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Laura Boldrini annuncia denunce per gli insulti su Facebook: “Adesso basta”

La Presidente della Camera Laura Boldrini è oggetto ormai da anni di una campagna di odio su Facebook e ogni suo post è accompagnato da centinaia di commenti brutali e volgari, insulti di ogni genere e minacce di morte e non solo che già in passato sono stati oggetto di denuncia pubblica da parte della politica italiana.

Nulla, però, è cambiato e questa mattina, dopo quattro anni di incubo, Laura Boldrini ha annunciato l’intenzione di prendere seri provvedimenti e di rivolgersi nelle sedi opportune contro le migliaia di persone che in questi anni l’hanno insultata pubblicamente, convinte che non ci sarebbero state delle conseguenze:

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Laura Boldrini annuncia denunce per gli insulti su Facebook: “Adesso basta” pubblicato su Downloadblog.it 14 agosto 2017 11:10.

WeChat può condividere le informazioni degli utenti col governo cinese

WeChat è uno dei servizi di messaggistica istantanea più popolare in Cina - l'azienda è cinese e la concorrenza occidentale viene puntualmente bloccata nel Paese - e pochi giorni fa ha aggiornato la propria politica sulla privacy e rivelando la possibilità di fornire i dati personali degli utenti al governo cinese.

I nuovi termini parlano chiaro: "Potremo dover immagazzinare, conservare o divulgare le vostre informazioni personali per un periodo di tempo più lungo". Questo, si legge nel nuovo documento, potrà accadere per una serie di casistiche diverse:

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WeChat può condividere le informazioni degli utenti col governo cinese pubblicato su Downloadblog.it 24 settembre 2017 21:17.

Come ci stiamo preparando alla nuova normativa europea in materia di protezione dei dati

di Claudio
L'anno scorso abbiamo parlato dell'impegno di Google nell’adeguarsi al nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR), in tutti i servizi che forniamo nell'Unione europea. Stiamo lavorando per adeguarci al nuovo regolamento da diciotto mesi e, prima che la nuova legge entri in vigore, vogliamo fornirvi un aggiornamento su alcuni passi importanti che abbiamo compiuto.

Stiamo aggiornando la nostra attuale Policy sulla Privacy per rendere più semplice la comprensione del tipo di informazioni che raccogliamo e del perché lo facciamo. Abbiamo migliorato la navigazione e l’organizzazione della policy per rendere più facile la vostra ricerca; vi abbiamo fornito spiegazioni dettagliate sulle nostre prassi, utilizzando anche un linguaggio più chiaro e abbiamo aggiunto maggiori informazioni in merito alle opzioni a vostra disposizione per gestire, esportare ed eliminare dati dai nostri servizi. La policy ora comprende anche video e immagini esplicativi, perché una descrizione visiva può essere di più semplice comprensione rispetto al solo testo. Abbiamo anche reso più semplice accedere alle vostre impostazioni per la privacy direttamente dalla policy, per aiutarvi a prendere decisioni su come gestire la vostra privacy.



Stiamo sì facendo svariati passi perché sia più facile comprendere le nostre policy, ma è importante sottolineare che nulla cambia riguardo alle vostre attuali impostazioni o al modo in cui le vostre informazioni vengono trattate. Continuerete ad avere un controllo granulare sui dati che condividete con noi durante l’utilizzo dei nostri servizi, ma con spiegazioni più chiare. La nostra policy aggiornata è già disponibile e la segnaleremo tramite e-mail a tutti i nostri utenti individualmente.

Ogni giorno, quasi 20 milioni di persone in tutto il mondo accedono ad Account personale, la pagina che riunisce tutti i diversi modi in cui è possibile rivedere le impostazioni di sicurezza, privacy e le impostazioni sugli annunci pubblicitari del vostro account Google. Nell’ambito dei nostri sforzi per adeguarci al GDPR, abbiamo migliorato sia i controlli sia la chiarezza delle informazioni presenti in Account personale, per far sì che gli utenti siano maggiormente informati su come e perché vengono raccolti i loro dati. Nell’area Account personale, potete:

  • Utilizzare Gestione Attività per scegliere quali attività vengono salvate nel vostro account Google. Offriamo semplici controlli On/Off per gestire la cronologia delle posizioni, le attività web e app, la cronologia delle ricerche YouTube e altro ancora su tutti i dispositivi su cui siete loggati nel vostro account.
  • Visualizzare o eliminare dati (tra cui la cronologia delle ricerche, quella delle posizioni o della navigazione su web e molto altro) dai nostri servizi utilizzando l’area Le mie attività. Perché possiate facilmente consultare le vostre attività online, abbiamo realizzato strumenti che consentono di cercare per argomento, data e prodotto. Potete eliminare in modo permanente specifiche attività, intere giornate o settimane di attività che non desiderate siano associate al vostro account. 
  • Fare il Controllo di Sicurezza o il Controllo Privacy per accertarvi che il vostro account sia sicuro e che le impostazioni sulla privacy selezionate siano quelle che fanno al caso vostro. Di recente abbiamo aggiunto un'opzione per ricevere più frequentemente gli avvisi che ricordano di eseguire il Controllo Privacy. 
  • Gestire o disattivare gli annunci che vedete su Google, siti web e app utilizzando gli strumenti Impostazione Annunci e Disattiva Annunci, entrambi recentemente aggiornati. Abbiamo anche aggiunto ulteriori informazioni su come e perché determinati annunci sono personalizzati e, nei prossimi mesi, continueremo a semplificare ulteriormente l’interfaccia di questi strumenti. 
  • Ottenere tramite Google Dashboard una chiara panoramica di tutti i prodotti Google che utilizzate e dei dati ad essi associati. Recentemente abbiamo reso la dashboard più mobile-friendly, così è più facile da utilizzare su diversi dispositivi.

Migliore portabilità dei dati
Da quando è stato lanciato nel 2011, le persone in tutto il mondo hanno utilizzato lo strumento Scarica i tuoi dati per esportare i dati da prodotti come Google Foto, Drive, Calendar, Google Play Music e Gmail, esportandoli tanto sul proprio computer quanto su servizi di archiviazione come OneDrive, Dropbox e Box. Stiamo migliorando e ampliando ulteriormente questa funzione, includendo altri servizi Google, aggiungendo nuovi controlli contestuali sui dati e creando anche una nuova impostazione che aiuti le persone a pianificare l’esportazione dei dati su base regolare.




Sebbene ormai da diversi anni consentiamo alle persone di scaricare i dati dai nostri servizi, il GDPR incoraggia le aziende a rendere possibile il trasferimento diretto dei dati, laddove possibile, da un servizio all’altro, ad esempio da Google Foto ad un altro servizio di foto. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo recentemente dato vita al Data Transfer Project su GitHub, fornendo un codice open source ancora ai primi stadi che, nel tempo, sarà utile ad ogni sviluppatore che voglia offrire la possibilità di trasferire in modo semplice i dati direttamente da un servizio a uno alternativo (o viceversa).

Consenso dei genitori e migliori strumenti online per i bambini
Secondo le nuove regole, le aziende devono ottenere il consenso dei genitori per trattare i dati dei loro figli in determinate circostanze. Al fine di ottenere tale consenso e per assicurarci che genitori e figli abbiano gli strumenti adeguati per gestire le proprie esperienze online, renderemo disponibile in Europa Family Link, già disponibile in vari paesi nel mondo.

Attraverso Family Link i genitori possono creare un account Google per i propri figli e devono fornire il consenso per alcuni trattamenti dei dati dei figli. Family Link consente anche ai genitori di impostare alcune regole di base sul dispositivo Android dei figli, come ad esempio approvare o bloccare app, tenere d'occhio il tempo passato davanti allo schermo o bloccare da remoto il dispositivo dei propri figli. Abbiamo in programma di ampliare, con il tempo, le funzionalità di Family Link, lavorando a stretto contatto con i genitori e associazioni per la protezione dei minori .

Supportare le nostre aziende clienti e partner
Il GDPR crea nuovi obblighi per Google e per qualsiasi impresa che fornisca servizi alle persone nell’Unione Europea, inclusi i nostri partner in tutto il mondo: inserzionisti, publisher, sviluppatori e clienti di Cloud. Abbiamo lavorato con loro per prepararci al 25 maggio, consultandoci con le autorità, associazioni della società civile, accademici, associazioni di settore altri ancora.

Per i nostri partner pubblicitari, abbiamo specificato come cambieranno le nostre policy pubblicitarie quando entrerà in vigore il GDPR. Chiediamo già ai publisher di ottenere il consenso dei loro utenti per l'utilizzo della nostra tecnologia pubblicitaria sui loro siti e app in base alla legislazione vigente, ma ora abbiamo aggiornato tale requisito per allinearlo con quelli definiti dal GDPR. Lavoriamo, inoltre, a stretto contatto con i nostri partner nel mondo publisher per fornire una gamma di strumenti che consentano loro di raccogliere il consenso degli utenti e abbiamo realizzato una soluzione per i publisher che desiderano mostrare annunci non personalizzati, utilizzando quindi solo informazioni legate al contesto.

Per i nostri clienti cloud, abbiamo aggiornato i termini per il trattamento dei dati per G Suite e Google Cloud Platform (GCP) e fornito informazioni dettagliate ai clienti in merito al nostro approccio alla portabilità dei dati, alle notifiche di eventuali data incident, sulla nostra infrastruttura e su audit e certificazioni di terze parti, tra le altre cose. Per maggiori informazioni, visitate il blog di Google Cloud Platform.

Potenziamento del nostro programma di privacy compliance
Nell’ultimo decennio, Google ha creato un solido programma per adeguarsi alle normative in tema di privacy a livello globale, accettando consigli dalle autorità privacy di tutto il mondo. In tutta l'azienda ci sono dei team dedicati di ingegneri ed esperti in materia di compliance che si occupano a tempo pieno di privacy, assicurando che nessun prodotto Google venga lanciato senza una revisione completa della privacy. Inoltre, abbiamo ulteriormente migliorato il nostro programma sulla privacy, migliorando i processi di revisione del lancio dei prodotti e documentando in modo più completo il trattamento dei dati, in linea con i requisiti di responsabilità del GDPR.

Questa è una fotografia di quello che abbiamo fatto sino ad ora per essere pronti per il 25 maggio 2018. Tuttavia, il nostro impegno per adeguarci al GDPR, e i diritti che esso dà alle persone, continueranno anche dopo questa data. A mano a mano che i nostri prodotti evolveranno, continueremo a migliorare il nostro programma sulla privacy e le protezioni che offriamo agli utenti. Il nostro obiettivo è quello di avere gli standard più alti possibili in tema di privacy e sicurezza dei dati e di dare ai nostri utenti e partner il pieno controllo dei loro dati.

Scritto da: William Malcolm, Director, Privacy Legal, EMEA

Cortana ancora sotto attacco, ma Microsoft ha già corretto la falla di sicurezza

di WindowsBlogItalia

Dopo il bug che permetteva di avviare eseguibili dalla schermata di login, si è scoperto che Cortana permette anche la navigazione non autorizzata sul web con potenziali rischi di sicurezza. Un altro exploit della Schermata di blocco di Cortana Il nuovo exploit scoperto può utilizzare Microsoft Edge per navigare verso un URL controllato da un utente […]

Puoi leggere l'articolo Cortana ancora sotto attacco, ma Microsoft ha già corretto la falla di sicurezza in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Aruba semplifica la conformità al GDPR

di filippo.vendrame

Gestire la propria infrastruttura informatica rispettando la conformità al GDPR può risultare complesso. Aruba offre strumenti avanzati per la protezione dei dati nel rispetto delle normative vigenti.

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Microsoft Edge sotto attacco spoofing, ma Microsoft ha già corretto la falla di sicurezza

di Alexandre Milli

Dopo la scoperta della vulnerabilità dell’URI, è stata scovata un’altra potenzialmente pericolosa vulnerabilità di Microsoft Edge durante la navigazione nel web. Spoofing in Microsoft Edge La vulnerabilità legata allo spoofing di Microsoft Edge non analizza correttamente il contenuto HTTP. Un malintenzionato in grado di sfruttare questa vulnerabilità può ingannare un utente reindirizzandolo a un altro sito web […]

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Un’altra funzione comune di Windows è vittima di una falla di sicurezza

di Marco Fiore

F-Secure, compagnia che si occupa di sicurezza informatica, ha recentemente scoperto una nuova vulnerabilità che colpisce tutti i PC. Gli hacker – tramite questa falla – possono accedere alle informazioni crittografate contenute nell’hard-disk se il device è in modalità stand-by. Modalità stand-by vulnerabile I dettagli della criticità rilevata sono stati diffusi da F-Secure. Il problema […]

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IoT e sicurezza: regole di base da rispettare

di Claudio Davide Ferrara

Le regole fondamentali per garantire la sicurezza dei device IoT.

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Backdoor “di stato”: quali conseguenze?

di Claudio Davide Ferrara

Cosa potrebbe accadere se uno stato imponesse la decriptazione dei dati tramite Backdoor? Analizziamo il caso che vede contrapposti Mozilla e il governo australiano.

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Rendiamo più semplice per gli utenti avere il controllo sui propri dati direttamente dai prodotti Google

di Claudio
Da sempre ci impegniamo per rendere più semplice per le persone comprendere ed avere il controllo sui propri dati così da prendere le decisioni più giuste in tema di privacy. Quest'anno abbiamo lanciato una nuova esperienza dell'Account Google, che mette la privacy e la sicurezza al primo posto. Abbiamo anche aggiornato le nostre Norme sulla privacy con dei video e un linguaggio più chiaro, per descrivere meglio le informazioni che raccogliamo, perché le raccogliamo e come è possibile controllarle.

A partire da oggi rendiamo più semplice per tutti prendere decisioni sui propri dati direttamente all'interno dei prodotti Google che usate tutti i giorni, a partire dal motore di ricerca. Senza mai lasciare il motore di ricerca, ora potrete esaminare ed eliminare le vostre attività recenti, accedere rapidamente ai controlli sulla privacy più importanti nell'Account Google e scoprire di più su come il motore di ricerca usa i vostri dati.



Controllate i vostri dati direttamente dai prodotti Google che usate tutti i giorni
Quando usate i prodotti Google, generate dati sulle vostre attività. Per il motore di ricerca, questi dati includono le parole che cercate, i link con cui interagite e altre informazioni come la vostra posizione quando effettuate la ricerca.

Fino ad oggi, se volevate esaminare o gestire questi dati durante una ricerca su Google, il modo migliore era visitare il vostro Account Google. Ora metteremo questi controlli a vostra disposizione direttamente nel motore di ricerca, dove potrete esaminare o eliminare le vostre attività e tornare rapidamente a cercare.

Vi forniremo anche accesso rapido ai controlli per la privacy nell'Account Google che sono più rilevanti durante le ricerche. Per esempio, dato che a volte vedete degli annunci mentre cercate, vi daremo accesso alle vostre Impostazioni annunci al fine di controllare facilmente le informazioni che usiamo per mostrarveli. Inoltre, potrete accedere alla Gestione attività per decidere quali informazioni Google salverà nel vostro account e userà per rendere il motore di ricerca e gli altri servizi Google più veloci, più intelligenti e più utili.



Se volete sapere di più su quali dati vengono generati mentre usate i servizi Google e su come vengono usati per migliorare la vostra esperienza, potete guardare questo breve video:




Questo miglioramento viene lanciato oggi sul motore di ricerca di Google su desktop e dispositivi mobili, e nell'app Google per iOS e Android nelle prossime settimane. L'anno prossimo verrà esteso anche a Maps, e in seguito a molti altri prodotti Google. Avere accesso ai controlli sulla privacy più importanti e utili direttamente dai prodotti Google che usate tutti i giorni è solo uno dei modi con cui ci impegniamo costantemente a creare soluzioni per la privacy adatte a tutti.

Scritto da: Eric Miraglia, Director of Product Management, Privacy and Data Protection Office

“Vivi Internet, al meglio”: aiutiamo i più giovani a diventare cittadini digitali responsabili

di Claudio
Da anni lavoriamo per rendere i nostri prodotti utili, semplici e sicuri. E’ così che sono nati strumenti come Navigazione Sicura, Account Google o Le mie Attività, per garantire alle persone di navigare in sicurezza e avere un controllo sempre più granulare sulle informazioni che vengono condivise online.

Tuttavia crediamo che tutto questo possa non essere abbastanza quando si tratta dei più giovani. Essere accanto ai ragazzi quando questi interagiscono online ​e aiutarli a utilizzare il web in modo sicuro, permettendo loro di diventare cittadini digitali responsabili, ​è una delle questioni più rilevanti che ragazzi, genitori e docenti devono affrontare ogni giorno. L’educazione civica digitale è una delle grandi sfide della società contemporanea.

Secondo una ricerca che abbiamo commissionato su un campione di oltre 2000 insegnanti in tutto il mondo, e oltre 200 in Italia, il 98% degli insegnanti italiani intervistati è convinto che i corsi sulla sicurezza online dovrebbero essere inseriti nei curricula scolastici tuttavia l’85% ha dichiarato di non disporre attualmente dei mezzi necessari per affrontare simili problematiche. Secondo l’87% degli intervistati, neppure i genitori farebbero abbastanza per affrontare questi argomenti.
E’ fondamentale che le persone più influenti nella vita dei più giovani abbiano gli strumenti per aiutarli ad imparare ad essere intelligenti, gentili e ad avere un atteggiamento positivo, sia online che offline. E’ qualcosa di scontato forse, ma che necessita la partecipazione di tutti.

Con questo spirito presentiamo oggi Vivi Internet, al meglio: un progetto nuovo per promuovere un utilizzo positivo e responsabile del web tra gli adolescenti. Sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, Vivi Internet, al meglio si concentra su cinque aree tematiche:

  • Condividi usando il buon senso 
  • Impara a distinguere il vero dal falso 
  • Custodisci le tue informazioni personali 
  • Diffondi la gentilezza 
  • Nel dubbio, parlane

Il programma comprende una serie di risorse specifiche per adolescenti, insegnanti e genitori, affinché tutti abbiano a disposizione gli strumenti adeguati per imparare a utilizzare il web in maniera responsabile e positiva.



Per i ragazzi
Abbiamo collaborato con i Creator di YouTube Cane Secco, Daniele Doesn't Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives per avvicinare i più giovani ai temi della condivisione online, del rispetto della privacy e della sicurezza. Come? A partire da una serie di video in cui i 5 Creator di YouTube si calano nella vita di 5 adolescenti per un giorno e ne affrontano le sfide quotidiane legate all’essere online. Visitando Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire temi come la reputazione online, il phishing e le truffe, la privacy e la sicurezza, le molestie e il bullismo online, la segnalazione di contenuti inappropriati, attraverso un breve decalogo e video tutorial introdotti dagli stessi creator.

Per i genitori
Senza una guida, avere una conversazione consapevole in famiglia sulla sicurezza e sul rispetto online può essere davvero difficile. Questi sono argomenti sensibili e i genitori potrebbero non sapere da dove iniziare. In quest’ottica, abbiamo collaborato con Altroconsumo per rendere disponibile una serie di quiz per mettere alla prova le loro conoscenze e fornire loro una serie di consigli strutturati per avviare dialoghi costruttivi in famiglia.

Per gli insegnanti
Abbiamo collaborato con Telefono Azzurro per creare un curriculum che aiuti i docenti ad acquisire competenze in tema di digital safety. Grazie a esempi concreti e role play i docenti avranno la possibilità di introdurre gli argomenti alla base di Vivi Internet al meglio nelle loro lezioni. Per esempio, invitare gli studenti a esercitarsi sul tema “Impara a distinguere il vero dal falso”, collaborare per identificare se i siti web e le e-mail contengono segnali di un tentativo di phishing.

Vivi Internet al meglio prosegue anche nelle scuole, infatti a partire dalle prossime settimane, in collaborazione con Telefono Azzurro avvieremo un roadshow che partirà dalla Lombardia in cui ci proponiamo di formare fino a 30mila insegnanti della scuola secondaria su questi argomenti.

Centro per la sicurezza di Google
Per tutti è inoltre disponibile in italiano il nuovo Centro per la sicurezza di Google, disponibile visitando g.co/centrosicurezza. Nel nuovo centro per la sicurezza abbiamo aggiornato le risorse disponibili offrendo maggiori informazioni in un unico sito dedicato a educare e responsabilizzare le persone su argomenti importanti come la sicurezza dei dati, i controlli sulla privacy e come navigare sicuri online.



Aiutare le persone a gestire la propria privacy e sicurezza è parte integrante di tutto ciò che facciamo e continueremo a fare nei prossimi anni.

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy Google in Italia, Francia, Grecia e Malta

Cyclonis Password Manager, il tool gratis e sicuro per gestire le password dei siti web

di Alexandre Milli

È ormai nota l’importanza di avere delle buone password, complesse e uniche per tutti i propri account di servizi web. Il problema sorge quando bisogna ricordarle tutte e un gestore di password come Cyclonis può fare comodo – specialmente se gratis. Cyclonis Password Manager Perché installare Cyclonis Password Manager? Questo gestore delle password non vi aiuterà […]

Puoi leggere l'articolo Cyclonis Password Manager, il tool gratis e sicuro per gestire le password dei siti web in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Popolari app Android inviano dati a Facebook

di Luca Colantuoni

Il 2018 è stato sicuramente l’anno peggiore per Facebook. L’azienda di Menlo Park ha dovuto rispondere ad un serie di accuse relative a violazioni della privacy, l’ultima delle quali riguarda l’accesso ai messaggi privati. Per chiudere l’anno in bellezza, Privacy International ha scoperto che molte popolari app Android inviano dati al social network senza il permesso degli utenti.

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Microsoft, Project Bali per proteggere la privacy

di Filippo Vendrame

Sulla scia di tutte le controversie che circondano Facebook e il suo utilizzo dei dati dell’utente, Microsoft sta lavorando a un nuovo progetto che presumibilmente aiuterà gli utenti a ottenere il controllo sui loro dati. Il nuovo progetto, nome in codice Bali, è ciò che Microsoft chiama una banca dati personale.

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Microsoft è al lavoro per salvare la privacy degli utenti

di Filippo Molinini

Nel 2019 gestire tutti i propri dati sensibili immessi sul web è diventato praticamente impossibile, basti pensare ai numerosi scandali riguardo la privacy scoppiati durante lo scorso anno. Microsoft potrebbe aver  già trovato la soluzione. Project Bali L’obiettivo del progetto Bali è di fornire agli utenti la possibilità di controllare e gestire tutti i propri […]

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Ring risponde alle accuse di privacy

di Antonino Caffo

Ring, che realizza oggetti per la sicurezza smart della casa, ha dovuto rispondere ad una serie di accuse circa la violazione della privacy dei suoi utenti.

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Huawei licenzia un impiegato per spionaggio

di Antonino Caffo

Huawei non vuole ulteriori ondate di sospetto su eventuali combutte con Pechino ed è per questo che ha licenziato in Polonia, Weijing Wang, un dipendente reo di spionaggio, nonostante le prime notizie negassero ogni legame  con la compagnia cinese.

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Tim Cook chiede leggi severissime sulla privacy

di Marco Grigis

Tim Cook scende nuovamente in campo per difendere la privacy degli utenti, chiedendo l’approvazione di leggi severissime in materia. Il CEO di Apple, infatti, ha scritto al Congresso degli Stati Uniti per sottolineare come quello alla riservatezza sia un diritto inviolabile, oggi purtroppo continuamente calpestato dalle società che rivendono dati personali dei loro consumatori. Il leader di Cupertino mette inoltre in guardia su un fenomeno recente, quello dei data-broker: società specializzate nella raccolta di dati personali, allo scopo di cederli previo pagamento ad aziende terze.

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Twitter, un bug ha reso pubblici i tweet protetti

di Candido Romano

Il client di Twitter per Android per anni ha avuto un problema, un bug di non poco conto scoperto e in realtà già risolto. Lo ha confermato la stessa società, di cui ultimamente si è parlato per il meme che in realtà nascondeva un malware. Questo bug in certe condizioni determinava la totale disabilitazione dell’importante impostazione chiamata “Proteggi i tuoi Tweet”. Di conseguenza sono stati resi pubblici messaggi protetti, se l’utente aveva abilitato questa funzione, quindi contro la volontà del stesso autore.

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