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Samsung Galaxy M31: lo smartphone di fascia media con una batteria da 6.000 mAh

di Biagio Petronaci
Samsung Galaxy M31 è il nuovo smartphone di fascia media che sarà presentato in India il prossimo 25 febbraio 2020. Il dispositivo è l’erede di Galaxy M30, uno smartphone che ottenne un ottimo successo grazie alla batteria da 6.000 mAh. Samsung non si sta concentrando solo sulla fascia alta: dopo Samsung Galaxy S20 e Galaxy […]

OnePlus 8 potrebbe arrivare prima del previsto: ecco la presunta scheda tecnica

di Biagio Petronaci
Durante le scorse ore, la serie OnePlus 8 è stata protagonista di alcune indiscrezioni. Gli smartphone potrebbero arrivare tra marzo e aprile, con delle ottime specifiche tecniche. Stando al leaker Ishan Agarwal, OnePlus 8, 8 Pro e 8 Lite potrebbero essere presentati prima del previsto, tra la fine del prossimo marzo e l’inizio di aprile. […]

Motorola One Hyper verrà lanciato il 3 dicembre, ma potrebbe essere deludente

di Biagio Petronaci
Motorola One Hyper verrà lanciato il prossimo 3 dicembre. La stampa brasiliana, proprio durante queste ore, starebbe ricevendo i primi inviti ufficiali. Dopo svariate indiscrezioni, mancherebbero ancora pochi giorni prima di poter mettere le mani su questo device. L’evento organizzato da Motorola sarebbe stato fissato per il 3 dicembre 2019 in Brasile, alle ore 9:30 […]

Volvo richiama 500 mila auto nel mondo a rischio incendio

di Antonio Elia Migliozzi

Guai in vista per Volvo. L’azienda svedese, controllata dalla cinese Geely, ha fatto sapere di dover procedere al richiamo di 507.000 veicoli in tutti il mondo. Il problema riguarda i modelli prodotti tra il 2014 e il 2019 che montano il motore 2.0 diesel. Nello specifico il collettore di aspirazione in plastica del motore, in determinate situazioni, potrebbe fondersi e deformarsi. Questa situazione, in casi estremi, porterebbe il tubo a fondersi innescando un vero e proprio incendio. Da Volvo fanno sapere che il richiamo ha scopo precauzionale in quanto al momento non si registrano danni a cose o persone collegabili al problema. Insomma una bella seccatura legata all’affidabilità che arriva a pochi giorni dal comunicato con il quale Volvo aveva detto di aspettarsi un calo dell’utile del 19,9% per il 2019. Vediamo come l’azienda prevede di gestire il richiamo e le possibili ricadute economiche.

IL RICHIAMO

Volvo sta richiamando 507.000 veicoli in tutto il mondo a causa di un componente difettoso del motore. L’azienda ha dichiarato che le proprie indagini hanno rilevato che “in casi molto rari” il collettore di aspirazione del motore in plastica potrebbe fondersi e deformarsi. Per questo motivo Volvo ha deciso di procedere ad un richiamo che coinvolge le vetture prodotte tra il 2014 e il 2019. Sono interessate le auto che montano il diesel a quattro cilindri da 2,0 litri. Nel dettaglio i modelli coinvolti sono S60, S80, S90, V40, V60, V70, V90, XC60 e XC90. Va detto che Volvo ha precisato di non aver ricevuto segnalazioni relative ad incidenti o lesioni subite da parte dei suoi clienti. Il problema al collettore potrebbe “nel peggiore dei casi” causare un incendio all’interno del vano motore. I consumatori riceveranno via posta l’invito a contattare il rivenditore locale per le opportune riparazioni.

IMPATTO FINANZIARIO

Stefan Elfstrom, portavoce della casa automobilistica, interpellato da Automotivenews sulle ricadute finanziarie del richiamo, ha rifiutato di commentare nel merito. Volvo è intenzionata a riparare i veicoli difettosi il più velocemente possibile e i clienti non dovranno sostenere alcun costo relativo. L’impatto economico dipenderà molto dalla complessità dell’intervento di manutenzione che il brand metterà in campo per evitare pericoli alle sue auto. Sicuramente un problema di affidabilità diffuso è proprio quello di cui Volvo non aveva bisogno in questo momento. L’azienda è alle prese con i conti del 2019 che si annunciano difficili. A pesare i dazi e le spese per elettrificazione e rispetto delle nuove normative sull’inquinamento. Volvo intenderebbe ridurre la propria forza lavoro di diverse centinaia di unità. Dall’azienda fanno sapere che i cambiamenti incideranno principalmente sui consulenti e non sul personale addetto alla produzione.

I NUMERI

Le difficoltà di Volvo sono legate al primo trimestre del 2019, quando il Gruppo ha registrato un calo del 19,3% dell’utile operativo, mentre l’utile netto è diminuito del 21,6%. A conti fatti l’utile operativo di casa Volvo è sceso a 278 milioni di dollari nonostante il miglioramento delle entrate. Queste ultime hanno raggiunto la cifra record di 7,2 miliardi di dollari. Eppure il momento non è certamente dei più negativi. Le vendite Volvo sono aumentate del 9,4% a livello globale, con un totale di 161.320 unità. Guardando alle vendite nel mercato europeo Volvo ha registrato un +3% nel primo semestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Un trend positivo che si estende a livello globale con le vendite a quota +7,3%. Un risultato positivo che pochi altri costruttori possono vantare nello stesso periodo.

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