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Differenze sistemi operativi per smartphone

di Aggregator

Se avete intenzione di comprare uno smartphone nuovo, tutti abbiamo il problema della scelta del modello e del budget, ma sorge un altro problema, quale sistema operativo è più congeniale al nostro uso e alle nostre aspettative? Di seguito una lista dei sistemi operativi per symbian più diffusi con la relativa descrizione:


Android, il sistema operativo open source di Google,adotta con le varie case produttrici una politica piuttosto libera, quindi anche se il motore è uguale per tutti, le case produttrici hanno molto spazio per personalizzare funzionalità e grafiche utenti. Quindi gli smartphone Android possono essere molto diversi appena fuori dalla scatola gli un con gli altri, e per di più non dimentichiamo che con l’immenso Store di applicazioni, senza dimenticare la possibilità di modificare e personalizzare ogni suo aspetto della grafica, è praticamente impossibile non riuscire a plasmare il vostro Android phone secondo i vostri gusti


Il sistema operativo di BlackBerry, giunto alla versione OS 6, soffre ancora di piccoli accorgimenti non presi, come la sincronizzazione delle cartelle IMAP nel client predefinito. E’ però un sistema operativo molto fluido e intuitivo, ideale per chi ha soprattutto bisogno di mail, calendario e rubrica. Dopotutto è il sistema operativo preferito dai business man.

Il sistema operativo di Iphone, iOS, invece è unico, perché è unico anche il dispositivo che lo usa. Deve piacervi, altrimenti pensate di prendere un altro smartphone, di iOS non si può cambiare molto, Apple è molto restrittiva su questi discorsi, però l’App Store vi permetterà di rendere il vostro iPhone unico comunque con le migliaia di giochi e applicazioni acquistabili.

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Windows Phone 7, il sistema operativo di casa Microsoft, è stato recentemente lanciato sul mercato, anche se per il momento soffre di alcune piccole limitazioni che presto dovrebbero essere rimosse, come il copia incolla, o l’impossibilità di mettere in orizzontale la home screen. Si spera che Microsoft corregga queste particolarità del suo sistema operativo mobile, al più presto, per rendere più appetibile l’acquisto di un Windows Phone.

Symbian è l’unico a potersi vantare una certa longevità coi precedenti, è sul mercato con diverse versioni da molti anni ormai. E in questo campo l’esperienza conta moltissimo. Forse è anche il più neutro tra tutti, nel senso che è già completo così come appena avviate il vostro smartphone, ma se sentite la mancanza di qualcosa in particolare esiste l’Ovi Store. Un altro punto a suo favore è sicuramente Ovi Maps, un vero navigatore satellitare gratuito e performante su tutti gli smartphone.

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Recensione e caratteristiche Acer Iconia Tab W500 con Windows 7

di Aggregator

Iconia Tab W500 è il primo tablet, propriamente detto, sviluppato e commercializzato da Acer. Che il 2011 rappresenti l’anno di affermazione per le soluzioni tablet è assodato e non manca nessun produttore all’appello: chi prima chi dopo proporanno sul mercato le rispettive soluzioni tablet, andando ad arricchire questo segmento di mercato che al momento conta poche alternative reali all’iPad di Apple.

CPU: AMD C-50 (1 GHz)
Memoria RAM: fino a 2 GB DDR3
Hard disk: 32GB tecnologia flash
Schermo: 10,1 LCD con tecnologia capacitiva
Risoluzione: 1280×800 pixel
Dimensioni: 275 x 190 x 15,95 mm
Peso: 970 grammi
Connessioni Wireless: Wi-Fi 802.11 b/g/n
USB: 1 (USB 2.0)
Fotocamera anteriore: (VGA) e posteriore (1280×1024 pixel)
Bluetooth: Sì
Batteria: 3 celle 3260mAh
GPS: Sì
Sistema operativo: Windows 7 Home premium

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La docking station è stata studiata per poter rappresentare anche la base d’appoggio del tablet: grazie ad una cerniera magnetica ed una clip di aggancio rapido il dispositivo può essere unito alla base, prendendo la caratteristica forma di un netbook.

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Confronto e caratteristiche di 12 modelli di tablet

di Aggregator

Da iPad a Xoom, da Galaxy Tab ad Archos 101. Tutti ne parlano, tutti li vogliono. Li abbiamo testati per misurarne prestazioni, capacità, autonomia. E abbiamo scoperto che finalmente iPad ha dei veri concorrenti
Si può davvero dire che l’Apple iPad va via come il pane: in un anno, ne sono stati venduti più di 15 milioni di esemplari. E il successo attira ovviamente i concorrenti: sono sempre di più i produttori che presentano nuovi tablet PC.

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Ma sono davvero in grado di competere con l’indiscusso leader di mercato? Abbiamo provato dodici modelli, alcuni già presenti sul mercato italiano altri no, con prezzi a partire da meno di 200 euro: tra gli altri iPad di prima generazione con il nuovo sistema operativo iOS 4.2.1 e il Samsung Galaxy Tab, senza tralasciare le ultime novità come Motorola Xoom e Apple iPad 2.

Il primo posto della nostra classifica spetta al Samsung Galaxy Tab che, rispetto all’Apple iPad di prima generazione ha un display più piccolo, ma in compenso possiede una fotocamera più una videocamera, una memoria ampliabile ed è in grado di visualizzare le pagine Internet con tecnologia Flash. Se analizziamo i risultati dello scontro diretto tra la seconda generazione di iPad e il motorola Xoom, il tablet di Samsung è attualmente in grado di primeggiare anche su questi due agguerriti rivali. La prima posizione è stata conquistata anche grazie alle ottimizzazioni software che Samsung stessa ha apportato al sistema operativo Android mentre gli unici difetti che ci sentiamo di attribuire a questo prodotto sono quelli della necessità di utilizzare tasti fisici per muoversi fra i menu e la mancanza di un ampio parco connessioni.



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Nuovo IOS5 Apple tende ad inseguire più che innovare

di Aggregator

Da qualche giorno è stato presentato il nuovo sistema operativo mobile per iPhone e iPad, al WWDC 2011, ovvero la conferenza annuale Apple degli sviluppatori. Tra i prodotti illustrati, uno dei principali protagonisti è ovviamente il sistema operativo dei più amati, odiati e controversi smartphone/tablet della tecnologia moderna.

Al di là dei grandi nomi, e ovviamente a seconda dei dispositivi, si può dedurre che tutti stanno cercando di avere appeal sul mercato, in un modo o nell’altro. E Apple? Stare a guardare ovviamente non è da loro, quindi? Quindi si prende cosa c’è di bello e utile in giro, lo si porta a casa, lo si studia, lo si implementa e magari lo si cerca di migliorare. Ed è proprio quello che è stato fatto, che nessun Fan Boy della Mela Morsicata si senta offeso, ma iOS5 non presenta nessuna novità sulla scena smartphone. O meglio, nessuna novità rispetto alla sempre agguerrita concorrenza Android e BlackBerry.

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Analizziamo più nel dettaglio quest’ultima affermazione. Tra le principali novità di iOS5 troviamo la possibilità di aggiornare il proprio sistema operativo senza l’intermediazione di un PC/Mac, ovvero Over The Air (OTA), ma questo, sbaglio o non è già disponibile da parecchio tempo in tutta la concorrenza? Nokia, Samsung, Htc, ecc. se la memoria non ci inganna lo fanno già da anni!

Altra novità presentata, le notifiche a tendina. Già quest’ultima parola, “tendina”, fa drizzare le orecchie a tutti i possessori di smartphone Android. In effetti quanto presentato da Apple riguardo le notifiche è proprio il sistema Android, ovviamente reso personale da Apple, con alcune configurazioni niente male, come la possibilità di impostare cosa e come notificare attraverso un menù dedicato nelle impostazioni. Adesso arrivano anche dei widget, e se verrebbe da dire “era ora”, si potrebbe pensare che in effetti ormai i possessori di iPhone e iPad non ne sentivano più la mancanza magari, data l’abitudine ad un certo modo di relazionarsi col proprio dispositivo. Ciò nonostante in pieno stile Nokia/Android ecco a voi anche i widget.

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Panoramica caratteristiche e novità di Mac OS X Lion

di Aggregator

Mac OS X Lion promette di semplificare la vita all’utente ripensando da zero tutte le modalità di interazione con il computer. Gesture Multi Touch, app a tutto schermo, Mission Control, Launchpad, Mac App Store, Riprendi, Salvataggio Automatico, Versioni ed AirDrop rappresentano soltanto alcune delle centinaia di novità del prossimo felino con la mela, e per presentarli al pubblico, Apple ha predisposto delle pagine ad hoc ricche di grafica ed esempi sul proprio sito. Anche in italiano.


Ben più interessanti, probabilmente, le funzionalità di Salvataggio Automatico e Versioni che si preoccupano di registrare continuamente il file a cui lavoriamo e di tenerne al contempo vecchie copie. Combinata con Time Machine, questa potente feature avrà ripercussioni pratiche su milioni di utenti: significa che non dovremo più ripescare file andati perduti o cancellati per sbaglio.

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Infine Apple ha creato una pagina per il nuovo Mail, più intelligente e piacevole da usare, e per il Mac App Store, la cui funzione primaria è quella di centralizzare l’acquisto e la distribuzione delle app e dire finalmente addio a scatole, dischi e installazioni.

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Le 10 migliori funzioni di Android non presenti su iPhone

di Aggregator

In un interessante articolo apparso su LifeHacker vengono analizzate le migliori 10 funzioni di Android non presenti invece su iOS, e quindi su iPhone, descritte in maniera analitica. Vediamo quali sono e se possono essere realmente catalogate come “mancanze” di iOS oppure no.

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1. Integrazione reale con le applicazioni
2. Flash
3. Controllo del telefono dal computer
4. ROMs personalizzate
5. Installazione Wireless delle applicazioni
6. Storage e batteria rimovibili
7. Widgets
8. Home personalizzabile
9. Automazione
10. Tastiere personalizzabili

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Presentazione e caratteristiche Apple iPhone 4S

di Aggregator

iPhone 5? No, per ora iPhone 4S. La nuova generazione di telefoni Apple si chiama iPhone 4S: l’aspetto è identico a quello del predecessore, con chassis in vetro per la parte anteriore e posteriore e profilo in alluminio.

La piattaforma tecnologica è il SoC Apple A5 con CPU e GPU dual-core, che la Mela ha già impiegato per la realizzazione di iPad 2.

Novità per quanto riguarda il comparto di acquisizione foto e video: per la fotovideocamera posteriore Apple sceglie un sensore da 8 megapixel in grado di scattare fotografie con risoluzione di 3264×2448 pixel. Apple ha utilizzato un sensore di tipo backside illuminated in grado di catturare il 73% di luce in più per ciascun pixel rispetto al sensore di iPhone 4. Novità anche per quanto riguarda l’ottica, con l’impiego di un obiettivo a cinque elementi per offrire una miglior nitidezza. L’apertura massima del diaframma è di F2,4. Anche il comparto video non è esente da novità: il nuovo iPhone 4S è in grado di registrare filmati alla risoluzione di 1080p ed è provvisto di una funzionalità di stabilizzazione dell’immagine in tempo reale e di riduzione del rumore.

Siri è un nuovo sistema di riconoscimento vocale in grado di comprendere non solo il lessico, ma anche il significato di ciò che stiamo dicendo, con la possibilità di una approfondita analisi contestuale.

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Sul fronte della connettività, il nuovo cellulare della Mela integra le tecnologie GSM e CDMA, il che si traduce in un cellulare in grado di operare su tutte le reti presenti nel mondo. Sul versante del trasferimento dati Apple dichiara una velocità di download fino a 14,4Mbps.


Con iOS 5 non hai più bisogno di un computer per poter avere un iPad, iPhone o iPod touch: puoi attivarli e configurarli in wireless appena li togli dalla scatola. Allo stesso modo, puoi scaricare gli aggiornamenti iOS gratuiti direttamente sul dispositivo, ritoccare foto, aggiungere nuove cartelle e-mail e fare molto di più con le tue app, senza bisogno di un Mac o un PC. E con iCloud puoi fare il backup del dispositivo e perfino ripristinarlo automaticamente.

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Biografia Steve Jobs 1955 – 2011

di Aggregator

La Apple ha rilasciato una sentita dichiarazione affermando che Jobs è morto a Palo Alto, in California, il 5 ottobre 2011, a 56 anni, ricordandolo come brillante e innovatore: Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple.

Cofondatore di Apple Inc., di cui è stato AD fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso da CEO per divenire presidente del CdA; è stato proprietario di NeXT Computer e AD di Pixar prima dell’acquisto da parte della Disney. Era inoltre membro del CdA della Disney, di cui era anche il maggior azionista.

È noto per aver introdotto al grande pubblico il primo personal computer (Apple II) e prodotti di successo come iPod, iPhone e iPad. È stato tra i primi a riconoscere la potenzialità del mouse e dell’interfaccia a icone presenti sullo Xerox Star creando Macintosh. Jobs venne classificato primo tra i 25 uomini d’affari più potenti per il 2007 da Fortune e persona dell’anno 2010 dal Financial Times

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Come utilizzare e leggere i codici QR code

di Aggregator

Quello che stai osservando è un tipo di codice a barre chiamato codice QR. È studiato per comprimere le informazioni in un quadratino che i dispositivi mobili possono scansire rapidamente. Una volta sottoposto a scansione, il codice QR viene tradotto in informazioni utilizzabili, ad esempio un link a un sito web che puoi visitare subito, senza digitare nulla.

Come utilizzarlo:
Per eseguire la scansione di un codice QR, il tuo dispositivo mobile deve essere dotato di:
1- una fotocamera funzionante;
2- un’applicazione di scansione dei codici a barre in grado di leggere i codici QR.

Ci sono molte applicazioni in grado di leggere i codici QR; la disponibilità di una determinata applicazione dipende dal tuo dispositivo.

Dispositivi Android
Consigliamo di utilizzare l’applicazione gratuita Barcode Scanner. Apri Market e cerca barcode scanner per scaricare l’applicazione.

Dispositivi Apple
Abbiamo notato che l’applicazione QuickMark è quella che funziona meglio.

Altri dispositivi
Ti consigliamo di cercare QR reader/lettore QR nel tuo app marketplace (se il tuo dispositivo ne ha uno) o di cercare il modello del tuo dispositivo e [qr reader] su Google.

Dopo aver installato l’appropriata applicazione di scansione dei codici a barre sul dispositivo, apri l’applicazione, punta la fotocamera su un codice QR ed esegui la scansione.

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Evoluzione e storia dei computer fino ad oggi

di Aggregator

storia_dei_computer_dagli_anni_70_a_oggi Scopriamo insieme la storia dei computer, partendo dal primo calcolatore elettronico del 1937 e arrivando fino ai moderni PC dei giorni nostri. Un viaggo all’insegna di valvole, transistor e microchip per rendere omaggio a una delle invenzioni più brillanti del secolo scorso.

Il primo computer elettronico

Il fisico John V. Atanasoff (insieme a Clifford Berry) è stato il creatore del primo calcolatore elettronico digitale. Avvenne tra il 1937 e il 1942, periodo in cui Atanasoff lavorava all’Università dell’Iowa. Il computer Atanasoff-Berry (chiamato ABC) fu il primo a usare tecniche di switching digitale e valvole come interruttori, e a introdurre il concetto di aritmetica binaria e circuiti logici.

[…]

Il primo Personal Computer IBM

IBM introdusse quello che può essere chiamato il suo primo personal computer nel 1975. Il Model 5100 aveva 16 KB di memoria, uno schermo integrato da 16 linee e 64 caratteri, un interpreter di linguaggio BASIC integrato e un nastro magnetico DC-300 per l’archiviazione.

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Il prezzo di 8975 dollari del sistema non lo rendeva certo un prodotto popolare e nemmeno uno per appassionati, che allora erano sperimentatori che preferivano i kit a basso costo – da circa 500 dollari. Forse è questa la ragione per cui le vendite dell’IBM Model 5100 furono deludenti.

Il Model 5100 è stato seguito dal 5110 e dal 5120 prima che IBM presentasse ciò che conosciamo come IBM Personal Computer (Model 5150). Anche se la serie 5100 ha preceduto i PC IBM, i vecchi sistemi e il 5150 non avevano niente in comune.

[…]

Il primo Personal Computer di Apple

Nel 1976 una nuova azienda chiamata Apple Computer presentava l’Apple I, originariamente venduto a 666,66 dollari. Il prezzo di vendita era un numero arbitrario scelto da uno dei cofondatori, Steve Jobs. Il sistema consisteva in una scheda principale avvitata a un pezzo di compensato; case e alimentatore non erano inclusi. Solo pochi di questi computer furono realizzati e venduti negli anni a collezionisti, a più di 20.000 dollari il pezzo. L’Apple II, introdotto nel 1977, ha invece aiutato a gettare le basi per quasi tutti i micromputer venuti in seguito, incluso il PC IBM.

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Presentazione e caratteristiche Apple iPhone 5

di Aggregator

Apple ha presentato iPhone 5 con iOS 6, più sottile e leggero (7,6 millimetri di spessore per 112 grammi di peso) e con un design rinnovato basato su vetro e alluminio anodizzato. Ha un nuovo display LCD IPS Retina da 4 pollici – più grande quindi di quello da 3,5 pollici dei modelli precedenti – con risoluzione 1136 x 640 pixel (16:9, 326 PPI). La larghezza è rimasta inalterata, ma ora è più lungo. I sensori touch sono integrati nell’LCD, e questo non solo consente una migliore precisione dei tocchi, ma anche una luminosità superiore.

All’interno dello smartphone si nasconde un chip A6 con prestazioni grafiche e di calcolo due volte superiori all’A5 integrato nell’iPhone 4S, ma al tempo stesso è anche più piccolo (-22%). Secondo voci da confermare, si tratta di una soluzione dual-core basata su architettura ARM Cortex A15 con grafica quad-core PowerVR SGX543, il tutto prodotto a 32 nanometri.

Per quanto riguarda le fotocamere, Apple ha affinato l’intero comparto. Quella posteriore è una iSight con sensore BSI da 8 megapixel (scatta a 3264×2448 pixel) e nonostante sia il 25% più piccola rispetto alla soluzione presente su iPhone 4S, è stata ulteriormente potenziata. Ha una protezione della lente in cristallo di zaffiro, più sottile e resistente del vetro standard, e in grado di restituire immagini più nitide. Migliorate le prestazioni in condizioni di bassa luminosità e la velocità di scatto (+40%).

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Cambia anche il connettore dock, che diventa da 8 pin (quello precedente era da 30), e prende il nome Lightning (completamente digitale, collegabile senza seguire un verso preciso). Ovviamente per tutti coloro che ne hanno il bisogno, la ”regina degli adattatori” Apple ha realizzato un convertitore da Lightning a 30 pin (costa 29 euro) e uno da Lightning a microUSB (19 euro).

iOS 6 offre oltre 200 novità fra cui l’applicazione Mappe realizzata da Apple con la collaborazione di TomTom (Tele Atlas), l’integrazione con Facebook nel sistema operativo (Contatti, Calendario, iTunes Store, etc) con la possibilità di postare direttamente da Centro notifiche e nuove funzioni per Siri, incluso il supporto a più lingue tra cui l’italiano, la possibilità di pubblicare su Facebook e l’accesso a risultati sportivi, ristoranti consigliati e cinema nelle sale.



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Le nuove mappe Apple sono sballate e potenzialmente pericolose

di Aggregator

Dire addio alle Mappe di Google non si è rivelata una mossa saggia per Apple, che come ormai saprete ha dotato il nuovo iOS 6, il sistema operativo per iPhone, iPad ed iPod, di Mappe proprietarie presentate dalla stessa Apple come “una svolta per le mappe“. Il risultato, però, è tutt’altro che ottimo: indicazioni fuorvianti, errori grossolani su luoghi famosi, nomi sbagliati e quant’altro. Le lamentele degli utenti sono all’ordine del giorno ed ora il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha deciso di prendere provvedimenti. L’associazione sta preparando una diffida contro Apple, con la quale chiederà la sospensione dell’aggiornamento iOS 6 e il ritiro delle mappe contenenti errori.


Stando alle denunce degli utenti, le nuove mappe sarebbero imprecise, in alcuni casi totalmente sballate e addirittura potenzialmente pericolose. Ad esempio vi sarebbe un giardino di 35 acri denominato Airfield segnalato dalle mappe di IOS 6 come un aeroporto. Moltissimi altri luoghi, poi, risulterebbero indicati con nomi completamente errati, mentre altri, seppur importanti, sarebbero addirittura scomparsi del tutto dalle mappe, come la stazione di Paddington a Londra. Se si utilizza invece la modalità “flyover”, in grado di mostrare ricostruzioni di luoghi famosi in 3D, si scopre che la Statua della Libertà e il Ponte di Brooklyn sarebbero … svaniti nel nulla!

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Nel comunicare la notizia, il Codacons sottolinea: “appare assurdo che una società all’avanguardia come la Apple si renda protagonista di errori così imbarazzanti. Ancor più assurdo se si considerano gli elevati prezzi pagati dagli utenti per prodotti che dovrebbero rappresentare la perfezione tecnologica e che invece, come nel caso delle nuove mappe, creano confusione e delusione“.

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Raccolta computer che hanno fatto la storia

di Aggregator

storia_dei_computer_dagli_anni_70_a_oggi Il Personal Computer, o PC, ha una storia ormai lunga nella quale si sono succeduti centinaia di marche e modelli. Alcuni di questi però sono diventati delle vere e proprie pietre miliari, per una ragione o per l’altra. Sono quelli che abbiamo raccolto in queste pagine.

L’uomo cerca di realizzare machine per il calcolo automatico da secoli ormai, per gli scopi più disparati. All’inizio era solo per le operazioni matematiche, poi con il tempo si è scoperto che si potevano usare anche per creare messaggi cifrati e per decodificarli, per analizzare informazioni, per comunicare e per tante altre cose.

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E così a un certo momento queste macchine sono diventate a uso personale di una sola persona, e così nacque il concetto di Personal Computer, un nome che tutti conoscono con l’acronimo PC. Le tappe di questa storia si possono ripercorrere con alcune di queste macchine, che per le ragioni più diverse hanno fatto Storia.

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Presentazione e caratteristiche Apple iPhone 6

di Aggregator

Apple presenta iPhone 6 e iPhone 6 Plus: la Mela si piega al mercato. Nel corso dell’atteso evento di presentazione organizzato dalla società allo storico Flint Center di Cupertino, Apple ha svelato due nuovi modelli per la prossima generazione di smartphone: iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Sul palco hanno fatto così bella mostra di sé due modelli differenti di iPhone, con i display più ampi di sempre, da 4,7 e 5,5″ di misura della diagonale, rispettivamente per iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Anche la risoluzione cambia e passa dai 1136×640 pixel di iPhone 5S ai 1334×750 del nuovo iPhone 6, mentre il Plus arriva alla Full HD (1920×1080, finalmente uno standard per Apple).

Il passaggio da una risoluzione all’altra avviene in maniera assolutamente trasparente per l’utente in ognuna delle tre risoluzioni disponibili sugli smartphone, partendo dagli attuali iPhone 5C e 5S, per arrivare progressivamente alla Full HD (Retina HD) di iPhone 6 Plus passando per iPhone 6. Il 6 Plus ha il 185%$ di pixel in più rispetto al 5S, mentre iPhone 6 da 4,7″ il 38% in più rispetto all’attuale generazione. Sul fronte delle dimensioni, iPhone 6 è 6,8mm, mentre 6 Plus 7,1, pochi decimi di millimetri in meno rispetto al 5S (7,6mm).

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L’interfaccia grafica di iPhone 6 Plus sarà un ibrido fra quella degli smartphone della Mela e quella di iPad, sfruttando alcune feature come la suddivisione in colonna di alcune applicazioni. iPhone 6 Plus sfrutta inoltre la visuale in landscape anche nella schermata Home, come su iPad. La tastiera si impreziosisce, sul modello più grande, di alcune scorciatoie (per copiare e incollare) e di altri tasti accessori. Per usare il display con una sola mano, Apple ha introdotto una feature chiamata “reachability”: toccando due volte il tasto Home, l’intera schermata si abbasserà in modo che potranno essere raggiunti facilmente le parti superiori.

All’interno dello smartphone abbiamo un processore Apple A8 dotato di due core logici, compatibile ancora una volta con set di istruzioni a 64bit. Caratteristiche che porteranno, secondo quanto diffuso nel corso dell’evento, ad un miglioramento delle prestazioni che si aggirerà intorno al 25%, mantenendo però inalterate le sue prestazioni anche dopo lunghi periodi operativi, a differenza di altre soluzioni del settore. A8 ha al suo interno 2 miliardi di transistor, stipati grazie ad un processo produttivo a 20nm. È il 13% più piccolo di A7 ed è progettato per funzionare all’unisono con Metal, l’ambiente di programmazione grafica iper-ottimizzato di iOS 8.

La fotocamera utilizzerà un nuovo sensore da 8 MP con pixel da 1,5µ con flash True Tone e obiettivo da f/2.2 di apertura di diaframma. Apple ha sviluppato un chip per l’elaborazione delle immagini sfruttando tecnologie proprietarie, che permettono una riduzione del rumore più efficace ed altre migliorie che approfondiremo in un secondo momento. Il rilevamento dei volti è più rapido, le panoramiche da 43MP, i video a 1080p a 30 o 60fps, mentre si arriva fino ad un massimo di 240fps per lo Slo-Mo. Solamente iPhone 6 Plus avrà uno stabilizzatore ottico delle immagini, mentre per il modello da 4,7″ sarà digitale.

iPhone 6 iPhone 6 Plus iPhone 5S iPhone 5C
OS nativo iOS 8 iOS 7
Ultimo OS disponibile iOS 8 iOS 8
dal 17 settembre
Processore Apple A8 64-bit + M8 Apple A7 64-bit + M7 1,3GHz Apple A6
dual-core 1,3GHz
RAM ? 1 GB LPDDR3 1 GB LPDDR2
Display 4,7″ LCD IPS
Retina
5,5″ LCD IPS
Retina HD
4″ LCD IPS
Retina
Risoluzione 1334×750 px 1920×1080 px 1136×640
Densità di pixel 326 PPI 401 PPI 326 PPI
Storage 16 / 64 / 128 GB 16 / 32 / 64 GB 8 / 16 GB
Fotocamera Anteriore 1,2MP BSI
HDR automatico
Scatti in sequenza
1,2MP
pixel da 1,9µm
Fotocamera Posteriore 8MP
pixel da 1,5µm
Flash LED TrueTone
Video Full HD 60 fps
Video HD 240fps
Video HDR
Stabilizzazione digitale
8MP
pixel da 1,5µm
Flash LED TrueTone
Video Full HD 60 fps
Video HD 240fps
Video HDR
Stabilizzazione ottica
8MP
pixel da 1,5µm
Flash LED TrueTone
Video Full HD
Video HD 120fps
8MP
pixel da 1,4µm
Flash LED
Video Full HD
Rete cellulare Fino a LTE 150Mbps (fino a 20 bande)
VoLTE
Chiamate Wi-Fi
Fino a LTE
Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac 802.11 b/g/n
Bluetooth 4.0
Sensori Accelerometro
Prossimità
Giroscopio
Luce ambientale
GPS, A-GPS, GLONASS
Touch ID
Barometro
Accelerometro
Prossimità
Giroscopio
Luce ambientale
GPS, A-GPS, GLONASS
Touch ID
Accelerometro
Prossimità
Giroscopio
Luce ambientale
GPS, A-GPS, GLONASS
Batteria ? ? 1560 mAh 1507 mAh
Dimensioni 138,1 x 67 x 6,9 mm 158,1 x 77,8 x 7,1 mm 123,8 x 58,6 x 7,6 mm 124,4 x 58,6 x 8,97 mm
Peso 129 g 172 g 112 g 132 g
Prezzi 16 GB: 729€
64 GB: 839€
128 GB: 949€
16 GB: 839€
64 GB: 949€
128 GB: 1.059€
16 GB: 629€
32 GB: 679€
8 GB: 429€

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Presentazione e caratteristiche Apple Watch

di Aggregator

Lo smartwatch si compone di un’interfaccia circolare, ma su cornici e display quadrati, ed è presente una versione in oro da 18 carati. Sono presenti più modelli, Silver, Gold, con una combinazione corposa di cinturini da abbinare in base ai propri gusti. L’interfaccia utente di iWatch non è ripresa semplicemente dagli altri dispositivi mobile, come negli altri modelli presenti sul mercato. Come l’introduzione di un’interfaccia utente e del multitouch sono attribuibili ad Apple (con le dovute licenze, aggiungiamo noi), anche il nuovo sistema di “puntamento” segnerà, secondo la società, uno status quo per tutti gli smartwatch del domani. Sarà possibile, attraverso una rotella disposta lungo il lato destro, effettuare zoom sulle mappe, o lo scroll su una lista.

La coroncina farà anche da tasto Home, portandoci alla schermata principale del dispositivo se premuta. Sulla parte posteriore sono presenti un numero di sensori che riescono a captare dati dal polso di chi lo indossa. Come su molti altri modelli già presenti in commercio, basta sollevare il braccio perché il display si accenda, mostrando l’orario all’utente. La Home appare come un agglomerato di icone circolari che possono essere gestite con il tocco delle dita e “zoomate” con la coroncina.

Non manca Siri, mentre è possibile effettuare chiamate da un Watch all’altro. Apple ha scelto l’uso del cristallo di zaffiro sull’orologio, all’interno di un pannello che non solo riesce a captare il tocco, ma anche percepirne la forza. È in grado di recepire se l’utente ha semplicemente sfiorato il vetro o l’ha premuto, con le due varianti che rappresentano una tipologia di interazione diversa.

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Apple ha mostrato una serie di funzionalità software dello smartwatch, fra cui “glances”, ovvero una serie di widget con cui ricevere informazioni come informazioni sulla musica in ascolto, appuntamenti e promemoria impostati. All’arrivo di una notifica, basterà sollevare il braccio per visualizzarla e rispondere attraverso una tastiera fisica.

Naturalmente sarà anche possibile dettare il messaggio per inviarlo in forma testuale o audio. Non manca anche un’applicazione per visualizzare le foto e un’app per le Mappe in cui ricevere informazioni per la navigazione turn-by-turn direttamente sull’orologio. Watch si interfaccia logicamente con iPhone, e solo con iPhone, e ne utilizza alcuni fra i sensori integrati, come ad esempio il GPS.

Il dispositivo accetterà anche applicazioni di terze parti, con le quali accedere a funzionalità tradizionali ed altre più interessanti (aprire la porta di un albergo abilitato utilizzando l’orologio, ad esempio). Al momento WatchKit, il kit di sviluppo per Watch, ci è sembrato l’unico vantaggio rispetto alla concorrenza per Apple. Sono presenti, già integrate sull’orologio, molte funzionalità per la gestione degli esercizi fisici e per il fitness in generale: Watch ha un accelerometro, legge la frequenza cardiaca ed utilizza il GPS di iPhone.

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Presentazione e caratteristiche Mac OS X Yosemite

di Aggregator

OS X Yosemite è il nuovo sistema operativo per Mac presentato da Apple in occasione della WWDC 2014. E dopo tanti anni di interfaccia Aqua, è tempo di completo redesign: la transizione dal precedente Mavericks è schiacciante, perché OS X diventa flat, minimalista, semitrasparente. Il perfetto compagno per iOS 8, per una completa unificazione delle esperienze desktop e mobile. Non solo grafica, però, ma anche nuove funzioni di sicuro interesse.

La grande rivoluzione di OS X Yosemite è l’abbandono della vecchia e molto amata interfaccia Aqua, caratterizzata per pulsanti e slider di colore blu e dal look scheumorfico, per abbracciare una GUI flat e minimalista. Un’interfaccia che ricorda da vicino iOS 7 e iOS 8, a partire dal dock: le icone non sono più poggiate su un piano tridimensionale, bensì adagiate su uno sfondo semitrasparente, così come appunto su iOS. E la semitrasparenza è un altro dei fattori che caratterizza il sistema operativo: tutte le finestre mostrano, con un effetto a vetro opacizzato, quel che è posto a un livello inferiore. Questo significa che la GUI acquisterà colori e tonalità definiti dall’utente con l’immagine della scrivania, per un look sempre coerente con le proprie preferenze.

Oltre alla GUI, OS X Yosemite porta con sé grandi innovazioni anche a livello di programmi e funzionalità, il tutto sempre in un’ottica di minimalismo estremo. Il più intenso redesign lo merita Spotlight, l’utility per la ricerca istantanea dei file, predittiva alla digitazione. Non più confinata alla lente d’ingrandimento della barra dei menu, Spotlight diventa il centro della gestione di OS X.

Fonte

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Controllare PC a distanza con Unified Remote

di Giuseppe F. Testa

Ci sono alcune app che trascendono dall’utilità diventando dopo poco indispensabili, estensioni naturali del nostro braccio e della nostra mente; una di queste è sicuramente Unified Remote. All’inizio potrebbe sembrare un’app come tutte le altre per il controllo remoto a distanza del PC, ma una volta provata non tornerete più indietro: vi dimenticherete di avere mouse e tastiera (specie sui PC da salotto o i TV box).

Unified Remote offre oltre 70 telecomandi personalizzati in base al programma aperto (sia esso browser, Spotify, un player, Kodi, Plex, un media center etc.), permette di regolare il volume e di spegnere/riavviare/sospendere la macchina in uso in qualsiasi momento. Scopriamo insieme come utilizzare quest’app nella nostra guida completa.

NOTA: per far funzionare il server e le varie app è necessario che tutti i dispositivi siano connessi alla stessa rete WiFi (preferibile) o via Bluetooth.

Unified Remote: telecomandi supportati

Ecco i programmi e le funzionalità supportati dall’app, visibili nella pagina dedicata.

LINK | Telecomandi supportati

Remotes – Unified Remote

Tra questi troviamo: Kodi, Plex, Skype, Spotify, VLC, Windows Media Player, YouTube, Safari, Firefox, Chrome, Netflix (sia via app sia via Web), Opera, foobar2000, Google Music più molte altre.

Unified Remote: configurazione PC

Prima di tutto bisogna installare il server sulla macchina da controllare, senza il quale non potremo realizzare alcun controllo a distanza. Avviamo l’installer, confermiamo la licenza e terminiamo con un’installazione tipica (Typical installation). Al riavvio (richiesto per via della periferica HID installata dal server) troveremo il programma in autoavvio nella system tray, come da immagine sottostante.

Controllare Netflix

La nostra configurazione è terminata! I più curiosi o smanettoni possono aprire l’interfaccia di configurazione del server da browser web all’indirizzo:

http://localhost:9510/web/

dove potremo impostare una password d’accesso, regolare i servizi offerti e le interfacce di controllo (supportato WiFi, Bluetooth e sensore IR se supportato dallo smartphone e dal PC).

Unified Remote non si fa mancare nulla a riguardo: il server supporta Windows, GNU/Linux e OS X (Mac), con l’aggiunta del supporto a Raspberry Pi e Arduino Yún.

LINK | Download Unified Server

Unified Remote

Al momento bisogna segnalare l’assenza di un server per Android (sarebbe molto utile se dobbiamo usare un TV Box o un TV Stick Android) e l’assenza di un server per Chromebook (in arrivo secondo la pagina ufficiale).

Unified Remote: configurazione Android

Da Android andremo ad installare l’app dai seguenti link; essa è disponibile in due versioni, una gratuita (con funzionalità limitate) e una completa a 3,32 €, con pieno supporto per tutti i telecomandi, i widget e i comandi rapidi.

Per scaricare la versione gratuita possiamo usare il link qui in basso.

DOWNLOAD | Google Play Store (free)

Per scaricare la versione completa (caldamente consigliata) possiamo usare il link qui in basso.

DOWNLOAD | Google Play Store (a pagamento)

Provate l’app con la versione gratuita, vi renderete conto della bontà del prodotto e di come possa nel concreto migliorare l’usabilità del controllo a distanza. Una volta convinti correte ad acquistare la versione completa.

L’app è in grado di riconoscere al volo il server presente nella rete WiFi o via Bluetooth senza alcuna configurazione, basterà aprirlo per connettersi al server. Ecco l’app in azione con il telecomando Spotify.

Unified Remote

Unified Remote: configurazione iPhone e iPad

Anche per iOS è possibile scaricare una versione di prova ed effettuare, se convinti della bontà dell’app ci sono gli acquisti in-app per sbloccare varie funzioni.

DOWNLOAD | App Store
Unified Remote in-app

Ecco uno screen dell’app in funzione su iOS, con i vari telecomandi e il simulatore di puntatore in azione.

Unified Remote sull'App Store

Unified Remote: configurazione Windows Phone/10

Anche i dispositivi Windows Phone o Windows 10 Mobile possono provare il controllo remoto senza utilizzare VNC o il Desktop remoto utilizzando solo Unified Remote.

L’app è scaricabile a pagamento dal seguente link.

DOWNLOAD | Windows Phone/Windows 10 (3,99 €)

Ecco una schermata di prova con il telecomando VLC attivato su un Lumia.

Unified Remote Window Phone

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iPhone 7 Plus di Apple: la nostra recensione

di HDblog.it

Apple amplia di un anno il ciclo di design dei suoi iPhone realizzando un iPhone 7 Plus molto simile ai suoi predecessori arricchendolo di alcune funzionalità ma privandolo di altre. Arriva una doppia fotocamera ed un doppio speaker stereo, un nuovo tasto home, un processore più potente, l’impermeabilità, le colorazioni nero opaco e la delicata Jet Black ma scompare il jack audio da 3.5mm. Andiamo a conoscere meglio il nuovo iPhone 7 Plus nella nostra recensione.

Design, Materiali ed Ergonomia

La confezione di vendita è leggermente diversa dal solito. All’interno un caricabatterie da 1A in uscita, un cavo USB/Lightning, una cuffia EarPods con connettore Lightning ed un adattatore per utilizzare cuffie con jack audio da 3.5mm. Le nuove cuffie wireless AirPods sono in vendita al prezzo di 179 euro, ma ne parleremo quando le avremo provate.

Design praticamente identico a quello di iPhone 6s Plus ad eccezione della capsula auricolare, più grande per ospitare anche il secondo speaker di sistema. La fotocamera è leggermente spostata sulla sinistra ed è ora da 7 megapixel con stabilizzazione.

Apple iPhone 7 Plus è disponibile online da Dbgamer a 909 euro.
(aggiornamento del 24 September 2016, ore 09:41)

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