Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Come modificare lo sfondo delle note su iOS

di Roberto Cocciolo
L’applicazione “Note” su iOS è probabilmente la più utilizzata dai possessori di iPad e questo ovviamente grazie soprattutto al supporto completo di Apple Pencil. Sin dal rilascio di iPad Pro infatti, il suddetto servizio non leggi di più...

Cuffie Xbox One: le migliori da comprare

di Fabrizio De Santis
In questa guida dedicata agli utenti Microsoft vi proponiamo le migliori cuffie Xbox One disponibili attualmente in commercio. Analizzeremo insieme alcuni aspetti e alcune caratteristiche che sono cruciali al momento della scelta di una periferica leggi di più...

Controller Xbox One: i migliori da comprare

di Fabrizio De Santis
In questa guida vi proporremo il miglior controller Xbox One perfettamente compatibile con la console di casa Microsoft. Potrete consultare la nostra selezione dei migliori modelli disponibili attualmente all’acquisto. Prima di tutto però, è necessario analizzare leggi di più...

Volante Xbox One: i migliori da comprare

di Fabrizio De Santis
Se amate i giochi di corsa, una periferica che non può assolutamente mancare nel vostro setup è il miglior volante Xbox One che potete trovare in commercio. Grazie ai volanti per la console di Microsoft leggi di più...

Vodafone e Tiscali porteranno la fibra FTTH di Open Fiber in tutti i 7.635 comuni delle “aree Infratel”

di Lorenzo Spada
Vodafone Tiscali Open Fiber fibra ottica FTTH aree Infratel

Open Fiber ha annunciato ufficialmente di aver raggiunto un accordo estremamente importante con Vodafone e Tiscali per garantire l’accesso alla rete in fibra ottica in tutti i 7.635 comuni delle “aree Infratel”. L’accordo, già in essere in 271 città, riguarda ora l’intero perimetro del piano di cablaggio FTTH di Open Fiber che prevede la copertura […]

L'articolo Vodafone e Tiscali porteranno la fibra FTTH di Open Fiber in tutti i 7.635 comuni delle “aree Infratel” proviene da TuttoTech.net.

Come creare lista libri da leggere su Apple Books

di Roberto Cocciolo
A partire da iOS 12, iBooks, nota applicazione presente su tutti i dispositivi iOS, ha subito un’importante evoluzione. Ad oggi è infatti conosciuta come Apple Books, piattaforma molto più completa e funzionale, capace di mettere leggi di più...

Pneumatici auto: le novità ETRTO 2019 per gommisti e automobilisti

di Donato D'Ambrosi

L’Organizzazione Tecnica Europea per gli Pneumatici ed i Cerchi ha pubblicato le nuove linee guida 2019 e le raccomandazioni per un corretto montaggio e uso degli pneumatici. Il documento è indirizzato soprattutto ai gommisti e installatori ma anche a tutti gli automobilisti, motociclisti e cicliti che vogliono restare aggiornati sul modo corretto di conserva e fare manutenzione agli pneumatici. Ecco tutte le novità più importanti sull’invecchiamento, lo stoccaggio e il rodaggio degli pneumatici.

ETRTO 2019, LE NOVITA’

Rispetto alla precedente edizione (2013) l’ETRTO 2019 introduce nuove indicazioni integrative rispetto a quanto era già stato delineato in passato. Nulla che spazzi via quanto già si sapeva sul corretto montaggio e uso degli pneumatici ma trafiletti chiarificatori sulle domande e gli argomenti che anche i professionisti si sono trovati a fronteggiare. Ad esempio è necessario fare il rodaggio agli pneumatici? Cosa bisogna fare per limitare l’invecchiamento degli pneumatici, visto che legalmente il CdS tiene conto solo della profondità del battistrada?

STOCCAGGIO PNEUMATICI CON E SENZA CERCHI

Le novità ETRTO 2019 sullo stoccaggio degli pneumatici interessano non solo i gommisti ma anche gli automobilisti che alternano il treno di gomme alle invernali e le conservano in garage. “Gli pneumatici montati su veicoli quali caravans e carrelli rimorchio per barche che vengono lasciati fermi per lunghi periodi tendono ad invecchiare ed a screpolarsi più rapidamente di quelli usati di frequente. In questi casi è importante alleggerire gli pneumatici dal peso che grava su di essi, sollevando su supporti il veicolo e ricoprirli per proteggerli dalla luce direttaRiservare particolare attenzione agli pneumatici delle ruote di scorta”. In generale, vale il consiglio di non usare pneumatici non nuovi di cui non si conosce la storia del loro impiego, della loro manutenzione o delle condizioni di stoccaggio.

RODAGGIO E TEMPERATURA VALVOLE

L’ETRTO chiarisce ulteriormente anche una domanda che riguarda il rodaggio degli pneumatici dopo la prima installazione. Un’indicazione che riguarda soprattutto i motociclisti “gli pneumatici nuovi non dovrebbero essere sottoposti a brusche accelerazioni, sterzate e frenate improvvise per almeno i primi 100 chilometri. Se non si rispetta questo consiglio si potrebbe andare incontro a delle perdite di controllo del veicolo.” Poi l’ETRTO ricorda anche agli installatori l’importanza di conservare nel modo corretto anche le valvole in gomma da sostituire al montaggio delle gomme. “Se la temperatura di stoccaggio è al di sotto dei 15°C, la valvola dovrebbe essere portata a temperatura ambiente prima dell’installazione”. Per calzarla nel cerchio si tira con un utensile specifico. “Anche se immagazzinati in maniera corretta i componenti in gomma delle valvole potrebbero diminuire l’elasticità con l’invecchiamento” Una condizione piuttosto restrittiva che non tutte le officine di montaggio pneumatici potrebbero seguire fedelmente.

The post Pneumatici auto: le novità ETRTO 2019 per gommisti e automobilisti appeared first on SicurAUTO.it.

I 4 Paesi dove si investe di più per produrre auto migliori

di Donato D'Ambrosi

Per comprendere quanto sia importante il settore automotive in Europa basta guardare agli investimenti che i Paesi fanno in diversi settori. Quello delle auto è tra gli ingranaggi più grandi che in Europa muovono l’economia. La Cina che begli ultimi anni ha imposto accordi con le Case costruttrici per poter produrre in Cina è molto lontana dai 57,4 miliardi che investe l’Europa. Ma ha un ritmo di crescita che supera Giappone e USA. Ecco quali sono i Paesi che fanno più ricerca e sviluppo nel settore automotive e dove invece investono più soldi per l’innovazione industriale.

QUANTO SI SPENDE NEL MONDO PER L’R&D AUTOMOTIVE

Dal più recente report dell’ACEA (Associazione Europea Costruttori di Auto) le case automobilistiche e i fornitori europei hanno aumentato gli investimenti in R&D del +6,7%, raggiungendo il massimo storico di 57,4 miliardi nel 2017. Questo rende il settore automobilistico responsabile del 28% della spesa totale dell’UE per la ricerca e lo sviluppo. Gli investimenti nell’innovazione automotive è più lenta in Giappone (-1,1% rispetto al 2016) e negli USA (-9,2% rispetto al 2016). Poi c’è la Cina che seppur al di sotto dei 10 miliardi di euro, 5,7 per l’esattezza, ha messo in atto quasi la stessa crescita dell’Europa (+5,9%). Bisogna anche dire però che negli USA ci sono tantissime Startup, molte più che in Italia, che si concentrano sull’IT e l’IoT, oltre che lo sviluppo hardware e software per la guida autonoma.

I PAESI CHE INVESTONO DI PIU’ E IN COSA

I diversi Paesi di riferimento però differenziano gli investimenti in settori strategici che per l’Europa e il Giappone sono sicuramente l’Automotive. Lo si intuisce anche dal numero di brevetti depositati. Mentre gli USA investono molto su Biotecnologie e Industrie farmaceutiche; Hardware; Software. C’è un segnale che tra le righe non va sottovalutato, oltre alla crescita degli investimenti nel settore automotive della Cina, che riguarda la quota generica “Altre industrie” come si vede nel grafico qui sopra. L’Europa dal suo canto ha i tecnici, progettisti e inventori più brillanti di tutti: oltre la metà dei brevetti automotive sono in Europa!

LA GERMANIA IN TESTA PER NUMERO DI BREVETTI

Il 53% dei brevetti depositati in ambito automotive nel 2018 sono europei, circa il doppio rispetto al Giappone (27,6%) e circa 5 volte quelli USA (11,9%). La Cina che negli ultimi anni ha dato ampie dimostrazioni di saper prendere spunti dalla concorrenza occidentale si ferma ad appena 1,8%. Secondo l’Ufficio Europeo dei Brevetti, la Germania è in assoluto il Paese europeo più attivo (2988 brevetti depositati), seguita da Francia (980), Svezia (444), Italia (403) e Regno Unito (340).

The post I 4 Paesi dove si investe di più per produrre auto migliori appeared first on SicurAUTO.it.

Open Fiber attiva la fibra FTTH a Ravenna con oltre 16mila case già coperte

di Lorenzo Spada
Open Fiber fibra FTTH

Open Fiber ha confermato di aver coperto 16.000 unità abitative della città di Ravenna con la propria fibra ottica FTTH e che la vendita dei servizi dei vari ISP interessati (al momento Vodafone, Wind Tre, Tiscali, Fibra.City, Melita, Spadhausen, X-Stream, Twt e WithU) è attiva. Si tratta di un’ottima notizia per tutti i residenti di Ravenna […]

L'articolo Open Fiber attiva la fibra FTTH a Ravenna con oltre 16mila case già coperte proviene da TuttoTech.net.

Apple brevetta un “display tattile deformabile” per futuri iPhone e iPad

di Lorenzo Spada
iPhone e iPad con display tattile deformabile

Sappiamo bene che la tecnologia del 3D Touch non ha più futuro, con Apple che ha deciso di rimuoverla dal nuovo Apple iPhone XI (rimarrà comunque supportata da iOS 13 per i modelli precedenti che lo hanno). Ebbene, invece che cambiare direzione del tutto, Apple si prepara a fare un salto di qualità in avanti. […]

L'articolo Apple brevetta un “display tattile deformabile” per futuri iPhone e iPad proviene da TuttoTech.net.

Auto elettriche: il futuro incerto di 120 stabilimenti in Europa

di Antonio Elia Migliozzi

L’industria dell’auto è al bivio. Continuare a investire miliardi nello sviluppo delle auto elettriche o tentare un rilancio delle alimentazioni tradizionali. In un mercato che fatica ad accettare il cambiamento la sorte degli stabilimenti europei è sempre più incerta. Secondo la società di consulenza AlixPartners, ci sono oltre 120 impianti che producono componenti per motori a combustione in Europa. Dai piani dei costruttori molti di questi siti dovrebbero essere convertiti per ospitare, in tempi, brevi la produzione di auto elettriche. Del resto, come fanno notare in Volkswagen, non ha senso rallentare le catene di montaggio dei motori a combustione ma serve raggruppare le attività. Nel complesso i principali brand dell’auto hanno investito oltre 225 miliardi di dollari nell’elettrificazione della loro offerta e rischiano di non trarne profitti. Cerchiamo di capire perché il settore dell’auto rischia uno stallo senza precedenti.

LE INCERTEZZE

Secondo gli analisti il settore dell’auto è pronto a scommettere nel rilancio della tecnologia dei motori a combustione. In questo modo sarebbero in grado di soddisfare i nuovi requisiti anti-inquinamento nel giro dei prossimi due anni. Il dieselgate del 2015 ha innescato profondi cambiamenti nel settore con l’opinione pubblica e i legislatori sempre più attenti al tema dell’ambiente. L’inasprimento globale delle normative sulle emissioni mette sotto osservazione speciale le tecnologie benzina e diesel. Ecco allora che le aziende che hanno difficoltà a soddisfare i prossimi standard potrebbero, già nei prossimi 12-24 mesi, abbassare i prezzi per evitare il tracollo finanziario. In generale l’industria automobilistica ha quasi smesso di sviluppare motori a combustione di nuova generazione. Nei fatti le risorse economiche sono limitate e vengono destinate alla costruzione di auto elettriche e a guida autonoma.

I CONTI NON TORNANO

Tuttavia, i veicoli elettrici sono ancora un prodotto di nicchia. A conti fatti lo scorso anno ne sono stati venduti 1,26 milioni su un totale degli 86 milioni di auto. In tutto il mondo parliamo dello 1,5% del mercato. Secondo gli analisti, entro la metà del prossimo decennio, le auto elettriche raggiungeranno per poi superare per immatricolazioni le varianti con motore a combustione. Ciò significa che ci sarà ancora domanda di motori convenzionali conformi agli standard sulle emissioni. In questo senso i marchi ed i fornitori capaci di offrire queste tecnologie potrebbero evitare il collasso. La capacità produttiva dei motori a benzina e diesel, dovrebbe aumentare grazie all’impulso di fusioni tra le aziende automotive. Ford ha annunciato la chiusura di due fabbriche di motori in Europa e tagli per 12.000 dipendenti. Volkswagen, uno dei maggiori produttori di motori a combustione, prevede la sua ultima generazione entro il 2026.

LE RIORGANIZZAZIONI

E’impressionante quanto i costruttori stiano investendo nell’auto elettrica. Alix Partners ci dice che, entro il 2023, ci sono in campo 225 miliardi di dollari per l’elettrificazione dei prodotti. A questi vanno aggiunti circa 50 miliardi per la guida autonoma. Il totale di 275 miliardi è quasi la metà dei 553 miliardi che i costruttori hanno incassato dal 2014 al 2018. Facile capire che c’è in corso una erosione dei profitti e la minore redditività dell’auto elettrica pesa sui bilanci. Volkswagen ha fatto sapere che sta riorganizzando 16 stabilimenti in Europa per costruire veicoli elettrici. Si partirà con 33 diverse auto elettriche con in arrivo entro la metà del 2023. Trasformare le linee di produzione è una priorità. Stefan Sommer, responsabile acquisti di Volkswagen, ha detto a Reuters: “Non ha senso che le fabbriche funzionino solo al 40% della capacità. “L’industria automobilistica è obbligata a decidere dove raggruppare determinate attività.”

The post Auto elettriche: il futuro incerto di 120 stabilimenti in Europa appeared first on SicurAUTO.it.

Come clonare un Hard Disk

di Alessio Salome
Avete deciso di aggiornare il vostro computer sostituendo il vecchio HDD con un SSD molto più capiente e soprattutto veloce. Tuttavia, cercate una guida che vi spieghi nello specifico come clonare un hard disk in leggi di più...

Altro che Google Stadia e Project xCloud: Vodafone e Hatch hanno già lanciato il game streaming in 5G

di Lorenzo Spada
Vodafone cloud gaming Hatch 5G

Il game streaming è un tipo di servizio che è ancora agli albori ma che, già nel corso del 2020, avrà raggiunto una maturità e una disponibilità abbastanza ampia da poter contare su milioni e milioni di utenti. Lo sanno bene Sony che ha già lanciato PlayStation Now, Google che si appresta a lanciare a […]

L'articolo Altro che Google Stadia e Project xCloud: Vodafone e Hatch hanno già lanciato il game streaming in 5G proviene da TuttoTech.net.

Smartphone fascia alta: i migliori da comprare

di Leonardo Zannini
In questo articolo costantemente aggiornato vi parleremo dei migliori smartphone fascia alta, cioè dei dispositivi che si vanno a posizionare tra la fascia media del mercato e quella dei top di gamma. Di solito gli leggi di più...

Assicurazione auto a 18 anni: quanto costa a Milano, Roma e Napoli

di Donato D'Ambrosi

Quanto si paga di assicurazione a 18 anni con il Decreto Bersani? E’ una domanda che molti si fanno visto che il regalo più gettonato al compimento dei 18 anni e al conseguimento del diploma è l’auto acquistata da mamma e papà. Una scorciatoia ben nota da tempo per non partire dall’ultima classe è il Decreto Bersani, ma il costo dell’assicurazione varia molto in base alle città. Un’indagine rivela che nonostante i benefici fiscali a Napoli l’assicurazione costa a 18enne sempre più di Roma e Milano, con o senza il Decreto Bersani.

IL DECRETO BERSANI

Un’indagine di SOSTariffe.it rivela quanto nel 2019 a un neopatentato, che spesso è anche 18enne, assicurare l’auto per la prima volta con o senza decreto Bersani. Dall’indagine viene fuori che a prescindere dai benefici a influenzare notevolmente il costo dell’assicurazione è sempre la città. Bisogna però ricordare che il Decreto Bersani permette di sfruttare la stessa classe di merito di un familiare convivente, ma con il bonus-malus maturato non si trasferisce anche la tariffa. La tariffa e la classe di merito sono infatti distinte e il più delle volte quando si sfrutta il Decreto Bersani viene applicata la tariffa meno vantaggiosa equivalente a una specifica classe di merito. Che comunque dovrebbe essere più economica rispetto a una 14esima classe. Ma questo – secondo l’indagine – non succede a Napoli.

ASSICURAZIONE 18ENNE SENZA DECRETO BERSANI

Un 18enne che a Roma vuole assicurare per la prima volta un’auto deve fare bene i conti e cercare di sfruttare la classe di merito di un familiare. E’ qui infatti che la differenza maggiore pesa di più senza l’agevolazione: il costo medio parte da 956 euro e arriva anche a 3500 euro. Un costo più alto di Milano dove invece le tariffe medie partono da 653 euro e si fermano a 3150 euro, ma con un risparmio lievemente minore applicando Bersani. Se si confronta il costo medio massimo dell’assicurazione auto a Napoli per un 18enne (3527 euro) ci si rende conto che in fin dei conti non è poi così distante da Roma e Milano. Il discorso cambia se invece si mettono a confronto le tariffe medie minime (2200 euro).

ASSICURAZIONE 18ENNE CON DECRETO BERSANI

Usufruendo del Decreto Bersani l’assicurazione auto di un 18enne di Milano invece costa in media da 172 a 2647 euro in meno: il costo può variare da 481 a 1549 euro. A Roma le tariffe aumentano proporzionalmente ma con un risparmio medio stimato da 184 a 2748 euro. Assicurare a Roma un’auto con il Decreto Bersani, in base alla classe di merito può costare infatti da 752 a 1964 euro. A Napoli assicurare un’auto con il Decreto Bersani può costare quanto sottoscrivere il contratto a Milano senza agevolazione. Il prezzo medio più basso preventivato dall’indagine a Napoli è di 1532 euro, con un vantaggio che può variare da 669 a 1995 euro in base alla classe di merito e all’applicazione del Decreto Bersani.

The post Assicurazione auto a 18 anni: quanto costa a Milano, Roma e Napoli appeared first on SicurAUTO.it.

Manutenzione stradale in stallo: dopo +18% nel 2019, non c’è più bitume

di Donato D'Ambrosi

La manutenzione stradale è nuovamente in stallo, a lanciare l’allarme e l’Associazione SITEB che monitora il consumo di bitume impiegato per riparare le strade. Dopo una crescita del 12% nel 2018 e un inizio molto positivo nei primi 5 mesi del 2019 (+18%), il consumo di bitume si è fermato. L’indice diretto dell’attività di ripristino e manutenzione stradale è fermo per mancanza della materia prima.

+6% CONSUMO DI BITUME TRA IL 2018 E IL 2019

Un nuovo allarme sulla manutenzione delle strade arriva dal SITEB, (Strade Italiane e Bitume) che rappresenta l’intera filiera delle strade e del bitume in Italia. Nei primi 5 mesi del 2019 la produzione di bitume è cresciuta di +18%, ma con l’estate si sono fermati i lavori di manutenzione delle strade. Il motivo non è legato alla chiusura di cantieri stradali per consentire una buona viabilità. Da giugno 2019 la componente principale dell’asfalto non è più disponibile sul mercato. Il Presidente SITEB Michele Turrini: “le condizioni di mercato sono favorevoli, ma la produzione di bitume è insufficiente per il mercato nazionale”.

A CHE SERVE IL BITUME

Il bitume è il costituente principale di quello che comunemente è conosciuto come asfalto per rivestire le superfici stradali carrabili. In realtà l’asfalto è più propriamente indicato come conglomerato bitumoso perché costituito da una miscela di inerti (pietrisco e sabbia di granulometria variabile), resine, polverino di gomma ottenuta da PFU e leganti bitumosi. Il bitume si può trovare in natura oppure essere prodotto industrialmente. Si ottiene anche dall’evaporazione dei residui di petrolio nei giacimenti naturali.

CRESCE LA DOMANDA MA L’OFFERTA DI BITUME E’ AL PALO

Il bitume artificiale è un sottoprodotto della distillazione frazionate del petrolio. E sarebbe questa la ruota del meccanismo che influenza la manutenzione delle strade in Italia. “Oggi le nostre imprese vivono un paradosso”, spiega Turrini, “da una parte sussistono condizioni di mercato favorevoli che non vedevamo da tempo. Finalmente dopo anni di blocco la domanda di lavori stradali è tornata a crescere, così come gli appalti banditi dalle pubbliche amministrazioni. Dall’altra parte, però questa crescita è frenata da una carenza di materia prima (il bitume) che rischia di essere del tutto insufficiente per il mercato nazionale dei lavori stradali. Le nostre imprese sono pronte a operare, ma senza bitume resteranno ferme al palo”.

The post Manutenzione stradale in stallo: dopo +18% nel 2019, non c’è più bitume appeared first on SicurAUTO.it.

Tesla Model 3: riparare un danno da parcheggio costa 1600 dollari

di Donato D'Ambrosi

Acquistare una Tesla non è certo per tutti considerando il costo dell’auto nuova, ma sempre più clienti si stupiscono di quanto costa riparare un danno anche banale alla carrozzeria. Stavolta tocca a un noto youtuber americano che parla del costo per riparare il paraurti della sua Tesla Model 3 danneggiata in autostrada da un detrito. L’esclusività però non è il solo motivo che ha portato il conto della riparazione a 1600 dollari. Vediamo perché se si acquista una Tesla ad oggi bisogna mettere in conto un’attesa più lunga e un costo più alto per riparare un piccolo danno alla carrozzeria.

I MOTIVI CHE RENDONO COMPLESSA UNA RIPARAZIONE BANALE

Come riporta Insideevs, Tesla è ancora alle prese le criticità legate alle riparazioni delle auto. La disponibilità dei ricambi infatti non sembra essere il fiore all’occhiello del Costruttore che con i servizi di manutenzione a domicilio dovrebbe arginare il problema. Tuttavia quando si tratta di sostituire un ricambio danneggiato le attese anche in America sono piuttosto lunghe per un paraurti, una delleparti più esposte ai danni. L’ha scoperto Andy Slye, che ha dovuto attendere 7 settimane per la riparazione della sua Tesla Model 3 danneggiata in autostrada.

COLORE MULTISTRATO SPECIFICO

La sostituzione del paraurti per la Tesla Model 3 del giovane statunitense ha richiesto 7 settimane a causa di svariati fattori che spesso si sottovalutano nella scelta dell’auto. Primo tra tutti è stata la disponibilità del paraurti nuovo di ricambio visto che un oggetto volante aveva bucato quello dell’auto. Un componente così diffuso che però avrebbe impiegato 5 settimane per arrivare in officina. Oltre l’attesa del ricambio poi la riparazione ha richiesto altre 2 settimane per azzeccare la giusta tonalità di colore della vernice multistrato impiegata da Tesla.

L’ASSICURAZIONE SARA’ UN ALTRO SALASSO?

Costo? Per lo youtuber ci ha pensato l’assicurazione, ma se non avesse avuto una kasko la spesa sarebbe stata di 1600 dollari. Bisogna anche dire che di questo importo circa 600 dollari sono stati necessari per ripristinare anche la protezione trasparente antigraffio. Senza questa la sola sostituzione e verniciatura del paraurti sarebbe costata 1000 dollari. Ma il rischio è che le assicurazioni tengano conto più dell’esclusività dell’auto che delle sue capacità di evitare gli incidenti. Intanto Tesla ha da alcuni mesi annunciato che non è obbligatorio fare i tagliandi per non perdere la garanzia, anche perché farli in Italia sulla Tesla Model S costa più di tutte le auto elettriche della nostra indagine.

The post Tesla Model 3: riparare un danno da parcheggio costa 1600 dollari appeared first on SicurAUTO.it.

Come capire se uno smartphone Android ha il root attivo

di Alessio Salome
Visto che avete acquistato un dispositivo Android usato, vorreste assicurarvi che non ci sia il root. Se non sapete come controllare questa cosa, allora siete capitati nel posto giusto! Nelle prossime righe, infatti, scopriremo insieme leggi di più...

Campus Party trasforma Milano nella capitale dell'innovazione

Milano diventa per 4 giorni capitale dell'innovazione grazie alla terza edizione di Campus Party che si terrà dal 24 al 27 luglio negli spazi di Fiera Milano Rho.

Campus Party

Campus Party trasformerà per 4 giorni la città di Milano nella capitale mondiale dell'innovazione. E' stata ufficialmente presentata la terza edizione italiana del più grande evento internazionale su innovazione e creatività. L'evento, realizzato in collaborazione con la Regione Lombardia, si terrà dal 24 al 27 luglio negli spazi di Fiera Milano Rho. Attesa una grande partecipazione, oltre 20 mila visitatori e 4 mila campuseros, i giovani talenti che campeggeranno in loco.

Campus Party 2019 focalizzerà la sua attenzione sulle grandi scoperte dell'umanità. In particolare, si festeggeranno i 30 anni dalla nascita del World Wide Web. Per l'occasione, salirà sul palco niente di meno che Sir Tim Berners-Lee, l’informatico britannico inventore del WWW. Il papà del Web, il 25 luglio alle ore 18:00 dal palco principale dell’evento, si confronterà con i giovani partecipanti sul futuro della rete. Inoltre, ascolterà anche le presentazioni dei quattro finalisti della “call for ideas” globale lanciata nei giorni scorsi da Campus Party e chiamata “WORLD WIDE WE_”: una ricerca sviluppata insieme a Kantar che coinvolgerà tutto il network dei campuseros, 650.000 in 14 Paesi.

L'appuntamento 2019 di Campus Party sarà anche un grande momento di incontro tra talenti e imprese, considerando che nei prossimi 5 anni le imprese e la pubblica amministrazione ricercheranno quasi 300.000 lavoratori con specifiche competenze matematiche e informatiche, digitali o connesse a “Industria 4.0”.

Grazie all'altissima qualità del programma è stato possibile confermare anche quest’anno la partnership con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e avere più di 16 Università partner. In questa edizione gli studenti potranno partecipare alle “Campus Party Masterclass”, ovvero percorsi di formazione verticali che si svolgeranno durante l’evento, ed ottenere un attestato riconosciuto secondo lo standard internazionale Open Badge, che sarà erogato da Cineca attraverso la piattaforma digitale Bestr. Questo attestato, oltre a poter essere utilizzato su tutte le piattaforme che lo supportano come certificazione di soft skills, potrà essere convertito, su richiesta, in Crediti Formativi Universitari (CFU) dalle Università che lo consentiranno.

Campus Party, programma, speaker e spazi


Il programma 2019 di Campus Party prevede la partecipazione di oltre 250 speaker. Oltre al keynote speaker Sir Tim Berners-Lee, i main speaker saranno Aimee van Wynsberghe, co-founder e co-director della Foundation for Responsible Robotics; Daniele Bigi, Visual Effect Supervisor Industrial Light & Magic, Gino Strada, Medico, fondatore di Emergency e Valeria Cagnina, 18 anni, Co–Founder e Mentor “OFpassiON S.n.c.”. Tra gli altri ancora, Mattia Barbarossa, premiato dall’ESA a soli 18 anni per un progetto sullo scambio di carichi spaziali, Elisabetta Liuzzo, ricercatrice dell’Inaf, Istituto Nazionale di Astrofisica, che fa parte del team che ha sviluppato il software per catturare la prima immagine in assoluto di un buco nero, lo YouTuber e divulgatore scientifico Adrian Fartade, Cassia Moraes, Presidente del Youth Climate Leader Programme, organizzazione sostenuta dalle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, e tra i Fellows di Obama Foundation.

L’evento sarà articolato in tre spazi distinti: l’Arena, l’Experience e il Village.

L’Arena, con 6 palchi che ospiteranno talk, panel, interviste, l’area Job Factory, 2 aree workshop e 3 BarCamp. L’Experience: ad accesso libero, dove visitatori e curiosi potranno vivere attrazioni che includeranno robot, droni – inclusa una voliera per un’esperienza di volo in First Person View, Virtual ed Augmented Reality, esport, gaming, simulatori, tornei.
Il Village: il più grande geek camping al mondo, luogo di riposo dei campuseros. Si tratta di un vero e proprio campeggio allestito all’interno della fiera con 4 mila tende fornite dall’organizzazione e realizzate in collaborazione con Nexi, Main Partner dell’evento.

Come partecipare e biglietti


Per vivere l’esperienza da “campusero” è possibile acquistare un biglietto a soli €30 (Abbonamento 4 giorni + pernottamento 4 notti e tenda in Area Village).

Ad un mese dall’evento, apre inoltre la prevendita gratuita dei biglietti “Abbonamento 4 giorni” (con accesso alle aree Arena ed Experience). L'acquisto dei biglietti direttamente sul sito ufficiale dell'evento.

Carlo Cozza, Presidente di Campus Party Global, ha dichiarato:

Campus Party intende qualificarsi come punto di riferimento irrinunciabile per l’innovazione in Italia, mettendo insieme personalità di primissimo piano e di livello internazionale, i giovani talenti innovativi e creativi più qualificati e digitalizzati e il tessuto imprenditoriale e istituzionale del Paese. Questa edizione rappresenta un ulteriore passo in avanti per la crescita del progetto e per far emergere idee concrete, che possano trovare una effettiva applicazione in campo imprenditoriale, contribuendo così a rilanciare competitività e sviluppo economico e sociale.

Fabrizio Sala, Vicepresidente di Regione Lombardia e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, ha affermato:

L’innovazione rappresenta un punto cardine nelle politiche di Regione Lombardia e Campus party si conferma un’ottima opportunità per far emergere le idee degli studenti. Abbiamo intenzione di coinvolgere attivamente i ragazzi di Campus Party nel progetto di Regione Lombardia “Open Challenge”, la sezione della Piattaforma Open Innovation dedicata all’incontro tra domanda e offerta di innovazione. Qui le imprese che lo desiderano possono già oggi pubblicare le proprie sfide tecnologiche e, a partire da settembre, raccogliere proposte innovative proprio da gruppi di studenti, singoli ricercatori, università e dai centri di ricerca. Si tratta anche di una possibilità concreta di crescita professionale e di inserimento di questi studenti nel mondo del lavoro.

Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, ha aggiunto:

Regione Lombardia sostiene le nuove generazioni e le loro capacità, perché un sistema per essere competitivo ha bisogno di innovazione. Campus Party è un’occasione di crescita per valorizzare i giovani, accompagnandoli nelle nuove sfide della tecnologia. In questo modo potranno essere protagonisti nell’individuare soluzioni e proposte nuove rispetto ai problemi socio-economici.

Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, si è espressa sull'evento con queste parole:

Mi sta particolarmente a cuore il tema dell’innovazione, perché un mondo in continua evoluzione genera problematiche sempre nuove, ma anche opportunità e prospettive di futuro nel lavoro. Per questo vedo con molto favore l’area Job Factory, laboratorio e punto di incontro tra formazione e orientamento.

Erika Fattori, Head of Brand & Communication di Nexi, ha affermato:

A Campus Party si può toccare con mano il futuro così come, da sempre, lo immaginiamo noi di Nexi: fatto di innovazione tecnologica, di idee e di partecipazione attiva da parte di tutti. È per questo abbiamo deciso di essere nuovamente partner dell'area Village di Campus Party, il più grande geek camping al mondo, perché qui, ogni giorno, veri e propri innovatori iniziano il loro viaggio verso il cambiamento, fatto di tecnologia, avanguardia, visione.

Campus Party trasforma Milano nella capitale dell'innovazione pubblicato su Downloadblog.it 10 luglio 2019 08:00.

❌