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Recensione Asus Eee Pad Transformer tablet e netbook insieme

di Aggregator

Asus Eee Pad Transformer ha un disco da 16Gb, WiFi, Bluetooth, GPS, un display 1280×800 px, due fotocamere da 1.2 e 5 megapixel, porta HDMI, lettore microSD e una batteria che promette 9.5 ore di autonomia. 1Gb di RAM e il chipset Nvidia Tegra 2 dualcore assicurano una certa flessibilità; si riesce a giocare a titoli 3D, a guardare filmati HD, a replicarli su una TV esterna e a tenere aperti diversi programmi.

Si tratta di un interessante dispositivo la cui peculiarità è quella di poter essere connesso ad una tastiera che lo trasforma in netbook.

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Google Music, Google TV, Film, Domotica e Aggiornamenti Android

di Aggregator

Google, in soli 55 minuti di conferenza di questa edizione del Google I/O ha annunciato non pochi cambiamenti e non altrettante novità: Google Music, Google TV, Google Movies, Domotica e interazione tra oggetti e dispositivi Android e una rete di aggiornamenti più fiscale.

Ecco riassunte le novità principali presentate:

Google Music: verrà introdotta un’applicazione per Smartphone, Tablet, PC, Mac e una pagina Web dalla quale si potrà cercare la propria musica preferita in base ad Autore, Genere e quant’altro e creare librerie e playlist che saranno automaticamente sincronizzate su tutti i nostri dispositivi in modo gratuito. Il servizio è temporaneamente disponibile solo negli USA.
Google TV: riceverà l’aggiornamento ad Android Honeycomb 3.1 e sarà disponibile l’Android Market anche per questa pattaforma.
Google Movies: il nuovo servizio cloud di noleggio di film sarà disponibile direttamente dall’Android Market. Anche in questo caso verranno rilasciate applicazione per Smartphone e Tablet. Saranno disponibili migliaia di film aggiornati a partire da 1.99$.
Domotica ed interazione con oggetti: Tramite il nostro dispositivo Android e il movimento del nostro corpo ora potremo comandare oggetti presenti nella nostra stanza. Durante la conferenza hanno fatto vedere come sarà possibile accendere o spegnere una lampada semplicemente muovendo il nostro corpo.
Nuove linee guida per gli aggiornamenti: Google ha predisposto che le più conosciute case produttrici di dispositivi Android dovranno garantire gli aggiornamenti per almeno 18 mesi dalla data di rilascio. Tra le case abbiamo: Verizon, HTC, Samsung, Sprint, Sony Ericsson, LG, T-Mobile, Vodafone, Motorola, AT&T e ovviamente la stessa Google.

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I migliori siti per trovare film, software, videogiochi e serie TV

di Aggregator

I siti di filehosting, fra i quali RapidShare rappresenta sicuramente uno dei più famosi, costituiscono una risorsa preziosa per inviare documenti molto voluminosi ai propri contatti. Proprio la loro versatilità ha però fatto sì che la comunità della rete abbia iniziato, nel corso degli anni, ad impiegare questi servizi non solo come piattaforme per lo scambio privato di file, ma anche come punto di riferimento per la condivisione pubblica di contenuti d’ogni tipo: film, interi DVD, serie TV, videogiochi e chi più ne ha, più ne metta.

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Similmente a quanto avviene con BitTorrent però, c’è anche uno svantaggio: non è presente alcun motore di ricerca ufficiale, come invece avviene per eMule. Per individuare il materiale di proprio interesse è quindi necessario rivolgersi a siti specifici, i quali raccolgono, classificano e propongono collegamenti diretti alle opere da scaricare. Nel corso di questo articolo, presenteremo i portali più interessati dedicati all’argomento.

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Regolare utilizzo PC dei bambini con Windows Live Family Safety

di Aggregator

Controllo genitori è una funzionalità inclusa in Windows 7 che permette di regolamentare la disponibilità del computer e dei vari programmi ai figli, arginando le distrazioni e l’accesso a contenuti inadatti. Con Windows Live Family Safety, un componente aggiuntivo gratuito, è invece possibile gestire con grande semplicità le attività on-line.

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Tra social network, chat, giochi, media sempre più interattivi e alla portata di tutti, è possibile che un bambino, davanti a questa traboccante e variegata quanto attraente realtà, imbocchi strade sbagliate che lo portino, nelle migliori delle ipotesi, a distrarsi o eccedere con l’utilizzo del PC.

Ai genitori viene però incontro una funzionalità inclusa in Windows battezzata come Controllo genitori, tramite la quale regolare e monitorare l’utilizzo del PC del proprio figlio. Per attivare Controllo genitori dirigiamoci nel Pannello di Controllo, cliccando poi su Account e protezione famiglia, quindi su Controllo genitori

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Centinaia di software utili in un unico pacchetto con NirLauncher

di Aggregator

Da oggi è possibile ottenere tutte le utilità NirSoft in un unico pacchetto, raccolte sotto l’ombrello di NirLauncher, una compatta applicazione che funge da trampolino di lancio per tutte le applicazioni. La caratteristica principale di NirLauncher è che, così come le utilità che ospita, non richiede alcuna installazione. Anzi, il programma può essere inserito in una comune chiavetta USB in modo tale da poter eseguire al bisogno, in qualunque momento, le applicazioni comprese nel pacchetto.

Cliccando sul pulsante Password recovery utilities si possono visionare le utilità deputate al recupero di password e credenziali di accesso; Network monitoring tools permette di accedere all’elenco dei programmi per il monitoraggio dell’interfaccia di rete e lo “sniffing” dei pacchetti dati; Web browser tools consente di interfacciarsi con le funzionalità dei vari browser che si occupano della gestione della cache, dei cookie e della cronologia; Video/audio related utilities mostra le utilità per la gestione degli aspetti riguardanti audio e video, codec compresi; Internet related utilities contiene riferimenti alle utilità spiccatamente rivolte alla gestione delle operazioni in Rete; Command-line utilities elenca i programmi che funzionano da riga di comando;

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Desktop utilities mostra i programmi che hanno a che fare con la gestione della shell di Windows e dell’interfaccia utente in generale; Outook/Office utilities ospita alcuni programmi per la verifica di alcune funzionalità di Office e del client di posta Outlook; Programmer tools raccoglie alcune utilità destinate agli sviluppatori; Disk utilities propone applicazioni correlate alla gestione del file system e delle caratteristiche dei dischi fissi (ad esempio, SMART); System utilities offre numerose utilità per la manutenzione di Windows e la risoluzione di problemi mentre Other utilities contiene altri programmi non appartenenti alle precedenti categorie.

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Trucchi e plugin per usare al massimo Gmail

di Aggregator

logoiconagooglemail Dal 2004 a oggi Gmail si è evoluto e da semplice servizio di posta elettronica è diventato una vera e propria web app con numerose funzionalità. Scopriamo insieme trenta trucchi e plugin utili per usare al meglio questo servizio gratuito di Google.

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Google ha creato Gmail nel 2004. Da allora questo servizio di posta elettronica online si è evoluto moltissimo, e negli anni si sono aggiunte tante funzioni. Dopo cinque anni, nel 2009, Google decise che il servizio era abbastanza maturo da perdere l’etichetta beta che lo aveva accompagnato a lungo. Questo non ha significato uno stop alle innovazioni, che infatti continuano a susseguirsi anche oggi a ritmo serrato. Nella maggior parte dei casi potete attivare e disattivare le funzioni dalle impostazioni dell’applicazione, accedendo alla scheda Labs.

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Presentazione e caratteristiche Apple iPhone 4S

di Aggregator

iPhone 5? No, per ora iPhone 4S. La nuova generazione di telefoni Apple si chiama iPhone 4S: l’aspetto è identico a quello del predecessore, con chassis in vetro per la parte anteriore e posteriore e profilo in alluminio.

La piattaforma tecnologica è il SoC Apple A5 con CPU e GPU dual-core, che la Mela ha già impiegato per la realizzazione di iPad 2.

Novità per quanto riguarda il comparto di acquisizione foto e video: per la fotovideocamera posteriore Apple sceglie un sensore da 8 megapixel in grado di scattare fotografie con risoluzione di 3264×2448 pixel. Apple ha utilizzato un sensore di tipo backside illuminated in grado di catturare il 73% di luce in più per ciascun pixel rispetto al sensore di iPhone 4. Novità anche per quanto riguarda l’ottica, con l’impiego di un obiettivo a cinque elementi per offrire una miglior nitidezza. L’apertura massima del diaframma è di F2,4. Anche il comparto video non è esente da novità: il nuovo iPhone 4S è in grado di registrare filmati alla risoluzione di 1080p ed è provvisto di una funzionalità di stabilizzazione dell’immagine in tempo reale e di riduzione del rumore.

Siri è un nuovo sistema di riconoscimento vocale in grado di comprendere non solo il lessico, ma anche il significato di ciò che stiamo dicendo, con la possibilità di una approfondita analisi contestuale.

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Sul fronte della connettività, il nuovo cellulare della Mela integra le tecnologie GSM e CDMA, il che si traduce in un cellulare in grado di operare su tutte le reti presenti nel mondo. Sul versante del trasferimento dati Apple dichiara una velocità di download fino a 14,4Mbps.


Con iOS 5 non hai più bisogno di un computer per poter avere un iPad, iPhone o iPod touch: puoi attivarli e configurarli in wireless appena li togli dalla scatola. Allo stesso modo, puoi scaricare gli aggiornamenti iOS gratuiti direttamente sul dispositivo, ritoccare foto, aggiungere nuove cartelle e-mail e fare molto di più con le tue app, senza bisogno di un Mac o un PC. E con iCloud puoi fare il backup del dispositivo e perfino ripristinarlo automaticamente.

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Caratteristiche e nuove funzioni Android Ice Cream Sandwich 4.0

di Aggregator

Android 4.0 Ice Cream Sandwich costituisce un passo importantissimo per Android forse ancor più lungo del passo che c’è stato da Froyo a Gingerbread. La prima caratteristica di Ice Cream Sandwich ci viene rivelata da Kevin Packingham, SVP di Samsung, il quale ci comunica che Android 4.0 è stato progettato per la risoluzione nativa a 1280 x 720p.

FACE UNLOCK

Ora potremmo interagire con il nostro telefono non solo con le mani ma anche attraverso la fotocamera, la quale sarà in grado di riconosce il volto del proprietario e sbloccarsi di conseguenza. Il tutto funziona tramite la fotocamera frontale.

ROBOTO

Roboto rappresenta la nuova interfaccia di Ice Cream Sandwich, legata ad una vera e propria nuova filosofia che fa dell’essenziale il suo punto di forza.
Roboto caratterizzerà tutto il sistema operativo e soprattutto il nuovo Galaxy Nexus, grazie alla nuova gestione dei tasti touch, le scorciatoie tramite gesture, il nuovo design geometrico e minimale.

SCREENSHOT

Android Ice Cream Sandwich è in grado di catturare screenshots nativamente, tenendo premuti contemporaneamente i tasti Volume giù + Power. Trattasi di una feature interessante che non era mai stata implementata in Android. Gli utenti fino ad ora potevano ugualmente catturarli, solo che avevano bisogno dei permessi di root per farlo. Ora invece il tutto è nativo.

LOCKSCREEN

Il lockscreen è stato ulteriormente migliorato, con la possibilità stavolta di aprire la barra delle notifiche anche con blocco schermo attivo. Dalla schermata del lockscreen è possibile sbloccare il terminale oppure selezionare l’applicazione fotocamera.

BROWSER

Il browser è tutto nuovo, dalla struttura all’interfaccia, per finire con l’integrazione completa con Chrome in versione desktop, con il quale finalmente si sincronizzano le informazioni, tra cui anche i segnalibri.
Potremmo beneficiare della funzione request desktop site per disattivare la versione mobile del sito. Possibilità di aprire fino a 16 schede contemporaneamente e vedere l’anteprima nel nuovo tab browser oltre che poter salvare le pagine web offline con un semplice tap del dito.

GMAIL

Quasi tutte le applicazioni Google sono state ridisegnate e riviste, tra queste pure Gmail. A disposizione ci sarà una nuova barra delle applicazioni con ben due file per le anteprime delle conversazioni o e-mail. E’ facilissimo passare da una conversazione all’altra grazie alla nuova gesture infatti basta scorrere il dito intuitivamente. Inoltre si cercherà di legare ad ogni indirizzo mail un avatar, in modo che si possa comunicare con persone e non con indirizzi e-mail il più delle volte anonimi. La ricerca online rimane sempre un punto di forza del client Google, ma sarà possibile anche eseguirla offline con Ice cream Sandwich.

MONITOR TRAFFICO DATI

Finalmente con android 4.0 potremmo gestire nativamente il traffico dati di ogni singola applicazione, limitandone il download con delle semplici regole o limiti. Per esempio potremmo impostare facebook per l’utilizzo solo con rete wi-fi in modo da risparmiare il credito delle nostre prepagate o abbonamenti.

FOTOCAMERA E FOTO-EDITING

Con Android Ice cream sandwich si è puntato molto anche alla parte multimediale, quindi a tutto l’ecosistema delle foto e dei video. Oltre a poter beneficiare di scorciatorie già nella homescreen, la fotocamera ora presenta delle funzioni avanzate, come messa a fuoco spot su un punto a nostro piacere, esposizione, riconoscimento facciale in real time e molto altro ancora. In aggiunta potremmo modificare a nostro piacimento le foto con alcune funzione integrate di foto editing, come la rotazione, il ritaglio dell’immagine e l’implementazione di particolari filtri.

VIDEOCAMERA

Android 4.0 supporta la registrazione di video in full HD come mostrato con il Galaxy Nexus. Durante la cattura delle immagini potremmo impostare in diretta lo zoom digitale oltre a poter attivare la messa a fuoco continua. Mentre giriamo un video si potrà catturare anche un’immagine grazie al supporto al time lapse.

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PEOPLE

People è una nuova app integrata nel sistema che ci mostra una griglia fotografica in cui vengono visualizzate diverse persone. Cliccando su una di esse si potrà conoscere diverse informazioni dell’utente, tra cui le informazioni sugli account Google plus o Facebook.

ANDROID BEAM

Quasi tutti conosciamo Bump, il servizio di terze parti cross platform che permette lo scambio di file e informazioni tramite scuotimento dei dispositivi. Android Beam è praticamente uguale, anche se integrato nel sistema operativo e attivabile mettendo due dispositivi android 4.0 frontalmente, schermo contro schermo. Rispetto a Bump però i contenuti condivisibili sono ben maggiori, come video, biglietti da visita, pagine web, documenti, giochi e molto altro.

RICEZIONE CHIAMATE

Swipe integrato per le telefonate in arrivo. Praticamente, durante una chiamata in arrivo, potremmo scorrere il dito a schermo e far partire una nostra registrazione o un messaggio vocale pre-impostato in precedenza.
Una segreteria telefonica avanzata gestibile sia automaticamente che manualmente dall’utente.

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Come creare copertine creative per la timeline di Facebook

di Aggregator

Facebook ci offre un grande spazio per esprimere a modo nostro chi siamo: invece della sola immagine di profilo, tutta la parte alta della pagina è occupata dall’immagine di copertina del nostro diario. Se avete bisogno di qualche idea su come personalizzare al meglio la vostra immagine di copertina di Facebook, date un’occhiata qui: http://www.ninjamarketing.it/2011/12/28/facebook-timeline-40-esempi-di-copertine-creative

TimelineCoverBanner.com è un sito, semplice e gratuito da utilizzare, che consente di creare delle copertine uniche per il nostro profilo di Facebook. Il suo utilizzo non richiede nemmeno la registrazione.

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CoverPhotoFinder.com è stato creato da due ex-tirocinanti di Facebook e, ad oggi, rappresenta una delle migliori alternative in cui trovare delle cover photo per Facebook di sicuro effetto da usare per il proprio profilo.

FaceCoverz.com offre una buona selezione di immagini già pronte.

MyProfileCover.com offre una selezione sempre crescente in termini di qualità delle immagini attraverso un’ampia varietà di categorie.

Anche CoverPhotoz.com offre una vasta selezione di immagini, che però vengono usate con impresso il watermark che riporta il nome del sito.

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I migliori centri in Italia per Recupero Dati da Hard Disk rotto

di Aggregator

La rottura di un disco, ma anche di una chiavetta USB, una memory card o un SSD, può sopraggiungere all’improvviso, per incuria, sbadataggine o semplicemente sfortuna. Non per forza un disco deve subire un forte shock fisico – una caduta – per danneggiarsi, a volte è sufficiente uno sbalzo di tensione, la vecchiaia o semplicemente per via di un difetto congenito, di fabbrica. In ogni caso, se non siete stati abbastanza diligenti dall’effettuare regolari backup o proteggere i vostri dati con una soluzione cloud, vi troverete nella sgradevole situazione di dover recuperare i vostri preziosi dati. A volte si tratta di documenti importanti, della tesi di laurea, altre volte di foto di famiglia, ogni dato può essere estremamente importante, che sia dal punto di vista professionale o affettivo.

Kroll Ontrack è l’azienda del settore più grande in Italia e nel mondo, sia come struttura, sia come risorse. Si tratta di un gruppo internazionale con 1500 dipendenti, che condivide esperienza, ricerca e sviluppo, forza lavoro e magazzini tra tutte le filiali. Grazie proprio all’interconnessione con le altre sedi, il già ampio magazzino della filiale italiana – oltre 10.000 componenti – ha una disponibilità virtualmente illimitata. Le operazioni sui dischi sono effettuate su banchi a flusso laminare, attrezzati con molti strumenti. La dotazione tecnica ci è sembrata la migliore tra quelle viste.

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Kroll Ontrack è stata riconosciuta come la migliore realtà italiana, anche dalle altre aziende protagoniste di questa indagine. Consigliamo quindi Kroll Ontrack a tutti coloro che hanno perso dati e vogliono un intervento veloce e la garanzia della massima professionalità. Inoltre, i prezzi per gli interventi meccanici ed elettronici su dischi magnetici e su SSD sono tra i più competitivi di questa comparativa.

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Bug Heartbleed una delle vulnerabilità più pericolose della storia

di Aggregator

Le fonti internazionali parlano di una delle vulnerabilità più pericolose della storia dell’informatica, e con ottime ragioni: a rischio sono tutti i dati passati attraverso protocollo HTTPS, se la versione implementata di OpenSSL era nella versione 1.0.1 fino alla versione f. Heartbleed passerà sicuramente alla storia come uno dei bug più pericolosi del web, che ha potenzialmente messo a rischio moltissimi dati degli internauti a livello mondiale.

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Neel Mehta di Google Security e un team si ingegneri finlandesi di Codenomicon specializzati in sicurezza hanno scoperto in contemporanea un bug nell’implementazione dei protocolli TLS/DTLS di OpenSSL, ovvero quelli che stanno alla base delle pagine protette che riconosciamo dall’indirizzo https:// ma non solo. Detto in altre parole, che semplificheremo ulteriormente, OpenSSL è di fatto un’implementazione open source dei protocolli SSL e TLS, chiamati ad eseguire le funzioni crittografiche principali per mettere al sicuro le comunicazioni online. Esempi concreti se ne contano a bizzeffe, poiché tutto questo è ciò che sta alla base di molti browser, e-mail, messaggistica istantanea, voice over IP e via dicendo.

Moltissimi provider, aziende e servizi che ruotano intorno all’universo web adottano OpenSSL, ovvero tutti quelli che si appoggiano ad Apache e nginx. Per intuire la gravità del potenziale problema basti pensare che, secondo Netcraft, l’adozione è a quota 66% a livello mondiale, quindi fondamentalmente due siti su tre possono potenzialmente essere dei colabrodi da cui possono fuoriuscire dati che dovrebbero essere assolutamente sotto chiave.

Esempi: aprendo Facebook, la pagina dell’home banking, Gmail, Flick, Yahoo, Amazon (solo alcuni delle migliaia di esempi possibili) si può notare che ci si collega a indirizzi che iniziano con https://, fatto che ci garantisce (in teoria) sull’assoluta sicurezza della comunicazione dati fra la nostra postazione e il server remoto, perché è di fatto questo che il protocollo https promette. Facile immaginare cosa passi attraverso questo canale: numeri di carte di credito, password, comunicazioni in chat, mail più o meno riservate, il tutto in volumi inimmaginabili se si pensa alla diffusione di OpenSSL.

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Recensione benchmark e test memorie RAM 32 GB

di Aggregator

Otto gigabyte per modulo sono diventati quasi comuni per molte piattaforme di fascia alta, anche se le migliori frequenze e latenze si hanno con i moduli con una minore densità. Abbiamo testato cinque kit da 32 GB per vedere quali prestazioni è possibile ottenere:

Memorie Frequenza Timing Tensione Garanzia
2 x Adata XPG DDR3
AX3U2800W8G12-DGV
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
Corsair Vengeance Pro
CMY32GX3M4A2800C12R
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
G.Skill Ripjaws X
F3-2400C11Q-32GXM
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Kingston HyperX Beast
KHX24C11T3K4/32X
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Patriot Viper 3
PV332G240C1QK
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
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Oggi una capacità di 8 GB è alla portata di tutti, diffusa quasi come un bene comune. La capacità in sé non è una novità, ma dei problemi tecnici l’hanno tenuta lontano dalle configurazioni più veloci fino a non molto tempo fa. La maggiore densità spesso si porta appresso una maggiore latenza. Intel ha migliorato, anche se di poco, la situazione adottando un controller di memoria migliore nelle CPU Haswell. Impostazioni di frequenza DDR3-1600 CAS 7 (8,75 ns), DDR3-1866 CAS 8 (8,57 ns) e DDR3-2133 CAS 9 (8,44 ns) sono diventate una sorta di “test” per i kit dual-channel da 16 GB.

Il kit di memoria migliore di questa recensione deve essere necessariamente uno che lavora ad alte frequenze e/o supporta timing ridotti. In altre parole, le Vengeance Pro DDR3-2800 di Corsair sono l’unico kit di memoria da 32 GB in grado di prendersi il nostro riconoscimento.

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Batteria supplementare e file server wifi portatile insieme

di Aggregator

Kingston MobileLite Wireless G2 espande la memoria interna di smartphone e tablet e consente lo streaming e la condivisione di contenuti tra più utenti in contemporanea. Questa nuova release è dotata di una batteria 4640 mAh da 3.8V per ricaricare i dispositivi mobili e di una porta Ethernet diretta per connettersi a internet e collegare due reti (Wi-Fi bridging), il tutto via wireless. Inoltre, la porta USB supporta dongle 3G.

Kingston MobileLite Lettore Flash Wireless G2, Nero

Il nuovo MobileLite Wireless G2 di Kingston è la soluzione ideale per chi desidera ampliare la memoria dei propri dispositivi mobili. Per liberare spazio da tablet o smartphone, non è più necessario dover eliminare i propri file, ma è sufficiente trasferire in modalità wireless foto, film o musica ad un drive USB o a una scheda Flash. Questo gadget è un perfetto compagno per i momenti di svago o durante i viaggi; foto, video, canzoni o documenti possono essere condivisi, anche in streaming, con più utenti. Inoltre, foto e video possono essere direttamente postati sui social network senza collegarsi al PC. La ricarica di emergenza della batteria dei propri device e la connessione Ethernet rendono il MobileLite Wireless G2 perfetto per chi è sempre in movimento.

Kingston MobileLite Lettore Flash Wireless G2, Nero

La batteria interna, se completamente carica, è in grado di ricaricare per ben due volte la maggior parte degli smartphone. Il dispositivo supporta una connessione wireless a Internet tramite dongle 3G e dispone di una connessione diretta Ethernet, permettendo così al MobileLite Wireless G2 di essere utilizzato sia come router portatile che come rete condivisa (NAS).

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Unload di contenuti su drive USB o memory card
Invio foto alla piattaforma social preferita
Streaming di contenuti in contemporanea su diversi dispositivi
Ricarica smartphone fino a 2 volte da una batteria G21 completamente carica
Supporto SD/SDHC/SDXC e microSD/SDHC/SDXC
Supporto drive USB standard
Include supporto dongle 3G per connessioni dirette
Porta Ethernet per Internet a banda larga
Ingressi Storage: USB e SD – legge SD, SDHC, SDXC e microSD/microSDHC/microSDXC (con adattatore incluso)
File supportati: FAT, FAT32, NTFS, exFAT
Dimensioni: 129,14 mm x 79,09 mm x 19,28 mm
Peso: 171g
Interfaccia di rete wireless: Wi-Fi 802.11g/n con protezione wireless (WPA2)
Porta Ethernet WLAN che funziona come un router portatile
Batteria ricaricabile: fino a 13 ore di uso continuo; batteria built-in Li-ion 4640 mAh 3.8V
Storage locale: trasferire file da e verso l’app MobileLite Wireless e l’hardware MobileLite Wireless in modalità Wi-Fi
Supporto Camera Roll: consente agli utenti di trasferire le foto dal proprio dispositivo mobile al MobileLite Wireless in modo da liberare spazio
Cavo: cavo USB e micro USB in dotazione
Temperatura di funzionamento: 0-40°C
Temperatura di stoccaggio: -10-45°C
Garanzia: due anni di garanzia, supporto tecnico gratuito
Nome del dispositivo personalizzabile: (SSID) Gli utenti possono selezionare il Wi-Fi prioritario quando ci sono molteplici APN/Key disponibili
Supporto file: in grado di memorizzare qualsiasi tipo di file. La riproduzione e la visualizzazione sono basati su file supportati dal dispositivo mobile.
Formato file supportati:
Audio: MP3, WAV
Video5: m4v, mp4 (H. 264 video codec)
Immagini: jpg, tif

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Recensione ASUS Transformer Book T100

di Aggregator

Asus Transformer Book T100 è un compatto ultraportatile che unisce le caratteristiche di produttività di un notebook alla portabilità di un tablet: consente di trasformarsi da una modalità all’altra in un istante. Appena 1,07 kg, T100 è uno dei portatili più leggeri in commercio e staccando il display da 10.1 pollici dalla tastiera diventa un tablet multi-touch che si può portare ovunque.

Transformer Book T100 integra l’ultimo processore Intel ® quad-core per un perfetto equilibrio tra prestazioni multi-tasking e autonomia che dura tutta la giornata. Lo schermo in HD è brillantissimo, perfetto per vedere video, leggere e navigare. Transformer Book T100 dura fino a 11 ore con alimentazione da batteria e grazie all’esclusiva tecnologia ASUS Super Hybrid Engine II può rimanere in standby fino a due settimane con risveglio quasi istantaneo dalla modalità di sospensione. Basta premere il pulsante di accensione e il T100 è pronto per l’uso in soli due secondi, non c’è nessuna attesa quando è il momento di lavorare -o giocare. Non c’è bisogno di preoccuparsi della perdita dei dati, anche se T100 non viene utilizzato per lunghi periodi. I dati vengono salvati automaticamente quando il livello della batteria scende sotto il 5% in modalità standby, quindi non ci sarà nessuna brutta sorpresa alla successiva accensione.

Transformer Book T100 non è solo un tablet con un tastiera docking. La tastiera è completa e costruita per una digitazione confortevole con un touchpad che va ad integrare un display multi-touch che supporta l’interfaccia Windows 8.1. Transformer Book T100 integra un display da 10.1 pollici multi-touch capacitivo capace di regalare immagini incredibilmente dettagliate. Grazie al rapporto 16: 9 e alla risoluzione 1366 x 768 pixel HD con tecnologia in-plane switching tecnologia (IPS), godrete di immagini vivide e luminose da qualsiasi angolazione!

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Processore
Intel® Bay Trail-T Quad Core Z3775 1.46 GHz Processor

Sistema Operativo
Windows 8.1

Memoria
2 GB

Display
10.1″ 16:9 IPS HD (1366×768) with Multi-Touch Screen

Grafica
Integrated Intel® HD Graphics

Storage
32GB eMMC
64GB eMMC
32GB eMMC With 500 GB HDD
64GB eMMC With 500 GB HDD
Card Reader (Micro SD )

Camera
1.2 Mega Pixel web camera

Networking

Integrated 802.11 a/b/g/n
Built-in Bluetooth™ V4.0

Interfaccia

1 x Microphone-in/Headphone-out jack
1 x USB 3.0 port(s)
1 x Micro USB
1 x micro HDMI

Audio

Built-in 2 Speaker(s) And Array Microphone
SonicMaster

Batteria

2Cells 31 Whrs Polymer Battery

Alimentazione

Output :
5 V DC, 2 A, 10 W
5 V DC, 3 A, 15 W

Dimensioni

Tablet:
263 x 171 x 10.5 mm (WxDxH)
Dock: (Mobile Dock)
263 x 171 x 10 mm (WxDxH)
Dock: (HDD Dock)
263 x 171 x 13.95 mm (WxDxH)

Peso

Tablet:
0.57 kg
Dock: (Mobile Dock)
0.52 kg
Dock: (HDD Dock)
0.60 kg

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Windows 10: Disabilitare Windows Defender in modo permanente

di Alessandro Giorgis

Microsoft, già a partire da Windows 7, ha introdotto un proprio sistema di protezione denominato Windows Defender. Con l’arrivo di Windows 10 questo modulo di protezione è ancora più integrato nel sistema, a tal punto che non è più possibile disabilitarlo in modo permanente. Se ci proviamo, infatti, il S.O. provvederà a riattivarlo in automatico al successivo riavvio.

Per quanto possa piacere Windows Defender è tutt’altro che infallibile come sistema di protezione e spesso gli utenti preferiscono affidarsi a protezioni di terze parti. Come accennato prima purtroppo in Windows 10 si è persa la possibilità di disabilitarlo in modo permanente, e questo potrebbe creare qualche conflitto con un eventuale software.

Per risolvere possiamo utilizzare il registro di sistema.
Apriamo il registro di sistema cliccando su START e digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPoliciesMicrosoftWindows Defender

Una volta in posizione clicchiamo con il tasto destro del mouse nel frame di destra e selezioniamo Nuovo – Valore DWORD (32bit). Rinominiamo il nuovo elemento in DisableAntiSpyware e assegniamogli il valore 1.

DisableAntiSpyware





Dato che abbiamo agito sul registro di sistema non sarà necessario riavviare il pc. Possiamo controllare lo stato di Windows Defender cliccando su START e digitando defender. Il risultato sarà un messagggio che ci comunica l’impossibilità di aprire il programma.

 
Anche riavviando il pc il software rimarrà disabilitato, permettendoci di installare tranquillamente il nostro software di protezione preferito.

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Ripristinare le associazioni dei file su Windows 7 e Windows Vista

di Alessandro Giorgis
In un precedente articolo avevamo trattato il fastidioso problema delle associazioni dei file .lnk (i classici link).
Purtroppo succede spesso che si perda l'associazione anche verso altre estensioni comuni, come i file di Word, i Pdf e così via.
 Settare le associazioni una ad una risulterebbe scomodo e laborioso, per fortuna esiste un software che ci permette, tramite un semplice clic, di ripristinare i valori di defualt. Si tratta di Unassoc.

Scarichiamo il file da questo link e facciamo doppio clic sul file unassoc.exe.


Una volta aperto l'applicativo scorriamo l'elenco fino a trovare l'estensione che vogliamo ripristinare e clicchiamo su Remove file association (User).

Un popup di conferma ci informerà che la rimozione è andata a buon fine.
Tra le tantissime estensioni ripristinabili c'è anche la famoso .lnk relativo ai link. Grazie a questo piccolo ma potente strumento le associazioni non saranno più un problema.

Un ringraziamento l'autore del software The WinHelpOnline Blog
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Skype: Rimuovere la pubblicità invasiva

di Alessandro Giorgis
Skype è da sempre uno dei software più efficaci per mettere in contato più persone in giro per il globo.
La versione free, pur non avendo limitazioni nell'uso, è affetta da pubblicità, spesso invasiva. Sopratutto nelle ultime versioni il banner pubblicitario ricopre una generosa quantità di finestra chat.


La dimensione della finestra pubblicitaria può creare qualche problema, sopratutto se si esegue Skype su schermi particolarmente piccoli.
Naturalmente acquistando il credito la pubblicità verrà rimossa, ma possiamo anche agire diversamente, giocando con gli strumenti a disposizione. Vediamo come fare.

La pubblicità di Skype viene attivata tramite un indirizzo web, pertanto sarà sufficiente bloccarlo per impedirne il caricamento.
Apriamo Internet Explorer e clicchiamo su Strumenti - Opzioni Internet, dopodiché clicchiamo sul tab Sicurezza. Selezioniamo Siti con Restrizioni e clicchiamo sul tasto Siti.

In  questo spazio possiamo inserire i siti che intendiamo limitare. All'interno della stringa scriviamo https://apps.skype.com/ e clicchiamo su aggiungi.


Completiamo l'operazione cliccando su Chiudi e poi su Ok. A questo punto non ci resta che riavviare Skype e verificare il corretto blocco della pubblicità.


Rimarrà comunque il frame dove dovrebbe visualizzarsi il banner ma di dimensioni decisamente più contenute e non fastidioso.
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Aggiornare manualmente a Windows 10

di Alessandro Giorgis
Windows 10 è liberamente scaricabile già dal 29 di luglio. Microsoft ha introdotto un efficiente metodo per permettere l'aggiornamento dei device Windows 7 e Windows 8.1 in modo gratuito.
Nei mesi scorsi,infatti, su quasi tutti i dispositivi è comparsa la notifica dell'imminente uscita del nuovo S.O. con la possibilità di prenotarlo in modo gratuito.


Se avete prenotato la vostra copia non dovete far altro che attendere, il vostro pc vi avviserà automaticamente non appena saranno scaricati i file necessari e potrete eseguire l'ugrade (per certi sistemi potrebbe non essere ancora disponibile).
Per i più impazienti Microsoft ha messo a disposizione il Media Creation Tool, che permette di aggiornare il sistema o creare un supporto per eseguire l'update successivamente. Vediamo come utilizzarlo.
Prima di iniziare è bene precisare che, sebbene Windows mantenga dati e software presenti sul pc, è bene eseguire un backup dei dati, non si sa mai. Potete seguire la seconda parte di questo post, dove viene utilizzato Veem Enpoint Backup.

Chiarito il discorso backup siamo pronti, perciò scarichiamo il Media Creation Tool dal sito ufficiale, avendo cura di scegliere la versione corretta per il proprio sistema operativo, a 32 o a 64bit.

Una vola scelto il file corretto lanciamo l'eseguibile e scegliamo tra le due opzioni disponibili: aggiornare subito il PC oppure creare un supporto di installazione.


ATTENZIONE: Prima di proseguire leggere attentamente.
Prima di scegliere a cuor leggero è bene fare un paio di considerazioni.
Dato che Windows 10 necessita di un Product Key per l'attivazione è importate sapere che questo codice viene generato solo nella fase di aggiornamento del sistema operativo. Infatti Windows 10 rileverà il codice originale del vecchio O.S (Win 7 o 8.1) e provvederà a gestire l'attivazione.
Se siete dei puristi (come me) e decidete di eseguire un'installazione pulita senza passare dall'aggiornamento sappiate che Windows 10 dovrà essere attivato come se fosse stato appena acquistato.
Possiamo quindi riassumere che la condizione necessaria per avere il nuovo S.O. in maniera gratuita è quella di aggiornare il sistema esistente. Più avanti vedremo come eseguire l'installazione pulita del sistema operativo post-upgrade. 

Fatta questa doverosa premessa scegliamo l'opzione Aggiorna il PC ora e, armati di santa pazienza, attendiamo che Media Creation Tool scarichi i GB necessari.


A processo completato il sistema ci informerà di essere pronto per l'upgrade, specificando che aggiornerà l'attuale versione di Windows (se avevate una Pro verrà aggiornata la stessa versione), e che manterrà i file personali e le App.


Se volete, potete anche decidere di modificare il processo scegliendo tra le opzioni:
  • Mantenere file personali e App
  • Mantenere solo i file personali
  • Non mantenere nulla (installazione pulita del sistema con upgrade di Licenza e spostamento dei file personali nella cartella C:\Windows.old



Dopo aver aver effettuato la scelta più consona alle vostre esigenze proseguiamo cliccando su Installa. Mettiamoci comodi e attendiamo fiduciosi.


Completato i processi confermiamo la nostra utenza, scegliamo le impostazioni iniziali e finalmente Windows 10 sarà pronto.


Avendo effettuato l'upgrade Windows risulterà correttamente attivato, possiamo verificarlo cliccando su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza e cliccando sul tab Attivazione.



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Ripristinare Windows 10 o tornare alla versione precedente di Windows

di Alessandro Giorgis
A partire da Windows 8 Microsoft ha introdotto un una funzione che permette di eseguire un ripristino del sistema operativo alle impostazioni di fabbrica direttamente dal S.O. stesso, senza usare il DVD al boot del sistema.
Questa opzione semplifica notevolmente il processo di formattazione del pc, anche per gli utenti meno esperti, inoltre permette di eseguire un'installazione pulita ogni volta che vogliamo.
Se invece non siete soddisfatti di Windows 10, Microsoft permette di tornare alla versione precedente del sistema (Win 7 o Windows 8.1, a seconda della vostra vecchia versione) entro un mese dalla data di upgrade. Vediamo come eseguire entrambe le procedure.

Ripristino alle impostazioni di Fabbrica
NB: Poiché questa procedura ripulisce il sistema è importante non eseguirla se si intende ripristinare la versione precedente di Windows. Per tornare alla versione precedente è essenziale disporre dei file preparati da Windows durante l'upgrade.
Se intendete ripristinare la vecchia versione di Windows passate al punto successivo dell'articolo.

Come accennato prima Windows 10 permette di fare un ripristino del sistema direttamente dal S.O.
Anche se il disco di boot non è richiesto è sempre meglio averne uno a portata di mano. Per crearlo possiamo usare il Media Creation Tool illustrato in questo post
Dobbiamo solo selezionare la voce  Crea un supporto di installazione per un altro PC per creare un file ISO oppure una pendrive USB, avendo cura di selezionare la giusta versione di Windows 10 in nostro possesso (Home o Pro).



Una volta creato il supporto di ripristino e dopo aver fatto il backup dei dati procediamo il ripristino. Andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza, clicchiamo su Ripristino e selezioniamo Per Iniziare. Windows ci chiederà delucidazioni su cosa fare, se mantenere i file oppure se rimuovere tutto.


Scegliamo Rimuovi tutto e proseguiamo. Se abbiamo più partizioni sul disco fisso Windows chiederà se vogliamo rimuovere i file da tutte le unità oppure se ripulire solo quella dove è presente Windows (tipicamente la C:)


Scegliamo di ripulire solo l'unità di sistema e proseguiamo. Windows a questo punto ci metterà di fronte ad una nuova scelta:
  • Rimuovere solo i file personali
  • Rimuovere i file pulire l'unità.
Questa scelta è legata al motivo della formattazione. Scegliendo la seconda opzione, infatti,  Windows provvederà ad eseguire un ciclo di scrittura sull'hard disk in modo da rendere molto più complesso l'eventuale recupero dei dati. Conviene usare questa opzione solo se si intende formattare con il fine di vendere o regalare il pc.
Scegliamo di rimuovere semplicemente i file e proseguiamo cliccando su Reimposta.


A questo punto dobbiamo solo pazientare che Windows completi la procedura di ripristino, avendo cura di rispondere alle domande poste dal sistema operativo.
Oltre alla classica scelta della lingua e accettazioni varie vi verrà chiesta la natura del pc. Se è di vostra proprietà e non un pc aziendale selezionate Appartiene a me e procedete associando un account Microsoft oppure creando un account locale (cliccando su ignora questo passaggio).


Completati i vari passaggi potremmo nuovamente utilizzare Windows 10. Grazie alla scelta di ripulire solo la partizione di sistema le altre le troveremo esattamente come le abbiamo lasciate prima del ripristino.


Anche la licenza rimarrà intatta e non sarà necessario attivare nuovamente Windows.

Tornare alla versione precedente di Windows
Windows 10 permette di riportare il sistema alla precedente versione di se stesso (Win 8.1 o Win 7) a patto che il procedimento venga effettuato entro 1 mese dalla data di upgrade.

Come prima cosa facciamo il solito backup dei dati, anche se non si dovrebbe perdere nulla (ma perché rischiare?) dopodiché andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza - Ripristino per troare la voce Torna a Windows 7 o Torna a Windows 8.1 (a seconda della nostra vecchia versione di partenza). Clicchiamo sul tasto Per iniziare.

Ovviamente Microsoft ci chiederà la motivazione per la quale vogliamo tornare indietro, selezioniamo il motivo che più ci aggrada e proseguiamo.


Windows ci informerà su quello che accadrà dopo il downgrade, ovvero la perdita di eventuali programmi installati o aggiornati in Windows 10 e il ripristino delle impostazioni di sistema. Inoltre dovremmo ricordarci l'eventuale password di accesso del vecchio sistema operativo, altrimenti non potremo accedere a Windows.

Fatte queste premesse proseguiamo e attendiamo che il pc completi le operazioni.



Se tutto è andato per il verso giusto Windows si riavvierà con la nostra vecchia versione. Anche questa volta non sarà necessario eseguire nessuna attivazione, inoltre potremmo nuovamente fare l'upgrade a Windows 10 tramite l'app di prenotazione o tramite il Media Creation Tool
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Impossibile avviare il programma perché MSVCR100.DLL non è presente nel computer

di Alessandro Giorgis
Spesso Windows riporta errori strani, come quelli che riguardano librerie mancanti o danneggiate.
In certe occasioni, al tentato avvio di un programma, compare il seguente messaggio di errore.

Nella quasi totalità dei casi questo messaggio indica la mancanza nel sistema di Microsoft Visual C++, ovvero un ambiente di sviluppo che contiene determinate librerie, spesso utilizzate per diversi software.

Per risolvere il problema è sufficiente scaricare Microsoft Visual C++ direttamente dal sito di Microsoft, avendo cura di scegliere la versione corretta per il nostro sistema operativo, ovvero 32 bit (x86) o 64 bit (x64).

Ad installazione ultimata avviamo nuovamente il programma e, se tutto è andato per il verso giusto, non comparirà più l'errore.
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