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Huawei P30 con Wind: l’anticipo è ribassato

di Redazione

L'offerta Wind che offre la possibilità di portare a casa un Huawei P30 con un anticipo ribassato da oggi a 79,99 euro e comode rate mensili da 12,99€
  • 15 Aprile 2019 ore 18:00

Codice della Strada: le regole per le bici elettriche

di Redazione

Codice della strada regole bici elettriche

Cosa prevede il Codice della Strada riguardo le bici elettriche? Ci sono regole speciali per la circolazione sulle strade italiane? Domande che meritano una risposta, specialmente alla luce della grande diffusione che stanno avendo questi mezzi di trasporto urbano e dell’interesse generale nei confronti della mobilità elettrica.

CHE COS’È UNA BICI ELETTRICA

Le bici elettriche o e-bike sono biciclette equipaggiate con un motore elettrico e possono essere di due tipi: a pedalata assistita o a funzionamento autonomo. Le bici a pedalata assistita sono equiparate ai velocipedi e provviste di un motore elettrico ausiliario che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali. Il motore, quindi, non sostituisce il lavoro delle gambe ma le aiuta a fare meno fatica. Le bici elettriche a funzionamento autonomo rientrano invece nella categoria dei ciclomotori, e sono dotate di un motore elettrico che svolge il suo lavoro indipendentemente dal fatto che si pedali o meno.

LE BICI ELETTRICHE A PEDALATA ASSISTITA

Per essere considerate biciclette a pedalata assistita, le bici elettriche devono rispettare i requisiti della direttiva europea 2002/24/CE, recepita in Italia nel 2004. I requisiti sono i seguenti: 0,25 kW di potenza massima del motore a regime di rotazione; assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h; interruzione dell’assistenza se il ciclista smette di pedalare. In pratica l’aiutino del motore è permesso solo fino al raggiungimento dei 25 km/h e soltanto se il ciclista “collabora” con le sue gambe. È anche possibile disattivare il motore e utilizzare il veicolo come una bici normale. Come scritto nel paragrafo precedente, i mezzi con queste caratteristiche rientrano nella categoria dei velocipedi, disciplinati dagli articoli 50, 68 e 182 del Codice della Strada. Ciò significa che i possessori di bici a pedalata assistita devono osservare su strada le stesse norme dei possessori di bici tradizionali.

LE BICI ELETTRICHE A FUNZIONAMENTO AUTONOMO

Le bici elettriche a funzionamento autonomo, dette anche biciclette a motore, sono diverse perché dispongono di un acceleratore che attiva il motore a prescindere dall’azione della pedalata. In altre parole, “vanno da sole”. Hanno inoltre una potenza ben superiore a 0,25 kW e possono raggiungere una velocità massima di 45 km/h. Sono quindi più simili a scooter che a biciclette. Non a caso il Codice della Strada include questi mezzi nella categoria dei ciclomotori, regolandoli alla medesima maniera. Per utilizzare le bici elettriche a funzionamento autonomo bisogna perciò munirsi di casco, assicurazione RC moto, targa, patentino, documenti, specchietto retrovisore e fari di posizione. In caso contrario la circolazione è ammessa solo all’interno di aree private, come per esempio aree interne a capannoni industriali, parchi e giardini privati, fiere del settore, ecc.

VIETATO MODIFICARE I LIMITI DI VELOCITÀ DELLE BICI ELETTRICHE

Data la relativa semplicità con cui è possibile modificare la limitazione dei 25 km/h delle bici elettriche a pedalata assistita, portandola ai 45 km/h delle bici a funzionamento autonomo, sulla strade di molte città italiane si vedono troppo spesso ciclisti, soprattutto giovani o giovanissimi, che sfrecciano a velocità inaudite (per una bicicletta) senza indossare il casco e senza alcun segno di riconoscimento, come la targa. Mettendo a serio repentaglio l’incolumità di se stessi e degli altri. È inutile ricordare che chi circola su una bici elettrica “truccata” compie un’azione vietata dalla legge.

SANZIONI PREVISTE

E un’azione così può condurre a conseguenze e a sanzioni molto pesanti. Si parte da una multa di 79 euro più il fermo amministrativo del veicolo per trenta giorni se si circola senza targa, passando per i 158 euro se si viaggia sprovvisti di certificato di circolazione e immatricolazione e gli 868 euro per la mancata copertura assicurativa (in entrambi i casi si applica pure il sequestro amministrativo ai fini della confisca del mezzo), per finire con i 5.110 euro e il fermo amministrativo per tre mesi previsti in caso di assenza di patente.

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Oppo F11 Pro: svelata l’edizione speciale Avengers Endgame

di Alessandro Signori

Dopo la presentazione ufficiale all’inizio del mese di Marzo, Oppo annuncia anche la variante del suo F11 Pro dedicata al nuovo film della Marvel in uscita a fine mese nelle sale. (...)
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Honor 20: la presentazione ufficiale sarà il 21 maggio a Londra

di Alessandro Signori

Dopo le rivelazioni di VMall su Honor 20 Lite, il sub-brand di Huawei rivela i dettagli della presentazione dell’intera famiglia Honor 20 e spunta un misterioso numero 4 a comporre la data.(...)
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Dimensioni e dimensioni su disco: che differenza c'è nella memorizzazione dei file?

Cliccando con il tasto destro del mouse, in Windows, su una cartella contenente molti file e scegliendo la voce Proprietà si otterranno alcune informazioni sui file ospitati nella directory selezionata e ci si troverà dinanzi a due differenti valori per quanto concerne le dimensioni e le dimensioni su disco.

Che differenza c'è tra Dimensioni e Dimensioni su disco in Windows e quale valore è quello reale? Qual è lo spazio davvero occupato su disco dai file selezionati o dal contenuto della cartella?

Per fornire una risposta, è necessaria una breve premessa di carattere tecnico. La spiegazione dettagliata è stata fornita a suo tempo da Raymond Chen (Microsoft) in questo articolo ma, dal momento che potrebbe sembrare astrusa ai più, è bene partire con qualche esempio pratico.

Si supponga di avere a che fare con un hard disk tradizionale.

Quindi Alexa ci spia? qual è la soluzione?

di Claudio Pomes
In questi giorni tutti e proprio tutti i giornali online, i quotidiani ed anche siti che non parlano mai di tecnologia, hanno diffuso la notizia secondo cui i lavoratori di Amazon ascoltano le...

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Apple News Plus non soddisfa del tutto alcuni editori | Rumor

di HDblog.it

Apple News Plus è ufficiale da meno di un mese, e alcuni editori hanno alcune rimostranze piuttosto importanti da segnalare. Ne parla DigiDay, citando di aver parlato con cinque testate presenti sulla piattaforma (senza però farne il nome). Riassumendo: alcuni editori ritengono che Apple faccia preferenze, che il supporto e gli strumenti per la pubblicazione di contenuti siano inferiori alle promesse iniziali, e che l'esperienza di navigazione e lettura per gli utenti sia poco appagante - per lo meno calcolando gli standard qualitativi di Apple.

Priorità ai pesci grossi - Gli editori intervistati dicono che hanno tutti ricevuto un indirizzo email da contattare per questioni su design, formattazione e impaginazione degli articoli, e che le risposte da parte di Apple sono generalmente solerti; tuttavia, alcuni sono venuti a sapere di un canale Slack, che rappresenta una linea di comunicazione più completa e profonda rispetto a una semplice email, in cui però sono invitati i nomi più grossi e importanti.

Promesse mantenute a metà - Apple aveva praticamente promesso agli editori che avrebbe collaborato con ciascuno per realizzare un formato per gli articoli che fosse di grande impatto ma al tempo stesso personale. Addirittura, Apple avrebbe dovuto fornire dei template completi. Che però non sono mai arrivati. Nei casi migliori, i template sono stati forniti da diverse aziende esterne - ma "lasciano tutti a desiderare", secondo le fonti.


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L’App MyCar a rischio hacker: ecco i marchi controllabili a distanza

di Antonio Elia Migliozzi

L’auto è più connessa allo smartphone. All’interno dell’applicazione MyCar un gruppo di esperti ha individuato una backdoor. Questa permetteva a degli estranei il controllo del veicolo. MyCar è un’app molto diffusa negli Usa che, anche su auto non nuove, permette di avere le funzionalità di una moderna auto connessa. Il veicolo viene controllato dallo smartphone del proprietario grazie ad una chiave criptata. Gli hacker potevano accedere all’account dell’utente registrato.Una volta risaliti alle credenziali di accesso sbloccare l’auto a distanza sarebbe stato un gioco da ragazzi. L’azienda garantisce di aver risolto la falla e che l’app MyCar è di nuovo sicura.

MINACCIA SERIA

Un gruppo di esperti ha trovato una backdoor all’interno dell’app MyCar. Una vulnerabilità che permetteva agli hacker di gestire un’auto senza averne le chiavi. Era possibile leggere la telemetrica e anche inviare comandi al veicolo senza le credenziali del proprietario. Questo bug, che pare risolto, era molto pericoloso perché, se sfruttato, avrebbe permesso di conoscere tutti i dati di accesso ad un veicolo. Preso il controllo della situazione l’hacker può sbloccare il veicolo, avviare il motore, e persino trovare la posizione attuale del mezzo. Ancora più grave il fatto che, secondo alcune fonti, lo sviluppatore dell’applicazione, AutoMobility Distribution sapeva della vulnerabilità già lo scorso gennaio. Un problema non da poco visto che una versione di MyCar è anche utilizzata da Kia per i suoi clienti in Canada.

LA VULNERABILITÀ

Dallo scorso gennaio l’azienda tech che sviluppato MyCar ha lavorato per risolvere il bug. Va detto che durante questo periodo di vulnerabilità, non c’è stato nessun incidente o problema riguardo la privacy o le funzionalità. Quando gli esperti di cybersecurity  hanno dato la notizia del bug il problema era già stato risolto su entrambe le versioni iOS e Android dell’app. Per evitare rischi i vecchi username e password sono stati revocati per impedire accessi indesiderati alle auto. Insomma la falla di MyCar riapre il problema della sicurezza sulle auto connesse che preoccupa molti colossi dell’auto. Gli sviluppatori di MyCar hanno anche lavorato ad altre applicazioni automotive. Anche queste, prima dell’aggiornamento, erano suscettibili di attacchi. Le app a rischio erano: Carlink, Linkr, MyCar Kia e Visions MyCar.

LA SOLUZIONE

I veicoli sono sempre più in rete e molti colossi dell’auto usano servizi connessi come MyCar per inviare aggiornamenti alla loro flotta su strada. L’auto diventa parte dell’Internet of Things ed è esposta a rischi seri. Per i brand automotive è importante individuare falle o problemi di sicurezza prima che ci siano conseguenze per gli utenti. I consumatori chiedono che la sicurezza sia al primo posto anche per quei brand tech che realizzano accessori aftermarket come MyCar. AutoMobility Distribution ha risolto la falla in fretta ma alcuni esperti di sicurezza informatica hanno accusato l’azienda di superficialità. MyCar, infatti, non doveva usare credenziali con crittografia hardcoded nella sua app in quanto universalmente considerate vulnerabili ad attacchi.

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La KBA indaga sulle emissioni della Mercedes GLK 220 CDI

di Redazione

Continuano le indagini della KBA.  L’autorità per i veicoli a motore tedesca sta vagliando le possibili falsificazioni dei dati sulle emissioni da parte delle case automobilistiche. Dopo l’ormai celebre Dieselgate, questa volta a finire nel mirino è Daimler. Accusata, analogamente a Volkswagen, di aver creato un software per modificare i risultati in fase di test. Questo, poi applicato sulle Mercedes GLK 220 CDI.

60.000 MERCEDES SOSPETTE

Il settimanale tedesco Bild am Sonntag ha riportato la notizia dell’indagine della KBA che riguarderebbe 60.000 Mercedes GLK 220 CDI. Queste, prodotte tra il 2012 e il 2015, produrrebbero emissioni contenute entro i limiti di legge solo attivando una particolare funzione del veicolo. Invece, nella marcia normale inquinerebbero di più. Un portavoce di Daimler, proprietaria di Mercedes-Benz, ha dichiarato che il gruppo sta revisionando le auto incriminate ed è già in collaborazione con la KBA.

I FALSI TEST SULLE EMISSIONI

Tutto è cominciato nel 2015 con il caso Dieselgate in seguito all’ammissione di Volkswagen di aver manipolato i risultati delle prove svolte negli USA. Da allora molte altre case automobilistiche sono state coinvolte nelle indagini delle autorità. Proprio Daimler nel 2017 aveva già richiamato volontariamente circa 3 milioni di veicoli.  Questo per risolvere il problema delle eccessive emissioni prodotte dai suoi motori Diesel. Dall’inchiesta di Bild am Sonntag emerge come, durante le riparazioni su questa moltitudine di esemplari, il marchio abbia rimosso il software che permetteva di eludere i test.

LA COLLABORAZIONE CON LE AUTORITÀ

Il portavoce di Daimler ha evidenziato però che la compagnia non avrebbe rimosso il dispositivo dalle auto per nasconderlo alle autorità. Al contrario, l’aggiornamento e la conseguente rimozione del software sarebbero stati parte di un processo concordato con la stessa KBA e il Ministero dei Trasporti tedesco. Tuttavia, questa non è l’unica inchiesta in cui è stata coinvolta la compagnia tedesca. Risale a pochi giorni fa la notizia di un’indagine dell’antitrust dell’UE su una possibile collusione tra BMW, Volkswagen e Daimler. Accusate di aver collaborato per limitare il diffondersi di tecnologie per la riduzione delle emissioni.

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Google I/O: nuove sessioni per Android Q e Chrome OS

di Christian Pio Petrucci

Il Google I/O 2019 è ormai alle porte e il suo programma prende sempre più forma. Alle sessioni descritte qualche giorno fa se ne sono sono aggiunte altre più specifiche e interessanti su Chrome OS e il nuovo Android Q.

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Huawei P30 in promozione a rate con TIM e WIND

di Simone Pozzebon

Huawei P30 è la versione standard dello smartphone top di gamma presentato lo scorso 26 marzo a Parigi. A seguito del lancio iniziano alcune interessanti campagne che vedono protagonista TIM e WIND che offrono in promozione a rate il nuovo dispositivo della casa cinese.

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Arlo svela prezzi e disponibilità dei dispositivi senza fili Audio Doorbell e Chime

di Nico Petilli

Arlo Technologies, Inc., brand numero uno di telecamere connesse, comunca ulteriori dettagli circa i nuovi device per la smart home Arlo Audio Doorbell e Arlo Chime.

Continua a leggere Arlo svela prezzi e disponibilità dei dispositivi senza fili Audio Doorbell e Chime su Smartiani.com

Mozilla fa le pulci a Apple sulla privacy: predica bene e razzola male

di Roberto Pezzali
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La campagna per la privacy di Apple ha un bug, almeno secondo Mozilla. L’azienda di Cupertino ha una attenzione maniacale per la privacy, eppure c’è un aspetto che paradossalmente viene trascurato: quello del tracking per fini pubblicitari.

Se infatti su Safari è previsto un...Continua

  • 15 Aprile 2019 ore 16:57

Classi template

di Gabriella Giordano
Su C++ è possibile sfruttare la parola chiave template per definire classi generiche, sfruttando i principi della programmazione generica: ecco come. Leggi Classi template

Lycamobile: Internet 60GB sotto rete vodafone, Minuti ed SMS illimitati al prezzo di 6.90€

di Davide Brugnoni

Una promozione particolarmente interessante è quella lanciata di recente dall’azienda Lycamobile. Quest’operatore virtuale si appoggia alla rete Vodafone e propone a tutti i nuovi utenti un fantastica offerta: minuti illimitati, SMS illimitati e 60 GB di traffico dati in 4G a soli 6.90 euro.(...)
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Formula E, i generatori diesel e le menzogne dei detrattori: ecco quali sono, cosa bruciano e perché servono

di dmove
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Come lo scorso anno, la gara di Formula E a Roma è stata un grande successo, con la città italiana per un giorno eletta capitale dello sport e del divertimento per migliaia di tifosi, famiglie, bambini e appassionati. Festa però che qualcuno ha tentato maldestramente di guastare...Continua

  • 15 Aprile 2019 ore 16:19

Clash Royale cambia il sistema di progressione e introduce tantissime novità

di HDblog.it

La domenica è iniziata con una sorpresa per i giocatori di Clash Royale, dopo aver introdotto i livelli Stella a dicembre, Supercell ha infatti pubblicato un video nel quale introduce l'imminente arrivo del nuovo aggiornamento di aprile, grazie al quale verranno introdotti nuovi trofei, carte, inedite modalità di gioco, ma soprattutto un sistema di progressione completamente rivisto che, secondo Supercell, andrà ad aiutare giocatori nuovi e di vecchia data nel mantenere i progressi mensili in classifica.

La novità sono state inizialmente spoilerate tramite twitter sabato e sembrava che ieri sarebbero potute già diventare effettive, si trattava tuttavia di un errore corretto con un messaggio successivo. L'attesa è finita e l'aggiornamento è stato da poco rilasciato.Tutte le novità sono state spiegate tramite una clip nel canale ufficiale youtube, eccola a seguire, poi ve le spieghiamo una ad una.

Nuovo sistema di progressione Cammino dei Trofei

La novità più importante riguarda il modo di progredire nella classifica mensile, viene infatti introdotto il sistema Cammino dei Trofei, grazie al quale al raggiungimento di una determinata Arena, non sarà più possibile scendere al di sotto di essa. questo dovrebbe consentire di mantenere più facilmente i risultati raggiunti, ma non è tutto: avanzando in classifica sbloccheremo ulteriori premi. Si parla di oro, gemme carte e casse che saranno elargite subito ogni 50 trofei guadagnati, naturalmente la qualità dei premi migliorerà con l'avanzare tra le arene. Alla fine di ogni stagione i progressi guadagnati nel Cammino dei Trofei saranno azzerati, potendo essere guadagnati nuovamente, resta inoltre attivo l'azzeramento dei trofei per i player che raggiungono e superano i 4000. Salendo di arena, ora i bauli si sbloccheranno in metà tempo durante le prime 24 ore, allo stesso modo in cui avveniva con i potenziamenti a tempo limitato.

C'è però un rovescio negativo della medaglia, sarà infatti eliminato il baule di ricompensa stagionale che i giocatori sopra le 4000 coppe in su ricevevano a fine stagione. Infine, ora la lega del Campione Royale è accessibile con 6600 trofei mentre quella del Campione definitivo ora inizia a 7000.

Nuove modalità Mega Mazzo, AcchiappaElisir e Caccia ai Draghi

Si parla inoltre di 3 nuove modalità il cui arrivo in gioco potrebbe arrivare nei giorni a seguire e non per forza assieme all'appena introdotto aggiornamento.


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  • 15 Aprile 2019 ore 16:10

Apple A13, TSMC al lavoro sul processo produttivo N7 Pro a 7nm

di HDblog.it

TSMC si sta preparando alla realizzazione dei prossimi SoC Apple A13 (di cui sarà fornitore unico) che troveremo nei nuovi iPhone 2019: saranno sempre basasti sul processo produttivo a 7nm, mentre bisognerà attendere il 2020 per i 5nm.

Secondo quanto riportato da DigiTimes, TSMC avvierà la produzione dei primi chip a 7nm EUV (Extreme Ultraviolet Lithography) nel corso di questo trimestre e il suo primo cliente non sarà Apple, bensì Huawei e il suo prossimo SoC Kirin 985. Per quanto riguarda la casa di Cupertino, invece, pare che TSMC abbia in serbo qualcosa di più avanzato.

Si parla infatti di un nuovo processo produttivo ancor più raffinato di quello a 7nm EUV, viene definito con il nome N7 Pro, anche se al momento non è noto quali possano essere le novità che saranno presenti in questo particolare nodo. L'unico aspetto che DigiTimes ritiene certo è il fatto che Apple sarà la prima a poter accedervi, e probabilmente ne deterrà l'esclusiva temporale.


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Samsung Galaxy Note 10 Pro sempre più concreto

di Redazione

Per la prima volta nella storia della linea Samsung Galaxy Note 10 potrebbe essere prodotto in più formati, anche in versione Pro e 5G.
  • 15 Aprile 2019 ore 15:10

Google Pixel 3a e 3a XL: ecco i prezzi

di Redazione

Trapelano in rete i prezzi canadesi dei Google Pixel 3a e Pixel 3a XL, che dovrebbero essere allineati a quelli europei: tutti gli ultimi rumors.
  • 15 Aprile 2019 ore 14:59
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