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5G e salute: cosa c'è da sapere

20 Febbraio 2020 ore 16:23
Buona parte della popolazione lamenta forti preoccupazioni quando sente parlare di 'radiazioni'. Ma quando si fa riferimento alle comunicazioni wireless è bene sgombrare il campo da qualunque equivoco.
Il termine 'radiazioni' fa correre subito la mente ai raggi X e gamma: i primi sono utilizzati in primis per fini medici (le radiografie) mentre i secondi sono prodotti dal decadimento radioattivo dei nuclei atomici (raggi gamma e neutroni si rilevano ancora oggi, per esempio, nella cosiddetta zona di esclusione di Chernobyl).
Insieme con le radiazioni ultraviolette (UV) ad alta frequenza, quelle citate si dicono radiazioni ionizzanti perché trasportano abbastanza energia da liberare elettroni da atomi o molecole, ionizzandoli appunto. Esse sono caratterizzate da una lunghezza d'onda molto corta e sono certamente pericolose per la salute.

Le radiazioni citate 'occupano' la parte dello spettro elettromagnetico con lunghezze d'onda invisibili all'occhio umano.
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Windows 10, novità della versione 2004 conosciuta anche come 20H1

20 Febbraio 2020 ore 11:53
Tra aprile e maggio 2020 Microsoft rilascerà Windows 20H1 ovvero il primo aggiornamento corposo del 2020 (la sigla 20H1 fa riferimento al fatto che trattasi del feature update rilasciato nella prima metà del 2020). Il numero di versione dovrebbe essere 2004.
Il prossimo aggiornamento di Windows 10 sarà quello che, quest'anno, offrirà il maggior numero di funzionalità 'inedite' mentre il feature update che verrà distribuito a ottobre-novembre 2020 sarà con ogni probabilità un aggiornamento meno pesante, sviluppato per rendere più stabile il sistema. La tendenza di Microsoft sembra essere infatti quella di rilasciare un aggiornamento maggiormente foriero di novità in primavera mentre distribuire un pacchetto 'più conservativo' in autunno. Tant'è vero che i feature update per Windows 10 di ottobre-novembre, nel caso delle edizioni Enterprise ed Education, sono supportati addirittura per 30 mesi anziché per 18 mesi.

Le novità di Windows 10 versione 2004

Ma quali sono le principali novità che integrerà Windows 10 versione 2004?

1) Gestione degli aggiornamenti migliorata con Windows Update

Con il lancio del prossimo feature update di Windows 10, Microsoft introdurrà un nuovo meccanismo per la gestione degli aggiornamenti.
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Android su PC con Bliss OS

19 Febbraio 2020 ore 16:43
Il progetto più famoso è forse Android-x86: l'obiettivo era quello di realizzare un porting del sistema operativo di Google che potesse essere installato ed eseguito su x86, x86-64 e ARM.
A partire da Android-x86 sono stati realizzati molteplici sistemi operativi che consentono di usare Android su PC senza problemi installando le stesse applicazioni delle quali ci si serve abitualmente su smartphone e tablet.

Esistono anche emulatori Android per PC come l'ottimo BlueStacks che si installano in ambiente Windows come una normale applicazione: vedere BlueStacks, cos'è e come funziona e Emulatore Android stabile, veloce e performante: come configurarlo su PC.

Bliss OS, un vero e proprio sistema operativo installabile su PC o avviabile da una macchina virtuale

Tra i progetti più promettenti che consentono di eseguire Android su PC c'è sicuramente Bliss OS: anch'esso un fork di Android-x86, permette di installare Android da zero su un qualunque PC oppure di avviarlo da una macchina virtuale (ad esempio con Virtualbox).

Bliss OS è nato per offrire performance di primo livello su PC riducendo al minimo anche i consumi energetici (così da estendere l'autonomia della batteria).
Non solo.
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Office su Android: come gestire documenti Word, Excel, PowerPoint e PDF

18 Febbraio 2020 ore 17:16
Microsoft ha ufficialmente rilasciato la versione finale della nuova applicazione Office per Android. Sebbene manchi di alcune funzionalità che avrebbero messo la proverbiale ciliegina sulla torta, Office per Android consta di una serie di novità interessanti.
Office per Android riunisce in un'unica app Word, Excel e PowerPoint dispensando gli utenti del sistema operativo Google dal dover installare singolarmente ciascuna applicazione. Per il momento non richiede neppure l'effettuazione del login con un account utente Microsoft: Office per Android è concepita per riconoscere automaticamente i documenti conservati sul dispositivo mobile e permetterne la modifica diretta: basta toccare Home in alto a sinistra quindi selezionare il tipo di documento che si vuole cercare ed il gioco è fatto.


Toccando l'icona raffigurante una piccola cartella (in alto a destra, accanto alla piccola lente d'ingrandimento), si può richiedere a Office per Android di attingere a uno o più servizi di storage disponibili sul cloud (cliccare su Aggiungi una posizione).
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Installare Windows 10 velocemente con una ISO personalizzata

18 Febbraio 2020 ore 15:54
Quanto sarebbe bello poter installare Windows 10 in maniera rapida, con tutte le personalizzazioni che ci interessano?
Come abbiamo visto nell'articolo Ottimizzare e velocizzare Windows 10: come farlo automaticamente, infatti, il più recente sistema operativo di casa Microsoft non si adatta alle esigenze di tutti e contiene una serie di regolazioni che tendono a rallentare la macchina, soprattutto allorquando si utilizzassero dispositivi non propriamente recenti.

Creando un'installazione unattended di Windows 10 è possibile fare in modo di installare velocemente il sistema operativo, con una serie di impostazioni preconfigurate, senza che durante il setup venga più posto il benché minimo quesito all'utente.

Nell'articolo Creare ISO Windows 10 per l'installazione automatica del sistema operativo, cui invitiamo a fare riferimento, abbiamo visto come generare un file autounattend.xml che permetta di indicare a Windows 10 come deve essere gestita l'intera procedura d'installazione.
La procedura che abbiamo presentato consente di inserire il file autounattend.xml direttamente nel file ISO di Windows 10: in questo modo il file ISO generato è utilizzabile anche per effettuare l'installazione del sistema operativo, ad esempio, anche all'interno di macchine virtuali.

Generando però il supporto d'installazione di Windows 10 con un programma come il Media Creation Tool di Microsoft, scaricabile da questa pagina cliccando su Scarica ora lo strumento (all'avvio del programma scegliere Crea supporti di installazione come spiegato nell'articolo Installazione pulita Windows 10: ecco come procedere), è possibile copiare semplicemente il file autounattend.xml nella cartella radice del supporto di avvio.
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Il mio IP: come trovarlo e a che cosa serve

17 Febbraio 2020 ore 16:46
Ogni volta che ci si connette alla rete Internet il provider di telecomunicazioni prescelto assegna al modem router un indirizzo IP pubblico. Tale indirizzo, allocato univocamente, è potenzialmente accessibile da qualsiasi altro indirizzo IP pubblico ossia utilizzabile per l'indirizzamento e l'instradamento dei pacchetti dati tramite protocollo IP.
Una delle domande più gettonate è: 'come faccio a stabilire il mio IP (Internet Protocol Address) pubblico?'

Conoscendo il proprio indirizzo IP pubblico, infatti, è possibile collegarsi al proprio router e alla rete locale a valle del dispositivo da qualunque sistema connesso alla rete Internet.
Se si pensa di attivare un server web o un componente server di qualunque genere su uno dei sistemi collegati alla rete locale, lo schema più tradizionale prevede l'apertura di una o più porte sul router quindi l'attivazione della funzionalità di inoltro del traffico in arrivo verso l'IP privato (locale) del sistema ove è installato il componente server.

Il mio IP: quello pubblico resta sempre uguale solo se è statico

Se il mio IP è davvero 'mio' perché cambia a ogni connessione?

Ciascun operatore di telecomunicazioni dispone di un insieme di indirizzi IP pubblici più o meno ampio: nella maggior parte dei casi essi vengono assegnati dinamicamente ai clienti.
Ogniqualvolta ci si collega alla rete, il provider assegna al dispositivo che negozia la connessione (solitamente un modem router WiFi) un IP dinamico (che varia a ogni collegamento).
In alcuni casi, invece, soprattutto alle utenze business, l'operatore di telecomunicazioni fornisce uno o più indirizzi IP pubblici di tipo statico (non variano a ogni connessione e restano sempre gli stessi).
Per approfondire vedere il nostro articolo Indirizzo IP statico, come averlo e a cosa serve.

Gli indirizzi IP pubblici sono raggiungibili da qualunque sistema collegato alla rete Internet e identificano univocamente l'host cui l'indirizzo è assegnato.
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Disco di base e dinamico: quali le differenze

17 Febbraio 2020 ore 11:30
Quando si installa Windows su un hard disk o un'unità SSD, il sistema operativo configura tale supporto come disco di base per default. La stessa cosa accade quando si aggiunge una nuovo unità di memorizzazione. Windows offre però la possibilità di configurare il disco come di tipo dinamico. Ma quali sono le differenze tra un disco di base e uno dinamico e quali i vantaggi di una e dell'altra configurazione?

Provate a premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare diskmgmt.msc e premere Invio.
Per ciascuna partizione creata su ogni unità di memorizzazione, sotto la colonna Tipo apparirà l'indicazione Di base oppure Dinamico. Di che cosa si tratta?

I dischi di base esistono sin dai tempi di MS-DOS: la maggior parte degli utenti può lavorare senza alcun problema con questa tipologia di dischi e non sentire il bisogno di convertirli in dischi dinamici.
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Cronologia telefono su Android: quando è utile o da cancellare

14 Febbraio 2020 ore 16:55
Chi utilizza un dispositivo Android sa che configurare un account Google è un aspetto dal quale non è praticamente possibile prescindere. Così facendo, però, almeno per impostazione predefinita, buona parte delle attività che si svolgeranno con il proprio dispositivo mobile saranno automaticamente salvate all'interno di tale account.

In alcuni casi ciò è sicuramente una buona cosa: le attività di sincronizzazione configurate su Android permettono di mantenere ad esempio sempre aggiornati dati personali su tutti i dispositivi in uso: portandosi nella sezione Account delle impostazioni di Android si possono ad esempio sincronizzare calendario, contatti, dati relativi all'attività sportiva (Google Fit), documenti, file su Drive, posta elettronica di Gmail, le note di Google Keep e così via. È un aspetto utilissimo che permette di effettuare modifiche, ad esempio, su PC desktop, notebook, su un tablet o su qualunque altro smartphone e avere la certezza di disporre dei dati sempre aggiornati quando si è lontani da casa o dall'ufficio.


Inoltre, proprio grazie alla sincronizzazione, quando si cambia dispositivo Android e se ne configura uno nuovo, si possono trovare tutti i propri dati lì ad aspettarci, pronti per essere utilizzati: Clona telefono: le strategie per copiare i dati da un dispositivo all'altro.

Quando si parla di cronologia telefono, però, ci si riferisce all'abilità del browser e del sistema operativo di memorizzare tutte le informazioni sui siti web visitati dall'utente e le operazioni da questi compiute online (i.e.
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OCR, ABBYY FineReader per riconoscere testo da scanner o da file PDF

14 Febbraio 2020 ore 10:50
I software OCR (Optical Character Recognition) consentono di sottoporre al riconoscimento automatico del testo i documenti cartacei acquisiti tramite scanner o, addirittura, con la fotocamera digitale installata sul proprio smartphone.
A questo proposito abbiamo pubblicato due articoli dedicati (vedere OCR, quali i migliori per riconoscere il testo acquisito da scanner o da smartphone e Scanner documenti cellulare: le migliori applicazioni) nei quali abbiamo presentato le migliori soluzioni OCR gratuite.

Oggi concentriamoci su un OCR commerciale, ABBYY FineReader che può essere considerato, senza esagerazioni, come un vero e proprio punto di riferimento per il riconoscimento ottico dei caratteri.


ABBYY FineReader, infatti, permette di riconoscere i documenti scannerizzati direttamente ma anche i testi non modificabili contenuti nei file PDF.
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Memoji, come crearli anche su Android

13 Febbraio 2020 ore 17:45
Apple ha introdotto in iOS 12, ai tempi del lancio di iPhone X, le sue memoji. Si tratta di 'avatar' che possono essere liberamente utilizzati, al posto delle classiche 'faccine' o emoji, nelle varie applicazioni di messaggistica istantanea.
Le memoji sono ad oggi una prerogativa di iOS: Apple utilizza l'intelligenza artificiale per esaminare una foto del proprietario del dispositivo mobile e, a partire da essa, generare un avatar in 3D. Con le memoji vengono riprodotti i tratti distintivi di ciascun soggetto generando poi varie espressioni facciali da usare nelle chat (vedere questa pagina di supporto Apple).

Come creare adesivi memoji su Android

Un approccio simile a quello utilizzato da Apple è stato aggiunto da Google nella sua Gboard, una delle tastiere virtuali più installate in assoluto e quella configurata come predefinita nella stragrande maggioranza dei device Android.

Per creare memoji con la tastiera Google Gboard a partire da una propria foto, basta portarsi in una qualunque app Android che accetti l'inserimento di testi, far apparire la tastiera virtuale quindi toccare l'icona sticker immediatamente a destra della 'G' di Google.


Utilizzando il piccolo ingranaggio a destra quindi selezionando la scheda Sfoglia, si vedrà apparire un riquadro con l'indicazione I tuoi mini e il pulsante Crea.


Gboard attiverà la fotocamera frontale dello smartphone e chiederà di scattarsi un selfie: analizzando l'immagine, verranno proposti alcuni set di emoji d'ora in avanti utilizzabili in qualunque app Android.


Generare nuovi memoji migliori con Bitmoji

Tra le migliori app che permettono di generare emoji c'è Bitmoji: suggeriamo di bloccarne tutti i permessi tranne quello relativo alla fotocamera che serve appunto per acquisire un selfie.


Dopo aver avviato l'applicazione, essa offre la possibilità di acquisire una foto dell'utente che viene poi automaticamente elaborata.
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Gestire PC in rete locale con PowerShell

13 Febbraio 2020 ore 16:15
Windows offre tutto il necessario per controllare lo stato dei PC collegati in rete locale attraverso la finestra di PowerShell. E non è necessario che i sistemi siano attestati sullo stesso dominio e gestiti mediante Active Directory: la possibilità di gestire a distanza i PC collegati alla LAN può essere sfruttata anche nel caso di macchine appartenenti allo stesso gruppo di lavoro (workgroup).

In questo modo, usando la propria console personale, si potrà verificare la configurazione degli altri PC, gli aggiornamenti installati, modificarne i parametri di funzionamento, eseguirvi script, disporne il riavvio e molto altro ancora.

Prima di cimentarvi con i sistemi che utilizzate in produzione, suggeriamo di effettuare qualche test usando delle macchine virtuali collegate alla rete locale come se fossero sistemi fisici (impostazione Scheda con bridge nel caso dell'interfaccia di rete virtuale della virtual machine Virtualbox).

Per gestire i PC in rete locale a distanza usando il solo PowerShell la procedura è tutto sommato abbastanza semplice ma è importante porre la massima attenzione su ciascun passaggio.

Configurazione dei server

Chiamiamo server le macchine che si vogliono configurare via PowerShell: possono essere sistemi Windows Server ma anche Windows 7, Windows 8.1 e Windows 10.
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Caratteristiche PC: come vederle in Windows

13 Febbraio 2020 ore 13:56
Come verificare le caratteristiche hardware del PC in uso? Come controllare processore, schede madre, scheda grafica e quantità di memoria RAM installati sul sistema?
Senza ricorrere a software di terze parti, Windows offre tutto il necessario per avere informazioni sulla configurazione e le caratteristiche del PC.

In Windows 10 le informazioni relative alla configurazione della macchina sono reperibili semplicemente digitando Informazioni sul PC nella casella di ricerca del sistema operativo. Qui, in corrispondenza di Specifiche dispositivo, si troveranno le indicazioni sul processore e sulla RAM installata.

Poco più in basso (Specifiche Windows) si troveranno i riferimenti all'edizione di Windows 10 installata sulla macchina. La data che appare accanto alla voce Data installazione si riferisce a quella in cui si è installato un feature update di Windows 10 e non alla prima installazione del sistema operativo.

In alternativa, su qualunque versione di Windows, si può usare la combinazione di tasti Windows+Pausa per accedere alle medesime informazioni (icona Sistema del Pannello di controllo).


Uno strumento alternativo integrato in tutte le versioni di Windows è System Information avviabile digitandone il nome nella casella di ricerca del sistema operativo oppure premendo Windows+R quindi digitando msinfo32 e premendo il tasto Invio.

Il ventaglio di informazioni sulle componenti hardware e software restituito da System Information è molto più ampio: qui si possono ottenere tutti i dettagli sulla scheda madre, sulla versione del BIOS/UEFI in uso (vedere anche Aggiornare BIOS: come si fa, a cosa serve e quando va fatto), sul processore, sulla memoria fisica e virtuale, sulle unità di memorizzazione dati in uso (cliccare su Risorse di sistema, Archiviazione, Dischi).
Lo sapevate che sempre usando il solo System Information è possibile verificare il corretto allineamento delle partizioni sulle unità SSD (vedere Allineamento SSD, cos'è e come verificarlo)?
Con un clic su Componenti, Schermo è invece possibile controllare le caratteristiche della scheda video.


Interessante anche la sezione Ambiente software, Segnalazione errori di Windows che - senza costringere l'utente a consultare il registro degli eventi - permette di verificare quali applicazioni hanno mostrato un funzionamento anomalo e sono andate in crash.

Cliccando sul menu File, Esporta si può creare un report omnicomprensivo contenente tutte le informazioni restituite dall'utilità System Information.
Lo stesso risultato è ottenibile digitando >msinfo32 /report %userprofile%\report.txt al prompt dei comandi: il file contenente le informazioni di System Information sarà salvato nella cartella contenente il profilo dell'utente in uso con il nome report.txt.
Digitando notepad %userprofile%\report.txt, il report potrà essere immediatamente aperto con il Blocco Note di Windows.

Un'ulteriore alternativa consiste nel digitare da una schermata del prompt dei comandi o PowerShell systeminfo: Windows raccoglierà le principali informazioni sulle caratteristiche del PC, sia hardware che software, e le enumererà una per una.
Si possono usare comandi composti come systeminfo | find 'Data di installazione originale' per estrapolare la data di prima installazione di Windows o nel caso di Windows 10 quella dell'installazione dell'ultimo feature update ma si può usare ad esempio systeminfo | find 'Versione BIOS' per ottenere subito l'indicazione della versione del BIOS/UEFI attualmente utilizzato.
Il comando offre inoltre in una veste più compatta e leggibile rispetto a ipconfig /all le indicazioni sulle schede di rete presenti sulla macchina, sia fisiche che virtuali (ad esempio quelle create dai software per la virtualizzazione o dalle soluzioni per la gestione di VPN).

L'equivalente PowerShell del comando systeminfo è Get-ComputerInfo.
Rispetto a systeminfo, Get-ComputerInfo offre anche molte informazioni addizionali sulle specifiche tecniche.

Usando la sintassi Get-ComputerInfo -Property 'PROPERTY' sostituendo PROPERTY con una delle voci restituite in output, è possibile estrarre le informazioni di maggiore interesse.
Si possono usare anche i caratteri jolly.
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Clonare hard disk, quali le migliori strategie

12 Febbraio 2020 ore 16:38
Quando si parla di clonare un hard disk ci si riferisce alla possibilità di trasferire l'intera configurazione del sistema su un'altra unità replicando la struttura delle partizioni e permettendo al sistema operativo di avviarsi correttamente.
La procedura di clonazione si utilizza comunemente quando si avesse in programma di sostituire il vecchio disco fisso con un SSD.

- Clonare hard disk su unità di dimensioni diverse

I programmi che vi presentiamo di seguito non solo permettono di clonare hard disk su unità di dimensioni maggiori ma consentono anche di trasferire tutto il sistema su supporti di dimensioni più piccole rispetto a quello di partenza (a patto che, ovviamente, la capienza della nuova unità sia sufficiente ad accogliere i dati conservati nel supporto di partenza).
È il caso della migrazione da un hard disk a un SSD: le unità a stato solido sono spesso meno capienti rispetto ai dischi fissi tradizionali: vedere l'articolo Spostare sistema operativo su SSD in cui abbiamo presentato una serie di indicazioni per assicurarsi che i dati salvati sull'hard disk di origine possano almeno essere trasferiti sull'unità a stato solido di destinazione.

- Copia esatta di un hard disk su unità SSD e ottimizzazione della stessa
Tutti gli strumenti citati più avanti permettono di clonare hard disk e creare una copia esatta della configurazione di sistema non soltanto su dischi fissi magnetomeccanici ma anche su SSD.
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Aggiornamenti Windows 7 e Windows Server 2008: cosa accade a chi non ha scelto ESU

12 Febbraio 2020 ore 11:35
Come più volte sottolineato, il 14 gennaio 2020 Microsoft ha ufficialmente ritirato il supporto per Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008 confermando che dopo tale data non sarebbero più stati rilasciati aggiornamenti, neppure quelli per la risoluzione delle problematiche di sicurezza.

L'11 febbraio 2020, data del primo 'patch day' che esclude Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008 dall'utilizzo di Windows Update per i nuovi aggiornamenti, Microsoft ha confermato i suoi piani: coloro che non hanno finora sottoscritto il programma a pagamento ESU non possono procedere con il download e l'installazione dei nuovi aggiornamenti, compresi quelli di sicurezza: Windows 7, supporto esteso fino a tre anni con ESU.

Sui sistemi che non sono entrati a far parte del programma ESU, Windows Update non propone più gli aggiornamenti Microsoft per Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008 rilasciati a partire da febbraio 2020: digitando Windows Update nella casella di ricerca di Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008 si riceverà conferma che tutti gli aggiornamenti sono stati correttamente installati.


Eppure, visitando la pagina riassuntiva Microsoft con l'indicazione degli aggiornamenti rilasciati a febbraio 2020, si noteranno riferimenti ai sistemi operativi non più supportati e, soprattutto, facendo riferimento a questa nota, è Microsoft stessa a riportare gli identificativi degli aggiornamenti per Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008 pubblicati a febbraio 2020.


I monthly rollup sono i ben noti aggiornamenti cumulativi per Windows che integrano non soltanto le patch di sicurezza rilasciate nel mese in corso ma anche tutti gli aggiornamenti di sicurezza e non rilasciati da Microsoft in passato.
Il pacchetto security only ospita invece solamente gli aggiornamenti di sicurezza per Windows rilasciati dai tecnici Microsoft nel corso del patch day mensile: rappresentano il miglior modo per risolvere vulnerabilità critiche emerse durante il mese corrente senza essere costretti a scaricare e installare pacchetti di dimensioni importanti.

Provando a installare manualmente gli aggiornamenti dal Microsoft Update Catalog (annotando gli identificativi KB corrispondenti), l'installazione verrà avviata anche sui sistemi 'non-ESU' ma non andrà a buon fine: esaminando il log di Windows Update %windir%\Windowsupdate.log si noteranno errori 0x80070661 (piattaforma non supportata).

Come indicato nell'articolo Windows 7, supporto esteso fino a tre anni con ESU, per ricevere gli aggiornamenti dopo aver aderito al programma a pagamento ESU, è indispensabile scaricare e installare manualmente KB4538483 nel caso dei sistemi Windows 7 SP1 e Windows Server 2008 R2 SP1; KB4538484 sui sistemi Windows Server 2008 SP2.

Dal momento che alcuni sviluppatori indipendenti sono riusciti a individuare un metodo per ricevere in ogni caso le patch ufficiali del programma ESU effettuando il patching di una libreria di sistema, con i Servicing Stack Update di febbraio 2020 KB4537829 e KB4537830, Microsoft ha bloccato tale espediente.

Continua inoltre ad apparire l'avviso a tutto schermo che invita gli utenti ad aggiornare, nel caso di Windows 7, a Windows 10: Windows 7: avviso a tutto schermo per invitare ad aggiornare a Windows 10..
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IFTTT, cos'è, come funziona e a cosa serve

11 Febbraio 2020 ore 15:01
IFTTT è uno dei servizi che sin dal momento del rilascio della prima release, a settembre 2011, ci hanno davvero positivamente convinto. Una volta compreso il funzionamento di IFTTT sarà difficile separarsene: noi lo utilizziamo quotidianamente per le esigenze più disparate, da quelle lavorative fino a quelle personali.

L'obiettivo di IFTTT è quello di facilitare lo scambio di messaggi tra servizi che tra loro non potrebbero mai comunicare. In realtà i servizi per natura tra loro non interoperabili continueranno a non dialogare tra loro ma IFTTT farà da intermediario comprendendo le risposte di un servizio e provvedendo a inviare un messaggio agli altri.

IFTTT può essere configurato in maniera tale da automatizzare qualunque operazione: si vuole ricevere un'email non appena qualunque carica un nuovo file in un account utente? Si vogliono ricevere via Telegram le informazioni sulle chiamate ricevute sui dispositivi mobili, le variazioni applicate su un foglio elettronico non appena queste vengono effettuate?
Si vuole tenere sotto controllo l'attività su diverse pagine social e ricevere una notifica via email o app di messaggistica in caso di cambiamenti importanti?

IFTTT è utilissimo anche in ambito smart home: si vogliono accendere le luci di casa o dell'ufficio non appena si sale in macchina? Si vuole modificare la temperatura del termostato sulla base della temperatura esterna o della propria posizione?
Si vogliono ricevere report dalle telecamere IP e dagli altri dispositivi intelligenti installati a casa e in ufficio? IFTTT è risposta.

IFTTT è acronimo di 'if this, then that' ovvero 'se succede questo, allora fai quest'altro': esso si occupa di monitorare ciò che accade su un servizio e, nel caso in cui si verificasse la condizione indicata dall'utente, reagisce svolgendo l'azione precedentemente programmata.

Suggeriamo di cominciare con l'analizzare il contenuto di questa pagina in modo da rendersi conto di quali e quanti servizi IFTTT supporta.

Come si vede, si trovano tutti i riferimenti agli strumenti per colloquiare con le versioni smart di elettrodomestici, lampadine, prese elettriche, speaker, TV, sensori, valvole, interruttori, dispositivi multimediali e molto altro ancora.
Ma ci sono anche gli strumenti per colloquiare con le app per prendere note e appunti, con router e altri dispositivi di rete, con i sistemi per la sicurezza e la videosorveglianza, con i social network, con le piattaforme di blogging, con le principali piattaforme business, con gli assistenti vocali come Google Assistant, Amazon Alexa e Cortana, con gli strumenti per gestire foto e video, con le notifiche e gli SMS sui dispositivi mobili e tanto altro.

IFTTT è stato progettato per funzionare sul cloud: ciò significa che il servizio opera in maniera totalmente indipendente.
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Programmi registra schermo gratuiti per Windows: quali usare

11 Febbraio 2020 ore 10:56
Quando si deve lavorare su una presentazione oppure mostrare ad altri utenti come eseguire una serie di passaggi, risulta molto utile registrare lo schermo del PC e generare un file video riproducibile con qualunque lettore multimediale.

Per registrare video in Windows non è indispensabile acquistare un programma 'ad hoc': esistono infatti molteplici software gratuiti capaci di offrire tutte le funzionalità di base.

Di seguito presentiamo alcuni tra i migliori programmi registra schermo partendo ovviamente da ciò che offre 'di serie' di Windows 10.

Registrare lo schermo con la gamebar di Windows 10

Il sistema operativo Microsoft integra di per sé un pratico strumento per avviare registrazioni video dello schermo. Esso è integrato nella gamebar di Windows 10, attivabile premendo la combinazione di tasti Windows+G.

Come abbiamo visto nell'articolo Windows 10 game bar utile per tutti, non solo per i videogiocatori, basta premere la combinazione di tasti predefinita Windows+ALT+R per avviare e interrompere la registrazione dello schermo.
Tale combinazione di tasti può essere personalizzata digitando Impostazioni controller barra dei giochi nella casella di ricerca di Windows 10 quindi facendo riferimento alla casella Avvia/interrompi registrazione.


In alternativa è possibile premere Windows+G per richiamare la gamebar, cliccare sull'icona raffigurante l'icona di un ingranaggio e infine fare clic su Collegamenti.


Windows 10 memorizzerà la registrazione dello schermo del PC sotto forma di file MP4 nella cartella %userprofile%\Videos\Captures.

OBS Studio

OBS Studio, scaricabile da qui, è un software libero, compatibile con Windows, Linux e macOS, che permette non soltanto di registrare lo schermo ma di inviare online lo streaming in tempo reale, ad esempio su YouTube (OBS è infatti acronimo di Open Broadcaster Software).


Il riquadro Fonti in basso permette di selezionare la fonte del flusso video: per registrare lo schermo basterà selezionare Display.
I pulsanti Avvia/ferma registrazione in basso a destra consentono di far partire la registrazione dello schermo e salvarla, per impostazione predefinita in Windows, sotto forma di file FLV nella cartella %userprofile%\Videos (vi si può accedere rapidamente con un clic su File, Visualizza registrazioni).
Cliccando su Impostazioni quindi su Scorciatoie, si possono definire dei tasti di scelta rapida per avviare o bloccare la registrazione.

Con un clic su File, Converti registrazioni, si potrà usare OBS Studio per trasformare i file FLV in formato MP4.


Ezvid, integra anche un video editor

Ezvid non è un software recentissimo ma ancora oggi risulta utile per registrare lo schermo e combinare il flusso video proveniente dalla videocamera connessa al PC.
L'applicazione, completamente gratuita, permette di disegnare sullo schermo, applicare ingrandimenti, aggiungere testi e icone in sovraimpressione e molto altro ancora.

Per avviare la registrazione dello schermo, è sufficiente - una volta installato Ezvid - cliccare sull'icona Capture screen.


Quanto registrato potrà essere poi comodamente rielaborato e combinato con altri flussi audio/video (oltre che con immagini statiche al fine di creare uno slideshow) senza abbandonare Ezvid, grazie all'editor integrato.

Electa Live Screen Recorder

Un programma semplicissimo che permette di registrare lo schermo per intero oppure selezionandone un'area specifica.
Scaricabile a questo indirizzo, Electa Live Screen Recorder mostra una piccola finestra nell'angolo inferiore destro dello schermo.


Cliccando su New, è possibile stabilire se si volesse registrare tutto lo schermo oppure selezionarne un'area specifica.
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Proiettare schermo Android anche quando sembra impossibile

10 Febbraio 2020 ore 10:37
I principali produttori di dispositivi Android sono soliti personalizzare il comportamento del sistema operativo di Google preinstallandone una versione custom. Solo gli smartphone Google Pixel e i dispositivi basati su Android One offrono un'esperienza molto simile a quella assicurata dal sistema operativo sviluppato dai tecnici dell'azienda di Mountain View.

Può capitare che la funzionalità Proiezione o Schermo wireless, utile per trasmettere quanto visualizzato sul display del dispositivo Android verso un altro prodotto collegato in rete locale (ad esempio un televisore), non funzioni come previsto o non permetta di proiettare lo schermo su una chiavetta Chromecast.

Come fare, allora, per trasmettere lo schermo dello smartphone Android in modalità wireless senza installare app di terze parti?

Mirroring dello schermo Android anche quando sembra impossibile

Nell'articolo Mirroring schermo, come passare i contenuti dello smartphone sulla TV abbiamo visto come proiettare lo schermo di Android su un TV o su un altro dispositivo compatibile partendo dagli strumenti integrati nel sistema operativo di Google.

Nell'articolo Come collegare il telefono alla TV abbiamo visto come passare su altri dispositivi qualunque contenuto multimediale senza effettuare una condivisione dello schermo vera e propria mentre in Chromecast app da utilizzare per sfruttare al meglio la chiavetta Google abbiamo offerto alcuni suggerimenti per trasmettere lo schermo e qualunque altro contenuto alla chiavetta HDMI di Google.

Come detto in apertura, però, può capitare di utilizzare un telefono Android che usa una versione ampiamente personalizzata del sistema operativo: in questi casi l'icona Trasmetti non è presente nell'area delle notifiche e l'eventuale funzionalità Proiezione talvolta non si rivela all'altezza delle aspettative.


Per accedere comunque alla funzionalità Trasmetti o Schermo wireless di Android abbiamo individuato un efficace espediente: basta utilizzare come launcher (configurarlo opportunamente nelle impostazioni del sistema operativo) il noto Nova Launcher (va benissimo la versione gratuita).


Tenendo premuto in un'area libera della schermata Home di Android e scegliendo Widget, si dovrà tenere premuto sull'icona Attività in alto e trascinarla sulla schermata Home.


Dalla schermata Attività di Nova Launcher, che apparirà immediatamente, si dovrà toccare sulla voce Impostazioni (quella contenente più di 200-280 riferimenti) e scorrere fino a individuare Schermo wireless o similare.


Toccando brevemente Schermo wireless, la corrispondente icona sarà aggiunta al contenuto della schermata Home.
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Mini LED: cosa sono e quali le differenze rispetto ai micro LED

7 Febbraio 2020 ore 16:49
Da qualche tempo a questa parte si sente sempre più parlare di mini LED come tecnologia che darà un ulteriore scossone al mercato di TV e monitor.

Quando si parla di pannelli destinati a televisori e monitor le due soluzioni che si contrappongono sono LCD e OLED. Nell'articolo QLED vs OLED: chi la spunta abbiamo messo a confronto le peculiarità della tecnologia OLED con le caratteristiche di QLED, soluzione che continua a basarsi sull'utilizzo della retroilluminazione.

La tecnologia mini LED si propone come un ulteriore miglioramento rispetto agli attuali display LED riducendo, come suggerisce il nome, fino a 1.000 volte le dimensioni dei LED usati per la retroilluminazione di un tipico monitor o TV.
Rispetto ai classici schermi LED, i prodotti basati sulla tecnologia mini LED utilizzeranno molti più diodi a emissione di luce.

Se da un lato la tecnologia mini LED non può eguagliare la qualità dell'immagine di un display OLED o di un micro LED (vedere più avanti), i modelli mini LED sono e saranno molto più economici da produrre.
E più grande è il pannello, maggiore è il risparmio in proporzione mentre la produzione di grandi TV OLED, ad esempio, resterà ancora costosa e complessa.

Proprio per questo motivo diversi produttori, anche quelli come LG che hanno più investito sui pannelli OLED, stanno sviluppando pannelli mini LED.
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Google Camera: come usarla su tutti i dispositivi Android

7 Febbraio 2020 ore 11:51
L'app fotocamera Google, conosciuta anche con l'appellativo di Google Camera è al momento disponibile soltanto sui Pixel. Portandosi su Google Play, in questa pagina, coloro che non posseggono almeno un device Pixel vedranno apparire il messaggio 'L'app non è compatibile con nessuno dei tuoi dispositivi': di fatto non sarà possibile scaricarla e installarla.


Google Camera è una delle migliori app per l'acquisizione di foto e video con lo smartphone Android oggi disponibili sulla piazza. È probabile che in futuro l'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin la renda disponibile per altri device ma ad oggi rimane prerogativa esclusiva dei Pixel. Più avanti vedremo come provare a installare Google Camera su qualunque smartphone Android.

Principali funzionalità esclusive di Google Camera

La fotocamera Google consente di scattare foto e registrare video così come qualunque app della sua categoria ma contiene alcune peculiarità esclusive che la rendono un vero e proprio punto di riferimento:

1) HDR+ e intelligenza artificiale.
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Protezione da scrittura in Windows 10: come annullare tutte le modifiche

6 Febbraio 2020 ore 15:09
Le macchine virtuali sono senza dubbio uno degli strumenti migliori per evitare di applicare modifiche sul sistema ospitante (host). L'uso delle cosiddette istantanee, poi, aiuta a recuperare una precedente configurazione della macchina virtuale in modo da annullare rapidamente le modifiche applicate: Virtualbox: come utilizzare le istantanee per creare un ambiente di test.

Se non si volesse ricorrere all'utilizzo delle macchine virtuali o, in Windows 10, usare la nuova sandbox (vedere Windows Sandbox, come funziona lo strumento per isolare qualunque programma), è interessante sapere che il sistema operativo Microsoft integra 'di serie' una funzionalità chiamata UWF (Unified Write Filter).
Si tratta di un componente software che attiva la protezione da scrittura su hard disk e unità SSD: tutti i tentativi di scrittura posti in essere, per esempio, dalle applicazioni installate vengono soddisfatti ma i dati vengono automaticamente salvati in un'area protetta.
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