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Come utilizzare e leggere i codici QR code

di Aggregator

Quello che stai osservando è un tipo di codice a barre chiamato codice QR. È studiato per comprimere le informazioni in un quadratino che i dispositivi mobili possono scansire rapidamente. Una volta sottoposto a scansione, il codice QR viene tradotto in informazioni utilizzabili, ad esempio un link a un sito web che puoi visitare subito, senza digitare nulla.

Come utilizzarlo:
Per eseguire la scansione di un codice QR, il tuo dispositivo mobile deve essere dotato di:
1- una fotocamera funzionante;
2- un’applicazione di scansione dei codici a barre in grado di leggere i codici QR.

Ci sono molte applicazioni in grado di leggere i codici QR; la disponibilità di una determinata applicazione dipende dal tuo dispositivo.

Dispositivi Android
Consigliamo di utilizzare l’applicazione gratuita Barcode Scanner. Apri Market e cerca barcode scanner per scaricare l’applicazione.

Dispositivi Apple
Abbiamo notato che l’applicazione QuickMark è quella che funziona meglio.

Altri dispositivi
Ti consigliamo di cercare QR reader/lettore QR nel tuo app marketplace (se il tuo dispositivo ne ha uno) o di cercare il modello del tuo dispositivo e [qr reader] su Google.

Dopo aver installato l’appropriata applicazione di scansione dei codici a barre sul dispositivo, apri l’applicazione, punta la fotocamera su un codice QR ed esegui la scansione.

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Guida statistiche per webmaster Google Analytics

di Aggregator

Questa guida illustra il funzionamento di Google Analytics, uno strumento fornito gratuitamente da Google per effettuare il tracciamento e l’analisi delle visite. Verranno illustrate le caratteristiche del servizio, i suoi limiti e i modi per sfruttarlo a fondo sul proprio sito.


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Realizzare e mantenere un sito Web è un’operazione che può rivelarsi molto semplice o terribilmente complicata, ma in entrambi i casi è fatta con uno scopo: ottenere visite. All’atto pratico, un sito Web esiste solo nel momento in cui qualcuno ne visualizza almeno una pagina e fruisce dei suoi contenuti, diversamente è solo un insieme di bit nel disco fisso di un server. Ne consegue che il monitoraggio e l’analisi degli accessi riveste un ruolo fondamentale per capire chi visita il nostro sito, cosa guarda e cosa fa, se la sua esperienza utente è soddisfacente e se esegue, o meno, gli obiettivi che ci siamo preposti quando il sito è stato pubblicato.

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Google Drive servizio di archiviazione e condivisione files

di Aggregator

Google Drive, un luogo dove potrete creare, condividere e archiviare tutti i vostri file. Sia che stiate progettando qualcosa con un amico o pianificando il vostro matrimonio o, ancora, tenendo traccia delle spese domestiche, da oggi potrete farlo attraverso Google Drive. Dentro a Google Drive potrete infatti caricare tutti i vostri file, inclusi video, foto, Google Docs, PDF e altro.

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Con Google Drive potrete:

Creare e collaborare in tempo reale. Google Docs è ora integrato in Google Drive e questo vi permette di lavorare insieme ad altri in tempo reale su documenti, fogli di calcolo e presentazioni. Dopo averli condivisi, è possibile inserire commenti a qualsiasi documento (PDF, immagini, video, ecc.) e ricevere notifiche a seguito dei commenti ricevuti.

Archiviare qualsiasi documento in tutta sicurezza e accedervi da qualsiasi luogo. Potete accedere ai vostri file ovunque – da casa, dall’ufficio, mentre siete in giro – e da qualsiasi dispositivo. Potete installare Drive sul vostro Mac o Pc o scaricare l’app Drive per tablet e smartphone Android.

Cercare qualsiasi cosa. Ricerca per parole chiave, per tipo di file, per proprietario e altro ancora. Drive può persino riconoscere le parole all’interno di documenti scannerizzati, mediante tecnologia OCR (Optical Character Recognition). Potrete così, ad esempio, ricercare una parola all’interno della scansione di una pagina di giornale che avrete caricato su Drive.

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Tablet Google Nexus 7 con Android Jelly Bean e Nexus Q

di Aggregator

Il Google Nexus 7 è un tablet Android 4.1 Jelly Bean prodotto da Asus, spesso 10,45 millimetri e pesante 340 grammi. Al prezzo di 199 dollari offre un display IPS da 7 pollici (1280×800 pixel e un angolo di visione di 178 gradi) e chip Nvidia Tegra 3 da 1.3 GHz. A bordo troviamo 1 GB di RAM, 8/16 GB di spazio per i dati, una fotocamera posteriore da 1.2 megapixel e una batteria da 4235 mAh che secondo Google consente otto ore di autonomia in uso attivo e 9 ore nella riproduzione di video. Non mancano Bluetooth, Wi-Fi e NFC. Per quanto concerne i sensori troviamo GPS, accelerometro, giroscopio, magnetometro e NFC.



Per quanto riguarda la nuova versione di Android 4.1 Jelly Bean abbiamo alcuni interessanti miglioramenti. Il primo è sicuramente Project Butter, nome che nasconde una serie di cambiamenti che dovrebbero aumentare la fluidità dell’interfaccia del sistema operativo. La grafica di Android 4.1 gira a 60 frame al secondo fissi, viene eseguito il triplo buffering e la CPU sarà in grado di ritornare alla massima velocità in risposta a ogni tocco, per evitare il lag causato da una CPU che opera a frequenza più bassa (modalità basso consumo).

Google ha realizzato inoltre una nuova tastiera capace di predire ciò che volete scrivere, ha integrato il riconoscimento vocale offline (migliorata anche la ricerca vocale) e presentato una nuova modalità per l’organizzazione dei widget con ridimensionamento e riposizionamento automatico sulla homescreen.

Google ha fatto dei cambiamenti anche per quanto riguarda la parte delle notifiche: si possono espandere per avere maggiori dettagli così da non dover entrare nelle applicazioni e sono interattive, cioè ad esempio permettono di fare una chiamata direttamente dalla notifica di chiamata persa.

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Nexus Q è una piccola sfera che si collega ad altoparlanti e televisori di casa e può essere gestita tramite dispositivi Android 2.3 Gingerbread. È il primo dispositivo di social streaming in assoluto, ha dichiarato l’azienda, una sorta di jukebox collegato in cloud attraverso il quale tutti possono condividere la loro musica. La sfera ha un diametro di 11.6 centimetri e pesa 923 grammi. All’interno integra un chip OMAP 4460 dual-core ARM Cortex A9 con core grafico SGX540. Presenti 1 GB di RAM, 16GB di memoria flash e un amplificatore integrato da 25 watt.

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Navigatore offline Google Maps per Android

di Aggregator

La connessione ad Internet è sempre stata un requisito indispensabile per poter utilizzare Google Maps per Android, almeno fino ad oggi. Ora potete scaricare l’ultima versione dell’applicazione su Google Play e salvare l’area di una mappa che vi interessa consultare offline scegliendola tra oltre 150 Paesi. Se siete all’estero, avete un dispositivo in grado di connettersi solamente in WiFi, vi state spostando in metropolitana o il vostro traffico dati è limitato, ora potete salvare preventivamente fino a sei aree metropolitane estese (es. Londra, Parigi, New York e aree limitrofe) e trovare la strada giusta grazie a Google Maps per Android.

Inoltre, oggi rilasciamo anche una versione più fluida e veloce della Modalità Bussola per Street View, disponibile su Google Maps per Android. È quasi come essere lì di persona, perché il dispositivo diventa una finestra a 360 gradi, una vista panoramica dell’esterno e dell’interno di un luogo grazie alle foto delle attività commerciali.

Google Maps per Android con Navigatore (Beta) ti offre:

* Mappe dettagliate con edifici in 3D
* Navigazione GPS con indicazioni vocali passo passo
* Indicazioni stradali, con il trasporto pubblico, in bicicletta e a piedi.
* Informazioni in tempo reale sul traffico
* Ricerca locale e recensioni
* Street View
* Mappe di interni di una selezione di aeroporti, hotel, negozi e altro

Google Maps per Android è la soluzione ideale per trovare indicazioni stradali, per scegliere il ristorante migliore in cui mangiare, o anche solo per trovare l’orientamento.

Con Street View di Google Maps puoi esplorare il mondo attraverso immagini a livello stadale. Puoi vedere luoghi famosi, visitare posti che ti piacciono nella tua città o in Paesi lontani, o fare un viaggio virtuale intorno al mondo.

Per utilizzare Street View su Google Maps, cerca un luogo o tieni premuto a lungo un punto sulla mappa, quindi tocca l’opzione Street View. Per ulteriori informazioni su Street View e per sapere dov’è disponibile, visita maps.google.com/streetview.

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Come sono fatti i datacenter di Google

di Aggregator

Quando visiti un sito web di Google (come in questo momento), accedi a una delle reti di server più potenti dell’universo. Ma com’è realmente? Ecco la tua occasione di guardare all’interno di ciò che chiameremo “rete Internet fisica”. Dai un’occhiata all’interno dei data center di Google di tutto il mondo. Guarda foto della tecnologia, delle persone e dei luoghi che garantiscono la presenza dei nostri prodotti online.

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Google Nexus 4, Nexus 10 e Nexus 7 da 32 GB

di Aggregator

Nexus 4 (133,9 x 68,7 x 9,1 mm, 139 grammi) è lo smartphone sviluppato insieme a LG con Android 4.2 di cui si parla ormai da tempo. È il successore del Galaxy Nexus, terminale acclamato perché dotato del supporto diretto di Google. Il Nexus 4 ovviamente non farà eccezione. Lo schermo del prodotto è un True HD IPS Plus da 4,7 pollici WXGA (1280 x 768 pixel), con una densità di 320 PPI. Non manca la protezione Gorilla Glass 2. La piattaforma su cui è basata è quella Qualcomm, precisamente una Snapdragon S4 Pro con processore quad-core 1.5 GHz. Il terminale è dotato di 2 GB di memoria RAM, mentre sul fronte della capacità di archiviazione abbiamo 8 oppure 16 GB.

Nexus 10 è il nuovo tablet di Google da 10 pollici. A differenza dello smartphone Nexus 4 realizzato da LG, il tablet è prodotto da Samsung e offre specifiche di tutto rispetto, nonché un design curvo che secondo Google assicura maggiore maneggevolezza. A bordo troviamo Android 4.2. Il peso è di 603 grammi e lo spessore di 8,9 grammi. I materiali usati sono metallo e gomma. Lo schermo è appunto un LCD IPS da 10 pollici con risoluzione di 2560 x 1600 pixel e densità di pixel di circa 300 PPI. A bordo troviamo un Samsung Exynos 5250, cioè un chip dual-core Cortex-A15 da 1.7 GHz affiancato da una GPU Mali T604. L’hardware è affiancato da 2GB di RAM e 16/32 GB di spazio per l’archiviazione dati. La fotocamera posteriore è da 5 megapixel con LED flash e abbiamo anche una fotocamera frontale da 1.9 megapixel. La batteria è da 9000 mAh. Presenti due chip NFC, Wi-Fi n, Bluetooth 4.0 e speaker stereo. Non manca una micro-USB, una micro-HDMI e un jack audio 3.5mm. Assente la connettività 3G/LTE.

Google Nexus 7 guadagna un modulo radio HSPA+ e 32GB di memoria, rispetto all’attuale modello con 16 GB e sprovvisto di modulo radio.


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Android Jelly Bean 4.2 con multi utente, Miracast e Foto Sphere

di Aggregator

La nuova distribuzione Android 4.2 rappresenterà una versione molto simile a Jelly Bean 4.1 nell’aspetto ma con sotanziali e importanti novità all’interno. Ricordiamo che i primi dispositivi a poterne beneficiare saranno i prossimi device Nexus 4 e Nexus 10.

La più interessante novità a nostro parere sarà il supporto a Miracast, il nuovo protocollo standard di condivisione in streaming dei contenuti multimediali e non solo, qualcosa di molto simile ad Airplay di Apple ma con prestazioni teoriche superiori in termini di velocità e assenza di lag. Miracast necessiterà di un box esterno che permetterà il flusso dati per riprodurre qualunque contenuto (applicazioni, video, web-browsing, etc) su un monitor o TV.

Tra le altre novità troveremo una nuova modalità camera per gli scatti fotografici chiamata Photo Sphere. Qualcosa di molto simile ad una visuale Street View che ci permetterà di realizzare scati a 360 °. Come più volte detto in passato verrà implementata l’attesa modalità multiutente per la salvaguardia di dati a applicazioni personali nel caso di un utilizzo multiplo da parte di più persone del dispositivo.

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Le novità non si fermano, vi proponiamo quindi una lista di ciò che troveremo in più in Android 4.2

– Foto Sphere foto panorama (video)
– Nuova tastiera Swype
– Miglioramenti alla Lockscreen, incluso il supporto widget.
– Miglioramento della sezione notifiche
– Zoom in gmail con reflow automatico del testo
– Screensaver Daydream
– Miglioramenti di accessibilità: tre toccate per ingrandire l’intero schermo, pan e zoom con due dita.
– Sintesi vocale e la modalità di navigazione gesture per gli utenti ciechi.
– Il supporto per la condivisione Miracast display wireless
– Miglioramento di Google Now con possibilità di utilizzare Gmail come origine dati per nuove schede, suggerimento luoghi in base alla geolocallizzazione nelle foto e molto altro.

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Seguire tutti i social network insieme con Flipboard

di Aggregator

Abbiamo già parlato in passato di Flipboard ma nel corso del tempo questa applicazione, presente per iPhone, iPad e Android, è migliorata in modo significativo. Una volta scaricata ci troveremo di fronte ad una serie di riquadri ognuno dei quali ha una serie di notizie divise per argomento e prese dai principali siti internet. Quello che noi consigliamo però è di utilizzarla in un modo differente e molto più produttivo.

Anzitutto è necessario creare un account per poter sincronizzare le configurazioni che faremo su tutti i devices, successivamente cancelleremo tutte i riquadri presenti. Quando sarà completamente pulito potremo passare ad aggiungere tutti gli account tra le opzioni presenti (che sono state aggiunte nel corso del tempo), ovvero: Twitter, Instagram, Google Reader, Tumblr, Google+, Flickr, YouTube, LinkedIn e Facebook oltre ad altri minori.

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E’ difficile spiegare a parole l’esperienza d’uso dei social network con Flipboard, ma provate ad usare anche solo Twitter e non riuscirete più a tornare indietro. Ci si dimentica di dover richiamare le fotografie o i link degli articoli perchè sono direttamente presenti al momento in cui si sfogliano le pagine dell’applicazione. Stessa cosa per Instagram, dove le foto scorrono piacevolmente come in un album.

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Recensione video e test Tablet Google Nexus 7

di Aggregator

ASUS Nexus 7 è uno dei tablet più interessanti del mercato, grazie ad un prezzo molto aggressivo, un design ricercato e Android aggiornato alla versione 4.4. Il processore è un nuovo Snapdragon 600 quad core da 1,5 GHz accompagnato da ben 2 GB di RAM. Non mancano NFC, Wi-Fi a/b/g/n e bluetooth 4.0. Rispetto al precedente Nexus 7 troviamo poi anche una fotocamera posteriore da 5 megapixel, che non fa miracoli, ma nel complesso realizza scatti e video migliori della concorrenza “low cost”. La porta microUSB può poi essere utilizzata, grazie a Slimport, come uscita video HDMI. È presente anche un LED di notifica e tecnologia Fraunhofer per gli speaker stereo per ricreare l’effetto sourround 5.1. ASUS ha voluto dimostrare come dotare un tablet di hardware di qualità non voglia necessariamente dire alzare il numero di megapixel e di core all’inverosimile, ma piuttosto puntare sulla qualità dei singoli componenti.

Lo schermo di questo ASUS Neuxs 7 è un vero piacere per gli occhi. Si tratta di un IPS da 7 pollici con risoluzione Full HD (1920 x 1200 pixel). La qualità dello schermo è nettamente superiore alla media e per il prezzo a cui viene venduto questo Nexus sarà impossibile trovare di meglio. Luminosità, colori, angoli di visione e definizione prendono il massimo dei voti.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

SCHERMO
Schermo da 7,02 pollici, 1920 x 1200 alta definizione (323 ppi)
IPS HD 1080p
Schermo in vetro Corning® resistente ai graffi

FOTOCAMERE
Obiettivo fisso, frontale: 1,2 MP
Obiettivo automatico, posteriore: 5 MP

DIMENSIONI
114 x 200 x 8.65 mm
0.64lbs (290g) Wi-Fi, 0.66lbs (299g) LTE

BATTERIA
3950 mAh
Fino a 9 ore di utilizzo attivo
Ricarica wireless incorporata (compatibile con Qi)

AUDIO
Altoparlanti stereo
Audio surround, con tecnologia Fraunhofer

ELABORAZIONE
CPU: Qualcomm Snapdragon S4 Pro, 1.5GHz
GPU: Adreno 320, 400MHz

WIRELESS
Dual-band Wi-Fi (2.4G/5G) 802.11 a/b/g/n
NFC (Android Beam)
Bluetooth 4.0

RETI
4G LTE opzionale
GSM: 850/900/1800/1900 MHz
HSPA+: 850/900/1900/2100/AWS (1700/2100) MHz (Bands: 1/2/4/5/8)
LTE: 800/850/1700/1800/1900/2100/2600 MHz (Bands: 1/2/3/4/5/7/20)

MEMORIA
Scegli tra 16 GB o 32 GB di memoria interna
2 GB di RAM

PORTE E CONNETTORI
microUSB
SlimPort™ abilitata
Audio da 3,5 mm
Microfono
Pulsanti di livello di carica e del volume

SENSORI
GPS
Giroscopio
Accelerometro
Bussola
Luce ambientale

Fonte

Recensione Tronsmart T1000 EZCast Miracast e Air Play insieme

di Aggregator

Tronsmart T1000 è una chiavetta Miracast/EZCast disponibile sul mercato internazionale per 29 dollari. Funziona in tre modalità differenti: EZCast, Miracast e Air Play. La prima, EZCast, sfrutta un’app da scaricare e installare sul tablet, pc o smartphone, creando così un collegamento tra client (il nostro dispositivo) e server (la chiavetta, quindi la TV). EZCast è disponibile per Windows, OS X, Android e iOS, ed è un requisito indispensabile per far far funzionare Tronsmart T1000 perché è quella che permette di controllare le sue funzioni. In modalità EZCast possiamo inviare alla TV: video, musica, immagini, documenti, pagine web e la ripresa della fotocamera. Tutto funziona come previsto, ogni funzione fa proprio quel che ci si aspetta, ma se si cercano prestazioni migliori, un lag più basso e una migliore riproduzione video, è meglio usare la modalità Miracast.

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Con Miracast si hanno le prestazioni migliori, ma anche una semplice copia dello schermo. Ad eccezione della modalità “Desktop Esteso” di Windows, non c’è modo di fare altro sul dispositivo che invia il segnale: se si mette in standby il tablet, anche lo schermo grande finirà per chiudersi; se durante la visualizzazione Youtube si apre il browser per controllare un sito, la riproduzione video verrà interrotta. Con EZCast, al contrario, si può inviare un video a Tronsmart T1000 e poi fare altro, si possono avere due schermi gestiti in modo del tutto separato e si può disattivare lo schermo del dispositivo di invio per risparmiare batteria. EZCast, da questo punto di vista, assomiglia maggiormente all’esperienza di una Google Chromecast.

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Elenco comandi vocali disponibili per Google

di Aggregator

Puoi pronunciare comandi vocali al dispositivo Android per eseguire azioni come effettuare ricerche, ricevere indicazioni stradali e inviare messaggi. Consulta le categorie riportate di seguito per scoprire che cosa puoi chiedere di fare a Google. Per visualizzare i suggerimenti nella schermata di Google Now, pronuncia “Ok Google,” quindi “Aiuto.”

Funzionalità Descrizione Esempi
Impostazione di un promemoria Se utilizzi Google Now, puoi impostare promemoria basati sul luogo e sull’ora.

“Ricordami di chiamare Mario alle ore 18:00”.

“Ricordami di comprare la carta da cucina al supermercato”.

Impostazione di una sveglia Imposta sveglie nelle app orologio o sveglia sul dispositivo. “Imposta sveglia per le ore 18:00”.
Creazione di un evento di calendario Utilizza il calendario del dispositivo per creare nuovi eventi. “Crea un evento di calendario. Cena a Milano, sabato alle ore 19:00”.
Controllo degli eventi pianificati Controlla gli eventi nel calendario del dispositivo e ricevi informazioni sui prossimi voli o sulle prenotazioni in Gmail.

“Quali sono i miei impegni per domani?”

“Quand’è la mia prossima riunione?”

Monitoraggio di un pacco. Se hai una conferma d’ordine in Gmail, puoi controllare lo stato dei pacchi. “Dov’è il mio pacco?”
Nota personale Invia un’email a te stesso o crea una nota utilizzando le app Android come Google Keep o Evernote. “Promemoria a me stesso: ricorda di comprare il latte”.
Visita di un sito web Apri i siti web nel tuo browser pronunciando l’URL o il nome della pagina. “Vai su Google.com”
Apertura di un’app Apri le app che utilizzi regolarmente o che hai scaricato da Google Play. “Apri Gmail”.
Scatto di una foto o registrazione di un video Apri Fotocamera per scattare una foto o registrare un video.

“Scatta una foto”.

“Registra un video”.

Funzionalità Descrizione Esempi
Chiamata a un amico Chiama i tuoi contatti utilizzando un nome o un termine di parentela, ad esempio “Mamma” o “Papà”. Trova ulteriori informazioni sui termini di parentela.

“Chiama Giorgio Bianchi”.

“Chiama il cellulare della mamma”.

Invio di un SMS a un amico Invia SMS ai tuoi contatti utilizzando un nome o un termine di parentela, ad esempio “Mamma” o “Papà”. Trova ulteriori informazioni sui termini di parentela.

“Manda un messaggio a Stefano per avvisarlo che tarderò 5 minuti”.

Invio di un’email Invia un’email a un contatto o pronuncia l’indirizzo email. “Invia un’email a Mario Bianchi, oggetto scarpe nuove, messaggio, non vedo l’ora di farti vedere le mie scarpe nuove, punto.”
Ascolto della segreteria Chiama la segreteria per ascoltare i tuoi messaggi. “Ascolta segreteria”.
Trovare informazioni di contatto Trova i numeri di telefono, gli indirizzi email, i compleanni e gli indirizzi dei tuoi contatti sul dispositivo.

“Trova il numero di Giovanni”.

“Quand’è il compleanno di Maria?”

Pubblicazione su un social network Pubblica un aggiornamento dello stato su social network come Google+ e Twitter. “Pubblica su Google+. Vado fuori città”.
Funzionalità Descrizione Esempi
Riproduzione di musica Ascolta la musica che hai già sull’app Google Play Music.

“Ascolta: Smells Like Teen Spirit”.

“Riproduci: i Beatles”.

Identificazione di un brano Scopri il titolo e l’artista del brano che stai ascoltando. “Che cos’è questo brano?”
Elenchi di brani Scopri nuova musica per artista “Quali sono i brani interpretati da Macklemore?”
Riproduzione di una stazione radio Riproduci una stazione radio “Mi sento fortunato” in Google Play Music (funziona con servizi come Unlimited). “Riproduci un po’ di musica”.
Visione di un film Riproduci un film che hai già su Google Play. “Guarda Toy Story 3”.
Ulteriori informazioni su un programma TV che stai guardando Se utilizzi Google Now, consulta informazioni utili su un programma TV mentre viene trasm. “Ascolta la TV”.
Lettura di un libro Leggi un libro che hai già su Google Play. “Leggi Ender’s Game”.
Persone famose Poni domande sulle celebrità e sulle persone famose.

“Dove è nato Albert Einstein?”

“Quanti anni ha Brad Pitt?”

Sport Trova il punteggio di una partita in corso o scopri quando è la prossima partita della tua squadra.

“Il Milan ha vinto oggi?”

“Qual è il risultato della Juventus?”

Trovare un film Trova i film e gli orari degli spettacoli dei teatri nelle vicinanze.

“Quali sono i film in programmazione di stasera?”

“In quale cinema viene proiettato Thor?”

Funzionalità Descrizione Esempi
Navigazione passo-passo Ricevi indicazioni passo-passo verso la tua destinazione. “Vai a Piazza Cordusio, Milano”.
Trovare indicazioni stradali Trova indicazioni stradali per raggiungere una località, tra cui la tua abitazione e il tuo luogo di lavoro. Puoi anche specificare in che modo preferisci arriva

“Indicazioni per Viale Certosa 115, Milano, Italia”

“Indicazioni verso casa con i mezzi pubblici”.

Trovare un luogo Trova i luoghi che desideri visitare.

“Trova la Tour Eiffel”.

“Dove si trova l’Empire State Building?”

Trovare attività commerciali locali Individua un’attività commerciale nelle vicinanze in modo facile e veloce. “Dov’è la gelateria più vicina?”
Controllo di menu Scopri il menu di un ristorante prima di arriva

“Mostrami il menu di Los Cubanos”.

Chiamata a un’attività commerciale Chiama qualsiasi attività, ad esempio un ristorante, un fiorista o un hotel.

“Chiama la pizzeria Bella Napoli”.

Ricerca di piani di viaggio Consulta le tue prenotazioni relative a voli e hotel da Gmail.

“Mostrami i voli”.

“Dov’è il mio hotel?”

Pianificazione di un viaggio Preparati per una vacanza imminente. “Quali sono alcune delle attrazioni di New York?”
Funzionalità Descrizione Esempi
Ora Trova l’ora per qualsiasi luogo. “Che ore sono a Londra?”
Meteo Trova il meteo della tua zona o di un luogo verso cui sei diretto.

“Avrò bisogno dell’ombrello oggi?”

“Qual è il meteo di Ostia per il fine settimana?”

Persone famose Poni domande sulle celebrità e sulle persone famose.

“Dove è nato Albert Einstein?”

“Quanti anni ha Brad Pitt?”

Trovare attività commerciali locali Individua un’attività commerciale nelle vicinanze in modo facile e veloce. “Dov’è la gelateria più vicina?”
Calcolo della mancia Fai calcolare a Google la mancia al ristorante. “Qual è la mancia per 42 dollari?”
Traduttore Trova traduzioni per parole e frasi. Come si dice “ciao” in spagnolo?
Dizionario Impara le definizioni delle parole. “Che cosa significa onomatopea?”
Finanza Monitora il tuo pacchetto azionario ricevendo le quotazioni in tempo reale.

“Quanto sono quotate le azioni di Google?”

“A che prezzo sono vendute le azioni di Twitter?”

Conversioni Converti valute, volumi, pesi e non solo. “A quanti chili corrispondono 20 libbre?”
Matematica Trova i calcoli per i problemi di matematica. “Qual è la radice quadrata di 2209?”
Eventi Cerca eventi, ad esempio festività imminenti. “A che ora tramonta il sole?”
Immagini Cerca immagini. “Mostrami la foto del Ponte di Rialto”.

Fonte

Recensione video e test Google Nexus 5

di Aggregator

Nexus 5 è lo smartphone di riferimento Google per avere un esperienza ottimale con Android. Infatti offre una reattività del sistema ineguagliabile considerando anche l’ottimo rapporto prezzo / prestazioni in confronto con altri dispositivi di fascia più alta. Il Nexus 5 di LG è dotato di un processore Qualcomm Snapdragon 800 MSM8974 quad core Krait 400 da 2.3GHz, una GPU Adreno 330 @450MHz e 2GB di memoria RAM. Il display è un Full HD IPS capacitivo touchscreen da 4.95 pollici con risoluzione di 1080×1920 pixel ed una densità di circa 445ppi. Le dimensioni di Nexus 5 sono di 69,17 x 137,84 x 8,59 mm per soli 130 grammi di peso. Peso e dimensioni permettono al device di essere molto comodo e piacevole da utilizzare grazie anche alla cover posteriore realizzata in policarbonato rivestito da una superfice leggermente porosa e con bordi arrotondati.

Sulla parte frontale, protetta da un Corning Gorilla Glass 3, troviamo il display da 4.95 pollici di diagonale, una fotocamera da 1.3 megapixel, i sensore di luminosità e prossimità, la capsula auricolare in tinta con la back cover ed un LED di notifica posto sulla parte bassa. Sul lato destro è presente lo slot per la microSIM ed il tasto di accensione/blocco mentre sul lato sinistro è posizionato il bilanciere per la regolazione del volume. I tasti sono in ceramica. Sulla parte inferiore ci sono il connettore microUSB, l’altoparlante di sistema, il microfono principale. Sulla parte superiore è posizionato il jack audio da 3.5 mm ed il secondo microfono per il sistema di soppressione dei rumori ambientali. Sul lato posteriore è presente la fotocamera da 8 megapixel con flash a LED, zoom digitale fino ad 3.9x, autofocus con selezione del punto focale e stabilizzatore ottico. Tramite le varie funzioni troviamo l’HDR+, foto panoramica, PhotoSphere, video in Time Lapse e la possibilità di impostare autoscatto, bilanciamento del bianco e scene. Presente anche un sistema di ricarica wireless della batteria con supporto allo standard Qi.

Sono supportate le reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE, cinque bande UMTS/HSPA+ (42Mbps/5.76Mbps) e sei bande LTE Cat 3 (100/50Mbps). Tra le altre caratteristiche troviamo il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, Wi-Fi hotspot, Bluetooth 4.0 LE con A2DP, NFC con Android Beam, Miracast, microUSB v2.0 (MTP/PTP), GPS con A-GPS e GLONASS, accelerometro, bussola, sensore di pressione e giroscopio.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

SCHERMO
Display da 4,95″ con risoluzione 1920 x 1080 (445 ppi) Full HD IPS
Corning® Gorilla® Glass 3

FOTOCAMERE
Frontale da 1,3 MP
Posteriore da 8 MP con stabilizzatore ottico

DIMENSIONI
69,17 x 137,84 x 8,59 mm
130 g

BATTERIA
2300 mAh
Durata di conversazione fino a 17 ore*
Durata di standby fino a 300 ore†
Tempo su Internet fino a 8,5 ore tramite WiFi, fino a 7 ore su LTE‡
Ricarica wireless incorporata

AUDIO
Altoparlante integrato
Connettore audio stereo da 3,5 mm

ELABORAZIONE
CPU: Qualcomm Snapdragon™ 800, 2,26 GHz
GPU: Adreno 330 da 450 MHz

WIRELESS
Wi-Fi dual-band (2.4G/5G) 802.11 a/b/g/n/ac
NFC (Android Beam)
Bluetooth 4.0

RETI
2G/3G/4G LTE
GSM: 850/900/1800/1900 MHz
Bande WCDMA: 1/2/4/5/6/8
Bande LTE: 1/3/5/7/8/20

MEMORIA
16 GB o 32 GB di memoria interna
2 GB di RAM

PORTE E CONNETTORI
microUSB
SlimPort™ abilitata
Jack audio stereo da 3,5 mm
Doppio microfono
Pulsanti di alimentazione e controllo volume in ceramica

SENSORI
GPS
Giroscopio
Accelerometro
Bussola
Luce ambientale/prossimità
Pressione
Hall

Fonte

Descrizione nuove funzioni Google Android Lollipop

di Aggregator

La nuova versione sarà quasi certamente contraddistinta dalla numerazione 5.0 e porterà con sé una lunga serie di caratteristiche inedite, a partire dal look. Dal punto di vista grafico, il restyling dell’interfaccia è totale, grazie all’introduzione del Material Design.

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Material Design
Il look di Android è rimasto pressoché invariato negli ultimi due anni e mezzo, ovvero dal lancio della versione 4.0 Ice Cream Sandwich di fine 2011. È dunque tempo per un completo restyling, che sappia rinfrescare al UI del sistema operativo e mantenerne al tempo stesso inalterate l’immediatezza e la facilità di utilizzo. La parola d’ordine è Material Design. Google detta le linee guida per tutto ciò che riguarda l’interfaccia: dai pulsanti alle transizioni, dagli effetti mostrati quando si tocca il display ai font. Nulla è lasciato al caso. Ogni singola schermata delle app dovrà essere studiata dagli sviluppatori per adattarsi perfettamente a qualsiasi tipologia di device, in modo responsivo, ovvero indipendentemente dalla diagonale del display. Questo permetterà ad esempio di avere lo stesso layout su smartphone e su tablet, così come sul televisore con Android TV e nell’abitacolo della vettura con Android Auto.

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Addio Dalvik, benvenuto ART
La “L release” di Android cambia runtime system, sostituendo Dalvik con il nuovo ART. In termini pratici, questo si tradurrà in performance migliorate. È forse la novità più attesa dagli sviluppatori, che in questo modo potranno sfruttare appieno le potenzialità hardware messe a disposizione da processori e chip grafici, ottimizzando il codice delle applicazioni. Anche gli appassionati di gaming accoglieranno a braccia aperte l’avvicendamento: basta pensare che la nuova tecnologia permetterà di portare su smartphone e tablet effetti grafici avanzati paragonabili a quelli delle console videoludiche. A questo scopo Google ha dichiarato di essere al lavoro con chipmaker come NVIDIA, Qualcomm, Arm e Imagination Technologies.

Batteria e autonomia
Uno dei talloni d’Achille della quasi totalità dei dispositivi mobile in commercio oggigiorno è indubbiamente rappresentato dalla durata della batteria. Difficilmente si riesce a superare una giornata di utilizzo prima di dover collegare il device alla presa di corrente per effettuarne la ricarica. Google ha preso in considerazione il problema, annunciando il debutto di Project Volta con la prossima release di Android. Stando alle informazioni disponibili, si tratta di un insieme di tool offerti a sviluppatori e utenti, il cui compito sarà quello di ottimizzare l’autonomia. Battery Historian sarà invece un sistema di analisi che individuerà automaticamente le applicazioni e i processi che gravano maggiormente sulla durata della ricarica, intervenendo per porvi rimedio. Dai primi test è emerso che le due tecnologie aggiungono 90 minuti circa di durata extra sullo smartphone Nexus 5.

Personal Unlock
L’integrazione tra Android e Android Wear sarà profonda, tanto da poter sbloccare smartphone e tablet semplicemente avvicinando uno smartwatch. È in questo modo che funziona Personal Unlock, nuovo metodo messo a punto da Google per velocizzare l’accesso alla homescreen del sistema operativo, che di fatto solleva gli utenti dall’obbligo di inserire il PIN o di effettuare la tradizionale gesture di scorrimento ogni volta che si risveglia il dispositivo dallo standby.

Notifiche
Le notifiche sono lo strumento attraverso il quale le applicazioni interagiscono in modo rapido con l’utente, portando alla sua attenzione aggiornamenti, messaggi ricevuti, notizie e qualsiasi altro tipo di informazione. Un aspetto di fondamentale importanza per un sistema operativo mobile, che il gruppo di Mountain View ha intenzione di migliorare con l’introduzione della “L release”. Oltre a poter sincronizzare qualsiasi notifica con i piccoli display di Android Wear, la piattaforma consentirà di consultarle direttamente dalla lockscreen, permettendo addirittura di interagire senza bisogno di sbloccare il device.

Fonte 1 Fonte 2

Recensione video e test Google Nexus 6

di Aggregator

Google Nexus 6 è un phablet realizzato dal gruppo di Mountain View in collaborazione con Motorola, equipaggiato al lancio con il sistema operativo Android 5.0 Lollipop. La scheda tecnica vede la presenza di un display da 5,96 pollici con risoluzione 2560×1440 pixel (493 ppi) e tecnologia AMOLED, processore quad core Qualcomm Snapdragon 805 da 2,7 GHz, GPU Adreno 420, 3 GB di RAM, fotocamera da 13 megapixel con stabilizzatore ottico delle immagini, apertura diaframma f2.0 e registrazione video 4K posizionata sul retro della scocca, secondo obiettivo frontale da 2 megapixel, modulo WiFi, Bluetooth 4.1, GPS, NFC e batteria da 3.220 mAh. Le dimensioni della scocca sono pari a 159,3x83x10,1 mm, il peso è 184 grammi.

Tra le caratteristiche principali, Google segnala in particolare una batteria in grado di ricaricarsi in tempo da record: fino a 7 ore di durata con appena 15 minuti di ricarica. Il cosiddetto “Turbo Charger” potrebbe fare la differenza poiché, unitamente ad alcune funzioni di risparmio energetico previste in Android 5.0 Lollipop, potrebbe rendere molto più efficace l’utilizzo della batteria in dotazione.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

OS
Android 5.0,

Screen
5.96” 2560×1440 QHD AMOLED display (493 ppi)
16:9 aspect ratio
Corning® Gorilla® Glass 3

Rear Camera
13MP with optical image stabilization
Dual LED ring flash
f/2.0 aperture
4K video capture at 30fps

Front Camera

2MP
HD Video Conferencing

Size

82.98mm x 159.26mm x 10.06mm

Weight

184g

Color

Midnight Blue, Cloud White

Network

North America:
GSM: 850/900/1800/1900MHz
CDMA Band Class: 0/1/10
WCDMA Bands: 1/2/4/5/8
LTE Bands: 2/3/4/5/7/12/13/17/25/26/29/41
CA DL Bands: B2-B13, B2-B17, B2-29, B4-B5, B4-B13, B4-B29

Rest of World:
GSM: 850/900/1800/1900MHz
CDMA: not supported
WCDMA Bands: 1/2/4/5/6/8/9/19
LTE Bands: 1/3/5/7/8/9/19/20/28/41
CA DL: B3-B5, B3-B8

Audio Output

Dual front-facing speakers

CPU

Quad core Krait 450 CPU 2.7GHz (Qualcomm Snapdragon 805 SOC)

GPU

Adreno 420

Wireless

802.11ac 2×2 (MIMO)
Bluetooth 4.1
NFC

Memory

32GB & 64GB

Ports

Micro USB 2.0
Nano SIM
3.5mm audio

Sensors

GPS
Accelerometer
Gyroscope
Magnetometer
Ambient light sensor
Barometer

Battery

3220mAh
Qi wireless charging
Standby time (Ambient Display on ) up to 250 hours
Standby time (Ambient Display off) up to 330 hours
Internet use time (Wi-Fi) up to 9.5 hours
Internet use time (LTE) up to 10 hours
Talk time up to 24 hours
Video playback up to 10 hours

Fonte

Recensione video e test Tablet Google Nexus 9

di Aggregator

Google Nexus 9 è un tablet realizzato in collaborazione con HTC, equipaggiato al lancio con il sistema operativo Android 5.0 Lollipop. La scheda tecnica vede la presenza di un display da 8,9 pollici con risoluzione 2048×1536 (288 ppi) e tecnologia IPS, processore NVIDIA Tegra K1 da 2,3 GHz con architettura 64-bit, GPU Kepler DX1, 2 GB di RAM, memoria interna da 32 GB, slot per la lettura di schede microSD fino a 128 GB, fotocamera da 8 megapixel con flash LED posizionata sul retro della scocca, secondo obiettivo frontale da 1,6 megapixel per le videochiamate, modulo WiFi, Bluetooth 4.0, GPS, NFC e batteria da 6.700 mAh.

Nexus 9 è un ottimo esempio di ciò che si può ottenere quando due aziende, legate tra loro dalla passione per la tecnologia e l’innovazione, si uniscono per creare un prodotto che pone l’esperienza d’uso al cuore del processo di progettazione. L’impareggiabile design di HTC si combina al meglio con le più recenti innovazioni software per offrire un tablet eccezionale, dentro e fuori. Siamo entusiasti di portare questo prodotto sul mercato Peter Chou, CEO HTC


Google sottolinea che la scelta di adottare un form factor da 8,9 pollici è dovuta al fatto che il Nexus 9 è abbastanza piccolo da poter essere trasportato con facilità, ma abbastanza grande per poter lavorare tranquillamente. Google pone l’accento sulla produttività del Nexus 9 anche con un particolare accessorio, una tastiera cover ripiegabile in grado di trasformare il tablet pc in una sorta di mini notebook.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Size
153.68mm x 228.25mm x 7.95mm

Weight

425g (Wi-Fi), 436g (LTE)

Color

Indigo Black, Lunar White, Sand

Battery & Charging

6700 mAh
Wi-Fi Browsing: Up to 9.5 hours
LTE Browsing: Up to 8.5 hours
Video Playback: Up to 9.5 hours
Wi-Fi Standby: Up to 30 days
LTE Standby: Up to 30 days

Display

8.9″ IPS LCD
4:3 aspect ratio
QXGA (2048×1536)
Corning® Gorilla® Glass 3
Double tap to wake

CPU

64-bit NVIDIA Tegra K1 Dual Denver @ 2.3GHz

GPU

192-core Kepler GPU

Memory

2GB RAM
16GB & 32GB storage

Network

Quad-band GSM, CDMA, Penta-band HSPA, LTE

Wireless

802.11ac 2×2 (MIMO)
NFC Bluetooth 4.1

Camera

8MP Rear camera
f/2.4 aperture
Auto-focus, LED flash
1.6MP Front camera
f/2.4 aperture

Sensors

GPS
Ambient light sensor
Gyroscope
Accelerometer
Magnetometer

Ports & Connections

Micro-USB 2.0
3.5mm audio
Dual front-facing speakers with HTC BoomSoundTM
Dual microphones

Software

Android 5.0 Lollipop

Fonte

Guida all’acquisto del pc in base alle esigenze e budget

di Aggregator

Questa guida ha lo scopo di indizzare gli utenti verso un acquisto più mirato secondo le proprie proprie esigenze, aggirando le trovate puramente di marketing dei produttori che portano a spendere più di quanto sia realmente necessario.

Processori

ProcessoreGli AMD A6-5400K/A8-5600K e i più recenti A6-6400K/A8-6600K sono dei buoni modelli di APU (Accelerated Processing Unit – un chip che integra CPU, GPU, Northbridge, PCIe, controller di memoria) per i budget limitati e chi non può permettersi una buona scheda video dedicata. Sono ottime scelte per HTPC o in generale per chi utilizza il pc per la visione di film oltre che navigare e Office. Tuttavia nei giochi sono molto limitati, non aspettatevi un buon frame rate nemmeno a basse risoluzioni.Molto più performanti sono i nuovi Intel i3. Queste CPU dual core, affiancate ad una buona scheda video dedicata, permettono di giocare ad un buon livello grafico la maggior parte dei giochi. La loro architettura li rende più veloci anche dei quad core AMD, con qualche eccezione per programmi fortemente multithreaded. Tuttavia, rispetto agli AMD scaldano e consumano molto meno, perciò li riteniamo una scelta migliore per l’utente medio.

Per chi ha bisogno di più prestazioni, la scelta ricade senza dubbi sui nuovi Intel i5, che a nostro giudizio sono il miglior acquisto per questo componente. Infatti queste CPU quad core sono in grado di sfruttare a pieno qualsiasi scheda grafica, mantenendo un prezzo ragionevole, il che le rende perfette per qualsiasi pc di fascia medio/alta. Le CPU serie K sono indicate solo per chi vuole overclockare il proprio PC, mentre gli altri farebbero bene a risparmiare scegliendo una versione normale.

Se oltre ai giochi fate un uso intensivo di applicazioni multithreaded, allora la scelta migliore per voi è probabilmente un Intel i7. L’unica differenza rispetto agli Intel i5 consiste nella presenza dell’Hyper-threading che però nei giochi non viene sfruttato.

Schede Madri

Scheda madreLa scelta della scheda madre va fatta prima di tutto in base al socket della CPU. Mentre gli attuali Intel della famiglia Haswell utilizzano tutti il socket LGA 1150, più confusione può esserci in casa AMD in cui coesistono il socket AM3+ (per la maggior parte delle CPU) e il socket FM2 (per le APU).La scelta successiva riguarda il chipset della scheda madre. Nella famiglia Intel troviamo: Z97 – rappresenta il meglio del meglio, ma è relativamente costoso, quindi è consigliato solo a chi overclocka o è interessato a Crossfire/SLI. Inoltre, a differenza del passato, non è necessario avere schede madri di fascia alta per avere buoni risultati in overclock, per cui il nostro suggerimento rimangono Z97 di fascia media come come l’ASUS Z97-A, la GIGABYTE GA-Z97X-GAMING 5 o la MSI Z97-G55 SLI. Vale la pena scegliere modelli superiori solo se si ha bisogno delle features che offrono. Il chipset H97 è la miglior scelta per l’utente medio: con l’eccezione dell’overclock e le limitazioni di banda sul secondo slot PCI-e, offre le stesse features del Z97 ad un prezzo decisamente inferiore. Tra i nostri modelli preferiti ci sono l’ASRock Fatal1ty H97 Performance, l’ASUS H97-PLUS e la MSI H97 GAMING 3.

Sono ancora delle buone scelte i modelli basati su chipset Z87/H87 a condizione di prestare attenzione alla compatibilità con le nuove CPU.

Per quanto riguarda AMD, nei chipset FM2 le differenze fondamentali sono: A55 – non ha supporto nativo per USB 3.0 e SATA 3, supporta RAID 0,1,10. A75 – supporta 4 porte USB 3, 6 porte SATA 3 e RAID 0, 1, 10. A85X – supporta 3 porte USB 3.0, 8 porte SATA 3 e RAID 0,1,5,10. Perciò per chi vuole costruire un PC economico basato su questo socket, noi suggeriamo il chipset A75 presente su schede come la MSI FM2-A75MA, l’ASRock FM2A75M-DGS R2.0 o la Gigabyte GA-F2A75M-D3H. Su socket AM3+ troviamo i chipset 970, 990X e 990FX, tutti con supporto SATA 3, mentre il supporto USB 3 è affidato ad un controller di terze parti. Le differenze principali tra questi socket riguardano le linee PCI-E e la loro distribuzione: 970 – il secondo slot PCI-e è limitato a 4x, perciò è adatto a chi non è interessato ad una configurazione multigpu. 990X – con due schede video installate, i canali PCI-e lavorano a 8x entrambi, pertanto offre un buon supporto a Crossfire/SLI. 990FX – permette di avere due schede operanti a 16x o quattro schede a 8x. Non c’è una differenza concreta di prestazioni tra un sistema 8x/8x ed uno 16x/16x, per cui è indicato soltanto per chi vuole montare più di due schede video.

Memorie RAM

Memoria RAMA differenza del passato, la velocità delle RAM e i timings incidono in modo molto marginale sulle prestazioni reali. La nostra scelta ricade sui modelli DDR3-1600, tranne nei casi in cui la differenza di prezzo con le DDR3-1866 sia minima. Un’eccezione va fatta per le APU: dato che la RAM è utilizzata anche come VRAM, le prestazioni grafiche risentono in modo concreto della velocità delle memorie. In questi casi può essere più conveniente spendere qualcosa in più per delle DDR3-2133 o superiori.Il voltaggio, secondo le specifiche Intel, non deve superare 1.5V. Tuttavia è improbabile che RAM a 1.65v possano arrecare danni a lungo termine, ma per non correre rischi noi consigliamo comunque memorie fino ad un massimo di 1.5V.

Il dual channel non incide molto sulle prestazioni come nel passato, per cui il vantaggio di avere due moduli invece che uno non è così rilevante. In un’ottica di upgrade futuro, può essere più conveniente prendere uno solo modulo, altrimenti un kit da due pezzi resta la scelta migliore.

La quantità minima di RAM consigliata attualmente è di 4 GB per i sistemi di fascia bassa. Alcuni giochi o programmi possono essere più dispendiosi, quindi 8 GB sono la quantità consigliata per l’utilizzo medio. Andare oltre al momento è una spesa eccessiva e non necessaria se non si fa un uso specifico di applicazioni avide di memoria (es. video editing). Non ci sono marche o modelli particolari consigliati, controllate solo che i criteri corrispondano a quello che cercate (quantità, velocità, voltaggio).

Schede Video

Scheda videoScegliere una scheda video è relativamente facile in quanto non è difficile trovare benchmark per quasi ogni modello nei siti specializzati. I fattori di cui tenere conto sono: la risoluzione a cui si vuole giocare, il livello di dettaglio e ovviamente il budget.In linea di massima noi suggeriamo come minimo una scheda della famiglia AMD R7 260 oppure una NVIDIA GTX 750 per avere un discreto livello di dettaglio e fps nei giochi più recenti, e non oltre una GTX 780 o R9 290. Queste due schede permettono di avere un livello molto alto di dettaglio ed un ottimo frame rate anche a 1080p. Modelli superiori sono indicati solo per chi utilizza risoluzioni più alte o sistemi multi-monitor. Nel mezzo troviamo prodotti come le GTX 760 e GTX 770 o le R9 270X e 280X che sono una buona alternativa a prezzi contenuti e probabilmente rappresentano la scelta migliore per la maggior parte degli utenti.

Una volta scelta la scheda, resta da decidere il modello. Alcuni modelli sono uguali alla reference board del produttore (AMD o NVIDIA) e in quei casi non c’è motivo per preferirne uno piuttosto che un altro. A volte i costruttori scelgono di personalizzare le schede con layout, componenti, dissipatori e frequenze diversi. Vale la pena scegliere questi modelli? Dipende dai singoli casi. Un esempio sono le R9 290/290X, due ottime schede video ma con dei dissipatori standard pessimi sia dal punto di vista delle temperature, che del rumore, tanto da sconsigliarne l’acquisto. Le versioni con dissipatori aftermarket risolvono il problema, quindi sono assolutamente consigliate. Non conviene invece spendere di più per scegliere modelli con pochi Mhz di overclock, oppure in quei casi in cui il dissipatore custom non porta vantaggi rispetto a quello reference.

Un’altra domanda che si pongono in molti è se conviene, a parità di spesa, scegliere una singola scheda video più potente piuttosto che due più lente da utilizzare in Crossfire/SLI. Secondo noi la risposta è “No”, con alcune eccezioni. Il motivo principale per cui sconsigliamo l’uso di più schede video è il supporto variabile a seconda dei giochi. Mentre in alcuni il guadagno è netto e le performance sono migliori rispetto alla scheda singola, in altri è quasi totalmente assente. Inoltre anche il supporto driver non è ancora perfetto e vengono riportati spesso casi di micro-stuttering (fenomeno che porta ad avvertire dei piccoli ma fastidiosi scatti nell’immagine nonostante il frame rate sia buono), soprattutto quando si utilizza un sistema Crossfire. Dal punto di vista puramente delle prestazioni, in linea di massima un sistema multi-gpu è conveniente solo nella fascia alta rispetto alla singola scheda più potente.

Alimentatori

AlimentatoreL’alimentatore è il componente più importante e allo stesso tempo sottovalutato da chi ha poca esperienza. Al contrario di quanto cercano di farci credere i produttori, i PC attuali consumano molto meno che in passato, quindi non serve esagerare scegliendo alimentatori con wattaggi esagerati.I PSU calculator spesso sono poco affidabili, tendono infatti a suggerire alimentatori ben al di sopra di quanto realmente necessario. Il fattore fondamentale è la qualità: un buon alimentatore da 500W è meglio di uno da 700W economico. Purtroppo però la qualità è molto variabile, e anche alimentatori dello stesso brand possono essere molto diverse tra loro. L’unico consiglio è quello di documentarsi cercando recensioni per un modello specifico in siti specializzati come ad esempio jonnyguru.com.

Per la scelta del Wattaggio i due componenti fondamentali da considerare sono CPU e soprattutto scheda video. Qualsiasi PC con una APU o scheda video di fascia bassa consumerà molto poco, quindi alimentatori come i Corsair CX430 e la sua versione modulare CX430M sono un best-buy. Buona alternativa economica gli EVGA 500B. Per un PC di fascia medio-alta un 500W di buona qualità è più che sufficiente. Modelli come il SeaSonic G-550 e il gemello Corsair RM550 sono di ottima qualità e offrono una certificazione di efficenza Gold. Per risparmiare qualcosa si può andare su dei Bronze come l’Antec HCG-520M o l’XFX Pro Series 550W.

Se poi non vi sentite sicuri e volete qualche Watt in più allora ci sono il SeaSonic G-650 che è il best buy, l’XFX Pro Series Black Edition 650W o il top per qualità: il SeaSonic SS-660XP2 con certificazione Platinum.

Oltre i 650W è una scelta sensata solo per chi ha configurazioni multigpu. Una scelta economica è l’XFX Pro Series 750W, sia Core Edition (non modulare) che Black Edition (modulare). Se poi si vuole il massimo della qualità allora c’è il Corsair AX760 Platinum. Questa è una breve lista dei modelli che riteniamo validi e consigliamo, ma ce ne sono molti altri. Ricordate: non comprate MAI alimentatori economici, possono causare danni irreversibili agli altri componenti.

Case

CaseNoi non giudichiamo il fattore estetico, in quanto puramente soggettivo. Features importanti da considerare sono:
  • L’aereazione.
  • Il cable management.
  • Lo spazio a disposizione per installare schede video lunghe e dissipatori per CPU alte.
  • La presenza di slot USB 3.0.
  • Il numero e la posizione di ventole installabili.
  • Il supporto al montaggio di radiatori.
  • Sistemi hot swap per hard disk.
  • Sistemi di montaggio tool-less.

La qualità costruttiva anche è molto importante, meglio sempre preferire l’alluminio alla plastica. Purtroppo non è qualcosa facile da giudicare come una CPU o una scheda video, e in molti casi bisogna fidarsi delle recensioni. Un modello economico ma molto buono è sicuramente l’Antec One, di qualità superiore anche a molti case più cari.

Tra i nostri preferiti c’è la serie Corsair Carbide, con vari modelli che coprono diverse fasce di prezzo. Buone alternative nella fascia alta dei mid tower sono l’Antec P280 e il Fractal Design Define R4. Se poi avete spazio a sufficienza potete optare per un full tower di qualità come il Cooler Master HAF X, l’Antec Twelve Hundred V3 o il Fractal Design Define XL R2.

Hard Disk e SSD

Hard disk SSDUn SSD è un acquisto fortemente consigliato in quanto garantisce un grande boost prestazionale del sistema in termini di velocità e reattività, il cui unico difetto è il prezzo elevato rispetto ad un HDD tradizionale. Un SSD da 120/128 Gb dovrebbe essere più che sufficiente per installare l’OS e i programmi più utilizzati, ma se avete bisogno di più spazio, ci sono modelli da 240/256 Gb a prezzi contenuti.I Samsung 850 Pro sono la nostra scelta preferita se il vostro budget lo permette, altrimenti potete trovare altri modelli più economici come i Samsung 840 EVO, i Crucial M550 o MX100. Di recente si stanno diffondendo anche i primi modelli di SSD su slot PCI-e come i Plextor M6e le cui prestazioni vanno oltre il limite del SATA 3, ma hanno un prezzo più elevato che secondo noi non ne raccomanda ancora l’acquisto. Sono comunque il meglio che può offrire il mercato per chi non ha problemi di budget.

HDD: il fattore più importante in un HDD è sicuramente l’affidabilità, che purtroppo non è qualcosa facile da misurare. La maggior parte dei test indica i Western Digital come i più affidabili nel tempo, e sono quindi la nostra prima scelta. La differenza di prestazioni tra la serie Black e la Blue è difficile da percepire nell’uso quotidiano, perciò consigliamo quest’ultima in quanto decisamente più economica. I Green invece sono ottimi dischi per lo storage, da affiancare ad un SSD, mentre non sono i più indicati per installarci programmi. I Seagate Barracuda sono poco meno affidabili (ma ancora buoni), ma hanno prestazioni superiori rispetto ai WD, e sono quindi un’alternativa più che valida.

Continua…

Fonte

Il miglior servizio cloud per la propria raccolta musicale

di Aggregator

Google Play Music è la piattaforma di streaming musicale offerta dal gruppo di Mountain View, accessibile sia da computer desktop (tramite un player da caricare nel browser) che mediante applicazioni mobile per smartphone e tablet. Un servizio in continua evoluzione, costantemente aggiornato dal motore di ricerca con l’aggiunta di nuove funzionalità.

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Google Play Music è un’ottima piattaforma per lo streaming musicale, adatta soprattutto a chi è solito affidarsi ai servizi di bigG e agli utenti in possesso di un dispositivo Android o iOS. Come precedentemente indicato, le pecche non mancano e per arrivare a definirlo come la migliore alternativa del mercato ancora manca il passo in avanti decisivo. I costanti aggiornamenti (soprattutto per quanto riguarda le app) e la recente acquisizione di Songza fanno ben sperare per il futuro.

Pro
Ottima interfaccia del player desktop;
possibilità di caricare fino a 20.000 canzoni;
integrazione perfetta con Android, Chromecast e Android Wear;
prezzo dell’abbonamento Unlimited ridotto per chi si è iscritto al lancio;
modalità offline ben gestita su mobile.

Contro
Le playlist generate automaticamente risultano spesso ripetitive;
catalogo delle novità poco aggiornato;
manca un’applicazione ufficiale per Windows Phone;
poche feature per gli amanti delle interazioni social.

Fonte

La storia di Android riassunta in un'infografica e aggiornata con Marshmallow

di HDblog.it

Ogni nuova release di Andorid non è accompagnata solo da annunci, novità, nuovi dispositivi e tanti articoli, ma anche dagli aggiornamenti delle infografiche che raccolgono numeri, dati, informazioni o, nel nostro caso, la storia di Android. Poche giorni fa vi abbiamo riassunto i passaggi principali in occasione del settimo compleanno della piattaforma | Android compie 7 anni: Buon Compleanno Android!!! | e oggi vi proponiamo questa bella immagine che ripercorre tutta la vita dell'ecosistema mobile di Google dagli albori, prima ancora che diventasse di proprietà del gigante della ricerca, ad oggi.


Grande top di gamma dal piccolo prezzo? LG G3 32GB, compralo al miglior prezzo da GliStockisti a 289 euro.

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Arriva in Italia Google per il non profit

di Claudio
Sono diverse decine di migliaia le istituzioni non profit attive in Italia, riflesso di un settore che sta diventando sempre più rilevante per lo sviluppo sociale, oltre che economico, del nostro Paese. Anche per loro, il web è diventato una piattaforma essenziale di visibilità e di relazione con volontari e sostenitori.

Per questo siamo felici di annunciare l’arrivo in Italia di Google per il non profit. In collaborazione con TechSoup Italia (programma internazionale di donazione di tecnologia per il terzo settore) a partire da oggi le organizzazioni non profit italiane, in possesso dei requisiti di idoneità, potranno avere accesso gratuito ad una suite di strumenti e tecnologie di Google.

Come? Dopo essersi registrate su Google per il non profit e completata la verifica dei requisiti di idoneità attraverso Techsoup Italia, le associazioni potranno beneficiare gratuitamente di:

  • Google Ad Grants, grazie ai quali è possibile creare campagne di comunicazione online con Google AdWords, fino ad un valore pari a 10,000 dollari di disponibilità mensile, e promuovere cosi il sito della propria organizzazione e acquisire nuovi sostenitori; 
  • Google Apps per il non profit, la suite di strumenti di produttività e collaborazione - che include Gmail, Google Drive, Google Calendar - per ridurre gli investimenti necessari in tecnologia avvalendosi dell’infrastruttura di Google; 
  • YouTube per il non profit, per creare campagne capaci di catturare l’attenzione di donatori e sostenitori;
Molte organizzazioni nel mondo stanno già utilizzando con successo questo programma per reclutare nuovi volontari, raccogliere fondi e dare visibilità al proprio lavoro. Tra queste, ad esempio l’Unicef, attraverso Google Ad Grants, ha potuto aumentare del 100% il traffico verso il proprio sito web e il verso il negozio online, aprendo le porte a opportunità di raccolta fondi online che altrimenti sarebbe stato impossibile ottenere.

Anche in Italia diverse associazioni stanno già sperimentando questi strumenti:

"La tecnologia Google ha rappresentato un grande passo in avanti nella gestione delle attività della nostra organizzazione. Tre le caratteristiche che apprezziamo particolarmente: efficienza, semplicità e intuitività. - afferma Fabiana Amelini, Responsabile Relazioni Esterne del Moige - Movimento Italiano Genitori onlus. - La possibilità di condividere documenti e lavorare simultaneamente agevola i processi interni e di collaborazione esterna, accorciando le distanze e ottimizzando tempi e risorse."

"In Save the Children crediamo da sempre nelle potenzialità dei canali digitali e fin dall'inizio delle nostre attività in Italia, quando eravamo ancora una piccola organizzazione con risorse e budget davvero limitati, abbiamo testato nuovi canali online di raccolta fondi e comunicazione. In questo senso - secondo Lorenzo Catapano Head of Digital Media, Save the Children - la possibilità di utilizzare in prima persona e con costi quasi nulli i servizi messi a disposizione da Google, come nel caso del programma Grants, ci ha permesso progressivamente di aumentare i nostri investimenti nel fundraising online e nella formazione digital dello staff. Negli ultimi anni, la raccolta fondi generata a partire da questi canali è cresciuta notevolmente e ad oggi i prodotti messi a disposizione da Google ci permettono di offrire modalità di supporto all'organizzazione semplici e immediate, di analizzare facilmente il ROI delle nostre campagne online e di comunicare in maniera sempre più diretta e coinvolgente con i nostri sostenitori."

“Lavorare con i prodotti di Google ci ha permesso di ottimizzare i processi all'interno della nostra associazione. Quando una onlus diventa più grande e strutturata, infatti, è come una piccola azienda, ha bisogno necessariamente di una piattaforma di collaborazione. In questo caso la suite Google Apps ci ha permesso di lavorare meglio, collaborando sia al nostro interno che con i nostri referenti esterni.” A sostenerlo è Christian Pezzin, di Informatici senza Frontiere, che aggiunge: “Il programma Google Grants è un’altra fonte importante di visibilità, perchè che ci permette di creare campagne ad hoc in base ai vari eventi, alle nostre iniziative, ed anche per la raccolta fondi del 5x1000. Infine, il programma YouTube for non-profit e Google Earth Outreach sono e saranno fondamentali per migliorare la comunicazione video, sempre più importante in realtà come la nostra, e per fare progetti di integrazione dove il dato geografico è rilevante. Sicuramente è una suite completa, facile da usare e disponibile a tutti, che aumenta il senso di appartenenza alla nostra onlus, aiutandoci a raggiungere sempre di più la nostra missione quotidiana di volontari nella lotta al digital divide.”

"Telefono Azzurro, da 27 anni a disposizione di bambini e adolescenti 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, utilizza gli strumenti messi a disposizione da Google for non-profit per raggiungere chi ha bisogno di un aiuto concreto e cerca sul web una risposta, diffondere la propria mission e reclutare nuovi volontari rispondendo all'interesse di tanti giovani mossi dal desiderio di mettersi al servizio - dichiara Daniele Domenico Vasapollo, CRM & Fundraising Specialist di Telefono Azzurro. Una modalità nuova per chi ogni giorno cerca risposte innovative a sfide che evolvono velocemente insieme alle nuove tecnologie e che vuole essere presente in tutti quei luoghi, reali o virtuali, in cui i più piccoli e più indifesi possono trovarsi in situazioni di pericolo".

Con il lancio di Google per il non profit in Italia, ci auguriamo che molte altre organizzazioni non profit riescano a crescere attraverso i nostri strumenti. Per saperne di più, visitate Google per il non profit e la sezione dedicata alle domande frequenti sul sito di Techsoup Italia.

Scritto da: Google Italy blog team
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