Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

iPhone 12: i display saranno forniti da Samsung ed LG

di Nico Petilli

iPhone 12 è protagonista di nuove indiscrezioni volte a delinearne in maniera più approfondita alcuni dei principali aspetti tecnici e costruttivi.

Continua a leggere iPhone 12: i display saranno forniti da Samsung ed LG su Smartiani.com

Cyber Monday: Ecco tutti gli smartphone in promozione

di Nicolò D'Evangelista

Il conto alla rovescia è terminato, in questo articolo raccoglieremo tutte le migliori offerte per gli smartphone che saranno attive durante la giornata del Black Friday, sia nel fine settimana successivo, in attesa del Cyber Monday.(...)
Continua a leggere Cyber Monday: Ecco tutti gli smartphone in promozione su Androidiani.Com


© nicolodevangelista for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , ,

Black Friday: forti sconti in casa Honor

di Alessandro Ricatti

Oggi, venerdì 29 novembre, è possibile acquistare prodotti di ogni tipo a prezzi vantaggiosi. Infatti, è proprio durante il Black Friday che alcuni produttori di smartphone rilasciano codici sconto o promozioni per acquistare i propri terminali a prezzi molto più accessibili. A tal proposito, Honor ha scontato fortemente due dei suoi migliori prodotti: il 9X (fascia media) e il 20 (fascia alta).

(...)
Continua a leggere Black Friday: forti sconti in casa Honor su Androidiani.Com


© alessandroricatti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , ,

Fix problemi con le dock Thunderbolt con Windows 10

di Alexandre Milli

Diversi utenti stanno segnalando problemi con il funzionamento di periferiche e device collegati tramite una dock Thunderbolt su Windows 10. Fix problemi con dock Thunderbolt Tutte le versioni di Windows 10 sembrerebbero affette da un problema con le dock collegate con porte Thunderbolt al PC. Nello specifico sembrerebbe che la sospensione del PC causerebbe il […]

Puoi leggere l'articolo Fix problemi con le dock Thunderbolt con Windows 10 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

IRBA, l’Italia rischia la procedura d’infrazione UE

di Raffaele Dambra

IRBA procedura d'infrazione

Futuro incerto per l’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, conosciuta con la sigla IRBA. L’Italia rischia infatti l’apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea, che reputa l’imposta non conforme alle norme comunitarie in materia di tassazione sui carburanti. Adesso il governo italiano, di concerto con le amministrazioni regionali, ha due mesi tempo (con decorrenza 27/11/2019) per inviare le sue motivate ragioni alla Commissione europea, oppure per abolire direttamente l’IRBA. In caso contrario il nostro Paese finirà di fronte alla Corte di Giustizia UE per aver violato il diritto comunitario.

CHE COS’È L’IRBA – IMPOSTA REGIONALE SULLA BENZINA PER AUTOTRAZIONE

Entrata in vigore il 1° gennaio 2012, l’IRBA si applica sulla benzina per autotrazione erogata dagli impianti di distribuzione ubicati nelle varie regioni italiane, compresi quelli destinati a uso privato. L’imposta è dovuta dal concessionario o dal titolare dell’autorizzazione dell’impianto di distribuzione del carburante. O, per delega, dalla società petrolifera che risulti unica fornitrice del suddetto impianto. L’IRBA corrisponde a 0,0258 euro per litro di benzina, e i ricavi vengono riscossi direttamente della regioni (esattamente come il bollo auto).

IRBA: CHE COSA CONTESTA L’UNIONE EUROPEA

Ciò che contesta l’Unione Europea all’Italia, minacciando l’apertura di una procedura d’infrazione, è di aver riscosso, a livello regionale, un’imposta sulla benzina per autotrazione (appunto l’IRBA) in aggiunta all’accisa già percepita secondo quanto previsto della legislazione dell’UE. In base infatti alla direttiva europea 2008/118/CE, i 28 Stati membri possono sì prelevare altre imposte indirette sui prodotti sottoposti ad accisa. Ma solo se vengono rispettate due condizioni: 1) l’imposta deve essere riscossa per fini specifici; 2) l’imposta deve essere conforme alla normativa comunitaria in materia di accise o di imposta sul valore aggiunto. Condizioni che, secondo la Commissione europea, nel caso dell’IRBA non sono state soddisfatte.

IRBA: RISCHIO PROCEDURA D’INFRAZIONE

L’Unione Europea aveva iniziato a chiedere chiarimenti sull’IRBA già nel 2018, ma adesso è passata dalle parole dai fatti inviando all’Italia una sorta di ultimatum. Entro due mesi o si adegua alla normativa comunitaria in materia di accise sui carburanti (disponibile in versione integrale e in italiano cliccando sul tasto rosso in basso Scarica PDF), o cancella del tutto l’IRBA, o rischia di vedersela con la Corte di Giustizia europea e con una più che probabile procedura d’infrazione. Che può condurre a pesanti sanzioni pecuniarie.

The post IRBA, l’Italia rischia la procedura d’infrazione UE appeared first on SicurAUTO.it.

Addio all’app di LinkedIn per PC e tablet Windows 10

di Alexandre Milli

A circa due anni dal lancio, Microsoft si appresta a terminare il supporto dell’app di LinkedIn del Microsoft Store di Windows 10. Adio all’app di LinkedIn per Windows 10 Nonostante sia uno degli ultimi acquisti più ingenti e la piattaforma social network più di successo posseduta da Microsoft, l’applicazione ufficiale di LinkedIn per Windows 10 […]

Puoi leggere l'articolo Addio all’app di LinkedIn per PC e tablet Windows 10 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Microsoft Ignite The Tour, l’evento per sviluppatori e IT a Milano il 27 e 28 gennaio

di Alexandre Milli

Microsoft Ignite, la conferenza annuale per sviluppatori e professionisti IT organizzata da Microsoft, fa tappa in Italia il 27 e 28 gennaio 2020. 27 GENNAIO 2020 | Al via oggi la tappa milanese di Microsoft Ignite the Tour, la conferenza itinerante che porta i temi di Ignite in 30 città in tutto il mondo. Sono […]

Puoi leggere l'articolo Microsoft Ignite The Tour, l’evento per sviluppatori e IT a Milano il 27 e 28 gennaio in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

I giovani 18-24 fanno più incidenti da soli: l’indagine 2019 in Germania

di Donato D'Ambrosi

I giovani tra 18 e 24 anni al volante sono sempre meno esperti, lo rivela un’indagine dell’Automobile Club Tedesco che ha analizzato le cause di incidenti con una sola auto in Germania. Nonostante la percentuale di mortalità giovanile sia diminuita del 28%, il 30% dei giovani esce fuori strada o fa un incidente solitario più degli anziani (19%). Ecco dove e perché si sono verificati più incidenti in Germania che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso ADAC.

INCIDENTI FREQUENTI ANCHE CON UNA SOLA AUTO TRA I GIOVANI

Dal 2008 in Germania è possibile guidare un’auto da 17 anni purché ci sia una persona esperta accanto. Una misura che ha ridotto il numero di incidenti mortali di circa -18% negli ultimi 10 anni. Tuttavia l’inesperienza continua ad avere un’influenza importante sul numero di incidenti con una sola auto con al volante un giovane tra 18 e 24 anni. La velocità non adatta o eccessiva è la causa principale degli incidenti con al volante giovani guidatori. 1 indicente su 10 avviene in fase di sorpasso per un’errata valutazione delle condizioni del traffico. Mentre molti altri quando la velocità non è adatta alle condizioni dell’asfalto scivoloso o della curvatura della strada. In totale l’ADAC ha soccorso 702 conducenti tra 18 e 24 anni e 2083 conducenti di età maggiore.

LE CAUSE PRINCIPALI DEGLI INCIDENTI TRA GIOVANI 18-24 ENNI

L’alcol e la distrazione sono cause influenti sui giovani come sui guidatori più esperti. Chiaramente il report dell’ADAC è legato agli interventi in cui è stato richiesto l’elisoccorso. Questi rapporti quindi si riferiscono ad incidenti avvenuti per l’80% dei casi nelle aree extraurbane, mentre in area urbana intervengono altre unità di soccorso più adatte al contesto. Nella foto qui sotto si può capire, anche se in tedesco, che l’abbandono della corsia (46,5%) e la velocità inadatta (29,6%) siano maggiori tra 18 e 24 anni rispetto alla media degli altri guidatori. A seguire poi ci sono malore, alcol e sorpasso.

1 AUTO SU 2 IN MANO AI GIOVANI E’ POCO SICURA

Quello che emerge dal rapporto dell’ADAC è che le auto guidate da giovani conducenti hanno mediamente 1 anno in più di quelle possedute da conducenti più adulti. Non è certo una novità che ai neopatentati venga affidata la seconda auto di famiglia più vecchia o se ne compri una un po’ malmessa per fare pratica. L’ADAC dice che quasi la metà (il 46%) delle auto dei giovani coinvolti in un incidente aveva 11 anni o più (rispetto alla media del 37% di tutti i guidatori). Un aspetto da non sottovalutare quando la scarsa protezione di auto che a malapena avevano qualche airbag si combina con l’inesperienza dei conducenti giovani. Eco perché vi consigliamo sempre, a prescindere dall’età del conducente, di verificare quanto è sicura nei crash test l’auto che state per acquistare.

The post I giovani 18-24 fanno più incidenti da soli: l’indagine 2019 in Germania appeared first on SicurAUTO.it.

Google Foto ci permetterà di taggare manualmente i volti

di Alessandro Ricatti

Una delle applicazioni Google presenti in quasi tutti gli smartphone è sicuramente Foto. Grazie ad alcune segnalazioni, abbiamo scoperto che si può finalmente taggare le persone manualmente. In realtà, questa feature è attiva, in parte, solo negli Stati Uniti.

(...)
Continua a leggere Google Foto ci permetterà di taggare manualmente i volti su Androidiani.Com


© alessandroricatti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , ,

Auto smart: i rischi sottovalutati mettono in pericolo la privacy

di Redazione

Anche le auto hanno iniziato a far parte del mondo degli oggetti tecnologici e connessi ad internet. Le auto smart trasmettono i nostri dati di navigazione (e anche personali) a dei server dei Costruttori. Tutti i dati trasmessi a dei server, che siano dati personali, posizione, o altro, possono essere intercettati o venduti a terze parti. E’ ciò che ci hanno insegnato gli scandali che hanno coinvolto anche grandi aziende di telecomunicazione. Naturalmente bisogna sempre  conoscere e comprendere i pericoli derivanti da un mondo iperconnesso che ha le sue contromisure per tutelare la privacy.

MACCHINE CHE SPIANO?

Si sono registrati casi di compagnie di auto a noleggio come Hertz che installavano sulle proprie auto spyware e tracciamenti di dati per registrare informazioni sui clienti a loro insaputa. Hertz ha negato di aver acceso questi dispositivi, ma il semplice fatto che questi sistemi fossero installati sulle auto all’insaputa dei guidatori dovrebbe far pensare. Il caso è diverso quando si acquista un’auto smart: siamo consapevoli della possibilità che tutti i nostri dati vengano rilevati,  trasmessi e custoditi dai server aziendali. Anche i sistemi OBD registrano dati che possono essere poi facilmente rintracciabili. Come abbiamo già visto, inoltre, anche il tipo di banda usata per la trasmissione dei dati può essere un rischio: un sovraffollamento nella rete, un ritardo nella trasmissione (la latenza) dei dati, o qualche interferenza possono causare seri problemi ai possessori – e alle case produttrici – di smart cars.

I DATI CONNESSI COME MONETA DI SCAMBIO

Come spesso avviene però l’utente medio non può accedere a tutte le informazioni e le policy che riguardano questi meccanismi. Se non siamo preoccupati che una telecamera ci osservi o che un software registri tutti i nostri movimenti allora non dovete sottostare a nessuna precauzione. Ma se invece temete che la vostra privacy venga violata attraverso questa connessione allora è bene far sentire la propria voce.

LA PRIVACY DA TUTELARE

Come dice Harold Li, vice presidente di una delle compagnie di cybersecurity e reti VPN più affidabili al mondo: “le violazioni di sicurezza, attraggono moltissimo l’attenzione ma non molti cambiano poi le loro abitudini. Questo perché la maggior parte delle persone non percepisce questi incidenti come qualcosa che li colpisce direttamente e non sanno che azioni possono compiere per proteggersi”. Certo, la soluzione non è acquistare una vecchia auto senza connessione ma informarsi e capire che software sono installati sulla propria auto, come possiamo controllarli e che diritti abbiamo. Se l’evoluzione tecnologica continua in questo senso – dunque con sistemi sempre più interconnessi – le grandi aziende saranno obbligate a fare un passo avanti e ad adottare policy più trasparenti rispetto alla conservazione dei dati personali degli utenti.

The post Auto smart: i rischi sottovalutati mettono in pericolo la privacy appeared first on SicurAUTO.it.

Auto Euro 6D più sicure: solo il 10% acquistate nelle regioni a basso reddito

di Donato D'Ambrosi

Ci siamo quasi abituati all’idea che il parco circolante in Italia abbia in media oltre 10 anni e che parlare di auto elettriche e ibride sembra fantascienza. Il motivo si può spigare nella ridotta capacità di acquisto e nel fatto che in Italia il 35% delle auto è ante Euro 4. Lo spiega l’Automobile Club d’Italia presentando i dati dello studio sul parco auto circolante al 2030 condotto con CNR e ENEA e CNR-Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti. Entro il 2030 l’82% delle auto continuerà ad avere un motore a benzina o a gasolio e forse riusciremo per un pelo a rientrare nell’obiettivo Europa 2030 sulla CO2.

L’AUTO ELETTRICA ANCORA LONTANA PER MOLTI ITALIANI

Entro il 2030 l’Italia riuscirà a sfiorare per un pelo l’obiettivo 2030, cioè ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, le emissioni di “gas serra”. Ma lo scenario attuale del parco circolante impone degli interrogativi sulla strategia di decarbonizzazione dell’Italia. E’ pur vero che fino al 2021 saranno attivi gli incentivi sull’ecobonus per auto ibride plug-in ed elettriche, ma sono sussidi fuori dalla portata della massa di automobilisti più significativa. Secondo l’ACI serve una pianificazione eco-razionale della mobilità: investimenti per l’eliminazione o la sostituzione con usato recente dei quasi 14 milioni di auto ante Euro 4 (il 35% del parco circolante).

6 AUTOBUS DIESEL SU 10 SONO EURO 3

Secondo lo studio, Il settore automobilistico, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, superando l’obiettivo Europa solo dell’11 per cento. Lo svecchiamento dei mezzi pubblici è un’altra area da rivalutare, sostituendo gli autobus Diesel Euro 3 (il 60%), con modelli elettrici alimentati da energie rinnovabili. Secondo lo studio ogni sostituzione riduce le conseguenze ambientali pari a 24.055 euro l’anno.

INCENTIVI AUTO PULITE PER POCHI

Secondo lo studio ACI-CNR-ENEA senza incentivi all’acquisto, nel 2030, le auto termiche rappresenteranno l’82% del parco circolante, le ibride il 10%, le elettriche (BEV e PHEV) quasi il 9%. Una situazione però che rischia di gravare sull’economia delle famiglie meno abbienti. Basta pensare che lo sconto di un’auto elettrica con l’ecobonus equivale a 16 mila euro, l’equivalente della spesa media per un’auto usata, ma investendo una cifra più alta per un’auto ibrida plug-in. Non tutti possono fare questo passo, infatti delle auto Euro 6D Temp più efficienti e sicure, solo il 10% viene immatricolato nelle regioni a basso reddito. “Un’ulteriore auspicabile accelerazione di questo percorso potrà arrivare dal sostegno a rottamare le vecchie auto da Euro 0 a 3, le più inquinanti, con auto più sicure e avanzate” ha dichiarato il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani.

The post Auto Euro 6D più sicure: solo il 10% acquistate nelle regioni a basso reddito appeared first on SicurAUTO.it.

Gommista sequestrato per Mafia: copiava anche le chiavi dei clienti

di Redazione

Garanzia auto usate Codice del Consumo

L’attività di un gommista siciliano è stata posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanzaai malcapitati clienti, spesso venivano copiate le chiavi dell’auto. I finanzieri hanno scoperto il giro d’affari a supporto della criminalità organizzata del gommista cui ignari clienti affidavano le auto per cambiare pneumatici o riparazioni. Ecco come agiva il gommista sequestrato e a cosa fare attenzione quando affidate la vostra auto a un’officina che non conoscete.

LASCIARE LE CHIAVI IN OFFICINA, PERCHE’ E’ UN RISCHIO

Secondo quanto riporta la Guardia di Finanza, ai clienti che lasciavano l’auto presso l’officina di G.M. venivano duplicate le chiavi e ne veniva annotato anche l’indirizzo di casa. I dettagli dell’attività criminale parallela a quella del gommista sono riconducibili ad accordi con famiglie mafiose. Dalle risultanze delle indagini pare che l’attività di rivendita e riparazione era stata finanziata da personaggi di spicco della malavita cui G.M. era rimasto in buoni rapporti. Nell’imponente operazione sono stati impegnati oltre 50 finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo che ha portato al sequestro di beni per oltre 17 milioni di euro.

IL GOMMISTA SENZA CONCORRENZA

L’attività di gommista serviva alla criminalità come supporto per gli incontri tra esponenti presso i locali dell’officina, nonché ad agevolare l’approvvigionamento di auto da rubare. Secondo le indagini, G.M. avrebbe anche ottenuto in cambio l’esenzione dal pagamento del pizzo e l’eliminazione della concorrenza commerciale vicina. In un caso, una testa di capretto è stata recapitata presso la nuova officina di un concorrente che alla fine ha deciso di chiudere l’attività.

I PROVENITI DELLA DOPPIA ATTIVITA’

Il Tribunale di Palermo ha definito G.M. – pur incensurato – un soggetto socialmente pericoloso, in quanto “appartenente” (anche se non partecipe) al sodalizio mafioso, in considerazione dei fattivi contributi forniti nel tempo. È stato quindi eseguito il sequestro dei beni di seguito elencati, che da oggi saranno affidati ad un amministratore giudiziario affinché li gestisca nell’interesse della collettività:

– 2 imprese e relativi compendi aziendali ubicati a Palermo, operanti nel settore della vendita e riparazione di pneumatici, con 5 punti vendita dislocati in diversi quartieri cittadini;
– l’80% delle quote societarie di un Consorzio sito a Palermo, operante nel settore della revisione dei veicoli;
– 25 immobili (appartamenti e magazzini);
– 44 rapporti bancari, 10 polizze vita e 2 cassette di sicurezza;
– 11 fra autoveicoli e motoveicoli.

The post Gommista sequestrato per Mafia: copiava anche le chiavi dei clienti appeared first on SicurAUTO.it.

Guida in stato di ebbrezza: l’auto in leasing non va confiscata

di Raffaele Dambra

Alcoltest non attendibile

Un’auto in leasing non può subire la confisca per guida in stato di ebbrezza. Può essere però applicato il raddoppio della sospensione della patente. È quanto emerso dalla sentenza n. 38579 della Corte di Cassazione depositata il 18/09/2019. Che non ha ravvisato gli estremi per applicare il riconosciuto principio di diritto secondo cui la ‘appartenenza’ del veicolo a persona estranea al reato non va intesa come proprietà o intestazione nei pubblici registri. Ma come effettivo e concreto dominio sulla cosa, che può assumere la forma del possesso o della detenzione, purché non occasionali.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: QUANDO SI APPLICA IL RADDOPPIO DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE

La Suprema Corte è stata chiamata a decidere sul caso di un uomo fermato per guida in stato di ebbrezza mentre era al volante di un’auto intestata a una società di leasing di cui è socio. Condannato dai giudici di merito (anche) alla pena della durata doppia della sospensione della patente (“Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata”, articolo 186 comma 2 lettera C del CdS), l’uomo era ricorso in Cassazione sostenendo l’illegittimità della sanzione accessoria, visto che l’auto era di proprietà di una società di leasing della quale egli stesso è socio. Di conseguenza la vettura era a tutti gli effetti anche sua. Mentre per il Codice della Strada, come abbiamo visto, il raddoppio della sanzione dev’essere applicato solo “se il veicolo appartiene a persona estranea al reato”.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA CON UN’AUTO INTESTATA A UNA SOCIETÀ DI CUI SI È SOCI

Tuttavia, come riporta il portale giuridico Altalex, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso, ha evidenziato alcuni aspetti molto importanti. La circostanza che il conducente sanzionato facesse abitualmente uso dell’auto della società di leasing anche per scopi personali, non toglie che l’intestazione della proprietà del veicolo fosse comunque in capo alla società e non all’uomo. Di conseguenza non può ritenersi sussistente il requisito costituito dall’effettivo e concreto dominio sulla cosa, tale da integrare l’elemento dell’appartenenza. Inoltre la nozione di ‘persona estranea al reato’ richiamata dall’art. 186 CdS implica che si tratti di un soggetto distinto dall’imputato, senza alcun ruolo nella vicenda illecita. Proprio come la società proprietaria del veicolo, che costituisce un soggetto non coincidente con l’imputato, anche se quest’ultimo è socio della stessa. E non gli si può dunque attribuire alcun ruolo nella commissione del reato.

RADDOPPIO DELLA SOSPENSIONE SÌ, CONFISCA DELL’AUTO NO

Allo stesso tempo non si è proceduto alla confisca dell’auto in leasing a tutela degli altri soci che sarebbero stati ingiustamente danneggiati. Sempre il pluricitato art. 186 CdS ricorda infatti che “è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato”. Curiosamente, quindi, se il conducente sanzionato fosse stato riconosciuto proprietario dell’auto della società, come sperava per vedersi cancellare la durata doppia della sospensione della patente, avrebbe subito la confisca del veicolo.

The post Guida in stato di ebbrezza: l’auto in leasing non va confiscata appeared first on SicurAUTO.it.

Honor V30 non sarà presente nella classifica DxOMark

di Alessandro Ricatti

Una delle caratteristiche più ricercate negli smartphone è sicuramente un comparto fotografico avanzato. A tal proposito, molti device top di gamma possiedono sensori avanzati ed una tecnologia tale da effettuare scatti degni di nota. Honor, fresca di presentazione del V30 ha deciso di non far inserire il proprio terminale nella classifica fotografica di DxOMark.

(...)
Continua a leggere Honor V30 non sarà presente nella classifica DxOMark su Androidiani.Com


© alessandroricatti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , ,

Tariffe Uber e Lyft in aumento: Chicago approva la tassa sul traffico dal 2020

di Donato D'Ambrosi

I servizi di car pooling o ride hailing, le corse a pagamento di Uber e Lyft, stanno per incassare una nuova batosta a Chicago. Additate di essere fonte di congestione del traffico, il Comune ha approvato una tassa sulle corse singole, agevolando però chi prenota una corsa condivisa con più persone. A svelare la strategia di crescita delle società è stato l’obbligo di comunicare le tariffe applicate in città.

UBER E LYFT: LA TASSA PER ENTRARE IN CENTRO

Il piano del sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, mira a ridurre il traffico stradale portando nelle casse del comune 40 milioni di dollari l’anno. Una nuova tassa che va a colpire duramente sui servizi di trasporto passeggeri con conducente, quindi Uber e Lyft. Scatteranno parallelamente sgravi per incentivare la condivisione della corsa, mentre sui viaggi singoli e le prenotazioni feriali si dovrà pagare un supplemento ulteriore dal 1 gennaio 2020. Per entrare nel centro città durante i giorni feriali potrebbe essere applicata una tariffa extra di 1,75 dollari.

PERCHE’ UBER E’ PENALIZZATA DI PIU’ A CHICAGO

Il consiglio comunale di Chicago ha approvato martedì una proposta di aumentate le tasse per i servizi di prenotazione delle corse passeggeri via App. A sostenere l’iniziativa è il sindaco di Chicago che ha acceso un dibattito di fuoco soprattutto con Uber che a Chicago copre il 72% dei servizi. Secondo Lightfoot, Uber avrebbe penalizzato i passeggeri a più basso reddito con l’aumento delle tariffe di car pooling. L’evidenza sarebbe scaturita dai dati che gli operatori di trasporto passeggeri sono obbligati a comunicare all’Amministrazione. Uber avrebbe aumentato le tariffe delle corse condivise lasciando però inalterate quelle prenotate da un solo passeggero.

DOPO LONDRA, UBER A RISCHIO ANCHE NEGLI USA

La replica di Uber sull’aumento delle tariffe spiega che “il costo maggiorato deriva da una diminuzione delle prenotazioni condivise in alcune zone della città”, mentre Lyft e Vai non avrebbero replicato ufficialmente agli aumenti annunciati. Prima di Chicago Londra aveva già rimesso Uber Technologies all’angolo, revocando la licenza. E così anche le altre società di carpooling si trovano sempre più impegnate a gestire criticità politiche, di sicurezza e privacy dei passeggeri.

The post Tariffe Uber e Lyft in aumento: Chicago approva la tassa sul traffico dal 2020 appeared first on SicurAUTO.it.

Microsoft si prepara al rilascio delle prime build di Windows 10 20H2

di Alexandre Milli

Ormai mancano poche settimane alla data di compilazione della build finale di Windows 10 20H1 e all’arrivo delle prime build di 20H2. Build 20H2 in arrivo Microsoft ha ufficializzato di essere già entrata nelle ultime fasi di sviluppo della versione finale del prossimo aggiornamento di Windows 10 atteso in primavera, 20H1 (nome in codice Vibranium), […]

Puoi leggere l'articolo Microsoft si prepara al rilascio delle prime build di Windows 10 20H2 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Download e novità di Windows 10 20H1 Insider Preview Build 19033

di WindowsBlogItalia

Microsoft ha appena rilasciato Windows 10 Insider Preview Build 19033 ai Windows Insider nel canale Veloce. Si tratta di una nuova versione di anteprima di 20H1, il nono grande aggiornamento per PC e tablet equipaggiati con Windows 10. 20H1 sarà rilasciato pubblicamente per PC e tablet nella prima metà del 2020. NOTA | Disponibile anche nel canale Lento […]

Puoi leggere l'articolo Download e novità di Windows 10 20H1 Insider Preview Build 19033 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Un bug di sicurezza di Android permetterebbe di hackerare la fotocamera

di Alessandro Matthia Celli

Un pericoloso bug di sicurezza di Android potrebbe consentire a chiunque di hackerare la fotocamera del telefono. Le vulnerabilità delle app della fotocamera consentono agli aggressori di scattare foto in remoto, registrare video e spiare gli utenti.

(...)
Continua a leggere Un bug di sicurezza di Android permetterebbe di hackerare la fotocamera su Androidiani.Com


© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , ,

La VR su Xbox continua non essere una priorità per Microsoft …anche con Scarlett

di Alexandre Milli

Microsoft ha appena ribadito che la realtà virtuale su Xbox One non è una priorità, anche per Scarlett. VR non sarà una priorità di Scarlett Phil Spencer torna sull’argomento VR e ribadisce il messaggio già veicolato nel 2017, che il gioco il realtà virtuale non costituisce una priorità per Xbox, tanto meno per la futura […]

Puoi leggere l'articolo La VR su Xbox continua non essere una priorità per Microsoft …anche con Scarlett in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Download SDK ed emulatore ufficiale di Surface Duo e Surface Neo

di Filippo Molinini

Microsoft ha iniziato a parlare con gli sviluppatori di applicazioni e siti web per introdurli alla prossima grande novità: i dispositivi con due schermi. 11 FEBBRAIO 2020 | Dopo quello di Surface Duo, Microsoft ha rilasciato l’emulatore ufficiale di Surface Neo e Windows 10X. Trovate il link per il download e maggiori dettagli a questo […]

Puoi leggere l'articolo Download SDK ed emulatore ufficiale di Surface Duo e Surface Neo in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

❌