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Il 5G fondamentale nella lotta al coronavirus: ecco perchè

di Canna
Si è parlato per mesi dei possibili effetti negativi causati dall’arrivo delle reti 5G, di possibili eccessive radiazioni e quant’altro. Tra conferme e smentite, sono più le seconde, c’è un’importante considerazione da fare a riguardo, per quanto sta accadendo in […]

Coronavirus: LG non sarà al Mobile World Congress 2020 [UPDATE: LG Italia conferma]

di Enrico Andreoli

Il Mobile World Congress è ormai alle porte, avrà inizio il prossimo lunedì 24 Febbraio con i primi eventi già a partire dal sabato precedente ancora una volta in quel di Barcellona. Quest’anno però, a causa del Coronavirus, dovremo fare a meno di LG.

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Coronavirus: le Case auto che rischiano il tracollo in Cina

di Donato D'Ambrosi

Il Coronavirus in Cina sta diventando un’emergenza finanziaria per le Case auto che hanno investito miliardi negli stabilimenti produttivi. L’emergenza sanitaria Coronavirus ha influenzato sia il mercato locale che estero e anche in Europa i Costruttori auto si trovano a fronteggiare i rischi di un blocco totale della produzione di veicoli. Ecco quali sono i rischi reali del Coronavirus oltre i confini europei e le Case auto che, secondo le stime, bruceranno miliardi di dollari a causa dell’emergenza sanitaria in Cina.

1 AUTO SU 10 NEL 2019 E’ STATA PRODOTTA NELL’EPICENTRO DEL CORONAVIRUS

Secondo quanto riportano i media internazionali, il Coronavirus avrà effetti importanti anche sulla stabilità del mercato auto, lo riporta la CNN, sulle dichiarazioni delle maggiori Case auto con stabilimenti produttivi in Cina. Circa il 9% della produzione di veicoli in Cina (2,2 milioni di veicoli nel 2019) è collocata nella provincia di Hubei, dove è stato localizzato (a Wuhan) l’epicentro della manifestazione del Coronavirus. I rischi di un tracollo finanziario in Cina sono ancora più allarmanti se si considera il calo delle vendite di auto elettriche e ibride dopo la scadenza degli incentivi statali in Cina. La Cina è infatti il più grande produttore mondiale di auto dove i Costruttori hanno piantato le tende da oltre 10 anni. È chiaro che a rimetterci di più saranno i Costruttori auto che hanno accordi con produttori locali e su ordine del Governo cinese hanno fermato le linee di assemblaggio.

PERCHE’ LE CASE AUTO RISCHIANO A CAUSA DEL CORONAVIRUS

Con il passare dei giorni lo stop alla produzione in Cina inizia ad allarmare anche le Case auto che hanno solo accordi di fornitura di componenti dalla Cina. Tra i Costruttori auto che fanno i conti con il Coronavirus il rischio è maggiore per Honda, Daimler, Volkswagen, General Motors, Hyundai, PSA e Renault. Secondo Standard &Poor’s l’emergenza si protrarrà ben oltre l’allerta Coronavirus, poiché – come sta accadendo in Italia – i consumatori saranno tutt’altro che invogliati a recarsi nelle concessionarie e comprare un’auto nuova. L’industria auto cinese dovrà mettere in conto tagli alla produzione del 15% nel primo trimestre 2020. Tutte o quasi le Case auto che producono in Cina potrebbero pagare gli effetti del Coronavirus in dipendenza dei precedenti bilanci non esaltanti in Cina, dello stop alle numerose fabbriche o della carenza di parti per altri impianti.

VOLKSWAGEN IN CINA, FCA IN EUROPA ALLE PRESE CON IL CORONAVIRUS

Una proiezione di S&P dice che Volkswagen potrebbe vedere volatilizzarsi 3,3 miliardi di dollari in dividendi dalle controllate cinesi. In Cina Volkswagen ha oltre 20 stabilimenti e produce il 40% delle auto vendute, oltre alla produzione di parti destinate ad altri stabilimenti. La strategia attuale delle Case auto fuori dalla Cina è osservare l’evoluzione e il contenimento del Coronavirus. Mike Manley, AD FCA ha dichiarato che “Se la situazione continua a peggiorare ci potrebbe essere il rischio di dovere fermare uno stabilimento in Europa nelle prossime due-quattro settimane“.

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Cina: bloccata la produzione Apple

di Alessandro Matthia Celli

Foxconn aveva pianificato di riaprire gli stabilimenti lunedì 10 febbraio per riprendere la produzione di dispositivi Apple dopo le vacanze del Capodanno, ma i piani dell’azienda sono stati bloccati dalle autorità cinesi a causa del focolaio del coronavirus in corso.

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Xiaomi sarà presente al Mobile World Congress 2020

di Federico Gambarelli

Nonostante la paura per il Coronavirus sia riuscita a mettere in dubbio la partecipazione di molti produttori al Mobile World Congress 2020, la cinese Xiaomi ha confermato che sarà presente all’evento e che si assicurerà di prendere tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei propri dipendenti.

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Anche Vivo non sarà presente al Mobile World Congress 2020

di Federico Gambarelli

L’elenco di aziende che, con il dichiarato intento di garantire l’incolumità dei propri dipendenti, hanno deciso di annullare la propria partecipazione al Mobile World Congress 2020 si allunga e dopo LG, Sony ed Amazon, anche Vivo ha da poco annunciato che non sarà presente all’evento.

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Il Mobile World Congress 2020 non si farà

di Enrico Andreoli

La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi con un comunicato rilasciato da John Hoffman – CEO della società organizzatrice GSMA: il Mobile World Congress 2020 è stato annullato.

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Coronavirus: sospesi gli alcoltest su strada. Il testo del Decreto

di Raffaele Dambra

Coronavirus

Il propagarsi nelle ultime ore del Coronavirus in Italia ha costretto le Autorità a mettere in atto provvedimenti straordinari per limitare il contagio. Proprio ieri sera il Governo ha adottato un decreto legge con le misure di contenimento dell’epidemia nelle aree focolaio in Lombardia e Veneto, che prevede numerose restrizioni anche per quanto riguarda gli spostamenti delle persone e la circolazione dei mezzi. Ma le disposizioni contro il diffondersi del virus riguardano anche altri ambiti (ad esempio sospensione degli etilometri), proviamo a fare il punto della situazione.

CORONAVIRUS: ALCOL TEST SOSPESI IN LOMBARDIA

Per esempio SicurAUTO.it ha avuto l’opportunità di leggere una nota integrale della Polstrada di Varese con oggetto ‘Emergenza Coronavirus’, emessa sabato 21 febbraio 2020, in cui di dispone “a seguito dei recenti contagi in regione Lombardia, la sospensione di tutti gli accertamenti correlati all’uso delle apparecchiature etilometriche e per sostanze psicotrope. […] E che le pattuglie d’istituto siano esclusivamente di viabilità limitando il più possibile il contatto con l’utenza”. È possibile che il provvedimento possa essere presto adottato anche da altre regioni e che le fonti ufficiali provino ad evitare che la notizia si diffonda per evitare che la gente ne approfitti. Ovviamente riportiamo la nota di Polstrada non per incentivare comportamenti illeciti alla guida (“Tanto non lo fanno l’alcoltest…”) ma per descrivere la situazione d’emergenza venutasi a creare, anche per gli agenti per strada. Anzi ne approfittiamo per invitare tutti gli automobilisti a un comportamento ancor più responsabile del solito e ricordiamo che si rischiano sempre le sanzioni amministrative anche se l’etilometro non viene fatto.

Paragrafo aggiornato il 24 febbraio 2019.

CORONAVIRUS: PRECAUZIONI PER CHI EFFETTUA I CONTROLLI

Ad ogni modo il Ministero dell’Interno ha rilasciato un vademecum per le forze di polizia (Prot. 850/A.P.1- 1596 del 22 febbraio 2020) al fine di ridurre al minimo il pericolo di eventuali contagi. Tra le varie disposizioni si raccomanda che nei servizi di controllo del territorio, come quelli svolti dalla Polizia Stradale e Ferroviaria, in cui generalmente si verifica il contatto diretto con soggetti non immediatamente identificabili, il personale operante debba essere dotato di guanti e maschere facciali FFP3 da utilizzare nel caso in cui si verifichino concrete condizioni di rischio.

CORONAVIRUS IN ITALIA: LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DEI TRENI

Passiamo adesso alle limitazioni che riguardano la circolazione. Nella zona del focolaio in Lombardia è stato disposto lo stop alle fermate dei treni nei paesi dell’area. Pertanto a partire da sabato 22 febbraio i treni non si fermano nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. E restano chiuse pure le relative biglietterie. Più in particolare, i treni della linea Milano-Piacenza e della linea Mantova-Cremona-Milano continuano a viaggiare regolarmente senza però effettuare la fermata a Codogno e a Casalpusterlengo; mentre il servizio è totalmente sospeso sulle linee locali Pavia-Codogno e Cremona-Codogno. Il provvedimento rimarrà in vigore fino a nuova comunicazione da parte delle Autorità.

CORONAVIRUS IL TESTO UFFICIALE DECRETO LEGGE URGENTE

Riportiamo infine il testo integrale del decreto legge (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2019) con le misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza Coronavirus emanato al termine del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio. Ricordiamo che allo stato attuale i cosiddetti ‘Comuni focolaio’ sono 11. Di cui 10 in Lombardia (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano). E 1 in Veneto (Vò Euganeo).

– Articolo 1

Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei Comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure possono essere adottate anche le seguenti:

a) divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area;
b) divieto di accesso al Comune o all’area interessata;
c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
d) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. Nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza;

e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti e luoghi;
f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;
g) sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

h) applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa;
i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’OMS, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Che provvede poi a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
j) chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146. Ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità;

k) previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale
l) limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale. Salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3;
m) sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza;
n) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel Comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal Comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe.

– Articolo 2

Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1.

– Articolo 3

[omissis]

Il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. (“Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro”).
Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia. E, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

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Coronavirus: regole e sanzioni per gli automobilisti nella Zona rossa

di Raffaele Dambra

Previsioni traffico estate 2019

Il Decreto legge n. 6 del 23 febbraio 2020 con le misure urgenti per contenere l’espandersi in Italia del Coronavirus, contiene anche alcune regole (e le relative sanzioni) per gli automobilisti che si muovono all’interno della cosiddetta Zona rossa, di cui fanno parte i 10 Comuni lombardi (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini, tutti nel lodigiano) e l’unico veneto (Vo’, in provincia di Padova) nei quali si sono sviluppati i due maggiori focolai del contagio. Regole che andrebbero ovviamente rispettate con estremo scrupolo, ma che invece alcuni residenti starebbero bellamente (e facilmente) aggirando, come riporta un articolo di Repubblica…

CORONAVIRUS: REGOLE E SANZIONI PREVISTE NEL DECRETO

Il decreto n. 6 del Governo ha imposto tra le altre cose il divieto di allontanamento dai Comuni della Zona rossa da parte di tutti gli individui comunque presenti negli stessi, nonché il divieto di accesso. In più ha disposto la sospensione dei viaggi di istruzione in Italia o all’estero organizzati dalle istituzioni scolastiche, la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili. E infine la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal Comune o dall’area indicata. Pertanto, facendola breve, da questi 11 Comuni non si può né entrare e né uscire. Per i trasgressori, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, si applicano le disposizioni dell’art. 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro.

AUTOMOBILISTI DELLA ZONA ROSSA AGGIRANO LE MISURE RESTRITTIVE

Peccato però che, come spesso accade, in Italia valga la regole del ‘fatta la legge, trovato l’inganno’. A Codogno, Casalpusterlengo e in tutti gli altri Comuni interessati, le principali strade che consentono l’uscita e l’accesso sono presidiate dalle Forze dell’ordine. Ma, come riporta il sito di Repubblica, numerosi automobilisti stanno violando il blocco percorrendo stradine secondarie di campagna che permettono di raggiungere i paesi limitrofi al di fuori della Zona rossa, e che non sono soggette ad alcun controllo. “Tra cascine e campagna, le vie di fuga non si contano”, si legge infatti su Repubblica, “Guidando tra i campi si raggiungono e si lasciano senza problemi Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengo. I posti di blocco effettivamente in funzione sono solo 15 sui 42 accessi principali all’area”. Insomma, bene ma non benissimo. Ovviamente, pur comprendendo gli estremi disagi a cui sono sottoposti i residenti nei Comuni interessati, invitiamo tutti a rispettare le disposizioni del decreto. Anche per non incorrere nelle sanzioni previste.

CORONAVIRUS: NORME PER GLI AUTOMOBILISTI

Da notare che il decreto del Governo non vieta la libera circolazione di veicoli privati all’interno della Zona rossa, con riferimento a coloro che sono già all’interno. Così come al momento non sono previste particolari limitazioni per gli automobilisti delle Zone gialle, ovvero le altre zone d’Italia in cui sono stati accertati casi di positività al Covid-19. Inutile sottolineare che la situazione potrebbe cambiare radicalmente, in un senso o nell’altro, in base all’evolversi del contagio. Naturalmente tutti gli automobilisti sono invitati a seguire il ‘decalogo’ diffuso dal Ministero della Salute per prevenire il contagio da Coronavirus (cliccare sull’immagine per visualizzarlo in formato più grande):

NUMERI VERDI REGIONALI DA CHIAMARE IN CASO DI NECESSITÀ

Chiudiamo riportando i numeri verdi regionali dedicati alle popolazioni dei territori dove si sono verificati i focolai di Coronavirus. Ricordando che per tutti sono anche attivi i numeri nazionali 112 e 1500.
Lombardia: 800 89 45 45 (riservato ai cittadini che risiedono nei 10 Comuni lombardi della Zona rossa che accusano sintomi influenzali);
Piemonte: 800 333 444 (per richieste di chiarimenti o per ricevere segnalazioni di cittadini che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori);
Veneto: 800 46 23 40 (per le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti ma che non hanno alcun sintomo; o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria);
Emilia Romagna: 800 033 033 (per le persone che vogliono informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti);
Toscana: 055.5454777 (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli), 050.954444 (Pisa, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Viareggio), 800.579579 (Arezzo, Grosseto, Siena). Questi numeri delle ASL locali sono riservati ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19. E alle persone che negli ultimi 14 giorni sono rientrate in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate all’epidemia; o da zone sottoposte a quarantena in Lombardia e in Veneto.
Alto-Adige: 800 75 17 51 (per chi ha febbre o tosse ed è tornato dalla Cina da meno di 14 giorni);
Lazio: numero verde 800 118 800.

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Coronavirus: le aziende automotive in Italia chiuse per l’emergenza [AGGIORNATO]

di Donato D'Ambrosi

L’emergenza Coronavirus coinvolge i fornitori dei Costruttori: l'elenco aggiornato delle aziende automotive in Italia chiuse per l’emergenza

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Waze segnala le strade chiuse al traffico: un aiuto contro i disagi del coronavirus

di Canna
In giorni in cui la psicosi da coronavirus regna sovrana, causa allarmismi e titoloni di molte testate, c’è chi invece si mobilita per dare una mano a dare un ordine che sembra essere sfuggito di mano. La Community di Waze, […]

Coronavirus: il decreto di sospensione del pagamento di Tasse e IVA

di Donato D'Ambrosi

Superbollo auto fino a euro 3

Il Governo emana il decreto di sospensione del pagamento di Tasse e IVA per l’emergenza Coronavirus: come funziona e per quali regioni scatta l’esenzione tributaria

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Coronavirus, sanificare l’auto con Ozono funziona o è una truffa?

di Donato D'Ambrosi

Sanificare l’auto con Ozono e igienizzare l’abitacolo dal rischio Coronavirus: cosa abbiamo scoperto ad oggi sull'efficacia dell'Ozono per la sanificazione

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Coronavirus: esami di guida sospesi in 14 Motorizzazioni

di Raffaele Dambra

Nuovi effetti del Coronavirus: esami di guida sospesi nelle Motorizzazioni delle 14 province italiane più a rischio. Di conseguenza è stata prorogata la durata del foglio rosa

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Salone di Ginevra 2020 annullato per limitare il contagio da Coronavirus

di Raffaele Dambra

Coronavirus salone di Ginevra 2020 annullato

Altri effetti del Coronavirus: annullato il Salone dell’auto di Ginevra 2020 che si sarebbe dovuto svolgere dal 5 al 15 marzo di quest'anno

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FCA entra nella zona rossa: i rischi dei Costruttori oltre il Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

La deroga ottenuta da FCA per entrare nella zona rossa di Codogno mostra quanto siano esposti i Costruttori ben oltre i rischi da Coronavirus

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Coronavirus: Taxi in ginocchio, a Milano -65% di richieste

di Raffaele Dambra

Coronavirus Taxi

Continua a causare disagi l'epidemia di Coronavirus: taxi in crisi a Milano per il crollo degli arrivi e per i pochi movimenti in città. Chieste misure straordinarie per mantenere attivo il servizio

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Riduzione inquinamento Cina e Lombardia per Coronavirus? Abbiamo indagato

di Raffaele Dambra

Riduzione inquinamento Cina Lombardia

Si è registrata una riduzione dell'inquinamento in Cina e Lombardia 'grazie' al Coronavirus? Abbiamo indagato scoprendo che, relativamente a Milano e dintorni, forse non è proprio così

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Auto nuove: -9% di vendite a febbraio 2020 e gli effetti del Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

Tra le auto più vendute in Italia a febbraio 2020 crescono le immatricolazioni a Metano, Ibride ed elettriche, ma i concessionari soffrono un crollo di visite

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Il Google I/O 2020 è stato annullato

di Federico Gambarelli

Dopo il Mobile World Congress, un altro importante evento del settore è stato cancellato come misura precauzionale visto il perdurare dell’emergenza Coronavirus (Covid-19). Stiamo parlando del Google I/O 2020, che verrà probabilmente sostituito da un evento in diretta streaming.

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