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Ieri — 25 Febbraio 2020RSS feeds

Abbiamo provato Oral-B iO, il futuro degli spazzolini da denti | Anteprima

di Andrea Riviera
Dopo un primo sguardo al CES 2020 di Las Vegas, Oral-B ha finalmente tolto completamente i veli dietro al nuovo Oral-B iO, uno spazzolino da denti innovativo per tecnologia, design ed esperienza d’uso. Per l’occasione siamo volati nella soleggiata Barcellona per la presentazione ufficiale e per provarlo in anteprima per una sera; le sensazioni sono […]
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Recensione Jimmy JV83: l’aspirapolvere senza fili da comprare a occhi chiusi

di Manuel Baldassarre
Jimmy JV83 è l’aspirapolvere senza filo che convince sotto tutti i punti di vista! A differenza degli altri modelli da me testati, come la potente Jimmy JV65 o l’economica Jimmy JV53, questo prodotto mi ha leggi di più...

Nikola presenta Badger, il pick-up elettrico

di Emanuela Acri
Nuovi ambiziosi progetti sono in serbo da parte della start up Nikola, azienda che si occupa di produrre mezzi di trasporto industriali sia a idrogeno che elettrici. Ebbene, dopo aver annunciato – nei mesi scorsi – la sua partnership con Iveco per realizzare il nuovo Nikola, è stato finalmente reso noto il render del nuovo […]

Miglior monopattino elettrico: quale comprare

di Manuel Baldassarre
La mobilità elettrica è ormai la moda del momento: biciclette, skateboard e monopattini sono ora dotati di una batteria che alimenta un motore elettrico che permette appunto il movimento del veicolo. Se uno skateboard elettrico leggi di più...

Helbiz Milano, a disposizione bici e monopattini elettrici

di Emanuela Acri
Nel periodo in cui si lotta sempre più per ridurre quanto più possibile le emissioni di CO2 nell’aria, nella città di Milano torna ancora una volta Helbiz. Dunque, la nota società italo-americana ha deciso di mettere a disposizione di tutti i cittadini mezzi non inquinanti da poter utilizzare quotidianamente in sharing. Per contribuire ad una città più […]

Micromobilità elettrica, passo indietro sulla liberalizzazione nelle città?

di Valentina Acri
Passo indietro sulla recente liberalizzazione dei monopattini elettrici nelle città. Dal 1 gennaio 2020 infatti la liberalizzazione di monopattici, hoverboard, segway e monowheel ha portato questi ultimi all’equiparazione con le biciclette e, essendo considerate pressochè uguali, all’imposizione dei limiti stabiliti dal codice della strada. La lotta contro l’inquinamento e la necessità di un imminente riduzione […]

VW ID.4: il SUV “travestito” da Opel per i collaudi

di Emanuela Acri
La Casa Automobilistica tedesca pare sia andata oltre il classico “muletto” per mandare fuori strada le spie e camuffare l’aspetto del prototipo del SUV elettrico ID.4. Infatti, il veicolo della Volkswagen è stato “spiato” sulla neve mentre effettuava alcuni test su strada, però molti si sono accorti che l’aspetto complessivo era quello dell’Opel Grandland X. Nonostante ciò, […]

Tesla Cybertruck, azioni in picchiata ma è record di preordini

di Valentina Acri
Tesla Cybertruck è stato recentemente svelato da Elon Musk ma sembra stia già registrando cifre da record. Con il suo pick-up elettrico da “fantascienza” il CEO di Tesla punta inevitabilmente a contrastare il DNA dei pick-up americani non solo in stile e comfort ma anche nelle prestazioni offerte dal veicolo. Cybertruck ha ricevuto in sole […]

Lexus presenta UX 300e, il suo primo SUV elettrico

di Emanuela Acri
Lexus ha scelto la Cina, precisamente il Salone di Guangzhou, per presentare al mondo intero il suo primo SUV elettrico: l’UX 300e. Però, nonostante sia stato scelto il Paese asiatico per svelare la nuova auto, arriverà sul mercato europeo già a partire del 2020. Mentre per la disponibilità su altri mercati, tra cui il Giappone e […]

Longboard elettrico: i migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
Con il termine longboard elettrico si fa riferimento praticamente ad uno skateboard modificato – che solitamente ha una forma più allungata, per questo il termine “longboard” – che è in grado di muoversi autonomamente grazie leggi di più...

Skateboard Elettrico: quale comprare

di Manuel Baldassarre
Che sia estate o inverno poco importa, i mezzi elettrificati si stanno ormai diffondendo a macchia d’olio un po’ ovunque: biciclette, monopattini, scooter, auto e tanti altri mezzi che possiamo usare tutti i giorni per leggi di più...

Miglior Aspirapolvere: quale comprare

di Manuel Baldassarre
Parlare di “miglior aspirapolvere” non ha molto senso, e bisogna senza ombra di dubbio specializzare di cosa stiamo parlando. Ma è meglio sfatare il mito sin sa subito: il miglior aspirapolvere non esiste – o leggi di più...

Spazzolino da denti elettrico: i migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
L’acquisto di uno spazzolino da denti elettrico è per molti utenti un passo complicato da fare, ma che segna un passaggio netto che non vi farà più tornare indietro. La comodità, l’efficacia e la pulizia leggi di più...

Recensione MONOPATTINO Kugoo e NORMATIVA

di Andrea Galeazzi
Questo Kugoo ES2 ha le carte in regola per essere un buon monopattino elettrico. Freno a disco posteriore, luci davanti, dietro e laterali, campanello, pieghevole, 350 watt di motore e ammortizzatore anteriore. Ma, alla prova dei fatti, si è rivelato […]

Recensione MONOPATTINO da 2000 watt e 60 km/h

di Andrea Galeazzi
Divertentisismo! Se avessi un parco tutto mio lo userei tutto il giorno! Potente, due motori da 1000 watt l’uno, per una trazione incredibile su ogni terreno (si può settare anche con la sola trazione posteriore). Riesce a viaggiare fino a […]

Il cambio sulle auto elettriche: a cosa serve e come funziona

di Nicodemo Angì

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Abbiamo visto che le auto elettriche rappresentano un vero cambio di paradigma sia nell’uso sia nella loro costruzione. Una delle loro caratteristiche più evidenti è infatti la trasmissione, che nella maggior parte dei casi è una semplice riduzione a rapporto fisso. Ma perché il cambio sulle auto elettriche è una vera rarità? Per inciso, la mancanza di una trasmissione a più rapporti concorre anche a ridurre le esigenze di manutenzione delle auto elettriche rispetto alle ibride, come abbiamo visto nello speciale manutenzione. Un semplice calcolo permette di capire perché il motore a scoppio ha sempre bisogno di più rapporti mentre il cambio sulle auto elettriche non occorre.

LA TRASMISSIONE CHE SERVE

Prendiamo la molto diffusa Golf con il motore TSI Turbo: la potenza massima arriva a 5000 giri e il minimo è circa a 750 giri. Il loro rapporto è quindi 6,67 ma se confrontiamo i 216 chilometri l’ora di velocità massima con 5 km/h minimi abbiamo un rapporto di 43. Si capisce quindi che la trasmissione di un motore a combustione, automatica o manuale che sia, deve avere diversi rapporti. Le 2 variazioni, quella delle velocità e quella dei regimi, sono infatti troppo diverse e devono essere raccordate con una trasmissione a più marce. Ma le elettriche in vendita in Italia sono praticamente tutte senza cambio: hanno una riduzione a rapporto fisso all’uscita del motore. Questa semplificazione deriva dal particolare comportamento dei motori elettrici, ricchi di coppia a zero giri ma propensi a girare molto in alto.

IL CAMBIO SULLE AUTO ELETTRICHE? NO MA FORSE SI

Questo spiega perché il cambio sulle auto elettriche serve quasi mai: il campo dei regimi utili del motore elettrico è molto ampio. In pratica lo stesso rapporto va bene sia per partire da fermo sia per andare in autostrada. Questa “monomarcia” vale 7,05 per la Chevrolet Bolt, 8,13 per la Nissan Leaf, 9,25 per l’Audi e-tron e 9,04 per la Jaguar I-Pace. Sappiamo però che la regola ha qualche eccezione e le nuove elettriche debuttano con la trasmissione automatica a 2 rapporti. La grintosissima e desiderata Porsche Taycan (20 mila ordini in poche ore), per esempio, rinuncia alla semplicità e adotta una trasmissione automatica a 2 marce. È una soluzione che nasce per combinare uno scatto rabbioso (0 – 100 km/h in 3,2 o 2,8 secondi) con la velocità massima di 260 km/h.

GLI USI DEL CAMBIO SU UN’ELETTRICA

Le velocità massime delle varie BMW i3, Bolt, Leaf, Zoe, e-Golf sono infatti contenute: il gruppo motore-trasmissione è stato ottimizzato per lo scatto in città. La strada scelta da Porsche sarà probabilmente percorsa da altre Case dato che i fornitori, che in qualche modo anticipano le tecnologie, si stanno muovendo. GKN ha fornito assali elettrici a 2 rapporti a sportive e SUV mentre ZF ha appena presentato un gruppo motore-trasmissione con 2 marce e potenza fino a 250 kW. Il passaggio di rapporto avviene a 70 km/h e il costruttore promette un aumento dell’autonomia di circa il 5 %. Questo gruppo dialoga con CAN-Bus e il GPS in modo da implementare, in funzione del percorso, la migliore strategia per aumentare l’autonomia. ZF pensa addirittura ad un suo aggiornamento Over-The-Air.

EREDITÀ IBRIDA PER IL CAMBIO SULL’ELETTRICA

La prossima Clio ibrida avrà un motore a scoppio, 2 motori elettrici e 2 cambi: un 4 marce per il termico e un 2 marce per l’elettrico. La frizione è assente: la macchina elettrica più potente permette di partire in elettrico mentre la più piccola agisce anche da starter. La sua funzione principale è però quella di sincronizzare le velocità dei vari ingranaggi in modo che le marce possano essere inserite con semplici innesti  dog clutch. È facile pensare che una versione elettrica potrebbe ereditare una trasmissione a 2 rapporti.

NON RINUNCIO ALLA SEMPLICITÀ

Tesla continua invece a usare la semplice riduzione fissa anche sulle sue auto, tutte capaci di più di 200 km/h. Ma come riesce a non montare il cambio su auto elettriche così veloci? La risposta è duplice: i suoi motori perfezionati raggiungono anche i 18.000 giri/minuto con una campo d’utilizzo estremamente ampio. Il secondo artificio è un doppio rapporto “criptico”: tutti i suoi modelli a trazione integrale esibiscono un rapporto di trasmissione diverso per i due motori. Alle basse velocità arriva più potenza dal motore posteriore ma all’aumentare dell’andatura interviene sempre di più quello anteriore. Per la Model S i rapporti sono 9,73 per l’asse posteriore e 9,34 per l’anteriore, che è quindi più “lungo”.

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Monopattini elettrici a Milano: ecco le regole che le aziende devono rispettare

di Lorenzo Spada
Monopattini elettrici a Milano

Finalizzata una prima bozza delle regole che dovranno rispettare le aziende che vorranno operare servizi in sharing di Monopattini elettrici a Milano

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Gianluca Iorio parla del futuro della mobilità elettrica in sharing a Milano

di Lorenzo Spada
MiMoto Milano

Gianluca Iorio, CEO e co-fondatore di MiMoto, azienda che mette a disposizione un servizio di scooter elettrici in sharing, ha condiviso la propria visione sul futuro dei servizi di sharing di scooter e monopattini elettrici nella città di Milano. Come sapete, al momento questi servizi a Milano non possono operare in attesa che venga finalizzato […]

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Auto ibride: cosa indicano le sigle P0, P1, P2, P3 e P4?

di Nicodemo Angì

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Le auto ibride possono avere molte sigle, P0, P1, P2, P3, P4, ecc. e pensiamo quindi che sia interessante descriverle per sapere cosa si sta per comprare/noleggiare. Questa varietà deriva dalla posizione del motore elettrico nel powertrain ibrido, una scelta dettata da diverse considerazioni. Le sigle P0, P1, P2, P3, P4 identificano in qualche maniera la “distanza” fra il motore elettrico e le ruote, che decresce andando da P0 a P4. Sappiamo che le automobili ibride uniscono motori a scoppio e macchine elettriche, unità complementari in virtù di “caratteri” molto diversi. I motori a combustione hanno infatti meno coppia ai bassissimi regimi mentre quelli elettrici, leggeri e compatti, erogano molta coppia anche a zero giri e creano il loro “carburante” in rilascio/frenata. Il loro lato negativo è che hanno bisogno di pesanti e costose batterie. Occorre inoltre porre attenzione nel caso si debba trainare un’auto elettrica o ibrida in panne.

P0 e P1: IL MOTORE ELETTRICO INCONTRA QUELLO TERMICO

Abbiamo anticipato che i motori elettrici sono poco ingombranti e questo permette una certa libertà di scelta sul “dove” inserirli nelle auto ibride. Le unità più piccole possono essere montate al posto dell’alternatore e quindi collegate al motore con una cinghia in una configurazione identificata con la sigla P0. Si tratta di Belt-driven Starter Generator (BSG) che agiscono anche come motorino d‘avviamento e generatore. La loro potenza arriva a circa 15 kW e danno un contributo tangibile con modifiche limitate ai powertrain esistenti. Inserendo il motore/generatore all’uscita del motore abbiamo la configurazione P1, che vede la macchina elettrica girare alla stessa velocità dell’albero motore e richiede qualche modifica in più. Anche in questo caso la potenza non è molto alta ma c’è il vantaggio di un rendimento che, vista l’assenza della cinghia di azionamento, può superare il 90%.

LA VERSATILITA’ DELLA CONFIGURAZIONE P2

Cosa accade spostando il motore elettrico fra il motore e la trasmissione? Il passaggio dalla sigla P1 a quella P2, che implica una frizione che disconnette il motore termico, apre molte possibilità alle auto ibride. Si possono aggiornare trasmissioni già esistenti, ad esempio sostituendo al convertitore di coppia il gruppo motore elettrico – frizione. In pratica il motore elettrico è collegato all’entrata della trasmissione e eroga energia al posto di quello termico. La frizione permette di avviare il motore a scoppio, partire da fermo e viaggiare in modalità elettrica senza però trascinarlo. Il sistema con la sigla P2 permette inoltre all’auto ibrida di “veleggiare” con il solo motore elettrico e motore termico spento. La configurazione P2 è versatile: la Porsche Panamera usa una trasmissione ZF che incorpora un motore elettrico da ben 100 kW di picco.

P3 E P4 CONTRO GLI ATTRITI 

Questo cambio è ottimizzato per le auto sportive e permette di mantenere i bassi consumi permessi dai diesel, che sono stati abbandonati da PorscheLa configurazione P3 sposta il motore “a valle” del cambio. In questo modo si minimizzano le perdite, dato che il motore elettrico trascina soltanto la parte finale della trasmissione. Questa soluzione è però un po’ costosa perché costringe a riprogettare buona parte della trasmissione. Le auto ibride con la sigla P4  hanno un motore elettrico che agisce esclusivamente sull’asse non collegato al motore termico: questa soluzione è usata per esempio da PSA. In questo modo si può avere una trazione integrale senza collegamento meccanico con il motore termico. Anche il modo elettrico puro è facilmente ottenibile, basta scollegare la trasmissione “principale” e muoversi usando soltanto l’assale collegato al motore elettrico.

SIGLA P5: IL MOTORE NELLE RUOTE

Ricordiamo poi che lo schema meccanico con la sigla P4 massimizza il recupero dell’energia perché gli organi trascinati sono al minimo e quindi anche le perdite meccaniche fino al motore elettrico. Una curiosità: per le auto ibride (e quelle elettrice) esiste la sigla P5 che indica i motori nelle ruote, una soluzione che azzera la “distanza” e nella quale la Cina ha investito molto. Questa sigla, a differenza di quelle P0, P1, P2, P3 e P4, ha un’applicazione ancora limitata nelle auto di serie.

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Rimini apre ai monopattini elettrici di Lime e Bird

di Lorenzo Spada
Monopattini elettrici Rimini

Andando un po’ controtendenza rispetto a Milano, Roma e Torino, il Comune di Rimini ha approvato un bando per la liberalizzazione dei servizi di sharing dei monopattini elettrici. Nello specifico, il bando se lo sono aggiudicati Lime e Bird, aziende di livello mondiale già presenti in molte città mondiali. A differenza di quanto avviene nelle […]

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