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✇ Telefonino.net

Google lancia Pixel Sounds 2 con nuove suonerie

di Elena Tocci — 13 Dicembre 2018 ore 13:01

Google ha iniziato a rilasciare Pixel Sounds 2.0, l’app che introduce nuove suonerie per i telefoni realizzati e commercializzati da bigG. Al momento in fase di lancio su Pixel 3 e Pixel 3 XL, permette di rinnovare la gamma di suonerie del telefono, così come le notifiche predefinite e gli allarmi.

Pixel Sounds 2.0

La versione 2.0 di Sounds introduce anche un’interfaccia ridisegnata, che rende immediata l’identificazione delle suonerie. Il layout e le tonalità scelte richiamano alla mente le lampade lava: in questo modo è facile scegliere tra i diversi stati d’animo e il mood musicale più adatto. I suoni di una stessa raccolta condividono il medesimo colore di sfondo, con Pixel Sounds che ad esempio resta prevalentemente viola e Retro Riffs che è per lo più rosso. Per accedere all’applicazione Sounds da uno smartphone della linea Pixel è necessario selezionare “Impostazioni”, poi la voce “Audio” e infine “Suoneria telefono”.

Le raccolte di suonerie in totale sono sei e classificate in My Sounds, Pixel Sounds (la raccolta che funge da default dei dispositivi della gamma), Classical Harmonies, Minimal Melodies, Reality Bytes e Retro Riffs. Non sono poche, ma la nuova interfaccia come sottolineato in precedenza è pensata proprio per rendere più semplice la navigazione e la scelta. Sounds 2.0 è disponibile su Play Store, ma come detto in apertura al momento esclusivamente su Pixel 3 e Pixel 3 XL. Il rollout potrebbe in ogni caso estendersi a breve agli altri dispositivi Android.

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Targhe straniere in Italia: prime multe e auto estere in fuga

13 Dicembre 2018 ore 13:19
In appena 2 settimane fioccano le multe con la stretta sui furbi delle targhe straniere e la Romania ne fa una questione diplomatica
✇ Androidiani

Asphalt 9, un secondo aggiornamento porta gli FPS fino a 60… ma solo su iPhone

di Luciano Gerace — 13 Dicembre 2018 ore 13:33

Un nuovo update del gioco di Gameloft, Asphalt 9, introduce varie novità che riguardano sia le prestazioni che i contenuti.(...)
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© Luciano Gerace for Androidiani.com, 2018. | Permalink |

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✇ Android HDBlog

Honor JAT-AL00: nuovo smartphone su TENAA con display HD+ e Android 9

di HDblog.it — 13 Dicembre 2018 ore 12:45

Un nuovo misterioso smartphone Honor di fascia medio-bassa ha lasciato traccia del proprio passaggio su TENAA con due distinte certificazioni relative alle varianti JAT-AL00 e JAT-TL00.

Il dispositivo è caratterizzato dalla presenza di un display IPS da 6,08 pollici con risoluzione HD+, SoC Octa Core @2,3GHz, 3GB di memoria RAM, 32/64GB di storage interno espandibile tramite slot microSD, batteria da 2920 mAh e sistema operativo Android 9 Pie.

Il comparto multimediale è invece composto da una fotocamera anteriore ed una posteriore, ciascuna di queste da 8MP. Entrambe le varianti hanno una dimensione pari a 156,28 × 73,5 × 8,0 (mm) e un peso di 150 grammi. Purtroppo le certificazioni pubblicate sul portale non sono corredate da nessuna immagine: come di consueto, la pagina TENAA verrà sicuramente aggiornata nei prossimi giorni svelandoci anche l'estetica del dispositivo.


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✇ Andrea Galeazzi

È ufficiale: LG V40 ThinQ arriverà in Italia.

di Canna — 13 Dicembre 2018 ore 14:13
Ne avevamo parlato qualche mese fa ma con non poca amarezza, visto che LG aveva deciso di non portare il nuovo V40 ThinQ nel nostro continente. Arrivato ad Ottobre, si tratta di uno smartphone top di gamma con Snapdragon 845, […]
✇ Motori.it

Motor Bike Expo 2019: tante le novità al debutto

di Francesco Donnici — 13 Dicembre 2018 ore 13:42

La kermesse scaligera porterà le grandi novità del 2019 tra imperdibili roadster Scrambler e Special

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✇ Webnews

YouTube Rewind 2018 è il video con più dislike

di Candido Romano — 13 Dicembre 2018 ore 14:03

Era solo una questione di tempo, YouTube Rewind 2018 è un disastro. Rompe il record come video meno piaciuto sulla piattaforma: è ufficialmente il video con più dislike e supera nettamente la precedente prima posizione, Baby di Justin Bieber. Un contenuto iconico, che dovrebbe rappresentare la summa degli eventi e sostanzialmente la cultura della piattaforma. Con questo record si può comprendere il netto distacco tra l’azienda, gli utenti e gli stessi creatori di contenuti, di cui molti hanno aspramente criticato le scelte di quest’anno.

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✇ Webnews

5G, Fastweb accelera con Cellnex

di Filippo Vendrame — 13 Dicembre 2018 ore 14:02

Fastweb accelera nel 5G e stringe un importante accordo di collaborazione con Cellnex, il principale operatore europeo di servizi e infrastrutture di telecomunicazioni wireless. L’obiettivo dell’intesa è quello di dare impulso alla realizzazione di una rete mobile di nuova generazione.

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✇ Webnews

Acer porta in Italia Predator Thronos

di Antonino Caffo — 13 Dicembre 2018 ore 13:28

Avevamo scoperto Predator Thronos durante una conferenza di Acer all’IFA di Berlino e finalmente l’innovativa postazione per il gaming arriva anche in Italia.

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✇ DDay

Wind Tre alla Camera: adeguate i limiti di emissione del 5G a quelli europei

di Pasquale Agizza — 13 Dicembre 2018 ore 13:40
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Wind Tre, in audizione alla commissione Trasporti della Camera, ha voluto fare il punto sulle proprie idee per il rilancio del settore delle telecomunicazioni in Italia. Inevitabile l’argomento 5G, che catalizza le attenzioni dei tecnici e degli utenti comuni già da tempo.

Sull’argomento Benoit Hanssen, Chief Technology...Continua

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Nacon ci mostra tutta la linea di prodotti gaming per Natale

di Nicola Armondi — 13 Dicembre 2018 ore 14:00

NACON è pronta a offrirci un Natale all’insegna del gaming più sfrenato grazie alla sua line-up più completa di sempre. Scopriamo in questo nostro articolo tutti i prodotti più interessanti della compagnia.

Daija Arcade Stick

Partiamo dal Daija Arcade Stick, ovvero il controller realizzato per i picchiaduro: si tratta di un device utilizzato dai giocatori professionisti e prodotto su licenza ufficiale di Sony Interactive Entertainment Europe, grazie anche ai consigli di Marie-Laure “kayane” Norindr. Si tratta di una scelta obbligata per i fan di giochi come Mortal Kombat, Street Fighter e Soulcalibur.

Le caratteristiche principali di questo prodotto sono: i componenti professionali SANWA, il poggia polso ruvido e confortevole, la top cover personalizzabile, una larga e spaziosa superficie di gioco per sfruttare tutti i comandi fondamentali, insieme alle varie modalità di setting e gli strumenti necessari per la manutenzione. Il prezzo è di 199.99€.

Cuffie PGGH-300SR

NACON non si dimentica però dell’audio grazie alle cuffie da gaming amplificate (per PC, Mac e PlayStation 4): le PGGH-300SR. Queste sono dotate di speaker da 40mm e restituiscono un audio dalla qualità elevata con bassi potenti e precisi. Su PC è anche disponibile il surround virtuale. Inoltre, sono estremamente comodi grazie ai larghi padiglioni auricolari imbottiti. NACON però pensa anche al design con i bellissimi effetti luminosi sul lato esterno.

Il cavo è lungo 2.5 metri, permettendovi di muoversi liberamente e posizionarvi nel migliore dei modi. Ovviamente è possibile regolare il volume e il silenziamento del microfono (rimovibile) grazie ai comandi in linea. Le GH-300SR sono disponibili a un prezzo di 79.99€.

Cuffie PS4OFHEADSETTV3

Nel caso in cui foste alla ricerca di qualcosa di dedicato esclusivamente alla console Sony, potete optare per le PS4OFHEADSETTV3. Parliamo di speaker da 40mm, con microfono regolabile, controllo remoto per il volume e il silenziamento, padiglioni perfettamente imbottiti e un cavo da ben 220 cm. Il tutto al prezzo incredibile di 29.99€.

Microfono Professionale PCST-200MIC

Se non volete solo ascoltare ma anche creare, NACON ci rivela di essersi lanciata nel mondo dei contet creator con il Microfono Professionale PCST-200MIC. Si tratta della soluzione perfetta per gli appassionati ma anche per gli streamer professionisti. Ottimo sia per PC (Windows 7, 8 e 10) e Mac, è attrezzato con un cavo da 1.8m e un converter analogico/digitale per ottenere una qualità e una stabilità record, anche grazie al tripode regolabile. Tutto questo è anche assicurato dalla direttività cardioide, l’ADC integrato con risoluzione a 16bit/48kHz e l’uscita da 3,5 mm a zero latenza per cuffie e casse. Il PCST-200MIC è disponibile a 79.99€.

Revolution Pro Controller 2

Ovviamente non manca l’ammiraglio di NACON, il Revolution Pro Controller 2. Perfettamente compatibile con PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro, permette la massima personalizzazione con la rimappatura dei tasti, la possibilità di salvare quattro profili personalizzati, la regolazione della sensibilità dello stick e del grilletto oltre ai compartimenti interni con sei pesi addizionali per settare l’equilibrio. Il cavo intrecciato USB di tipo C con connessione sicura è lungo tre metri. Disponibile al prezzo di 129.99€.

Compact Controller Wired Luminoso

Nel caso in cui, invece, foste alla ricerca di qualcosa di più immediato, la scelta migliore è il Compact Controller Wired Luminoso. Le luci colorate sono l’ideale per il periodo natalizio; inoltre, dispone di touch pad, jack per le cuffie, sistema di vibrazione e un’ergonomia di prima qualità. È in vendita al prezzo di 39.99€.

Tastiera, mouse e tappetino

Se però il mondo console non fa per voi e cercate qualcosa per i vostri incredibili PC, potete optare per la Tastiera da gaming PCCL-700OMIT con tasti ottico-meccanici e completamente programmabili, rivestimento superiore in metallo, 5 tasti macro condivisi, anti ghosting completo e retroilluminazione con ben 16,7 milioni di colori programmabili separatamente per ogni tasto. Il prezzo è 79.99€.

Al suo fianco potete posizionare un mouse da gaming PCGM-350L. Si tratta di un mouse laser perfetto per gli FPS con sensore “Avago 9800” con risoluzione da 250 fino a 8200 dpi, sette pulsanti (ovviamente programmabili), retroilluminazione e software per personalizzare e per le registrazioni di macro (disponibile a questo indirizzo). Il cavo è lungo 1.8 metri. È venduto a 49.99€.

Se volete concludere il trittico, potete acquistare anche il tappetino PCMM-500ES, in morbido nylon intrecciato con base antiscivolo. La superficie è 450x220mm ed è disponibile a 24.99€.

Sedia da gaming PCGH-350

Cosa altro rimane? Be’, qualcosa su cui sedersi e godersi tutti i propri acquisti NACON: perché non puntare alla sedia da gaming PCGH-350? Grazie ai comodi braccioli imbottiti, al design ergonomico con altezza regolabile, cinque rotelle e una portata di massimo 100 KG, videogiocare non è mai stata un’esperienza più bella. È disponibile a 199.99€.

Diteci, passerete un felice Natale Nacon? Quale di questi prodotti finirà sotto il vostro albero?

Potete recuperare subito il vostro Nacon Revolution Pro Controller 2 su Amazon!

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Hertz, riconoscimento facciale per un noleggio auto più veloce

di Alessandro Crea — 13 Dicembre 2018 ore 13:51

Presto per noleggiare un’automobile con Hertz bisognerà metterci la faccia. La nota azienda di autonoleggio infatti ha avviato una collaborazione con Clear, realtà specializzata nei sistemi biometrici per la sicurezza, il cui risultato è Fast Lane, la nuova tecnologia che consente di prelevare l’auto in pochissimo tempo, tramite riconoscimento facciale o scansione delle impronte digitali al momento dell’uscita dal garage.

Il sistema prevede ovviamente una precedente procedura di registrazione una tantum, con fotografia o rilevazione delle impronte digitali. Dalle volte successive però secondo Hertz basteranno circa 30 secondi per essere fuori dal parcheggio con la propria auto, risparmiando il 75% del tempo precedentemente richiesto. Va detto però che la procedura normale non richiedeva più di qualche minuto.

Il servizio per il momento è in funzione soltanto presso l’ufficio Hertz dell’aeroporto internazionale Hartsfield–Jackson di Atlanta, negli Stati Unit, ma l’azienda conta in tempi brevi di estenderlo ad almeno altre 40 località, tra cui l’aeroporto internazionale di Los Angeles e il John F. Kennedy International Airport di New York.

Secondo Caryn Seidman-Becker, amministratore delegato di Clear, l’azienda è impegnata nel creare “un futuro in cui i vostri occhi, volto e impronte digitali saranno il vostro migliore e più sicuro documento di identità”, godendo anche di maggior velocità e prevedibilità delle procedure sia negli aeroporti che in occasione di grandi eventi, ad esempio di sport. In effetti, smartphone a parte, sono sempre di più gli aeroporti che sfruttano sistemi di riconoscimento facciale per verificare l’identità dei passeggeri. Recentemente inoltre si è provato a utilizzare tali tecnologie anche in occasione di eventi sportivi, ma con risultati discutibili.

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Recensione Pamu Scroll, auricolari true wireless che vogliono sfidare le Airpods

di Vittorio Pipia — 13 Dicembre 2018 ore 13:46

Le Pamu Scroll di Padmate sono auricolari true wireless, dunque senza alcun cavo di collegamento, come per esempio le Apple Airpods, presentate tramite campagna di crowdfunding su Indiegogo. In pochi mesi hanno riscosso tanto successo fino a raccogliere oltre 3 milioni di dollari, una cifra importante se pensiamo alla tipologia di prodotto. Ma cosa le rende speciali?

Le stiamo provando da circa un mese sia a casa, che in viaggio che durante l’attività sportiva. Sono all’altezza o addirittura meglio delle Airpods?

Materiali e design

Il primo colpo d’occhio è sicuramente d’effetto. Al contrario di tante altre alternative, che abbiamo anche recensito qui su Tom’s Hardware, le Pamu Scroll si contraddistinguono per una custodia di forma cilindrica con rivestimento in pelle. Sono disponibili in quattro colori diversi, Rock ‘n Roll, Glory Edition, Graphene e Sakura, come il nostro sample, che corrispondono rispettivamente a bronzo, marrone, grigio e rosa. Ogni versione peraltro presenta un trattamento diverso della pelle, con finiture molto particolari e dal sicuro impatto estetico.

La custodia si apre semplicemente sollevando il lembo di pelle, agganciato tramite un magnete di discreta potenza che rivela gli auricolari veri e propri. Sono molto piccoli, pesano solo 5 grammi e sono tra i più leggeri al momento disponibili. Non ci sono pulsanti, in quanto i controlli sono di tipo touch e la scocca riprende i colori della custodia. Nella confezione sono inoltre presenti tre set di gommini in silicone che permettono di adattare gli auricolari a qualsiasi orecchio.

Funzioni

Rispetto ad altri auricolari true wireless, le Pamu Scroll sono dotate di Bluetooth 5.0. Si tratta di una novità importante in questo settore, in quanto il nuovo standard permette una connessione più stabile e affidabile. Hanno anche certificazione IPX6, che le rende resistenti a sudore e schizzi: si possono dunque utilizzare sotto la pioggia o mentre si fa sport anche se in quest’ultimo caso si sente la mancanza di un archetto di tenuta, come succede per esempio in auricolari sportivi come le Bose Soundsport Free.

L’autonomia dichiarata per ogni singola ricarica è di 3.5 ore, anche se realisticamente a volume medio siamo arrivati a raggiungere le tre ore. La batteria integrata nella custodia invece permette di ricaricare completamente le cuffie per altre tre volte, per un totale di 12 ore teoriche di autonomia. Possiamo tranquillamente affermare che con un uso medio si riescono ad ottenere due o tre giorni di autonomia senza dover ricaricare il case.

Case che si ricarica tramite la micro-USB sul lato destro e la cui ricarica impiega circa due ore. Sul lato sinistro quattro LED blu indicano l’autonomia residua. Padmate non ha però aggiunto nessuna gesture o pulsante che permetta di verificare l’autonomia accendendo i LED, i quali si attivano solamente durante la ricarica. Con un sovrapprezzo di circa 10 dollari, si può aggiungere un particolare accessorio che permetterà di ricaricare il case con i pad di ricarica wireless con standard QI, che però non abbiamo avuto modo di provare. I Pamu Scroll si inseriscono nelle apposite sedi della custodia e si ricaricano tramite i due contatti posti nella parte interna. Un magnete dovrebbe assicurarle al case evitando spostamenti non voluti, ma non è molto potente e di tanto in tanto può capitare di trovare gli auricolari collegati allo smartphone anche se dentro la dock.

Gli auricolari si accendono e si collegano all’ultimo dispositivo collegato non appena vengono estratti dalla custodia, particolare sì comodo ma presente anche in prodotti come Jaybird RUN e Zolo Liberty. Le Pamu Scroll permettono però di effettuare chiamate in stereo, potendo udire la voce del nostro interlocutore da entrambi gli auricolari.

Tramite i controlli touch si possono selezionare play o pausa o rispondere alle chiamate con un singolo tap, su entrambe le cuffie. Con un doppio tap sulla cuffia destra si passa al brano successivo, mentre un doppio tap sulla cuffia sinistra attiva l’assistente vocale del nostro smartphone, Android o Apple.

Rispondono bene nella maggior parte dei casi, ma nell’uso quotidiano si fa sentire l’impossibilità di controllare il volume. Peccato, perché in questo modo si finisce per controllare tutto direttamente dallo smartphone per comodità e brevità.

Ergonomia

Si tratta di auricolari di tipo in-ear, dunque è essenziale scegliere il gommino della giusta taglia per avere non solo un comfort corretto, ma soprattutto una buona riproduzione audio. A tal proposito torna utile la dotazione di gommini di diverse taglie presente nella confezione.

Per inserirli all’interno dell’orecchio vanno posizionati in orizzontale, appoggiati e dopodiché ruotati in senso orario. È più lungo a dirsi che a farsi e ci si fa presto l’abitudine. Sono molto stabili, non danno fastidio, a patto di apprezzare gli auricolari in ear.

Durante lo sport non abbiamo notato grosse criticità, né per correre né durante qualche sessione di pesi in palestra. Tuttavia danno la sensazione che debbano scivolare da un momento all’altro, soprattutto durante movimenti o sforzi più intensi. Come detto, si sente la mancanza di un archetto di tenuta in questo particolare ambito.

Qualità audio

Tra le caratteristiche pubblicate dall’azienda si nota un “Deep Bass”, ovvero bassi profondi, che fa intendere che Padmate abbia creato questi auricolari per andare incontro a un pubblico che in qualche modo apprezzi un’enfasi particolare delle frequenze basse.

La qualità audio è nella media. I bassi ci sono ma non sono pieni e rotondi, le frequenze medie e alte vengono prodotte in maniera piuttosto precisa, ma si arriva facilmente a distorsione ai volumi più alti. Insomma, suonano come suonerebbe un paio di auricolari su questa fascia di prezzo e non fanno miracoli.

È comunque un audio piacevole che non stanca e si apprezza anche l’isolamento acustico passivo, che durante il viaggio o in ufficio permette di non sentire i rumori di fondo.

Molto buona invece la qualità telefonica. Poter sentire l’interlocutore da entrambi gli auricolari è sicuramente un grande pregio rispetto alla maggior parte dei concorrenti attualmente disponibili e anche il microfono cattura la nostra voce in maniera chiara anche in situazioni con un discreto rumore di fondo.

Verdetto

Dare un giudizio senza considerare il prezzo, o meglio i prezzi, di vendita è molto difficile. Le Pamu Scroll sono un affare se li avete acquistati durante la fase iniziale di lancio a 39 dollari. Al prezzo attuale di 79 dollari sono comunque un buon acquisto. Al di là delle comunque buone prestazioni, sicuramente sono un bel dispositivo da regalare e da portare con sé, grazie ad un’estetica originale e che si differenzia rispetto alla pletora di auricolari True Wireless disponibili.

Se dovesse essere confermato il prezzo annunciato di 149 dollari, sarebbe molto più difficile consigliarli a cuor leggero. A questo prezzo potrete acquistare modelli migliori sotto diversi punti di vista come le Jabird RUN oppure le stesse Apple Airpods, mentre esistono vari modelli molto simili, come le Anker Soundcore Liberty Lite al prezzo di 54,99 euro. La speranza è che Padmate mantenga un prezzo concorrenziale che eviti il confronto con i marchi più blasonati ed affermati del mercato.

Se stai cercando un paio di auricolari True Wireless con Bluetooth 5.0, chiamate in stereo, buon audio che arrivino in tempo per Natale, ti suggeriamo le Anker Soundcore Liberty Lite, disponibili su Amazon a 54,99 euro.

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Operation Sharpshooter, pioggia di malware contro i settori energia, difesa, nucleare e finanza

di Valerio Porcu — 13 Dicembre 2018 ore 13:38

McAfee ha individuato una nuova campagna di attacchi informatici che prendono di mira società attive in settori strategici quali energia, difesa, nucleare e finanza. La ricerca, sviluppata da McAfee Advanced Threat Research insieme a McAfee Labs Malware Operations Group, mette in luce un’operazione di grandi proporzioni, che è stata ribattezzata Operation Sharpshooter.

Il nome indica solo la prima parte dell’azione, che consiste nell’infettare la memoria dei sistemi e rende possibile l’attivazione della fase due – chiamata Rising Sun – che rende l’attacco completo. L’analisi del codice di Rising Sun mostra parti del codice di Duuzer, un trojan scoperto nel 2015 e creato dal cosiddetto Lazarus Group. I tecnici di McAfee suggeriscono prudenza, e ricordano che potrebbe trattarsi di un falso indizio. I criminali hanno costruito false campagne di assunzione per raccogliere informazioni su persone specifiche all’interno delle aziende, per poi prenderli di mira con campagne mirate.

Il risultato? Tra ottobre e novembre 2018 Rising Sun è stato individuato in 87 aziende, la maggior parte degli Stati Uniti, ma con una presenza non irrilevante anche in Europa, Russia e altre aree del mondo. Il settore più colpito è quello delle telecomunicazioni, ma Rising Sun ha raggiunto anche società attive nel campo della Difesa, del nucleare e altri settori strategici.

La scoperta, secondo i tecnici di McAfee, è un altro esempio di attacchi mirati come azioni di intelligence. “Il malware agisce in diverse fasi. Il vettore iniziale è un documento che contiene una macro, il cui scopo è scaricare la fase successiva, che viene eseguita in memoria e raccoglie informazioni. I dati della vittima vengono spediti al server di controllo affinché gli autori  possano controllarli e determinare i passi successivi”. Il documento completo di McAfee offre altri dettagli per chi volesse approfondire.

Gli analisti rilevano inoltre come questo tipo di attacco non sia stato mai rilevato in precedenza. Si chiedono dunque se fosse solo un’operazione esplorativa, oppure il primo passo di un’azione più grande.

Mantenersi al sicuro è prima di tutto una questione di attenzione personale, ma è un buon software di sicurezza è di grande aiuto.

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Overwatch Anthology: i fumetti di Overwatch per la gioia dei fan (e solo loro)

di Raffaele Giasi — 13 Dicembre 2018 ore 13:35

Da qualche tempo a questa parte, Panini Comics sta portando in Italia quelli che sono i volumi dedicati al mondo di Overwatch che, come saprete, già da un po’ sta cominciando ad espandersi dal punto di vista narrativo, grazie al certosino lavoro di Blizzard.

Ci siamo quindi domandati se, al pari dei cortometraggi diffusi di tanto in tanto dalla compagnia, anche questi fumetti avrebbero avuto da dire la loro, complice il modo in cui, di norma, Blizzard controlla la diffusione dei prodotti legati ai suoi brand, sempre contraddistinti da una certa qualità, salvo pochissimi casi.

Dunque abbiamo recuperato, grazie a Panini, il primo volume di questa Overwatch Anthology, ovvero una raccolta di storie brevi ad opera dell’americana Dark Horse, presentata al pubblico in un formato lussuoso e molto accattivante, con copertina rigida e scintillante, e con all’interno ben dodici storie e un piccolo sketchbook.

Un volume, insomma, decisamente appetitoso per i fan del titolo Blizzard, che già da tempo ha cominciato ad espandere le proprie IP al di la dei confini poligonali dei suoi videogame, creando un gran numero di opere multimediali di cui i fumetti sono solo gli ultimi arrivati.

Le storie sono molte,e la lunghezza delle pagine dedicata ad ognuna di esse, divise per i singoli personaggi del roster (sulla falsariga dei cortometraggi di tanto in tanto diffusi da Blizzard) è piuttosto variabile, seppur si parli per lo più di storie molto brevi, anche di appena otto o dieci pagine, laddove non tutte, dato il numero di tavole, riescono ad essere brillanti come altre.

In linea di massima, la cosa apprezzabile, è la volontà di Blizzard e del corposo team di autori, di dare dignità al progetto editoriale sicché anche storie molto brevi, come quella di apertura dedicata a McCree, tentino comunque di superare la media dei più blandi tie-in a fumetti, risultando in effetti molto gradevoli, dinamiche e ben costruite. Non tutte, intendiamoci, ma qualcuna ce la fa tranquillamente. Come è il caso del succitato pistolero, del sempre gradevole Junkrat, e della tostissima Ana. Per il resto parliamo di qualche risata a denti stretti e poco più, incastrando, in linea di massima, il prodotto tra innumerevoli alti e bassi narrativi, laddove forse sarebbe stato più logico dare ad ogni autore uno spazio più ampio per dire e raccontare, a braccetto con i personaggi, qualcosina in più.

Anche perché considerare oggi un prodotto come questo un mero figlio del merchandising è profondamente errato, a prescindere dalla sua natura ovviamente “for fans only”. Pur vero che la regola aurea dei prodotti su licenza, da sempre, tende a sfavorire la qualità rispetto alla mercificazione, parlando di Blizzard va detto che la compagnia è molto attenta in ciò che propone ai fan, e nello sviluppo narrativo di ciò che riguarda le sue proprietà.

Il limite, quindi, non è nella scelta di trasformare Overwatch in un fumetto, ma nel decidere di creare un’antologia che non dia il giusto spazio (e la giusta paginazione) ai personaggi coinvolti che, anzi, hanno dimostrato di poter dire molto di sé stessi per mezzo dei succitati e meravigliosi corti animati.

Narrativamente, quindi, siamo dinanzi ad un lavoro che può far felici solo i fan, ma esteticamente siamo davanti a quella che è, oggettivamente, una piccola perla su carta stampata. Gli artisti coinvolti hanno trovato un connubio perfetto tra il proprio stile e quello tipico del mondo di Overwatch, con i suoi tratti cartooneschi ed i suoi colori decisamente carichi e sgargianti, più raramente attenuati dalle tonalità più cupe e oscure. Un esempio, in tal senso, è una delle prime storie in cui incapperete nel volume, dedicata a Junkrat e Roadhog, e disegnata dall’artista Gray Shuko, forse una delle più belle dal punto di vista artistico sia per il modo in cui è ripreso degnamente l’immaginario dei due personaggi spesso, specie per ciò che riguarda Junkrat, quasi parodistico, sia per il dinamismo delle tavole, le espressioni, e per l’uso calzante delle colorazioni.

I colori, in particolare, sono forse la parte più squisita di questo volume, e riescono di volta in volta a tratteggiare quello che è il carattere e il mood che permea le storie di ogni singolo personaggio al centro della narrazione, sia esso solare e sconclusionato, o più cupo e crepuscolare. I colori della Overwatch Anthology Vol 1 sono, in sostanza, bellissimi, e rappresentano forse anche meglio dei disegni, una ricerca estetica fuori scala per quel che riguarda i prodotti su licenza, ma anche e soprattutto una profonda coesione tra il mondo digitale e quello su carta, creando una soluzione di continuità che, senza soffocare le matite alla base del disegno, riesce a regalare un risultato meraviglioso ed emozionante e questo, spesso, non è appannaggio neanche dei lavori più ricercati e blasonati.

Il bello è che tutto il volume si muove su questi passi, ed ogni artista è riuscito a trovare, assieme a chi si è incaricato delle varie colorazioni, un connubio bellissimo, espressivo e molto in linea con il mondo di Overwatch, ormai cesellato a dovere da Blizzard, e proprio per questo molto rischioso da approcciare, quanto meno dal punto di vista estetico ed artistico tanto che, chiuso il volume, sono forse le immagini, nelle loro emozionanti tonalità, a restare impresse nel lettore. Le storie? Sì, carine… ma quei disegni, e quei colori sono tutta un’altra storia.

Se sei un fan di Overwatch, oltre alla Anthology, il nostro consiglio è di rivolgerti al bellissimo volume “L’arte di Overwatch”, con studi, character design ed un mucchio di altre bellissime tavole dedicate al popolare titolo Blizzard!

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Apple: servizio di edicola digitale in abbonamento già questa primavera?

di HDblog.it — 13 Dicembre 2018 ore 12:30

Apple potrebbe lanciare il suo servizio di edicola digitale con abbonamento mensile già questa primavera. Lo riporta Bloomberg, la stessa fonte che aveva pubblicato l'indiscrezione originale lo scorso aprile. La testata aggiunge qualche dettaglio in più sul servizio: potrebbe essere parte di Apple News e dovrebbe trattarsi fondamentalmente di una riedizione di Texture, il "Netflix delle riviste" che Apple ha comprato a inizio 2018.

Apple starebbe cercando di coinvolgere i nomi più importanti dell'editoria USA premium (vale a dire: i cui articoli possono essere letti solo previa sottoscrizione di un abbonamento), come il New York Times e il Wall Street Journal. Il formato dei contenuti non sarebbe una semplice riedizione digitale gli articoli della versione cartacea, e sfrutterebbe tutte le tecnologie più moderne che si trovano online.

Gli editori, tuttavia, sembrano poco entusiasti. L'abbonamento a Texture ha un prezzo piuttosto aggressivo: 10 dollari al mese, e pare che Apple voglia mantenerlo. Il solo WSJ costa ben più di così. Insomma, si teme che l'iniziativa riduca gli introiti complessivi, anche perché ci sarà poi da pagare una percentuale ad Apple, comprensibilmente. Dal canto suo, Apple gioca la carta della maggior visibilità: argomenta che un servizio ben fatto incrementa il bacino di utenza, come è successo per esempio con Apple Music, che ha raggiunto in pochi anni 60 milioni di abbonati paganti.


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PosteMobile ottiene un nuovo prefisso: 371.4

di Giovanni Pardo — 13 Dicembre 2018 ore 14:08

PosteMobile ha un nuovo prefisso: 371.4: l'operatore può ora acquisire 1 milione di nuovi utenti senza portabilità.

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Il Play Store ci propone anche oggi un piatto ricco di offerte su app e giochi Android

di Gianluigi Abbate — 13 Dicembre 2018 ore 13:55

Sono più di 50 i titoli tra app e giochi Android oggi in offerta (di cui 32 gratis) sul Play Store. Quale modo migliore per affrontare la fredda giornata?

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Da oggi è possibile attivare le nuove SIM Kena Mobile tramite video identificazione

di Tommaso — 13 Dicembre 2018 ore 13:40

Tramite il servizio Kena check-in è ora possibile attivare le nuove SIM Kena Mobile tramite video identificazione con un operatore.

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OPPO lancia un nuovo concorso fotografico, con OPPO RX17 Pro e Neo in palio

di Irven Zanolla — 13 Dicembre 2018 ore 13:22

OPPO ha lanciato ufficialmente ieri una nuova iniziativa promozionale, denominata #DefinisciLaNotte, che mette in palio smartphone e numerosi altri premi.

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