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Dart 2.6 con supporto alla creazione dei binari self-contained

di Claudio Davide Ferrara
Dart 2.6: tutte le novità dell'ultima release rilasciata da Google. Arriva il mini code editor Kilo Leggi Dart 2.6 con supporto alla creazione dei binari self-contained

Dart 2.6 con supporto alla creazione dei binari self-contained

di Claudio Davide Ferrara

Dart 2.6: tutte le novità dell'ultima release rilasciata da Google. Arriva il mini code editor Kilo

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Google rilascia l’app Stadia prima della data ufficiale di presentazione

di Alessandro Matthia Celli

Stadia è il prossimo servizio di game streaming di Google, accessibile su quasi tutti i dispositivi, inclusi i telefoni Pixel, ed è a meno di due settimane dal suo lancio ufficiale. Anticipando l’evento dell’imminente 19 novembre, Google pubblica la relativa app per Android nel Play Store.

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Google Pixel 4 vs Canon full frame? Blind test ”interessante”.

di Canna
Uno smartphone contro una camera full frame? No, non c’è assolutamente paragone ma qualcuno ha deciso di sfidare una Canon EOS RP con un Pixel 4.  Premessa doverosa: il video in questione, postato dal canale Denae & Andrew, non ha […]

Cardboard VR non è finito: Google rende il progetto open source

di HDblog.it

Sono passati pochi giorni da quando Google ha annunciato di aver interrotto lo sviluppo del progetto Daydream in seguito allo scarso successo della piattaforma di realtà virtuale, ma ora apprendiamo che gli sviluppatori di terze parti potranno comunque proseguire le loro attività nella creazione di applicazioni Cardboard VR.

Google ha infatti reso open source il progetto, il repository è disponibile e include tutte le API necessarie per l'head tracking, la gestione dell'input e molto altro: chiunque fosse interessato potrà trovare tutta la documentazione in FONTE., mentre QUI è disponibile il codice GitHub.

Cardboard VR è nato 5 anni fa, quando l'esperienza di realtà virtuale legata agli smartphone risultava molto promettente. Il visore in cartone ha fornito un approccio economico a questo segmento, tuttavia la mancanza di applicazioni e i limiti della stessa tecnologia hanno raffreddato l'interesse da parte degli utenti. Nel frattempo, le principali aziende hanno preferito concentrarsi sugli sviluppi di applicativi in realtà aumentata basati su ARCore (Android) o ARKit (iOS).


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Allarme seggiolini obbligatorio dal 7 novembre: cosa rischia chi viene multato

di Donato D'Ambrosi

L’allarme seggiolini bimbi è obbligatorio da oggi 7 novembre 2019 con la circolare del Ministero dell’Interno 300/A/9434/19/109/12/3/4/1 del 6 novembre (allegato in “Scarica PDF” sotto). Ora a farne le spese potrebbero essere gli automobilisti poco informati che rischiano grosso, anche in caso di incidente. Ma anche i produttori di seggiolini e di allarmi antiabbandono, che con il decreto attuativo di ottobre 2019 avrebbero avuto tempo per adeguarsi. Ecco cosa rischia chi viene sorpreso in auto senza allarme seggiolino obbligatorio, la multa e le conseguenze possibili in caso di incidente.

Aggiornamento del 11 novembre 2019: l’obbligo dell’allarme slitta al 1 marzo 2020, ma il rischio multe fino a fine anno resta.

L’INTRECCIO DI NORME SULL’ALLARME SEGGIOLINO OBBLIGATORIO

La circolare del Ministero dell’Interno del 6 novembre 2019 accelera l’operatività dell’obbligo allarme seggiolino. Dal 7 novembre 2019 comporterà una multa e taglio punti patente a chi non ce l’ha. Un provvedimento che si aggomitola a un iter tortuoso che ha portato al via i controlli sull’allarme antiabbandono in anticipo. L’obbligo dell’allarme seggiolino infatti fu proclamato dalla legge 117/2018, lasciando però che un decreto attuativo stabilisse quali caratteristiche e specifiche dovesse avere il dispositivo. Decreto attuativo che avrebbe reso operativo l’obbligo entro l’1 luglio 2019 o comunque 120 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta, come prevedeva la 117/2018. Questo per permettere ai produttori di adeguarsi alle specifiche e agli automobilisti di informarsi sul nuovo obbligo. Il decreto attuativo è arrivato ben oltre il 1 luglio 2018 e da qui è scaturita l’interpretabilità dei provvedimenti successivi.

LA CIRCOLARE CHE FA PARTIRE I CONTROLLI SULL’ALLARME SEGGIOLINO

La circolare del Ministero (clicca su “Scarica PDF” in basso) non tiene però conto dei 120 giorni previsti dalla 117/2018 e dice in sostanza che dal 7 novembre 2019 diventa operativo l’obbligo e le relative sanzioni. “[..] dalla stessa data sono applicabili le sanzioni di cui all’art.172 del CdS, introdotte dalla legge 1 ottobre 2018, n.117”. E specifica anche che l’allarme seggiolino bimbi “deve essere utilizzato su veicoli di categoria M1, N1, N2, N3 immatricolati in Italia o all’estero, condotti da residenti in Italia per il trasporto di bimbi fino a 4 anni”. Un obbligo che era atteso dagli automobilisti ma con una previsione al 2020. Invece ora, visto che gli allarmi antiabbandono non devono essere omologati, spetta all’automobilista accertarsi che il sistema usato è conforme alle caratteristiche tecnico-costruttive nell’allegato A del decreto ministeriale (vedi allegato in Scarica PDF sotto). Per evitare contestazioni durante i controlli quindi è bene chiedere al venditore il Certificato di conformità del Produttore.

OBBLIGO ALLARME SEGGIOLINO: MULTE E RISCHI PER GLI AUTOMOBILISTI

Con l’obbligo dell’allarme bimbi in auto dal 7 novembre , gli automobilisti sorpresi  senza un dispositivo conforme  rischiano 81 euro di multa e 5 punti patente in meno. Inoltre se la stessa infrazione viene commessa più volte in 2 anni scatta anche la sospensione patente per 15 giorni. Ma questo è solo l’aspetto meno preoccupante, se non si monta un allarme bimbi obbligatorio. In caso d’incidente con lesioni – come riporta Maurizio Caprino su Il Sole 24 Ore – l’assicurazione potrebbe rivalersi sul conducente se dai rilievi della Polizia emerge che il seggiolino non aveva l’allarme obbligatorio. Un cavillo cui si aggrapperebbero le Compagnie pur non avendo niente a che vedere con l’efficacia di un seggiolino omologato, ben montato e allacciato ma sprovvisto di allarme bimbi obbligatorio.

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Google Pixel 4 XL: ecco quanto (poco) resiste alle torture di JerryRigEverything.

di Canna
Si piega ma non si spez.. ah no. Così direbbe un meme a riguardo, è il caso del Pixel 4 XL che è stato messo sotto torchio dal solito JerryRigEverything, il quale ha letteralmente distrutto il nuovo top gamma di […]

Google ha acquisito ufficialmente Fitbit per 2.1 miliardi di dollari

di Alessandro Signori

L’azienda californiana ha ufficializzato, già da qualche giorno, l’acquisizione della nota compagnia di fitness, grazie alla quale punterà a rafforzare Wear OS introducendo, in futuro, dispositivi indossabili “Made by Google“.(...)
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Chrome: DNS-over-HTTPS solo se il resolver lo supporta

di Claudio Davide Ferrara
Google chiarisce che il supporto DNS-over-HTTPS in Chrome verrà abilitato soltanto se compatibile con il DNS resolver utilizzato dall'utente Leggi Chrome: DNS-over-HTTPS solo se il resolver lo supporta

Google News e Messaggi si aggiornano con alcune novità

di HDblog.it

Google Messaggi per Android e News per Android e iOS si stanno aggiornando in queste ore con alcune novità degne di nota. In particolare, la prima include una nuova interfaccia per la visualizzazione di immagini e altri contenuti multimediali, con tanto di pulsanti Material, mentre News è ora in grado di mostrare articoli e contenuti in due lingue diverse, specificabili dall'utente da un totale di 41. Per attivarle il feed bilingua è sufficiente recarsi nelle impostazioni dell'app. La funzionalità è in distribuzione già da ora in 141 mercati; per ora in Italia non abbiamo ancora ricevuto notifiche di aggiornamento disponibile, ma immaginiamo si tratti di minuti. Non è ancora arrivato nemmeno l'aggiornamento di Messaggi.

Entrambe le app sono disponibili al download gratuito sui rispettivi store di applicazioni. Messaggi è inevitabilmente disponibile solo su Android, visto che iOS non permette ad app terze di rimpiazzare l'app di messaggistica ufficiale (iMessage, tra l'altro, è negli USA uno dei motivi principali che convincono i consumatori a continuare ad acquistare iPhone e altri prodotti Apple, nonostante il bug piuttosto grave che si verificò al lancio di iOS 12). Lasciamo di seguito i link per il download:


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Chrome: DNS-over-HTTPS solo se il resolver lo supporta

di Claudio Davide Ferrara

Google chiarisce che il supporto DNS-over-HTTPS in Chrome verrà abilitato soltanto se compatibile con il DNS resolver utilizzato dall'utente

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Michelin lancia la sfida sugli pneumatici efficienti: in premio 8 mila euro

di Donato D'Ambrosi

Secondo le stime Michelin entro il 2020 oltre 1,5 miliardi di veicoli si muoverà sempre di più per trasportare merci o persone. Una necessità che non può attraverso gli pneumatici mettere all’angolo la salvaguardia dell’ambiente con sprechi di materie prime e pneumatici sostituiti in anticipo. E’ per questo motivo che Michelin ha lanciato il contest sugli pneumatici efficienti Live The Motion Made To Last. Una competizione che vede sfidarsi gli studenti dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna e della Federico II di Napoli.

COME RACCONTARE L’EFFICIENZA DELLE GOMME

La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all’interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l’importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). Le semifinali e finali si terranno il 20 novembre 2019 a Napoli e il 22 novembre a Bologna.

PERCHE’ ALLUNGARE LA DURATA DELLE GOMME

I team potranno presentare l’idea alla giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un’azienda come Michelin a garantire una lunga durata delle gomme nel tempo rinunciando così a venderne un po’ meno.

COME E QUANDO PARTECIPARE AL CONCORSO MICHELIN

Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell’azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”. Per partecipare bisognerà iscriversi entro il 15 novembre 2019 a www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage.

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Google: nomi a dominio .new disponibili per tutti (a breve)

di Claudio Davide Ferrara
I nomi a dominio ".new" saranno presto disponibili per chiunque li voglia registrare, ma per poterli utilizzare bisognerà rispettare le regole di Google Leggi Google: nomi a dominio .new disponibili per tutti (a breve)

Come scaricare tutte le foto da Google Foto

di Claudio Pomes
Chi possiede uno smartphone basato su sistema operativo Android come il Samsung Galaxy, Huawei o Xiaomi ed anche chi possiede un iPhone, molto probabilmente sta utilizzando la funzione di backup...

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Google: nomi a dominio .new disponibili per tutti (a breve)

di Claudio Davide Ferrara

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Google Search: i contenuti in Flash non verranno ranno più indicizzati

di Claudio Davide Ferrara

A partire dalla fine del 2019 Google non indicizzerà più i contenuti basati su Adobe Flash, l'addio definitivo a tale tecnologia è fissato per il 2020

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di Claudio Davide Ferrara
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Google Home: UI rinnovata e nuove funzionalità in arrivo su Android e iOS

di HDblog.it

Google Home per Android e iOS si prepara a ricevere un importante aggiornamento, anticipato dal changelog già pubblicato sull'App Store.

Viene introdotta una nuova barra di navigazione semplificata (si passa da 4 a 2 pulsanti), la scheda Casa consente di controllare e gestire i dispositivi in modo più semplice e intuitivo, mentre l'azione rapida Contenuti multimediali permette di riprodurre, controllare e trasferire musica sui dispositivi. Tramite Google Home sarà infine possibile configurare il nuovo Nest Wifi, annunciato a metà ottobre all'evento dedicato al lancio di Pixel 4 e 4 XL (la recensione, per chi volesse, è disponibile QUI).

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I Google Pixel 4 preordinati arrivano in una scatola di cereali

di Alessandro Matthia Celli

Le prime duemila persone che hanno preordinato il Google Pixel 4 nel regno unito, sono rimaste sorprese quando si sono viste recapitare una scatola di cereali alla loro porta!

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© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |
Vedi il miglior smartphone android di Novembre 2019
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Liberare spazio in Gmail Google Foto e Drive se esaurito

di Claudio Pomes
Google, come scritto nell'articolo relativo a Google Drive mette a disposizione gratuitamente uno spazio online o "cloud" di 15 GB totali per tre servizi tra loro interconnessi: Google Drive, Gmail e...

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