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Ieri — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Farming Simulator League: un nuovo evento eSport con un montepremi da 250.000€

di Nicola Armondi

Giant Software ha annunciato Farming Simulator League, una serie di 10 tornei che si terranno in Europa. Il montepremi totale sarà di ben 250.000€: si tratta di una cifra notevole, considerando che il più ricco montepremi precedente è stato di 3000€.

Questa nuova League si baserà su Farming Simulator 2019 e avrà luogo a partire da questa estate: la conclusione sarà al FarmCon nell’estate 2020. La modalità utilizzata sarà la 3vs3. Christian Ammann, CEO di Giant Software e manager della divisione eSport, ha affermato: “Il farming competitivo è qualcosa che le persone apprezzano da anni oramai, ma non è ancora diventato un eSport.”

Ha poi aggiunto: “Ci sono un sacco di estimatori degli eSport nella nostra compagnia che non vedono l’ora di mostrare al mondo che la coltivazione è in realtà divertente e competitivo al tempo stesso. Crediamo di aver trovato il giusto mix tra realismo e divertimento, per far sì che tutti siano intrattenuti da questa attività.

Farming Simulator 2019 è stato distribuito per PC, PlayStation 4 e Xbox One verso la fine dello scorso anno vendendo un milione di copie in soli 10 giorni. Questa nuova lega ha già ottenuto il supporto di vari sponsor, tra i quali figurano Logiteach e Intel.

Farming Simulator 2019 potrebbe essere la vostra occasione di diventare delle stelle dell’eSport!

Xiaomi Mi Dual Flex o Xiaomi Mi MIX Flex? Lo smartphone flessibile di Xiaomi è già realtà

di Irven Zanolla

Il presidente di Xiaomi, Lin Bin, mostra il primo smartphone pieghevole della compagnia cinese, che potrebbe chiamarsi Xiaomi MIX Flex o Xiaomi Dual Flex.

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Oscar 2019: annunciate le nomination, Black Panther candidato a miglior film!

di Raffaele Giasi

Si è appena conclusa la diretta relativa alle nomination per gli Oscar 2019 e, segno dei tempi che passano, oltre che sui consueti network televisivi l’evento è stato fruibile in tempo reale anche su  YouTube.

Lo show è stato condotto con spigliatezza da Tracee Ellis Ross e Kumail Nanjiani i quali hanno illustrato in modo asciutto le diverse categorie con relative nomination, annunciando un anno veramente interessante per l’attesissima manifestazione.

I favoriti, a quanto pare, sono stati Roma e La Favorita, entrambi con ben 10 nomination, anche se la vera sorpresa è stato il campione di incassi Disney/Marvel Black Panther, aggiudicandosi un posto all’ambito tavolo dei papabili al titolo di Miglior Film, nonché la candidatura ad un totale di ben 7 statuette.

L’annuncio è ovviamente un evento, in quanto Black Panther è il primo cinecomics in senso stretto ad ottenere una candidatura all’ambito premio, segnando quindi anche un successo per lo straordinario lavoro di comunicazione e promozione del film, vero e proprio caso mediatico della passata stagione cinematografica, e già da qualche tempo sotto i riflettori per una possibile candidatura da parte dell’Academy per la categoria dedicata alle migliori pellicole.

Sempre in tema di grandi successi candidati alla statuetta per Miglior Film, si segnala anche la presenza di Bohemian Rhapsody, chiudendo idealmente la carrellata di premi e riconoscimenti per il biopic basato sulla vita di Freddie Mercury.

Di seguito la lista dei film con il maggior numero di nomination:

Roma: 10
La Favorita: 10
A Star is Born: 8
Vice: 8
Black Panther: 7
BlackKklansman: 6
Green Book: 6
Bohemian Rhapsody: 5
First Man: 4
Copia Originale: 3
La Ballata di Buster Scruggs: 3
Cold War: 3

A questo punto vi rimandiamo alla diretta delle nomination che potete riguardare grazie al canale ufficiale su YouTube nonché, ovviamente, alla lista completa delle candidature.

Gli Oscar 2019 si terranno il prossimo 24 febbraio in diretta dal Dolby Theatre. Ancora avvolta nel mistero la figura della conduzione, vacante dopo la defezione dell’attore Kevin Hart. 

Attore protagonista

Christian Bale – Vice
Bradley Cooper – A Star is Born
Willem Dafoe – Van Gogh
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen – Green Book

Attrice protagonista

Yalitzia Aparicio – Roma
Glen Glose – The Wife
Olivia Colman – La Favorita
Lady Gaga – A Star is Born
Melissa McCarthy – Copia Originale

Regia

BlackKklansman – Spike Lee
Cold War – Pawel Pawlikowski
La Favorita – Yorgos Lanthimos
Roma – Alfonso Cuaron
Vice – Adam McKay

Miglior film

Black Panther
BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
La Favorita
Green Book
Roma
A Star is Born
Vice

Attore non protagonista

Mahershala Ali – Green Book
Richard E. Grant – Copia Originale
Adam Driver – BlackKklansman
Sam Elliott – A Star is Born
Sam Rockwell – Vice

Attrice non protagonista

Amy Adams – Vice
Maria de Tavira – Roma
Regina King – Se la Strada Potesse Parlare
Emma Stone – La Favorita
Rachel Weisz – La Favorita

Costumi

La Ballata di Buster Scruggs
Black Panther
La Favorita
Il Ritorno di Mary Poppins
Maria Regina di Scozia

Sonoro

Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma
A Star is Born

Montaggio sonoro

Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A Quiet Place
Roma

Cortometraggio animato

Animal Behaviour
Bao
One Small Step
Weekends
Late Afternoon

Cortometraggio live action

Detainment
Mother
Fauve
Marguerite
Skin

Colonna sonora

Black Panther
BlackKklansman
Se la Strada Potesse Parlare
L’Isola dei Cani
Il Ritorno di Mary Poppins

Montaggio

BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
La Favorita
Green Book
Vice

Film straniero

Capernaum
Cold War
Never Look Away
Roma
Shoplifters

Cortometraggio documentaristico

Black Sheep
Endgame
Life Boat
A Night at the Garden
Period end of sentence

Documentario

Free Solo
Minding the Gap
Hale County this Morning, this Evening
Of Fathers and Sons
RBG

Scenografie

Black Panther
La Favorita
First Man
Il Ritorno di Mary Poppins
Roma

Fotografia

Cold War
La Favorita
Never Look Away
Roma
A Star is Born

Effetti visivi

Avengers: Infinity War
Christopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: a Star Wars Story

Trucco

Border
Maria Regina di Scozia
Vice

Film d’animazione

Gli Incredibili 2
L’Isola dei Cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Un Nuovo Universo

Canzone originale

Black Panther
RBG
Il Ritorno di Mary Poppins
A Star is Born
La Ballata di Buster Scruggs

Sceneggiatura non originale

La Ballata di Buster Scruggs
BlackKklansman
Copia Originale
Se La Strada Potesse Parlare
A Star is Born

Sceneggiatura originale

La Favorita
First Reformed
Green Book
Roma
Vice

 

 

La schermata home di Sony Xperia XZ4 si mostra in una prima immagine reale

di Tommaso

Un nuovo leak di Sony Xperia XZ4 ci mostra quella che dovrebbe essere la schermata home dello smartphone, con la barra di navigazione che riprende la pillola di Android 9 Pie.

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Oppo, smartphone pieghevole prima del Mobile Word Congress 2019?

di Lucia Massaro

OPPO potrebbe presentare il suo smartphone pieghevole due giorni prima dell’inizio del Mobile World Congress 2019 – la più grande fiera al mondo dedicata ai dispositivi mobili. Come di consuetudine, i produttori che saranno presenti hanno cominciato a inviare i propri inviti ai media. L’azienda cinese ha in programma l’evento “Get Closer” per il 23 Febbraio.

Gli inviti sono piegati in modo da lasciar ipotizzare che l’azienda potrebbe svelare il suo smartphone pieghevole. Queste supposizioni pongono le proprie basi sulle presunte affermazioni fatte dal Product Manager Chung Wang qualche mese fa. Wang aveva fatto intendere che Oppo stesse lavorando su questa nuova tipologia di smartphone e che avremmo avuto maggiori informazioni probabilmente in occasione del Mobile World Congress.

Per il momento sono solo ipotesi e non sappiamo se il produttore cinese abbia già un prototipo finito – come Samsung – o se condividerà solamente delle informazioni a riguardo. Non è chiaro nemmeno quale tipo di meccanismo possa utilizzare, ma tra i brevetti depositati dalla società, ce n’è uno che vede un dispositivo capace di piegarsi più volte su stesso, proprio come l’invito in questione.

Inoltre, il nome dell’evento “Get Closer” conferma che Oppo presenterà la sua nuova tecnologia zoom loseless 10x per il comparto fotografico degli smartphone. L’azienda – dunque – potrebbe portare un nuovo prodotto che la integri per mostrare il funzionamento e le potenzialità di questa nuova tecnologia.

OPPO Find X, top di gamma dell’azienda cinese con fotocamera a scomparsa, è disponibile in sconto a questo link a 513  euro.

LG G8 potrebbe arrivare prima del previsto, con un annuncio durante il MWC 2019

di Tommaso

Secondo alcune fonti LG potrebbe presentare il suo LG G8 durante il Mobile World Congress, anticipando quindi i tempi rispetto al top di gamma dello scorso anno.

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Recensione Huawei P Smart 2019: guardate come luccica

di Matteo Virgilio

Abbiamo provato Huawei P Smart 2019, smartphone proposto a 250 Euro di listino e candidato a conquistare la fascia bassa. Ecco perché

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D.I.C.E. 2019: Shawn Layden, Sarah Bond e Tim Schafer tra i relatori

di Nicola Armondi

L’Academy of Interactive Arts and Sciences ha annunciato che Shawn Layden, presidente di Sony Interactive Entertainment presenterà il keynote al D.I.C.E. Summit di quest’anno. L’evento avrà luogo dall’11 febbraio al 13 febbraio 2019 al Aria Resort and Casino a Las Vegas, Nevada.

Oltre a Layden, parleranno anche Sarah Bond, capo della divisione Xbox global gaming partnership and development, insieme a Stanley Pierre-Louis, presidente e CEO di Entertainment Software Association (ovvero la compagnia dietro all’E3), e Bryan Intihar di Insomniac Games, creative director di Marvel’s Spider-Man.

Intihar parlerà della creazione del gioco dedicato all’Uomo-Ragno, mentre Pierre-Louis illustrerà le recenti decisioni prese dall’Organizzazione della Salute Mondiale per quanto riguarda la dipendenza da videogame. Tra gli altri ospiti ci saranno Amy Hennig, Yves Jacquier di Ubisoft e il CEO e presidente di Double Fine Productions Tim Schafer, oltre a Greg Broadmore, game director di Weta Workshop.

D.I.C.E. è una conferenza per sviluppatori di videogame, più che una fonte di novità sul mondo videoludico, quindi non ci aspettiamo vi siano annunci di qualche tipo. In ogni caso, sarà interessante vedere cosa dirà Layden, sopratutto considerando l’avvicinarsi della nuova generazione di console e la distanza presa da Sony dalle classiche conferenze annuali come il PSX e l’E3.

PlayStation 4 o Xbox One: il 2019 sembra essere un ottimo anno per tutti i videogiocatori.

Ecco i primi render e un video a 360 gradi di LG G8

di Pietro Paolucci

LG G8 si mostra nei primi render e in un video ufficiale con un design molto simile al suo predecessore, con un notch bello ampio e con quattro fotocamere: due posteriori e due frontali.

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Oppo: annunciato il nuovo zoom 10x per gli smartphone

di Christian Mazza

Nella giornata di oggi, Oppo, ha annunciato il lancio imminente di una nuova tecnologia che interessa direttamente il comparto fotografico dei propri dispositivi. L’annuncio è arrivato durante Future Technology Communication Conference 2019, dove l’azienda cinese ha reso noto il lancio del suo nuovo zoom loseless 10x che verrà presentato ufficialmente al Mobile World Congress 2019, in scena tra poco più di un mese.

Durante la conferenza, un portavoce di Oppo ha voluto specificare come la nuova tecnologia, in procinto di essere lanciata, sia necessaria per venire incontro a quelle che sono le esigenze di mercato e quindi soddisfare un bacino d’utenza decisamente più ampio. Per rendere possibile l’implementazione dello zoom loseless 10x, Oppo ha pensato di sviluppare una soluzione che unisce un obiettivo ultra grandangolare con l’Ultra Clean Master e un teleobiettivo, in sostanza una tripla fotocamera che possa sostenere questa nuova funzionalità.

L’obiettivo ultra grandangolare con capacità focale di 15,9 mm garantisce un’alta qualità, riuscendo anche grazie al teleobiettivo ad assicurare scatti a lunga a distanza in grado di catturare dettagli nitidi e ricchi di dettagli. I tre sensori lavorano simultaneamente per restituire un’esperienza qualitativamente alta e l’azione è resa possibile grazie all’installazione di due stabilizzatori ottici posizionati sulla fotocamera standard e i due teleobiettivi con un design che strizza l’occhio al comune periscopio.

La resistenza del modulo fotografico è garantita dai drop test svolti: il primo ha testato 10.000 volte la parte frontale e posteriore della lente, mentre il secondo ha verificato la resistenza per oltre 2.000 volte nei rimanenti quattro lati, raggiungendo così un totale di 28.000 punti globali nel drop test.

Ma le novità non finiscono qui perché Oppo ha annunciato inoltre un nuovo sistema di riconoscimento dell’impronta digitale basata su un’area più ampia. Sarà possibile quindi sbloccare il proprio smartphone toccando l’intera area designata della superficie frontale. Il sensore posizionato sotto lo schermo permetterà un’esperienza libera e flessibile con funzioni che integrano diverse gesture a due dita per aumentare la sicurezza globale, anche in vista di pagamenti.

Attendiamo ulteriori dettagli, non manca molto al prossimo MWC.

OPPO Find X, top di gamma dell’azienda cinese con fotocamera a scomparsa, è disponibile a questo link a 795 euro, scontato di oltre 200 euro.

 

LG G8 potrebbe avere un secondo display da agganciare come una cover

di Lucia Massaro

Il prossimo top di gamma di casa LG potrebbe avere un secondo display. L’indiscrezione arriva da CNET che, in un report, ha spiegato che non si tratta né di uno schermo flessibile – in stile Samsung – né di uno arrotolabile come visto sulla TV OLED proposta da LG stessa durante il CES 2019. Lo schermo in questione sarà agganciabile come una cover.

Questo doppio display potrebbe potenzialmente raddoppiare le dimensioni totali dello schermo. Non sappiamo se l’azienda deciderà di includerlo nella confezione di vendita o se sarà un accessorio venduto separatamente. Il dispositivo è uno dei tanti che sarà presentato il mese prossimo a Barcellona in occasione del Mobile Word Congress. La stessa fonte – però – ci fa sapere che LG non ha ancora scelto il nome definitivo e non è chiaro se lo smartphone farà parte della serie G.

La soluzione del doppio schermo accessorio potrebbe essere un’alternativa allo smartphone con display pieghevole. Mentre Samsung sembra aver risolto le problematiche legate al nuovo form factor e dovrebbe presentare un modello finito il 20 febbraio, altre aziende stanno ancora cercando soluzioni per problemi software e per l’usura che comporta un display flessibile.

In un mercato smartphone che sembra ormai saturo, è sempre più difficile differenziarsi e ogni produttore cerca di portare novità per cercare di imporsi. Ancor di più LG che da sempre fatica a distinguersi in un settore dominato da Apple, Huawei e Samsung per i dispositivi di fascia alta e dai marchi cinesi che conquistano gli utenti attenti al budget.

LG G7 ThinQ con Snapdragon 845 e 4GB di RAM è disponibile su Amazon con 400 euro di sconto rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.

LG al MWC con uno smartphone pieghevole e LG G8 con due display

di Irven Zanolla

Al CES 2019 LG potrebbe mostrare il suo primo smartphone pieghevole, con una tecnologia particolare. Intanto LG G8 potrebbe avere uno schermo secondario rimovibile.

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Al MWC 2019 vedremo interessanti novità da Xiaomi, Sony e Nokia

di Paolo Giorgetti

Manca ancora più di un mese al MWC 2019 di Barcellona, ma già sappiamo praticamente con certezza che vedremo qualcosa di interessante da Xiaomi, Sony e Nokia: potrebbero essere svelati Xiaomi Mi MIX 3 5G, Sony Xperia XZ4 e Nokia 9 PureView.

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Cooler Master, tante nuove soluzioni di raffreddamento per accontentare chiunque

di Marco Pedrani

Non solo case o periferiche wireless, al CES di Las Vegas Cooler Master ha presentato anche quelle che saranno le soluzioni per il raffreddamento che vedremo arrivare sul mercato nei prossimi mesi.

Partiamo con il raffreddamento ad aria: l’azienda ha deciso di espandere l’offerta di prodotti MasterAir e ha presentato MA610M, un dissipatore a doppia torre con in mezzo una ventola SF120R. Questo raffreddamento è dotato di sei heatpipe in rame e di alette dalla superficie ampia, in modo da garantire la massima dissipazione del calore possibile. La verniciatura nera, insieme alla copertura della parte superiore e ai led RGB danno al nuovo MA610M un look elegante e alla moda. Il dissipatore sarà disponibile da maggio a 89,99 dollari.

Il MasterAir GM100 v2 è invece la “seconda edizione” del GM100. È dotato dello stesso design top down (in pratica la ventola è parallela al processore anziché perpendicolare) del suo predecessore, ma il dissipatore è stato ridisegnato per evitare problemi di incompatibilità con alcune RAM. il nuovo GM100 v2 usa heatpipe sette volte più larghe rispetto a quelle standard, in modo da massimizzare la velocità di dissipazione del calore. Non potevano certo mancare gli RGB, presenti nella ventola. Il GM100 v2 sarà disponibile da giugno a 49,99 dollari.

L’ultimo dei tre nuovi dissipatori ad aria è il MasterAir G300P, SFF (small form factor) che sarà disponibile anch’esso da giugno a 49,99 dollari. È dotato di un profilo di soli 39,5 mm, heatpipe integrate e una ventola da 92 mm, ed è la soluzione ideale per chi ha bisogno di grandi prestazioni di raffreddamento in sistemi compatti. Anche qui (e ci mancherebbe!) troviamo l’illuminazione RGB.

Passando ai raffreddamenti AIO, Cooler Master ha mostrato il MasterLiquid ML240P Mirage, già visto allo scorso Computex. Non abbiamo dettagli sulle prestazioni, ma a detta dell’azienda sarà un prodotto adatto agli utenti più esigenti. Esteticamente, la pompa è dotata di una superficie a specchio che permette di vedere il rotore, a patto che gli ARGB siano accesi. Quando sono spenti, questa particolare superficie mostra il logo esagonale di Cooler Master. Il nuovo ML240P Mirage arriverà a marzo a 139,99 dollari.

L’azienda ha presentato anche alcuni nuovi prodotti della linea MasterFan. Le nuove ventole della serie SF sono inserite all’interno di un frame quadrato, e questo design garantisce non solo una pressione statica e un flusso d’aria più diretti, ma anche una copertura maggiore sui raffreddamenti ad aria e sugli AIO. le SF120R saranno disponibili sia con led RGB che ARGB da febbraio, ad un prezzo rispettivamente di 19,99 e 24,99 dollari.

Le MasterFan SF120P e SF240P sono anch’esse dotate di ARGB, presentato delle pale bianche per riflettere meglio l’illuminazione e di un bordo esterno che migliora ulteriormente l’effetto dei led. Il modello da 120 mm è dotato in totale di 24 led, che salgono a 52 in quello da 240 mm. Queste ventole saranno disponibilo a febbraio ad un prezzo ancora da definire.

La MasterFan SF120M è invece la nuova punta di diamante della linea di ventole per case. È dotata di doppi cuscinetti a sfera ed è progettata usando la Industrial Fan Structure di Cooler Master, così da garantire la massima efficienza possibile. Non abbiamo ulteriori dettagli riguardo le prestazioni, ma sappiamo che arriverà ad aprile ad un prezzo di 29,99 dollari.

Come raccontatovi parlando dei case, grazie ad un accordo con ASRock, Cooler Master sta rivisitando alcuni prodotti in modo da avere un design unificato fedele alle linee dei prodotti Phantom Gaming. Per quanto riguarda i dissipatori, avremo una “Phantom Gaming Edition” dell’Hyper 212 RGB e del MasterLiquid ML240R RGB.

 

Lo streaming non ucciderà mai il gaming su PC, parola di Nvidia

di Marco Pedrani

Dopo l’annuncio della RTX 2060, il CEO di Nvidia Huang ha tenuto una sessione di domande e risposte dove ha toccato diverse tematiche, parlando tra le altre cose di GeForce Now e Nvidia Shield. L’intero intervento è stato ribattuto da Wccftech.

GeForce Now è il servizio di streaming di giochi di Nvidia – al momento in beta gratuita – che vi permette di videogiocare ai vostri titoli preferiti su PC, Mac o Nvidia Shield ovunque voi siate, dal momento che i titoli non girano in locale ma su dei server posizionati da qualche parte nel mondo.

Il servizio conta centinaia di migliaia di utenti attivi contemporaneamente e Huang si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti finora, tuttavia è convinto che il cloud computing non sostituirà mai il PC gaming per un motivo molto semplice: “c’è un problema che non abbiamo ancora capito come risolvere, ed è quello della velocità della luce. Quando giochi a livello professionistico hai bisogno di un tempo di risposta di pochi millisecondi, non di poche centinaia. È un problema fondamentale, sono le leggi della fisica”.

Nonostante questa convinzione, Nvidia non sembra comunque intenzionata ad interrompere lo sviluppo della piattaforma. “Crediamo così tanto nel progetto che ci stiamo lavorando da un decennio, ma riteniamo anche che il gaming su PC non scomparirà. I computer sono spesso il primo approccio dei giovani alla tecnologia, forse il secondo se consideriamo anche i dispositivi mobili. Queste due piattaforme sono essenziali per la società e siamo sicuri che non scompariranno mai”.

“Vogliamo prendere l’esperienza che vivono gli utenti quando comprano i loro giochi su Steam, Uplay, Origin o Battle.net” continua Huang “e permettergli di portarla ovunque essi siano, che sia davanti ad una TV o a un dispositivo mobile. Questo il fulcro del nostro progetto ed il motivo per cui ci siamo focalizzati sui titoli PC”.

Huang ha anche affermato di apprezzare le strategie di streaming di giochi “stile Netflix” (ossia che prevedono un abbonamento mensile al servizio), e secondo lui avere più varietà non può che fare bene al mercato. Tuttavia il suo punto di vista non cambia e resta fermamente convinto che nessuna di queste soluzioni riuscirà mai a sostituire il PC gaming in locale.

Parlando invece di Nvidia Shield, il CEO non vede la necessità di una nuova versione, quantomeno in tempi brevi, soprattutto perché a soddisfare quella nicchia di clienti al momento ci pensa Nintendo Switch, mossa ricordiamo da Nvidia Tegra. Insomma sarebbe quasi come farsi concorrenza da soli e la cosa avrebbe davvero poco senso.

“Come sapete, Shield è ancora la miglior Android TV in commercio” ha dichiarato Huang “l’abbiamo aggiornata più di 30 volte e le persone sono sorprese di quanto continuiamo a migliorarla. Tuttavia crediamo non sia necessario creare un nuovo dispositivo mobile. Nel corso degli anni dovreste aver capito che Nvidia non è il tipo di compagnia che punta a rubare quote di mercato agli avversari, è un modo di condurre gli affari che non ci piace. Il nostro obiettivo è creare nuovi mercati, espandere gli orizzonti e creare cose che ancora non esistono“.

Huang non chiude però del tutto la porta sulla questione: “al momento non credo sia necessaria, Nintendo ha fatto davvero un buon lavoro con Switch. Magari in futuro, se il mondo ne avrà bisogno o se la domanda supererà l’offerta”.

 

Honor View20: importanti premi e riconoscimenti al CES 2019

di Federico Gambarelli

Il Consumer Electronic Show 2019, tenutosi recentemente nella suggestiva cornice di Las Vegas, è stato un vero e proprio successo per il brand asiatico, con Honor View20 che ha portato a casa numerosi premi e riconoscimenti.

(...)
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Gigabyte mostra le nuove RAM Aorus RGB: 4000 MHz e chip SK Hynix

di Marco Pedrani

Al CES Gigabyte ha presentato delle nuove RAM Aorus RGB dotate di dissipatore in alluminio e illuminazione ARGB, capaci di arrivare ad una frequenza di 4000 MHz grazie ai chip SK Hynix C-die. L’azienda ha quindi abbandonato (almeno per ora) i moduli Samsung B-die, usati sulle DDR4-2666 e DDR4-3200 offerte finora.

Gigabyte ha fatto sapere che nel prossimo futuro ha intenzione di ampliare ulteriormente la sua proposta di RAM Aorus RGB con kit dual channel da 16 GB (2 x 8 GB) DDR4-3600 a CL18 e DDR4-4000. Queste memorie, pensate per gli utenti enthusiast, necessitano una tensione di 1,35 V e sono compatibili con XMP 2.0, così da avere le massime prestazioni con un click.

Gigabyte Aorus RGB DDR4-4000

È strano che Gigabyte abbia deciso di abbandonare i chip prodotti da Samsung, solitamente usati per questo tipo di memorie, in favore di quelli di SK Hynix. I C-die dell’azienda sudcoreana esistono da ormai un paio d’anni e sono presenti in molte delle DDR4 oggi sul mercato, ma le frequenze di queste RAM non superano mai i 3600 MHz. Gigabyte sembra quindi essere la prima azienda che venderà al dettaglio questi chip overcloccati a 4000 MHz.

Il potenziale di overclock dei C-die si SK Hynix è tutto da dimostrare, ma le nuove Aorus RGB arriveranno sul mercato tra poche settimane: non vediamo l’ora di vedere come si comporteranno.

 

Recensione Huawei P Smart 2019: prezzo ok e bel design, prestazioni da migliorare

di Saverio Alloggio

P Smart 2019 è l’ennesimo smartphone ben riuscito da parte di Huawei nella fascia di prezzo compresa tra i 200 e i 300 euro. In Italia è stato posizionato a 249 euro, una cifra coerente con quanto offerto: un design ricercato con notch a goccia e colorazioni della scocca particolari; uno schermo ampio che offre una buona esperienza di visione; un comparto fotografico che non sfigura nel segmento in questione; un’autonomia soddisfacente.

Allo stato attuale l’aspetto meno convincente sono le prestazioni. Da questo punto di vista i 3 Gigabyte di RAM cominciano probabilmente a essere un po’ risicati, ma sono convinto che molto dipenda dall’ottimizzazione software. Il processore del P Smart 2019 è infatti il Kirin 710, che abbiamo avuto modo di apprezzare in altri dispositivi come il Mate 20 Lite, dove però è assistito da 4 Gigabyte di RAM. Un aspetto su cui, quasi sicuramente, Huawei potrà intervenire con successivi aggiornamenti.

Design e display, due punti di forza

Quello ritratto nelle immagini è un P Smart 2019 nella colorazione Aurora Blue. Sulla back cover l’effetto sfumato è di grande impatto, gli angoli arrotondati contribuiscono a esaltare la sensazione di continuità delle linee e il resto lo fa la parte frontale: cornici ridotte e notch superiore a goccia (ospita solo la fotocamera anteriore da 8 Megapixel), per cui dalle dimensioni molto discrete.

La scocca è realizzata in policarbonato, ma questo non impedisce allo smartphone di restituire una sensazione di assoluta solidità. Si impugna bene ed è poco scivoloso, per cui non si sente la necessità di utilizzare una cover. Non è utopistico pensare di utilizzarlo con una sola mano, i pulsanti fisici (volume e accensione) si raggiungono perfettamente con le dita, così come il sensore per le impronte digitali posizionato sul retro (sempre preciso).

Può comunque essere sbloccato anche con il riconoscimento del volto, che però non ha a disposizione i sensori avanzati visti, ad esempio, sul Mate 20 Pro della stessa Huawei, bensì utilizza solo la fotocamera anteriore: funziona sorprendentemente bene in diurna, meno in notturna. La back cover trattiene un po’ troppo le impronte, mentre la sporgenza della dual-camera posteriore è davvero ridotta all’osso. Il peso di 160 grammi lo rende comodo da trasportare.

Sulla parte anteriore è incastonato un ampio schermo da 6,21 pollici, realizzato con tecnologia IPS LCD e caratterizzato da risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel. Considerando la fascia di prezzo, è un pannello che garantisce davvero un’ottima resa: si vede bene all’aperto, gli angoli di visuale sono buoni così come la luminosità, le cornici ridotte e il notch a goccia contribuiscono a migliorare la sensazione di “immersione” quando si visiona un contenuto.

L’aspetto meno convincente di questo pannello è la resa cromatica, con le tonalità nere che virano un po’ al grigio. Nulla di grave comunque, una caratteristica che tra l’altro è molto comune trovare in questo segmento. In generale comunque si tratta di uno di quei display in grado di stupire positivamente dal vivo, un asso nella manica da giocare rispetto ai diretti concorrenti.

Prestazioni altalenanti, comparto fotografico divertente

Il Kirin 710 è un processore con CPU octa-core (quad-core 2.2 GHz Cortex-A73 + quad-core 1.7 GHz Cortex-A53), in questo caso affiancato da 3 Gigabyte di RAM e dalla GPU Mali-G51. Come detto in apertura, si tratta di un SoC che abbiamo già avuto modo di apprezzare in altri smartphone, sia a marchio Huawei che Honor. A bordo del P Smart 2019 però ho notato qualche rallentamento di troppo, specie nelle animazioni di sistema.

Intendiamoci, nulla che comprometta l’esperienza utente, ma non ci sono dubbi sul fatto che questa piattaforma hardware possa potenzialmente rendere di più. Probabilmente i 3 Gigabyte di RAM cominciano a essere risicati nel 2019, ma sono abbastanza convinto che molto dipenda dall’ottimizzazione software, con Huawei che quasi sicuramente interverrà con successivi aggiornamenti.

In ogni caso, il P Smart 2019 rimane comunque uno smartphone piacevole da utilizzare nella quotidianità, anche quando viene messo particolarmente sotto stress durante le sessioni di gaming. Tra l’altro, il Kirin 710 si è confermato un processore con un’ottima gestione del calore: praticamente impossibile percepire un surriscaldamento dalla scocca di questo smartphone.

Menzione di merito per la presenza, nativa, di Android 9, tra l’altro personalizzato con l’ultima versione dell’interfaccia grafica di Huawei, ovvero la EMUI 9. Abbiamo ormai imparato a conoscere le funzionalità e le possibilità di personalizzazione offerte dall’azienda cinese, tutte presenti anche nel P Smart 2019. Aspetti che fanno la differenza soprattutto nel comparto fotografico.

La fotocamera frontale è da 8 Megapixel, scatta buone fotografie in diurna mentre soffre di più in notturna. Non mancano però funzionalità come la modalità ritratto e gli effetti garantiti dall’intelligenza artificiale, che possono essere disattivati anche in post produzione. Discorso analogo per la dual-camera posteriore, con sensore principale da 13 Megapixel f/2.2 accoppiato a un secondo sensore da 2 Megapixel f/2.4 utilizzato essenzialmente per la profondità di campo.

Anche qui subentra una certa perdita di dettaglio in notturna, che però viene nettamente compensata utilizzando la modalità notte, in grado davvero di fare la differenza. La messa a fuoco sulle macro non è particolarmente efficace, ma in generale c’è davvero da divertirsi con tutte le possibilità offerte dal software. Decisamente piacevoli le fotografie in diurna, mentre i video vengono girati fino alla risoluzione Full-HD a 60 fps, e sono nella media.

In tutto questo, l’autonomia non delude. La batteria da 3.400 mAh consente di arrivare a sera (attorno a mezzanotte) con circa il 15% di carica residua a fronte di 3:30 di schermo acceso. Un buon risultato, con il quale difficilmente si riesce a coprire due giorni, ma che comunque non vi farà sentire la necessità di ricaricare lo smartphone nel corso della giornata, a meno di utilizzi particolarmente stressanti.

Purtroppo però la ricarica della batteria è affidata alla porta micro-USB anziché USB-C, una scelta quasi anacronistica a inizio 2019. L’altoparlante di sistema è posizionato in basso e garantisce una resa nella media, con un buon volume. C’è il jack audio da 3.5 mm, una presenza che personalmente apprezzo sempre, non manca l’NFC. P Smart 2019 è inoltre uno smartphone dual-SIM, a patto di rinunciare all’espansione di memoria (64 Gigabyte di storage interno).

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

I rivali più agguerriti di questo P Smart 2019 saranno probabilmente i nuovi Redmi Note 7 e Note 7 Pro di Xiaomi, senza dimenticare altri modelli della stessa Huawei e di Honor (pensiamo al View 10 Lite). La scelta di puntare soprattutto sul design e sul display però può certamente rivelarsi vincente in questa fascia di prezzo, consentendo di intercettare le esigenze di un ampio segmento di utenti.

Tra l’altro i 249 euro richiesti di listino sono destinati anche a scendere nel corso dei mesi, rendendolo ancora più interessante (per chi lo acquista entro il 10 febbraio Huawei ha previsto degli omaggi, trovate tutti i dettagli a questo link). Insomma, si tratta di uno smartphone che offre ciò che è lecito attendersi a queste cifre, garantendo un’esperienza utente assolutamente soddisfacente. Ideale per chi bada all’aspetto estetico e necessita di un display ampio e con una buona resa.

Cooler Master vuole rifare il look al vostro PC: tutti i nuovi case presentati al CES

di Marco Pedrani

Cooler Master ha presentato al CES diversi nuovi prodotti, tra cui una nuova gamma di case che prevede alcuni nuovi mini tower, rivisitazioni di prodotti già esistenti appartenenti alla serie N e tre chassis prodotti in collaborazione con Asus e ASRock.

Iniziamo dai nuovi arrivati: si chiamano MasterBox Q500L e Q500P e uniscono tutta la versatilità della serie Q al supporto a schede madre ATX. Per quanto riguarda il Q500L, le dimensioni sono le stesse del Q300L e lo spazio per la scheda madre è stato ricavato spostando l’alimentatore, ora posizionato davanti. Sarà disponibile nel secondo trimestre a 49,99 dollari.

Anche il Q500P mantiene le dimensioni classiche della serie Q, ma rispetto al Q500L offre un look premium grazie al pannello laterale in vetro temperato. Entrambi i case possono poi essere posizionati in orizzontale o in verticale, la parte esterna è forata e coperta da filtri magnetici e offre un buon flusso d’aria con qualsiasi configurazione di raffreddamento, proteggendo al contempo l’interno dalla polvere.

Le altre novità sono i case in collaborazione con Asus e ASRock. Il MasterBox Q300L TUF Edition presenta il logo TUF sia sul pannello laterale che sui filtri antipolvere, ma loghi personalizzati a parte a livello di funzionalità è un classico Q300L in cui è possibile installare schede madre mATX e alimentatori ATX standard. Il case sarà disponibile dal prossimo febbraio al prezzo di 44,99 dollari.

Con ASRock Cooler Master ha invece sviluppato due chassis, il MasterCase H500P Mesh Phantom Gaming Edition e il MasterBox K500 Phantom Gaming Edition. Entrambi i case sono progettati per adattarsi perfettamente ai prodotti Phantom Gaming di ASRock sia esteticamente che a livello di funzionalità, e saranno disponibili a partire da febbraio al prezzo rispettivamente di 169,99 dollari per l’H500P e 84,99 dollari per il K500.

I MasterBox NR400 e NR600 sono invece due case che uniscono minimalismo, eleganza e capacità di raffreddamento. Rispetto alla serie N precedente sul frontale troviamo ora un pannello mesh, in contrasto con l’iconico design liscio delle vecchia generazione, e un pannello laterale in vetro temperato. NR400 supporta schede madri mATX e sarà venduto a 59,99 dollari, mentre NR600 supporta schede ATX e sarà venduto a 59,99 o 64,99 dollari. Entrambi i case saranno disponibili entro la fine di marzo.

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