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F-secure Anti-Theft come antifurto per il proprio smartphone

di Aggregator

In caso di smarrimento del telefono, è possibile bloccarlo oppure cancellare da remoto i dati in esso contenuto, impedendo ad altri di accedere ai messaggi privati, alle foto, ai video, alla rubrica. È anche possibile individuare il telefono o la persona che ne è in possesso.

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Se il telefono viene rubato e la scheda sim viene cambiata, il telefono si blocca automaticamente e viene riportato all’utente il numero della persona che ha eseguito il furto. Questa funzione viene eseguita automaticamente quando attivata.

Il telefono è stato smarrito: bloccalo subito con un semplice SMS. Il telefono rimarrà bloccato fino a quando non viene sbloccato immettendo la password corretta.

Inviare il messaggio di testo: #lock#codice al proprio telefono per bloccarlo

Come è possibile individuare il telefono smarrito o la persona che ne è in possesso? È sufficiente utilizzare la funzione di individuazione e visualizzarlo su una mappa. Niente di più semplice!

Inviare il messaggio di testo: #locate#codice al proprio telefono per visualizzarne la posizione su una mappa.

Se non si riesce a recuperare il proprio telefono, è possibile – cancellare tutti i dati personali in modo che nessuno possa accedervi.

Inviare il messaggio di testo: #wipe#codice al proprio telefono per cancellare tutti i dati.

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Differenze sistemi operativi per smartphone

di Aggregator

Se avete intenzione di comprare uno smartphone nuovo, tutti abbiamo il problema della scelta del modello e del budget, ma sorge un altro problema, quale sistema operativo è più congeniale al nostro uso e alle nostre aspettative? Di seguito una lista dei sistemi operativi per symbian più diffusi con la relativa descrizione:


Android, il sistema operativo open source di Google,adotta con le varie case produttrici una politica piuttosto libera, quindi anche se il motore è uguale per tutti, le case produttrici hanno molto spazio per personalizzare funzionalità e grafiche utenti. Quindi gli smartphone Android possono essere molto diversi appena fuori dalla scatola gli un con gli altri, e per di più non dimentichiamo che con l’immenso Store di applicazioni, senza dimenticare la possibilità di modificare e personalizzare ogni suo aspetto della grafica, è praticamente impossibile non riuscire a plasmare il vostro Android phone secondo i vostri gusti


Il sistema operativo di BlackBerry, giunto alla versione OS 6, soffre ancora di piccoli accorgimenti non presi, come la sincronizzazione delle cartelle IMAP nel client predefinito. E’ però un sistema operativo molto fluido e intuitivo, ideale per chi ha soprattutto bisogno di mail, calendario e rubrica. Dopotutto è il sistema operativo preferito dai business man.

Il sistema operativo di Iphone, iOS, invece è unico, perché è unico anche il dispositivo che lo usa. Deve piacervi, altrimenti pensate di prendere un altro smartphone, di iOS non si può cambiare molto, Apple è molto restrittiva su questi discorsi, però l’App Store vi permetterà di rendere il vostro iPhone unico comunque con le migliaia di giochi e applicazioni acquistabili.

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Windows Phone 7, il sistema operativo di casa Microsoft, è stato recentemente lanciato sul mercato, anche se per il momento soffre di alcune piccole limitazioni che presto dovrebbero essere rimosse, come il copia incolla, o l’impossibilità di mettere in orizzontale la home screen. Si spera che Microsoft corregga queste particolarità del suo sistema operativo mobile, al più presto, per rendere più appetibile l’acquisto di un Windows Phone.

Symbian è l’unico a potersi vantare una certa longevità coi precedenti, è sul mercato con diverse versioni da molti anni ormai. E in questo campo l’esperienza conta moltissimo. Forse è anche il più neutro tra tutti, nel senso che è già completo così come appena avviate il vostro smartphone, ma se sentite la mancanza di qualcosa in particolare esiste l’Ovi Store. Un altro punto a suo favore è sicuramente Ovi Maps, un vero navigatore satellitare gratuito e performante su tutti gli smartphone.

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Statistiche su come vengono utilizzati i cellulari nel mondo

di Aggregator

Ecco un’interessante infografica che raccoglie diverse informazioni riguardo l’utilizzo di cellulari e smartphone nel mondo, ormai elementi essenziali nella vita quotidiana.

I punti principali che vengono fuori da questa, sono:

• In tutto il mondo ci sono 4 miliardi di telefoni, tra cui 1.08 di questi sono smartphone;

• Nel 2014, l’utilizzo Internet mobile supererà quello desktop;

• 1/4 delle ricerche locali vengono effettuate da dispositivi mobili;

• L’86% degli utenti usano i loro dispositivi mobili mentre guardano la TV;

• Il 29% degli utenti sono disposti a utilizzare i coupon;

• Gli Americani spendono 2.7 ore nell’uso di s. network dai loro telefoni: più del doppio del tempo che si trascorre nel mangiare, e oltre 1/3 del tempo che si trascorre ogni giorno dormendo;

• Il 91% di accesso mobile a Internet è per l’utilizzo di social network (contro il 79% su PC);

• I telefoni sono usati per: giochi (61%), meteo (55%), mappe/ricerche (50%);

• Oltre 200 milioni di visualizzazioni al giorno da dispositivi mobili su YouTube.

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Video guida social network con geolocalizzazione Foursquare

di Aggregator

Foursquare è una piattaforma mobile basata sulla posizione che rende le città più facile da vivere e più interessante da esplorare. Facendo check-in tramite un’applicazione per smartphone o un SMS, gli utenti condividono la loro posizione fisica con gli amici e intanto raccolgono punti e collezionano badge virtuali.


Foursquare accompagna le esperienze del mondo reale consentendo agli utenti di annotare informazioni sui luoghi che vogliono visitare e far emergere suggerimenti utili sui luoghi nei dintorni.

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Commercianti e marchi sfruttano la piattaforma di foursquare utilizzando un’ampia gamma di strumenti per acquisire, coinvolgere e fidelizzare i clienti e il pubblico.

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Widget orologio e meteo su windows in stile HTC Sense

di Aggregator

Widget Meteo/Orologio è un widget con orologio, previsioni meteo e animazioni realistiche. Potrai vedrere le nuvole fluttuare sul tuo desktop, le goccie di pioggia scivolare giù per lo schermo e addirittura scende fulmini qua e là. La qualità e la precisione delle previsioni meteo è garantita da The Weather Channel oppure MSN o altri.

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HTC Home 2 è simile al widget meteo per smartphone HTC. Il programma può essere installato sul vostro PC con sistema operativo Windows Vista o Windows 7

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Comparativa Smartphone Android a meno di 200 euro

di Aggregator

Comparativa di nove modelli di Smartphone Android, venduti a meno di 200 euro. I modelli in comparativa sono: Samsung Galaxy Next, LG Optimus Life e Chat, Sony Ericsson Xperia X10 Mini/Pro, Xperia X8, LG Optimus One, Motorola Dext e Huawei Ideos. Android è un sistema operativo per smartphone democratico. Dalle sue prime incarnazioni in modelli da centinaia di euro, ora è possibile acquistare un telefonino basato sull’OS Google a poco più di 100 euro. Con questi prezzi i produttori di cellulari normali, non smartphone, non hanno vita facile, poiché l’unica fascia di prezzo ancora appetibile è quella molto bassa, al di sotto dei 100 euro. Se potete spendere qualche decina di euro in più, un terminale Android è l’unica scelta consigliabile.

Qual è lo smartphone Android migliore a meno di 200 euro? In una valutazione generale, il Life e il One di LG sono i modelli che guadagnano più punti. Il Life è un terminale equilibrato per quanto concerne le caratteristiche fisiche. La fotocamera non è eccezionale, ma è alla pari con quella degli altri modelli, e Android è presente nella versione 2.2. Cosa più importante, il costo è di solo 150 euro, praticamente è il più economico di questa comparativa.

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Optimus One offre 256 MB di memoria in più e gode di uno schermo più grande e risoluzione maggiore. Anche se il maggior quantitativo di memoria è comodo ma non incide troppo sull’uso quotidiano (a patto che si tengano sotto controllo le risorse), la risoluzione maggiore migliora l’ergonomia d’uso. Queste due caratteristiche incidono sul prezzo finale per circa 30 euro, un rincaro più che giustificato.

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Google Music, Google TV, Film, Domotica e Aggiornamenti Android

di Aggregator

Google, in soli 55 minuti di conferenza di questa edizione del Google I/O ha annunciato non pochi cambiamenti e non altrettante novità: Google Music, Google TV, Google Movies, Domotica e interazione tra oggetti e dispositivi Android e una rete di aggiornamenti più fiscale.

Ecco riassunte le novità principali presentate:

Google Music: verrà introdotta un’applicazione per Smartphone, Tablet, PC, Mac e una pagina Web dalla quale si potrà cercare la propria musica preferita in base ad Autore, Genere e quant’altro e creare librerie e playlist che saranno automaticamente sincronizzate su tutti i nostri dispositivi in modo gratuito. Il servizio è temporaneamente disponibile solo negli USA.
Google TV: riceverà l’aggiornamento ad Android Honeycomb 3.1 e sarà disponibile l’Android Market anche per questa pattaforma.
Google Movies: il nuovo servizio cloud di noleggio di film sarà disponibile direttamente dall’Android Market. Anche in questo caso verranno rilasciate applicazione per Smartphone e Tablet. Saranno disponibili migliaia di film aggiornati a partire da 1.99$.
Domotica ed interazione con oggetti: Tramite il nostro dispositivo Android e il movimento del nostro corpo ora potremo comandare oggetti presenti nella nostra stanza. Durante la conferenza hanno fatto vedere come sarà possibile accendere o spegnere una lampada semplicemente muovendo il nostro corpo.
Nuove linee guida per gli aggiornamenti: Google ha predisposto che le più conosciute case produttrici di dispositivi Android dovranno garantire gli aggiornamenti per almeno 18 mesi dalla data di rilascio. Tra le case abbiamo: Verizon, HTC, Samsung, Sprint, Sony Ericsson, LG, T-Mobile, Vodafone, Motorola, AT&T e ovviamente la stessa Google.

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Vodafone Smart un terminale Android economico

di Aggregator

Dopo il successo di IDEOS, Vodafone ci riprova con un secondo smartphone. L’operatore rosso ha infatti annunciato l’arrivo a breve sul mercato di Vodafone Smart, uno smartphone low-cost (il quale non è altro che un Huawei U8160 brandizzato Vodafone) basato su Android 2.2 Froyo.

Tra le caratteristiche di questo piccolo ed economico smartphone troviamo: un display da 2,8? con risoluzione QVGA, fotocamera da 2MP, connettività WiFi, Bluetooth, AGPS, WiFi e supporto MicroSD.

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Vodafone Smart sarà commercializzato in due colorazioni, bianca e nera, ma agli utenti sarà data la possibilità di creare via web una propria cover personalizzata (come HTC Tattoo). L’uscita è prevista in Italia, Germania e Regno Unito a partire dal prossimo mese ad un prezzo di circa 90€.

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Nuovo IOS5 Apple tende ad inseguire più che innovare

di Aggregator

Da qualche giorno è stato presentato il nuovo sistema operativo mobile per iPhone e iPad, al WWDC 2011, ovvero la conferenza annuale Apple degli sviluppatori. Tra i prodotti illustrati, uno dei principali protagonisti è ovviamente il sistema operativo dei più amati, odiati e controversi smartphone/tablet della tecnologia moderna.

Al di là dei grandi nomi, e ovviamente a seconda dei dispositivi, si può dedurre che tutti stanno cercando di avere appeal sul mercato, in un modo o nell’altro. E Apple? Stare a guardare ovviamente non è da loro, quindi? Quindi si prende cosa c’è di bello e utile in giro, lo si porta a casa, lo si studia, lo si implementa e magari lo si cerca di migliorare. Ed è proprio quello che è stato fatto, che nessun Fan Boy della Mela Morsicata si senta offeso, ma iOS5 non presenta nessuna novità sulla scena smartphone. O meglio, nessuna novità rispetto alla sempre agguerrita concorrenza Android e BlackBerry.

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Analizziamo più nel dettaglio quest’ultima affermazione. Tra le principali novità di iOS5 troviamo la possibilità di aggiornare il proprio sistema operativo senza l’intermediazione di un PC/Mac, ovvero Over The Air (OTA), ma questo, sbaglio o non è già disponibile da parecchio tempo in tutta la concorrenza? Nokia, Samsung, Htc, ecc. se la memoria non ci inganna lo fanno già da anni!

Altra novità presentata, le notifiche a tendina. Già quest’ultima parola, “tendina”, fa drizzare le orecchie a tutti i possessori di smartphone Android. In effetti quanto presentato da Apple riguardo le notifiche è proprio il sistema Android, ovviamente reso personale da Apple, con alcune configurazioni niente male, come la possibilità di impostare cosa e come notificare attraverso un menù dedicato nelle impostazioni. Adesso arrivano anche dei widget, e se verrebbe da dire “era ora”, si potrebbe pensare che in effetti ormai i possessori di iPhone e iPad non ne sentivano più la mancanza magari, data l’abitudine ad un certo modo di relazionarsi col proprio dispositivo. Ciò nonostante in pieno stile Nokia/Android ecco a voi anche i widget.

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Cerberus: antifurto completo per il vostro Android

di Aggregator

Cerberus è un’applicazione antifurto davvero completa in grado di proteggere e recuperare un dispositivo Android smarrito. Nel dettaglio, Cerberus, offre la possibilità di: controllare da remoto il proprio smartphone, perso o rubato, tramite il sito Cerberusapp.com, tramite SMS o di, tramite la funzione SIM Checker, ricevere automaticamente degli avvisi in caso di utilizzo del telefono con una SIM card non autorizzata.


Il controllo remoto consente di eseguire molte operazioni sul proprio dispositivo, tra cui:

– Localizzarlo e farne il tracking
– Fare partire un forte allarme, anche se il dispositivo è in modalità silenziosa
– Cancellare la memoria interna e la scheda SD
– Nascondere Cerberus dalla lista applicazioni
– Bloccare il dispositivo con un codice
– Registrare audio dal microfono
– Ottenere la lista delle ultime chiamate fatte e ricevute
– Ottenere informazioni sulla rete e l’operatore a cui è connesso il dispositivo

L’applicazione funziona anche se il dispositivo non ha una connessione a Internet grazie al controllo remoto tramite SMS e nel caso il GPS di quest’ultimo fosse disattivato, l’applicazione lo attiva automaticamente appena si cerca di localizzarlo (solo su Android

La funzione di SIM Checker sopracitata consente di sapere il nuovo numero a cui mandare SMS, nel caso venisse cambiata la SIM. I messaggi inviati e ricevuti (tramite proprio credito tel.) per il controllo remoto di Cerberus non faranno partire alcuna notifica e non appariranno nell’applicazione Messaggi.

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Cerberus, inoltre, non incide sulla batteria in quanto si attiva soltanto se c’è una richiesta di controllo remoto per poi disattivarsi dopo l’esecuzione della richiesta, e presenta delle ulteriori funzionalità per i dispositivi rootati: protezione completa dalla disinstallazione (un ladro potrà cancellare Cerberus solo installando una nuova ROM), auto-abilitazione del GPS anche su Android > 2.3.3.

Cerberus è disponibile nel Market in versione di prova dalla durata di una settimana, al termine della quale si potrà acquistare una licenza a vita direttamente dall’applicazione al costo di 2.99€.

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Riconoscimento facciale per proteggere smartphone Android

di Aggregator

Visidon Applock aumenta la sicurezza per i nostri dispositivi inserendo il riconoscimento facciale per bloccare l’acceso alle nostre applicazioni, in modo tale da impedire chiunque ad accedervi.

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Come sappiamo esistono già alcuni metodi più o meno seccanti come password, pin, ecc., per bloccare l’accesso a chiunque, per esempio, Motorola nel suo Atrix ha inserito il lettore di impronte digitali. Con Visidon sarà possibile inserire il riconoscimento facciale per bloccare l’accesso alle nostre applicazioni solo dopo aver impostato una password che serve nel caso in cui non sarà riconosciuto il nostro volto.

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Trasformare uno smartphone Android in telecomando per PC

di Aggregator

Unified Remote è forse una delle migliori soluzioni per il controllo remoto del proprio PC tramite Android. Non si tratta però di quei programmi che permettono di visualizzare la schermata del proprio PC sul display del nostro device mobile, ma al contrario, trasformano il nostro smartphone in un vero e proprio telecomando per il PC.

I controllo presenti sono veramente tantissimi ed è possibile utilizzare sia il Bluetooth, sia il Wi-fi per la connessione. Vi invitiamo a consultare l’elenco completo delle caratteristiche direttamente nella descrizione dell’applicazione sull’Android Market.

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Controllare il proprio smartphone android come un pc desktop

di Aggregator

Remote Web Desktop è un’applicazione android che consente di controllare il telefono direttamente dal browser del pc tramite una semplice interfaccia desktop che permette di leggere, inviare e cancellare messaggi sms, attivare la fotocamera per usarla come una webcam, trasferire files e altro.

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Con questa applicazione non c’è più bisogno di usare il cavo usb o il bluetooth per trasferire files con il cellulare, tramite la connessione wifi della propria rete è possibile accedere al telefono usando qualsiasi browser e visualizzare i contatti sms e altro con un semplice desktop manager per pc.

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Installare applicazioni Android su Windows con BlueStacks

di Aggregator

App Player è un’applicazione per Windows che consente di scaricare e provare le applicazioni Android in ambiente virtualizzato prima di installarle sullo smartphone o sul tablet. Si può usare anche per sincronizzare le applicazioni fra PC e dispositivi mobile, in modo da doverle installare una sola volta.

Il programma consente di eseguire in ambiente Windows alcune applicazioni già precaricate, ma soprattutto di installarne fino a 26 nuove scaricate dall’Android Market e quindi di avviare la sincronizzazione fra lo smartphone e il computer per trasferire al dispositivo mobile solo i programmi che si reputano davvero interessanti.

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Una volta installato, App Player attiva un gadget sulla scrivania di Windows 7 che, quando selezionato, apre una sessione virtualizzata di Android a pieno schermo e un menù dal quale è possibile avviare una qualsiasi delle applicazioni Android.

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Google Translate traduce conversazioni in tempo reale

di Aggregator

Google Translate per Android con una funzionalità sperimentale chiamata Modalità di Conversazione è in grado di tradurre una conversazione tra persone di lingue diverse. Inizialmente, questo strumento è stato reso disponibile solo per l’inglese e lo spagnolo, ma oggi annunciamo l’aggiunta di altre 14 lingue: italiano, portoghese (brasiliano), ceco, olandese, francese, tedesco, giapponese, coreano, cinese mandarino, polacco, russo e turco.

Per usare la Modalità di Conversazione, pronunciate una frase al microfono del telefono e l’applicazione Traduttore non solo si occuperà di riconoscere il messaggio ma anche di tradurlo e ripeterlo nella lingua selezionata. La persona con cui si sta conversando potrà quindi rispondere nella propria lingua e il sistema porterà avanti la conversazione di volta in volta. La tecnologia impiegata è ancora in fase alpha, quindi rumori di fondo o accenti potrebbero avere un impatto sul’accuratezza della traduzione. Il sistema, tuttavia, impara dall’utilizzo che ne viene fatto e la qualità del servizio andrà quindi progressivamente aumentando.

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Google Traduttore è disponibile per tablet e smartphone Android 2.2. e successivi e lo si può scaricare dall’Android Market.

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I computer saranno sostituiti da tablet e smartphone?

di Aggregator

Michael Dell in visita in India ha confermato che il mercato smartphone e tablet può generare vantaggi all’indotto PC. Di fatto chi inizia a navigare online su piccoli schermi sogna immediatamente di poter utilizzare gli schermi più grandi dei comuni personal computer.

I personal computer non saranno cannibalizzati da tablet e smartphone, anzi è più probabile che avvenga il contrario. Questa la tesi di Michael Dell, gran capo dell’omonima azienda, che ieri ha quasi lasciato di stucco i partecipanti alla conferenza organizzata da Confederation of Indian Industries a Bangalore. A suo parere esiste una scala gerarchica: i PC vengono prima di smartphone e infine tablet.

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Nel lavoro sarebbe impossibile pensare di adottare esclusivamente soluzioni mobili di questo tipo. La tesi di Dell è per altro consolidata dagli ultimi dati di IDC che hanno rilevato a ottobre una crescita del mercato PC mondiale del 3,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E il tutto anche se smartphone e tablet sono diventati i dispositivi hi-tech del momento.


In India, e in altri paesi in via di sviluppo, il numero degli utenti di cellulari e nettamente più alto di quelli di PC ma solo per questione di prezzo e anche perché la comunicazione è considerata vitale rispetto al computing. E anche vero però, secondo Dell, che quando si scopre Internet su uno schermo da 3 o 4 pollici il primo desiderio è quello di passare agli schermi grandi dei PC.

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Recensione video e test Samsung Galaxy Note

di Aggregator

Samsung lancia per la prima volta sul mercato un nuovo concetto di dispositivo mobile, un super Smartphone dotato di S-Pen Stylus, un pennino capacitivo per comunicare in modo del tutto innovativo. Galaxy Note è dotato di un ampio display HD Super AMOLED da 5,3’’ con risoluzione di 1280 x 800 che offre un’esperienza d’uso davvero appagante ed unica nel suo genere: video, immagini e foto sono più ampie e più definite ed inoltre la lettura di testi è facilitata perché non obbliga a dover scrollare continuamente la pagina per visualizzarla nella sua interezza. Come se non bastasse, Galaxy Note è provvisto di tutte le caratteristiche di uno Smartphone di ultima generazione ecco perché è indicato sia per chi lavora sia per chi lo usa come player multimediale o strumento di navigazione.

Sensibile al tocco e alla scrittura

Galaxy Note è un passo avanti anche nelle tecnologie di input. Il sistema Full Touch, tipico di tutti gli Smartphone e i Tablet, qui si somma a un sistema di scrittura tramite pennino elettronico sensibile alla pressione, S-Pen Stylus. I vantaggi di avere un doppio sistema di input sono immensi: si può usare il terminale con le dita per l’accesso alle applicazioni, per sfogliare le pagine e per ogni azione che non richieda troppa precisione, si passa poi ad S-Pen per abilitare molte funzionalità o gestire la navigazione del menù semplicemente attraverso la pressione del suo pulsante. Inoltre grazie anche ad applicazioni ottimizzate per S-Pen come S-Planner ed S-Memo, Galaxy Note è la soluzione ideale per il business, ma anche per i creativi digitali, per i quali diventa Galaxy Note dienta alleato fondamentale per prendere appunti e disegnare con la massima rapidità e sicurezza.

La potenza non è mai troppa

Galaxy Note è un vero e proprio concentrato di tecnologia. Sotto l’ampio display da 5,3’’ pulsa un processore dual core da 1,4 GHz capace di gestire ogni genere di applicazioni, anche le più onerose, e di dare il massimo nel Multitasking. Alla registrazione di dati, applicazioni, audio e video ci pensa la memoria interna da 16GB e se c’è davvero bisogno di tanta capienza, lo slot microSD viene in aiuto. Inoltre, se è vero che con Galaxy Note si telefona, è nell’accesso web che il terminale dà il meglio di sé: grazie alla connettività HSPA+, Galaxy Note è in grado di offrire un transfer rate fino a 21 Mbps, senza però dimenticare il supporto Wi-Fi e il Bluetooth per i collegamenti “ravvicinati”. Infine grazie alla batteria da 2500mAh, Galaxy Note garantisce un uso pieno e durevole senza la necessità di dover ricaricare spesso il dispositivo durante il suo utilizzo.

Cuore multimediale

È ottimo per il business, ma con Galaxy Note ci si diverte anche. E non poco. Intanto si possono fare scatti artistici con la fotocamera da 8 Megapixel integrata, rigorosamente dotata di Flash LED e Autofocus, ma anche modificare immagini o fare videochiamate usando la fotocamera frontale da 2 Megapixel. Anche nel video Galaxy Note è un passo avanti, visto che la ripresa in Full HD 1080p non è da tutti. E se invece si ha voglia di musica, Galaxy Note è compatibile con tutti i formati più diffusi (MP3, AAC, AMR, WMA, WAV, FLAC, OGG). Ma è tramite l’utilizzo della S-Pen che Galaxy Note si mostra in tutta la sua unicità. Modificare immagini appena scattate con scritte e disegni, scontornare un’immagine su qualsiasi sito per poi tagliarla e incollarla su un messaggio o una mail, gestire con la massima precisione l’editor video e scattare screenshot alle pagine internet che si stanno visualizzando, per poi scriverci commenti e inviarle ai propri contatti.

Android, piacevole certezza

Galaxy Note è basato sulla piattaforma Android TM e può così contare su un ecosistema di applicazioni, la maggior parte delle quali gratuite, capace di soddisfare ogni esigenza: dalla visualizzazione dei documenti ai giochi, dalle applicazioni per il tempo libero alla gestione dell’attività professionale.
Grazie al display in HD di grandi dimensioni, utilizzare il Navigatore di Google Maps è ancora più entusiasmante e con la S-Pen posso scrivere indicazioni e commenti sulla schermata di Google Maps per poi inviarla a chiunque desideri. Infine, grazie al potente processore Dual Core, i tempi di risposta della funzione Comandi Vocali sono praticamente azzerati.

Una dimensione di contenuti

Samsung Galaxy Note vi porta in una nuova dimensione di applicazioni: le Pen Apps che sfruttano la precisione della S-Pen Stylus. Crea e condividi memo personalizzati grazie a S-Memo; ritocca al meglio le tue foto, eliminando dettagli indesiderati, con l’applicazione Touch Retouch; trasforma il tuo Galaxy Note in una tavola da disegno con Zen Brush; prendi nota direttamente sui tuoi file PDF con qPDF Notes; intrattieniti col Sudoku! Tante altre applicazioni sviluppate ad hoc per il tuo Galaxy Note ti aspettano nella categoria S Choice.

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Specifiche


GSM: Quad Band (850/900/1800/1900)
Nome processore: ARM Cortex A9 – Exynos
Frequenza processore: 1.40 GHz
Dual Core: si
GPU: Mali 400
RAM: 1 GB
ROM: 16 GB
Memoria espandibile: si
Tipo display: Capacitivo
Tecnologia display: SuperAMOLED
Risoluzione display: 800×1280 px
Densità display: 285 dpi
Diagonale display: 5,3
Risoluzione fotocamera: 8 Mpix
Flash: si
Autofocus: si
Fotocamera secondaria: 2 Mpix
Risoluzione video: 1920×1080 px
Video fps: 30 fps
Batteria: 2500 mAh
Accelerometro: si
Bussola digitale: si
Sensore di prossimità: si
Luminosità: si
Giroscopio: si
Barometro: si
Rete: HSUPA
Velocità Rete: 21 Mbps
WiFi: b/g/n
Supporto DLNA: si
Bluetooth: 3.0
NFC: si
GPS: si
Radio: si
Jack audio: 3,5 mm
Tipo connessione: microUSB
Uscita HDMI: MHL
Larghezza: 83 mm
Altezza: 146,9 mm
Spessore: 9,7 mm
Peso: 178 gr
Software: Android 2.3.6 TouchWiz 4.0

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Aumentare la durata delle batterie al litio nei dispositivi portatili

di Aggregator

Gli accumulatori di carica elettrica (comunemente chiamate batterie ricaricabili) sono diventate uno dei ritrovati tecnologici più utilizzati nel nuovo millennio, in grado di fornite energia elettrica portatile per un elevato numero di dispositivi di utilizzo quotidiano: cellulari, smartphone, tablet, notebook/netbook, lettori MP3, macchine fotografiche digitali, videocamere digitali etc. Attualmente la tipologia di accumulatore più diffusa sono gli accumulatori al litio (a ioni o a polimeri), in grado di fornire elevate capacità e un’ottima durata. Per poterle sfruttare al massimo e ritardare una prematura sostituzione dobbiamo seguire alcuni semplici accorgimenti, evitando di seguire i consigli che venivano in passato indicati per le vecchie tipologie di accumulatori (batterie ricaricabili al nichel).

Iniziamo con lo sfatare qualche maldicenza e informazione errata sugli accumulatori al litio:

1- Le batterie al Litio (ioni o polimeri) non sono soggette particolarmente ad usura materiale (più utilizzo la batteria più perde capacità) ma principalmente all’usura temporale. Esempio: 2 batterie inutilizzate, ma fabbricate in periodi diversi: la batteria più vecchia avrà meno capacità di quella nuova, a parità di utilizzo. Quindi è inutile disperarsi se dopo 2 anni (tempo medio di dimezzamento) la batteria perde buona parte della capacità (variabile dal 30 al 70 %, a seconda degli scenari): questo processo è assolutamente normale per gli accumulatori al litio.
2- Mai scaricarle fino in fondo: è controproducente portare la batteria al 0%, oltre che tendenzialmente pericoloso: infatti le batterie hanno un sistema di sicurezza che blocca la scarica al 5%, segnalandola come 0% per evitare che si danneggino irrimediabilmente. Con le batterie attuali con sensore e riserva energetica il rischio è decisamente basso (direi nullo), ma ricaricare da 0% impiegherà più tempo e diminuirà l’efficacia della carica, aumentando il rischio di un danneggiamento delle celle.
3- Le batterie agli ioni sono sensibilissime alla temperatura: in generale più sono basse e più reggono bene, quindi se abitate in montagna o in zone fredde la durata media delle batterie è decisamente superiore a quelli che abitano in zone più calde del pianeta.Gli eccessi sono sempre pericolosi, quindi temperature sotto gli 0° C e sopra i 40° C aumentano a dismisura il pericolo di esplosione delle batterie o malfunzionamenti irreversibili.
4- Evitiamo di acquistare batterie al litio di riserva: proprio per il discorso sulla sensibilità temporale, una batteria di riserva invecchierà e quindi perderà capacità anche rimanendo inutilizzata.
5- Ricaricare tanto fa bene, ricaricare troppo è pericoloso: un buon tempo di ricarica è utile per ottimizzare la durata della stessa, ma caricare per oltre 24 ore può essere molto pericoloso! Staccare sempre la batteria entro e non oltre le 10 ore dall’inizio della ricarica.

Come aumento il tempo tra una ricarica e l’altra? E la vita media della batteria?

Con i giusti accorgimenti è possibile aumentare la vita e ottimizzare la durata delle batterie, basta prestare solo un po’ d’attenzione ad alcuni particolari:

1- Tieni la batteria al Litio (e di riflesso il dispositivo) in un posto non eccessivamente caldo: evita di lasciare il device in posti caldi o soggetti a surriscaldamento: in macchina sotto il sole, in spiaggia sotto l’ombrellone, vicino ai fornelli o altre possibili fonti di calore come termosifoni, stufe etc.
2- Scarica parzialmente la batteria e ricaricala in posti freschi: l’ideale sarebbe ricaricare la batteria al 40% di carica residua alla temperatura di 4° C, ma se questi valori sono troppo eccessivi è possibile inserire il caricabatterie quando rimane il 20-25% di ricarica a temperatura ambiente.
3- Effettua correttamente la carica di inizializzazione della batteria: appena fornite le batterie sono parzialmente cariche: è controproducente utilizzarle subito, ridurremo l’efficacia delle stesse! Inseriamo subito la batteria nel terminale e, senza accenderlo, mettiamolo sotto carica per 5 ore. Ignoriamo l’eventuale avviso di carica terminata, è sempre errato con le batterie non inizializzate. Quando la batteria sarà inizializzata correttamente, i valori della stessa indicati dal sistema saranno molto più precisi.
4- Segni evidenti di una cattiva inizializzazione: le prime due-tre tacche d’energia (passaggi 100-90-80 %) si scaricano molto più velocemente delle altre tacche. In questo caso, utilizzate a fondo il terminale fino al 10% di carica, spegnetelo e tenete sotto carica per una notte (almeno 6 ore, massimo 8 ore), ignorando ogni avviso di carica completata: recupererete almeno parzialmente la carica ottimale.
5- Impariamo a riconoscere l’effetto memoria fittizio: le batterie al litio, rispetto alle sorelle al Nichel-Cadmio o al Nichel-Metallo Idruro, non soffrono di nessun effetto memoria, ma dopo alcuni cicli di scarica/carica (in media 20 cicli) possono sballarsi i valori di carica mostrati dal dispositivo: il device mostra una carica residua errata rispetto a quella reale. Lo stesso difetto è molto evidente se installiamo un nuovo sistema operativo sul notebook o sul tablet: il nuovo sistema avrà i valori di carica completamente sballati, segnalando la batteria come scarica in brevissimo tempo (in alcuni casi la batteria dura meno della metà rispetto al sistema operativo originale). In questo caso è sufficiente effettuare dal nuovo sistema la carica di inizializzazione parziale già indicata al punto precedente per ottimizzare nuovamente i valori (10% di batteria e ricarica a dispositivo spento per 6-8 ore, ignorando ogni avviso di carica completata). Sui notebook questa procedura viene anche chiamata calibrazione della batteria.

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E nello specifico per gli smartphone?

Oltre ai consigli già citati sopra, ecco altri accorgimenti dedicati ai possessori di smartphone di qualsiasi marca o sistema operativo:

1- Spegni lo smartphone se non utilizzato o in condizione di segnale assente: di notte mentre dormiamo o se il segnale è assente, è consigliabile spegnere del tutto lo smartphone.La continua ricerca di segnale e l’energia per mantenerlo in stand-by è un’inutile spreco.
2- Effetto memoria fittizio molto più accentuato: dopo circa 15 cicli di scarica/carica il sistema diventa sempre meno sensibile alla capacità reale della batteria, mostrando valori sballati. Il sistema operativo mobile più colpito da questo problema è Android.Ma nessuna paura: per ogni device basta scaricare a fondo lo smartphone (10% di carica residua) ogni 15 cicli di carica/scarica e ricaricarlo per 6-8 ore, ignorando l’avviso di carica completata.La calibrazione sarà più precisa se il dispositivo è spento durante la ricarica.
3- Ridurre la retroilluminazione e il timeout dello schermo: per una buona lettura dello schermo e per risparmiare energia è consigliabile impostare manualmente il valore di luminosità al 30-40%, mentre per il timeout impostare un valore di 30 secondi o inferiore (se disponibile).
4- Chiudere tutte le applicazioni e i widget superflui: tutti i maggiori OS mobile offrono dei task manager dove possiamo chiudere tutte le apps e i widget inutili alla causa e dispendiose d’energia.
5- Evitiamo l’uso (o utilizziamo con parsimonia) alcune funzionalità dello smartphone: Bluetooth e Wi-Fi, Flash LED e 3G attivi incidono negativamente sulla durata della batteria.Uno dei problemi più grandi è la facilità con cui si dimentica queste funzioni accese;lanciandole attive anche dopo il loro utilizzo, diminuiamo sensibilmente l’autonomia, in particolare con il Wi-Fi e il Bluetooth. Spegniamo queste connessioni se inutilizzate, al massimo rimuoviamo qualche widget inutile e utilizziamo al suo posto un widget per gestire le connessioni.
6- Se non utilizzi molto il 3G, passa al 2G: la tecnologia 2G consuma molta meno energia dell’UMTS/HSDPA (3G).Tutti i telefoni permettono di switchare tra le due tecnologie, e quella 2G è più economica in termini di energia consumata. Solo con questo accorgimento si risparmia fino al 30-35 % di energia rispetto alla modalità promiscua (3G o 2G attivi a seconda del segnale) e il 20% rispetto alla modalità solo 3G.

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Drone comandato a distanza da smartphone e tablet

di Aggregator

Parrot ha presentato il nuovo AR.Drone 2.0, evoluzione del quadricottero a comando remoto lanciato sul mercato nel corso del 2010. Le novità sono molte e concentrate per la maggior parte nelle tecnologie che consentono al drone di volare, troviamo così due nuovi sensori, quello di pressione e una bussola digitale che migliorano di molto l’esperienza d’utilizzo rispetto a quanto riscontrato con il modello precedente. Il sensore di pressione permette infatti di stabilizzare il velivolo alle diverse quote di volo e di mantenerlo in posizione perfettamente orizzontale anche in fase di stallo, mentre la bussola rende più facile l’orientamenteo del quadricottero in relazione al dispositivo con il quale lo stesso viene comandato.

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Migliorata anche la videocamera frontale, che riprende ora immagini in HD a una risoluzione di 1280 x 720 pixel. Immagini che possono essere registrate in presa diretta su una chiavetta USB grazie all’apposito alloggiamento nella parte interna del velivolo, in concomitanza della batteria.

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Come ricalibrare la batteria sui dispositivi Android

di Aggregator

Con il passare del tempo il device ci darà l’illusione di durare di meno, di avere meno autonomia (effetto fake lazy battery) poiché la batteria raggiunge prima il limite minimo di tensione che identifica una batteria come scarica, causando un dislivello tra la carica reale residua e quella indicata dal sistema, stimabile intorno al 5-10% di carica residua non sfruttata (tale valore cresce con i passare del tempo).

In questi casi diventa fondamentale ricalibrare la batteria: il processo di calibrazione non farà altro che ripristinare i giusti valori di carica memorizzati nel dispositivo, rendendoli i più fedeli possibili a quelli della batteria, e riallineando i valori di tensione della batteria. La calibrazione è altamente consigliata ogni 30-40 cicli di carica/scarica, indicativamente ogni mese. Se lo smartphone non mantiene più la carica come una volta o avete raggiunto i cicli di carica/scarica mensili eseguite questi passaggi:

1- Scaricate completamente lo smartphone, portando la carica a 0% e attendendo che il device si spenga automaticamente
(può essere questo un buon momento per giocare o utilizzare applicazioni pesanti, utili per velocizzare lo scaricamento);
2- una volta spento provate a riaccenderlo: se non dà segni di vita, procedete al successivo punto; se si riavvia e arriva alla schermata Home fate di tutto per farlo spegnere per mancanza di carica; ripetete il passaggio finché il telefono non darà più segni di vita (tranquilli, è solo scarico completamente!);
3- Inserire il caricabatterie e lasciatelo caricare (da spento) per almeno 4 ore o comunque 2 ore in più del normale processo di carica; indicativamente deve restare almeno 2 ore in più dopo che il display visualizza il 100% di carica;
4- Al termine riaccendete il telefono con il caricabatterie ancora inserito nel dispositivo; una volta arrivati alla Home attendete 2 minuti prima di rimuovere il caricabatterie.
5- Ripetere l’intera procedura per altre 2 volte (scarica completa e successiva carica lunga), per un totale di 3 cicli di calibrazione.

Al termine avremo la batteria e lo smartphone completamente calibrati.

Accendere il device con il caricatore ancora inserito permetterà ad Android di notare l’errore di lettura della carica. I cicli di calibrazione sono utili per allineare le tensioni delle singole celle della batteria, mentre il trucco della presa inserita all’avvio permetterà di aggiornare i file di configurazione per adattarli al nuovo livello di carica. Se raggiungiamo la piena carica e stacchiamo subito il caricabatterie prima di accendere lo smartphone l’aggiornamento dei file di configurazione potrebbe non avvenire e il device utilizzerebbe i valori di carica vecchi, non conformi alla reale tensione presente nella batteria quando completamente carica. L’aggiornamento dei file andrebbe fatto quando la batteria è al massimo della carica e della tensione: tale scenario è ottenibile solo con il dispositivo ancora attaccato alla presa di corrente.

Effettuare troppi cicli di calibrazione consecutivi danneggia la batteria, vista la sensibilità degli accumulatori al litio all’essere scaricati completamente.

Il trucco del caricabatterie inserito al primo avvio invece è applicabile in ogni scenario, visto che migliora la precisione del sistema operativo nel mostrare il giusto valore di carica.

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Come effettuo la ricarica normale, quei cicli di carica/scarica non calibranti? Non appena il device raggiunge il 15/10% di carica residua, spegnetelo e ponetelo sotto carica per 2 ore (indicative).

Nei cicli normali è importante non scaricare completamente il dispositivo, visto che (se ben calibrata) la batteria manterrà più facilmente gli stessi livelli di tensione per ogni cella con tali valori di carica residua rispetto ad una scarica completa (dove i sistemi di sicurezza entrano in funzione in maniera separata per ogni cella, sfasando la tensione totale).

I cicli di carica è preferibile farli sempre a telefono spento: ricaricare lo smartphone con quest’ultimo ancora accesso richiederà più tempo, maggiore energia e calore (l’eccessivo calore danneggia la batteria) e potrebbe portare ad una scalibrazione peggiore visto la differente corrente di ricarica utilizzata.

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