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Meno recentiAndroid HDBlog

La storia di Android riassunta in un'infografica e aggiornata con Marshmallow

di HDblog.it

Ogni nuova release di Andorid non è accompagnata solo da annunci, novità, nuovi dispositivi e tanti articoli, ma anche dagli aggiornamenti delle infografiche che raccolgono numeri, dati, informazioni o, nel nostro caso, la storia di Android. Poche giorni fa vi abbiamo riassunto i passaggi principali in occasione del settimo compleanno della piattaforma | Android compie 7 anni: Buon Compleanno Android!!! | e oggi vi proponiamo questa bella immagine che ripercorre tutta la vita dell'ecosistema mobile di Google dagli albori, prima ancora che diventasse di proprietà del gigante della ricerca, ad oggi.


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Android Marshmallow 6.0: la recensione di HDBlog.it

di HDblog.it

Sono passati ormai 4 mesi dal rilascio della prima Developer Preview di Android 6.0, inizialmente chiamato solo Android M e successivamente annunciato come Marshmallow. In questi mesi ne abbiamo seguito lo sviluppo tramite una serie di articoli e qualche video sulle principali novità di questa distribuzione.

Si tratta di una release che sarebbe probabilmente dovuta essere l'iniziale Lollipop visto che si tratta di un affinamento e miglioramento di Android 5 e non di un vero e proprio stravolgimento del sistema mobile di Google.

Marshmallow porta diverse novità all'interno del codice e alcune modifiche estetiche visibili a tutti. Il Material Design non cambia, sono state migliorare le transizioni e le animazioni ma l'essenza della UI è quella di Lollipop. Una scelta giusta e intelligente al fine di consolidare la grafica, renderla standard e sperare che prima o poi tutti gli sviluppatori adottino le linee guida Google, cosa che sta comunque avvenendo quotidianamente con gli aggiornamenti della maggior parte dei software presenti nel Play Store.


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Chromecast 2015 e Chromecast Audio: la recensione di HDblog.it

di HDblog.it

Due anni fa scrissi una cosa del genere nella recensione alla prima Chromecast: "È come un supermercato propone di portarvi le buste a casa se fate la spesa da loro". Adesso Google non ha bisogno di chiedervi il favore di tenerla collegata alla vostra TV, non deve più fare numero e può liberarla dal ruolo di cavallo-di-troia-attira-major; ma nonostante questo sono arrivati sia un aggiornamento hardware ed estetico, sia una nuova versione consacrata allo streaming audio. Il tutto senza toccare il prezzo di listino - ed è probabilmente il premio per l'averla supportata in questi anni.

Google Chromecast 2 (2015)

Chromecast 2015 costa 39 euro, quanto la vecchia, e adesso garantisce uno streaming video migliore - vale a dire più fluido, con meno rischi di interferenze, più adatto al Full HD - unito ad un design meno prepotente. A guardarla si nota subito i vantaggi del telaio privo di connettore HDMI maschio: adesso è alla fine del cavo collegato (piatto, in gomma e schermato - a detta di Google) e questo significa sporgere meno, richiedere meno spazio tra muro e TV, tra muro e monitor.

Resta il bisogno di collegare anche una microUSB per accenderla (nella confezione ci sono: alimentatore da muro 5V 1A e cavo USB lungo 175 cm, ottima cosa) ma diciamo che, alla resa dei conti, la nuova Chromecast ha semplicemente un design migliore - oltre che una calamita integrata.


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Google Pixel 4, 3a e 3: la funzione "Top Shot" in arrivo anche per brevi video

di HDblog.it

Google Pixel 4/4 XL, 3a/3a XL e 3/3 XL stanno per ricevere un ampliamento di "Top Shot", funzionalità della Google Camera che usa l'intelligenza artificiale per determinare se c'è una foto migliore pochi momenti prima o dopo che l'utente preme il pulsante di scatto.

Allo stato attuale, Top Shot funziona se è attivato Motion Sense che, come nelle foto live di iOS, cattura una raffica di foto prima e dopo la pressione del pulsante. In futuro, secondo quanto afferma Google in un documento di supporto, questa analisi sarà effettuata anche su video di breve durata.

Questa specifica tipologia di video si potrà registrare tenendo premuto il pulsante di scatto quando si è in modalità foto - sostituendo quindi, di fatto, la cattura di foto a raffica, già sparite sui Pixel 3. Anche in questo caso, Google prevedeva un algoritmo di analisi automatica della raffica per scegliere la foto migliore (Smart Burst).


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Pixel 4: Google si aspetta spedizioni superiori a quelle dei Pixel 3

di HDblog.it

Pixel 4 e 4 XL (potete conoscerli meglio nella nostra anteprima) potrebbero avere un successo commerciale maggiore degli smartphone della famiglia Pixel 3, o almeno questo è quello che pare attendersi Google, stando a quanto emerso da alcune indiscrezioni provenienti dalla filiera produttiva taiwanese.

Secondo quanto riportato, infatti, sembra che la casa di Mountain View si stia preparando a soddisfare una domanda di 12-14 milioni di unità, ovvero circa 2 milioni di pezzi in più rispetto ai 12 milioni di Pixel 3 e Pixel 3 XL spediti in tutto il mondo. Si tratta di cifre notevolmente superiori rispetto a quanto realizzato due anni fa con la serie Pixel 2, la quale si fermò a meno di 3 milioni di pezzi complessivi.

Il motivo di tanta sicurezza da parte di Google sembra riguardare il maggior numero di accordi siglati con gli operatori, i quali favoriranno la diffusione dei suoi smartphone tramite uno dei canali preferiti dagli utenti di molte nazioni. Tra questi troviamo O2 (UK), Softbank (Giappone) e Taiwan Mobile.


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Google Pixel 4: lo sblocco col volto funziona anche ad occhi chiusi

di HDblog.it

Lo sblocco con il volto dei nuovissimi Google Pixel 4 e Pixel 4 XL (qui c'è la nostra anteprima video) ha un problema di privacy potenzialmente molto pericoloso: funziona anche se l'utente ha gli occhi chiusi. È Google stessa a precisarlo, in un documento del supporto tecnico. E anticipa già i problemi che ne potrebbero conseguire.

Il tuo telefono può essere sbloccato da un'altra persona se viene rivolto verso il tuo viso, anche se hai gli occhi chiusi.

Quindi se comprate un Pixel 4, occhio a dove lasciate il device se decidete di schiacciare un pisolino. I vostri piccoli potrebbero fare acquisti sul Play Store a vostra insaputa, per dirne una. È doveroso osservare che il Face ID di Apple iPhone e iPad Pro non si comporta così: deve sempre rilevare attenzione da parte dell'utente. Apple offre la possibilità di disattivare questo accorgimento (che Apple definisce espressamente un incremento della sicurezza), ma deve essere l'utente a deciderlo in modo consapevole.


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Android 10 e launcher di terze parti, ora si naviga con le gesture. Si parte da Pixel 4

di HDblog.it

Android 10 supporta la navigazione tramite gesture anche quando si utilizzano launcher di terze parti. Finalmente, verrebbe da aggiungere, visto che questa possibilità era stata rimandata più volte da Google fin dai tempi del rilascio della Beta 5 avvenuto a luglio scorso.

Proprio in quell'occasione l'azienda di Mountain View scriveva sul blog dedicato agli sviluppatori:

I launcher custom sono un'altra area in cui abbiamo ricevuto feedback e stiamo continuando a lavorare sulle problematiche, in particolar modo sulla stabilità e su Recenti. A partire dalla Beta 6, faremo passare gli utenti alla navigazione a 3 tasti quando utilizzano di default un launcher di terze parti. Correggeremo le restanti problematiche in un aggiornamento post-lancio consentendo a tutti gli utenti di passare alla navigazione per gesture.


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Google Stadia: Wi-Fi obbligatorio per giocare da smartphone, almeno al lancio

di HDblog.it

Google Stadia verrà lanciato ufficialmente il prossimo 19 novembre e, come abbiamo visto ieri, sarà possibile accedere al servizio da qualsiasi Pixel, ad eccezione di quelli di prima generazione. Tuttavia, nonostante la piattaforma di gioco in streaming sia pronta a sbarcare su smartphone sin da subito, non sarà possibile sfruttarla tramite una connessione dati mobile, almeno inizialmente.

La precisazione arriva direttamente da Rick Osterloh che, nel corso di un'intervista rilasciata al podcast di The Verge, ha specificato che la connessione Wi-Fi è un requisito imprescindibile per poter sfruttare Stadia. Ciò cambierà sicuramente in futuro, visto che lo stesso Osterloh sottolinea che si tratta di una limitazione iniziale. Mancano tuttavia indicazioni che permettano di stabilire quando effettivamente sarà possibile sfruttare Stadia sotto rete dati mobile.

Il manager di Google sottolinea che la scelta è stata presa per permettere agli utenti che hanno acquistato la Founder Edition di godere della miglior esperienza di gioco possibile. Vista da un'altro punto di vista, questa affermazione ci lascia intendere che l'azienda voglia evitare che l'eventuale utilizzo tramite rete 4G possa in qualche modo macchiare il buon nome di Stadia al lancio. Le reti mobili, infatti, non offrono la stessa stabilità e hanno un ping generalmente più elevato rispetto a quelle cablate, quindi pare che Google voglia eliminare alla radice la possibilità che il servizio venga stroncato dalla critica per via dell'utilizzo su una connessione di scarsa qualità.


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Google Pixel 4: no ai video 4K a 60fps perchè "non li usate e occupano spazio"

di HDblog.it

Oggi finalmente finirà l'embargo sui contenuti legati al Pixel 4, presentati il 15 ottobre, e potremmo finalmente mostrarvi in video i nuovi device e soprattutto parlare in prima persona delle novità che Google ha portato con i nuovi smartphone visto che, fino ad oggi, abbiamo solo potuto riportare informazioni senza "aggiungere" nostre considerazioni.

È però buffo vedere come Google risponda ad alcuni utenti che chiedono spiegazioni su alcune mancanze o, in questo caso, limiti dei nuovi Pixel 4 e Pixel 4XL. I nuovi dispositivi mobile del gigante della ricerca non supportano la registrazione video in 4K a 60FPS nonostante il processore lo permetta e nonostante Google abbia migliorato il comportato fotografico integrando, tra le altre cose, anche una seconda fotocamera (che non ha nulla a che fare con i video 4K 60fps).

Hi, Pixel 4 supports 4k video recording on the rear camera at 30fps. We find that the majority of users stick with 1080p, so we focus our energy on improving our quality in this mode, versus enabling a 4k 60fps mode that could use up to half a gigabyte of storage every minute.


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Google Pixel 4: opzione per sblocco con gli occhi aperti arriverà nei prossimi mesi

di HDblog.it

Google Pixel 4 e Pixel 4 XL hanno fatto discutere per la scelta di impiegare un sistema di sblocco mediante riconoscimento del volto che funziona anche se l'utente ha gli occhi chiusi - a differenza di quanto avviene con il Face ID di Apple, lo smartphone può essere sbloccato anche se il sistema non rileva attenzione da parte dell'utente.

Discussioni che non sono passate inosservate, visto che la casa di Mountain View si è affrettata a confermare l'arrivo di un futuro aggiornamento con l'opzione per consentire lo sblocco tramite riconoscimento del volto solo se l'utente ha gli occhi aperti.

Stiamo lavorando ad un'opzione che richiede agli utenti di tenere gli occhi aperti per sbloccare lo smartphone; sarà rilasciata con un aggiornamento software nei prossimi mesi


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Google Foto, il "bug" del backup illimitato degli HEIC sarà risolto

di HDblog.it

Google ha detto che risolverà il "bug" dei file HEIC in Foto, che permette in un certo senso di aggirare la compressione nella modalità di backup ad "alta qualità". Per tutti i dettagli sulla questione, che avvantaggia in modo particolare i proprietari di iPhone recenti (ma anche altri smartphone Android, come per esempio Galaxy S10 e Note 10), vi invitiamo a leggere l'articolo che abbiamo pubblicato venerdì scorso; il succo, per chi ha fretta, è questo:

Google Foto non comprime le immagini caricate in HEIC, perché il JPG compresso che ne deriva sarebbe più grande dell'originale; quindi tutti i dispositivi che salvano le foto in questo formato (tra cui gli iPhone, ma non solo) hanno di fatto il backup illimitato a qualità originale gratis. Google però non lo spiega bene, quindi è bene tenere presente alcune limitazioni - in particolare, le immagini ritoccate attraverso Foto possono essere scaricate solo in JPG compresso.

Una volta compresa la natura del problema, la dichiarazione di Google risulta piuttosto curiosa: è già difficile definirlo un "bug" (non è un errore che i file HEIC occupino meno di un JPG), figuriamoci immaginarsi come potrebbe essere risolto. L'unica soluzione sensata per Google sarebbe adottare HEIC o un altro formato più efficiente del JPG (magari il "suo" WebP, anch'esso derivato dall'HEVC), o almeno comprimere ulteriormente gli HEIC caricati. Non ci resta che aspettare aggiornamenti.


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Recensione Google Pixel 4 XL e confronto sblocco 3D con iPhone 11

di HDblog.it

Google Pixel 4 e 4 XL sono stati gli smartphone più anticipati di tutti i tempi. Tra rumor e leak sapevamo ormai tutte le caratteristiche hardware, specifiche tecniche e qualcosina anche sulle nuove funzionalità del software. Nel corso della presentazione ufficiale si sono così concentrati sui servizi, sulle nuove funzioni messe a disposizione e sull'interno ecosistema che vede gli smartphone al centro.

Google sul palco ha detto di essere certa che le lenti grandangolari siano "divertenti", ma che non siano altrettanto utili come la lente zoom 2x che abbiamo implementata nel nuovo smartphone. I pixel hanno da sempre fatto della fotocamera il loro principale punto di forza, ma ora che i sogni grandangolari di molti fotografi amatoriali sono stati delusi, sarà ancora in grado di imporsi come il camera phone per eccellenza?

NON È BRUTTO, ANZI

I render, le foto e video che vediamo online non rendono giustizia ai Pixel 4. Quando i primi leak ci hanno mostrato quello che poteva essere il design del nuovo google phone, anche io sono rimasto un po’ sconcertato. Design apparentemente anacronistico, con un grande cornicione sul fronte, bordi ben ottimizzati, un retro dall’estetica minimale interrotta brutalmente dal grande quadratone delle fotocamere. Tutto è stato poi confermato ma la mia personale idea (e quella di molti dei colleghi con cui ho parlato) è cambiata una volta provati con mano.


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Google Pixel 4, ottimo zoom ma si piazza ottavo nella classifica di DxOMark

di HDblog.it

Con un punteggio di 112, la fotocamera posteriore del nuovo Pixel 4, di cui abbiamo pubblicato la recensione nelle scorse ore, è una delle migliori testate da DxOMark per quanto riguarda lo zoom. Pixel 4 eccelle anche nei video, classificandosi al primo posto accanto al Galaxy Note 10+ 5G, ma nonostante tutto lo smartphone di Google deve accontentarsi solo dell'ottavo posto della classifica dei migliori cameraphone realizzata dalla società francese, alle spalle dei top di gamma di Huawei, Samsung e OnePlus.

Il Pixel 4 ha visto comunque un miglioramento di 10 punti rispetto al Pixel 3 ma resta invece invariato il punteggio per quanto riguarda la fotocamera anteriore.


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Google Pixel 4 supportano ricarica rapida wireless con caricatori Qi di terze parti

di HDblog.it

Google Pixel 4 e Pixel 4 XL arrivano sul mercato rimuovendo uno dei limiti introdotti con la precedente generazione di smartphone Pixel: riguarda la modalità di ricarica senza fili supportata dal modello standard e dal fratello maggiore (fresco di recensione).

Pixel 3 e Pixel 3 XL possono sfruttare la ricarica rapida a 10W solo con il Pixel Stand e un limitato numero di accessori di terze parti compatibili con lo standard proprietario di Google, mentre utilizzando un caricatore di terze parti compatibile con lo standard Qi la ricarica è limitata a 5W. Questa restrizione è venuta meno con la nuova gamma.

Sia Google Pixel 4, sia Pixel 4 XL possono utilizzare un qualsiasi caricabatterie wireless Qi di terze parti contando sulla ricarica sino a 11W. E' sufficiente che l'accessorio sia compatibile con il profilo EPP (Extended Power Profile). Tale importante caratteristica, poco pubblicizzata da Google, trova conferma sia nelle pagine del Wireless Power Consortium, sia dai primi riscontri sul campo.


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Android 10, nuova funzione di automazione spunta su alcuni Google Pixel

di HDblog.it

Un Google Pixel 2 XL in Germania ha iniziato a ricevere una nuova funzione di Android 10, chiamata Regole. Se ne era parlato un po' durante la fase Beta, ma alla fine non è stata annunciata ufficialmente, e si è assunto che gli sviluppatori di Mountain View avessero deciso di abbandonare il progetto. Apparentemente non è così, anche se per il momento le segnalazioni sono troppo poche per confermare una distribuzione su larga scala.

Gli screenshot condivisi su Reddit dall'utente indicano che la funzione è rimasta formalmente invariata rispetto a quest'estate. Assomiglia un po' alle Routine di Google Assistant o alle Scorciatoie di iOS - o, per gli utenti più avanzati, a una versione molto basilare di Tasker. È possibile far eseguire automaticamente le seguenti operazioni quando ci si connette a una determinata rete Wi-Fi o si raggiunge una certa posizione:

  • Attivare la modalità Non disturbare
  • Impostare la suoneria su Silenzioso
  • Impostare la suoneria su Vibrazione
  • Impostare la suoneria a volume normale

Per il momento è tutto quello che si sa. Su nessuno dei nostri Pixel in redazione abbiamo avuto riscontri. Voi?


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Google: servizi diversi, stessa immagine di profilo. Gmail inclusa

di HDblog.it

Google continua il suo processo di miglioramento: dopo il tema scuro per Android 10 e iOS, il team di sviluppatori si è concentrato sulla semplificazione nell'uso dell'immagine profilo su Gmail e altri account del suo ecosistema. A partire da oggi, gli utenti dovranno necessariamente utilizzare un unico avatar o fotografia sia sul client mail, sia nei restanti servizi offerti dall'azienda di Mountain View. Fino ad ora, infatti, era invece possibile utilizzarne due differenti.

La modifica è attiva anche in Italia, e con questo Google intende facilitare il processo di riconoscimento delle persone. Per poter impostare un'immagine profilo unica basterà recarsi nella pagina Informazioni Personali di Google, dove verrà mostrato il seguente messaggio di avviso:

La tua immagine di Gmail è diversa dall'immagine del profilo di Google. Scegli un'unica immagine del profilo per aiutare le persone a riconoscerti. La tua immagine sarà visibile pubblicamente in tutti i servizi Google.

Le opzioni fornite agli utenti sono le seguenti:


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Google Foto: su Android si testano gesture per cambio account e strumenti disegno

di HDblog.it

Google Foto per Android è pronta ad arricchirsi ulteriormente con nuove funzionalità dopo l'introduzione di una rinnovata funzione di ritaglio avvenuta soltanto pochi giorni fa.

A riferircelo è la sviluppatrice Jane Manchun Wong, da sempre attenta allo sviluppo delle principali app del mondo del robottino verde come più volte mostrato con Instagram. Stando a quanto riferito attraverso il proprio profilo Twitter, infatti, il colosso della Ricerca sarebbe attualmente a lavoro su due novità:

  • Switch account semplificato: come già disponibile su Gmail da diverso tempo, gli utenti potranno passare da un account all'altro (nel caso in cui ce ne fosse più di uno sincronizzato sul dispositivo) attraverso un semplice swipe verso l'alto o il basso nell'icona profilo;
  • Nuove funzioni di fotoritocco: l'ultima funzionalità fa riferimento ad alcune nuove possibilità di modifica tramite nuovi strumenti di disegno come penna ed evidenziatore, inserimento di testo e altro ancora.


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Pixel 4 e Google Fi: cambio rete istantaneo grazie a Dual Connect

di HDblog.it

I Google Pixel 4 (e naturalmente la variante XL, che abbiamo recensito appena ieri) sono i primi dispositivi sul mercato ad adottare la tecnologia Dual Connect di Google Fi, il servizio di operatore cellulare virtuale avanzato che la società di Mountain View offre negli Stati Uniti. Fi è diverso da tutti gli altri MVNO perché è in grado di connettersi a reti di più operatori (T-Mobile, Sprint e U.S. Cellular) e scegliere in modo intelligente quella migliore a seconda dell'area in cui ci si trova. In aggiunta, Google include l'accesso a un gran numero di hotspot Wi-Fi disseminati in tutto il mondo.

La tecnologia Dual Connect, come lascia intuire il nome, significa che il dispositivo è in grado di connettersi a due reti nello stesso momento: ciò garantisce zero interruzioni del servizio nel passaggio da una all'altra. "Se stai guardando un video e Fi ti sposta su una rete migliore, non subirai ritardi o pause - non te ne accorgerai nemmeno", dice Google.

Dual Connect è possibile grazie allo sfruttamento intelligente della tecnologia DSDS, ovvero Dual-SIM Dual-Standby. I Pixel 4 non hanno due slot fisici, ma incorporano un chip eSIM sulla motherboard. Il dispositivo non può usare due connessioni in contemporanea per trasmettere dati, ma può usare "l'altra SIM" per preparare un'altra rete, in modo da rendere il salto dall'una all'altra istantaneo. Google dice che grazie a Dual Connect potrebbero verificarsi cambi rete più frequentemente, migliorando così la qualità generale della connessione.


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Champions League ora su Google News con risultati live, statistiche e video

di HDblog.it

Siete appassionati di calcio? Seguite la Champions League, qualunque sia il mezzo con cui vi collegate, che sia TV o radio? Ora avrete uno strumento in più per poter seguire tutte le partite della massima competizione continentale: Google News.

Fino al 20 maggio 2020 - data della finale che si terrà a Istanbul - i match saranno disponibili sulla piattaforma di Google con risultati, statistiche approfondite e video di approfondimento (NB: il video della diretta non sarà ovviamente disponibile). Gli aggiornamenti non si limitano ai 90 minuti regolamentari: per ogni evento sono disponibili informazioni e dati pre-partita e post-partita, così come gli highlights. Se ciò non bastasse, si potrà sempre cliccare sul nome di una squadra e spulciare tra le statistiche di ciascun giocatore, inclusi i tweet pubblicati in rete, le analisi tecniche e le indiscrezioni di mercato.

La grafica è accattivante e facilita la navigazione: il formato a ruota, ad esempio, consente di trovare immediatamente le informazioni sulla partita desiderata senza perdersi in ingarbugliati sottomenu. Per accedere a tutte le statistiche sulla competizione basta cercare l'argomento Champions League su Google. Lì si verrà re-indirizzati verso la pagina dedicata, disponibile su desktop, Android e iOS.


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di HDblog.it

Aggiornamento 24/10

Google conferma l'arrivo di un aggiornamento per Pixel 4 e 4 XL che risolverà il problema della riduzione del refresh rate a 60Hz. Interpellata da The Verge (link nel VIA), l'azienda californiana ha detto:

Abbiamo progettato Smooth Display in modo tale che gli utenti possano beneficiare dei 90Hz per migliorare le interazioni dell'interfaccia utente e il consumo dei contenuti, preservando nel contempo la batteria quando frequenze di aggiornamento più elevate non sono fondamentali abbassando a 60Hz. In certe condizioni o situazioni, comunque, abbiamo settato il refresh rate a 60Hz. Alcune di queste situazioni includono: quando l'utente attiva il risparmio batteria, certi contenuti come i video (visto che sono prevalentemente girati a 24 o 30fps), e anche varie condizioni di luminosità o di ambiente. Valutiamo costantemente se questi parametri portano alla miglior esperienza d'uso in generale. Abbiamo precedentemente pianificato aggiornamenti che verranno rilasciati nelle prossime settimane che includono l'attivazione dei 90Hz in più condizioni di luminosità.


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