entrato a far parte della vita quotidiana di miliardi di persone al mondo. Ford ha deciso di lavorare per risolvere al meglio la “sfida dell’ultimo miglio”. Le fasi finali della consegna sono quelle a maggiore complessità e per questo ha scelto Agility Robotics. Si tratta di un’azienda nata nel 2015 e specializzata nei dispositivi bipedi. Questo spinoff della Oregon State University sviluppa l’automazione applicata alla consegna di beni. Insomma sia Ford che Agility si trovano a fare i conti con le sfide della guida autonoma. Siccome i veicoli a guida autonoma spostano persone e merci possono rendere le consegne ancora più convenienti ed efficienti. Ad esempio il ride-hailing, potrebbe unire la consegna dei pacchi al trasporto di passeggeri. Il design di Digit, infatti, gli consente di richiudersi e di auto-riporsi nella parte posteriore del veicolo a guida autonoma.

CONCETTO A GUIDA AUTONOMA

“Come emerso dai progetti pilota condotti, per le persone gestire il recupero delle merci in consegna può essere complesso”, ha commentato Ken Washington, del Ford Research and Advanced Engineering. Ecco allora che Digit rappresenta la soluzione ideale per le consegne data la sua struttura. Costruito in materiale ultra leggero è capace di sollevare pacchi da oltre 18 kg, Digit può salire e scendere le scale e affrontare terreni sconnessi. Questo robot può anche reagire ai piccoli urti senza perdere l’equilibrio e cadere. Ken Washington di Ford ha aggiunto: “Come esseri umani, diamo per scontate queste abilità, ma diventano estremamente importanti quando si progetta un robot per i diversi scenari cittadini.” Insomma nelle situazioni di tutti i giorni i classici robot “a rotelle” potrebbero non farcela. Digit nasce per affrontare ogni ambientazione dinamica e si muove proprio come farebbe un essere umano.

TELECAMERE E SENSORI

Per rendere Digit autonomo ma allo stesso tempo leggero gli sviluppatori hanno parcheggiato parte dei sensori nel veicolo a guida autonoma con cui si sposta. In questo modo si possono usare i sensori avanzati e l’hardware del mezzo Ford per ottenere maggiore supporto e capacità analitiche. I sensori del veicolo a guida autonoma creano una mappa dettagliata dell’ambiente circostante che condividono con il robot. Dal canto suo Digit è equipaggiato con un sensore LiDAR e telecamere stereo utili a guidarlo attraverso scenari base. Come detto se incontra un ostacolo inaspettato chiede l’appoggio del veicolo. Ford dice che grazie all’auto connessa la richiesta di Digit potrebbe essere trasmessa ad un cloud per richiedere l’aiuto di altri sistemi con maggiore potenza di calcolo. La condivisione tecnologica tra Ford e Agility Robotics ha permesso di ridurre il peso di Digit aumentando la durata della sua batteria.

L'articolo Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio proviene da SicurAUTO.it.

✇ SicurAUTO

Consiglio acquisto cabrio e spider: budget 25.000 euro

di Redazione — 23 Maggio 2019 ore 19:40

Con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it torniamo a occuparci di vetture scoperte e, dopo aver passato in rassegna le cabriolet da 30.000 euro, stavolta abbassiamo leggermente il tiro presentandovi i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget di 25.000 euro o poco più. Queste automobili sono nate per regalare il piacere della guida all’aria aperta e solitamente si distinguono tra modelli derivati da una berlina (cabriolet) e modelli creati come progetti a sé stanti (spider). Ma per praticità, vista pure l’esiguità delle proposte, le abbiamo inserite nella stessa raccolta. 25.000 euro (ma in qualche caso sforeremo fino a 27.999) è il budget minimo per accedere a questa tipologia di auto, ma se avete aspettative maggiori non preoccupatevi perché presto ci occuperemo di versioni molto più sofisticate. Guida aggiornata il 23 maggio 2019.

IL MERCATO DI CABRIO E SPIDER IN ITALIA

In Italia, nei primi quattro mesi di quest’anno, solo lo 0,4% di chi ha acquistato una vettura nuova ha scelto una cabrio o una spider. Un dato significativo sull’incidenza delle ‘scoperte’ sul mercato di casa nostra, ma comunque non sorprendente visto che parliamo di automobili dedicate a una clientela di nicchia. Poco economiche e poco adatte alla quotidianità, le cabriolet sono infatti per un utilizzo più sfizioso, stagionale, da vacanza o da weekend, meglio se in coppia. Fatta questa premessa, passiamo ai consigli per l’acquisto di cabrio e spider da 25.000 euro circa.

CITROEN E-MEHARI

La Citroen E-Mehari è una bizzarra cabrio elettrica dall’aspetto vintage, simile a un piccolo fuoristrada. Lunga 380 cm, dispone di un bagagliaio da 200 litri. Rientra tra le vetture beneficiarie dell’Ecobonus 2019 – 2021. Nella nostra forbice di prezzo rientra la versione Soft Top da 27.300 euro, dotata di un propulsore elettrico da 68 CV/50 kW e batteria con capacità di 30 kWh, ricaricabile in 13 ore a una normale presa domestica. Per la E-Mehari Citroen ha dichiarato una velocità massima di 110 km/h e un’autonomia massima di 195 km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP della Citroen E-Mehari ha ottenuto solo 3 stelle su 5.

DS3 CABRIO

DS3 Cabrio è la versione scoperta della berlina 3 volumi del marchio premium della Citroen, e con un prezzo di listino di 26.400 euro (relativo alle versioni PureTech 110 Auto EAT6 Sport Chic e PureTech 110 Auto Performance Line) è senz’altro tra le cabriolet più interessanti sul mercato in termini di rapporto qualità-prezzo. Lunga 395 cm, dispone di un bagagliaio da 245 litri. Entrambi gli allestimenti in linea con il nostro budget montano un propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 126 g/km. Solo 3 stelle per il crash test Euro NCAP della DS3 nel 2017.

FIAT 500C

Fra tutte le versioni del ‘cinquino’ lanciate dopo il ritorno in pompa magna nel 2007, la Fiat 500C, dove la C sta per Cabriolet, è probabilmente la più stilosa. Stilosa ma anche pratica, con il tettuccio che si apre elettricamente in movimento mantenendo inalterata la capienza del vano bagagli (182 litri, mentre l’auto è lunga 357 cm). Nella nostra forbice di spesa rientrano numerose versioni della 500C, tutte con alimentazione a benzina e cambio manuale. La più economica è la 1.2 69cv Collezione da 20.100 euro, la più costosa la 0.9 TwinAir Turbo 85cv Collezione da 21.400 euro. Quest’ultima è spinta da un propulsore 0.9 l da 85 CV/63 kW, consuma 5,1 l/100 km ed emette 116 g/km di CO2. Risultato mediocre per la Fiat 500 nel crash test Euro NCAP del 2017: appena 3 stelle su 5.

MINI CABRIO

La Mini Cabrio è forse la più iconica tra le più iconiche cabriolet sul mercato, pari solo al Maggiolino della Volkswagen. Lunga 382 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 215 litri, leggermente più capiente della media di categoria. Le versioni a disposizione del nostro portafoglio di riferimento sono quattro: One, One Boost, Cooper e One Hype, in vendita da 24.500 a 27.500 euro. La più potente è la Cooper con motore a trazione anteriore 1.5 benzina da 136 CV/100 kW, che consuma 5,6 l/100 km e sputa nell’aria 127 g/km di CO2. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Mini Cabrio ha ottenuto un punteggio di 4/5.

SMART EQ FORTWO CABRIO

Uscita nel 2018, la Smart EQ Fortwo Cabrio è una citycar elettrica a trazione posteriore perfetta per l’uso cittadino, anche perché fra tanti pregi quali la maneggevolezza e la facilità di parcheggio (del resto è lunga appena 269 cm, con bagagliaio da 260 litri), non si può dire che l’autonomia sia proprio il suo forte. Fino al 2021 si potrà acquistare con gli incentivi dell’Ecobonus. Il prezzo di listino della Smart Fortwo elettrica in linea col nostro budget, la EQ 60kW Youngster, è di 27.548 euro. Il motore ha una potenza di 82 CV/60 kW, la batteria agli ioni di litio una capacità di 17,6 kWh, mentre velocità massima e autonomia sono rispettivamente di 130 km/h e di 160 km. Per l’80% della ricarica sono necessarie 6 ore da una presa domestica. Nel 2014 il crash test ha dato come risultato 4/5.

SMART FORTWO CABRIO

Insieme alla versione elettrica è disponibile pure una Smart Fortwo Cabrio ad alimentazione tradizionale, ma non meno spumeggiante. Il pezzo forte è il tettuccio in tela progettato per aprirsi in 12 secondi anche a velocità massima e disponibile in tre differenti tonalità. Le misure sono le stesse dell’EQ, mentre a livello di motorizzazioni abbiamo a disposizione un propulsore 1.0 benzina con cambio automatico da 71 CV/52 kW, 5,2 l/100 km di consumi e 119 g/km di emissioni; e un propulsore 1.0 benzina da 90 CV/66 kW, sempre con cambio automatico, che consuma 5,3 l/100 km ed emette 122 g/km. Prezzo di listino da 21.154 a 22.696 euro a seconda dell’allestimento. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Smart Fortwo ha ottenuto 4/5.

VOLKSWAGEN MAGGIOLINO

Nonostante l’aggiornamento estetico e meccanico ricevuto nel 2016, il leggendario Volkswagen Maggiolino è purtroppo uscito di produzione nel 2018 ma nelle concessionarie sono ancora in vendita gli ultimi pezzi prima del definitivo esaurimento scorte. L’ultimo Maggiolino è lungo 429 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 225 litri. Gettando sul tavolo delle trattative i nostri 25.000 euro e aggiungendone altri 1.000, possiamo portarci a casa soltanto la versione 1.2 TSI Design BMT Cabrio da 26.000 euro. Questo modello monta un propulsore benzina a trazione anteriore 1.2 da 105 CV/77 kW, che consuma 5,4 l/100 km ed emette 125 g/km. Il crash test di Volkswagen Maggiolino del 2011 a cura di Euro NCAP ha ottenuto 5/5.

L'articolo Consiglio acquisto cabrio e spider: budget 25.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

✇ Motori.it

Google Maps, è attiva la funzione che segnala gli autovelox

di Francesco Donnici — 23 Maggio 2019 ore 17:35

La celebre app di Google si prepara a fare concorrenza a Waze con una nuova funzione che segnala la presenza degli autovelox sulle strade.

L'articolo Google Maps, è attiva la funzione che segnala gli autovelox proviene da Motori.it.

✇ Androidiani

Huawei OS Project Z: tutto quello che sappiamo

di Francesco Ciannamea — 23 Maggio 2019 ore 11:32

Project Z è il nuovo OS targato Huawei. Scoprite tutto quello che c’è da sapere sulla complicata situazione del colosso cinese nel nostro articolo.

(...)
Continua a leggere Huawei OS Project Z: tutto quello che sappiamo su Androidiani.Com


© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , , , ,

✇ Motori.it

Porsche 914: i cinquant’anni della “baby” di Zuffenhausen

di Francesco Giorgi — 23 Maggio 2019 ore 09:14

Il 2 giugno, in occasione del mezzo secolo, al Museo Porsche di Stoccarda un raduno saluterà il Giubileo della coupé-targa a motore centrale che all’epoca venne poco capita e oggi piace molto di più.

L'articolo Porsche 914: i cinquant’anni della “baby” di Zuffenhausen proviene da Motori.it.

✇ Androidiani

Apple valutò l’ipotesi del Touch ID nello schermo di iPhone X

di Nico Petilli — 22 Maggio 2019 ore 19:05

Apple iPhone X, in un universo parallelo, avrebbe potuto esordire sul mercato vantando la presenza del Touch ID integrato nel display.

Continua a leggere Apple valutò l’ipotesi del Touch ID nello schermo di iPhone X su Smartiani.com

✇ Motori.it

Nelle campagne del Texas undici Ferrari in stato di abbandono!

di Francesco Giorgi — 22 Maggio 2019 ore 17:38

Un eccentrico e facoltoso texano le aveva acquistate in blocco. Gli eredi non riuscivano a rivenderle. Piano piano nuovi proprietari sono spuntati. E ora ne restano tre. Chi si fa avanti per salvarle?

L'articolo Nelle campagne del Texas undici Ferrari in stato di abbandono! proviene da Motori.it.

✇ SicurAUTO

Lyft punta sulla sicurezza: targa auto e foto del driver in evidenza

di Antonio Elia Migliozzi — 22 Maggio 2019 ore 18:04

Lyft aggiorna l’app per aumentare la sicurezza dei suoi utenti. La nota azienda americana di ridesharing ha preso in seria considerazione il problema della sicurezza a bordo delle sue auto. Per questo motivo l’app di Lyft adotta una nuova interfaccia con funzioni specifiche. Queste permetteranno agli utenti di verificare con esattezza tipo di vettura, identità del driver e dati del veicolo. I passeggeri possono anche avviare una chiamata di emergenza ad un numero di soccorso in caso di pericolo. Si tratta di una funzione che era già prevista ma soltanto a tutela dei driver. Insomma dopo il debutto in borsa sottotono sia Lyft che Uber stanno prendendo sul serio le preoccupazioni dei clienti e cercano di porre rimedio. Vediamo come.

SICUREZZA AL CENTRO

Qualche settimana fa sia Uber che Lyft hanno annunciato nuove caratteristiche e politiche di sicurezza. La scelta era dovuta alla tragica morte di una studentessa universitaria americana rapita e uccisa in quella che credeva l’auto di Uber che aveva chiamato. Ad aprile Lyft ha reso più sicura la sua app con l’inserimento di controlli continui per i suoi conducenti. L’azienda aveva anche affermato che stava migliorando il processo di verifica dell’identità dei conducenti per prevenire scambi di identità e frodi sulla sua piattaforma. Lyft annuncia che le nuove funzionalità di sicurezza sono finalmente pronte. Tramite la nuova app gli utenti potranno facilmente trovare e identificare la loro corsa, fare una chiamata di emergenza e contattare Lyft. Il mese scorso Uber ha introdotto avvisi di sistema per invitare gli utenti a controllare dettagli come la targa, la marca e il modello dell’auto ma anche nome e foto del driver.

RISPOSTE CONCRETE

Ben 12 mesi fa Uber ha lanciato nuove funzioni di sicurezza come il suo centro sicurezza in-app e il pulsante di “Emergenza”. Ecco allora che Lyft è al lavoro per recuperare il tempo perso. L’azienda sta riorganizzando la sua app per evidenziare meglio i dettagli della corsa e, in particolare, allo scopo di rendere più facile la l’individuazione del numero di targa e dei dati del driver. Quando si prenoterà una corsa con Lyft si potranno vedere la foto dell’autista, quella dell’auto e la targa. Tutte queste informazioni importanti appaiono in un popup specifico che permette di evitare le frodi. Lyft conferma che alcuni utenti hanno già ricevuto questa versione aggiornata della applicazione. La società si è affrettata a comunicare che molto presto molti altri clienti potranno mettere le mani sulle nuove funzioni di sicurezza. Lyft sta anche introducendo l’obbligo per i passeggeri di valutare la loro corsa.

SVILUPPO PROGRESSIVO

Presto il feedback degli utenti Lyft sarà condiviso in modo anonimo con il conducente. Va detto che molte persone non intendono lasciare un feedback negativo temendo ritorsioni da parte dei driver. Molti credono che l’autista possa risalire a chi ha lasciato un commento negativo. Inoltre, se l’autista li è andati a prendere casa o in ufficio saprebbe già dove cercarli. Lyft ha detto che rende sul serio anche il tema delle molestie sessuali. Su questo fronte gli sviluppatori della app hanno comunicato che saranno presto consegnati ai driver manuali di condotta da rispettare. Insomma facile sospettare che sia Uber che Lyft, dopo l’ingresso non brillante in borsa, vogliano convincere gli investitori per battere la crescente concorrenza globale. In questa dinamica conquistare la piena fiducia dei clienti è assolutamente determinante.

L'articolo Lyft punta sulla sicurezza: targa auto e foto del driver in evidenza proviene da SicurAUTO.it.

✇ Motori.it

FCA What’s Behind: la sfida del caldo sudafricano

di Francesco Donnici — 22 Maggio 2019 ore 14:45

Nella seconda tappa del documentario sarà possibile scoprire cosa succede durante i difficili collaudi effettuati nel caldo torrido del Sud Africa.

L'articolo FCA What’s Behind: la sfida del caldo sudafricano proviene da Motori.it.

✇ Androidiani

Huawei: già pronto un nuovo OS per i suoi device?

di Francesco Ciannamea — 22 Maggio 2019 ore 11:27

Pare che Huawei fosse già a lavoro da tempo su di un nuovo sistema operativo proprietario per i suoi dispositivi. Scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo.

(...)
Continua a leggere Huawei: già pronto un nuovo OS per i suoi device? su Androidiani.Com


© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , , , ,

✇ Motori.it

Renault Mégane R.S. Trophy-R: è già record al Nurburgring

di Francesco Giorgi — 22 Maggio 2019 ore 10:39

Ancora prima di debuttare sul mercato (fine 2019, a tiratura limitata), la supernovità “alleggerita” della gamma RS da 300 CV ha ottenuto sulla Nordschleife il primato fra le vetture di serie a trazione anteriore.

L'articolo Renault Mégane R.S. Trophy-R: è già record al Nurburgring proviene da Motori.it.


✇ SicurAUTO

Consiglio acquisto utilitaria con frenata automatica d’emergenza: budget 15.000 euro

di Redazione — 21 Maggio 2019 ore 23:10

Nuova guida di SicurAUTO.it, stavolta dedicata alle auto equipaggiate, di serie od optional, con l’AEB (Autonomus Emergency Brake). In questa particolare occasione vi offriamo i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con frenata automatica d’emergenza che preveda un budget di 15.000 euro circa. Scelta dettata non dal caso, perché la diffusione, specie dal basso, di questo dispositivo di sicurezza, può contribuire in maniera sensibile alla riduzione delle frequentissime collisioni in ambito cittadino. Tra l’altro è utile prendere confidenza già da adesso con la frenata automatico d’emergenza, visto che dal 2022 sarà obbligatoria su tutte le nuove automobili. Guida aggiornata il 21 maggio 2019.

COME FUNZIONA LA FRENATA AUTOMATICA D’EMERGENZA

Per grandi linee la frenata automatica d’emergenza o AEB coadiuva il guidatore nell’evitare collisioni, dovute magari a distrazioni durante la guida, con ostacoli quali automobili, ciclisti e pedoni. I sensori, posti solitamente sul parabrezza, ‘leggono’ un tratto di strada di fronte alla vettura e interpretano i potenziali pericoli. Il funzionamento varia da sistema a sistema, ma solitamente si attiva un allarme per avvisare il conducente. Se dopo un breve lasso di tempo l’auto non viene arrestata, il dispositivo di sicurezza provvede a rallentare e fermare, se necessario, in maniera autonoma l’automobile.

AEB CITTADINI E SISTEMI EXTRAURBANI

Attualmente è possibile fare un distinguo tra i sistemi AEB che sono in commercio. Una prima categoria è quella definita City, il cui funzionamento è adeguato a garantire la sicurezza nel traffico urbano; questi dispositivi sono infatti efficaci a bassa velocità e controllano una distanza tra gli 8 e i 10 metri. Altra categoria degli impianti di frenata automatica d’emergenza sono invece i cosiddetti Inter-Urban. Questi si caratterizzano per un più profondo raggio d’azione e sono operativi anche a velocità sostenute. Tali caratteristiche li rendono idonei all’uso extraurbano e lungo i tragitti autostradali. Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai nostri consigli per l’acquisto di un’utilitaria con frenata automatica d’emergenza che preveda un budget di 15.000 euro circa, non prima di avervi segnalato i 10 costruttori che hanno prodotto più auto con AEB nel 2018.

CITROEN C3

La Citroen C3 model year 2016 ha dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da agile cittadina (ora misura 399 cm, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget si può comprare la versione PureTech 82 S&S Shine che costa 16.350 euro, a cui vanno aggiunti 300 euro per dotarla di frenata automatica di emergenza. Questa C3 monta un propulsore 1.2 benzina da 83 CV/61 kW, consuma 4,8 l/100 km ed emette 110 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT PANDA

A 39 anni dal debutto e giunta ormai alla terza generazione, l’utilitaria Fiat Panda non vuole proprio saperne di farsi da parte. E del resto perché dovrebbe, dato che in Italia continua a guidare le classifiche di vendita con ampio margine sulla concorrenza? La Panda misura 365 cm di lunghezza, ha 5 porte, 4 posti e un bagagliaio da 200 litri. È disponibile ad alimentazione benzina, gpl e metano, con motori 0.9 e 1.2 da 69 CV/51 kW. Gli allestimenti Easy e Lounge, in vendita da 12.550 a 17.150 euro, sono equipaggiabili anche con frenata automatica di emergenza (per aggiungerla ci vogliono altri 260 euro). Nel 2018 il crash test di Fiat Panda eseguito da Euro NCAP ha dato come risultato 0/5.

FORD FIESTA

La settima generazione di Ford Fiesta è stata lanciata 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si attesta sui 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292 litri. Nella nostra forbice di spesa rientra la versione 1.1 70CV Plus da 15.250 euro, più 900 per dotarla di frenata automatica di emergenza. Equipaggiata con un motore benzina da 1.100 cm3 e 70 CV/51 kW, consuma 5,2 l/100 km ed emette 117 g/km di CO2. Fiesta è disponibile anche nella versione a 3 porte. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

HONDA JAZZ

La compatta Honda Jazz è lunga 402 cm, dispone di 5 posti e con l’ultimo restyling è migliorata soprattutto esteticamente, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. Il modello a nostra disposizione monta un 4 cilindri da 1.3 litri e 102 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,8 l/100 km e 117 g/km di emissioni di CO2. La Honda Jazz offre di serie fin dal più basico allestimento Trend il dispositivo di frenata automatica d’emergenza City Brake Assist (CTBA), attivo fino a 30 chilometri orari. Il prezzo di listino parte da 16.150 euro. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

KIA PICANTO

Come la Panda anche Kia Picanto è giunta alla terza generazione, e allo stesso modo dell’utilitaria italiana ha fatto un passo in avanti dal punto di vista dello spazio di bordo (i 359 cm di lunghezza permettono ai passeggeri posteriori di allungare un po’ le gambe), della versatilità e della capacità di carico (255 litri). La frenata automatica di emergenza è disponibile facoltativamente (con un esborso di 600 euro) su tutti gli allestimenti di Picanto: City, Active, Cool, GT Line e X Line. I prezzi di listino variano da 11.150 a 15.350 euro, mentre per quanto riguarda i motori troviamo un 1.0 benzina da 66 CV/49 kW o da 100 CV/74 kW, e un 1.0 gpl da 65 CV/48 kW. Solo 3 stelle su 5 nel crash test di Kia Picanto del 2017 by Euro NCAP.

NISSAN MICRA

L’utilitaria giapponese Nissan Micra viene prodotta da oltre trentacinque anni ed è arrivata alla quinta generazione, certamente non l’ultima. È lunga 399 cm con 5 porte, 5 posti e un volume di carico del bagagliaio di 300 litri. La frenata automatica di emergenza si trova di serie su tutti gli allestimenti della Micra. Per le nostre tasche sono disponibili versioni benzina o gpl tutte con cambio manuale e prezzi che oscillano tra 12.950 e 16.450 euro. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

PEUGEOT 208

La compatta Peugeot 208 ha conservato la sua personalità anche dopo l’ultimo restyling, che ha riguardato soprattutto la meccanica. Leggermente accorciata, oggi misura 397 cm con una capacità di carico del bagagliaio di 311 litri. Limitatamente al nostro budget, la frenata automatica di emergenza è proposta come optional a 250 euro sulla 208 Active PureTech 68cv, sulla 208 Active PureTech 82cv S/S e sulla 208 Signature PureTech 82cv S/S, che costano da 14.930 a 16.980 euro. Le ultime due sono spinte da un motore 1.2 benzina da 83 CV/61 kW, con 4,8 l/100 km di consumi dichiarati e 109 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Peugeot 208 by Euro NCAP è stato valutato 5/5 nel 2012.

SEAT IBIZA

La nuova Seat Ibiza rispetto alla serie precedente si presenta con passo allungato (405 cm) e carreggiate allargate, elementi che hanno consentito di guadagnare spazio nell’abitacolo, specie a livello del sedile posteriore. Gli interni ora sono più curati. Il bagagliaio parte da una capacità di 355 litri, non male. La frenata automatica di emergenza è di serie su tutti gli allestimenti di Seat Ibiza e nel nostro range di spesa rientrano numerose versioni dell’utilitaria spagnola, tra cui una con alimentazione a metano. Si tratta della 1.0 TGI 90cv Reference da 16.530 euro, con motore 1.000 cm3 da 90 CV/66 kW e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 4,1 kg/100 km e 92 g/km. Seat Ibiza ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

SEAT MII

Nonostante le numerose e agguerrite rivali nel segmento delle utilitarie, la Seat Mii ha conquistato una piccola nicchia di fedelissimi grazie all’avanzata tecnologia di bordo e ai consumi ridotti. Le misure sono molto contenute (è lunga 355 cm, bagagliaio da 251 litri) e il numero massimo di passeggeri non supera le 4 unità. Capitolo motori: la Seat Mii è spinta da un propulsore 1.0 benzina da 60 CV/44 kW, o in alternativa da un 1.0 a metano da 68 CV/50 kW. Prezzo di listino da 11.280 a 15.980 euro, e con 650 euro in più si può avere pure la frenata automatica di emergenza. Euro NCAP ha testato la Seat Mii nel 2011 assegnandole nel crash test il punteggio massimo di 5/5.

SKODA CITIGO

Nell’affollatissimo panorama delle utilitarie dal 2017 fa la sua discreta figura la nuova versione di Skoda Citigo, nella configurazione a 3 o a 5 porte. In entrambi i casi la lunghezza non cambia ed è di 359 cm, così come il bagagliaio che parte sempre da 25 litri. Disponibile in numerosissime versioni con prezzi da 10.290 a 15.350 euro, propone motori 1.0 benzina da 75 CV/55 kW con cambio manuale o automatico, oppure 1.0 metano da 68 CV/50 kW con cambio solo manuale. La frenata automatica di emergenza è offerta su tutti gli allestimenti con un surplus di spesa di 310 euro. 5/5 il punteggio di Skoda Citigo nel crash test Euro NCAP del 2011.

SUZUKI SWIFT

Nei nostri consigli per l’acquisto di utilitaria con frenata automatica di emergenza dal costo di 15.000 euro circa, c’è pure la Suzuki Swift, che di recente è stata rivista sia nel look che nelle motorizzazioni. Lo spazio interno adesso è ben sfruttato e sul sedile posteriore si sta bene anche in tre. Nonostante la lunghezza della vettura, con 384 cm, non sia proprio da top di gamma. Anche la capacità del bagagliaio è aumentata a 265 litri. Sulla Swift l’AEB è d’optional (a 500 euro) sugli allestimenti Easy e Cool, e di serie su quelli Top ed S, che però sono fuori dal nostro budget. Noi possiamo infatti accedere solo alle tre versioni benzina, tutte con cambio manuale, 1.2 DualJet Easy 2WD da 13.990 euro, 1.2 DualJet Cool 2WD da 14.990 euro e 1.0 BoosterJet Cool 2WD da 16.190 euro. Soltanto 3/5 il punteggio di Suzuki Swift nel crash test di Euro NCAP del 2017.

TOYOTA AYGO

Toyota Aygo ha fatto un bel salto di qualità rispetto alla prima generazione, migliorando negli interni, nelle dotazioni, nei materiali e nella sicurezza. Utilitaria mignon, misura 346 cm di lunghezza con un bagagliaio da 168 litri. Disponibile in ben otto allestimenti, tutti dotati di frenata automatica d’emergenza di serie. Le varie versioni a nostra disposizione, in vendita da 12.450 a 16.900 euro, montano propulsori 1.0 benzina da 72 CV/53 kW con cambio manuale o automatico. Modesto risultato (3/5) di Toyota Aygo nel crash test Euro NCAP del 2017.

TOYOTA YARIS

Con l’ultimo aggiornamento l’abitabilità di Toyota Yaris è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo sufficientemente le gambe. La lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm, anche nella configurazione a 3 porte. Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, ma comunque in linea con quello della concorrenza. Cosa più importante, però, la Yaris è amica della sicurezza stradale, visto che offre la frenata automatica d’emergenza di serie su tutti gli allestimenti. Il nostro portafoglio ci permette di accedere alle versioni a benzina 1.0 Cool MY18+ (15.200 euro) e 1.0 Active MY18 (16.500 euro), entrambe dotate di motore 1.0 da 72 CV/53 kW, con consumo di 4,8 litri ogni 100 km e 107 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

VOLKSWAGEN POLO

L’utilitaria tedesca Volkswagen Polo è stata rinnovata nel 2017 e offre oggi migliori finiture, maggior sicurezza e uno spazio a bordo a prova di viaggio in cinque. Merito forse della lunghezza portata a 405 cm, e anche il bagagliaio da 351 litri fa il suo dovere. Con il nostro budget fino a 15.000 euro o poco oltre sono disponibili versioni a benzina e a metano della nuova Polo. Tutte con frenata automatica d’emergenza di serie. Molto interessante l’ecologica 1.0 TGI Trendline BMT da 16.950 euro (motore da 90 CV/66 kW con soli 88 g/km di emissioni di CO2). VW Polo ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

VOLKSWAGEN UP!

3 o 5 porte non fa differenza, la piccola utilitaria Volkswagen Up! misura sempre 360 cm di lunghezza e nonostante questo regala una buona abitabilità a bordo, anche ai passeggeri sui sedili posteriori (ecco, magari evitate di farci accomodare degli spilungoni). Il bagagliaio da 251 litri si difende, in relazione al segmento. Di serie la frenata automatica di emergenza, disponibile su tutti gli allestimenti. Le motorizzazioni che possiamo permetterci con il nostro portafoglio prevedono tre benzina 1.0 con cambio manuale o automatico e la 1.0 68cv eco up! move up! BMT con alimentazione a metano. Prezzo di quest’ultima: 15.950 euro. Il crash test Euro NCAP del 2011 di Volkswagen Up! Ha totalizzato 5/5.

L'articolo Consiglio acquisto utilitaria con frenata automatica d’emergenza: budget 15.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

✇ SicurAUTO

Imbottigliarsi nel traffico fa perdere in media 2 mila dollari l’anno

di Antonio Elia Migliozzi — 21 Maggio 2019 ore 20:49

Uno studio americano rivela il costo annuale del traffico. Restare incolonnati in auto comporta conseguenze economiche molto serie. Maglia nera alle grandi città Usa dove gli abitanti arrivano a trascorrere oltre 10 giorni l’anno fermi in coda. Questo si traduce in una minore produttività in ufficio e in denaro perso. Facendo una media la ricerca parla di costi per circa 1.068 dollari all’anno. Primato negativo alla città di New York dove si passano ben 11,2 giorni l’anno incolonnati. Questo significa che nella grande mela si bruciano nel traffico ben 2.054,65 dollari. Anche se riguardano gli Usa si tratta di cifre che fanno riflettere. Lo studio snocciola poi, Stato per Stato, i dati relativi ai giorni e al denaro andato in fumo nel traffico. Vediamo i dettagli.

TRAFFICO SOTTO ACCUSA

Uno studio svolto negli Usa ha esaminato quanto tempo trascorrono in media i cittadini americani bloccati nel traffico. Rapportando questo tempo con quello passato a lavoro si arriva a capire quanti soldi ci sono in ballo. Per la stragrande maggioranza di chi è occupato, il tragitto giornaliero verso il luogo di lavoro è una componente inevitabile della propria vita quotidiana. Per molti poi si trasforma, inevitabilmente, in una delle parti peggiori della giornata. Restare intrappolati nel traffico è piuttosto costoso. Secondo una ricerca di Sky Blue Credit le cose cambiano molto tra le varie città Usa e tra i vari Stati. Maglia nera per New York dove ogni pendolare passa negli ingorghi in media 11,9 giorni all’anno. Il Maryland si piazza al secondo posto con i suoi poco allegri 11,8 giorni, terzo sul podio il New Jersey con 11,4 giorni.

CONTI ALLA MANO

Facendo un calcolo a partire dal salario minimo americano di 7,25 dollari l’ora lo studio arriva a cifre significative. Rapportando il tempo nel traffico con quello passato a lavoro un newyorkese perderebbe 2.073,50 dollari all’anno. Un cittadino del Maryland, invece, sopporta un costo di 2,054,65 dollari, mentre uno del New Jarsey perderebbe 1,979,25$. Necessario ricordare che lo studio di Sky Blue Credit calcola la perdita di denaro nel senso di mancate opportunità di introito per i residenti negli Usa. Si tratta quindi di un ragionamento basato solo ciò che i lavoratori sarebbero stati in grado di fare avendo più a tempo a disposizione. A guardare nel dettaglio i numeri coloro che vivono nel centro degli Usa pagano il conto meno salato. I cittadini del Sud Dakota, ad esempio, spendono 6,1 giorni all’anno per raggiungere il posto di lavoro. In Nord Dakota, invece, salgono a 6,2 mentre in Montana sono 6,4.

LA PROSPETTIVA

Come abbiamo visto chi vive nelle aree meno urbanizzate degli Usa passa meno tempo fermo nel traffico. Tornando al capitolo mancati guadagni questo significa che il costo annuo per un cittadino del Sud Dakota è di 1.068,17 $, per uno del Nord Dakota 1,074,45 $ mentre nel Montana si sale a 1,118.43 dollari. Per molti pendolai, il tragitto giornaliero verso il lavoro è una realtà inevitabile. Questo indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando un’auto, un treno o un altro mezzo di trasporto. In tutti i casi infatti, nono solo si sta trascorrendo del tempo fuori dall’ufficio, ma si stanno anche spendendo dei soldi per potersi spostare. Insomma in attesa che smart city e guida autonoma diano i frutti sperati ci toccherà trascorre ancora parecchio tempo nel traffico. Speriamo allora che ricerche come questa non contribuiscano soltanto ad aumentare la nostra frustrazione.

L'articolo Imbottigliarsi nel traffico fa perdere in media 2 mila dollari l’anno proviene da SicurAUTO.it.

✇ Windows Blog Italia

Tutte le novità di Windows 10 May 2019 Update per PC e tablet

di Biagio Catalano — 21 Maggio 2019 ore 19:15

È iniziato il rilascio del settimo grande aggiornamento per Windows 10, installabile da tutti tramite Windows Update. Il pacchetto cumulativo, che arriva con il nome di May 2019 Update (nome in codice 19H1), porta diverse migliorie, correzioni di bug, ma soprattutto nuove funzioni, che si aggiungono a quelle introdotte da Windows 10 November Update, Anniversary […]

Puoi leggere l'articolo Tutte le novità di Windows 10 May 2019 Update per PC e tablet in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

✇ SicurAUTO

Google Assistant: come funziona la nuova modalità guida

di Redazione — 21 Maggio 2019 ore 13:10

Google Assistant modalità guida

Molti automobilisti che già utilizzano Android Auto avranno presto a disposizione un’intrigante alternativa: la modalità guida di Google Assistant, l’assistente virtuale dell’azienda di Mountain View che permette di interagire tramite la propria voce con i servizi offerti da Google su smartphone e tablet. L’annuncio è stato dato al recente Google I/O 2019, l’evento annuale in cui vengono presentate le ultime novità di Big G.

LA MODALITÀ GUIDA DI GOOGLE ASSISTANT ARRIVERÀ IN ESTATE

La modalità guida di Google Assistant sarà rilasciata quest’estate, probabilmente prima in inglese e poi anche in altre lingue tra cui l’italiano. La nuova funzione farà parte di un restyling più massiccio dell’assistente digitale, i cui maggiori beneficiari saranno proprio i guidatori. Vediamo in che modo. L’interfaccia della modalità guida, piuttosto semplice e intuitiva, mostrerà in alto a destra un’iconcina raffigurante le condizioni meteo e, più al centro, un avviso testuale sullo stato del traffico. Appena sotto, tre pulsanti relativi alle principali sezioni: Navigazione, Effettua una chiamata e Play. Google ha postato su YouTube un’anteprima della nuova interfaccia grafica, potete scoprirla nel seguente video.

CARATTERISTICHE DELLA MODALITÀ GUIDA DI GOOGLE ASSISTANT

Aprendo la sezione Navigazione, ovviamente con comando vocale per non cadere in… distrazione, si potrà interagire con Google Maps per ricevere in pochi istanti tutte le informazioni possibili sulla destinazione da raggiungere e non solo; Effettua Una Chiamata, com’è facilmente intuibile, consentirà non solo di effettuare o ricevere chiamate ma anche di leggere o inviare messaggi senza togliere mai le mani dal volante; con Play, infine, si gestiranno facilmente i contenuti multimediali per ascoltare la musica alla guida dell’auto. Sotto i pulsanti delle tre sezioni appariranno poi una serie di suggerimenti basati sulla routine e sugli appuntamenti presenti in calendario.

GOOGLE ASSISTANT O ANDROID AUTO?

Solo quando la modalità guida di Google Assistant sarà pienamente operativa capiremo se potrà realmente ambire a diventare una valida alternativa ad Android Auto. Il fatto che l’assistente di Google sia già installato di default sui nuovi device gioca sicuramente a suo favore (Android Auto si deve invece scaricare e occupa molto spazio sul dispositivo). Tuttavia tanti automobilisti si sono già abituati ad Android Auto e potrebbero essere poco propensi a cambiare, senza contare che quest’applicazione è ormai integrata su numerosissimi modelli di automobili. Insomma, si prevede una bella lotta.

L'articolo Google Assistant: come funziona la nuova modalità guida proviene da SicurAUTO.it.

✇ Motori.it

Tofinou 9.7 by Peugeot Design Lab: svelata l’inedita barca a vela

di Francesco Donnici — 21 Maggio 2019 ore 10:30

La nuova barca a vela di LATITUDE 46 sfoggia un design moderno e accattivante e vanta l’uso di materiali nobili e pregiati.

L'articolo Tofinou 9.7 by Peugeot Design Lab: svelata l’inedita barca a vela proviene da Motori.it.

❌