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#Passailtestimone: 128 nuove opportunità per giovani digitalizzatori

di Claudio — 20 Aprile 2015 ore 12:07
Dopo 180 giorni, oltre 20 mila imprese incontrate in oltre 50 camere di commercio in tutta italia per gli oltre 100 digitalizzatori del progetto “Made in Italy: eccellenze in digitale” è arrivato il tempo di passare il testimone. Sono aperti i bandi per l’assegnazione di 128 nuove borse di studio per giovani digitalizzatori messe a disposizione da noi di Google e da Unioncamere per diffondere le competenze digitali tra le imprese italiane e aiutarle a crescere nel mercato locale e internazionale.



Insieme ad Unioncamere e alle Camere di Commercio abbiamo deciso di investire per offrire 128 nuove borse di studio per giovani evangelizzatori del digitale. 128 opportunità aperte a laureandi, neolaureati e diplomati che, per un periodo di 9 mesi opereranno all’interno delle 64 Camere di Commercio che hanno aderito all’iniziativa e lavoreranno a stretto contatto con i funzionari delle camere e con le imprese del territorio con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione delle PMI del territorio e accrescendo la competitività di quei sistemi territoriali in cui sono presenti prodotti di eccellenza del Made in Italy.

Opportunità che spesso si traducono in chance di lavoro o di dare vita ad una propria impresa come è accaduto a Giorgio Isabella, 31 anni, che nel 2013 era tra i primi 20 digitalizzatori del progetto pilota che ha dato origine a Eccellenze in Digitale e oggi alla guida di Lux Made in - un e-marketplace delle creazioni orafe con cui aiuta gli artigiani italiani a farsi conoscere sul web, o come Francesco Berni, ex borsista del progetto ed adesso Digital Strategist di Azzurra Ceramiche.

Che aspettate? I bandi completi sono disponibili sul sito Eccellenze in digitale e sul sito dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne nella sezione dedicata al progetto.

Scritto da: Diego Ciulli, Senior Policy Analyst Google 
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Leggenda o realtà? Esplorate Loch Ness con Street View

di Alessio — 20 Aprile 2015 ore 18:50
Come tutte le leggende che si rispettino, il Mostro di Loch Ness trascende l’ordinario e vive ai confini della realtà. Resiste nel tempo, alimentato da presunti avvistamenti e bufale, da segnalazioni e falsi allarmi, da curiosità, patriottismo e storie di rapimenti.
Loch Ness sopravvive grazie ai racconti della gente. Che ci si creda davvero o no, la maggior parte delle persone ha un’idea romanzata della creatura che, secondo la leggenda, vive nelle profondità del Lago.
Affettuosamente chiamato “Nessie”, esiste nelle tradizioni popolari e danza nei sogni dei bambini, inserendosi nella nostra società, ispirando musica, cultura pop e narrativa popolare.




Per celebrare l’anniversario della pubblicazione della “Surgeon’s Photograph” nel 1934, – la più celebre foto mai scattata nella storia di Loch Ness (o forse la più grande bufala di tutti i tempi) abbiamo reso disponibile su Street View di Google Maps le panoramiche a 360 gradi di Loch Ness in modo che tutti possiate cercare Nessie.
Ovunque vi troviate nel mondo, da oggi potrete saperne di più sull’esistenza della famigerata creatura che vive in Scozia. Catturati dalla sua misteriosa bellezza, navigherete sulle cupe acque del lago, la cui oscurità permette a Nessie di nuotare indisturbata. Non abbiate paura di abbandonarvi all’immaginazione: acque increspate, giochi di luce e tronchi sommersi fanno di una leggenda la realtà.
Adrian Shine, leader del Loch Ness&Morar Project, ha iniziato le sue ricerche nel 1973 e da lì non si è più fermato. Oltre ad aver registrato più di mille avvistamenti, è in grado di fornire spiegazioni scientifiche sul perchè la gente sostiene di aver visto la misteriosa creatura.
Formato dall’unione di più corsi d’acqua - inclusi i fiumi Oich e Bona Narrows, che lo cingono rispettivamente da Sud a Nord – Loch Ness si estende per 23 miglia a Sud della città di Inverness. Sebbene non sia uno dei laghi più vasti di Scozia – nè per espensione, nè per profondità - è invece il più grande per volume e contiene più acqua dolce di tutti i bacini di Inghilterra e Galles messi insieme. I fondali, che toccano quasi gli 800 piedi, celano un mondo nascosto e incantato, che alimenta giorno dopo giorno il mito di Nessie.
Loch Ness, vista sott'acqua
Per permettervi di esplorare al meglio questo luogo abbiamo collaborato con il Catlin Seaview Survey. Si sono immersi nelle profondità del lago con delle speciali apparecchiature in grado di raccogliere immagini nonostante l'oscurità delle acque e aspettando il momento giusto per riapparire alla luce della superficie.
Che crediate o meno all’esistenza di Nessie, la leggenda continua a sopravvivere - perfino nell’era digitale. Gli studi su Loch Ness superano di gran lunga quelli condotti su alcune storiche istituzioni - come Buckingham Palace e il Peak District. Mentre noi di Google celebriamo Nessie con il Doodle del giorno, speriamo che voi possiate rivivere al meglio uno dei siti più storici e più mozzafiato che la Scozia ha da offrire. Questo, da oggi, sarà possibile grazie a Street View di Google Maps.

Scritto da: Sven Tresp, Program Manager, Street View Special Collections
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Le modifiche al ranking: un modo per aiutarvi a trovare siti ottimizzati per mobile

di Alessio — 22 Aprile 2015 ore 16:14
Ci siamo passati tutti: abbiamo uno smartphone in mano, lo utilizziamo per accedere ad un sito internet e per tutta risposta ci troviamo su pagine difficili da leggere o da navigare; questo perché non sono ottimizzate per una fruizione da dispositivi mobili.

Con la crescita nell’utilizzo di smartphone per la ricerca su Internet, vogliamo essere sicuri che quando cercate su Google possiate trovare contenuti non solo rilevanti e al momento giusto ma anche semplici da leggere e con cui interagire, anche se vi accedete da mobile o da schermi di dimensioni inferiori rispetto a quelle abituali.

La mancanza di ottimizzazione per dispositivi mobile è un problema anche per chi produce contenuti per il web dato che le persone tendono ad abbandonare la navigazione di siti che non sono preparati per un utilizzo adeguato da mobile. Gli studi indicano che il 74% degli utenti è maggiormente predisposto a ritornare su siti mobile-friendly. Ecco perchè stiamo incoraggiando i webmaster a creare dei siti che evitino le insidie dei testi di piccole dimensioni o dei formati difficili da navigare a favore di pagine che invece possano offrire ai visitatori un’esperienza di qualità anche da mobile.

Lo scorso novembre abbiamo introdotto l’etichetta “mobile-friendly” per notificare alle persone quali link tra i risultati di ricerca portavano a delle pagine ottimizzate per dispositivi mobile e fornito risorse per aiutare i webmaster a realizzare siti di questo tipo. Da oggi nel ranking dei risultati di ricerca forniti su telefoni cellulari iniziamo ad implementare un cambiamento annunciato già da due mesi e che tiene in considerazione se un sito è ottimizzato per dispositivi mobili o meno.

Tenete presente che questo è solo uno degli oltre 200 elementi che valutiamo per fornire i migliori risultati di ricerca. I siti che non sono mobile-friendly non scompariranno dai risultati di ricerca su dispositivi mobili, anzi potrebbero posizionarsi anche più in alto se offrono contenuti di valore e che soddisfano le esigenze delle persone.

Se utilizzate la ricerca Google da dispositivi mobili da oggi potrete accedere in modo ancora più semplice a risultati di alta qualità, rilevanti e dove il testo è leggibile anche senza dover fare tap o zoom sullo schermo, dove c’è il giusto spazio tra le sezioni che prevendono dei tap e la pagina non fornisce contenuti non visualizzabili o obbliga allo scorrimento orizzontale.

Solo nei due mesi che sono passati da questo annuncio, abbiamo visto un miglioramento di 4.7 punti percentuali nella proporzione di siti che sono mobile-friendly e ci auguriamo di vederne un numero ancora maggiore nei prossimi mesi.

Il nostro sistema di ranking da oggi terrà conto se un sito è mobile friendly o meno per favorire pagine web che sono state ottimizzate per una fruizione da dispositivi mobili, come si può vedere nell’immagine qui sopra
La buona notizia è che questo cambiamento non è oneroso o troppo impegnativo a livello di tempo: è semplice come sistemare le impostazioni di un sito web o scegliere il design che preferite. Anche se doveste decidere di ridisegnare completamente il vostro sito, i siti di piccole imprese che hanno 10-20 pagine potrebbero essere completati nell’arco di un giorno o poco più.

I webmaster possono controllare se il loro sito è mobile-friendly esaminando le singole pagine con il Test di Compatibilità con dispositivi mobili o controllare lo stato di tutto il sistema attraverso il Test di usabilità sui dispositivi mobili che si trova negli Strumenti per Webmaster.

Una volta che un sito diventa mobile-friendly, ci occuperemo di processare automaticamente quelle pagine (e il webmaster può accelerare la procedura utilizzando lo strumento di Scansione e rendering con lo strumento Visualizza come Google).

Scritto da: Cody Kwok, Principal Software Engineer
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Arriva in Italia Google per il non profit

di Claudio — 24 Aprile 2015 ore 10:39
Sono diverse decine di migliaia le istituzioni non profit attive in Italia, riflesso di un settore che sta diventando sempre più rilevante per lo sviluppo sociale, oltre che economico, del nostro Paese. Anche per loro, il web è diventato una piattaforma essenziale di visibilità e di relazione con volontari e sostenitori.

Per questo siamo felici di annunciare l’arrivo in Italia di Google per il non profit. In collaborazione con TechSoup Italia (programma internazionale di donazione di tecnologia per il terzo settore) a partire da oggi le organizzazioni non profit italiane, in possesso dei requisiti di idoneità, potranno avere accesso gratuito ad una suite di strumenti e tecnologie di Google.

Come? Dopo essersi registrate su Google per il non profit e completata la verifica dei requisiti di idoneità attraverso Techsoup Italia, le associazioni potranno beneficiare gratuitamente di:

  • Google Ad Grants, grazie ai quali è possibile creare campagne di comunicazione online con Google AdWords, fino ad un valore pari a 10,000 dollari di disponibilità mensile, e promuovere cosi il sito della propria organizzazione e acquisire nuovi sostenitori; 
  • Google Apps per il non profit, la suite di strumenti di produttività e collaborazione - che include Gmail, Google Drive, Google Calendar - per ridurre gli investimenti necessari in tecnologia avvalendosi dell’infrastruttura di Google; 
  • YouTube per il non profit, per creare campagne capaci di catturare l’attenzione di donatori e sostenitori;
Molte organizzazioni nel mondo stanno già utilizzando con successo questo programma per reclutare nuovi volontari, raccogliere fondi e dare visibilità al proprio lavoro. Tra queste, ad esempio l’Unicef, attraverso Google Ad Grants, ha potuto aumentare del 100% il traffico verso il proprio sito web e il verso il negozio online, aprendo le porte a opportunità di raccolta fondi online che altrimenti sarebbe stato impossibile ottenere.

Anche in Italia diverse associazioni stanno già sperimentando questi strumenti:

"La tecnologia Google ha rappresentato un grande passo in avanti nella gestione delle attività della nostra organizzazione. Tre le caratteristiche che apprezziamo particolarmente: efficienza, semplicità e intuitività. - afferma Fabiana Amelini, Responsabile Relazioni Esterne del Moige - Movimento Italiano Genitori onlus. - La possibilità di condividere documenti e lavorare simultaneamente agevola i processi interni e di collaborazione esterna, accorciando le distanze e ottimizzando tempi e risorse."

"In Save the Children crediamo da sempre nelle potenzialità dei canali digitali e fin dall'inizio delle nostre attività in Italia, quando eravamo ancora una piccola organizzazione con risorse e budget davvero limitati, abbiamo testato nuovi canali online di raccolta fondi e comunicazione. In questo senso - secondo Lorenzo Catapano Head of Digital Media, Save the Children - la possibilità di utilizzare in prima persona e con costi quasi nulli i servizi messi a disposizione da Google, come nel caso del programma Grants, ci ha permesso progressivamente di aumentare i nostri investimenti nel fundraising online e nella formazione digital dello staff. Negli ultimi anni, la raccolta fondi generata a partire da questi canali è cresciuta notevolmente e ad oggi i prodotti messi a disposizione da Google ci permettono di offrire modalità di supporto all'organizzazione semplici e immediate, di analizzare facilmente il ROI delle nostre campagne online e di comunicare in maniera sempre più diretta e coinvolgente con i nostri sostenitori."

“Lavorare con i prodotti di Google ci ha permesso di ottimizzare i processi all'interno della nostra associazione. Quando una onlus diventa più grande e strutturata, infatti, è come una piccola azienda, ha bisogno necessariamente di una piattaforma di collaborazione. In questo caso la suite Google Apps ci ha permesso di lavorare meglio, collaborando sia al nostro interno che con i nostri referenti esterni.” A sostenerlo è Christian Pezzin, di Informatici senza Frontiere, che aggiunge: “Il programma Google Grants è un’altra fonte importante di visibilità, perchè che ci permette di creare campagne ad hoc in base ai vari eventi, alle nostre iniziative, ed anche per la raccolta fondi del 5x1000. Infine, il programma YouTube for non-profit e Google Earth Outreach sono e saranno fondamentali per migliorare la comunicazione video, sempre più importante in realtà come la nostra, e per fare progetti di integrazione dove il dato geografico è rilevante. Sicuramente è una suite completa, facile da usare e disponibile a tutti, che aumenta il senso di appartenenza alla nostra onlus, aiutandoci a raggiungere sempre di più la nostra missione quotidiana di volontari nella lotta al digital divide.”

"Telefono Azzurro, da 27 anni a disposizione di bambini e adolescenti 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, utilizza gli strumenti messi a disposizione da Google for non-profit per raggiungere chi ha bisogno di un aiuto concreto e cerca sul web una risposta, diffondere la propria mission e reclutare nuovi volontari rispondendo all'interesse di tanti giovani mossi dal desiderio di mettersi al servizio - dichiara Daniele Domenico Vasapollo, CRM & Fundraising Specialist di Telefono Azzurro. Una modalità nuova per chi ogni giorno cerca risposte innovative a sfide che evolvono velocemente insieme alle nuove tecnologie e che vuole essere presente in tutti quei luoghi, reali o virtuali, in cui i più piccoli e più indifesi possono trovarsi in situazioni di pericolo".

Con il lancio di Google per il non profit in Italia, ci auguriamo che molte altre organizzazioni non profit riescano a crescere attraverso i nostri strumenti. Per saperne di più, visitate Google per il non profit e la sezione dedicata alle domande frequenti sul sito di Techsoup Italia.

Scritto da: Google Italy blog team
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Benvenuto Nexus Player

di Alessio — 28 Aprile 2015 ore 10:15
Oggi siamo lieti di presentarvi il primo dispositivo per Android TV disponibile sul mercato italiano: Nexus Player.
Frutto della collaborazione con Asus, Nexus Player è un dispositivo per lo streaming di contenuti multimediali come film, musica e video, oltre ad essere il primo del suo genere ideato per il gaming.
Con Nexus Player potrete godervi i vostri giochi Android anche in TV grazie a un apposito gamepad e continuare a giocare dal vostro telefono quando siete fuori casa.
Potrete guardare film memorabili e video virali direttamente da Google Play e YouTube o accedere alle vostre App preferite come Vevo o Dailymotion, sviluppate apposta per la piattaforma Android TV.
Inoltre, dato che la tecnologia Google Cast è già integrata in Nexus Player, potrete trasmettere in TV facilmente le app d’intrattenimento che già usate con Chromecast, come Infinity, Just Dance Now, Musixmatch e molte altre, tutte compatibili con Nexus Player.
Nexus Player è disponibile per l’acquisto già da oggi sul Google Play Store al prezzo di € 99 e € 49 per il gamepad.

Maggiori informazioni disponibili qui.

Scritto da: Google Blog Team
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Crescere in digitale

di Claudio — 28 Aprile 2015 ore 14:36
Un rapporto dell’Unione Europea evidenzia che entro il 2020 ci saranno 900 mila posti di lavoro non occupati in Europa a causa della mancanza di competenze digitali tra i giovani. Il mercato digitale europeo e' piu' ampio di quanto si pensi e le possibilità di occupazione e di crescita per giovani e imprese sono innumerevoli.
Cosa fare per accelerare il processo che porterà giovani e imprese a cogliere queste opportunità?

Come Google abbiamo assunto l’impegno di formare 1 milione di persone al digitale entro il 2016 in Europa, con un investimento di 25 milioni di euro. In Italia ci siamo già mossi in questa direzione.

Il mese scorso, insieme alla Fondazione Mondo Digitale abbiamo inaugurato a Roma le Officine dei Nuovi Lavori, uno spazio dove formeremo oltre 10 mila giovani (NEET) nei prossimi due anni proprio sulle competenze digitali: dal digital manufacturing alle realtà immersive.

Inoltre, da alcune settimane sono disponibili nuove borse di studio per portare a 150 il numero di giovani digitalizzatori, all’interno del progetto Made in Italy: eccellenze in digitale (che si aggiungono ai 104 dell’anno scorso) che aiuteranno le imprese tradizionali a dotarsi di una presenza digitale e a potenziare le loro attività di internazionalizzazione grazie ai canali online (c’è tempo fino a giovedi 30 aprile per inviare la propria candidatura).

Oggi uniamo le forze con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con Unioncamere per fare uno sforzo 10X e offrire formazione a giovani in cerca di occupazione, e favorirne l'inserimento nel mondo del lavoro attraverso tirocini formativi nelle imprese. Grazie al progetto “Crescere in Digitale” agli oltre 500.000 giovani iscritti a Garanzia Giovani verrà offerta l’opportunità di seguire un percorso formativo per acquisire competenze digitali strategiche per l'inserimento nel mondo del lavoro, che include: 
  • Formazione online: un percorso formativo di almeno 50 ore, erogato su una piattaforma offerta da Google, i cui contenuti verranno identificati e certificati dal Comitato Scientifico del progetto. A conclusione del percorso formativo, attraverso un test online verranno selezionati i giovani che potranno partecipare ai laboratori di gruppo locali.
  • 120 laboratori di gruppo locali (ciascuno di 50 persone): per avviare i giovani a un tirocinio oppure ad attività imprenditoriale. Organizzati da Unioncamere coinvolgendo le associazioni di imprese, i laboratori potranno avere un focus tematico-settoriale oppure territoriale.
  • fino a 3000 tirocini in aziende tradizionali da avvicinare al digitale, organizzazioni d’impresa, agenzie web, grandi imprese. I tirocini avranno durata di 6 mesi e saranno retribuiti (500€ al mese) attraverso un finanziamento del programma “Garanzia Giovani”. Nessun costo ricadrà sulle imprese ospitanti, che anzi riceveranno un bonus fino a 6 mila euro in caso assumano il giovane dopo il tirocinio. Le attività dei tirocinanti saranno supportate, monitorate e coordinate in tempo reale attraverso una community di esperti.


Già da oggi le imprese possono manifestare interesse per ospitare un giovane tirocinante e presto avremo novità su formazione e tirocini.

Stay tuned!

Scritto da Giorgia Abeltino, Head of Public Policy di Google in Italia 
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Proteggete il vostro account Google con Password Alert

di Alessio — 29 Aprile 2015 ore 15:06
Inseriresti i tuoi username e password in questa pagina?
Questa sembrerebbe una normalissima pagina di accesso a un account, ma non lo è. È una pagina di “phishing”: un sito creato da persone che spingono gli utenti a inserire le loro password per rubargliele. Se inserite la vostra password in questi siti, queste persone possono accedere al vostro account, spesso senza che voi ve ne accorgiate. Truffe come questa sono tanto diffuse quanto dannose: i più efficaci attacchi di phishing vanno in porto nel 45% dei casi, circa il 2% dei messaggi in arrivo su Gmail sono creati appositamente per ottenere le vostre password e ogni giorno milioni e milioni di email di phishing vengono inviate attraverso diversi sistemi online.

Per aiutarvi a rendere il vostro account sicuro, oggi lanciamo Password Alert, un’estensione di Chrome, open source e gratuita, che protegge i vostri account Google e Google Apps for Work. Una volta installata, Password Alert vi mostrerà un avviso ogni volta che inserirete la vostra password Google in un sito diverso dalle pagine di accesso al vostro account Google. Vi proteggerà da attacchi di phishing e vi incoraggerà a utilizzare password diverse per siti diversi, una pratica efficace per tutelare i vostri account.

Ecco come funziona: una volta installata e avviata Password Alert, Chrome memorizzerà una versione codificata della password del vostro account Google. Questa informazione viene memorizzata per ragioni di sicurezza e non viene condivisa in nessun modo. Se, da quel momento in poi, doveste digitare la vostra password in un sito che non è una pagina di accesso al vostro profilo Google, Password Alert vi mostrerà una notifica come questa qui sotto. L’avviso vi ricorderà che siete a rischio di phishing, così potrete aggiornare la vostra password e proteggere i vostri dati.
Password Alert è disponibile anche per gli utenti di Google for Work, inclusi Google Apps e Drive for Work. L’amministratore dei vostri account può installare Password Alert per tutti gli utenti dei domini che gestisce: in questo modo tutti potranno ricevere avvisi nel caso in cui Password Alert rilevi un possibile problema. Questo strumento aiuta a individuare attacchi e tentativi di irruzione negli account degli impiegati della vostra azienda e può anche ridurre l’uso ripetuto delle stesse password. Gli amministratori possono trovare ulteriori informazioni nel Centro assistenza.

Siamo impegnati su diversi fronti per proteggere gli utenti da attacchi di phishing. Aggiorniamo costantemente la nostra tecnologia di Navigazione sicura, che protegge oltre 1 milione di utenti di Chrome, Safari e Firefox da phishing e da altri siti dannosi utilizzando notifiche ben visibili in rosso acceso. Offriamo anche strumenti come la verifica in due passaggi e il token di sicurezza, che potete utilizzare per proteggere i vostri account Google e navigare in tutta sicurezza. Non dimenticatevi, poi, che potete fare un controllo sulla sicurezza in qualsiasi momento, per verificare che le informazioni di sicurezza e protezione associate al vostro account Google siano sempre aggiornate. Per provare a utilizzare Password Alert, visitate il Chrome Web Store o le nostre FAQ.

Scritto da: Drew Hintz, Security Engineer and Justin Kosslyn, Google Ideas
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70 anni dopo. In ricordo della Seconda Guerra Mondiale.

di Alessio — 8 Maggio 2015 ore 10:07
In occasione del 70’ anniversario della fine della guerra, Google Cultural Institute ha collaborato con 27 Musei ed istituzioni culturali in tutto il mondo per portare online importanti e rare collezioni storiche. Queste istituzioni sono custodi della mostra memoria storica e contribuiscono a proteggere e condividere storie e documenti critici del passato. Oggi, in collaborazione con Google Cultural Institute, curatori esperti hanno portato alla luce queste memorie e condiviso i momenti e le storie che sono stati cambiati per sempre dal conflitto.

In Italia l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana narra, attraverso fotografie, ritratti, articoli di giornali e documenti d'archivio, le storie di soldati di origine italiana negli eserciti alleati: Stati Uniti, Brasile e Paesi del Commonwealth. Nonostante le accuse di filo­fascismo, le comunità italiane all’estero dimostrarono piena lealtà ai loro paesi di adozione anche attraverso l'arruolamento, combattendo sui vari fronti di guerra compresa l'Italia, loro terra d’origine.
“L’etnicita’ in guerra” a cura dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Nato nel 1949 per rivitalizzare il territorio italiano segnato brutalmente dal conflitto, il premio Gallarate, narrato nella mostra del Museo MAGA disponibile anche nella app per smartphone e tablet, presenta il percorso degli artisti che si sono confrontati sul come e cosa narrare a proposito della guerra, negli anni Cinquanta e Sessanta.
Il premio Gallarate ed il racconto della Seconda Guerra Mondiale” a cura del Museo MAGA
Il nuovo canale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale include molte più opere e storie rare e significative, dai poster di propaganda tedeschi alle immagini della ricostruzione di Manila dopo il conflitto. Ci auguriamo che vogliate scoprirle, conoscerle meglio e ricordare su google.com/culturalinstitute/project/second-world-war.

Scritto da: Kate Lauterbach, Google Cultural Institute
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YouTube: 10 anni di video in Italia

di Alessio — 18 Maggio 2015 ore 09:42
Cos’hanno in comune il Pulcino Pio e l’esibizione di suor Cristina a The Voice of Italy?

Milioni di clic e di condivisioni, commenti e parodie: Il Pulcino Pio e suor Cristina aprono rispettivamente le classifiche dei top 10 video (musicali e non) più popolari in Italia da quando YouTube è stata lanciata, dieci anni fa.

In questi 10 anni YouTube ha superato il miliardo di utenti unici mensili nel mondo. Persone che ogni giorno guardano, commentano, condividono un universo sconfinato di contenuti: dalla musica ai video tutorial, dal gaming al comedy show. Al contempo, grazie al programma di partnership, YouTube ha consentito ai creator di talento di guadagnare dalla pubblicità sui propri video e ha contribuito alla nascita di vere e proprie star mediatiche.

Grazie ai loro video su YouTube abbiamo potuto conoscere artisti come Fedez, con ben due video nella classifica musicale, entertainer come Frank Matano, al secondo posto nella classifica dei video non musicali, i The Jackall, con la popolare parodia di Gomorra o maestri del gaming come Favij, recente vincitore del Golden Play Button per aver superato il milione di iscritti al canale.

Ma in questi anni YouTube è cresciuta anche come piattaforma per la promozione dei brand che su questo mezzo hanno potuto sperimentare nuove creatività e raggiungere milioni di persone, come nel caso della campagna Dove Real Beauty Sketches.

Ecco le lista dei 10 video musicali e non più popolari in Italia negli ultimi 10 anni:

TOP 10 VIDEO MUSIC 
Pulcino Pio: Pulcino Pio (Radio Globo)
Psy: Gangnam Style
Enrique Iglesias: Bailando (Español) ft. Descemer Bueno, Gente De Zona
Jennifer Lopez: On The Floor feat Pitbull DisneyChannelIT
Fedez: Cigno Nero feat Francesca Michielin
Shakira: Waka Waka (This Time for Africa) (The Official 2010 FIFA World Cup™ Song)
Tacabro: Tacatà - Tacata’
Fedez: Magnifico feat Francesca Michielin
Eminem: Love The Way You Lie feat Rihanna
Miley Cyrus: Wrecking Ball

TOP 10 VIDEO GENERALI
The Voice of Italy: Suor Cristina Scuccia
Frank Matano: Scorregge sulla gente al parco
Micheal Righini: Io odio gangnam style
DisneyChannelIT: Violetta - nel mio mondo
Dove Italia: Dove Real Beauty Sketches
FavijTV: momenti epici nei videogames! #7
Universal Pictures International Italy: Cinquanta sfumature di grigio trailer italiano
WaltDisneyStudiosIT: Frozen
The Jackall: Gli effetti di Gomorra la serie sulla gente #2
ChristianIce: Matteo Renzi e l'inglese - Shish is the word

Scritto da: Google Blog Team
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YouTube al pianoforte

di Claudio — 27 Maggio 2015 ore 12:06
Cosa hanno in comune YouTube e un pianoforte? La domanda di primo impatto potrebbe suonare (appunto) piuttosto bizzarra, ma forse la risposta potrebbe sorprendervi.

Pensateci bene: il pianoforte è davvero uno degli strumenti più versatili per esprimere la propria creatività musicale. Musicisti di tutto il mondo e dei generi più diversi comunicano al loro pubblico tra tasti bianchi e neri, condividendo le proprie emozioni.

Tutto questo accade anche su YouTube, che proprio come un pianoforte è uno strumento a disposizione degli artisti che vogliano far conoscere la propria musica e la propria personalità presso il pubblico più ampio e internazionale possibile. E’ stato proprio questo il filo conduttore dell’evento YouTube Music Workshop dello scorso sabato 23 maggio, in collaborazione con Piano City Milano.

Davvero tante le storie che abbiamo ascoltato in questa occasione. Come quella dei Piano Guys, che sono emersi tramite YouTube e che qui alternano Vivaldi e Disney. O la storia di Ludovico Einaudi, che nel 2013 ha invitato 30mila persone a casa sua per un concerto esclusivo (ovviamente, live su YouTube).

Giovanni Caccamo, vincitore del Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte”, ci ha invece raccontato la sua ricerca di un pianoforte… al citofono, nella divertente serie #Ritorneròdate lanciata proprio prima del festival su YouTube.

“L’idea di questa serie in realtà nasce dal concetto (più serio!) degli home concert. Anni fa non avendo i mezzi per organizzare un tour, ho lanciato un contest sul web proponendo i miei live presso abitazioni private. In questo modo ho realizzato più di 50 date in tutta Europa, si è trattato di un’esperienza unica che mi ha permesso di imparare molto e di stabilire un rapporto molto personale con il pubblico. Nel caso di questa serie devo dire che si è trattato quasi di un test sociologico - ci ha detto - che ha svelato però anche quanta diffidenza ci sia nella nostra società ad aprirsi agli altri”. Sulla definizione di talento, Giovanni non ha dubbi: “Credo che il talento non sia niente senza passione e senza perseveranza - è l’insieme di queste tre cose a definirlo”.

Quali suggerimenti per gli artisti che utilizzano YouTube? I 10 fondamentali della strategia creativa su YouTube possono offrire qualche spunto. Così come utilissimi sono quelli che recentemente la concertista internazionale Valentina Lisitsa ha voluto raccontare in questo interessante articolo. “Suonate solo brani che davvero amate, e parlate con il vostro pubblico”, suggerisce ad esempio la nota pianista ucraina.

“Parlare con il proprio pubblico su YouTube è davvero importante - confermano anche Michele Grandinetti e Costantino Carrara, giovanissimi youtubers-musicisti, rispettivamente cantante e pianista. “Ho iniziato a lavorare su YouTube proprio perché affascinato dall’immediatezza del mezzo: posso condividere le mie performance e parlare direttamente con il pubblico - ha raccontato Michele. “Mi sono avvicinato a YouTube quasi per caso, un po’ come è successo con il pianoforte…Ho voluto condividere le mie interpretazioni al piano dei brani che amo di più. Oggi a distanza di pochi anni dal primo video il mio canale conta oltre 70mila iscritti che mi seguono da tutto il mondo” - ci ha detto Costantino, 18 anni appena compiuti.

Nel 2015, anche Frederic Chopin non può mancare su YouTube. Per gli appassionati, sarà davvero da non perdere la fase finale della 17esima International Chopin Competition live su YouTube il prossimo ottobre. Ne siamo sicuri - Chopin nel 2015 si sarebbe emozionato pensando a quante persone in tutto il mondo ascoltano e suonano i suoi brani su YouTube: e avrebbe trovato interessanti le informazioni contenute in YouTube for Artists.

Scritto da: Chiara Santoro e Arianna Guerriero, YouTube Partnership team
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La rivoluzione mobile è alle porte

di Alessio — 28 Maggio 2015 ore 18:57
Questa mattina più di 6.000 sviluppatori hanno invaso il Moscone Center di San Francisco e, sostenuti da più di 5.500 litri di caffè, si sono uniti ad altri milioni di utenti collegati in live streaming per seguire l’ottava conferenza Google I/O, l’evento annuale in cui vi presentiamo i nuovi progetti e vi raccontiamo come ci prepariamo ad affrontare le sfide del futuro.


Android cresce senza sostaIn pochi anni la tecnologia mobile ha rivoluzionato il nostro modo di cercare informazioni, di divertirci, di comunicare con famiglia e amici, e di occuparci di quello che abbiamo da fare. Ormai avere un supercomputer in tasca è la normalità: le ricerche su Google provengono più da mobile che da desktop e, secondo alcune stime, ci sono più dispositivi mobili che persone sul pianeta. Per avere una prova di questa rivoluzione, basta dare un’occhiata alla crescita di Android. Ci sono attualmente più di un miliardo di utenti Android nel mondo: una cifra altissima rispetto a quelle di quando abbiamo lanciato il primo telefono Android nel 2008. Inoltre, sul mercato sono presenti 4.000 dispositivi Android unici, con più di 400 produttori e oltre 500 operatori.

Anche i dispositivi sono cambiati, e molto. Nel mondo multischermo di oggi, possiamo utilizzare Android sul telefono, sul tablet, al polso, in auto e in salotto, passando da un dispositivo all’altro senza alcun problema. Molte di queste nuove modalità sono una novità di quest’ultimo anno. Ad oggi, si può scegliere tra sette diversi modelli di orologi Android Wear, senza contare i cinturini, gli stili e i più di 1.500 quadranti offerti dagli sviluppatori.

Entro la fine di quest’anno, Android Auto sarà integrato in automobili di 35 modelli diversi, per aiutarvi ad accedere alla Ricerca, a Maps, alla musica e ad altre informazioni attraverso i comandi dell’auto. Sono arrivati anche i primi televisori con Android TV.

Vista la varietà di nuovi luoghi e dispositivi dove utilizzare Android, gli sviluppatori hanno ancora più opportunità di creare app per l’istruzione e l’intrattenimento. Per questo oggi abbiamo presentato i nuovi strumenti e le funzionalità che stiamo fornendo agli sviluppatori per creare un’esperienza di utilizzo della piattaforma Android ancora più coinvolgente.



M come miglioramento delle prestazioni e dell’esperienza utente
Android M sarà la release di Android più rivoluzionaria, grazie alle centinaia di miglioramenti apportati alla piattaforma. Solo per citare un paio dei più importanti: la durata della batteria è migliorata e le autorizzazioni per le app sono state semplificate, in modo da rendere più facile per l’utente decidere quali informazioni possono essere usate dalle app del proprio telefono. Abbiamo presentato un’anteprima di Android Pay che permette di pagare gli acquisti con il telefono, senza neanche dover aprire un’app. Abbiamo anche semplificato la ricerca di informazioni nelle app, e abbiamo apportato aggiornamenti importanti a Google Now (continuate a leggere per saperne di più!).

Organizzare meglio le informazioni a livello mondiale
Il vostro telefono contiene moltissime informazioni, ma non è sempre facile trovare esattamente quello che cercate. Lo sapete benissimo se vi è capitato di cercare qualcosa nella vostra casella di posta, organizzare centinaia di foto che si trovano su diversi dispositivi, o sfogliare le recensioni di un ristorante mentre chattate con gli amici per organizzare una cena fuori. Fortunatamente, trovare e organizzare le informazioni è qualcosa che a Google riesce molto bene (alcuni la chiamano addirittura la nostra mission).

In Android M, quindi, espanderemo Google Now per offrire agli utenti assistenza on-demand nel momento in cui è più utile. Per esempio, ovunque vi troviate, potrete sapere se c’è un tavolo libero al quel nuovo ristorante che volete provare, o quando e dove è in programmazione Pitch Perfect 2. Renderemo anche più facile trovare nuove app e contenuti in-app (una buona notizia sia per gli utenti che per gli sviluppatori!).

Abbiamo trovato nuovi modi di utilizzare tutto quello che abbiamo imparato in anni di ricerca nel campo dell’apprendimento automatico: per esempio, rendendo la Ricerca più utile e la vostra casella di posta più intuitiva. O aiutandovi a organizzare tutte le vostre foto. Oggi infatti abbiamo lanciato la nuova app Google Foto che vi mette a disposizione un unico posto dove conservare foto e video, e vi aiuta a organizzarli più velocemente. Foto e video prenderanno vita in nuovi modi e potrete condividerli come più vi piace.

Una nuova piattaforma Internet per l’Internet delle cose 
Siamo circondati dai dispositivi, che spesso però esistono in maniera indipendente l’uno dall’altro. La nostra vita quotidiana sarà molto più semplice quando queste tecnologie comunicheranno tra di loro (per esempio, quando la nostra app di ricette potrà dire al nostro forno intelligente di accendersi alla temperatura desiderata). E lo stesso vale anche fuori casa: i sistemi di trasporto potrebbero notificare ai pendolari le modifiche agli orari o i sistemi di irrigazione e mietitura delle fattorie potrebbero essere controllati dai telefoni. Le possibilità sono infinite.

Rimangono però molti ostacoli. L’esperienza utente è poco coerente e poco chiara, i produttori spesso rielaborano tutto per ogni dispositivo, i dispositivi non sono intercambiabili, e gli sviluppatori spesso non hanno modo di creare ottime esperienze utente per tutti i dispositivi.

Per questo abbiamo creato Project Brillo, una nuova piattaforma derivata da Android che permette agli sviluppatori e ai produttori di creare dispositivi connessi. Nell’ambito di Brillo, verrà introdotto anche Weave, un protocollo di comunicazioni, un set di API per lo sviluppo, un set fondamentale di schemi e un programma di certificazione per assicurare l’interoperabilità di dispositivi e app. Anche se uscirà più tardi quest’anno, abbiamo mostrato un’anteprima di Brillo oggi agli sviluppatori e ai produttori, perché vogliamo impegnarci a incoraggiare un vivace ecosistema in cui lavorare insieme per il progresso del settore.

Nuove esperienze mobile 
L’ecosistema mobile si è evoluto moltissimo negli ultimi anni, con l’uso di schermi connessi tra loro per fornire esperienze diverse, a seconda dei vostri bisogni. Ma siamo solo all’inizio di quella che sarà un’esperienza mobile ancora più immersiva. Alla conferenza I/O dell’anno scorso abbiamo presentato Cardboard, che permette di usare il vostro telefono per sperimentare la realtà virtuale. Ci sono già più di 500 app di Cardboard per cinema, turismo e apprendimento, e sono stati spediti più di un milione di visori. Oggi abbiamo annunciato agli sviluppatori che siamo pronti a supportare iOS e abbiamo presentato Google Expeditions, che permette agli studenti di fare tour virtuali con Cardboard sulla Luna, oppure sott’acqua. Abbiamo anche condiviso un’anteprima di Jump, che permette di girare filmati in cui potrete letteralmente entrare.

Il prossimo miliardo di utenti
Il primo miliardo di utenti di Internet è arrivato online dai computer desktop. Il prossimo miliardo si sta avvicinando a questo mondo attraverso i dispositivi mobili e gli smartphone, e questo cambiamento offre una serie di opportunità e di sfide uniche nel loro genere. Ci stiamo impegnando al massimo per assicurare a queste persone un’esperienza straordinaria su tutti i nostri prodotti.

Oltre a lanciare dispositivi più economici come i Chromebook e Android One (ora presente in sette paesi), ci stiamo assicurando che i che i nostri software funzionino anche dove la connessione Internet non è ottimale. Abbiamo lanciato una versione semplificata della nostra pagina dei risultati di ricerca in 13 paesi, e 73 milioni di persone ora utilizzano la modalità di risparmio dati in Chrome per navigare sul Web in modo più efficiente. Infine, abbiamo anche presentato un’anteprima delle nuove mappe offline. E sì, sono proprio quello che pensate: mappe che si possono utilizzare offline, con tanto di indicazioni passo-passo.

Risolvere problemi complicati per un mondo mobile
Fin dai primi passi mossi con la Ricerca, il nostro obiettivo è stato offrire prodotti per tutti, usando approcci tecnici originali per affrontare grandi problemi. Tutto questo è altrettanto importante oggi, in un mondo che ruota sempre più attorno ai dispositivi mobili per trovare le informazioni sparse tra le app, aiutare i genitori a organizzare e condividere le foto dei figli, offrire alle persone un tour delle piramidi o aiutare il prossimo miliardo di persone ad affacciarsi sul Web.

Creando una piattaforma che dia la possibilità a tutti gli sviluppatori di innovare, possiamo arrivare ovunque e dare a chiunque accesso alle risorse di Internet, indipendentemente da chi sono, dove vivono o da che dispositivo usano.

Viva la rivoluzione mobile. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci porterà.

Scritto da: Sundar Pichai, SVP, Products
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Immaginate un nuovo modo di gestire le vostre foto

di Alessio — 28 Maggio 2015 ore 19:11
Ogni giorno, in ogni angolo del pianeta, le persone affidano i loro ricordi a fotografie e video. Nel corso della storia il genere umano ha scattato miliardi di fotografie e un altro trilione verrà scattato nei prossimi 12 mesi. Ma più foto scattiamo e più video giriamo, più diventa difficile rivivere quei ricordi. Foto e video sono disseminati tra telefoni, vecchi computer, hard disk e servizi online (che regolarmente esauriscono lo spazio). È quasi impossibile trovare una foto quando ci serve e condividere molte immagini in una volta sola spesso può risultare difficile, oltre a richiedere l'uso di specifiche app e servizi con login. Per questo oggi vi presentiamo Google Foto, un nuovo prodotto in grado di ospitare tutte le vostre foto e video e di aiutarvi a organizzare e a rivivere i vostri ricordi, per condividere e salvare quelli per voi più importanti.
 
Un unico posto per tutte le vostre foto e i vostri video 
Google Foto vi permette di conservare in un unico luogo, accessibile solo a voi, i ricordi di una vita e di accedervi da qualsiasi dispositivo. Foto e video vengono automaticamente salvati e sincronizzati, garantendovi che saranno sempre al sicuro e accessibili da tutti i vostri dispositivi.

E non stiamo esagerando, quando diciamo i ricordi di una vita intera. Con Google Foto potete effettuare il backup e archiviare un numero illimitato di foto e video di alta qualità, gratuitamente. Manteniamo la risoluzione originale fino a 16 MP per le foto e l'alta definizione a 1080p per i video e conserviamo le versioni compresse di foto e video con una risoluzione di qualità pari a quella per la stampa. Per tutti i dettagli, visitate il nostro Centro Assistenza.



Organizzate e fate rivivere i vostri momenti più belli 
Google Foto organizza automaticamente i vostri ricordi per temi come: persone, luoghi e cose a cui tenete di più. Non avrete bisogno di applicare etichette né di complicarvi la vita con la creazione di album. Quando volete trovare una foto in particolare, basta una semplice ricerca per individuarla, che si tratti di una foto del vostro cane, il compleanno di vostra figlia o una panoramica della vostra spiaggia preferita. Le foto vengono raggruppate in automatico e sono accessibili e visibili solo da voi.



L'applicazione vi consente anche di ottimizzare le foto e di combinarle in modi diversi per rivivere momenti significativi della vostra vita. Con un solo tocco potete modificare all'istante i colori, la luminosità e il soggetto della foto e ottenere risultati eccezionali. Fate clic sul pulsante "+" per creare collage, animazioni, filmati con colonna sonora e altro ancora. 

Facendo scorrere il dito verso sinistra, potete accedere alla visualizzazione Assistente, dove trovate suggerimenti sulle operazioni che potete eseguire con le foto e i video, ad esempio creare un collage o una storia in cui raccontate il viaggio da cui siete appena tornati. Dopo aver visualizzato in anteprima la vostra creazione, potete decidere di conservarla, modificarla o eliminarla.
Condividere e salvare i vostri ricordi non è mai stato così facile 
Con Google Foto potete condividere foto e video nel modo che preferite, utilizzando un servizio a vostra scelta, come Hangouts, Twitter o WhatsApp. Anche così, però, è difficile condividere diverse foto solo con amici e familiari e al contempo conservare quelle che altri hanno condiviso con voi, senza dover fare il download e l’upload, spesso utilizzando servizi diversi. Vorremmo che la condivisione fosse molto più semplice e affidabile. 

Con Google Foto, potete prendere qualsiasi gruppo di foto e video o un album e creare un link per condividere centinaia di immagini in una volta. Con un solo tocco e senza usare app particolari o eseguire l'accesso, il destinatario può vedere quello che avete condiviso e salvare subito immagini di alta qualità nella propria raccolta. In questo modo sarà più facile conservare le foto a cui tenete di più, anche se non le avete scattate voi.
Se siete curiosi di provare Google Foto, sarà disponibile oggi stesso su Android, iOS e online. Con questo lancio abbiamo superato molti ostacoli legati all'archiviazione, alla modifica e alla condivisione dei ricordi. Ma abbiamo in serbo molto di più. Quindi, mentre voi continuate a scattare foto e girare video, noi continueremo a fare in modo che sia sempre più semplice conservarli, condividerli e riviverli.

Scritto da: Anil Sabharwal, Responsabile di Google Foto
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Riccardo Muti in concerto live dal canale YouTube della Presidenza della Repubblica Italiana

di Alessio — 1 Giugno 2015 ore 11:05
In occasione della Festa della Repubblica, il maestro Riccardo Muti dirigerà dal Salone dei Corazzieri del Quirinale l'orchestra giovanile "Luigi Cherubini" per l'annuale concerto in onore del Corpo diplomatico accreditato in Italia. Il programma include musiche italiane da Verdi a Bellini e Rossini.

Per la prima volta, tutti potranno seguire l'evento anche in live-streaming su YouTube direttamente sul canale della Presidenza della Repubblica Italiana.

L'appuntamento è per oggi, a partire dalle ore 17.00.

Non mancate!

Scritto da: Google Blog Team
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Mantenere private e al sicuro le vostre informazioni personali: a voi il controllo

di Alessio — 1 Giugno 2015 ore 12:05
Capita a tutti prima o poi…
State cercando lavoro e volete che le vostre foto restino private 
Avete appena perso il telefono e volete cancellare le vostre informazioni personali 
State per scaricare una nuova app ed esitate nel momento in cui vi chiede molte informazioni personali 

Tutti i giorni prendiamo decisioni che hanno un risvolto sulla nostra privacy e sicurezza online. Molte persone, tuttavia, sentono di non avere il giusto livello di controllo per prendere decisioni così importanti. Secondo un recente studio del Pew Research Center, il 93% delle persone considera importante controllare l'accesso alle proprie informazioni e il 90% si interessa al tipo di informazioni che vengono raccolte su di loro. Tuttavia, solo il 9% ritiene di avere “molto” controllo su di esse. Vogliamo che questo cambi.

Google sviluppa strumenti semplici ed efficaci per la privacy e la sicurezza che mantengono le vostre informazioni al sicuro e danno a voi il controllo. Durante Google I/O abbiamo annunciato che con Android M, la prossima release di Android, le persone avranno più controllo sulle autorizzazioni fornite alle app. Oggi, presentiamo due importanti miglioramenti che abbiamo apportato ai nostri strumenti per la privacy e la sicurezza: un nuovo centro per la gestione delle impostazioni Google, chiamato Account personale, e un nuovo sito, privacy.google.com, che risponde alle principali domande relative a privacy e sicurezza su Google.

Privacy e controlli di sicurezza: tutto in un unico posto 

Privacy e sicurezza sono le due facce di una stessa medaglia: se le vostre informazioni non sono al sicuro, certo non possono ritenersi private. Account personale vi fornisce accesso immediato alle impostazioni e agli strumenti che possono aiutarvi a proteggere i vostri dati e la vostra privacy e a decidere quali informazioni fornire a Google per rendere i suoi servizi ancora più utili. Inoltre, questo sito fornisce maggiori informazioni per aiutarvi a comprendere meglio le alternative che avete a disposizione e guidarvi verso quella che è la scelta giusta per voi.
Ecco alcune cose che potete fare con Account personale:

  • Controllare la vostra privacy e sicurezza con le nostre semplici guide per la gestione delle principali impostazioni di privacy e sicurezza. 
  • Gestire quali informazioni legate a Ricerca, Maps, YouTube o altri servizi possono essere utilizzate per migliorare la vostra esperienza su Google. Ad esempio, potete attivare o disattivare la cronologia di ricerca di Google e YouTube e quelle legate a specifiche applicazioni. Se attivata, la cronologia può fornirvi risultati più rilevanti e più velocemente. Potete anche attivare e disattivare la cronologia dei luoghi visitati, che consente a Google Maps e a Google Now di fornirvi consigli per ottimizzare il tragitto verso casa. 
  • Utilizzare lo strumento Impostazione Annunci, per gestire la pubblicità basata sui vostri interessi e sulle ricerche che avete effettuato. 
  • Controllare quali applicazioni e siti sono collegati al vostro account. 
Abbiamo progettato Account personale perché sia una risorsa disponibile per chiunque, anche chi non ha un account Google. Controllate le vostre impostazioni all’indirizzo myaccount.google.com.

Rispondiamo alle vostre domande su privacy e sicurezza 
Comprendere meglio le preoccupazioni legate alla privacy e alla sicurezza significa anche ascoltare i feedback e dare risposte alle domande che riceviamo. Per questo, oltre a mettere a disposizione Account personale, affrontiamo temi come: “Quali dati vengono raccolti da Google? Che cosa fa Google con i dati che raccoglie? Quali strumenti ho a disposizione per gestire la mia esperienza su Google?”.

Il nostro nuovo sito privacy.google.com risponde sinceramente a queste e altre domande. Inoltre spiega in che modo mostriamo annunci pubblicitari rilevanti senza vendere i vostri dati personali, come i sistemi di crittografia e i filtri anti spam possono proteggere i vostri dati e in che modo le vostre informazioni contribuiscono a realizzare un’esperienza unica su Google per ognuno di voi. Tornate spesso a visitare questo sito per scoprire nuovi strumenti, le funzioni disponibili e acquisire le informazioni necessarie a prendere le scelte che ritenete più giuste per voi.

Quando ci affidate le vostre informazioni personali, è giusto che vi aspettiate strumenti efficaci per mantenerle private e al sicuro, così come risposte utili alle vostre domande. Le novità che abbiamo annunciato oggi sono solo il più recente degli impegni che ci siamo presi per tutelare voi e le vostre informazioni su Google. Molte altre novità sono in arrivo e siamo curiosi di sapere cosa ne pensate.

Scritto da: Guemmy Kim, Lead Product Manager for Users & Trust
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TREKKING SULL’ETNA CON STREET VIEW

di Alessio — 18 Giugno 2015 ore 06:35
State pensando alle prossime vacanze estive, magari in Sicilia? Oltre al meritato relax balneare e alle gustose specialità del posto, perché non pianificare anche un’escursione sull’Etna? Il vulcano attivo più alto d’Europa è da oggi visitabile virtualmente con Street View di Google Maps, insieme ad una mostra digitale ospitata dal Google Cultural Institute che racconta l'uso della pietra lavica nella storia dell'architettura.

Il 21 Giugno 2013 l’Etna è stato inserito dall’Unesco nella lista World Heritage e, per celebrare il secondo anniversario di questa ricorrenza, abbiamo deciso di mapparne le pendici rendendo le immagini disponibili su Street View. Una scalata impegnativa che ha portato le nostre attrezzature oltre i 3.000 metri per catturare panorami mozzafiato dalla cima del cratere.
Etna, Crateri Silvestri
Oltre a dare la possibilità a chiunque nel mondo di percorrere i suggestivi sentieri della montagna, la mappatura dell’Etna rappresenta un modo per tutelare e valorizzare l’eredità culturale e storica del territorio siciliano e delle sue bellezze.



Proprio a questo scopo, Unioncamere e Camera di Commercio di Catania hanno creato la mostra digitale Basalto Lavico dell’Etna ospitata sulla piattaforma del Google Cultural Institute grazie alla quale potrete scoprire le curiosità legate a questo materiale e alla storia della regione: il simbolo di Catania - la Fontana dell’Elefante - e molti altri capolavori architettonici sono infatti scolpiti nel basalto lavico, la pietra che deriva dalla lenta solidificazione delle colate laviche dell’Etna.
E se i paesaggi vulcanici sono una vostra passione, su Street View di Google Maps avete l’imbarazzo della scelta: dal Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii al Meteor Crater in Arizona, dai vulcani giapponesi Aso e Konpira e Nishiyama Crater Promenade, al Monumento Nazionale Sunset Crater Volcano negli Stati Uniti e, per finire, sempre in U.S. il Crater Lake National Park.
Konpira and Nishiyama Crater Promenade
La mappatura del vulcano siciliano è stata realizzata utilizzando il Trekker, lo zaino tecnologico equipaggiato con 15 fotocamere che scattano immagini ad alta risoluzione in grado di fornire una panoramica a 360° in orizzontale e 280° in verticale, inaugurato due anni fa a Venezia per la prima mappatura europea.

Buon viaggio verso le cime dei vulcani più suggestivi al mondo con Street View!

Scritto da: Google Blog Team
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Google summer trends 2015

di Alessio — 7 Luglio 2015 ore 10:55
L’estate 2015 è ormai iniziata e come ogni anno ci prepariamo al meritato break cercando su Google consigli di look, mete di vacanza, oggetti da viaggio e molto altro.
In tema di attualità, al primo posto tra le ricerche emergenti, spicca l’evento dell’anno ovvero Expo. Parlando di mete di vacanza più cercate è evidenze l’interesse per le località balneari e in particolare quelle del bacino del Mediterraneo, prima tra tutte  la Grecia, seguita dalla Puglia e dalla Croazia. Gli italiani, però, sono anche un popolo previdente che si informa sugli oggetti da non dimenticare a casa.
Ecco  dunque  che,  al  primo  posto  della  classifica  “Oggetti  da  viaggio”, si  posiziona  il  bidet seguito  dalla piastra per capelli e dall’idropulsore. Tutti risultati che fanno capire quanto la cura della persona continui  ad essere una priorità anche in viaggio.

Ecco la lista completa dei summer trends:

“CALORIE”  PIU’ CERCATE:
1. ciliegie
2. banana
3. mela
4. melone
5. pizza margherita
6. fragole
7. fave
8. prosciutto crudo
9. prosciutto cotto
10. albicocche

“DIETE” PIU’ CERCATE:
1. Dukan
2. Mediterranea
3. a zona
4. vegana
5. Plank
6. Scarsdale
7. vegetariana
8. del limone
9. metabolica
10. chetogenica

“TAGLIO CAPELLI” PIU’ CERCATO:
1. wob
2. ad ananas
3. undercut
4. carrè
5. sfilati
6. lob
7. swag
8. shag
9. stempiato
10. rasati

“VACANZE” PIU’ CERCATE:
1. Grecia
2. Puglia
3. Croazia
4. Sardegna
5. Sicilia
6. Liguria
7. Albania
8. Trentino
9. Toscana
10. Corsica

“COLORE SMALTO” PIU’ CERCATO:
1. pesca
2. carne
3. gesso
4. marsala
5. corallo
6. tiffany
7. cipria
8. fango
9. fragola
10. latte

OGGETTI "DA VIAGGIO" PIU’ CERCATI:
1. bidet
2. piastra per capelli
3. idropulsore
4. fornelli
5. adattatore
6. scacchi
7. scalda biberon
8. porta documenti
9. bollitore
10. culle

“VESTITO” PIU’ CERCATO:
1. giallo
2. verde
3. nero morbido
4. a fiori
5. lungo fascia
6. scollato davanti
7. maculato
8. campana
9. a tuta
10. blu

“RICETTE” PIU’ CERCATE:
1. con zucchine
2. vegetariane
3. vegane
4. quinoa
5. con asparagi
6. cous cous 
7. pesce spada
8. melanzane
9. riso venere
10. farro

“COSTUME”  PIU’ CERCATO:
1. gonnellino
2. intero
3. slip brasiliana
4. donna boxer
5. con rouches
6. con stelle
7. verde fluo
8. neoprene
9. culotte
10. perizoma

Scritto da: Google Blog Team
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Meraviglie sotterranee su Street View

di Alessio — 10 Luglio 2015 ore 09:52
Dalle vette più alte del mondo agli abissi più spettacolari, dalle cime dei vulcani alle grotte più suggestive. Da oggi, grazie a Street View di Google Maps, gli utenti di tutto il mondo potranno ammirare alcune meraviglie sotterranee dal Belpaese: le Grotte di Frasassi nelle Marche e la Grotta del Vento in Toscana.

Le Grotte di Frasassi sono un insieme di caverne di cui la prima è così grande che potrebbe addirittura contenere il Duomo di Milano: l’Abisso di Ancona, infatti, ha un volume di oltre 2 milioni di metri cubi. Proprio a fine Settembre, ricorrerà il 44 anniversario della loro scoperta.
Grotte di Frasassi
La Grotta del Vento, invece, fu scoperta alla fine dell‘800: prima di allora, di questa caverna si conosceva solo la corrente d'aria che, incanalata all'interno di una capanna, veniva utilizzata dagli abitanti della zona per tenere in fresco i cibi. La Grotta del Vento è una tra le più importanti grotte turistiche d'Europa, è lunga circa 4,5 chilometri e ha un dislivello complessivo di circa 120 metri.
Grotta del Vento
Le immagini di Street View sono state catturate grazie al Tripod, un’attrezzatura dotata di una fotocamera con lente a grandangolo appoggiata su un treppiedi, ideale per gli scatti in ambienti chiusi. Per poter riprodurre questi scenari suggestivi in condizioni di luce limitate, la mappatura ha richiesto più del doppio del tempo solitamente impiegato per fotografare aree simili all’aperto.
Stalagmite “Madonnina” – Grotte di Frasassi
Le Grotte di Frasassi e la Grotta del Vento sono le prime grotte italiane ad essere disponibili su Street View. Ma se volete ammirare altre meraviglie sotterranee nel mondo potete visitare anche la grotta calcarea di Akiyoshi-do in Giappone e la grotta di Jasovská in Slovacchia.
Grotta calcarea di Akiyoshi-do, Giappone
Grotta di Jasovská, Slovacchia
Buona esplorazione delle grotte più suggestive al mondo con Street View! 

Scritto da: Google Blog Team
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A spasso tra i borghi dimenticati, con Street View

di Alessio — 7 Agosto 2015 ore 14:38
Un paese risalente all’epoca Medievale, arrampicato su una montagna di tufo, a metà strada tra Viterbo e Orvieto. L’antica cittadina di Civita di Bagnoregio è caratterizzata da un fascino senza tempo retto da equilibri molto delicati. Costruita infatti su un colle di tufo al confine tra Lazio e Umbria, ogni anno Civita vede sgretolare lentamente la materia su cui è stata edificata a causa dell’erosione prodotta dai due piccoli corsi d’acqua sottostanti.

Per poter accedere a questo borgo e goderne la fragile bellezza è necessario attraversare a piedi un ponte a 300 metri di altezza che conduce alla porta di ingresso dalla quale è possibile osservare tutta la vallata sottostante. Noi lo abbiamo attraversato anche per voi:

Sito di fondazione etrusca, poi colonia romana, patria di San Bonaventura, Civita di Bagnoregio è uno di quei luoghi che vale la pena visitare, anche virtualmente per poterne apprezzare l’atmosfera misteriosa e un po’ incantata.
Le case arroccate una sull’altra sono caratterizzate da balconi fioriti e vegetazione spontanea comparsa tra gli antichi mattoni, in una perfetta armonia tra opera umana e natura.
Ora non vi resta che programmare la vostra gita fuori porta per non perdervi questo luogo incantato.

Scritto da: Google Street View Team
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Il look di Google si è evoluto

di Alessio — 1 Settembre 2015 ore 17:49
Google è cambiata molto negli ultimi 17 anni, tanto nella gamma dei prodotti quanto nell’evoluzione del loro aspetto, e oggi cambiamo di nuovo:
Perché lo facciamo? Un tempo utilizzavamo Google principalmente da un dispositivo, il computer, mentre oggi interagiamo con i prodotti Google da diverse piattaforme, app e dispositivi anche nell’arco di una stessa giornata. Ci si aspetta che Google ci venga in aiuto ogni volta che ne abbiamo bisogno: dal telefono, dalla TV, dal nostro orologio o dal cruscotto della nostra auto e, ovviamente, anche dal computer.

Per questo, oggi introduciamo un nuovo linguaggio visivo che rispecchia questa tendenza e mostra quando la magia di Google è al lavoro per noi, anche sugli schermi più piccoli. Come vedrete, abbiamo preso il logo e il brand di Google - originariamente pensati per una pagina visualizzata da computer - e li abbiamo ripensati per un mondo sempre connesso attraverso un numero crescente di dispositivi e di modalità di input diversi tra loro (vocale, digitazione e touch).

Non vi dice semplicemente che state utilizzando Google, ma vi mostra anche in che modo Google sta lavorando per voi. Per esempio, nuovi elementi come un microfono colorato vi aiutano a capire come interagire con Google, che stiate parlando, digitando o toccando lo schermo. Nel frattempo, diciamo anche addio alla piccola G che è stata la nostra icona fino ad ora e la sostituiamo con un simbolo in linea con il nuovo logo.
Non è la prima volta che cambiamo il nostro look e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, ma pensiamo che la novità di oggi rifletta tutti i modi in cui Google lavora per voi, dalla Ricerca a Google Maps, passando per Gmail, Chrome e altri prodotti. Abbiamo preso il meglio di Google (la semplicità, la linearità, i colori, la sua natura giocosa) e lo abbiamo rielaborato non solo per la Google di oggi, ma anche per quella del futuro.

Presto vedrete il nuovo design su tutti i nostri prodotti: speriamo vi piaccia!

Scritto da: Tamar Yehoshua, VP, Product Management & Bobby Nath, Director of User Experience
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Crescere in digitale: da oggi online i corsi sulle competenze digitali

di Claudio — 9 Settembre 2015 ore 17:15
Pronti a tornare sui banchi di scuola? Partono oggi i corsi gratuiti sulle competenze digitali dedicati ai giovani iscritti a Garanzia Giovani, offerti tramite ‘Crescere in digitale’, l’iniziativa che abbiamo messo a punto insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere.

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ivan Lo Bello, Presidente di Unioncamere e Diego Ciulli danno il via a "Crescere in digitale" 

Il progetto, come ricorderete, punta a rafforzare l’occupabilità dei giovani italiani e a supportare la digitalizzazione delle PMI. Per farlo, abbiamo realizzato percorso formativo composto da diverse fasi: 50 ore di training online, laboratori sul territorio e 3000 tirocini nelle imprese italiane retribuiti da Garanzia Giovani.

Attraverso il training online disponibile su www.crescereindigitale.it, i partecipanti avranno l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze dell’ecosistema digitale e apprendere come il web possa essere un valido strumento per supportare la crescita e la visibilità internazionale delle aziende. Accanto a pillole formative che vedono protagonisti Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet e oggi Chief Internet Evangelist di Google, o Hal Varian, Chief Economist di Google, ci sono docenti universitari, professionisti del settore e testimonianze di alcuni imprenditori del Made in Italy, pionieri nell’uso del web, raccolte da Fondazione Symbola e Universita' Ca' Foscari.

Non è tutto. Coloro che supereranno il test, a conclusione del percorso formativo, saranno selezionati per accedere ai laboratori sul territorio coordinati da Unioncamere e agli incontri con le imprese per i tirocini formativi. Già oggi ci sono 500 aziende pronte ad accogliere giovani per effettuare un tirocinio, finanziato con i fondi di Garanzia Giovani.

Opportunità che possono trasformarsi in possibilità concrete di impiego a tempo indeterminato. E’ il caso di Stefano Silenzi, un giovane appena assunto dall’azienda calzaturiera Il Gergo, che proprio grazie ai fondi di Garanzia Giovani, lo ha inserito nell’organico per potenziare l’area digital, al termine dei 6 mesi di tirocinio. 

Scritto da: Diego Ciulli, Public Policy manager di Google in Italia
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