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Recensione benchmark e test SSD OCZ Vertex 3

di Aggregator

Con il nuovo Vertex 3 ed i controller SandForce della serie 2000 si compie un ulteriore passo in avanti nel mondo dello storage allo stato solido, grazie all’aumentata banda passante che l’interfaccia SATA3 ha messo a disposizione, per mezzo della quale possiamo raggiungere prestazioni, sia in lettura che in scrittura, addirittura doppie rispetto a quanto visto in precedenza e livelli di IOPS impressionanti, il tutto con un Overprovisioning inferiore al 7% della capacità complessiva.

Specifiche tecniche
Velocità sequenziale: 550MB/sec. in lettura; 520MB/sec. in scrittura
Random Write: 60000 Iops (aligned), 20000 (sustained)
Capacità: 120GB, 240GB, 480GB
Interfaccia: SATA 6Gbs (SATA 3)
Supporto TRIM: Si
Supporto S.M.A.R.T: Si
Garanzia: 3 anni, assistenza tecnica gratuita 24/7
Consumo: 2,0 W (TYP) attivo / 0,5 W (TYP) stand by
Temperatura di storage: da -44° C a 85° C
Temperatura operativa: da 0°C a 55° C
Dimensioni: 99.8 mm x 69.63 mm x 9,3 mm
Peso: 77 grammi
Shock operativo: 1500G
Durata prevista: 2 milioni di ore MTBF

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Il Vertex 3 è veramente il miglior SSD, al momento, presente sul mercato; sotto ogni punto di vista è in grado di competere e prevalere anche sui prodotti di impronta più professionale come le unità allo stato solido su slot PCI-Express di cui la linea RevoDrive, della stessa OCZ, è la soluzione più diffusa.

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Confronto e caratteristiche di 12 modelli di tablet

di Aggregator

Da iPad a Xoom, da Galaxy Tab ad Archos 101. Tutti ne parlano, tutti li vogliono. Li abbiamo testati per misurarne prestazioni, capacità, autonomia. E abbiamo scoperto che finalmente iPad ha dei veri concorrenti
Si può davvero dire che l’Apple iPad va via come il pane: in un anno, ne sono stati venduti più di 15 milioni di esemplari. E il successo attira ovviamente i concorrenti: sono sempre di più i produttori che presentano nuovi tablet PC.

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Ma sono davvero in grado di competere con l’indiscusso leader di mercato? Abbiamo provato dodici modelli, alcuni già presenti sul mercato italiano altri no, con prezzi a partire da meno di 200 euro: tra gli altri iPad di prima generazione con il nuovo sistema operativo iOS 4.2.1 e il Samsung Galaxy Tab, senza tralasciare le ultime novità come Motorola Xoom e Apple iPad 2.

Il primo posto della nostra classifica spetta al Samsung Galaxy Tab che, rispetto all’Apple iPad di prima generazione ha un display più piccolo, ma in compenso possiede una fotocamera più una videocamera, una memoria ampliabile ed è in grado di visualizzare le pagine Internet con tecnologia Flash. Se analizziamo i risultati dello scontro diretto tra la seconda generazione di iPad e il motorola Xoom, il tablet di Samsung è attualmente in grado di primeggiare anche su questi due agguerriti rivali. La prima posizione è stata conquistata anche grazie alle ottimizzazioni software che Samsung stessa ha apportato al sistema operativo Android mentre gli unici difetti che ci sentiamo di attribuire a questo prodotto sono quelli della necessità di utilizzare tasti fisici per muoversi fra i menu e la mancanza di un ampio parco connessioni.



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Come vengono fabbricate le schede video

di Aggregator

Vi siete mai chiesti da dove viene la vostra scheda grafica? È probabile che sia fatta in Cina, in una fabbrica come quella di PCPartner, azienda che possiede Zotac e si occupa appunto di produrre le schede video e altri componenti hardware per HP, Dell, Acer e Fujitsu.

La tecnica di produzione usata per assemblare queste schede è chiamata SMT, che sta per Surface-Mount Technology. Questo sistema mostra che l’efficienza è la direttiva primaria in un impianto come questo. La pasta saldante è stata applicata alle aree della scheda dove i componenti saranno montati per semplificare e velocizzare il processo di assemblaggio.

I robot possono essere bravi a fare un certo tipo di lavoro, ma ci vuole ancora un occhio umano per controllare il risultato finale. È stata applicata una saldatura troppo sottile? C’è una piccola quantità di pasta dove non deve esserci? I lavoratori controllano ogni singola scheda per scovare questi problemi e correggerli, se necessario. Dopotutto, non si desidera bruciare una scheda solo perché qualche saldatura errata ha attraversato alcuni fili. Infine, le schede sono prese e trasportate alla linea di assemblaggio successive per gli ultimi ritocchi e alcuni test.

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Vengono testate tutte le uscite delle schede, poi viene avviato Windows per assicurarsi che la scheda funzioni come dovrebbe. Poi viene effettuato 3DMark 2006. Ognuna di queste stazioni è composta da almeno quattro persone, con ognuna che controlla 3-4 schede in parallelo. Poiché alcuni di questi test possono richiedere tra 6 e 8 minuti, alcuni passaggi di convalida hanno due di queste file dedicate.
In caso di errore, la scheda viene rimandata indietro, controllata di nuovo e riparata, se possibile.

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Chassis Full Tower Cooler Master Cosmos II

di Aggregator

La nuova generazione del Cosmos, il popolare chassis enthusiast di Cooler Master debutta oggi, nell’anno del 20° anniversario dell’azienda leader nell’universo dei case, delle soluzioni termiche, degli alimentatori, delle periferiche e degli accessori. Incomparabile nello stile del design e nelle caratteristiche tecniche, il Cosmos II è unico nel suo genere: un Ultra Tower con la struttura principale che resta quasi sospesa, un vero punto di riferimento per tutti i case che seguiranno in un prossimo futuro.

La perfezione nel Design
Ispirato alle supercar di lusso, l’esterno del Cosmos II combina elegantemente alluminio di alta qualità, mesh ed acciaio, che ne esaltano la stabilità e la potenza.
Il design ergonomico e lineare è il vero “marchio di fabbrica” del Cosmos sin dal primo modello realizzato ben 5 anni fa. Seguendo lo sitle delle supercar, i pannelli laterali si aprono in maniera quasi automatica premendo delicatamente su un tasto.
Una mascherina a scorrimento in alluminio protegge il pannello di controllo delle ventole, dei LED e del pannellino I/O (che dispone di due porte USB 3.0 che consentono un rapido e semplice accesso a dati o dispositivi esterni, 4 porte USB 2.0, una E-SATA ed Audio In and Out) posizionate nella parte superiore del case unitamente ai drive bays frontali.
Raffreddamento a liquido portato all’ “estremo”.
Nel Cosmos II è possibile installare un radiatore da 360mm posizionabile nella sezione superiore. Rimuovendo le gabbie per hard drive inferiori si ricava uno spazio sufficiente per un radiatore da 240mm e si ricava un accesso diretto all’aria fresca proveniente dall’esterno del case.
Unità di raffreddamento a liquido All-in-one (AIO) da 120mm oppure da 140mm sono compatibili con il porta-ventola posteriore.

Supporto Hardware
Il case ha un’area interna molto spaziosa, piu’ ampia di circa il 20% del suo predecessore Cosmos S, il Cosmos II può contenenere fino a 13 Hard Disks oppure SSD (2 negli X-docks, 5 nei cestelli mediani, 6 nei cestelli inferiori).
Il sistema di fissaggio è antivibrazione, con predisposizione per ventole supplementari dedicate al raffreddamento dei soli hard disk.
Lo spazio interno è sufficiente a supportare 10+1 slot di espansione che consentano di installare sistemi “enthusiast” che includono fino a 4 schede grafiche in configurazione SLI oppure Crossfire SLI.
Lo slot di espansione aggiuntivo consente invece l’installazione di schede PCI, oppure installare altri pannelli di controllo per CCFL e “Cold Cathode lighting”, sistemi di raffreddamento aggiuntivi e molto altro.

Coloro che desiderano realizzare i sistemi più estremi saranno soddisfatti di venire a conoscenza del fatto che la slitta del Cosmos II può tranquillamente ospitare schede madri basate su form factor XL-ATX.
I possessori di Cosmos II saranno orgogliosi del fatto che non dovranno temere il calore: è dotato infatti di raffreddamento eccezionale: una ventola frontale a LED da 200mm, una ventola da 140mm posteriore, una ventola superiore da 120mm e la possibilità di installare due ventole laterali da 120mm, due da 120mm per HDD posizionati inferiormente e nell’area mediana.
Il tutto progettato con lo scopo di ottenere un flusso d’aria ottimale per il raffreddamento di tutti i componenti di un Pc ad alte prestazioni.
Il design interno include il supporto per un alimentatore montato sulla parte inferiore con numerose predisposizioni per il passaggio dei cavi da un’area all’altra così da ottimizzare sia il flusso d’aria sia l’impatto estetico complessivo.
Il pannello frontale ha una struttura a scorrimento verso il basso, rendendo visibili 3 slot da 5 pollici e 1/4 che sormontano due altri slot per hard disk da 3 pollici e 1/2, dotati di chiave di serraggio per il cassettino.
Gestione dei cavi & Storage
Altre caratterisitche peculiari sono rappresentate dal design tool-free (installazione dei componenti senza ausilio di attrezzi), un sistema di gestione dei cavi di alto livello (che include una copertura per cavi), per mantenere l’interno del case sempre ordinato e sicuro.

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Un ampio sistema di ritenzione dell’heat sink del processore è stato inserito nella slitta della scheda madre per fare in modo che possa essere compatibile con la maggior parte dei processori e dei layouts delle schede madri (attualmente sono supportati sia i socket LGA2011 sia gli AMD FM1).

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Caratteristiche e funzionamento dei processori dei computer

di Aggregator

Il processore per molti è un pezzo silicio che fa andare il computer, ma all’interno nasconde tante cose. In questo primo articolo affrontiamo il tema della frequenza e delle cache. Parlando di CPU spesso si snocciolano un sacco di specifiche che possono confondere i meno informati. Diciamo subito che i processori si possono identificare con due parametri principali: l’ampiezza e la rapidità. La velocità di un processore è un concetto abbastanza semplice, e si conta in megahertz e gigahertz, che significano milioni e miliardi, rispettivamente, di cicli al secondo (e più alto è il numero meglio è). L’ampiezza di un processore è qualcosa di più complicato perché sono tre le specifiche espresse sotto forma di ampiezze: bus dati (I/O), bus indirizzi e registri interni.

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Il bus dati di un processore è chiamato anche front side bus (FSB), processor side bus (PSB) o solo CPU bus. Tutti questi termini si riferiscono a un collegamento (bus appunto) posto tra la CPU e il chipset principale (North Bridge o Platform Controller Hub). Intel usa la terminologia FSB o PSB, mentre AMD usa solo FSB.

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Recensione benchmark e test AMD FX-8350 Piledriver otto core

di Aggregator

AMD introduce l’architettura Piledriver anche per le proprie proposte della famiglia FX, destinate a sistemi desktop socket AM3+. Frequenze di clock più elevate e migliorie nell’IPC permettono di ottenere un incremento prestazionale rispetto alle proposte FX di prima generazione, tutto con prezzi che rimangono contenuti.

CPU-Z fornisce la tradizionale panoramica delle caratteristiche tecniche del processore FX-8350: frequenza di clock di 4 GHz, spinta sino a 4,2 GHz via tecnologia Turbo Core, con cache L2 da 8 Mbytes totali divisa in 4 blocchi da 2 Mbytes ciascuno. La cache L3 è unificata tra i core in quantitativo di 8 Mbytes, mentre il supporto ai set di istruzioni extra x86 è quello standard già visto nella prima generazione di CPU della famiglia FX, AES incluso.

Segnaliamo come tutte le CPU della famiglia FX basate su architettura Piledriver, al pari del resto di quanto proposto con le versioni di precedente generazione, siano dotate di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l’alto: questo facilita l’overclock in quanto permette di incrementare la frequenza di funzionamento semplicemente agendo su questo parametro, senza dover variare la frequenza di bus del sistema e quindi spingendo fuori specifica gli altri componenti.

I test di compressione con Winrar e 7-Zip sfruttano al meglio la presenza di più core di processore: da questo ne derivano i validi risultati della CPU AMD FX-8350 sia nel confronto con le proposte concorrenti Intel sia prendendo quale riferimento la CPU FX-8150 basata su architettura Bulldozer, della quale andrà a prendere il posto.

Entrando nel dettaglio dei risultati divisi per tipologia di applicazioni notiamo come la CPU FX-8350 possa beneficiare di un buon margine di vantaggio nei test di calcolo, in quelli multimediali e nella compressione dei dati restando distanziata nel gaming. Questo andamento del resto è pienamente giustificato dalle peculiarità architetturali delle CPU FX: un elevato numero di core, con frequenza di clock alta in senso assoluto, si abbina ad una microarchitettura a livello di singolo core che non permette di pareggiare l’IPC delle proposte Intel. Dove le soluzioni FX riescono ad avvantaggiarsi in modo netto è con quelle applicazioni che ne sfruttano al meglio la disponibilità di ben 8 core.

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Se il proprio scenario d’uso di riferimento è fatto di applicazioni che utilizzano un elevato numero di core in parallelo le soluzioni FX, modello FX-8350 in primis, possono rappresentare una interessante alternativa alle proposte Intel della famiglia Core soprattutto quando abbinate ad una scheda madre socket AM3+ di costo contenuto.

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Recensione benchmark e test Asus M5A99X EVO

di Aggregator

La scheda madre Asus M5A99X EVO R2.0, in formato ATX, dispone del chipset AMD 990X / SB950 compatibile con i processori FX / Phenom II / Athlon II / Sempron su socket AMD AM3+. Asus M5A99X EVO R2.0 supporta memorie Dual Channel DDR3 2133 (O. C.) / 1866/1600/1333/1066 MHz ECC, Non-ECC, Un-buffered fino ad un massimo di 32 GB. La scheda madre, sul pannello posteriore, è equipaggiata con 2 porte USB 3.0, 8 porte USB 2.0, 6 Audio jack e 1 porta LAN (RJ45) . Completano la dotazione, i seguenti slot di espansione: 2 x PCIe 2.0 x16 (x16 or dual x8) , 1 x PCIe 2.0 x16 (x4 mode, black) , 2 x PCIe 2.0 x1 e 1 x PCI. In più è fornita delle tecnologie proprietarie ASUS di rilievo come ASUS Q-LED (CPU, DRAM, VGA, Boot Device LED) , ASUS UEFI BIOS EZ, ASUS Q-Shield e Remote GO!.

M5A99X EVO, promette un notevole parco features quali un controller aggiuntivo, PWM Digitali, e tante altre, che permettono a questa soluzione, di offrire in un mercato più accessibile, caratteristiche spesso riscontrabili solo nella fascia alta. Il comparto di alimentazione, è progettato per supportare CPU da 140W , ed il dissipatore utilizzato si fa apprezzare per le generose dimensioni, e per l’estetica assolutamente apprezzabile. Lo stesso è collegato al dissipatore relativo al northbridge tramite una heatpipe che collega le due masse radianti, peraltro molto ravvicinate in virtù del posizionamento del northbridge particolarmente decentrato rispetto al layout standard della maggior parte delle soluzioni AMD-Based. Le fasi di alimentazione sono organizzate con topologia 6+2, DIGI VRM+ che a dispetto del dimensionamento meno importante rispetto alle soluzioni top di gamma, non dovrebbe patire particolari problemi nel permettere buoni margini di overclock con le CPU FX.

Gli slot relativi alle memorie, supportano fino a 32Gb di RAM DDR3 a 1866Mhz, con la possibilità di superare queste frequenze in overclock. In linea con le soluzioni di fascia più elevata della gamma Asus, troviamo il tasto MemOK! che permette di reimpostare i settings relativi alla ram, qualora delle impostazioni troppo “spinte” dovessero impedire l’avvio del sistema. Il comparto storage, è costituito da ben 8 porte SATA, di cui 6 gestite dal southbridge SB950, e due gestite dal controller supplementare Jmicron JMB362, al quale sono affidate anche le porte eSATA posizionate nell’ I/O Panel della scheda. Il posizionamento a 90° rispetto al piano della scheda, permette un accessibilità garantita anche in presenza di schede grafiche particolarmente lunghe.

Gli slot PCI Express sono 3, di tipo 2.0 come in tutte le soluzioni attualmente commercializzate per piattaforma AMD. Le caratteristiche del chipset 990X, permettono una configurazione multi-gpu, che prevede attraverso i primi due slot in toni di bianco e di azzurro, di utilizzare due schede grafiche in modalità 8x/8x. il terzo slot, invece lavora in modalità 4x. Apprezzabile la scelta del produttore, di distanziare opportunamente i due slot principali, permettendo un areazione sufficiente tra le due schede grafiche che andremo a installare. A completare il comparto degli slot di espansione, troviamo due slot PCI Express 1x e uno slot PCI Legacy.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

CPU

AMD AM3+ FX™/Phenom™ II/Athlon™ II/Sempron™ 100 Series Processors
Supports AM3+ 32 nm CPU
Supports CPU up to 8 cores
Supports CPU up to 140 W
AMD Cool ‘n’ Quiet™ Technology

Chipset

AMD 990X/SB950

Memory

4 x DIMM, Max. 32GB, DDR3 2133(O.C.)/1866/1600/1333/1066 MHz ECC, Non-ECC, Un-buffered Memory
Dual Channel Memory Architecture
* Refer to www.asus.com for the Memory QVL (Qualified Vendors Lists).
* Due to OS limitation, when installing total memory of 4GB capacity or more, Windows® 32-bit operation system may only recognize less than 3GB. Install a 64-bit Windows® OS when you want to install 4GB or more memory on the motherboard.
* Due to CPU spec., AMD 100 series CPUs support up to DDR3 1066MHz. With ASUS design, this motherboard can support up to DDR3 1333MHz.

System Bus

Up to 5.2 GT/s HyperTransport™ 3.0

Multi-GPU Support

Supports NVIDIA® Quad-GPU SLI™ Technology
Supports AMD Quad-GPU CrossFireX™ Technology

Expansion Slots

2 x PCIe 2.0 x16 (x16 or dual x8)
1 x PCIe 2.0 x16 (x4 mode, black)
2 x PCIe 2.0 x1
1 x PCI

Storage

AMD SB950 controller :
6 x SATA 6Gb/s port(s), gray
Support Raid 0, 1, 5, 10
ASMedia® PCIe SATA controller :
2 x eSATA 6Gb/s port(s), red

LAN

Realtek® 8111F, 1 x Gigabit LAN Controller(s)

Audio

Realtek® ALC892 8-Channel High Definition Audio CODEC
– Supports : Jack-detection, Multi-streaming, Front Panel Jack-retasking
Audio Feature :
– Absolute Pitch 192kHz/ 24-bit True BD Lossless Sound
– Blu-ray audio layer Content Protection
– DTS Ultra PC II
– DTS Connect
– ASUS Noise Filter
– Optical S/PDIF out port(s) at back panel

USB Ports

ASMedia® USB 3.0 controller :
4 x USB 3.0/2.0 port(s) (2 at back panel, blue, 2 at mid-board)
AMD SB950 controller :
14 x USB 2.0/1.1 port(s) (8 at back panel, black+red, 6 at mid-board)

ROG Exclusive Features

Overclocking Protection :
– ASUS C.P.R.(CPU Parameter Recall)

Special Features

ASUS Dual Intelligent Processors 3 with New DIGI+ Power Control :
SMART DIGI+ :
– Smart DIGI+ Key- Quickly delivers optimized VRM frequency, voltage and current for superior CPU/DRAM overclocking performance with one click.
ASUS TPU :
– Auto Tuning
– TurboV
– TPU switch
ASUS EPU :
– EPU
– EPU switch
ASUS Digital Power Design :
– Industry leading Digital 6 +2 Phase Power Design
– Industry leading Digital 2 Phase DRAM Power Design
– CPU Power Utility
– DRAM Power Utility
ASUS Exclusive Features :
– Remote GO!
– USB BIOS Flashback
– MemOK!
– AI Suite II
– Ai Charger+
– Front Panel USB 3.0 Support
– ASUS UEFI BIOS EZ Mode featuring friendly graphics user interface
– Network iControl
– USB 3.0 Boost
ASUS Quiet Thermal Solution :
– Stylish Fanless Design Heat-pipe solution
– ASUS Fan Xpert
ASUS EZ DIY :
– DirectKey
– Precision Tweaker 2
– ASUS O.C. Profile
– ASUS EZ Flash 2
– ASUS MyLogo 2
– Multi-language BIOS
ASUS Q-Design :
– ASUS Q-Shield
– ASUS Q-LED (CPU, DRAM, VGA, Boot Device LED)
– ASUS Q-Slot
– ASUS Q-DIMM
– ASUS Q-Connector

Operating System Support

Windows® 8.1
Windows® 8
Windows® 7
Windows® Vista
Windows® XP

Back I/O Ports

1 x PS/2 keyboard/mouse combo port(s)
2 x eSATA 6Gb/s
1 x LAN (RJ45) port(s)
2 x USB 3.0
8 x USB 2.0 (one port can be switched to USB BIOS Flashback)
1 x Optical S/PDIF out
6 x Audio jack(s)

Internal I/O Ports

1 x USB 3.0 connector(s) support(s) additional 2 USB 3.0 port(s) (19-pin)
3 x USB 2.0 connector(s) support(s) additional 6 USB 2.0 port(s)
1 x TPM connector(s)
1 x COM port(s) connector(s)
6 x SATA 6Gb/s connector(s)
1 x CPU Fan connector(s) (1 x 4 -pin)
1 x CPU OPT Fan connector(s) (1 x 4 -pin)
3 x Chassis Fan connector(s) (3 x 4 -pin)
1 x S/PDIF out header(s)
1 x 24-pin EATX Power connector(s)
1 x 8-pin ATX 12V Power connector(s)
1 x Front panel audio connector(s) (AAFP)
1 x System panel(s) (Q-Connector)
1 x DirectKey Button(s)
1 x DRCT header(s)
1 x MemOK! button(s)
1 x TPU switch(es)
1 x EPU switch(es)
1 x Clear CMOS jumper(s)
1 x USB BIOS Flashback button(s)

Accessories

User’s manual
I/O Shield
4 x SATA 6Gb/s cable(s)
1 x SLI bridge(s)
1 x Q-connector(s) (2 in 1)

BIOS

64 Mb Flash ROM, UEFI BIOS, PnP, DMI2.0, WfM2.0, SM BIOS 2.7, ACPI 2.0a, Multi-language BIOS, ASUS EZ Flash 2, F12 PrintScreen, F3 Shortcut Function and ASUS DRAM SPD (Serial Presence Detect) memory information
Manageability
WfM 2.0, DMI 2.0, WOL by PME, WOR by PME, PXE

Support Disc

Drivers
ASUS Utilities
ASUS Update
Anti-virus software (OEM version)

Form Factor

ATX Form Factor
12 inch x 9.6 inch ( 30.5 cm x 24.4 cm )

Fonte

Recensione benchmark e test Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC

di Aggregator

La scheda Sapphire R9 280X Vapor-X Tri-X OC è dotata di 2048 Stream Processors operanti alla frequenza di 1100 MHz, quindi +100MHz rispetto alla soluzione stock, mentre le memorie non sono overcloccate di fabbrica e sono operanti a 1500 MHz (6000 MHz effettivi). Le 128 TMU, le 32 ROPs e la bandwidth di 288GB/s rendono questa scheda perfetta per il gioco in Full-HD. A differenza delle altre schede reference, questa scheda richiede due connettori di alimentazione 8-Pin, ciò è dovuto all’overclock di fabbrica che fa raggiungere a questa scheda un TDP di circa 300W quando utilizziamo la scheda al massimo delle sue potenzialità.

Il dissipatore è composto inoltre da un radiatore in lamelle di alluminio accoppiato con 5 heatpipes, 3 da 8mm e 2 da 6mm, sfortunatamente non nichelate. Queste heatpipes vanno a confluire nella camera di vapore che si può intravedere dalle foto tra le lamelle di alluminio sulla parte sinistra del radiatore. La camera di vapore possiede un liquido a basso punto di ebollizione che accelera il trasferimento di calore dalla GPU al radiatore in alluminio. Le restanti componenti del PCB non sono dissipate da semplici dissipatori in alluminio stand-alone, ma sono refrigerati da un’unica placca in alluminio che è unita completamente al radiatore lamellare, ciò assicura temperature di esercizio minori per questi componenti.

Per quanto riguarda la connettività, Sapphire mette a disposizione1 DVI-D Dual Link, 1 DVI-I Dual Link, 1 DisplayPort 1.2 e 1 HDMI 1.4a (con supporto ai contenuti 3D), permettendo di utilizzare configurazioni a 4 monitor. Tramite le connessioni DisplayPort sarà possibile visualizzare contenuti con risoluzioni fino a 4K, oppure contenuti 1080p 3D (fino a 60 Hz per occhio), tipici dei formati Blu-Ray. La massima risoluzione supportata dalla DVI-I è invece di 2560×1600.

La 280X Vapor-X Tri-X dopo il test di 3DMark 2013 ha raggiunto una temperatura di 57°C, una temperatura molto buona se consideriamo che le ventole hanno toccato una velocità massima del 33%. Eseguendo lo stesso test senza overcloccare la scheda abbiamo ottenuto una temperatura massima di 56°C con ventole sul 33%. Per stressare al massimo il dissipatore montato su questo prodotto abbiamo giocato per 3 ore consecutive a Battlefield 4 online ottenendo una temperatura massima senza overclock di 68°C, mentre impostando l’overclock dello screen precedente la temperatura massima raggiunta è stata di 70°C, in entrambi i casi le ventole giravano al massimo al 41%. In Idle la scheda viaggia sui 30°C con una TAMB di 22°C all’interno del case con paratia laterale aperta. In conclusione possiamo affermare che la scheda mentre giochiamo rimane abbastanza fresca e parecchio silenziosa, davvero un ottimo dissipatore da parte di Sapphire.

La Sapphire Radeon R9 280X Vapor-X Tri-X OC è un’ottima scheda per il gaming Full-HD e un po’ meno per l’overclock a causa del voltaggio bloccato. E’ possibile che Sapphire abbia introdotto questa limitazione per distinguerla dalla soluzione Toxic, che permette un overclock più spinto ma dall’altra parte tende a scaldare di più rispetto alla soluzione che oggi stiamo recensendo. E’ comunque possibile che in futuro vengano rilasciati software in grado di controllare anche questo parametro. La qualità costruttiva è eccellente, difatti il dissipatore è uno tra i migliori mai provati, in grado di raffreddare adeguatamente sia GPU, RAM e VRM. Le tre ventole da 90mm sono molto prestanti e silenziose e assicurano temperature di esercizio davvero basse anche dopo molte ore di attività. Il prezzo è davvero ottimo per le prestazioni che questo prodotto offre, inoltre viene accompagnato da un bundle davvero ricco che comprende addirittura un cavo HDMI.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Display Support
supports up to 3 display monitor(s) without DisplayPort
4 x Maximum Display Monitor(s) support
To support 3rd monitor without DisplayPort cable connected, 2 of the 3 monitors should be the same model with DVI ports connected. The driver version should be v13.12 or above.

Output
1 x HDMI (with 3D)
1 x DisplayPort 1.2
1 x Dual-Link DVI-D
1 x Dual-Link DVI-I

GPU
870/Boost:1020 MHz Core Clock
28 nm Chip
2048 x Stream Processors

Video Memory
3072 MB Size
384 -bit GDDR5
6000 MHz Effective

Dimension
262(L)X112(W)X34(H) mm Size.
2 x slot

Fonte

Guida all’acquisto del pc in base alle esigenze e budget

di Aggregator

Questa guida ha lo scopo di indizzare gli utenti verso un acquisto più mirato secondo le proprie proprie esigenze, aggirando le trovate puramente di marketing dei produttori che portano a spendere più di quanto sia realmente necessario.

Processori

ProcessoreGli AMD A6-5400K/A8-5600K e i più recenti A6-6400K/A8-6600K sono dei buoni modelli di APU (Accelerated Processing Unit – un chip che integra CPU, GPU, Northbridge, PCIe, controller di memoria) per i budget limitati e chi non può permettersi una buona scheda video dedicata. Sono ottime scelte per HTPC o in generale per chi utilizza il pc per la visione di film oltre che navigare e Office. Tuttavia nei giochi sono molto limitati, non aspettatevi un buon frame rate nemmeno a basse risoluzioni.Molto più performanti sono i nuovi Intel i3. Queste CPU dual core, affiancate ad una buona scheda video dedicata, permettono di giocare ad un buon livello grafico la maggior parte dei giochi. La loro architettura li rende più veloci anche dei quad core AMD, con qualche eccezione per programmi fortemente multithreaded. Tuttavia, rispetto agli AMD scaldano e consumano molto meno, perciò li riteniamo una scelta migliore per l’utente medio.

Per chi ha bisogno di più prestazioni, la scelta ricade senza dubbi sui nuovi Intel i5, che a nostro giudizio sono il miglior acquisto per questo componente. Infatti queste CPU quad core sono in grado di sfruttare a pieno qualsiasi scheda grafica, mantenendo un prezzo ragionevole, il che le rende perfette per qualsiasi pc di fascia medio/alta. Le CPU serie K sono indicate solo per chi vuole overclockare il proprio PC, mentre gli altri farebbero bene a risparmiare scegliendo una versione normale.

Se oltre ai giochi fate un uso intensivo di applicazioni multithreaded, allora la scelta migliore per voi è probabilmente un Intel i7. L’unica differenza rispetto agli Intel i5 consiste nella presenza dell’Hyper-threading che però nei giochi non viene sfruttato.

Schede Madri

Scheda madreLa scelta della scheda madre va fatta prima di tutto in base al socket della CPU. Mentre gli attuali Intel della famiglia Haswell utilizzano tutti il socket LGA 1150, più confusione può esserci in casa AMD in cui coesistono il socket AM3+ (per la maggior parte delle CPU) e il socket FM2 (per le APU).La scelta successiva riguarda il chipset della scheda madre. Nella famiglia Intel troviamo: Z97 – rappresenta il meglio del meglio, ma è relativamente costoso, quindi è consigliato solo a chi overclocka o è interessato a Crossfire/SLI. Inoltre, a differenza del passato, non è necessario avere schede madri di fascia alta per avere buoni risultati in overclock, per cui il nostro suggerimento rimangono Z97 di fascia media come come l’ASUS Z97-A, la GIGABYTE GA-Z97X-GAMING 5 o la MSI Z97-G55 SLI. Vale la pena scegliere modelli superiori solo se si ha bisogno delle features che offrono. Il chipset H97 è la miglior scelta per l’utente medio: con l’eccezione dell’overclock e le limitazioni di banda sul secondo slot PCI-e, offre le stesse features del Z97 ad un prezzo decisamente inferiore. Tra i nostri modelli preferiti ci sono l’ASRock Fatal1ty H97 Performance, l’ASUS H97-PLUS e la MSI H97 GAMING 3.

Sono ancora delle buone scelte i modelli basati su chipset Z87/H87 a condizione di prestare attenzione alla compatibilità con le nuove CPU.

Per quanto riguarda AMD, nei chipset FM2 le differenze fondamentali sono: A55 – non ha supporto nativo per USB 3.0 e SATA 3, supporta RAID 0,1,10. A75 – supporta 4 porte USB 3, 6 porte SATA 3 e RAID 0, 1, 10. A85X – supporta 3 porte USB 3.0, 8 porte SATA 3 e RAID 0,1,5,10. Perciò per chi vuole costruire un PC economico basato su questo socket, noi suggeriamo il chipset A75 presente su schede come la MSI FM2-A75MA, l’ASRock FM2A75M-DGS R2.0 o la Gigabyte GA-F2A75M-D3H. Su socket AM3+ troviamo i chipset 970, 990X e 990FX, tutti con supporto SATA 3, mentre il supporto USB 3 è affidato ad un controller di terze parti. Le differenze principali tra questi socket riguardano le linee PCI-E e la loro distribuzione: 970 – il secondo slot PCI-e è limitato a 4x, perciò è adatto a chi non è interessato ad una configurazione multigpu. 990X – con due schede video installate, i canali PCI-e lavorano a 8x entrambi, pertanto offre un buon supporto a Crossfire/SLI. 990FX – permette di avere due schede operanti a 16x o quattro schede a 8x. Non c’è una differenza concreta di prestazioni tra un sistema 8x/8x ed uno 16x/16x, per cui è indicato soltanto per chi vuole montare più di due schede video.

Memorie RAM

Memoria RAMA differenza del passato, la velocità delle RAM e i timings incidono in modo molto marginale sulle prestazioni reali. La nostra scelta ricade sui modelli DDR3-1600, tranne nei casi in cui la differenza di prezzo con le DDR3-1866 sia minima. Un’eccezione va fatta per le APU: dato che la RAM è utilizzata anche come VRAM, le prestazioni grafiche risentono in modo concreto della velocità delle memorie. In questi casi può essere più conveniente spendere qualcosa in più per delle DDR3-2133 o superiori.Il voltaggio, secondo le specifiche Intel, non deve superare 1.5V. Tuttavia è improbabile che RAM a 1.65v possano arrecare danni a lungo termine, ma per non correre rischi noi consigliamo comunque memorie fino ad un massimo di 1.5V.

Il dual channel non incide molto sulle prestazioni come nel passato, per cui il vantaggio di avere due moduli invece che uno non è così rilevante. In un’ottica di upgrade futuro, può essere più conveniente prendere uno solo modulo, altrimenti un kit da due pezzi resta la scelta migliore.

La quantità minima di RAM consigliata attualmente è di 4 GB per i sistemi di fascia bassa. Alcuni giochi o programmi possono essere più dispendiosi, quindi 8 GB sono la quantità consigliata per l’utilizzo medio. Andare oltre al momento è una spesa eccessiva e non necessaria se non si fa un uso specifico di applicazioni avide di memoria (es. video editing). Non ci sono marche o modelli particolari consigliati, controllate solo che i criteri corrispondano a quello che cercate (quantità, velocità, voltaggio).

Schede Video

Scheda videoScegliere una scheda video è relativamente facile in quanto non è difficile trovare benchmark per quasi ogni modello nei siti specializzati. I fattori di cui tenere conto sono: la risoluzione a cui si vuole giocare, il livello di dettaglio e ovviamente il budget.In linea di massima noi suggeriamo come minimo una scheda della famiglia AMD R7 260 oppure una NVIDIA GTX 750 per avere un discreto livello di dettaglio e fps nei giochi più recenti, e non oltre una GTX 780 o R9 290. Queste due schede permettono di avere un livello molto alto di dettaglio ed un ottimo frame rate anche a 1080p. Modelli superiori sono indicati solo per chi utilizza risoluzioni più alte o sistemi multi-monitor. Nel mezzo troviamo prodotti come le GTX 760 e GTX 770 o le R9 270X e 280X che sono una buona alternativa a prezzi contenuti e probabilmente rappresentano la scelta migliore per la maggior parte degli utenti.

Una volta scelta la scheda, resta da decidere il modello. Alcuni modelli sono uguali alla reference board del produttore (AMD o NVIDIA) e in quei casi non c’è motivo per preferirne uno piuttosto che un altro. A volte i costruttori scelgono di personalizzare le schede con layout, componenti, dissipatori e frequenze diversi. Vale la pena scegliere questi modelli? Dipende dai singoli casi. Un esempio sono le R9 290/290X, due ottime schede video ma con dei dissipatori standard pessimi sia dal punto di vista delle temperature, che del rumore, tanto da sconsigliarne l’acquisto. Le versioni con dissipatori aftermarket risolvono il problema, quindi sono assolutamente consigliate. Non conviene invece spendere di più per scegliere modelli con pochi Mhz di overclock, oppure in quei casi in cui il dissipatore custom non porta vantaggi rispetto a quello reference.

Un’altra domanda che si pongono in molti è se conviene, a parità di spesa, scegliere una singola scheda video più potente piuttosto che due più lente da utilizzare in Crossfire/SLI. Secondo noi la risposta è “No”, con alcune eccezioni. Il motivo principale per cui sconsigliamo l’uso di più schede video è il supporto variabile a seconda dei giochi. Mentre in alcuni il guadagno è netto e le performance sono migliori rispetto alla scheda singola, in altri è quasi totalmente assente. Inoltre anche il supporto driver non è ancora perfetto e vengono riportati spesso casi di micro-stuttering (fenomeno che porta ad avvertire dei piccoli ma fastidiosi scatti nell’immagine nonostante il frame rate sia buono), soprattutto quando si utilizza un sistema Crossfire. Dal punto di vista puramente delle prestazioni, in linea di massima un sistema multi-gpu è conveniente solo nella fascia alta rispetto alla singola scheda più potente.

Alimentatori

AlimentatoreL’alimentatore è il componente più importante e allo stesso tempo sottovalutato da chi ha poca esperienza. Al contrario di quanto cercano di farci credere i produttori, i PC attuali consumano molto meno che in passato, quindi non serve esagerare scegliendo alimentatori con wattaggi esagerati.I PSU calculator spesso sono poco affidabili, tendono infatti a suggerire alimentatori ben al di sopra di quanto realmente necessario. Il fattore fondamentale è la qualità: un buon alimentatore da 500W è meglio di uno da 700W economico. Purtroppo però la qualità è molto variabile, e anche alimentatori dello stesso brand possono essere molto diverse tra loro. L’unico consiglio è quello di documentarsi cercando recensioni per un modello specifico in siti specializzati come ad esempio jonnyguru.com.

Per la scelta del Wattaggio i due componenti fondamentali da considerare sono CPU e soprattutto scheda video. Qualsiasi PC con una APU o scheda video di fascia bassa consumerà molto poco, quindi alimentatori come i Corsair CX430 e la sua versione modulare CX430M sono un best-buy. Buona alternativa economica gli EVGA 500B. Per un PC di fascia medio-alta un 500W di buona qualità è più che sufficiente. Modelli come il SeaSonic G-550 e il gemello Corsair RM550 sono di ottima qualità e offrono una certificazione di efficenza Gold. Per risparmiare qualcosa si può andare su dei Bronze come l’Antec HCG-520M o l’XFX Pro Series 550W.

Se poi non vi sentite sicuri e volete qualche Watt in più allora ci sono il SeaSonic G-650 che è il best buy, l’XFX Pro Series Black Edition 650W o il top per qualità: il SeaSonic SS-660XP2 con certificazione Platinum.

Oltre i 650W è una scelta sensata solo per chi ha configurazioni multigpu. Una scelta economica è l’XFX Pro Series 750W, sia Core Edition (non modulare) che Black Edition (modulare). Se poi si vuole il massimo della qualità allora c’è il Corsair AX760 Platinum. Questa è una breve lista dei modelli che riteniamo validi e consigliamo, ma ce ne sono molti altri. Ricordate: non comprate MAI alimentatori economici, possono causare danni irreversibili agli altri componenti.

Case

CaseNoi non giudichiamo il fattore estetico, in quanto puramente soggettivo. Features importanti da considerare sono:
  • L’aereazione.
  • Il cable management.
  • Lo spazio a disposizione per installare schede video lunghe e dissipatori per CPU alte.
  • La presenza di slot USB 3.0.
  • Il numero e la posizione di ventole installabili.
  • Il supporto al montaggio di radiatori.
  • Sistemi hot swap per hard disk.
  • Sistemi di montaggio tool-less.

La qualità costruttiva anche è molto importante, meglio sempre preferire l’alluminio alla plastica. Purtroppo non è qualcosa facile da giudicare come una CPU o una scheda video, e in molti casi bisogna fidarsi delle recensioni. Un modello economico ma molto buono è sicuramente l’Antec One, di qualità superiore anche a molti case più cari.

Tra i nostri preferiti c’è la serie Corsair Carbide, con vari modelli che coprono diverse fasce di prezzo. Buone alternative nella fascia alta dei mid tower sono l’Antec P280 e il Fractal Design Define R4. Se poi avete spazio a sufficienza potete optare per un full tower di qualità come il Cooler Master HAF X, l’Antec Twelve Hundred V3 o il Fractal Design Define XL R2.

Hard Disk e SSD

Hard disk SSDUn SSD è un acquisto fortemente consigliato in quanto garantisce un grande boost prestazionale del sistema in termini di velocità e reattività, il cui unico difetto è il prezzo elevato rispetto ad un HDD tradizionale. Un SSD da 120/128 Gb dovrebbe essere più che sufficiente per installare l’OS e i programmi più utilizzati, ma se avete bisogno di più spazio, ci sono modelli da 240/256 Gb a prezzi contenuti.I Samsung 850 Pro sono la nostra scelta preferita se il vostro budget lo permette, altrimenti potete trovare altri modelli più economici come i Samsung 840 EVO, i Crucial M550 o MX100. Di recente si stanno diffondendo anche i primi modelli di SSD su slot PCI-e come i Plextor M6e le cui prestazioni vanno oltre il limite del SATA 3, ma hanno un prezzo più elevato che secondo noi non ne raccomanda ancora l’acquisto. Sono comunque il meglio che può offrire il mercato per chi non ha problemi di budget.

HDD: il fattore più importante in un HDD è sicuramente l’affidabilità, che purtroppo non è qualcosa facile da misurare. La maggior parte dei test indica i Western Digital come i più affidabili nel tempo, e sono quindi la nostra prima scelta. La differenza di prestazioni tra la serie Black e la Blue è difficile da percepire nell’uso quotidiano, perciò consigliamo quest’ultima in quanto decisamente più economica. I Green invece sono ottimi dischi per lo storage, da affiancare ad un SSD, mentre non sono i più indicati per installarci programmi. I Seagate Barracuda sono poco meno affidabili (ma ancora buoni), ma hanno prestazioni superiori rispetto ai WD, e sono quindi un’alternativa più che valida.

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Fonte

Case Mid Tower Corsair Carbide Series SPEC-01

di Aggregator

Il Carbide Series SPEC-01 è la prova che un look elegante, un design intelligente ed una struttura resistente non devono necessariamente essere costosi e che la semplicità non è detto che sia noiosa. Il pacchetto comprende uno stile grintoso, un’enorme finestra sul pannello laterale per poter ammirare i componenti interni ed una ventola d’aspirazione frontale con illuminazione a LED che indirizza l’aria fresca direttamente sulle schede grafiche.

All’interno c’è spazio sufficiente per cinque ventole, e i quattro vani con combinazione disco rigido/SSD rendono l’installazione e l’aggiornamento delle memorie semplici e rapidi. Gli intagli di instradamento dei cavi ti aiutano a ridurre l’ingombro interno e i filtri antipolvere integrati garantiscono una protezione per i componenti interni. Sulla parte frontale, il connettore USB 3.0 garantisce una velocità ad altissime prestazioni dei dispositivi di storage.

Come tutti i Case Corsair, SPEC-01 è progettato per offrire il massimo raffreddamento anche in caso di overclocking, GPU multiple o semplicemente la necessità di una maggiore aerazione. Sono disponibili punti di montaggio per l’installazione fino a cinque ventole, incluse due frontali da 140mm o 120mm, due da 120mm in alto ed una ventola sempre da 120mm nella parte posteriore.

In aggiunta ai due alloggiamenti per unità ottiche standard da 5,25 pollici, ci sono quattro alloggiamenti integrati combo per unità da 3,5/2,5 pollici (dischi rigidi meccanici o unità a stato solido). L’installazione delle unità da 3,5 pollici non necessita di attrezzi e si dispone di fori per l’instradamento dei cavi per creare assemblaggi dall’aspetto gradevole e con una migliore circolazione dell’aria. Senza contare che c’è un apposito intaglio per CPU per consente di aggiornare il sistema di raffreddamento senza dover rimuovere la scheda madre. I filtri delle ventole frontali aiutano a tenere la polvere lontano dalle parti interne e il pannello frontale ha una porta USB 3.0 per prestazioni più veloci di unità flash USB e dischi rigidi portatili.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Garanzia: 2 anni
Peso: 4.8kg
Colore: Black
Fattore di forma case: Mid-Tower
Dimensioni: 447mm x 200mm x 428mm
Supporto scheda madre nel case: Mini-ITX, MicroATX, ATX
Lunghezza massima GPU: 414mm
Altezza massima dissipatore di calore CPU: 150mm
Lunghezza massima PSU: 230mm
Slot di espansione case: 7
Alloggiamenti per unità case: (x2) 5.25 (x4) Combo 3.5/2.5
Materiali case: Acciaio
Alimentatore case ATX (not included)
Connessioni esterne: (x1) USB 2.0 (x1) USB 3.0 (x1) Cuffie (x1) Micropono
Posizioni di montaggio delle ventole Frontali: (x2) 120/140mm Top: (x2) 120mm Retro: (x1) 120mm
Ventole incluse: (x1) 120mm
Posizioni di montaggio radiatore: retro 120mm
Compatibile con dissipatori di calore a liquido: Corsair H55, H60, H75, H80i

Fonte

Sistema di raffreddamento a liquido economico Cooler Master

di Aggregator

La famiglia di sistemi di raffreddamento a liquido All-in-One di Cooler Master si allarga con l’arrivo di un modello performante ad un prezzo molto competitivo. Cooler Master aggiunge alla sua linea di sistemi di raffreddamento a liquido integrati un nuovo modello, denominato Seidon 120V, che va a posizionarsi un gradino sopra il Seidon 120XL. Il Seidon 120V è caratterizzato dalla presenza di un gruppo waterblock-pompa più massiccio rispetto ai precedenti modelli e da un radiatore dello spessore di 27mm.

Il gruppo ha la forma di parallelepipedo con misure pari a 62 x 62 x 36,4 millimetri (LxPxA) e viene bloccato sulla CPU tramite un sistema di ritenzione molto simile nel design a quello utilizzato dal Corsair Hydro H80i. Il waterblock ha una base in rame di forma rettangolare e presenta una struttura micro-fin che facilita la dissipazione del calore della CPU, quando viene attraversata dal liquido refrigerante.

La ventola in dotazione è una PWM da 120mm con un regime di rotazione compreso tra i 600 ed i 2.400 giri, spingendo fino a 86,15 CFM di aria, con un massimo di 40 dBA di rumore. La pompa, rispetto ai vecchi modelli, è stata completamente rivista: sia la girante che la camera interna sono state ridisegnate per limitare al minimo l’effetto cavitazione e l’utilizzo di cuscinetti in ceramica, inoltre, ne garantisce una maggiore durata nel tempo.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Model: RL-S12V-24PK-R1
CPU Socket: Intel LGA 2011-3 / 2011 / 1366 / 1150 /1155 / 1156 / 775
AMD Socket: FM2+ / FM2 / FM1 / AM3+ / AM3 / AM2
Dimension: 62 x 62 x 36.4 mm (2.4 x 2.4 x 1.4 inch)
Radiator Dimensions: 154 x 119 x 27 mm (6.0 x 4.7 x 1.1 inch)
Radiator Material: Aluminum
Fan Dimension: 120 x 120 x 25 mm (4.7 x 4.7 x 1 in)
Fan Speed: 600~2400 RPM (PWM) ± 10%
Fan Airflow: 19.17 ~ 86.15 CFM ± 10%
Fan Air Pressure: 0.31 ~ 4.16 mm H2O ± 10%
Fan Life Expectancy: 40,000 hours
Fan Noise Level: (dB-A) 19 ~ 40 dBA
Bearing Type: Rifle bearing
Connector: 4-Pin
Fan Rated Voltage: 12 VDC
Fan Rated Current: 0.3A
Power Consumption: 3.6W
Pump Life Expectancy: 70,000 hrs
Pump Noise:

Fonte

Regolatore ventole touchscreen NZXT Sentry 2

di Aggregator

Fanbus, Rheobus o più comunemente regolatori di velocità delle ventole, sono ormai divenuti un accessorio quasi irrinunciabile di ogni configurazione che si rispetti. Amatissimi da chi utilizza raffreddamenti a liquido, per ovvi motivi, ma non meno lodati dai maniaci del raffreddamento ad aria.

Non è inusuale, infatti, che un cabinet con una configurazione medio-alta, celi al suo interno un numero di ventole elevato, spesso superiore anche alle tre unità. Tre/quattro ventole sono infatti il minimo indispensabile al giorno d’oggi: una in immissione (case), una in estrazione (case), una per il dissipatore CPU ed infine l’unità di raffreddamento del core della VGA. Ecco quindi che ci troviamo, in questi casi, a volere magari una maggiore silenziosità, oppure vogliamo in tutta autonomia decidere quando e come portare il regime al massimo, in termini di ventilazione interna. Non sempre è infatti necessario avere tutte le ventole del nostro case al massimo della potenza, durante la navigazione in internet o magari nel corso di una sessione di lavoro con software di produttività aziendale, desideriamo il massimo silenzio, per far si che la nostra concentrazione si mantenga costante. Ma è anche vero che, qualora desiderassimo impegnarci in una full immersion con il nostro gioco preferito, magari con un sistema audio multidiffusore di debito contorno, non necessiteremo di silenzio, ma del massimo delle prestazioni di raffreddamento.

Esercitando una piccola pressione nella zona indicata è possibile passare dalla modalità AUTO a quella NORMAL. In questo modo vengono bypassati i sensori di temperatura, che agiscono da vero e proprio termocontrollo (con temperatura di allarme impostabile), e diviene possibile controllare la velocità di rotazione delle ventole. Premendo nelle zone in figura è possibile aumentare o diminuire la velocità delle ventole in modo MANUAL. In modo MANUAL, la velocità minima impostata di default corrisponde al 40%, non è possibile scendere al 30% – 20% – 10%, l’impostazione successiva è lo spegnimento della ventola. Per passare da una ventola all’altra è sufficiente premere la zona contrassegnata con l’icona della ventola, e procedere quindi alle opportune regolazioni.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Interfaccia Touch Screen
Controlla fino a 5 ventole
Selezione e risposta ultra veloci
Temperature in gradi Celsius e Fahreneit
Metodo di controllo automatico e manuale
Piena compatibilità con tutte le ventole
Con almeno 10W per canale, Sentry 2 supporta la quasi totalità delle ventole di fascia alta
Tolleranza nella misurazione delle temperature di circa 1 grado
Avviso di temperatura elevata
Sentry 2 conserva le impostazioni immesse anche dopo lo spegnimento della macchina

Fonte

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