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L'app Facebook Gaming arriva limitata su iOS, è senza giochi

di HDblog.it — 7 Agosto 2020 ore 20:00

Solamente poche ore fa vi abbiamo parlato del perchè Google Stadia e Project xCloud non saranno disponibili su iOS, almeno stando alle attuali politiche Apple in ambito App Store. Ora, un'altra illustre vittima si unisce all'importante lista di aziende indignate.

Parliamo nientemeno che di Facebook, che proprio in queste si appresta a lanciare la nuova applicazione Facebook Gaming per dispositivi iOS. Il contenuto nasce principalmente con lo scopo di offrire agli utenti un modo specifico per seguire i propri streamer di giochi preferiti, ma in aggiunta ci sarebbero dei mini-giochi. Per superare il rigoroso processo di approvazione dei contenuti App Store, Facebook ha dovuto rimuovere la funzione, naturalmente la decisione non è affatto piaciuta al colosso dei social.

Sfortunatamente, abbiamo dovuto rimuovere completamente la funzionalità di gioco per ottenere l'approvazione di Apple per l'app standalone di Facebook Gaming, il che significa che gli utenti iOS avranno un'esperienza inferiore a quella degli utenti Android


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iPhone 12, intoppo nella produzione ma non ci saranno ulteriori ritardi

di HDblog.it — 7 Agosto 2020 ore 12:45

Pare che ci sia un intoppo nella produzione degli iPhone 12, che comunque non dovrebbe causare ulteriori ritardi rispetto a quanto preventivato da Apple nelle scorse settimane.

Secondo Ming-Chi Kuo di TF Securities, uno dei fornitori della MelaGenius Electronic Optical, riscontra con una certa frequenza crepe nel rivestimento dell'obiettivo della fotocamera grandangolare che dovrebbe essere montata nei due iPhone 12 "non pro" da 5,4 e 6,1 pollici. Il difetto di produzione è emerso durante i test di controllo qualità condotti ad alte temperature e alta percentuale di umidità - in condizioni ben lungi dal quotidiano, quindi, ma sufficienti a forzare Apple a dire no.

In concreto, è molto difficile che Genius riuscirà a correggere il problema in tempi utili per mantenere gli impegni presi con Apple in precedenza. Ciò significa che, almeno per la prima partita, Apple sarà costretta a rivolgersi a un altro fornitore, probabilmente Largan; e pur di rimanere in gioco Genius dovrà applicare forti sconti sugli ordini successivi - si ipotizza addirittura il 30%.


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Perché Google Stadia e xCloud non arriveranno su iPhone e iPad

di HDblog.it — 7 Agosto 2020 ore 10:45

Microsoft ha recentemente confermato che il suo servizio di streaming di videogiochi xCloud debutterà il 15 settembre, come parte di Xbox Game Pass Ultimate, ma solo su Android. Le notizie per iOS non sono tuttavia buone, come già anticipato ieri: i test erano in corso da qualche mese, ma sono stati terminati un mese prima del previsto e la piattaforma è stata abbandonata. Nemmeno Stadia, servizio analogo di Google già ufficialmente disponibile da qualche mese, è arrivato sui dispositivi della Mela.

La maggior parte degli osservatori ha sempre avuto forti sospetti che il problema non fosse di natura tecnica, ma burocratica: in particolare che l'inghippo fosse nascosto in qualche cavillo e clausola dell'App Store. I portavoce di Apple l'hanno confermato ieri a Business Insider. Il problema è che secondo Apple tutti i giochi presenti in questi servizi dovrebbero essere inviati individualmente ad Apple per le procedure di verifica e approvazione, come se fossero dei normali giochi da App Store.

L'App Store è stato creato come spazio sicuro e attendibile per permettere ai clienti di scoprire e scaricare app, e come grande opportunità di guadagno per gli sviluppatori. Prima di essere pubblicati sul nostro store, tutte le app sono verificate seguendo lo stesso set di linee guida, pensate per proteggere i clienti e garantire una concorrenza corretta ed equa agli sviluppatori. I nostri clienti si godono grandi app e giochi da milioni di sviluppatori, e i servizi relativi al gaming possono assolutamente trovare spazio sull'App Store, a patto che seguano le stesse linee guida applicabili a tutti gli sviluppatori, tra cui quella per cui ogni gioco deve essere inviato individualmente per l'approvazione, e comparire nelle classifiche e nella ricerca. In aggiunta all'App Store, gli sviluppatori possono raggiungere tutti gli utenti di iPhone e iPad attraverso Safari e gli altri browser nell'App Store.


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Trump banna TikTok (e WeChat). La risposta: decisione USA illegale

di HDblog.it — 7 Agosto 2020 ore 20:22

Donald Trump è passato dalle parole ai fatti: firmando due ordini esecutivi ha di fatto estromesso TikTok e WeChat dagli Stati Uniti, considerati un pericolo per la sicurezza nazionale, per la politica estera e l'economia del Paese. L'effetto, tuttavia, non sarà immediato, visto che il ban sarà effettivo tra 45 giorni. Giusto il tempo per Microsoft di tentare l'acquisto della divisione americana dell'app di ByteDance, o addirittura di tentare il colpaccio inglobando l'intero business, come riportato dal Financial Times in queste ultime ore. Non vi sono conferme in tal senso - ovviamente bocche cucite da una parte e dall'altra - anche se sembra possibile un'acquisizione perlomeno in Europa e India.

Trump cita espressamente l'International Emergency Powers Act ed il National Emergencies Act per giustificare la gravità della situazione: gli Stati Uniti sono in pericolo, e TikTok e WeChat - a queste condizioni - devono essere estromesse dal mercato vietando alla popolazione di scaricarle. Ciò che preoccupa il Presidente è infatti "la diffusione negli Stati Uniti delle app mobile sviluppate e possedute da aziende della Repubblica Popolare Cinese", considerate - come già detto - un pericolo per la Nazione intera.

TIKTOK FUORI DAGLI USA

175 milioni di download negli USA, più di 1 miliardo nel mondo: nel documento vengono snocciolati i dati che dimostrano quanto (potenzialmente) grave sia la diffusione di TikTok, capace di "acquisire automaticamente vaste quantità di informazioni dai suoi utenti, incluse le informazioni su internet e di altre attività di rete come i dati di localizzazione e le cronologie di navigazione e di ricerca". Ed ecco il cuore dell'ordinanza:


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Twitter: su iOS si può decidere chi può rispondere al vostro tweet

di HDblog.it — 6 Agosto 2020 ore 16:40

Twitter vuole provare a migliorare le conversazioni tra gli utenti e per farlo ha deciso introdurre una nuova funzione testata lo scorso maggio insieme ad una rinnovata interfaccia per le risposte: a partire da oggi gli utilizzatori dell'app per sistema iOS possono stabilire preventivamente chi potrà rispondere al proprio tweet.

Per farlo, agli utenti basterà cliccare su un'apposita frase all'interno del menù di composizione del tweet. Una volta fatto ciò, sarà dunque possibile scegliere tra tre diverse opzioni:

  • tutti;
  • persone che segui;
  • solo le persone menzionate.

CHANGELOG UFFICIALE

A maggio abbiamo testato un nuovo modo per tenere conversazioni solo con chi desideri in modo da favorire la creazione e la fruizione di scambi più significativi. Da oggi tutti possono provare questa nuova funzione e scegliere chi può rispondere ai propri Tweet.


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Microsoft xCloud dice addio a iOS, forse per colpa delle regole dell'App Store

di HDblog.it — 6 Agosto 2020 ore 12:30

Microsoft xCloud pare aver abbandonato iOS. Proprio in contemporanea con l'annuncio relativo ai Galaxy Note 20, il colosso di Redmond ha detto di aver terminato la propria fase di beta testing sulla piattaforma di Apple, e che a metà settembre il lancio ufficiale stabile riguarderà la sola piattaforma Android. Stando alle parole usate da Microsoft, non sembra una mera questione di tempo.

Microsoft non ha spiegato nel dettaglio il perché della propria scelta, ma è teorizzabile che il problema non sia di natura tecnica: il regolamento dell'App Store potrebbe aver mietuto un'altra vittima. Del resto, anche Google offre l'analogo Stadia solo su Android. Probabilmente l'obbligo da parte delle app di versare una percentuale piuttosto cospicua ad Apple per ogni acquisto in-app o abbonamento ha un proprio peso, ma l'ostacolo davvero insormontabile potrebbe essere quello relativo ai "client di desktop remoto", in cui di fatto servizi come Stadia o xCloud rientrano. Le regole dell'App Store dicono che l'utente può usare questi servizi solo per connettersi a sistemi (computer, console...) che possiede personalmente, e solo attraverso una connessione alla rete LAN locale.

Secondo i piani iniziali, i test di xCloud sarebbero dovuti finire verso metà settembre, e l'anticipo di un mese circa è un altro chiaro indizio che le cose non stiano procedendo come sperato da Microsoft. Tra l'altro, l'iniziativa si era già dovuta scontrare con il regolamento dell'App Store in passato, limitando i test a 10.000 persone e a un solo gioco (fu scelto Halo: The Master Chief Collection).


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Documenti, Fogli, Presentazioni: tutte le novità su G Suite

di HDblog.it — 6 Agosto 2020 ore 11:15

Documenti, Fogli e Presentazioni si rinnovano su G Suite, introducendo inedite funzioni atte a migliorare la gestione e l'elaborazione dei contenuti. Le novità riguardano l'adozione di strumenti dedicati alla produttività, una maggiore integrazione con i file Microsoft Office e la possibilità di rispondere ai commenti direttamente da Gmail.

GOOGLE PRESENTAZIONI

  • Una nuova esperienza di visualizzazione in Presentazioni: il flusso di diapositive diventa scorrevole verticalmente, e può essere pizzicato per effettuare uno zoom. Un nuovo tipo di visualizzazione, più veloce e semplice da consultare, soprattutto nel caso di lunghe presentazioni. Questa funzione arriverà su Android entro qualche settimana e su iOS nei prossimi mesi.


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In Europa 1 smartphone su 3 è Samsung. Xiaomi scalza Huawei dal 3° posto

di HDblog.it — 6 Agosto 2020 ore 10:15

E' sotto gli occhi di tutti la grave crisi economico-finanziaria generata dalla pandemia: interi settori produttivi sono in ginocchio, e quello tech risulta tra i più colpiti, vuoi per le difficoltà logistiche incontrate in questi mesi, vuoi per la temporanea chiusura degli impianti in Asia (e non solo) e per il minore potere d'acquisto dei consumatori.

La ripresa, tuttavia, è possibile, così come dimostrano ad esempio i dati sulle spedizioni di tablet, che nel secondo trimestre dell'anno sono schizzate su del 26,1% rispetto al 2019. E segnali positivi sembrano venire anche dal mercato degli smartphone, perlomeno in Europa.

Gli ultimi dati sul Q2 2020 relativi alle spedizioni a livello globale non sono positive, come riportato di recente da IDC. Ma se nel mondo si registra un poco promettente -16%, nel Vecchio Continente il declino sembra rallentare più che da altre parti. Qui, infatti, le spedizioni di smartphone stanno lentamente riprendendo dopo il lockdown, con numeri che fanno ben sperare sul futuro. Le stime di Canalys ci consentono di azzardare qualche considerazione:


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iPhone 12 conterrà alcuni magneti, forse per la ricarica wireless | Rumor

di HDblog.it — 5 Agosto 2020 ore 17:15

Gli iPhone di nuova generazione, che dovrebbero arrivare sul mercato quest'autunno anche se con un po' di ritardo rispetto alla solita tabella di marcia, potrebbero contenere dei piccoli magneti; e lo stesso potrebbero fare i case ufficiali. Alcune presunte foto dei componenti interni e della custodia smantellata sono circolate in rete nelle scorse ore; eccole di seguito. Naturalmente stabilire l'autenticità delle parti è molto difficile, quindi sono informazioni da prendere con le dovute cautele.

Il loro scopo è al momento ignoto, ma si specula che potrebbero aver a che fare con la ricarica wireless. Si pensa che sia addirittura la soluzione che ha permesso ad AirPower di "tornare in vita", per così dire. Il caricatore multiplo era stato promesso da Apple qualche tempo fa, ma la società si è poi resa conto di non essere in grado di risolvere alcuni problemi concettuali che portavano a un eccessivo surriscaldamento dei dispositivi coinvolti - gli Apple Watch, in particolare, rischiavano addirittura di esplodere e andare a fuoco. I magneti potrebbero "guidare" i dispositivi in corrispondenza delle bobine del pad di ricarica, così da tenere queste ultime ben distanziate limitando quindi il surriscaldamento. Visto che la ricarica wireless deve funzionare anche con un case, ha senso che i magneti siano previsti anche lì.

Un'altra teoria suppone che questo permetta agli iPhone una miglior gestione della reverse wireless charging, ovvero la capacità di usare i telefoni come caricatori di altri prodotti, per esempio gli auricolari AirPods. Anche qui i magneti assicurerebbero un posizionamento ottimale evitando inutili dispersioni di energia.


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Apple pensa a un iPhone "tutto schermo" con design stile iPod Nano 4/5

di HDblog.it — 5 Agosto 2020 ore 16:30

Ve li ricordate gli iPod Nano di quarta e quinta generazione? Erano quelli venuti prima dei "quadratini touch" antesignani dell'attuale Apple Watch. La quinta generazione aveva ancora la rotella cliccabile e uno schermo di dimensioni ridotte, ma rispetto a generazioni precedenti e ad altri modelli della famosissima famiglia di lettori multimediali avevano un design "convesso", che si assottigliava sempre di più man mano che ci si spostava verso i bordi laterali. A quanto pare Apple sta valutando la possibilità di riesumare questo design, sfruttato anche per esempio nelle vecchie generazioni di telecomando per Apple TV, e applicarlo al mondo dei dispositivi touch e "tutto schermo" del giorno d'oggi.

Insomma un iPhone, per esempio. Questo stile potrebbe essere realizzabile ora che Apple sta passando totalmente alla tecnologia OLED: i pannelli di questo tipo sono super sottili ed è (relativamente, sia chiaro) facile realizzarli flessibili, in modo che aderiscano perfettamente a una superficie in vetro curvo. In questo brevetto Apple ipotizza addirittura che lo schermo potrebbe "fare il giro" dell'intero dispositivo, estendendosi così sul retro. Le uniche superfici piatte risulterebbero quindi quella superiore e quella inferiore, che sarebbero usate per accedere alle componenti interne. Il brevetto osserva che con questo layout si potrebbe sfruttare meglio lo spazio interno.

È davvero possibile che un futuro iPhone - difficilmente la dodicesima generazione, che stando ai leak emersi finora sarà una sorta di "sandwich di vetro" in stile iPhone 4 - sarà fatto come nel concept realizzato dai colleghi di MacRumors che vedete in apertura? Magari non proprio, ma è ben chiaro da anni ormai che Apple si sta impegnando per muoversi verso un iPhone senza sporgenze, tasti o porte fisiche. Il jack audio è già sparito, e la ricarica wireless ha il potenziale per permetterci di dire addio alla porta Lightning. La tecnologia di occultamento della fotocamera sotto allo schermo non è ancora matura, a quanto pare, ma sta arrivando. I pulsanti volume virtuali sono quasi "facili" a confronto.


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Instagram lancia ufficialmente la sfida a TikTok: arrivano i video Reels

di HDblog.it — 5 Agosto 2020 ore 15:40

Instagram lancia la sfida a TikTok, al centro di una vera e propria bufera in questi giorni, e lancia Reels con cui possono essere realizzati video multi-clip da 15 secondi con audio, effetti e nuovi strumenti creativi. E' possibile condividere i reel con i propri follower sul Feed o, se si ha un account pubblico, renderli disponibili all’intera community Instagram grazie a un nuovo spazio dedicato all'interno della sezione Esplora.

REALIZZARE UN REEL

Reels è presente nella parte inferiore della fotocamera Instagram. Sulla parte sinistra dello schermo ci sono invece una serie di strumenti cui:

  • Audio: cerca una canzone dalla libreria musicale di Instagram. Puoi anche utilizzare un tuo audio originale. Quando condividi un reel con l'audio originale, il tuo audio sarà attribuito al tuo profilo e, se hai un account pubblico, le persone potranno realizzare nuovi reel proprio con il tuo audio, selezionando "Usa Audio" direttamente dal tuo reel.
  • Effetti di Realtà Aumentata: Seleziona uno dei tanti effetti dalla nostra libreria, realizzati da Instagram e da creators in tutto il mondo, per registrare più videoclip con effetti diversi.
  • Cronometro e conto alla rovescia: Imposta il timer per registrare le tue clip a mani libere. Una volta premuto il tasto registra, apparirà un conto alla rovescia 3-2-1, che segnalerà l'inizio effettivo della registrazione per il tempo selezionato.
  • Allinea: è possibile allineare i soggetti dal video precedente prima di registrare quello successivo, questo permette di effettuare transizioni fluide, utili ad esempio per il cambio di abbigliamento o l'aggiunta di nuovi amici nel reel.
  • Velocità: Puoi scegliere di accelerare o rallentare una parte del video o dell'audio selezionati, per tenere il ritmo o fare video a rallentatore.

I reel possono essere registrati in una serie di clip (una alla volta), tutti in una volta, oppure utilizzando i video dalla propria galleria. Per registrare il primo clip, basta cliccare e tenere premuto il pulsante di registrazione. Nella parte superiore dello schermo ci sarà un indicatore di avanzamento durante tutto il periodo della registrazione. Per terminare i video basterà interrompere la registrazione.


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Phil Schiller assume il ruolo di "Apple Fellow", non sarà più a capo del marketing

di HDblog.it — 5 Agosto 2020 ore 13:10

Phil Schiller, una delle figure chiave della dirigenza Apple presente sin dal 1987, lascia ufficialmente la carica di capo del marketing, per diventare un "Apple Fellow", un ruolo che suona quasi più come un'onorificenza. Schiller riporterà direttamente a Tim Cook e continuerà comunque ad essere a capo di App Store e di Apple Events. Al suo posto subentrerà Greg (Joz) Joswiak, precedentemente capo del Product Marketing.

In tutti questi anni di esperienza presso la società di Cupertino, Schiller ha saputo dirigere in maniera impeccabile il lancio di diversi prodotti come iPod, iPhone o i MacBook più recenti, attraverso una presenza quasi costante durante i keynote.

La sua figura riusciva ad infondere quella giusta visibilità ai nuovi prodotti, senza dimenticare i successi conseguiti nello sviluppo e consolidamento di alcuni servizi come l'App Store, o i tempi passati a coordinare nuove strategie insieme al compianto Steve Jobs, che Phil ha sostituito nei mesi della malattia, durante alcune convention.


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Apple: beta 4 per macOS Big Sur, watchOS 7, tvOS 14. Ecco YouTube in 4K su Safari

di HDblog.it — 5 Agosto 2020 ore 08:00

Apple completa la tornata di aggiornamenti rilasciando le beta 4 di macOS Big Sur 11, di watchOS 7 e di tvOS 14. Tutte e tre le versioni sono riservate agli sviluppatori, e vanno ad affiancarsi ad iOS 14 e iPadOS 14 - sempre in beta 4 - rese disponibili nella serata di ieri.

La novità più interessante riguarda il sistema operativo dei Mac, con l'introduzione - finalmente - del supporto alla visualizzazione dei video su YouTube da Safari in 4K. Dunque presto sarà possibile per tutti accedere a questa funzione direttamente dal browser di Apple, senza doversi affidare a soluzioni alternative - Chrome, ad esempio, che a differenza proprio di Safari è già in grado di supportare il codec video VP9 di Google.

Le novità introdotte dalla beta 4 di macOS Big Sur 11 riguardano anche la risoluzione di problemi e l'introduzione di alcune inedite funzionalità. Tutti i dettagli sono disponibili al link in FONTE.


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iOS 14, le condizioni di Apple per browser e client email alternativi

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 20:25

iOS 14 permetterà, tra le tante altre cose, di cambiare alcune tipologie di app predefinite, tra cui il browser. Chi preferisce altri software di navigazione al posto di Safari, per esempio Google Chrome, potrà far sì che tutti i link aprano per default in quelli. Naturalmente Apple, che da sempre si impegna molto per assicurarsi che l'esperienza utente rimanga sempre ai massimi livelli, ha imposto limiti e paletti ai browser Web che vogliono beneficiare di questa nuova opportunità. I dettagli sono stati illustrati estesamente in un nuovo documento di supporto, che chi è interessato può leggere in modo integrale seguendo il link FONTE in fondo all'articolo; di seguito invece un riassunto sintetico con i punti più importanti:

  • I browser devono rispettare certi punteggi nei benchmark - in altre parole garantire livelli prestazionali adeguati.
  • Devono garantire un ragionevole livello di privacy per l'utente e accertarsi che esso possa accedere adeguatamente alle risorse internet.
  • Devono presentare nella pagina iniziale un campo di testo per inserire un URL, strumenti di ricerca o una lista di preferiti/collegamenti selezionati.
  • Devono aprire direttamente gli URL digitati - niente proxy o redirect per default, a meno che non siano attivi controlli parentali e altri strumenti restrittivi con uno scopo preciso.
  • Possono mostrare messaggi di allerta se sospettano che la pagina internet che si sta per visitare potrebbe rappresentare un tentativo di phishing o altre truffe online.
  • Non possono accedere di nascosto ai dati personali dell'utente, come foto, posizione, database HomeKit e database medici.
  • Non possono controllare i dispositivi Bluetooth nelle vicinanze quando sono in background.

Ci sono anche alcune regole specifiche per i client di posta elettronica, ma sono decisamente meno numerose - prevalentemente dicono che deve essere possibile inviare e ricevere messaggi da qualsiasi indirizzo valido e che possono implementare sistemi di controllo e verifica delle mail, purché siano controllabili dall'utente.


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Google play Music, addio definitivo alla fine del 2020

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 19:55

Era nell'aria da tempo solo non si conoscevano le tempistiche ufficiali, ora la società ha finalmente fatto chiarezza sul futuro di Google Play Music. Dopo aver fornito il tool per spostare i contenuti musicali salvati in cloud, da Play Music a Youtube Music, ed aver migliorato quest'ultima piattaforma, la chiusura definitiva del vecchio player streaming avverrà a fine 2020.

Nonostante la date dell'esecuzione sia decisa, la spina verrà staccata in più momenti, a fine agosto ad esempio non sarà più possibile caricare musica tramite Music Manager (qui il download della versione Windows dell'applicazione), ad ottobre il servizio streaming sarà interrotto a livello globale, a dicembre le raccolte musicali saranno definitivamente eliminate sancendo così la fine del servizio.

Per coloro che non lo avessero ancora fatto, salvare la propria raccolta musicale e trasferirla su Youtube Music è un'operazione piuttosto semplice, basta infatti utilizzare il tool di trasferimento che Google ha messo a disposizione qualche mese fa e che ora è completamente operativo.


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Apple: beta 4 pubbliche di iOS/iPadOS 14 e beta 1 di macOS Big Sur disponibili

di HDblog.it — 6 Agosto 2020 ore 19:50

Apple ha rilasciato 2 giorni fa le beta 4 per sviluppatori di iOS 14, e iPadOS 14 a distanza di due settimane dalle precedenti versioni software. Oggi arrivano anche per i tester pubblici. Per quanto riguarda iOS 14, la beta numero 3 ha portato alcune modifiche sostanziali, tra queste una nuova icona dell'app Music, la possibilità di condividere da Apple Music a Snapchat, nuovi widget dell'app Clock e molte altre novità minori.

Assieme alle versioni pubbliche, arriva anche la prima beta di MacOS Big Sur, ossia la prossima importante versione del sistema operativo di Apple. Nelle prossime approfondiremo il discorso con eventuali curiosità, per adesso vi ricordiamo che, trattandosi di una prima versione, è molto alto il rischio di incappare in bug imprevisti.

I nuovi sistemi operativi Apple non saranno completi fino all'autunno, a quel punto verranno rilasciati al pubblico. I tester sanno bene che le versioni beta attuali potrebbero presentare problemi prestazionali e di stabilità durante l'esecuzione, dunque è sconsigliata l'installazione su dispositivi d'uso quotidiano.


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Anche iPad Pro 2020 cede ai test di resistenza di JerryRigEverything

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 18:40

Anche l'iPad Pro 2020 finisce nelle grinfie di Zack Nelson, meglio noto per il suo handle YouTube JerryRigEverything. L'anno scorso le cose non erano andate per niente bene per il tablet di punta della Mela, che aveva ceduto già all'inizio del bend test, distruggendosi in modo irreversibile. Visto quanto simile sia il modello aggiornato al suo predecessore (alla fine cambiano più che altro il modulo fotocamera e il SoC - elementi che certo non contribuiscono a una maggior integrità strutturale complessiva), potete già immaginare come va a finire anche questa volta. Il punto debole, a quanto pare, continua a essere il microfono, posizionato proprio a metà di uno dei due lati più lunghi. Sembra invece che Apple abbia rinforzato almeno un po' il caricatore dell'Apple Pencil - quantomeno questa volta ha resistito, la scorsa no: potrebbe anche essere una coincidenza.

Quest'anno, se non altro, lo YouTuber testa anche la nuova Magic Keyboard, e da questo punto di vista ci sono notizie migliori. Quando l'iPad Pro è protetto dalla tastiera-cover accessoria, nemmeno una forza notevole riesce a piegarlo. Vale la pena ricordare che la Magic Keyboard è compatibile anche con la precedente generazione di iPad Pro, sicché è un acquisto consigliato per chi usa il proprio tablet in svariati contesti, specialmente sul campo.


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iMac 27" 2020 ufficiale: tante novità sotto la scocca | PREZZI ITA

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 20:36

Apple ha presentato a sorpresa un refresh del suo All-in-One iMac da 27": il design esterno rimane lo stesso, ma si aggiorna in modo sostanziale la scheda tecnica. Apple sottolinea in particolare uno schermo 5K ancora migliore, prestazioni superiori (grazie ai processori Intel più moderni), casse/webcam/microfoni di maggior qualità e SSD su tutta la gamma - addio Fusion Drive. Entrando più nel dettaglio, abbiamo:

  • Processori Intel Core di decima generazione, fino al modello Core i9 con 10 core/20 thread con frequenze in Turbo Boost fino a 5 GHz tondi. Lato CPU il nuovo chip promette prestazioni superiori fino al 65% rispetto al modello di punta della generazione precedente.
  • GPU AMD Radeon Pro 5000, basate sull'ultima architettura RDNA, e con VRAM massima fino a 16 GB. Rispetto al precedente modello di punta basato su Radeon Pro Vega 48, le prestazioni incrementano fino al 55% in determinati scenari.
  • La capacità massima della RAM di sistema raddoppia: 128 GB
  • SSD su tutta la gamma: velocità di trasferimento fino a 3,4 Gb/s, e per la prima volta compare un'opzione da ben 8 TB.
  • Chip di sicurezza Apple T2: garantisce l'integrità del sistema operativo controllandolo all'avvio ed effettua crittografia in tempo reale di tutti i dati presenti sull'SSD

  • Display Retina 5K ora con tecnologia True Tone: come già visto in altri prodotti della Mela, si tratta della regolazione in tempo reale della temperatura di colore in modo tale che risulti più omogenea con l'ambiente circostante. Come sul Pro Display XDR pensato per il Mac Pro, è anche disponibile un rivestimento in vetro opzionale trattato con nano-texture per una leggibilità ancora migliore - nello specifico riduce i riflessi di luce tipici di uno schermo lucido senza i difetti e la perdita qualitativa che si associa generalmente con i display opachi. Naturalmente rimangono invariate altre caratteristiche come risoluzione 5K, luminosità massima 500 nit, 1 miliardo di colori e supporto allo spazio cromatico DCI-P3.
  • Fotocamera FHD: la risoluzione della webcam passa ai 1080p e il processore di immagine incluso nel chip T2 garantisce alcune funzioni aggiuntive come tone mapping, controllo esposizione e riconoscimento del volto. Il chip T2 migliora anche l'output dagli speaker integrati grazie a un equalizzatore variabile, che comporta un bilanciamento più preciso, bassi più profondi e maggior fedeltà audio. Il nuovo gruppo di microfoni è definito di "qualità studio", sicché immaginiamo che sia ai livelli visti con il MacBook Pro da 16".


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Apple, causa miliardaria in Cina per violazione di brevetti su Siri

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 14:15

Apple è stata denunciata per violazione di proprietà intellettuale in Cina, riporta il Wall Street Journal: ad accusarla è una società chiamata Shanghai Zhizhen, e sul banco degli imputati c'è l'assistente virtuale Siri. L'azienda cinese sostiene di essere in possesso di un brevetto (in effetti le è stato accordato solo recentemente) che Apple sta violando: in caso fosse trovata colpevole, l'azienda capitanata da Tim Cook potrebbe arrivare a pagare intorno agli 1,4 miliardi di dollari.

Potrebbe essere una cifra irrisoria per l'azienda di maggior valore al mondo, ma potrebbero esserci conseguenze ancora più gravi: Apple potrebbe essere costretta a sospendere la vendita di ogni suo prodotto che contiene Siri - e al giorno d'oggi sono praticamente tutti, da iPhone a Mac, passando per iPad e pure Apple Watch. Processi di questo tipo di solito si trascinano per anni, quindi non c'è un pericolo imminente, ma c'è anche la possibilità che Shanghai Zhizhen ottenga un blocco delle vendite preliminare. Ciò significherebbe che Apple dovrebbe ritirare immediatamente i suoi prodotti dal mercato - e sperare di essere in seguito giudicata innocente.

Questo tipo di provvedimenti viene accordato molto di rado, ma ci sono delle circostanze che potrebbero fare pendere l'ago della bilancia verso Zhizhen. Il clima tra Cina e USA si è fatto molto teso nell'ultimo periodo: l'amministrazione di Donald Trump ha fatto molto per mettere in difficoltà Huawei, e ora minaccia anche di bannare anche app molto popolari come TikTok e non solo. Una risposta a tono della Cina pare quantomeno molto prevedibile, se non matematicamente certa.


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La batteria del MacBook non sta caricando? Apple svela il perché

di HDblog.it — 4 Agosto 2020 ore 11:00

Vi è capitato recentemente che quando il vostro MacBook è collegato al caricatore viene mostrato un avviso che dice che la batteria non sta caricando? La "colpa" è probabilmente dell'aggiornamento a macOS 10.15.5 Catalina e successivi, ma non si tratta né di un bug né di un problema del dispositivo: in effetti, è tutto l'opposto - una funzionalità software che si ripromette di allungare la longevità della batteria.

La funzione si chiama, semplicemente, Gestione dello stato di salute della batteria, ed è in grado di interrompere la carica della stessa quando risulta superfluo. Per esempio, il software tiene sotto controllo le temperature di esercizio della batteria e lo storico del suo utilizzo. In altre parole: è inutile continuare a fornirle energia dopo che è arrivata al 100% e si continua a usare il laptop connesso al caricatore: la si sottopone a una serie di "micro-cicli" di carica continui che non fanno altro che accelerare il processo di invecchiamento chimico dei componenti che la costituiscono.

macOS 10.15.5 è in circolazione già da diverse settimane (in effetti Apple ha già distribuito anche la versione successiva, la 10.15.6), ma la pagina del supporto tecnico che spiega il significato dell'indicatore di mancata ricarica è stato pubblicato solo nell'ultimo periodo. La funzionalità è disponibile su tutti i sistemi con porte Thunderbolt 3 - e naturalmente la giusta versione di macOS. Nel documento di supporto, Apple specifica che potrebbe esserci un'altra ragione per la visualizzazione di questo avviso: il caricatore non ha potenza a sufficienza per ricaricare la batteria.


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